Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, giovedì 7 tavola rotonda su “Una grande opportunità per Reggio una concreta realtà per Mosorrofa”

(145) Dopo la presentazione ufficiale dello scorso 1 agosto, il costituente Consorzio Metropolitano “Reggio Green”, come già annunciato, prosegue nei territori non solo per la divulgazione

 

dell’idea, ma concretamente per lanciare il primo progetto sperimentale “Raccolta differenziata porta a porta” che sarà sin da subito attivato per il territorio di Mosorrofa. In occasione del lancio del progetto domani giovedì 7 agosto ore 18:00 si terrà la tavola rotonda “Una grande opportunità per Reggio una concreta realtà per Mosorrofa” presso la Piazza San Demetrio di Mosorrofa. All’evento organizzato dal Movimento Liberi di Ricominciare interverranno: Pietro Marra, Presidente Movimento Autonomo Alternativo; Antonio Eroi, Presidente Consiglio Provinciale; Piero Morabito, Presidente Movimento Cittadinanza Mediterranea; Andrea Cuzzocrea, Presidente Confindustria; Domenico Giannetta, Assessore Provinciale Attività Produttive. Sarà presente il prof. Mario Albino Gagliardi, Sindaco di Saracena (CS), primo comune in meridione per raccolta differenziata che con il progetto “Zero Waste” rifiuti zero dimostra, in una terra difficile come quella calabrese, che è possibile riuscire a raggiungere impensabili obiettivi come il raggiungimento della percentuale di quasi il 100% di raccolta differenziata effettuata. Concluderà i lavori Paoo Ferrara, Presidente Movimento Liberi di Ricominciare. I lavori saranno moderati da Francesco Chindemi, Direttore Reggio TV. Paolo Ferrara: “Dallo scorso aprile il Movimento “Liberi di Ricominciare” si è impegnato sullo studia di fattibilità per la valorizzazione della “risorsa” rifiuti, da molti vista come un’emergenza, da noi invece come idea innovativa. Da qui l’idea di costituire un Consorzio Metropolitano, denominato “Reggio Green”, per fronteggiare il servizio della raccolta differenziata su tutto il territorio Metropolitano, contribuendo a garantire una gestione efficace dei rifiuti, favorendo il passaggio dal concetto di rifiuto a quello di risorsa, contribuendo allo sviluppo del segmento industriale del recupero dei rifiuti costituendo un punto di riferimento certo per i Comuni che vogliono aderire al progetto. Il costituendo Consorzio Metropolitano “Reggio Green” si prefigge l’obiettivo di creare una grande organizzazione consortile Metropolitana, al fine di sganciarsi totalmente dalle discariche e dagli impianti d’incenerimento dall’ente Regione Calabria, facendo così risparmiare ai futuri consorziati (aziende, comuni, enti, associazioni, comunità), milioni di Euro che di conseguenza alleggeriscono la tariffa per il servizio RSU, facendo pagare molto di meno ai Cittadini. Con grande entusiasmo affermo che il Consorzio Metropolitano "Reggio Green" è pronto a siglare un protocollo d’intesa con Mario Albino Gagliardi, sindaco di Saracena (CS) per creare una grande opportunità economica ambientale e occupazionale. Dalla prossima settimana attiveremo un servizio sperimentale di raccolta differenziata “porta a porta” nella frazione di Mosorrofa che andrà a rafforzare l’esperienza già maturata dai volontari del MAA di Pietro Marra. Dal mese di settembre, grazie alle adesioni di altre associazioni di volontariato e comitati di quartiere il servizio potrà essere esteso ad altre frazioni della città divenendo quindi anche una grande opportunità occupazionale”.

 

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Reggio di Calabria: un “indignato” bussa alla porta di Liberi di Ricominciare

(144) Riceviamo e pubblichiamo. “Lasciate ogni speranza, voi ch'intrate” (Divina Commedia, Inferno canto III). È questa parte di opera letteraria che più volte mi è tornata prepotentemente dinanzi gli occhi quando guardo indietro del mio passato prossimo politico.

 

Mai avrei pensato di vivere e poi poter raccontare una esperienza che, ha poco di umano, poco di lealtà, poco di tanto. Fortemente cercato, dopo essere stato contattato, mi son trovato come co-fondatore di un tragicomico movimento politico, il Movimento Reggini Indignati nel quale, dopo l’adesione, mi son trovato ben presto nel guado più grottesco che mi potesse capitare e capitato negli ultimi trent’anni. Durante il mio percorso mi era stata assegnata la carica fittizia di cofondatore del Movimento Reggini Indignati con delega ai servizi sociali, dove, a mio modesto ed esclusivo parere, trovo un gruppuscolo di soggetti eterogenei che poco (o niente) ci azzeccano con il saper agire bene negli interessi della città. Mario Scrivo: “Il Movimento Reggini Indignati, un movimento basato sul NIENTE, senza una registrazione concreta all'Ufficio del Registro (come norma suggerisce), senza alcuna sede né fisica né legale, se non punti di ristoro dell’uno o dell’altro bar dove, tra un campari e altro, si sognava come rivoluzionare la città senza alcun programma politico, senza alcuna idea propria ad accezione di qualcuna copiata in gran parte dal web e soprattutto senza alcun tipo di sostentamento economico (neanche di auto-sostentamento). In pratica una sorta di rimembranza dei miei studi teologici che mi riporta alla torre di Babele, dove ognuno delle migliaia e migliaia di persone si muovevano e si dibattevano senza un senso parlando ognuno una lingua diversa. In questi ragazzi alla continua ricerca di un cono di luce riflessa per poter uscire dal loro corner di anonimato, la mano destra non sapeva cosa andava a fare la mano sinistra. La permanenza con taluni soggetti mi riportava ai vecchi film degli anni 50, tipo: “Poveri ma belli” anche se di bello, a mio parere, non c’era poi molto. L’unica cosa di cui sono grato di questa angusta e, ripeto, grottesca esperienza è stata quella di incontrare nel mio cammino il prof. Paolo Ferrara e toccare con mano la consistenza, più che solida, del Movimento Liberi di Ricominciare. Un gruppo di persone competenti, ma anche e sopratutto pervasi del sano entusiasmo di voglia di ricominciare e rinascere attraverso le loro azioni mirate a far riemergere e rilanciare la nostra città martoriata dove, eventi nazionali più che locali o regionali, hanno condizionato e spinto verso un inesorabile declino sociale, economico e sanitario questa perla del Mediterraneo chiamata Reggio Calabria. Il Movimento Liberi di Ricominciare ha saputo scegliere sinergie valide con altri Movimenti Politici VERI e PRESENTI nelle idee quanto nelle azioni quali: Movimento Autonomo Alternativo, di Pietro Marra, Cittadinanza Mediterranea, di Piero Morabito e tanti altri. Io utilizzo il mio hashtag, di cui ne rivendico la paternità: #insiemesipuò. Dell’operato del movimento di Paolo Ferrara ne sono rimasto davvero affascinato, al punto di aderirvi senza remore. “La libertà rende degna di essere vissuta la nostra vita” (citazione Mario Scrivo). Reggio Calabria ha bisogno di competenza, entusiasmo per mettere in pratica questa missione. Gli Azzecca Garbugli fateli tornare al loro grigiore apatico stile di vita. Non perdete tempo, siate Liberi di Ricominciare perché solo cosi si ridarà dignità alla città di Reggio Calabria ed un senso alla nostra e vostra esistenza. A mio avviso strettamente personale Il Movimento Reggini indignati #seliriconoscilieviti”. *Già cofondatore del Movimento Reggini Indignati con delega ai servizi sociali (ho appena chiesto al Presidente Paolo Ferrara di aderire come nuovo attivista nel Movimento Liberi di Ricominciare).

