Reggio di Calabria: Ferrara (Liberi di Ricominciare) scrive ad Eori “Convocare un Consiglio Provinciale straordinario sulla soppressione del TAR aperto alla deputazione reggina”

(116) L’inarrestabile Movimento Liberi di Ricominciare, guidato dal suo Presidente, Paolo Ferrara, continua la sua battaglia a sostegno della Sezione staccata del Tribunale Amministrativo Regionale di Reggio Calabria che costituisce un vulnus di non poco conto per la nostra città che si appresta a diventare Città Metropolitana.

 

“Eliminare il TAR significa eliminare un presidio culturale in una città che ha forte bisogno di un’offerta culturale e di presidi culturali per combattere non soltanto la criminalità organizzata – questa piovra che attanaglia lo sviluppo e la crescita della nostra comunità – ma anche per tutelare Reggio, una città fortemente degradata con un tessuto sociale e commerciale che ha davvero bisogno di essere sostenuto”. Abbiamo già scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, evidenziando che “la futura città metropolitana necessita di essere riempita di contenuti e non sottratta di servizi essenziali. Il TAR è una istituzione che da risposte di giustizia in una realtà come Reggio Calabria che ha bisogno di forti messaggi di legalità. Eliminare un presidio che garantisce giustizia è un vile gesto che sopprime la democrazia. La rivendicazione che Reggio deve formulare per ottenere il radicamento di un tribunale amministrativo nella città di Reggio Calabria non deve essere posta solo in termini di conservazione dell’esistente, ma deve essere addirittura il frutto di una nuova rivendicazione che sia al servizio di un’idea di città innovativa che si incrocia con l’istituzione della città metropolitana”. Continua Ferrara: “visti i tempi veramente brevi prima dell’approvazione definitiva del disegno di legge che segnerà definitivamente la soppressione di ben otto Sezioni staccate di Tribunale Amministrativo Regionale, chiediamo al Presidente del Consiglio Provinciale, Antonio Eroi, di convocare tempestivamente un Consiglio Straordinario sulla soppressione del TAR di Reggio Calabria, possibilmente aperto all’intera deputazione reggina e calabrese. È indispensabile un momento di concertazione sulla drammatica situazione che vede la soppressione della Sezione staccata del TAR di Reggio Calabria. Serve urgentemente una linea da condividere con tutte le forze politiche per formulare una possibile proposta da discutere già nella prossima Commissioni Affari Costituzionali del Senato in programma la prossima settimana. Sono fermamente convinto che la grande sensibilità del Presidente Eroi, sempre attento ai problemi che affliggono i nostri territori, come sempre pronto a difendere l’ennesima ingiustizia che sta ulteriormente impoverendo la nostra città con l’espoliazione di istituzioni indispensabili alle nostre realtà e di certo fondamentali a migliorare la qualità della vita e della stessa azione amministrativa”. *Presidente Movimento Liberi di Ricominciare.

 

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Reggio di Calabria: Germanò (NCD) “Misteri dirigenziali al Comune”

(115) Riceviamo e pubblichiamo. “Reggio finalmente vede un po’ di luce. Adesso che il Direttore Generale è stato rimosso dal suo incarico, i problemi della città saranno affrontati e risolti con maggiore determinazione, con efficienza e con soluzioni immediate e incisive.

 

Finalmente abbiamo saputo perché la città da due anni è immobilizzata, perché le buche non vengono riparate nonostante i milioni di euro spesi dal settore dei Lavori Pubblici, perché le caditoie di raccolta delle acque piovane da due anni non vengono pulite nonostante le relative attività siano state previste sia dal Dipartimento Ambiente con l’affidamento alla società AVR (quella della raccolta rifiuti per intenderci…) sia dal Dipartimento Lavori Pubblici nell’ambito delle attività manutentive delle strade (e quindi per essere ancora più espliciti stesso lavoro affidato a due imprese diverse e quindi due volte…), perché le tante opere pubbliche programmate, finanziate e appaltate dalle amministrazioni di centrodestra sono al palo e i relativi lavori sono bloccati. Abbiamo finalmente capito che i Dirigenti dei vari settori non erano nelle condizioni di operare a causa dell’inefficienza e dell’incapacità del Dott. Emilio. I 630 milioni di euro trasferiti dalla Regione Calabria al Comune di Reggio non vengono utilizzati, i progetti finanziati rimangono nei cassetti dei vari dirigenti e la colpa è del Direttore Generale. La dirigente del settore Società partecipate non riesce a elaborare un semplice piano industriale per la creazione di una società in house per gli ex Multiservizi e decide (con l’avallo dei Commissari) di rivolgersi a società esterne e la colpa è del Direttore Generale. Il dirigente delle Risorse Umane non risponde ai rilievi del Ministero dell’Economia sulla vicenda della PEO e non riesce a gestire la vicenda danneggiando i dipendenti e la colpa è del Direttore Generale. Alcune imprese citate nella relazione della commissione di accesso hanno continuato ad avere affidamenti dal settore Lavori Pubblici e la colpa è del Direttore Generale. La piattaforma informatica di controllo, monitoraggio e verifica dell’iter dei lavori pubblici non viene utilizzata dal settore competente perché così nessuno potrà mai individuare le relative responsabilità e la colpa è del Direttore Generale. Le strutture burocratiche decidono che vanno bloccate le procedure di vendita del patrimonio edilizio e quelle di definizione delle pratiche del condono edilizio (che avrebbero garantito un introito di decine e decine di milioni di euro) e la colpa è del Direttore Generale. Io ritengo invece che non sia così, ritengo che dietro tutto ciò ci sia una regìa non tanto occulta, ci siano interessi legati all’esercizio del potere, ci sia una volontà di dimostrare che nonostante la enorme “disponibilità” e “attaccamento al lavoro” non sono nelle condizioni di lavorare bene per le “colpe” delle amministrazioni di centrodestra. Ho conosciuto il Dott. Emilio durante la mia esperienza, nei vari ruoli, di amministratore della città e ho sempre apprezzato la competenza, il rigore, la capacità di individuare soluzioni anche a problematiche molto complesse. Il suo torto, forse, è quello di non essere “cresciuto” assieme agli altri vertici dirigenziali del nostro Comune che, invece, hanno avuto modo di iniziare assieme la loro storia dentro l’Amministrazione risultando tutti vincitori dei famosi concorsi di naccariana memoria. Sono loro che hanno sempre gestito la macchina burocratica del Comune e sono loro i responsabili delle inefficienze che i cittadini reggini stanno pagando a caro prezzo sulla loro pelle. Non vale la puerile giustificazione che non sono nelle loro disponibilità le risorse finanziarie necessarie per poter operare. Falso. I soldi ci sono e presto avremo modo di dimostrare, ulteriormente, quanto qui affermiamo. La città per poter rinascere dopo il commissariamento avrà bisogno di una forte volontà politica per mettere mano alla burocrazia comunale. Bisognerà avere il coraggio di non guardare in faccia nessuno. Bisognerà fare pulizia anche per garantire i tanti e tanti dipendenti comunali seri e perbene. Una classe politica seria e responsabile dovrà assumersi anche questo compito. *Componente Assemblea Nazionale NCD.

 

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Fratelli d’Italia “Intimidazione Bombino vile attacco all’uomo, alle istituozioni, alla cultura”

(114) Ennesimo vile atto compiuto ai danni del Prof. Giuseppe Bombino. Ancora una volta, una mano invisibile, quella sicuramente della criminalità organizzata considerato il tipico gesto intimidatorio, punta il dito sull’uomo delle istituzioni, della cultura.

