Piano straordinario vescicolare suina del Commissario ad acta sanità: la Regione non risponde e Coldiretti Calabria e Associazione Regionale Suinicoltori presentano ricorso al TAR per difendere i salumi DOP

(125) Troppi i punti deboli, le incongruenze e i danni al comparto e allora Coldiretti Calabria e Associazione Regionale Suinicoltori Calabresi (ARS) dopo averle tentate tutte, rompono gli indugi e vanno fino in fondo e presentano, per tramite dell’avv. Giovanni Spataro,

 

ricorso al TAR Calabria sede di Catanzaro contro il Commissario ad acta alla Sanità, la Regione Calabria ed altri per la declaratoria di nullità e/o per l’annullamento previa sospensiva del Decreto Commissariale n. 139 del 22.12.2015, riguardante “Piano Straordinario per l’acquisizione della qualifica di Regione accreditata per la Malattia Vescicolare dei suini, nonché del detto Piano Straordinario, della relativa modulistica tutto pubblicato sul BURC del 08.01.2016.” “Dopo innumerevoli note sull’argomento nonché incontri anche più in generale sulla eradicazione delle epizozie in Calabria, nonché la richiesta ufficiale di revoca in autotutela del Decreto– commenta Pietro Molinaro – non ci è rimasto altro che rivolgerci alla Magistratura Amministrativa alla quale fin d’ora riponiamo la fiducia nostra e degli allevatori”. Il ricorso, rileva il fumus negli stessi motivi che sono ampi e articolati. Ne discende un danno gravissimo e irreparabile che consegue all’efficacia del Decreto del Commissario ad acta n. 139/2015 e del relativo Piano Straordinario. Gli abbattimenti e le macellazioni “sommarie” senza compensazione economica, come previste, recherebbero un danno schiacciante agli allevatori, già in forte difficoltà. Senza dire poi del vulnus al prestigioso patrimonio suinicolo regionale e alla filiera suinicola dei quattro salumi DOP che vanno difesi quale vera e propria ragione di interesse pubblico.

 

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Generazione Famiglia: l’Europa dice NO all’utero in affitto, determinanti l’Italia ed il family day

(124) "Bene lo stop del Consiglio d'Europa all'utero in affitto, ora l'Italia guidi la comunità internazionale verso il riconoscimento della pratica come reato universale": è il commento del portavoce di Generazione Famiglia e membro del Comitato promotore del Family Day, Filippo Savarese,

 

in merito alla decisione della Commissione Affari Sociali dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, che ha bocciato un testo della senatrice belga Petra De Sutter teso a legittimare nel continente la pratica della maternità surrogata. "Questa vittoria é stata possibile grazie alle mobilitazioni popolari in tutta Europa, tra cui il Family Day al Circo Massimo di Roma del 30 gennaio. Ora dobbiamo far capire che l'utero in affitto è solo una delle fasi di distruzione della famiglia, che passa anche attraverso la rottamazione del matrimonio con le unioni civili. Pertanto chiediamo alla Camera dei Deputati di ritirare il ddl in esame", conclude Savarese.

Generazione Famiglia (La Manif Pour Tous Italia)

 

“Generazione Famiglia” è movimento apartitico ed aconfessionale che nasce per ribadire l’unicità della famiglia fondata sull’unione tra un uomo ed una donna, riconosciuta con il matrimonio, ed il diritto di ogni bambino di avere un padre ed una madre. I benefici sociali dati dalla loro tutela e promozione sono per tutti e non ledono la dignità personale di nessuno.

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Reggio di Calabria: Marino (UnMondodiMondi) “Chiediamo aiuto per la piccola Alessandra”

(126) La famiglia Abbruzzese è composta da cinque figli minori e sopravvive con un reddito di povertà costituito  dalle pensioni di invalidità civile percepite per  tre figli, affetti da gravi patologie.

 

I genitori, entrambi senza lavoro, sono affetti anche loro da patologie importanti che non favoriscono l’occupazione. In questi anni la famiglia è andata avanti grazie all’aiuto quotidiano dei nonni e anche degli enti che in città distribuiscono viveri e qualche aiuto in denaro. Uno dei figli affetti da patologie importanti è la piccola Alessandra (nome fittizio) di 10 anni. Dopo i controlli ed il ricovero effettuati presso gli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, su indicazione dei sanitari, Alessandra dovrà essere sottoposta ad  intervento presso il reparto di Chirurgia pediatrica dell’ospedale Nuovo Garibali di Catania il prossimo 22 marzo. La famiglia che riesce a stento a provvedere al sostentamento quotidiano, ha grosse difficoltà ad affrontare le spese necessarie per il viaggio a Catania e per garantire la presenza dei genitori accanto alla figlia per il periodo del ricovero. Pertanto questa associazione lancia un appello per la raccolta di una somma di denaro che possa consentire alla famiglia di accompagnare la figlia presso l’ospedale di Catania e di assisterla. Chi volesse sostenere la famiglia può contattare il signor Marino – presidente  dell’associazione “Un Mondo di Mondi” – al cellulare 329 9036972 o all'indirizzo mail: unmondodimondirc@gmail.com.

 

 

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Castrovillari (Cs): Coldiretti Calabria, da stamane presidiata la discarica in località Campolescio

(122) Da stamane la Coldiretti Calabria insieme al Comitato antidiscarica, stanno attuando un presidio presso il sito di Campolescio nel comune di Castrovillari (CS).

 

La discarica, preoccupa notevolmente tutti i cittadini e se si continua ad utilizzarla, arrecherà notevoli danni ad una vasta area compromettendo il patrimonio agricolo, agroalimentare e ambientale che rappresentano i punti di forza del territorio. “Bisogna bloccare subito il cantiere  – afferma Molinaro – anche perché la vicenda dell’interdittiva antimafia richiesta dalla Prefettura di Cosenza per la gestione dei  rifiuti non ci lascia tranquilli e anzi ci preoccupa per i risvolti che potrà avere”. La richiesta dei manifestanti, è l’immediata convocazione del Tavolo Tecnico da parte del Sindaco di Castrovillari come da impegni nel corso della manifestazione del 20 febbraio scorso. Ma non solo!! Si è potuto constatare, anche a seguito di sopralluoghi di ARPACAL, che la discarica continua ad “abbancare” rifiuti in difformità tra l’altro con il Decreto di Finanziamento concesso dalla Regione Calabria che prevede la tombatura del sito. Pertanto con una lettera indirizzata al Presidente Oliverio e all’Assessore all’Ambiente Rizzo, è stata chiesta la sospensione del Decreto di Finanziamento concesso dalla Regione Calabria poiché non viene attuato nella sua esplicita ratio e un incontro tecnico, in via di urgenza, con la Regione Calabria al fine di una analisi dettagliata della situazione che si è venuta a creare ed evitare che la discarica possa essere utilizzata per l’accumulo incontrollato di rifiuti in deroga a qualsiasi prescrizione.

 

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La UilTemp al fianco dei precari della Locride. Il Segretario Princi: “Saremo punto di riferimento per affrontare tutti i nodi irrisolti”

(121) Si è svolta nei giorni scorsi presso il Municipio di Gioiosa Ionica l'assemblea dei lavoratori precari percettori di mobilità in deroga della Locride convocata dal Segretario provinciale della Uiltemp Stefano Princi e dai referenti della Uiltemp per la Locride.

