Reggio di Calabria: nuova avventura per i Velk alla conquista di “Castrocaro”

(594) I Velk sbarcano a Castrocaro. Per la seconda volta, il gruppo reggino che, in questi anni ha dimostrato in ogni sfida professionale, passione per la musica, determinazione e talento, sarà insieme ad altri noti musicisti sul palco del festival di Castrocaro

 

la cui finale è fissata per il 29 di agosto e trasmessa in diretta nazionale su Rai1. La band di Reggio Calabria proverà a salire sul podio con l’inedito “Ancora qua”, brano pop-rock arrangiato a Milano con il noto Enrico Kikko Palmosi (autore dei Modà, Emma, Annalisa e tanti altri cantautori). Tanta è l’emozione ma anche la voglia di ricalcare quel palco prestigioso che ha “incoronato” e lanciato negli anni molti artisti italiani.  Maurilio Pizzi (voce), Carmelo Barreca (chitarra), Filippo Carditello (basso), Giovanni Campolo (batteria), sono ragazzi che da soli hanno creduto in un sogno investendo le proprie risorse su un progetto musicale partito dal web. Proprio dal web, nel luglio del 2012, i Velk ottengono un notevole successo con il loro singolo d’esordio. La band inizia a registrare i primi attestati di stima dai fans e dagli addetti ai lavori e, col tempo, questo gruppo di ragazzi legati dall’amore per la musica e da una forte amicizia, ha raggiunto importanti traguardi. In ogni loro brano come “Vivo” ed “Accanto a me” (canzone presentata al “Festival Show”), traspare una grande energia ma anche mette in evidenza un minuzioso studio quotidiano di giovani che non hanno alcuna voglia di fermarsi. “Il nostro percorso è incentrato sulla passione e sulla voglia di realizzare questo sogno chiamato “Musica” – afferma il chitarrista Barreca – Senza il sostegno delle nostre famiglie non ce l’avremmo fatta perché questo mestiere è affascinante, ti trascina e scuote l’anima ma è molto difficile. Come la maggior parte dei gruppi abbiamo iniziato riarrangiando cover, ma poi abbiamo sentito l’esigenza di creare inediti con un sound che ci rispecchiasse in pieno. E nel brano che porteremo a Castrocaro si potrà vedere l’anima dei Velk”. Per la band reggina non c’è solo la voglia di conquistare la vetta ma anche il desiderio di portare in alto in nome della loro città, Reggio Calabria, “tatuata” sulla loro pelle, nel cuore, nella mente perché come dicono all’unisono: “puoi andare ovunque nel mondo ma senza le tue radici, affondi”. La band incontrerà la stampa lunedì 10 Agosto alle ore 10,30 alla Sala Conferenze della Provincia per parlare della nuova sfida di Castrocaro e dei progetti futuri. All’incontro parteciperà il consigliere provinciale delegato allo spettacolo Francesco Cannizzaro.

 

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Reggio di Calabria: il live di Joey Calderazzo chiude “Ecojazz 2015”. Il pianista di origini calabresi è uno dei più apprezzati della scena jazz

(591) Gran finale col botto per la venticinquesima edizione del festival “Ecojazz”, con la direzione artistica di Giovanni Laganà.

 

Venerdì 7 agosto, alle ore 22.15 al Centro equitazione Foti di Pellaro a Reggio Calabria in concerto il pianista di origini calabresi Joey Calderazzo, accompagnato dal bassista Jasper Somsen e dal batterista Justin Faulkner. Dopo le contaminazioni mediterranee di Farzaneh Joorabi, il rock jazz di Luca Aquino, le melodie suadenti di Sarah Jane Morris,  Calderazzo ripropone disarmanti e pure atmosfere jazz. E' nato negli Stati Uniti Calderazzo, il cui cognome tradisce, come evidenziato, chiare origini calabresi. Calderazzo ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di sette anni. Cresciuto in una famiglia in cui si cantava e si faceva musica, è diventato subito molto bravo al piano. A 14 anni era il componente più giovane  della rock band del fratello Gene Calderazzo. Così mette da parte le sue passioni per il Beatles e Led Zeppelin e inizia ad ascoltare Oscar Peterson, Chick Corea, Herbie Hancock e McCoy Tyner. Si impone subito sulla scena internazionale e conquista collaborazioni con musicisti quali John Patitucci, Micheel Brecker, Brandford Marsalis. Oggi è uno dei pianisti più travolgenti e completi sull'attuale scena artistica, in bilico tra gusto melodico e ritmo tecnico, con la nitidezza del fraseggio anche su tempi musicali frenetici. “Un immigrato come tanti che stanno arrivando qui- ha detto in chiusura Laganà, patron del festival – speriamo che tra le tante persone che arrivano disperate sulle nostre coste si nasconda un nuovo talento”.

 

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Reggio di Calabria: l’Officina dell’Arte conquista il “Polimeni”

(590) Dopo il successo all’Oasi e al parco ludico Ecolandia, l’Officina dell’arte conquista anche il circolo del tennis Polimeni.

 

