Lamezia Terme (CZ): “Forum Terzo Settore”, legge di stabilita, Stancato “Attacco al welfare, la Fornero commissario liquidatore”

“Aumento dell’Iva per le cooperative sociali che passa dal 4% all’ 11%, riduzione delle  detrazioni fiscali e tassazione delle indennità risarcitorie: questo si chiama attacco al welfare. Il Ministro Fornero sta agendo da commissario liquidatore di un settore vitale della società italiana” – con queste parole Katia Stancato, Portavoce del Forum Terzo Settore della Calabria ha commentato gli esiti della legge di stabilità e le conseguenza che avrà sul mondo della cooperazione e dell'assistenza.

“I numeri ci dicono che la norma produrrà un aggravio di ben 510 milioni di euro, che ricadranno per il 70% sulla PA e per il 30% sugli utenti che si avvalgono dei servizi” – ha aggiunto la Stancato – “Questo salasso aggiunge i suoi effetti disastrosi al già pesantissimo taglio che il Fondo Nazionale per le Politiche Sociali ha subito nel corso degli ultimi anni riducendosi ormai a poco più di una mancia e rivelandosi di fatto insultante oltre che del tutto insufficiente a corrispondere ai bisogni degli italiani”.  “La verità è che questo governo non ha alcun rispetto per il welfare sociale e diffuso e lo colloca evidentemente in posizione di minorità rispetto al mercato e alle istituzioni finanziarie. Sulla nostra pelle si sono consumati perfino atti di pura propaganda come l'inopinata cancellazione dell'Agenzia per il Terzo Settore, un provvedimento che allo stato dei fatti non ha prodotto alcun vero risparmio. Ora la legge di stabilità mette in serio pericolo i servizi essenziali che le cooperative sociali erogano alle fasce di popolazione più disagiate e più esposte agli effetti della crisi. La cosa drammatica è che come sempre saranno i più deboli a subire le conseguenze di scelte sbagliate” – ha spiegato la Stancato che poi ha concluso dicendo: “Il governo si insediò in Parlamento promettendo rigore, crescita ed equità. Più passa il tempo più diventa evidente il motivo per il quale l'equità era all'ultimo posto della lista”. 

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Roma: Consorzi Export, Foti (Pdl) “Nel Decreto Sviluppo accolte tutte le proposte della mia PDL 4515. Ecco cosa cambia”. Le novità illustrate nel corso di un Convegno alla presenza del Presidente Nazionale Federexport Comazzi

"Abbiamo scelto Reggio Calabria per presentare queste importanti novità – dichiara l’on. Nino Foti promotore dell’incontro svoltosi alla Camera di Commercio – e per questo ringrazio il Presidente Nazionale di Federexport nonché vicepresidente di Confindustria per essere venuto con me in riva allo Stretto per portare una boccata di ossigeno alle nostre imprese del settore dell’Export. La nuova frontiera dei Consorzi per l’Internazionalizzazione rappresenta un momento significativo poiché oggi, finalmente, ci sono gli strumenti normativi che possono agevolare ed accompagnare le imprese oltre i confini nazionali.

Certamente – prosegue Foti –  si tratta di un momento particolarmente difficile e chi fa impresa, soprattutto a queste latitudini geografiche, forse sta pagando il prezzo più alto di una crisi che, com’è ormai evidente, non è solo economica ma anche politica e sociale. Il rischio impoverimento riguarda ormai la maggior parte delle famiglie italiane, le imprese da sole non ce la fanno e rischiano di chiudere ogni giorno. Con il calo dei consumi e del relativo potere di acquisto delle famiglie italiane è inevitabile guardare oltre poiché il mercato nazionale non è da solo in grado di essere sufficiente a risolvere queste problematiche. Oggi i Consorzi Export cambiano radicalmente dopo l’entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia contenute nella proposta di legge 4515 e inserite nel Decreto Sviluppo". La nuova legislazione su i consorzi Export parte dunque da questa proposta di legge, nata su iniziativa Parlamentare dell’On. Foti, che è anche il primo firmatario, e sostenuta da Federexport e Confindustria. La proposta è stata presentata in Parlamento circa un anno fa – sottolinea l’on. Foti – con l’obiettivo di adeguare i Consorzi alle nuove esigenze dei mercati riconoscendo all'export un ruolo cardine nel rilancio dell'economia del nostro paese. Il tutto cercando di semplificare le  procedure e la burocrazia di una materia la cui legislazione non veniva rivista dal 1989. Le disposizioni di questa proposta di legge sono state in seguito recepite dal Governo e inserite nell'articolo 42 del recente Decreto Sviluppo (D.L. 83/2012)  e con l’approvazione dello stesso sono diventate legge. I Consorzi per l’Export pertanto, in seguito all’entrata in vigore della legge, vengono sostituiti dai Consorzi per l’Internazionalizzazione che avranno come oggetto la diffusione internazionale dei prodotti e dei servizi delle piccole e medie imprese, nonché il supporto alla loro presenza nei mercati esteri anche attraverso la collaborazione e il partenariato con imprese estere. I primi cambiamenti – sottolinea l’on. Nino Foti – riguardano l'attività stessa dei nuovi Consorzi, che  non si occuperanno più esclusivamente del momento finale dell'esportazione dei prodotti delle consorziate, ovvero lo sbocco sui mercati esteri, e dell’attività di promozione, ma di tutto il processo che le rende possibili. Cambiamenti anche per quanto riguarda le disposizioni sulla costituzione dei nuovi Consorzi per l’Internazionalizzazione. I nuovi enti potranno infatti potranno essere costituiti, in forma di società consortile o di cooperativa, solo dalle piccole e medie imprese industriali, artigiane, turistiche, di servizi, agroalimentari e commerciali con sede in Italia. Vi potranno partecipare anche enti pubblici e privati, banche (a differenza dei consorzi-export) e imprese di grandi dimensioni, garantendo così una maggiore solidità ai consorzi. Per i nuovi Consorzi  – conclude l’on. Nino Foti  – inoltre saranno più agevoli anche i collegamenti con i contratti di rete, con la possibilità per gli stessi di realizzare un contratto di rete anche con le imprese non associate, ricoprendo il ruolo di organo comune per l'esecuzione del contratto di rete. Quanto alle novità relative al finanziamento dei progetti, con le nuove disposizioni, al fine di evitare la dispersione delle risorse in interventi di ridotta entità, i contributi saranno concentrati solo sui progetti realizzati dai nuovi Consorzi per l’Internazionalizzazione, dalle Camere di Commercio italiane all’estero e dalle Associazioni di categoria. Di questo e di molto altro ancora si  è discusso nella sede della Camera di Commercio di Reggio Calabria durante un evento organizzato dalla Fondazione Magna Grecia, in collaborazione con Federexport e con il Patrocinio della Provincia di Reggio Calabria.  Al dibattito hanno preso parte, l’On. Nino Foti, Presidente della Fondazione Magna Grecia, il Presidente Nazionale di Federexport Gianfredo Comazzi, il Presidente Unioncamere Calabria Lucio Dattola, l’Assessore Regionale all’Internazionalizzazione Luigi Fedele, il Presidente Banca di Sassari e Membro Giunta Federexport Ivano Spallanzani, oltre al Presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa e al Vice Presidente del Consiglio Regionale della Calabria Alessandro Nicolo’. Presenti e partecipi al dibattito anche numerosi rappresentanti provinciali delle Associazioni di categoria.

