Cosenza: grande successo della Camera di Commercio cosentina a Trento con l’iniziativa “Percorsi Alternativi” che ha promosso una valorizzazione congiunta dei due territori

(471) Si è chiusa nel consenso generale la tre giorni di promozione delle eccellenze enogastronomiche della provincia cosentina, organizzata dalla Camera di Commercio di Cosenza a Trento, in collaborazione con il locale Ente camerale, tenutasi nella suggestiva location di Palazzo Roccabruna.

 

 

È stato un vero successo di partecipazione e interesse quello registrato dal presidente Klaus Algieri nel corso di questa iniziativa promozionale, che aveva la finalità di creare diverse collaborazioni e nuovi canali commerciali tra le imprese della provincia di Cosenza e quelle del Trentino. Alle dichiarazioni di soddisfazione espresse da Klaus Algieri e Giovanni Bort, presidenti delle rispettive Camere di Cosenza e Trento, si è aggiunto il plauso di quanti hanno preso parte alla kermesse enogastronomica, consapevoli che a questa iniziativa conseguirà uno sviluppo concreto e cooperativo tra le imprese dei due territori. I tre giorni della manifestazione hanno avuto come tema le “Terre di Cosenza” nei “Percorsi Alternativi” per una “scoperta dei mille volti della Calabria”, ma anche dei tanti sapori Doc e Dop promossi nell’evento “Calabrian Street Food”, grazie ai singolari salumi, formaggi, prodotti da forno, frutta, dolci e vini, promossi all’interno di momenti conviviali davvero apprezzati. Un ricco patrimonio naturalistico ed enogastronomico che arricchirà l’offerta turistica delle due province, “grazie all’accordo di due Camere di Commercio – come ha dichiarato il Presidente Algieri nel corso dell’evento di apertura della manifestazione – che rappresentano pienamente il valore di un’intesa programmatica ed economica basata sulla cooperazione, unica nel suo genere in Italia tra Enti camerali, che si replicherà presto con l’aggiunta di nuovi accordi che presto saranno stipulati con altre Camere”. Dopo l’evento inaugurale della manifestazione, il Presidente Algieri, accompagnato nell’occasione dal Segretario Generale f.f. della Camera di Cosenza, Erminia Giorno, è stato accolto nella sede della Camera di Commercio di Trento dal Presidente Bort, dal Segretario Generale dell’Ente trentino, Mauro Leveghi, e dai componenti della Giunta camerale per un incontro istituzionale che ha dato vita a nuovi e più interessanti scenari. Presto, infatti, si procederà ad attivare iniziative che metteranno in connessione le amministrazioni comunali delle città di Cosenza e Trento, insieme alle due Università, quella della Calabria e quella di Trento, per aprire nuovi momenti di conoscenza, di approfondimento accademico e di scambio culturale oltre che turistico. La kermesse enogastronomica di Trento ha stimolato infatti interessanti dialoghi e momenti di approfondimento culturale tra gli ospiti, come ad esempio quello del mondo italo-tedesco del Trentino con quello greco, bizantino, normanno e spagnolo della provincia cosentina. Lo stesso si può dire per quanto conseguito in occasione della cena di gala, appositamente organizzata dalla Camera di Cosenza per ricambiare l’ospitalità ricevuta, cui ha partecipato la Presidenza e la Giunta camerale di Trento, insieme alle autorità comunali e provinciali, oltre la massima autorità del Governo sul territorio, il Prefetto di Trento, Pasquale Gioffrè. Nell’occasione, il Presidente Algieri si è intrattenuto con i suoi ospiti discutendo sull’importanza di incrociare e promuovere le tradizioni del patrimonio materiale e immateriale dei due territori, proponendo contaminazioni culturali tra le due province e promuovendo possibili matrimoni enogastronomici. Da sottolineare, inoltre, che oltre a un pubblico decisamente interessato, hanno preso parte agli eventi inclusi nel ricco programma della manifestazione anche molti produttori e operatori commerciali del Trentino, insieme a giornalisti e blogger. “La partnership attivata lo scorso mese di giugno con Klaus Algieri – ha dichiarato nel suo intervento di benvenuto agli ospiti cosentini il presidente della Camera di Commercio di Trento, Giovanni Bort – riuscirà a mettere in rete le specificità delle nostre province, per farne un patrimonio comune con cui attivare sinergie virtuose che possano concorrere alla crescita economica dei due territori. E non è un caso se nell’accordo sottoscritto le due Camere hanno scelto come principali settori da promuovere quelli del turismo e dell’enogastronomia. Abbiamo, infatti, voluto basare molto delle nostre azioni sull’efficacia e il coinvolgimento che derivano dalle esperienze sensoriali-emozionali, visto che questi due ambiti rappresentano la formula più efficace per raggiungere concreti obiettivi di sviluppo”. Questa prima iniziativa, cui ne seguirà una identica nel prossimo mese di Dicembre nel Castello Ducale di Corigliano Calabro, con la promozione dei prodotti del Trentino, messa in piedi dalla volontà e dalla visionaria lungimiranza dei presidenti Algieri e Bort, amplificherà certamente la possibilità di creare nuove e interessanti associazioni, come ad esempio l’abbinamento delle mele della Val di Non con le clementine della Sibaritide, gli ottimi formaggi di malga abbinati ai fichi dottati del cosentino, i picchi dolomitici del Trentino con le vette e i boschi della Sila o con le spiagge dei mari Tirreno e Jonio, che bagnano la provincia di Cosenza.


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Cittanova (RC): rapina in gioielleria, la solidarietà di Confesercenti

(469) Confesercenti e SOS IMPRESA di Reggio Calabria esprimono piena solidarietà alla Gioielleria del collega Roberto Raso ed alla famiglia del dirigente Rocco Raso,

 

presidente Regionale di SOS IMPRESA e padre di Roberto, che nei giorni scorsi è stata vittima di una rapina che ha messo in ginocchio l’impresa. Da tempo Confesercenti ha posto all’attenzione di forze politiche ed istituzioni la necessità di prendere provvedimenti volti a garantire la sicurezza delle imprese e dei cittadini sul territorio. Anche in questa occasione emerge chiaro che i commercianti non possono essere lasciati soli ad affrontare rischi che diventano sempre maggiori, è necessario che lo Stato, in tutte le sue espressioni, l’amministrazione comunale e le istituzioni,  manifesti la propria vicinanza e, soprattutto, avvii azioni concrete di maggiore presidio del territorio. competenti in materia di agire al fine di tutelare il patrimonio economico della nostra provincia. Il Presidente Marcianò si è fatto promotore in questi anni  tramite  la Camera di Commercio di incentivare  l’attivazione di impianti di sicurezza e sono stati organizzati, con il supporto del Cat dei percorsi formativi legati al tema della sicurezza e volti a sensibilizzare e formare le imprese sulla misure di prevenzione e sul comportamento da adottare e seguire, con l’obiettivo di far nascere anche dal basso tutte le azioni possibili a sostegno di una maggior sicurezza.

