Reggio di Calabria: Destra per Reggio “L’Amministrazione comunale abbandona il Tempietto a Mare”

(233) “Che l’area del “tempietto a mare” non godesse di buona salute da tempo è fatto notorio e più volte posto agli oneri della cronaca, ma che ultimamente concorresse all’opera demolitoria di questo sito anche la stessa amministrazione comunale appare inverosimile.

 

Infatti, dopo la perla di autorizzazione che ha concesso lo smantellamento del piazzale in ciottoli che insiste alla foce del Calopinace, il colpo di grazia in quella zona di lungomare lo ha dato l’autorizzazione che ha destinato il largo del Tempietto al montaggio della tendostruttura del Circo ospite in Città, allocandolo in quell’area con buona sorte del pavimento che risulta danneggiato ulteriormente ed irreparabilmente. Per un Sindaco ragionevole sarebbe già bastato il buon senso, elementare principio del buon padre di famiglia, per capire che quell’area sarebbe stata ulteriormente danneggiata vista la mole della struttura del Circo ma, oltretutto, norme elementari di sicurezza avrebbero sconsigliato, di per se, quella location considerato che in caso di incendio o calamità non risulterebbe agevole far defluire migliaia di persone da quel sito dotato di viabilità marginale. Sarà stata proprio questa considerazione sulla sicurezza e sulla viabilità che storicamente ha fatto individuare nell’area di Pentimele/Porto il luogo dove ospitare tendostrutture. Ma, si sa, questo è il tempo politico della “Svolta” e delle novità, peccato che siano tutte foriere di danni per la Città. Questo oggi l’amaro destino del Tempietto a mare, luogo simbolico del prestigio di Reggio deturpato ed abbandonato; eppure sarebbe bastato, anche per questo spazio urbano, continuare nel segno delle cose positive che il Centro Destra quando allocava a Palazzo san Giorgio aveva messo in campo; sarebbe stato utile dare seguito al progetto di ristrutturazione e riqualificazione dell’area, per oltre 200.000 euro deliberato il 26 giugno del 2012 dalla Giunta del Sindaco Arena, che il commissariamento del Comune non ha reso operativo. Perché non si è dato il via a questo progetto del Centro destra. già finanziato e destinato alla rinascita di quello spazio che invece è stato lasciato all’incuria contribuendo, anche con la localizzazione del circo, a deturparlo? Ancora una volta si prende atto, purtroppo, che nulla si è fatto e nulla fa questo governo municipale che, oltre ai proclami ed agli interessi di parte, risulta inadeguato ed incapace nel dare risposte e prospettive per la Comunità reggina. I mancati lavori di riqualificazione del Tempietto a mare, dunque, rappresentano l’ennesimo di una lunga lista di danni che Reggio Calabria deve annotare in questi ultimi tre anni, avendo subito un ingiusto commissariamento che ha bloccato, se non addirittura annullato, anni di progettualità urbana e di emancipazione sociale”. Destra Per Reggio – Coordinamento territoriale.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Dieni (M5S) “Disastro annunciato, le responsabilità sono politiche”

(229) “L’avvio da parte dell’Enac del procedimento di decadenza della gestione che riguarda la Sogas è un disastro annunciato che deriva da errori politici".

 

E’ questa la dura accusa che parte dalla deputata Federica Dieni del MoVimento 5 Stelle reggino a seguito della bocciatura della Sogas da parte dell’Ente dell’aviazione civile, che potrebbe portare anche alla chiusura della società. “L’incapacità del vertice di Sogas è stata acclarata da fatti inequivocabili. I risultati di gestione, il calo dell’offerta di voli, il malcontento del personale erano noti da tempo e stavano a dimostrare chiaramente che andavano presi provvedimenti da parte degli enti che partecipano alla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto. Per logiche di appartenenza politica si è però preferito girarsi dall’altra parte, lasciando spazio ad un imbarazzante sfoggio di dilettantismo condito da un’immotivata arroganza.  Lascia francamente esterrefatti che ora i politici di ogni ordine e grado si affannino a cercare improbabili soluzioni che sono tutte peggiorative rispetto a quella che sarebbe stata la scelta più logica: intervenire per favorire un completo rinnovamento all’interno della società. Ricordo di aver parlato di una strategia di rilancio dell’Aeroporto nel mio ultimo incontro col sindaco Falcomatà nell’aprile scorso: in quell’occasione gli offrii il più ampio sostegno, anche con eventuali azioni sul piano parlamentare, se si fosse individuato un percorso di crescita dello scalo, sfruttando il bacino di Messina, anche favorendo un rafforzamento del servizio di traghetti. Si è preferito non fare nulla e ancora adesso sono certa del fatto che agli annunci non seguirà alcun fatto concreto”. Continua la parlamentare: “Ora si parla di privatizzazione o di una società di gestione unitaria con gli altri aeroporti calabresi, ma tutto questo comporterà inevitabilmente a conseguenze negative, sul piano occupazionale e della qualità del servizio, che potevano essere evitate. Ed è bene che i cittadini sappiano su chi ricade una tale responsabilità: sui vertici della Sogas e sui loro sponsor politici di Comune, Provincia e Regione che continuano, nonostante tutto, a proteggerli”. * Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: Marra (MAA) “Buche killer, il Comune continua a pagare i danni ai cittadini”