 

L'iniziativa, alla quale hanno preso parte decine di lavoratori percettori, é stata l'occasione per fare il punto sulle diverse problematiche che affliggono la fascia jonica della provincia reggina soprattutto dal punto di vista dello sviluppo e delle difficoltà occupazionali, cresciute in maniera spropositata negli ultimi anni. In rappresentanza dell'amministrazione era anche presente il Vicesindaco di Gioiosa Jonica Maurizio Zavaglia che è intervenuto apprezzando l'iniziativa della UilTemp. “Abbiamo voluto condividere con questi lavoratori precari il percorso che abbiamo avviato a livello sindacale per l'affermazione dei loro diritti – ha spiegato il Segretario della Uiltemp Stefano Princi a margine dell'incontro – la presenza di una forza sindacale attiva sul territorio è ancora più importante in un'area economicamente depressa come è appunto la fascia jonica della provincia reggina, dove il bisogno spesso si incontra con le mire espansionistiche del crimine organizzato. Non è un caso se per tenere questa assemblea abbiamo scelto proprio la casa comunale di Gioiosa, il cui Sindaco Salvatore Fuda, che ringrazio per la sensibilità dimostrata, è stato oggetto qualche mese fa di un vile attentato intimidatorio”. “L'assemblea è stata utilissima – ha aggiunto Princi – intanto per individuare le responsabilità della Regione Calabria sul pagamento arretrato dei tirocini del 2014, al tempo gestiti dall'Azienda Calabria Lavoro. E' bene ribadire che gran parte dei lavoratori che vi hanno partecipato ad oggi non hanno percepito i rimborsi. Un fatto gravissimo considerando che in molti casi la partecipazione ai tirocini regionali svolti presso gli Enti locali costituisce un sostegno al reddito insostituibile, anche considerando che i pagamenti della mobilità in deroga sono fermi ad aprile del 2014. Assolutamente ingiustificato il ritardo nell'erogazione dei sussidi della mobilità ma ancora più grave il mancato pagamento dei tirocini poichè questi ultimi sono erogabili direttamente dalla Regione Calabria, in quanto coperti da un impegno di spesa sin dalla loro pubblicazione”. "Quel che è bene sottolineare – ha continuato il Segretario della UilTemp – è l'erogazione di ammortizzatori sociali, soprattutto in territori difficili come questo, rappresenta un deterrente importante contro il ricatto della criminalità organizzata che, promettendo sostentamento e prestigio sociale, spesso riesce ad essere più appetibile dello Stato e dell'economia legale. In un territorio come la Locride il ruolo del Sindacato è anche questo: portare a galla le problematiche dei lavoratori e rappresentare per loro un punto di riferimento saldo in grado di rappresentarle alle istituzioni. Non è un caso se come UilTemp abbiamo individuato uno sportello informativo a Siderno che rappresenterà un riferimento sostanziale per tutte quelle richieste che vengono dal mondo del lavoro alle quali ad oggi non sono state fornite dalle istituzioni delle risposte adeguate. Un segnale concreto di vicinanza ai lavoratori che in questo modo avranno modo di rappresentare concretamente e dettagliatamente tutti i nodi irrisolti che sono stati anche segnalati durante l'ultima assemblea”.

 

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Discarica di Castrovillari (Cs): domani martedì 15 marzo la Coldiretti al presidio alla discarica di Campolescio

(120) La Coldiretti domani martedì 15 marzo sarà al presidio presso la discarica di Campolescio nel comune di Castrovillari (Cs).

 

Dopo la manifestazione del 20 febbraio scorso – afferma Molinaro – erano stati presi impegni concreti da parte del sindaco ed in particolare la convocazione del tavolo tecnico. Ad oggi questo non è avvenuto. Non si riesce poi a capire il perché di questo dilatare le decisioni  Il presidio, insieme al Comitato, è segno concreto che non si può mollare e bisogna tenere alta l’attenzione su questa discarica perchè l’obiettivo è di tutelare un'area ampia e strategica qual'è quella del distretto agroalimentare della sibaritide e più in generale del Pollino, che non può essere umiliata da una discarica. Non si può pensare di annientare le possibilità economiche ed occupazionali di queste campagne con un forte rischio di inquinamento ambientale e di rischi per la salute dei cittadini; non si può rimanere nel limbo ma occorrono subito scelte tecniche e amministrative per la tombatura della discarica. E’ evidente – conclude Molinaro – che dovrà essere il giorno delle risposte altrimenti il presidio continuerà ad oltranza”.

 

 

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Catania: SOS per le arance italiane, giovedì 10 la mobilitazione degli agricoltori

(107) Migliaia di agricoltori del sud si sono dati appuntamento giovedì 10 marzo 2016 alle ore 9,30 a Catania al Teatro Metropolitan e nell’area circostante in Via Sant'Euplio, 21, per difendere l’agricoltura Made in Italy che rischia di perdere i prodotti simbolo come le arance,

 

ma anche i pomodori, il grano, l’olio e il latte sotto attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie. La mobilitazione della Coldiretti parte dal mezzogiorno dove gli agricoltori porteranno le testimonianze sulle difficoltà di fare impresa ma anche storie di successo, opportunità e proposte per la ripresa economica, occupazionale e per la tutela ambientale. Sarà presente il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo con l’intera giunta nazionale insieme a numerosi ospiti, dal Ministro dell’ambiente Gianluca Galletti al Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio con altri rappresentanti Istituzionali. Nelle due Regioni si produce oltre l’80 per cento degli agrumi italiani. Dalla Calabria attraverseranno lo Stretto oltre 1500 persone prevalentemente giovani imprenditori. Sarà presentato il primo studio sul rischio estinzione della vera spremuta italiana, con analisi sui consumi e sulla produzione ma anche dimostrazioni pratiche e consigli per fare scelte di acquisto consapevoli. Per la prima volta verrà mostrata nell’Isola l’inquietante “collezione” dei piu’ scandalosi prodotti agroalimentari, venduti in Italia, in Europa e nel mondo con nomi che richiamano gli episodi, i luoghi e i personaggi della Mafia che vengono sfruttati per fare un business senza scrupoli sul dolore delle vittime e a danno dell’immagine del Paese.

 

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Le arance calabresi con il 10 in condotta sbarcano a Dubai

(106) Nei prossimi giorni partirà per Dubai il primo carico di arance calabresi. La capitale di uno dei sette Emirati nel 2020, con il tema “Collegare le menti, creare il futuro” sarà la sede di Expo.