Il team del maestro Peppe Piromalli punta sul teatro per ampliare la proposta artistica ma anche omaggiare location naturali della città che si aprono all’arte, ai suoi artisti, a chi ama ogni forma di contaminazione. Una vera contaminazione artistica quella proposta dalla compagnia teatrale Officina dell’arte abile a creare un cartellone variegato riportando il teatro tra la gente. Il tour dell’Officina non è ancora finito, dopo Reggio, sono in programma altre tappe in Provincia per poi dedicarsi intensamente alla nuova stagione invernale che rivedrà gli attori impegnati in un grande progetto teatrale. In un gremito circolo del tennis, ieri sera,  gli attori hanno stregato il pubblico strappando tanti applausi e risate.
“Capita poche volte nella vita di incontrare persone che ti fanno cambiare il tuo modo di vedere le cose o che ti permettono di radicare in te idee accennate o convinzioni sbiadite – afferma il maestro Piromalli – Sia all’Oasi che ad Ecolandia che al Polimeni, ho avuto il piacere di incontrare professionisti che affrontano l’arte con forza e incrollabile passione. Mettere insieme vari artisti non è semplice ma ogni forma d’arte ha bisogno delle altre per amplificare la sua forza.  Un ringraziamento va al presidente Igino Postorino e a Ninni De Salvo per l'organizzazione e per la programmazione che allestisce ogni anno in circolo e ora, speriamo di far parte delle prossime estati al Polimeni. Gli artisti non possono fare a meno di suonare o dipingere o scrivere, viene tutto naturale – continua Piromalli –  Ho sempre pensato che fare l’attore fosse un’emanazione del mio essere, che fosse il mio modo di esprimermi e di esprimere le mie emozioni. Ma insieme ai miei amici dell’Officina, ho iniziato un percorso di riflessione sull’arte, su quanto sia pervasa e influenzata dal mondo che ci sta intorno e sulle finalità che ognuno di noi si prefigge”. E sono gli applausi, la costante presenza di un pubblico variegato, gli apprezzamenti degli addetti ai lavori a spronare la collaudata squadra dell’Officina a continuare un iter artistico per realizzare un sogno ancora più grande: “Abbiamo portato il teatro tra la gente – conclude Piromalli – Siamo riusciti in questi mesi a riavvicinare i giovani all’arte, a coinvolgerli nella nostra avventura. Il teatro è un luogo magico, e come diceva Aristotele elaborando la teoria della "catarsi", permette di vedere rappresentate le proprie emozioni e liberarsi di queste, se sono negative, o esaltarle, se positive”.* Ufficio Stampa Officina dell'Arte.

 

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Reggio di Calabria: FACE, ancora bellezza nella sua terza giornata

(592) Il FaceFestival ritorna nella serata del 6 agosto per offrire, ad un pubblico sempre più coinvolto e numeroso, la sua terza serata di punta con un programma ricco di eventi impegnati, ma anche leggeri, divertenti.

 

La scena si apre sul progetto McMUSA di Marta Ciccolari, giornalista ed autrice, specializzata in cultura e letteratura contemporanea nordamericana. L’iniziativa originale e interessante, nella sua semplicità, unisce dentro un unico percorso i viaggi letterari a quelli reali, battezzati dalla stessa ideatrice “Book Riders”, veri e propri viaggi letterari in America, veri e propri tour sulle tracce delle storie e degli scrittori che hanno reso leggendaria questa terra ancora così lontana da noi. Il reading di Marta, moderato da Elisabetta Marcianò, racconta ai presenti la nascita del progetto le suggestioni del viaggio letterario, domanda, incalza, indaga nel gusto di chi ascolta le sue parole, trasferisce un messaggio importante l’amore per il luogo e per la letteratura ed infine, quasi come un’ultima pagina del momento, legge un brano scelto per l’occasione dal libro “Quando siete felici fateci caso”, di Kurt Vonnegut. E di felicità “piccola”, quotidiana, a tratti ironica si continua a parlare durante la serata con il testo teatrale di Tiziana Calabrò ed Eleonora Uccellini. Il testo “Ho attraversato ridendo la terra capovolta” è ispirato al blog della Calabrò, “Lamedagliadelrovescio”. Le due protagoniste si muovono sul palco in bilico tra un tacco 12 e le ballerine, in bilico tra l’essere donna e madre, si muovono tra il pubblico, coinvolgono gli spettatori, offrendo un momenti di “teatro live” a tratti irriverente, assennati. La serata continua all’insegna del teatro con la lettura di alcuni brani tratti dalle opere dello scrittore Domenico Loddo. A concludere la serata il ritorno, tanto atteso, sul palco del FACE di Cassandra Raffaele, “cantora indipendente” catanese. L’artista ha acceso la piazza del fortino con il suono del suo strumento simbolo, l’ukulele, ha coinvolto, emozionato nello stile che la contraddistingue, l’ironia del cabaret legata, a volte, anche a temi impegnati. Una serie di scambi e battute ironiche, alternate al talento della sua inconfondibile voce, si sono susseguiti sul palco. “Amo questo luogo, amo la Calabria e sono felice che si sia instaurato un rapporto così intenso con essa e con il FACE – spiega dal palco l’artista siciliana – Il mio prossimo lavoro musicale, in uscita ad ottobre, risente dei suoni elettronici, mentre i testi sono sempre in stile Cassandra. E Cassandra sorride maliziosa perché nell’orecchio mi sussurra un’indiscrezione su una collaborazione importantissima con un cantautore italiano. A quel punto la musica del djset Brancatelli segna la fine di un’atra splendida serata all’insegna dell’arte. Tutti gli eventi in programma sono stati presentati, anche questa volta, dal presentatore ufficiale del FACE MS- Dos (Francesco Miroddi).

 

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Reggio di Calabria: “Ecojazz 2015”, seconda sera con Sarah Jane Morris. La cantante internazionale di jazz accompagnata dalla chitarra di Forcione

(588) E' conosciuta dal grande pubblico per i suoi duetti al festival di Sanremo dove ha cantato in coppia con Riccardo Cocciante (“Se stiamo insieme”) nel 1991 e, più di recente, nel 2012 con Noemi (“To feel in love”).

 

Pienone di pubblico giovedì sera per il concerto di Sarah Jane Morris (voice) accompagnata dalla chitarra di Antonio Forcione, al Centro equitazione Foti di Pellaro a Reggio Calabria per il terzo appuntamento con il festival “Ecojazz 2015”, del direttore artistico Giovanni Laganà. Canzoni scritte insieme al chitarrista Forcione (definito “Dal tocco magico” addirittura da Paul McCartney) per la serata di Ecojazz. Ricordi della madre, con la quale ha vissuto, senza il padre, ed a cui anche adesso la Jane Morris dichiara di essere stata molto legata. E ancora temi come il disagio sociale e l'immigrazione a fare da leit motiv. Sul palco però non mancano i classici come “Blowing in the wind” o “I heard it throgh the grepevine”, indimenticato successo di Marvin Gaye. Spesso la voce della cantante è stata paragonata a Janis Joplin o a Nina Simone. Lei stessa ha affermato «Sì, raggiunge note molto alte e adoro Janis. Mi lascio andare sul palco sino a incontrarvi i miei demoni. Resto libera e temeraria ma a differenza di Janis (che aveva dipendenze legate alla droga e all'alcool) riesco a ritornare facilmente a essere soltanto me stessa. Ho quasi interpretato la storia della sua vita al cinema, un'esperienza interessante perchè mi ha permesso di scoprire la storia del blues come donna. Nina Simone é una delle mie cantanti preferite, in cui mi identifico perchè anch'io ho una voce molto bassa, come lei. Penso che la mia voce con gli anni si stia abbassando sempre di più».