(230) “Dopo quasi un anno dalla nascita della nuova amministrazione comunale e del nuovo Sindaco, i cittadini di Reggio Calabria in particolar modo quelli che hanno votato questa classe politica cercano di non fare vedere la delusione che provano

 

dopo mesi e mesi di avvenimenti sconcertanti in città; non c'è bisogno di ripeterli in quanto i quotidiani né hanno parlato abbastanza ma a proposito delle buche killer (da me già esposte ai tempi dei Commissari) oppure enormi voragini segnalate con pali di scope o rami di alberi che non solo mettendo a rischio la vita dei motociclisti ma mettendo a serio pericolo le casse del Comune costrette a pagare sempre di più per i danni alle persone e ai mezzi, credo proprio che non fanno da bigliettino da visita per la futura città metropolitana. Lavori pubblici sospesi, alberi cementati, topolini o topoloni in giro per la città, raccomandazioni all'interno di Palazzo San Giorgio e così via non sembrano essere la Svolta per la nostra città anche perchè buona parte della sinistra ha criticato le scorse amministrazioni in particolar modo l' ex Governatore della Regione Calabria ed ex Sindaco per la non trasparenza e legalità. Forse chi ha votato Falcomatà non si aspettava tutto questo, forse non si aspettavano scuole come il “Bevacqua” chiusa da un anno quindi i bambini costretti con un pulmino a recarsi presso la scuola “Collodi”, altre scuole in cui i cornicioni e le serrande cadono a pezzi ma forse questo sono cose secondarie in quanto è meglio fare foto e pubblicarle sui social network per una buca sistemata o una inaugurazione di una piazza. Mentre si raccolgono i soldi nelle scuole comunali perchè manca la carta igienica o il sapone si pensa sempre a dare la colpa alle vecchie amministrazioni criticando l'operato altrui e non pensando proprio che di opere proprie ancora non se né sono viste. Il Commissariamento della nostra città voluto da parte di qualcuno e durato due anni è stato creato per colpire una parte politica ed in particolar modo il suo leader Giuseppe Scopelliti non pensando minimamente ai danni successivi sia di immagine che economici per la città, ma con l'unico obiettivo di colpire la destra e affossarla per poter vincere sicuramente le prossime elezioni. Infatti il risultato è stato questo la gente non è andata a votare e chi è andato a votare a preferito votare Falcomatà per un discorso di famiglia senza mettere in conto l' inesperienza politica a cui si andava incontro. Concludo che mai e poi mai l'ex Sindaco Scopelliti se interpellato avrebbe fatto fallire la Reggina Calcio Spa”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Maiolino (RF) “La Regione mette a rischio le attese di migliaia di giovani calabresi”

(231) “Il “Programma Garanzia Giovani” è stato presentato in quasi tutte le conferenze stampa, come l’antidoto per contrastare l’elevatissima disoccupazione che da anni attanaglia la nostra regione ed il Presidente Mario Oliverio,

 

era stato osannato come il salvatore della patria. Interviene così il Consigliere comunale Antonino Maiolino, il quale vuole rendere pubblica l’insoddisfazione e l’incredulità di migliaia di disoccupati reggini, delle loro famiglie e del mondo imprenditoriale, per la recente disposizione del Dirigente Generale al Dipartimento regionale “Lavoro e Politiche sociali”, con la quale a far data dal 22 Settembre 2015, in attesa della sottoscrizione della Convenzione tra Ministero del Lavoro e Politiche sociali e Regione Calabria, non sarà più possibile, temporaneamente, erogare la Politica Attiva C06 relativa alla Misura 5 – Tirocini extra curriculari, anche in mobilità geografica. In altre parole, incredibilmente, le procedure per accedere ai tirocini di “Garanzia Giovani” sono momentaneamente sospese, dopo solo appena pochi mesi  dal loro avvio. Mi chiedo come sia possibile che la burocrazia amministrativa blocchi la politica su un argomento così importante, quando più volte abbiamo sentito sbandierare che la Calabria attraverso i fondi comunitari sarebbe cambiata. Che fine hanno fatto i fondi europei già stanziati per “Garanzia Giovani” e quali prospettive ci riserva il futuro? Queste sono le domande a cui il Presidente Oliverio e il neo Assessore al Lavoro ed alle Politiche sociali debbono necessariamente rispondere, per tranquillizzare i giovani disoccupati reggini, che vedevano in “Garanzia Giovani” un’alternativa di speranza per continuare a “resistere” in questa Regione travagliata. Succede anche questo in Calabria!” Il capoguppo di Reggio Futura e Consigliere Comunale, Antonino Maiolino.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Maiolino e Caracciolo: “Serve unità, in gioco il futuro di Reggio”

(227) “Auspichiamo che si possa individuare un nuovo piano strategico che preveda l'incremento dei voli presso il “Tito Minniti”,