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“Riferimenti”: Mariella Russo nuova Responsabile Nazionale del settore Scuola

Il Consiglio direttivo del Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”, nel corso della riunione dello scorso 1 ottobre ha proceduto alla nomina del Responsabile Nazionale del settore Scuola individuato nella persona di Mariella Russo, attuale preside dell'Istituto “Raffaele Piria” di Rosarno. La preside Russo nel suo curriculum annovera un grandissimo impegno rivolto soprattutto ai "ragazzi difficili"ossia ai figli di noti boss mafiosi alcuni dei quali, come nel caso di Giuseppina Pesce, arrivati alla dissociazione con le proprie famiglie.

Mariella Russo, “dinamica, competente e coraggiosa”, questi gli appellativi che il Coordinamento “Riferimenti” le ha riservato nell'affidarle il delicato incarico che la vedrà coordinare in rete le varie scuole italiane aderenti al Progetto didattico "Gerbera Gialla". La preside Russo, attiva fin da subito, ha progettato al “Piria” di Rosarno, la realizzazione della radio web “Gerbera Gialla” gestita direttamente dagli studenti come strumento didattico di promozione culturale di formazione e informazione contro la ‘ndrangheta. La radio entrerà in rete con la sua gemella già esistente all'”Itis Elia” di Castellammare di Stabia, territorio come quello di Rosarno ad alto rischio criminalità.

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Pompei (NA): ad Adriana Musella il “Premio Città di Pompei 2012”

Conferito ieri 14 ottobre ad Adriana Musella il “Premio Città di Pompei 2012”. Il riconoscimento è stato dedicato alla memoria della Contessa Marianna De Fusco, moglie del Beato Bartolo Longo, che con il marito ha fondato il Santuario Mariano delle opere di carità di Pompei e che tanto ha dedicato all'educazione dei giovani. Il Premio è destinato di anno in anno ad una figura femminile particolarmente distintasi nel sociale. Tra i nomi dei premiati negli anni precedenti quello di Rosa Russo Jervolino, nella veste di Ministro dell'Interno e dell'attrice Claudia Koll per la sua attività di volontariato a favore dei bambini del terzo mondo.

Ad Adriana Musella il Premio è stato consegnato dal Sindaco di Pompei avv. Claudio D'Alessio, in nome e per conto della Città. Alla cerimonia era presente, tra gli altri, nella delegazione del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", l'ex Procuratore della Repubblica di Napoli Giandomenico Lepore. Il riconoscimento è rappresentato da un cammeo che raffigura l'immagine della Vergine del Santissimo Rosario di Pompei, riproduzione di un originale che la Marianna De Fusco era solita portare con sè. Nella motivazione si legge: "Ad Adriana Musella, per avere fatto della lotta alle mafie una scelta di vita. Scelta non indolore, consapevole e voluta, che ha trasformato un dolore in un impegno quotidiano che smuove le coscienze ed indica ai giovani la strada della legalità”.