 

Sarà un caso che il ritrovamento di proiettili sul sedile dell’autovettura del giovane Presidente sia avvenuto ad un anno quasi esatto dal suo insediamento al vertice dell’Ente Parco d’Aspromonte? A distanza poi di sei mesi dall’ultimo atto minatorio. E’ evidente che, sia esso dipeso dalla volontà di un singolo o di una cosca, questo non può far abbassare la guardia e dunque il mondo della politica e della società civile deve porre tutte le condizioni per garantire a Bombino e ai seri amministratori del territorio un lavoro tranquillo e sereno. A nome dunque del Circolo “Fare Quadrato”, ma sono sicuro di tutta la comunità militante di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, rivolgo la piena solidarietà al Presidente dell’Ente Parco, sostenendo moralmente la sua laboriosa attività fin qui svolta.  

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, Porcino risponde a CGIL, CISL e UIL “E adesso dimissionateci tutti”

(109) “E adesso dimissionateci tutti”. Questo il commento ironico del Presidente SO.G.A.S. S.p.A., Dott. Carlo Alberto Porcino sulla presa di posizione a mezzo stampa adottata da tre sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil), eccezion fatta per l’UGL, in ordine alla delicata situazione attuale che caratterizza la Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto.

"Quando leggo simili affermazioni mi chiedo come mai nessuno si domandi chi e quanti lavoratori rappresentino queste sigle. Ma, soprattutto, quali interessi tutelino. Ad ogni modo, si facciano pure avanti – risponde provocatoriamente Porcino – e si accomodino a gestire la Sogas, magari in associazione con gli stessi esperti dotati di particolari competenze “in campo aeroportuale” e con gli stessi portatori di interessi particolari che, negli anni passati, tanto “benessere” hanno prodotto… …di sicuro (sigh!) non per le svuotate casse sociali di Sogas SpA.  Magari, si tratterà degli stessi esperti aeroportuali che, purtroppo, dopo oltre trent’anni, ancora disconoscono le corrette procedure interne e quelle sindacali.  A chi giova, infatti, non ricordare i molteplici casi di insuccesso che hanno visto operare in riva allo Stretto le tante compagnie aeree fantasma, le troppe iniziative “mordi e fuggi” operate dai vari mega direttori del tempo in compagnia dei loro amici professionisti e (im)prenditori venuti dal Nord. Chi dimentica le costosissime “scatole vuote” del recente passato, motivo di distrazione di fondi come già più volte pubblicamente denunciato, e le consulenze e gli appalti d’oro che fino a qualche tempo fa la facevano da padroni in casa Sogas? Anche allora c’erano ritardi nel pagamento degli stipendi e nei conti si accumulavano debiti su debiti, ma le attuali rappresentanze sindacali, dove erano? Per risanare l’azienda, sin dal primo giorno in cui siamo arrivati in SO.G.A.S. ci siamo opposti a quel sistema, lo abbiamo smantellato pezzo per pezzo ed è per questo che diamo fastidio. In fondo, oggi come ieri, si tratta sempre delle stesse rappresentanze, pronte a minacciare cause e giudizi… ebbene che le facciano pure – sostiene Porcino -. D’altronde, chi mi conosce sa benissimo che il sottoscritto le azioni legali non si limita solo ad annunciarle sui giornali, ma le compie e le porta avanti davvero. Non capisco a quali “sproporzionate” sanzioni si riferiscano. Per il momento, infatti, la società di Gestione si era limitata a delle semplici contestazioni e – sottolinea Porcino – non sono stati ancora formalizzati quei provvedimenti e quelle sanzioni che, in autonomia, responsabilmente s’intenderà comunque assumere e portare avanti. È inutile mettere la mani avanti. Poi, casomai, vedremo se e quali provvedimenti saranno ritenuti sproporzionati o meno, se la loro adozione sarà giusta o sbagliata: chi sarà competente a farlo certamente si determinerà nel merito. Finora, comunque, rimane il fatto che non è stata mossa nessuna contestazione ufficiale sul nostro operato come CdA,  che non si sono mai subite censure o che tale circostanza non ha trovato accoglimento oppure ha prodotto esiti a noi sfavorevoli presso le sedi competenti. Quanto alla crisi di liquidità che attanaglia le casse di SO.G.A.S. S.p.A., non ci siamo mai nascosti.   È vero siamo indietro di quattro mensilità con gli stipendi. Paghiamo lo scotto della crisi e dei ritardi sui pagamenti che ci deve Alitalia, della sofferenza di Blu Panorama nonché tutta una altra serie di aspetti commerciali che stiamo affrontando. Questa problematica – assicura Porcino – é quotidianamente in cima alla lista delle nostre priorità e dei nostri pensieri. E se i signori Soci di Sogas Spa non si assumeranno davvero le loro responsabilità, ponendo in essere azioni concrete e supporti di carattere economico, a breve termine, non ci potrà mai essere il superamento di questa situazione di crisi di liquidità.  Se non si darà seguito ad un periodo di CIGS o si farà ricorso ad altro ammortizzatore sociale sarà tutto inutile. In altre parole, tutti devono dimostrare di avere a cuore le sorti di SOGAS e dei suoi lavoratori, a partire dai Soci ed ovviamente dalla Provincia del Presidente Raffa che é l'unico Ente che, a dire il vero, sta provando a fare la sua parte. Ma da sola non basta. Abbiamo prospettato ai soci una molteplicità di soluzioni: prestito obbligazionario, contratti SIEG, contributi di co-marketing… Lo andiamo ripetendo incessantemente, dal maggio 2013. Da allora, ad esempio, attendiamo ancora qualche segnale concreto da parte della Regione, nonostante gli impegni presi in ripetute assemblee nonché in sede di incontri svoltisi anche alla presenza delle stesse organizzazioni sindacali. Quanto a quest’ultime, a nostro modesto parere, anziché alzare un muro contro muro ed interrompere i rapporti con l'azienda, anziché incentivare lo scontro ed acutizzare il clima di tensione tra i lavoratori, che da par loro sono giustamente già abbastanza esasperati, i sindacati si riapproprino del proprio vero ruolo naturale nonché dei veri temi che possono e devono essere al centro del confronto sindacale in azienda che dovrebbe incentrarsi su altri argomenti, ad esempio, su come superare lo stato di crisi sul pagamento degli stipendi, su come adottare le migliori procedure su Cigs e mobilità, su come mettere in piedi un percorso di riqualificazione del personale oggi altrimenti risultante improduttivo, su come garantire la piena tutela occupazionale a fronte dell’inevitabile processo di esternalizzazione dei servizi di handling, e altresì essere tale confronto utile a chiedere e conoscere quali nuove politiche siano in atto per l’attrazione di nuovi vettori e per garantire l’espansione delle aree commerciali del Terminal e quanto altro. Sono questi alcuni degli itinerari ancora possibili per evitare il peggio. Su questo vorremmo confrontarci, sui diritti di tutti i lavoratori dell’azienda, sull’interesse e sulla tutela collettiva di ogni lavoratore e non sull’ostentato ed ostinato “diritto all’impunità” dei soliti noti… Se solo lo capissero”. *Responsabile Relazioni Esterne Comunicazione & Marketing.

