Calabria si allarga la moratoria sui debiti: 42 mesi filiera latte e 24 mesi settore agroalimentare

(154) “Chiediamo che la moratoria  fatta a livello nazionale, venga rafforzata da parte della Regione Calabria  afferma Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – che, aggiunge, non può più rinviare,  proprio nella fase cruciale dell’avvio del PSR, la messa in atto della ristrutturazione del debito e di accesso al credito per le aziende agricole.

 

Il potenziamento della moratoria sui debiti – argomenta – diventa ancora più strategico in un territorio, come quello calabrese, che oltre al calo dei prezzi all’origine, sconta situazioni di difficoltà strutturali per l’accesso al credito. Sarebbe un ulteriore decisivo contributo per promuovere crescita e lavoro, risorse che potenzialmente potrebbero generare in Calabria nuovi investimenti”. A livello nazionale infatti – riferisce Coldiretti – si è allargata la moratoria dei debiti con le banche: dopo l’accordo tra Ministero delle Politiche Agricole e ABI, il gruppo Intesa Sanpaolo ha deciso di estendere i benefici per ulteriori 12 mesi, portando così la misura a 42 mesi per la filiera lattiero casearia e a 24 mesi per l’intero settore agroalimentare. “Si tratta di un altro passo in avanti a favore delle aziende agricole, che nasce dal costante impegno di Coldiretti per creare una rete di sostegno al settore, provato da un drammatico crollo dei prezzi all’origine e che vedono diverse aziende a rischio insolvenza.. L’ampliamento della moratoria sui debiti – continua – da una parte rappresenta un’ulteriore boccata di ossigeno per le aziende, anche se non risolve tutti i problemi, dall’altra è un esempio virtuoso che ci auguriamo venga presto seguito da tutti gli istituti di credito”.

 

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Bova Marina (RC): sabato 2 il concerto di beneficenza degli Almagreka a sostegno dell’Unicef

(153) Musica e solidarietà saranno i protagonisti del nuovo evento che si svolgerà il 2 Aprile, presso il Cineteatro "Don Bosco" di Bova Marina (RC), con inizio alle ore 21.30. Un concerto di beneficenza con il sound etnico-popolare degli "Almagreka",

 

gruppo formatosi nel 2014 – che si è detto "particolarmente entusiasta di poter contribuire a sostenere una buona causa". L'evento, organizzato dal Comitato Unicef – Città di Melito Porto Salvo in sinergia con l’Associazione Culturale CGS Elpida di Bova Marina, andrà a sostenere la campagna promossa dall' Unicef "Vogliamo Zero" che ha l'ambizioso obiettivo di ridurre la mortalità infantile nel Mondo. Durante la serata, inoltre, si assisterà al video-racconto del lavoro svolto dal Comitato di Melito Porto Salvo e dai suoi Volontari nel territorio dell'Area Grecanica. Sempre maggiore è l'appoggio della comunità bovese ed in particolare, dell'Associazione CGS Elpida, che già in più occasioni, ha sostenuto ed ha offerto la propria disponibilità ad importanti eventi dell'Unicef di Melito Porto Salvo. "Sono contenta – dichiara Isabella Palamara, referente Unicef a Melito Porto Salvo – che siano proprio i più giovani a proporsi nel sostenere i progetti dell'Unicef, riconfermando in questo modo, il mio intento iniziale con l'Unicef, di voler coinvolgere proprio i ragazzi che credono nel volontariato e nell'associazionismo. Stiamo facendo tanti passi in avanti su tutto il territorio e di questo ne sono felice". * Referente Media e Comunicazioni dello Staff Volontari Unicef Melito P.S..

 

 

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Reggio di Calabria: UILScuola, “Infanzia: ultimo avviso! Il silenzio della politica di reggina conferma l’assenso al disinteresse verso 4.608 bambini”

(150) “Dopo i molteplici comunicati delle scorse settimane la Uil Scuola di Reggio Calabria lancia l’ulteriore allarme per la possibile perdita di 3.000.000,00 di euro delle risorse Pac destinate per l’infanzia alla città, nel mentre la politica reggina rimane ancora in tombale silenzio.

 