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Casa Barilla 2012 riparte da Reggio Calabria (20 e 21 ottobre). L’iniziativa sostiene la Fondazione ABIO Italia – per il Bambino in Ospedale

Dopo aver coinvolto oltre 62.000 persone durante le tappe di Roma, Torino, Padova, Milano, Prato e Bologna, Casa Barilla torna a Reggio Calabria, con un programma ricco e coinvolgente. L’evento toccherà poi Pescara, Catania e Palermo, per concludersi a Napoli  in Piazza del Plebiscito. Sabato 20 ottobre, dalle ore 11.00 alle ore 20.00, e domenica 21 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 19.00, presso l’Area del Tempietto, Casa Barilla apre le porte per un week end all’insegna della convivialità e della buona tavola:

dalle lezioni teoriche e pratiche di cucina alle sfide gastronomiche, dalle iniziative ludiche per i bambini alle degustazioni dei piatti della nostra tradizione. Gli chef di Academia Barilla cucineranno insieme agli ospiti e sveleranno i segreti del mestiere, con suggerimenti per preparare piatti gustosi e nutrizionalmente equilibrati. L’esperta di Bon Ton, Barbara Ronchi della Rocca intratterrà gli ospiti con seminari sull’arte dell’ospitalità. Non mancheranno momenti dedicati anche ai più piccoli: giochi e attività creative coinvolgeranno i bambini per insegnar loro a mangiar sano divertendosi nell’Area Piccolini. A Casa Barilla, arte e cucina si incontrano anche nella mostra fotografica “Di che pasta sei fatto?”, frutto di una collaborazione tra Barilla e Istituto Italiano di Fotografia (IIF). 12 scatti degli studenti del celebre istituto rappresentano il mondo della pasta: la pasta come simbolo della tradizione ma anche come mondo dalle mille interpretazioni, attraverso uno sguardo fresco, giovane e originale. Per accedere a Casa Barilla sarà richiesto un contributo simbolico di 3 euro. Il ricavato dell’iniziativa sarà interamente devoluto alla Fondazione ABIO Italia per il Bambino in Ospedale. L’incasso della tappa sarà dedicato ad uno specifico progetto che ABIO realizzerà presso un reparto di pediatria della città di Reggio Calabria. Per ulteriori dettagli sulle tappe del tour è possibile visitare www.barilla.it. Casa Barilla, casabarilla@secrp.it, Ufficio Stampa, SEC Relazioni Pubbliche e Istituzionali, +39 02 624999.1.

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Crotone: Bianchi (Pdl) “Ok all’accordo con Small Planet Airlines ma serve strategia più solida”

"Bene l'arrivo di nuove piccole compagnie aeree al Sant'Anna ma si seguano con costante attenzione le strategie commerciali dei vettori principali sul nostro territorio per non trovarsi improvvisamente a non poter più garantire il diritto alla mobilità dei crotonesi". A dichiararlo la senatrice del Pdl, Dorina Banchi. "L'accordo siglato tra la società aeroportuale e l'Aeroservizi Group – continua la parlamentare crotonese del Pdl – rappresenta, senza alcun dubbio, uno sforzo da sostenere per incrementare l'interesse e la presenza dei vettori aerei nel nostro scalo,

infrastruttura fondamentale per lo sviluppo economico e sociale del territorio e far ridurre l'isolamento delle nostre comunità dai mercati complessi nazionali ed internazionali". "In questa direzione – precisa ancora Dorina Bianchi – l'obiettivo della remuneratività delle rotte da Crotone verso altre destinazioni deve essere pienamente garantita, in primo luogo, da un'attenta pianificazione degli oneri di servizio pubblico nati per garantire il diritto alla mobilità dei cittadini residenti in aree svantaggiate e, in secondo luogo, attraverso un confronto proficuo con alcuni principali vettori aerei, Alitalia in testa, che possono nel medio e lungo periodo rappresentare maggiore solidità per il piano di traffico dell'aeroporto Sant'Anna. Un orientamento obbligato alla luce anche delle precedenti esperienze dello scalo crotonese che si è trovato ad investire totalmente su compagnie aeree di piccole dimensioni che, di punto in bianco, per evidenti e prevedibili criticità di solidità economica e finanziaria, hanno dovuto abbandonare le loro offerte di traffico sul territorio con rilevanti disagi per i cittadini". "A tal proposito sollecito nuovamente la Regione Calabria a non sprecare più tempo, a convocare immediatamente la Conferenza dei servizi necessaria a non perdere il diritto agli oneri di servizio e per stabilire le tratte aeree da sostenere, le tipologie e i livelli tariffari, il numero e l'orario dei voli, i tipi di aeromobili e la capacità di offerta. Un'opportunità da non perdere – conclude la senatrice Bianchi – in grado, se opportunamente organizzata e pianificata, di fare chiarezza sul futuro dello scalo di Crotone, sul diritto alla mobilità dei cittadini e sull'occasione di confronto con le decisioni di mercato dei vettori aerei per il nostro territorio".

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Reggio di Calabria: Musella (“Riferimenti”) “Reggio Calabria, città sciolta per mafia, non ha il Procuratore della Repubblica”

Riceviamo e pubblichiamo. Il Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti" denuncia che la città di Reggio Calabria, che si ritrova oggi con un Consiglio Comunale sciolto per mafia, attende ancora a distanza di sei mesi dal trasferimento "terapeutico" di Pignatone, la nomina di un Procuratore della Repubblica. Il Coordinamento si chiede se il ritardo non sia dovuto all'attesa di una nomina politica che assicuri gli equilibri dell'impunità e se ci sia davvero una volontà concreta di combattere l'illegalità, quando poi non vengono assunti i provvedimenti necessari per la funzionalità della giustizia.

La nomina del Procuratore della Repubblica, in una città come Reggio Calabria è un atto di attenzione dovuto, nonostante l'efficiente operato del Coordinatore facente funzioni Ottavio Sferlazza, degli aggiunti e di tutti i sostituti che fanno più di quanto dovuto e più di quanto sia loro possibile, a cui lo Stato, per questo, deve il massimo rispetto. Adriana Musella.