 

 

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E’ uscito il libro di Domenico Romeo e Francesco Antonio Cefalì “Salvatore Misdea – 1884: follia criminale o determinazione di un soldatodel Sud Italia?”

(587) Storia che si fonde con la Criminologia Applicata, Criminalistica che si interseca con le disamine d’archivio, Antropologia Criminale che si unisce alla giurisprudenza ed alle fonti documentali.

 

E’ il sunto di quanto emerge dal lavoro di un singolare libro, a metà fra il saggio storico e quello investigativo, intitolato ‘Salvatore Misdea- 1884: follia criminale o determinazione di un soldato del Sud Italia?‘, edito da Gigliotti e scritturato dal lametino Prof. Francesco Antonio Cefalì e dal reggino Dott. Domenico Romeo (titolati rispettivamente nella ricerca storica e nel comparto criminologico). Un lavoro a quattro mani, la cui prefazione viene offerta dal Dott. Domenico Iannantuoni Presidente del Comitato No Lombroso, che rimane una pietra miliare per la letteratura soprattutto perché riesce a riesumare uno dei processi più discussi del passato: quello di Salvatore Misdea, soldato calabrese che nel 1884 si tramutò in assassino seriale compulsivo all’interno della Caserma militare dell’ Esercito, in Napoli. Un processo che, nel tempo, ha fatto disquisire magistrati, inquirenti, psicologici, criminologi, storici, registi, sceneggiatori, per via delle anzidette tematiche connesse fra loro. Oggi, gli autori, conglobano varie fonti, e con raro acume riescono a comprendere i collegamenti, individuare i pezzi e formare un mosaico completo su Misdea, mai costruito in passato perché scevro da condizionamenti, ma figlio della libertà di ricerca e di pensiero. Il testo riabilita, in sostanza, la figura di Salvatore Misdea perché, anche se divenuto assassino, rimane vittima predefinita delle logiche feroci del determinismo biologico lombrosiano, infarcito di quel sabaudismo totalitario e sanguinario che ha soffocato il Mezzogiorno d’Italia (quindi i territori dell’ex Regno Due Sicilie) nel post Unità. Sono proprio le figure dei ‘periti’ (fra cui spiccano quelle di Lombroso e Venturi) ad uscire, paradossalmente, con le ossa rotte da questo processo, come sconfitti dalla storia per via dell’artificio scientifico da loro messo in atto, connesso all’artificio storico già impiantato dai Savoia. Ed ovviamente, gli autori documentano tutto e spiegano la ‘ratio sottesa’ dei passaggi del processo, con una lucidità ed obiettività non comune. Esce fuori, così, un lavoro esplosivo, mai realizzato, l’opera più completa e mai scritta in passato sul delicato e spinoso ‘caso Misdea’. Come già sostenuto, gli autori mettono a nudo, in tale contesto, il discusso Cesare Lombroso ponendo tale figura non più come padre dell’ Antropologia Criminale, ma come precursore del Nazismo al servizio dei Savoia. La rara documentazione scovata dagli autori, corollata da certosina ricostruzione storico-scientifica, evidenzia che le perizie applicate su Misdea da Lombroso, consegnano al Nazismo le basi del grande disegno criminale che costituisce l’ossatura del Terzo Reich: biologia razziale ed esaltazione  del genocidio. Chi era, dunque, Salvatore Misdea ? Un folle serial killer o una cavia designata da Lombroso e dai Savoia ? Un anomalo omicida con personalità scissa o un vessato ?  E soprattutto: esiste una delinquenza trasmittibile per via genetica? Quest’opera di prestigiosa caratura, attraverso una ricerca antropologica sui territori, riapre ogni discussione sulla vera Unità d’ Italia e sulle tematiche connesse alle teorie del ‘criminale nato’.

 

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, sabato 8 e domenica 9 la XXVI^ edizione della Sagra della Melanzana

(586) Fervono i preparativi nel piccolo borgo di Salice, periferia nord di Reggio Calabria. Anche quest' anno, così come accade da ventisei anni a questa parte, nel secondo fine settimana di agosto, andrà in scena la Sagra della Melanzana,

 

nell’ incantevole “teatro” del Parco Verde attrezzato. Un evento ludico e gastronomico, concentrato in due serate, che arriva a conclusione di un percorso sociale e aggregativo, di cui l' Associazione Nuova Solidarietà e' inarrestabile propulsore. Un programma ricco di eventi e manifestazioni – rivolto al sostegno del Centro di Pronta Accoglienza "Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore" e alla relativa Mensa dei Poveri, purtroppo quotidianamente sempre più affollata – ha preceduto le due serate della Sagra della Melanzana che, anche quest' anno saranno caratterizzate dalla preparazione della Parmigiana più grande al mondo. Guinness World Record certificato con i suoi 378 kg. Anche in questa occasione la parmigiana sarà cucinata sul posto nella padella campione a forma di melanzana "tunisina" lunga 7, 60 mt più 1,70 mt di gambo, larga 2,16 mt, del peso di oltre 400kg, poggiata su un forno caratteristico con un coperchio di oltre 500 kg.  Il record, stabilito nel 2010, riesce a distanza di anni, a catturare l' attenzione e la curiosità di tanti turisti che hanno confermato la loro copiosa partecipazione. Infatti è previsto l' arrivo di diversi pullman GT. Durante il corso delle serate, oltre agli spettacoli musicali, a cura dei "Musicanti del Vento" e de gli "Eco di Romagna", sarà prevista una mostra riservata al mondo artigianale dal titolo "Prodotti Tipici e Artigianali della Tradizione all'Innovazione", caratterizzata da 18 stand. Non c’è dubbio quindi, che la Sagra della Melanzana è l'unica occasione per gustare contemporaneamente la melanzana cucinata nei più variegati e prelibati modi: corteccia alla norma, parmigiana, polpette, melanzane in agrodolce, melanzane panate, arrostite, cordon bleu di melanzana, arancino alla norma, salsiccia, pane, vino, acqua, anguria e dolce. Saranno disponibili 1000 posti a tavola e anche quest'anno è previsto un menu per celiaci (su prenotazione). * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Reggio di Calabria: Agosto al Museo, gli appuntamenti dell’8 agosto

(589) Sabato 8 agosto 2015, dalle ore 18.00, la rassegna Agosto al Museo regalerà alla storia del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria una serata che rimarrà impressa nella memoria di tutti.