 

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Villa San Giovanni (RC): Cuoco (Unione Nazionale Consumatori) “Ci risiamo con il fenomeno delle bollette pazze. Va rivisto l’intero settore tributi”

(468) “Ci risiamo, il fenomeno diventato consueto di inviare “bollette pazze” a scadenza periodica, anche ai contribuenti  in regola con i pagamenti, questa volta si è riproposto a Villa San Giovanni”. E’ quanto sostiene l’avv. Saverio Cuoco, presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori, il quale chiarisce:

 

“le bollette vengono definite “pazze” perché è frequente che l’Ente creditore non abbia effettuato i necessari controlli prima di procedere alla notifica delle stesse ai contribuenti. E’ quanto sta accadendo in questi giorni a Villa San Giovanni sia con gli avvisi di pagamento TOSAP e ICP anno 2016, notificati nei mesi di Giugno-Luglio, sia con il canone acqua per il triennio 2013 – 2015. Infatti ancora non si è spenta la polemica sui disservizi legati alla TOSAP 2016 per le inefficienze dell’Arca Servizi, società incaricata della riscossione di tali tributi, che  apparivano privi di fondamentali requisiti per la loro regolarità quali: mancanza della data di scadenza del tributo, di riferimenti normativi, del responsabile del procedimento, indirizzo e/o recapito telefonico a cui rivolgersi per chiedere chiarimenti, organo competente a cui inoltrare eventuali ricorsi e il termine per impugnare i suddetti avvisi di pagamento, ecc.ecc. che immediatamente dopo si ripropone la medesima inefficienza con l’invio delle bollette del canone idrico periodo 2013-2016 ad opera della Sogert S.p.A.(società concessionaria del servizio di accertamento e riscossione dei tributi maggiori). Segno evidente che l’intero settore tributario va attentamente rivisto, oppure tutto ciò induce a ritenere nel migliore dei modi, che queste bollette non hanno nulla di pazzo, al contrario rispondono spesso ad una logica tutta italiana del pressappochismo, della negligenza, del disservizio, in barba a qualsiasi carta di servizi che dir si voglia, che deve rispettare minimi standard di qualità e di efficienza per i cittadini. Il fenomeno ha ormai assunto proporzioni tali che è indispensabile intervenire ad arginare ed eliminare al più presto, un evento catastrofico per le famiglie Villesi, che sottopone le stesse a disagi, a lunghe trafile presso gli uffici preposti, all’obbligo di dover dimostrare con documenti alla mano di aver già provveduto al pagamento di quanto indebitamente richiesto e sebbene e giustamente su imput dell’amministrazione comunale, il settore economico finanziario ha sospeso la notifica della rimanente parte degli atti da notificare in attesa di capillari e scrupolose verifiche, è pur vero che esse vanno effettuate a tempo debito e non a posteriori, nell’ottica di un percorso che eviti disagi ai cittadini contribuenti, in osservanza ai minimi standard qualitativi che ogni carta di servizi dovrebbe prevedere  per evitare che si ripetano meccanismi vessatori nei confronti dei contribuenti, perché se è giusto che le imposte debbano essere corrisposte, è altresì corretto che esse vengano richieste solo a coloro i quali sono tenuti a versarle e non a tutti indistintamente. L’Unione Nazionale Consumatori, invita quindi il Comune di Villa San Giovanni a rivedere l’intera procedura riguardante l’applicazione dei suddetti tributi, irregolari sia dal punto di vista formale che sostanziale e lo diffida a non applicare sanzioni, penali o interessi di mora per ritardati pagamenti, in caso contrario, l’associazione oltre ad avviare una class action a tutela dei contribuenti Villesi, chiederà l’intervento dell’Autorità Giudiziaria, affinchè sia fatta piena luce sull’accaduto, soprattutto al fine di accertare se, questi “errori” apparenti, non nascondino in realtà manovre fraudolente atte a incrementare le entrate degli enti locali, è indispensabile approfondire tale circostanza perché così facendo oltre a non individuare i veri evasori fiscali, si creano solo disservizi agli utenti, i quali hanno il diritto di comprendere se tutto ciò sia frutto di una macchina burocratica poco efficiente o si nasconda dell’altro. Da parte nostra, siamo disponibili da subito a collaborare in maniera propositiva con l’Amministrazione Comunale, fornendo, anche eventualmente con la creazione delle “consulte fiscali”, ogni eventuale supporto o collaborazione nell’interesse ed a tutela dei consumatori e dei cittadini in generale”. Chiunque volesse reperire ulteriori informazioni, potrà rivolgersi o presso la sede dell’Unione Nazionale Consumatori di Villa San Giovanni ubicata in via Salvo D’Acquisto n° 3 (di fronte la biglietteria e gli imbarchi della Caronte & Tourist), o contattare i seguenti recapiti telefonici: 0965/1816590 – 349/4505014.

 

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La FENAFI entra a scuola

(467) Promuovere l’educazione economica, finanziaria a partire dai banchi di scuola per spingere i ragazzi di oggi, cittadini di domani, a comportamenti attivi e consapevoli.

 

E’ l’obiettivo posto dalla Federazione nazionale delle società finanziarie che, con i suoi esperti del settore da anni presenti sul territorio locale e nazionale, si confronterà con gli studenti degli istituiti del territorio per far maturare loro la consapevolezza del valore della legalità economica e della trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Che cos’è la finanza, qual è stato il suo ruolo in passato e quali sviluppi hanno determinato la grande importanza che oggi le attribuiamo ma anche chi sono i protagonisti di questo mondo che occupano le prime pagine dei giornali (soggetti pubblici e privati, banche, intermediari ed enti finanziari che condizionano il nostro lavoro e le nostre vite) sono alcuni degli argomenti trattati. “La Fenafi  vuole sensibilizzare i giovani, tramite il coinvolgimento delle scuole, sul valore civile ed educativo della legalità economica favorendo la loro espressione libera, creativa e spontanea sulla tematica – afferma il presidente, avvocato Santo Alfonso Martorano – L’educazione economica è parte integrante del bagaglio culturale indispensabile per la formazione di cittadini consapevoli  e proprio per questo,  abbiamo voluto con forza, metterci al tavolo per diffondere la cultura della legalità e la consapevolezza dell’importanza della corretta gestione del denaro. Mettiamo dunque, un altro mattoncino nella costruzione del percorso di educazione alla cittadinanza proponendo alle scuole linee guida e progetti formativi congiunti.  Vorremmo far accrescere ai ragazzi la conoscenza dell’economia, della finanza e la consapevolezza dell’importanza della trasparenza degli assetti giuridici, economici e finanziari delle imprese”. Insomma, sarà un percorso didattico, un’opportunità formativa offerta agli studenti  che dovranno diventare cittadini consapevoli e imprenditori futuri eticamente responsabili. “Dobbiamo dire ai giovani che non è vero che sono i furbi a vincere nella vita – continua il presidente della Fenafi Martorano – L’Italia non sarebbe diventata grande se non avesse vinto sempre l’onestà. L’educazione finanziaria è importante per il bene che ne viene tanto per la cosa pubblica quanto per i singoli individui. La legalità è funzione diretta del tasso di educazione civica dei cittadini, a sua volta alimentata dalla trasparenza degli apparati amministrativi e dalla condivisione delle regole che non devono essere percepite come qualcosa di coercitivo, ma come un bene comune su cui basare il nostro vivere civile. Solo se insegniamo ai nostri figli l’importanza di coltivare sempre l’interesse per il bene comune riusciremo ad uscire da questa situazione di stasi in cui vive, purtroppo, la nostra Italia”.

 

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Reggio di Calabria: la FIL chiede chiarimenti su responsabilità mancato pagamento stipendi dei dipendenti comunali

(466) “Sembra che finalmente la Ragioneria del Comune abbia a disposizione le somme per il pagamento degli stipendi, chiudendo così una pagina davvero poco edificante per questa Amministrazione.

