Melito di Porto Salvo (RC): sabato sera sbarca il festival “Facce da Bronzi”

(635) Sabato sera il festival nazionale del cabaret “Facce da Bronzi” sbarca a Melito Porto Salvo.

 

Grande attesa per la penultima tappa della kermesse realizzata dall’associazione Culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte” con il patrocinio della Provincia, del comune di Reggio Calabria, di Palmi e di Melito Porto Salvo che, in questa terza edizione, ha coinvolto 30 comici provenienti da tutta Italia e che si concluderà con un gran finale, domenica sera all’arena “Franco”, con la madrina di “Colorado” Barbara Foria. Per la tappa di Melito invece, sul lungomare dei Mille sabato sera dalle ore 21,30 a sostenere i dieci comici che si contenderanno un posto per il Gala reggino, ci sarà il comico di Zelig Gianluca Giugliarelli. Battute, inediti sketch ma anche tanta buona musica con il corpo di ballo “Le divine” e i cantanti Mad Simon e Meriam Jane. “Facce da Bronzi” non è solo una vetrina nazionale per coloro che ambiscono al mondo dello spettacolo, è anche un contenitore di iniziative collaterali come il “Cabareggio” che, in questi mesi estivi, ha animato le piazze della provincia con spettacoli live che hanno coinvolto comici locali e non.  La tappa nel comune di Melito è stata presentata nella sala consiliare dell’amministrazione dal duo comico reggino “I non ti regoli” (Giuseppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza) che presenteranno le serate del festival insieme a Simona Ambusto e Luisa Zappia, dal presidente del Consiglio provinciale Antonio Eroi, dal sindaco di Melito Giuseppe Meduri, dall’assessore al Turismo e spettacolo Patrizia Crea e dal vicesindaco di Bagaladi Antonino Marrapodi. I concorrenti saranno come sempre valutati da una giuria tecnica che avrà per la finale, il comico siciliano Pietro Sparacino del gruppo “Satiriasi stand up comedy”, noto volto al Maurizio Costanzo Show e a Colorado Cafè su Italia 1. Il festival sposa anche quest’anno la solidarietà sostenendo l’Unicef e quindi la campagna raccolta fondi “Vogliamo zero”, abbattiamo la mortalità infantile. “Solidarietà e risate, è un connubio perfetto che il festival sostiene da tre anni per aiutare i meno fortunati di noi – afferma il presidente Eroi –  Sabato e domenica saranno l’occasione giusta per immergersi in due ore di assoluto divertimento con comici italiani che, sono certo, faranno rivivere l’atmosfera di un cabaret di livello che non ha nulla da invidiare a quello televisivo”. “Dopo la tappa di Melito, Facce da Bronzi chiuderà la sua avventura sul lungomare Falcomatà, una location affascinante che consentirà la massima fruibilità dell’evento, inserito nel programma dell’Estate reggina – afferma il presidente Mazzacuva – Per Reggio e l’intera provincia, la kermesse rappresenta un appuntamento fisso nei grandi eventi dove spicca la comicità e la presenza di numerosi comici che, grazie a Facce da Bronzi, hanno avuto la possibilità di fare nuove esperienze nel settore dello spettacolo e del cabaret confrontandosi con volti già affermati nel panorama nazionale”. Si soffermano sull’importanza di queste iniziative per “fare rete ed aiutare i meno fortunati di noi”, il sindaco Meduri e l’assessore Crea che “dopo il successo registrato per la Notte bianca a Melito, siamo certi che sabato sera, Facce da Bronzi regalerà un ulteriore momento di svago per i residenti e non solo, ma anche sarà un’importante occasione per rimarcare come funzioni bene il costruttivo gioco di squadra che punta principalmente al benessere della collettività”.

 

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Castrocaro (FC): i gruppo reggino dei “Velk” in finale sabato 29 su Rai Uno

(634) I “Velk”* gruppo reggino saranno Sabato 29 Agosto fra i 10 finalisti del Concorso canoro “ Festival di Castrocaro”.

 

Per la seconda volta in pochi anni Maurilio Pizzi, Carmelo Barreca, Giovanni Campolo e Filippo Carditello sbarcano in terra di Romagna per partecipare alla finale del fortunato concorso dal quale sono nati nomi importanti quali Laura Pausini ed Eros Ramazzotti. Già nel 2013 la boy band reggina aveva preso parte a numerosi manifestazioni musicali tra le quali “Casa Sanremo” ed al “Festival di Castrocaro” stesso dove avevano raggiunto la semifinale mentre nel 2014 la band pubblica un disco dal titolo “Velk” arrangiato da Emiliano “Pat” Legato (arrangiatore di fama europea)  lavoro che riscuote un ottimo successo di vendite e che permette alla band di prendere parte alla nota manifestazione canora “Festival Show” a Jesolo e Lignano Sabbiadoro. Nel 2015 i Velk aprono una collaborazione con Enrico “Kikko” Palmosi (già arrangiatore dei Moda’) il quale gli confeziona il nuovo brano dal titolo “Ancora Qua” edito dall’etichetta “Miseria e Nobiltà “ di Milano con il quale raggiungono la finale del Festival di Castrocaro che si terrà Sabato 29 Agosto 2015 con la ripresa di Rai Uno. * I Velk sono Maurilio Pizzi (Voce), Carmelo Barreca (Chitarra), Filippo Carditello (Basso) e Giovanni Campolo (Batteria). Il loro progetto inizia nel 2012, ed è l'evoluzione e la conferma di una splendida amicizia che accomuna i quattro musicisti. Tutti appassionati da generi musicali diversi, ma uniti dalla voglia di realizzare i propri sogni, arrivano così a creare un sound prettamente Pop/Rock. Dopo numerose esibizioni nel territorio Calabrese, partecipano nell'anno 2013 a diverse manifestazioni musicali tra cui "Casa Sanremo – Giovani artisti emergenti" e al "Festival di Castrocaro", raggiungendo la Semifinale. Il 12 Agosto 2014, grazie alla grande risposta del pubblico, esce il primo disco ufficiale, arrangiato da Emiliano "Pat" Legato, venduto in molte città italiane, contenente il brano partecipante al "Festival Show", che permise alla giovane band di cavalcare piazze come Jesolo Lido e Lignano Sabbiadoro. Il 9 Settembre 2014 va in rete il videoclip di "Vivo", primo singolo estratto dall'album della band, che in un solo mese raggiunge più di 1.000.000 di persone su Facebook. Nel 2015 arrangiano il nuovo singolo "Ancora qua" a Milano con Enrico "Kikko" Palmosi, con cui partecipano per la seconda volta al "Festival di Castrocaro", raggiungendo la Finale su Rai 1. ** Ufficio Stampa Ediszioni Musicali Miseria e Nobiltà Sas –Milano.

 

 

 

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Africo (RC): stasera, sul lungomare, “Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi”

(632) Il Planetario Provinciale Pythagoras – Sezione Calabria Società Astronomica Italiana che, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, ha in atto il progetto: “Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi”, stasera,

 

21 Agosto alle ore 21.00, sarà presente sul Lungomare di Africo. Protagonista sarà il Cielo d’Estate con le Costellazione estive del Sagittario, dello Scorpione, del Cigno, della Lira e dell’Aquila. Osserveremo un Cielo di piena estate con un sguardo al Cielo di primavera che ci sta lasciando. Non mancheranno Saturno con i suoi anelli e la Luna a regalare emozioni, e per quanto l’inquinamento luminoso consentirà, potremo anche osservare oggetti del Cielo profondo, come per esempio l’ammasso globulare M13 oppure la nebulosa planetaria M57 e la bella stella binaria Albireo. Tra Mare, Terra e Cielo, gli esperti del Planetario guideranno il pubblico all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti. Saranno svelati i perché dei nomi delle stelle, i perché delle forme rintracciabili nel cielo, i legami che uniscono i più vari personaggi che popolano la sfera celeste alle nostre tradizioni.