 

fondamentale per valorizzare l'aeroporto della futura città metropolitana che altrimenti rischierebbe di essere sempre più isolata e priva di quegli interventi infrastrutturali necessari a rilanciare il territorio. Tutti gli enti devono convergere per uno stesso obiettivo, soprassedendo a divisioni che in questi temi non portano a nulla. Prima di tutto c'è da pensare al bene e all'interesse della città”. Lo affermano in una nota i consiglieri Antonino Maiolino (Reggio Futura) e Mary Caracciolo (Forza Italia). “La Sogas – affermano i consiglieri – dovrà dimostrare entro il 15 ottobre 2015 di soddisfare i requisiti economico-finanziari per il mantenimento della gestione. Le problematiche strutturali dell'aeroporto sono note ai più ed è indispensabile che ciascuno, assumendosi le proprie responsabilità, si adoperi per una ripresa effettiva. È già dal 28 agosto scorso che abbiamo presentato a firma del collega Massimo Ripepi – proseguono – una mozione sull’Aereoporto dello Stretto chiedendo al Presidente del Consiglio Delfino la convocazione di un Consiglio Comunale ad hoc, con l’idea di istituire un tavolo tra tutte le parti chiamate in causa, idea tra l'altro che sembra condividere anche il Sindaco Falcomatà, a cui invitiamo di far seguire alle parole i fatti. Aspettiamo fiduciosi – concludono – consapevoli che serve tutta l’unità e la disponibilità possibile, perché in gioco c’è il futuro di Reggio Calabria”. I Consiglieri Comunali Antonino Maiolino (R.F.) e Mery Caracciolo (F.I).

 

 

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Reggio di Calabria: Arcadi (Forza Italia GIovani) “Solidarietà ai 65 dipendenti Simply)

(226) «Il Coordinamento Cittadino "Forza Italia Giovani" Reggio Calabria, esprime solidarietà ai 65 dipendenti della nota catena di supermercati "Simply"

 

che, come appreso dai giornali, stazionano, da questa mattina, di fronte al punto vendita sito in viale A. Moro, chiedendo un doveroso incontro agli amministratori giudiziari» – così si legge nella nota diffusa dal Coordinatore cittadino Raffaele Arcadi – che continua: «Non potendo entrare nel merito della vicenda giudiziaria e gestionale della Simply, intendiamo, tuttavia, appellarci al buon senso degli attuali amministratori giudiziari, affinché si adoperino, al più presto, per l'erogazione delle numerose mensilità arretrate, in favore dei 65 lavoratori rimasti. Sarebbe, d'altra parte, ingiusto ed inaccettabile  far ricadere la responsabilità e le conseguenze degli illeciti altrui su degli onesti padri e madri di famiglia che da tempo lavorano senza percepire un euro, con il costante timore di un imminente fallimento e di una conseguente perdita dell'occupazione. In una terra come Reggio e come la Calabria non può e non deve passare, ancora una volta, l'ignobile messaggio che è la 'ndrangheta a muovere l'economia e a dare lavoro alla gente, mentre lo Stato lo può solo togliere. Bisogna fare di più, fare tutto il possibile per risolvere questa incresciosa situazione, non solo per le famiglie di quei lavoratori ma per l'intera società Reggina.»

 

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Reggio di Calabria: assemblea popolare a Gallico, al Sindaco richiesta una riunione operativa per futuri lavori ed opere in corso

(225) Convocare una riunione operativa per esaminare alcune problematiche riguardanti il settore dei lavori pubblici.

 

E’ il contenuto della missiva inviata dalle associazioni di cittadinanza attiva di Gallico al sindaco della Città di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, a seguito dell’assemblea popolare del 16 settembre 2015 svoltasi presso la sala Fata Morgana di Gallico sul tema della riqualificazione del Lungomare. Nello specifico le associazioni ritengono prioritari, considerati i tempi di consegna delle opere in corso, i lavori di Completamento del Lungomare e per connessione, il nuovo progetto di Riqualificazione del Lungomare e la convenzione avente ad oggetto la “Ristrutturazione di Borgo Cecila”. Un incontro che auspicano avvenga in tempi rapidi e nel corso del quale potranno essere calendarizzati una serie di incontri per trattare le altre questioni emerse nel corso della riunione popolare. Soddisfazione espressa dalle associazioni di Gallico per il risultato di un’assemblea segnata in positivo dalla partecipazione attiva al dibattito dei sindaci della Vallata Francesco Malara, Domenico Romeo, Stefano Ioli Calabrò e Cannizzaro Giuseppe oltre che di numerosi imprenditori del territorio che, alla unanimità, hanno sottolineato l’interesse allo sviluppo del territorio di Reggio Nord in una visione unitaria di area vasta dell’intera Vallata. Significativa inoltre la partecipazione dei consiglieri regionali Cannizzaro Francesco e Giuseppe Giordano e di numerosi consiglieri comunali. La massiccia adesione popolare all’incontro con il sindaco Giuseppe Falcomatà, con l’assessore ai lavori pubblici Angela Marcianò, con l’assessore alle finanze Armando Neri ed il consigliere delegato Francesco Gangemi testimonia la tensione e la forte volontà di riscatto che anima i cittadini alla ricerca di un rapporto con l’amministrazione per un governo partecipato della cosa pubblica. Unanime è stata la disponibilità a considerare gli interventi pubblici e la scelta delle priorità nel quadro di un processo di sviluppo strategico. In tal senso Lungomare, scuole, teatro e viabilità vanno considerati strumenti di un piano integrato di attività volto alla crescita sociale ed economica di una nuova comunità. I numerosi interventi dei presidenti delle associazioni e dei cittadini hanno messo in evidenza le criticità strutturali del territorio richiedendo non la semplice realizzazione di opere ma l’attivazione di progetti mirati a risollevare il tessuto economico e sociale duramente provato. La riqualificazione del Lungomare della Vallata del Gallico deve pertanto essere pensata e contestualizzata nel recupero del Borgo Cecilia e della vocazione marinara del quartiere; la strada Gallico-Gambarie va realizzata non come un collegamento veloce tra due paesi ma come uno strumento efficace e capace di dare nuovo impulso al sistema produttivo, paesaggistico e storico-testimoniale di tutti i paesi aspro montani ed una occasione per ripensare a nuove opportunità per l’imprenditoria locale; il teatro e le scuole quali servizi per la crescita culturale del territorio perché possa rinverdire la propria identità; ferrovia e trasporti pubblici e privati rimodulati perché costituiscano una razionale mobilità in un’area vasta per agevolare un nuovo progetto mare-monti. Non più, quindi, interventi a macchia di leopardo in una logica dell’emergenza bensì opere all’interno di una pianificazione flessibile che abbia precisi obiettivi. La dichiarata disponibilità dell’Amministrazione ad aprire le porte degli assessorati ai cittadini ed alle associazioni per la soluzione dei problemi ha suggerito la costituzione di una delegazione di cittadini ed associazioni cui affidare il compito di stabilire contatti e rapporti permanenti con la pubblica amministrazione attraverso la istituzione di tavoli di lavoro per definire tempi, priorità e modalità di esecuzione di un progetto condiviso. Per queste finalità è stato costituito un comitato permanente, di cui faranno parte rappresentanti dell’Ecodistretto della Vallata del Gallico, delle associazioni e dei cittadini, che avvierà nei prossimi giorni incontri con gli uffici e con gli assessori della giunta del Comune di Reggio Calabria.

