FENAFI: stamane il convegno “Opportunità di lavoro nel settore del credito per giovani diplomati”

(382) “Opportunità di lavoro nel settore del credito per giovani diplomati” è il titolo del convegno organizzato dalla Federazione nazionale delle società finanziarie in collaborazione con le società aderenti Finance service srl ed M3 Prestitichiari SpA.

 

Il seminario di formazione si è svolto la mattina di sabato 20 agosto presso la sede della Federazione nazionale delle società finanziarie di Roma, e, contemporaneamente in collegamento video, presso la sede regionale di Reggio Calabria, coinvolta direttamente nell’evento. Centrale l’intervento del presidente della Federazione nazionale delle società finanziarie, l’avv. Santo Alfonso Martorano, che si è soffermato sulla nuova disciplina prevista per i collaboratori delle società di agenzia in attività finanziaria e di mediazione creditizia, sulla formazione continua e sui percorsi di studi più indicati per questo tipo di attività. La Finance service srl, convenzionata con la M3 Prestitichiari SpA, società ad erogazione diretta specializzata nei finanziamenti a dipendenti e pensionati, ha presentato la selezione per 20 nuovi collaboratori per la sede di Reggio Calabria. Tra i requisiti richiesti, aver conseguito il diploma di maturità, preferibilmente indirizzo ragioneria o servizi commerciali, ed avere conoscenze di base nel settore informatico. Quindi anche chi ha  conseguito il diploma di scuola secondaria superiore a luglio, potrà , entro il 5 settembre 2016, inviare il curriculum all’e-mail info@m3spa.it indicando nell’oggetto “Invio curriculum per selezione collaboratori” per  partecipare alla selezione volta a sviluppare un progetto nel settore del credito specificamente rivolto a dipendenti e pensionati. Le risorse saranno assunte inizialmente con un contratto di collaborazione a tempo determinato.

 

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Cosenza: Rossi (CGIL) e Spizzirri (CSA) su querela di Romeo ad Algieri e sua archiviazione

(377) Riceviamo e pubblichiamo "Apprendiamo dalla stampa locale della denuncia penale inoltrata dal già Segretario generale Donatella Romeo contro il Presidente Algieri e della sua definitiva archiviazione. Francamente apprendere di una tale querela ci ha lasciati allibiti, non pensavamo mai che si potesse arrivare a tanta sfacciataggine.

 

In qualità di componenti sindacali abbiamo contestato in riunioni ufficiali al predetto dirigente, Direttore dell'Ente, sia l’abuso che la prepotenza di utilizzare il bilancio camerale per pagarsi un’indennità che poteva provenire solo dal fondo produttività dirigenziale. Troppo comodo era attingere da altre risorse gl’importi voluti, considerato che il fondo era stato bloccato in parte a seguito di manchevolezze contestate da ispettori del Ministero delle finanze. Anche quello dei dipendenti era in parte bloccato, ma non si è mai pensato di utilizzare escamotage così palesemente illegittimi! Ma non solo questo è stato da noi contestato alla dott.ssa Romeo, abbiamo con veemenza disapprovato altre sue condotte, a nostro vedere illegittime e/o inopportune. Addirittura non abbiamo firmato il contratto decentrato 2013/2016, rendendolo, a nostro parere, inefficace. Infatti, non poteva essere applicato considerato che non sottoscrivevano la RSU (dopo assemblea del personale) e ben due sigle sindacali, quindi firmava solo una minoranza sindacale. Ma con enorme sfacciataggine anche in questo caso l'allora Segretario Generale e l'amministrazione, nel periodo della gestione Commissariale, non hanno tenuto conto delle nostre rimostranze, applicandolo lo stesso, in modo veramente spregiudicato, (ma di questo dovranno ancora renderne conto!). Abbiamo apprezzato pubblicamente, inviando articoli sulla stampa locale, l’operato di questa Giunta ed in particolare l’agire del Presidente Algieri, che giudichiamo persona accorta e giudiziosa ed oggi gioiamo sinceramente per la definitiva archiviazione di un’azione così proditoria e temeraria. La Camera di Commercio di Cosenza oggi ha cambiato pagina con una Giunta ed un Presidente all'avanguardia, i quali stanno gestendo questo processo di riforma camerale nel modo migliore, tale da rendere visibile la nostra Camera ai livelli di  una delle migliori d'Italia, possiamo anche affermare che da quando è entrata in vigore la legge 580/93, che ha riformato le Camere di Commercio, è la prima volta che abbiamo sia un vero Presidente che un vero Segretario Generale – anche se quest'ultimo è ancora facente funzioni, è il meno retribuito d'Italia ed è l'unico dirigente in forza presso la Camera di Commercio di Cosenza. D’altronde, il positivo operato di questa amministrazione lo lasciamo giudicare alle imprese che ne sono i primi fruitori, noi, come sindacalisti e come dipendenti camerali, prendiamo atto dell’oculatezza della sua gestione, tesa a non sperperare il denaro che versano le imprese". Michele Rossi. CGIL, Giuseppe Spizzirri, CSA.

 

 

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Coldiretti: dall’Assessorato regionale ambiente buona iniziativa per utilizzo compost in agricoltura

(376) “Apprezziamo molto l’iniziativa messa in atto dall’assessorato regionale alla tutela dell’ambiente guidato da Antonietta Rizzo che mette a disposizione delle imprese agricole, “a costo nullo”, l’utilizzo di compost prodotto negli impianti regionali di trattamento frazione organica  di Rossano e Cariati”.

 

Così Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria commenta l’iniziativa, che come riferisce la stessa assessora Rizzo, sottolinea “ha in se una buona notizia e cioè che i comuni calabresi hanno ormai avviato, con buoni risultati, la raccolta differenziata, tanto che la media regionale è ormai attestata intorno al 30%, con punte anche oltre il 50% soprattutto nei comuni medio –piccoli”. Compostiamoci bene allora, verrebbe da dire – prosegue Molinaro – perché un sistema compostaggio, ben gestito, sempre in progress e dotato delle necessarie garanzie, peraltro assicurate come scrive l’assessore da un sistema di controlli, può portare a consistenti risparmi economici ed energetici, al recupero della fertilità di molti terreni agricoli, oltre a contribuire a prevenire l’inquinamento, concorrendo alla soluzione del problema dello smaltimento dei rifiuti che ormai è diventato un problema strategico per tutti i comuni. L’impegno del Dipartimento indirizzato anche alla tracciabilità del compost verde per lotto con analisi specifiche da parte di ARPACAL è garanzia  di effettiva qualità.  Da parte di Coldiretti garantiamo ogni  sforzo, per permettere al compostaggio di qualità di inserirsi con efficacia nei processi produttivi anche in aggiunta al letame per rafforzare le produzioni biologiche, visto che siamo la seconda regione in Italia, e conseguentemente diminuire l’utilizzo della chimica nell’agricoltura calabrese.  L’inserimento stabile del compost nei processi produttivi agricoli è oggi una opportunità per le imprese agricole e una necessità sociale, rispetto al contributo positivo che può offrire.”L’obiettivo – conclude il Presidente di Coldiretti – è quello di continuare ad attuare un’agricoltura sempre più sana e rispettosa dell’ambiente e questa è la vera forza competitiva.

 

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Allarme cinghiali: nel corso degli ultimi dieci anni sono raddoppiati. Molinaro (Coldiretti Calabria) “Agricoltori esasperati cittadini impauriti. La Regione batta un colpo!”

(375) Ormai è allarme alto in tutta Italia ma anche in Calabria per l’invasione degli animali selvatici in particolare cinghiali che distruggono i raccolti agricoli, sterminano greggi e animali allevati, causano incidenti stradali nelle campagne e all’interno delle città con pericoli concreti per gli agricoltori ed i cittadini.

