Grotteria riconferma il suo premio! La XIII edizione del premio sarà dedicata al mondo della moda, madrina della serata Nina Moric

(718) Sarà la showgirl Nina Moric, sabato 26 settembre ore 20.30, presso la piazza Nicola Palermo di Grotteria (RC) ad inaugurare la tredicesima edizione del Premio Grotteria.

 

L’evento fortemente voluto dal Comune di Grotteria guidato dal Sindaco Salvatore Leoncini, con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria grazie all’impegno del Presidente Raffa e del Consigliere provinciale Vincenzo Loiero, già Sindaco del comune reggino sarà diretto e condotto dal giornalista Piero Muscari. L’emigrazione, filo rosso dei varie direttrici tematiche del premio, che variano di anno in anno, per l’edizione del 2015 si declina lungo i “Percorsi di migrazione del mondo della moda”. Assegnato a promotori di iniziative che abbiano contribuito a favorire un processo di armonizzazione delle politiche migratorie o a personaggi di cultura  (letterati, saggisti, uomini di spettacolo, musicisti, scrittori, ecc.) che si siano distinti per interessanti caratteristiche formali e concettuali, il Premio Grotteria quest’anno verrà assegnato a due star del mondo della moda italiano: la showgirl Nina Moric e lo stilista lametino Anton Giulio Grande, anch’essi migranti dai loro luoghi d’origine per accrescere in modo creativo la loro esperienza umana e artistica. Un’ edizione davvero fashion e glamour quella di quest’ anno. Il palco di Grotteria si animerà dalla bellezza ed eleganza della modella croata Nina Moric che la rendono protagonista nel mondo della moda. E poi Anton Giulo Grande, lo stilista lametino che ci affascinerà con le sue note collezioni, ritenute vere e proprie opere d’arte, raffinate, eleganti e sensuali disegnate a mano e adornate con pizzi, ricami ed intarsi che valorizzano le donne nella loro bellezza. Per dare maggior rilievo a tutto il contesto della serata dedicata al Premio Grotteria, numerosi saranno i protagonisti e gli artisti calabresi, anch’essi espressione di realtà che dal Sud son partiti diventando grandi e maturando un’artisticità ognuna unica nel suo genere. L’edizione di quest’anno infatti, prevede anche un premio speciale alla fotografia di Giovanni Perfetti il fotografo calabrese anch’esso migrato, che oggi vive a Bologna. Tra i suoi recenti lavori nel campo della moda ricordiamo i suoi lavori con Anton Giulio Grande e con la Fondazione Archivio Paolini.Direttamente dal bagaglino Carlo Frisi, l’imitatore cabarettista che con la sua grande comicità sarà protagonista nello spettacolo di cabaret per regalare risate e divertimento, con i suoi personaggi dello spettacolo, sport e politica che fanno parte dell'esilarante ed esclusivo spettacolo fatto di colpi di scena e ritmi euforici di battute inedite. Prevista un’importante sorpresa nell’ ambito musicale. L’evento organizzato dalla Pierre srl con la direzione artistica della  “Piero Muscari Comunicazione”, sarà condotto e presentato dallo stesso giornalista vibonese Piero Muscari,  impegnato oramai da 13  anni in questa manifestazione e che con grande professionalità continua a raccontare e a promuovere valori ed eventi che valorizzano il  nostro territorio, il tutto improntato su un grande entusiasmo e sul desiderio di riportare al centro dell’attenzione le storie, che mostrano una capacità di essere da stimolo per la crescita del nostro paese. Importanti i mediapartner della serata tra cui Lacnews24, Radio Onda Verde e Telemia TV. La serata potrà essere rivista sulla tv Lacnews24, canale 19,  mercoledì 30 Settembre alle ore 21-15; per la messa in onda sulle altre emittenti verrà comunicata la data il giorno dell’ evento. Tutte le informazioni potranno essere reperite sulla fanpage ufficiale: Premio Grotteria.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, mercoledì 23 “Equinozio d’autunno: la porta del buio”

(716) Alle ore 10.21 del 23 Settembre si verifica l’equinozio d’autunno: termina l’estate astronomica e si entra ufficialmente in autunno.

 

In occasione di tale evento, il Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria organizza, nella serata di Mercoledì 23 alle ore 21.00, un incontro speciale. Andrea Camilleri, in “Racconti di vita quotidiana” dedica uno di questi al galateo delle stagioni e scrive: “C’è stata un’epoca, che appare sempre più remota, nella quale le stagioni erano oneste, non baravano, non folleggiavano, scrupolosamente mantenevano gli impegni millenari presi con l’uomo… Tutta l’agricoltura si è basata sul regolare succedersi del ciclo annuale delle stagioni, addirittura nell’ottavo secolo avanti Cristo in Beozia, un saggio agricoltore che era anche un poeta, Esiodo, scrisse in versi un trattatello per il fratello Perse sulla coltivazione dei campi. Bene, questo trattatello occorrerebbe farlo rileggere alle stagioni d’oggi, farle, diventare rosse per la vergogna…”. Scrive Esiodo: “Quando le Pleiadi sorgono, figlie di Atlante, la mietitura incomincia; l'aratura al loro tramonto; esse infatti quaranta notti e quaranta giorni stanno nascoste, poi, volgendosi l'anno, appaiono dapprima quando è il momento di affilare gli arnesi. Questa dei campi è la legge”. Il Planetario Provinciale Pythagoras raccoglie la provocazione di Camilleri e, per celebrare l’arrivo dell’Autunno, ha invitato l’astronomo dott. Elio Antonello a parlare proprio delle stagioni di Esiodo. Il dott. Elio Antonello, astrofisico, esperto internazionale di archeoastronomia, grande conoscitore dell’astronomia classica partendo dalle lettura delle “Opere e Giorni” di Esiodo metterà in relazione i fenomeni descritti dal poeta greco con le leggi che regolano l’alternarsi delle stagioni. Il Sole, nel suo moto annuo lungo l'eclittica, viene a trovarsi esattamente sull'equatore celeste. L’Equinozio d’Autunno celebra proprio il momento in cui il Sole attraversando l’equatore celeste segna l'inizio della “metà scura” dell'anno. Molti sono i miti legati a questo evento astronomico: nel tempo dei Misteri Eleusini l'equinozio d'autunno era il momento della discesa di Persefone nell'Ade e del dolore di Demetra; nella mitologia celtica l’Equinozio d’autunno è indicato col nome di Mabon; legata ai significati dell’Equinozio è anche la festa dell’Arcangelo Michele. La serata sarà allietata dalla “Magia delle macchine parlanti” del dott. Giuseppe Nicolò, esperto di musica e collezionista di grammofoni.

 

PROGRAMMA

MERCOLEDÌ 23 SETTEMBRE, ORE 21,00

PLANETARIO PROVINCIALE PYTHAGORAS – VIA SALITA ZERBI, 1 – REGGIO CALABRIA

 

PRESENTAZIONE DELL’INIZIATIVA

Prof.ssa Angela Misiano – Responsabile Scientifico Planetario Pythagoras

 

SALUTI DELLE AUTORITÀ

 

LA PORTA DEL BUIO: L’AUTUNNO E LE ALTRE STAGIONI IN ESIODO

Dott. Elio Antonello – Astronomo Osservatorio Astronomico di Brera Milano

 

LA MAGIA DELLE MACCHINE PARLANTI

Dott. Giuseppe Nicolò – Esperto di musica e collezionista di grammofoni

 

IL CIELO DI AUTUNNO AL PLANETARIO

Spettacolo sotto la Cupola del Planetario a cura dello Staff del Planetario

Rosario Borrello, Marica Canonico, Carmelo Nucera

 

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Reggio di Calabria: Gilda degli Artisti, venerdì 18 la premiazione del “Torneo dei Rigori 2015”

(715) Venerdì 18 settembre durante "La Giostra degli Artisti", tenuta presso la Gilda degli Artisti di Reggio Calabria, ha avuto luogo la premiazione del "Torneo dei Rigori 2015" con la presenza di tutto il comitato organizzatore dell'evento sportivo.