Un silenzio che di per sé conferma “l’assenso” al disinteresse dimostrato dai tanti rappresentanti politici reggini, dall’Amministrazione Comunale, dai suoi vertici, dall’intera Giunta, finanche dai 32 consiglieri comunali di maggioranza e minoranza facenti parte del Consiglio comunale (con una sola eccezione), dagli organismi di categoria, dall’associazione Action Aid che pure in epoca remota si era auto referenziata nel ruolo di “futuro tutore e controllore” del corretto utilizzo delle risorse assegnate dal Pnscia. Eppure i rappresentanti politici reggini, di maggioranza e minoranza, trovano il tempo per occuparsi di altri temi che evidentemente ritengono più importanti e prioritari a quelli dell’infanzia. Aprono  dibattiti sull’adozione del verde pubblico, sul Parco Caserta, sul Miramare, sul Canile municipale, sull’Aeroporto dello stretto, sui Curriculum di alcuni componenti della Giunta Comunale, sulle beghe nate dallo scioglimento del Consiglio comunale, insomma su tante questioni, utili e meno utili, ma poi tutti rimangono completamente indifferenti verso i problemi che riguardano i bambini della città. A nessuno importa della mancanza di asili nido pubblici (attualmente trova posto meno di 1 bambino su 100); dei gravi ritardi nell'attuazione delle risorse assegnate dal primo riparto del piano di azione e coesione e della riduzione di quelle relative al secondo riparto; del mancato avvio dei lavori di ristrutturazione dei nidi comunali di Archi e Gebbione, con a rischio la perdita delle relative risorse e l’apertura nel prossimo mese di settembre; del mancato avvio dei lavori di adeguamento del nido aziendale Cedir, attualmente munito di autorizzazione condizionata validità sino al prossimo 6 aprile; della perdita di risorse per l’acquisto di posti-utente in strutture convenzionate per l’anno in corso; della mancata stipula della convenzione con le strutture educative private accreditate; dell’azzeramento dei posti utente nelle strutture convenzionate per l’anno educativo 2016/2017. Eppure i servizi all’infanzia sono palestre di opportunità, una sfida del futuro su cui investire, un investimento sociale e pedagogico nella prima infanzia, fondamentale per influenzare positivamente gli esiti del corso della vita degli attuali piccoli cittadini. In assenza assoluta delle istituzioni, della politica e degli organismi di rappresentanza, tocca a noi, adulti responsabili dell’azione educativa, impegnarci per chiedere che questi bambini siano riconosciuti come soggetti di diritti immediatamente esigibili. Dispiace constatarlo ma ancora una volta siamo costretti a lanciare l’ennesimo allarme, con la speranza che stavolta sia la parte politica che quella tecnico amministrativa si adoperino prima possibile per salvare il salvabile prima che siano dispersi i finanziamenti. L’autorità di gestione delle risorse Pac ha emanato la circolare 2392 del 23 marzo 2016, relativa ai piani di intervento del primo riparto, con la quale ha informato i Sindaci delle città assegnatarie che resta ferma la data del 30 giugno 2016 quale termine per l’attuazione degli interventi previsti e che le relative economie derivanti dalle risorse non utilizzate dovranno essere restituite. Questo rappresenta pertanto l’ultimo avviso per i referenti politici della città, infatti sta per compiersi l’ulteriore spreco di risorse ai danni soprattutto dei piccoli cittadini, quei 4608 bambini che al momento non riescono a trovare una partecipazione attiva a tutela dei loro diritti e che da soli non possono di certo ottenere strumenti di aiuto adeguati e concreti. La circolare chiarisce, inoltre, che relativamente alla schede di intervento per le quali le procedure di gara sono in via di concreta definizione e conclusione, occorre procedere a sottoscrivere i contratti di appalto entro il termine ultimo del 15 aprile 2016 al fine di conseguire l’obbligazione giuridicamente vincolate per il loro pieno utilizzo. A queste condizioni il Comune di Reggio Calabria potrà chiedere l’autorizzazione a prorogare le attività previste nel primo riparto fino al 31 agosto 2016. Ciò significa, nei fatti, che in mancanza di tale adempimento dovrà essere restituita dal Comune di Reggio Calabria buona parte della somma assegnata per acquisto di posti-utente in strutture convenzionate per 654.865,47 euro e che andrà restituita la somma destinata alla ristrutturazione dei nidi comunali di Archi e Gebbione per 534.548,74 euro (se non sarà firmato il contratto di appalto entro il 15 aprile p.v. Si segnala che allo stato la gara non risulta neanche indetta). Tali perdite aggraveranno quanto già avvenuto sul fronte delle risorse Pac assegnate al Comune di Reggio Calabria con il secondo riparto, che ha comportato una riduzione sul finanziamento disponibile di 966.650,58 euro. Va da sé che la mancata ristrutturazione dei nidi comunali comporterà, oltre alla perdita del relativo finanziamento, anche l’impossibilità di avviare l’attività di gestione a settembre p.v. con l’ulteriore perdita di 1.107.649,82 euro assegnate con il secondo riparto. Ricordiamo, inoltre, ai rappresentanti istituzionali che a partire dal prossimo 6 aprile, a causa della mancata esecuzione dei lavori di adeguamento per il nido aziendale del Cedir, è in scadenza l’autorizzazione condizionata a suo tempo rilasciata con l’inevitabile chiusura dell’unico nido comunale attualmente funzionante. E’ necessario, perciò, una immediata attenzione collettiva sull’infanzia, della politica e dell’opinione pubblica, fondata su una istantanea operatività atta a risolvere i problemi che ancora ritardano l’attivazione degli interventi programmati con il primo riparto, già operativo sin da agosto 2014. Non sarà più giustificabile l’inerzia della politica tutta, in mancanza delle necessarie azioni, come Uil scuola ci impegniamo sin da ora ad agire nei confronti dell’Amministrazione Comunale, attraverso una Class-action per la tutela risarcitoria dei bambini e dei loro genitori attivando un procedimento sia per ottenere il risarcimento del danno subito che per individuare i responsabili della perdita di risorse e della mancata attivazione dei servizi.Sin oggi in tutti i nostri comunicati abbiamo sempre manifestato la speranza che i responsabili delle scelte e delle decisioni che influenzano il futuro dei bambini della città di Reggio Calabria, pongono in cima all’elenco delle priorità i temi che riguardano l’infanzia, ma così non è stato, adesso siamo a lanciare l’ultimo appello, se le nostre preoccupazioni diverranno realtà nessuno potrà trovare giustificazioni alcuna. Chiederemo conto di quello che accadrà alla politica e qualcuno dovrà motivare e giustificare la perdita delle risorse. Cari rappresentanti Politici e istituzionali di questa città i bambini di fronte al sentimento di immobilismo dimostrato non si rassegnano all’ingiustizia sociale e chiedono a noi di essere la loro voce e lanciano un istanza affinché politica e società civile mettano al centro i loro diritti: é necessario ricalibrare una nuova messa a fuoco della priorità politica sull’infanzia, portare i diritti dei bambini al centro delle politiche pubbliche, generare alleanze nel sistema dei servizi per l'infanzia, di fronte a queste richieste non rimanete ancora una volta inermi con il vostro silenzio-assenso”.

 

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Cosenza: CCIAA, primo protocollo in regione dopo la riforma di alternanza scuola-lavoro. Passa anche da qui la Calabria che opera e funziona

(152) Questa mattina è stato siglato dalla Camera di Commercio di Cosenza e dal Liceo “Tommaso Campanella” di Belvedere Marittimo un importante Protocollo d’Intesa sull’alternanza scuola-lavoro,

 

aperto a tutti gli Istituti della provincia, primo in Calabria e forse in Italia per contenuti e attività previste, che amplifica gli impegni e il ruolo che assume l’Ente camerale a seguito dell’emanazione della legge 107/2015. A porre la firma a questo primo documento sono stati il presidente Klaus Algieri e la dirigente scolastica Maria Grazia Cianciulli. Un momento molto importante per la crescita del territorio, tenutosi alla presenza di molti docenti e rappresentanti del mondo dell’associazionismo e della scuola, ma soprattutto di centinaia di studenti degli istituti superiori. L’incontro è stato coordinato dalla Segretaria Generale ff dell’Ente camerale di Cosenza, Erminia Giorno. All’evento è intervenuto da Roma in teleconferenza anche il Segretario Generale di Unioncamere nazionale, Giuseppe Tripoli, che ha espresso favorevoli considerazioni sui termini posti nel Protocollo d’Intesa, dichiarando che l’accordo presenta molti elementi di innovazione nel rapporto tra il mondo dell’istruzione e il mondo delle imprese. Unioncamere nazionale sosterrà fortemente la valorizzazione delle conoscenze teoriche degli studenti con l’apprendimento di nozioni pratiche direttamente dall’esperienza lavorativa, contribuendo in tal modo a far scoprire ai ragazzi le proprie abilità, come un momento fondamentale per la possibile realizzazione di sé, rispettando in pieno quanto richiesto dalla nuova legge, che mette il sistema camerale al centro della riforma scolastica proprio attraverso il rapporto tra il mondo dell’istruzione e quello delle imprese. Un plauso all’iniziativa è pervenuto ai presenti con una lettera ufficiale da parte dell’eurodeputato Gianni Pittella, oltre che dal direttore della sede RAI della Calabria, Demetrio Crucitti, intervenuto alla presentazione del Protocollo per affermare personalmente il suo compiacimento per l’iniziativa intrapresa dalla Camera di Commercio di Cosenza e dai Licei di Belvedere Marittimo. “Il nostro Ente – ha dichiarato il presidente Klaus Algieri – è già all’opera rispetto alle misure contenute nel provvedimento di riforma del mondo scolastico. Con la firma di questo primo Protocollo, abbiamo deciso di promuovere e sostenere con maggiore impegno e slancio quanto incluso e richiesto dalla legge, aprendo subito le nostre porte alle nuove esigenze del mondo della scuola e di quelle imprese che vorranno usufruire dell’apporto di giovani studenti, consegnando così pari dignità alla formazione scolastica e all’esperienza nel mondo del lavoro. Insieme, con la sigla di questo accordo – conclude Algieri – esperienza che potrà essere ripetuta con molti altri Istituti della nostra provincia, ci impegniamo a sviluppare interventi formativi e progettuali comuni, finalizzati a promuovere la cultura d’impresa, l’orientamento professionale, la formazione in materia economica e finanziaria, la pratica dell’alternanza scuola-lavoro, dell’impresa formativa simulata, delle botteghe scolastiche, del tirocinio formativo e dell’apprendistato”. In questo primo accordo, pioneristico nel suo genere per gli interventi pensati per gli studenti, sono strutturate una serie di azioni utili a realizzare un tipo di offerta formativa che si basa sulla reciprocità dei processi del “pensare” e del “fare”: due momenti formativi che devono essere visti e considerati come complementari e non più come separati, come avveniva sino ad ora, dove il pensare era attinente alla scuola e il fare al lavoro. “Ringrazio il presidente Algieri perché grazie a questo particolare accordo, tra i primi del sistema camerale ad essere sottoscritto con una scuola – ha riferito nel suo intervento la dirigente Cianciulli -, sviluppando congiuntamente azioni innovative e coordinate con Enti come la Camera di Commercio, promuoveremo insieme una migliore formazione e un più qualificato aggiornamento dei giovani, in funzione di una loro concreta integrazione europea, continuando a sostenere e a promuovere un più facile accesso al mondo dell’imprenditoria giovanile. Un modo nuovo di sviluppare e costruire le competenze dello studente, che costituisce un ulteriore passo per il superamento di quella separazione che esiste tra il mondo della scuola e il mondo del lavoro”.