 

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Comune di Reggio di Calabria: i consiglieri Maiolino, Caracciolo e Imbalzano chiedono spiegazioni al sindaco per come è avvenuta la nomina del Dirigente dei vigili urbani “Per Falcomatà la trasparenza è solo uno spot elettorale”

(224) “Questa doveva essere l’amministrazione della trasparenza, della legalità e del buon Governo; belle parole che sono rimaste sui cartelloni elettorali perché ancora una volta il sindaco Falcomatà passa sopra ogni atto formale e viola costantemente le norme in vigore per nominare persone a lui gradite.

 

Abbiamo presentato un’interpellanza perché pensiamo che i cittadini abbiano il diritto di sapere con quali procedimenti giuridici e politici opera questo sindaco, a cui non importa di esporre il Comune al caos amministrativo”. Lo affermano in una nota congiunta i consiglieri di opposizione Antonino Maiolino (Reggio Futura), Mary Caracciolo (Forza Italia) e Pasquale Imbalzano (Nuovo centrodestra) in merito al decreto n. 321/Staff, datato 11.09.2015, con cui il Sindaco ha attribuito al Segretario Generale del Comune le funzioni dirigenziali del Settore Polizia Municipale ed al funzionario Vice Comandante la responsabilità ed il coordinamento del Corpo, la vigilanza sull’espletamento dei servizi e sull’adempimento delle direttive impartite dal Sindaco. “Un decreto privo di ogni legittimità – affermano i consiglieri – e che ha creato evidenti problemi di organizzazione amministrativa, con gravi ricadute sul corretto ed efficiente svolgimento dei servizi di istituto di competenza della Polizia Municipale. Anche le organizzazioni sindacali hanno contestato il decreto con un atto formale e laddove i rilievi mossi dovessero risultare fondati, il Comune potrebbe pagare un prezzo altissimo. Come se non bastasse – continuano i consiglieri – in tutta questa confusione è stata adottata la determina dirigenziale n. 164/I del 07.09.2015, con la quale è stato nominato il responsabile del PUMS. Tale atto determinativo, di tipica competenza dirigenziale ex art. 107 del T.U.E.L., è stato adottato dal funzionario Vice Comandante (quindi da soggetto giuridicamente non competente), il quale si è auto attribuito le prerogative dirigenziali pur con la presenza in servizio del dirigente pro tempore, dott. Rocco Romeo, il cui mandato risulta scaduto in data 10.09.2015. A nostro avviso, questo modo di operare – concludono – è in totale contraddizione con quanto aveva promesso il sindaco, che tutto sta facendo, tranne perseguire la legalità e la trasparenza. Dovrebbe chiedere scusa alla cittadinanza per la sua incoerenza”. I Consiglieri Comunali: Antonino Maiolino (Reggio Futura), Mary Caracciolo (Forza Italia) e Pasquale Imbalzano (Nuovo centrodestra).

 

 

 

Al Sig.Sindaco

Avv. Giuseppe Falcomatà

 

e  p.c. Al Presidente del Consiglio Comunale

Sig. Demetrio Delfino

 

Loro Sedi


Interpellanza a risposta scritta (art 46 del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale) presentata dai Consiglieri Comunali Antonino Maiolino (Reggio Futura), Maria Antonietta Caracciolo (Forza Italia) e Pasquale Imbalzano (NCD)

 

Oggetto: legittimità del decreto n. 321/Staff del 11.09.2015

 

Premesso che

 

·      a causa della vacanza del posto in organico della figura del Dirigente/Comandante della Polizia Municipale, il Sindaco ha emanato il decreto n. 321/Staff, datato 11.09.2015, con cui ha attribuito al Segretario Generale del Comune le funzioni dirigenziali del Settore Polizia Municipale ed al funzionario Vice Comandante la responsabilità ed il coordinamento del Corpo, la vigilanza sull’espletamento dei servizi e sull’adempimento delle direttive impartite dal Sindaco,

 

In considerazione

·      della violazione di norme imperative di legge con cui si è costituita di fatto una diarchia: da un lato il Segretario Generale, organo burocratico-amministrativo, interposto illegittimamente tra il Sindaco, cui competono le funzioni di polizia locale, ed il Corpo; dall’altro lato, il   funzionario Vice Comandante a cui sono state attribuite funzioni che eccedono le prerogative fissate dalla legge, dai regolamenti e dalle declaratorie dei contratti collettivi nazionali vigenti.

