Reggio di Calabria: l’arte della porcellana, una due giorni per creare arte e cultura

(622) di Federica Morabito. E’ quanto  avvenuto nei giorni scorsi a Reggio Calabria grazie all’iniziativa “Cultura e storia a Reggio Calabria: l’arte della porcellana” di cui si è fatta promotrice l’azienda Scopelliti 1887, col patrocinio del Consolato Generale Ungherese di Milano, che ha coinvolto i ragazzi del Liceo Artistico Mattia Preti e dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria.

 

Un fine settimana all’insegna dell’arte che ha visto protagonisti, all’interno dell’attività commerciale, i giovani artisti reggini che si sono cimentati nella decorazione di piattini di porcellana. Il tutto è avvenuto sotto la guida attenta ed esperta di Agota Tothne Bende, pittrice della prestigiosa Herend Ungheria 1826, giunta in riva allo Stretto per l’occasione, che ha condotto i partecipanti nell’affascinante e suggestivo mondo della porcellana romantica dipinta a mano. Grande l’entusiasmo dei ragazzi dei due Istituti che hanno avuto l’occasione di collaborare con una delle più importanti aziende, leader nella produzione di porcellane decorate a mano. Circa cento i giovani artisti che, nell’arco dei due giorni, accompagnati dai propri insegnanti, hanno letteralmente riempito l’attività commerciale di colori e pennelli, trasformandola in un vero e proprio laboratorio artistico. Una collaborazione proficua quella tra i due istituti e l’azienda reggina che non è nuova a questo tipo di iniziative, avendo creato, già in passato, momenti di vera e propria cultura affiancando così al alle sue finalità meramente commerciali anche un’intensa attività culturale nonché un lodevole impegno sociale. Una due giorni intrisa d’arte, si, ma anche di storia e tradizione. La tradizione della decorazione a mano libera che si tramanda da generazioni e che oggi rappresenta un’arte preziosa da custodire e trasmettere anche attraverso iniziative di questo genere. Tutte le opere realizzate sono esposte nelle grandi vetrine dell’esercizio, in attesa di essere spedite presso la Herend dove verranno cotte e smaltate: fase conclusiva del processo di produzione delle porcellane che verranno poi restituite agli artisti. A conclusione della manifestazione l’azienda Scopelliti 1887 ha consegnato gli attestati ai partecipanti. Un’iniziativa, quella di Scopelliti 1887 che ha arricchito la nostra città di un momento in più di arte, offrendo ai ragazzi, e a coloro che hanno partecipato come spettatori, un tuffo nel passato, esplorando la tradizione dei maestri decoratori.

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Reggio di Calabria: Piccolo “La tragedia teatrale”

(620) di Maria Stella Piccolo. Ottima osservazione quella fatta dal Dott. Lamberti circa il motivo per cui il Teatro Cilea resta chiuso e anch'io voglio dilettarmi nel cercare una risposta. Come già detto fra le righe nell'articolo-intervista di ieri, è inconcepibile che una sola opera, per chi non lo sapesse "Rigoletto", sia costata alle casse regionali circa 300mila euro su un cartellone programmato per la stagione 2011/2012 di circa 800mila.

 

E' assurdo che su 800 posti disponibili, oltre la metà era non pagante, nonostante il prezzo irrisorio del biglietto per assistere ad un'opera di cotanta rilevanza. Ma è ancor più inammissibile che ad un calendario eventi e manifestazioni da 800 mila euro siano corrisposti altri 500 mila euro destinati soltanto alla gestione del teatro, per lo più concentrati nel servizio biglietteria, accoglienza e palcoscenico con un importo di circa 250 mila. Sarà che la politica, e non solo, ha messo lo zampino nella distribuzione esagerata di biglietti omaggio ad autorità e affini anche di settimo grado o nella realizzazione di spettacoli dai costi esageratamente gonfiati per motivi vari ed eventuali, ma credo che non della politica sia la piena responsabilità di destinare tanti danari, questi irrecuperabili, alla mera gestione di un teatro che, a quanto sembra, era ed è tutto fuorché la culla dell'arte della città. Semmai, è stato il serbatoio di rifornimento extra per le tasche di pochi prescelti, da chi non so. Forse è proprio per questo che del Teatro e della città in genere non gliene frega niente a nessuno, proprio perché sono via via scemate le diverse tipologie di sostentamento economico del dietro le quinte, visto che ormai sono stati chiusi i rubinetti di tutti i livelli di governo. E a che pro investire sul Teatro per la collettività se è la stessa cittadinanza colta e benestante ad aver goduto di omaggi vari e a non avere, proprio a causa del proprio status sociale, la cultura se non il buonsenso di pagare come tutti per il servizio che gli viene offerto? La città ha sempre vissuto nella politica del "tutto è concesso (gratis, tanto c'è un povero stupido che pagherà anche per me)" e solo perché adesso qualcuno recrimina un diritto acquisito per legge od ostenta un potere a volte eccessivo ed ingiustificato, si inizia la guerra contro un modus operandi che è stato, è e sempre sarà quello che la politica è sì ingerente, ma lo è ancora di più la presunzione di credere di poter deviare a proprio piacimento scelte e decisioni pubbliche che, quasi sicuramente, avranno ricadute sulla cittadinanza. A parte i comitati di teatranti, alcune istituzioni, altri enti e i giornali interessati più a descrivere la diatriba fra le parti piuttosto che scrivere per informare e muovere le coscienze, non ho sentito né letto una manifestazione di pensiero da parte del cittadino medio reggino interessato davvero alla vita sociale e culturale della città. Ancora meno, di quei giovani talenti che dovrebbero rappresentare l'arte locale. Il teatro non è una vetrina; il teatro è un costo. Il teatro non è un luogo dove si esprime l'arte; il teatro è un luogo dove vengono rappresentati sulla scena i giochi di potere. Concedetemelo, per tutto quello che leggo, il teatro potrebbe anche rimanere chiuso perché non serve il suo palcoscenico per vedere consumarsi la tragedia di una comunità che preferisce trincerarsi in casa propria piuttosto che scendere in piazza o per le strade, costretta a pagare anche per l'aria che respira.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, martedì 12 la presentazione del libro “Parole Sante” di Eva Clesis

(619) Oggi, martedì 12 novembre 2013 alle ore 21.00, al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria la scrittrice Eva Clesis presenterà il suo ultimo libro “Parole Sante”. Eva Clesis è nata nel 1980 a Bari e scrive con uno pseudonimo dietro cui l’aneddotica si spreca.