 

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Reggio di Calabria: NCD, “Campo Base 2014” buona la prima

(134) Se dai vertici di partito non è arrivata ancora l'ufficialità di un movimento giovanile, noi ragazzi dell' NCD di Reggio Calabria non ci siamo formalizzati ed abbiamo realizzato nei giorni scorsi, 24-25 luglio, il primo campo provinciale sotto il nuovo simbolo.

 

Le intenzioni, chiare sin da subito, sono state quelle di creare un clima informale per un confronto tra le figure politiche ed i ragazzi che fosse il più diretto possibile e così è stato. Dopo l'apertura dei lavori che ha dato il via a 36 ore bene ripartite fra dibattiti e svago, è stato il turno di Giuseppe Scopelliti, un confronto, quello con noi ragazzi, in cui si è parlato di passato, presente ma soprattutto futuro. Quel futuro di cui noi giovani intendiamo essere artefici facendoci portatori sani di quei valori che da sempre accompagnano il nostro operato. Tante le idee scaturite, e se uno degli scopi era quello di creare aggregazione e rafforzare un gruppo già presente nel territorio, possiamo ritenerci pienamente soddisfatti. Una "due giorni", questa di Melia, attraverso cui vogliamo lanciare un segnale forte. Senza la base non ci può essere alcun altezza, ed è per questo che intendiamo ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di tutto ciò, in primis la struttura del Villaggio del Pino che ci ha ospitati, tutti i ragazzi che hanno scelto di esserci per costruire insieme il nostro futuro, e gli organi di partito che anche in questa occasione ci hanno supportati e grazie alla loro presenza, hanno dato quel tocco in più valorizzando i nostri dibattiti.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS “Volotea nel caos: week end da paura tra ritardi e cancellazioni. Torna la normalità”

(133) Una vera e propria “odissea”, durata quasi un intero week end. Questo è quanto vissuto in primo luogo dai passeggeri dei voli provenienti e diretti a Genova, Venezia e Reggio Calabria della Compagnia Aerea Volotea rimasti letteralmente bloccati a terra presso tutti e tre gli scali aeroportuali interessati.

 

Con la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto che, attraverso il proprio personale in servizio, si è impegnata al massimo a fare da tramiteper conto di Volotea, ed agevolare cosi ai passeggeri non partiti e rimasti in città quanto dovuto in termini di assistenza (primo light refresh in aeroporto, cena, hotel, prima colazione, pranzo in aeroporto e relativi eventuali transfer) come previsto dal Regolamento Comunitario 261 del 2004 in riferimento a quanto disciplinato dalla Carta dei Diritti dei Passeggeri. Dal punto di vista operativo tutto ha inizio nella giornata di Sabato 26 luglio allorquando, Volotea decide di dare seguito a tutta una serie di riprotezioni a catena per riuscire a riprogrammare appunto i voli interessati a causa di un iniziale eccessivo ritardo dovuto a condizioni meteo e quindi da consequenziali ragioni operative. Per quanto attiene strettamente all’Aeroporto dello Stretto, come riportato ufficialmente nel giornale di scalo, i voli interessati sono stati il volo V71248 proveniente da Venezia e giunto a Reggio Calabria addirittura il giorno dopo, ovvero domenica 27 luglio alle ore 13.45, con ben 1265 minuti di ritardo e, quindi, sempre secondo la prevista turnazione delle aeromobili impiegate da Volotea sull’aeroporto reggino, sono stati a loro volta interessati da tale ritardo i passeggeri in partenza per Genova, inizialmente prevista per giorno 26 ma poi realmente partiti alle 14.15 del giorno seguente con il volo V71659. Ulteriori disagi si sono anche registrati per i passeggeri del volo V71658 proveniente da Genova con arrivo inizialmente previsto per le ore 20.40 del 26 luglio poi invece arrivato a Reggio Calabria il giorno seguente Domenica 27 alle ore 18.10. e, di conseguenza, per i passeggeri del volo V71249 in partenza per Venezia ripartito solo alle ore 18.35 sempre con 1285 minuti di ritardo sia in arrivo che in partenza. Ed è un racconto pieno di momenti drammatici ed incertezza più assoluta quello raccolto dai primi passeggeri “Siamo rimasti abbandonati e privi di informazioni fino a tarda sera”  – questo il racconto di uno dei passeggeri una volta arrivati a Reggio Calabria e appena scesi dal volo proveniente da Genova –. “Sono state ore parecchio concitate e frenetiche. In Aeroporto a Genova nessuno ci sapeva dare maggiori informazioni. Questo ha generato anche attimi di comprensibile nervosismo tra tutti noi. Siamo rimasti increduli in un primo momento rispetto a quello che ci stava capitando, poi abbiamo contattato a Reggio Calabria il personale in servizio della SOGAS SpA. Solo grazie alle informazioni forniteci telefonicamente appunto dalla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto, noi passeggeri, siamo riusciti a capire qualcosa di più e ripristinare un po’ la calma”. Fin qui quanto accaduto. La Società di Gestione, quindi, rende noto che per reclami e per ottenere i rimborsi occorre contattare direttamente l’ufficio che ha effettivamente emesso il titolo di viaggio (agenzie, biglietterie, siti web) oppure rivolgersi direttamente a Volotea inviando all’indirizzo info@volotea.com o telefonando al call center 199206305. E dalla stessa Volotea infine arrivano anche le scuse ufficiali. In un messaggio a firma dello stesso Carlo Munoz, fondatore e Amministratore Delegato della Compagnia si legge infatti: “Siamo estremamente spiacenti per gli inconvenienti che le possono essere stati causati dal ritardo del suo volo V7 1658 GOA – REG del 26 luglio 2014 – si legge nel testo di uno di questi messaggi trasmessi ad un passeggero interessato -. Ci teniamo ad informarla che abbiamo fatto il possibile per operare il volo nella data prevista, purtroppo il ritardo accumulato a causa delle condizioni meteo avverse a Venezia non ci hanno consentito di raggiungere il nostro obiettivo. Nonostante oltre il 90% dei nostri clienti raccomandi Volotea ad amici e parenti, sappiamo che questa volta non siamo stati in grado di soddisfare le sue aspettative. Per questo motivo, speriamo di fare cosa gradita offrendole un buono sconto del valore di 50€ per ogni passeggero presente nella prenotazione. Tale buono può essere utilizzato per i suoi prossimi acquisti con Volotea. Ancora una volta, speriamo accetti le nostre più sentite scuse. La ringraziamo per la sua comprensione e ci auguriamo di vederla presto a bordo dei nostri voli”. Come si  dire, in fondo – ci passi l’ironia – meglio tardi che mai… *Responsabile Relazioni Esterne, Comunicazione e Marketing So.G.A.S. S.p.A..

 

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare dopo Cittadinanza Mediterranea incassa anche l’adesione del M.A.A.

(132) Martedì 29 luglio ore 11:00 presso la sede di via Argine destro Calopinace n. 3, il Presidente di “Liberi di Ricominciare”, Paolo Ferrara, insieme ai Presidenti di “Cittadinanza Mediterranea” Piero Morabito e del “Movimento Autonomo Alternativo” Pietro Marra, terranno una conferenza stampa dal titolo “Insieme per la città che vogliamo”.

 

Paolo Ferrara: “Dopo mesi di affiancamento alle nostre iniziative territoriali, il Movimento Autonomo Alternativo (M.A.A.) di Pietro Marra aderisce ufficialmente al progetto politico di Liberi di Ricominciare in vista delle prossime elezioni amministrative di novembre. Si cresce con una dialettica sana, si cresce ascoltando la gente”.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare e Cittadinanza Mediterranea aggregano le forze “Insieme per la città che vogliamo”

(131) Gli incontri promossi dal Movimento “Cittadinanza Mediterranea” con le Associazioni e i Movimenti cittadini, anche in vista delle prossime scadenze elettorali comunali, sono stati proficui.

