Reggio di Calabria: il camper di Liberi di Ricominciare fa tappa a Sbarre, tra la gente, nella strada della discordia

(79) Stamattina il Presidente del Movimento “Liberi di Ricominciare” Paolo Ferrara, insieme ai componenti del “Gruppo di lavoro LdR” hanno voluto prendere visione dello stato dei lavori, riguardanti la strada di collegamento tra Via Sbarre centrali con Via Sbarre superiori per Viale Laboccetta.

 

Lo slogan “Le tue idee per la città che vogliamo” coniato dall’Associazione “Liberi di Ricominciare”, per dare voce ai cittadini di tutto il territorio comunale e poter esprimere opinioni e proposte progettuali migliorative, questa mattina ha avuto oggettivi riscontri, durante la permanenza di Paolo Ferrara e il suo “Gruppo di lavoro”, nella piazzetta adiacente al tratto stradale ancora chiuso al traffico. La nuova arteria trasversale, un vero capolavoro dell’arte, come pochi realizzati nella città, non è stata ancora resa fruibile agli utenti, per meri motivi burocratici, legati anche all’indisponibilità economica dell’Ente, cioè, perché il muro di contenimento perimetrale della nuova strada non è stato ancora collaudato. Sono stati moltissimi i cittadini che si sono soffermati per dialogare con i rappresentanti di “Liberi di Ricominciare”; alcuni veramente molto adirati per l’incomprensibile mancata apertura del tratto stradale. Paolo Ferrara: “Un importante sfogo per la viabilità, necessario per decongestionare il traffico veicolare che spesso si ingorgava nella zona, non può rimanere soltanto l’ennesimo emblema dell’inefficienza di una terna Commissariale, ma deve servire al più presto alle necessità dei Cittadini. Vicende del genere si ripresentano troppo spesso nella nostra città, divenendo oggetto di legittimo biasimo da parte dei cittadini, nei confronti dei burocrati e degli amministratori negligenti. L'obiettivo della presenza sul territorio del Movimento “Liberi di Ricominciare” è quello di aprire un dialogo diretto con gli abitanti dei quartieri, per confrontarsi sulle problematiche, che frenano, di fatto, lo sviluppo urbano, economico e sociale di Reggio Calabria. Il Movimento “Liberi di Ricominciare” considera un paradosso, se non addirittura una provocazione, la dichiarazione pubblica del Prefetto Gaetano Chiusolo che annuncia l’istituzione di un “tavolo tecnico” che si dovrà occupare – dichiara Chiusolo – “di analizzare le criticità esistenti nelle opere pubbliche ferme da tanto tempo”, – proponendo – “un confronto con i rappresentanti delle Associazioni di categoria per individuare gli ambiti adeguati per dare risposte ai cittadini”. Suona veramente stonata la dichiarazione del Prefetto chiusolo di voler istituire tale tavolo per la soluzione dei problemi, mentre più volte sollecitato a provvedere all’apertura del tratto di strada, ultimato da parecchi mesi, a tutt’oggi, non ha provveduto a risolvere il problema. Se entro pochi giorni i Commissari non saranno in grado di dare risposte certe ai cittadini, il Movimento “Liberi di Ricominciare” nella giornata di giovedì promuoverà una “colletta civica” necessaria per finanziare il collaudo dell’opera. *Presidente Movimento “Liberi di Ricominciare”.

 

 

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Reggio di Calabria: LIberi di Ricominciare, Barillà “Disagi in periferia: parliamo di Catona”

(80) "Liberi di ricominciare di Paolo Ferrara ormai da un anno vigila costantemente sulla città dello Stretto e sulle vicende che la riguardano, spaziando dai problemi sociali a quelli strettamente tecnici e strutturali.

 

Le periferie vanno attenzionate, non vi è più un angolo di verde fruibile, percorrere una strada non dissestata è un miraggio, è vergognoso non poter godere più dei luoghi comuni e pubblici, i nostri occhi osservano da tempo piazze abbandonate con carente illuminazione pubblica, rifiuti ingombranti come divani frigoriferi e vecchie cucine arredano molte zone dove è evidente la carenza di manutenzione e la pulizia purtroppo non è “costante”. I reggini dal centro sino alle periferie anche le più lontane meritano molto di più, nel caso specifico non èpossibile che dopo 20 minuti di pioggia un tratto di lungomare diventi una vasca per natanti come è successo a Catona venerdi mattina E' proprio il lungomare di Catona ad attirare le nostre riflessioni, oltre il ristagno d'acqua manca il diserbo e molte grate sul margine della carreggiata sono assenti con rischi altissimi per i ciclisti ed i motocicli specie nelle ore notturne essendo le grate stesse mancanti ormai nascoste dalla vegetazione che cresce indisturbata le segnalazioni telefoniche fatte molti mesi addietro sembra siano state vane, siamo alle porte della stagione estiva e ci si ritrova ancora la sabbia portata dalle mareggiate invernali sulla sede stradale ,sede stradale che inoltre si presenta dissestata con segnaletica orizzontale quasi completamente cancellata. L'imperativo è quindi credere nel cambiamento un cambiamento che coinvolgeràle periferie come il centro storico, Reggio deve presentarsi in giacca e cravatta non è ammissibile che un capoluogo di provincia immerso nel mediterraneo si mostri agli occhi dei suoi cittadini e dei turisti in questo modo!!!" *Staff di Comunicazione "LIberi di Ricominciare".

 

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Reggio di Calabria: i Giovani NCD “La Corte dei Conti certifica il vero buco di bilancio. Il centrosinistra capace soltanto di campagne di odio”

(78) Riceviamo e pubblichiamo. "Finalmente la corte dei conti ha stabilito senza se e senza ma, qual è la verità sullo stato del bilancio del Comune di Reggio Calabria. 99 milioni è il disavanzo certificato e dimostra tutta le verità ripetute fino a oggi dal centrodestra reggino, così come le grandi menzogne del centrosinistra, che pur di sconfiggere i propri avversari non si è tirato indietro nel giocare pericolosamente, e imprudentemente, con numeri alimentando falsità e campagne di odio.