 

Le menti migliori di questo Paese perdono a tutt’oggi il sonno cercando di scoprirne le origini, voci di corridoio lasciano serpeggiare il dubbio che le storielle della Clesis sul suo pseudonimo siano inventate di sana pianta. La scrittrice dichiara di amare sicuramente il non senso, il grottesco, e il tutto, aggiungiamo noi, con uno stile umoristico e scorrevole. Prima di questo libro ha pubblicato: A cena con Lolita, Guardrail, 101 Motivi per cui…, E intanto Vasco Rossi non sbaglia un disco. Parole sante è il suo ultimo  romanzo pubblicato dalla casa editrice Perdisa Pop. È una storia dal sapore noir che alterna elementi di humour ad altri drammatici. Il libro è stato recensito su Repubblica, il 24/02/2013, dalla giornalista Alessandra Rota; su Tempostretto, a firma del giornalista Francesco Musolino; altre segnalazioni a firma di Mirko Giacchetti su Nero Cafè; a firma di Cecilia Lavopa nel suo blog, Contorni di noir; sul sito Varese Noir. Gian Paolo Serino nei suoi consigli di lettura parla di Parole sante nella trasmissione Stile Libero di Radio 101; sul Corriere del Mezzogiorno, grazie a Giusi Alessandra Falco, che recensisce Parole sante il 3/03/2013. La trama è quanto mai avvincente… Lucia Magnano, detta Lina, è un’anziana vedova e fervente cattolica: vive in una villa antica e bellissima del piccolo e immaginario paese salentino di Comasia. Il suo defunto marito è stato sindaco di Comasia trent’anni prima, ma negli anni la donna ha dilapidato il patrimonio in donazioni e attività per conto della chiesa locale. Lucia “Lina” Magnano, infatti, ha una religiosità tutta sua, che maschera una profonda amarezza e un certo risentimento: apparentemente delicata e riservata vecchietta, conosce a menadito le storie dei suoi compaesani e i loro panni sporchi, giudicandoli dall’alto del suo spirito pio. In più di un’occasione, è bastata una scortesia o una frase non proprio ortodossa da parte di qualcuno a farle giungere le mani di nascosto, stringere il rosario sul petto e pregare Dio di infliggere una punizione al malcapitato: dal mal di pancia al fulmine al cancro. Ma non ve la raccontiamo tutta… vi aspettiamo al Planetario.

 

 

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Reggio di Calabria: “Anassilaos”, giovedì 14 incontro con la narrativa

(618) Incontro con  la narrativa contemporanea è il tema di una serie di conversazioni che l’Associazione Culturale Anassilaos promuove per approfondire opere che hanno un articolare significato culturale o sociale nell’attuale momento storico che viviamo.

 

Giovedì 14 novembre alle ore 17,30 presso la Libreria Culture si comincia da Grégoire Delacourt, scrittore e autore dell’opera “Le cose che non ho". Un romanzo sulla felicità”, un testo che sta incontrando un notevole successo di pubblico e di critica in tutta Europa che affronta, in maniera nuova e originale, sia pure in forma di racconto e non di saggio filosofico, l’antico tema della felicità.  Dice un vecchio adagio che le lacrime più amare sono quelle versate per le preghiere esaudite. Sì, a volte succede che la gioia per una svolta inattesa del destino svanisca in fretta di fronte alla possibilità concreta di realizzare un sogno, lasciandoci smarriti e confusi. È quello che accade a Jo, la protagonista del romanzo. Introdurrà e condurrà  il Prof. Pino Papasergio. Interverranno la Prof.ssa Pina De Felice e la Prof.ssa Francesca Neri. 

 

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Reggio di Calabria: martedì 12 l’Anassilaos analizzerà il decreto legge sul contrasto delle violenza di genere (“decreto sul femminicidio”)

(615) Si terrà martedì 12 novembre presso la Sala di San Giorgio al Corso l’ncontro, promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, che inaugura un ciclo di manifestazioni, che saranno curate dall’Avv. Clelia Scarano, responsabile Studi Giuridici dell’Associazione Anassilaos, con la partecipazione di studiosi ed esperti, dedicate all’analisi di leggi che hanno una particolare rilevanza sul piano sociale.

 

Si comincia con il decreto legge sul contrasto delle violenza di genere, da non molto tempo approvato dal Parlamento, più conosciuto a livello di opinione pubblica e di stampa, come “decreto sul femminicidio”, il cui iter è stato molto contrastato per taluni aspetti relativi, per esempio, all’impossibilità di ritirare una denuncia presentata agli organi di polizia, ma che comunque rappresenta una conquista civile e sociale per contrastare il triste fenomeno della violenza alle donne. Oltre all’Avv. Clelia Scarano, interverrà la giornalista dell’Ora della Calabria Gabriella Lax.

 

 

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“Liberi di Ricominciare” dal Valanidi: Sapone “Non servono le passerelle per risolvere i problemi!”

(616) "Liberi di Ricominciare" scalda i motori. Nella prossima settimana, a bordo del proprio camper, il movimento inizierà a girare i territori con l’unico obiettivo di “dar voce” alle periferie che evidenziano, soprattutto dopo l’onta del commissariamento, l’attuale stato di degrado in cui l’intera la città sta versando.