 

 

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Milano: EXPO, Padiglione Italia, chiude i battenti la mostra “Cibo per gli Dei, cibo per gli uomini: i Musei della Calabria all’Expo”

(631) La mostra “Cibo per gli Dei, cibo per gli uomini: i Musei della Calabria all’Expo”, allestita nel prestigioso Padiglione Italia, dopo una settimana di intensa frequentazione, ha chiuso i battenti.

 

La mostra ha raccontato il tema del cibo nelle sue declinazioni sacrali e conviviali, dall’antichità ad oggi, attraverso un  percorso espositivo dispiegato su quattro sezioni. Nella prima, intitolata “Il rito sacro del banchetto”, hanno trovato spazio significativi reperti, tra i quali un coltello sacrificale in ferro (machaira) proveniente dall’area sacra di Scrimbia ed esposto a Vibo Valentia, e un catino a vernice nera da Monasterace, che documentano il sacrificio agli Dei in età classica (l’uccisione della vittima e il vaso per raccogliere il suo sangue), atto imprescindibile per il pasto rituale in comune. La seconda sezione, “La presentazione dei doni e le offerte votive”, ha proposto, oltre al quadro di Recco, un ricco repertorio di ex-voto in terracotta, raffiguranti animali e frutti (tori, mele e melagrane) provenienti dai maggiori santuari greci della Calabria. Nella terza sezione, “Il procacciamento del cibo: uomo e natura”, lo spazio è stato dedicato al lavoro dell’uomo per il proprio sostentamento: dalla caccia alla pesca, dall’allevamento alla produzione. I reperti scelti svariano dagli ami da pesca in bronzo provenienti da Sibari al piatto da pesce a figure rosse da Crotone. L’ultima sezione, intitolata “Il convivio”, ha sviluppato il tema del banchetto inteso come appartenenza ad un gruppo sociale, all’interno del quale ritrovarsi per divertirsi e condividere le esperienze. I materiali archeologici esposti, a cui fa da sfondo il trittico di Vigliaturo “Festa sui prati”, costituiscono un intero set da simposio (cratere, brocca, coppe, mestoli, colini), con reperti dall’età greca arcaica a quella medievale. Accanto ad essi la ricostruzione virtuale tridimensionale del Triclinio della Casa del Drago di Kaulon, che i visitatori hanno potuto esplorare, con l’utilizzo di appositi occhiali, in uno schermo multimediale. Margherita Eichberg, Soprintendente Belle Arti e Paesaggio della Calabria e Direttore ad interim del Polo Museale della Calabria, ha manifestato ai curatori il proprio apprezzamento per una mostra dall’alto contenuto scientifico, con una serie di pezzi rari, archeologici e artistici, coerentemente selezionati per esporre temi legati al cibo nel mondo antico e moderno. La Calabria ha dato un saggio di straordinaria competenza nella partecipazione all’EXPO, proponendo al pubblico una parte scelta del suo rilevante patrimonio culturale identitario, e facendo conoscere la rete dei Musei Regionali, informazioni che certamente produrranno nuove opportunità di sviluppo. Il progetto scientifico della mostra è di un gruppo di lavoro misto, costituito da Domenico Belcastro, funzionario del Polo Museale della Calabria; Maria Cerzoso, archeologo Direttore Museo dei Brettii e degli Enotri del Comune di Cosenza; Angela Canale, funzionario arch. Soprintendenza Archeologia della Calabria; Antonino Giordano, arch. AFAV Soprintendenza Archeologia della Calabria; Patrizia Nardi, esperto in valorizzazione dei beni culturali e Assessore alla Cultura, Istruzione e Rapporti con l'Università del Comune di Reggio Calabria; Fabrizio Sudano, funzionario Archeologo Soprintendenza Archeologia della Calabria. L’iniziativa è stata realizzata grazie ad un’azione sinergica tra la Regione Calabria, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (Segretariato Regionale, Polo Museale della Calabria, Soprintendenza Archeologica della Calabria, Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria, Museo Archeologico Nazionale di Reggio), i Musei appartenenti alla rete museale regionale, con la partecipazione dell’Università della Calabria e il supporto di Unioncamere Calabria.

 

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Sant’Alessio in Aspromonte: grande successo del DEAfest. Stasera tappa nella tenuta Tramontana a Sambatello e domani il gran finale a Reggio con il concerto degli Almamegretta sul lungomare Falcomatà

(630) Anche Sant’Alessio conferma il successo di risultati e di pubblico che il DEAfest sta riscontrando in ogni tappa che lo accompagna alla scoperta dei borghi della Vallata del Gallico.

 

Mercoledì 19 agosto si è recuperato l’appuntamento programmato per il 12 agosto e rinviato causa allerta meteo, con il borgo preaspromontano che ha accolto il Festival con una organizzazione impeccabile e l’entusiasmo che caratterizza l’amministrazione Calabrò. Il DEA a Sant’Alessio è partito con l’interessante incontro, tenutosi nell’antico Frantoio Calabrò, sulle “Politiche di accoglienza per la valorizzazione dei borghi: il caso Vallata del Gallico”, un momento di riflessione con testimonianze significative sull’esperienza SPRAR della Vallata del Gallico e le ricadute valorizzanti che la cultura dell’accoglienza (solidale, ma anche turistica) sa produrre sui territori. L’incontro si è aperto con i saluti del sindaco di Sant’Alessio in Aspromonte, Stefano Calabrò, che ha sottolineato i risultati raggiunti dai borghi della Vallata del Gallico negli ultimi dieci anni, attraverso le politiche di conservazione concertate e stimolate dalla collaborazione con il LaborEst del Dip. PAU e orientate al riuso del patrimonio storico-architettonico con funzioni sempre più spesso volte all’accoglienza. Il Sindaco in tal senso ha citato gli interventi sul frantoio e sul mulino Calabrò, la riqualificazione del centro storico e l’azione in corso per la creazione del b&b comunale attraverso il recupero dell’antico carcere borbonico di Palazzo Silvestri. Quanto allo SPRAR il Sindaco ha sottolineato come Sant’Alessio sta rispondendo magnificamente al progetto, con grandi risultati nell’accoglienza ma anche importanti ricadute valorizzanti per l’economia locale. E’ stata la volta poi del Sindaco di Laganadi Giuseppe Cannizzaro, che riconducendosi alle considerazioni di Sant’Alessio ha presentato l’esperienza SPRAR che si sta conducendo a Laganadi, sottolineando l’approccio di rivitalizzazione, anche economica, che il progetto sta generando nel comune di Laganadi. A seguire è toccato a Maria Maugeri Saccà, coordinatrice della rete SPRAR provinciale, tacciare un profilo dell’esperienza prodotta dalla costituzione di una rete di esperienze a carattere provinciale, aspetto che ha favorito il confronto e la crescita delle diverse esperienze in campo. E’ stata poi Angela Loredana Spagna, Coordinatrice del Progetto SPRAR Vallata del Gallico, che è scesa nel dettaglio sull’esperienza Vallata del Gallico, fornendo numeri e proiezioni che hanno delineato i tratti salienti di un progetto che ha tutte le connotazioni non soltanto per rinnovarsi per i prossimi anni ma per crescere ed abbracciare altri territori. Il Sindaco di Calanna Domenico Romeo ha ripreso l’intervento, sottolineando come Calanna, pur non avendo attivato un sistema di ospitalità SPRAR nel borgo, è partner del progetto ed ha in corso numerosi interventi di recupero del patrimonio architettonico abbandonato per creare una rete di strutture di ospitalità che porteranno a raggiungere presto una dotazione di oltre cinquanta posti letto. Prima delle conclusioni affidate a Francesco Cannizzaro della Provincia di Reggio Calabria, Maurizio Malaspina ha tracciato il profilo delle attività che da oltre dieci anni caratterizzano l’azione del LaborEst del Dip. PAU nella Vallata del Gallico, focalizzando soprattutto l’attenzione sulla sperimentazione volta al recupero del patrimonio immobiliare dismesso per la creazione di sistemi di ospitalità diffusa. Malaspina ha sottolineato come lo spopolamento delle aree interne è principalmente causa della desertificazione economica che soltanto la fertilizzazione dei piccoli borghi rurali con nuove ed innovative progettualità possono incentivare. A concludere Francesco Cannizzaro, che ha sottolineato come l’esperienza di accoglienza nella Vallata del Gallico è un’eccellenza che va esportata in altri contesti, che si è nutrita di un lavoro importante che i sindaci stanno conducendo da anni con il Dip. PAU e la Provincia di Reggio Calabria sul territorio, creando le condizioni appropriate affinchè progettualità condotte con professionalità e competenza come lo SPRAR Vallata del Gallico possano attecchire con grande efficacia. A seguire il DEAfest si è spostato nella tradizionale via Roma, dove sono stati serviti piatti e prodotti della tradizione curati dal ristorante Villa Nunziatina di Sant’Alessio, in attesa del concerto di Antiche Ferrovie Calabro Lucane, partito alle 22,30 che ha confermato i tratti salienti di uno dei gruppi più rappresentativi e originali della ricerca musicale applicata alla riscoperta dei suoni ancestrali della tradizione contadina e pastorale calabrese, ripercorsa con strumenti come la lira calabrese e la zampogna capaci di creare atmosfere magiche nella notte di Sant’Alessio. E’ stato un concerto con un repertorio popolare suggestivo e poco conosciuto, che ha fatto ballare la piazza di Sant’Alessio con i ritmi ipnotici della Calabria più autentica. E il DEAfest dopo Sant’Alessio si appresta al grande rush finale, con l’originale tappa di questa sera a Sambatello, nella Tenuta Tramontana, che il Festival ha adottato come manifesto di quell’AgriCity che vuole scommettere ed investire con coraggio sulla produttività delle eccellenze agroalimentari reggine. A Sambatello il DEA, oltre alle visite guidate che partiranno alle ore 18,00 presenterà le conclusioni di AgriCity con le proposte di lavoro per i mesi successivi, per poi assaporare degustazioni di prodotti della tradizione e i grandi vini della Tenuta Tramontana. Il finale è affidato alle sonorità accattivanti e ricercate di Fabio Macagnino e della Jasmine Band. Il tutto in uno degli scenari più affascinanti sullo Stretto di Messina.  Infine domani, sabato 22 agosto, il gran finale con il DEA che per la prima volta sbarcherà nel centro di Reggio Calabria, con la presentazione alla stampa del premio città metropolitana di Reggio Calabria e il grande concerto sul Lungomare Falcomatà degli Almamegretta.    