 

In particolare, un costante, pacato e serio confronto tra l’associazione “Liberi di Ricominciare” e “Cittadinanza Mediterranea”, ha portato all’attuale decisione di aggregare le forze dei due Movimenti mettendo in campo iniziative basate sull’approfondimento e l’impegno,  al fine di proporre alla città un’alternativa credibile, in grado di contrastare la forza mediatica e la pressione ideologica dei partiti tradizionali e, nel contempo, di dare risposte concrete per la soluzione delle più scottanti tematiche d’interesse pubblico. In più occasioni ”Cittadinanza Mediterranea”, del Presidente Piero Morabito, ha partecipato e supportato l’azione di “Liberi di Ricominciare”, condividendone gli obiettivi e apprezzandone i risultati concreti conseguiti, grazie alle capacità, all’impegno e all’abnegazione, profusa dai suoi aderenti e da tutto lo staff organizzativo, guidato dal presidente Paolo Ferrara. È di tutta evidenza che il nascente sodalizio tra le due Associazioni, si realizza all’interno di una realtà politica e sociale che vede i cittadini Reggini, confusi e pieni d’incertezze: quello che è spacciato come il “nuovo” che avanza, nasconde il più minaccioso “dejà vu”, un miserevole gioco delle parti, dove il termine cambiamento è usato da politicanti che non hanno alcuna intenzione di invertire la rotta del malaffare e del raggiungimento d’interessi di parte o di partito. In tal senso, l’obiettivo scaturito e condiviso durante gli incontri, è quello di creare un “Gruppo di pressione”, che nasca dalla libera volontà dei cittadini, per contribuire a cambiare le regole del gioco e ridare alla città una classe dirigente capace, trasparente e credibile. L’aderenza e la partecipazione a un’iniziativa condivisa, comporta necessariamente la scesa in campo di tutte le parti sane della società civile nelle sue più qualificate espressioni, affinché le stesse si mostrino in grado di risollevare la città dal baratro in cui e caduta e di ricostruire un’etica ed una trasparenza necessarie per godere della stima totale dei cittadini, ma soprattutto, a spazzare via tutto il marciume che ancora risiede (sotto non tanto mentite spoglie) dietro personaggi e finte aggregazioni, manovrate dai “soliti noti” che, scacciati via dalla porta, ritengono di poter rientrare dalla finestra, utilizzando per le loro più basse finalità, ogni mezzo e ogni percorso a volte anche illecito. Le prossime elezioni amministrative, avranno per la città un significato che va ben al di là di una semplice tornata elettorale, perché, con l’avvio delle procedure per la costituzione della Città Metropolitana, gli appetiti dei “marpioni” della politica, sono fin da ora altissimi e la battaglia per “contrastarli” si configura aspra e faticosa. Ma, proprio per questo è indifferibile che, con senso civico, convinzione e coraggio, ognuno se impegni, dando un contributo fattivo per il cambiamento ed evitare che la città scivoli irreversibilmente nel baratro più profondo. Non vi è dubbio che “Liberi di Ricominciare”, operativo sul territorio da oltre un anno, ancor prima che la vecchia politica dimostrasse la sua inefficienza, è stato il Movimento che ha iniziato il percorso del vero rinnovamento e del rispetto assoluto per le legittime richieste dei cittadini, in un confronto diretto con la popolazione che è servito a comprendere le necessità improrogabili del territorio e le esigenze inderogabili degli abitanti. La condivisione totale di “Liberi di Ricominciare” del percorso programmato da “Cittadinanza Mediterranea”, nasce dalla consapevolezza che le idee e le strade convergono in un unico e onorevole obiettivo che, rafforza notevolmente il progetto già iniziato da qualche anno da “Liberi di Ricominciare”, nella comune volontà di costruire un “Gruppo Politico” allargato e aperto a tutte le realtà associative, volte a intendere la politica “missione” incondizionata al servizio del cittadino. La realizzazione comune di un percorso di rinnovamento volto al recupero materiale del territorio e al riscatto soprattutto morale dell’intera società, ci da la speranza di poterci riuscire veramente e ci rende più combattivi e incisivi nell’affrontare le problematiche che hanno impoverito culturalmente ed economicamente la città di Reggio Calabria. Questo primo accordo apre sicuramente un grande varco, nel quale altre Associazioni o Movimenti che condividono gli stessi obiettivi possono confluire, restando aperto il confronto (già in atto con altre Associazioni) con tutte le realtà locali che dovessero decidere di partecipare al “progetto”, unendo le proprie forze per il bene della città. Piero Morabito (Presidente Movimento Cittadinanza Mediterranea) e Paolo Ferrara (Presidente Liberi di Ricominciare).
L’intervento di Paolo Ferrara. “Quotidianamente l’opinione pubblica è assuefatta dall’idea che ci sono solo primarie del centrosinistra e/o che c’è solo un centrodestra in difficoltà. È inevitabile affermare che le drammatiche situazioni di Reggio sono figlie di errori del centrodestra e del centrosinistra, i quali ancora oggi hanno il coraggio di riproporsi per governare la città. Centrodestra e centrosinistra, due fronti che si scontrano su questioni personali e non su questioni politiche, da anni oramai non vi è più un confronto dialettico serio sui problemi e sui programmi, ma solo uno scontro tra situazioni che oramai si sono incancrenite, perché personalizzate. Da ciò noi cittadini abbiamo subito il dramma di quanto sta succedendo nella nostra città, compreso lo scioglimento che, ricordate, è frutto di uno scontro politico, sì uno scontro tribale tra due gruppi che senza scrupoli si contendevano il governo ed il dominio della città e che, invece, ha portato a conseguenze drammatiche per la nostra Reggio, sul piano dell’immagine, della gestione dei servizi, sul corretto sviluppo di una comunità. La nostra spaventosa situazione è figlia di una stagione fatta di scontri senza alcun senso e non invece di confronti sul piano politico. Questa è l’analisi vera degli ultimi anni. Oggi c’è una maggioranza della città che non se ne frega nulla delle beghe tra centrodestra e centrosinistra, delle beghe tra controparti, c’è una città che è interessata solo alla soluzione dei propri problemi. Si cresce con una dialettica sana, si cresce ascoltando la gente. Le incessanti azioni svolte da Liberi di Ricominciare nei territori abbandonati, stando tra la gente e con la gente, ci hanno dato la possibilità di capire l’esigenza ed il bisogno di creare una nuova forza alternativa che ha l’obbligo di proporsi  al governo della città senza il vincolo di difendere blocchi di potere o, peggio, difendere il proprio passato recente. A noi di ciò non interessa nulla, a noi interessa solo la nostra città. La grande intesa tra Liberi di Ricominciare e Cittadinanza Mediterranea, la sintonia tra i loro Presidenti Paolo Ferrara e Piero Morabito, la sinergia tra entrambi i gruppi dirigenti, ci ha portato ad essere qui. Oggi si costituisce oggi il primo gruppo politico aperto e allargato a tutte le realtà associative volte a intendere la politica come missione incondizionata al servizio del cittadino. Liberi di Ricominciare e Cittadinanza Mediterranea avranno l’onere di lavorare duramente per stilare non solo un programma dettato dai territori che mette alla base le vere esigenze della gente, ma soprattutto essere all’altezza della storica situazione che la nostra città sta vivendo. Infatti, le prossime elezioni comunali di Reggio non sono paragonabili alle precedenti elezioni. Nel prossimo autunno, infatti, la città capoluogo con il suo sindaco sarà chiamata a governare i processi istitutivi della futura città metropolitana. Apprezzo molto il gesto della triade commissariale che, nell’incontrare ieri Giuseppe Falcomatà, finalmente apre il dialogo alla città. A questa logica di confronto Liberi di Ricominciare e Cittadinanza Mediterranea hanno già protocollato, in data odierna, la richiesta di un immediato incontro con commissari che hanno l’obbligo di parlare con tutti. Mi ha fatto sorridere la nota stampa del candidato a sindaco del centrosinistra “Giuseppe Falcomatà, incontrerà la terna commissariale per alcune delle questioni più urgenti da dover affrontare e risolvere in città”. Cioè? Quali questioni urgenti? Reggio ne ha fin troppe da risolvere. Questa generalizzazione ricorda il vecchio modo di far politica: dire tanto e non fare nulla, altro che svolta! A noi non interessa in alcun modo generare notizie per la stampa e/o opportunità da passerella. Vista la disponibilità dei commissari abbiamo richiesto l’incontro con in mente la discussione di un solo punto “in scadenza” e che condizionerà il futuro della città: il bilancio di previsione del 2015. “Non è pensabile elaborare programmi per la città di Reggio senza conoscere quali sono i condizionamenti di un bilancio che la terna commissariale deve approvare per il 2015”. Vi è necessità che forze che si stanno adoperando per l’elaborazione di un programma si consultino con i commissari – che sono alle prese con il bilancio di previsione del 2015 – perché, da questa consultazione, ciascuna delle parti può trarre utili indicazioni per l’attività che deve svolgere: i commissari sentendo le parti hanno la possibilità di acquisire elementi utili a privilegiare alcune scelte di bilancio indispensabili a sopperire problematiche della città e, nel contempo, i candidati delle forze politiche che elaborano un programma devono avere consapevolezza di quelli che sono gli orientamenti che saranno riversati in un bilancio che sarà il bilancio del 2015. “Non vogliamo sapere solo quello che fanno, vogliamo dare un contributo nella delicata fase di elaborazione del bilancio per avere prontezza di quali sono i vincoli che i futuri amministratori si ritroveranno con l’applicazione di un bilancio che si sta predisponendo”.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare e Cittadinanza Mediterranea “Insieme per la città che vogliamo”