 

 

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Liberi di Ricominciare: “L’orgoglio dei cittadini di Platì sarà difeso in Parlamento”. Paolo Ferrara: “Grazie alla disponibilità di Scilipoti il verbale dell’assemblea diventerà un atto di sindacato ispettivo contro Minniti”

(151) "Martedì 29 marzo con il movimento Liberi di Ricominciare abbiamo organizzato una manifestazione scendendo in piazza non per “ingenerosi attacchi a Marco Minniti”, ma per protestare contro le sue offensive dichiarazioni.

 

Sarebbero forse bastate le scuse pubbliche per far tornare il sorriso ai Platiesi, in fondo siamo calabresi e, come si sa, abbiamo un cuore grande e non portiamo rancore. È doveroso precisare che non abbiamo mai messo in discussione l’operato del sottosegretario né tantomeno la sua illustre persona; mettiamo invece in discussione una frase, una indegna frase che non solo fa male, ma ferisce la dignità e l’orgoglio dell’intera Calabria. Hanno perso l’ennesima occasione di ridare dignità a quei territori plagiati dalla storia del passato e condannati spregiudicatamente ad essere luogo comune di ‘ndrangheta. Fanno invece sorridere le dichiarazioni di Magorno che invece di scusarsi con la popolazione di Platì, tenta in modo alquanto infelice, di difendere il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Marco Minniti, dopo la pessima figura fatta in occasione degli atti terroristici di Molenbeeck. Come ha affermato il senatore Domenico Scilipoti “La ‘ndrangheta, come ogni altra organizzazione mafiosa, è un cancro che va combattuto con ogni mezzo, in Calabria come nel resto del Paese”. Ma una cosa è certa nessuno può arrogarsi il diritto di gettare fango sulla nostra cultura, criminalizzando un intero paese e paragonandolo addirittura alla spregiudicata e sanguinaria popolazione jihadista. Concordo soprattutto con quanto affermato dal Vescovo Francesco Oliva nella lettera indirizzata ai cittadini di Platì in occasione della Santa Pasqua “Non è accettabile che questo paese possa essere accostato al terrorismo jihadista. Sbaglia chi preso troppo dalla politica e dimentico delle sue radici, possa affermare in una sede istituzionale qualificata che “il livello di radicamento del terrorismo jihadista a Molenbeeck è come quello della ‘ndrangheta a Platì in Calabria”. Un accostamento del genere non solo è fuori luogo, ma offende una cittadina come Platì, che merita ben altra attenzione per la sua condizione geografica e la povertà del suo territorio. E’ il caso che si parli di Platì venendo incontro ai suoi problemi, garantendone anzitutto il diritto al lavoro.” La nostra manifestazione ha avuto come unico obiettivo quello di dar voce, attraverso un’assemblea pubblica, alla rabbia della popolazione di Platì offesa dall’ignobile e spregevole atteggiamento di denigrazione internazionale un uomo di governo. La partecipatissima assemblea, ha sottolineato l’ipocrisia di chi siede in un Parlamento stracolmo di indagati e dimentica che la responsabilità penale è personale guardando in Aspromonte. Un politico calabrese, per giunta, come Minniti. Chiunque a Platì sia stato riconosciuto colpevole di un reato è stato processato e ha espiato la sua pena, per cui lo Stato o per meglio dire il Governo non può fare due pesi e due misure, e deve garantire che non vi sia disparità di trattamento. Platì e i platiesi tutti hanno bisogno di tornare a credere nella democrazia, hanno bisogno di sapere che la legge è uguale per tutti e che la sua applicazione non lascia spazio a interpretazioni di comodo. Sbaglia, chi preso dalla politica offende la nostra cittadina che merita ben altre attenzioni. E’ il caso che si parli di Platì venendo incontro ai suoi problemi garantendo innanzitutto il diritto al lavoro. Alla disponibilità del sen. Scilipoti (unico rappresentante politico ad aver risposto al nostro appello) l’assemblea ha chiesto di trasformare il verbale della giornata in atto di sindacato ispettivo. All’unanimità la popolazione di Platì chiude i lavori con le seguenti richieste «Chiediamo una interrogazione parlamentare o una mozione di sfiducia, verso l’on. Marco Minniti, perché è giusto che questa offesa venga chiarita dal Parlamento. Non possiamo accontentarci nemmeno delle eventuali scuse qualora dovessero intervenire a cura dello stesso Minniti»". Il Presidente Liberi di Ricominciare, Paolo Ferrara.

 

 

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Villa San Giovanni (RC): giovedì 31 la IX^ edizione di “Olio in Piazza”, tradizionale appuntamento organizzato dal CONASCO reggino

(149) Il Conasco – cooperativa di produttori olivicoli di Reggio Calabria – nel quadro delle proprie attività istituzionali, organizza, a Villa San Giovanni (RC), per il prossimo giovedì 31 Marzo 2016, dalle ore 11.00, la nona edizione di ‘Olio in Piazza’, il tradizionale appuntamento che ha l’obiettivo di diffondere la cultura dell’olio buono e la conseguente valorizzazione degli extravergini di qualità.

 

Nell’ambito di tale iniziativa, presso la sala conferenze del Grand Hotel de la Ville di Villa San Giovanni, è previsto il Convegno dal titolo «L’olio extravergine: Si apprezza perché piace, si consuma perché fa bene. Impariamo a riconoscerlo!» Un’occasione di confronto – con esperti, operatori e rappresentanti istituzionali – che offrirà lo spunto per analizzare il rapporto tra olio extravergine di qualità e consumatore – in termini di gusti e apprezzamento dei caratteri organolettici e di comportamenti commerciali – focalizzando l’attenzione sull’importante ruolo che tutti i soggetti interessati della filiera olivicolo-olearia sono chiamati a compiere affinché al miglioramento della qualità dell’olio prodotto – attraverso un più razionale utilizzo delle tecniche agronomiche e l’evoluzione delle tecnologie di trasformazione e conservazione- sia affiancata la valorizzazione delle produzioni di eccellenza che ne esalti le caratteristiche salutistiche fornendo, in tal modo, all’utilizzatore finale, gli strumenti necessari per decidere consapevolmente di fronte alla vasta offerta dei mercati degli extravergini. «Come cooperativa di produttori – dichiara il presidente Conasco, Carmelo Vazzana – crediamo che l’aggregazione di masse omogenee sia l’unica strada percorribile per garantire la qualità certificata delle produzioni e l’immissione diretta nei diversi mercati locali, nazionali ed esteri, allo scopo di rispondere alle esigenze dei consumatori ed orientarli verso la vasta scelta dei nostri extravergini che presentano le peculiarità del territorio e della cultivar da cui esso proviene». «Il Nuovo Piano Olivicolo Nazionale, approvato in questi giorni– prosegue Vazzana – rappresenterà il giusto avvio per rilanciare l’olivicoltura calabrese e limitare il rischio di abbandono nell’allevamento delle superfici olivetate che caratterizzano il panorama olivicolo della provincia reggina. Gli investimenti previsti per la ricerca tecnologica – per la costruzione di una olivicoltura innovativa che favorisca lo sviluppo di un’industria olearia calabrese competitiva in grado di fronteggiare la scorretta concorrenza estera – consentirà di valorizzare le nostre produzioni facendo perno sulle identità territoriali e sulla straordinaria biodiversità del patrimonio oleario calabrese, dalle qualità organolettiche senza eguali al mondo». Inoltre, dalle 11.00 alle 17.00, nel gazebo allestito nell’area parcheggio, antistante l’hotel, di Viale Zanotti Bianco, verranno realizzate attività di promozione con degustazioni guidate di  extravergini tracciati e distribuzione di dépliant informativi.