 

La FIL, nei giorni scorsi, considerato il reiterarsi di questo problema almeno a partire dal mese di Marzo, preso atto della assoluta mancanza di chiarezza e di tempestività di informazione ai dipendenti, ha chiesto alla Segretaria Generale dott.ssa Giovanna Antonia Acquaviva, nella sua funzione di Garante della Trasparenza,  chiarimenti precisi e circostanziati con eventuale indicazione delle responsabilità dirette e indirette e la verifica di eventuali omissioni o di comportamenti lesivi del buon andamento e dell’imparzialità dell’azione amministrativa da parte di uffici comunali o del servizio di tesoreria. I lavoratori non possono e non devono “pagare” per colpe o responsabilità non a loro direttamente imputabili e soprattutto hanno diritto ad una pronta, corretta ed efficace informazione”. Il Segretario Generale, Giuseppe Martorano.

 

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Sant’Agata del Bianco (RC): progetto Step, una piattaforma web per decidere assieme sull’ambiente

(452) Partirà a breve un’innovativa piattaforma online, che permetterà ai più giovani di interagire con le decisioni amministrative inerenti ai temi ambientali. È stato un grande risultato per la Locride poter stringere questo partenariato con la Comunità europea, che vede solo quattro sedi designate in tutta Europa: Italia, Spagna, Grecia e Turchia; e come partner capofila la società Draxis di Salonicco.

 

Il responsabile del progetto per la nostra area sarà il dottor Francesco Mollace, coordinatore nazionale del progetto e direttore di Civitas Solis, e il Comune promotore quello di Sant’Agata del Bianco con il sindaco Domenico Stranieri. La tutela dell’ambiente è un tema molto delicato, da esso dipende il futuro delle generazioni più giovani: dalle discariche abusive a quelle “legalizzate”, dagli sversamenti di fogne nelle fiumare ai dissesti idrogeologici, dagli ecomostri di cemento e amianto disseminati nella nostra provincia ai numerosi casi di tumore, ad oggi senza alcun registro. Tutti elementi che mettono a rischio la salute – il bersaglio più serio di un comportamento irrispettoso verso l’ambiente -, e denneggiano l’economia, conseguenza minore ma altrettanto importante per cittadine che, come le nostre, ambiscono al turismo come risposta alla disoccupazione. Montagne e mari, in questa fascia di Calabria, rappresentano un tesoro inestimabile. È la “bellezza”, dunque, che andrebbe difesa. “Bellezza” intesa come cultura di uno smaltimento intelligente dei rifiuti, con le campagne di promozione della raccolta differenziata; il rinverdimento delle aree pubbliche; la selezione di attività lavorative che siano in simbiosi con la natura del territorio. Quelle contro i rigassificatori, le centrali di carbone o il proliferare delle pale eoliche, infatti, sono state le battaglie che più hanno unito i nostri cittadini, soprattutto i giovani: energie pulite e un uso rispettoso delle risorse è ciò che si è chiesto. Il progetto Step, acronimo di “Societal and political engagement of young people in environmental issues” (l’impegno civico e sociale dei giovani sui temi dell’ambiente) si propone di rendere disponibile un’innovativa piattaforma pilota di e-participation. Questo perché il popolo dei giovanissimi possa partecipare alle scelte amministrative con forme di democrazia “digitale”: esprimere il proprio parere su temi ambientali; confrontarsi sul forum della piattaforma; organizzare delle vere e proprie petizioni online. Il sindaco Stranieri si è già reso disponibile per modificare lo statuto comunale ed inserire la petizione online come elemento integrante del lavoro dell’amministrazione. Una proposta da estendere a tutti i Comuni della Locride, che potrebbero così consultare i cittadini nei momenti chiave di assunzione di decisioni pubbliche. L’iscrizione alla piattaforma Step (disponibile anche come app per gli smarthphone e i tablet), che sarà online entro il mese di ottobre, è assolutamente gratuita e sicura. Sarà un modo per “decidere insieme”, e per far della bellezza e del senso civico gli elementi di punta delle nostre cittadine. a.i..

 

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Il turismo alimenta le speranze di ripresa italiane. Noi speriamo che ce la caviamo

(451) Quest’anno come l’anno scorso, si è registrato un boom nel turismo in Italia.  Si è notato con piacere che anche a Reggio Calabria si sono registrati buoni risultati nonostante le difficoltà ricettive della città.

 

Secondo l'Osservatorio Confesercenti infatti, "la stagione estiva è stata caratterizzata per il secondo anno consecutivo da un buon andamento, anche sotto il profilo dell'occupazione. L’apprezzabile risultato del settore turistico è confermato dai dati positivi e da un  numero maggiore di imprese.  I dati e le cifre sono riportate da numerosi siti internet.  In aumento, in Italia,  anche i master e corsi postlaurea in turismo che formano laureati triennali o magistrali con  specializzazione nei settori legati al turismo e alla valorizzazione delle bellezze artistiche, architettoniche e culturali. Sono molti infatti, oggi, i ragazzi e le ragazze che aspirano a una carriera in ambito turistico e che scelgono quindi un percorso di perfezionamento legato magari a enogastronomia, ospitalità, divertimento, vacanze, viaggi, oppure che vogliano ambire ad una professione in ambito comunicazione, marketing o management delle imprese turistiche.

Alla Fiera camper di Parma, settembre 2017, (manifestazione internazionale, tanto per intenderci), tra i premiati al turismo per mezzo del camper, un turismo già ampiamente organizzato al nord Europa e sufficientemente pianificato al nord Italia, che bussa prepotentemente alle nostre porte, c’è stata anche una targa per  il Reghion Camper Club. Associazione turistica prettamente Reggina.

 

Al di là del piacere che la notizia ci ha recato e memori anche di un nota di merito indirizzata al “Reghion”, ricevuta circa quindici anni fa dal “Plein Air”, rivista autorevolissima del settore,  ci chiediamo se il premio sia un’ incentivo agli ostinati portatori sani di idee che spesso se non ostacolate, vengono  mortificate, nel senso che non si fa nulla per incoraggiarle od appoggiarle.

 

 Nelle nostre coordinate geografiche la politica a torto o a ragione ha problemi più grossi d’affrontare, gli operatori del settore, il plurale forse è errato, non sponsorizzano le idee e gli entusiasmi del loro stesso futuro, talvolta i soci stessi del club sono prigionieri del dubbio amletico esistenziale che nasce spontaneo: La voglia di essere un punto di riferimento e d’informazione per le associazioni camperistiche italiane e non, di mettere a proprio agio amici dal mondo, di fare turismo a tutto tondo come in altre città, di tenere su, un club nel deserto può essere cosa buona e giusta?… bene a Parma pare di si.

 

Vuoi vedere che lassù qualcuno ascolta?!

 

Comunque sia, ci teniamo a condividere un turismo che imbocca anche stradine strette con varie difficoltà ma che nascondono angoli di rara suggestione, un turismo che insegna che nessuna meta è troppo vicina per essere trascurata o troppo lontana per essere abbandonata.

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FENAFI: ciclo di seminari “Sistemi innovativi in grado di rispondere ai cambiamenti della società”

(447) Promuovere la diffusione della cultura finanziaria e sostenere attivamente le misure per lo sviluppo dell’economia e le politiche attive del lavoro. E’ questo l’obiettivo primario di una serie di incontri che a breve porteranno in riva allo Stretto esperti del settore pronti a confrontarsi e stilare una programmazione incentrata sulla “trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari”.