 

Infatti si susseguiranno eventi di straordinario interesse di seguito riportati:

 

Grecità – I Suoni della Grecìa d’Occidente,

ore 18,00 – Piazza area interna Museo

Incontro-conferenza: La musica dei Greci di Calabria

ore 21,00 – Piazza De Nava

Concerto: Il mistero della musica grecanica – Mimmo Morello

La lira bizantina – Ettore Castagna, Nicola Pelle, Pino Rubino, Lele Trimboli

Fhoregguo ego! Il ballo dei greci di Calabria – Danzatori e musicisti di Cardeto con l’Associazione Culturale Zampognari di Cardeto

Danzatori e musicisti di Gallicianò con il gruppo Cumelca

Adelfìa greca: I greci di Puglia, i greci di Calabria – Le Tre Sorelle, canzoni polivocali in greco di Calabria e del Salento

Questi i dettagli dell’attesissima iniziativa.

Incontro-conferenza: La musica dei Greci di Calabria. Musicisti e ricercatori incontreranno il pubblico. Una giornata seminariale nella quale ci sarà la possibilità di assistere sia ad approfondimenti di natura contenutistica sugli strumenti e il loro aspetto organologico che a dimostrazioni didattiche a cura dei ricercatori.

Concerto.

Il programma artistico ha la finalità di offrire una proposta musicale di altissima qualità con uno sguardo sulle modalità di approccio alla musica ed alla lingua grecanica.

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Reggio di Calabria: ad “Ecojazz 2015” i Doors rivisitati da Luca Aquino

(582) Un incontro tra rock e jazz. Dopo il live dell'alba sul Lungomare, prima serata per la ventiquattresima edizione del festival Ecojazz con il concerto di Luca Aquino che ha presentato il suo ultimo disco “OverDoors”.

 

Insieme al trombettista di Benevento, sul palco Dario Miranda al basso, Antonio Iasevoli alla chitarra e Lele Tomasi alla batteria. Un'ora e mezza di musica rock e jazz, tra assoli di chitarra e di tromba, al Centro Equitazione Foti di Pellaro, per rivisitare le musiche dei Doors, il gruppo californiano che ha ispirato Aquino nelle nuove composizioni. «Abbiamo fatto una decina di date del tour – ha spiegato  Aquino- sono andate tutte bene, sia all'estero che in Italia. In particolare abbiamo suonato a Parigi. Abbiamo notato che il seguito di pubblico va oltre il jazz, essendo il nuovo disco improntato su una band rock. Siamo riusciti a prendere una fetta di pubblico diversa, anche più giovane ad essere sinceri». L'introduzione di “Waiting for the sun”, inconfondibile con il suono della chitarra apre la performance. E poi ancora “Peace frog”, “Queen of the highway”, “Indian summer” “Blue sunday”. Cambiano gli arrangiamenti ma rimane, anzi a tratti è accentuata, la verve poetica di Jim Morrison, leader del gruppo, grido di più una generazione, sognatore inarrestabile. «L'album è più rock che jazz – conferma il musicista di Benevento – forse perché viene dato meno spazio all'improvvisazione. E' più rock come il sound, come i processi utilizzati durante le prove per metterlo su. Siamo stati in studio più come una band rock che come un gruppo di jazz». Dal palco Luca Aquino ringrazia il patron, direttore artistico del festival, Giovanni Laganà  e lo definisce «Disegno di roccia fatto a pastelli, prezioso e coraggioso a portare avanti un festival tra mille difficoltà». «Ora sono proiettato verso il lancio del disco che sta andando benissimo -conclude Luca Aquino- in programma c'è una registrazione nuova con i "Solit string quartet e Gianluca Brugnano". L'album ed il progetto si chiameranno "Vesevus" (Vesuvio) rivisiteremo dei brani della Napoli del 1500».

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Reggio di Calabria: venerdì 7 la presentazione del concerto di Brunori Sas

(581) Venerdì 7 agosto, alle ore 11:00, presso la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria, si terrà la conferenza stampa di presentazione dell’attesissimo concerto di Brunori Sas (12 agosto – Parco Ecolandia),

 

evento conclusivo del FACE Festival dell’arte, della creatività e dell’ecocultura. Brunori Sas, pluripremiato cantautore calabrese, ha scelto il FACE come unica data tra Calabria e Sicilia per il suo tour (prodotto e organizzato da Picicca/Gilda Produzioni) “BRUNORI SRL una società a responsabilità limitata”  dove il cantautore racconta, attraverso musica e parole, canzoni e monologhi, la società che ci circonda. Dario Brunori sceglie quindi il Parco Ecolandia per presentare il suo nuovo lavoro mercoledì  12 agosto nella sua amata terra e sceglie l’organizzazione del FACE, da sempre attenta alla musica del cantautore calabrese. Alla conferenza, moderata da Elisabetta Marcianò, interverranno l’assessore alla Cultura del Comune di Reggio Calabria Patrizia Nardi, il presidente del Parco Ecolandia Piero Milasi, il responsabile della comunicazione del Parco Ecolandia Marcello Spagnolo e i direttori artistici del FACE Paolo Albanese e Paolo Giosuè Genoese.

 

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La generazione tradita, quella dei trenta e quarantenni

(580) Il merito è un questione? Lo è ancora nel panorama italiano? La possibilità che questa annosa questione possa rientrare nei tavoli di trattazione costituisce un tema fondamentale di non poco interesse.