 

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Cosenza: la Camera di Commercio protagonista nell’alternanza scuola-lavoro. Sarà siglato un primo protocollo d’intesa dopo la riforma della scuola

(148) La Camera di Commercio di Cosenza, promotore degli interessi delle imprese ed Ente privilegiato per le sue funzioni dal mondo dell’istruzione, con un’altra delle sue innovative iniziative, dimostra di essere ancora una volta un Ente al passo con le riforme in atto nel Paese.

 

Richiamandosi ai criteri previsti dalla recente riforma della scuola italiana, sarà presentato agli organi di stampa il primo accordo sottoscritto con un Istituto superiore della provincia nell’ambito delle nuove funzioni previste nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro. A siglare questo primo Protocollo d’Intesa con l’Ente camerale sarà il Liceo “Tommaso Campanella” di Belvedere Marittimo. La firma dell’accordo si terrà nel corso di una conferenza stampa, che si terrà mercoledì 30 marzo 2016, alle ore 11.30, presso la sala Mancini della Camera di Commercio di Cosenza. Il Protocollo, primo in Calabria per genere e contenuti, sarà siglato dal Presidente dell’Ente, Klaus Algieri, e dalla Dirigente Scolastica dei Licei di Belvedere, Maria Grazia Cianciulli. La firma avverrà dopo la presentazione dell’accordo e dei nuovi impegni e del ruolo che assume la Camera di Cosenza in riferimento alla legge 107/2015. L’evento avverrà alla presenza della Segretaria Generale dell’Ente camerale di Cosenza, Erminia Giorno, e dell’Assessore regionale con delega a Scuola, Lavoro, Welfare e Politiche Giovanili, Federica Roccisano. Sono previsti, a seguito della firma dell’accordo, anche gli interventi in teleconferenza dell’eurodeputato Gianni Pittella e del Segretario Generale di Unioncamere Nazionale, Giuseppe Tripoli. “La nuova disciplina – dichiara in una nota il presidente Algieri – individua tra i maggiori protagonisti della riforma della scuola proprio la Camera di Commercio, che per le sue finalità istituzionali e le attività che svolge può contribuire, assieme alle istanze scolastiche e formative, allo sviluppo di un proficuo raccordo tra sistema scolastico-formativo e mondo del lavoro, elemento essenziale per l’efficacia dell’alternanza scuola-lavoro. Questa nostra iniziativa si integra perfettamente con le attività promosse da Unioncamere nazionale, riferimento essenziale per le nostre attività avanguardiste, anche in vista di quanto sarà investito nella formazione dei giovani per il loro avviamento al mondo del lavoro attraverso l’orientamento e l’e-placement”.

 

 

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Coldiretti: l’allagamento dell’azienda Schiariti di Tropea merita attenzione. Molinaro: “Sinergia istituzionale tra Comune di Tropea, Ricadi e Regione Calabria”

(147) L’ondata di maltempo abbattutasi sulla Calabria in particolare nella provincia di Vibo Valentia non ha risparmiato le campagne con terreni allagati e danni. Particolarmente preoccupante e significativo quello che è accaduto all’Azienda di Francesco Schiariti che esporta la cipolla Rossa di Tropea in tutto il mondo

 

che ha visto struttura, macchinari, e raccolto compromessi. E’ un grido di allarme che va raccolto e merita attenzione poiché ripropone in tutta la sua drammaticità  il tema della tutela del territorio e dei torrenti – afferma Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – che devono essere monitorati continuamente e puliti in tutta la loro interezza e non facendo magari lavori a metà e/o lasciando la vegetazione di risulta accumulata perché qualcun altro deve procedere allo smaltimento come ha fatto in questo caso Calabria Verde! I cambiamenti climatici sono ormai una costante con  forti nubifragi e con questo ormai dobbiamo fare i conti. Chiediamo che in modo rapido si proceda all’accertamento dei danni con una sinergia Istituzionale tra Comune di Tropea, Ricadi e Regione Calabria in modo da poter trovare una forma di ristoro per l’azienda Schiariti ma anche per altre che hanno avuto la stessa sventura. Farlo significa difendere l’agricoltura e l’occupazione.

 

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Castrovillari (Cs): discarica di località Campolescio, Coldiretti insiste e chiede la “tombatura”

(146) “La forte e continua presa di posizione con relative manifestazioni di cittadini e imprese agricole, l’interdittiva antimafia della Prefettura di Cosenza sulla gestione dei rifiuti, adesso l’ordinanza della Sovrintendenza Archeologica della Calabria e a corollario di ciò lo spreco di risorse pubbliche”.

 

Credo ormai che ci siano le condizioni per la tombatura della discarica in località Campolescio di Castrovillari – afferma Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – a questo punto il sindaco non può fare altro che procedere con una soluzione efficace, legittima e consensuale dando così prova di non essere in presenza di un sistema decisionale che è paralizzato e ostaggio di mille veti.

 

 

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Il reggino Paolo Malara nel Consiglio Nazionale degli Architetti

(144) L’Architetto Paolo Malara, già Presidente dell’Ordine, è stato eletto tra i 15 consiglieri del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori che guideranno il CNAPPC per il quinquennio 2016- 2021.

 

Si tratta di un risultato straordinario, i Consigli degli Ordini di tutte le province italiane lo hanno scelto quale rappresentante degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori d’Italia. Una categoria che conta oltre 150.000 iscritti ha rinnovato quasi totalmente il Consiglio uscente eleggendo al quinto posto il Presidente dell’Ordine della provincia di Reggio Calabria. Un riconoscimento all’attività di rappresentanza svolta sul territorio provinciale, insieme al consiglio, e del ruolo svolto in questi anni negli organismi nazionali. “Sono stati anni importanti, una esperienza ricchissima fatta di incontri e di partecipazione sia a livello calabrese che nazionale con contributi organizzativi e culturali di notevole importanza – commenta Paolo Malara – Paesaggi nello Stretto, Città d’Italia, Festival Nazionale delle Città Metropolitane per citarne solo alcuni.  Tutto questo è stato possibile grazie ai Consiglieri, al Consiglio di disciplina e ai tantissimi Colleghi che hanno condiviso, volontariament e generosamente, idee, progetti con tanta passione e ai quali va il mio sentito ringraziamento. In questi anni difficili, continua Malara, si è cercato di stimolare le amministrazioni a porre lo strumento del progetto della città, al centro del dibattito pubblico per una visione di futuro. Il Festival Nazionale delle Città Metropolitane è stato un grande sforzo collettivo della comunità degli Architetti per proporre temi e visioni fondamentali per il progresso delle nostre comunità. La Carta di Reggio Calabria sottoscritta da me, in qualità di Presidente dell’Ordine, e da Silvia Viviani, in qualità di Presidente Nazionale dell’INU, a conclusione del Festival, è una eredità di idee, visioni e strategie, che abbiamo consegnato alla futura Città Metropolitana di Reggio Calabria. Ma aldilà delle singole attività ho cercato insieme a tutto il Consiglio, nella nostra complicata realtà sociale ed economica, di dare lustro e visibilità alla nostra Istituzione, di farne un luogo di incontro e di garanzia per i colleghi, credibile per l’intera comunità e le altre istituzioni del territorio, riconosciuta come tale anche al di fuori dei confini provinciali. E sono queste le esperienze ed i principi che porterò con me per proseguire nel mio nuovo incarico.” Presidente dell’OAPPC_RC dal 2004, l’arch. Paolo Malara, laureato nel 1979, svolge l’attività professionale in Italia e all’estero occupandosi di trasformazioni urbane, del rapporto tra architettura, paesaggio e società, tutti temi che affronta nei progetti alle varie scale, mantenendo un solido legame con la ricerca scientifica e tecnologica legate alle trasformazioni materiali e sociali, coinvolgendo nei progetti competenze professionali di diversa natura. Ha partecipato a numerosi concorsi d’architettura e ha diretto la realizzazione di progetti in molte parti d’Italia. E’ impegnato nella redazione di strumenti urbanistici   comunali e di associazioni di comuni e ha svolto attività di consulenza per la redazione di Piani di area vasta.