 

“E’ un mercato quello degli Emirati Arabi Uniti che intendiamo curare con grande attenzione – commenta Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – perché foriero di un interessante sviluppo”.  Le arance coltivate in Calabria, in particolare nella Piana di Rosarno-Gioia Tauro, saranno spedite dall’azienda agricola Spagnuolo che ha sede a San Ferdinando (RC) e aderisce alla rete di Campagna Amica già fornitore per la grande distribuzione con il marchio FAI (Firmato Agricoltori Italiani). Continua quindi con impegno e tenacia la valorizzazione delle arance calabresi con il 10 in condotta e con questa iniziativa che è coordinata da FAI si propone di organizzare e promuovere sui mercati le produzioni delle Filiere Agroalimentari Italiane garantendo la tracciabilità, la sostenibilità ambientale e l’equa distribuzione del valore tra gli attori delle filiere. “L’apertura verso nuovi mercati di prodotti agricoli calabresi riconosciuti in tutto il mondo – dichiara – trovano il giusto apprezzamento in termini qualitativi e la giusta collocazione sul mercato internazionale ed è un obiettivo che intendiamo percorrere e questo è utile per colmare quel gap di internazionalizzazione che spesso viene richiesto dalle aziende agricole ed agroalimentari nonché rappresenta una marcia in più per il nostro export agroalimentare”. Il marchio FAI è un valore aggiunto di garanzia che i prodotti agricoli, in una visione globale, garantiscono in termini di salubrità alimentare e qualità organolettiche, poiché con questo marchio vengono valorizzati i patrimoni agro-alimentari autentici di tutto il territorio garantendo l’origine e la tracciabilità.

 

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Coldiretti Calabria: mantenere a Rende (Cs) il centro di ricerca per l’olivicoltura e industria olearia (CREA-OLI)

(105) Il Centro di ricerca per l'olivicoltura e l'industria olearia (CREA-OLI), in Calabria ha sede a Rende (CS) e fa capo al Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'analisi dell’Economia Agraria (CREA);

 

è ente pubblico vigilato dal MIPAAF, e da oltre 40 anni, si occupa della filiera olivicolo-olearia nazionale. Il Crea-Oli, negli anni, ha consolidato una intensa attività nella filiera olivicola diventando un importante punto di riferimento tecnico-scientifico con altre importanti strutture scientifiche. Il piano di riordino del CREA, attualmente proposto, prevede  che il Centro di ricerca rendese, passi sotto l’amministrazione del centro di Acireale. "Una scelta – afferma Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – che penalizza il comparto olivicolo-oleario poiché infatti, tale riordino prevede la separazione dell’olivicoltura dalla elaiotecnica, e, di fatto, la soppressione del Centro dedicato al comparto nella sua interezza. Se ciò accadesse, si configurerebbe un danno per la ricerca dedicata alla filiera olivicolo-olearia, che andrebbe potenziata e non indebolita e trasferita con sempre maggiore incisività alle imprese. Ricordiamo che la Calabria è la seconda regione produttrice di olio e quindi deve mantenere la leadership  nella ricerca nel settore olivicolo che ha nell’'olio extra vergine di oliva la carta vincente del Made in Italy e pilastro della Dieta Mediterranea. Determinare altre scelte e situazioni ha poco senso – ribadisce – e per questo chiediamo di mantenere  in un centro che è già preposto ed in possesso delle carte giuste: questo è il CREA OLI di Rende. Accorciare la filiera, lavorare sulla qualità dell’olio portato avanti negli ultimi anni grazie all’impegno dei produttori olivicoli, maggiore ed importante informazione verso il cittadino-consumatore sono oggi elementi che fanno la differenza e ripagano sul mercato gli olivicoltori difensori del vero olio 100% “Made in Italy”. Il CREA-OLI  è quindi strategico per la Calabria e non solo – conclude Molinaro –deve continuare ad essere centro di secondo livello, mantenere la sua autonomia gestionale e l’intera attività di ricerca prevista dalla sua attuale mission, al servizio della filiera in senso multidisciplinare e multifunzionale".

 

 

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Calabria: Donato (Studenti per le Libertà – FI) “La Calabria riparte dai giovani e dalla comunicazione”

(104) Ormai uno dei metodi più diretti e veloci per comunicare con i giovani è il web, infatti Studenti per le Libertà, il movimento studentesco di Forza Italia, ha deciso di dare una ‘scossa’ partendo proprio da una regione come la Calabria

 

che è vista da anni sotto una prospettiva non sempre positiva, ponendosi come obiettivo quello di far avvicinare al mondo della politica gli junior calabresi anche attraverso internet, con la consapevolezza che niente potrà togliere il piacere della politica fatta in piazza col contatto diretto. Numerose le nuove iniziative in Calabria, tra cui la nascita del nuovo ‘ramo’ SPL dedicato al volontariato web-politico, voluto fortemente dal coordinatore regionale Vincenzo Primerano, il quale supporta da tempo l’idea che i giovani sono la ricetta base per il futuro. Con questo progetto, si vuole dare la possibilità di esprimere la propria opinione e di collaborare per migliorare la situazione attuale, inoltre elemento da non dimenticare è quello che oggi i ragazzi amanti della politica sono drasticamente diminuiti e pertanto si vuole rilanciare l’idea che essa è un qualcosa di gratificante e tutti dovrebbero applicarsi direttamente. Francesco Donato, responsabile alla comunicazione per ‘Studenti per le Libertà’ Calabria afferma che – bisogna far conoscere ai giovani calabresi quello che si fa quotidianamente a partire dai confini locali e soprattutto si deve ricordare che la buona politica esiste ed è vicina. Continua dicendo: “Sono felice di collaborare con Romeo e Primerano i quali lavorano con passione e sono sicuro che con gli ottimi coordinatori calabresi, quali: Versaci, Toscano, Magro, Spagnolo, Lopresti e Federico, faremo grandi cose per i nostri conterranei. L’approccio al mondo politico deve partire dalle scuole superiori per poi spiccare il volo all’università, solo così si possono fare cose giuste per il benessere di tutti, d’altronde si sa che per cambiare il futuro si deve partire dal presente”.

 

 

 

 

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Cosenza: giovedì 17 la Camera di Commercio organizza un seminario formativo in ambito ambientale

(102) La Camera di Commercio di Cosenza organizza un seminario di formazione rivolto a professionisti, operatori che lavorano nel settore Ambiente e imprese che si occupano delle attività di trasporto rifiuti, bonifica siti, bonifica di beni contenenti amianto, intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione.

 

L’evento formativo, la cui partecipazione è gratuita, si terrà il prossimo giovedì 17 marzo 2016, presso la Sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza, dalle ore 09.00 alle ore 13.00. Obiettivo dell’iniziativa è quello fornire un aggiornamento sull’evoluzione delle procedure telematiche necessarie per iscriversi all’Albo Gestori Ambientali, di cui al D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152 e su integrazioni applicative che ampliano la fruibilità telematica dei servizi. La gestione degli adempimenti in materia di rifiuti si presenta estremamente complessa per coloro che non trattano regolarmente la materia. La maggior parte delle aziende non dispone internamente delle conoscenze per affrontare in modo adeguato gli aspetti ambientali della gestione aziendale, esponendosi a rischi elevati di sanzione. Le novità normative in materia si rincorrono a ritmo serrato. Le imprese operanti nel settore ambientale e tutti i produttori di rifiuti sono sottoposti a uno sforzo complesso di aggiornamento e di adeguamento alle disposizioni in vigore. Il servizio della Camera di Commercio di Cosenza sostiene attraverso i propri servizi tutte le imprese che devono affrontare il problema della gestione dei rifiuti. L’adesione alla giornata formativa può essere comunicata all’indirizzo e-mail: adolfo.petrovik@cs.camcom.it.