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ConfCommercio, sentinella sul territorio dopo lo scioglimento del Consiglio comunale

La notizia girava da giorni e ieri sera la conferma dello scioglimento del Comune di Reggio Calabria per mafia. Il mio primo pensiero è rivolto in difesa della mia città e di quella  parte onesta e laboriosa di  imprese che nonostante la crisi generalizzata dell’attuale momento storico continuano ad operare tra mille difficoltà, con desiderio di lavorare e di vivere a Reggio Calabria.

Il consiglio comunale è stato sciolto per infiltrazioni mafiose; le ripercussioni che questo comporterà si abbatteranno, ancora una volta, su quel sistema produttivo, commerciale e turistico, già precario e fortemente indebolito dalla forte pressione fiscale con cui giornalmente le imprese si confrontano per non rimanere imbrigliate. Lo stesso sistema che li vede coinvolte, fiscalmente e moralmente, nella continua riduzione di tagli alle spese che sempre più spesso si abbattono sulle stesse famiglie. Noi non entriamo in merito alle motivazioni ed al lavoro svolto dalla commissione che ha portato alla decisione dello scioglimento, non è  questo il nostro compito. Il nostro compito-dovere è piuttosto comunicare alle imprese che la tutta la Confcommercio di Reggio Calabria, presidenza e dirigenza, sarà affianco di tutte quelle piccole imprese che da ieri si trovano seriamente a rischio di chiusura; il riferimento si estende anche alle centinaia di commercianti, artigiani, piccoli imprenditori di servizi che ancora aspettano il pagamento di numerose fatture da parte del Comune di Reggio Calabria e che con la situazione attuale rischiano di chiudere definitivamente. Ora più che mai Confcommercio Reggio Calabria lavorerà affianco delle imprese tutte. La Confcommercio diventerà "sentinella" sul territorio comunale e incontrerà in ogni rione, frazione e quartiere i commercianti, ascolterà la loro voce e si farà carico di rappresentare lo stato di difficoltà delle stesse e cercherà insieme a loro soluzioni per un rilancio economico e di immagine. Il Presidente, dr. Giovanni Santoro.

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Reggio di Calabria: Adriana Musella (“Riferimenti”) dopo lo scioglimento del consiglio comunale reggino “I burocrati sono i veri artefici della continuità del malaffare”

Riceviamo e pubblichiamo. Crediamo che per lo scioglimento del comune di Reggio Calabria non ci sia da rallegrarsi ritenendo che questa sia una  grande sconfitta per tutti e che nessuno possa pensare di aver vinto. Concordiamo, però, con le parole del Ministro Cancellieri: "Questa città merita rispetto!" Reggio Calabria si e' confermata una città ingannata, proprio come l'aveva definita il pm Giuseppe Lombardo.

Bisogna restituirle dignità e giustizia e per questo i cittadini debbono esigere di conoscere la verità ! fino a quando i responsabili rimarranno impuniti Reggio Calabria non potrà essere riscattata. Esprimiamo tutta la nostra preoccupazione per la gravità della situazione e ci auguriamo che se ne prenda coscienza. Ognuno deve fare la propria parte! La mafia non è sulle montagne ma tra di noi! Nella vicenda dello scioglimento riteniamo, inoltre, indispensabile attenzionare la burocrazia comunale. Siamo, infatti, dell'avviso che non basti la semplice sostituzione degli uomini politici, essendo i burocrati i veri artefici della continuità del malaffare nella maggior parte dei casi. Lasciarli al loro posto e non perseguirli, non risolve il problema dello scioglimento che ribadiamo anche se si è rivelato necessario, è pur sempre un atto doloroso che ha lasciato attonita un'intera comunità. Adriana Musella.

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Reggio di Calabria: il SAPPE sul carcere di Arghillà

Nel corso di una riunione svoltasi a Roma, presso la segreteria nazionale del SAPPE, Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, cui hanno partecipato, il segretario nazionale del sindacato Donato Capace, il suo vice Giovambattista Durante, e l’on. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio regionale della Calabria, sono state affrontate le questioni relative alle procedure di avvio della nuova Casa di reclusione di Arghillà di Reggio Calabria.

Promotore dell’incontro il segretario provinciale del SAPPE Massimo Musarella. Nel confronto è stato preso atto che l’impegno a suo tempo assunto dall’allora Ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma, su sollecitazione dell’on. Giovanni Nucera, è stato pienamente soddisfatto con l’espletamento delle gare di appalto e l’assegnazione dei lavori per la realizzazione degli interventi previsti. Procedura cui ha dato un importante impulso anche l’attuale Ministro Guardasigilli  Paola Severino. Su una disponibilità finanziaria di 21 e ottocentomila euro, 7 mln di euro saranno destinati alla bonifica dell’intera struttura, che era da anni abbandonata a se stessa. Con il secondo blocco di finanziamenti, pari a 14 mln di euro, saranno realizzati,  un secondo padiglione, una caserma agenti, con un campo di calcio e due campi da tennis riservati al personale della Polizia Penitenziaria, oltre alla nuova strada di collegamento tra il carcere e il quartiere di Arghillà Nord.  Le imprese aggiudicatarie dei vari appalti per l’adeguamento e verifica degli impianti elettrici, idraulici, del gas, delle caldaie, delle condotte fognarie e di quelle delle acque reflue lavoreranno h 24, proprio per l’urgenza che si è determinata in Calabria di disporre di una nuova struttura carceraria  capiente e moderna, con la quale fronteggiare l’emergenza affollamento delle altre carceri calabresi. Il carcere di Arghillà dispone di 341 posti detentivi. Un padiglione detentivo ordinario sviluppato su tre livelli e 98 posti per piano. Un padiglione sanitario su due livelli con 27 posti di degenza detentiva. Il reparto isolamento, con 16 posti detentivi e l’area ingresso nuovi giunti con 4 posti detentivi. Prevista anche la costruzione di un campo sportivo per i reclusi, e la realizzazione di una grande area lavorazioni con laboratori per attività artigianali riservati alla formazione professionale dei detenuti. L’apertura del carcere di Arghillà, pur non rappresentando la soluzione definitiva all’emergenza carceri della Calabria, contribuirà ad alleggerire di molto la pressione affollamento che come Sappe abbiamo denunciato da tempo. Tuttavia, crediamo che accanto agli interventi riguardanti la casa a lunga reclusione di Arghillà, sia necessaria, da parte del Ministero e del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria una politica del personale che consenta di colmare le carenze che ancora gravano sul sistema carcerario calabrese, che non possono essere risolte, come si è tentato inutilmente di fare,  con l’improvvisa chiusura di una casa di reclusione, come l’istituto “Luigi Dagà” di Laureana di Borrello.