(129) Venerdì 25 ore 10:30 presso la sede di via Argine destro Calopinace n. 3, il Presidente di “Liberi di Ricominciare”, Paolo Ferrara, insieme al Presidente di “Cittadinanza Mediterranea”, Piero Morabito, terranno una conferenza stampa dal titolo “Insieme per la città che vogliamo”.

 

Paolo Ferrara: “Abbiamo convocato la conferenza stampa per illustrare alla città la costituzione di un gruppo politico aperto e allargato a tutte le realtà associative volte a intendere la politica come missione incondizionata al servizio del cittadino”.

 

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Luigi Amato alla guida di FdI-An Reggio Calabria. Turino “Vogliamo investire su energie nuove per rinnovare la politica regionale”

(130) Il Coordinatore Regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, Gianfranco Turino, ha nominato il nuovo responsabile del partito di Giorgia Meloni per la città di Reggio Calabria nella persona di Luigi Amato.

32 anni, già Vice Presidente Provinciale di Azione Giovani, movimento giovanile di Alleanza Nazionale, Presidente Provinciale della Giovane Italia, movimento giovanile del PDL, Amato ha avuto anche una piccola esperienza amministrativa quale capogruppo per il Popolo della Libertà in seno al consiglio della VII circoscrizione “Modena-San Sperato-S. Giorgio”, uno dei quei quartieri più popolosi dell’intera città dello Stretto. Luigi Amato subentra a Giuseppe Quattrone, al quale va il ringraziamento di Turino per aver traghettato il “giovane” partito della Meloni nella fase più difficile rappresentata dal debutto di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale alle elezioni europee riuscendo ad ottenere un importante risultato in termini di voti in città. Quattrone entra nel coordinamento regionale e continuerà il suo lavoro proprio accanto a Turino. «In vista delle imminenti elezioni amministrative e regionali in Calabria – prosegue Turino – la scelta di Amato è stata suggerita dal costante operato nel territorio della  provincia e nella città di Reggio Calabria in cui opera quale brillante professionista. Vogliamo investire su energie giovani per rinnovare la politica calabrese, e sappiamo tutti quanto la nostra regione abbia bisogno di un serio rinnovamento». Il coordinatore regionale sta in questi giorni compiendo un tour per tutta la regione al fine di definire strategie e liste per le regionali, ma senza dimenticare l’importante appuntamento elettorale delle comunali di Reggio Calabria. «Il nostro partito necessita di crescere a Reggio Calabria – conclude Turino – e l’attivismo di un  gruppo di persone, compresi molti giovani, che giorno dopo giorno si stanno avvicinando al nostro partito e al movimento giovanile, Gioventù Nazionale, lascia ben sperare per il prossimo futuro e sulla squadra su cui Luigi Amato potrà contare. Adesso l’urgenza è quella di assumersi una grande responsabilità con la città di Reggio Calabria e i suoi concittadini: rimetterci in moto insieme per ricostruire Reggio e iniettare nuova fiducia nella politica ai suoi cittadini». Due in modo particolare i fronti su cui si dovrà operare: da una parte riaccendere la speranza verso una nuova destra, identitaria ma al tempo stesso moderna e proiettata verso un futuro più aperto alle sfide contemporanee; dall’altra programmare un piano serio e concreto per contribuire a far uscire la città dello stretto dall’oblio in cui è stata gettata, guardando ai problemi fondamentali dei suoi abitanti ed affrontandoli con trasparenza e senza gli inganni che per troppo tempo hanno contraddistinto la politica italiana.

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Reggio di Calabria: Progetto Reggio, martedì 29 conferenza stampa su “Idee per il nostro ambiente”

(115) L’Associazione politica reggina “Progetto Reggio” comunica, che martedì 29 luglio alle ore 18,30 presso la sede della “Nuova Solidarietà” sita in via Romana Catona (nei pressi della stazione ferroviaria), si terrà la conferenza stampa dal tema: "Progetto Reggio, idee per il nostro ambiente”.

 

Interverranno: per l’Associazione “Nuova Solidarietà” il dirigente Francesco Scopelliti; per l’Associazione “Progetto Reggio”, il portavoce Tindaro Giulio Barbitta e Natale Marrara (tecnico con esperienza pluriennale nel sistema di raccolta e riciclaggio rifiuti). L’Associazione della quale fanno parte, tra gli altri, Antonio Nicolò (ex capogruppo PDL al Comune), Cristoforo Putortì (ex consigliere comunale e presidente Dommissione Decentramento) e Stefano Repaci (Sindaco di Fiumara) presenterà alla città delle idee sulla tutela dell’ambiente, raccolta differenziata e raccolta oli usati. Durante l’incontro verrà pubblicizzata la campagna dell’associazione per la raccolta e lo smaltimento degli oli vegetali esausti. Progetto direttamente applicabile come tutela ambientale e fonte di autofinanziamento delle associazioni che vedrà proprio la "Nuova Solidarietà” come primo punto di raccolta stabile sul comune di Reggio Calabria. *Portavoce “Progetto Reggio”.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, approvato il bilancio. Piena fiducia agli attuali amministratori riconfermati alla guida di So.G.A.S. SpA

(128) Approvato il Bilancio da parte dell’Assemblea dei Soci So.G.A.S. S.p.A. Riconfermati alla guida della Società il Presidente del CdA dott. Carlo Alberto Porcino e l’avv. Vincenzo Calarco.