 

Noi capiamo perfettamente che la carenza di contenuti dei nostri avversari politici li ha portati a creare questa campagna diffamatoria per colmare quel vuoto che aleggia all'interno del loro schieramento politico, d'altronde dai teorizzatori del bilancio orale non potevamo certo aspettarci chissà quali grandi certezze sui numeri. E se sono ancora convinti di avere ragione dopo essere stati smentiti ufficialmente alla corte dei conti, ci proponiamo di impartire a questi signori lezioni gratuite di economia: forse ne hanno davvero un grande bisogno. I soloni che invocavano il dissesto come unica soluzione per questa città hanno rischiato di far fallire la nostra Reggio, di far fallire nostre imprese e riportarci indietro di vent'anni per il solo ed esclusivo tornaconto personale e politico. Per fortuna le bugie hanno le gambe corte. In tutto ciò restano da dare risposte concrete e immediate ai lavoratori di ATAM e Multiservizi in primis, che non possono e non devono pagare sulla propria pelle le campagne di odio di altri. Chi vive la città non può non notare come la Multiservizi sia stata sostituita da ditte che stanno facendo lavorare operai stranieri, una situazione al limite dell’assurdo perché, mentre gli ex lavoratori reggini vivono uno stato di negazione, si arruola una forza lavoro estranea ed esterna a questa città. Chi ha voluto il commissariamento e lo ha elogiato, festeggiato e plaudito, oggi con l'avvicinarsi delle elezioni europee e comunali lo rinnega accusando i commissari di essere poco consapevoli dei problemi. Queste persone non si preoccupino: la storia anche stavolta sarà inesorabile e dovranno rispondere agli elettori del torto fatto alla nostra amata Reggio. I fatti oggi parlano chiaramente, il centrodestra reggino ha sempre detto la verità e il centrodestra calabrese alla guida della Regione Calabria ha stanziato ben 632,297 milioni di euro per Reggio che oggi sono rimasti in parte inutilizzati per le lungaggini burocratiche o per altri motivi, su cui preferiamo non pronunciarci. La nostra città, però, continua a fare passi indietro ed è inaccettabile: Reggio non può più attendere”.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, domani il primo arrivo da Vienna per la Fly Niki (Lauda)

(77) Domani 15 maggio 2014 alle ore 13.00, in aeroporto, si terrà un momento di accoglienza e di benvenuto rivolto ai primi passeggeri in arrivo da Vienna in occasione del primo volo operato dalla compagnia Fly Niki presso l'Aeroporto dello Stretto.

 

A margine delle operazioni il Presidente della Società di Gestione ed i rappresentanti della Regione Calabria presenti, incontreranno i giornalisti e gli operatori del mondo dell'Informazione per fornire maggiori dettagli sull'iniziativa e su altri prossimi nuovi collegamenti. *Responsabile Relazioni Esterne Comunicazione e Marketing So.G.A.S..

 

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Reggio di Calabria: emergenza rifiuti, il Coordinamento di Quartiere di Arghillà denuncia una situazione insostenibile per la mancata raccolta. Chiesto intervento urgente del Comune o in alternativa del Prefetto

(76) Il Coordinamento di Quartiere di Arghillà, composto da associazioni e cittadini della zona, evidenzia l’ennesimo insopportabile degrado del quartiere seppellito dai rifiuti, visto che da settimane non si effettua la raccolta dei rifiuti, neanche la differenziata, nonostante da qualche giorno sia stata comunicata la riapertura delle discariche.

 

Pur comprendendo le difficoltà dovute dall’indisponibilità delle discariche di conferimento regionali, non appare giustificata la disparità di trattamento con le zone centrali e comunque si chiede un intervento immediato del Comune, ed eventualmente sostitutivo da parte del Prefetto, per rimuovere i cumuli enormi di rifiuti  che generano pericoli sotto il profilo igienico sanitario e soprattutto degrado sociale. Il Coordinamento di Quartiere è consapevole che per superare questo momento drammatico, frutto degli errori e della scarsa lungimiranza degli amministratori locali succedutesi nel tempo, serve oltre la denuncia delle responsabilità di chi amministra e gestisce, anche  la piena collaborazione di tutti i soggetti, e da tempo si propone di sensibilizzare i cittadini della zona  per un rapporto corretto con l’ambiente, organizzando eventi come il recente convegno con i sindaci “virtuosi”di Saracena (CS) e Roccella (RC) sulla raccolta  differenziata, divulgando nel quartiere le buone pratiche e le modalità corrette di conferimento dei rifiuti, collaborando alla stesura della carta dei servizi con le associazioni dei consumatori. Tutto questo è vanificato però se il quartiere è abbandonato a se stesso come fosse una discarica a cielo aperto, e in una situazione come quella certificata dalle immagini è difficile anche dialogare con i cittadini, chiedendone la collaborazione, e sarà difficilissimo anche per il comune riscuotere tributi per servizi inesistenti. Tutto ciò è valido per tutti i quartieri della città, dove sarebbe opportuno che i cittadini si attivassero, come già in parte avviene, per rivendicare da un lato il sacrosanto diritto alla salute e a una amministrazione efficiente, dall’altro a sensibilizzare i propri concittadini ad un uso più responsabile del territorio. *Portavoce Coordinamento di Quartiere di Arghillà.

 

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Reggio di Calabria: su ricorso dell’Unione Nazionale Consumatori dichiarata illegittima l’integrazione della bolletta dell’acqua. Si potrà chiedere il rimborso

(75) La sentenza emessa dal Giudice di Pace di Reggio Calabria Avv. Giandomenico Foti su ricorso proposto dagli avv.ti Teresa Morello e Pia Basile, legali dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, è di quelle destinate a lasciare sicuramente il segno,

 