 

Grande partecipazione anche in questo appuntamento che ha visto, oltre al consueto spazio di palco aperto agli artisti che si tiene alla Gilda, l'incontro degli sportivi che hanno preso parte al torneo e appassionati che, fino alle prime ore del mattino, si sono amichevolmente sfidati in una competizione canora. "Il nostro dialogo continua con tutte le persone che vogliono qualcosa di migliore intorno a loro" ha commentato il capo-gilda della Gilda degli Artisti, il BaK "abbiamo portato avanti un calendario estivo che ha continuato a spaziare dall'arte allo sport: da workshop artistici tenuti da importanti artisti reggini fino ad un torneo sportivo, passando per le consuete serate di intrattenimento. La Gilda rimane una vera voce indipendente nel panorama italiano, dovendo dire "grazie" solo al sostegno dei nostri gildati ed la gente che ci segue tramite il web". In questa calda estate reggina un'offerta decisamente fuori dal coro è quella della Gilda degli Artisti quindi, che non a caso ha registrato anche un notevole afflusso di curiosi dall'estero e da altre città italiane: da Londra a Madrid, passando per Lombardia, Toscana, Puglia e la vicina Sicilia, sono venuti a visitare quella che ogni settimana è scenario di trasmissioni via web, spettacoli e momenti di aggregazione basati sul gioco intelligente. Il Torneo dei Rigori si conferma una realtà di rilievo nel contesto reggino, registrando quest'anno la partecipazione di ben 24 squadre che si sono avvicendate sullo spazio esterno della Gilda degli Artisti per tirare 3800 rigori in tutta la durata del torneo. Numeri impressionanti che hanno visto vincitori la squadra "Ludos", secondi classificata la squadra "Club Arcudi" e sul gradino più basso del podio la squadra "Albatros". Per tutte le informazioni riguardo La Gilda degli Artisti e l'evento sportivo è sufficiente visitare il sito www.gildaartisti.org o cercare il riferimento sui social network più diffusi.

 

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Chiara e Martina festeggiano a Lamezia Terme (Cz)

(714) Non si ferma l’agenda delle gemelle Chiara e Martina Scarpari, neanche il tempo di somatizzare la vittoria di ieri sera nello Speciale JESC di “Ti Lascio Una Canzone” che devono già ritornare sul palco.

 

Ancora stanche dopo la lunga nottata di ieri, le gemelle calabresi non hanno voluto rinunciare all'appuntamento con la finalissima di "Una voce per lo Jonio", la manifestazione canora organizzata con la direzione artistica del maestro Christian Cosentino che si svolgerà questo pomeriggio, a partire dalle 17 e 30, al Centro commerciale “Due Mari” di Lamezia Terme. «Non potevamo disertare un invito del nostro maestro – fanno sapere le due ragazze – per noi Cosentino è una guida fondamentale, dobbiamo a lui molte delle cose che abbiamo imparato sulla musica, ci segue praticamente ovunque, è una persona veramente speciale».  L'appuntamento, già in calendario da settimane, vedrà le gemelle Scarpari ospiti attesissime insieme al maestro Vince Tempera, compositore di fama internazionale che sarà chiamato a guidare la giuria che selezionerà il vincitore della manifestazione tra 15 finalisti. A Lamezia, Chiara e Martina troveranno tutti i loro fans ad attenderle, in una serata che si preannuncia davvero unica. Intanto, tramite il suo profilo Facebook, è tornato a parlare il papà delle gemelle che qualche ora dopo la vittoria ha affermato: «Ora che l'ansia è passata non troviamo le parole per esprimere il senso di gratitudine verso tutti gli amici che ci hanno aiutato, verso tutti gli italiani che hanno votato per le gemelle. Abbiamo sfiorato il settanta percento dei voti, è un dato incredibile». Profonda soddisfazione anche da parte di Natale Princi, il manager delle ragazze, che stamattina ha voluto fare pubblicamente i complimenti a Chiara e Martina per la commovente esibizione di ieri sera. «Un’esibizione che – secondo Princi – ha ridato spessore alla musica calabrese, riportando sul palco una stupenda canzone scritta da Mino Reitano, un altro dei grandi artisti che hanno saputo dare lustro a questa terra». E non è un caso che tutta la Calabria di Mino, ieri sera, ha tifato e gioito con Chiara e Martina, due giovani voci capaci di rendere immortale anche il ricordo di un grande calabrese.

 

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Una pioggia di voti manda le Scarpari all’Eurovision Song Contest

(713) Stavolta è davvero ufficiale: un tripudio di voti manda all’Eurofestival le gemelle Chiara e Martina Scarpari.

 

Nel remake della finale di “Ti lascio una canzone – Speciale JESC” le sorelle calabresi stravincono la sfida con il pari età Giovanni Sutera Sardo e bissano la vittoria di sabato scorso. Il 67,39 percento dei telespettatori ha deciso che a rappresentare l’Italia sul palco del Junior Eurovision Song Contest dovranno essere proprio le gemelle di Varapodio che, dopo essersi viste revocare la vittoria della puntata precedente (causa errore tecnico), riportano sul palco della Clerici il successo di Ornella Vanoni “Una ragione di più” e centrano la seconda, straordinaria, vittoria. Niente da fare per il talentuoso crooner siciliano che deve arrendersi davanti al talento delle due quindicenni calabresi, capaci di emozionare il pubblico di tutta Italia con un’altra, commovente, esibizione. «É davvero incredibile – hanno commentato a caldo le due ragazze – stavolta il risultato è ancora più bello, dobbiamo dire un grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato e sostenuto in questi giorni, dobbiamo ringraziare soprattutto mamma e papà che ci hanno motivato fino all’ultimo secondo prima dell’esibizione». Entusiasta e commosso anche il commento dei genitori delle ragazze che hanno affermato: «Questa è stata sicuramente la vittoria più bella della loro carriera, è uno dei momenti più felici per la nostra famiglia, tante persone ci hanno aiutato in questi giorni, la gente vuole davvero bene alle nostre figlie». Adesso si fanno le valige per una sfida ancora più impegnativa e prestigiosa. In Bulgaria, il prossimo 21 novembre, Chiara e Martina rappresenteranno l’Italia con un brano che sarà scritto dall’artista napoletano Gigi D’Alessio, gli italiani adesso aspettano una cartolina da Sofia e siamo certi che sarà di colori bellissimi con due talenti così.

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 22 incontro su “Elio Vittorini e il Politecnico”

(712) “Elio Vittorini e il Politecnico” è il tema dell’incontro promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos che si terrà martedì 22 settembre alle ore 18,00 presso la Sala di San Giorgio al Corso

 

con l’intervento del Prof. Antonino Romeo nel 70° anniversario della rivista di politica e cultura fondata dallo scrittore Elio Vittorini, il cui primo numero venne pubblicato a Milano il 29 settembre del 1945. La rivista visse i primi anni intensi della ricostruzione democratica della Nazione e la sua breve esperienza si concluse nel dicembre del 1947 dopo appena 39 numeri. Elio Vittorini (nato a Siracusa nel 1908, morto a Milano nel 1966), scrittore e traduttore, non a caso scelse come titolo del giornale quello della celebre rivista fondata a Milano nel 1839 da Carlo Cattaneo che, erede della tradizione dell’Illuminismo lombardo, volle fare un giornale che si riprometteva di “appianare ai nostri concitadini con una raccolta periodica la più pronta cognizione di quella parte di vero che dalle ardue regioni della Scienza può facilmente condursi a fecondare il campo della Pratica, e crescere sussidio e conforto alla prosperità comune ed alla convivenza civile”. Su tale linea si mosse Vittorini realizzando un giornale lontano dalle accademie, pragmatico e anche divulgativo, di una divulgazione che non cedesse però alle lusinghe del “popolare” a tutti i costi. Si trattava di un programma difficile da realizzare nell’Italia dell’immediato dopoguerra dove si contrapponevano ormai l’ideologia comunista e l’integralismo cattolico di Papa Pio XII ma Vittorini nel biennio del “Il Politecnico” riuscì a coinvolgere studiosi e intellettuali del peso di Franco Calamandrei, Franco Fortini, Vito Pandolfi e poi ancora Alfonso Gatto, Carlo Bo, Nelo Risi. In esso si succedevano articoli di filosofia, critica d’arte, storia, economia. C’era spazio per la poesia e la narrativa, per le inchieste, alcune delle quali  riguardarono la Fiat e la Montecatini, per servizi su eventi piccoli a grandi del passato e dell’attualità. Una rivista dunque che nel rifarsi idealmente al Politenico di Cattaneo e ai sottesi ideali di quello aveva, come modello da realizzare, un giornale moderno, aperto alle istanze democratiche e popolare, che fornisse strumenti e spunti di analisi nel momento stesso in cui si ponevano le fondamenta di una nuova Italia.