 

Ad annunciarlo è il presidente della Fenafi avvocato Santo Alfonso Martorano che,  insieme ad un valido gruppo di lavoro,  svilupperà e approfondirà le regole volte ad assicurare ai clienti e agli operatori del settore un'informazione corretta, chiara ed esauriente che agevoli la comprensione delle caratteristiche, dei rischi e dei costi dei prodotti finanziari offerti e ne consenta la facile confrontabilità con altre offerte.  “Oggi ci sono istituti di credito che offrono servizi di pagamento e crediti a condizioni molto competitive grazie anche ad un team di professionisti del settore che, con le loro competenze ed il loro know how, fanno sì che sempre più, si raggiungano gli obiettivi della compagine. Il mix vincente è la capacità di conciliare le competenze tecniche con l’affabilità e con l’essere persona  – continua  il presidente Martorano – Importanti ed incisive sono le nuove regole finalizzate al rafforzamento della tutela dei soggetti interessati e al miglioramento della correttezza dei rapporti tra intermediari e clienti. Normative che si ispirano ai principi di semplificazione, snellimento dei contenuti e chiarezza del linguaggio da adattare al livello di cultura finanziaria delle differenti fasce di clientela ma anche alla sinteticità delle informazioni  essenziali ed esaurienti che consentano al cliente di capire le caratteristiche, i rischi e i costi del prodotto e forniscano la chiara illustrazione dei suoi diritti”. Insomma, un ciclo di seminari ad ampio raggio sulla trasparenza e privacy in campo finanziario ma anche una buona opportunità per gli esperti del settore di produrre azioni concrete nella direzione di ottenere maggiori soddisfazioni economiche. Per informazioni è possibile scrivere a info@fenafi.it.

 

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Reggio di Calabria: dal 3 ottobre la scuola Lucianum inaugura i laboratori pomeridiani aperti anche a studenti esterni. E non solo… Da quest’anno l’inglese raddoppia!

(446) Dal 1968 la scuola Lucianum, forte dei suoi valori educativi fondati su principi cristiani, stabilisce un serio rapporto tra l'arte dell'educare e l'arte del vivere. Il suo obiettivo primario è quello di garantire a tutti gli alunni, un percorso formativo olistico, graduale e coerente, in riferimento alle competenze e ai traguardi, in termini di risultati attesi.

 

Nella sua dimensione verticale, il curricolo scolastico organizza i saperi essenziali delle discipline, coniugandoli alle competenze chiave al fine di educare il futuro cittadino europeo. Pertanto, scegliere una scuola che miri al rafforzamento dell’inglese, con un’insegnante madrelingua, significa cominciare ad entrare in un sistema culturale diversificato, sempre più internazionale ed interculturale, quello di oggi.
La scuola, nel rispetto delle nuove Indicazioni Nazionali, offre  una formazione curricolare che assicura un livello di padronanza della lingua straniera non raggiungibile nei percorsi scolastici ordinari: oltre alle tradizionali ore curriculari d’inglese, la scuola prevede altre lezioni di discipline non linguistiche in lingua straniera con la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning).  La competenza linguistica in lingua straniera è una dimensione chiave per la modernizzazione dei sistemi di istruzione europei, e il CLIL è considerato il motore del miglioramento dei curricoli scolastici.
E per restare al passo coi tempi, la scuola si avvale delle più avanzate metodologie didattiche e tecnologie: la LIM (lavagna interattiva multimediale), presente in ogni aula;  il registro elettronico; la piattaforma e-learning che permette di vivere la scuola a casa, con possibilità di percorsi personalizzati. Altro fiore all’occhiello della scuola è la baby orchestra: l’unica della Calabria! Il sabato mattina, la tradizionale ora di musica viene sostituita da un vero e proprio corso d’orchestra che prevede l’insegnamento di strumenti quali pianoforte, violino, flauto traverso e percussioni. Infine  la scuola, aperta fino alle ore 17.00,  offre il servizio mensa, l’assistenza ai compiti, e vari laboratori pomeridiani, rivolti anche a studenti esterni: Lezioni di
Inglese e Spagnolo (con insegnante madrelingua e possibilità di conseguimento attestato finale, legalmente riconosciuto);
Lezioni di fumetto; Lezioni di pianoforte; Lettura creativa; Lezioni di cucina con il progetto “Oggi cucino anch’io”; Scherma; Ginnastica.

Si organizzano campus all’estero nel periodo estivo. Vi aspettiamo! Lucianum, vieni con noi. Aumenta la gioia!
I laboratori avranno inizio lunedì 3 ottobre.


Per maggiori informazioni:
Segreteria Lucianum Via Giorgio Miceli,14 Reggio Calabria
Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 9.00, e il mercoledì dalle 15-00 alle 17-00
Tel :   0965/28212 

www.scuolalucianum.it
Pagina fb ScuolaLucianum 

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Cinquefrondi (RC): operazione “Saggio Compagno”, la Cassazione ha annullato la custodia cautelare ad Angelo Petullà

(431) La Corte di Cassazione ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, dott. Massimo Minniti, nei confronti di Angelo Petullà accusato, nell’ambito dell’operazione “Saggio Compagno”,

 

di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione consumata. Ad Angelo Petullà, infatti, viene contestato di far parte, insieme ad altre persone, dell’articolazione territoriale dell’associazione di tipo mafioso denominata “'ndrangheta”, operante nei comuni di Cinquefrondi, Anoia e nelle località limitrofe, inserita nel mandamento tirrenico della Provincia di Reggio Calabria e, in particolare, di far parte dell’associazione di stampo mafioso nota come “locale di Cinquefrondi” nonché di estorsione consumata, aggravata dal metodo mafioso e con il fine di agevolare la cosca di appartenenza, nei confronti dell’imprenditore boschivo Michelangelo Cartolano. Avverso la predetta ordinanza, la difesa di Angelo Petullà, rappresentata dagli avvocati Antonino Napoli e Domenico Bellocco, dopo aver svolto indagini difensive, aveva proposto ricorso al Tribunale del Riesame di Reggio Calabria che aveva confermato l’ordinanza. Avverso quest’ultimo provvedimento i difensori del Petullà hanno proposto ricorso in Cassazione chiedendo, per i motivi in esso articolati, l’annullamento dell’ordinanza. Nel suo intervento difensivo, davanti la V° sezione della Suprema Corte di Cassazione, l’avvocato Antonino Napoli ha evidenziato che Angelo Petullà, come confermato dalla stessa ordinanza del Tribunale della Libertà, non era stato indicato né dal collaboratore di giustizia Rocco Francesco Ieranò né nell’intercettazione ambientale, captata a casa di Giuseppe Ladini, quale affiliato alla ‘ndrangheta. La lite tra Fortunato Spanò e Angelo Petullà, ripresa dalle telecamere poste nei pressi di casa Ladini, riguardava fatti esclusivamente personali e non, come erroneamente ritenuto dall’ordinanza impugnata, la presunta contestazione del mancato rispetto degli accordi di natura estorsiva, precedentemente imposti dai capi della cosca, al suocero dello Spanò, Michelangelo Cartolano. La Cassazione, accogliendo le argomentazioni dell’avvocato Antonino Napoli, ha annullato con rinvio l’ordinanza impugnata imponendo, al Tribunale della Libertà di Reggio Calabria, un nuovo giudizio in cui dovrà attenersi alle indicazioni di diritto provenienti dalla Suprema Corte.

 

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Reggio di Calabria: Laboratorio di Politica S.M. della Candelora, venerdì 16 incontro su “Referendum costituzionale: cosa cambia?”

(416) Il gruppo “Laboratorio di Politica” della Parrocchia Santa Maria della Candelora di Reggio Calabria si presenta alla cittadinanza ed organizza un incontro di natura informativa allo scopo di rendere pienamente consapevolmente l’esercizio del voto in vista del prossimo referendum costituzionale.