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Cosenza: marcoledì 10 il convegno su “Rapporto credito-debito fra Pubblica Amministrazione e imprese fornitrici“

Il problema del ritardo dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni è causa di molteplici squilibri e distorsioni. Le cause principali all’origine del fenomeno sono due: la carenza di liquidità e la difficoltà nella gestione del ciclo passivo. Solo la prima viene in genere considerata, mentre la seconda riveste un ruolo cruciale spesso preminente. In molti casi (nel settore sanitario in particolare) le strutture pubbliche non riescono a liquidare le posizioni debitorie nei tempi previsti dalla normativa sempre più stringente.

Carenze organizzative, scarsa informatizzazione rallentano il processo di certificazione del credito anche quando sarebbe possibile effettuare il pagamento. Il governo ha approntato dei provvedimenti per affrontare il problema. Intento lodevole, che presenta però molte criticità. Sarà questo il tema portante del convegno: “Rapporto credito-debito fra Pubblica Amministrazione e imprese fornitrici“, organizzato dal Comitato per lo Sviluppo dell'Innovazione e le nuove tecnologie in Calabria e il Brutium-Calabresi nel mondo per il prossimo mercoledì 10 ottobre alle 17,30 presso il Ridotto del Teatro Rendano di Cosenza. Interverranno: Marcello Degni, Economista – Università di Pisa, autore del paper Glocus “Il ritardo dei pagamenti nella Pubblica Amministrazione”, Giacomo Mancini, Assessore al Bilancio e alla Programmazione Regione Calabria, Francesco Cava, Presidente ANCE Calabria, Michele Russo, Cattedra di regolazione e mercato – Università Luiss, Domenico Bilotta, Presidente  Confesercenti provincia di Cosenza e Flavio Cedolia, Direttore amministrativo dell'ASP di Cosenza. Concluderà Massimiliano Maselli, Presidente Sviluppo Lazio.

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Roma: politica, Bianchi (Pdl) “Rivoluzione vera o saremo come la compagnia dei porcospini”

La parlamentare invita Pdl e Scopelliti ad una proposta politica coraggiosa decisa ad abbandonare autoreferenzialità e autoconservazione. "Convinto sostegno alla immediata rivoluzione del Popolo della Libertà annunciato dal segretario Alfano e ripreso dal coordinatore Scopelliti purché ci sia il coraggio tangibile di rimettersi in discussione e di operare scelte che facciano della partecipazione allargata l'unica strada percorribile per rilanciare un progetto politico abbandonando lo spirito di autoconservazione. In caso contrario, più che una squadra affiatata saremmo come la compagnia dei porcospini del filosofo Schopenhauer".

È quanto dichiara la senatrice crotonese Dorina Bianchi. "Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, – precisa la Bianchi citando testualmente il filosofo tedesco – si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione". "Quando il sistema dei partiti ha freddo – spiega ancora la parlamentare del Pdl – si stringe, nel tentativo di auto conservarsi fino a quando gli aculei danno fastidio provocando irritazione, disagio e fastidio. Al contrario, il processo di cambiamento necessita di spinte in grado di resettare l'esistente valorizzando  e restituendo dignità alla politica". "Ciò che serve non è una minore “quantità” di politica ma, al contrario, più politica e di maggiore “qualità”. Ciò che serve e che i cittadini chiedono è una politica che si assuma la responsabilità di decidere, di compiere scelte, di elaborare progetti, di immaginare l’immediato futuro favorendo una concreta partecipazione dei cittadini, dei militanti e di coloro che osteggiano il principio della "delega in bianco". Una politica – ha concluso la Bianchi – che si riappropri del suo ruolo, che riscopra se stessa ed i suoi compiti, e tra questi il principale e il più importante: quello di dirigere e nello stesso di servire la collettività. Una politica che restituisca alle Istituzioni e allo Stato autorevolezza e credibilità".

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Roma: Aeroporto Sant’Anna di Crotone, Bianchi (Pdl) “Ok del Governo per Conferenza su oneri servizio”

A renderlo noto la parlamentare a seguito comunicazione a lei indirizzata dalla Direzione generale per gli aeroporti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "L'aeroporto Sant'Anna potrà finalmente pianificare la Conferenza dei servizi necessaria per stabilire le tratte aeree da sostenere, le tipologie e i livelli tariffari, il numero e l'orario dei voli, i tipi di aeromobili e la capacità di offerta".