·      del ricorso depositato al Tar contro il Comune di Reggio Calabria notificato in data 17.9.2015 presso il Comando di Polizia Municipale, con il quale è stato rilevato che il predetto decreto risulta affetto da nullità per violazione della legge di riordino degli enti locali d.l. 78/2015 convertito l. 125/2015, che prevede il divieto di conferimento di incarichi in materia di polizia locale, sanzionando con la nullità assoluta gli atti adottati in violazione o elusione della predetta normativa di riordino.

·      che lo stesso d.l. 78/2015, all’art. 5 c. 1 prevede  che <<il personale appartenente  ai  Corpi  ed  ai  servizi  di polizia provinciale di cui all'articolo 12 della legge 7 marzo  1986, n. 65, transita nei ruoli degli enti locali per lo svolgimento  delle funzioni di polizia municipale,  secondo  le  modalita'  e  procedure definite nel decreto di cui all'articolo 1, comma 423, della legge 23 dicembre 2014, n. 190>>

 

Sottolineando che

·      Tale situazione ha creato evidenti problemi di organizzazione amministrativa, con ricadute negative sul corretto ed efficiente svolgimento dei servizi di istituto di competenza della Polizia Municipale,

·      Il decreto n. 231 del 2015 è stato contestato con atto formale dalle Organizzazioni Sindacali e pubblicamente a mezzo degli organi di stampa.

·      Laddove i rilievi mossi dovessero risultare fondati e dunque gli atti posti in essere dovessero risultare nulli (ordinanze di competenza dirigenziale, disposizioni di trasferimento del personale, determine dirigenziali che comportano l’assunzione di impegni di spesa, etc.), il Comune potrebbe esporsi al caos amministrativo in un Settore delicato qual è quello della Polizia Municipale ed al rischio più che probabile che vengano instaurati procedimenti contenziosi particolarmente onerosi.

 

 

Tutto ciò premesso e considerato si interroga il Sindaco e la Giunta sul seguente quesito:

  

In base a quali motivazioni giuridiche e/o politiche è stato emanato il decreto n. 321/Staff del 11.9.2015 ?

 

In attesa di risposta scritta porgiamo cordiali saluti

 

 

Reggio Calabria, lì 22/09/2015

 

I Consiglieri Comunali:

 Antonino Maiolino (Reggio Futura)

Maria Antonietta Caracciolo (Forza Italia)

Pasquale Imbalzano (NCD)

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Comune di Reggio di Calabria: Marra (PD) “Un successo la raccolta differenziata: da luglio ad oggi è arrivata al 23%”

(223) "L’Amministrazione Comunale, e il Sindaco Falcomatà in particolar modo, avevano scommesso tantissimo sulla sfida del progetto “Differenziamola”.

 

In brevissimo tempo – in soli due mesi – ma di intenso e duro lavoro, si vedono i primi frutti. La Raccolta Differenziata da luglio ad oggi, considerando inoltre che non è attiva a pieno regime su tutto il territorio comunale, è arrivata al 23%. Risultato storico e non casuale. Era tra i pilastri dell’Agenda Falcomatà e di tutto il programma della coalizione di centrosinistra,  in brevissimo tempo, grazie alla professionalità dell’azienda incaricata dell’ erogazione del servizio, AVR, e grazie ad una costante attenzione dell’Assessore Zimbalatti, la Raccolta Differenziata rappresenta un grande passo verso il ritorno alla normalità. Un processo di “razionalizzazione del rifiuto”, di cui la città aveva estremamente bisogno. Oggi, Reggio è una città più pulita, che ha già dimenticato l’emergenza rifiuti, e che non vede intaccato il suo decoro urbano, così come era solito accadesse mesi fa. I cittadini coinvolti in un percorso di reale cambiamento sapranno apprezzare lo sforzo di chi attraverso azioni concrete, mantiene le promesse fatte un anno fa. Dispiace notare però, l’inciviltà di pochi, che si ostinano a fare del male alla città e al territorio, infischiandosene del buon senso e del vivere civile, lasciando cumuli di rifiuti laddove erano posti i cassonetti. Ma anche a questo l’Amministrazione sta poneno rimedio, con l’istallazione di dispositivi di controllo e con sanzioni pecuniare severe. Al contempo il funzionamento costante della discarica di Sambatello, garantendo lo smaltimento di 200 tonnellate al giorno, permette il risparmio di un costo esoso per le casse comunali evitando il trasferimento di 100 tonnellate al giorno verso la discarica di Gioia Tauro. Un passaggio fondamentale per l’efficineza del servizio di raccolta. Con costanza e dedizione, un passo alla volta e senza facili entusiasmi, Reggio Calabria sta tornando alla normalità”. Enzo Marra, Consigliere Comunale Pd.