 

Antonio Sapone con grande entusiasmo afferma: “prima tappa sarà la vallata del Valanidi. La scelta è ricaduta su questo territorio perché la nostra missione è far aprire gli occhi ai cittadini. È finita l’epoca in cui la classe politica finga di interessarsi alle problematiche della nostra vallata solo in piena campagna elettorale – con l’unico scopo di ottenere consensi – per poi invece una volta eletti scordarsi dell’esistenza dei nostri territori. Ecco perché il Valanidi non ha bisogno di passerelle di autorevoli esponenti politici che – con la presentazione di un libro o peggio ancora con una semplice assemblea tra pochi intimi – pensano di illudere la nostra gente. Servono fatti e prima ancora serve veramente ascoltare le istanze dettate dal territorio. Sarebbe bello interrogare questi soggetti pseudopolitici per capire se oltre alle parole conoscono davvero le tragiche realtà delle nostre zone? Se hanno almeno una volta percorso le pericolose e dissestate strade che attraversano la nostra vallata? Se conoscono l’emergenza del cimitero di Trunca da anni oramai saturo? Cosa pensano dell’invasione di eternit in contrada Santelli abbandonato a cielo aperto? Per non parlare dell’assenza del metano con le condutture da anni ferme ad Oliveto chissà perché dinanzi alla dimora di un altro noto esponente politico, o peggio ancora, in pieno terzo millennio la totale assenza dell’ADSL oramai indispensabile nella vita quotidiana. Sono in perfetta linea con quanto afferma Paolo Ferrara, Presidente di Liberi di Ricominciare, i problemi non hanno un colore politico vanno risolti e basta! Ecco perché nella prossima settimana il camper di Liberi di Ricominciare effettuerà la prima tappa proprio nella Vallata del Valanidi, pronti ad ascoltare la gente e dar finalmente voce alle vere  esigenze. Rimbocchiamoci le maniche solo così la nostra vallata sarà finalmente libera di ricominciare! Movimento Liberi di Ricominciare.

 

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Reggio di Calabria: si è costituito il Movimento “Dialogo Civile”

(617) Una funzione propositiva che abbia come intento quello di supportare l’azione amministrativa comunale, attuata attraverso la stimolazione della partecipazione attiva dei cittadini alla vita civile, politica, sociale e culturale della comunità reggina, con il fine di realizzare una città “Turistica e Vivibile”.

 

Sono alcuni degli obiettivi che si è prefissato il movimento civico Dialogo Civile: apartitico, aconfessionale, senza scopo di lucro, fondato sull'attività gratuita da parte degli aderenti, ed aperto a tutti i cittadini di Reggio. Lo scopo ultimo del Movimento è quello di essere parte integrante ed interagente della vita amministrativa cittadina, attraverso forme di supporto e proposte, lontano dal vecchio e per nulla condivisibile movimento della protesta e basta. Il momento attuale che la nostra città e l’Italia in generale stanno attraverso impongono un cambio di mentalità generalizzata, che parta dal basso e si espanda fino agli apici: non serve, dunque, trincerarsi dietro una protesta senza una proposta perché è proprio da questa seconda fase che passa il rilancio del Paese e, in particolare, di Reggio. L’adesione al movimento è libera, chiunque vi può aderire, con il solo impegno di partecipare con spirito costruttivo e propositivo al dibattito politico e sociale, rifuggendo da comportamenti di aggressione mediatica, nello spirito della condivisione dialettica e civile.  Un gruppo di cittadini, di ogni estrazione sociale e professionale, con esperienze da mettere gratuitamente a disposizione della città, da tempo, attraverso i social network  ha offerto la propria disponibilità. Nei giorni scorsi sono stati nominati i coordinatori del Movimento che, guidati da Enzo Cuzzola, avranno il compito di individuare ed avviare le prime attività, nonché di coinvolgere la cittadinanza reggina nel processo di concertazione e condivisione delle proposte e delle idee. Il Movimento, con l’apporto di tutti gli aderenti e al termine del primo proficuo confronto, ha elaborato i principali punti programmati per la realizzazione della futura Città Metropolitana, in senso “Turistico e Vivibile”. Non vi è possibilità alcuna di pensare alla occupazione dei nostri figli, senza la creazione di un modello di sviluppo economico locale, il quale non può prescindere dalle risorse presenti sul territorio. Nel caso della nostra città le risorse sono abbondantissime e gratuite: il sole, il mare, il paesaggio. Bisogna quindi condurre una azione coordinata tra i diversi comuni, rientranti nell'area territoriale della Città Metropolitana, al fine di sfruttare al meglio dette risorse. Ma consapevoli che non vi può essere flusso turistico in una città ancora lontana da standard minimi di vivibilità, il Movimento, si propone di individuare anche le azioni necessarie per recuperare il gap, anche in questo contesto.    

 

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Provincia di Reggio di Calabria e Borghi Solidali insieme all’Urbanpromo di Torino

(612) di Donatella Trunfio. Politiche e progetti per la qualità dell'ambiente e la valorizzazione del territorio. Tra i percorsi virtuosi presentati all'Urbanpromo di Torino, l'evento di marketing urbano che punta in decima edizione su rigenerazione e social housing, anche quello del waterfront di Saline Joniche presentato dall'Amministrazione provinciale guidata dal presidente Giuseppe Raffa e Borghi Solidali.

 

Una sessione pomeridiana per discutere degli interventi realizzati sul territorio volti a perseguire il miglioramento della qualità dell'ambiente, sia antropico che naturale, con la contestuale ricerca di una corretta valorizzazione delle risorse locali, paesaggistiche e culturali. «Da due anni – ha spiegato Giuseppe Pirrotta, Assessore provinciale all'Urbanistica – stiamo cercando di rielaborare un piano di coordinamento territoriale mettendo in campo sinergie istituzionali e reti con le associazioni per guardare al territorio  come area metropolitana complessa da riqualificare e valorizzare». Tra queste sinergie si inserisce il progetto per il territorio di Saline Joniche, noto alle cronache per essere da oltre trent'anni scenario di deturpamento paesaggistico e scellerato abuso industriale. «Pensare ad uno sviluppo coordinato ed omogeneo di quest'area e intervenire in un luogo tanto discusso – ha continuato l'Assessore – rappresenta una scelta strategica, oltre che simbolica, dell'Amministrazione provinciale consapevole che una seria ri-qualificazione possa senza dubbio risarcire il territorio e, al contempo, portare ad una crescita economica fondata sui valori culturali dell'Area Grecanica». Punto di partenza potrebbe essere, dunque, proprio la realizzazione del Parco Naturale e Antropico. «Nel 2010 – ha spiegato l'ingegnere Carmelo Marmoglia del gruppo di lavoro del concorso – é stato lanciato un concorso di idee internazionale per recepire idee progettuali di rilevanza paesaggistica ed economicamente sostenibili, il tutto nell'ottica di creare una banca di progetti dalla quale attingere». Mission dei progetti è rigenerare gli otto kilometri di costa calabrese interessate dalla ex Liquichimica, i laghetti, le Officine Grandi Riparazioni e il relitto della Laura C. Territori che oggi, piuttosto che vedere finanziato il progetto vincitore del concorso, si vedono imposta la costruzione di una Centrale a carbone. «Saline vive una grande contraddizione riducibile a due parole: il sublime dato dai meravigliosi paesaggi e l'inganno della distruzione data dalla mancata industrializzazione», ha detto Elena Trunfio dei Borghi solidali. «Bisogna chiedersi quale tipo di rigenerazione vogliamo mettere in atto, quella che punta sul carbone o quella che salvaguarda l'area grecanica con tutti i suoi legami e aspetti culturali annessi. Il carbone pulito – ha aggiunto Trunfio- non esiste, nonostante due famosi professionisti come Andreas Kipar e Italo Rota, si siano schierati dalla parte della centrale firmandone i progetti paesaggistico e architettonico». «Saper riparare il paesaggio implica sia la capacità di ridare forma ai vuoti, sia di rintracciare legami tra parole come scelte consapevoli, bellezza, cultura, progresso, ambiente e coesione sociale», ha chiosato Trunfio. «Proprio all'Urbanpromo – ha concluso l'Assessore Pirrotta – voglio lanciare un appello, quello di cercare insieme strategie e azioni che aiutino gli enti e le Istituzioni a creare un'inversione di tendenza per trasformare luoghi sfigurati in aree ecosostenibili estremamente innovative e competitive».