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San Roberto (RC): straordinario successo per la “Sagra ru paniculu e da patata ra terra forti”, a Melia più di mille visitatori

(636) Melia riscopre e prende coscienza del valore della terra, della “terra forte” tipica di questa zona aspromontana.

 

Una terra da considerare, non come eredità dei propri padri, ma come prestito dai nostri nipoti, un bene comune da rispettare e salvaguardare anche a beneficio delle future generazioni. Ed uno straordinario mezzo di sviluppo per tutto il territorio, in maniera ecosostenibile, diventando soggetto economico propositivo, futura meta di turismo rurale ed ambientale. E’ in questa ottica che la prima “Sagra ru paniculu e da patata ra terra forti” assume un significato ancora più importante, anche alla luce dello straordinario successo che è riuscita ad ottenere, con oltre mille visitatori, che da tutte le parti della provincia, e non solo, si sono recati a Melia per deliziare il proprio palato, e riscoprire un mondo meraviglioso che sembrava sommerso. A dimostrazione che il settore agricolo ed agroalimentare è indubbiamente vincente, e può accrescere la penetrazione del made in Calabria nei mercati internazionali, con benefici effetti sull’economia e occupazione diretta e indiretta, anche attraverso tutti quegli elementi caratteristici di competitività, distintività, innovazione ed eccellenza. In Calabria, nello specifico, a Melia, è possibile creare una straordinaria filiera agricola. Contestualmente lo stesso mostra il suo enorme valore sociale, di reinserimento, di inclusione, di formazione rispetto ai più giovani, di supporto al sistema scolastico, di assistenza alla fascia più anziana della popolazione. “La conferma più evidente delle funzioni economica e sociale dell’agricoltura – ha affermato il Sindaco di San Roberto, Roberto Vizzari, è questa Sagra, dove tantissime persone si sono messe a disposizione per far crescere e conoscere il proprio territorio, ed a queste va un grandissimo ringraziamento. Lo straordinario risultato di questa giornata, che è solo alla prima edizione, va ricordato, è merito di chi per giorni ha lavorato in maniera incessante sotto la spinta e la determinazione del Vicesindaco, Carmelo Sgarlato. La “terra forte” è un patrimonio inestimabile, ne siamo coscienti da tempo, e forse oggi ne sono convinti anche gli altri. Ecco perché ora bisogna lavorare, con l’aiuto di tutti, soprattutto dei professionisti, per rendere Melia e San Roberto un punto di riferimento nel settore agricolo. Le potenzialità ci sono tutte”. LA SAGRA – Tantissime le persone che già dal pomeriggio hanno affollato Piazza San Gaetano, dove tutto è stato preparato in maniera ineccepibile. Organizzazione perfetta che ha dato risalto alle due protagoniste di giornata, la patata e la pannocchia, ma anche a tutti gli altri prodotti tipici locali. Prima il convegno dal titolo “Valorizzazione dei prodotti tipici locali” con gli interessanti interventi di discussione che i relatori hanno scelto per l’occasione: subito dopo i saluti di rito ai convenuti da parte del Sindaco di San Roberto, Roberto Vizzari, il quale ha, inoltre, illustrato le motivazioni del convegno e la volontà dell’Amministrazione Comunale di puntare una volta per tutte sul settore agricolo,  l’intervento del primo cittadino di Scilla, Pasqualino Ciccone, che ha fatto un excursus del lavoro svolto nei primi mesi di Amministrazione, sottolineando la volontà di investire in maniera comune, e sinergica, con San Roberto, su tutto il territorio di Melia. E’ stato poi Rosario Privitera, rinomato agronomo, e tra i più importanti esperti del settore a discutere col pubblico di come insieme si possa lavorare per lo sviluppo del settore, riuscendo ad ottenere riconoscimenti come il marchio DE.CO.. Fondamentale fare rete, puntare sui giovani imprenditori agricoli per coniugare le produzioni tradizionali con l’innovazione tecnologica. Necessaria è una riduzione del costo del lavoro e dell’imposizione fiscale, ma anche un intenso lavoro volto a favorire l’accesso al credito. Dopo il convegno l’apertura degli stand enogastronomici, all’interno del delizioso villaggio creato per l’occasione. E’ il trionfo del cibo dalla grande qualità: maccheroni col sugo, la salsiccia arrostita con la polenta fritta, la peperonata, le patate al forno, le pannocchie, e per finire squisiti dolci con farina di mais. Il lavoro, per i volontari non è mancato. Vassoi e piatti sempre pronti, con porzioni abbondanti e soprattutto un prodotto di alta qualità apprezzato da tutti. Nonostante il grande afflusso di persone, tutti i visitatori sono stati accontentati e serviti a tempo di record. Sullo sfondo la musica de “Mino Reitano story” ad allietare la serata che continua fino a notte ormai inoltrata, caratterizzata da senso di appartenenza, volontà di far festa con tutti gli ospiti attraverso il grande dono dell’ospitalità, prelibatezze culinarie. Melia, San Roberto tutta, hanno vinto la sfida.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 27 incontro su “L’espace d’un matin”

(637) Con un incontro sul tema “l’espace d’un matin” la Sezione Poesia dell’Associazione Culturale Anassilaos concluderà al Chiostro di San Giorgio giovedì  27 agosto alle ore 21,00 il ciclo di iniziative dedicate alla poesia e promosse nel corso dell’estate.