 

L’utilizzo dei curricula professionale dovrebbe servire ad un utilizzo migliore delle risorse. In teoria, la normativa in ogni ambito, recita l’importanza del merito e prevede il curriculum. La prassi negli ultimi anni si muove spesso in ambito di una fiducia  troppo discrezionale, lasciando poco spazio ad un merito obiettivo ed insindacabile. Tutto questo apre scenari particolari ed alimenta sacche di sfiducia, di rabbia e di risentimenti con cui prima o poi l’Italia si dovrà confrontare. La generazione tradita recita Celli in un suo libro, mettendo in evidenza la possibilità che forse una intera generazione è stata tradita, quella dei trenta e quarantenni, a scapito di un utilizzo delle risorse in modo superficiale ed a volte becero, in effetti,  se ci guardiamo in giro questa generazione è poco rappresentata nei gangli importanti della nostra società. La possibilità di dare nuove forme di utilizzo ai curricula, com’è giusto che sia, dà la possibilità all’intera collettività di un riscatto che non è semplice acquisizione di un singolo, ma invece possibilità di uscire fuori dai meandri e dalle pastoie di un solipsismo esagerato. I più giovani sono demotivati, non si impegnano, e spesso ce ne lamentiamo,  ma come si fa a impegnarsi in un società in cui leggere un libro diventa quasi ridicolo, figuriamoci scriverlo? Una società che  non sta dando credito  alla formazione in tempi brevi e col massimo dei voti, e disattenta ai chi ancora passa giornate in biblioteche o su strumenti di ricerca. Un società disattenta alla presenza di una formazione che secondo le neuroscienze dovrebbe avvenire in tempi brevissimi in modo tale che si possibile fare dieci anni di esperienza lavorativa entro i 35 anni, epoca in cui ancora il cervello è sufficientemente giovane e creativo per produrre e trasformare in maniera produttiva la realtà. Bisognerebbe premiare i giovani che si formano (vedi laurea, master, corsi e quant’altro) in tempi brevissimi col massimo dei voti, il tempo e il voto sono due caratteristiche essenziali per valutare la qualità della formazione. Incentiviamo giovani che credono ancora nella cultura e nella ricerca, che credono che il mondo possa essere cambiato e che la vita possa diventare un opera d’arte. Su questi giovani bisogna investire e non certo su giovani e meno giovani del cu ta faci fari o della raccomandazione. Il ritorno al merito, alla qualità è l’unico segreto per pensare a noi stessi in chiave diversa  per un mondo migliore. Sarebbe auspicabile un tavolo di trattative  sia sindacale che istituzionale, a livello nazionale e regionale per dirimere dubbi sulla obiettività del merito e mettere un po’ di ordine  affinché si possa dare a cesare quel che di cesare e ridare speranza a giovani volenterosi  e motivati, unico baluardo indispensabile per la rinascita di una Italia in decrescita e povera di contenuti e di idee. Secondo molti autori questa non è un Italia di crisi economica  ma di crisi delle idee! * Psichiatra.

 

 

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Festival “Facce da Bronzi”, sabato 22 agosto terza selezione sul “Lungomare dei Mille” di Melito di Porto Salvo

(579) Dopo il successo a Palmi, proseguono le selezioni del Festival nazionale del cabaret “Facce da bronzi” giunto alla sua 3° edizione e che in questi anni ha visto salire sul palco tanti cabarettisti, oggi impegnati in noti programmi televisivi.

 

La prossima tappa si svolgerà sul lungomare dei Mille di Melito Porto Salvo sabato 22 agosto all’interno del programma di attività sportive, culturali e di spettacolo denominato “Un sorriso sotto l’ombrellone” a sostegno della campagna di raccolta fondi dell’Unicef “Vogliamo zero” abbattiamo la mortalità infantile. Il festival, prodotto dall'associazione Culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte” con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria e del Comune di Melito Porto Salvo, di Reggio Calabria e di Palmi, vedrà per la terza ed ultima serata di selezione ben undici cabarettisti provenienti da tutta Italia. A conquistarsi l’ambito premio si sfideranno a colpi di simpatici sketch i Carta Bianca da Nettuno, Elmo & Scipio da Napoli, Donatello Iacullo da Salerno, i Poi ve lo dico da Ariccia, Maurizio Giuntoni da Carrara, Nico Siciliano da Bari, Mirko Iaquinta da Cosenza, Jo Tarantino da Torino, Dario Pietrangioli da Caserta, i Fuori di testa da Villafranca. Traghettatori della serata il duo comico “I non ti regoli” (Giuseppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza), Luisa Zappia e Simona Ambusto come sempre protagonisti anche di simpatici siparietti. Si ride con un cabaret pulito ma pungente accompagnato da un intrattenimento musicale con il corpo di ballo “Le Divine” e il rapper Mad Simon. E a sostenere gli aspiranti cabarettisti, il comico romano Gianluca Giugliarelli direttamente da Zelig e Made in Sud con i suoi brillanti monologhi sulla vita da divorziato. Sarà una giuria tecnica composta da personaggi dello spettacolo e della cultura  a valutare i concorrenti e selezionare gli ultimi tre finalisti per il gran Galà finale del 23 agosto all’Arena “Ciccio Franco” di Reggio Calabria. “Siamo entusiasti per le numerose iscrizioni arrivate da tutte le regioni d'Italia, segno tangibile di un festival trasparente e di qualità che rappresenta un efficace strumento di promozione e valorizzazione dei giovani talenti nel campo del cabaret e della comicità – afferma il patron Peppe Mazzacuva – Festival Facce da Bronzi tra i più importanti eventi del panorama culturale della regione e un ringraziamento va alla Provincia e ai Comuni di Melito e Palmi che anche quest’anno hanno creduto in un progetto complesso ma fattibile. Inoltre, anche quest’anno Facce da bronzi sposa la solidarietà accostandosi concretamente alla campagna di raccolta fondi Unicef perché non c’è miglior sorriso che quello del nostro prossimo”.

 

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Reggio di Calabria: al via il Deafest 2015. Quest’anno il festival si chiuderà sul Lungomare Falcomatà

(583) La macchina del “DEAfest2015 – Festival della natura, della cultura e delle tradizioni nella Vallata del Gallico” si è rimessa in moto con un cartellone variegato illustrato questa mattina nella sala Conferenze della Provincia dal direttore della programmazione Maurizio Malaspina.