 

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Reggio di Calabria: Velonà (Accademia del Tempo Libero) “L’incendio al Museo dello Strumento Musicale rende Reggio più povera”

(610) di Federica Morabito. "Un’associazione come l’Accademia del Tempo Libero non può restare impassibile di fronte ad un atto grave come l’incendio appiccato al Museo dello Strumento Musicale.

 

La città di Reggio è oggi più povera, depauperata di un luogo di cultura che racchiudeva tesori di grande valore storico ed artistico. Ma la città è, oggi, più povera non solo dal punto di vista materiale ma, ancor peggio, da quello morale, e si impoverisce ogni giorno di più ogni volta che un luogo di cultura viene bruciato, ogni volta che un monumento viene imbrattato o danneggiato, ogni volta che un cittadino, per qualsiasi ragione, si macchi di un atto grave come quello operato in danno di un patrimonio dell’intera comunità, un atto che colpisce tutta la società civile reggina. L’Accademia, con le sue iniziative, ha dato sempre molto risalto alla musica, alla sua storia, alla sua tradizione, e tutti noi ci sentiamo offesi ed indignati per l’accaduto. Tutto il direttivo di questo sodalizio esprime solidarietà al dottore Spagna ma anche a tutta la città, privata di un prezioso luogo di cultura. L’auspicio è di non sentir più parlare di simili avvenimenti che ci impoveriscono e ci demoralizzano ma, d’altro canto, ci invogliano ancora di più ad operare nel segno della diffusione e della condivisione dell’arte e della crescita culturale". Silvana Velonà, Presidente Accademia del Tempo Libero.

 

 

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Alla Provincia si apre la mostra di “Miti Contemporanei”: scatti ed emozioni, tra teatro e siti archeologici (lunedì 11 novembre, ore 11.15 presso il palazzo storico di via Foti)

(609) Lunedì 11 novembre a partire dalle ore 11.15 presso la Sala Mostre del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria sarà inaugurata la seconda rassegna fotografica “Miti Contemporanei”,

 

che rappresenterà l’iter artistico ed emozionale della kermesse teatrale tenutasi questa estate e patrocinata dall’Amministrazione Provinciale. Negli scatti del fotografo Alberto Ieracitano si proverà a sintetizzare il connubio speciale tra l’arte teatrale e le location d’eccezione che hanno ospitato il Festival Miti Contemporanei: Scilla, Bova, Locri, Museo Internazionale della Magna Grecia a Reggio Calabria, Palmi; tutti “palchi” straordinariamente portatori di bellezza originale. All’evento presenzierà il Presidente della Provincia, Giuseppe Raffa, assieme al direttore artistico della Compagnia Scena Nuda, Teresa Timpano (nella foto). L’occasione dell’incontro con i mezzi dell’informazione e gli addetti ai lavori potrà contribuire alla discussione nel novero delle tematiche attinenti al teatro e all’arte in Città e Provincia.

 

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E’ nato il chewing-gum all’olio d’oliva

(608) di Antonio G. Lauro. Tra i mille (e più) usi dell'olio da olive sorprende, di tanto in tanto, scoprire le nuove frontiere "a base" di prezioso oro verde e suoi sottoprodotti. Dopo i jeans "impreziositi" con l'olio da olive (link),

 

l'olio extravergine usato come base di creme ed unguenti per il benessere e trattamento del corpo, o il nocciolino di sansa per riscaldarsi e per costruire tavoli e sedie (link), ecco la "Gomma da masticare" con olio d'oliva! La notizia giunge attraverso il prezioso blog PassionOlive di Bastien Milhau che racconta, in un post, i benefici dell'olio di oliva questa volta sotto forma di gomma da masticare. Si tratta dell'azienda spagnola (sempre loro, accidenti!) Air-Lift che produce, a partire dall'olio di oliva, tutta una serie di prodotti per combattere l'alito cattivo e prevenire la carie, tra cui le tanto pubblicizzate chewing-gum. Spulciando sul sito, si apprende che la composizione, di questa gomma da masticare, prevede quale ingrediente la presenza di 0,5 grammi di olio d'oliva ogni 10 grammi di xilitolo. A questo punto, perché non provare? 

 

 

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Premio “Henry Dunat” alla giovane vibonese Maria Giovanna Pietropaolo. Il Sindaco D’Agostino: “Un orgoglio per la città”

(607) "Grazie a Maria Giovanna Pietropaolo il talento vibonese ha trionfato al premio internazionale “Henry Dunat”, su uno dei temi sociali più delicati: i diritti umani".