 

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Banca Brutia BCC: Movimento Difesa del Cittadino “Il Commissario dica chiaramente che fine faranno i soldi ed i risparmi dei soci”

(100) “Mai sentiti, mai convocati, mai ricevuti, sono i soci di Banca Brutia BCC eppure il loro destino e il destino dei risparmi di una vita sono nelle mani di un organo commissariale nominato da Banca d’Italia

 

in modo che non è dato sapersi anzi scrive il regolamento della stessa banca “La scelta della Banca d'Italia non è vincolata e ha natura fiduciaria”. I fantasmi di Banca Brutia sono appesi alla decisione di questo organo che ha operato un anno nella discrezione necessaria per poter portare a termine la missione ma qual è la missione? “Lo sapremo presto – dice Giorgio Durante coordinatore del comitato e responsabile MDC- anzi lo sappiamo già la missione è ripulire la banca dei clienti scomodi cioè le imprese e portare in dono a Banca Sviluppo un bel po’ di conti correnti e libretti di risparmio di pensionati ed impiegati tutti conti attivi “utili” per fare utili.  Le uniche voci sull’operato del Commissario sono quelle del comitato dei soci e dei risparmiatori e più che voci sono fatti, racconta l’ultimo in ordine di tempo che ha aderito al comitato “mi sono trovato da un giorno all’altro con il fido revocato solo una comunicazione stringata con la quale il giorno successivo avrei dovuto recarmi in filiale, dopo qualche giorno, tre quattro, mi sono trovato una scopertura di conto corrente di 200,00 euro, il fido era stato revocato, immaginate se lo avessi usato cosa mi accadeva”. Invece è proprio quello che è accaduto ad altre decine di imprese e clienti, che si sono visti recapitare l’illegittima richiesta di rientro in 5 giorni per portare in banca 30-40.000 euro. Eppure tutti questi, sono centinaia che hanno aderito al comitato promosso dall’associazione consumatori Movimento difesa del Cittadino, hanno chiesto di poter riavere i propri soldi investiti in quella Banca, a tutti loro è stato risposto con una laconica lettera a firma del commissario Pio Gallicchio che al momento non era possibile restituire le quote e che si doveva aspettare la fine del periodo di commissariamento. Insomma la banca chiede il rientro di ingenti somme in cinque giorni, mentre i soldi messi dai soci nella banca non si sa quanto si restituiranno, probabilmente mai. Ecco perché oggi il comitato chiede al Commissario che fine faranno i loro risparmi o quote sociali. La sortita televisiva dello stesso commissario non ha tranquillizzato nessuno infatti si è ben guardato dall’assicurare i soci che niente e nulla avrebbero perso. In questa melmosa situazione ovviamente chi ha potuto ha revocato l’accredito del proprio stipendio o della propria pensione ed ha bloccato i pagamenti di rate e quant’altro, altri hanno ritirato i propri risparmi. Certo la gente vuole chiarezza non ci sta a perdere il proprio denaro da un lato e onorare gli impegni con la banca dall’altro. Ovviamente i tecnicismi non interessano coloro che ragionano per saldi e sono la quasi totalità dei soci, il danaro proprio vale quanto quello avuto in prestito dalla banca. Insomma in seno al comitato le storie si intrecciano gli scenari appaiono più lugubri di quello che si poteva immaginare, storie di quote societarie cedute dalla banca per poter ricevere un parere positivo su un mutuo o un prestito, lo stesso per le società richiedenti fido alle quali veniva richiesto di sottoscrivere quote per un ammontare quasi pari al 10% del fido concesso, l’operazione avrebbe favorito l’esito positivo della pratica. Insomma c’è tanto davvero molto anche per la procura che di tutto questo pare non accorgersi, e tutto questo accade mentre sul banco degli imputati salgono altri amministratori di un’altra BCC. Quello delle BCC calabresi pare essere un mondo maledetto, maledetto solo per i malcapitati soci altri grazie anche all’operato dei commissari ne hanno tratto e ne trarranno indebito vantaggio nei prossimi giorni sapremo chi avrà in omaggio sportelli, e buoni clienti una volta fatta pulizia di tutto quello considerato scomodo e a rischio, riconsegnare la banca ai legittimi proprietari cioè ai soci non se ne parla nemmeno”. Il Comitato dei soci e dei risparmiatori di Banca Brutia BCC.

 

 

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Reggio di Calabria: martedì 8 la presentazione del Dossier Statistico Immigrazione 2015

(101) Martedì 8 marzo, alle 10,30, presso l’Università per stranieri Dante Alighieri sarà presentato il Dossier Statistico Immigrazione.

 

Per il secondo anno la Fondazione Dante Alighieri presenta questo interessante strumento di analisi e studio del fenomeno migratorio, analizzato sotto ogni aspetto utile a tracciarne un profilo coerente, in un contesto non solo nazionale ma allargato anche a livello internazionale. Le diverse parti in cui il lavoro è suddiviso raccontano dei flussi e delle permanenze e dei contesti regionali del fenomeno, ma anche del mondo del lavoro, della integrazione e delle pari opportunità. Conoscere il fenomeno, nei suoi molteplici aspetti è il punto di partenza dello studio, che vuole analizzare tutte le implicazioni possibili, la consapevolezza delle dimensioni del fenomeno e delle criticità del sistema si integrano con le analisi rispetto al contributo che gli immigrati danno, nel contesto nazionale ed europeo, il loro supporto a livello demografico e occupazionale, tutti temi che costituiscono uno stimolo profondo a ripensare una società interculturale e interreligiosa in grado di includere tutti con la dignità che ad ognuno spetta nella diversità.  In questa direzione, probabilmente è necessario elaborare un discorso nuovo sull’immigrazione, fondato su strategie di inclusione e coesione sociale. In questo modo potremo arginare le criticità e valorizzare le potenzialità del fenomeno. Il 2015 sarà ricordato sicuramente per le dimensioni assunte dalle migrazioni (in Italia al 1° gennaio 2015 sono residenti 4.637.000 stranieri, mentre in Calabria sono pari a 91.354 facendo registrare rispetto all’anno precedente un incremento pari a 5,6%, un aumento superiore alla media nazionale pari all’1,9%), in particolare dal grande movimento di profughi e di richiedenti asilo (nei primi sei mesi del 2015 in Italia ci sono stati 120mila sbarchi e 30.535 richieste d’asilo), a fronte di gravi crisi politiche e umanitarie troppo spesso con uno sfondo bellico. Il Dossier Statistico Immigrazione 2015, per la prima volta realizzato da IDOS in partenariato con la rivista interreligiosa Confronti, con il sostegno dei fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese e in collaborazione con l’UNAR, è uno strumento di analisi e diffusione dei principali dati statistici sull’immigrazione. L’obiettivo attuale rafforza un’idea nata 25 anni fa: far conoscere alla società civile le condizioni di vita degli immigrati e offrire alle istituzioni elementi utili a prendere le decisioni più adeguate. Il programma dell’incontro prevede, dopo i saluti Istituzionali, gli approfondimenti su dati e situazione del fenomeno dell’immigrazione in Italia e in Calabria di Roberta Saladino, Dottore di Ricerca in “Storia Economica, Demografia, Istituzioni e Società nei Paesi del Mediterraneo” dell’Università della Calabria e Referente Scientifico del Centro Studi e Ricerche IDOS per la Calabria. A seguire sarà proiettato il Video “Il Dossier Statistico Immigrazione 2015”, curato da Rai News 24, ed una serie di interventi illustreranno le implicazioni del fenomeno nella nostra provincia.