 

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Reggio di Calabria: Circolo Posidonia, mercoledì 16 assemblea popolare sulla riqualificazione del Lungomare di Gallico

(220) Si terrà mercoledì 16 settembre, alle ore 18, presso la sala Fata Morgana l’assemblea popolare per esaminare i lavori di riqualificazione del lungomare di Gallico e gli interventi necessari e strettamente connessi alla ipotesi di sviluppo del quartiere.

 

L’assemblea, promossa dalle associazioni di cittadinanza attiva di Gallico, traccerà il quadro della situazione attuale delineando le possibili soluzioni per il completamento dell’intera opera. Lo stop subito, ormai da tempo, dai lavori di riqualificazione del lungomare ha trasformato l’arenile, area bellissima e naturale palcoscenico sullo Stretto, in un cantiere abbandonato, esposto al degrado e messo a dura prova, sistematicamente, dalla disfunzione del sistema di raccolta delle acque bianche e fognarie. Un biglietto da visita consegnato a residenti e turisti abituali anche nel corso della stagione estiva appena conclusa, i quali si sono ritrovati con una spiaggia inutilizzabile ed ancora per la maggior parte cantierata. Uno schiaffo per un territorio a naturale vocazione turistica e per gli esercenti, già messi a dura prova da una ripresa economica lenta e che tarda ad arrivare. I recenti lavori commissionati dall’amministrazione comunale, per il tratto che si estende dal torrente Scaccioti sino al Papirus, a nulla serviranno se non inseriti all’interno di un progetto globale di riqualificazione dell’intero lungomare capace di elevare la qualità della vita, attraverso il miglioramento delle condizioni sociali, ambientali ed economiche dell’intera Area. Alla luce di ciò risulta necessario, oltre che urgente, stabilire tempi rapidi per l’appalto dei nuovi lavori che interessano il tratto che va dal torrente Gallico sino al Papirus. All’incontro parteciperanno il Sindaco, Giuseppe Falcomatà, l’Assessore ai lavori pubblici, Angela Marcianò, il consigliere comunale delegato, Francesco Gangemi, e le associazioni locali. La cittadinanza è invitata a partecipare.

 

 

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Reggio di Calabria: SUL “Riunione in concomitana dell’assemblea: eccezionale la tempestività da parte dell’Amministrazione”

(215) Riceviamo e pubblichiamo. “Si apprende, alle ore 21.30 della giornata di lunedì 7, che l'Assessore alla Polizia Municipale Giovanni Muraca e l'Assessore al Bilancio Armando Neri, assieme ai dirigenti dei Settori Affari Generali e Programmazione Economica e Finanziaria,

 

hanno inteso convocare una riunione per giorno 10 settembre, con una sola organizzazione sindacale, per discutere delle problematiche che agitano i dipendenti comunali che prestano servizio presso la Polizia Municipale. Ci rallegriamo per la solerzia, per l'abnegazione e lo spirito di sacrificio che ha portato l’Amministrazione alla convocazione del tavolo tecnico ben oltre il normale orario di lavoro ed i modi consueti. Evidentemente la città è in buone mani, politiche ed amministrative. Siamo, però, un po' dispiaciuti della sbadataggine che ha impedito di ricordare, alle autorità convocanti, che il SUL aveva ripetutamente chiesto una convocazione sui problemi relativi a: turnistica, festività, indennità non retribuite e via dicendo. E, di buon peso, abbiamo posto anche qualche osservazione al regolamento che disciplina l'armamento dei dipendenti della Polizia Municipale reggina nella quale si verifica lo straordinario caso di utilizzazione di agenti impiegati all'esterno senza arma che, in compenso, è in dotazione al personale che presta servizio all'interno per ruolo o per inidoneità al servizio. Volevamo, comunque, complimentarci con l’eccezionale tempestività: in concomitanza con l'assemblea in Piazza Italia dei dipendenti comunali, si verifica non solo la convocazione di una (sola) sigla sindacale, ma anche l'invito pressante da parte dell'Assessore Marino a donare il sangue ed il solerte invio di una autoemoteca attrezzata nel luogo di lavoro più popolato dai dipendenti comunali. Se fossimo maliziosi, e non lo siamo, invece di essere convinti della straordinaria efficienza della macchina comunale, ci convinceremmo che tutte queste lodevoli e tempestive iniziative abbiano come obiettivo prioritario e fondamentale di arginare la partecipazione dei dipendenti comunali all'assemblea da noi indetta per giovedì 10 settembre in Piazza Italia, nonché il sit-in di protesta. Mettiamo al bando le interpretazioni insinuanti: fervono i lavori con grande alacrità, si fanno nottate su nottate insonni per capire, ad esempio, sotto quale voce debba essere retribuito lo straordinario elettorale, le cui somme il Comune ha già ricevuto, e siamo certi, che sia corretto questo affannarsi ad individuare la formulazione più adeguata, piuttosto che procedere superficialmente, come altri Enti Locali che hanno liquidato queste spettanze senza dovuta riflessione. Ed altrettanto possiamo dire della PEO, argomento su cui fa bene il Comune a continuare nell'opera di ponderare su un argomento fondamentale nella vita sociale e politica dell'Europa intera, non tenendo conto dell'approssimazione con la quale hanno assunto decisioni il Parlamento e diverse Corti dei Conti regionali in giro per l'Italia. Cogliamo l'occasione, inviando cordiali saluti, di scusarci con l'Amministrazione e con le dirigenze competenti per aver arrecato fastidio, convocando una riunione pubblica in una giornata in cui c'era così tanto da fare. Giuriamo che non lo faremo più”. Coordinamento SUL, Aldo Libri. RSU SUL, Nino Lopresto, Consolato Rieto, Loredana Azzarelli, Giovanni Mauro.