 

Con queste parole il Sindaco della città di Vibo Valentia, Nicola D’Agostino ha commentato la notizia del successo della giovane laureata in giurisprudenza, ma dalla chiara affermazione professionale nell’ambito del diritto internazionale. Il Sindaco parlando della giovanissima Maria Giovanna Pietropaolo ha evidenziato come "L’umiltà, l’impegno, la dedizione allo studio e la grande umanità, sono state le doti che hanno permesso alla giovane venticinquenne di raggiungere un primo importante traguardo. Inorgoglisce sapere che una brillante laureata è riuscita a realizzare il lavoro che tra molti è stato considerato “eccezionale” e giudicato dalla commissione un “valido aiuto che contribuisca ad approfondire e rinnovare l'impegno nel campo dei diritti umani". Uno studio che – ha proseguito il Sindaco-  la tratterrà Ginevra che sarà per lei solo il punto di partenza di una crescita umana e professionale in ascesa. Nonostante un po’ di rammarico che la partenza di una figlia può lasciare a dei genitori che, in questo caso, rinunceranno a portare avanti una tradizione professionale di famiglia, vi è anche per i Pietropaolo la grande soddisfazione e il plauso per gli insegnamenti di vita dati alla propria figlia”. Il Sindaco D’Agostino ha voluto rinnovare “A nome della città,alla brillante Maria Giovanna, i complimenti per il nuovo percorso nel settore del Diritto internazionale!”

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Camigliatello Silano (CS): il 9 e 10 novembre SilaInFesta 2013 Tintinnare di mosti, festa del vino novello

(606) Calato il sipario su uno straordinario Autunno Silano, che con migliaia di visitatori ha fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area per tutti i fine settimana di ottobre, SilaInFesta prosegue le sue attività con “Tintinnare di mosti”,

 

la festa del vino novello prodotto in Calabria che sarà offerto in degustazione assieme ad altre prelibatezze dell’altipiano, dagli insaccati ai formaggi fino agli immancabili funghi sovrastati dal profilo imponente di “sua maestà” il fungo porcino. Ancora una volta il corso di Camigliatello sarà addobbato a festa con gli stand degli operatori che metteranno in mostra le prelibatezze prodotte da una terra particolarmente generosa, offrendo anche dimostrazioni dal vivo sulle antiche modalità di preparazione di alimenti come formaggi o salumi, mentre d’intorno bande piluse, orchestrine itineranti, pacchiane di San Giovanni in Fiore, tamburinari della Sila, giocolieri e trampolieri restituiranno ai visitatori il clima gioioso e l’atmosfera coinvolgente delle vecchie feste di piazza. Protagonista assoluto di questo fine settimana all’insegna ancora una volta dell’abbinamento tra prodotti tipici e musiche di tradizione, saranno le spremiture delle prime uve che in Calabria trovano sbocco in vini di assoluta eccellenza che a Camigliatello si contenderanno il premio come “miglior novello della Calabria” designato dal voto congiunto di una giuria tecnica, presieduta da Mario Reda, presidente dell’ONAV-Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino) e composta da esperti del settore, e da una giuria “amatoriale”, della quale fanno parte anche i rappresentanti istituzionali degli enti che anno promosso la manifestazione che intende sostenere una produzione che ormai interessa l’intero territorio regionale, da Donnici a Cirò, da Lametia Terme a Reggio Calabria. Cresciuto di anno in anno come prestigio e importanza, il concorso per il 2013 si articola in altri due sezioni: “il miglior rosso del Meridione”, al quale partecipano circa 30  cantine provenienti anche dalla Sicilia, Puglia, Basilicata e Abruzzo; e “il miglior Terre di Cosenza”, con in lizza 10 tra le case vinicole che hanno promosso il nuovo, omonimo, DOP che, fondato su un rigoroso disciplinare, si prefigge di valorizzare in modo particolare i vini derivati dal Magliocco, forti di una loro identità che li contraddistingue dagli ormai affermati vini Donnici, e che puntano a fare di “Terre di Cosenza” una bandiera come lo è il Barolo per il Piemonte o il Chianti per la Toscana. Tintinnnare di mosti è una delle iniziative di una rinnovata SilaInFesta, promossa dall’associazione Altrosud e da PromoSila d’intesa con l’Assessorato alle attività produttive della Provincia di Cosenza, il Parco Nazionale della Sila, il comune di Spezzano della Sila e il contributo della Banca Popolare di Crotone. Ingresso gratuito. Info: altrosud@altrosud.it.

 

 

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Il ministro Kyenge scrive all’Anassilaos

(602) Nel luglio ultimo scorso i giovani dell’Associazione Culturale Anassilaos guidati da Tito Tropea, avevano proposto il conferimento all’On.le  Cécile Kyenge, Ministro per l’Emigrazione, il Premio Anassilaos per la Cooperazione e la Solidarietà tra i Popoli, conferito nel 2012 al Maestro Riccardo Muti.

 

Il Ministro, che non potrà essere presente alla cerimonia del 9 novembre a causa di pressanti impegni istituzionali, in una nota inviata all’Associazione, nell’esprimere il proprio rincrescimento di non poter tornare a Reggio Calabria, “città che ho recentemente visitato e che so essere ricca di storie complesse ma anche di rara bellezza”, ringrazia per il riconoscimento conferitole  perché, scrive, “ritengo rappresenti un riconoscimento del mio impegno  a portare avanti la priorità dei diritti delle persone, specialmente dei più deboli e ne sono tanto più grata –aggiunge – poiché è la vostra sezione giovanile a propormelo, segno, che i ragazzi hanno compreso l’importanza di un tema così fondamentale per lo sviluppo di una nuova coesione sociale basata su valori solidali che rimettano al centro la persona, come la nostra costituzione ci indica”. “Credo, inoltre, prosegue il Ministro, “che questa motivazione alla cooperazione fra i popoli, debba guidare tutti noi, impegnandoci in una responsabilità comune e quotidiana a cui ognuno ha l’obbligo di rispondere” e aggiunge “Sono lieta di sapere che il conferimento di questo premio arrivi dalla Calabria, regione in cui esiste una delle buone pratiche di convivenza che ho avuto l’occasione di conoscere direttamente questa estate, quando mi sono recata a Riace. Il modello di ripopolamento del centro e delle attività da parte di una comunità di rifugiati, ritengo sia un esempio positivo di convivenza da dare ai nostri giovani e un modo efficace per concretizzare l’accoglienza e valorizzare le vie della legalità”. “Quindi, conclude, guardate anche al vostro territorio per ricostruire ed esportare nuovi modelli a cui riconoscere i veri premi; quelli dell’aiuto quotidiano”.