 

Piena fiducia agli amministratori e rinnovato l’impegno da parte degli Enti Soci. La seduta, svoltasi alla presenza dell’azionista di maggioranza, socio Provincia di Reggio Calabria, rappresentata dal Presidente dott. Giuseppe Raffa nonché del socio Regione Calabria, alla presenza del delegato della Presidenza della Giunta, avv. Alberto Sarra, ha approvato all’unanimità il documento contabile della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto. Gli azionisti si sono così fatti carico, ancora una volta, della importanza assoluta e della strategicità della infrastruttura aeroportuale per lo sviluppo delle potenzialità del territorio. Un impegno assunto chiedendo però a gran voce e con determinazione al CdA di attuare una rigorosa politica di riduzione dell’attuale costo del personale, fornendo a tal proposito ampio e pieno mandato per attuare tutte le politiche necessarie entro i limiti fisiologici e sopportabili da parte della Società stessa. Il Consiglio di Amministrazione, rappresentato dal Presidente, dott. Carlo Alberto Porcino e dal Consigliere Avv. Vincenzo Calarco, ha quindi illustrato il Bilancio di Esercizio al 31.12.2013, denotando analiticamente le cause che hanno determinato una perdita strutturale di €1.472.292,00. Ed inoltre, responsabilmente, il CdA ha reputato opportuno proporre, unitamente al Collegio dei Revisori, all’Assemblea dei Soci l’istituzione di un fondo straordinario rischi generici. La costituzione ed il finanziamento di questo fondo consentirà di fare fronte alle note criticità già rilevate da parte di Enac per il completamento dei lavori di ristrutturazione e ammodernamento della nuova aerostazione e, quindi, il correlato rilascio della Concessione sulla Gestione Totale.  Proposta quest’ultima, incondizionatamente approvata dai Soci azionisti presenti che si sono così assunti l’impegno a ripianare, ai sensi dell’art. 2447 cod. civ., la perdita globale così come determinatasi alla luce di quanto sopra espresso. Gli azionisti presenti hanno, pertanto, ribadito la volontà di sottoscrivere il prestito obbligazionario per come dagli stessi già deliberato nell’anno 2012. Quanto alla nomina dei nuovi amministratori, ferma restando la riconferma del Presidente Porcino e del Consigliere Calarco, alla luce delle nuove disposizioni di legge che disciplinano i criteri di composizione degli organi di gestione delle Società  Partecipate, qual è appunto anche la SOGAS SpA, nonché delle norme sulla parità di genere, i Soci azionisti presenti si sono riservati un ulteriore lasso di tempo utile per designare gli altri componenti che andranno così a completare il Consiglio di Amministrazione anche alla luce delle attuali sottoscrizioni di capitale da parte dei Soci stessi. *Responsabile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing.

 

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I Giovani del NCD presentano “Campo Base 2014”

(126) E’ stata tenuta stamani presso i locali della segreteria politica del Nuovo Centro Destra cittadino, la conferenza stampa di presentazione del “Campo base 2014”, evento di aggregazione politica e sociale organizzato dai Presidenti di circolo NCD under 35.

 

La manifestazione si svolgerà il 24 ed il 25 luglio in località Melia di Scilla, nel noto “Villaggio del Pino”. A spiegare i contenuti dell’iniziativa è stata la giovane Ilaria Romeo che ci ha tenuto a sottolineare la volontà degli organizzatori di creare un clima informale al fine di far sentire i ragazzi a loro agio: "La nostra idea è quella di eliminare per quanto possibile il gap che inevitabilmente si crea fra le figure politiche e i cittadini affinché ci sia un confronto sano e costruttivo". Oltre la copiosa partecipazione di ragazzi di età compresa fra i 18 e i 35, sono previsti gli interventi di Francesco Cannizzaro che, assieme a Daniele Romeo e Michele Marcianò apriranno i lavori con i saluti istituzionali, a seguire "Luci e ombre della città": Scopelliti e Arena racconteranno gli ultimi anni di governo di Reggio Calabria, il 25 mattina ci sarà la presentazione del libro di Beniamino Cordova "MoMARC", con la presenza di Imbalzano, Minasi e Fedele, per  l'ultimo incontro in programma è prevista la partecipazione dei senatori Caridi, D'Ascola e Bilardi. Sono previste inoltre attività di sfago e relax ad intervallare i dibattiti. A seguire interviene un altro esponente del movimento giovanile del partito, Nicolino D’Ascoli, che lancia un appello al partito nazionale “spronando i massimi dirigenti a costituire da subito un movimento giovanile strutturato sul territorio, affinché si possano formare nuovi elementi validi e nuovi amministratori locali attraverso la formazione partitica”.D’Ascoli si sofferma poi sull’attuale momento di crisi politica anche dal punto di vista giovanile. “I ragazzi – commenta – devono e possono fare di più, tra noi giovani ci deve essere più concorrenza intellettuale e meno distruzione del lavoro altrui, solo così potremo costruire una città migliore”. Infine l’ultimo commento è dedicato al “campo base” di giovedì prossimo: “Sarà un momento fondamentale di crescita politica, noi ragazzi avremo la possibilità di confrontarci con i nostri amministratori attuali, ma soprattutto fra di noi. Necessitiamo di un impegno maggiore degli under 35 in politica”.

 

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Turino e Infortuna (Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale) rispondono al prof. Galli della Loggia “Sicuro che gli interessi dei calabresi sarebbero meglio tutelati da un prefetto?”

(125) Riceviamo e pubblichiamo. “E magari sentire dire anche a qualcuno di loro che l’interesse dei calabresi e dei siciliani onesti sarebbe molto meglio tutelato da qualunque prefetto nominato da Roma, anziché dai miserabili politicanti di Reggio, di Cosenza o di Palermo”.

 

Parole dure quelle di Ernesto Galli della Loggia apparse domenica scorsa sul Corsera in un articolo di fondo, in parte condivisibile, salvo la gaffe su cui l’illustre penna è “inciampata” su un tema particolarmente sensibile in terra calabra, quello dei commissariamenti dei comuni. A rispondere nel silenzio di tutte le forze politiche, che si definiscono “principali”, è solo Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, che per il Prof. Galli della Loggia ha una domanda: “E’ proprio sicuro che gli interessi dei calabresi onesti sarebbero meglio tutelato da un prefetto nominato da Roma? Eppure l’esempio di Reggio Calabria dovrebbe essere emblematico – proseguono Gianfranco Turino, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale e Manuela Infortuna, delegata reggina all’Assemblea nazionale del partito -. Dopo quasi 2 anni di commissariamento invitiamo Galli della Loggia ad intervistare un qualsiasi reggino e chiedergli se preferisca il “miserabile politicante” o ancora quell’Uomo di Stato, rappresentato dal commissario prefettizio, che alla ghiotta occasione di una poltrona romana prepara lesto la valigia e abbandona la città dello Stretto. Cosa ha significato il commissariamento di Reggio Calabria? La risposta la danno proprio i due esponenti di FdI-AN: «Asili nido chiusi, terzo settore azzerato, costante emergenza spazzatura, impianti sportivi chiusi, acque inquinate, uno dei tassi di disoccupazione più alti d’Italia, economia stagnante e con tasse alle stalle per servizi, quelli di cui sopra, inesistenti. Commissari sempre trincerati nelle stanze di Palazzo San Giorgio, che non partecipano alle commemorazioni della rivolta di Reggio Calabria o il 19 Luglio scorso non commemorano la strage di Via D’Amelio, ma sono così immediatamente pronti a concedere il patrocinio al Gay Pride”. La condanna all’operato dei commissari prefettizi è, dunque, totale da parte del partito di Giorgia Meloni. Adesso con le imminenti elezioni Reggio Calabria, la prima città capoluogo ad aver subito l’onta di un commissariamento prefettizio, vuole solo archiviare una delle pagine più brutte della sua storia, quella appunto dei prefetti nominati da Roma e guardare al futuro. “Siamo certi – concludono Turino e Infortuna – che qualsiasi amministratore locale, anche il più inetto, anche uno di sinistra, non sarebbe riuscito a fare peggio di questi “uomini dello Stato” che hanno fatto capire quanto in realtà lo Stato sia lontano da Reggio e da tutta la Calabria”.

 

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Quale “modello” scegliere per ricostruire Reggio?

(124) Riceviamo e pubblichiamo. Tra poco più di qualche mese, Reggio riavrà l’opportunità di uscire finalmente dal torpore in cui è precipitata, dopo il disastroso periodo commissariale che ha affossato ancora di più la città.

