Reggio di Calabria: Le Muse, sabato 5 “Arte informale per Raf Guerrisi”

(679) Arte e rapporto con il mondo della pittura informale. Questa la tematica che chiude la programmazione estiva 2015 del Laboratorio delle Arti e delle Lettere “Le Muse”.

 

Sabato 5 settembre alle ore 19 presso la Sala D’Arte di via San Giuseppe – 19 si terrà la manifestazione dal titolo “Materico”. L’evento organizzato con la collaborazione dell’associazione “Poliarte” di Palmi rappresenta un momento di incontro e dibattito aperto con l’artista Raf Guerrisi, originario di Cinquefrondi e palmese di adozione. Le tele esposte saranno occasione di confronto per una conversazione sul rapporto tra arte ed in inconscio attraverso il segno volumetrico, che ha forma in tangibili superfici materiche. Giuseppe Livoti – in qualità di presidente Muse e critico d’arte – ricorda come Guerrisi è artista dell’intuizione che diversifica nelle tele lignee – attimi della memoria – in cui caos e ordine liberano quella verità mediata da cromatismi sfumati, patinati, acquatici confermando ciò che scrive Kandinskj, ovvero che l’Artista in genere non sceglie coscientemente la forma, …la forma sceglie se stessa da sola… Raf Guerrisi è informale, gestuale e materico ed è artista che trova nella plasticità e nell’instintivo momento, una conoscenza razionale della realtà e allo stesso tempo anche un universo non effimero ma religioso, libero da frontiere estetiche, ma ricco di sistematiche sovrapposizioni di pensiero. Alla manifestazione interverrà il presidente dell’associazione “Poliarte” avv. Renato Vigna. Sarà possibile visitare la mostra da sabato 5 a martedì 15 settembre dalle ore 18 alle ore 20.

 

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Tropea (VV): intervista al dott. Alessandro Vicari, consulente Asmenet Calabria, partner del #Premio Tropea

(678) Alessandro Vicari è consulente di Asmenet Calabria che è partner del Premio Tropea. L’azienda sin dalla seconda edizione ha avuto l’importante ruolo di coordinare le operazioni di voto della Giuria popolare per quanto riguarda i sindaci calabresi.

 

Quest’anno i primi cittadini coinvolti, secondo il regolamento, sono tutti i sindaci dei 50 comuni della provincia di Vibo Valentia, unitamente ai 4 sindaci dei rimanenti capoluoghi di provincia. Il dott. Vicari ci ha illustrato le modalità con cui Asmenet opera nell’ambito del Premio, e i riscontri avuti dal rapporto con le pubbliche amministrazioni coinvolte. Il dott. Vicari ha messo infine in evidenza il fatto che “un evento di questa portata, per potersi mantenere e continuare a crescere, necessiti di fondi e risorse notevoli” e quindi la necessità di dare priorità ad iniziative come questa e di «non sottovalutare i riflessi che un premio come “il Tropea” può avere». 

 

Dott. Vicari, quando e come è iniziata la partnership tra Asmenet Calabria e Premio Tropea? Quale sarà il ruolo di Asmenet nell'ambito dell'evento? La collaborazione ha avuto inizio sin dalla seconda edizione del premio, ed è nata dalla intuizione che la diffusione della cultura, promossa dal premio letterario Tropea, e l’innovazione tecnologica, promossa da Asmenet Calabria, oggi costituiscono un binomio inscindibile. Asmenet, in veste di partner tecnico del premio, cura i rapporti con i sindaci, i quali rappresentano una componente significativa della giuria popolare. Tutti i sindaci dei 50 comuni della provincia di Vibo Valentia, unitamente ai 4 primi cittadini dei rimanenti capoluoghi di provincia, attraverso le PEC istituzionali, hanno ricevuto gli e-book finalisti e, conseguentemente, espresso la propria preferenza. In tutta questa procedura, di acquisizione della terna finalista e di comunicazione della preferenza, Asmenet ha svolto attività di assistenza e supporto.
L'azienda che rappresenta si occupa di fornire servizi digitali ai Comuni. A che punto sono gli Enti locali nell'utilizzazione di queste risorse? Direi a buon punto. I Comuni sono ormai largamente informatizzati. La Posta Elettronica Certificata (PEC), giusto per fare un esempio, ha conseguito un forte incremento nella diffusione presso gli enti locali, raggiungendo, negli ultimi anni, un elevato numero di caselle registrate in IPA (Indice delle Pubbliche Amministrazioni). Stesso discorso per altri servizi di E–government altrettanto fondamentali, come la firma digitale, ormai utilizzata costantemente da amministratori e dipendenti per il disbrigo di atti e bandi comunali, il protocollo informatico, l’albo pretorio online, il portale “Amministrazione Trasparente”, ed altri ancora. Mediante questi servizi, le amministrazioni locali svolgono la propria attività istituzionale in maniera più efficiente, efficace ed economica.
Asmenet è partner del Premio sin dalla seconda edizione. Quali aspetti positivi o negativi ha riscontrato nel rapporto con gli Enti? I rapporti con gli enti locali sono stati sempre molto positivi ed improntati alla massima collaborazione. La scelta di coinvolgerli fattivamente in una iniziativa così prestigiosa, rendendoli protagonisti, ha entusiasmato molti sindaci ed assessori alla cultura, i quali hanno inteso il premio come strumento che può contribuire alla crescita culturale del territorio. In un’ottica, appunto, di proficua collaborazione, ed al fine di migliorare alcuni aspetti organizzativi, sono stati anche avanzati alcuni suggerimenti da parte dei sindaci, come l’opportunità di trasmettere la terna finalista con maggiore anticipo.
Come giudica la scelta di adottare l'e-book quale mezzo di lettura delle opere da parte dei giurati? Come è stato recepito? È stata certamente una scelta interessante, innovativa, e al tempo stesso sperimentale. A livello nazionale, credo che il premio Tropea sia stato il primo ad aver introdotto questa formula. Dal canto loro, i primi cittadini hanno accolto positivamente questa novità, anche se, in tutta sincerità, non sono pochi quelli che continuano a preferire la tradizionale modalità di fruizione libraria. Più in generale, occorre considerare che, se fino ad alcuni anni addietro la carta era l'unico mezzo con il quale fruire un libro, oggi vi sono più opportunità: si può scegliere la carta, oppure un  e-book reader. Offrendo una gamma di opportunità superiore c'è una maggiore probabilità di intercettare dei lettori che altrimenti non comprerebbero un libro o non entrerebbero in libreria.

Come giudica la formula del Premio Tropea così com'è oggi? Quali potrebbero essere le prospettive future? La formula credo sia vincente. È indubbio che il premio letterario abbia dato lustro alla città di Tropea in campo culturale. Parliamo di un evento di successo, un appuntamento di prestigio nel panorama delle manifestazioni culturali italiane. Del resto, la manifestazione ha tra le sue finalità principali la promozione della cultura e in particolare della cultura letteraria. Quanto alle prospettive, va da sé che un evento di questa portata, per potersi mantenere e continuare a crescere, necessiti di fondi e risorse notevoli. Se, come purtroppo accade spesso dalle nostre parti, si dà priorità ad altre tipologie di iniziative, trascurando, o peggio ancora, sottovalutando i riflessi che un premio come “il Tropea” può avere, allora credo proprio occorrerà ridimensionare le aspettative. * Capo Ufficio Stampa Premio Tropea.

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Reggio di Calabria: Parco Ecolandia, non si arresta la voglia di FACE

(677) Non si arresta la voglia di FACE al Parco Ecolandia di Arghillà. Il Festival dell’arte, della creatività e dell’ecocultura, che ha coinvolto migliaia di persone dall’1 al 10 agosto, continuerà con altre undici serate ricche di novità.