 

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Reggio di Calabria: sabato 9 la consegna del “Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze”

(601) Si terrà sabato 9 novembre alle ore 17,30 presso l’Auditorium Nicola Calipari del Consiglio Regionale la cerimonia di consegna del “Premio Anassilaos di Arte Cultura Economia e Scienze”.

 

Promosso fin 1988 dall’Associazione Anassilaos il Premio festeggia quest’anno il suo 25° anno di età. Numerosi gli insigniti per le diverse sezioni. Il “Premio per la pace Beato Giovanni Paolo II è stato conferito a  Mons. Francesco Milito, Vescovo di Oppido-Palmi (Il riconoscimento sarà consegnato il 30 novembre 2013 a Palmi). L’Anassilaos International Erasmo da Rotterdam al Prof. Peter Mack, Director of the Warburg Institute, and Professor of the History of the Classical Tradition in the University of London. Il  “Premio Renato Calapso” al Prof. Bernard Rouxel, dell’ Università di Brest (Francia). Il “Premio Magna Grecia” alla  Prof.ssa Caterina Resta, Ordinario di Filosofia teoretica  presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli studi di Messina. L’”Area dello Stretto” alla  Prof.ssa Teresa Pugliatti, Storico dell’Arte e alla Prof.ssa Carmela Salazar, Ordinario di Diritto costituzionale presso il Dipartimento di Giurisprudenza ed Economia dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria nonché Componente della Commissione per le riforme costituzionali. “Premio Calabria” al Prof. Pierluigi Veltri, Direttore Dipartimento di Fisica Università della Calabria. “Premio Salvatore Calderone” al Prof. Arnaldo Marcone, Ordinario di Storia Romana. Dipartimento di Studi sul Mondo Antico,Università degli Studi Roma Tre. “Premio Raffaele Piria” alla  Prof.ssa Maria Stefania Sinicropi Associato Chimica Farmaceutica presso il Dipartimento di Farmacia e Scienza della Salute e della Nutrizione dell’Università della Calabria. Per la ricerca riconoscimenti al Prof. Scipione Carerj, Professore Associato di Sistematica delle malattie cardiovascolari e respiratorie presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale dell’Università di Messina; al Prof. Felice Crupi, Professore Associato di Elettronica presso il Dipartimento di Ingegneria Informatica, Modellistica, Elettronica e Sistemistica dell’Università della Calabria; alla Prof.ssa Rosaria Maria Gentile, Professore Associato di Scienze Politiche presso il Dipartimento di Analisi dei Processi Politici, Sociali e Istituzionali dell’Università di Catania; al  Prof. Domenico Laganà, Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Radiodiagnostica dell’Università degli Studi dell’Insubria. Direttore di Struttura complessa radiologia del Verbano Azienda Ospedaliera e Fondazione Macchi del Verbano. Al Prof Antonio La Marca, Direttore della Missione archeologica italiana di Kyme d’Eolide (Turchia) e Docente di Archeologia presso l’Università della Calabria. Alla Prof.ssa Patrizia Lo Cascio, Professore Associato confermato di Anatomia comparata e Citologia presso il Dipartimento di Scienze Biologiche e Ambientali dell’Università degli studi di Messina. “Premio Città di Reggio Calabria” a Prof. Emilio Attinà, Docente Incaricato presso la Facoltà diAgraria dell’Università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria. Prorettore Università Mediterranea con delega per le attività inerenti la Gestione del Verde d’Ateneo e al  Dott. Quirino Lorelli, Magistrato della Corte dei Conti. “Attività di promozione umana e sociale” all’Hospice Fondazione via delle Stelle e a Sabrina Avakian, Criminologa esperto di Diritti Umani, con missioni nel campo in Africa Onu/Unicri (United Nations Interregional Crime and Justice Research Institute) – il Premio sarà ritirato in altra data -. Premi “alla memoria” del  Prof. Vincenzo Aiello (storico) e del Prof. Antonio Pipino (geografo). “Una vita per la medicina” al Dott. Domenico D’Agostino, Direttore Sanitario dell’istituto Ortopedico del Mezzogiorno d’Italia “Franco Faggiana”. “Una vita per la fotografia” a Giuseppe Pappalardo, Avvocato di professione, fotografo per vocazione, critico fotografico per passione. “Premio alla carriera” al Dott. Giuseppe Borgia, uomo prestato alle istituzioni, già Provveditore Generale dello Stato, esperto del nucleo per la semplificazione legislativa della Presidenza del Consiglio. Per la cultura delle tradizioni enogastronomiche riconoscimento all’Associazione Professionale Cuochi Calabresi. Verranno anche consegnati i premi per la poesia a Carlo Ernesto Menga, per la Cultura; Giovanni Favasuli, poeta in vernacolo calabrese, alla Carriera; Maria Gabriella Trapani Premio per la Poesia in Lingua nazionale per la raccolta “I gatti on portano le scarpe”;Salvino Nucera, Poesia in lingua non nazionale, per la raccolta “Anima nel vortice spichì sto monòstrofidho”; Carmelo Loddo, Premio per la Poesia Opera Prima per la raccolta “In origine”. Nel Ventennale della Gerbera Gialla riconoscimento speciale all’Associazione Riferimenti presieduta da Adriana Musella. Il Premio sarà consegnato nella mattinata di lunedì 11 novembre, sempre presso l’Auditorium Calipari, nel corso di una manifestazione promossa da Riferimenti. Alla manifestazione è stato concesso uno speciale annullo filatelico.

 

 

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Biblon e La Rondine edizioni presentano la app per bambini “Milo e i dentini”

(603) di Giuseppina Pascuzzo. Nasce dalla partnership tra La Rondine Edizioni casa editrice esclusiva in Calabria per l’editoria di qualità per ragazzi, e Biblon affermata start-up in costante crescita dedicata alle diverse sfaccettature del digitale, la nuovissima App "Milo e i dentini".