 

Per la verità Reggio è in declino da molto prima dell’avvento commissariale ed è decaduta a causa di una cattiva politica che, con lo slogan del “modello Reggio”, ha di fatto scialacquato le risorse pubbliche comunali e portato all’incuria e al degrado più assoluto la città facendo adesso sobbarcare agli incolpevoli cittadini, con l’aumento dei tributi, il peso di un rigoroso rientro nel risanamento dei conti pubblici. I cittadini di Reggio saranno chiamati al voto per scegliere gli uomini che guideranno politicamente la città nei prossimi anni. Non vi è dubbio che le persone da preferire dovranno innanzitutto avere, tra i requisiti da presentare, le qualità di essere onesti e capaci di operare nell’interesse della collettività. Essere onesti è, quasi sempre, una qualità che fa parte del dna delle persone stesse. Se il cittadino è attento può capire facilmente, da molteplici fattori, se uno fa parte di quella schiera oppure no. Parlano chiaro la famiglia di appartenenza, le persone che normalmente si frequentano, i modi e i comportamenti che di solito si assumono soprattutto nei luoghi pubblici, la predisposizione al dialogo e alla trasparenza in tutto ciò che si fa nell’ interesse di tutta la comunità, piuttosto che la presunzione e l’arroganza. Valutare la persona per le capacità è un po’ più difficile. Chi ha in progetto una città nuova, tutta da ricostruire con competenza e lungimiranza, è sicuramente avvantaggiato ad essere scelto dai cittadini a guida della città. Reggio ha bisogno di avere un autorevole “grande” Sindaco. Reggio ha bisogno di essere veramente ricostruita. Addirittura, secondo me, ridisegnata anche dal punto di vista urbanistico come città. Lo scempio delle costruzioni abusive perpetrato negli anni passati, la mancanza di un utile piano regolatore, hanno portato la città ad un evidente sviluppo selvaggio, confuso e disarmonico. Nell’ottica di una vera ricostruzione, per esempio, si potrebbe ricominciare da quel necessario progetto di una nuova tangenziale da realizzare più a monte di quella esistente, che và da Campo Calabro a Bocale, e che durante il Governo Berlusconi ci hanno prima promesso e poi negato. Quest’opera si deve a tutti i costi realizzare. Valorizzerebbe gli svincoli degli ingressi in città e darebbe la possibilità di ripensare le periferie, dove ancora qualche margine per intervenire ci sarebbe, con l’ingegno e con l’apporto di architetti capaci che amano la città, per chiedere loro di progettare come finalmente si deve, zone di verde pubblico a contorno di quelle abitate. Da cittadino comune, penso per esempio alla zona sud e non posso non immaginare a quanto sarebbe utile realizzare dei bei vialoni alberati di collegamento nelle bretelle del torrente S.Agata, un’area ancora da urbanizzare, che servono non solo per raggiungere l’aeroporto dello stretto e per l’ingresso agevolato in città, ma anche per potersi servire a fianco di esse, di aree comunali e parchi pubblici attrezzati a verde finalizzati al relax delle famiglie e di ogni cittadino. Ho sempre avuto l’idea che non c’è area migliore a Reggio di quella di Arangea-S.Agata per realizzare un grande parco pubblico, un vero e proprio polmone in città che praticamente già esiste, denominandolo, proprio per la tipologia di coltivazione che distingue la zona e tutta la città, come “Parco del bergamotto”. Queste, secondo me, in una città classificata sempre agli ultimi posti in Italia per la presenza di verde pubblico, sono opere essenziali per lo sviluppo armonico di Reggio Calabria. Parchi e verde pubblico anche nella zona nord che armonizzino anche in quest’area l’ingresso in città. E per la zona centro, oltre a curare il lungomare, la villa comunale, il castello e il poco verde delle piazze cittadine, ci sarebbe da valorizzare l’area del Calopinace a monte, zona Ce. Dir.- Spirito Santo, anche qui con zone attrezzate a verde e parchi pubblici. Un progetto di città proprio a misura d’uomo. Per far vivere nelle migliori condizioni gli anziani, le donne, i bambini, ogni famiglia di questo, fino a oggi, sfortunato territorio. Questo è il vero progetto a cui tutti noi reggini dovremmo, con convinzione, aderire. Mi viene in mente una recente analisi letta, non ricordo più in quale giornale, ma non importa, sulle ragioni che hanno portato la Germania, vincitrice ai mondiali di calcio, ad essere nel mondo, in ogni settore, un modello all’avanguardia e vincente. Ho letto che il successo evidente è il frutto di una meticolosa programmazione e una attenta progettazione condivisa dall’intero popolo tedesco. Un modello, questo, davvero interessante e produttivo. Se non vogliamo però scomodare il perfezionismo tedesco, o tantomeno quello svizzero, ci basterebbe pensare quantomeno di emulare in tutto ciò che è efficiente, almeno una tranquilla civile città del nord Italia, sicuramente in quanto a benessere, anni luce più avanti di noi. Una città qualsiasi, di quelle che hanno il numero di abitanti alla pari o vicino agli abitanti di Reggio. Lavorare per ricostruire, umilmente e senza alcuna presunzione di essere migliori degli altri. Se si vuole rinascere, secondo me, questa è la strada. Altro che… “modello Reggio”!!!

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, continuano le adesioni alla petizione “Acqua reggina, acqua d’oro”

(123) Continua incessantemente fino a domenica prossima, la raccolta firme per la sottoscrizione dell’esposto che sarà presentato alla Procura della Repubblica per denunciare per presunta truffa il comune di Reggio Calabria ai danni dei cittadini vittime di esorbitanti bollette inerenti il canone idrico.

 

Dopo aver dato la possibilità agli abitanti di Mosorrofa, Cannavò, Trunca, Gallico, Arghillà, Pellaro e ai cittadini abituali frequentatori del mercato Botteghelle, del Center Stock, del centro commerciale Porto Bolaro e del Corso Garibaldi (Piazza Italia), di firmare l’esposto avverso il “caro acqua”. Il Movimento “Liberi di Ricominciare”, vista la grande richiesta di partecipazione da parte di migliaia di cittadini propensi a firmare l’esposto, continuerà fino a domenica prossima il Tour, portandosi con il camper promozionale in tutte le altre zone che non erano state programmate. Il Presidente del Movimento, Paolo Ferrara, ha dichiarato: ”Con tutta sincerità, devo ammettere che avevamo preventivato una grande partecipazione di cittadini, ma non un numero così elevato, da dover prolungare di un’altra settimana il Tour, per soddisfare tutte le richieste pervenute dai territori che vogliono divenire protagonisti firmando la petizione contro un comune sanguisuga”. Saranno veramente migliaia le firme che “Liberi di Ricominciare” presenterà insieme all’atto di esposto e di contestuale denuncia/querela all’eccellentissimo Procuratore della Repubblica, presso il Tribunale di Reggio Calabria, invitandolo ad aprire un fascicolo nei confronti dell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria per la presunta truffa in danno dei cittadini che, si sono visti recapitare bollette con importi tali da presupporre che il calcolo della tariffa per il Servizio Idrico Integrato sia falsato. Paolo Ferrara, in merito al caro acqua ha dichiarato: “I servizi si devono pagare nella misura in cui sono resi, sia dal punto di vista quantitativo sia qualitativo. Per quanto riguarda la fornitura dell’acqua potabile nella nostra città, è ormai risaputo che quantità e qualità non rientrano nei criteri citati”.

 

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Reggio di Calabria: Federico (NCD) “Lavori di riqualificazione urbana dell’area dell’ex 208 finalmente verso il completamento”

(122) Riceviamo e pubblichiamo. “Già da qualche settimana sono finalmente ripresi i lavori per il completamento delle opere previste nell’area dell’ex Caserma Cantaffio, per intenderci, soprattutto per quelli come me nati nel quartiere di Sbarre, dell’ “ex 208”.