 

Ai 65 artisti che hanno animato il FACE si aggiungono altri interessanti nomi tra scultori, pittori, architetti, musicisti, grafici e fotografi. Nuove  undici  serate in programma fortemente volute dai direttori artistici Paolo Giosuè Genoese e Paolo Albanese dedicate soprattutto ai più piccini con workshop e laboratori. Si comincia domani 5 settembre alle ore 17:00 con l’apertura delle mostre. Non mancheranno momenti di vero spettacolo con performance di ogni tipo e momenti di puro relax come l’osservazione delle stelle con gli amici dell’associazione “Astrofili dello Stretto”. Appuntamento da NON perdere, il concerto del pluripremiato cantautore calabrese Brunori Sas in programma il 7 settembre alle ore 21:30 nel suggestivo scenario del Forte di Arghillà. Dario Brunori, che avrebbe dovuto esibirsi il 12 agosto (data annullata causa allerta meteo) presenterà nell’unica data tra Calabria e Sicilia “BRUNORI SRL una società a responsabilità limitata”. Durante lo spettacolo il cantautore racconta, attraverso musica e parole, canzoni e monologhi, la società che ci circonda. Uno spettacolo già apprezzato da pubblico e critica, in bilico tra stand up comedy e teatro canzone, in cui attraverso aneddoti, ricordi e storie personali Dario Brunori ironizza sulla società odierna e sull’abitudine di delegare, soprattutto le proprie responsabilità (biglietti in prevendita tramite il circuito Inprimafila al costo di 15€ più 2€ diritto di prevendita. I biglietti precedentemente acquistati sono validi anche per la nuova data, pertanto NON è necessario chiedere il rimborso e procedere nuovamente all’acquisto). Questi invece gli appuntamenti da NON perdere per i più piccoli: domenica 13 settembre alle ore 20.00 lo spettacolo per bambini Il Grande TT presenta: i racconti dell'aviatore; sabato 14 settembre alle ore 17:00 e domenica 20 settembre alle ore 11:00 il workshop “La valigia del clown” diretto da Santo Nicit; domenica 27 settembre alle ore 17.30 il workshop per bambini "Ricilco Creativo" e alle ore 20:00 lo spettacolo “Re Befè.

Non si ferma quindi il viaggio partito il primo agosto. Un viaggio dentro la forma libera dell’arte totale, per immergersi nel flusso di ispirazione e di energia di chi ha il coraggio di mettersi in gioco. Altri undici giorni per sperimentare la libera circolazione di idee in movimento lanciate a diverse velocità per non spegnere il nostro pensiero. L’obiettivo? Creare un caleidoscopico mondo di bellezza, condivisione e ricerca comune in cui ogni artista è impegnato come in una staffetta, che ancora una volta si conferma unica per vivacità artistica, qualità e contenuti.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO:

SABATO 5 SETTEMBRE

17.oo Apertura mostre

17,30 flash mob “raduno”

19.00 rassegna documentari

22.00 osservare le stelle con ASTROFILI DELLO STRETTO

DOMENICA 6 SETTEMBRE

17.oo Apertura mostre

19.00 rassegna documentari

19.30 performance PAOLO MADONIA

20.00 performace MEMOIRE MAROC

LUNEDÌ 7 SETTEMBRE

19.oo Apertura mostre

22.00 CONCERTO BRUNORI SAS

00.30 DJ SET 00.30 performance PAOLO MADONIA

DOMENICA 13 SETTEMBRE

17.00 Apertura mostre

17.30 rassegna video

18.30 ecoaperitivo

19.00 Incontro con A. Grosso Ciponte

20.00 SPETTACOLO PER BAMBINI Il Grande TT presenta: i racconti dell'aviatore

SABATO 19 SETTEMBRE

17.00 Apertura mostre

17.00 WORKSHOP la valigia del clown” diretto da Santo Nicito

17.30 WORKSHOP “Negativo vivente” Gianfranco Scafidi

DOMENICA  20 SETTEMBRE

10.30 WORKSHOP NEGATIVO VIVENTE G.F. Scafidi

11.00 WORKSHOP la valigia del clown” diretto da Santo Nicito

18.00 Raccolta fondi “Hasta Siempre” 4 Hospice VIA DELLE STELLE

18.30 ecoaperitivo

19.00 rassegna documentari

19.30 incontro con IVANA RUSSO

DOMENICA 27 SETTEMBRE

17.00 Apertura mostre

17.30 WORKSHOP PER BAMBINI "Ricilco Creativo"

18.30 ecoaperitivo

19.00 rassegna video arte

19.30 incontro con Nino Cannatà

20.00 SPETTACOLO PER BAMBINI Re Befè

SABATO 3 OTTOBRE

15.30 WORKSHOP "fotografia analogica” e camera oscura" Imago Pisa

DOMENICA 4 OTTOBRE

10.30 WORKSHOP "fotografia analogica” e camera oscura" Imago Pisa

15.30 Workshop "fotografia analogica” e camera oscura" Imago Pisa

17.00 Apertura mostre

18.00 Food Experience con SLOW FOOD

19.00 Incontro con NICOLA PETROLINO speciale su Rosa Balistreri

18.00 Raccolta fondi “Hasta Siempre” 4 HARAMBEE

GIOVEDI’ 29 OTTOBRE

18.00 EXPORSI il contro EXPO

19.00 Semifinali Video Game Contest

20.30 concerto SUS DUNGO

22.00 DJ SET

VENERDI’ 30 OTTOBRE

17.00 Inaugurazione nuova ala Forte

18.00 Vernissage mostra fotografica "Face to Face"

18.30 Apertura Istallazione Tunnel sensoriale

19.00 Finali Video Game Contest

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Fagnano Castello (Cs): lunedì 7 la presentazione di “Il mio paese. Origini, usi, costumi, tradizioni, storia, leggende, aneddoti, fede, curiosità, filastrocche” di Gennaro Mollo

(676) Lunedì 7 settembre 2015, alle ore 16.00, a Fagnano Castello (Cosenza), nella sala consiliare, sarà presentato il volume di Gennaro Mollo dal titolo "Il mio paese. Origini, usi, costumi, tradizioni, storia, leggende, aneddoti, fede, curiosità, filastrocche" (Publiepa edizioni).

 

Interverranno, all’iniziativa, moderata dallo scrivente, oltre all’autore, Antonio Grosso La Valle, presidente consorzio Pro loco Riviera dei Cedri; Franco Tarsitano, docente in pensione; Domenico Re, Deputazione di Storia Patria per la Calabria; Pino De Rose, editore e Giuseppe Giudiceandrea, consigliere Regionale della Calabria. Il volume di Gennaro Mollo rappresenta un riferimento importante per comprendere usi, costumi e tradizioni legate a Fagnano Castello, cittadina nota per il suo inestimabile patrimonio naturalistico. Mollo ha incontrato per la sua “ricerca” moltissime persone del luogo ricevendo emozioni e ricordi che grazie a questa pubblicazione saranno da oggi patrimonio comune.

 

 

 

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Tropea (VV): intervista a Mario Romano, CEO di “Romano Arti Grafiche”, partner del Premio Tropea, e Presidente di Confindustria Giovani per la Calabria e il Mezzogiorno

(680) Abbiamo avuto modo di intervistare con piacere un brillante imprenditore calabrese e tropeano, Mario Romano, CEO dell’azienda “Romano Arti Grafiche”, partner del Premio Tropea e Presidente di Confindustria Giovani per la Calabria e il Mezzogiorno.

 

Nel corso della piacevole chiacchierata l’imprenditore ha esposto i punti cardine della sua visione: la cultura, l’etica, l’intraprendenza dei giovani. Questi valori, presenti nella visione aziendale di Romano (e nel motto “Qualità e cultura nella stampa”), possono essere sicuramente condivisi con un evento come il Premio che può veicolarli e dare vita ad un processo di cambiamento e innovazione nella società. Cultura, sete di sapere, voglia di ascoltare e apprendere, sono gli ingredienti che Romano indica ai giovani per poter diventare veramente i protagonisti del presente e del futuro. Per questi motivi, la diffusione della conoscenza nell’ambito di iniziative come questa possono fare solo bene ad una realtà come Tropea, ai suoi cittadini, ma anche ai turisti, e conferire ulteriore prestigio all’immagine della cittadina.  Come si evince dalle premesse, l’intervista è incentrata sul senso della partnership con il Premio, sulle prospettive dell’evento e sul ruolo molto importante che i giovani possono avere nell’ambito dell’iniziativa culturale e della società odierna in generale.  