 

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Reggio di Calabria: Differenziamoci Differenziando, “Regaliamo un Sorriso 2015” ai Pagliacci Clandestini, acquistati strumenti ludici che serviranno alle attività

(711) “Regaliamo un sorriso” arriva alla conclusione. Il progetto promosso, per il secondo anno consecutivo, dall’Associazione Differenziamoci Differenziando, ha avuto grande successo,

 

grazie alla collaborazione fornita da diverse realtà sul territorio nel raccogliere una grandissima quantità di tappi colorati. Dalla vendita di questi tappi si è ricavato un piccolo contributo che, a conclusione di una votazione on-line su uno dei principali social network, è stato destinato ai Pagliacci Clandestini per “Regalare un Sorriso”, attraverso le loro attività, a chi ha bisogno o a chi si trova in situazioni di disagio. I Pagliacci Clandestini svolgono da più di cinque anni la loro attività volontaria e totalmente gratuita, con cadenza settimanale (4 volte la settimana) e per tutto l’anno, presso il reparto di pediatria e da quest’anno presso i reparti di ematologia e trapianti degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria. I tantissimi tappi colorati si sono trasformati in un teatro dei burattini che servirà a sostenere presso il reparto pediatrico di Reggio Calabria il momento di ospedalizzazione dei piccoli degenti.

 

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Reggio di Calabria: sculture di sabbia e pittura estemporanea sul tema della mobilità. “Colocrisi” e “Telecentro” promuovono l’iniziativa inserita nell’evento “European Mobiity Week 2015”

(708) Anche quest’anno il Ministero dell’Ambiente aderisce all’edizione 2015 della Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, promuovendo la partecipazione attiva dei cittadini e specifiche azioni a carattere nazionale.

 

L’obiettivo alla base di tale scelta è la promozione del trasporto urbano sostenibile in Europa. L’idea di fondo è quella di incoraggiare i cittadini europei a un ripensamento della gamma di opzioni di trasporto disponibili, scegliendo il modo giusto per spostarsi, e invitandoli a combinare tra loro i differenti mezzi, adottando quindi delle soluzioni che possano comportare risparmi di tempo e di denaro negli spostamenti urbani. Aderiscono alla settimana gli enti locali, che attraverso le proprie attività e iniziative, stimolano la cittadinanza a ripensare le proprie abitudini quotidiane negli spostamenti. L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, seguendo queste indicazioni, ha inteso aderire all’European Mobility Week 2015, programmando azioni ed eventi aperti alla cittadinanza che si svolgeranno dal 19 al 22 settembre. Il Centro Studi “Colocrisi”, associazione da sempre impegnata nel settore culturale con l’organizzazione di diverse manifestazioni, parteciperà attivamente all’iniziativa attraverso il “Concorso Sculture di Sabbia” ed il “Concorso Pittura Estemporanea” sul tema della mobilità, eventi previsti sabato 19 settembre a partire dalle ore 8.00 sul Lungomare Falcomatà. Saranno coinvolti gli alunni del Liceo artistico “M. Preti – Frangipane” di Reggio Calabria, impegnati in una vera competizione che si concluderà con la mostra dei lavori svolti e la premiazione dei vincitori. Con queste proposte il Centro Studi “Colocrisi” ed i giovani del Progetto “Telecentro” (il “Centro di Aggregazione Giovanile Pluriservizio” promosso nell’ambito del Piano Azione Coesione “Giovani no profit” con il finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile) intendono promuovere la mobilità di un consistente numero di persone attraverso l’uso dei mezzi pubblici, adempiendo così a quello che è lo scopo dell’European Mobiity Week 2015. Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare a questi eventi cercando così di dare, tutti insieme, un grande contributo di crescita alla nostra città. * Addetto stampa Centro Studi “Colocrisi”.

 

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Reggio di Calabria: il 18 e 19 settembre “Le Notti internazionali della Luna” al Planetario Provinciale Pythagoras

(707) “…io aspetto tutto il dì la sera che l' sol si parta e dia luogo a la Luna" diceva Petrarca. La Luna è la protagonista assoluta del mese di settembre.

 

Si parte il 19 settembre con l’International Observe the Moon Night, promosso a livello mondiale dalla NASA, e in Italia supportata dall’Istituto Nazionale di Astrofisica, dalla Società Astronomica Italiana e dall’Unione Astrofili Italiani, per giungere al 23 di settembre con l’Equinozio d’Autunno e concludere con l’evento più atteso: la Super Luna rossa del 28 settembre in occasione dell’Eclisse totale. Alla “Notte della Luna” aderisce, da sei anni, anche il Planetario Provinciale Pythagoras – Sezione Calabria Società Astronomica Italiana che per l’occasione organizza due eventi nei giorni 18 e 19 settembre. Lo star party internazionale sarà un’occasione per proporre osservazioni al telescopio dedicate alla Luna e per approfondire temi quali la genesi e le caratteristiche fisiche, le missioni spaziali passate e in programmazione, la mitologia, la poesia, la musica e le diverse espressioni artistiche ispirate al nostro satellite naturale. Il programma messo in atto quest’anno dal Planetario pone l’attenzione sul rapporto Musica e Astronomia, un binomio sempre presente nella cultura di tutti i tempi. L’ulteriore segno dell’attenzione che la Provincia dimostra nei confronti dei suoi giovani è evidenziato dalla presenza dell’Orchestra giovanile dello Stretto diretti dal Maestro Alessandro Monorchio, che allieterà la serata del 19. Il Presidente della Provincia, dott. Giuseppe Raffa, l’Assessore alla Cultura, dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo, il Presidente della Società Astronomica Italiana, prof. Roberto Buonanno, consapevoli del ruolo che il Planetario provinciale Pythagoras svolge all'interno della regione, della provincia e della città condividono il programma ed invitano la cittadinanza tutta a partecipare.

 

 

 

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Reggio di Calabria: Museo Archeologico Nazionale, sabato 19 dalle 9.00 alle 24.00 le “Giornate Europee del Patrimonio 2015”

(709) Non poteva mancare il più noto, frequentato e prestigioso Museo della Calabria alle oramai consuete Giornate Europee del Patrimonio.

 

Infatti con un orario prolungatissimo (09.00/24.00), sabato 19 settembre 2015,  il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria resterà aperto al pubblico per dare la possibilità ad una utenza diversificata di poter ammirare i due capolavori più celebri della nostra Regione: i bronzi di Riace. Il prezzo del biglietto per ingressi dalle ore 20,00 alle ore 24,00 sarà solamente di 1 €. Dopo Agosto al Museo, riuscitissima kermesse che ha amalgamato mirabilmente arte e musica, un’altra grande possibilità viene concessa ai reggini e ai turisti che affollano la città dello stretto per trascorrere una intensa giornata in uno spazio museale di straordinario fascino e suggestione.