 

La pavimentazione/asfalto è in fase avanzata, l’illuminazione è già attiva. Gli operatori ed i pazienti del limitrofo Ospedale Morelli, i residenti negli stabili che insistono nella zona, l’intero territorio di Sbarre stanno per vedere definitivamente realizzata quella che era stata già dal 2003, con le prime demolizioni a cura della giunta Scopelliti, vedi assessore ai lavori pubblici Franco Germanò, un’azione di civiltà da perseguire con vigore. Sì perché l’area dell’ex 208 ha rappresentato per anni, direi per decenni, non soltanto un “degrado urbano indicibile”, ma anche e soprattutto un “degrado culturale” inaccettabile. Ebbene questa battaglia vinta è frutto, è utile ricordarlo, del perseverante agire amministrativo della maggioranza di centrodestra guidata da Giuseppe Scopelliti.  L’altra considerazione da fare è questa. Ma se i lavori sono ripresi e saranno completati, anche se finanziati con il Decreto Reggio, vuol dire che il Comune di Reggio Calabria non è poi così messo male a risorse finanziarie, sicuramente non è in dissesto, termine quest’ultimo che ancora  oggi continua ad essere maldestramente usato. Forse dobbiamo farlo certificare dal Fondo Monetario Internazionale, dalla Commissione Europea o da degli Osservatori ONU, non basta la Corte dei Conti? La Commissione Straordinaria supportata dall’alta burocrazia comunale  dica come e quando intende utilizzare i 630 milioni di euro destinati a Reggio dalla Regione Calabria, dalla giunta Scopelliti, più di quanto sia stato mai erogato nei precedenti 40 anni di regionalismo, in settori importanti per la città quali turismo, arte, cultura, ambiente, tutela del territorio, energia, viabilità e mobilità, sanità, precariato e fasce deboli, agricoltura e pesca. E’ indispensabile che si attivi al più presto per avviare e completare tutte le procedure che ne consentano l’utilizzo. La Commissione Straordinaria, non è un organo politico, non l’hanno voluta i reggini, ma a loro deve pur sempre dare risposte, lo Stato siamo anche noi. Ma torniamo al tema iniziale. Ridare dignità ad un territorio, ad un’area abbandonata a se stessa, ha voluto dire colmare, scusate i termini, quelle “inettitudini istituzionali” di cui purtroppo il nostro amato Paese è ormai saturo. La “politica del fare” è ben altra cosa. E’ su questo terreno che la politica, quella con la “P” maiuscola, come era solito dire il compianto Giorgio Almirante, deve tenere il confronto, non pensare unicamente  a screditare, con ogni mezzo, l’avversario politico. Ultima considerazione. All’indomani delle recenti primarie reggine del PD, uno dei candidati ha affermato pubblicamente: “Alla nomenclatura del partito democratico reggino, schierato chiaramente alle primarie, dico che ha regalato alla Città una ennesima stagione tutta giocata sul terreno della disputa personale e non a difesa degli interessi di Reggio e dei suoi cittadini”. Come dire, per usare una terminologia calcistica, anche nelle “partitelle in famiglia””… *Componente Assemblea Nazionale del Nuovo Centrodestra.

 

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Reggio di Calabria: post-primarie PD, Enzo Amodeo ringrazia i suoi elettori

(121) "Care elettrici e cari elettori, con la presente intendo esprimere, a voi tutti, sentimenti di gratitudine per la fiducia che mi avete accordato nelle recenti consultazioni per la scelta del candidato a Sindaco di Reggio.

 

L’intensità di sentimenti e di stima che mi avete rivolto, si legge nei numeri e, soprattutto, nelle modalità con cui avete espresso un voto convinto, motivato e ordinato, nei cui confronti non è stata mossa alcuna critica né chiacchiericci ed illazioni. Esattamente ciò che mi aspettavo da tutte le persone perbene che mi hanno dato la loro disponibilità alla realizzazione, mio tramite, di un progetto finalizzato alla svolta per la gestione, con metodi nuovi , basati sulla competenza e la correttezza, della futura Amministrazione Comunale. I risultati, pur nella convinzione che con un ruolo diverso sarebbe stato meno difficile raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti, mi stimolano a continuare il percorso virtuoso, con voi condiviso, sempre se confermerete l’impegno promesso. Avrò modo di incontrarvi, uno per uno, per leggere nei vostri occhi la speranza di un cambiamento di cui tutti parlano ma che tarda a venire. Ci proveremo ancora, con lo stesso entusiasmo e con le idee che ci hanno tenuti uniti e sempre pronti alla sfida. Con gratitudine e stima".

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Reggio di Calabria: Germanò (RC) “Canile di Mortara attivo grazie agli splendidi ragazzi di Dacci una zampa. Ora spetta ai Commissari operare”

(120) “Forse sarebbe necessario e opportuno che i tre Commissari Straordinari del Comune di Reggio, assieme ai dirigenti e funzionari dell’Ente, organizzassero una loro visita al canile di Mortara, messo in attività dagli splendidi ragazzi volontari di “Dacci una zampa”.

 

Capirebbero, così, che è giunta l’ora di attivare tutte le iniziative finalizzate alla “normalizzazione” della struttura. Un’opera realizzata con i fondi del Decreto Reggio quando sindaco era Scopelliti e che, con la sindacatura Arena, aveva visto il definitivo completamento attraverso la messa in cantiere di opere necessarie alla possibile fruizione. Nell’estate del 2012 viene poi bandita la gara per l’affidamento in gestione del canile che si compone di due parti ben definite, un’area sanitaria ed una rifugio, con la possibilità di ospitare oltre 450 cani. Il servizio sanitario pubblico, ovviamente, è compreso. Gestione che per le solite pastoie burocratiche non viene assegnata e poi, con l’arrivo dei Commissari nell’ottobre del 2012, tutto tace e scende nuovamente il silenzio su questa struttura. Sembra che il problema, sino ad oggi dimostratosi “insormontabile” per i burocrati del Comune, sia l’accatastamento del bene, come se per effettuare tale operazione fossero necessarie professionalità di altissima specializzazione, tempi lunghissimi, attività che richiedano impegno esclusivo. Adesso però la misura è colma. Bene hanno fatto i volontari ad occupare il canile per poter dare assistenza e ospitalità ai tanti cuccioli abbandonati da persone inqualificabili, ai randagi portati presso la struttura in queste ore anche dalle Forze dell’ordine, a quegli amici dell’uomo che hanno bisogno di trovare una casa e una famiglia da cui essere adottati. La loro azione è benemerita e grande è stata la solidarietà e la vicinanza dei reggini che stanno non solo facendo sentire la loro presenza e condivisione, ma stanno contribuendo con donazioni di ogni genere. Ora spetta ai Commissari operare. Due le cose da fare. Disporre che con immediatezza i responsabili tecnico-amministrativi procedano senza indugio all’accatastamento dell’immobile e, in attesa che il bando per la gestione venga reiterato, affidare per qualche mese la struttura ai volontari che hanno manifestato la loro disponibilità a proseguire gratuitamente. La messa in funzione del canile, inoltre, renderebbe operativa anche l’iniziativa dell’ASP che, utilizzando risorse destinate dalla Giunta Regionale presieduta da Scopelliti, ha avviato una convenzione con le cliniche veterinarie autorizzate per le attività di sterilizzazione dei cani randagi, che a regime consentirebbe di intervenire su circa 400 animali all’anno. Io ci sono stato al canile e posso assicurare i Commissari che qualora decidessero di andarci anche loro troverebbero il sorriso dei volontari, la ritrovata serenità dei cani ospitati e sentirebbero doveroso intervenire. La mia disponibilità ad accompagnarli è naturalmente totale, soprattutto se da parte dei tecnici comunali responsabili anche di questa evidente “omissione” fosse loro consigliato di tenersi lontani perché le “pratiche amministrative non sono complete”. *Componente Assemblea Nazionale NCD.

 

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Reggio di Calabria: Sapone (Liberi di Ricominciare) “Nella vallata del Valanidi il degrado regna sovrano. Le periferie meritano rispetto. Vogliamo fatti, alla larga i politicanti da passerella

(119) Il camper del Movimento Liberi Di Ricominciare ha fatto tappa nella Vallata del Valanidi, soffermandosi in particolar modo nella frazione di Trunca.