 

A denunciarlo è la Coldiretti in occasione della mobilitazione di migliaia di agricoltori con i trattori a Firenze,  la regione più colpita dal fenomeno e, proprio per questo, scelta come sede della manifestazione nazionale. Nel giro di dieci anni i cinghiali sono raddoppiati – commenta Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria – mettendo a rischio non solo le produzioni made in Italy e l’assetto idrogeologico del territorio, ma anche la sicurezza degli automobilisti. “Noi coltiviamo i cinghiali distruggono – prosegue –  un vero e proprio esercito che assedia oggi le nostre campagne con attacchi quotidiani alle colture, radendo al suolo campi di grano, mais, orzo, ma anche le produzioni tipiche, dalle patate, alle castagne, all’uva. Un problema che – denuncia Coldiretti – mette a rischio la sopravvivenza delle aziende agricole, soprattutto nelle aree interne, ma anche l’assetto idrogeologico e lo stesso ecosistema, sconvolto dalla presenza eccessiva dei selvatici ormai fuori controllo, senza dimenticare le preoccupazioni sul profilo sanitario con il rischio di contagi degli animali allevati. Una situazione insostenibile che sta provocando l’abbandono delle aree interne da parte della popolazione, con problemi sociali, economici e ambientali –  continua Molinaro  nel sottolineare che “a rischio non c’è solo il reddito delle imprese agricole ma anche la sicurezza nelle aree rurali e periurbane. Dinanzi a tale situazione gli agricoltori della Coldiretti chiedono una riforma della disciplina sugli animali selvatici che garantisca l’indispensabile presenza delle aziende agricole a tutela del territorio. L’obiettivo dell’attività agricola e di allevamento non è, infatti, ottenere risarcimenti (che peraltro non coprono oggi che una piccola parte del danno, senza tenere in considerazione la perdita di quote di mercato né il valore del prodotto trasformato), ma fare impresa, producendo per i cittadini e non per animali selvatici e predatori. Coldiretti chiede una azione incisiva di coordinamento e nuova regolamentazione da parte del Governo Regionale, su un problema serio e non più rinviabile. Il PdL regionale che il Presidente Oliverio si era impegnato a presentare al Consiglio Regionale come proposta di iniziativa della Giunta regionale, attenuerà il rischio dai danni causati dalla fauna selvatica ed in particolare dai cinghiali e getta i presupposti per un sistema organico di interventi diretti alla tutela, alla gestione e al controllo delle specie di fauna selvatica presenti sul territorio.  Alla luce di questa vera e propria calamità – conclude il Presidente Molinaro  – occorre che la Regione batta un colpo poiché da questa disattenzione deriva un danno alle  zone collinari ed interne, dove tra l’altro il PSR 2014-2020 prevede significativi investimenti”.

 

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Reggio di Calabria: è nata l’Associazione Pendolari Reggini nel segno della partecipazione

(370) Oltre quaranta le persone intervenute ieri presso la Chiesa Parrocchiale di Santa Maria del Lume in Pellaro per l'incontro costitutivo dell'Associazione Pendolari Reggini. Grande partecipazione dei presenti, che prima di lanciarsi nella fase costitutiva vera e propria, hanno animato un dibattito intenso.

 

Al centro dell'attenzione le tematiche riguardanti il trasporto ferroviario regionale, a partire dall'orario in vigore dallo scorso 12 giugno che ha visto la soppressione di numerose fermate presso le stazioni di Reggio Calabria Omeca, Reggio Calabria Aeroporto, San Gregorio, Pellaro, Bocale, Motta San Giovanni-Lazzaro e Saline Joniche, con il sistematico annientamento del servizio metropolitano Melito-Rosarno (e dei prolungamenti verso Paola/Cosenza). Si è proseguito sulla questione materiale rotabile, vecchio e in condizioni igieniche spesso precarie, che circola sulle linee regionali e della mancanza di investimenti da parte della Regione Calabria in tal senso, oltre che della totale disorganizzazione del trasporto pubblico calabrese che spesso vede mezzi di trasporto diversi in concorrenza tra loro su molte tratte. Ultima sorpresa, in negativo, per i pendolari sono le nuove regole per i biglietti regionali introdotte da Trenitalia che penalizzano oltremodo gli utenti nell'acquisto dei titoli di viaggio, introducendo vincoli stringenti che favoriscono la lotta all'evasione ma altrettanto penalizzanti nei confronti dei passeggeri onesti. Nella successiva fase costitutiva sono stati fissati quelle che sono le linee guida dell'attività associativa che si impegna a contribuire al miglioramento dei servizi ferroviari regionali e in particolare per ciò che riguarda la linea ferroviaria Rosarno-Reggio Calabria Centrale-Melito P.S.-Catanzaro Lido, al ripristino dei servizi ferroviari di media-lunga percorrenza, allo sviluppo e miglioramento dei servizi di trasporto pubblico locale e dei collegamenti tra Calabria e Sicilia, all'incentivazione della messa in sicurezza e al miglioramento della viabilità della Città Metropolitana di Reggio Calabria e infine la promozione della mobilità sostenibile e la sicurezza stradale. Presenti all'incontro il Prof. Domenico Gattuso, professore ordinario dell'Università Mediterranea di Reggio Calabria e coordinatore del CIUFER (Comitato Italiano Utenti Ferrovie Regionali), alcuni rappresentanti dell'Associazione "Ferrovie in Calabria", nonché alcune realtà territoriali come la Pro Loco di Bocale e il Movimento d'Opinione per Motta San Giovanni. Portavoce dell'Associazione nonché Soci Fondatori della stessa sono Giuseppe Imbalzano, promotore dell'iniziativa, Pietro Denisi, Consolato Polimeni, Filippo Imbalzano e Antonino Chilà. Già numerose le adesioni che sono pervenute nel primo giorno di attività associativa e tante altre stanno arrivando in queste ore da ogni angolo della Città Metropolitana. Nei prossimi giorni saranno comunicati gli altri incontri che l'Associazione svolgerà sul territorio per continuare nella sua opera di coinvolgimento della popolazione al fine di vedere rappresentate presso i tavoli istituzionali le istanze dei numerosi pendolari che affollano ogni giorno i mezzi pubblici reggini. A breve sarà attivato il sito internet dell'associazione, nel frattempo gli aggiornamenti sulle attività sono pubblicati sul gruppo Facebook "Associazione Pendolari Reggini". Riprendiamoci i treni e i nostri diritti, insieme.

 

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Guerra del grano, la mobilitazione continua: grande manifestazione a potenza con una forte presenza di produttori calabresi

(369) E’ mobilitazione nazionale! Dopo la manifestazione svoltasi mercoledì 20 luglio u.s. davanti al ministero dell’Agricoltura a Roma, la Coldiretti rilancia ed esplode la protesta degli agricoltori a difesa del grano nazionale. Il prezioso cereale è ormai sotto l’attacco di manovre speculative che hanno dimezzato le quotazioni su valori più bassi di 30 anni fa,

 

causato la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro e messo a rischio di desertificazione di grandi aree di superficie agricola che si trovano peraltro soprattutto nelle aree più difficili. A Potenza si sta svolgendo la manifestazione alla quale partecipa una nutrita delegazione della Coldiretti calabrese una mobilitazione nazionale più grande degli ultimi decenni a sostegno della coltura più diffusa in Italia e che si svolge in contemporanea con altre manifestazione del genere in: Puglia, Sicilia e Molise. “Vogliamo continuare a mietere il grano” è l’eloquente richiamo, rivolto anche ai cittadini – consumatori, che testimonia il gravissimo malessere dei produttori ma anche una volontà ferrea a non arrendersi a ridare valore alla nostra produzione cerealicola e difendere una coltura tradizionale calabrese che muove un mercato importante. “La Regione Calabria, non può essere inerte davanti a questo stato di cose, faccia subito quello che può e deve fare – chiede Molinaro – che aggiunge : ” si doti di una strategia forte e convinta di controlli a tutto spiano nei centri nevralgici e sul grano utilizzato in Calabria, scommetta sul prodotto italiano da utilizzare nelle mense pubbliche, sostenga con coraggio le richieste di Coldiretti consegnate al Ministro Martina come ha fatto pubblicamente il Presidente della Giunta Regionale della Basilicata Marcello Pittella. Diverse operazioni avvenute in varie parti d’Italia e condotte in particolare dal  Corpo Forestale dello Stato – ribadisce il leader di Coldiretti – sono la prova di sequestri di migliaia di quintali di grano duro di pessima qualità e contaminato da micotossine. Questi sequestri – continua – oltre ad essere la  prova di quanto Coldiretti dice da tempo e cioè di grano cattivo che scaccia quello buono, vanno nella direzione di garantire la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti, evitando gravi ripercussioni sulla salute dei consumatori. Il Grano conclude – interessa prodotti di largo consumo come pane e pasta e prodotti da forno  per questo insistiamo sull’etichettatura obbligatoria che informi sulla provenienza geografica, sulla qualità e salubrità del cibo. Sarebbe un bel segnale – conclude – se per spezzare questo circuito diabolico, e mantenere la filiera produttiva, panifici e pastifici artigianali, quando acquistano la farina, peraltro a caro prezzo, ne chiedessero la tracciabilità e utilizzassero farina 100% italiana e questa chiara opzione venisse comunicata ai consumatori che, ne sono convinto,  apprezzerebbero di più il prodotto alimentare.