 

 

 

Giornate Europee del Patrimonio 2015

Reggio Calabria – Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

19 settembre 2015

Ore 09.00/24.00

Prezzo del biglietto per ingresso dalle ore 20,00 alle ore 23,30 1 € 

Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria

Il Segretario Regionale: Salvatore Patamia

Addetto stampa: Silvio Rubens Vivone

E-mail silviorubens.vivone@beniculturali.it

 

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Reggio di Calabria: “Serart”, al Casale Tramontana 1890 domenica 20 l’estemporanea di Kattinis “Il tempo dell’arte… e della musica attraverso il gusto”

(710) L’Associazione culturale "Serart" organizza per domenica 20 settembre l’estemporanea del maestro Julianos Kattinis dal titolo “Il tempo dell’arte… e della musica attraverso il gusto”, nell’incantevole scenario del Casale Tramontana 1890.

 

La serata-evento avrà inizio alle ore 18.30 e prevede la performance musicale del soprano Federika Gallo accompagnata alla fisarmonica da Adolfo Zagari, seguirà la presentazione del maestro greco Kattinis, artista eclettico di fama internazionale, pittore incisore scultore e designer, presente alla XXXII Biennale di Venezia nel 1964 e le cui opere sono esposte nei più importanti musei e gallerie d’arte  italiane ed estere. L’estemporanea seguirà un itinerario di percorsi attraverso i luoghi più suggestivi del Casale, in una serie di esperienze sensoriali emotive ed intellettuali che coinvolgeranno il visitatore, in un connubio tra arte musica e la degustazione degli ottimi vini della storica azienda vinicola Tramontana. L’Associazione culturale "Serart" comunica inoltre che la mostra proseguirà nei giorni successivi al 20 settembre presso la sede dell’Associazione sita in via P. Andiloro 6/g.

 

 

 

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Tropea (VV): la serata finale del Premio Tropea fa il pieno di pubblico. La kermesse letteraria si chiude con la vittoria assoluta dello spettacolo

(692) La nona edizione del Premio Tropea termina con la vittoria di Simona Sparaco e con il successo, anche quest’anno, della kermesse letteraria che è riuscita ad attirare in Largo Galluppi numerosissime persone.

 

Con la piazza gremita come non mai ha avuto inizio la serata finale (6 settembre) dell’evento, condotta da Michele Cucuzza e da Livia Blasi, veramente impeccabili nel proprio ruolo. In apertura di serata, è  stato dato l’annuncio della decisione dello scrittore Santo Gioffrè di ritirarsi da concorrente del Premio a seguito delle polemiche createsi intorno alla sua persona negli ultimi giorni. L’autore de “Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna Nera, edito da Rubbettino, ha preso questa sofferta decisione – come è egli stesso a dichiarare in un comunicato – «al fine di evitare ogni impropria strumentalizzazione e preservare da ogni inutile e artificiosa polemica il prestigiosissimo Premio Tropea». Michele Accorinti, Presidente dell’Accademia degli Affaticati, ha letto un comunicato in cui l’organizzazione ha risposto alle critiche formulate dalla Nesci. Lo spettacolo è andato subito avanti con l’entrata in scena degli altri due protagonisti di questa edizione, la scrittrice e sceneggiatrice Simona Sparaco e il comico, cantautore e scrittore, Dario Vergassola, finalisti al Premio Tropea rispettivamente con i libri “Se chiudo gli occhi”, Giunti Editore, 2014, e “La ballata delle acciughe”, Mondadori, 2014. La scrittrice Simona Sparaco ha rivelato di essere molto emozionata, dicendo: «Non so se dal microfono si può percepire il battito del mio cuore!». Ha continuato poi a parlare del suo romanzo che tratta del rapporto complicato tra un padre e una figlia con un alone di mistero: «Uno dei segreti più importanti riguarda l'infanzia di Oliviero (il padre), la difficoltà che ha avuto a crescere in un ambiente femminile con donne particolari». A tal proposito la Sparaco ha ricordato di un suo personaggio, una contadina del monte Sibilla che riesce a fare diagnosi ai malati». Infine, la scrittrice ha spiegato: «Scrivo dall'età di 12 anni, tanti anni in cui la mia realtà è popolata da personaggi immaginari, personaggi di cui mi innamoro follemente. Quando ero ragazzina preferivo stare a casa e inventare il mio personaggio piuttosto che uscire». Il comico e scrittore Dario Vergassola ha mostrato entusiasmo nell’essere ospitato in una location così accogliente e suggestiva, parlando del suo libro, ma anche intrattenendo i presenti con la sua verve comica e il suo solito stile nel raccontare aneddoti divertenti. Con la sua  singolare simpatia è riuscito a coinvolgere il pubblico e forse a spezzare l'intensità emotiva della serata. Per quanto riguarda l’importanza della lettura, Vergassola ha detto: «È fantastico leggere perché non allunga la vita ma la rende qualitativamente migliore. Io penso che il libro è di chi lo legge, del lettore» Infine, lo scrittore ha affermato: «Mi sono divertito nello scrivere perché ai personaggi puoi far fare qualsiasi cosa». E’ stata poi la volta degli ospiti letterari, con Mimmo Gangemi che ha presentato il suo libro “Un acre odore di aglio”, spiegando che  si tratta di «una saga familiare, è la saga degli umili, di chi ha subito la storia piuttosto che viverla. Non è una storia di vinti, è una storia di sconfitti, che è diverso. Le avversità non eliminano i sogni, perché questi assumono la forza che le difficoltà comportano. Si tratta anche di generazione rivoluzionaria perché sorge nella mente di questi braccianti l'idea di poter mutare ciò che da secoli sembrava immutabile». Alfonso Del Vecchio ha parlato del suo libro “Vincenzo D’agostino 1915-1990. Nel centenario dalla nascita” in cui descrive la figura e l’opera di un letterato calabrese la cui memoria è poco celebrata, ma che ha lasciato alla Calabria un profondo patrimonio culturale: «Vincenzo D'Agostino era un uomo schivo, riservato. Pur avendo scritto opere poderose, non ha mai avuto un grande editore. Lui faceva letteratura per purissimo diletto» – ha spiegato Del Vecchio. Altro ospite letterario è stato Fernando Nicotra che ha presentato la sua opera dal titolo “Crisso”, in cui si narra la storia di Crisso, re dei Focesi che, dopo la guerra di Troia, fonda sulle sponde del fiume Angio la città Crissa (un sito vicino all’attuale Pizzo». Francesco Cosco, ha poi parlato del suo libro “Le orme del monachesimo nel territorio del Parco Nazionale della Sila”, spiegando: «È una ricerca storica sui monasteri presenti nell’area della Sila. Intorno alla Sila vi sono tre abbazie cistercensi, due benedettine e tre orientali. Sono tra le più grandi del territorio meridionale». E’ stato invitato a salire sul palco anche il sindaco di Soriano, nonché Direttore della Biblioteca che «conserva circa 5000 volumi interamente sulla Calabria e sui calabresi». Dopo un intermezzo musicale eseguito da Saverio Muscia al pianoforte, il Presidente Michele Accorinti è salito nuovamente sul palco, dichiarando: «E’ stata un’esperienza bellissima ed esaltante. Rappresentare l'Accademia degli Affaticati mi riempie di orgoglio. Siamo molto soddisfatti per l’ottima riuscita del Premio. È importante diffondere l'idea che Tropea deve essere visitata non solo per le sue straordinarie bellezze naturali, ma per il suo patrimonio storico, culturale, artistico». Sandro D’Agostino, Presidente del consiglio comunale di Tropea, ha detto: «Al di là delle polemiche suscitate in questi giorni intorno all’evento, quello che lascia il Premio Tropea è la lettura dei libri e l’ottima qualità dei finalisti». Mons. Luigi Renzo,  Vescovo della diocesi Mileto – Nicotera e Tropea, ha spiegato: «Il Premio Tropea deve far innamorare di Tropea i turisti, ma deve far innamorare di Tropea anche e soprattutto i tropeani». Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese e partner dell’evento, nel suo discorso, ha fatto riferimento all’orgoglio di avere ottimi scrittori nella nostra regione: «Il fatto che ci siano calabresi bravi che scrivono bene dovrebbe rendere orgogliosi». Francesco Monteleone, presidente dell’Associazione Tropeaeventi ha messo in evidenza il fatto che « Il Premio Tropea riparte da Tropea sia una gran bella cosa per tutti». Infine, Mario Romano, CEO di Romano Arti Grafiche, partner del Premio, e  Presidente dei Giovani di Confindustria per la Calabria e il Mezzogiorno, ha chiuso in bellezza il ciclo degli ospiti con il suo discorso ricco di prospettive positive: «Per un imprenditore la vera ricchezza è quella sociale. Fare rete tra chi fa impresa ed eventi culturali è importante perché questo stimola i giovani ad avvicinarsi al mondo della cultura. Non si può fare impresa se non c'è la cultura. La cultura è la vera arma per il rilancio del Sud…il Sud è il valore aggiunto dell'Italia. Senza Sud l'Italia non riparte». Dopo un altro intermezzo musicale di Saverio Muscia al pianoforte, è arrivato il momento della premiazione del vincitore della IX edizione (2015) del Premio Tropea. Il presidente Michele Accorinti ha preso la busta, si è avvertita un’atmosfera ricca di emozioni. I finalisti e i presenti hanno atteso con il fiato sospeso. Ad essere incoronata vincitrice è stata Simona Sparaco che con il suo romanzo “Se chiudo gli occhi” ha appassionato la Giuria, in particolare quella popolare. A risultare secondo nelle preferenze è stato Santo Gioffré, ritiratosi dalla finale nella stessa giornata di Domenica, mentre terzo classificato  è stato Dario Vergassola. L’appuntamento è già fissato per l’anno prossimo in cui il Premio spegnerà dieci candeline per i suoi dieci anni! * Capo Ufficio Stampa Premio Tropea.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 11 la “Marcia delle donne e degli uomini scalzi”, a piedi nudi per i diritti dei migranti