sia perché coinvolge tutti i cittadini che all’inizio dell’anno 2013 hanno ricevuto l’avviso di pagamento di integrazione tariffaria del canone acqua riferito all’anno 2012, sia per le molteplici violazioni legislative in cui è incorsa la Commissione Straordinaria del Comune di Reggio Calabria, nell’applicare tale integrazione tariffaria, riportate in maniera ineccepibile nelle motivazioni della sentenza, che hanno determinato l’illegittimità di tale richiesta e l’annullamento della stessa. Sostiene l’Avv. Saverio Cuoco presidente regionale dell’Unione Nazionale Consumatori Calabria, già all’epoca dell’invio di tali avvisi di pagamento riportanti la dicitura: “canone acqua, acque reflue e depurazione – integrazione tariffaria come da deliberazione della Commissione Straordinaria n° 19 del 31.10.2012, periodo acconto 2012”, numerosi furono gli articoli inviati dall’associazione e pubblicati dagli organi di stampa, sulla illegittimità di tali aumenti e sulla gravosità degli stessi  (gli importi ammontavano a circa 250-300 euro per una famiglia media) a fronte di una erogazione di acqua che permaneva e permane tuttora in diverse zone, della città, qualitativamente precaria. Preliminarmente, sostiene l’Autorità Giudiziaria in sentenza, la richiesta di pagamento è illegittima perché retroattiva, infatti per il 2012 era già stato pagato il relativo canone sia a titolo di acconto che di saldo e nessun aumento ulteriore poteva essere imposto, potendo derogare a tale principio solo una disposizione di legge ordinaria. Numerose le disposizioni legislative citate a riguardo, sia l’art. 11 delle preleggi che prevede: “ la legge non dispone che per l’avvenire, essa non ha effetto retroattivo” sia la normativa che dispone “ i regolamenti sono approvati con deliberazione del Comune e della Provincia non oltre il termine di approvazione del bilancio di previsione e non hanno effetto prima del 1° gennaio dell’anno successivo” – “le tariffe e i prezzi pubblici possono comunque essere modificati in presenza di rilevanti incrementi nei costi relativi ai servizi stessi, nel corso dell’esercizio finanziario, l’incremento delle tariffe non ha effetto retroattivo”. Ulteriori elementi che avvalorano la dichiarazione di illegittimità della richiesta di integrazione tariffaria del canone acqua, poggiano sulla impossibilità per il Comune di deliberare tale aumento in un arco temporale in cui tale potere era sospeso in virtù della legge di stabilità del 2011 che ha bloccato per il triennio 2011/2013 qualsiasi aumento di tributi, delle addizionali e delle aliquote. Inoltre quello instauratosi tra Comune e utente è un contratto di somministrazione di acqua potabile, pertanto soggetto sia alle pattuizioni contrattuali e regolamentari del Comune, ma anche alle norme del codice civile, e pertanto per poter pretendere un maggiore corrispettivo per la fornitura idrica annuale, bisognava dimostrare il maggior consumo di acqua rispetto a quello pattuito, non potendo essere accettato alcun calcolo presuntivo o a “forfait”, trattandosi di tariffa e non di tassa. Ulteriore requisito mancante nelle richieste di pagamento inviate dal Comune ai cittadini, è la totale assenza delle motivazioni che hanno determinato l’aumento tariffario del canone acqua, non allegando neanche la delibera richiamata nella bolletta stessa, tutto ciò non ha consentito al contribuente di esercitare il proprio diritto di opporsi, qualora non avesse condiviso i presupposti caratterizzanti l’aumento del canone. Infine, il Giudice di Pace richiamando le precedenti e ripetute sentenze emesse dall’Autorità Giudiziaria nel corso degli anni sulla non potabilità dell’acqua erogata dal Comune di Reggio Calabria  e sul servizio fatiscente di depurazione, ha dichiarato illegittima la richiesta di pagamento dell’integrazione del canone acqua 2012, annullando la stessa, e condannando altresì il Comune di Reggio Calabria, sia alla restituzione dell’importo relativo al canone di depurazione versato oltre interessi, che al pagamento delle  spese di giudizio. L’Unione Nazionale Consumatori Calabria, chiede pertanto, in considerazione delle numerose disposizioni di legge violate, che vengano restituite alle famiglie Reggine gli importi corrisposti e non dovuti, a titolo di integrazione tariffaria del canone acqua, anche al fine di evitare ulteriori contenziosi e relative spese di giudizio che graverebbero sul bilancio del Comune ed invita chiunque volesse reperire ulteriori informazioni o chiedere, a seguito della sentenza emessa, il rimborso di quanto già corrisposto per tale integrazione del servizio idrico, di collegarsi al sito internet www.uniconsum.it o contattare l’ufficio legale dell’associazione 0965/24793. *Presidente Regionale Unione Nazionale Comsumatori.

 

 

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Reggio di Calabria: il consigliere regionale Minasi sulla crisi dell’A.T.A.M.

(74) “In un momento talmente delicato, quale quello che riguarda l'azienda di trasporto pubblico di Reggio Calabria, è indispensabile che agli impegni assunti dalla Regione, così come annunciato dall'assessore al ramo Fedele, affinchè si possa salvaguardare l'Atam e di conseguenza garantire tranquillità ai lavoratori, corrisponda una medesima volontà da parte della terna commissariale che guida il Comune.

 

Non è pensabile, infatti, anche solo immaginare di veder disperso un patrimonio fondamentale per la città dello Stretto, sia per ciò che concerne i servizi che in ambito occupazionale: ecco perchè la Commissione deve necessariamente impegnarsi, e farlo in maniera risolutiva,  riguardo tutti gli iter propedeutici da compiere in tempi celerissimi, così da mettere in campo quelle azioni che solo l'Ente comunale, giunti a questo punto della vicenda, ed in qualità di socio unico, può attuare per scongiurare un ulteriore disagio sociale alla città, già provata da una difficile contigenza economica che si materializza a vari livelli.  A maggior ragione se, come è noto, sono state individuate delle soluzioni percorribili per riprogrammare e ripartire in un'ottica di tranquillità. Non è più il tempo delle attese. Pur potendo comprendere, da ex amministratori, le difficoltà insite nella gestione di un territorio particolare quale quello reggino, non possiamo non evidenziare ancora una volta il trovarci  di fronte ad una problematica molto seria che, come tale, va trattata nel rispetto, inoltre, dei sacrifici cui i lavoratori dell'Atam stanno andando incontro con alto senso di responsabilità. L'auspicio, quindi, è che i componenti della triade che guidano il Municipio, non indugino assolutamente oltre e si indirizzino, nell'immediato, a produrre quegli atti e quei provvedimenti volti, appunto, a garantire il recupero dell'Atam e la tutela di tutti i livelli occupazionali per il bene non solo dei dipendenti ma dell'intera collettività reggina”.*Consigliere Regionale.

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: nasce “Gioventù Nazionale”, movimento giovanile di “Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale”

(72) Anche in Calabria nasce Gioventù Nazionale, il movimento giovanile di Fratelli d’Italia, presentato ufficialmente a Roma il cinque maggio u.s. da Giorgia Meloni.

 

“Aderiamo con entusiasmo a questo nuovo movimento giovanile figlio di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale” – è quanto scrivono in una nota congiunta Fabrizio Zurlo, Domenico Avolio, Diletta D’Iuorno, Giovanni de Pascali e Giorgia Giannetto, rispettivamente promotori del movimento nelle provincie di Crotone, Cosenza, Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria. “Siamo orgogliosi – continuano nella nota – di poter raccogliere oggi quella giusta eredità della destra giovanile italiana e di poter portare avanti, oggi come ieri, tutti quei valori e tutte quelle battaglie che dal Fronte della Gioventù ad oggi passando per l’esperienza di Azione Giovani, hanno rappresentato l’essenza e la linfa vitale del movimentismo giovanile di destra. Partiremo immediatamente a gonfie vele e col vento in poppa soprattutto in questa competizione elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo, che ci vedrà immediatamente schierati dalla parte di quei candidati che da sempre operano nel nostro collegio elettorale, che quotidianamente vivono il sud Italia conoscendone pregi, meraviglie e criticità; ci contrapporremo quindi duramente a chi ormai da anni e per fa la politica solo per mestiere e che vuole sfruttare ancora una volta il sud solo ed esclusivamente come un bacino di voti, un’ancora di salvezza quando il mare è in tempesta. Siamo fermamente convinti – concludono – che con  la nostra nascita soffierà un nuovo vento , un vento di gioventù e rinnovamento che spazzerà via il marcio che giorno dopo giorno siamo stati abituati a respirare. La nostra nave parte oggi da un porto sicuro per iniziare a viaggiare in mare aperto ed il nostro equipaggio è pronto a tutto. Fabrizio Zurlo – Crotone; Domenico Avolio – Cosenza; Diletta D’Iuorno – Catanzaro; Giovanni De Pascali – Vibo Valentia; Giorgia Giannetto – Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Giovani NCD “L’estate si avvicina e Reggio assomiglia sempre di più al Terzo Mondo”