 

Entusiasti della nona edizione del festival, il presidente Giuseppe Raffa, il consigliere provinciale delegato al turismo e spettacoli Francesco Cannizzaro e i sindaci della Vallata, Domenico Romeo, Giuseppe Cannizzaro, Stefano Calabrò, Giuseppe Falcomatà che hanno messo in risalto i punti di forza della kermesse  promossa dalla Provincia di Reggio Calabria con i comuni di Calanna, Laganadi, Reggio Calabria, Sant’Alessio in Aspromonte e Santo Stefano in Aspromonte e con il coordinamento tecnico-scientifico del LaborEst del Dip. PAU dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Dal 10 al 22 agosto nell’“Agry city – La metropoli rurale”, questo il tema del Deafest 2015, si alterneranno incontri che favoriranno dialogo tra gli attori che possono incidere nella determinazione di nuovi scenari e, attraverso la musica, i sapori, i paesaggi veicolare un messaggio che deve essere universalmente riconosciuto. Per la prima volta, il Deafest  si concluderà nella città di Reggio, dove sabato 22 agosto a partire dalle ore 19 si terrà, prima presso Palazzo San Giorgio, il Premio “Città Metropolitana di Reggio Calabria”, e poi, alle ore 22.30 sul Lungomare Italo Falcomatà, il concerto di chiusura degli Almamegretta. Un ricco calendario che partirà dal comune di Santo Stefano in Aspromonte/Mannoli, dove lunedì 10 agosto sono previsti appuntamenti enogastronomici, musica e dibattito sui temi dell’ambiente. Da lì, man mano, si toccheranno Podargoni, Sant’Alessio in Aspromonte, Calanna, Laganadi, Villa San Giuseppe, Arghillà, Sambatello e infine, Reggio Calabria. “La Vallata in questi anni è stata rivitalizzata tramite il Festival – afferma Cannizzaro – Attraverso questa kermesse si mettono insieme le intelligenze dei giovani che vogliono valorizzare quello che è il nostro territorio. Avere la città di Reggio all’interno del Festival, poi, porta a concretizzare la sinergia esistente tra i vari comuni e le istituzioni. Oggi al tavolo, sono seduti sindaci di colore politico diverso, uniti per valorizzare il territorio dell’intera area dello Stretto”. Parla di “un’unione non solo di intenti, ma anche concretizzata dal recente finanziamento ottenuto sulla Gallico-Gambarie, giunto alla fine di un percorso lungo e tortuoso – il presidente Raffa che aggiunge: “Conosco bene questi eventi come il Deafest e li abbiamo sempre condivisi. Essere usciti a mettere insieme tutti i sindaci in un’iniziativa di elevata valenza ambientale, sociale, e culturale, è molto importante. Il Festival non è solo un momento ludico, e si inserisce come un anello di congiunzione fondamentale tra la città di Reggio e la porta d’accesso al Parco d’Aspromonte”. Momenti di intrattenimento musicale, degustazioni, dibattiti saranno i punti di forza di una kermesse che punta allo sviluppo anche rurale del nostro territorio. Ne sono convinti i sindaci della Vallata del Gallico e il primo cittadino di Reggio che nel ringraziare il consigliere Cannizzaro e il presidente Raffa per l’ottimo lavoro svolto, ribadisce l’intento di “scrivere con la Provincia una bella pagina di sinergia tra istituzioni. In un momento di criticità come questo, tutto passa dai buoni rapporti tra istituzioni – continua Falcomatà – Rappresentare con interezza la propria città, la propria Regione, significa anteporre gli interessi della cittadinanza a qualsiasi appartenenza politica”.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 11 omaggio a “Peppone e Don Camillo”

(584) Si terrà martedì 11 agosto alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso, promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos, un omaggio a “Don Camillo e Peppone”,

 

gli indimenticati protagonisti di una serie di film che tra gli anni Cinquanta e Sessanta incontrarono un memorabile successo di pubblico. L’occasione per un tale omaggio, curato da Nanni Barbaro, responsabile Teatro e Tradizioni Popolari dell’Associazione Culturale Anassilaos, che proporrà una rivisitazione dietro le quinte dei cinque film della saga, un racconto ameno e dettagliato su come essi nacquero, sugli aneddoti, sui rapporti tra il Guareschi letterario e il Guareschi cinematografico, con l'ausilio di alcune letture (Fatima Ranieri  voce narrante) e di immagini  montate Claudio Sergi, è il  50° anniversario dell’uscita nella sale di tutta Italia del  film “Il compagno Don Camillo”, diretto da Luigi Comencini nel 1965, che concluse, a causa della morte dell’attore francese Fernandel, la serie cinematografica tutta incentrata sul rapporto conflittuale, e ad un tempo amicale, tra Don Camillo, interpretato da Fernandel, il combattivo sacerdote della Bassa e Peppone Bottazzi, il sindaco irriducibilmente comunista interpretato da Gino Cervi. Nonostante gli anni trascorsi Don Camillo e Peppone continuano ad essere attuali poiché rappresentano quell’eterna contrapposizione, tipicamente italiana, tra guelfi e ghibellini, che negli anni ’50 divise comunisti e clericali incarnati in maniera esemplare nel prete Don Camillo e nel compagno Peppone. Quello che comunque assicurò alla coppia il sostegno del pubblico – a parte qualche mugugno – fu la capacità di Guareschi e dei registi di evidenziare la sostanziale bonomia dei protagonisti capaci di superare, nel nome di una appartenenza alla comunità,  ogni contrasto politico e ideologico dinanzi alla concretezza dei problemi da affrontare. Sembrò al tempo quasi una prefigurazione del compromesso storico che sarebbe venuto qualche decennio dopo. Oggi forse costituiscono la comune aspirazione dei cittadini ad una concordia  che eviti asprezze e divisioni.

 

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Delianuova (RC): sabato 8 l’Orchestra cittadina festeggia il suo XIV° Anniversario

(578) Mancano ormai pochi giorni al 14° anniversario di nascita dell'Orchestra Giovanile di Fiati Delianuova.