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A piedi scalzi – per chi lo vorrà – dall’Arena dello Stretto fino a Piazza Italia, passando per via Giulia, il Corso Garibaldi e sostando davanti a Palazzo San Giorgio e la Prefettura.

 

Anche Reggio Calabria risponde all’appello lanciato, qualche giorno fa al Festival di Venezia, dal regista Andrea Segre, quello di sfilare per le strade della città per chiedere all’Europa un cambiamento delle politiche migratorie. In città la “Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” sarà promossa dal Coordinamento permanente per i diritti civili di Reggio Calabria formato da Arci Provinciale Reggio Calabria, Artemide, Arci Next, Arcigay “I due mari”, Maestri di Speranza, Collettiva Autonomia Reggio Calabria, A Rua, Pagliacci clandestini, Magnolia e GaStretto e partirà dall’Arena dello Stretto alle ore 17.30 di venerdì 11 settembre, data in cui nelle principali piazze italiane, cittadini, associazioni e movimenti della società civile sfileranno simbolicamente assieme. Hanno già aderito: Don Cosciotti senza Mancia, Calabria for Harambe, Consigliera di Parità della Provincia di RC, Arci San Pietro di Caridà, International House RC, Fiom- Cgil Reggio Calabria Locri, Azimut Alta Formazione, ANPI Reggio Calabria, Cooperativa Cisme, Consorzio Terre del Sole, CSC Nuvola Rossa, CSOA Cartella, COSMI – Comitato Solidarietà Migranti, Collettivo UNIRC, Organiamoci, Comunità di Vita Cristiana, Movimento Altra Calabria, CIUFER Calabria, Associazione Nazionale Forense di Reggio Calabria, CGIL Reggio Calabria – Locri, Laboratorio Politico-Patto Civico, Gruppo “La Sinistra” Consiglio Regionale della Calabria (la lista è in continuo aggiornamento sulla pagina Facebook). Per affrontare i cambiamenti epocali della storia – si legge nel manifesto della Marcia di solidarietà per i migranti – è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte. E' l'inizio di un percorso di cambiamento che chiede a tutti gli uomini e le donne del mondo globale di capire che non è in alcun modo accettabile fermare e respingere chi è vittima di ingiustizie militari, religiose o economiche che siano. Non è pensabile fermare chi scappa dalle ingiustizie, al contrario aiutarli significa lottare contro quelle ingiustizie. Dare asilo a chi scappa dalle guerre, significa ripudiare la guerra e costruire la pace. Dare rifugio a chi scappa dalle discriminazioni religiose, etniche o di genere, significa lottare per i diritti e le libertà di tutte e tutti. Dare accoglienza a chi fugge dalla povertà, significa non accettare le sempre crescenti disuguaglianze economiche e promuovere una maggiore redistribuzione di ricchezze. “Reggio non poteva non aderire a questa Marcia – spiegano all’unisono dal Coordinamento – ogni giorno la nostra città accoglie centinaia di vittime di guerra e di ingiustizie. Ci uniamo all’appello di cambiamento invitando tutti i cittadini e non solo, a scendere in piazza con noi per gridare pacificamente, la necessità di avere corridoi umanitari sicuri, di smantellare e chiudere i luoghi di detenzione dei migranti e di creare un sistema che superi il regolamento di Dublino. In un’unica frase un’accoglienza degna e rispettosa per tutti”. Le associazioni che vogliono formalmente aderire possono inviare una mail a donneuominiscalzi.rc@gmail.com. Pagina Fb: Marcia delle donne e uomini scalzi Reggio Calabria.

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: Circolo del Tennis “R. Polimeni”, presentata la collezione Autunno-Inverno 2015-2016 del Bartolo Bonavoglia Group

(689) “O si è un’opera d’arte o la si indossa” diceva Oscar Wilde e gli abiti della nuova collezione Autunno-Inverno 2015-2016 presentata sabato sera al Circolo del Tennis “Polimeni” dalla giornalista Sabrina Cotroneo, di sicuro renderà felici molte donne e uomini che amano vestire bene.

 

Ad aprire la serata organizzata dai Giovani soci del Circolo in partnership con un leader del commercio Bartolo Bonavoglia Group, un intermezzo musicale magistralmente eseguito dal maestro Sergio Puzzanghera al piano e Adolfo Zagari alla fisarmonica che hanno anche accompagnato in alcuni brani la cantante Cotroneo reduce dal successo canoro “Vela d’oro” di Stazzo. Nuance dai toni caldi per sfidare il rigido inverno: questo il leitmotiv della collezione  dell’imprenditore calabrese Bonavoglia che, insieme ai suoi figli Titty e Antonio, ha fatto del suo gusto e della sua passione per il fashion system un “empire”. Eleganza, raffinatezza, stile ma soprattutto libertà totale senza confini o limiti di sorta con abiti che richiamano gli anni ’70, il tempo del rock. In passerella, predomina il genere chic-elegante che lascia però spazio anche a strade alternative per gli abiti sportivi e fantasia abbinati ai golfini nella stessa stampa e al gioco di pizzi e trasparenze su capi stampati arricchiti da preziosi accessori, borse e pellicce. Sono tutte collezioni decisamente eleganti che non creano rottura ma impongono uno stile ben preciso. Ecco che spicca una donna che non dimentica la tradizione e che si vuole riconoscere in questa classe tradizionale caratterizzata da colori della natura con il marrone in tutte le sue gradazioni, il marsala, il grigio, il blu notte. Non mancano poi il nero e il bianco, abbinati ai colori di tendenza, ma anche protagonisti di eleganti outfit monocromatici. Per la sera dettagli gold, abiti lamè e sensuali trasparenze. Pizzi e ricami invadono top e vestiti iper femminili simili a lingerie, per outfit seducenti. Entusiasta il cavaliere Bartolo che spiega l’iniziativa come “un’idea nata dai giovani soci del Circolo dove sono state coinvolte le nuove generazioni, i figli dei soci, in uno dei settori trainanti dell’economia con un duplice obiettivo: farli divertire e socializzare. Per superare la crisi – spiega il leader Bonavoglia Group, che rappresenta oggi il fiore all’occhiello del sistema moda meridionale – serve necessariamente un maggior sostegno alla formazione imprenditoriale, occorre fare leva sulla qualità del servizio e sull’innovazione per resistere ad un mercato sempre più difficile. Questa sfilata chiude una stagione del Circolo ed apre una nuova partnership con il gruppo Bonavoglia da sempre attento a soddisfare le esigenze e i gusti di un pubblico eterogeneo”.