 

 

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Candido (Partito Radicale) “Dopo aver salutato Marco Pannella, passeremo la Pasqua in carcere come ci ha insegnato il leader Radicale”

(145) “Dopo che, con i compagni Rocco Ruffa ed Ernesto Biondi, domenica 14 marzo siamo stati a casa di Marco Pannella per salutarlo, come ci ha insegnato il leader radicale e come Rita Bernardini farà in Abruzzo, anche noi in Calabria non molliamo la lotta per lo Stato di Diritto e passeremo la Pasqua – come fatto a Natale – coi detenuti nelle carceri calabresi”.

 

A comunicarlo in una nota è l'esponente del Partito Radicale Giuseppe Candido, già candidato alla Camera dei Deputati per la lista Amnistia Giustizia Libertà in Calabria. “Anche in questo caso – continua la nota – si tratta di visite ispettive autorizzate dal DAP grazie all'interessamento diretto dell'ex Onorevole Rita Bernardini e finalizzate a verificare le reali condizioni di detenzione e sottolineare l'urgenza di istituire, anche in Calabria, il garante dei diritti dei detenuti. Nel comunicato si legge che il Venerdì Santo l'avvocato Gianpaolo Catanzariti inizierà le visite guidando per il Partito Radicale una delegazione nel carcere di Palmi. Sabato 26, mentre Catanzariti entrerà nel carcere “G. Panzera” di Reggio Calabria, una seconda delegazione del Partito Radicale guidata da Giuseppe Candido e composta da Claudio Scaldaferri, Rocco Ruffa, Ernesto Biondi, Luca La Gamba e Nadia De Bortoli entrerà nella Casa di Reclusione di Rossano Calabro. La domenica di Pasqua la delegazione del Partito visiterà il carcere di Vibo Valentia la mattina e, il pomeriggio, la casa circondariale “Ugo Caridi” di Catanzaro.

 

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Le arance calabresi con il “10 in condotta” dal porto di Gioia Tauro a Dubai. Molinaro (Coldiretti Calabria) “L’impegno per la valorizzazione nel mondo delle arance calabresi non si fermerà. Decisivo l’asse produzioni agroalimentari, lavoro e turismo”

(137) Dopo le operazioni di carico dei container le arance con il “10 in condotta” sono partite con destinazione Dubai la capitale di uno dei sette Emirati che nel 2020 sarà la sede di Expo.

 

La nave è partita dal porto di Gioia Tauro (RC) e arriverà a destinazione al porto di Jabel Alì il 5 aprile. Le arance coltivate in Calabria, in particolare nella Piana di Rosarno-Gioia Tauro, sono state confezionate e spedite dall’O.P. “Spagnuolo Scarl” che aderisce alla rete di Campagna Amica già fornitore per la grande distribuzione con il marchio FAI (Firmato Agricoltori Italiani). “Siamo molto soddisfatti – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria –  questa è certamente una strada che intendiamo percorrere con particolare impegno. L’export coordinato da FAI, può svolgere un ruolo cruciale per le arance calabresi con il “10 in condotta” – continua –poiché si propone di organizzare e promuovere sui mercati le produzioni delle Filiere Agroalimentari Italiane garantendo la tracciabilità, la sostenibilità ambientale e l’equa distribuzione del valore tra gli attori delle filiere. Il momento poi è particolarmente favorevole, infatti, c’è una grande richiesta nel mondo di prodotti e cibo e la Calabria può davvero compiere un salto di qualità valorizzando il patrimonio agro-alimentare autentico di tutto il territorio garantendo l’origine e la tracciabilità e portando nel modo la realtà positiva della nostra regione con effetti diretti ed immediati anche nel turismo.

 

 

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Reggio di Calabria: Villa Betania, Libri (SUL) “Le pie signore ed i diritti dei lavoratori”

(138) “A Villa Betania si snocciola un altro capitolo della devastante opera delle Pie Signore che reggono le sorti di una struttura che presta servizi essenziali e di qualità alla collettività sofferente.

 

Stipulando segretamente ed in tutta fretta il contratto di solidarietà, divenuto farlocco per il contenuto e per le modalità dell'accordo, le Pie Signore Contrattanti ed i Sindacati Firmanti hanno sbadatamente tralasciato di rispettare i diritti dei lavoratori, in particolare delle lavoratrici. Due casi esemplari. Il primo: una lavoratrice è in astensione obbligatoria (cioè aspettava un bambino). Il SUL aveva già fatto presente all'azienda, ed alla Signora Presidente delle Pie Signore, che lo stato evidente della dipendente non era dovuto a flatulenza molesta, ma che avrebbe dato alla luce una creatura a cui si doveva dare il benvenuto nel mondo nel modo più consono e beneaugurante, cosa poi fortunatamente avvenuta. Pertanto li avevamo invitati a rispettare le leggi del lavoro e quelle civili. Risposta: la dipendente che ha avuto la malaugurata idea di rimanere incinta secondo Villa Betania dovrebbe perdere parte dello stipendio a causa del contratto di solidarietà, anche durante l'astensione obbligatoria. Chissà se Direzione Provinciale del Lavoro e INPS sono dello stesso parere. Secondo caso: una dipendente alle soglie della pensione viene avvisata che sarebbe entrata in mobilità (cosa da lei gradita) e, alla fine del periodo previsto, sarebbe giunta alla pensione. Le era stato annunciato un piccolo indennizzo per l'accettazione della mobilità e per aiutarla nelle fasi dell'uscita dal lavoro e di ricollocazione della propria vita. Il SUL aveva chiesto che, in presenza di difficoltà economiche aziendali, si provvedesse a porre in mobilità chi poteva transitare verso la pensione senza problemi, aiutandolo con un risarcimento. Peccato che nel verbale redatto dalle Pie Signore e dai Sindacati Firmanti la parola mobilità non compaia mai, figuriamoci se concordata. Risultato: la dipendente deve provvisoria-mente riporre il suo desiderio di fare la nonna a tempo pieno, si becca la diminuzione d'orario con la conseguente perdita di stipendio che sconterà sulla pensione. Le diminuzioni d'orario, però, non riguardano i firmatari dell'accordo o i loro protetti, neanche in caso di figure professionali non previste dalle norme per l'accredito. E qui bisogna rendere noto che Villa Betania vive esclusivamente delle rimesse previste per i servizi sanitari convenzionati che sono regolati da quanto previsto per il riconoscimento dell'accredito, anche perché le Pie Signore non hanno trovato il tempo, negli ultimi anni, per approvare le modifiche allo Statuto necessarie a proporre servizi al di fuori dei rimborsi della sanità pubblica, come peraltro indicato da un consulente dell'Azienda tanto capace da essere reperito fuori dalla nostra Regione, forse a causa delle scarse capacità dei consulenti locali. La conclusione logica che si dovrebbe trarre da tutto ciò è che non esiste alcun problema economico in Villa Betania, dato che ci si rifiuta di intervenire sugli abbattimenti di spesa sui quali perfino noi, associazione sindacale poco pia, avevamo espresso disponibilità e che ci si può permettere di considerare le norme sull'accredito con sufficienza e non come norme vincolanti. Riguardo alle nostre differenze radicali di opinione, mi sono fatto convinto che dipenda dal fatto che noi siamo misericordiosi e non pii, traendo insegnamento da chi maledisse i sepolcri imbiancati e salvò la prostituta”. Aldo Libri, Segretario provinciale SUL.