 

Gli incontri avevano avuto inizio il 1 luglio scorso con la “Notte della Poesia” ed erano proseguiti con i quattro giorni dedicati alla  Festa della Poesia. Il tema della manifestazione conclusiva prende spunto da un verso celeberrimo del poeta francese François de Malherbe (1555-1628), parte di una più vasta composizione dedicata a consolare un’amica della  perdita della giovane figlia (“Mais elle était du monde où les plus belles choses Ont le pire destin, Et rose, elle a vécu ce que vivent les roses L'espace d'un matin” – “ Ma lei era di quel mondo dove le più belle cose Hanno il peggior destino, E rosa, lei ha vissuto quel che vivono le rose Lo spazio d'un mattino”). Come già nell’incontro di apertura ancora una volta, al centro della riflessione e della lettura, sarà la fragilità e caducità della bellezza e quindi della poesia e – di riflesso – della umana esistenza. I Poeti del Lunedì e tutti gli altri che parteciperanno sono stati invitati a leggere i versi dei più grandi poeti antichi e moderni aventi per tema proprio la caducità e la fragilità della vita e della bellezza. Tra i poeti-lettori che hanno finora aderito all’iniziativa Carlo Menga, Lilly Arcudi, Mimma Iannò, Pina de Felice, Pino Papasergio, Giacomo Marcianò, Mimma Licastro, Nanni Barbaro, Nanà Lo Giudice, Daniela Scuncia, Antonella Postorino, Pietro Rossetti, Domenico Nava, Mariangela Caminiti. Quanto ai brani poetici si parte dal greco Mimnermo e si prosegue con Catullo (“Da mi basia mille”) e Orazio (“Exegi monumentum aere perennius”) per giungere fino a Lorenzo il Magnifico (“Quant'è bella giovinezza, Che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza”) e poi ancora al francese Baudelaire e agli statunitensi Emily Dickinson e Thomas Stearns Eliot con testi – ed è anche la novità e il frutto dell’intenso lavoro compiuto all’interno del laboratorio dei Lunedì di Anassilaos – tradotti dagli stessi lettori. L’incontro si aprirà con l’intervento di Maria Festa, poetessa, saggista e Presidente d’Onore di Anassilaos. La serata proseguirà con Fatima Ranieri che – come già avvenuto il 1° luglio con una coreografia ispirata al “Gelsomino notturno” di Pascoli – danzerà sul tema ispirato a l’espace d’un matin di Malherbe. Un breve  documentario  ispirato alle voci dei grandi poeti – italiani e non – del Novecento curato da Giacomo Marcianò concluderà la serata ma non le attività della Sezione Poesia che, condotta da Pina De Felice e Lilly Arcudi, proseguiranno ancora a in autunno.   

 

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San Roberto (RC): oggi la “Sagra ru paniculu e da patata ra terra forti”, a Melia di San Roberto in tavola l’arte culinaria calabrese

(629) Manca davvero poco all’inizio della prima “Sagra ru paniculu e da patata ra terra forti” che aprirà oggi alle ore 18.00 in piazza San Gaetano a Melia di San Roberto, e che offrirà a partecipanti e visitatori la possibilità di gustare piatti tipici dell’arte culinaria calabrese.

 

E saranno la pannocchia e la patata le regine della serata con: primi, secondi, contorni, farine e dolci. Prelibatezze coltivate in “terra forte” aspromontana, sapientemente cucinate come la tradizione contadina comanda. Maccheroni calabresi alla norma, salsiccia arrostita e polenta fritta, peperonata, patate infornate, pannocchie, frolla con marmellata e biscotti di mais, tra gli altri. Tantissimi i volontari all’opera da giorni per la realizzazione di un evento fortemente voluto dall’Amministrazione Comunale di San Roberto, convinta che si possa dare un forte impulso al settore agricolo in tutto il territorio comunale. Ora è veramente tutto pronto: stand e banchetti sono già stati installati, le donne di Melia sono già ai fornelli.  In mattinata anche la visita del Sindaco, Roberto Vizzari, che, accompagnato dal Vicesindaco, Carmelo Sgarlato, ha visitato il villaggio enogastronomico. Sarà quindi una lunga serata dedicata al gusto, alla musica e al divertimento. Non mancate!

 

 

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Reggio di Calabria: sabato 22 “Agosto al Museo”

(628) Sabato 22 agosto 2015, dalle ore 17.30, Agosto al museo, rassegna disposta dal Segretariato Regionale per la Calabria e dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, diretti da Salvatore Patamia,

 

ha in calendario due imperdibili appuntamenti. Alle ore 17.30, nella sala conferenze, i componenti del Museum Children Ebook terranno La presentazione della App e dell’ebook Scopriamo la Magna Grecia – Il Museo Archeologico di Reggio Calabria e un educativo Laboratorio didattico, dedicato ai ragazzi. I partecipanti, accompagnati dai genitori, potranno visitare le nuove esposizioni del Museo, con particolare attenzione ai celeberrimi Bronzi di Riace. Non mancheranno, per i giovanissimi visitatori, alcuni momenti ludici. Subito dopo saranno proposte letture estratte dell’ebook dedicato al Museo reggino e giochi interattivi contenuti nella App.

Di assoluto valore il Laboratorio didattico che prevede da parte dei bambini la realizzazione di una vera e propria scultura e la simulazione di uno scavo archeologico. Al termine delle attività saranno consegnati dei simpaticissimi gadget. Alle ore 21.00, nella Piazza interna al Museo, EXPO E TERRITORI: la serata sarà dedicata al jazz, ai sensi e all’onirico in onore al 150° anniversario dell’uscita della prima stesura di Alice nel Paese delle Meraviglie. Le visioni fantastiche di Lewis Carroll pervaderanno gli spazi del Museo Archeologico di Reggio Calabria, pozioni e dolci stregati realizzate da sapienti alchimisti vi condurranno con la mente ed il corpo verso mondi lontani e sconosciuti. Entrate silenziosamente e sfruttate i vostri sensi per gustare, osservare, toccare, annusare ed ascoltare tutto quello che vi circonda. Fate di questo luogo un posto intimo per realizzare i vostri sogni, fatevi stupire e condurre verso il sentiero che porta alla conoscenza attraverso la voce straordinaria di Velia Ricciardi e i suoni di Massimo Garritano. L’evento organizzato dell’Associazione Acav a cura di Marilena Morabito, si fregia della collaborazione dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Reggio Calabria.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): sabato 22 la II^ edizione del “Premio Sant’Ilario”. Il riconoscimento a Padre Viscardi e a Trifoglio. Live Paolo Sofia and friends

(627) Seconda edizione per il “Premio Sant’Ilario”, che si svolgerà sabato 22 agosto 2015, inizio alle 21.30, sul Lungomare della cittadina ionica,

 

manifestazione, promossa e organizzata dall’amministrazione comunale, che vuole dare un riconoscimento tangibile a quanti con il loro operato si sono distinti e hanno portato in alto il nome di Sant'Ilario. Il riconoscimento 2015 andrà a Padre Gino Viscardi, che ha operato a lungo a S. Ilario, dando impulso a un’intensa vita comunitaria, e al compianto Antonio Trifoglio, artista innovativo, di valore riconosciuto a livello internazionale. Arricchiranno la serata l’esibizione dei ballerini di “Danzando Arte in Movimento” e il live concert Paolo Sofia and Friends.  Una degustazione dei migliori vini di “Casale Li monaci”, azienda santilariese fondata da Anthony Reale, sarà curata dall’Ais delegazione Locride.