 

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Predisposizione di un protocollo d’intesa tra comune e associazioni dei consumatori. L’UNC Calabria chiede il ripristino delle agevolazioni tributarie per le famiglie disagiate

(368) Si è svolto il 25 Luglio scorso un incontro tra il Comune di Reggio Calabria, rappresentato dall’Assessore alle Finanze e Tributi Avv. Armando Neri e le associazioni dei consumatori iscritte nell’elenco nazionale presso il Ministero dello Sviluppo Economico, finalizzato alla predisposizione di un protocollo d’intesa tra Comune e associazioni a tutela dei consumatori e degli utenti,

 

al fine di valorizzare il dialogo tra Istituzioni e cittadino, nel perseguimento del bene comune, della tutela delle fasce più deboli della popolazione, nell’individuazione di strategie politiche e amministrative, volte all’abbattimento della pressione fiscale, pur nell’ambito del piano di rientro cui il Comune di Reggio Calabria è sottoposto, per la procedura di riequilibrio finanziario.

Gli obiettivi fondamentali da realizzare, espone l’Avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, tramite tale protocollo d’intesa, ispirato al miglioramento del grado di informazione del cittadino e del livello di trasparenza, efficienza e qualità dei servizi offerti, sono:

 

1)   una efficiente comunicazione sui tributi comunali (TASI, IMU e TARI), nonché sul servizio idrico integrato;

 

2)   la realizzazione di uno sportello telematico che serva tra l’altro ad evitare code agli sportelli, fornire/ricevere comunicazioni in maniera puntuale, ricevere informazioni su scadenze, stato dei pagamenti e segnalazioni di vari genere;

 

3)   regolarizzazione delle posizioni degli utenti del servizio idrico integrato relativamente a nuovi allacci, volture, morosità pregresse, sanzioni e penali;

 

4)   realizzazione della Carta dei servizi finalizzata alla tutela dei consumatori e degli utenti dei servizi pubblici locali e di garantire la qualità, l’universalità e l’economicità delle relative prestazioni.

 

Verrà inoltre concordata l’istituzione di un tavolo di lavoro permanente composto dall’Assessore alle Finanze e Tributi, dal dirigente del settore Tributi, dal referente della società di riscossione comunale e dai rappresentati delle associazioni dei consumatori firmatari del protocollo d’intesa, che si occuperà su tematiche relative ai vari tributi e non solo, nell’ottica del perseguimento di un miglior rapporto con gli uffici comunali per prevenire e deflazionare il potenziale contenzioso.

 

In tale occasione d’ incontro, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria ha chiesto a gran voce che, preliminare ad ogni iniziativa è il ripristino e la reintroduzione nei regolamenti comunali delle  agevolazioni e riduzioni del carico fiscale-tributario per le fasce deboli, in particolare per le famiglie disagiate, ovvero a reddito minimo.

 

Ricordiamo, ribadisce l’Avv. Saverio Cuoco, che fu proprio grazie alla tenace battaglia portata avanti dall’Unione Nazionale Consumatori Calabria, se nel 2011, a distanza di oltre 15 anni dal precedente regolamento comunale sulla TARES, datato 1995, furono introdotte,   (accogliendo le sollecitazioni   dell’associazione che si è fatta interprete delle  legittime istanze dei cittadini, soprattutto disagiati che si sono rivolti alla stessa), le necessarie modifiche al regolamento comunale TARSU, consentendo l’esenzione per coloro che pur se proprietari dell’alloggio in cui vivevano, erano titolari esclusivamente di reddito da assegno sociale o pensione sociale e per le famiglie che avessero nel loro nucleo familiare un portatore di handicap riconosciuto ai sensi della Legge 104 del 1992.

 

Tali benefici, furono successivamente soppressi, dai regolamenti emanati dalla gestione Commissariale del comune di Reggio Calabria, per i ben noti accadimenti legali al dissesto finanziario dell’Ente stesso.

 

Sicuramente, una decisione presa in tal senso, oltre a sostenere le famiglie che vivono un disagio socio-economico, sarebbe un segnale positivo per i consumatori ed utenti, per la costruzione di quella città più equa e di quelle strategie politiche ed amministrative volte all’abbattimento della pressione fiscale, nel solco dei principi ispiratori della predisposizione di tale protocollo d’intesa tra Comune ed associazioni di consumatori. Il Presidente Regionale, avv. Saverio Cuoco.

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La Camera di Commercio di Cosenza è il primo e unico ente pubblico d’Italia iscritto nel registro nazionale per l’alternanza scuola lavoro

(371) Dal 26 luglio 2016 tutti potranno accedere all’area aperta e consultabile che compone il Registro Nazionale per l’Alternanza Scuola-Lavoro, sezione speciale del Registro delle Imprese, nel quale si possono iscrivere le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili ad accogliere studenti.

 

A oggi, la Camera di Commercio di Cosenza è il primo e unico ente pubblico italiano iscritto in questo Registro Nazionale, che è stato istituito dalla cosiddetta legge “La Buona Scuola” presso le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura in accordo con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca sentito il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Viste le necessità sempre più emergenti del mercato del lavoro e le condizioni economiche e sociali del Paese, l’Alternanza Scuola-Lavoro è diventata necessariamente una strategia educativa dove l’impresa e l’ente pubblico o privato, assumendo un ruolo complementare all’aula e al laboratorio scolastico nel percorso di istruzione degli studenti, contribuiscono alla realizzazione di un collegamento organico tra istituzioni scolastiche e formative e il mondo del lavoro. La Camera di Commercio di Cosenza, tramite l’iscrizione nel “Registro dell’alternanza scuola lavoro”, concorre già ad accrescere e facilitare i percorsi di alternanza scuola-lavoro nella sua provincia, sia attraverso protocolli d’Intesa con le istituzioni scolastiche, sia attraverso azioni dirette a favorire l’incontro tra l’offerta scolastica e il sistema economico territoriale. Il Registro inserisce organicamente percorsi obbligatori nel secondo ciclo di istruzione della scuola di secondo grado a partire dall'anno scolastico 2015/2016, indicando la durata complessiva di almeno 400 ore per gli istituiti tecnici e professionali e di almeno 200 ore per i licei. “Con questo nuovo strumento a disposizione delle imprese e delle scuole – dichiara in una nota il presidente Klaus Algieri – possiamo contribuire con maggiore impulso allo sviluppo di un proficuo raccordo tra il sistema scolastico-formativo e quello del mondo del lavoro, elemento essenziale per l’efficacia dell’alternanza scuola-lavoro. Questa nostra iniziativa si integra perfettamente con le attività promosse da Unioncamere nazionale, riferimento essenziale per le nostre pioneristiche attività, anche in vista di quanto sarà investito nella formazione dei giovani per il loro avviamento al mondo del lavoro attraverso l’orientamento e l’e-placement”. L’accesso al sito http://scuolalavoro.registroimprese.it, gestito da Infocamere, darà l’opportunità a tutti i visitatori di cercare tramite parametri le imprese, gli enti pubblici e i professionisti che offrono agli studenti periodi di alternanza scuola-lavoro. Alle imprese, agli enti pubblici e ai professionisti, invece, di inserire le informazioni relative ai percorsi di alternanza offerti. Il Registro è composto da un’area aperta e consultabile gratuitamente, in cui sono visibili le imprese e gli enti pubblici e privati disponibili a svolgere i percorsi di alternanza. Per ciascuna impresa o ente il Registro riporta il numero massimo degli studenti ammissibili nonché i periodi dell’anno in cui è possibile svolgere l’attività di alternanza. Compare, inoltre, una sezione speciale del Registro delle Imprese, di cui all’articolo 2188 del codice civile, a cui devono essere iscritte le imprese per l’alternanza scuola-lavoro. Questa sezione consente la condivisione delle informazioni relative all’anagrafica, all’attività svolta, ai soci e agli altri collaboratori, al fatturato, al patrimonio netto, al sito internet e ai rapporti con gli altri operatori della filiera delle imprese che attivano percorsi di alternanza.