Dott. Romano, ci spiega le ragioni di questa partnership con il Premio Tropea? Innanzitutto la partnership nasce dall’affinità tra la mission della mia azienda e l’evento organizzato dall’Accademia degli Affaticati, poiché io credo fortemente nella potenza della cultura come strumento di crescita e arma di riscatto dalle situazioni di disagio. Inoltre,  ho sempre visto nel Premio letterario Tropea un evento in cui il marketing territoriale viene veicolato attraverso stimoli culturali. Il premio Tropea fa marketing, promozione del territorio, è un evento che fa bene alle persone, ai giovani, perché la cultura, a mio avviso, può essere definita il virus positivo di una società. La cultura e la conoscenza sono le navicelle che portano verso il futuro poiché il sapere aiuta a progredire nella ricerca e nell’innovazione. La partnership nasce anche dalla conformità del Premio Tropea con quella che è la missione sociale di Romano Arti Grafiche. Infatti, quando si parla di cultura, il termine può assumere diversi significati. Si può fare riferimento infatti alla necessità della diffusione della cultura di impresa, soprattutto tra i giovani che sono il motore propulsivo della società con il loro entusiasmo e il loro dinamismo. Quando parlo di missione sociale e di cultura di impresa,  intendo dire che la vera ricchezza per un imprenditore non è quella derivante dal fatturato, ma è la ricchezza che può essere distribuita sul territorio in molti modi attraverso il proprio impegno responsabile e produttivo, ma anche attraverso la costante tensione a migliorarsi e a saper anticipare il cambiamento. Molte volte si fa riferimento alle problematiche prodotte dalla crisi. Io non credo alla crisi. Essa non è altro che un ciclo storico da cui si esce con l’innovazione che si può ottenere soltanto se si possiede la sete di sapere, la voglia di conoscere, di aggiornarsi sempre e di agire. Questi per me sono i valori che stanno alla base di una sana cultura di impresa. Per tornare alla partnership con il Premio, ribadisco l’affinità tra la mia azienda e l’iniziativa perché il Premio Tropea costituisce un appuntamento di eccellenza da sostenere e far crescere tutti insieme perché se cresce la cultura, cresce l’intera società.

 

Quali sono le sue aspettative riguardo a questo evento? Il Premio Tropea, come dicevo prima, è un evento molto importante per la cittadina.  Sono molto ottimista riguardo alla buona riuscita dell’iniziativa.  Da parte mia mi impegnerò come imprenditore e come rappresentante istituzionale (con Confidustria) a promuovere sempre di più il Premio Tropea che, a mio avviso, è  un vero toccasana per la nostra città. Da esperto di comunicazione e di marketing le posso garantire che questo evento comunica il brand “Tropea” in un modo decisamente positivo con risultati altrettanto positivi per la Calabria perché non va dimenticato che Tropea e' la locomotiva della Calabria.

Quali sono, a suo avviso, le prospettive di crescita del Premio Tropea? La crescita del Premio e' direttamente proporzionale alla crescita della città, quindi il Premio, lo ribadisco, è un’ottima medicina per la nostra realtà. Il mio sogno è quello di contribuire a farlo diventare un punto di riferimento nazionale. Io mi adopererò a sensibilizzare altri imprenditori  perché questo deve diventare sempre più un salotto buono per la cittadina, un richiamo per un turismo di qualità. La crescita di questo evento ha un doppio binario turistico-culturale. Gli ospiti del Premio Tropea sono personalità di rilievo e di conseguenza possono attrarre turisti di un certo livello interessati a questa importante manifestazione.  Va quindi potenziata la partnership con altri imprenditori determinati a investire sulla cultura. Sono certo  che i miei colleghi capiranno l’efficacia e la produttività  di questo investimento; Ovviamente ciò mi risulta facile perché a rappresentare il Premio vi sono professionisti stimati come Pasqualino Pandullo prima e adesso l’ Avvocato Michele Accorinti che conosco personalmente e che ha la mia stima per il prestigio che sta dando sia all'Accademia degli Affaticati che al Premio stesso.

 

Lei è presidente di Confindustria Giovani per la Calabria e il Mezzogiorno. Nel suo discorso ha menzionato più volte la parola “giovani” perché evidentemente ripone molte speranze nelle nuove generazioni. Il Premio Tropea è caratterizzato dalla presenza importante di giovani nell’organizzazione. Qual è, secondo lei, il ruolo che possono avere i giovani in questa società e come possono farsi strada? Guardi, esprimerò subito il mio pensiero in maniera precisa e secca: «Io sono innamoratissimo dei giovani, credo fortemente nei giovani, ancor più nei giovanissimi». Loro hanno il potere di cambiare il futuro a partire dal presente, dall’oggi, ma per poterlo fare hanno bisogno di alcuni “strumenti”: la cultura, il sapere, la conoscenza sono le armi per il cambiamento e i giovani devono avere la volontà di utilizzare queste armi per affrontare qualsiasi ostacolo. Potranno vincere se si dimostreranno sensibili alla cultura. Il mio messaggio a loro è quello che ripeto da sempre, in ogni occasione, da almeno dieci anni: «Non accontentatevi mai di un ipotetico futuro in cui sarete protagonisti, dovete valorizzare la vostra identità oggi, non domani. I giovani sono il presente, non il futuro». Ho saputo che nell’organizzazione del Premio Tropea sono coinvolti diversi giovani. Sono sicuro che essi possono ricevere molto da questa esperienza, ma possono anche dare molto attraverso il loro entusiasmo, la loro creatività. Ai numerosissimi studenti che vengono a visitare la mia azienda dico sempre che devono mantenere costante la passione, la voglia di fare, la sete di sapere perché soltanto il sapere rende liberi, eleva lo spirito, produce competenze. I giovani devono avere una grande capacità di ascolto perché dall’ascolto deriva la conoscenza e dal prestare attenzione alle novità. Farsi spazio non e' facile per i giovani nella società di oggi, lo so, ma devono avere la consapevolezza che il futuro è nelle loro mani e quindi quello che accadrà  in futuro dipenderà solo ed esclusivamente da loro. Essi devono avere inoltre la consapevolezza del sacrificio come mezzo utile a crescere e a raggiungere un obiettivo. Non devono accontentarsi mai e non devono credere alle vie facili per raggiungere risultati di carriera. Ribadisco che i giovani devono avere sete di sapere e voglia di fare, devono essere attivi e propositivi. A prova del fatto che punto molto sulle nuove generazioni, vorrei ricordare che lo staff della mia azienda è composto prevalentemente da giovani, tutte teste pensanti, persone che fanno ricerca e sviluppo continuamente, partecipando a master e corsi di formazione. Sono sempre più convinto che gli ingredienti più importanti per un giovane che inizia un percorso professionale siano la competenza, la determinazione, la passione, ma anche e soprattutto principi etici solidi, acquisiti attraverso la famiglia e l’istruzione, l’amore per la qualità e per le cose fatte per bene. * Capo Ufficio Stampa Premio Tropea.

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, sabato 5 si conclude la stagione estiva

(673) Dopo un ricco e variegato programma, si conclude la stagione estiva di eventi dell'Associazione Nuova Solidarietà.

 

Sabato 5 Settembre alle ore 21.00, al Parco Verde di Salice, andrà in scena una grande serata per mettere il sigillo ad un'estate fantastica, colma di manifestazioni culturali, sociali e gastronomiche. Nuova Solidarietà, in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria, organizza il primo Defilè di Moda. L'evento, curato e diretto da Tony Ranieri, per dare un "taglio" elegante e raffinato alla serata finale di Nuova Solidarietà, sarà caratterizzato dalla presentazione di Patrizia Papandrea per "Mon Amour Couture", della collezione donna autunno – inverno 2015/2016. Inoltre parteciperanno alla manifestazione, l'Orchestra dell'Istituto Comprensivo di Caulonia diretta dal M° Antonio Mazza, l'Accademia del Dialetto Calabrese "Il Grifo" e gli artisti dell'Associazione Sacra Famiglia di Caulonia. Un modo diverso e originale per Nuova Solidarietà, di concludere un percorso lungo tre mesi e rivolto all'animazione del territorio, alla condivisione di momenti ludici e ricreativi e all'aggregazione sociale attraverso la cultura, lo sport e la gioia di stare insieme. * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

 

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Tropea (VV): intervista a Dario Vergassola, finalista al #PremioTropea

(674) Continuano le interviste ai protagonisti del Premio Tropea! Carmelina Pontoriero ha intervistato Dario Vergassola, finalista alla IX edizione del Premio con il suo romanzo "La ballata delle acciughe" edito da Mondadori nel 2014.