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Reggio di Calabria: chiusura TAR di Reggio Calabria, Bombino (EPNA) “La decisione del Governo Renzi non tiene conto delle esigenze del territorio reggino”

(108) "La chiusura della sede distaccata del Tribunale Amministrativo Regionale, prevista dal Governo nell'ambito di un più ampio dispositivo normativo, non tiene conto delle reali esigenze del territorio reggino". Lo ha dichiarato il Presidente dell'Ente Parco Giuseppe Bombino che, interpretando la preoccupazione dei 37 sindaci di altrettanti Comuni ricadenti all'interno dell'Area Protetta,

 

ha evidenziato come il provvedimento sia non solo gravemente pregiudizievole per la tutela della legalità, dei diritti dei cittadini e del buon funzionamento delle amministrazioni pubbliche, ma anche discutibile, se non inefficace, sul piano della razionalizzazione delle finanze pubbliche. "Una più complessiva discussione in seno al Governo e al Parlamento in sede di approvazione della legge di conversione del decreto non può non tener conto che la sede del TAR a Reggio Calabria rappresenterebbe una irrinunciabile articolazione dello Stato nel contesto della Città Metropolitana che per peculiari esigenze, vastità e complessità del territorio avverte la necessità di una giustizia più vicina ai cittadini, alle amministrazioni ed alle imprese" ha concluso Giuseppe Bombino. *Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare incontra il Presidente del TAR di Reggio Calabria Roberto Politi

(107) Dopo le dichiarazioni “controcorrente” di Paolo Ferrara, Presidente del Movimento Liberi di Ricominciare, con le quali chiede – attraverso l’invio di una relazione analitica sui possibili risparmi della Pubblica Amministrazione – direttamente al Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, “di trasferire da Catanzaro a Reggio Calabria la sede regionale del Tribunale Amministrativo Regionale”,

 

oggi alle ore 15:30, una delegazione del Movimento Liberi di Ricominciare, capitanati da Paolo Ferrara, incontrerà il Presidente del TAR  Roberto Politi presso la sede del TAR di Reggio Calabria. Paolo Ferrara: “il nostro obiettivo è far cancellare il provvedimento della “vergogna” che  nega a Reggio Calabria, una città che si appresta a diventare Città Metropolitana, di avere il Tribunale Amministrativo Regionale. Eliminare un presidio culturale che garantisce giustizia è un vile gesto che sopprime la democrazia. Oggi insieme al Presidente Roberto Politi stabiliremo una linea da seguire affinché la nostra Reggio non venga spogliata di una istituzione concessa ben 40anni fa per “risarcire” la città, anche in quel caso, di una espoliazione che era stato il capoluogo di Reggio Calabria”. *Presidente Liberi di Ricominciare.

 

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Reggio di Calabria: chiusura TAR, il Movimento Liberi di Ricominciare scrive a Renzi “Per risparmiare occorre trasferire il TAR di Catanzaro a Reggio Calabria”

(105) La soppressione della sezione staccata del TAR di Reggio Calabria costituisce un vulnus di non poco conto per la città di Reggio Calabria che si appresta a diventare Città Metropolitana.

 

È impensabile che mentre si va ad istituire una nuova governance del territorio della provincia di Reggio Calabria – destinata ad entrare nella rete delle città metropolitane d’Europa – la nostra realtà venga spogliata di una istituzione come il Tribunale Amministrativo Regionale, realizzato ben 40anni fa per “risarcire” la città, anche in quel caso, di una espoliazione che era stato il capoluogo di Reggio Calabria. Paolo Ferrara: “La futura città metropolitana necessita di essere riempita di contenuti e non sottratta di servizi essenziali!”. Eliminare il TAR significa eliminare un presidio culturale in una città che ha forte bisogno di un’offerta culturale e di presidi culturali per combattere non soltanto la criminalità organizzata – questa piovra che attanaglia lo sviluppo e la crescita della nostra comunità – ma anche per tutelare Reggio, una città fortemente degradata con un tessuto sociale e commerciale che ha davvero bisogno di essere sostenuto. La soppressione del TAR induce i potenziali fruitori come gli imprenditori, i professionisti, il cittadino in genere che vuole rivendicare una domanda di giustizia sul piano amministrativo è costretto – dopo questo scellerato provvedimento del governo sulla riforma della pubblica amministrazione – a dover affrontare costi notevoli oltre a dilatare i tempi necessari, semplicemente per avere una risposta in termini di giustizia. Se quindi il TAR è una istituzione che da risposte di giustizia in una realtà come Reggio Calabria che ha bisogno di forti messaggi di legalità, “eliminare un presidio che garantisce giustizia è un vile gesto che sopprime la democrazia”. Come è ben noto, il TAR di Reggio Calabria è una delle istituzioni più efficienti d’Italia quanto a tempistica e, addirittura, fa testo sul piano della giurisprudenza amministrativa ed è tra i primi in Italia per produzione e qualità di produzione. Negare questa domanda di giustizia ad un reggino significa praticamente alimentare invece possibili spinte inconsuete, come indurlo a ricercare sponde diverse in una realtà come Reggio Calabria, tutto ciò potrebbe diventare davvero spiacevole. Le presunte motivazioni di soppressione per esigenze economiche non porterebbe alcuna utilità alle finanze pubbliche, come invece previsto dal testo legislativo. Non è vero infatti che sopprimendo la Sezione del TAR di Reggio Calabria si produce un risparmio di spesa nella macchina della giustizia amministrativa nazionale in quanto né i magistrati né il personale possono essere licenziati, ma semplicemente trasferiti. Non si può nemmeno dire che il TAR di Reggio Calabria comporta delle spese logistiche perché nella nostra città è ospitato nello storico Palazzo di Piazza del Popolo che è demaniale quindi non vi è alcun costo di locazione, mentre l’eventuale trasferimento da Reggio Calabria a Catanzaro comporterebbe il vertiginoso incremento delle spese necessarie per locare ulteriori immobili su Catanzaro. Tale scelta quindi implicherebbe addirittura la consistente lievitazione delle spese. È un provvedimento che nasce per produrre risparmio economico nella spesa pubblica e invece di fatto l’aggrava ulteriormente. Tutte queste motivazioni aggiunte al fatto che l’istituzione del TAR a Reggio Calabria nasce circa mezzo secolo fa e viene immaginato come un presidio di giustizia amministrativa nella città dello stretto che, spogliata dalla rivendicazione di essere città capoluogo della regione, gli viene riconosciuto persino il diritto di ospitare il Consiglio Regionale della Calabria. Paolo Ferrara: “Pare ben strano che possa essere distaccato dalla sede del Consiglio Regionale calabrese una istituzione di giustizia amministrativa, quindi anche quest’altro elemento che indicava Reggio come sede non appropriata è scemata. Sarebbe probabilmente più giusto trasferire il TAR di Catanzaro a Reggio Calabria e non trasferire quello di Reggio a Catanzaro. Non si comprende in alcun modo le possibili ragioni di uno spostamento dispendioso contenuto in un provvedimento di governo che ha alla base il risparmio della pubblica amministrazione. Se addirittura si chiedesse l’applicazione inversa del procedimento, ossia il trasferimento del TAR di Catanzaro a Reggio Calabria, tale scelta garantirebbe il maggiore risparmio alla pubblica amministrazione in quanto di certo si azzererebbero gli esosi costi dei canoni di locazione. Ancor più sorprende è l’assordante silenzio e la scarsa reazione di una cittadinanza rispetto ad una sottrazione di un presidio culturale e di giustizia come il TAR. Ciò che davvero stupisce è che non c’è più una capacità reattiva della popolazione rispetto a queste espoliazioni non più sporadiche, ma semplicemente è l’ultima azione maturata, con lo stesso provvedimento normativo, della soppressione della sede decentrata della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, oggi Scuola Nazionale dell’Amministrazione e del recentissimo tentativo di spostare  la sede nazionale dei beni confiscati su Roma. Durante l’ultima visita a Reggio Calabria del Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, si era annunciata l’istituzione di una task force su Roma con l’obiettivo di attenzionare le problematiche calabresi e reggine in particolare per dare immediate e adeguate risposte ai problemi della nostra città. Dinanzi all’operatività di questa “task force” o ulteriore spreco di governo, non si è ancora in grado di capire se questo strumento serve ad incrementare le aspettative e/o le domande di cui la nostra città necessita oppure spogliare Reggio Calabria di presidi culturali come il nostro TAR. Queste costanti azioni di governo stanno quotidianamente impoverendo il sempre più infelice territorio reggino con l’espoliazione di istituzioni indispensabili alle nostre realtà e di certo fondamentali a migliorare la qualità della vita e della stessa azione amministrativa”. *Presidente Liberi di Ricominciare.