“La stagione estiva è alle porte e si tratta del periodo di maggior afflusso turistico per la nostra città. Duole, però, assistere giorno dopo giorno ad un peggioramento delle strade,

 

che assomigliano sempre di più a quelle dei Paesi del Terzo Mondo, nonché ad un decadimento dei servizi in generale. Ad ogni azione, o omissione, corrisponde una reazione per cui potremmo pensare  che questa è la conseguenza della situazione che attraversano i lavoratori della Multiservizi. La mancanza di quest'azienda crea grandi difficoltà ai reggini, senza dimenticare il disagio sociale ed economico di circa 300 famiglie di fronte al quale, con tutta franchezza, non capiamo come si possa rimanere fermi e indifferenti. Reggio Calabria, dal punto di vista delle strade, del verde pubblico e di altri servizi essenziali, ha compiuto enormi passi indietro dopo una stagione entusiasmante. Perciò auspichiamo che la terna commissariale che guida il Comune di Reggio prenda immediatamente provvedimenti per risolvere la questione della Multiservizi e ridare un minimo di dignità alla nostra città. Sarebbero inaccettabili ulteriori danni all’immagine, che si ripercuoterebbero soprattutto sul turismo e andrebbero a vanificare il grande lavoro messo in campo per promuovere la nostra realtà, nonché le tante bellezze che essa è in grado di offrire agli ospiti in visita. Sarebbe oltretutto paradossale proprio oggi che, grazie all’impegno del Presidente Scopelliti, sono state attivate nuove rotte da e per Reggio Calabria, è finalmente arrivata anche la crocieristica e i Bronzi sono rientrati al Museo. Non riteniamo fondamentale trascorrere un’estate ricca di divertimento perché siamo consapevoli del momento difficile che attraversano tutti i comuni italiani, ma è un nostro diritto poter fruire di una città pulita e dignitosa. E senza la politica, a Palazzo San Giorgio, anche ciò che dovrebbe essere normale ogni giorno appare sempre più difficile da ottenere". Giovani NCD Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, lunedì 5 conferenza stampa “La tua idea per la Città che vogliamo”

(71) Lunedì 5 maggio ore 11:00 il movimento Liberi di Ricominciare terrà una conferenza stampa “La tua idea per la città che vogliamo” presso la sala biblioteca del Palazzo storico della Provincia.

 

Paolo Ferrara “Abbiamo deciso di lanciare questa grande sfida per ascoltare e dar subito voce alle esigenze dei territori”.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare “Un consorzio metropolitano per trasformare l’emergenza rifiuti in grande risorsa per il rilancio della Città”

(70) I rifiuti non più un’emergenza, ma una grande risorsa per il rilancio della nostra città. Con questa affermazione Paolo Ferrara – Presidente del Movimento “Liberi di Ricominciare” – apre la tavola rotonda sui rifiuti solidi urbani che si è svolta mercoledì 30 aprile nell'aula del Consiglio Provinciale di Reggio Calabria.

 

“Mentre la politica trascorre intere giornate alla ricerca del possibile candidato a sindaco Reggio, c’è chi invece – in perfetto silenzio – cerca di realizzare un concreto programma necessario a sollevare le sorti di città vittima dell’onta di un indelebile commissariamento”. I lavori sono stati avviati dal Presidente del Consiglio Antonio Eroi che dopo aver fatto gli onori di casa, ha annunciato la discussione, al prossimo consiglio, del nuovo piano dei rifiuti provinciale. Successivamente la parola è stata presa da Paolo Ferrara che, per l’occasione, in veste di moderatore ha dato il via ai lavori. Un risultato più che lusinghiero è stato ottenuto con la “Tavola rotonda” che ha affrontato il tema del forum "I rifiuti solidi urbani" – servizi – disservizi – soluzioni – tassazione – ha suscitato inoltre anche l’interesse di molti Cittadini che hanno partecipato con particolare attenzione al dibattito. Gli argomenti trattati dai relatori: Nuccio Barillà (Legambiente) "Le Politiche ambientali come tasso di civiltà di un territorio"; Pietro Vincenzo Marcianò (LdR) "Rifiuti solidi urbani: da costo a risorsa"; Saverio Cuoco (Unc) "Dalla Tares alla Tari- Carta di qualità dei servizi e strumenti di difesa del cittadino"; Emanuele Colica (Esperto) "La strategia Rifiuti Zero, Best practices in Italia: Il comune di Capannori (LU)"; sono state molto interessanti, ma, chi ha letteralmente ammutolito i presenti, destando un interesse particolare, è stato il Sindaco del comune Saracena (CS), Prof. Mario Albino Gagliardi, il quale, ha spiegato nei minimi particolari le pratiche adottate nel suo Comune, per ottenere l’invidiabile risultato di una raccolta differenziata che vede Saracena al primo posto in Calabria, con lo straordinario effetto “ Zero Waste” rifiuti zero. Tale virtuosismo, con la conseguente vendita dei materiali riciclabili, ha prodotto a Saracena nuovi posti di lavoro, sia a tempo indeterminato sia part-time. Un eccezionale risultato che tutti i Comuni calabresi dovrebbero emulare. Al dibattito, moderato dal Presidente di LdR, Paolo Ferrara sono intervenuti: il Sindaco del comune di Cittanova Alessandro Cannata; la Dirigente del settore “Politiche Ambientali e Culturali” Carmen Stracuzza del comune di Reggio Calabria; il Sindaco del comune di Roccella Giuseppe Certomà; il Comandante della Polizia Municipale del comune di Polistena Alfredo Marcone, in rappresentanza del Sindaco Michele Tripodi; Dino Vermiglio del “Comitato Salute Ambiente Rifiuti Campo Calabro”; Carmelo Idone e Giuseppe Naim per il “Coordinamento del Comitato di quartiere Arghillà”. L'evento, organizzato con l’intento della divulgazione d'informazione, tramite le testimonianze di Amministratori attenti alla problematica dei rifiuti solidi urbani e la partecipazione di studiosi del settore, ha suscitato notevole interesse in tutti i partecipanti, i quali, si sono ripromessi d’incontrarsi ancora, per discutere della possibilità di realizzare una piattaforma consortile (ATO) unica in Calabria, al fine di conseguire risultati ottimali. Differenziando nella più alta percentuale possibile i rifiuti solidi urbani, si ottengono molteplici benefici: il migliorando della qualità dell'ambiente e di conseguenza quello della vita; nuovi posti di lavoro e la riduzione della TARI, la futura tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani che prenderà il posto della TARES. Paolo Ferrara:  “Con grande entusiasmo affermo che il nostro movimento è pronto a siglare un protocollo d’intesa con il sindaco di Saracena (CS) – primo comune in Calabria per raccolta differenziata che con il progetto “Zero Waste” rifiuti zero – per creare una grande opportunità economica ambientale e occupazionale. Infatti, grazie alla lungimiranza del prof. Gagliardi sarà possibile utilizzare ciò che fino a ieri è stato considerato come una emergenza, i rifiuti, trasformandoli in redditività per il territorio con anche il ritorno di una grande possibilità occupazionale. Forti della sinergia con i territori, grazie alla presenza dei sindaci e dei comitati di quartiere, si punterà sin dal prossimo incontro a gettare le basi per la realizzazione di un consorzio metropolitano per trasformare l’emergenza rifiuti in grande risorsa per il rilancio della futura città metropolitana”. Il Presidente, Paolo Ferrara.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, lunedì 5 la consegna degli attestati del progetto “Volare il Sogno dell’Uomo” a 32 studenti reggini