 

Il comico, cantautore e scrittore italiano, originario di La Spezia, si è dimostrato molto disponibile per l'intervista, con la verve ironica che lo contraddistingue. Come ultima domanda gli abbiamo chiesto se conosceva già il Premio Tropea e quali sono le sue aspettative. Ci ha risposto: "E’ la prima volta che partecipo a un Premio Letterario, già questa per me è una vittoria. Venire giù in Calabria per il Premio è un grande successo. Non conoscevo il Premio ma perché non rientra nel mio ambito professionale, ho presentato il Premio Strega una volta. A me piace tantissimo leggere, ho fatto al contrario perché penso che prima di iniziare a scrivere bisogna leggere tanti libri, ma tanti, tanti… Non si può scrivere senza aver letto, leggere aumenta la qualità della scrittura".

Perché proprio le acciughe? Perché in Liguria l’acciuga è un pesce fondamentale. In Liguria viviamo di acciughe. Ma poi perché, siccome i liguri sono tirchi, nei bar le acciughe le davano gratis perché essendo nei vasetti sotto sale poi eri costretto a bere. Addirittura in alcuni bar c’era anche l’uovo sodo. Pensa che a Padova in un’osteria mi hanno dato mezzo uovo sodo con un’acciuga sopra quindi il massimo del marketing.

 

Com’è stato scrivere questo libro? Meglio scrivere o recitare? E’ la prima volta che scrivo. E’ stato molto divertente perché sono molto pigro. Contrariamente a quello che pensavo prima di iniziare è stata una bella esperienza, come ti dicevo mi ha divertito anche perché ho scoperto che quando inizi a scrivere non hai idee e ti vengono in mente cose che se non ti ci metti non penseresti mai. C’è una parte della testa che si attiva soltanto quando inizi a scrivere e riesci a pensare a cose che altrimenti non avresti pensato. E quindi recitare è meno faticoso e più immediato, per scrivere ci metti almeno 4 mesi. Io non mi piaccio in nulla di quello che faccio però mi sono divertito.

 

Quanto è importante l’ironia nella vita? Bhè sai bisogna avercela intanto. Diciamo che se nel carattere c’è una parte di ironia, oltre che di autoironia, riesci ad affrontare anche situazioni difficili in modo diverso. A volte attraverso l’ironia riesci anche ad autoassolverti in circostanze, depressive o drammatiche, dalle quali non sarebbe facile uscire.

 

Le capita di incontrare spesso nella vita reale i personaggi bizzarri del suo racconto? E lei si riconosce in uno di loro? Fondamentalmente si perché vivo in una periferia e quindi i personaggi del bar che descrivo nel libro, un bar di periferia, sono in fondo quelli che incontro anche io. E mi riconosco nel protagonista, Gino, perché è chiaro che nello scrivere si parte da quello che si conosce meglio; i desideri di Gino, parlando di lavoro e di voglia di andare a vedere cose, sono anche un po’ i miei. E’ chiaro che a lui vengono in mente cose che ho in mente io.

 

Nel libro affronta anche temi complessi come la violenza sulle donne. Cosa direbbe alle tante Giulia che popolano l’Italia e il mondo? Come trovare il coraggio di dire basta? E’ orribile quello che succede quasi ogni giorno alle donne, le notizie di morte e di violenza sono in continuo aumento. Io penso che un modo per affrontare tutto sarebbe la presenza di una rete di protezione forte che vada dalla famiglia agli amici, una rete che si deve costruire prima che intervengano i professionisti. Cercare di intervenire per tempo. Perché se un rapporto va male non è colpa della donna che ha scelto quell’uomo, come sai le persone si mostrano in mille modi diversi. Si può sbagliare nella vita, la gente cambia. Questo quindi è importante, far capire a quella donna che non ha colpe e che ha sempre la possibilità di cambiare, di iniziare una nuova vita. In questo credo che sia fondamentale l’appoggio degli amici, di quelli veri. Come poi in fondo accade nel libro a Giulia, quelli sono i suoi amici di infanzia.

 

Un motivo per leggere La ballata delle acciughe? Perché è tra i finalisti del Premio Tropea? Il mio romanzo – lo posso definire così? Mi vergogno anche a chiamarlo romanzo – è assolutamente in buona fede, è una storia dove gli ultimi diventano protagonisti.

 

Gino al ritorno dal suo viaggio si chiude nuovamente nel suo angolo buio, al “riparo” dalla sua famiglia. Quindi il viaggio non è servito a nulla? E perché l’ultima volontà di Michele è stata quella di far viaggiare Gino? -(Ridendo) Ma tu hai letto il libro? Oh..mi dispiace tanto…-

 

Parto dall’ultima domanda, bhè perché Michele e Gino forse sono la stessa persona. Serviva un lutto, un evento forte, per far si che Gino si mettesse in viaggio. Per far scattare la molla.  Il viaggio a Woodstock è paragonabile un po’al viaggio verso Santiago de Compostela. E’ un viaggio laico alla ricerca di se stessi. Allontanarsi serve a vedere meglio le cose. Se te ne vai un po’scopri che le cose che dai per scontato in realtà sono preziose. Il viaggio quindi gli è servito, perché Gino scopre che bisogna andare lontano per vedere, da lontano, le cose che da vicino non riesci a vedere bene.

 

Conosceva già il Premio Letterario Tropea? Che risultato si aspetta e cosa significherebbe per lei vincere questo Premio? E’ la prima volta che partecipo a un Premio Letterario, già questo per me è una vittoria. Venire giù in Calabria per il Premio è un grande successo. Non conoscevo il Premio ma perché non rientra nel mio ambito professionale, ho presentato il Premio Strega una volta. A me piace tantissimo leggere, ho fatto al contrario perché penso che prima di iniziare a scrivere bisogna leggere tanti libri, ma tanti, tanti… Non si può scrivere senza aver letto, leggere aumenta la qualità della scrittura. * Capo Ufficio Stampa Premio Tropea.

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Festival Viaggio Mediterraneo: Battaglia “Lungimirante il progetto di ripercorrere l’Area Grecanica reggina”

(675) “Viaggio Mediterraneo” il festival che ha accompagnato l’estate in diverse tappe ha riscosso notevole successo tra il pubblico".

 

Ad affermarlo è Giacomo Battaglia, il quale soddisfatto per aver ripercorso con il pubblico la meravigliosa area Grecanica e non solo definisce “lungimirante” questo genere di progetti perché capaci di portare vitalità ai territori. Lo sviluppo, artistico e culturale, non prescinde da quello economico, anzi, insieme riescono a polarizzare i centri verso auspicati obiettivi tesi al raggiungimento della visibilità. Battaglia, infatti, definisce “treno trainante” questo genere di eventi perché riescono attraverso la musica e non solo a concentrare l’attenzione su quanto vive attorno all’area considerata. Partendo, dallo spettacolo, ha detto l’attore, tutto diventa spettacolo. A realizzare l’importante evento c’è stata la Novastar Italia di Mimmo Porcino e la Regione Calabria. Un viaggio che ha toccato diverse località della provincia di Reggio Calabria e nello specifico: Bova Marina, Delianuova, Palizzi, Scilla, Gambarie e Bianco. Qui si sono esibiti artisti come lo stesso Battaglia e Miseferi, Gennaro Calabrese, Micaela Foti, Masha, Quasar e il gruppo etnico Hantura. Un “treno trainante” nel vero senso della parola se si considera che tantissimo sono stati i fans capaci di seguire tutto il “Viaggio Mediterraneo” nei diversi centri della Provincia reggina. Un progetto riuscito in pieno, ha detto Battaglia, se si considera che moltissimi ammiratori non hanno perso l’occasione di visitare i centri urbani, sede degli spettacoli e di assaporare le specialità culinarie tipiche del territorio. Un treno che corre verso le valenze ambientali, artistiche e musicali senza tralasciare, dunque, il gusto. Un viaggio dentro la Provincia di Reggio Calabria per gustare la serenità del tempo, il racconto della storia e la bellezza della musica. Tutto dentro la terra che parla dei Greci, uomini illustri che hanno lasciato ai posteri una grande eredità: la cultura, che non può e non deve essere accantonata.