 

 

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Reggio di Calabria: il diritto alle coccole, celebriamo insieme i Sogni delle donne. 8 marzo Openday Dreamlab

(97) L’otto Marzo presso gli uffici Dreamlab in Via Giulia 1/C, si terrà un evento gratuito volto a promuovere “il diritto alle Coccole”. Dalle ore 18.00 alle ore 20.00 gli uffici di Dreamlab saranno aperti al pubblico per un open day “molto” particolare.

 

Sarà una bellissima occasione per contaminare i tuoi Sogni delle  donne  e condividere tanti  progetti gustando un coccolosissimo  snack. Un piccolo omaggio per tutte le partecipanti e tantissime promozioni per… amarsi un po’  di più, nel giorno delle donne ed ogni giorno. Questo evento è stato fortemente voluto dalla Co-Fondatrice  di Dreamlab/mammamenia.it Menia Cutrupi con l’obiettivo di fare rete e supportare e promuovere i progetti nascenti o già attivi sul territorio e per rendere grazie a tutte le donne, di ieri e di oggi che lottano quotidianamente per realizzare i propri Sogni. Ecco l’augurio “speciale” che Menia Cutrupi  ha voluto dedicare a tutte le donne che… non mollano. “A tutte le donne di ieri, a  quelle che hanno lottato per i nostri diritti senza mai arrendersi, a quelle che ci hanno insegnato a vivere attraverso il loro esempio ed i loro sacrifici, a quelle che volevano cambiare il mondo e, piano piano, ci sono riuscite. A tutte le donne di oggi, a quelle che combattono per vedere realizzati i propri Sogni, a quelle che lottano quotidianamente contro gli #ammazzasogni, a quelle che hanno paura del futuro ma trovano il coraggio di combattere nel presente, a quelle che perdono tutto ma trovano la forza di ricominciare, a quelle che  Sognano forte anche quando sono sveglie. A tutte le donne di sempre, soprattutto a quelle che amando troppo gli altri si dimenticano di amare se stesse, a quelle che, per paura dei pregiudizi, smettono di lottare per i propri Sogni, a tutte quelle donne che si sentono giudicate per essere troppo o troppo poco, a quelle donne bellissime che credono di non essere abbastanza per gli altri mentre in realtà sono solo circondate da persone piccole. A tutte queste donne vorrei augurare di non smettere di credere nei propri Sogni, anche quando tutto sembra remare contro, perché sono i sogni in cui crediamo a renderci uniche … e le persone uniche sono quelle che hanno la forza di rendere migliore il futuro. Ed infine, a tutte  queste donne vorrei dire grazie, nel giorno delle donne ed in tutti i giorni dell’anno, per aver reso migliore la vita degli altri senza, spesso, ricevere alcun gesto di gratitudine. Grazie,  per non aver permesso a niente e nessuno di calpestare i propri Sogni. Grazie, per aver capito che anche le coccole sono un diritto, il diritto ad amarsi di più, in questo giorno ed in tutti i giorni: Auguri!!!”

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Portigliola (RC): Ieraci (Nuovi Orizzonti per il Sud) “Politica non credibile agli occhi dei giovani”

(96) “E' necessario che i partiti politici ritrovino "la via per la credibilità". La forte disaffezione nei confronti dei partiti politici richiede di essere ascoltata con attenzione per distinguere i fermenti di rinnovamento dalle pulsioni distruttive".

 

E' quanto afferma in una nota Roberto Ieraci, Presidente dell'Associazione Culturale "Nuovi Orizzonti per il Sud". "Se i partiti sono indispensabili nel nostro sistema politico, una loro riforma strutturale in termini di democraticità e di trasparenza sembra inevitabile perché ritrovino la credibilità non più scontata. Ma è anche necessario che i cittadini riprendano il coraggio e la voglia di partecipare alla vita politica anche attraverso i partiti. La nuova stagione politica presuppone un’opzione personale di responsabilità e un cambio di mentalità che potremmo definire con le note parole di Kennedy: " Non chiederti quello che il tuo paese può fare per te, chiediti invece che cosa puoi fare tu per il tuo Paese". Non si può fare politica ai margini. Il primo partito in Italia tra gli under 30 è purtroppo quello del non voto, ma questo dato non sorprende più di tanto, visto lo scenario politico in cui ci troviamo tutti i giorni a livello nazionale, ma anche locale… Ci troviamo di fronte ad un Paese sempre più apatico, che non crede più a leggi o regole, con giovani inerti, poco fiduciosi nella possibilità di trovare un occupazione. Ascoltiamo da più parti l invito ad un maggior impegno dei giovani alla politica con lo slogan" serve un ricambio generazionale della classe dirigente", ma nessuno cerca in realtà di stimolare concretamente il loro impegno, forse perché la maggior parte della classe dirigente attuale è più impegnata a garantire  gli interessi, più o meno leciti, di chi è già al potere invece di occuparsi dei problemi reali dei cittadini… Non è sufficiente, tuttavia, un semplice avvicendamento di poteri, stabilito su criteri puramente anagrafici, perché il rinnovamento della politica deve passare attraverso il rinnovo dei partiti che da "meri comitati elettorali", guidati da "capi" nazionali e "capetti" locali tornino ad essere quelli previsti dalla nostra Costituzione per  "concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale"con la ferma difesa del primato delle Istituzioni rispetto agli stessi partiti. In questo scenario generale, è necessario, intanto, che i giovani abbandonino un certo sentimento di indifferenza nei confronti della politica e delle istituzioni in generale. La paura di essere manipolati non può esimerli dalle responsabilità che sono proprie di ogni nuova generazione, cioè quella di essere " costruttori" di futuro. I giovani non sono per forza " antipolitici", chiedono un altra politica con la consapevolezza che non è sufficiente chiedere e stare ad aspettare che qualcun altro avvii il cambiamento… Bisogna che i giovani ritrovino il coraggio di mettersi in gioco e dare il proprio contributo, passando da spettatori delusi a protagonisti volenterosi, perché in fondo non è serio restare spettatori una vita. In questo un aiuto importante dovrebbe arrivare dai più "anziani" con percorsi seri di formazione, che fornisca alle giovani generazioni gli strumenti per contribuire alla costruzione di una società migliore. Bisogna ridare anche credibilità e dignità all’attività politico-amministrativa, affidandola a soggetti scelti per onestà e competenza, attraverso leggi elettorali che possano definirsi tali in un paese democratico. Il nostro Parlamento deve essere un’assemblea di gente eletta e non nominata. Bisogna trasmettere ai giovani la " passione del fare". Un vero rinnovamento prevede un contributo peraltro continuo d’idee ed intuizioni, che possono venire appunto sopratutto dalle nuove generazioni. Bisogna saper ricostruire un clima di dialogo nei diversi ambiti della nostra società (politico, economico e produttivo, culturale ed educativo, associativo, ecclesiastico, ecc.); infatti, solo con un confronto costruttivo tra chi riconosce che il presente non è né roseo né facile può far rinascere una nuova stagione politica, nella quale i giovani con coraggio e forza tornino a lavorare per il futuro, servendo la comunità, come insieme di uomini e donne in cammino verso un domani migliore. Ma se non sognano i giovani, chi altro? Io credo che la politica non deve essere vivere alla giornata, praticarla per avere un posto di lavoro. Bisogna alzare il tiro e volare alto, con la grande voglia di essere utili per la propria gente. I giovani devono sicuramente ascoltare ma anche conquistare spazi e opportunità, consapevoli che servono studio e impegno ed  anche competenze. Il mio auspicio è quello che per la Calabria ed in particolare per la Locride si possa aprire una nuova stagione politica dove i giovani diventino protagonisti ed artefici del proprio destino”. Roberto Ieraci, Presidente Associazione Culturale "Nuovi Orizzonti per il Sud".   