 

 

 

 

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Scilla (RC): mercoledì 19 “Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi”

(625) All’evento “Il pescato della Costa Viola incontra i prodotti del Parco Nazionale dell’Aspromonte”, previsto per questa sera, 19 agosto, a Scilla nel Castello Ruffo sarà presente anche il Planetario Provinciale Pythagoras

 

– Sezione Calabria Società Astronomica Italiana che, in collaborazione con  l’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte, ha in atto il progetto: “Astronomia e Biodiversità nelle tradizioni dei contadini calabresi.” Tra Mare, Terra e Cielo, gli esperti del Planetario guideranno il pubblico all’osservazione del Cielo ad occhio nudo e con gli strumenti. Saranno svelati i perché dei nomi delle stelle, i perché delle forme rintracciabili nel cielo, i legami che uniscono i più vari personaggi che popolano la sfera celeste alle nostre tradizioni.

 

 

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Reggio di Calabria: “Angeli Bianchi”, è tempo d saluti estivi ma l’Associazione non si ferma

(624) Tempo di saluti estivi per l’associazione Angeli Bianchi di Reggio Calabria

 

che dopo un anno di intenso lavoro presso il reparto di Chirurgia Pediatrica del Policlinico “Madonna della Consolazione” di Reggio Calabria si appresta a prendere qualche giorno di meritato riposo. Presenti il Primario del reparto, Mariano Barbalace, con gli infermieri e tutto lo staff, i vertici dell’associazione, i volontari e la progettista Maria Tripodi. Un’opera intensa quella svolta dall’associazione benefica, presieduta da Maurizio Albanese, che si impegna su tutto il territorio reggino con progetti di vario genere. Ultimo in ordine di tempo quello siglato col Comune di Reggio Calabria, nell’ambito del più ampio progetto lanciato dall’Amministrazione, “Adotta il verde”, al quale il sodalizio ha aderito con grande entusiasmo ed attraverso il quale Angeli Bianchi si impegna, per un anno intero, a mantenere il decoro della piazza antistante la chiesa di San Cristoforo, garantendo, così, la fruibilità di questo prezioso spazio all’intero quartiere. La stessa piazza, inoltre, ospiterà serate a tema organizzate dall’associazione con l’intento di avvicinare tutti i cittadini al mondo del volontariato. Intanto fervono preparativi per l’annuale manifestazione il “Sorriso nelle note”, giunta alla sua V edizione, che come ogni anno vedrà avvicendarsi sul palcoscenico artisti di ogni genere, accostando moda, musica, danza in una serata dall’altro profilo artistico, sempre nel segno del volontariato.

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: XXVII^ edizione del Premio Anassilaos

(623) Il Sen. Marco Minniti, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

per l’impegno con cui da uomo delle Istituzioni, in passato e oggi quale Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica ha sempre servito lo Stato, difeso la legalità e la sicurezza dei cittadini, un bene preziosissimo nell’attuale complesso momento storico che il nostro Paese e l’Europa sono chiamati ad affrontare, Suor Anna Maria Parenzan, Superiora Generale delle Figlie di San Paolo, nel Centenario della Congregazione delle Figlie di San Paolo (Premio per la Pace San Giovanni Paolo II), e la prof.ssa Lucia Votano, fisico, Direttore, fino al 2012, del Laboratori Nazionali del Gran Sasso e Dirigente di Ricerca Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)-Laboratori Nazionali di Frascati (Premio Pythagoras di Crotone) sono tra gli insigniti del Premio Anassilaos 2015, giunto alla XXVII edizione, la cui cerimonia conclusiva si terrà a Reggio Calabria sabato 7 novembre p.v. Lo comunica il Presidente del Premio a conclusione di un incontro nel corso della quale sono state messe  a punto talune  iniziative relative alla manifestazione.  E’ stato lo stesso Presidente di Anassilaos Stefano Iorfida a delineare il bilancio di ventisette anni di attività sottolineando come il Premio sia nato e cresciuto in una Città che presenta, nonostante le criticità passate e presenti, un associazionismo, non soltanto culturale, che opera attivamente nonostante le grandi difficoltà economiche anzi a dispetto di tali difficoltà, senza nulla chiedere nella consapevolezza che, in talune circostanze, non sia necessario chiedersi cosa lo Stato possa fare per noi ma piuttosto quel che noi possiamo fare per la nostra Comunità. Il Premio – ha evidenziato Iorfida -, sempre all’insegna della massima sobrietà, come sobria e distante dai chiacchiericci deve poter essere la cultura,  nel corso del tempo  ha registrato la presenza in riva allo Stretto di personalità e studiosi italiani, europei e, in qualche circostanza, anche extra europei, che hanno riportato nei loro paesi – e di ciò siamo orgogliosi – una immagine positiva dell’Italia e della nostra Reggio Calabria, troppe volte all’attenzione dei mass media, anche internazionali, per efferati fatti di sangue e di criminalità. Nel corso di questi  anni – ha dichiarato Iorfida – ci siamo anche impegnati a mantenere viva la memoria di coloro che sono caduti nell’adempimento del proprio dovere, magistrati, esponenti delle Forze dell’Ordine, sacerdoti, cittadini comuni e un uomo politico, fra tutti, Aldo Moro e a sottolineare il valore della pace e dell’incontro tra le religioni nate in questo Mediterraneo ricco di storia, maturo di civiltà e che, proprio per queste ragioni,  non può divenire la tomba dei tanti, troppi migranti che fuggono dalla miseria e dalle guerre. Quel che facciamo – ha concluso il Presidente di Anassilaos –  citando Madre Teresa “è soltanto una goccia nell’oceano ma se non lo facessimo l'oceano avreb una goccia in meno". Da parte sua il gruppo giovanile del Sodalizio reggino, presieduto da Tito Tropea, ha avviato una prima sommaria disamina delle proposte fin qui avanzate per quel che concerne la Sezione giovanile che dal 1996 accompagna il Premio proponendosi, ormai da qualche anno, di segnalare giovani eccellenze italiane nei più diversi campi di attività.

 

 

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Mammola (RC): grande successo de La Carovana del Gusto De.c.o.. Le tre De.c.o. mammolesi e i produttori al centro dell’incontro

(626) Un folto pubblico ha partecipato a Mammola in Piazza Ferrari a La Carovana del Gusto De.c.o. patrocinata dall’Assessorato all’agricoltura della provincia di Reggio Calabria.

 

Molti i turisti provenienti anche dall’estero oltre che amministratori locali e numerosi appassionati dell’enogastronomia e dei prodotti identitari, giunti nella “città della gastronomia tipica” per celebrare i tre prodotti a marchio De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine): la “Culatta di Mammola”, la “Ricotta affumicata” mammolese e lo “Stocco di Mammola”. Anna Aloi ha condotto l’incontro dal titolo “Le Denominazioni Comunali di origine, strumento di sviluppo rurale” e le degustazioni guidate insieme ai produttori. Dalla loro viva voce si è ripercorso il progetto di valorizzazione voluto dall’amministrazione comunale di Mammola che ha visto la crescita concreta dell’economia locale grazie ad azioni di marketing territoriale ed integrato a partire proprio dalla De.c.o. Dopo i saluti del sindaco Antonio Longo e l’introduzione dell’assessore al ramo Pino Agostino, l’agronomo Rosario Previtera ha illustrato la storia delle De.c.o. in Italia e i meccanismi istituzionali corretti da intraprendere, al fine di ottenere risultati visibili e di non far incorrere i produttori in sanzioni vere e proprie: “Occorre stare attenti ed agire con grande professionalità nel redigere disciplinari e regolamenti compatibili con la normativa vigente. Ancora oggi purtroppo molti Comuni copiano tali documenti dal web senza sapere che già dal 2003 essi sono stai vietati in quanto configgono con le norme europee e nazionali in materia di marchi di qualità – afferma Previtera per il quale “la De.c.o. quella vera e non quella finta o virtuale che spesso viene declamata sui giornali solo sull’onda dell’emotività temporanea, deve apportare benefici al territorio e soprattutto ai produttori. Il caso della “Culatta di Mammola” il salume tradizionale a marchio De.c.o., il cui produttore cominciò con l’ottenimento di soli quattro pezzi ed oggi grazie a tale percorso di sviluppo ne produce ben duecento,  è l’esempio emblematico  di come si sia ottenuto un risultato concreto in poco tempo. Lo stesso vale per gli altri prodotti De.c.o. di Mammola, di Cittanova, di Terranova Sappo Minulio, di Sant’Eufemia d’Aspromonte, di Reggio Calabria e così via”. Prodotti le cui caratteristiche nutrizionali sono state comunicate al pubblico con le “pillole naturopatiche” di Patrizia Pellegrini  mentre, dal punto di vista organolettico e della costruzione delle pietanze, lo chef Enzo Cannatà ha guidato il pubblico verso alcuni piatti originali da realizzare proprio con i prodotti De.c.o. Tra tutti: pasta integrale di grano jermano con stocco, pomodorini, culatta tagliata a filetti sottili e grattugiato di ricotta affumicata. Il tutto abbinato a involtini di culatta con ripieno di crema di ricotta affumicata. La serata è proseguita con le degustazioni guidate da Anna Aloi dei prodotti De.c.o sapientemente e diversamente preparati  ed abbinati a vini IGT Locride rosso.