 

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Camera di Commercio di Cosenza: il GIP archivia la denuncia dell’ex Segretario generale contro l’attuale Presidente dell’Ente, Klaus Algieri

(367) Il GIP del Tribunale di Cosenza, dr. Francesco Luigi Branda, ha disposto l’archiviazione della denuncia presentata dalla dr.ssa Donatella Romeo, già Segretario generale della Camera di Commercio di Cosenza, contro l’attuale Presidente dello stesso Ente, Klaus Algieri.

 

La Romeo aveva lamentato di aver subito una vessatoria disapplicazione del suo contratto di lavoro e di essere stata ingiustamente privata dell’incarico, presentando una lunga denuncia, e ben quattro integrazioni, per il reato di abuso di ufficio, nei confronti del Presidente Algieri.

Il Pubblico Ministero, dr. Ambrogio Frascino, dopo una articolata attività istruttoria e dopo aver sentito l’indagato, aveva formulato richiesta di archiviazione, alla quale la dr.ssa Romeo si era opposta.

 

E’ stata quindi fissata l’udienza in camera di consiglio per il 18 luglio, nel corso della quale l’avv. Nicola Carratelli, difensore di Klaus Algieri, ha evidenziato i plurimi profili di infondatezza, ed anzi temerarietà, del lamento penale della Romeo, sostenendo l’assoluta mancanza degli elementi costituivi del reato di abuso di ufficio, anche sulla base dei pareri resi, nella fattispecie, dai Ministeri competenti e dal Collegio dei Revisori dei Conti.

 

Il GIP, recependo le tesi del P.M. e del difensore dell’indagato, e rigettando l’opposizione della dr.ssa Romeo, ha quindi disposto, con decreto del 28/7/2016, l’archiviazione degli atti del procedimento, riconoscendo che gli atti posti in essere dal Presidente Algieri tendevano unicamente ad un risparmio di spesa ed al rispetto delle previsioni di legge in materia, peraltro nell’ambito di una mera controversia di lavoro, senza connotazioni o risvolti di carattere penale.

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Crisi grano: contro i prezzi bassi la Cia lancia lo “sciopero della semina” e chiede il blocco immediato dell’import per 2 settimane

(366) Mercati al ribasso con prezzi quasi dimezzati rispetto a un anno fa, speculazione selvaggia e import in costante aumento. I produttori di grano della Cia-Agricoltori Italiani non ci stanno più e lanciano un aut-aut: “Se le quotazioni non tornano a salire, riconoscendo al frumento Made in Italy il giusto valore, faremo lo sciopero della semina”.

 

L’annuncio è arrivato dal presidente regionale della Cia-Agricoltori Italiani Nicodemo Podella, oggi in conferenza stampa a Lamezia Terme, aderendo ufficialmente alla fase di mobilitazione della Confederazione lanciata su tutto il territorio nazionale. Presidi, sit-in e blocco delle Borse Merci nelle maggiori città d’Italia per dare un ultimatum rispetto alla campagna di semina 2017, ma anche per fare una proposta al Governo: “Stop alle importazioni e all’immissione di grano estero sul mercato italiano per 15/20 giorni, così da ridare fiato agli agricoltori in crisi”.

“In queste condizioni noi non seminiamo – ha spiegato Podella -. Anche perché attualmente gli agricoltori producono grano di qualità ma in perdita (17/18 euro al quintale per il frumento duro, largamente al di sotto dei costi di produzione) e la situazione non può restare questa. L’Italia e la Calabria hanno una forte tradizione cerealicola, ma le speculazioni di mercato la stanno spazzando via”.

 

Secondo la Cia infatti, per il grano si è andata determinando una situazione paradossale, che ha visto l’immissione nel mercato di ingenti quantità di grano importato, proprio nel periodo della trebbiatura, provocando il tracollo dei prezzi e aumentando a dismisura il già ampio divario tra costo del frumento e prezzo del pane e della pasta. Ed è qui che entra il gioco la proposta della Confederazione di bloccare l’import per due o tre settimane, così da permettere lo stoccaggio del grano prodotto e svuotare i silos. Tutto questo in attesa che le azioni annunciate dal governo la scorsa settimana trovino attuazione e i prezzi risalgano.

 

“Si sta assistendo a comportamenti di vero e proprio sfruttamento – ha detto Podella -. Oggi il raccolto di 6 ettari seminati a grano basta appena per pagare i contributi di una famiglia media agricola. Le aziende sono oggetto di una speculazione senza precedenti, con sistema industriale e commerciale che impongono ai produttori condizioni inaccettabili. Gli stessi Consorzi Agrari non stanno facendo il loro lavoro perché, anziché stoccare il prodotto in attesa di prezzi più remunerativi, lo immettono sul mercato accrescendo ancora di più la pressione sui prezzi”. In più, ha concluso il presidente della Cia, “gli agricoltori sono costretti a competere con importazioni ‘spregiudicate’ dall’estero (+10% solo nei primi 4 mesi del 2016), da parte di operatori commerciali che stanno svuotando le scorte in condizioni di dumping”. Oltretutto mentre in Italia si registra una produzione straordinaria di 9 milioni di tonnellate di grano, a fronte di una media annua di 7 milioni di tonnellate (+29%)”.

 

Ma se gli agricoltori ci perdono, a guadagnarci da questa situazione sono solo le grandi multinazionali che importano grano  dall’estero per produrre all’insegna di un “made in Italy” che non è reale, senza preoccuparsi di cosa conterrà la farina e di cosa mangeranno le famiglie. Per questo la Cia propone anche un progetto strutturato di valorizzazione del frumento italiano di qualità, a tutela soprattutto dei consumatori. I produttori calabresi investono oltre 37.000 ettari per la produzione di grano duro di qualità riconosciuta (con una produzione di oltre 105.000 tonnellate), contribuendo a fare dell’Italia uno dei maggiori produttori al mondo di grano duro. Ma oggi, in Calabria, 100 chili di frumento valgono quanto 8 chili di pane: un “gap” intollerabile e contro la logica delle cose.

 

Oggi abbiamo parlato di grano, perché abbiamo veramente toccato il fondo, ma il reddito degli agricoltori è deteriorato da anni da un decremento generalizzato dei prezzi all’origine e pertanto la nostra battaglia continuerà all’insegna della grande mobilitazione del 5 maggio u.s.. Senza reddito, si rischia seriamente di compromettere anche la buona riuscita del PSR 2014-2020, perché alle aziende calabresi, ai tanti giovani che hanno voglia, capacità e passione per insediarsi in agricoltura non possiamo prospettargli di produrre sotto costo.

 

A Lamezia Terme, accanto al Presidente Nicodemo Podella, sono intervenuti, il Direttore regionale Franco Belmonte, Ferdinando Mortati Presidente di Cia Calabria Nord, Maria Grazia Milone Presidente di Cia Calabria Centro, Federico Marchini Presidente nazionale di ANABIO, Domenico Petrolo componente della Direzione nazionale della Cia, il Consigliere delegato all’Agricoltura Mauro D’Acri. Presenti in sala Mario Grillo Presidente di Turismo Verde, Saverio Tropea Presidente di ANP-CIA, il Direttore di Cia Calabria Nord e il Direttore di Cia Calabria Centro, Produttori e dirigenti di altre organizzazioni.