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Reggio di Calabria: UIL Scuola “Diritti negati alla prima infanzia. La cooperazione tra Comune ed Action Aid ha prodotto ai bambini la perdita di 1.000.000 di euro di finanziamento e l’azzeramento dei posti utente nelle strutture accreditate per l’anno ed

(98) “Era il 21 giugno 2015 quando gli attivisti e gli esponenti nazionali di Action Aid, con il Comune di Reggio Calabria, si erano dati appuntamento all’asilo nido del Gebbione per ripulire il cortile e riconsegnarlo al quartiere.

 

Il cortile dell’asilo veniva popolato da sagome colorate a dimensione umana dei bambini, in attesa che siano di nuovo i bambini a riempire nuovamente quegli spazi. In quella occasione Action Aid e Comune ribadivano il loro impegno a cooperare insieme per la definizione dell’utilizzo dei fondi del Piano di azione e coesione e per l’avvio dei lavori di ristrutturazione degli asili nido di Archi e Gebbione. Sono trascorsi ben nove mesi e i risultati di tale cooperazione, anche a seguito della presentazione del piano di intervento relativo al secondo riparto, sono al momento senz’altro negativi:

1.   Sottrazione di 966.650,58 euro, sull’importo originariamente reso disponibile di 2.679.447,45 euro, con un finanziamento reale al Comune di Reggio Calabria, a valere sul secondo riparto, di soli 1.712.796,87 euro;

 

2.   Sottrazione, perlomeno, del 50% di 654.865,47 euro, assegnati al Comune di Reggio Calabria con il primo riparto, per l’acquisto di posti-utente in strutture convenzionate, a causa dell’attivazione del servizio per soli 5 mesi invece che i dieci originariamente previsti;

 

3.   Azzeramento dei posti utente in strutture convenzionate per l’anno educativo 2016/2017, senza garantire alcuna continuità educativa agli attuali 77 iscritti;

 

4.   Mancata stipula della convenzione prevista con le strutture accreditate per l’acquisto di posti utente;

 

5.   Mancato avvio dei lavori di adeguamento del nido aziendale del Cedir, a seguito di prescrizioni dettate nell’autorizzazione condizionata in scadenza il prossimo 30 marzo, con probabile chiusura già dal 1° aprile dell’unico nido funzionante;

 

6.   Rilevante rischio di perdere 534.548,74 euro del primo riparto, assegnati per la ristrutturazione dei nidi comunali di Archi e Gebbione, (da spendere entro giugno p.v), in considerazione che a tutt’oggi non solo i lavori non hanno avuto inizio ma non risulta indetta neanche la gara per il loro affidamento, con conseguente rischio di compromettere 1.107.649,82 euro destinati alla gestione dei nidi per l’anno 2016/2017, con avvio a settembre p.v.

 

Rileviamo che mentre con il primo piano di intervento, predisposto durante il periodo di commissariamento dell’Amministrazione Comunale, era stato finanziato l’intero importo disponibile di 1.461.858,00 euro, con il secondo piano di intervento, predisposto dalla nuova Amministrazione comunale con la collaborazione di Action Aid, si è invece subita la cospicua perdita di 966.650,58 euro, rispetto alle risorse rese disponibili per il Comune di Reggio Calabria. Tale circostanza rappresenta un segno evidente dell’incapacità di programmare tutte le somme messe a disposizione dall’autorità di gestione, sopratutto in considerazione che le stesse erano state assegnate ai Comuni senza procedure concorsuali o competitive e pertanto utilizzabili, in toto, con la sola presentazione di un efficace e coerente piano di intervento. Vi è di più, l’apertura del nido aziendale del Cedir, così come i lavori di ristrutturazione dei nidi comunali di Archi e Gebbione sono solo diretta conseguenza del primo piano di intervento predisposto durante il periodo di commissariamento e come tale da considerarsi, per l’attuale amministrazione, una positiva eredità; mentre a causa dei preoccupanti ritardi attuativi di tali interventi, programmati sin da agosto 2014, e di insufficienti livelli di avanzamento della spesa é elevato il rischio della perdita di tali  risorse poiché, allo stato, su 1.461.858,00 euro il Comune di Reggio Calabria ha utilizzato solo 73.092,00 euro, ed ormai è prossimo il 30 giugno, termine ultimo per la spendibilità del finanziamento assegnato con il primo riparto. E’ chiaro quindi che la cooperazione di ActionAid con il Comune di Reggio Calabria non ha sortito, ad oggi, gli effetti desiderati, sia per le perdite di risorse finanziate con il secondo riparto, che per lo scarso utilizzo delle risorse ereditate dal primo piano di intervento, in particolare quelle relative alla riapertura dei nidi comunali di Archi e Gebbione per i quali, dopo la manifestazione pubblica dello scorso mese di giugno i lavori non risultano allo stato neanche appaltati. Non c’è da stare allegri, se il futuro dei bambini di questa città si gioca su manifestazioni mediatiche e campagne di promozione nazionale, quando poi dietro questo apparente senso di responsabilità si cela invece la cronica incapacità di fare programmazione e la scarsa lungimiranza nell’attuazione degli interventi. A fronte di 4.608 bambini, da 0 a 2 anni, ancora tutt’oggi tutti rimangono in silenzio: amministratori della città, consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, organismi di categoria e tace purtroppo anche Action Aid che all’epoca si era autoreferenziata nel ruolo di “futuro tutore” per il corretto utilizzo delle risorse assegnate dal Pnscia. Se da soli questi bambini non possono ottenere un’adeguata tutela adeguati tocca a noi, adulti responsabili dell’azione educativa, impegnarci per chiedere che questi bambini siano riconosciuti soggetti a pieno diritto nel prossimo futuro della città. Come Uil Scuola continueremo a rappresentare l’esigenza di un presidio stabile di controllo e di stimolo affinché si utilizzino tutte le risorse finanziarie disponibili dal piano di azione e coesione, si programmino servizi educativi stabili e duraturi nel tempo e si costituisca un tavolo tecnico con gli attori fondamentali del sistema educativo per ampliare l'offerta dei servizi e garantire la loro qualità educativa”. Uil Scuola paritaria e privata.