 

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Reggio di Calabria: Bova (Cambiare, Reggio Cambia) “Chi amministrerà Reggio dovrà attuare piani di sviluppo: dalla città che consuma alla città che produce”

(104) "Nel corso dei tanti incontri che stiamo affrontando in questi giorni di campagna elettorale, ho avuto modo di sottolineare come chi amministrerà Reggio Calabria non dovrà assolvere a meri doveri “da burocrate”, bensì dovrà segnare ed attuare dei veri e propri piani di sviluppo; ci piace pensare ad un passaggio radicale: dalla città che consuma alla città che produce.

 

Vettori positivi di crescita: la competitività e l’attrattività. Siamo di una scuola desueta, quella di fare politica sui contenuti e non sulle persone, per cui adesso ci sentiamo di parlare alla Città in termini chiari su quella che sarà la nostra azione e non nel criticare alacremente i nostri “avversari”. Dicevamo di competitività, per fare questo il percorso impone un passaggio obbligatorio: fare rete. Università, organizzazione di categoria, professionisti, imprese, sistema creditizio. Tutti insieme per rilanciare una nuova vision di Reggio metropolitana capace di erogare servizi avanzati a supporto delle attività produttive; dobbiamo essere sintetici anche nell’approccio alla macchina amministrativa: Reggio deve accorciare in modo abnorme i tempi e le “difficoltà” della PA. Se dobbiamo iniziare a programmare la nuova Città Metropolitana facciamolo dalla semplificazione, riavviciniamo il cittadino alla partecipazione della Cosa Pubblica. Un’amministrazione che intenda davvero far recuperare alla città la leadership perduta, andrebbe oltre quelle che sono le funzioni ordinarie, senza invasioni di campo, ma svolgendo un ruolo di coordinamento e di stimolo dell’azione degli altri soggetti affinché si operi in maniera sinergica per la trasformazione della base economica cittadina. Sostanzialmente finita l’era dell’impiego pubblico, la città può offrire nuove opportunità di lavoro, arrestando così la tremenda emorragia dei giovani che vanno via, solo puntando sulla valorizzazione delle risorse che la caratterizzano. Stiamo parlando di agroalimentare, beni culturali e turismo. In particolare ci riferiamo all’Asse Operativo “Cultura” del Programma Operativo Strategico “Reggio 2020” che può dunque costituire lo strumento utile per mettere a sistema le risorse e gli attori, organizzando un’offerta in grado di diventare reale, e non virtuale, elemento di attrazione per i turisti e di migliorare la qualità della vita dei cittadini, a partire dalla riscoperta delle identità dei Comuni confluiti nella Grande Reggio. Alla base di questa “rivoluzione” vi è un reale coinvolgimento dell’associazionismo e dei cittadini per la gestione partecipata del patrimonio culturale. Dovremo spegnere l’idea di una Reggio frenetica e by night, per accedere quelle nicchie specifiche di turismo, come ad esempio i viaggiatori per soggiorni di breve durata, sul quale i target degli studi di settore sottolineano la maggiore prospettiva di crescita per il nostro territorio. Ma ancora turismo culturale, ecoturismo, turismo dai “paesi emergenti”. Per fare questo è necessario individuare e fissare degli standard comuni in termini di marketing territoriale. Reggio può e deve avere un’altra possibilità: per farlo, però, è essenziale partire dai programmi. Noi di “Cambiare, Reggio Cambia” lo stiamo facendo da tempo e percepiamo che la Città sia pronta ad assumere questo nuovo atteggiamento di analisi e di proposta". *Candidato alle Primarie del Partito Democratico per la carica di Sindaco della Città di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Amodeo “Indispensabile la presenza e la partecipazione alle primarie di coalizione”

(106) “Alla luce delle più o meno motivate assenze di alcuni candidati alle primarie, pur nella consapevolezza che tempi molto ristretti non ci consentono di onorare tutti gli impegni, ritengo che sia quanto mai indispensabile la presenza di ognuno di noi almeno agli appuntamenti calendarizzati dalla coalizione.

 

Si concluderà con l'appuntamento di giorno 4 luglio la serie di incontri per presentare alla cittadinanza i candidati del centro sinistra alla carica di Sindaco di Reggio Calabria. Personalmente ho preso e prenderò parte, nella piena convinzione che il recupero del rapporto fiduciario tra rappresentanti politici e corpo elettorale sia un aspetto fondamentale su cui grava la crisi attuale del sistema partitico che, al di là della deframmentazione dei partiti di massa e del crollo delle ideologie che li hanno alimentati, spesso degenera in disaffezione o nel così detto voto di protesta. Sono segnali importantissimi, all'interno di un tessuto sociale, che non vanno assolutamente sottovalutati, poiché il rischio è lo scardinamento di un sistema democratico che non è mai un dato acquisito, ma un equilibrio tra diversi elementi che si regge su processi costanti e continuativi. Le primarie sono uno strumento che consente la massima partecipazione degli elettori alla scelta dei candidati a cariche pubbliche, in contrapposizione al sistema in cui i candidati sono designati dai partiti. Il momento della presentazione fra candidati e cittadini non è, però, una mera operazione di visibilità, ma un'occasione di confronto e informazione, di partecipazione attiva anche da parte dei candidati, potenziali futuri amministratori per conto della comunità, per poter realmente comporre un'agenda programmatica in base alle esigenze reali della collettività. Quello che più di ogni cosa un Sindaco dovrebbe fare, quale organo responsabile dell'amministrazione del Comune e massimo vertice istituzionale nel territorio d'appartenenza, è ascoltare i suoi concittadini, così come il medico scrupoloso ascolta i suoi pazienti prima di fare una diagnosi e prescrivere una cura. In vista del prossimo e conclusivo appuntamento mi auguro che la cittadinanza e tutti i candidati alle Primarie possano scrivere una nuova pagina di virtuosa collaborazione nella storia così travagliata della nostra amministrazione cittadina”. *Candidato alle Primarie del Partito Democratico per la carica di Sindaco della Città di Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Ferrara (Liberi di Ricominciare) “La PEO è il riconoscimento di un diritto maturato dai dipendenti del Comune. Il tribunale rinvia al 16 luglio l’udienza

(91) Un sospiro di sollievo per i lavoratori e una grande soddisfazione per il Movimento “Liberi di Ricominciare” che ha sempre sostenuto sin dal primo momento che “ai dipendenti  comunali di Reggio Calabria non potevano essere negati i diritti acquisiti”.

 