 

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Reggio di Calabria: mostra “Italia on the road. Quando il viaggio diventa fotografia”. Conclusione dell’appuntamento reggino

(619) Sarà disallestita domani 19 agosto la mostra “Italia on the Road.

 

Quando il viaggio diventa fotografia” che dal 15 luglio scorso è visitabile presso la Galleria di palazzo San Giorgio a Reggio Calabria. L’evento reggino ideato e prodotto da Bluocean, segue alla prima nazionale svolta a Treviso ed ha visto confermare gli unanimi consensi di pubblico e addetti ai lavori già registrati in Veneto. Tra i visitatori, da segnalare i numerosi i turisti che hanno affollato la Galleria in occasione delle ferie estive. Reggio Calabria è la seconda tappa di una serie di appuntamenti che coinvolgeranno diverse città italiane; Bologna ospiterà in autunno la terza esposizione della collezione. Italia on the Road… nasce dal Bluocean’s workshop – percorso didattico e creativo patrocinato da National Geographic di cui l’azienda reggina è partner ufficiale. I corsi di alta formazione fotografica offerti da Bluocean si svolgono annualmente in diverse regioni; ormai giunto alla settima edizione, il Bluocean’s Workshop rientra tra gli appuntamenti di punta del panorama formativo nazionale. Da questo percorso nascono opere che raccontano le sfumature del Bel Paese con un approccio privo di retorica e stereotipi coinvolgendo il visitatore in un itinerario dalle forti suggestioni. Occhi esperti e punti di vista insoliti e differenti, quindi, invitano a rivolgere lo sguardo alla scoperta delle unicità del territorio italiano. Dalle Dolomiti all’Etna, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. Sfumature inedite di terre e popoli antichi, fieri di una cultura millenaria.

 

 

 

 

 

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Mezzojuso (Pa): tutto pronto per la Notte Bianca di venerdì 21. Artisti di strada a cura della Compagnia Pagliacci Clandestini di Reggio Calabria con la direzione artistica di Santo Nicito

(620) Tutto pronto per la Notte Bianca di Mezzojuso, che si svolgerà a partire dalle ore 17:00.

 

La Notte Bianca di Mezzojuso, è un importante momento artistico, sociale e culturale. La manifestazione pensata ed organizzata dal Comune di Mezzojuso Nicola Di Grigoli  Assessore al Turismo, Sport e Spettacolo e dalla Associazione Turistica Proloco di Mezzojuso e patrocinata dalla Regione Sicilia Assessorato del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, racchiude al suo interno numerosissimi eventi. Ricco e variegato il programma dell’evento che coinvolgerà la cittadinanza ammaliandola, divertendola e coinvolgendola, aprendo il borgo siciliano al mondo. Ci saranno attività prevalentemente artistiche mostre fotografiche, street music  e spettacoli, artisti di strada, video istallazioni. Altre socio-territoriali come, ad esempio, le visite guidate, spazi per la degustazione e tanto altro. Il paesaggio prenderà nuova vita, e il bellissimo borgo farà da sfondo ad un mondo incantato. «Abbiamo voluto mettere insieme l’aspetto artistico e quello socio-territoriale. E’ senza dubbio un evento che arricchisce umanamente, socialmente, culturalmente e civicamente. Tantissime le attività che abbiamo messo in campo, coinvolgendo realtà locali e non.  L’obiettivo e’ quello di valorizzare il nostro territorio e per fa conoscere il nostro splendido Borgo per far si che più gente possibile venga a visitarlo e conoscere le splendide meraviglie che racchiude» ha affermato l’Assessore Nicola Di Grigoli. Appuntamento dunque alle ore 17:30 al Castello dove si terrà la conferenza  di presentazione del progetto “Mezzojuso Ecotour” a cura della Proloco di Mezzojuso. Dalle Ore 22:00 il concerto Live della cantante Bianca Atzei. Dalle ore 00:15 gli artisti di strada. Carovana di artisti provenienti dal Sud Italia a cura della Compagnia Pagliacci Clandestini di Reggio Calabria con la direzione artistica di Santo Nicito coinvolgeranno i cittadini e turisti che si ritroveranno catapultati in un'atmosfera magica e quasi irreale. La simpatia dei clown, le acrobazie dei trampolieri, le fiammate dei mangiafuoco, attori e saltimbanco regaleranno momenti di felicità, bellezza, allegria a grandi e piccini. Dalle ore 2:00 – Castello Il Castello incantato… Illuminazione artistica, video istallazioni, degustazioni, spettacoli. Questi alcuni particolari della kermesse, consultabili insieme a tutti gli altri online sui seguenti siti web www.comune.mezzojuso.pa.it oppure www.prolocomezzojuso.it.   

 

 

Di seguito il programma:  

Ore 17:30

Conferenza  di presentazione del progetto “Mezzojuso Ecotour” a cura della Proloco di Mezzojuso. 

Ore 19:00/21:00

Visite guidate presso i seguenti siti:
Mostra permanente Carnevali Storici di Sicilia
Mostra permanente del Mastro di Campo
Chiesa di Rito Latino Maria SS. Annunziata
Chiesa di rito Bizantino San Nicolò di Mira
Chiesa di rito Bizantino Maria SS. di Tutte le Grazie
Laboratorio di restauro del Libro Antico
Biblioteca dell’Istituto “Andrea Reres”
Mostra permanente dei Pupi Siciliani

Ore 21:00/3:00 – Castello
Mostra permanente Carnevali Storici di Sicilia
Mostra permanente del Mastro di Campo
Mostra dei costumi del Mastro di Campo

Illuminazione artistica, video istallazioni, degustazioni

Ore 22:00 – Piazza Umberto I
Bianca Atzei Live

Ore 00:15
Artisti di Strada
a cura Compagnia Pagliacci Clandestini Reggio Calabria direzione artistica Santo Nicito

Ore 1:00
Street Music
a cura delle attività commerciali

Ore 2:00 – Castello
Il Castello incantato…
Illuminazione artistica, video istallazioni, degustazioni, spettacoli

Ore 3:00/6:00
 Dance all night

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Grande serata DEAfest a Villa San Giuseppe. Stasera serata speciale del Festival ad Arghillà col Forum “Abitare la ruralità” e domani mercoledì 19 agosto il recupero della tappa di Sant’Alessio

(621) Dopo l’annullamento forzato, causa pioggia, della tappa di Laganadi del 16 agosto,