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Candido e Ruffa (Partito Radicale): “La Regione metta in sicurezza sanitaria le carceri. La morte del detenuto nel carcere di Siano rende evidente l’urgenza del garante”

(99) "In Calabria urge istituire (e subito nominare) il garante regionale dei detenuti. Il consiglio regionale non aspetti oltre. La morte di Michele Rotella nell'ospedale di Catanzaro dove era stato trasportato d'urgenza il 27 febbraio dal carcere Ugo Cairdi di Siano rende palese la gravità delle condizioni in cui versano le carceri calabresi

 

dove, oltre ad essere privati della libertà, viene meno anche il diritto alla salute". Così i due militanti del Partito Radicale che durante le festività natalizie hanno effettuato visite in tutte le dodici carceri calabresi. "Da quando, nel 2008, la sanità in carcere è passata di competenza alle Regioni le cose sono assai peggiorate. La situazione igienico sanitaria riscontrata durante l'ultima visita fatta il 29 dicembre scorso, era assai precaria. Oltre ai letti a castello a tre piani che, in alcune celle, erano pure occupati, ed oltre alle docce multiple con relativa muffa sul soffitto, la problematica che più emergeva evidente per le oltre 570 persone detenute a Siano erano proprio le precarie condizioni igienico sanitarie: 45 detenuti tossicodipendenti di cui otto in terapia con metadone, 125 casi psichiatrici di cui 45 in terapia con ansiolitici, 39 detenuti affetti da epatite C e quattro sieropositivi. Ora, dalla stampa locale, apprendiamo che negli ultimi giorni il Rotella accusava malori "tipici delle enteriti" e che la gravità del problema sarebbe stata sottovalutata. Pare infatti che il Rotella sia morto per un'infezione da batterio clostridium difficilis il cui sviluppo è associato all'esposizione eccessiva ad antibiotici e si trasmette facilmente da persona a persona per via fecale-orale. Per Pasqua – come delegazione del Partito Radicale – chiederemo ancora di poter verificare le condizioni. Nell'attesa che nella terra di Tommaso Campanella si approvi la proposta di legge regionale che istituisce il garante regionale dei diritti dei detenuti," – chiosano Candido e Ruffa – "viene da chiedersi se la Regione Calabria stia aspettando che scoppi un'epidemia per mettere in sicurezza sanitaria il "labirinto" delle proprie carceri".

 

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Reggio di Calabria: contro le modifiche alla Costituzione e contro l’Italicum nasce il comitato “Democrazia e Costituzione”

(095) Numerose le adesioni di associazioni, soggetti politici e sindacali, e soprattutto di cittadini di Reggio Calabria e provincia all'appello "Salviamo la Democrazia, salviamo la Costituzione" lanciato da Sandro Vitale, Presidente dell'A.N.P.I. di Reggio Calabria,

 

uno dei tantissimi sottoscrittori del documento nazionale che ha dato vita al "Coordinamento Nazionale per la Democrazia  Costituzionale". Le migliaia di docenti universitari, costituzionalisti e cittadini, che, a livello nazionale, hanno seguito ed approfondito la discussione e gli esiti parlamentari delle due "cosiddette riforme", della Costituzione e della legge elettorale, hanno prodotto seminari e documenti di valutazione attenta  sia dei processi di modifica costituzionale sia delle caratteristiche e dei meccanismi del cosiddetto "Italicum". Al termine di questa valutazione è emerso un giudizio totalmente negativo delle modifiche alla Costituzione, che, è stato autorevolmente scritto dall'ex-Presidente della Corte Costituzionale, rappresentano une vera e propria "deforma" della nostra Carta Costituzionale, che può e deve essere "salvata" dal voto dei cittadini che, presumibilmente ad ottobre 2016, saranno chiamati a votare in occasione del "referendum confermativo", che prevederà la doppia risposta (SI' e NO) nelle schede elettorali che saranno predisposte. Più che i singoli partiti , saranno in campo fino al voto di ottobre gli schieramenti a favore della conferma e quelli contrari alle modifiche che chiederanno ai cittadini di votare NO, per bocciare sonoramente uno dei peggiori tentativi di "deformare "  la Costituzione. Altrettanto negativo è stato il giudizio sulla nuova legge elettorale, che risulta essere degna figlia del "Porcellum", giustamente definita "incostituzionale" dalla Corte Costituzionale. Anche la nuova legge elettorale, "Italicum", come già la precedente, lede principi fondamentali della nostra Costituzione, in particolare l'articolo 3 sull' eguaglianza dei cittadini. In questo caso per bocciare e cancellare l'ennesimo tentativo di manipolare gli esiti elettorali e quindi di stravolgere la democrazia,, si tratterà di avviare il processo, previsto dall'articolo 75 della Costituzione, per depositare i quesiti e quindi raccogliere le firme previste (almeno 500 mila) per indire il referendum abrogativo, in occasione del quale i cittadini verranno invitati a votare SI' per respingere lo stravolgimento della volontà dei cittadini. Questa la discussione che anche a Reggio Calabria ha impegnato per circa tre settimane tutti coloro che avevano ed hanno un giudizio totalmente negativo ieri del "Porcellum", oggi dell' Italicum" e della deforma della Costituzione. Al termine della lunga discussione, ricca e partecipata, unanime è stata la decisione di costituire un comitato permanente, di ambito provinciale, che assume la denominazione di "Comitato Democrazia e Costituzione" di Reggio Calabria e quindi di aderire al "Coordinamento nazionale per la Democrazia  Costituzionale", per porsi come stimolo e punto di riferimento per i milioni di cittadini che ritengono che la nostra bella Costituzione possa essere riformata ma non deformata e che le leggi elettorali non possano stravolgere i principi fondanti della democrazia e dell'eguaglianza dei cittadini. il "comitato democrazia e Costituzione" (del quale è "referente" pro-tempore Sandro Vitale, al fine delle necessarie relazioni con il Coordinamento nazionale) viene costituito al termine di un processo di democrazia partecipata ed ha una connotazione "unitaria ed inclusiva", al di là e al di sopra di qualsiasi caratterizzazione politico-partitica, ed è quindi aperto a nuove adesioni ed a nuovi contributi da parte di tutti coloro, che ne condividono le ragioni ed i valori fondanti. 

Seguono le firme, in ordine alfabetico, sia dei soggetti collettivi sia dei singoli cittadini che hanno comunicato l'adesione.

 

 

Elenco aderenti comitato “Democrazia e Costituzione”:

 

Soggetti Collettivi

 

·      ALTRA CALABRIA

 

·      ANPI

 

·      APODIAFAZZI

 

·      ETHOS

 

·      IL SINDACATO E’ UN’ALTRA COSA

 

·      LISTA CIVICA ITALIANA

 

·      PCL

 

·      RISORGIMENTO SOCIALISTA

 

·      SEM (Sinistra Euro Mediterranea)

 

Soggetti Singoli

 

 

·      BRANCATISANO Pasquale (Partigiano)

 

·      CHIANTELLA Aldo (Partigiano)

 

·      CONDO’ Anna (Partigiana)

 

·      QUATTRONE Natino (Partigiano)

 

·      ALI’ Francesco

 

·      ARRIA Marinella

 

·      ASSUMMA Luca

 

·      AZZARA’ Carmelo (Melito P.S.)

 

·      BARBERA Giuseppina

 

·      BARILLA’ Franco

 

·      BARONE Lidia

 

·      BELGENIO Antonino

 

·      BIAGI Fabrizia

 

·      CALVARANO Ignazio

 

·      CASILE Antonio

 

·      CASSALIA Anna

 

·      CILIO Diego

 

·      CILIO Nazareno

 

·      CILIO Valeria

 

·      CONFESSORE Rosario (Pastore Valdese)

 

·      CORDI’ Gianfranco

 

·      COTRUPI Agostino

 

·      CUTRUPI Antonio (Totò)

 

·      CUTRUPI Demetrio

 

·      DE GRAZIA Carmelo

 

·      DE LORENZO Anna

 

·      DE STEFANO Giuseppe

 

·      FRANGIPANE Alessio

 

·      GAMBACORTA Giuseppe

 

·      GATTUSO Domenico

 

·      GERMANO’ Franco

 

·      GIOVINE Ferdinando  (Villa S.G.)