 

“Vogliamo ascoltare le istanze di chi quotidianamente vive in queste periferie abbandonate della città” esclama Antonio Sapone, segretario del movimento, durante il suo intervento di esordio ad una partecipatissima assemblea popolare. A sostegno di Sapone, oltre a molti attivisti giunti sul posto per l’occasione, presenti anche Paolo Ferrara, Pietro Vincenzo Marcianò, Giuseppe Sarica rispettivamente Presidente, responsabile tecnico e responsabile della vallata del Valanidi. Tra le problematiche trattate, la sofferta questione del cimitero di Trunca senza più posti disponibili. Continua Sapone: “il cimitero di Trunca, nonostante sia saturo da anni, è l’unico del territorio e deve quindi contenere le esigente di altre frazioni della vallata, come Santa Venere. La politica negli anni ha previsto persino un piano d’ampliamento, ma come al solito solo parole, visto che mai è stato realizzato l’ampliamento dell’opera, naturalmente per via dei soliti cavilli burocratici. Il tempo passa ed i residenti non riescono a concretizzare la volontà di avere sepolto vicino il proprio caro”. Il camper di Liberi di Ricominciare ha persino raggiunto la frazione Santelli per affrontare la calda questione delle case popolari abbandonate. “Un plesso di antica costruzione, fatiscente, topaia indecorosa che vede senza protezioni, a cielo aperto, materiale in decadenza ricco del pericolosissimo amianto contenuto nell’eternit utilizzato durante i lavori”. Innumerevoli le opere incompiute, dalla strada che porta a Santa Venere all’ormai dimenticato progetto dell’acquedotto, a testimonianza del mancato impegno di quei politicanti che si avvicinano alle nostre frazioni solo in periodi elettorali. A conclusione Antonio Sapone “ci si ricorda delle periferie sol quando arrivano le salatissime bollette da pagare per servizi mai usufruiti. Con Paolo Ferrara continueremo la nostra battaglia per ridar dignità e voce alle esigenze periferiche. Ancora una volta il Movimento Liberi di Ricominciare non ci sta a questa gestione commissariale guidata da perfetti incapaci. Noi mettiamo al centro il cittadino, la città, le aree periferiche, per una nuova stagione di rinascita sociale, per una buona politica vera che lavori per il bene comune e che si impegna a risolvere i veri problemi della gente”.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, prende forma l’idea di un di un Tribunale Amministrativo al servizio di un territorio “Metropolitano”

(118) Esulta il Movimento Liberi di Ricominciare dopo la richiesta accolta dal Presidente del Consiglio Provinciale, Antonio Eroi. Finalmente venerdì 11 ore 10:00, è stato convocato il Consiglio Provinciale, in seduta straordinaria e urgente, per la discussione della soppressione della Sezione staccata del Tribunale Amministrativo Regionale di Reggio Calabria.

 

Paolo Ferrara: “Con gran compiacimento prendo atto dell’ennesima sensibilità dimostrata dal Presidente Eroi verso le drammatiche avversità che investono il nostro territorio, come nello specifico, l’espoliazione di un presidio culturale come il TAR per la città di Reggio Calabria che si appresta a diventare Città Metropolitana. Una futura città metropolitana necessita di essere riempita di contenuti e non svuotata dei servizi essenziali!!! Il TAR è una istituzione che da risposte di giustizia in una realtà come Reggio Calabria che ha bisogno di forti messaggi di legalità. “Eliminare un presidio che garantisce giustizia è un vile gesto che sopprime la democrazia”. La rivendicazione che Reggio deve formulare per ottenere il radicamento di un tribunale amministrativo nella città di Reggio Calabria non deve essere posta solo in termini di conservazione dell’esistente, ma deve essere addirittura il frutto di una nuova rivendicazione che sia al servizio di un’idea di città innovativa che si incrocia con l’istituzione della città metropolitana. Rivendicazione che intercetti l’idea che la città metropolitana di Reggio Calabria operi le proprie strategie di sviluppo in un processo di integrazione con la città di Messina (città metropolitana di livello regionale) mediante l’istituzione di un tribunale amministrativo che sia al servizio di un territorio tenendo conto delle esigenze di una città nuova che si svilupperà nell’ottica delle necessità dei ben 97 comuni che oggi  costituiscono la città metropolitana di Reggio e che, in teoria, possa estendersi anche al servizio dei 140 e più comuni della provincia di Messina. “È inspiegabile constatare come delle dieci città metropolitane istituite con la legge dell’aprile 2014, non tutte, ma ben 9 su 10 hanno i tribunali amministrativi in quanto “capoluogo di regione” ad eccezioni di Reggio Calabria. Non è possibile immaginare che la città metropolitana di Reggio Calabria sia una città metropolitana di serie B rispetto alle altre”. Per sopperire a queste divergenze il Movimento Liberi di Ricominciare, in perfetta sintonia col senatore Domenico Scilipoti, abbiamo predisposto un’interrogazione indirizzata al Ministro della Giustizia Orlando, per l'immediata istituzione di un Tribunale Amministrativo “Metropolitano” che abbia competenza territoriale per le due province di Reggio e Messina, da discutere sin dalla prossima seduta in Commissione Affari Costituzionali. Conclude Ferrara: “Domani saremo presenti in aula per illustrare in dettaglio le motivazioni che ci hanno indotto alla formulazione della proposta innovativa di istituire un Tribunale Amministrativo “Metropolitano” che si incrocia con le esigenze di due città metropolitane come Reggio e Messina. Non solo sono fiducioso nella presenza di tutte le forze politiche che rappresentano il nostro territorio “sensibili” alla particolare problematica trattata, ma in particolar modo, sono convinto,  che dal Consiglio Provinciale di domani si traccerà una forte azione necessaria a sostenere la proposta innovativa del Tribunale Amministrativo Metropolitano indispensabile a sopperire alle esigenze dettate dal territorio, in quanto, la soppressione della Sezione Staccata di Reggio Calabria si appalesa, dunque, come gravissima lesione al sistema di principi e norme poste a tutela dell’esercizio, in ogni contesto sociale ed istituzionale, della Legalità, della Trasparenza e dell’Anticorruzione, nonché dell’affermazione dell’Efficienza e della Qualità nell’erogazione dei Servizi Pubblici, nell’ambito dei quali quello assolto dalla funzione giurisdizionale dei Tribunali Amministrativi si ascrive ai vertici dei bisogni primari di una comunità civile”. *Presidente Movimento Liberi di Ricominciare.

 

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Reggio di Calabria: Progetto Reggio, venerdì 11 “Idee per la nostra Città”

(117) L’Associazione politica reggina “Progetto Reggio” comunica, che venerdì 11 luglio alle ore 18,30 presso il dopolavoro ferroviario sito in Piazza Garibaldi Reggio Calabria, si terrà la conferenza stampa di presentazione.

 

La conferenza avrà come tema: "Progetto Reggio idee per la nostra Città”. Verranno presentate ala Città delle idee su vari ambiti di interesse cittadino che vanno dalla sanità alla tutela dell’ambiente, dallo sport al rilancio delle zone periferiche. Introdurrà e analizzerà i motivi che hanno spinto alla formazione dell’associazione il portavoce della stessa Tindaro Giulio Barbitta, successivamente seguiranno interventi di alcuni associati tra i quali Antonio Nicolò (ex capogruppo Pdl comune di RC), Cristoforo Putortì (ex consigliere comunale e presidente commissione decentramento), Natale Marrara (tecnico con esperienza pluriennale nel sistema di raccolta e riciclaggio rifiuti) e Antonio Chizzoniti (giovane studente universitario e componente dell’associazione). Certi di una vostra cordiale e puntuale partecipazione, attendiamo la vostra presenza e vi chiediamo ove possibile di dare adeguato risalto all’evento nelle giornate di giovedì o venerdì, porgiamo cordiali saluti. *Portavoce Progetto Reggio.

 

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