 

 


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La Camera di Commercio di Cosenza insieme alla Regione per una migliore programmazione delle azioni politiche ed economiche

(139) Continua il proficuo dialogo avviato dalla Camera di Commercio di Cosenza con la Regione Calabria, con la partecipazione del vice presidente Antonio Viscomi ai lavori della Giunta camerale di ieri.

 

L’assessore regionale all’Innovazione Burocratica e alla Semplificazione Amministrativa è stato accolto dal presidente Klaus Algieri, che nell’occasione ha avuto modo di proporre concrete attività di collaborazione tra i due Enti. L’incontro segue la firma dell’accordo siglato recentemente con l’assessore regionale Carmela Barbalace cui presto si accompagneranno ulteriori azioni di cooperazione amministrativa, insieme a un’appropriata programmazione basata su modelli efficaci di dialogo e reciproco scambio di esperienze e competenze. Se molto apprezzato dall’assessore Viscomi è stato l’incontro di ieri con la Giunta camerale di Cosenza, altrettanto palese è stato il suo gradimento per l’iniziativa #ParteLaNuovaCamera del presidente Algieri, che ha ripensato gli schemi operativi e i processi decisionali dell’Ente cosentino, in particolare dal punto di vista delle modalità e degli strumenti attraverso i quali si espleta la relazione con gli utenti e le imprese. Iniziativa di riposizionamento del personale e di nuova struttura dei servizi, già entrata a regime, che ha dimostrato di essere già un modello virtuoso di amministrazione pubblica. La centralità dell’impresa, l’avvio di una cooperazione reale di amministrazione partecipata, la trasparenza e la condivisione dei dati e delle informazioni per istruire una giusta programmazione politica e finanziaria, sono stati i tratti distintivi dell’interessante dibattito intercorso durante l’incontro tra i vertici della Camera di Commercio cosentina e il vice presidente della Regione Calabria. “La Camera di Commercio è per la Regione un perfetto luogo istituzionale dove promuovere i principi di leale e proficua collaborazione tra Enti nell’interesse del privato che produce e commercializza – ha affermato nel corso dell’incontro il vice presidente Viscomi -, ma anche il luogo giusto per cambiare l’atteggiamento culturale e manageriale delle imprese che vogliono stare in modo competitivo sul mercato, nazionale ed estero. Ben venga l’accordo sottoscritto con il presidente Algieri dalla collega di Giunta, Carmela Barbalace, cui dovranno seguire nuove e più strette collaborazioni, non solo per una comune promozione del brand Calabria che renda maggiormente concorrenziale la presenza delle imprese calabresi all’estero, ma anche per lo scambio reciproco di competenze tra gli Enti. Molto utile e interessante è il lavoro di analisi economica svolto dalla Camera di Commercio di Cosenza, tanto che auspico di avviare quanto prima in modo comune un Osservatorio che fornisca dati reali e tempestivi alla parte politica e amministrativa della Regione, oggi decisamente deficitaria di un simile strumento di lettura della situazione economica dei territori, utile per impostare una corretta programmazione delle azioni da intraprendere a favore delle imprese e delle aree produttive della Calabria”. La scientificità dei dati, la circolarità e la tempestività delle informazioni, insieme a un’apertura verso gli obiettivi comuni dei due Enti, passeranno presto a un livello successivo di collaborazione tecnico-operativa che aiuterà le parti a riconfigurare e programmare bene i processi decisionali in vista dei nuovi finanziamenti europei, da mettere in campo per sostenere correttamente gli investimenti per le imprese.

 

 

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Gioia Tauro (RC): il Console Generale USA Barrosse in visita al porto

(140) Il Console Generale degli Stati Uniti per il Sud Italia, Colombia A. Barrosse, ha fatto visita al porto di Gioia Tauro. Nel primo pomeriggio, prima di effettuare un tour guidato all’interno dell’area portuale,

 

ha incontrato i vertici dell'Autorità portuale. Al suo arrivo è stato accolto dal Commissario Straordinario Aggiunto, Davide Giuseppe Barbagiovanni Minciullo, e dal Segretario Generale, Saverio Spatafora, che hanno fatto gli onori di casa. La visita si è tenuta, in prima battuta, nella sala presidenziale dove il Commissario Aggiunto Barbagiovanni ha illustrato la storia del porto e descritto le attività dello scalo, che è il primo porto italiano di transhipment all'interno dei circuiti internazionali del Mediterraneo. Sono stati, quindi, illustrati i progetti in corso d’opera e l’intera programmazione inserita nel Piano delle Opere Triennale. Nel contempo, il Commissario Aggiunto Barbagiovanni, al fine di offrire una complessiva informazione sulle caratteristiche infrastrutturali eccellenti del porto, ha, altresì, ricordato il ruolo fondamentale svolto dallo scalo di Gioia Tauro in occasione delle operazioni di smantellamento dell’arsenale chimico siriano quando, grazie all’infrastrutturazione dello scalo e all’alta professionalità degli operatori di settore, sono state effettuate, in tutta sicurezza, le attività di trasbordo delle armi siriane. Dal canto suo, il Console degli Stati Uniti per il Sud Italia, Colombia A. Barrosse ha ringraziato i vertici dell'Autorità portuale per l'accoglienza e per le informazioni ricevute, in occasione di questa sua prima visita, che serviranno a gettare le basi per una futura collaborazione istituzionale. L’incontro si è concluso con un tour guidato, a bordo di una motovedetta della Capitaneria di Porto di Gioia Tauro che ha attraversato il canale portuale al fine di offrire al Console Generale una visione diretta dell’imponenza infrastrutturale del porto.