 

il DEAfest ha ritrovato una delle sue serate più belle con la tradizionale tappa di Villa San Giuseppe, da sempre ospitata nel salotto sullo Stretto di Piazza Umberto I, che per l’occasione si è come sempre trasformata in una cittadella del Festival, con gli spazi alberati che hanno ospitato i momenti gastronomici, l’area destinata alla convegnistica e quella destinata ai concerti che da sempre rispondono perfettamente alla varietà funzionale richiesta dal Festival. Uno spazio che il DEAfest da sempre valorizza e restituisce alla comunità di Villa San Giuseppe, che oggi si vorrebbe al centro di un progetto di valorizzazione più ampio e destagionalizzato, capace di coinvolgere tutta la comunità del piccolo borgo a nord di Reggio. Si è partiti alle 19 con l’incontro “Quale turismo per la citta’ metropolitana di Reggio Calabria”, che si è confermato uno dei momenti più significativi del Festival per i contenuti e gli scenari tracciati. All’incontro, introdotto e coordinato dal direttore del Festival Maurizio Malaspina, hanno partecipato il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà; il prof. Calabrò del LaborEst del Dip. PAU; la prof. Martorano, nuovo direttore del Dipartimento PAU; Francesco Cannizzaro delegato a turismo e spettacoli della Provincia di Reggio Calabria e il sindaco di Calanna Domenico Romeo. La nota introduttiva di Maurizio Malaspina ha posto in evidenza l’importanza di legare la fruizione dei luoghi con la vocazione e l’identità degli stessi, focalizzando l’attenzione sulle risorse locali per attivare un’offerta che nel settore turistico non può che essere integrata. E a tal proposito, ha sottolineato Malaspina, la connotazione spiccatamente agro-produttiva della futura città metropolitana, che il tema del festival lanciato dal Laborest sottolinea per la futura metropoli rurale di Reggio Calabria, è sicuramente un valore aggiunto affinchè possano costruirsi nuove forme di turismo responsabile per la città metropolitana di Reggio Calabria. A seguire l’intervento della prof. Martorano, alla quale sono andati gli auguri dei convenuti per il nuovo importante incarico di Direttore del Dip. Pau, per la prima volta ricoperto da un reggino, ha posto l’attenzione sul patrimonio storico rurale, sull’architettura del lavoro come mulini e frantoi che rappresentano una grande potenzialità da riscoprire e valorizzare. La Martorano ha sottolineato come il Dip. PAU continuerà a sostenere una didattica legata alla ricerca da alimentare con la sinergia vitale dei territori, secondo il modello che il Laborest e il PAU da sempre hanno tracciato in chiave innovativa. E’ stata poi la volta del Direttore del Laborest Francesco Calabrò a porre l’accento sulla grande intuizione del prof. Mollica nel vedere nelle aree interne della Calabria una grande potenzialità per il rilancio economico e sociale della Regione, con la sperimentazione sulla Vallata del Gallico che rappresenta la testa di ponte di un’attività di ricerca che da oltre dieci anni studia e attua le forme più efficaci per fare sviluppo con il territorio e non solo per il territorio. A seguire i saluti dell’assessore del comune di Reggio Calabria, Angela Marcianò, che ha espresso grande soddisfazione per il DEAfest ancora una volta a Villa San Giuseppe, e del sindaco di Calanna, Domenico Romeo. L’incontro è stato concluso dagli interventi di Francesco Cannizzaro e del sindaco Facomatà. Il primo ha posto in evidenza i grandi traguardi che il DEAest ha raggiunto in questi anni, sottolineando come la sinergia tra comuni, università e territorio, a prescindere da bandiere politiche, è una eccellenza ormai riconosciuta. Cannizzaro ha sottolineato come la collaborazione tra Provincia e Laborest del Dip. PAU, già forte e vitale, sarà rafforzata già con l’istituzione del tavolo tecnico sul turismo, che partirà dai prossimi mesi, con l’università che potrà giocare un ruolo strategico affinchè dal nuovo strumento possano emergere le linee strategiche per il rilancio del turismo per la città metropolitana di Reggio Calabria. Il sindaco Falcomatà ha ripreso l’intervento di Cannizzaro, ponendo l’accento su come il DEAfest apre la strada a nuovi modelli di governance dei processi, capaci di superare barriere per costruire realmente nuovi scenari. Il turismo della città metropolitana dovrà alimentarsi, ha ribadito Falcomatà, dell’identità dei luoghi e di una progettualità che nasca dal basso, secondo il modello che la Vallata del Gallico sperimenta da anni. Il Sindaco ha espresso grande soddisfazione per il ruolo che Reggio sta svolgendo nell’ambito del progetto DEAfest, sottolineando come l’amministrazione in questi mesi sta affrontando con successo i problemi grazie ad un approccio che riconosce grande importanza all’ascolto e al coinvolgimento delle comunità. Al termine dell’incontro è stata la musica di Mimì Sterrantino e della sua band, gli Accusati, che ha concluso la serata all’insegna del divertimento, con il numeroso pubblico del DEAfest che ancora una volta ha dimostrato di apprezzare una programmazione musicale anche a Villa San Giuseppe all’insegna del binomio qualità e originalità. Il Cantautore siciliano per oltre due ore ha sfoderato il suo tipico sound ricercato, portando al Festival una poliedricità di generi e ritmi che sono andati dal blues ai canti popolari, dal rock alla world music, per un concerto dai tratti caratteristici e suggestivi. Così’ i suoni della tradizione si sono mescolati in una ricerca moderna e continua, impreziositi da una voce calda e profonda, a segnare uno dei concerti più originali del Festival. Il DEAfest, dopo l’appuntamento di questa sera, Martedì 18 Agosto ad Arghillà, con una serata speciale che ospita il forum “Abitare la ruralità”, coordinato dal Laboratorio Urbano Metropolitano (L.U.M.) di Arghillà, dove sarà anche l’occasione per degustare piatti tipici e ascoltare l’incontro con la musica di Francesco Loccisano, domani recupera la tappa di Sant’Alessio in Aspromonte, già rimandata causa allarme meteo del 12 agosto. Il programma prevede  l’incontro su “le politiche di accoglienza per la valorizzazione dei borghi: il caso vallata del gallico”, al quale parteciperanno tra gli altri  il Presidente Raffa e vari rappresentati della rete SPRAR della Provincia di Reggio Calabria. A seguire l’enogastronomia con la tradizionale sagra delle frittelle di fiori di zucca, alla quale seguirà il concerto del gruppo guidato da Ettore Castagna “ANTICHE FERRROVIE CALABRO LUCANE”,  uno dei gruppi più rappresentativi e originali della ricerca musicale applicata alla riscoperta dei suoni ancestrali della tradizione contadina e pastorale calabrese. Assolutamente da non perdere.

 

 

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Reggio di Calabria: Mediterraneo Dance Festival 2015, ancora un grandissimo successo per la 24^ edizione

(622) 24 anni e non sentirli. Non teme declino il costante successo del Mediterraneo Dance Festival,