(69) Si terrà lunedì 5 maggio alle ore 10.30 presso la Sala Barbaro dell'Aeroporto dello Stretto Tito Minniti di Reggio Calabria la conferenza stampa e la consegna degli attestati ai trentadue giovanissimi studenti, protagonisti del progetto di alternanza scuola-lavoro "Volare il Sogno dell'Uomo" che racconteranno la loro esperienza ai rappresentanti del Mondo dell'Informazione invitati a partecipare.

 

L'occasione sarà quindi altresì propizia per la consegna degli attestati ai trentadue giovani studenti destinatari del progetto promosso dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Augusto Righi” di Reggio, tutti frequentanti la classe Terza Sez. E dell’Istituto Righi, nell’ambito del  proprio corso di studi in Logistica e Trasporti, indirizzo settore Aeronautico. Gli studenti racconteranno la loro esperienza vissuta con la possibilità di trascorrere 50 ore in aeroporto, nel rispetto delle norme che regolano la sicurezza e l’accesso negli ambiti aeroportuali, sotto la supervisione dei propri professori e dei tutor  aziendali, messi loro a disposizione dal Gestore, hanno infatti avuto la possibilità di vivere l’aeroporto da vicino, di scoprire il lavoro “dietro le quinte”, come funziona davvero.

 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) “Mentre Renzi fa promesse, le scuole di Catona e Salice cadono a pezzi”. Nasce la polemica sulla sicurezza del “Radice-Alighieri” di Catona

(68) "Mentre il presidente del Consiglio Matteo Renzi si diletta al suono della sua stessa voce, promettendo interventi sull'edilizia scolastica e stanziando risorse immaginarie, le scuole del nostro Paese cadono a pezzi. E naturalmente quelle di Reggio Calabria non fanno eccezione."

 

E' un duro attacco quello che Federica Dieni, deputata reggina del Movimento 5 stelle, formula nei confronti del Governo, mettendo in rilievo la situazione disastrosa che molti giovani studenti del comune capoluogo devono affrontare in aule fatiscenti e in strutture scolastiche che lasciano molti dubbi circa l'effettiva garanzia della loro sicurezza. Continua la deputata di Reggio: "Ho avuto modo di visitare l'Istituto Comprensivo "Radice- Alighieri" di Catona, che avrebbe dovuto rappresentare un'alternativa per tutti quegli studenti che già hanno dovuto sopportare la chiusura per inagibilità delle scuole di Sacile e di Catona Centro. Ciò che mi sono trovata davanti conferma in modo drammatico quello che mi era stato rappresentato dai genitori. Come essi stessi hanno sottolineato, gli studenti sono costretti a frequentare le lezioni all'interno di strutture inadeguate, prive dei requisiti minimi previsti dalla normativa per rendere realmente accessibile il diritto allo studio. Ci sono aule senza riscaldamento, ed alcune sono addirittura prive della luce naturale. Un condizione di degrado inaccettabile per qualsiasi paese civile. Visto il silenzio delle istituzioni locali, dopo che le promesse d'intervento della terna commissariale  sono cadute nel nulla, pur non rinunciando alla combattere questa battaglia a livello locale, ho voluto porre la questione in modo forte al Governo, visto che è in gioco la salute e la sicurezza di centinaia di bambini, oltrechè il loro diritto allo studio, costituzionalmente garantito. Nel nostro Paese sono moltissimi i casi come quelli di Reggio e l'emergenza sollevata dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi, relativa all'edilizia scolastica, è più che mai all'ordine del giorno. Purtroppo, sino ad ora, si sono sentite solo belle parole e molte slides. Credo che i nostri studenti di Sacile e di Catona meritino finalmente qualche fatto".

 

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Reggio di Calabria: domani l’inaugurazione dei circoli del Nuovo Centrodestra

(67) Giovedì 24 aprile, alle ore 18.00, presso la sede di Via Giulia 12 a Reggio Calabria, si svolgerà la manifestazione di inaugurazione e avvio delle attività politiche dei circoli del Nuovo Centrodestra "Giovanni Gentile", "Forti nei valori", "Oltre tutti", "Istruzione e Ricerca", "Innovazione Tecnologica", "Futuro per Reggio e Rosalì". Alla manifestazione parteciperà il Governatore Giuseppe Scopelliti, Coordinatore Nazionale dei Circoli del NCD.

 

L’occasione sarà utile per fare il punto della situazione politica nazionale, regionale e cittadina con il Presidente Scopelliti. p. I Presidenti, Franco Germanò, Componente Assemblea Nazionale NCD.

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Reggio di Calabria: Amministrative 2014, Consuelo Nava ed un “Progetto per una città (in)differente” si presentano

(66) di Luca Assumma. «Ho un qualcosa da lanciare in avanti per la città e da architetto non potevo non avanzare un “progetto”. Quindi mi rivolgo alla cittadinanza attiva di Reggio e dico loro che bisogna finirla di lagnarsi, indignarsi o delegare. E che occorre partecipare.