A renderlo noto la parlamentare calabrese del Pdl, Dorina Bianchi che ha ricevuto una missiva, a firma del Direttore generale per gli aeroporti ed il trasporto aereo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. "Con riferimento agli incontri intercorsi – recita testualmente la lettera indirizzata alla senatrice del Pdl dal Direttore, Gerardo Pelosi – in occasione dei quali sono state affrontate le tematiche relative al ruolo e alle strategie di sviluppo dell'aeroporto di Crotone nonché della necessità di continuare a garantire la prosecuzione dei collegamenti in oneri di servizio pubblico, la informo che, questa Direzione ha provveduto a predisporre, per la firma del Sig. Vice Ministro, apposita delega al Presidente della Regione Calabria, On.le Giuseppe Scopelliti, ad indire e presiedere la Conferenza di Servizi, finalizzata a rideterminare i contenuti degli oneri di servizio pubblico relativamente ai servizi aerei di linea tra l'aeroporto di Crotone ed i principali aeroporti nazionali". "Un iter significativo – precisa la senatrice Bianchi – per assicurare la continuità territoriale ai cittadini contribuendo allo sviluppo economico e sociale del territorio crotonese. É però necessario che la Regione Calabria recuperi il ritardo accumulato nel richiedere al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti la Conferenza dei servizi e sia pronta a rimettere in discussione ed eventualmente a rivedere anche la richiesta di abrogazione sulle rotte Crotone per Roma Fiumicino e Milano Linate". "Gli oneri di servizio pubblico sono indispensabili per garantire un servizio di trasporto che non penalizzi i cittadini residenti in territori meno favoriti. In questo quadro – conclude la parlamentare crotonese del Pdl – ogni decisione andrebbe concordata anche previo confronto con i soggetti pubblici e privati, quali Alitalia e non solo, per comprendere fino in fondo quali strategie aziendali alcuni tra i principali vettori hanno in mente per l'aeroporto Sant'Anna".

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Crotone: il capo della Polizia Antonio Manganelli ospite oggi del Giardino di Pitagora

Il capo della Polizia Antonio Manganelli è stato ospite oggi pomeriggio del Giardino di Pitagora. Manganelli ha partecipato alla nona edizione degli incontri pitagorici di cardiologia organizzata dall’ordine dei medici di Crotone in collaborazione con l’Università degli studi di Catanzaro, l’Asp di Crotone e il Simposio degli internisti della Magna Grecia. Ad aprire i lavori è stato il padrone di casa Santo Vazzano, presidente del consorzio Jobel che gestisce il Giardino di Pitagora.

Vazzano ha accolto con grande gioia l’arrivo del capo della Polizia ricordando che Crotone ha sempre avuto nella storia un ruolo fondamentale per quanto riguarda i concetti di armonia, giustizia e legalità che erano portati avanti dai pitagorici e applicati ai diversi ambiti disciplinari. Vazzano ha anche ricordato quando importante sia partire dal basso per puntare ad un vero e proprio sviluppo economico che possa finalmente rilanciare questo territorio. Di giustizia e legalità ha parlato anche Manganelli, che a Crotone ha ricevuto un premio per la sua carriera investigativa e per il suo impegno nel migliorare i servizi per i cittadini. Nel motivare la consegna della preziosa coppa pitagorica, realizzata dal maestro orafo Gerardo Sacco, il dottor Domenico Monizzi ha anche sottolineato quando importante sia per la sicurezza dei cittadini, la scelta di Manganelli di dotare le auto della Polizia di un defibrillatore da utilizzare negli interventi di soccorso delle forze dell’ordine. Il convegno si è svolto all’interno del museo che si trova nel giardino, abbellito per l’occasione da una serie di mostre di pittura e non solo offerte da alcuni artisti locali. Quella di oggi è stata la giornata inaugurale del convegno medico-culturale che durerà tre giorni. Questo pomeriggio sono intervenuti oltre a Domenico Monizzi e a Francesco Perticone, organizzatori dell’evento, anche altri illustri medici come Gino Antonio Vena, Vincenzo Rispoli, Salvatore Mongiardo, Giuseppe Licata. In chiusura è intervenuto anche l’astrofisico Filippo Frontera.

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Reggio di Calabria: Riferimenti “A Reggio Calabria lo sciopero degli studenti: vergogna e paradosso!”

Riceviamo e pubblichiamo. Ancora una volta oggi Reggio Calabria assurge agli onori della cronaca nazionale per lo sciopero programmato che irresponsabilmente oggi avrebbe voluto gli studenti in piazza. Le firme del giornalismo non risparmiano ceto allusioni pesanti nei riguardi dei nostri giovani che avrebbero deciso di accorrere “in difesa della città”. “Contro la presenza di elementi mafiosi in Comune? No, contro il rischio di scioglimento del consiglio comunale per infiltrazione mafiosa".