Un altro importante traguardo per la giovane orchestra aspromontana, divenuta risorsa culturale e sociale per il nostro territorio, vincitrice di ben 11 concorsi bandistici sia nazionali che internazionali ed eseguitrice nel corso della sua storia di circa 300 concerti nel territorio nazionale. Sabato 8 agosto, alle ore 21:30, l’Orchestra terrà il suo Concerto celebrativo “Dalla musica originale…alla musica leggera” in Piazza Leuzzi di Delianuova. La manifestazione, realizzata d’intesa tra l’Associazione Culturale “N. Spadaro” e l’Amministrazione Comunale, verrà onorata dalla presenza delle autorità politiche, civili, militari e religiose locali e soprattutto dalle famiglie dei giovani orchestrali. Ospiti della serata saranno diverse amministrazioni comunali, le varie associazioni musicali della Provincia di Reggio Calabria e gli allievi delle nostre scuole di musica di Delianuova, Terranova, Santa Cristina, Scido, Cosoleto e Sinopoli. Durante il concerto, dedicato alla scomparsa prematura dell’amico e maestro Mimmo Bruno, che ricopriva il ruolo di Docente di Ottoni nella nostra Scuola di Musica e Trombonista dell’Orchestra, verranno illustrate le attività dell’Associazione e dell’Orchestra effettuate durante l’anno 2014/2015 e omaggiati alcuni ragazzi dell’Orchestra che hanno conseguito il diploma nei Conservatori di Musica della Calabria: il cornista Maurizio Di Salvo e la sassofonista Rosa Italiano. La prima parte del Concerto sarà dedicata prettamente alla musica originale e verrà introdotta dal brano “Treasure Island”, una composizione di Bert Appermont. Si proseguirà con un medley di Nino Rota, con l’esecuzione di “Romeo and Juliet” e “The Godfather Waltz”, colonne sonore degli omonimi film. I successivi brani “Concierto de Aranguez” di Joaquin Rodrigo, composto in un'atmosfera tesa per le ultime vicissitudini della guerra civile spagnola e per l'imminente seconda guerra mondiale, “Cantus” di Donato Semeraro, brano dedicato al cornista Nilo Caracristi e “Summertime” di George Gershwin, un'aria composta per l'opera Porgy and Bess, saranno eseguiti rispettivamente con i solisti Marco Soriano alla chitarra, Maurizio di Salvo al corno e Rosa Italiano al sassofono. Si concluderà il primo tempo del Concerto con “Virginia” di Jacob de Haan, un brano commissionato per il 110° Anniversario del Direttore Frank Meijer. Nella seconda parte, dedicata invece alla musica leggera, l’Orchestra accompagnerà il cantante Simone Pietropaolo. Il primo brano sarà Sexbomb di Mousse e Rennals, grande successo in tutto il mondo. Successivamente verranno eseguiti Crazy Little Thing Called Love dei Queen, scritta da Freddie Mercury e pubblicata nel primo disco degli anni ottanta The Game, My Way di Frank Sinatra e Go West dei Village People. Il brano di chiusura del Concerto sarà il famoso Jackson 5 Medley dell’omonimo cantante. * Ufficio Stampa Orchestra. 

 

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Bagnara Calabra (RC): venerdì 7 la presentazione de “Il mondo delle piccole cose” di Roberta Macrì

(577) Verrà presentato venerdì 7 Agosto, alle 21.30 presso il lido Le Sirene di Bagnara Calabra, "Il mondo delle piccole cose", ultima fatica letteraria della giornalista e docente Roberta Macrì.

 

Una raccolta di racconti, illustrati per immagini da Giusy Ocello, che si rivolge ai ragazzi, effettivi e non, che con la scrittura leggera e puntuale dell’autrice riesce a condurre il lettore in un mondo incantato in cui re e regine si confrontano e dialogano con venti ciarlieri e stelle lucenti; un mondo fantasioso e magico che rivela le grandi verità spesso nascoste dal velo della realtà. Il mio lavoro nasce dall'amore per la scrittura, per il mondo dei ragazzi, per i sogni e per l'amore… nasce dalla semplicità e dal valore delle piccole cose belle”, spiega l’autrice che illustrerà il suo progetto editoriale nel corso della serata, tra musica letture e sogni, alla presenza del giornalista e scrittore Pino Aprile e dell’editore Damiano Tripodi.

 

 

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Reggio di Calabria: giovedì 6 conferenza stampa di presentazione programmazione DEAfest2015 – Festival della natura, della cultura e delle tradizioni nella Vallata del Gallico

(576) La macchina del “DeAfest” si rimette in moto. E’ convocata per giovedì 6 agosto 2015, alle ore 11,30, presso la Sala Conferenze del Palazzo Storico della Provincia di Reggio Calabria (Piazza Italia) la conferenza stampa di presentazione della programmazione “DEAfest2015 –

 

Festival della natura, della cultura e delle tradizioni nella Vallata del Gallico”, manifestazione promossa dalla Provincia di Reggio Calabria con i comuni di Calanna, Laganadi, Reggio Calabria, Sant’Alessio in Aspromonte e Santo Stefano in Aspromonte, con il coordinamento tecnico-scientifico del LaborEst del Dip. PAU dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Tutti i dettagli sulla nuova edizione della kermesse saranno illustrati dal direttore della programmazione DEAfest, Maurizio Malaspina, dal presidente della Provincia Giuseppe Raffa e dal Consigliere delegato al turismo e spettacoli della Provincia di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro. Parteciperanno anche i sindaci della Vallata, Domenico Romeo, Giuseppe Cannizzaro, Giuseppe Falcomatà, Stefano Calabrò, Francesco Malara.

 

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Montegiordano (Cs): venerdì 8 Ludovica Manzo presenta l’album “Scraps” al Peperoncino Jazz Festival

(573) La cantante Ludovica Manzo torna al Peperoncino Jazz Festival, sabato 8 agosto all’Agriturismo Grassetti di Montegiordano (CS), per presentare il suo album d’esordio Scraps.

 