 

·      IACOPINO Caterina

 

·      IARIA Franco

 

·      IDONE Piero (Rete no Ponte)

 

·      IELO Santo

 

·      JENS HANSEN (Pastore Valdese)

 

·      LE PERA Franco

 

·      LOMBARDO Giuseppe

 

·      LUPAN Laura (Londra)

 

·      MARCIANO’ Nino

 

·      MELIADO’ Annarita

 

·      MILEA Mattia

 

·      MORDINI Michele

 

·      NASTRI Carmine (Palmi)

 

·      NUCERA Carmelo

 

·      NUCERA Giovanni

 

·      PARISI Maria Lucia

 

·      PERNA Tonino

 

·      PETROLINO Natale

 

·      RAINERI Giovannina 

 

·      REPACI Giuseppe (Campo Calabro)

 

·      RUGGIERO Rocco (Gioia Tauro)

 

·      RUSSO Iva (Chiesa Valdese)

 

·      SAFFIOTI Raffaello (Palmi)

 

·      SCALI Attilio (Chiesa Valdese)

 

·      SCHIAVONE Cristina

 

·      SERGI Giovanni

 

·      TOMA Fabio

 

·      TOSCANO Grazia

 

·      TRAPANI Angelo

 

·      TRIPODI Salvatore

 

·      VECCHIO RUGGERI Angelo (Libertà e Giustizia)

 

·      VITALE Sandro

 

·      ZAPPIA Luca

 

·      ZEMA Antonio (Totò)

 

·      ZIPARO Alberto

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Reggio di Calabria: presentata la lista “Insieme per Enasarco”

(94) In vista delle votazioni di aprile, si è presentata a Reggio Calabria la coalizione promossa dalle principali organizzazioni di Categoria degli Agenti e dei Promotori Finanziari:

 

Fiarc, Fnaarc, Usarci, Anasf e Fisascat-Cisl, che vede la partecipazione anche delle organizzazioni imprenditoriali Confesercenti, Confcommercio, Confindustria e Confcooperative. Nell’invitare le imprese e gli agenti e rappresentanti di commercio a partecipare al voto  il Presidente Confesercenti della Calabria, candidato per la lista Agenti “Insieme per Enasarco”, insieme a Maurizio Pucci ricorda: “Siamo interessati a lavorare nell’esclusivo interesse delle imprese iscritte alla Fondazione Enasarco, siano esse “mandanti” che “agenti di commercio”, e la migliore risposta che si poteva dare è proprio nella capacità che tutti noi abbiamo avuto nello stare Insieme. Le principali organizzazioni datoriali: Confindustria, Confesercenti, Confcommercio e Confcooperative, e le principali associazioni sindacali degli agenti e rappresentanti di commercio: Fiarc, Usarci, Fnaarc,  Anasf e Fisascat-Cisl  hanno dato vita ad una coalizione Insieme per Enasarco e a un programma comune con un solo obiettivo: salvaguardare e dare un futuro all’ente di previdenza integrativa degli Agenti di commercio. La lista Insieme per Enasarco mettendo al centro del proprio programma comune la “centralità della figura professionale dell’agente” si impegna in prima persona affinché la nuova governance della Fondazione operi per una sempre più efficace e trasparente gestione e nella capacità di garantire il  migliore servizio ai propri iscritti, sia in termini di Assistenza che di Previdenza. Per garantire questi obiettivi e finalità dobbiamo far sì che la Fondazione tuteli sempre di più, con equità e solidarietà, il presente (attraverso politiche di assistenza sempre più moderne) e il futuro (le pensioni) degli agenti e rappresentanti di commercio.” Analoga posizione è stata espressa dai rappresentanti delle altre associazioni che hanno dato vita unitariamente alla coalizione e che hanno inteso impegnarsi ai più alti livelli di rappresentanza candidando i vertici massimi delle loro organizzazioni – il direttore generale di Confindustria ed i vice presidenti di Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Fisascat, Anasf, Usarci, Fnaarc e Fiarc. Una più che valida ragione per invitare le imprese e gli agenti di votare e far votare – dall’ 1 al 14 aprile – per la lista della coalizione Insieme per Enasarco.”

 

 

 

 

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Ritardi, sempre e solo ritardi dell’organismo pagatore ARCEA: e le aziende agricole collassano. Coldiretti molto preoccupata scrive al Presidente Oliverio e ai Direttori Salvino e Nicolai: sollecitato un immediato intervento

(91) “Migliaia di imprenditori agricoli al collasso, per il mancato pagamento degli aiuti Comunitari relativi alla Domanda Unica (saldi 2015 e pregressi) e del PSR (saldi 2014 e 2015) ed, è inaudito che, a pagare il prezzo dei ritardi e dell’inefficienza, siano le aziende

 

di una regione che si è organizzata e ha investito da anni dotandosi di un proprio Organismo Pagatore ma purtroppo non riesce a raggiungere uno stato di efficienza tale di assicurare l’erogazione in tempi certi”. Coldiretti di tale stato di cose è molto preoccupata ed ancora una volta, con una lettera al Presidente Oliverio e al Dirigente del Dipartimento Agricoltura Salvino e di ARCEA Nicolai sollecita l’improcrastinabile necessità di “sbloccare le liquidazioni considerato che le risorse da erogare sono in cassa”. Il rammarico – si legge nella lettera – è che in Europa e in ambito Nazionale, si approvano misure straordinarie di sostegno per l’agricoltura, ma, la nostra Regione, restituisce con la chiusura del PSR al 31/12/2015, circa 30milioni di euro solo di quota FEASR che, sommati al cofinanziamento nazionale e regionale, diventano circa 50milioni di euro di fatto non liquidati alle aziende agricole”. Con chi prendersela allora se non con l’inefficienza della burocrazia, in particolare dell’Organismo Pagatore, dove – scrive Coldiretti – si annidano le  responsabilità esclusive di questo danno che pagano solo gli agricoltori”. La soluzione bisogna assolutamente trovarla e pertanto Coldiretti propone di porre in essere un “determinato e convinto” coordinamento tra Dipartimento Agricoltura e ARCEA con eventualmente la rimozione di chi ha generato e continua a produrre danni agli agricoltori e questo – continua la lettera – anche per migliorare la futura gestione dell’Agenzia, nell’interesse dell’agricoltura calabrese”. Si, il futuro anche prossimo preoccupa e non poco  l’organizzazione. Infatti l’interveto risolutivo  con l’immediato pagamento dei premi, procedendo in contemporanea e  senza indugio  alla rivisitazione organizzativa, delle competenze e quant’altro necessario per assicurare un più dinamico svolgimento del ruolo di Organismo Pagatore da parte di Arcea, risulta – conclude la lettera – di straordinaria importanza se collegato all’attuazione del nuovo PSR 2014-2020 che “non vorremmo che prendesse avvio senza le gambe necessarie per camminare che deve assicurare anche, se non soprattutto, ARCEA”.

 

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