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Lamezia Terme (Cz): giovedì 28 luglio la riunione del direttivo UECOOP Calabria

(362) Giovedì 28 luglio p.v. con inizio alle ore 11,00 si terrà al Grand’Hotel Lamezia in Lamezia Terme, la riunione del direttivo allargato dell’UECOOP Calabria (Unione Europea delle Cooperative). All’importante appuntamento, che vedrà l’intervento dell’Assessora regionale alle attività produttive e cooperazione Carmela Barbalace parteciperà il Presidente Nazionale dell’UECOOP dott. Luigi Giampaolino,

 

già Presidente della Corte dei Conti della Repubblica Italiana insieme al Direttore dott. Vincenzo Sette. La centrale cooperativa promossa dalla Coldiretti, fa per segnare una forte discontinuità anche con l’adozione del primo codice etico di autoregolamentazione per guidare tutti i comportamenti delle associate e di quanti sono chiamati a svolgere funzioni dirigenziali nel rispetto dei principi fondatori della cooperazione. Con UE.COOP si sta rilanciando un sistema cooperativo che rispetti le regole fondamentali di mutualità, solidarietà e trasparenza al servizio dei soci, della comunità e del territorio in cui le cooperative operano quotidianamente. Oggi in Calabria  – afferma UECOOP – registriamo un costante e continuo aumento di adesione da parte della “vera e buona cooperazione”di tutti i settori produttivi.

 

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Reggio di Calabria: giovedì 28 la costituzione dell’Associazione Pendolari Reggini

(361) “Le ultime decisioni prese dalla Regione Calabria per ciò che concerne il trasporto ferroviario hanno causato gravi disagi tra i pendolari reggini, in modo particolare quelli della zona sud dell'area metropolitana che va da Pellaro fino a Saline.

 

Da questa situazione di forte difficoltà nasce la volontà di costruire una realtà strutturata che rappresenti le istanze dei tanti pendolari che affollano giornalmente i mezzi pubblici del nostro territorio. Abbiamo deciso di mettere insieme le nostre forze per essere finalmente presenti presso i tavoli istituzionali e far sentire quelle che sono le necessità di un territorio che, ingiustamente, si è visto togliere il suo sacrosanto diritto a muoversi così come sancito dalla nostra Carta Costituzionale. L'Associazione Pendolari Reggini vuole nascere nel segno della partecipazione. Insieme scriveremo lo Statuto e l'Atto Costitutivo, sceglieremo i nostri referenti. Sarà anche un occasione di dibattito e condivisione di idee. Nelle nostre intenzioni, vogliamo farci portavoce dei disagi dei cittadini che viaggiano con qualunque mezzo di trasporto. Auto, treno, bus, aliscafo, aereo, non importa. L'obiettivo è costruire un'unica voce forte di protesta e soprattutto di proposta. Perché i cittadini di idee ne hanno tantissime vivendo ogni giorno la realtà. Certamente non ci si ferma ai freddi numeri. Appuntamento per giovedì 28 Luglio alle ore 19 presso la Chiesa Parrocchiale Santa Maria del Lume di Pellaro (RC). Riprendiamoci, insieme, il nostro diritto a muoverci! Partendo dai treni”. Giuseppe Imbalzano.

 

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Nuovi servizi e maggiore efficienza in un protocollo tra Camera di Commercio di Cosenza e Tribunale di Cosenza per il ricorso a mediazione, arbitrato, conciliazione e OCC

(360) È una giustizia 3.0 quella che si presenterà mercoledì 27 luglio 2016, alle ore 11.30, presso la sala Petraglia dell’Ente camerale, dal presidente della Camera di Commercio, Klaus Algieri, dalla presidente del Tribunale di Cosenza, Maria Luisa Mingrone.

 

Un accordo che sarà sottoscritto dinanzi ai rappresentanti del Consiglio e della Giunta camerale, alla presenza delle più alte autorità civili e giudiziarie della provincia. L’occasione presenta l’Ente camerale come una realtà apripista per tutto il territorio nazionale, un luogo dove cittadini e imprese potranno interagire in modo sempre più rapido con le Istituzioni, utilizzando gli strumenti messi a disposizione dall’ADR (metodi alternativi di risoluzione delle controversie) e dall’OCC (strumento essenziale per la tutela del consumo e del mercato). “A Cosenza, grazie alla convenzione tra Camera di Commercio e Tribunale – dichiara nella nota stampa il presidente Algieri – cittadini e imprese potranno avvalersi di processi più veloci e di un nuovo modo di conciliare le controversie. L’uso di questi strumenti di mediazione e conciliazione consentiranno di trarre vantaggi tangibili nella vita quotidiana di chi opera in favore della giustizia”. Meno processi e più arbitrati, ma anche conciliazione telefonica, insieme a mediazione preventiva e delegata, messe a disposizione grazie alle nuove norme sul Processo civile veloce (legge 162/2014, ndr) dove le parti, con un’istanza congiunta, potranno richiedere l’avvio di un procedimento arbitrale anche a causa iniziata. L’arbitrato è uno strumento per la risoluzione delle controversie civili e commerciali alternativo all’ordinaria via giudiziaria: la sua caratteristica fondamentale è la possibilità di avvalersi di arbitri, tra tecnici ed esperti della materia debitamente formati, con una procedura che termina entro i 180 giorni dal suo avvio. Sarà così possibile risolvere al meglio anche le crisi con uno strumento nuovo che ha anche un’importante funzione sociale. Infatti, l’OCC potrà consentire a tutti i soggetti privati e alle piccole imprese che non sono assoggettabili alle procedure concorsuali previste dalla legge, di risolvere in tempi rapidi e con costi contenuti situazioni di indebitamento anche grave, grazie alla sinergia con il Tribunale. Si tratta di un modo per agevolare la risoluzione di crisi per i soggetti tecnicamente «non fallibili» come start up, associazioni, piccoli imprenditori, coltivatori diretti, artigiani etc..

 

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Acri (Cs) mercoledì 27 la consegna degli Oscar Green 2016 all’innovazione in agricoltura

(359) I giovani e il lavoro in agricoltura, le idee, le innovazioni e le prospettive di uno dei settori più dinamici dell’economia mercoledì 27 luglio ad Acri (Cs), dalle ore 10.30, nell’agriturismo “Biosila” contrada Filicuzzi, saranno questi i temi al centro della manifestazione al termine della quale saranno consegnati gli Oscar Green della Coldiretti Calabria

 

per le giovani imprese agricole che nell’ultimo anno si sono distinte per capacità di sviluppo, legame territoriale e nuove soluzioni per il mondo del lavoro. Il concorso regionale che ha visto in lizza oltre 30 imprese selezionate nel corso dell’anno promosso da Coldiretti Giovani Impresa con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, premia le realtà imprenditoriali che si sono distinte per capacità di innovare per battere la crisi attraverso idee innovative e rilanciare le sfide di un mercato in costante cambiamento. Il genio delle giovani imprese calabresi – commenta il Presidente Regionale di Coldiretti Calabria Pietro Molinaro – che dicono concretamente si ad economia, politiche e territorio. Sono giovani -continua – che lavorano sodo che hanno una visione imprenditoriale che valorizzando le ricchezze del terra, investono e producono occupazione. Variegate ed attraenti le categorie del concorso: “Campagna Amica”, “We Green”, “Fare Rete”, “Impresa2.Terra”, “Paese Amico”. Il Premio Oscar Green, mette in risalto la storia di chi realizza  un progetto originale ed innovativo e decide di scommettere su questi valori il proprio futuro. Nel corso dell’iniziativa – informa Coldiretti – saranno raccontate anche attraverso un filmato, le esperienze innovative e originali dei vincitori, che poi saranno selezionati per la finale nazionale. All’evento parteciperanno: il sindaco di Acri Nicola Tenuta, ha assicurato la presenza il Presidente della Regione  Mario Oliverio, amministratori del comprensorio, il Segretario nazionale di Coldiretti Giovani Impresa Carmelo Troccoli, il delegato regionale dei giovani Daniele Perrone, il  Presidente e il Direttore della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro e Francesco Cosentini. Sono altresì previste diverse presenze istituzionali, ma soprattutto tanti giovani. Ancora una volta Coldiretti Giovani Impresa intende mettere al centro l’impresa agricola come opportunità di successo individuale, ma anche come esaltazione di un territorio e sensibilità verso ambiente, tradizione e tipicità, che possono assicurare sviluppo e occupazione. Al termine ci sarà una degustazione di prodotti a Kmzero. (Foto d'archivio).