L’artista di origini campane fissa finalmente su disco un progetto in cantiere da molti anni assieme al suo quintetto composto da Marcello Giannini alla chitarra elettrica, Riccardo Gola al contrabbasso, Ermanno Baron alla batteria, Beppe Scardino al sax baritono e clarinetto basso e Gino Maria Boschi alla chitarra classica. “Scraps” sono i frammenti, le istantanee di momenti, immagini e atmosfere che appartengono all’immaginario musicale di Ludovica, che ha attinto soprattutto all’universo letterario dal quale ha tratto gran parte delle proprie suggestioni. Un disco, quello della Manzo, che fa della propria eterogeneità un tratto distintivo, puntando a un eclettismo che ne rivela le doti di interprete raffinata e mai banale. Ciascun brano è come finestra sul mondo musicale di Ludovica, ricco di riferimenti al pop nordeuropeo e al cantautorato d’avanguardia, passando dall’elettronica al jazz fino ad arrivare alla tradizione di musica improvvisata della scena europea contemporanea. Accanto a questo emerge con forza anche la personalità delle scelte armoniche insieme a una spiccata propensione per le sperimentazioni timbriche: tutti elementi che fanno del cantato della Manzo un interessante mix di audacia e amore per forma canzone più classica. È il caso di brani come “Lisbona”, libero adattamento da “The Mad Fiddler”, poesia di Fernando Pessoa, nel quale la Manzo predilige le armonie semplici e una melodia molto cantabile. In “Sweet Volcano” la musica ha invece un ruolo preponderante: ispirata dal romanzo di Luigi Pirandello “Uno, nessuno e centomila”, ne riflette appieno la complessità attraverso scelte melodiche originali. Decisamente più elettronico, nonché episodio tra i più sorprendenti del disco, è “Ayl”, brano che si avvale di diverse sovraincisioni di voci ed effetti e che sfocia in una seconda parte tutta dedicata all’improvvisazione. In “Mesigi” ritornano le suggestioni letterarie, stavolta ispirate dai racconti di Raymond Carver. Dello scrittore statunitense Ludovica riesce a riprendere in musica la capacità di creare, attraverso immagini minime e spunti quotidiani, metafore potenti. Il brano ha un andamento morbido, sospeso, nel quale si sviluppa un testo che condensa in poche battute l’esatta proiezione di uno stato d’animo. Sonorità più oblique si scorgono in composizioni come “Country Fair”, su liriche del poeta contemporaneo Charles Simić, mentre in “Con Fusione” Ludovica abbandona per un momento la forma canzone e sceglie di utilizzare la propria voce come un vero e proprio strumento musicale cantando in sezione con gli altri musicisti. Completa il disco una splendida versione di “Any Old Wind That Blows”, brano ripreso nella versione di Johnny Cash qui reinterpretata alterandone l’andamento ritmico e variandone l’armonia.

 

 

 

Formazione:

 

Ludovica Manzo, voce

 

Beppe Scardino, sax baritono / clarinetto basso

 

Marcello Giannini, chitarra elettrica

 

Riccardo Gola, contrabbasso

 

Ermanno Baron, batteria

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Reggio di Calabria: “Ecojazz 2015”, suoni evocativi nell’incontro con la Fata Morgana

(572) Suoni evocativi sullo Stretto grazie alle melodie ed alle parole di Farzaneh Joorabchi (voce e setar) con Filippo Pedol al contrabbasso.

 

Si è aperta, nella notte tra lunedì e martedì, con l'esibizione della musicista nata a Teheran, ne “Il jazz incontra la Fata Morgana”, la venticinquesima edizione del “Festival Ecojazz”, fortemente voluto dall'organizzatore e direttore artistico Giovanni Laganà. Pubblico delle grandi occasioni nonostante il concerto sia stato programmato, come sempre, all'alba, nella “Rotondetta” del Lungomare. Atmosfere etniche e di world music che sconfinano e toccano approcci lontanamente jazzistici. Uno spettacolo unico nel panorama dello Stretto, l'accoglienza del giorno abbracciata da un sound meditativo e, a tratti, ritmico. Le serate di Ecojazz invece iniziano con un'originale e nuova lettura per “The Doors”, le porte della percezione. Primo appuntamento serale di mercoledì 5 agosto, ore 22.15 al Centro equitazione Foti di Pellaro a Reggio Calabria, l'esibizione di Luca Aquino “OverDoors” (tributo a The Doors). Luca Aquino alla tromba, Dario Miranda al basso, Antonio Iasevoli alla chitarra e Lele Tomasi alla batteria. «Quando ho iniziato ad ascoltare musica- spiega Aquino-  il primo gruppo che ho sentito sono stati i Doors. Ed il primo brano che ho suonato con la tromba è stato “Riders on the storm”. C’è un legame particolare con questa band. L’idea è nata da un lungo soggiorno a Parigi, due anni fa, ho pensato ad un tributo alla storica band e l’ho messo su grazie ad un quartetto tutto nuovo: Dario Miranda al basso elettrico, Antonio Jasevoli alla chitarra e Lele Tomasi alla batteria. Nel disco ci sono tutti brani dei Doors ed una composizione mia che dà il titolo all’album». Torna a Reggio Calabria il musicista di Benevento, direttore nella sua città di un festival musicale, ben vicino all'idea di portare nelle strade e nelle piazze il jazz. Nell’album che sarà suonato dal vivo mercoledì sera, il suono riparte dall’esperienza nordica di uno dei precedenti album di Aquino, “Chiaro”, nello stesso tempo però prosegue verso una nuova direzione. Le riletture del repertorio dei The Doors sono libere e disinvolte, Aquino prende spunto dalle melodie originali per renderle proprie e creare qualcosa di inedito con arrangiamenti grintosi.

 

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Crimea: New Wave Junior 2015, le gemelle Scarpari ospiti d’onore

(571) Dopo essere salite sul podio, aggiudicandosi un meritatissimo secondo posto la scorsa estate; Chiara e Martina Scarpari tornano in Crimea al festival canoro internazionale “New Wave Junior 2015”, questa volta in qualità di ospiti d’eccezione.

 

A seguito dello straordinario successo di pubblico riscosso e dei numerosi attestati di stima da parte della critica, gli organizzatori hanno particolarmente caldeggiato la presenza delle gemelle a quello che, senza dubbio, rappresenta l’evento musicale più atteso non solo in Crimea ma in tutti i Paesi dell’ex Unione Sovietica vedendo concorrere, ogni anno, giovanissimi talenti provenienti da diverse parti del mondo. Aggiudicatesi la medaglia d’argento grazie ad una magistrale interpretazione di “Eternità” di Ornella Vanoni, fra qualche giorno Chiara e Martina torneranno in Crimea e lo faranno da vere e proprie piccole star internazionali avendo l’onore di esibirsi insieme al celebre cantante spagnolo Roberto Kel Torres, con il quale avevano già duettato lo scorso dicembre a Mosca. La manifestazione canora, che si svolgerà tra l’11 e il 13 agosto, verrà ripresa da tutte le tv nazionali e da parecchie emittenti internazionali. Al rientro dalla Crimea, inizierà la tournee siciliana delle gemelle che le vedrà esibirsi, in giro per l’isola, in una serie di tappe da non perdere. * Ufficio Stampa.

 

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