 

Anche perché la buona azione quotidiana salva l’anima del singolo e risponde alla solidarietà, ma in questa situazione non salverà la città. Dunque “Il buono”, “Il compente” e "Il responsabile” devono impegnarsi per quella collettività che esprime saggezza e giustizia sociale. Reggio va costruita dal basso liberandola, anche da quella politica che l'ha resa disabile e dipendente, che ha preferito mantenere il bisogno altrui, le tattiche tutte interne e le ambizioni personali. Un progetto per una città differente che punti sullo sviluppo della società civile e che faccia crescere le istituzioni, le qualifichi, le renda legali e capaci di condividere le regole». È l’appello per un “Progetto per una città (in)differente” che la professoressa Consuelo Nava ha fatto partire stamane da un luogo che le è caro, cioè quel Palazzo Sarlo rappresentativo del mondo universitario dal quale proviene e che in precedenza ha ospitato iniziative frutto di un impegno mai interrottosi che l’hanno vista tra le animatrici come quella contro il femminicidio organizzata insieme alle donne di “Se non ora quando”, quella di “ErgoSud” messa su a fianco dei giovani di “Pensando meridiano” o l'incontro con quella stessa cittadinanza attiva sui temi della coesione sociale in occasione della la candidatura alle ultime Politiche. Un appello, quello della docente della “Mediterranea”, a rimuovere “in” davanti a “differente”, simbolicamente fatto partire nel giorno dedicato al San Giorgio patrono della città e della Festa internazionale del libro simboleggiata da una rosa rossa adagiata sul tavolo della conferenza. La Nava ha spiegato questa sua iniziativa che si svilupperà civicamente fuori dai partiti. «Qui ci sono difficoltà, ma pure speranze. Si è persa la dignità perché si è persa la libertà, ma bisogna sorridere e cambiare per guardare ad un futuro che deve essere dei desideri e non dei bisogni. “Ok” la memoria per misurarsi con opportunità e virtù politica, misura di se e responsabilità sul futuro, ma no la nostalgia per una proiezione su cui siamo già in ritardo. La ricerca del “Di chi è la colpa?” non è un progetto futuro per la città. Occorre non essere approssimativi su questioni come servizi pubblici locali; bilancio produttivo; welfare come diritto alla qualità della vita; città metropolitana, per la quale serve creare una cultura di comunità e ridisegnare l’architettura istituzionale affinché non resti solo uno slogan; finanziamenti comunitari, che l’Europa ha rigorosamente vincolato alla coesione sociale e non alla realizzazione di opere pubbliche. Quindi bisogna conoscere ed aver praticato e non fare a gara a chi la spara più grossa. Insomma, occorre una rivoluzione che sia risoluzione, cioè che trovi rimedi e progetti concreti ai problemi» è stato un primo significativo passaggio. «Quindi Reggio necessita di un progetto alto ed allo stesso tempo concreto e fattibile, che si caratterizzi per valori, idee, pluralità, condivisione e responsabilità, che sia “diritti ed agorà”, che sia sostenibile a livello sociale ed ambientale, che faccia sentire protagonisti cittadini ai quali è stata restituita libertà e dignità, che offra un futuro ai suoi giovani» è stato un secondo. «La città ha bisogno di gesti generosi e coraggiosi» ha aggiunto la Nava. Generoso e coraggioso perché la sua iniziativa politica si svilupperà fuori da quel Partito democratico del quale ha fatto parte e del quale non ha più la tessera: «Questa iniziativa nasce fuori da un’esperienza della quale sono comunque fiera per come ho contribuito. C’era il rischio di distrarsi con affari propri anziché pensare agli affari di tutti, per questo non ho voluto attendere ancora progetti che dovevano essere già in campo. Si rischia che nei prossimi 7 mesi i cittadini vengano chiamati a votare cinque volte, primarie comprese. E' questo il modo che assicura la rinascita su una sana democrazia urbana o è solo una delega per una classe dirigente politica non in grado di assumersi responsabilità serie? Il partito ha sempre saputo di avere un’indipendente che ha messo il Sud e Reggio al primo posto anche quando era dentro. Europee e primarie varie non mi distrarranno dalla proposta per la città che voglio condividere. Senza liste già confezionate di candidati in tasca, con la Reggio desiderata che vuole contribuire a partire dal valore di questa sfida. Il nostro comune è stato sciolto per 'ndrangheta, non lo dimentico, ma so che "La comunità è il debito che abbiamo gli uni verso gli altri" e non lo risolverà nessun aumento di Tares. Se il progetto avrà interesse, dopo le azioni di ascolto ed informazioni sui temi importanti della città, mi candiderò a sindaco per riprenderci la nostra città. Io non ho paura, Reggio non ha bisogno di salvatori della patria, ma della patria».

 

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Reggio di Calabria: domani conferenza stampa della professoressa Consuelo Nava sul “Progetto per una Città (in)differente”

(065) di Luca Assumma*. Domani mercoledì 23 aprile alle ore 10:30 presso l'aula magna di Giurisprudenza dell’università “Mediterranea” in Palazzo Sarlo (via Tommaso Campanella), la professoressa Consuelo Nava incontrerà gli organi di stampa per illustrare analisi e proposta relative al “Progetto per una Città (in)Differente"

 

in vista delle prossime amministrative per la città di Reggio Calabria. *Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Dieni (M5S) “Salviamo l’impianto CONI del Rione Modena”

(64) La deputata del Movimento 5 stelle Federica Dieni ha duramente condannato, attraverso un’interrogazione presentata alla Camera dei Deputati, la chiusura del campo CONI del Rione Modena di Reggio Calabria. “Nel degrado generalizzato che si sta spandendo a Reggio Calabria, come nel resto del Paese, filtrando attraverso le crepe sempre più estese che si aprono nel muro di bugie con cui i politici vorrebbero coprire il disastro di cui sono artefici, non poteva non rientrare anche lo sport.

 

E così la nostra città che in questi anni è stata funestata da una gestione dissennata che ha portato allo sfascio di molti presidi del vivere sociale, oltre a farci pagare di più per servizi sempre peggiori, oggi rischia di perdere un altro pezzo di quelle strutture che rappresentano un bene comune della collettività. Il campo CONI del rione Modena di Reggio Calabria, struttura destinata all’atletica leggera in cui si allenano quotidianamente sportivi ed amatori e meta obbligata da quasi 50 anni per tutti coloro che praticano atletica o semplicemente vogliono dilettarsi nella corsa, sta per venire chiuso per l’incuria in cui è caduto grazie alla mala gestione del Comune e alla cecità delle istituzioni statali. Un presidio di storia e di sport in cui centinaia di reggini hanno sudato e si sono allenati, imparando i valori dello sport alle giovani generazioni e tenendosi in salute, verrà spazzato via per i debiti creati dalle clientele, dagli appalti truccati, dai favori e dall’incapacità di amministrare che sono la cifra del nostro ceto politico”. Continua Federica Dieni: “Questa ennesima chiusura di un impianto di proprietà dei cittadini è francamente intollerabile e non può essere lasciata cadere nel vuoto. Per questo motivo ho portato all’attenzione del Ministro dei Beni e delle attività Culturali questo ennesimo depauperamento del patrimonio sportivo dei reggini. Dopo la chiusura di Parco Caserta, dell’impianto sportivo reggino PalaPentimele e della Piscina Comunale ci si chiede quanto dovremo ancora sopportare, quando diremo finalmente basta. In tutte le società avanzate, ma anche in epoche storiche passate, come nell’antica Grecia o nella Roma repubblicana e imperiale, si è sempre ritenuto di primaria importanza promuovere il benessere fisico dei cittadini attraverso lo sport. Tale attenzione si trasforma in disinteresse nei periodi di declino. L’unico strumento per fermare questa discesa inesorabile è nelle mani dei cittadini. Il Movimento 5 stelle, per parte sua, farà la sua parte. Perché un impianto sportivo in meno per alcuni farà poca differenza. Ma un impianto sportivo in più può essere, al contrario, il segno del riscatto di una città che ancora non si rassegna alla decadenza che le vorrebbero riservare coloro che la rappresentano”.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Porcino (SoGAS) interviene su Confindustria e privatizzazione