 

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, domenica 13 la prima rassegna di danza “Città dei Bronzi”

(686) Promossa dall’ Associazione Culturale Anassilaos in collaborazione con il C.R.A.M. (Camera Arti e Moda Calabria) e con il Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” si terrà domenica 13 settembre alle ore 20,00 presso lo spazio del Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” la prima Rassegna di Danza “Città dei Bronzi”

 

che vedrà la partecipazione di numerose scuole di danza provenienti da ogni parte d’Italia. La rassegna, ideata dall’Avv. Clelia Scarano, Responsabile della Sezione Donna dell’Associazione Culturale Anassilaos,  aperta a tutte le scuole ed associazioni di danza, si propone di creare un’occasione di incontro/confronto tra le varie scuole, il tutto finalizzato alla valorizzazione del territorio calabrese anche attraverso la promozione della creatività e della ricerca coreografica fra tutti coloro che si dedicano all’arte coreutica, favorendo altresì un momento di crescita tra le varie scuole. 

 

 

 

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Tropea (VV): Simona Sparaco si aggiudica la nona edizione del Premio Tropea

(685) La scrittrice e sceneggiatrice romana Simona Sparaco è la vincitrice della nona edizione del Premio Tropea. A lei va il prestigiosissimo riconoscimento dell’Accademia degli Affaticati, presieduta dal’Avv. Michele Accorinti.

 

La giuria con il suo voto ha decretato la vittoria del suo romanzo “Se chiudo gli occhi”, edito da Giunti nel 2014 che concorreva per il prestigioso riconoscimento insieme a Dario Vergassola, autore di “La ballata delle acciughe”, edito da Mondadori nel 2014 e a Santo Gioffrè, autore de “Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna Nera”, pubblicato da Rubbettino nel 2014. Gioffré ha comunicato nella mattina stessa del giorno della premiazione il suo ritiro come autore finalista in risposta alle polemiche createsi negli ultimi giorni al fine di «preservare da ogni inutile e artificiosa polemica il prestigiosissimo Premio Tropea». Con ciò lo scrittore ha rinunciato al secondo posto che va a Dario Vergassola. Simona Sparaco ha ottenuto il favore della Giuria della quale hanno votato 71 membri su 101 pari al 70,3 % degli aventi diritto. A preferire il romanzo “Se chiudo gli occhi” sono stati 37 giurati (52%), mentre “Il Gran Capitàn e il mistero della Madonna Nera” di Santo Gioffré ha ricevuto 25 preferenze (35%). “La ballata delle acciughe” di Dario Vergassola ha ottenuto invece 9 voti (13%). Contrariamente al trend delle precedenti edizioni, è stata la Giuria di estrazione popolare a fare la differenza, preferendo la Sparaco, con 29 voti (64%), a Santo Gioffrè (14  voti e 32%) e a Dario Vergassola (2 voti e 4%). Hanno votato 45 membri su 46, pari al 97,9% degli aventi diritto. Invece, per la Giuria dei sindaci hanno votato 26 primi cittadini su 55, pari al 47,43% degli aventi diritto. Il preferito dei sindaci è stato Santo Gioffrè con 11 voti (42%), mentre Simona Sparaco ha ottenuto 8 voti (31%) e Dario Vergassola 7 voti (27%). A vincere è un romanzo che è stato descritto a buon diritto “Intenso, ammaliante e poetico”, ma nulla era scontato di fronte ad altrettanti libri di qualità come gli altri due in gara, prova che il Comitato tecnico-scientifico presieduto da Gian Arturo Ferrari ha saputo selezionare con professionalità e competenza la terna degli scrittori finalisti. “Se chiudo gli occhi” è un libro che lascia il segno. Al centro della storia il viaggio che i due protagonisti, Viola e Oliviero, padre e figlia” compiono attraverso l'Appennino. È un viaggio magico alla ricerca delle proprie radici, alla ricerca della verità. Un viaggio di costruzione di un rapporto che tra i due che non c'è mai stato. Viola è una trentenne che nella vita ha imparato a nascondersi: un lavoro che non le piace, un bravo ragazzo come marito, vestiti extralarge. Oliviero è un'artista, padre assente, eterno bambino, che porta dentro di sé una verità dolorosa che finalmente riuscirà a svelare alla figlia. Un viaggio per riscoprirsi nel rapporto padre-figlia ma anche per ritrovare sè stessa. Nel triangolo tra il Conero, il Subasio e i monti Sibillini accadrà di tutto. È forte il messaggio che l'autrice ci lascia: non è mai troppo tardi per perdonare, mai troppo tardi per ritornare ad amare e cominciare ad amarsi. C'è sempre qualcosa dietro ciò che appare. E come diceva nonna Antina: "Credi solo in quello che vedi. Il fatto che tu sia l'unica persona a vederlo, non vuol dire che non esista". * Capo Ufficio Stampa Premio Tropea.

 

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Acri (Cs): MACA, grande successo per la mostra “…nel Blu dipinto di Blu…”

(688) A due mesi dall’inaugurazione del 27 giugno scorso, la grande mostra "…nel Blu dipinto di Blu…" da Yves Klein, la magia di un colore nell’Arte Contemporanea, attualmente in programmazione al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), conta già oltre 1000 visitatori.

 

La rassegna, a cura del noto critico e storico dell’arte Francesco Poli, ripercorre gli ultimi 50 anni di storia dell’arte attraverso una collezione di opere di alcuni dei più importanti artisti italiani e internazionali (Lucio Fontana, Hans Hartung, Mimmo Rotella, Francesco Guerrieri, Pierre Alechinsky e Jan Fabre, tra gli altri), trovando il suo punto di partenza nel “blu perfetto” brevettato dal genio francese Yves Klein, rappresentato in mostra da un’affascinante riproduzione della sua Venus Blue. Le oltre 50 opere esposte nelle sale del Piano Nobile del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone, sede del MACA, raccontano la storia dei tanti mutamenti avvenuti nel mondo dell’arte e della creatività dal secondo Novecento ai primi anni del terzo millennio, e di come questi siano stati indissolubilmente segnati dalla figura rivoluzionaria di Klein e dalla fascinazione mistica e spirituale del suo blu. La mostra fa inoltre parte del ricco programma di eventi dell’undicesima edizione della Giornata del Contemporaneo indetta dall’associazione AMACI, che si terrà sabato 10 ottobre 2015, in occasione della quale, sarà possibile partecipare alle visite guidate gratuite (come ogni evento del MACA) alla mostra temporanea e alla collezione permanente di oltre duecento opere, tra dipinti, disegni e sculture in vetro, dell’artista Silvio Vigliaturo. La mostra "…nel Blu dipinto di Blu…" da Yves Klein, la magia di un colore nell’Arte Contemporanea sarà visitabile fino a domenica 25 ottobre 2015. Artisti in mostra: Yves Klein, Pierre Alechinsky, Salvatore Astore, Cesare Berlingeri, Nicola Bolla, Mimmo Borrelli, César, Paolo Cotani, Cracking Art Group, Roberto Crippa, Giuliana Cunéaz, Gérard Deschamps, Pascal Dombis, Lia Drei, Jan Fabre, Tano Festa, Lucio Fontana, Marco Gastini, Mimmo Germanà, Massimo Ghiotti, Francesco Guerrieri, Raymond Hains, Hans Hartung, Ernesto Jannini, Danièle Jaquillard, Osvaldo Licini, Bengt Lindstrom, Giuseppe Lo Schiavo, Luigi Mainolfi, Gino Marotta, Andrea Massaioli, Fernando Melani, Nino Migliori, Mimmo Paladino, Biagio Pancino, Giulio Paolini, Achille Perilli, Mimmo Rotella, Luigi Russolo, Mario Schifano, Sandro Sergi, Daniel Spoerri, Jacques Toussaint, Grazia Varisco, Victor Vasarely, Ben Vautier,  Arturo Vermi, Vettor Pisani, Silvio Vigliaturo, Nanda Vigo.