 

L’incontro si terrà venerdì 16 settembre alle ore 19:00 presso il Salone parrocchiale “Emiliano Vecchietti”. Relazionerà il Professore Antonino Spadaro, ordinario di diritto costituzionale presso l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, delineando le principali modifiche tra il vigente testo costituzionale e quello oggetto di approvazione referendaria. L’incontro non ha connotazione di parte e si struttura come un’analisi tecnica ed imparziale sui testi, tale da fornire al cittadino gli strumenti per maturare coscienziosamente la sua scelta di voto, rispettando la ratio della nostra Costituzione. Al termine della relazione seguirà un dibattito. L’evento è il primo di un ciclo di incontri volti ad approfondire e a conoscere il fenomeno politico, ad analizzare le scelte del legislatore, le problematiche locali e nazionali, creando occasione di confronto ed informazione sulle dinamiche che coinvolgono il cittadino. Il gruppo promotore “Laboratorio di Politica” nasce, infatti, con l’intenzione di diffondere una maggiore sensibilità per la politica, le cui scelte non devono ricadere passivamente sul cittadino, ma coinvolgerlo in modo attento e critico. L’incontro è aperto alla cittadinanza.

 

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Reggio di Calabria: Rumi (Associazione Cittadini) scrive una lettera aperta alla ragazza “intrappolata” dal branco a Melito Porto Salvo

(144) “L’Associazione Cittadini di Reggio Calabria vuole stringersi attorno a te per farti sentire l’incondizionato sostegno morale in questa fase complessa della tua vita. Non ci interessa scavare a fondo alla questione, individuare le diverse responsabilità che ti hanno impedito di essere protetta!

 

Ci interessi tu, una creatura di Dio che è stata violata nei sentimenti dai suoi aguzzini e da altri esseri umani che non hanno saputo intervenire per contrastare ciò che ti accadeva ed era insormontabile per la psiche in evoluzione della tua giovane età. Ora che tutto si è compiuto vorremmo dirti di riprendere in mano la tua vita perché è preziosa, piu’ di quelle vite vuote che si sono impadronite di te per anni! Vogliamo gridare a gran voce che siamo tutti con te non soltanto a parole ma anche con i fatti se tu ne avessi bisogno! Ancora vogliamo farti sapere che sei figlia di tutte le persone perbene di questa terra, che non giudicano perché sanno che non avevi da sola gli strumenti per difenderti. Ti preghiamo di utilizzare questo bruttissimo capitolo della tua esistenza per riscattarti e siamo certi che diventerai una donna piena di risorse ed in grado di essere da esempio per tutte quelle ragazze che temono il giudizio dell’ignoranza”. * Associazione Cittadini.

 

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale aderisce all’iniziativa “Aiutiamoli – Raccolta di solidarietà per le popolazioni terremotate”

(396) “Il Coordinamento di Azione Nazionale di Reggio Calabria, attonito per l’immane tragedia che ha colpito i nostri connazionali a seguito del gravissimo sisma, nell’esprimere profonda commozione e cordoglio per i lutti, ha aderito all’iniziativa del Coordinamento Centrale di Azionale Nazionale “Aiutiamoli – Raccolta di solidarietà per le popolazioni terremotate”.

 

Oggi è partito per Rieti il primo furgone con i nostri volontari, per consegnare i prodotti raccolti: derrate alimentari, biancheria intima per uomo, donna e bambino, indumenti nuovi, coperte, materiale didattico per bambini, giochi per bambini, prodotti per l’igiene e di primo soccorso. Purtroppo nessuna donazione sarebbe in grado di restituire alle vittime del sisma quanto la natura, in taluni casi matrigna, ha deciso di togliere con violenza e crudeltà, ma, nel nostro piccolo, cerchiamo di contribuire alla ricostruzione. Vogliamo riporre ancora una volta la nostra fiducia nelle Istituzioni, certi che sapranno gestire al meglio le donazioni. Ringraziamo tutti coloro, aziende reggine, associazioni di volontariato e comuni cittadini, che hanno partecipato con lodevole generosità a questa raccolta”. * Coordinamento Azione Nazionale di Reggio Calabria.   

 

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Denuncia dell’UNC Calabria: Cuoco “Vivere senza internet nel 2016”

 

(389) "Internet è diventato uno strumento fondamentale perchè nell'attuale contesto tecnologico è essenziale per garantire una effettiva parità di condizioni e per il pieno esercizio dei diritti dei cittadini.

 

Ci sono molte persone, sostiene l’avv. Saverio Cuoco, responsabile regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, che non possono esercitare appieno i propri diritti a causa di difficoltà nell’accesso alla rete internet. Queste persone sono vittime di discriminazione, dal punto di vista dell’accesso all’informazione, lavorativo e personale. La differenza nella dotazione di risorse iniziali influisce notevolmente sul futuro delle persone, favorendo chi ha un accesso privilegiato e aumentando la disuguaglianza sociale e la povertà. In una società sempre più informatizzata come quella attuale, l’accesso alle tecnologie informatiche sta diventando un fattore discriminante. Il cosiddetto digital divide (divario digitale) consiste nel divario esistente tra gli individui che hanno accesso alle tecnologie informatiche e coloro che ne sono invece esclusi. Nonostante ci sia uno sforzo a livello nazionale di portare la tecnologia ai livelli dei paesi più sviluppati è innegabile che nel nostro paese vi sia una disuguaglianza ancora eccessivamente accentuata. Nella maggior parte dei casi le zone non coperte dalla connessione veloce sono già “depresse” dal punto di visto economico e il digital divide potrebbe ulteriormente allargare le disuguaglianze, disincentivando le imprese ad investire in territori poco appetibili (al giorno d’oggi la rete internet ha un’importanza fondamentale nella gestione di un’azienda, si pensi al rapporto con clienti, fornitori, e pubblica amministrazione). E proprio in questi giorni, alcuni quotidiani online hanno evidenziato che in alcune zone del territorio reggino vi è la completa assenza del servizio internet. Ciò arreca una compromissione dei diritti dei singoli cittadini che si trovano isolati e quindi costretti ad utilizzare via alternative. È quello che sta accadendo ad Armo e dintorni, un paese di migliaia di abitanti, che si ritrovano senza internet e nel 2016 si trova isolata dal mondo circostante, con gli abitanti costretti a utilizzare alternative che non offrono mai un vero e proprio servizio di alta qualità e costanza, come può essere un servizio come ADSL. Di tutto questo i gestori non hanno dato mai particolarmente peso, alle tante sollecitazioni da parte degli abitanti, ai quali viene fornita come unica soluzione, il cambio  della numerazione esistente.Tutto ciò ha dell’incredibile, obbligare gli abitanti a cambiare la numerazione storica comporta come è facilmente intuibile, disagi personali, familiari, ma soprattutto economici per chi svolge delle attività produttive. L'Unione Nazionale Consumatori Calabria, evidenzia che quanto sta accadendo penalizza gli abitanti dei centri interessati, tra i quali si segnalano Armo, Terreti, Calanna ed altri e, nell'esprimere la propria vicinanza, invita le istituzioni competenti a stabilire protocolli di intesa con la società Telecom Italia S.p.A., proprietaria della rete, al fine di estendere la linea ADSL in tutto il territorio  reggino. L'avv. Cuoco, nella qualità di rappresentante di un'associazione a tutela dei consumatori, si rende disponibile a partecipare a tavoli tecnici volti a trovare una soluzione a questo disservizio che attanaglia migliaia di cittadini reggini. Recentemente la Commissione Europea ha reso noto i risultati del rapporto sul mercato delle telecomunicazioni negli anni 2012-2013, da cui risulta l’arretratezza del nostro paese rispetto alla media europea. L’Italia è ultima nella diffusione delle reti ultraveloci (con velocità superiore ai 30 Mbps), utilizzate da appena il 20% della popolazione, contro il 50% della media dei paesi europei, e lontana dagli obiettivi fissati a livello comunitario (copertura dell’intero territorio nazionale con connessione a 30 Mbps e del 50% con una connessione a 100 Mbps, da realizzare entro il 2020). L'Unione Nazionale Consumatori Calabria, rappresenta che, attraverso i propri legali, sono stati predisposti dei ricorsi da depositare presso gli istituti di conciliazione al fine di ottenere l'attivazione del servizio conservando il proprio numero e il diritto ad ottenere un indennizzo per i disservizi, ivi compreso il riconoscimento del danno morale, da individuarsi sia nella sofferenza interiore che nell’alterazione delle dinamiche relazionali della vita quotidiana. Per ulteriori chiarimenti e/o informazioni è possibile consultare il sito internet dell’associazione www.uniconsum.it o contattare telefonicamente la stessa allo 0965/24793". Il Presidente regionale, Saverio Cuoco.