(63) Le porte della SO.G.A.S. SpA sono apertissime, soprattutto per Confindustria. Si badi bene, però, che l’Aeroporto dello Stretto, oggi più che mai, ha bisogno di fatti e non parole. Questo il commento del Presidente del CdA Sogas, dott. Carlo Alberto Porcino, sulle recenti dichiarazioni del Presidente degli industriali reggini.

 

Per questo – prosegue Porcino – siamo disponibili al dialogo ed al confronto con tutti, come lo siamo sempre stati. Ovviamente non intendiamo perdere tempo ma pretendiamo solo di vederci chiaro. In  questo caso proponiamo a Confindustria, prima di parlare sulla stampa di due diligence e ristrutturazioni varie, di voler cortesemente accettare, intanto, il nostro invito al confronto ed al dialogo in una modalità da noi ritenuta idonea poiché aperta e pubblica, senza filtri, senza barriere e senza ipocrisie. Inviteremo formalmente, infatti, il Presidente di Confindustria Ing. Andrea Cuzzocrea a partecipare, se lo riterrà, ad uno “streaming – audit” da svolgersi in aeroporto. Un incontro che sarà trasmesso in diretta live sul nostro canale you tube e, quindi, visibile a tutti liberamente. Sarà un modo tecnologico e sicuramente efficace e trasparente per confrontarsi in modo costruttivo. Con i rappresentanti di Sogas SpA e di Confindustria seduti gli uni di fronte agli altri, con a disposizione cinque domande e cinque risposte a testa. Per capire se davvero si fa sul serio, per metterci la faccia, così come la mettiamo noi ogni giorno nell’esclusivo interesse dell’Aeroporto dello Stretto. Chiederemo di prendere parte a questo incontro anche al Presidente Raffa in rappresentanza del socio di maggioranza, Provincia di Reggio Calabria, unicamente grazie al quale fino ad oggi la Società di Gestione dell’Aeroporto sta “resistendo” ad un destino altrimenti segnato dai pesanti debiti del passato. Sulla nostra gestione abbiamo tutte le carte sono in regola – sottolinea Porcino -. Così come i nostri bilanci che finalmente sono chiari e trasparenti. A differenza di quanto accadeva nel recente passato.  Parlando di privatizzazione una cosa è certa: sono finiti i tempi dei “saldi di fine anno”! Quando, ad esempio, si è addirittura rischiato follemente di “svendere” l’aeroporto per soli 500 mila euro!!! Finché ci saremo noi alla guida di questa Società di Gestione non accetteremo mai simili proposte irricevibili. Anzi, pretenderemo che chiunque sia davvero interessato, sia esso un imprenditore reggino, messinese, russo, arabo o israeliano, debba possedere determinati requisiti. L’identikit del partner privato che Sogas SpA ricerca è: un socio che provenga dal settore delle gestioni aeroportuali e che possa dimostrare ampia e provata esperienza in questo campo ma, soprattutto, sufficienti garanzie ed elevata solidità finanziaria a fronte di un piano industriale pluriennale con obiettivi chiari e condivisi. In meno di 30 giorni, per come stabilisce la legge, se davvero Confindustria è interessata – aggiunge Porcino – dopo il primo confronto preliminare potremo sempre avviare la due diligence, vera e propria, fornendo in virtual data room tutta la necessaria assistenza ai team potenzialmente interessati senza tempi lunghi ed alti costi di esecuzione del passato. Quanto alla ristrutturazione aziendale della Sogas SpA, riteniamo superfluo ribadire come tutto sia già in corso d’opera da tempo, in abbondante stato di avanzamento. Siamo sempre aperti, anche in questo caso ai consigli quando sono costruttivi.  Anche in questo caso Confindustria potrebbe ad esempio dare subito un segnale concreto sottoscrivendo quote del prestito obbligazionario, promuovendo forme di class action per lo svincolo di fondi dovuti o per aiutare il Gestore nei confronti delle compagnie aeree morose, fornendo il suo qualificato supporto in modo gratuito magari partecipando alla Commissione di Gara per la nuova aggiudicazione della mera esecuzione dei lavori per la realizzazione della nuova aerostazione, unirsi a noi in modo convinto nella strenua “battaglia” che stiamo conducendo per la conquista del regime concessorio totale o trentennale in favore del Gestore. Sono solo alcuni esempi concreti di immediata realizzazione. La nostra spending review e la ristrutturazione aziendale che stiamo portando avanti da quasi tre anni – sintetizza Porcino – ha già fatto scendere la spesa per il costo del personale, che prima incideva per il 93% sul bilancio, ridotto dagli oltre 4 milioni e 200 mila euro del 2010 ai 2,4 milioni attuali a parità di servizi, in buona parte oggi internalizzati, con il ricorso alla Cassaintegrazione, con la revisione del costo del lavoro e con una attenta politica di rigore e flessibilità del personale. Tutto sempre dialogando con i sindacati. Tutto senza perdere un solo posto di lavoro. Ciò chiarito, secondo noi, qualsiasi privatizzazione è oggi possibile senza la necessità di paventare licenziamenti. Naturalmente ci rendiamo conto, invece, benissimo che la presenza di un eventuale amministratore delegato di nomina da parte privata, nel dover fare gli interessi dell’imprenditore e non dell’Ente Pubblico, potrebbe invece non considerare la necessità di rispettare e garantire gli attuali livelli occupazionali. L’esperienza insegna, infatti, che qualsiasi operazione di ristrutturazione aziendale in campo privato avviene tipicamente in casi di acquisizione e fusione di aziende. La riorganizzazione della produzione e delle attività lavorative ha lo scopo di migliorare l'efficienza e ridurre i costi. Di frequente è fra i primi provvedimenti presi per contenere le perdite aziendali; la riduzione del costo del lavoro, diversamente da altre voci di costo, non ha costi fissi che si sostengono comunque anche in caso di perdita né salari e stipendi sono finalità del capitale di debito. Il diritto fallimentare riserva agli amministratori delegati il potere di presentare istanza di fallimento in tribunale, anche per società con i bilanci in attivo. La ristrutturazione comporta dequalificazioni nelle mansioni professionali e un ingente numero di licenziamenti il cui impatto è attenuato ricorrendo ad "ammortizzatori sociali" come la cassa integrazione. La Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto ha da tempo avviato seriamente un iter per la sua privatizzazione parziale. L’attuale CdA non solo ha proseguito in tale iter ma ha anche adottato la scelta di aumentare la quota destinata ai privati elevandola al 40%, il massimo consentito dalla legge trattandosi di una procedura per bando già in corso d’opera all’atto dell’insediamento. Ma questo gli industriali reggini lo sanno già benissimo, anche se poi sulla stampa si finge di non ricordarlo, visto e considerato che anche autorevoli esponenti della attuale giunta di Confindustria avevano in un primo tempo manifestato interesse salvo poi non procedere oltre, impedendo di fatto l’avvio di qualsivoglia due diligence. E non basta – rilancia Porcino -. Come gli industriali sanno altresì benissimo, per averne parlato più volte in diverse occasioni con i relativi vertici di questa associazione, che il sottoscritto, in qualità di Presidente del CdA Sogas SpA, ha addirittura proposto per iscritto ai nostri soci la necessità, una volta completato l’iter sopra richiamato e qualora lo stesso non fosse andato a buon fine, di realizzare un nuovo bando per avviare una privatizzazione addirittura al 51% finalizzata unicamente a soggetti privati con provata e pluriennale esperienza nel settore delle gestioni aeroportuali nonché una dimostrabile solidità finanziaria. Solo così un privato di settore potrebbe avere davvero il controllo ed operare tranquillamente per il rilancio della società e dell’aeroporto. Sul punto però sono i soci a doversi esprimere decidendo nel merito.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, domenica 13 arriva l’aereo con sulla livrea i Bronzi di Riace. Modalità di accredito per i giornalisti