Così recita la stampa ed è solo uno dei tanti. Fortunatamente lo sciopero è fallito ma la vergogna rimane. Non c'è cosa più bassa della strumentalizzazione degli inermi. Ragazzi che si tenta di gestire come armi per i propri obiettivi! Noi che ormai da decenni cerchiamo di costruire coscienze nella lotta contro la mafia, siamo davvero nauseati. "Non vogliamo commissariato il nostro futuro" gridava uno slogan ma a chi era diretto, ci chiediamo. I giovani di questa terra dovrebbero sapere che c'è una cosa sola che commissaria il loro futuro e si chiama 'ndrangheta! Per fortuna sono in tanti quelli che lo sanno e lo hanno dimostrato non aderendo allo sciopero odierno. In tanti hanno dimostrato di non permettere che il loro cervello sia portato all'ammasso e di essere in grado d'intendere e di volere! Noi non possiamo stabilire, non avendone le competenze, se il Consiglio Comunale di Reggio Calabria vada sciolto o meno ma una cosa è certa: esigiamo la massima trasparenza della cosa pubblica. Lo spettacolo offerto da una certa classe dirigente che in Calabria, come nel resto del Paese, si accompagna ad arresti e denunce non può essere di nostro gradimento. D'altra parte la collusione  politica non implica quella di un'intera città nè dell'intera classe dirigente. Questo lo abbiamo sottoscritto e lo ribadiamo. Noi viviamo a Reggio Calabria e certo non siamo da ritenere mafiosi. La città non ha nessuna colpa se alcuni dei suoi uomini chiamati a governare dagli elettori hanno tradito la fiducia di questi ultimi. E' la città stessa, in questo caso, che viene tradita. E Reggio Calabria di inganni e tradimenti ne subisce nel quotidiano e non solo dalla politica. Abbiamo già avuto modo di denunciare gli insospettabili quelli che vestono il doppio petto, che poi si scopre essere funzionali agli interessi mafiosi. E francamente riteniamo che nello scioglimento dei consigli comunali non basta spodestare un politico per sostituirlo con un altro se poi si lascia al proprio posto una burocrazia malata che poi garantisce la continuità del malaffare. La situazione creatasi nella città di Reggio Calabria, l'aria che si respira è davvero pesante! La cultura del sospetto non aiuta la democrazia. Per questo chiediamo al Ministro Cancellieri una rapida decisione in merito al caso Reggio. Se c'è da condannare lo si faccia al più presto, altrimenti si dilegui ogni ragionevole dubbio.

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Roma: AnsaldoBreda, il Governo approva la Risoluzione. Foti (Pdl): “Impegno significativo, risultato importante”

"Quello che prende oggi il Governo approvando questa Risoluzione è un impegno significativo che scongiura il rischio di vedere penalizzata una delle realtà industriali più importanti presenti nella nostra Provincia ed evita gli effetti negativi che questa scelta avrebbe comportato dal punto di vista occupazionale. E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti a margine dell’odierna seduta di Commissione nella quale è stata approvata a larga maggioranza la Risoluzione sugli sviluppi futuri dello stabilimento AnsaldoBreda (ex Omeca) di Reggio Calabria.

Salvaguardare le prospettive di sviluppo dell’Azienda e i livelli occupazionali dello stabilimento, continua l’On. Foti, sono solo alcuni dei punti presenti nella Risoluzione approvata oggi e sui quali il Governo ha garantito il massimo impegno. Un segnale forte quindi, che fuga i dubbi e le incertezze sorte in merito a questa vicenda. Mi ero impegnato personalmente, aggiunge il deputato, affinché venisse fatta chiarezza su questa situazione, sottoponendo la questione al Governo e chiedendo che fosse assunta, da parte dello stesso esecutivo, una posizione ufficiale. Questo risultato dunque, non può che lasciarmi soddisfatto, ma, ciò che conta maggiormente, è poter rassicurare a tal proposito tutti i lavoratori e le famiglie coinvolte. Lo stesso concetto conclude l’On. Foti è stato ribadito oggi in Parlamento anche dal Sottosegretario De Vincenti, rappresentante del Governo, il quale ha sottolineato come l'obiettivo primario sia quello di "rilanciare l'azienda" e "tutelare l'occupazione".

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Roma: Adriana Musella, ricevuta al Quirinale dal Segretario Generale Donato Marra, chiede che il Presidente Napolitano venga a Reggio per il ventennale della “Gerbera Gialla”

Riceviamo e pubblichiamo. Adriana Musella, Presidente di “Riferimenti” è stata ricevuta nei giorni scorsi al Quirinale in udienza privata dal Segretario Generale Donato Marra. Nel corso della visita è stata valutata la possibilità di una visita del Capo dello Stato a Reggio Calabria per il ventennale della nascita della “Gerbera Gialla” nata proprio in riva allo Stretto il 3 maggio del 1993 nella prima manifestazione antimafia della città. Adriana Musella ha chiesto che il Presidente Napolitano possa incontrare gli studenti della Calabria partecipanti al progetto didattico 2012-2013 che il Coordinamento “Riferimenti” promuove nelle scuole italiane in collaborazione col Ministero dell'Istruzione.

Il Segretario Generale ha subordinato la scelta della data agli impegni presidenziali, non escludendo che Napolitano possa intervenire a Reggio Calabria proprio in maggio a conclusione del suo mandato.

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Roma: il deputato Foti (Pdl) “Sbagliato chiudere Carcere Laureana di Borrello”

"Ritengo che la chiusura dell'Istituto penitenziario ''Luigi Daga'' di Laureana di Borrello sia una scelta  sbagliata. A prescindere dalle motivazioni che hanno comportato questa decisione infatti, si penalizza una delle poche realtà di rilievo nella drammatica situazione del sistema carcerario Italiano. E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti, Capogruppo PDL in Commissione Lavoro alla Camera. E’ chiaro che esiste un problema di sovraffollamento delle carceri e conseguente carenza di personale di polizia penitenziaria, continua l’On. Foti, ma questa situazione non può giustificare la decisione di sacrificare una struttura eccellente,

che ha avuto il grande merito di puntare sulla valorizzazione del percorso di custodia dei detenuti attraverso importanti progetti  rieducativi. Percorsi di recupero che, come sappiamo, hanno dato ottimi risultati, influendo positivamente anche sul reinserimento degli stessi detenuti nella società civile. Conosco personalmente questa struttura, conclude l’On Foti. Vi sono stato in visita qualche anno fa accompagnando l’allora ministro della Giustizia Angelino Alfano che in quell’occasione, favorevolmente colpito, definì l’istituto “un modello da seguire ed esportare in tutta Italia”. Affinché continui ad esserlo ancora quindi, è necessario battersi per far si che la sua attività venga ripristinata e tutelata".