 

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“Dal sogno ai fatti”, a Reggio il primo corso di formazione nello sviluppo della fiducia nel futuro. Iscrizioni fino al 18 settembre

(670)  In ambito progettuale e sociale, è solito osservare come nel contesto reggino e calabrese ci siano tanti “ruderi”, ossia sogni e progetti crollati, diversi “rustici”, ovvero aspirazioni e idee che sono potenzialmente belle ma ancora molto lontane dalla loro realizzazione,

 

e pochissime “costruzioni” finite, cioè idee o propositi ultimati con successo. Infatti nonostante le risorse umane ed intellettuali siano regolarmente presenti e spingano in direzioni positive, frequentemente, il contesto circostante favorisce che le potenzialità rimangano inespresse e, anzi, vengano alimentate da sfiancamento e scoraggiamento. Mosse da una “stanchezza della stanchezza”, le associazioni culturali “ContrapPunti Onlus” e “Amiche di MammaMenia” propongono la costruzione di fabbricati solidi fatti con “mattoni di speranza”. Ecco la proposta di “VVT! – Dal sogno ai fatti”, primo corso di formazione nell’ambito dello sviluppo della fiducia nel futuro rivolto a 12 “sognatori” che non credono più nel domani. Imparare a dar voce e speranza alle proprie ambizioni, credere nella possibilità di riuscita delle stesse, allenare la propria tenacia nonostante il contesto ambientale, ottenere cultura sugli strumenti necessari ad incanalare le proprie idee, sentirsi parte di un gruppo e non più solo nella lotta, allenare la cooperazione sociale, appartenere alla bellezza, sono gli obiettivi che le Associazioni rispettivamente capitanate da Eliana Moscato e da Menia Cutrupi e Salvatore Salvaguardia si pongono di raggiungere a partire dal prossimo 2 ottobre. Dopo un primo incontro introduttivo, i 12 sognatori parteciperanno gratuitamente al “Festival dell’ospitalità” organizzato da Evermind e Terrearse Lab il 2-3-4 ottobre al Palazzo della Provincia; seguiranno altri tre incontri intensivi che, nella sede di Dreamlab di via Giulia 1/c, aiuteranno la socializzazione, la progettazione e l’attuazione delle specifiche idee in ambito imprenditoriale e non solo, e si  svolgeranno con motivatori, economi, team builder, e reggini che hanno dato “voce alla propria voce” e che quotidianamente continuano a lottare per tenere alto il loro sogno. Il corso, con incontri di cadenza settimanale di quattro ore ciascuno, avrà come scadenza del proprio bando il 18 settembre, i colloqui di selezione fra il 21 e il 25 settembre e si concluderà nella prima settimana di novembre. E’ rivolto a soggetti che abbiano almeno uno dei seguenti requisiti: l’avere meno di 25 anni o l’aver completato il ciclo formativo da più di due anni senza primo impiego retribuito regolarmente; l’essere un lavoratore adulto che viva solo con uno o più figli a carico; l’essere un lavoratore privo di un titolo di studio di livello secondario o equivalente o l’aver compiuto 50 anni senza avere un posto di lavoro o avendolo in procinto di perderlo; il non avere un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi; il non possedere un diploma di scuola media superiore o professionale (livello ISCED 3) o l’aver completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e il non avere ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito; l’essere un adulto che vive solo con una o più persone a carico; l’essere privo da almeno 24 mesi di impiego regolarmente retribuito; l’essere un lavoratore che desideri intraprendere o riprendere una attività lavorativa e il non aver lavorato per almeno due anni, in particolare colui/colei che abbia dovuto abbandonare l’attività lavorativa per difficoltà nel conciliare la vita lavorativa e la vita familiare. I partecipanti potranno creare gruppi di lavoro, di uscita, di marketing, di sviluppo artistico, associativo o imprenditoriale e al termine del corso riceveranno un attestato di frequenza; le idee più coinvolgenti verranno premiate con “mattoni di sogni” consistenti in buoni formativi da “spendere” per la propria formazione personale. Le domande dovranno pervenire all’indirizzo di DreamLabsrls (via Giulia 1/c, 89129, Reggio Calabria) via posta o a mano dal lunedì al venerdì dalle ore 9:30 alle ore 13:00 e martedì e giovedì dalle ore 15:00 alle 18:00 o via posta elettronica alla mail contrappuntionlus@libero.it. Per info, recarsi in sede, inviare mail, chiamare il 3281722384 o lo 3291006670; visitare il sito www.vivoilsogno.it o le pagine fb delle rispettive Associazioni.

 

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INFO-DAY Scuola: l’8 settembre una giornata dedicata a insegnanti e dirigenti scolastici

(669) Si svolgerà il prossimo 8 settembre dalle 9.30 alle 12.00 presso la Placanica Factory, in località Placanica (Melito Porto Salvo), l’Info-Day Scuola rivolto a dirigenti e docenti scolastici

 

che vogliono conoscere e sperimentare le diverse attività didattiche promosse alle scuole dalla Cooperativa La Nostra Terra. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Green Economy e beni confiscati – esperienze nella Placanica Factory”, promosso da Arci Comitato Territoriale di Reggio Calabria, in qualità di soggetto capofila, assieme a Consorzio Terre del Sole, Cooperativa agricola sociale La Nostra Terra, Cooperativa CiSMe, Arci turismo, Associazione Artemide, Associazione Next e Comune di Melito Porto Salvo. Un progetto finanziato dal Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell’ambito dell’intervento “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” che mira alla diffusione della cultura della legalità, dell’economia sostenibile e della responsabilità nella tutela dell’ambiente. La partecipazione all’Info-Day è completamente gratuita mentre la prenotazione è obbligatoria e si può effettuare scrivendo una email a: marketing@consorzioterredelsole.it entro lunedì 7 settembre 2015, indicando in oggetto “Partecipazione info-day” e specificando l’istituto scolastico e il numero di persone. Per dettagli logistico-organizzativi contattare i numeri: Fulvia Scopelliti 3208520723 Tonino Nunnari 3208251514. Per ulteriori informazioni circa i contenuti progettuali contattare la responsabile Ecofattoria: serenapalermiti@yahoo.it cell. 3471647692. Per visionare e scaricare il catalogo attività “Placanica Factory, la fabbrica della legalità dove la natura ti aspetta”: http://www.retemacrame.it/catalogo-placanica-factory.html.

 

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Reggio di Calabria: straordinario successo per la rassegna “Agosto al Museo”

(668) Dal 1° al 29 agosto 2015 conferenze, laboratori didattici, visite guidate, reading letterari e concerti si sono susseguiti, accompagnati da uno straordinario successo di pubblico,

 

nel prestigiosissimo Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, nell’ambito della rassegna Agosto al Museo. Le iniziative, che hanno avuto anche la funzione di rimarcare il concetto di agorà e di crearne una fusione con lo spazio museale, sono state indette dal Segretariato Regionale per la Calabria e dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria di concerto con EXPO e Territori, la Regione Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Reggio Calabria, Il Parco Nazionale dell'Aspromonte, il Gruppo Intesa-S. Paolo, il Touring Club  Italiano, Museum Children Ebook, il Liceo Artistico M. Preti – A. Frangipane di Reggio Calabria e l’Associazione Culturale A.C.A.V.. Salvatore Patamia, responsabile del Segretariato Regionale per la Calabria e del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, è palesemente soddisfatto per l’attenzione riservata ad una kermesse che ha ancora di più avvicinato i reggini e i turisti al museo, diventato oramai un vero e proprio contenitore culturale. Una visione dell'ente museale, quindi, molto più ampia, moderna e in linea con gli altri importanti musei europei.