Per l’occasione, nel dicembre 2013 il Presidente di “Liberi di Ricominciare” Paolo Ferrara, organizzò nel piazzale CEDIR una raccolta firma per la sottoscrizione di una diffida collettiva dei dipendenti  Comunali di Reggio Calabria, contro la Commissione Straordinaria, invitandola a provvedere tempestivamente all’immediata sospensione dell’esecuzione del provvedimento provvisorio n. 794 del 20.05.2013 emesso dal Tribunale di Reggio. Durante la petizione che venne effettuata col supporto dello slogan “Noi ci mettiamo la faccia”, dove l’intera classe politica del tempo fu chiamata in causa a sottoscrivere mediante un’apposita class-action, il pieno sostegno nei confronti dei dipendenti comunali che, nel maggior numero dei casi, si sono visti negare il proprio diritto regolarmente maturato. La “diffida collettiva”, fortemente voluta da Liberi di Ricominciare a sostegno dei dipendenti  comunali di Reggio Calabria, venne inviata ai Commissari, affinché provvedessero tempestivamente alla sospensione dell’esecuzione del provvedimento e alla revoca  della comunicazione di “sospensione erogazione PEO”, recapitata ai singoli dipendenti. Dell’increscioso fatto, fu chiamato in causa con una lettera a firma di Paolo Ferrara anche S.E l’Arcivescovo Giuseppe Fiorini Morosini, che grazie alla sua sensibilità affiancò subito Liberi di Ricominciare tentando un’autorevole intercessione con i Commissari. Finalmente, la vertenza, sembra sia stata definitivamente chiusa a favore dei lavoratori. La Commissione straordinaria che aveva dato mandato l’11 aprile 2014, agli uffici competenti di verificare l’applicabilità delle ipotesi di condono introdotte con il Decreto Legge 16/2014. Visti gli esiti positivi della verifica di riconducibilità al predetto Decreto, è giunta alla determinazione che saranno adottate tutte le misure per la revoca degli atti sino a oggi assunti. Paolo Ferrara: “Sin da subito abbiamo messo la faccia a tutela dei diritti negati. Il dipendente non ha nessuna responsabilità nel caso di specie, in quanto i criteri di riconoscimento sono stati stabiliti dall’ente. Se una colpa c’è di certo non è dei dipendenti, ma di quei dirigenti che hanno autorizzato la progressione economica orizzontale. Anzi viste le gravi “anomalie” rilevate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, non si spiega il perché la Commissione Straordinaria non abbia applicato un’uguaglianza sostanziale, ma abbia agito a grande velocità per il solo recupero della PEO dei dipendenti non applicando, ad esempio, lo stesso trattamento d’“urgenza” per il recupero degli incentivi dei dirigenti? Sono convinto che tutti i dipendenti aspettano con ansia la risposta a questa domanda, ma come al solito i commissari sono sordi”.

 

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Reggio di Calabria: Palermiti (Liberi di Ricominciare) “Cari Commissari, ma i vostri figli li fareste giocare in questo degrado?”

(90) In questi giorni di mezza estate, mentre nei palazzi del potere l’unico interesse sembra essere solo ed esclusivamente future nomine e poltrone da occupare. La città soccombe dinanzi a disservizi che pian piano cancellano l’immagine turistica della nostra Reggio, capitale del Mediterraneo.

 

“La terra di nessuno” come titolava il servizio dei giorni scorsi mandato in onda dalla nota trasmissione televisiva “le Iene”, è la frase più appropriata per descrivere la condizione in cui versa la nostra città che rappresenta l’attuale incapacità amministrativa che, per “comodità”, viene rimbalzata da una parte all’altra della politica e che, in realtà, a pagare sono solo ed esclusivamente i cittadini oramai esausti di ribellarsi dinanzi a questo degrado. Antonio Palermiti: “Reggio Calabria sta morendo per la pessima gestione amministrativa causata dall’arroganza dell’attuale triade commissariale che, oggi più che mai, potrebbe essere paragonata alle tre scimmiette sagge (che di saggio hanno ben poco), una non vede l’altra parla e l’altra ancora non sente. E noi?  Noi cittadini subiamo e peggio ancora paghiamo disservizi. Il nostro camper ha raggiunto la periferia nord della città: Archi località a circa a 3km dal centro di Reggio Calabria. Ci siamo soffermati nel vico De Nava, in quanto da oltre 10 giorni la società municipalizzata preposta, senza alcun motivo, non effettua la raccolta della spazzatura, provocando un enorme disagio ai residenti. Nonostante le nostre ripetute chiamate agli organi competenti, riceviamo la solita risposta “segnaliamo a chi di competenza al momento la raccolta la facciamo al centro e nei siti sensibili vicino a scuole o ospedali”. E i giorni passano, l’estate è alle porte, il tremendo odore è diventato oramai insopportabile. E noi? Noi subiamo e paghiamo. Ora basta! Reggio e la sua comunità meritano rispetto, merita Amministratori che non solo scendano tra la gente, ma che ascoltino la gente ed insieme trovare le risposte alle esigenze di territori. Amministratori che camminino per strada (senza auto blu) a vedere quali e quanti sono i problemi di questa nostra povera terra, Amministratori che vadano nelle periferie, Amministratori che non siano ostaggio di cattivi consiglieri saccenti in giacca e cravatta che usano frequentare non le periferie, ma solo i salotti buoni (che di buono hanno ben poco) che trascorrono la propria vita nutrendosi di nomine e/o titoli preferenziali. Basta, bisogna amarla questa città nel bene e nel male. Questa è la situazione (vedi foto) che viviamo costantemente, mentre i nostri figli rimangono a casa per paura dei topi o delle zanzare che prolificano nel porcile che questi commissari incapaci hanno causato. Cari commissari corre l’obbligo porre una domanda: ma Voi i Vosti figli li fareste scendere a giocare in mezzo a queste strade? E’ inutile avere una risposta, il vostro silenzio dice già tutto”.

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare, vertenza TARES. Nulla di fatto nell’udienza dle 5 giugno. Il Giudice Politi trattiene la causa in decisione. A giorni l’esito

(89) È finito l’iter procedurale del Tribunale Amministrativo Regionale della Calabria, in merito alla vertenza TARES del comune di Reggio che, vede il Movimento “Liberi di Ricominciare” in prima linea per la difesa dei diritti dei cittadini e per il rispetto dei principi fondamentali di chiarezza, verità e correttezza.

 

Il Giudice Roberto Politi però ha trattenuto la causa per la decisione e la conseguente sentenza che, potrebbe essere depositata prima della fine della settimana, ma i tempi potrebbero anche essere più lunghi. Il Tribunale Amministrativo Regionale – Sezione Prima – sul ricorso proposto dal Movimento “Liberi di Ricominciare”, contro l’Amministrazione comunale di Reggio Calabria, dovrà esprimersi sulla richiesta di annullamento delle delibere riguardanti la tariffa TARES. Paolo Ferrara: “L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria sarà messa con le spalle al muro. Deve rispondere dell’irregolarità tecnica e contabile del Piano Economico Finanziario (PEF) e dell’illegittimità del piano che non rispetta l’art. 8, del D.P.R. 158/1999”. Il PEF, deve essere strutturato essenzialmente attorno a due nuclei tematici: i profili tecnico-gestionali e i profili economico-finanziari; inoltre, Il PEF, deve assolutamente rispettare i principi fondamentali di: chiarezza, verità e correttezza (art. 2423 c.c.); inerenza, cioè, finalizzato alla gestione del servizio d’igiene urbana o delle altre attività dirette all’applicazione della tariffa all’utenza e non ad altri scopi; competenza (art. 2423 – bis, c.c). In merito, il Gruppo lavoro di “Liberi di Ricominciare” coordinato dall’avvocato Domenico Cozzupoli, ha studiato nei minimi particolari la documentazione presentata dall’Amministrazione comunale, ravvisando nella stessa il requisito di “gravità e irreparabilità del danno”, fatto che, dovrebbe, indurre l’intero Collegio dei Magistrati a decidere per l’annullamento totale delle delibere approvate della Terna Commissariale. L’avvocato Domenico Cozzupoli ha discusso, presso la sede della -Sezione Prima- reggina del Tar, la richiesta di annullamento delle Delibere Commissariali, riguardanti l’istituzione della TARES, considerate illegittime. In particolare, Domenico Cozzupoli, coordinatore del Gruppo Lavoro di “Liberi di Ricominciare” ha fatto notare durante il suo intervento per la discussione del ricorso nel merito, i principali vizi che attengono all’annullabilità delle Delibere Commissariali, che sono: il mancato rispetto delle disposizioni di legge riguardanti la redazione del PEF; la doppia applicazione del 5% del tributo Provinciale; la doppia applicazione (RE.G.E.S. + Comune) dei costi comuni di accertamento e riscossione (CARC); la quota per il conferimento in discarica riferita al 2008 e antes; Il costo del personale comunale in servizio presso il settore Servizio Idrico Integrato. In attesa della sentenza del TAR che, a rigor di logica, dovrebbe essere positiva, cioè, dovrebbe sancire l’annullamento dell’illegittimo tributo TARES, o almeno, una cospicua riduzione a favore dei cittadini, il Presidente del Movimento “Liberi di Ricominciare” Paolo Ferrara, continuerà con la sua squadra, il tour per i territori, per registrare le necessità e le idee dei cittadini, al fine di poter stilare un programma partecipato e articolato nel rispetto delle priorità territoriali.          