 

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Reggio di Calabria: domani assemblea dei dipendenti comunali indetta dal SUL

(214) Riceviamo e pubblichiamo. Nella giornata di giovedì 10 dalle ore 9 alle ore 11 (e poi dalle 17 alle 19) in Piazza Italia si terrà l'assemblea dei dipendenti comunali,

 

e particolarmente del personale della Polizia Municipale per l'accumularsi di una serie di questioni irrisolte che vanno dal mancato ritiro dei provvedimenti amministrativi e giudiziari sulla PEO, al ritardo inaccettabile sulla contrattazione decentrata ferma al 2010, al pagamento delle indennità maturate per servizi di ordine pubblico, per festività, per straordinario elettorale relativo al 2014 ed in genere per giungere ad una oggettiva gestione dei turni di lavoro e delle ore supplementari da prestare. La decisione di tenere una assemblea in piazza è dovuta al silenzio o alle mancate risposte ai problemi ripetutamente segnalati dal SUL con lettere pubbliche o anche con comunicazioni all'Amministrazione non divulgate alla stampa, valga per tutte la richiesta di modifica del regolamento per la disciplina dell'armamento della Polizia Municipale, rispetto al quale si attende di conoscere il parere del Comune di Reggio Calabria. Per questi motivi l'assemblea deciderà anche le iniziative plurime che saranno assunte per la giornata di sabato prossimo. Ovviamente non si vuole creare alcun problema all'ordinato svolgimento della processione che rappresenta per la città un momento di devozione e di affidamento alla intercessione della Madonna, tuttavia la città deve sapere che si vivono situazioni di disagio non più tollerabili che pervadono il corpo della Polizia Municipale reggina. Coordinamento SUL, Aldo Libri. RSU SUL, Nino Lopresto, Consolato Rieto, Loredana Azzarelli, Giovanni Mauro.

 

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “Falcomatà, Zimbalatti, Avr: giù la maschera!”

(213) Riceviamo e pubblichiamo. "Ci capita da molti mesi andare in giro per la città di Reggio Calabria e le sue periferie, tanto millantate e tirate in ballo, e scontrarci con situazioni di degrado ambientale mai riscontrate da moltissimi anni.

 

Ci siamo ritrovati, grazie ai commissari inviati dal governo per tutelare la legalità a Reggio Calabria, una società, l’Avr, scelta senza gare, senza appalti, senza motivazioni legali o di grande operatività. Ci siamo lasciati dietro le spalle  una società, la Leonia, che a prescindere da ogni valutazione del caso, era al 51% di proprietà dei cittadini reggini. Ci siamo ritrovati ad Archi, con oltre 100 mezzi di proprietà al 51% di proprietà dei cittadini reggini, che stanno marcendo grazie ai curatori scelti dal tribunale. Per questo abbiamo redatto, nel maggio scorso,  un esposto denuncia al procuratore della repubblica, de Raho, corredato da servizio fotografico, e sul quale aspettiamo ancora riscontri. La domanda che Alleanza Calabrese si pone assieme a migliaia di reggini è una sola. A chi giova tutto questo? L’amministrazione Falcomatà ha rinnovato l’appalto all’Avr, senza gare, senza appalti, senza motivazioni legali o di grande operatività. Parliamo di appalti del valore di milioni e milioni di euro. Visto lo stato di degrado ed abbandono in cui Reggio Calabria sta annegando da quasi tre anni, Alleanza Calabrese chiede un incontro pubblico urgentissimo alla presenza dei massimi esponenti dello Stato in Città, quali il Prefetto Sammartino ed il Procuratore de Raho. Il sindaco Falcomatà, l’assessore Zimbalatti, con una delle deleghe alla città bella, gentile, democratica e trasparente, che vede Ambiente, Salute e Benessere, Igiene Pubblica, Decoro Urbano tra le proprie prerogative, l’Avr che cura ormai da tre anni tutto ciò che riguarda l’assessorato oggi curato dal dottore della mutua, devono obbligatoriamente rispondere ai cittadini. Dovranno rendere conto quanti mezzi oggi l’Avr mette a disposizione della Città di Reggio Calabria. Dovranno rendere conto quanti uomini oggi l’Avr mette a disposizione della Città di Reggio Calabria. Dovranno rendere conto delle disposizioni del capitolato d’appalto che vede l’Avr, assegnataria ad hoc, dei servizi ambientali della Città di Reggio Calabria. Sempre a fronte della decina di milioni di euro che Avr percepisce da tre anni dai reggini. La procura dovrebbe anche riuscire a capire come è sbarcata, da Roma, Avr a Reggio Calabria, chi l’ha portata e grazie a chi è arrivata… Tenendo presente che l’Avr, come riporta il suo sito istituzionale, nell’ambito di tali servizi, con l'impiego di operatori qualificati e veicoli e attrezzature scelte tra le migliori sul mercato italiano, provvede alla “pulizia quotidiana” dei patrimoni affidati attraverso attività di raccolta e trasporto dei rifiuti con modalità porta a porta e stradale, spazzamento manuale e meccanizzato, lavaggio e sanificazione strade, rimozione di discariche abusive, gestione dei centri di raccolta comunali fissi e mobili, svuotamento dei cestini portarifiuti, ritiro dei rifiuti ingombranti e RAEE a domicilio. Alla luce di tutto ciò Alleanza Calabrese chiede a Falcomatà, Zimbalatti ed Avr di gettare la maschera e parlare alla Città di Reggio Calabria. Questo non è un appello è un obbligo per gli attori chiamati in causa. Altrimenti i Reggini saranno obbligati a partire con la Rivoluzione Fiscale. No servizi. No Pparty. Aspettiamo risposte urgentissime prima che i Reggini scendano in piazza a tutelare loro dignità e i propri figli". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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Reggio di Calabria: nasce in Primo Comitato di “Futuro a Sinistra”. Tramontana sarà il Coordinatore