… nel Blu dipinto di Blu…

 

da Yves Klein, la magia di un colore nell’arte contemporanea

 

Luogo: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Piazza Falcone, 1, 87041, Acri (Cs)

 

Curatore: Francesco Poli

 

Date: fino al 25 ottobre 2015

 

Orari: dal martedì al sabato, 9-13 e 16-20 / la domenica, 10-13 e 16-20

 

Info: Ufficio stampa MACA, tel. 0119422568; info@museomaca.it; www.museomaca.it

(Lucio Fontana, L'attesa, Il telefono rotto, 1959-66)

(Yves Klein, Venus Blue, 1960)

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Tropea (VV): grande successo per la prima serata del Premio Tropea 2015

(683) Si è conclusa con grande successo la prima serata del Premio Tropea, nella magica atmosfera del Centro storico della cittadina e nel segno della cultura.

 

La serata è stata magistralmente condotta da Michele Cucuzza e Livia Blasi, storica presentatrice dell’evento. Cucuzza ha esordito affermando: «Sono grato agli organizzatori per avermi proposto di presentare il Premio. Essendo di origini meridionali, mi sento a casa qui». Inoltre, ha evidenziato:«Eventi come questo fanno capire che il sud è presente e vivo». Livia Blasi invece ha voluto ricordare i passi avanti che la manifestazione ha compiuto in questi anni nella promozione della lettura: «Il motto che l’ha accompagnata sin  dalla prima edizione, “una regione per leggere” fa capire che l’intento è quello di far leggere i calabresi, stimolare al’attenzione verso la cultura letteraria» – ha spiegato la conduttrice. La Blasi ha poi ricordato gli illustri premiati delle edizioni precedenti e ha ripercorso le tappe di selezione dei finalisti di quest’anno, il cui momento cruciale è stato quello del 21 Giugno quando sono state scelte le opere finaliste attraverso una votazione palese da parte dei componenti del comitato tecnico-scientifico presieduto da Gian Arturo Ferrari, Vice presidente di Mondadori Libri. La conduttrice ha poi aggiunto: «quest’anno la formula con cui si vota il vincitore del Premio è un po’ cambiata. Infatti i membri della giuria popolare sono 100 tra cui i 50 sindaci della Provincia di Vibo e i primi cittadini degli altri quattro capoluoghi di provincia insieme a studenti tropeani, bibliotecari calabresi e a tutti i soci dell’Accademia degli Affaticati, associazione organizzatrice del Premio Tropea. A salire sul Palco per primo è stato Michele Accorinti, presidente dell’Accademia degli Affaticati il quale ha detto: «E’ un debutto anche per me. Raccolgo un’eredità molto pesante perché le prime 8 edizioni sono state presiedute da Pasqualino Pandullo e se il Premio si trova ad essere inserito tra i primi 7 eventi letterari d’Italia è sicuramente merito suo. Noi ci impegneremo a farlo crescere ulteriormente». Accorinti ha inoltre ringraziato gli sponsor e i partner dell’iniziativa: Comune di Tropea, guidato da Giuseppe Rodolico, Sistema Bibliotecario Vibonese, diretto da Gilberto Floriani, Istituto di Istruzione superiore di Tropea, diretto da Beatrice Lento,  Asmenet Calabria, presieduta da Gennaro Tarallo e Tropeaeventi, presieduta da Francesco Monteleone.  Inoltre, Accorinti ha ringraziato l’azienda Mobili 2 Emme di San Calogero per la fornitura degli arredi presenti sul palcoscenico. E’ stato toccante il momento dedicato al compianto Prof. Lino Daniele, tra i fondatori dell’Accademia degli Affaticati, ideatore del Premio Letterario. L’assessore alla cultura del Comune di Tropea, Maria Stella Vinci ha poi ricordato l’importanza di un evento culturale prestigioso per la cittadina. Si è passati poi a parlare delle opere finaliste con gli autori che si sono fatti intervistare dai conduttori Michele Cucuzza e Livia Blasi sugli aspetti salienti dei loro romanzi. La lettura di alcuni brani estratti dai libri è stata magistralmente eseguita dall’attore Renato Albanese. Il primo a salire sul palco è stato Santo Gioffré, autore del romanzo storico “ll Gran Capitàn e il mistero della Madonna nera”, edito da Rubbettino, il quale ha spiegato: «Il paesaggio della mia Calabria vive molto nella mia opera. Il  mio romanzo nasce dalla voglia di raccontare gli avvenimenti storici che accaddero nella Calabria e nel Regno di Napoli, durante le guerre che videro la fine del dominio Francese nell’Italia Meridionale e la nascita del Vice-Reame di Spagna a Napoli.  Il libro narra la storia di questo rude guerriero, Il Gran Capitàn Consalvo Fernandez da Cordova Y Aquilar che, venendo in Italia, diventa uomo del rinascimento.» Simona Sparaco, autrice del romanzo “Se chiudo gli occhi”, edito da Giunti, ha parlato del suo libro: « Il tema della mia opera è costituito da una commossa e faticosa ricerca di un padre che non c’è,  Questo è un romanzo in cui la protagonista costruisce la sua vita intorno ad una assenza. Il padre è una figura molto importante perché ci dà quegli elementi, quei “mattoncini” con cui noi  costruiamo le nostre sicurezze. Non c’è autobiografia nel mio romanzo, ma conosco il Monte Sibilla, presente nel libro come ambientazione della storia,  perché sono originaria delle Marche». Dario Vergassola, autore del libro “La ballata delle acciughe”, pubblicato con Mondadori, ha raccontato  diversi aneddoti: «La storia è ambientata in un bar della periferia di La Spezia, popolato da persone strampalate. Questo bar era un centro di igiene mentale omeopatico. Basti pensare a Gigi il barista, detto anche Gigipidia perché sa non quasi tutto ma proprio tutto, o all'ipocondriaco Ansia, detto anche Malattie Imbarazzanti;  La calma della storia viene interrotta da una morte di uno dei protagonisti che lascia un testamento di cui è beneficiario Gino,  impiegato statale con moglie e figli, a patto che vada a fare un percorso spirituale laico, a Woodstock». E’ stata poi la volta degli ospiti letterari: Franca Giansoldati, vaticanista de “Il messaggero” ha parlato del suo libro “La marcia senza ritorno. Il genocidio armeno” che ha l’introduzione di Papa Francesco e racconta la tragicità del genocidio armeno che causò un milione e mezzo di morti nel 1915: «E’ stato il primo genocidio del ‘900 – ha spiegato l’autrice – strettamente connesso con la Shoah. Riappropriarci di questa memoria è importante. Purtroppo ancora molti paesi negano l’accaduto. Il Papa ha subito le ritorsioni del governo turco». Mario Rossetti, nel suo libro “Non avevo l’avvocato” racconta «una storia di mala giustizia. Il 23 febbraio del 2010, da ex direttore finanziario di Fastweb mi sono trovato coinvolto in un’inchiesta giudiziaria che mi ha portato in carcere, tra Rebibbia e San Vittore, salvo poi essere considerato totalmente estraneo ai fatti nella sentenza di primo grado, quindi assolto.  Il tema della giustizia è un tema che riguarda tutti, fino a che non ci troviamo dentro il carcere non ci interessiamo, pensiamo sia lontano da noi. Ho scritto questa storia per tre motivi principali: il primo è legato al dramma del carcere in Italia. 4-5 detenuti al mese muoiono, il 20%dei carcerati soffre di problemi psichici». La dirigente dell’Istituto di Istruzione Superiore di Tropea, Beatrice Lento, ha poi affrontato il tema dell’immigrazione, parlando del progetto “Prioritimen”, con cui la scuola si è presa in carico l’istruzione di 60 alunni venuti da lontano che sono rimasti fino ad un certo punto dell’anno scolastico, prima di essere spostati in altri centri. La storia di Medine è quella dell’unico ragazzo che è riuscito ad ottenere il diploma di scuola media, primo tassello per un percorso scolastico riconosciuto in Europa. La serata è stata poi caratterizzata da due intervalli musicali del tenore Giancarlo Paola, tenore lametino. Al pianoforte si è esibito Saverio Muscia. Angela Milella ha parlato della condizione precaria degli insegnanti, una situazione tutta italiana, raccontata nel suo libro “Precarious. Quello che della scuola non si dice”. Loredana La  Torre, ha presentato il suo libro “Triangoli dimenticati” nel quale si danno utilissimi consigli su un’adeguata postura che può prevenire problemi di salute futuri. Titti Preta, ha parlato della sua opera “Rosaria, detta Priscilla e le altre”, in cui si raccontano dieci storie di donne che lottano, di violenza e femminicidio, tra cui spiccano storie vere come quella di Liviana Rossi e Francesca Alinovi e una riflessione poetica dedicata a Melania Rea. Infine, Maria Antonietta Artesi, ha parlato del suo libro “Marvarosa”, un’opera che parla del legame con la propria terra, partendo dall’esperienza traumatica della morte della madre per ragionare sulla diversità con cui si affronta il dolore nella società contemporanea. Luigia Barone, Presidente onorario del Tribunale dei Minori di  Catanzaro, ha poi parlato del suo impegno a favore delle fasce deboli: « La mia professionalità la sto mettendo al servizio della mia terra di origine e questo dà un valore aggiunto al mio lavoro. Fare la stessa cosa a casa propria vale di più. Ho pensato che donne e minori della mia terra dovessero avere gli stessi diritti delle donne e dei bambini di Roma, dove lavoravo precedentemente. La prospettiva di un futuro lontano dalla violenza deve essere supportata dalla professionalità». Infine, sono saliti sul palco Francesco Apriceno e Dario Godano, componenti del comitato per le celebrazioni del IV centenario della liberazione di Tropea insieme a Pasquale Rizzo e Saverio Muscia, evidenziando il ruolo dell’Accademia degli Affaticati che nel ‘600 chiuse i battenti per protesta alla notizia dell’avvenuta vendita della città demaniale al principe Vincenzo Ruffo di Scilla e li riaprì quando si venne a conoscenza dell’avvenuta liberazione. E’ stato infine proiettato un documentario storico che ripercorre le tappe principali di questo importante capitolo di storia locale. Stasera alle ore 21.00 in Largo Galluppi si svolgerà la serata finale, condotta da Michele Cucuzza e Livia Blasi, che sarà caratterizzata dalla frenetica attesa per scoprire chi sarà il vincitore della IX edizione del Premio Tropea tra Dario Vergassola, Simona Sparaco e Santo Gioffré. Prevista la diretta social su Facebook e Twitter con l’hashtag #PremioTropea!