 

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Crotone: Ordine degli Ingegneri in assemblea

(346) «E’ stato un anno importante, di crescita, di confronto e di lavoro quello che ci ha visti alla guida di questo Ordine». Con queste parole il presidente ing. Vincenzo Mano ha aperto l’assemblea dei soci che si è svolta nei giorni scorsi presso la sede dell’Ordine degli ingegneri della provincia di Crotone.

 

L’assemblea, convocata per approvare il bilancio consuntivo 2015 e quello di previsione 2016, è stata soprattutto l’occasione per fare un bilancio di attività del primo anno di presidenza e su ciò che si dovrà ancora fare nei prossimi mesi. Il presidente, attraverso una serie di grafici e basandosi proprio sul bilancio consuntivo e le spese effettuate, ha spiegato quali importanti investimenti sono stati fatti. Il più importante ha riguardato la formazione degli ingegneri crotonesi. Una formazione continua e obbligatoria che però spesso si rivela momento di incontro e di confronto tra professionisti che devono trovare occasioni per dialogare e collaborare, unire il proprio sapere per moltiplicare le competenze. Come ha spiegato Mano: «La spesa dei corsi di formazione è importante ma è anche quella che ci permette di affrontare temi di grande interesse e che abbracciano diversi campi dell’ingegneria». Mano ha poi proseguito spiegando che: «L’Ordine sta diventando sempre più “Ente pubblico” in termini di competenze di trasparenza. Abbiamo attivato tutto ciò che la normativa prevede in termini di anticorruzione e privacy, a cui l’ANAC ci ha sottoposto, diventando così “amministrazione trasparente” e  garanzia per tutti i colleghi ingegneri». Proprio in questo ambito  è stato illustrato il  protocollo d’intesa con Equitalia a cui è stato affidato per quest’anno la riscossione della tassa d’iscrizione. Un altro importante strumento che sarà a breve messo a disposizione dei professionisti iscritti è il nuovo portale ufficiale dell’Ordine con una sua “App” dedicata per migliorare il rapporto con gli iscritti. Un portale che è molto più che un sito dove reperire informazioni, perché è stato studiato come una sorta di fornitore di servizi. Un luogo dove è anche possibile “sbrigare” pratiche senza passare dalla segreteria. L’Ordine ha aderito in questo periodo anche ad Itinerari, un progetto mirato alla promozione del territorio, perché i professionisti devono essere protagonisti del rilancio economico del territorio e non solo attori passivi. Mano, ringraziando anche i colleghi consiglieri, ha sottolineato l’importanza della rete creata all’interno del gruppo degli ingegneri, una rete che li vede attivi su più fronti e che sarà fondamentale anche per pianificare il futuro di tutti i professionisti.

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Tour Coldiretti: “La regione e le ragioni del cuore”. Prossimo appuntamento lunedì 18 luglio p.v. ore 18.00 a Rossano Calabro (Cs) la perla bizantina della Calabria

(347) Prosegue il Tour Coldiretti 2016– “La Regione e le Ragioni del cuore” che questa volta arriva a Rossano Calabro. L’appuntamento è per lunedi 18 luglio 2016 alle ore 18.00 presso ex Delegazione Comunale Piazza Montalto spiazzo ospedale.

 

Il Tour che si sta sviluppando in tutto il territorio calabrese  – commenta Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – sta riscuotendo grande interesse e partecipazione di soci, cittadini e Istituzioni. La perla bizantina della Calabria, proprio in questi giorni – continua – ha visto il ritorno nel rinnovato museo diocesano del Codex Purpureus Rossanensis dell’ antichissimo evangeliario greco del VI secolo di origine bizantina, nominato Patrimonio UNESCO il 9 ottobre 2015, che è il Vangelo miniato più prezioso al Mondo. Una dimostrazione – aggiunge – di una  terra antica, autentica e accogliente che con successo abbiamo rappresentato a Expo Milano con una serie di iniziative che adesso anche con questo tour vogliamo che continui a vivere nei territori, paesi, nei luoghi del saper fare e dell’agroalimentare di qualità.  Questo, rappresenta un tutt’uno con gli obiettivi strategici della filiera agricola italiana che è intimamente legata alla vocazione agricola ma anche turistica e paesaggistica del territorio.  In primo piano ci sarà il dissesto idrogeologico, la cura e gli interventi sul territorio.  Ed ancora: la produzione dell’extravergine di qualità che ha nella  varietà “Dolce di Rossano” un punto di eccellenza. Focus particolari sulla redditività delle imprese agricole, la tutela delle produzioni con in testa la liquirizia di Calabria DOP , la tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti, il PSR 2014-2020, la pesca e l’itticoltura. I dirigenti della Coldiretti Calabria e i vertici del Consorzio di Bonifica di Trebisacce in modo significativo, con un “faccia a faccia” serrato, corroborato da dati, prospettive di investimento ed esempi di successo  determineranno la strada da seguire per portare la Calabria agricola e agroalimentare ad essere sempre di più innovativa e competitiva sui mercati internazionali:  aspetti che sono concrete traiettorie di futuro  per i giovani nei processi produttivi ed imprenditoriali.

 

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Tragedia ferroviaria in Puglia: le riflessioni del prof. Domenico Gattuso

(342) Premesso che il mio primo pensiero va alle vittime della tragedia avvenuta ieri in Puglia e alle loro famiglie, ma anche ai ferrovieri che si trovano a lavorare in condizioni gravose, sollecitato da molti amici mi spingo a proporre alcune riflessioni su quanto accaduto, con l’idea di affermare il diritto dei viaggiatori, e della comunità nazionale più in generale, a che simili eventi non si abbiano mai più a verificare.

 

Vi sono tre ordini di riflessioni, una di natura tecnica, una riferita al contesto calabrese, una di taglio sindacale-politico.

I)       L’incidente avvenuto ad Andria probabilmente è legato ad un errore umano; su quella linea, in rapporto ad informazioni acquisite, vige un regime di circolazione chiuso (BAM – Blocco Elettrico Manuale a Consenso) ovvero un Blocco Telefonico della linea basato sul consenso  telefonico che il capostazione di una stazione a valle deve dare prima che un treno sia instradato sulla tratta dal capostazione della stazione a monte; il via libera viene dato attraverso l’attivazione di appositi segnali attraverso dispositivi con manopole. Potrebbe dunque esserci stato un errore di distrazione fatale. Non è da escludere che  i lavori di ammodernamento in linea possano aver  determinato una situazione di degrado degli impianti e che altre concause si siano tragicamente aggiunte (ad esempio il ritardo di un convoglio che può aver fatto saltare l’esercizio ordinario con riflessi  sulla percezione delle circolazioni da parte del personale). Ma vi è un errore umano di altra natura che va considerato: non può essere che nel 2016 esistano ancora in Italia regimi di circolazione di quel genere. E se ancora oggi vi sono linee con quel tipo di apparato, l’errore umano sta nella mancata programmazione e realizzazione di un regime di sicurezza più avanzato (BCA – Blocco Conta Assi, BAcc – Blocco Automatico a circuito di binario, BCR – Blocco Elettrico radio). Non è accettabile sostenere che quella è una linea privata; le condizioni di sicurezza vanno garantite dallo Stato ovunque allo stesso livello. In Italia ormai il blocco telefonico è in disuso quasi ovunque tranne che in qualche caso singolare (Sardegna, forse Sicilia); con un’aggravante: che in Puglia su quella maledetta linea circolano treni di ultima generazione a trazione elettrica, quindi si vive il paradosso di una linea elettrificata, peraltro molto frequentata,  su cui sarebbe stata ben poca cosa passare ad un BAcc.  Troppo spesso, purtroppo, si scoprono le situazioni critiche dopo incidenti gravi (vedi Crevalcore nel 2005, sulla linea Verona-Bologna, individuata come parte del  Corridoio Europeo N.1 eppure all’epoca ancora a binario unico e su standard idi sicurezza non adeguati; o Macomer in Sardegna, nel 2007, che presenterebbe caratteristiche similari a quelle di Andria). Allora è d’obbligo richiedere al Governo nazionale  la rimozione delle criticità che i tecnici e i vertici delle Ferrovie conoscono bene. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie, istituita nel 2008 quale Ente indipendente, assuma compiti di vigilanza e di ispezione tecnica severa, e sia dotata di poteri di intervento nei confronti degli operatori ferroviari inadempienti o non in regola con gli standard prefissati.