  

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Rete Associazioni FIBC – Ferrovia Ionica Bene Comune

(390) La battaglia in difesa e per il rilancio della ferrovia ionica continua. Sono ormai 4 anni che si susseguono iniziative sul tutto il territorio ionico, ad opera di associazioni e movimenti riuniti nella Rete Ferrovia Ionica Bene Comune (FIBC).

La situazione del trasporto ferroviario appare  grave e si teme il rischio di un ulteriore arretramento in relazione all’assenza degli investimenti per il sistema delle infrastrutture calabresi; con riferimento ai programmi comunitari e nazionali (Programma delle Reti Europee, Decreto Sblocca Italia, Piano del ferro Delrio, PON, Patto per la Calabria) è stata rilevata la totale assenza di risorse per la Calabria e per il Meridione più in generale, con un evidente insistente privilegio del Nord Italia che ormai si protrae da 3 decenni. E’ in atto un pericoloso processo di impoverimento della linea ferroviaria e dei servizi, con ripercussioni negative non solo sui pendolari, ma anche sulla vita sociale, economica, turistica dell’intera fascia ionica. Il programma orario estivo è stato giudicato del tutto insoddisfacente: numerosi svarioni, mancanza di coordinamento orario, cancellazione di una dozzina di fermate, squilibri nell’offerta dei servizi, impossibilità di acquisire titoli di viaggio,  stanno costringendo ampie fasce di utenti a rinunciare al treno, con una grave lesione del diritto alla mobilità sancito dalla Costituzione. Da qui le numerose proteste di viaggiatori nei confronti della Regione e di Ferrovie dello Stato.

La Rete delle associazioni FIBC intanto si va organizzando. La base di partenza è costituita da 2 documenti destinata al Presidente Oliverio e al Ministro dei Trasporti Delrio:

 

       una Petizione popolare articolata in 10 punti con specifiche richieste di interventi di sviluppo della ferrovia ionica;

 

       un Dossier Tecnico  dal titolo “SERVIZI DI TRASPORTO FERROVIARIO IN CALABRIA. PROPOSTE DI SVILUPPO PER LA FASCIA IONICA”  che evidenzia criticità e proposte relative al trasporto ferroviario regionale e a medio-lunga percorrenza.

 

Dagli incontri più recenti sul territorio sono scaturite alcune proposte di azione e mobilitazione che la Rete sta ora provando a concretizzare:

 

       sensibilizzazione della comunità ionica e delle amministrazioni locali attraverso incontri e promozione della vertenza e della Petizione on line;

 

       creazione di nuove associazioni territoriali con statuto finalizzato alla tematica delle ferrovie e dei diritti dei viaggiatori; a seguito della discriminante  iniziativa dell’assessore regionale che, lo scorso inverno, chiudeva le porte del tavolo tecnico ad oltre 50 associazioni già mobilitate, sono state costituite nuove associazioni (CIUFER, APJ, AKFI-Crotone, APR-Reggio Calabria) ed altre sono in fase di costituzione lungo tutta la fascia ionica (ALFI -Ass. Locride Ferrovia Ionica, AFMI -Ass.Ferrovia Medio Ionio, ACFI – Ass. Catanzaro Ferrovia Ionica, AFAI – Ass. Ferrovia Alto Ionio, AFIAG – Ass.Ferrovia Ionica Area Grecanica) per attivare forme di rappresentanza sociale determinate, anche allo scopo di garantire una presenza efficace al tavolo tecnico regionale a partire dai prossimi mesi;

 

       manifestazione regionale programmata per il 30 settembre; essa prevede il coinvolgimento dei sindaci e dei consiglieri comunali dell’intera fascia ionica, accanto alle popolazioni ed alle associazioni; tale iniziativa si dovrebbe attuare attraverso  un “assalto” pacifico ai treni, ovvero una massiccia forma di presenza sui treni per affermare il diritto alla mobilità ferroviaria su standard europei;

 

       diffusione del Dossier Tecnico rivolto al Ministro dei Trasporti Delrio, attraverso incontri pubblici e i media; con contestuale raccolta di firme di sostegno, articolate in categorie: associazioni, sindaci, personalità della cultura e dello spettacolo, giornalisti, ferrovieri, ecc.; lo stesso Dossier sarà indirizzato al Presidente della Regione Calabria;

 

       missione a Roma presso il Ministero dei Trasporti con una delegazione qualificata e rappresentativa, accompagnata dai sindaci in fascia tricolore e dai consiglieri municipali di tutti i comuni della fascia ionica coinvolti, per discutere delle questioni e proposte avanzate nel Dossier Tecnico;

 

       mobilitazione per riscrivere il nuovo Contratto di Servizio Regione – Trenitalia, per programmare ed attuare servizi di trasporto in rapporto alle esigenze reali della comunità e non dell’azienda contraente.

 

 Venerdi 2 Settembre, alle ore 17:00 a LOCRI, presso la sede dell’Ass.LARA, Via Roma, n. 47 (alle spalle del Municipio) avrà luogo un incontro in occasione del quale si formalizzerà la costituzione dell’Associazione ALFI – Associazione Locride Ferrovia Ionica. Al momento sono pervenute oltre 70 adesioni, ma la lista rimane aperta. Nell’occasione si discuterà dell’Atto Costitutivo e dello Statuto, della procedura di registrazione e accreditamento dell’ALFI, delle responsabilità di coordinamento dell’associazione, delle forme organizzative della comunicazione (gestione pagina web o gruppo FB, ecc.), delle prossime iniziative di mobilitazione ed in particolare della manifestazione del 30 settembre.

 

Nell’occasione sarà presentato alla stampa il Dossier Tecnico “Servizi di trasporto ferroviario in Calabria. Proposte di sviluppo per la fascia ionica”. Si invitano gli interessati a partecipare attivamente". Il Presidente, Domenico Gattuso.

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Coldiretti: il Presidente Oliverio ha dimenticato il sistema allevatoriale calabrese. Molinaro: “Dal Consigliere delegato all’agricoltura D’Acri non più promesse ma fatti concreti”

(391) “Sono 15 le mensilità non corrisposte ai 46 dipendenti e molte di più ai 40 tecnici esterni convenzionati dell’ARA Calabria (Associazione Regionale Allevatori) una situazione drammatica che compromette il  futuro dell’ARA e quindi  dei servizi al sistema allevatoriale calabrese.