 

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L’artista reggina Sabrina Cotroneo vince la “Vela d’oro di Stazzo 2015″

(672) Una gara particolarmente difficile quella affrontata dalla giovane cantante che, dopo varie selezioni, è riuscita a salire sul podio al secondo posto conquistando l’ambito premio “Vela d’oro”

 

assegnato dalla giuria tecnica composta da Umberto Iervolino (allievo del maestro Amedeo Tosa e compositore di colonne sonore per produzione televisive e cinematografiche) e Rory di Benedetto (talent scout e direttore organizzativo premio canoro nazionale “Spada d’oro”), ma anche quella popolare che l’ha prescelta per la semifinale del festival nazionale “Giovani talenti di Sant’Anastasia” di Napoli organizzato dall’associazione artistico culturale “Cantanti per passione”. Con la sua voce black che riesce a toccare anche i cuori più duri, Sabrina ha portato alla finale del rinomato concorso canoro giunto alla sua 30esima edizione, il brano di Karima “Come in ogni ora”, stregando giuria e pubblico. “Questa vittoria la dedico alla mia famiglia, alla mia città e al maestro Sergio Puzzanghera con il quale ho intrapreso un nuovo percorso artistico rientrando in questo meraviglioso mondo che è la musica – afferma Sabrina –. Grazie alle sue lezioni sugli accordi e armonia, ho imparato l’impalcatura sulla quale un brano viene costruito scoprendo anche che la voce può essere utilizzata come un vero e proprio strumento. Per essere una brava cantante non ci vuole solo una bella tonalità, servono anche una serie di qualità come la conoscenza, la versatilità, l’umiltà oltre che tanto studio. Prezioso è stato il sostegno della docente Luisa Pirrotta, responsabile casting per la Calabria, che mi ha spinto a partecipare al concorso e, sin da subito, ha creduto in me”. Sabrina è l’esempio di un talento reggino che si è fatto da solo, una giovane artista che ha studiato, ha riaperto quelle porte della vita più volte chiuse dal fato e continuando a sognare, è salita sul podio mettendo all’angolo bravi cantanti del panorama musicale già coristi di noti cantautori italiani. E ci ha visto bene il docente del Conservatorio “Cilea”, Puzzanghera che l’ha voluta nella sua squadra e ha investito su una delle voci più belle che potesse forgiarsi questa città. “Continuerò a studiare e a perfezionarmi perché credo che la musica, nella sua essenza, è ciò che ci dà ricordi, che ci fa vivere – continua Sabrina -. Una delle più grandi emozioni per me è stare seduta con una chitarra o davanti ad un pianoforte e, fuori dal nulla, cantare. Il segreto del canto risiede tra la vibrazione della voce di chi canta ed il battito del cuore di chi ascolta”.

 

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Reggio Calabria: alla Festa dell’innovazione “Il Miracolo”, anticipazione presentazione Festival del Cinema di Venezia

(667) Il lavoro dei registi del futuro in scena alla "Festa dell'innovazione. Sud, il futuro che c'è", l'evento in programma sabato 5 settembre al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

 

promosso da SudOFF e Coé con il patrocinio del MiBact per "Expo e Territori" di Expo 2015. “Il miracolo” è il primo cortometraggio prodotto dalla divisione Factory della Fondazione Ente dello Spettacolo – FEdS (www.entespettacolo.org) che verrà presentato, domenica 6 settembre 2015 alle ore 15.30, alla 72° Mostra del Cinema della Biennale di Venezia nello Spazio FEdS (Sala Tropicana 1 – Hotel Excelsior, Venezia Lido). Il cortometraggio è stato realizzato dai partecipanti alla I edizione del Laboratorio di Filmmaking che la Fondazione Ente dello Spettacolo ha organizzato con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria e di Reggio Cinema. Il Laboratorio è stato coordinato dal regista Fabio Mollo e ha visto come docenti il regista Piero Messina (in Concorso a Venezia 72. con il film L’attesa), il direttore della fotografia Francesco Di Giacomo, il fonico Antonio Casella, la sceneggiatrice Josella Porto, il montatore Filippo Montemurro e la scenografa Caterina Luvarà. Il Miracolo è stato scritto e diretto da Serena Aragona, Honglei Bao, Fabrizio Benvenuto, Luca Cenname, Michele Leonardi, Alberto Mangiapane, Domenico Modafferi, Alain Parroni, Maria Giovanna Pastorino, Mario Vitale.Durata proiezione 15 minuti. Inizio ore 20:00. Location: "Piazza Pirri". La proiezione rientra nel programma della Festa dell'innovazione, che sarà presentato giovedì 3 settembre in conferenza stampa nella Sala Stampa del Museo.

 

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Castrocaro (FC): i Velk molto apprezzati nella finale di Castrocaro 2015

(665) E’ stata proprio una bella edizione quella del “Festival di Castrocaro 2015” trasmesso in diretta da Rai Uno sabato 29 agosto 2015 alle 21,30.

 

La manifestazione è stata un successo sia nella qualità dei brani finalisti che negli ascolti tv che sono stati di oltre due milioni di telespettatori (record per questa trasmissione) condotta dallo scoppiettante Pupo, l’edizione è stata vinta da Dalise, trentunenne casertana, artista che ha al suo attivo alcune importanti apparizioni tv fra le quali quella a X-Factor  negli anni scorsi. Particolarmente apprezzati dalla critica i Velk gruppo calabrese sono infatti tutti di Reggio Calabria Maurilio Pizzi, Carmelo Barreca, Giovanni Campolo e Filippo Carditello che hanno presentato il brano “Ancora qua“ composto e scritto da Maurilio Pizzi e arrangiato da Kicco Palmosi già collaboratore dei Modà (brano  edito dalla Edizioni Musicali Miseria e Nobiltà di Milano) mentre per quanto riguarda la cover il gruppo ha proposto il brano “Insieme a te non ci sto più“, brano composto da Paolo Conte e portato al successo da Caterina Caselli. Maurilio Pizzi voce e portavoce dei Velk ha dichiarato “Siamo tutti molto felici. Per noi è stata già una vittoria essere in finale a Castrocaro. E’stata un’esperienza bellissima, tra di noi finalisti si è creata una squadra vera e soprattutto è stata un’esperienza meravigliosa suonare dal vivo accompagnati dall’orchestra”. Si sono distinti anche Valentina Borchi (il suo brano è stato giudicato il più radiofonico); il bolognese Stefano Colli ed i sardi Stefano Corda e Ambra Falconi. Importante e variegata anche la giuria composta fra gli altri da Cristiano Malgioglio, Max Tortora ed Emanuele Filiberto di Savoia mentre ospite d’onore è stato Nek. Il prossimo futuro dei Velk è naturalmente top secret ma sicuramente gli ingredienti saranno tanta promozione, un nuovo lavoro da presentare per Sanremo 2016 e tanti live! * Ufficio Stampa Edizioni Musicali Miseria e Nobiltà Sas – Milano.

 

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Delianuova (RC): l’Associazione Culturale “Nicola Spadaro” e l’Orchestra Giovanile di Fiati piangono il senatore De Sena

(666) L’Associazione Culturale 'Nicola Spadaro' di Delianuova (RC) in tutte le sue componenti ed i “ragazzi” dell’Orchestra Giovanile di Fiati manifestano il loro profondo dolore per la scomparsa del Senatore Luigi De Sena,

 

al quale si sono sempre sentiti profondamente legati per la squisita sensibilità umana, sociale e politica con cui ha seguito e favorito la loro evoluzione sin dalle origini. La sua presenza agli appuntamenti più significativi dell’Associazione, sia di carattere musicale nonché particolarmente a quelli legati alla “Giornata sull’educazione alla legalità”, non solo ha qualificato gli eventi ma li ha fortemente caratterizzati conferendo loro la consapevolezza che la musica e l’attenzione alla formazione dei giovani concorrono in maniera determinante non solo allo sviluppo culturale ma anche a quello sociale ed economico dei nostri territori. La sua assenza sarà prossimamente da tutti noi particolarmente avvertita in occasione della consegna da parte dell’Amministrazione Comunale di Delianuova della nuova sede, espressione dell’impegno e dell’amore del Senatore De Sena per tutti i nostri “ragazzi”.
Grazie Senatore! Il Presidente, dr. Giuseppe Scerra.