 

evento internazionale di danza svoltosi presso l’Oasi Village di Reggio Calabria dal 3 luglio al 4 agosto 2015. Quattro settimane intense, durante le quali allievi, insegnanti, ballerini professionisti e appassionati di danza si sono incontrati per approfondire, perfezionare la tecnica, lo stile, delle diverse espressioni di danza, classica, moderna, contemporanea e hip hop, con maestri e coreografi di fama mondiale che citiamo: Julia Spiesser, Lukas McFarlane, Patrizia Muzzupappa, SvetlanaKozlova, Cristina Foti, Andye J., RobRich, Mattia Tuzzolino,  Simona Calanna, Theo Lowe, Daniele Sibilli, Leroy Curwood, Erika Silgoner, Erica Sobol, Jiri Pokorny,  Ivan Perez, MedhiWalerski, AdiSalant, TilmanO’Donnell. Anche il ballerino del serale di “ Amici15 “, Cristian Lo Presti, ha scelto MDF per studiare, perfezionarsi e fare un po’ di vacanze nella nostra bella Reggio. I 4 lab in programma, della durata di otto giornitrovavano compimento nel “Final Show e GalàInternazionale”, un vero e proprio evento nell’evento, magistralmente condotto dallashowgirl internazionale Carlotta Bolognese, grazie al quale il pubblico reggino ha potuto assistere, a titolo gratuito, nel bellissimo Teatro all’aperto dell’Oasi Village, a video, coreografie di gruppo, performance soliste di studenti e degli stessi docenti. Insomma, uno spettacolo nello spettacolo!!! E così, tra tante ore di studio e un po’ di relax tra sole e mare, ballerini provenienti da ogni parte del globo hanno animato le giornate ma anche le notti dell’Oasi Village e del centro reggino. Italia, Spagna, Francia, Germania, Olanda, Svezia, Repubblica Ceca, Russia, Ucraina, Norvegia, Grecia, e ancora, attraversando gli oceani, Usa, Argentina, Australia e Giappone: sono alcunedelle nazioni rappresentate in una sorta di meltingpot in stile reggino. A chiusura di ogni Final Show, spazio anche alle borse di studio, assegnate dagli insegnanti, chepermetteranno ai ragazzi per partecipare gratuitamente alla prossima edizione. Gran parte del merito è ascrivibile a Basilio Foti, ideatore, organizzatore e direttore artistico del Mediterraneo Dance Festival, capace di reinventare l’evento rendendolo sempre piùaccattivante ed interessante. «Sono davvero soddisfatto di questa edizione – spiega Basilio Foti, patron della manifestazione – Siamo riusciti a portare 300 ballerini provenienti dall’estero, dall’Europa come dal resto del mondo. Per questo successo devo dire grazie a tutti gli insegnanti, a questi ragazzi meravigliosi che hanno ballato e studiato senza sosta, dalla mattina alla sera, al mio prezioso ed unico staff(Alessandra Spatafora, Francesco Belligerante, Marco Fotia, KatyaGalanova, Alena Petrova, Tania Diara, Natalie Vylegzhaninae Sasha Bragina)  e alla preziosa collaborazione tecnica di Hop Soluzioni Creative (con Alberto Ieracitano, Lorenzo Amadeo, Eleonora Caracciolo, Edoardo Lio, Pasquale Zumbo e Salvatore Cucinotta ) Il loro encomiabile e instancabile impegno mi ha permesso di arrivare in fondo alla faticosa organizzazione del Mediterraneo Dance Festival». KatyaGalanova, “Russia Partner” della manifestazione e organizzatrice di un evento gemello,il “Meteorite Dance Festival”, che si svolgerà a Chelyabinsk (città famosa proprio per la pioggia di meteoriti), ha commentato con un pizzico di nostalgia la conclusione della manifestazione. «Il Mediterraneo Dance Festival 2015 si è chiuso, questo mi rende triste. È stato un mese fantastico, con grandi insegnati e splendidi ballerini, che ha regalato tante emozioni positive da portarsi dietro». Doveroso dare spazio anche al pensiero di coloro che, in questo mese, sono statigli autentici protagonisti, ovvero i ballerini. «È stata una splendida edizione – afferma convinta Francesca Merolla, ballerina romana -. È la mia seconda volta al Mediterraneo Dance Festival e mi sono piaciuti moltissimo gli insegnanti, ho “goduto” delle loro lezioni, mi sono divertita molto. E poi – conclude – è bellissimo incontrare persone nuove, creare nuove amicizie, scambiarsi consigli e informazioni. Sono davvero felice di aver fatto questa esperienza». Basilio Foti, in conclusione, ringrazia l’Oasi Village per la preziosa collaborazione eospitalità, l’assessore provinciale al turismo Francesco Cannizzaro e l’assessore alla cultura del Comune di Reggio Calabria, Patrizia Nardi, per aver creduto nell’importanza di questo evento internazionalee per aver assicurato il giusto supporto per questa e per le prossime edizioni. Il Mediterraneo Dance Festival dà appuntamento al 2016, nella speranza di essere finalmente protagonista, con spettacoli e eventi, al centro della città. A proposito… lo splendido scenario dell’Arena dello Stretto sarebbe una location perfetta.

 

 

 

 

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Pianopoli (Cz): si è chiuso il festival musicale interculturale Calafrika 2015

(618) Si è chiusa lo scorso 9 agosto la settima edizione del Calafrika, il Festival musicale Interculturale organizzato dall'Associazione Culturale MigrAzione.

 

La kermesse, prevista quest'anno su un arco temporale di 5 giornate, ha dovuto fare i conti con i violenti temporali che hanno colpito l'intera regione. Nella giornata che doveva essere di apertura, gravissimi sono stati i danni all'area camping, generalmente uno dei punti di forza del Festival dove i partecipanti trovano momenti di svago, confronto relax e condivisione. L'area e le strutture di legno e materiale di riciclo, appositamente approntate per la cinque giorni Calafrikana è andata sostanzialmente distrutta. Ingenti sono stati gli sforzi degli organizzatori del Calafrika, dell'associazione culturale MigrAzione e del Comune di Pianopoli nell'obiettivo di allestire in tempi record una nuova zona per l'accoglienza dei campeggiatori. Dopo l'annullamento di tutte le attività in programma per la giornata di apertura, la kermesse si è svolta regolarmente, seppur con i condizionamenti dovuti alle puntuali piogge pomeridiane. Migrazione, accoglienza, integrazione e diritti sono stati i contenuti principali del Festival ed in particolare dei dibattiti, svolti alla presenza dell'associazione SOS Rosarno e Iovel. Particolarmente impattante dal punto di vista emotivo è stato il racconto fotografico "Anime Salve", emblema della precarietà della condizione umana nei momenti immediatamente successivi agli sbarchi dei migranti nella nostra regione. Workshop, giocoleria, teatro, gastronomia, street art e tanta musica Calafrikana hanno come sempre caratterizzato il festival in questa edizione particolarmente bagnata. L'associazione MigrAzione vuole esprimere un sentito ringraziamento nei confronti di tutti coloro che, resistendo alle avversità delle condizioni meteo, hanno permesso la riuscita finale della manifestazione, dal Comune di Pianopoli ai volontari, fino a giungere alla vera anima del festival costituita da tutti i visitatori giunti come sempre dai vari angoli del Mediterraneo e del nostro continente.

 

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San Roberto (RC): a Melia tutto pronto per la “Sagra du paniculu e da patata ra terra forti”

(617) Fervono i preparativi presso Piazza San Gaetano a Melia di San Roberto, e in tutta la zona, per l’appuntamento, ormai imminente, di giovedì 20 agosto con la prima “Sagra du paniculu e da patata ra terra forti”.

 

Una sagra destinata a diventare tra gli appuntamenti più amati e golosi di tutto il territorio preaspromontano e di quello dell’area dello Stretto, mettendo insieme sapori unici e grande musica. Quella tradizionale, in particolare. L’evento, organizzato dall’Amministrazione comunale di San Roberto, col patrocinio della Provincia di Reggio Calabria, del Parco Nazionale dell’Aspromonte, e della Regione Calabria, e con la collaborazione di enti vari ed associazioni, vuole essere una festa per i palati, con tantissime prelibatezze a base di patate, pannocchie e molti altri prodotti coltivati in “terra forte”, sapientemente cucinati come la tradizione contadina comanda, ma anche un momento di riflessione per lo sviluppo di una agricoltura che non sia più solo quella di sussistenza. In Piazza San Gaetano ci saranno espositori, cibi e produttori. Alle 18.00 il convegno dal titolo “Valorizzazione dei prodotti tipici locali”, mentre scatterà alle 19.30 il tanto atteso momento dell’apertura degli stand gastronomici per gustare i succulenti prodotti tipici locali in una serata allietata dall’intrattenimento musicale “Mino Reitano Story”. Una festa da gustare naturalmente insieme ai sublimi prodotti locali che, vogliono rendere Melia e San Roberto, uno dei punti di riferimento agricoli in tutta la Regione.

 

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