 

L’ARA è una struttura che ha  il riconoscimento giuridico ( L.R. 54/1990) e attua, su affidamento della Regione, il “Progetto di Valorizzazione delle Produzioni Zootecniche Calabresi” che vede coinvolti, come soggetti attuatori, le Organizzazioni di Prodotto riconosciute dalla Regione che sono fortemente compromesse economicamente e finanziariamente poiché non ricevono i saldi dall’ARA. Così Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria riporta agli onori della cronaca le difficoltà dell’Associazione Regionale Allevatori, che si sono incancrenite e acuite,  tanto è che oggi, l’ARA, nonostante i servizi svolti, avanza un significativo credito ripetutamente sollecitato al Dipartimento Agricoltura. Il Presidente della Giunta Oliverio, si era formalmente impegnato al riconoscimento dei debiti fuori bilancio per il saldo delle attività realizzate fino al 31 dicembre 2015. Più volte – continua – anche il Consigliere delegato all’agricoltura Mauro D’Acri, peraltro già presidente dell’ARA, formalmente si era fatto carico del problema con reiterate ufficiali assicurazioni l’ultima nell’Assemblea dell’ARA del 27 luglio u.s.. L’occasione – informa Molinaro – c’è stata  ma  di fatto non è avvenuto nulla. Infatti – spiega – prima nella Deliberazione della Giunta Regionale del 29 giugno u.s, poi ancora nella Seconda Commissione Consiliare il 27 luglio u.s. (D’Acri ne è anche componente) e poi il Consiglio nella seduta del 1 agosto u.s. hanno predisposto ed approvato la “Proposta di legge numero 161/10^ recante per oggetto “Riconoscimento della legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti ai sensi dell’art. 73 del decreto legislativo 23 giugno 2011, numero 118 e s.m.i.”. Sono stati riconosciuti svariati debiti fuori bilancio – sottolinea Molinaro – ma dei crediti spettanti all’ARA non c’è traccia. Eppure questo era possibile poiché la normativa nazionale, a cui si è fatto riferimento, stabilisce tra l’altro, che il “Consiglio regionale riconosce con legge la legittimità dei debiti fuori bilancio derivanti nella fattispecie da “acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa”. In questi ultimi anni – prosegue – pur in presenza delle notevoli difficoltà, significativo è stato l’impegno di tecnici  e allevatori mantenendo intatto un importante patrimonio produttivo fatto anche da produzioni DOP e tipiche, contribuendo in modo determinante a conservare questa importante attività anche a presidio delle aree interne, dove è forte il rischio dell’abbandono e dello spopolamento. Bisogna intervenire subito per evitare il collasso del sistema allevatoriale – conclude Molinaro – e pertanto si chiede al presidente Oliverio di delineare una road-map precisa e definire questa vicenda che ha dell’incredibile”.

 

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Federcaccia raccoglie fondi per le vittime del sisma

(387) Con lo stesso spirito di solidarietà che accomuna l’intera Nazione verso l’immane tragedia che ha colpito le popolazioni del centro Italia, Federcaccia Calabria si sta attivando per una serie di iniziative mirate alla raccolta di fondi nei termini che a breve verranno definiti e comunicati.

 

Con altrettanto senso di responsabilità Federcaccia Calabria, certa di interpretare il comune sentire delle altre Associazioni Venatorie e dei cittadini cacciatori calabresi tutti, propone al Presidente della Giunta Regionale di devolvere per lo stesso scopo una somma di almeno 100.000,00 euro, attingendola dallo specifico capitolo ad utilizzo vincolato del bilancio regionale  che attiene al tributo  versato annualmente dai cacciatori  per l’autofinanziamento dell’attività venatoria. Tale proposta trova ampio fondamento in ragione della cospicua massa finanziaria parcheggiata nelle casse dell’Amministrazione Regionale.

 

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La Camera di Commercio di Cosenza rivolge la sua attenzione ai giovani e sostiene economicamente le start up d’impresa

(388) Mentre si parla di Mezzogiorno e delle sue opportunità di sviluppo per concorrere alla ripresa e rivalutazione del sistema Italia, la Camera di Commercio di Cosenza, sempre impegnata in prima linea nel sostenere economicamente le imprese,

 

continua nelle sua attività di promozione delle eccellenze della provincia anche con contributi di natura culturale, che stimolino nuove soluzioni e che presentino una visione futuristica di sviluppo di un’area vasta come il Sud d’Italia. Un esempio è il patrocinio concesso dall’Ente camerale per il sesto appuntamento di “Stelle del Sud”, happening culturale organizzato dal movimento ASSUD, in cui si promuovono idee e iniziative tendenti a stimolare e valorizzare le eccellenze professionali del territorio. In occasione dell’apertura della tre giorni, che si tiene ogni anno a Camigliatello Silano, ha preso parte il Presidente della Camera di Commercio di Cosenza che è intervenuto alla sessione di lavori sulle start up che possono rifondare l’imprenditoria nel Sud. “Nel nostro Sud – ha detto Klaus Algieri – vi sono molte realtà che, nonostante le gravi criticità che vi risiedono, lottano, operano, sopravvivono e si distinguono a livello nazionale e internazionale, senza farsi contaminare da logiche mafiose. Uomini e imprese che si mettono in evidenza grazie al proprio lavoro, che reggono la competizione e che rappresentano il vanto di un’opera che si incastona nell’enorme patrimonio culturale, storico-artistico, manifatturiero, ma soprattutto enogastronomico e naturalistico del nostro territorio”. L’Ente camerale cosentino, nella sua visione programmatica, sostiene già in molte occasioni le giovani generazioni, che rappresentano realmente l’immenso capitale umano e la migliore opportunità di crescita del tessuto economico di un territorio, a cui però bisogna garantire un attento ascolto delle esigenze, insieme a una partecipazione e a un coinvolgimento attivo delle stesse. “Dobbiamo innanzitutto ridare la speranza alle giovani generazioni – ha proseguito Algieri nel suo intervento – e assicurare loro che è ancora possibile costruire una società equa, basata sulla giustizia sociale, sul merito e sull'integrità morale. Senza inutili parole o con i soliti proclami, ma facendo seguire fatti concreti che favoriscano la ripresa dell’occupazione, come ad esempio il nuovo bando di 500mila euro emesso dalla nostra Camera, che concede l’erogazione di un contributo per la nascita di nuove imprese nella provincia, in particolare di quelle giovanili e femminili, privilegiando le imprese innovative che svolgono attività ad alto valore aggiunto”. Va evidenziato che tra le iniziative messe in campo dalla Camera di Cosenza, oltre il finanziamento per l’avviamento di attività di start up, viene considerata anche l’opera di sostegno e accompagnamento dei giovani imprenditori. Uno dei principali obiettivi dell’Ente, infatti, è anche quello di sostenere i destinatari nei processi di avvio dell’impresa, offrendo un’esperienza formativa che sia in grado di stimolare l’interesse per l’esperienza imprenditoriale da intraprendere e di acquisire tutte le conoscenze e le competenze necessarie per avviare la nuova attività.

 

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Coldiretti rassicura il presidente di ASSOGAL Francesco Esposito. Molinaro: “Nessuna critica polemica nei confronti della Regione ma una rinnovata sollecitazione a formalizzare i chiarimenti richiesti”

(386) “Rassicuriamo il Presidente di ASSOGAL: la sollecitazione ultima della Coldiretti al Dipartimento Agricoltura ed all'Autorità di Gestione del PSR, riferita al bando Sviluppo Locale Leader (Misura 19), non era una intenzionale critica polemica, come ben compreso dal Presidente Esposito, che comunque ha voluto fare alcune  precisazioni”.