 
 

 

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Scilla (RC): oltre 35.000 presenze per la Notta Bianca

(663) La macchina organizzativa per uno degli eventi clou dell’estate calabrese ha funzionato alla perfezione. Stracolma piazza San Rocco. Stracolmo il castello Ruffo.

 

Quasi impossibile camminare a Chianalea per il numero di persone presenti. Pieno il Porto. Un fiume di persone in festa sul lungomare liberato per intero dalle macchine. Il sindaco Ciccone: «Abbiamo dimostrato che, se ci crediamo, tutti insieme possiamo davvero riscrivere la storia della nostra Scilla». «Difficile individuare una sola tra le tante soddisfazioni regalate dalla notte bianca appena finita». Il sindaco Pasqualino Ciccone fa il bilancio a freddo di quello che si è confermato come uno degli eventi clou dell’estate calabrese, ed è stato il primo evento del genere a Scilla, che ieri ha richiamato, proprio come una sirena con il suo canto, decine di migliaia di persone, ben oltre le 35mila, che hanno riempito ogni punto di eccellenza della cittadina. Stracolma piazza San Rocco. Stracolmo il castello Ruffo. Quasi impossibile camminare a Chianalea per il numero di persone presenti. Pieno il Porto. Un fiume di persone in festa sul lungomare liberato per intero dalle macchine (alle ore 17 è scattato il divieto di circolazione e di sosta, fino all’alba di questa mattina). «Ci abbiamo messo un po’» spiega il sindaco di Scilla «a capire che stava andando così bene. Erano talmente tante le attrattive in cui fermarsi da rendere impossibile un’immediata visione di insieme. I dati reali sono arrivati poco prima della mezzanotte, anche se bastava un colpo d’occhio per avere una conferma inequivocabile: ieri sera a Scilla sono accorse ancora più persone di quelle che hanno ammirato i fuochi d’artificio per la chiusura dei festeggiamenti di San Rocco. Soddisfazioni? L’affluenza, sicuramente. E, proprio come domenica scorsa, il modo in cui è stato risolto uno dei problemi più grandi di Scilla: viabilità e parcheggi. Certo, un po’ di brontolii ci sono stati, perché far rimuovere tutte le macchine dal lungomare è un qualcosa di completamente estraneo alle abitudini di chi a Scilla abita e di chi la sente – giustamente – sua perché ci passa le vacanze. Ma sono convinto che per chi ama Scilla sia stata una grande soddisfazione, come è stata per me, vedere quella marea di persone nella strada, oltre che sul marciapiedi. Un’altra soddisfazione è quella della pulizia: stamattina Scilla non sembra aver contenuto tutte quelle persone. Al termine della notte bianca si sono messi al lavoro per ripulirla da cima a fondo: il risultato è sotto gli occhi dei tanti turisti che anche oggi sono qui, nel nostro mare». Il cartellone in programma era così ricco e pieno di punti di forza, più di uno per location, da non poter scegliere quello più riuscito: tutti ottimi e pensati nei minimi dettagli. Dalla musica alla danza, passando per l’esposizione di quadri e fotografie, i giocolieri di strada, la diretta radiofonica, la cena a tema in costume d’epoca, l’esposizione di artigianato locale, la degustazione di prodotti tipici, a partire dal pesce spada, i giochi per ragazzi, il cinema, i concerti in piazza San Rocco, piazzetta Spirito Santo e il concertone finale dei Los Locos, la discoteca sulla spiaggia. Il sindaco Ciccone però, come i migliori allenatori, non vuole che si abbassi la guardia: «Abbiamo dimostrato che, se ci crediamo, tutti insieme possiamo davvero riscrivere la storia della nostra Scilla. Qualche cosa può andare ancora meglio, ma per essere la prima volta non posso che complimentarmi con i tanti, tantissimi attori di questa magica notte: ci abbiamo creduto in tanti, dimostrando che possiamo iniziare a crederci tutti». Una città che ha tutte le carte in regole per continuare a scintillare, proprio come si leggeva sul Castello Ruffo, parete stagliata sul panorama mozzafiato che solo Scilla può offrire in cui si sono alternate a lungo le due scritte “Benvenuti a Scilla” e “Scilla la notte scintilla”. Poco prima della mezzanotte è comparsa una terza scritta: “Scilla un’altra storia”. E a giudicare dalla perfetta riuscita della notte bianca, è davvero un’altra storia.

 

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Castrocaro (FC): al reggino Gennaro Calabrese il Premio “Volto Nuovo 2015”

(662) Gennaro Calabrese è il “volto nuovo” di Castrocaro. Il poliedrico attore, show man reggino Calabrese conquista la giuria del rinomato festival Castrocaro “Voci nuove volti nuovi”,

 

manifestazione giunta alla 58esima edizione e dedicata ai nuovi talenti della canzone italiana ma anche a comici, cabarettisti, sosia, mimi, imitatori che devono a questo loro primo palcoscenico, parte del proprio successo. E proprio nella sezione “Volti nuovi”, l’indimenticabile Gigi Sabani, 25 anni fa, conquistò l’ambito premio per poi iniziare una straordinaria carriera televisiva  e aprire ai colleghi come Loretta Goggi, Fiorello, Alessandro Greco, Andrea Pezzi, Emanuela Aureli, anche loro vincitori di Castrocaro, la porta del mondo dello spettacolo. Calabrese, sabato sera su Rai Uno, in sfida con il comico Andrea Ferrari di Modena, in solo due minuti di sketch dove ha omaggiato la televisione di Stato, è riuscito a conquistare la giuria tecnica composta da Kelly Joyce, Matteo Beccucci, Roberta Fallani, Yaya e Willy Vecchiattini. E non solo, il pubblico è stato travolto da quella innata verve del comico reggino che ha pure conquistato il cantante Pupo, conduttore della kermesse la cui direzione artistica è stata affidata al romano Roberto Galliani, fondatore della società di produzione e management B&G Live, e il sindaco di Castrocaro Terme, Luigi Pieraccini. Gennaro, ex voce del talk satirico “Gli Sgommati”, dopo la straordinaria tournèe invernale con la sua pièce teatrale “Torno a scuola, un anno dopo” che ha registrato il tutto esaurito e quella estiva immerso tra le belle location della Penisola, in un esilarante sketch da lui ideato e scritto, ha stregato letteralmente il pubblico e la giuria di Castrocaro proponendo le sue “maschere” di personaggi del mondo dello spettacolo, sport, cultura, politica. Una piccola “opera” televisiva concentrata in 120 secondi che ha permesso all’attore reggino di portare a casa l’ambito premio. Ancora incredulo ma felice di aver realizzato un altro sogno e un ulteriore passo avanti per la sua carriera artistica, lo show man Calabrese a fine serata dopo aver ringraziato l’organizzazione di Castrocaro, la giuria e tutti coloro che, in questi anni, gli sono stati accanto sostenendolo anche nei momenti più difficile, dedica il premio “alla sua famiglia, a Reggio, agli amici”. “Sapere che tanti anni fa, è stato assegnato all’indimenticabile Gigi Sabani questo riconoscimento, è per me un’emozione grande, incredibile e spero un giorno di poter arrivare alla sua sopraffina tecnica di imitazione di personaggi famosi. L’imitazione è un omaggio e in quelle che faccio non c’è mai la volontà di offendere nessuno semmai racconto un mondo, le sfaccettature più simpatiche di personaggi che entrano nelle nostre case e ci fanno compagnia – afferma Calabrese – Imitare è più faticoso che creare e poi come diceva Oscar Wilde: la vita imita l’arte più di quanto l’arte non imiti la vita”.