 

II)     In Calabria la situazione della sicurezza ferroviaria sembrerebbe migliore; in effetti i regimi di circolazione sono stati adeguati su standard più avanzati, ma non possiamo abbassare la guardia, anzi occorre fare ancora di più. La Calabria ha pagato già tributi molto alti: rammentiamo gli incidenti della Fiumarella (CZ) nel 1961 (71 morti e 27 feriti), di Eccellente nel 1980 (28 morti e 100 feriti),  di Crotone nel 1989 (12 morti e 32 feriti) e numerose tragedie sfiorate (Gimigliano, Marzo 2014; Marcellinara, Novembre 2011; Ferruzzano, Novembre 2015;  per citare le più recenti). La sicurezza non è però solo un fatto di apparati di controllo; vi sono altri aspetti che vanno monitorati. Ad esempio occorre garantire una adeguata manutenzione delle linee e delle opere di protezione, specialmente della linea ionica che denuncia stati di degrado evidenti (il binario sospeso di Ferruzzano  è un caso emblematico); occorre arrestare la pratica del right sizing attivata da RFI che prevede la eliminazione di tronchi di binario in stazioni ritenute secondarie, perché tali operazioni si traducono in un depotenziamento della linea e in una riduzione dei margini di sicurezza per la collettività, checché ne dicano i tecnici di RFI o amministratori   impreparati. Continuiamo a chiedere che siano ripristinati i binari rubati alla Calabria da parte di RFI (San Lorenzo, Roseto Capo Spulico, Crotone, Roccella Ionica) e che siano eliminate le ganasce che inibiscono il transito dei treni sul secondo binario in numerose stazioni colpite dal right sizing. E ancora, occorre adottare sistemi e tecnologie di rilevamento di eventi a rischio e comunicazione per la prevenzione (tipo GPS); ho assistito l’anno scorso all’incendio di sterpaglie a margine della linea ionica, con il fuoco che è giunto ad aggredire i cavi di rame scoperti (le canalette di cemento risultavano sconnesse e i cavi erano a vista) con conseguente rischio di degrado degli impianti di segnalamento.

 

Sulla Ionica abbiamo costituito da tempo una Rete di movimenti ed associazioni (ferrovia Ionica Bene Comune) nell’intento di sensibilizzare la comunità e rivendicare il rilancio su standard europei dei servizi.  Decine di manifestazioni si sono susseguite negli anni, focalizzate su una petizione on-line articolata in 10 punti indirizzata al Ministro dei Trasporti e al Governatore della Regione. Numerosi sindaci hanno espresso la loro adesione. Il 23 Aprile prossimo a Crotone si terrà un ulteriore  momento di mobilitazione straordinaria (l’incontro si terrà presso la sede della Lega Navale); in tale occasione sarà reso pubblico un documento tecnico-politico di denuncia e di proposta elaborato dalle associazioni, che sarà inviato al Ministro Delrio (e per conoscenza ai Governatori delle regioni meridionali). Chiederemo ai sindaci della fascia ionica di scendere tutti in piazza, con i loro consiglieri comunali, insieme a noi; chiederemo loro di sfilare, tutti insieme,  davanti alla sede del Ministero dei Trasporti con fascia tricolore  e gonfalone; chiederemo al Ministro di incontrare una qualificata delegazione calabrese per affermare le nostre ragioni, e ne abbiamo da vendere.

 

III)   In Calabria il sistema ferroviario sta visibilmente degradando da una decina di anni. Fa pensare il fatto che di fronte alle richieste avanzate dalla comunità di interventi significativi, l’amministrazione regionale sia appiattita su politiche ragionieristiche tese a  limitare i danni correlati ai tagli continui di risorse, subisca le politiche di FS, propagandi per rivoluzionarie azioni di basso cabotaggio nel campo dei trasporti. Sono anni che le amministrazioni regionali calabresi fanno danni; il guaio è che si persevera, si chiacchiera e si pretende l’applauso e il silenzio della gente. Non è più tempo di attesa. E lo dicono i numeri seguenti.

 

Negli ultimi 20 anni sono state investite risorse pubbliche considerevoli per l’Alta Velocità, trascurando i servizi di trasporto ferroviari regionali, in assoluta contraddizione con i dati di mobilità. Abbiamo speso circa 100 Mdi Euro per una linea forte che collega solo alcune metropoli a scapito di tutto il resto del paese, e solo 4 Mdi Euro per i servizi ferroviari ordinari. Altri 40 Mdi Euro di investimento sono previsti per completare il disegno dei cosiddetti “corridoi AV”. Noi contestiamo la concezione dei corridoi , perché essa si traduce in mancanza di reti diffuse e in effetto marginalizzazione per ampie fasce di territorio e di popolazioni. I pendolari che si muovono quotidianamente in treno sono 3 milioni, i viaggiatori sulla lunga percorrenza sono appena 300 mila; basterebbe questo dato per affermare che sarebbe più corretto, in una logica sana di mercato, rispondere alla domanda di trasporto in modo più equilibrato a favore della scala locale e indirizzare congrue risorse sulle ferrovie regionali.  Invece continua a prevalere l’ingiustizia. La distribuzione delle risorse fra i diversi modi di trasporto privilegia i modi privati motorizzati (82% auto e moto) a scapito di linee su ferro (5%) o servizi di trasporto pubblico (13%). I tagli al trasporto ferroviario regionale sono continui e l’effetto è sotto gli occhi di tutti: treni soppressi, treni sempre più vecchi, sporchi, soggetti a guasti, servizi da terzo mondo. In alcune regioni non si comprano treni ormai da decenni. Trenitalia, azienda di Stato, persegue una politica inaccettabile; avvalendosi esclusivamente di fondi pubblici, tende a rispondere alle esigenze di una minoranza di utenti. Non sarà certo la liberalizzazione sbandierata dei servizi a rallentare il degrado in atto; tale strategia è stata devastante laddove applicata. Colpisce i più deboli, colpisce le regioni più povere, è ingiusta, non è sostenibile. E’ ormai evidente lo squilibrio nel sistema di trasporto nazionale fra regioni del Nord e regioni del Sud; e non si tratta di banalità. A parte la maggiore estensione di autostrade e viabilità di qualità, si rileva che: a fronte di 50 km di rete a doppio binario per 100 km di rete nel Nord, nel Sud se ne trovano 27; a fronte di numerosi collegamenti ferroviari tra regioni del Nord, quelli fra regioni del Sud sono rari e di scarsa qualità (ad esempio si ha una media di 12,3 Eurostar/giorno contro 1,7); a Nord si ha il TAV (2,5 ore sulla Milano-Roma), a Sud no e quello che è peggio sono stati cancellati drasticamente i treni a lunga percorrenza. Solo con riferimento alla Calabria, in un biennio sono stati soppressi 18 treni interregionali (Marzo 2010: 2  ICN; Dicembre 2010: 1  IC, 1 ICN, 2 EXP, 2 EXP cuccette; Dicembre 2011: 1  IC, 1 ICN, 3 EXP, 5 EXP cuccette) ed è diventato pressocchè impossibile raggiungere la Puglia in treno. L’effetto delle politiche perseguite negli ultimi decenni è stato devastante: 120 treni AV fra Roma e Bologna, metropoli del Centro-Nord e il vuoto altrove; distanze tra le città del Nord sensibilmente più corte rispetto a quelle del Sud e delle Isole, frammentazione e impoverimento dei servizi interregionali che penalizzano in modo pesante il Mezzogiorno. Purtroppo le politiche di investimento relative al sistema dei trasporti nazionale ed in particolare al sistema dei trasporti ferroviari risultano fortemente penalizzanti nei confronti del Meridione d’Italia e della Calabria. Nulla è preventivato in sede di programmazione europea (gli eventuali investimenti sono lasciati a carico del Governo nazionale); nel recente piano di sviluppo FS, solo il 14,2% delle risorse su una ammontare di 43,5 Mdi Euro, è destinato al Sud e la Calabria è totalmente esclusa. Il Decreto Sblocca Italia stesso appare cieco nei confronti della Calabria. Il 27 gennaio 2016, il Ministro Delrio ha presentato pubblicamente un provvedimento di grande rilievo, il Contratto di Programma 2016-18 con RFI, richiamato dai media come «la cura del ferro», ha affermato che un’offerta di qualità stimola la domanda («non è un caso che laddove c'è offerta di qualità la domanda cresce»). Affermazioni che noi condividiamo in pieno. Ha  anche parlato di un Patto con le Regioni in modo che gli investimenti siano utilizzati con un meccanismo innovativo e produttivo. Ma i fatti dimostrano una distribuzione incoerente, per non dire strabica, delle risorse:  9 Mdi Euro di investimenti in tre anni, in gran parte destinate a grandi opere strategiche, localizzate quasi integralmente al Nord Italia. Alla Calabria, ahinoi, sarebbero destinate delle briciole: appena 100 Mni Euro. Infine il Patto per la Calabria: nessun investimento per le ferrovie calabresi. Desolazione totale.