 

Pietro Molinaro Presidente di Coldiretti Calabria continuando afferma: “il bando, come abbiamo evidenziato alla Regione con relativa nota, condivisa dalla stessa nell'incontro del 03 Agosto u.s., necessita chiarimenti/raccomandazioni verso i Partenariati che stanno lavorando con tante incertezze generate dalle scelte omesse nella stesura del bando  stesso. La nascita dei nuovi Gruppi di Azione Locali (GAL) nelle 13 aree individuate e la redazione dei Piani di Azione Locale – prosegue – necessitavano di una forte azione di concertazione tra il Dipartimento Agricoltura, l'Autorità di Gestione e l'intero Partenariato Socio-Economico del PSR e non il frazionamento della concertazione, come verificatosi dall'11 febbraio u. s. in poi, con solo incontri con i Presidenti dei vecchi GAL. Il Presidente Esposito ricorderà certamente che il rappresentante della Commissione Europea, nell'incontro del Comitato di Sorveglianza di Febbraio u s , ha bocciato i vecchi GAL come soggetti privilegiati nell'utilizzo dei fondi della misura 19 del PSR, rimarcando invece esclusivamente il valore della competizione e concorrenza tra e nei Territori mediante nuovi Partenariati nella logica della progettazione bottom-up. La Coldiretti Calabria si è sempre assunta la responsabilità delle scelte e non si è mai sottratta al confronto con le Istituzioni, quando lo hanno reso possibile, e nei momenti di “distrazione” lo ha sollecitato come in questa occasione. Sulle "innovazioni certe e chiare" che si possono cogliere leggendo il bando, come ben sottolinea la nota del Presidente Esposito, c'è certamente l'allargamento dei territori eleggibili all'azione Leader per effetto dei nuovi parametri del PSR che hanno ridefinito le Aree Rurali, l'aumento della percentuale sulla spesa pubblica sostenuta nell'ambito della strategia per i costi di gestione dei GAL finanziati e una, seppur modesta diminuzione della dotazione finanziaria rispetto alla precedente programmazione. Ci sembra che mai come in questa programmazione l'azione Leader rischia di essere vanificata e poco incisiva sui territori a discapito degli agricoltori se non corretta ed indirizzata responsabilmente. Infatti, cresce il territorio interessato, crescono i costi di gestione delle strutture dei GAL, diminuiscono le risorse  e si possono attivare tutte le misure con interventi che rischiano di sovrapporsi con i  bandi a regia regionale e non ultimo la mancata demarcazione degli interventi che potranno attivare i soggetti pubblici in particolare i Comuni che possono partecipare anche al bando PIAR (Progetti Integrati Aree Rurali). Riteniamo – aggiunge Molinaro – che debba prevalere, come sempre, l'interesse generale della Calabria e concretizzare un vero e necessario “cambio di rotta” (come ben sottolineato dal presidente Esposito), non fermandosi ad enunciazioni generiche, bensì ASSOGAL insieme a Coldiretti, possono pretendere che la Regione faccia chiarezza e raddrizzi il bando per consentire la realizzazione di ottimi ed efficaci Piani di Azione Locale da parte dei diversi Partenariati che animano il Territorio Rurale e  che come sappiamo non sono andati in ferie.  Non riteniamo utile allo sviluppo delle aree rurali calabresi – chiarisce Molinaro – che qualcuno pensi che dovranno essere presentate solo 13 proposte di Piani di Azione Locale racchiudendo le informazioni in incontri “B2B”. Inoltre con rinnovata convinzione auspichiamo che ASSOGAL – conclude Molinaro –  dopo il 27 Ottobre p.v. completata la propria governance, si doti di un nuovo statuto che gli consentirà di avere il riconoscimento giuridico con legge regionale e diventare una struttura tecnica e di coordinamento vero dei nuovi GAL.

 

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Coldiretti Calabria: promozioni a gogò al Consorzio di Bonifica di Rosarno, ben otto nella Deputazione Amministrativa

(383) La seduta della Deputazione Amministrativa del 2 agosto u.s. del Consorzio di Bonifica Tirreno Reggino con sede a Rosarno (RC) e presieduto dal dott. Filippo Zerbi, ha deliberato ben otto promozioni, con il riconoscimento di mansioni superiori, di dipendenti tra le quali, fa scalpore, quella del fratello del direttore dell’Ente

 

consortile che come si legge nella delibera per questo specifico e solo atto, delega le funzioni di segretario verbalizzante ad altro funzionario. Tutte le Deliberazioni, sono state approvate con il voto contrario del rappresentante della Regione Calabria. “Adesso con questi atti – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – ben si può comprendere il perché mesi fa, il Presidente Zerbi è stato espulso dalla Coldiretti Calabria. Anche se più volte sollecitato, – continua – di fatto adottava decisioni con atti monocratici senza riunire la Deputazione Amministrativa e il Consiglio per oltre otto mesi e poi portando semplicemente a ratifica i provvedimenti adottati:queste delibere a gogò di promozioni ne sono lo specchio fedele. Insomma promozioni indiscriminate fatte in assenza del P.O.V. (Piano di Organizzazione Variabile) più volte sollecitato da Coldiretti, previsto dal CCNL che stabilisce, in relazione alle esigenze istituzionali dell’Ente, la struttura e le attività del Consorzio, determina le Aree, i profili professionali, le mansioni e le responsabilità del personale che esplica la propria attività per il Consorzio a tempo indeterminato e determinato e disciplina lo stato giuridico ed il trattamento normativo del personale con riferimento ai contratti collettivi nazionale di lavoro vigenti per i dipendenti (dirigenti, quadri, impiegati ed operai) dei Consorzi di Bonifica ed i relativi accordi integrativi aziendali. Il piano evidentemente, fissa indicatori ben definiti e trasparenti, tra i quali i titoli di studio (i promossi in ruoli apicali sono senza laurea)  per ricoprire un determinato incarico, deve tenere conto della situazione del Consorzio che è Ente pubblico economico e deve essere approvato dalla struttura di Controllo sugli atti dei Consorzi di Bonifica istituita presso il Dipartimento Regionale Agricoltura. Il POV peraltro deve essere fatto d’intesa con le Organizzazioni sindacali che invece sono clamorosamente assenti nelle varie fasi. Entrando ancora nel merito – continua Molinaro – il presidente ad aprile 2016, forse all’insaputa di tutti, sottoscrive un atto transattivo con ogni singolo dipendente stabilendo (sigh sigh!!!) inquadramento, modalità e cifra  da corrispondere e poi di fatto lui stesso con un solo altro componente della Deputazione se lo ratifica non curante del voto contrario del rappresentante della Regione: cose mai viste e che hanno dell’incredibile!! Nel corpo della delibera, per alcuni dipendenti, si adotta la giustificazione che la promozione deve essere fatta poiché, altrimenti, gli atti da loro prodotti, ad esempio bilanci, emissione ruoli possono essere dichiarati nulli. Ci chiediamo: ma dove erano il Presidente e il Direttore che con delibere presidenziali e all’insaputa della Deputazione e del Consiglio hanno creato queste condizioni? Poteva essere tra l’altro lo stesso Direttore del Consorzio ad avocare a se le funzioni e le responsabilità. Le promozioni, adottate tra l’altro senza l’imputazione nel capitolo di bilancio della maggiore spesa sia per arretrati che per gli aumenti dovuti alla promozione, riteniamo che danneggino ulteriormente il già delicato equilibrio economico ed espongano il Consorzio ad altri contenziosi. E poi – aggiunge Molinaro – alla vigilia del rinnovo degli organi consortili era cosa buona e giusta, come fanno le Istituzioni corrette, sospendere queste procedure adottando una sorta di “semestre bianco” e arginare questo comportamento amorale e familistico. Queste alcune ragioni – conclude Molinaro – pertanto chiediamo che il Presidente revochi le deliberazioni adottate, il Collegio Sindacale il cui presidente è nominato dalla Regione svolga il proprio compito  e che  il Dipartimento Agricoltura, visto anche il voto contrario del proprio rappresentante, espliciti la propria azione di vigilanza che riteniamo quanto mai opportuna.

 

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