 

 

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Castrovillari (Cs): discarica di Contrada Dolcetti in località Campolescio, Molinaro (Coldiretti Calabria) “Sindaco interessato agli aspetti economici ma la Regione deve intervenire non in burocratese”

(141) Il progetto di “Messa a norma, adeguamento ed aumento della capacità di abbanco della discarica dismessa” è finanziato – per un milione di euro – da un Accordo di Programma Quadro (APQ) per la “Tutela e risanamento ambientale per il territorio della Regione Calabria”

 

(e dunque per un miglioramento ambientale e non certo per un peggioramento!). Esso riguarda una vecchia discarica comunale degli anni “90, che ha raccolto i rifiuti indifferenziati di oltre 20 Comuni, chiusa d’autorità dal Commissario per l’Emergenza Ambientale nella Regione Calabria, per le sue condizioni igienico-strutturali, fin dal 2002 (sito perciò non attivo da circa 15 anni) quando era praticamente già satura. L’opposizione –ad Amministrazioni di differenti orientamenti politici- alla localizzazione a Campolescio, nel cuore del Distretto Agroalimentare di Qualità, di un sito per lo smaltimento dei rifiuti, nasce ancora prima dell’inizio degli anni 2000 ed è culminata, ripetutamente negli anni, in grandi mobilitazioni popolari. Il danno di insediamenti del genere, per l’immagine e la sempre migliore qualificazione certificativa delle produzioni agro-alimentari esitate nell’area di Cammarata – ancor prima degli innegabili rischi per la salute -, è stato ben chiaro – e fin da subito – agli Operatori ed ai Rappresentanti dell’intero comparto agro-alimentare dell’area, che dà lavoro ad oltre 5.000 addetti. Assieme alle preoccupazioni economiche, la necessità di tutela della salute -che ha allarmato e coinvolto ampie fasce della cittadinanza- e della sicurezza sociale, attesa la forte penetrazione, nel business dello smaltimento dei rifiuti, della criminalità organizzata, che, proprio in questo periodo, e proprio a Castrovillari, ha sollevato grandi preoccupazioni e timori nella popolazione. Timori che è necessario fugare con decisione e tempestività. Il clima di malcontento e di diffuso allarme sociale ha portato, nel giro degli ultimissimi mesi, già a tre manifestazioni, in difesa degli interessi del mondo agricolo e della cittadinanza tutta. Dopo la seconda -la grande mobilitazione del 20 febbraio u.s.-, su forte sollecitazione di Imprenditori agricoli, Associazioni di categoria degli agricoltori, Sindacati confederali, Associazioni e Comitati di tutela civica ed ambientale e Cittadini in genere, il Sindaco di Castrovillari ha pubblicamente convenuto sulla necessità di procedere alla immediata chiusura della discarica –per altro già, in pratica, colma-, senza ulteriore abbanco di rifiuti. Gli impegni presi in quella sede dal Sindaco non si sono però concretizzati e ciò ha portato a quella che, ad oggi, è stata l’ultima manifestazione, quella del 15 marzo, culminata con il blocco della discarica. Presidio rimosso dopo la convocazione delle Parti in Prefettura, con la prospettiva però di giungere, in tempi rapidissimi, a quanto da noi richiesto ormai da troppi anni, nell’esclusivo e comune interesse –e non soltanto economico- della popolazione dell’intero territorio. Mentre tra gli Operatori del settore agricolo e in tanti cittadini continuano a lievitare sentimenti di delusione e rabbia, chiediamo – dichiara Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – ancora una volta, e con forza, all’Amministrazione del Comune di Castrovillari, nonché alla Giunta Regionale del Presidente Oliverio, che si proceda, senza più indugi e senza comportamenti elusivi e dilatori, alla sospensione dei lavori e alla chiusura definitiva del sito di Campolescio, escludendo ogni ipotesi di ulteriore abbanco di rifiuti, e che si attui, fin da subito, il blocco immediato dei lavori, anche per evitare lo spreco di quella quota di risorse economiche utilizzate per opere finalizzate alla riapertura del sito. Serve coerenza e coraggio – conclude –non pseudo alibi burocratici e su questo misureremo la visione strategica della Giunta regionale o prenderemo atto, ci auguriamo di no, delle sue contraddizioni.

 

 

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Reggio di Calabria: Cdx, Foti (Forza Italia) chiama a raccolta “Torniamo ad essere squadra”

(142) Un momento di incontro e di rinnovato confronto. Per proporre un’analisi sull'attuale scenario politico nazionale e regionale e per tornare a discutere di Politica, con la P maiuscola, insieme a tanti amici, amministratori ed eletti, iscritti e simpatizzanti "storici" di Forza Italia.

 

Questo il senso dell’incontro promosso dal vice coordinatore regionale azzurro Nino Foti, svoltosi oggi presso l’Hotel Excelsior di Reggio Calabria. Hanno aderito all’iniziativa i rappresentanti di oltre cinquanta realtà comunali del territorio tra i quali diversi Sindaci dei Comuni maggiormente rappresentativi. Non una reunion di "nostalgici del Cavaliere" come si vorrebbe far credere ma un gruppo politico coeso che si ritrova ancora una volta insieme pronto ad impegnarsi nuovamente nonostante le difficoltà e l’incertezza dell’attuale momento storico politico italiano. Un incontro, quello odierno, fortemente voluto da Foti per riprendere ancora una volta le fila in provincia di Reggio Calabria e provare a ricostruire quell’identità che negli ultimi tempi, sembrava essere andata perduta. L’appuntamento è stata l’occasione di rimettere ordine, rinserrare le fila ed indicare la strada da percorrere. Non senza partire dalla immancabile e giusta capacità di autocritica. Obiettivo che, a giudicare dall’apprezzamento riscontrato fra i presenti, si può dire pienamente centrato. E’ ora di guardare in faccia la realtà –  ha esordito Foti –  non è più il tempo in cui ci si muoveva con rendite di posizione. Occorre avviare una nuova stagione con protagonisti quegli amministratori e quei dirigenti di Partito che con la loro lunga esperienza, spesso in silenzio, hanno da sempre tutelato i valori fondamentali del nostro vivere comune, tenendo fede all’impegno politico assunto con spirito di servizio. Nel centrodestra sono stati commessi tanti errori –  ha continuato Foti –  ma questo non vuol dire che non si possa ammetterli e voltare pagina. Non possiamo assolutamente permetterci di disperdere l’enorme lavoro fatto in questi anni, anche perché, al netto dell’attuale momento di difficoltà, il centrodestra nella Provincia di Reggio Calabria ha la possibilità di tornare a rappresentare quella vera forza propositiva, alternativa nei metodi e nei contenuti.  I tanti amministratori presenti in sala, che costantemente si sacrificano per i propri territori sono l’esempio della buona politica dalla quale dobbiamo ripartire. Allo stesso modo però, la solitudine e l’abbandono politico-istituzionale, nella quale quotidianamente svolgono il loro lavoro costituiscono l’emblema degli errori da non ripetere. E’ necessario, oggi come non mai, ricostruire un senso di comunità fra la nostra classe dirigente e amministrativa, mettendo da parte egoismi e personalismi, e lavorando per condurre insieme un vincente gioco di squadra. Abbiamo il dovere, al quale non possiamo sottrarci, di costruire una voce univoca che sappia far valere con forza le ragioni di un Sud che pare ormai abbandonato al suo destino da parte dell'attuale Governo, con la Calabria e Reggio Calabria fanalino di coda nelle principali classifiche sulla qualità della vita. Dobbiamo tornare ad essere uniti, per combattere l'isolamento costante al quale vogliono relegarci. Sulla stessa linea anche gli interventi degli amministratori e dirigenti presenti in sala che si sono soffermati anche sulla strategia da attuare in occasione dell'istituzione  della nuova Città Metropolitana. Sia i sindaci di Locri, Villa S.G. e Gioia Tauro, Calabrese, Messina e Pedà  unitamente al Presidente della Provincia Raffa e al Capogruppo di FI alla Regione Alessandro Nicolò, hanno proposto di fare squadra comune, con scelte condivise, per contrastare la mera spartizione di potere che il Centrosinistra vorrebbe mettere in pratica già nella gestione e nelle procedure di elezione della nuova Città Metropolitana. Il nostro territorio ha poi concluso Foti, ha bisogno delle persone giuste al posto giusto e, soprattutto, di tanta buona volontà da parte di chi come quanti hanno aderito al mio invito questa sera, hanno già dimostrato di avere la schiena dritta, di saper governare per il bene comune e soprattutto di avere una idea nuova di sviluppo. Se si vuole ricominciare questa è la strada da seguire.