 

Chiediamo dunque responsabilità a chi governa. Trasporti Equo-Sostenibili, risorse distribuite equamente in rapporto alle reali esigenze della comunità. Meno TAV e più sicurezza, meno grandi opere inutili e più treni, meno stazioni cattedrali nel deserto e più servizi di qualità, memo privilegi per alcuni territori e più rispetto per le regioni del Sud, meno spocchia e più fatti concreti, meno corruzione e più competenze. La rete ferroviaria italiana dev’essere tutta a gestione unica e pubblica. Non ci interessano i minuti di silenzio per commemorare le persone morte per responsabilità che sono, in primo luogo politiche, e  direttamente proporzionali al ruolo istituzionale. Noi vogliamo parlare e ci faremo sentire, perché è davvero ora di cambiare.

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Coldiretti: carburante agricolo, la Giunta regionale approva delibera semplificazione dell’assegnazione. Molinaro: “Accolte le richieste avanzate da Coldiretti. Adesso aumentare supplemento di carburante per la siccità”

(341) Ha visto finalmente la luce la delibera della Giunta Regionale che semplifica le norme e le procedure per l’assegnazione del carburante agricolo alle imprese. Infatti, accogliendo le richieste più volte avanzate dalla Coldiretti Calabria, la Giunta Regionale ha dato il via alla semplificazione amministrativa, valorizzando la sussidiarietà, delegando quindi i Centri di Assistenza Agricola (CAA)

 

che sono la casa della semplificazione per l’agricoltura. “Apprezziamo questo provvedimento – dichiara Molinaro – che, dopo la firma della convenzione con ARCEA che dovrà avvenire nel più breve tempo possibile, sicuramente agevolerà gli agricoltori in un periodo cruciale per i lavori in campagna. Questa è la politica buona ed efficiente che piace agli imprenditori agricoli calabresi. Adesso – continua – chiediamo che Giunta Regionale con un provvedimento urgente, deliberi l’assegnazione supplementare di carburante agricolo necessario per maggiori esigenze d’irrigazione delle colture, che sono in sofferenza per il grande caldo. L’andamento climatico – prosegue – ha comportato per le imprese agricole la necessità di incrementare i turni d’irrigazione. Al fine di far fronte al periodo siccitoso e non compromettere la raccolta, le aziende hanno impegnato nelle pratiche colturali straordinarie maggiori consumi di carburante. In applicazione quindi dell’art. 2 del D.M. del 26 febbraio 2002 lettera b) e viste appunto le esigenze e difficoltà riscontrate  la Giunta – conclude – adotti una specifica delibera  in modo da permettere alle aziende agricole di richiedere quote aggiuntive di carburante per uso agricolo per far fronte alle maggiori esigenze di irrigazione supplementare.

 

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Sul Frecciarossa i sapori estivi sono calabresi. L’iniziativa di Tenitalia valorizza le produzioni locali di Sirianni

(338) I turisti ed i viaggiatori che si spostano con l’alta velocità dei Frecciarossa lungo la panoramica linea ferrata italiana, fino ad agosto avranno la possibilità di degustare ed acquistare un pò di buona Calabria. L’iniziativa di Trenitalia denominata “Easy Gourmet” prevede la presenza di tre menu importanti: “Carlo Cracco”, “Tradizione Italia” e “Freschi Sapori” per la valorizzazione delle bontà del Bel Paese.

 

E si comincia proprio dalla Calabria con i prodotti territoriali di “Calabria&Calabria” di Agostino Sirianni. La nota azienda agroalimentare di Cittanova (RC) è riuscita ad essere selezionata quale fornitore unico per la ristorazione del marchio “Itinere per le Frecce” con prodotti di eccellenza e richiestissimi anche all’estero: marmellata extra di bergamotto, confettura di cipolla rossa, sugo alla ‘nduja, pomodori secchi. Tutti prodotti che ricordano la Calabria e la identificano ormai nell’immaginario collettivo della tradizione e soprattutto la caratterizzano per quanto riguarda le scelte dei consumatori sempre più selettivi e consapevoli oltre che dei turisti delle “rotte del gusto”. Un connubio, questo tra i prodotti identitari e il treno (altro simbolo storico del turismo nazionale e regionale), che davvero esalta e amplifica la possibilità di creare sinergie tra territori, prodotti tipici e ricettività. “E’ stata una grande gioia oltre che una soddisfazione professionale  apprendere dell’avvenuta selezione – sostiene Angela Zappia, responsabile della ditta produttrice. “Non è stato facile ma il percorso della qualità intrapreso da anni ci ha dato ragione sia in questa occasione che durante le fiere BtoB e le attività di export, le quali risultano in crescita. E’ importante seguire tutta la filiera: dalla selezione della materia prima locale di qualità alle tecniche di trasformazione, dalle certificazioni fino al packaging finale ed innovativo, per il quale un grande supporto ci è stato fornito dall’azienda calabrese Dinamica”. Dunque, ancora una volta, l’innovazione nel solco della tradizione continua a regalare messaggi positivi provenienti da una Calabria produttiva che vuole crescere grazie a imprenditori giovani che guidano aziende di eccellenza.

 

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Cosenza: la Camera di Commercio premia i migliori oli con L’Oro dei Bruzi e presenta la Selezione 2016 degli Oli Extravergini della provincia

(339) La Camera di Commercio di Cosenza, nel corso della campagna olearia 2015/2016, pubblica la Selezione 2016 degli Oli Extravergini e la presenta insieme alla creazione di un sito internet associato a quello dell’Ente camerale in un’iniziativa dedicata che vuole esaltare la capacità produttiva di 34 aziende della provincia cosentina, selezionate dal laboratorio Calab.

 

La Guida sarà illustrata dal presidente dell’Ente, Klaus Algieri, il prossimo venerdì 15 luglio, alle ore 11.00, presso la Sala Petraglia della Camera di Commercio di Cosenza. Inoltre, nella stessa occasione, dopo essere stati analizzati sia sotto l’aspetto chimico che sensoriale, verrà attribuito a nove imprenditori del settore olivicolo il premio denominato L’Oro dei Bruzi, giunto alla sua terza edizione, riguardante i migliori extravergini inseriti nella Selezione 2016 e appartenenti alle categorie del fruttato leggero, fruttato medio e fruttato intenso. Come affermato dal presidente Klaus Algieri, “la Selezione 2016 degli oli extravergini della Camera di Cosenza è una guida dettagliata delle gocce di saggezza di un territorio che esprime un prodotto di alta qualità in continua evoluzione”. Con questa Guida, la Camera non vuole solo certificare le caratteristiche degli oli extravergini della provincia cosentina, ma sostenere economicamente questa eccellenza del territorio, valorizzando e promuovendo su tutti i mercati le particolarità di questo singolare prodotto.

 

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