 

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Reggio di Calabria: Cittadinanza Mediterranea “Non ci riconosciamo negli schieramenti, siamo alla ricerca di cooperazione con altri Movimenti e Associazioni”

(88) Il direttivo del Movimento “Cittadinanza Mediterranea” ha esaminato l’attuale situazione politica della città, soprattutto in vista delle imminenti scadenze elettorali rappresentate dalle eventuali primarie della coalizione di centro-sinistra e, soprattutto, delle amministrative dell’autunno prossimo.

 

I componenti, a larga maggioranza, hanno ribadito la linea politica del movimento caratterizzata dalla ricerca della cooperazione con altri Movimenti ed Associazioni al fine di costituire il più rappresentativo ed autorevole Organismo che abbia la forza di aggregare consensi alternativi in quella parte di cittadini elettori che è lontana dalla partecipazione attiva alla vita politica e che, perciò, non si riconosce più nei superati schieramenti partitici e di potere. In proposito, è stato espresso apprezzamento per le Associazioni e Movimenti che si sono già resi disponibili al confronto ed alla cooperazione e, in particolare, per il Movimento “Liberi di ricominciare”, con il quale il nostro Movimento ha già condiviso alcune iniziative in favore dei concittadini (es. tares), e  che – pur dando per scontata, per il momento, la scelta sul proprio candidato a sindaco – si è dichiarato disponibile ad esaminare ogni eventuale ipotesi che si dovesse dimostrare più rispondente ai bisogni ed alle esigenze della città. Relativamente alle elezioni primarie programmate dalla coalizione di centro-sinistra, la maggioranza del Direttivo, sul presupposto che le primarie sono un punto fondamentale del proprio Statuto, ritiene di dover lasciare libertà ai propri aderenti di partecipare attivamente alle stesse senza l’indicazione di una propria candidatura in quanto questa scelta, pur sostenuta da una minoranza degli aderenti, è stata ritenuta in contrasto con l’azione che “Cittadinanza Mediterranea”, sta svolgendo per la costituzione di un Organismo di cooperazione e di solidarietà tra i Movimenti ed altre componenti della Società Civile. Siamo convinti che, solo attraverso la costituzione di un Organismo di cooperazione tra tutti i Movimenti, si otterrà una  maggiore rappresentatività ed un più giusto potere di intervento nell’esclusivo interesse della città. Cittadinanza Mediterranea resta dunque, indirizzata verso una scelta che non può essere precostituita ma che dovrà essere frutto di una decisione comune in accordo con gli altri Movimenti che intendono cooperare nell’ottica dell’esclusivo interesse cittadino, lontani dai personalismi che di solito caratterizzano la politica. Quanto alle elezioni amministrative per la scelta del Sindaco e dell’Amministrazione Comunale, Cittadinanza Mediterranea ribadisce l’irrinunciabilità del coinvolgimento attivo di tutte le componenti sane della società civile con l’impegno di partecipare con una propria lista di candidati alle prossime elezioni amministrative. Il Portavoca, avv. Elena Ines Latella.

 

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Circoli NCD “Noi ci dedichiamo”: Chi scrive è di Destra!

(87) "Noi militanti dei circoli del NuovoCentrodestra “noi ci dedichiamo”, aderenti al consigliere regionale Tilde Minasi, sentiamo l’esigenza di condividere la nota stampa del consigliere capogruppo NCD alla Provincia di Reggio Calabria, Michele Marcianò, ringraziando per l’attestato di stima.

 

Non siamo comunque sorpresi per quello che Marcianò rileva e dichiara, in quanto la ratio che ha mosso la penna dell’amico Michele oggi, che muove da anni noi nella consapevolezza del grande spessore umano, professionale, politico e morale di Tilde. Dobbiamo però puntualizzare, che la base, noi tutti, militanti di un partito in cui siamo stati indotti nella prospettiva di una destra ritrovata e di linee d’indirizzo condivise, dove la Calabria e le sue donne avrebbero ricevuto il giusto riconoscimento e la giusta valorizzazione, oggi non nascondiamo una rinnovata coscienza, mossa attraverso una lucida analisi delle criticità emerse dopo il consenso espresso dagli elettori in occasioni delle consultazioni europee. Come i nostri rappresentanti sul piano nazionale anche noi, la base, ci imponiamo ragionevoli riflessioni sulla <<questione politico-esistenziale>>, e non nascondiamo che stanno riaffiorando sempre più forti le nostre origini, sentiamo vivo e vigoroso il sentimento di destra sociale. Ovvero le nostre perplessità sono ampiamente sostenute in sede nazionale da Schifani, Lupi e tanti altri colonnelli del partito, che “suonano la sveglia” ad Alfano, interpretando il sentimento della base: chi è di destra non può più governare con la sinistra; non può per morale, etica e fisiologia presentarsi agli elettori con un “ibrido simbolo” comprendente lo scudo crociato. Pertanto è importante ricordare a noi stessi ed a tutti gli amici e militanti di destra, che dalle prossime ed imminenti competizioni elettorali, dipende la sopravvivenza della Destra sia calabrese, che cittadina. Al risultato di esse, infatti, dipende la lun¬ga continuità nelle nostre istituzioni e nei futuri processi democratici della società calabrese. Siamo certi del nostro candidato, consapevoli del grande spessore della stessa ed auspichiamo un confronto aperto sul progetto politico, per essere in grado quindi di affrontare le prossime ed importanti sfide alla ricerca di un voto utile alla Destra ed alla Calabria. Il gruppo esiste ed è nutrito; illuminate sono le risorse umane presenti e grande la credibilità conquista ogni giorno sul campo dal nostro candidato ed amica, Clotilde. Abbiamo sempre condiviso tutte le scelte, sintetizzate a margine di ampi dibattiti all’interno del gruppo, pertanto siamo pronti con la stessa ad intraprendere un nuovo percorso, purché sia un percorso di Destra. La scelta del candidato unitario deve essere condivisa da tutti i soggetti politici della futura coalizione alternativa alla sinistra. L’intera Calabria, può essere libera dalla sinistra e la vita della Destra può procedere in un nuovo e più forte progetto politico, noi ci siamo, chi scrive è di Destra".

 

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Reggio di Calabria: Liberi di Ricominciare “Ufficiale l’apertura della strada di collegamento tra via Sbarre Superiori-Sbarre Centrali per viale Laboccetta

(86) Il 18 Maggio scorso il Presidente del Movimento “Liberi di Ricominciare” Paolo Ferrara, insieme ai componenti del “Gruppo di lavoro LdR” hanno voluto prendere visione dello stato dei lavori, riguardanti la strada di collegamento tra Via Sbarre centrali con Via Sbarre superiori per Viale Laboccetta.