(62) Domenica 13 aprile alle ore 18.15 il volo Alitalia AZ1159 proveniente da Roma Fiumicino sarà operato con un aeromobile della flotta avente la nuova veste grafica raffigurante i “Bronzi di Riace” quali ambasciatori nel Mondo della Calabria. Per tale occasione, in analogia a quanto già fatto recentemente in altre strutture aeroportuali italiane, Alitalia – CAI e Regione Calabria terranno la conferenza stampa con giornalisti ed operatori accreditati per dare maggiore evidenza all'evento.

 

Le fasi dell’atterraggio del volo saranno caratterizzati, altresì, da spettacolari giochi d’acqua che accompagneranno le manovre di parcheggio dell’aeromobile presso il piazzale di sosta assegnato. Grazie alla sinergia e collaborazione tra gli enti di stato e delle autorità aeroportuali interessate per l’evento sarà possibile seguire live tutte le operazioni direttamente a bordo pista. Sarà un’occasione evidentemente straordinaria per operatori delle testate giornalistiche che, in via del tutto eccezionale, per poter accedere in airside sono tenuti obbligatoriamente ad accreditarsi entro e non oltre le ore 12.00 del 12 aprile 2014 indicando tramite email – comunicazione@aeroportodellostretto.it – al Gestore Aeroportuale i nominativi e dati anagrafici, nonché copia dei relativi documenti di identificazione in corso di validità idonei al rilascio del tesserino provvisorio con scorta. Quest’ultimo rilascio sarà comunque subordinato alla completa compilazione in presenza di apposito modulo ed alla normale effettuazione dei controlli di sicurezza presso gli appositi varchi. A tal proposito, una volta trasmessa l’email all'account sopra indicato fornendo quanto richiesto, l'appuntamento sarà domenica 13 aprile alle ore 17.00 presso la SWala Barbaro in Aeroporto dello Stretto. L'accredito nelle modalità sopra indicate è condizione tassativa ed indispensabile.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, da domani Volotea torna a volare sulla tratta Reggio calabria-Venezia. E dal 31 maggio si decolla verso Genova

(61) Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega medie e piccole destinazioni, da domani, 12 aprile, ritorna a volare sulla tratta Reggio Calabria–Venezia. I biglietti sono già disponibili attraverso i tradizionali canali di vendita del vettore: nelle agenzie di viaggio, sul sito www.volotea.com o chiamando il call center all’895 895 4404.

 

Il collegamento, che avrà frequenza trisettimanale, si va ad aggiungere al volo verso Genova (operativo dal 31 maggio), incrementando cosi l’offerta della compagnia nello scalo. “Siamo davvero molto fieri di poter tornare a volare sulla tratta Reggio Calabria-Venezia – afferma Valeria Rebasti, Italian Commercial Country Manager Volotea – Dopo gli ottimi risultati registrati presso lo scalo reggino abbiamo deciso di ripristinare il collegamento, offrendo opzioni di volo in linea con le esigenze di viaggio dei passeggeri calabresi”. E i numeri totalizzati dal vettore presso il Tito Minniti sono davvero molto positivi: “Dall’avvio delle nostre attività – continua Rebasti – sono stati più di 56.000 i passeggeri che hanno scelto di volare con noi da o per l’aeroporto di Reggio Calabria, premiando così la nostra strategia di collegare tra loro aeroporti medi e piccoli”. “Volotea è per noi un partner serio ed affidabile – dichiara il Presidente SOGAS Carlo Alberto Porcino – Gli stessi passeggeri che hanno scelto di volare con Volotea dal Tito Minniti hanno potuto constatare la puntualità ed il comfort di viaggio che questa compagnia garantisce. La ripresa dei collegamenti con la città di Venezia rappresenta un momento atteso da quanti vogliono cogliere questa occasione per scoprire le bellezze della laguna o per organizzare uno straordinario week – end nella città più romantica d’Europa”. Da domani, sabato 12 aprile, i passeggeri calabresi potranno nuovamente raggiungere in modo facile, veloce e conveniente Venezia . Al tempo stesso, il collegamento consentirà a tutti i viaggiatori veneti di decollare alla volta di Reggio Calabria, apprezzandone le specialità culinarie e il ricchissimo patrimonio artistico e naturale. Dal 31 maggio Volotea ritornerà a volare anche verso la riviera ligure, con il collegamento Reggio Calabria – Genova, operato sempre con frequenza trisettimanale. Tutte le rotte Volotea sono in vendita sul sito www.volotea.com, presso le agenzie di viaggio o contattando il call center all’ 895 895 4404.

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