 

 

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Molinari (Coldiretti Calabria) “Il Protocollo d’Intesa tra la Camera di Commercio cosentina ed il Dipartimento Sviluppo Economico è un valido modello per tutte le Camere calabresi”

(134) Il Protocollo d’Intesa per la realizzazione di un progetto di Cooperazione finanziato nell’ambito del POR Calabria 2014/2020 tra la Camera di Commercio di Cosenza e il Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Calabria guarda avanti e contribuirà a valorizzare l’impegno delle imprese che hanno saputo conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali ed ambientali,

 

con modelli di sviluppo durevole e sostenibile, facilitando il dialogo tra gli attori della filiera nel rispetto della trasparenza e della legalità. L’iniziativa che ha avuto il sigillo di Klaus Algeri presidente dell’Ente camerale cosentino e dell’assessore Carmela Barbalace rappresenta un’occasione per supportare la Regione nella progettazione e programmazione dei bandi e aiuterà le nuove imprese a posizionarsi sui mercati nazionali e internazionali oltre a rinforzare e estendere le capacità delle imprese che già operano. Una particolare attenzione sarà rivolta alla semplificazione e dematerializzazione delle procedure che ormai tutti individuano come una chiave di successo della programmazione dei fondi comunitari 2014-2020. “È un valido modello – ha commentato il presidente regionale di Coldiretti, Pietro Molinaro – che ci si augura possa essere seguito da tutto il sistema camerale calabrese”. Pietro Tarasi, presidente della Coldiretti di Cosenza, ha affermato che “questa sinergia può contribuire al pieno utilizzo dei Fondi Comunitari con progettualità che possono segnare la differenza”.

 

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Reggio di Calabria: Princi (UilTemp) “Bene l’avvio della Gallico-Gambarie, per le assunzioni si parta dalla mobilità in deroga”

(133) "La partenza dei lavori del terzo lotto della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie è un'ottima notizia per l'intera Calabria. Si utilizzi questa occasione per dimostrare che la nostra terra ha a cuore le sorti del mondo del lavoro calabrese e soprattutto i diritti dei lavoratori". 

 

E' quanto dichiara in una nota il Segretario Provinciale della UilTemp Stefano Princi commentando l'avvio dell'importante opera pubblica in programma. "Un segnale di grande apertura potrebbe essere l'utilizzo sul cantiere dei lavoratori in mobilità in deroga della Calabria, le cui assunzioni potrebbero essere incentivate dalla Regione Calabria attraverso una forma di premialità economica. Nel bacino dei precari si trovano infatti decine di persone licenziate, espulse dal mercato del lavoro, fino a poco tempo fa impegnate nel comparto edile e quindi assolutamente idonee a svolgere le mansioni necessarie alla costruzione del terzo lotto della strada". "Sarebbe un ottimo esempio di politica attiva del lavoro – conclude Princi – ed un segnale importante nei confronti di persone che ad oggi rappresentano un bacino da ridurre progressivamente sul quale la Regione Calabria sta per attivare bandi per incentivi alle assunzioni". 

 

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Reggio di Calabria: Delfino e Marino (UnMondodiMondi) “Abbiamo denunciato illegalità della gestione del patrimonio, il Sindaco ci ha risposto solo in parte”

(132) "All'indomani dell'assemblea cittadina indetta dall'amministrazione comunale, restano, insieme all'impulso partecipativo, anche molte perplessità. La nostra associazione, nei due minuti disponibili per dare il proprio contributo all'assemblea, ha posto all'amministrazione la questione alloggi di edilizia residenziale pubblica.

 

In particolare, abbiamo denunciato l'illegalità nella gestione del patrimonio di edilizia residenziale pubblica, il mancato rispetto della legge regionale 32/96, in merito all'attivazione delle verifiche dei requisiti degli attuali assegnatari e delle relative decadenze nel caso di perdita dei requisiti. Abbiamo chiesto quindi che l’Amministrazione comunale applichi la legge per garantire il diritto all’abitare delle famiglie che hanno realmente il diritto ad un alloggio popolare. La questione é stata sollevata anche dalla signora Carrozza, madre di un giovane affetto da sindrome down e vincitrice del bando comunale 2005 per l'assegnazione degli alloggi erp. La signora Carrozza ha chiesto notizie sui tempi di consegna dell'alloggio che attende da oltre dieci anni. Il Sindaco, durante il suo lungo intervento finale, ha solo in parte dato risposta alle questioni poste. Ma soprattutto le sue dichiarazioni contraddicono le informazioni finora avute durante gli incontri tra la nostra associazione e l'amministrazione comunale, nella persona del consigliere delegato all'edilizia, Dr. Giovanni Minniti. Riassumendo, secondo le parole del sindaco Falcomatà, non c’è stato immobilismo nella politica della casa, ma uno studio attento della situazione ereditata dal passato; le assegnazioni come situazioni di emergenza, secondo l'art.31, degli scorsi anni, hanno svilito la graduatoria definitiva del bando 2005, pertanto è stato necessario effettuare una verifica di tutti gli alloggi; l'assegnazione di alloggi confiscati alla ndrangheta sarebbe un'altra delle ipotesi prospettata dall'amministrazione comunale per dare una risposta al bisogno abitativo. Il Sindaco ha inoltre riferito che questo lavoro di verifica necessita dei suoi tempi,  secondo i quali   l’amministrazione comunale prevede di concludere tra un mese . Solo allora lo scorrimento della graduatoria di assegnazione verrà avviata, con la consegna degli alloggi. Ebbene, queste dichiarazioni ci lasciano sorpresi, considerato che il  consigliere delegato Minniti, nei 15 mesi di incontri con la nostra associazione, ha sempre riferito che nessuna operazione di verifica dei requisiti degli assegnatari degli alloggi è stata effettuata, tantomeno è stato verificato l’elenco delle numerose assegnazioni temporanee che il sindaco Falcomatà contesta alle passate amministrazioni. Il dott.Minniti ha sempre ipotizzato la costituzione di una task force, per poter procedere alla verifica dei requisiti sugli attuali assegnatari ed  il coinvolgimento dell'intero consiglio comunale per avallare questo tipo di operazione. Qual é la realtà dei fatti allora? Di certo, alcune scelte politiche fatte per questo importante settore mettono chiaramente in evidenza che l’Amministrazione Falcomatà se n’è disinteressata. Il dirigente di settore è ancora oggi l’avvocato Nucera, lo stesso dirigente che era in carica con i commissari nell’autunno 2014. Mentre in tutti gli altri settori è stata applicata la regola della turnazione dei dirigenti, per questo settore di rilevante importanza  non è avvenuto, anche se sempre annunciata. Perché? Nel costituire la Giunta, l'amministrazione, pur sapendo dell’importanza che ha la politica della casa,  non ha nominato un assessore ma un delegato comunale, Dr Minniti appunto,  il quale, naturalmente, non ha lo stesso potere decisionale che ha un assessore. Questa associazione auspica che da subito il Sindaco Falcomatà voglia chiarire questa questione all'interno dell'amministrazione e cominci a realizzare una seria e coerente politica abitativa per garantire il diritto fondamentale all’abitare per le fasce sociali più vulnerabili della nostra città. A tal proposito per dare un seguito al processo di partecipazione cittadina provvederemo a chiedere un incontro ufficiale al sindaco e al consigliere delegato Giovanni Minniti”. Cristina Delfino e Antonino Giacomo Marino, Direttivo Associazione “Un Mondo di Mondi”.

 

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