 

Con lo slogan “Le tue idee per la città che vogliamo” coniato dall’Associazione “Liberi di Ricominciare”, per dare voce ai cittadini di tutto il territorio comunale e poter esprimere opinioni e proposte progettuali migliorative, questa mattina ha avuto oggettivi riscontri, durante la permanenza di Paolo Ferrara e il suo “Gruppo di lavoro”, nella piazzetta adiacente al tratto stradale ancora chiuso al traffico. La nuova arteria trasversale non si rendeva utilizzabile ai cittadini per meri motivi burocratici, legati soprattutto all’indisponibilità economica dell’Ente: In dettaglio:  il muro di contenimento perimetrale della nuova strada non era stato ancora collaudato. Come già annunciato la scorsa domenica, durante la prima Convention LDR, il collegamento tra Via Sbarre centrali e Via Sbarre superiori per Viale Laboccetta è stato ufficialmente aperto il 29 Maggio scorso, con ordinanza n.349 dell’Ufficio Tecnico del Traffico. Finalmente la nuova arteria trasversale è stata aperta al traffico. L'opera, anche se ultimata da tanto tempo, non poteva essere utilizzata pubblicamente per  la mancanza dell'atto formale di collaudo e della consequenziale Ordinanza di apertura. Paolo Ferrara: “Il nostro intervento successivo al sopralluogo, presso i competenti Uffici Tecnici Comunali, ha prodotto i frutti sperati e già annunciati la settimana scorsa dalle nostre precedenti dichiarazioni. La nuova arteria trasversale, un vero capolavoro dell'arte, come pochi realizzati nella città, adesso renderà la vita più facile agli utenti motorizzati. L'obiettivo è stato raggiunto!!! Anche se non c’è stata la tradizionale cerimonia del taglio del nastro, come si usa fare in queste occasioni. Le fanfare in questa Città hanno purtroppo portato sempre male e forse, non aver rispettato il protocollo dell’inaugurazione potrebbe significare l’inizio del vero cambiamento. La sostanza in questa Città serve più dell’apparenza. L'evento importante è quello di aver dato alla cittadinanza un utile servizio e non una passerella politica propagandistica sterile, prerogativa principale di un ormai defunto “Modello Reggio”. Anche se con molto ritardo, un importante tratto stradale finalmente potrà essere agibile, contribuendo a decongestionare il traffico veicolare che spesso s’ingorga nella zona. L'area, munita di parcheggio e spazio attrezzato con verde e panchine, darà un tocco di classe e soprattutto di dignità urbana alla zona. Un grazie veramente di cuore ai Tecnici Comunali che dopo la denuncia del Movimento Liberi di Ricominciare hanno fatto il possibile per accelerare i tempi dell’apertura dell’importante tratto stradale”.    

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Reggio di Calabria: dal 31 maggio Volotea torna a volare sulla tratta Reggio Calabria-Genova

(85) Volotea, la compagnia aerea low-cost che collega medie e piccole destinazioni, dal 31 maggio, ritorna a solcare i cieli da Reggio Calabria a Genova. I biglietti sono già disponibili attraverso i tradizionali canali di vendita del vettore: nelle agenzie di viaggio, sul sito www.volotea.com o chiamando il call center all’895 895 4404.

 

Il collegamento con la Liguria, che prevede 3 voli a settimana, si va ad aggiungere alla rotta già operata dal vettore verso Venezia. “Si accorciano le distanze tra Liguria e Calabria! – afferma Valeria Rebasti, Italian Commercial Country Manager Volotea – Tornare a volare da Reggio Calabria a Genova è per noi motivo di grande orgoglio. Abbiamo deciso di ripristinare i collegamento, offrendo due destinazioni in linea con i desideri e le esigenze dei passeggeri calabresi”. Da sabato 31 maggio, i passeggeri calabresi potranno nuovamente raggiungere in modo facile, veloce e – soprattutto – conveniente la città di Genova, magari per gustarsi un bel piatto di trofie al pesto. Al tempo stesso, il collegamento consentirà a tutti i viaggiatori liguri di decollare alla volta di Reggio Calabria, apprezzandone le specialità culinarie e il ricchissimo patrimonio artistico e naturale. “Grazie a Volotea – dichiara il Presidente Sogas SpA Carlo Alberto Porcino – dall’Aeroporto dello Stretto è possibile raggiungere le città di Genova e Venezia. Con voli diretti e tariffe convenienti. Siamo felici della partnership avviata ormai da tempo con Volotea.La qualità dei servizi offerti e la puntualità di questa compagnia la rendono sicuramente una valida scelta di viaggio seria ed affidabile per quanti vogliono partire dall’Aeroporto dello Stretto salendo a bordo di un aereo di Volotea”. Tutte le rotte Volotea sono in vendita sul sito www.volotea.com, presso le agenzie di viaggio o contattando il call center all’ 895 895 4404.

 

 

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Reggio di Calabria: circolo NCD “Rhegium”, continua l’opera di sensibilizzazione su cultura, lavoro e politica

(84) Secondo appuntamento, martedì scorso, con il circolo NCD "Rhegium" che continua l'attività di sensibilizzazione della opinione pubblica sulla necessità che cultura, lavoro, professioni si stringano attorno ai valori della politica. Il tema del giorno è stato "il dissesto scongiurato" per il comune di Reggio Calabria, all'indomani della positiva sentenza della corte dei conti a sezioni unite.

 

Ha moderato la convention il vicepresidente dott. Fabrizio Condemi aprendo i lavori sottolineando come a rischio default siano tantissimi comuni italiani da Napoli a Catania da Torino a Foggia, ribadendo come sia necessario un intervento centrale del Governo in aiuto agli enti locali "vittime" tra le altre cose dei numerosi tagli di trasferimenti centrali delle risorse finanziarie. Tra gli ospiti il dott. Vincenzo Romeo, professore alla D. Alighieri che ha sottolineato la peculiarità del "luogo comune" e dello "stereotipo negativo" che, come per il caso del presunto "buco" del bilancio di Reggio Calabria, si diffonde velocemente. La sua stessa presenza al convegno (segr. provinciale dei verdi) può essere esempio di una rottura dello stereotipo tipico della "impossibilità a presenziare in una manifestazione politico/culturale organizzato da un avversario politico". Ospite centrale, presentato dal presidente avv. Ernesto Siclari che sottolinea la perdita di valori fondamentali come quelli della famiglia e del rispetto  per le istituzioni posti come causa della crisi politica di questi anni, è l'On.le Tilde Minasi che ha riferito come "la campagna politica degli avversari politici, basata sul sicuro dissesto finanziario nel corso di questi anni è stata smentita dalla sentenza e, quindi, si riduce a ciò che abbiamo sempre dichiarato e cioè che la sinistra invece di essere propositiva e costruttiva ha mirato solo a distruggere gli antagonisti giocando anche e soprattutto sulle spalle della città e dei reggini, auspicando un tracollo economico che sarebbe stato ben più drammatico dei dieci anni del piano che, con un lavoro certamente strutturato, hanno approntato i Commissari." Il consigliere regionale ha posto l'accento su come, dopo un fiume di parole al vetriolo riversate a mezzo stampa ed in tutte le pubbliche occasioni, il pesante silenzio che si registra da parte del centrosinistra cittadino riguardo questa bella notizia, sia emblematico. Preziosi gli interventi dal pubblico sulla importanza del voto alle prossime europee del 25 maggio, occasione di riscatto per Reggio con il suo candidato Giuseppe Scopelliti, da parte del sen. Renato Meduri, dell'avv.Oreste Romeo e dall'assessore regionale alle attività produttive, Demi Arena che si è felicitato per la manifestazione augurandosi e invitando Siclari e Condemi a continuare su questa linea di confronto con le istituzioni. *Vicepresidente Circolo NCD “Rhegium”. 

 

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Reggio di Calabria: “Hospice Via delle Stelle”, il CdA e tutto il personale rigettano la nota del segretario CGIL di Locri

(83) "I Consiglieri di Amministrazione dell’”Hospice Via delle Stelle”, nelle persone del Dott. Pasquale Veneziano Presidente dell’Ordine dei Medici, del Dott. Salvatore Vita Rappresentante della Medicina del Territorio, e del Dott. Eduardo Lamberti-Castronuovo Rappresentante della Provincia di Reggio Calabria, presenti alla Conferenza Stampa tenutasi lunedì u.s., unitamente al personale medico, paramedico ed amministrativo, rigettano con particolar sdegno l’ironica nota a firma di tale Sig. Manunta, Segretario della CGIL di Locri.