 

L‘applicazione, dedicata ai più piccoli, è tratta dall’omonimo volume già pubblicato da La Rondine nel 2012 nella fortunata collana “I Sorrisi” nella quale spiccano storie dal forte impatto educativo pensate per stimolare l'interazione tra genitori e figli attraverso uno stile leggero e accattivante. Scritto da Elisa Viapiana e illustrato da Vesdan “Milo e i dentini” ha come protagonista il giovane e simpatico Milo che, come ogni cucciolo della sua età, non vuole mai lavare i dentini subito dopo aver mangiato. La mamma con l’aiuto del dottor castoro Dentoni spiega al piccolo non solo l’importanza dell’igiene orale ma anche, in modo divertente e semplice, la funzione e il nome di tutti i denti. Grazie ai consigli del dottor Dentoni e alle amorevoli attenzioni della mamma Milo troverà finalmente utile e divertente lavare da solo i propri dentini. L’App “Milo e i dentini”, non è solo lettura ma uno strumento ricco e diversificato capace di offrire ai più piccoli una variegata scelta tra animazioni, musica, suoni e divertenti attività. Simpatici ed istruttivi giochi accompagnano ed impreziosiscono la trasposizione in App dell’omonimo libro che oltre a poter essere letto potrà anche venire ascoltato grazie alla voce narrante di Romina Mazza. Attraverso il piacere della lettura e della giocosa interazione digitale la App “Milo e i dentini” cerca di portare avanti anche una leggera e divertente missione educativa: quella di invogliare i più piccini a capire e apprezzare l’importanza dell’igiene orale. “Milo e i dentini” è già disponibile per tutti i dispositivi IOS Apple sull'App Store al prezzo lancio di 0,89€. comunicazione@biblon.it.

 

 

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CCM Consorzio Solidarietà Cristiana: vicini ed a fianco del Mu.Stru.Mu. per il sostegno alla ricostruzione

(597) Poche parole ma che sentiamo di dovere comunicare pubblicamente e sinceramente in primis al fondatore del Museo dello Strumento Musicale, il dott. Spagna, all’arch. Mauro suo Direttore ed a tutti i volontari e simpatizzanti dell’Associazione.

 

Il CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo, Lab-Oratorio sociale per la solidarietà e la legalità, che opera su un terreno confiscato alla  mafia in loc. S. Cristoforo – RC, sente il dovere di comunicare al MU.STRU.MU  la propria vicinanza e la propria più ampia disponibilità all’accoglienza nel locali del Centro, al supporto logistico e dei propri volontari per il sostegno alla ricostruzione. “I nostri locali e quanto è nelle ns possibilità è a Vs disposizione nel nome del Signore Gesù che ci ha raccomandato di “fare agli altri quello che vorremmo fosse fatto a noi”, con questo Spirito, il Coordinatore del CCM Tony Moscato, esprime la vicinanza di tutte le Associazioni e realtà del Terzo Settore operanti presso il Centro Cristiano. L’Ufficio Coordinamento CCM – delle Realtà aderenti al Consorzio CCM – Solidarietà Cristiana – Associazione Chiesa Cristiana, Associazione di Volontariato Emmaus sez.214, Associazione di Volontariato Mano nella Mano; Associazione PolisportivaACU; Cooperativa Sociale Pacesalus; CooperativeOstelli della Bethel ed Emmaus.

 

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Pellaro di Reggio di Calabria: il Kiwanis a scuola: nasce il primo K-Kids. Protagonisti gli alunni della Scuola Elementare Cassiodoro

(590) I bambini al centro del Mondo. Questo l’obiettivo raggiunto dal Kiwanis Club Reggio Calabria e dalla Scuola Elementare Cassiodoro – Don Bosco in Pellaro.

 

Si è, infatti, svolta la cerimonia che ha visto la consegna ufficiale della simbolica Charter che sancisce la nascita di questo nuovo Kiwanis Kids a Reggio Calabria. La cerimonia ha visto la presenza degli alunni delle classi III, IV e V, del dirigente scolastico, delle personale docente, dei genitori e delle massime autorità del Kiwanis Club Reggio Calabria, del Kiwanis Junior Reggio Calabria e della Divisione Calabria 2. La nascita di questo club K-Kids si colloca in linea con un programma che su scala internazionale coinvolge moltissimi giovani in età scolare, in Italia si rivolge agli alunni delle scuole elementari, nel mondo vede coinvolti già ben  8 Paesi con più di 1200 Club. Un aspetto quest’ultimo che va considerato consapevoli del fatto che il Kiwanis International è oggi l’organizzazione che vede il maggior numero di bambini coinvolti in attività di service –  dichiara Natale Praticò, advisor del K-Kids Cassiodoro Don Bosco – Ed è in questo contesto internazionale che con soddisfazione possiamo quindi affermare che oggi il Kiwanis si arricchisce di una nuova entusiasmante esperienza anche in terra di Calabria. La nascita del Kids fortemente voluta e sponsorizzata dal KC Reggio Calabria nell’A.S. 2012-13 durante la presidenza Romanò, ha ottenuto il riconoscimento della charter direttamente dal Presidente Internazionale Tomas De Julio. Dopo aver ascoltato gli inni europeo ed Italiano e la lettura delle finalità kiwaniane – lette dal giovane Giuseppe Sepe – il dirigente scolastico Giovanni Marcianò ha dato il benvenuto alle autorità kiwaniane, e ha ringraziato il Kiwanis di aver scelto la questa scuola elementare per insediare ed avviare un programma sponsorizzato come il K-Kids, augurando ai bambini di fare tesoro dei principi kiwaniani e di applicarli nella vita quotidiana ed in particolar modo nella scuola. Subito dopo il presidente del KC Reggio Calabria Andrea Guerriero ha salutato, con gioia e non privo di emozione, tutti i bambini presenti, spronando loro a perseguire gli obiettivi del Kiwanis a partire dalla scuola per poi estenderli alle famiglie ed alla comunità in cui loro stessi stanno vivendo la loro fanciullezza. L’immediato Past President Ignazio Giuseppe Romanò ha poi espresso viva soddisfazione per aver raggiunto l’obiettivo dell’apertura del K-Kids che è stato uno dei principali obiettivi dell’anno di presidenza appena trascorso. Un saluto di incoraggiamento è stato portato da Marily Santoro presidente del Kiwanis Junior Reggio Calabria. La cerimonia condotta dall’advisor, Natale Praticò, ha visto così diventare attori protagonisti proprio loro, i bambini. La consegna della charter è stata fatta dal Luogotenente Governatore Franco Suraci, direttamente alla presidente Federica Milona della Classe IV C. La presidente dopo un tocco di campana ha salutato i presenti, ha ribadito che ciò che li motiva in questa scelta è aiutare il prossimo ed in particolare i bambini meno fortunati e voler contribuire a rendere la comunità in cui stanno crescendo migliore. Subito dopo Federica ha presentato la squadra che la supporterà e che rappresenta tutti gli alunni della scuola soci del K-Kids, e precisamente: Giulia Praticò Vice Presidente, Giuseppe Sepe Segretario, Valeriani Giuseppe Tesoriere, Mattia Nicolì Cerimoniere, Chairman Comunicazione Raffaele Novelli, oltre i componenti del consiglio direttivo Niccolò Malara, Davide Consolato Ravenda, Elvirano Nicheletta, Rebecca Campolo, Elena Scalise, Sebastiano Talè, Lorenzo Malara, Antonino Romeo, Arianna Riggio. Gli studenti saranno seguiti nel programma K-Kids dalle maestre Marcella Parrucci, Cinzia Melissari e dal maestro Pasquale Neri nel ruolo di parent – teacher advisor. L’advisor Natale Praticò, ha invitato i giovani kiwaniani a programmare subito delle attività che debbano vedere la Cassiodoro – Don Bosco, protagonista nei progetti da promuovere alla Fondazione Kiwanis, e dei progetti del Kiwanis International come il Progetto ELIMINATE per combattere il tetano materno e neonatale nei paesi ancora colpiti da questa terribile piaga. La cerimonia si è conclusa con il saluto del Lgt Governatore Francesco Suraci, che ha portato i saluti del governatore del Distretto Italia San Marino Carlo Turchetti, ha ringraziato Il KC Reggio Calabria per il progetto avviato, ed ha invitato i giovani kiwaniani a lavorare in gioia ed allegria, sviluppando progetti ambiziosi rivolti a tutti i bambini del mondo. 