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Reggio di Calabria: Legambiente, weekend dedicato a “Puliamo il Mondo”. Domenica 7 la pulizia continua a Monasterace (RC)

Egregi signori, questo del 28, 29 e 30 settembre 2012 è il week end che Legambiente dedica a “Puliamo il Mondo”. Tante le iniziative in tutta Italia: anche il Circolo di Reggio è stato impegnato in diverse attività e qualcuna continuerà nei prossimi giorni. Il 28 settembre i ragazzi del Geometra 'Righi' hanno effettuato, come ogni anno, la pulizia del cortile e di una zona adiacente la scuola. Questa mattina, invece, insieme all'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, che ha aderito all'iniziativa, a Gambarie è stata ripulita, insieme alle scolaresche del posto, tutta l'area pic-nic Fragolara, vicino a Tre Aie.

Domani, invece, domenica 30 settembre, appuntamento per gli interessati dalle ore 9:30 in poi e fino alle 12,30 in centro città – in via Possidonea, di fronte ai magazzini Boom –  per sensibilizzare i cittadini alla cura del proprio territorio ed al rispetto degli animali, proprio partendo dal gatto, animale più pulito in assoluto. Vi sarà una mostra informativa sui gatti e l'arte, le colonie feline e la normativa connessa, dal titolo: “Puliamo il Mondo dalle Incomprensioni”. Dalle 10 in poi, per chi di voi – addetti ai lavori – volesse gentilmente raggiungerci, appuntamento in via del Salvatore, all'altezza del vico La Russa. Ultimo appuntamento, poi, ma non meno importante, domenica 7 ottobre 2012 a Monasterace. Durante quella mattinata si effettuerà la pulizia della Pineta di Monasterace Superiore. Roberta Catizzone, Legambiente Circolo di Reggio Calabria.

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Parco Nazionale d’Aspromonte: “L’identità del Parco nei prodotti identitari”. Parte il progetto di valorizzazione delle produzioni locali e identitarie

Il Parco Nazionale d’Aspromonte prosegue con le iniziative di promozione e di valorizzazione del territorio e delle sue peculiarità. È ai nastri di partenza il progetto “L’identità del Parco nei prodotti identitari” che prevede la valorizzazione delle produzioni agricole, agroalimentari e artigianali più rappresentative dei territori del Parco con l’obiettivo di costruire un vero e proprio “Paniere dei prodotti del Parco”.

L’obiettivo è di mettere insieme tutte le produzioni identitarie, emblematiche dell’area protetta e delle aree limitrofe aspromontane che, beneficiando dei segni distintivi e di riconoscimento (a partire da un marchio specifico), potranno assumere un valore maggiore con un conseguente beneficio economico e concreto per la vasta comunità rurale ma anche per l’indotto connesso: dalla vendita diretta in azienda ai punti vendita, dagli spacci alimentari alla ristorazione tipica, anche al di fuori del territorio dell’area protetta. Con il Paniere dei prodotti identitari il Parco promuoverà le proprie risorse agricole, zootecniche e le peculiarità agroalimentari tradizionali che ancora oggi permangono come un vero e proprio giacimento enogastronomico spesso ancora da scoprire e da far emergere concretamente. Il progetto si compone di varie fasi comprendenti, tra le altre, la partecipazione a fiere e manifestazioni tematiche. Si inizierà con l’animazione territoriale che mira al coinvolgimento dei comuni e dei produttori locali, quindi si passerà alla fase di approfondita conoscenza e valutazione del livello di presenza e di rappresentatività delle produzioni anche con lo sguardo rivolto alla biodiversità; poi si giungerà alla fase di caratterizzazione tecnica ed alla quantificazione dei prodotti che potranno rientrare all’interno del “Paniere dei prodotti del Parco”, i quali si potranno fregiare di apposito marchio, previa applicazione di un disciplinare specifico e compatibilmente con le norme sulle denominazioni di origine e sulle produzioni tipiche e di qualità. L’obiettivo del Consiglio direttivo del Parco dell’Aspromonte è di promuovere il vasto patrimonio agroalimentare del comprensorio e orientare i produttori verso forme di  cooperazione e soprattutto verso la razionalizzazione produttiva per la commercializzazione di beni che potranno finalmente raggiungere i mercati convenzionali e soprattutto la ristorazione, non solo i mercati di nicchia o quelli stagionali legati al turismo montano. “L’identità di un territorio passa dalle proprie risorse, con particolare riferimento ai prodotti locali e caratteristici di cui il comprensorio del Parco e l’Aspromonte intero sono ricchi, ha dichiarato Sergio Laganà, consigliere del Parco. Oggi il turismo enogastronomico, culturale ed ambientale attira i flussi turistici principali, i quali si orientano proprio in virtù dell’offerta che un territorio propone e della sua corretta promozione. Il “Paniere dei prodotti del Parco” – continua Laganà – vuole essere un elemento di attrazione oltre che una risorsa economica concreta per le comunità locali. È un progetto anche di svolta culturale tramite il quale sarà possibile evidenziare la corretta distinzione tra prodotti caratteristici e prodotti tipici e di qualità a marchio, così come previsto dalla norma vigente. Grazie a questa iniziativa – conclude Laganà – alla luce dei recenti regolamenti comunitari, molti prodotti del Parco potranno fregiarsi della nuova definizione di “prodotti di montagna”. Emanuele Raco.

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