 

Preferiscono, all’unisono con il Presidente Dott. Vincenzo Trapani Lombardo e gli altri componenti, rispondere con i fatti, alle illazioni di un sindacato che, fra l’altro, annovera solo cinque iscritti tra i lavoratori della Struttura. Il CdA è composto da professionisti seri e competenti che operano gratuitamente e senza clamore nell’esclusivo interesse dei ricoverati, in questo coadiuvati da un personale dedito e qualificato, con il quale intrattiene rapporti normali. I mancati pagamenti degli stipendi, precisano, sono esclusivamente dovuti ai ritardi, noti a tutti, con cui la Regione rimborsa le prestazioni. È appena il caso di ricordare che l’Hospice è una Struttura Accreditata e, come tutte le altre del territorio, e sono numerose, soffre di questa cattiva abitudine amministrativa, che comunque prima o poi deve finire. Il Presidente e tutti gli altri “non hanno mai dormito” anzi, quotidianamente si sono recati presso gli Uffici competenti Asp, per rivendicare i diritti della Struttura e conseguentemente dei medici e dei dipendenti, ricevendo sempre la stessa dilatoria risposta. L’Italia, ricordiamo al Manunta, è un Paese dove i diritti si rivendicano nelle sedi opportune e certo non scatenando linciaggi morali nei confronti di chi opera con serietà. Questo CdA, fin dal suo insediamento, ha apportato con determinazione e coraggio, tutti quei correttivi utili a diminuire le spese superflue e le anomalie in alcuni inquadramenti che hanno visto concordi e vicini altri sindacati, meno che quello rappresentato dal signore di cui sopra. Non solo, ma i componenti, tutti medici, si sono resi disponibili a rendere gratuitamente le loro prestazioni a favore dell’Hospice per incrementare i ricavi, che sono al limite delle necessità per la gestione dell’importante Struttura. Non solo, ma si sono anche attivati, come nel caso dell’Assessore alla Cultura, ad organizzare manifestazioni, il cui incasso è stato devoluto allo scopo. In conclusione, il CdA nelle persone di cui sopra, con fermezza assicura i cittadini che la Struttura è seguita con operosità e passione nell’assoluto rispetto dei pazienti che ospita, rigettando senza mezzi termini, attacchi strumentali rivolti, lo si capisce bene, a persone che non hanno mai abbassato la testa di fronte allo strapotere mediatico di alcuni sindacati che fanno del loro intervento non una difesa leale dei lavoratori, ma un’arma letale per la serenità di chi opera per il bene comune. La prima risposta viene dal fatto che, nei prossimi giorni, saranno pagate le competenze del 2013 residue, ed a brevissimo, tutto il primo quadrimestre del 2014, in quanto oggi stesso l’Asp, ha provveduto ad avviare l’iter amministrativo, fermo, non già per motivi attribuibili al CdA, ma per responsabilità di chi deve occuparsi dell’amministrazione della cosa pubblica. Secondo la CGIL, se il debitore non paga, la colpa è del creditore! La ridicolaggine di questa affermazione la lasciamo al giudizio della cittadinanza".

 

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Reggio di Calabria: Fratelli d’Italia, domani Alemanno incontra i reggini

(82) Continua l’impegno di Gianni Alemanno nella provincia di Reggio Calabria in vista delle elezioni europee del 25 maggio prossimo. Domani, 21 Maggio, alle ore 17 presso l’Hotel Excelsior di Reggio Calabria il candidato di “Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale” incontrerà la cittadinanza.

 

Alemanno, uno dei promotori del partito guidato da Giorgia Meloni, tra i temi caldi che affronterà nel corso dell’incontro, organizzato dalla locale sezione di Fratelli d’Italia e dal movimento giovanile “Gioventù Nazionale Reggio Calabria”, spiegherà la risoluzione che Fratelli d’Italia-Alleanza presenterà alla prima riunione del Parlamento europeo per lo scioglimento concordato dell’Eurozona. “Solo stracciando i Trattati europei, liberando le imprese dalla burocrazia e dall’oppressione fiscale e prevedendo nuove risorse per gli investimenti pubblici potremo assistere al  rilancio dell’occupazione e dello sviluppo nel nostro Paese” ha dichiarato Alemanno in vista del suo arrivo nella città dello Stretto. Sarà presente, altresì, Fausto De Angelis, candidato calabrese nella lista di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale per il collegio Sud (Abruzzo-Campania-Molise-Puglia-Basilicata-Calabria).

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Reggio di Calabria: il camper di Liberi di Ricominciare fa tappa a Sbarre, tra la gente, nella strada della discordia

(79) Stamattina il Presidente del Movimento “Liberi di Ricominciare” Paolo Ferrara, insieme ai componenti del “Gruppo di lavoro LdR” hanno voluto prendere visione dello stato dei lavori, riguardanti la strada di collegamento tra Via Sbarre centrali con Via Sbarre superiori per Viale Laboccetta.

 

Lo slogan “Le tue idee per la città che vogliamo” coniato dall’Associazione “Liberi di Ricominciare”, per dare voce ai cittadini di tutto il territorio comunale e poter esprimere opinioni e proposte progettuali migliorative, questa mattina ha avuto oggettivi riscontri, durante la permanenza di Paolo Ferrara e il suo “Gruppo di lavoro”, nella piazzetta adiacente al tratto stradale ancora chiuso al traffico. La nuova arteria trasversale, un vero capolavoro dell’arte, come pochi realizzati nella città, non è stata ancora resa fruibile agli utenti, per meri motivi burocratici, legati anche all’indisponibilità economica dell’Ente, cioè, perché il muro di contenimento perimetrale della nuova strada non è stato ancora collaudato. Sono stati moltissimi i cittadini che si sono soffermati per dialogare con i rappresentanti di “Liberi di Ricominciare”; alcuni veramente molto adirati per l’incomprensibile mancata apertura del tratto stradale. Paolo Ferrara: “Un importante sfogo per la viabilità, necessario per decongestionare il traffico veicolare che spesso si ingorgava nella zona, non può rimanere soltanto l’ennesimo emblema dell’inefficienza di una terna Commissariale, ma deve servire al più presto alle necessità dei Cittadini. Vicende del genere si ripresentano troppo spesso nella nostra città, divenendo oggetto di legittimo biasimo da parte dei cittadini, nei confronti dei burocrati e degli amministratori negligenti. L'obiettivo della presenza sul territorio del Movimento “Liberi di Ricominciare” è quello di aprire un dialogo diretto con gli abitanti dei quartieri, per confrontarsi sulle problematiche, che frenano, di fatto, lo sviluppo urbano, economico e sociale di Reggio Calabria. Il Movimento “Liberi di Ricominciare” considera un paradosso, se non addirittura una provocazione, la dichiarazione pubblica del Prefetto Gaetano Chiusolo che annuncia l’istituzione di un “tavolo tecnico” che si dovrà occupare – dichiara Chiusolo – “di analizzare le criticità esistenti nelle opere pubbliche ferme da tanto tempo”, – proponendo – “un confronto con i rappresentanti delle Associazioni di categoria per individuare gli ambiti adeguati per dare risposte ai cittadini”. Suona veramente stonata la dichiarazione del Prefetto chiusolo di voler istituire tale tavolo per la soluzione dei problemi, mentre più volte sollecitato a provvedere all’apertura del tratto di strada, ultimato da parecchi mesi, a tutt’oggi, non ha provveduto a risolvere il problema. Se entro pochi giorni i Commissari non saranno in grado di dare risposte certe ai cittadini, il Movimento “Liberi di Ricominciare” nella giornata di giovedì promuoverà una “colletta civica” necessaria per finanziare il collaudo dell’opera. *Presidente Movimento “Liberi di Ricominciare”.

 

 

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