 

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Reggio di Calabria: dopo l’incendio doloso del Museo dello Strumento Musicale, Marino (“Teatro dei Semplici”) “Dalle ceneri la rinascita”

(592) La distruzione del Museo dello Strumento Musicale denota una città alla deriva. Lacrime di circostanza, sporadiche iniziative e scatti improvvisi d’orgoglio non bastano a frenare l’individualismo, la voglia di ricchezza e il malaffare.

 

Per ripristinare stili di vita esemplari, presenti nella memoria della comunità reggina, ricca di storia e di civiltà, occorre riappropriarsi del senso dell’uomo e dei suoi valori. Altrimenti sarà impresa difficile uscire dal pantano dell’indifferenza e dell’egoismo. L’arte, la musica e tutti gli altri valori che l’uomo ha ideato e prodotto, distinguendosi in tal modo dagli animali, non potranno mai suscitare interesse in quanti credono che l’essenza dell’essere umano sia soltanto il tubo digerente. La cultura, la storia e le arti in genere devono essere costantemente al centro dell’attenzione della politica e delle istituzioni pubbliche. Solo così una comunità potrà rinascere e progredire. I luoghi, allora, come il Museo dello Strumento Musicale, oggi distrutto dall’ignoranza, diventeranno luoghi sacri per tutti, fonte di luce per l’uomo eternamente in cammino. Prof. Luigi Marino, Presidente “Il Teatro dei Semplici”.

 

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Reggio di Calabria: al via la tre giorni espositiva della moda sartoriale Cavalea. Al Palazzo Storico della Provincia esposta l’opera della fashion designer reggina Malaga Cavalea

(593) di Stefano Perri. L'alta moda giunge al Palazzo della Provincia di Reggio Calabria entrando dalla porta principale. Si è aperta stamane, con la conferenza stampa di presentazione tenuta nella Sala Biblioteca del Palazzo di Via Foti, l'esposizione della nuova collezione di alta moda targata ''Cavalea – Design Sartoriale''.

 

Alla Conferenza Stampa di Presentazione, moderata dal giornalista Stefano Perri, hanno preso parte il Direttore della Camera Regionale della Moda Calabria Alessandra Giulivo, il Consigliere Provinciale e Presidente della IV Commissione provinciale Francesco Morabito, il Vice Presidente della Camera Regionale della Moda Calabria Giuseppe Bruzzese, l'Assessore alle Attività Produttive della Provincia di Reggio Calabria Domenico Giannetta e il Presidente della Camera Regionale della Moda Calabria Giuseppe Fata. Un appuntamento importante che valorizza il lavoro artistico della fashion designer reggina Malaga Cavalea, ideatrice dei capi realizzati grazie al contributo creativo della sartoria Costanza Sergio. Un circuito che si sviluppa nel contesto di una produzione interamente made in Calabria, con l'obiettivo di valorizzare la manifattura calabrese nel panorama artistico nazionale ed internazionale. Una passione, quella per la moda, alla quale l'artista è giunta dopo anni di formazione nel settore del design e delle sue diverse applicazioni. Fin da giovanissima infatti, Malaga Cavalea ha iniziato a liberare le sue idee creative cercando di dare loro la forma di un lavoro ''concreto, piacevole e gratificante''. Proprio per questo ogni progetto di design viene studiato e curato nei minimi dettagli, mettendo sempre al centro le esigenze e le prerogative della persona. Una passione, quella di Malaga Cavalea, che si declina in senso specifico nel settore della moda sartoriale. Il nuovo progetto Cavalea trae origine da cinque pilastri fondamentali: l'estro, l'ispirazione, l'idea, la spontaneità, la fattibilità, la concretezza. La collezione esposta presso il Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria è il frutto di un lungo percorso di ricerca da parte dell'artista. Ogni singolo abito è un’armonia unica di alta moda e comfort all’insegna dell’artigianalità. L’esclusiva qualità dei capi è il frutto di una sapiente selezione di tessuti e materiali: seta, chiffon di seta, pura lana vergine, stoffe con ricami importanti, con una particolare cura per i dettagli preziosi. Con il suo marchio, Malaga Cavalea, vuole trasmettere un concetto di design sartoriale, un prodotto di alta qualità che sia, nello stesso tempo, vicino alle donne sia dal punto di vista delle forme che dei gusti. Un abito prezioso ma non irraggiungibile.

 

 

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