 

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): a Padre Gino Viscardi e ad Antonio Trifoglio il Premio “Sant’Ilario 2015”. Applausi per il coinvolgente live di Paolo Sofia

(661) Si è svolta la settimana scorsa, sul lungomare di S. Ilario dello Ionio (RC), la seconda edizione del “Premio S. Ilario”,

 

evento promosso e organizzato dall’amministrazione comunale, con il patrocinio della provincia di Reggio Calabria, per dare un riconoscimento tangibile a quanti con il loro operato si sono distinti e hanno portato in alto il nome della cittadina ionica. Per il 2015 sono stati insigniti del riconoscimento due protagonisti nella vita della comunità santilariese: si tratta di Padre Gino Viscardi, che ha operato a lungo a S. Ilario negli anni Ottanta, dando impulso a un’intensa attività di rivalutazione del territorio, e del compianto Antonio Trifoglio, artista innovativo, di valore riconosciuto a livello internazionale. A consegnare i premi, realizzati dall’artista Antonio Custureri, è stato il sindaco Pasquale Brizzi, con Ugo Mollica, autore delle puntuali motivazioni, e con gli interventi del vicesindaco Giuseppe Monteleone e della presidente del consiglio comunale Tina Policheni. Per Padre Gino, che dal 2009 è ripartito dalla Locride dove era giunto nel 1984 e che ora vive a Padova, impossibilitato a essere presente per motivi di salute, ha ritirato il premio Padre Lorenzo che lo ha poi consegnato a Silvana Stalteri che a breve potrà recapitalo al sacerdote. Antonio Trifoglio, formatosi artisticamente in Calabria, viveva a Empoli dal 1958 e ha firmato opere presenti nelle chiese e in collezioni private di tutta Italia, è mancato nel 2011; hanno ritirato il premio la moglie Caterina e il figlio Alberto, a sua volta apprezzato artista. La serata si è aperta con l’esibizione di due coppie di bravissimi ballerini, per tre quarti di S. Ilario: Gabriele Capogreco e Valentina Spagnolo, della scuola di ballo “Danzando Arte in Movimento” di Gioiosa Ionica; Alessandro Saccomando e Annarosa Trimboli, della “Entertainment and Events A.B.C.” di Bovalino. A loro una targa ricordo consegnata da Sara Tedesco. Gran finale poi con il ritmo e la poesia dello spettacolo live di Paolo Sofia con Massimo Cusato e Salvatore Gullace. Una performance coinvolgente, particolarmente apprezzata dal numeroso pubblico presente: il musicista, frontman dei Quartaumentata, ha proposto brani inediti del suo progetto autorale e hit ormai nella storia della world music. Alla riuscita della manifestazione ha collaborato l’intera amministrazione comunale con l’assessore Enzo D’Agostino e lo staff dei consiglieri delegati alla cultura, sport e spettacolo, guidato da Tonino Carneri, e composto da Claudia Cinelli, Sara Tedesco e Alessandra D’Agostino. Sempre prezioso il contributo logistico di Rosita Fera. L’Associazione italiana sommelier-delegazione Locride, con Emanuela Alvaro, infine, ha curato la degustazione di vini dell’azienda “Casale Li Monaci” di Anthony Reale. 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, gli incontri di settembre

(664) Proseguono al Chiostro di San Giorgio al Corso gli incontri di settembre promossi dall’Associazione Culturale Anassilaos che ha così avviato la propria programmazione autunnale.

 

Martedì 1° settembre alle ore 20,30 si terrà l’incontro con il poeta dialettale Rocco Nassi autore della raccolta “U ricriju r’u me’ cori”, edita da Disoblio edizioni. Introdurrà la serata la Prof.ssa Pina De Felice, responsabile Poesia dell’Associazione Anassilaos. Relazionerà la Prof.ssa Francesca Neri. Interverrà l’Editore Dott. Salvatore  Bellantone. Sarà presente l’Autore. Nassi – scrive il critico Giuseppe Antonio Martino – con le sue poesie ci propone una cultura altra rispetto a quella dominante, fermamente convinto che la società dei consumi, la globalizzazione selvaggia e senza tutela, l’assenza di qualsiasi progetto, anche territoriale, di difesa delle proprie radici, hanno soffocato e distrutto la cultura delle classi popolari. Al centro del mondo poetico di Nassi ci sono il paese, la famiglia, gli uomini, le radici storiche e la sua lingua materna che egli cerca di sottrarre all’oblio e alla quale necessariamente si attiene e che propone come parte vitale di se stesso: non si tratta di un restringimento o marginalizzazione del “parlare agli altri, al mondo, all’umanità” ma una esplicitazione e rivendicazione di identità nella pluralità delle esistenze e delle esperienze. Giovedì 3 settembre, sempre al Chiostro di San Giorgio alle ore 20,30 sarà la volta del saggio di Rocco Lentini “Fortunato Seminara/biografia politica”, edito da Città del Sole. Relazionerà la Prof.ssa Francesca Neri. Interverrà l’Editore Dott. Franco Arcidiaco. Sarà presente l’Autore. Il volume, a metà tra il saggio storico e la biografia, ricostruisce l’attività politica dello scrittore Fortunato Seminara dall’esilio a Ginevra, negli anni Trenta, agli anni Settanta attraversando la storia e la cultura del Paese: fascismo, antifascismo, lotte per la terra, tentativi d’industrializzazione del Mezzogiorno. Oltre ad uno spaccato verosimile del fuoriuscitismo italiano in Svizzera durante il regime e della strage di Ginevra emerge un quadro inedito della Liberazione della Calabria, del socialismo calabrese e delle lotte contadine. Ci restituisce la temperie culturale del Paese vista dall’osservatorio privilegiato dello scrittore, i suoi rapporti con Corrado Alvaro, Elio Vittorini, Italo Calvino, Ignazio Silone, Pietro Nenni, Carlo Muscetta, Mario La Cava e tantissimi altri esponenti di primo piano della cultura italiana.

 

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Reggio di Calabria: sabato 5 la “Festa dell’innovazione. Sud, il futuro che c’è”

(660) La “Festa dell'innovazione. Sud, il futuro che c’è” è il progetto-evento in programma al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria per Sabato 5 settembre dalle ore 19:00 alle 24:00.

 

Patrocinato dal MiBACT, (Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo) l’evento, che rientra nel cartellone ministeriale “Expo e Territori” che prevede aperture straordinarie del Museo in occasione dell'Expo di Milano 2015, vuole contribuire alla proposta dello Stretto come Patrimonio dell’Umanità. I soggetti promotori: Il progetto è stato ideato da SudOFF (format televisivo scritto e condotto dalla giornalista Valeria Bellantoni, in onda sulla rete televisiva SUD, che ha svelato, raccontandola, una straordinaria realtà innovativa dei giovani calabresi e del Sud) insieme a COE’, composta da Laura Pizzimenti, Valeria Bellantoni e Alessandra Stilo (associazione culturale che si occupa di comunicazione e organizzazione eventi e progetti). Obiettivo, il messaggio: Nel luogo tempio del glorioso passato magno greco, sotto lo sguardo eterno dei più alti simboli della bellezza, vogliamo far partire un messaggio sul futuro del Sud con una festa dedicata agli innovatori nel campo dell'arte, della cultura, del sociale, della tecnologia, dell'impresa. I giovani innovatori sono anche i protagonisti delle storie raccontate dal programma televisivo SudOFF. Sono anche loro la sfida del futuro del Sud che passa attraverso la capacità di innovare, investire su se stessi e credere in un Sud, libero. Il luogo è altamente simbolico della continuità della visione del futuro con la testimonianza del passato. Da cui tutto si genera. La festa dell'innovazione vuole festeggiare la bellezza, la passione, la tenacia e la resilienza dei giovani innovatori. E vuole contribuire alla proposta dello Stretto come Patrimonio dell'Umanità. L’evento, i contenuti: La festa è un momento di inedita gioia in un luogo vocato alla contemplazione ed alla conservazione. L’evento rompe gli schemi del pensiero comune, apre le porte del Museo che conserva i maestosi Bronzi di Riace all’innovazione e stimola il pensiero evoluto. Il cuore dell’evento è la splendida ”Piazza Pirri” che diventerà l’agorà ideale delle storie di innovazione e luogo di emozione con un programma che pone al centro, musica, video proiezioni, incursioni artistiche e digitali. L’accesso alla Festa dell’innovazione è a pagamento. Il prezzo del biglietto è 5 euro. L’ingresso per la visita al Museo è a parte ed è facoltativa. La Festa dell’Innovazione sarà presentata in Conferenza Stampa giovedì 3 Settembre alle ore 11:00 nella sala stampa del Museo Nazionale della Magna Grecia.

 

 

 

 

 

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