 

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Reggio di Calabria: Anassilaos, martedì 8 la presentazione della silloge poetica di Mimma Iannò Latorre

(682) Si aprirà martedì 8 settembre al Chiostro di San Giorgio al Corso alle ore 20,00 con la presentazione della silloge poetica di Mimma Iannò Latorre “Vola Bellezza”

 

(Città del Sole Edizioni-I Poeti del Circolo Anassilaos) la settimana di incontri promossi dall’ Associazione Culturale Anassilaos. Introdurrà la manifestazione la Prof.ssa Pina De Felice, responsabile Poesia Associazione Anassilaos. Relazioneranno la Prof.ssa Francesca Neri e il poeta e scrittore Franco Araniti. Interverrà l’Editore. Il successivo giovedì 10 settembre alle ore 19,30 presso la Chiesa di San Giorgio al Corso sarà inaugurata la mostra di arte sacra “Sacra Itinera/Percorsi d’arte in onore della Madonna della Consolazione” che da ormai un decennio accompagna le tradizionali manifestazioni civili proposte nell’ambito delle feste settembrine dedicate alla Madonna della Consolazione. All’iniziativa riservata ai giovani artisti hanno aderito  Alessandro Allegra (Pittura), Domenica Cosoleto (Pittura), Davide Ricchetti (Pittura), Giovanna Vadalà (Pittura), Alessio Cardeni (Pittura), Gabriele Varaldo (Scultura), Pasquale Ferrara (Pittura). Subito dopo l‘inaugurazone, alle ore 20,30 al Chiostro di San Giorgio si terrà la presentazione degli artisti e l’incontro sul tema “Sinestesia-Rapporto tra colore e suono” con l’intervento di Francesco  Ammendolia, musicsta, e Alessandro Allegra, artista.

 

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Bovalino (RC): grande successo per le serate organizzate per i festeggiamenti Mariani

(684) Stanno riscuotendo enorme successo le serate organizzate dall'arciconfraternita Maria SS Immacolata per i festeggiamenti Mariani.

 

In particolare le ultime 3 serate con la regia del maestro Nino Racco, che hanno visto nella splendida cornice della piazza antistante la Chiesa Matrice, la piazza Camillo Costanzo (prima Nando Brusco), con Tamburo è Voce, poi Fabio Macagnino e la sua Jasmin Coast band, e per finire ieri sera una bellissima serata di Teatro con Nino Racco attore e non più regista nello spettacolo "La guerra di Prima" accompagnato da Vincenzo Mercurio. Un trittico di serate bellissime che hanno toccato temi importanti, come la guerra e la difficoltà di 2 soldati chiamati al fronte durante la prima guerra mondiale. Un interrogativo importante che l'artista Nino Racco ha saputo trasmettere alla platea. Andare in Guerra, per chi? Per la Patria? e tornare a casa, forse, dispersi sul fronte austriaco. Incastonato in  questo trittico di serate anche un evento importantissimo. Un convegno su una tematica delicata, "la donazione è vita". Convegno fortemente voluto dal Priore dott Antonio Blefari e che ha visto una chiesa gremita di gente. Altro fattore importante quest'anno che contraddistingue l' arciconfraternita è il tema dell'antimafia. Infatti proprio domani sera, a 25 anni dalla barbara uccisione del Brigadiere Marino, di Bovalino Superiore, dopo una messa in suffragio avverrà il disvelamento di una lapide commemorativa che verrà posizionata in piazza Camillo Costanzo. Il problema della mafia è un problema serio. L'arcoconfraternita attraverso questo piccolo gesto vuole far tornare viva la memoria, per non dimenticare l'eccezionale brigadiere, il padre esemplare, e l'amico di tutti.  Lo scrittore Corrado Alvaro diceva sempre: "La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere rettamente sia inutile". Tornando ai festeggiamenti questa sera è il momento del teatro popolare con "Cincu Fimmani e nu Tarì" a cura dell'associazione pro Caraffa. Domani Concerto dell'assozione Musicale Città di Ardore, e martedì, giorno della festa e del miracolo, dopo la Santa Messa e procesione, seguirà un piccolo intrattenimento musicale sempre ad opera dell'associazione musicale Città di Ardore. Piccolo spettacolo che anticiperà alle 23:30 circa l'attesissimo momento della gara di fuochi. Si confronteranno in gara nazionale le rinomate maestranze: Di Muoio Carlo da Vatolla (SA), Lieto Carmine da Visciano (Na), Sorrentino Antonio da Palma Campania(NA). Insomma un boom di serate e un boom di consensi. Merito della nuova procura dell'arciconfraternita Maria SS Immacolata e del Priore dott Antonio Blefari.  Novità di quest'anno è il nuovo sito dell' arciconfraternita: http://www.arciconfraternitabovalinosuperiore.it/.

 

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