(212) Nasce a Reggio Calabria una nuova sinistra attenta alle tante domande e ai tanti problemi che il periodo storico-sociale che stiamo vivendo ci pone.

 

Anche a Reggio Calabria si è costituito, infatti, sulla scia del nuovo movimento nazionale di Stefano Fassina battezzato lo scorso luglio a Roma, il Primo Comitato di Futuro a Sinistra, il cui Coordinatore per la città sarà Pasquale Tramontana. Tra ottobre e novembre prossimo, inoltre, verranno costituiti i gruppi consiliari sia alla Camera che al Senato per costruire una sinistra di cambiamento e di governo per il futuro di tutto il nostro Paese.

 

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Reggio di Calabria: Arcadi (Forza Italia) “L’ultimo Consiglio ennesima dimostrazione ti un’Amministrazione protesa ad accumulare potere”

(210) «L'ultimo – tristemente noto – Consiglio Comunale rappresenta l’ennesima dimostrazione di una maggioranza cittadina tutta protesa nell’intento di accumulare potere,

 

da gestire, non per il buongoverno della polis, ma per il soddisfacimento di interessi familiari e/o clientelari e la risoluzione di faide correntizie interne alla coalizione che governa oggi a Palazzo San Giorgio.» Arcadi, Coordinatore Cittadino F.I.G. Reggio Calabria, così commenta gli episodi dello scorso consiglio Comunale, e prosegue: «Essa respinge, infatti, sistematicamente ogni tipo di confronto (anche acceso) in quella che dovrebbe essere la sua sede naturale: il consiglio comunale, preferendo disinteressarsi (magari per chattare dal proprio smartphone) e tacere dinanzi alle insistenti richieste di lumi, su questioni di rilevante importanza, da parte dei Consiglieri di minoranza. Con l’espulsione del consigliere Ripepi dall'aula “Battaglia”, i giovani rampanti del PD, mossi da spirito di autoconservazione, hanno dato un’ ulteriore ed esemplare dimostrazione della loro arroganza e protervia, zittendo, con un colpo di mano, una voce del popolo che chiedeva spiegazioni sul probabile uso personale della cosa pubblica da parte del Sindaco e della sua Giunta. È grave, inoltre, il comportamento del Presidente del Consiglio che, in barba all’ufficio di arbitro imparziale per il quale è stato eletto all’unanimità, con l'antinomia del mentitore, abbia cercato di cambiare le carte in tavola, prima ammonendo i Consiglieri di minoranza per aver posto domande estranee all’ordine del giorno e poi espellendo “coattivamente” Ripepi dall’aula. Le immagini parlano chiaro, è stato perpetrato un agguato nei confronti della minoranza, che purtroppo è caduta nel sacco. La premeditazione del gesto si legge nei volti dei convitati di pietra che, dagli scranni della maggioranza, tronfi per aver ottenuto la loro piccola vendetta personale, celebravano così la morte della democrazia nel consiglio comunale di Reggio Calabria, seppellendo così tutti quei valori e principi di libertà e democrazia, da sempre onorati tra questi banchi.»

 

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Comune di Reggio di Calabria: Marra (PD): “Approvazione Bilancio: grande prova di maturità per l’Amministrazione Falcomatà”

(207) “Esprimo tutto il mio apprezzamento per il proficuo e duro lavoro portato avanti dall' Assessore Armando Neri, a dai dirigenti di settore, in particolar modo dal dirigente Barreca.

 

Mesi di sacrifici che hanno avuto un grande risultato: una pianificazione economica sobria, reale e che guarda al bene di Reggio Calabria. L' approvazione inoltre, in Consiglio Comunale della Tassa di Soggiorno e del Piano Triennale di opere pubbliche che grazie al Decreto Reggio faranno ripartire il settore dell'edilizia pubblica, sono un segnale inconfutabile che il Sindaco Falcomatà non si lascia travolgere dal chiacchiericcio bieco e strumentale, ma attraverso una progettualità politica credibile e un' azione amministrativa concreta sta dando forma al Programma Elettorale che meno di un anno fa ha premiato questa Amministrazione. L'opposizione in Consiglio di cui, due giorni fa è stata protagonista la minoranza l' avrei potuta legittimamente accettare e comprendere se fosse stata partorita da contenuti inerenti la previsione di bilancio. Ma la sceneggiata pretestuosa a cui tutta l'Assemblea, e non solo, ha assistito, rende la convinzione che su temi di bilancio, contabilità e programmazione, sui quali si basa la vera sfida politica, la minoranza non avesse tanti argomenti da esporre al civico consesso”. Enzo Marra, Consigliere comunale Pd.

 

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Reggio di Calabria: Di Pietro (Destra per Reggio) “Bilancio comunale: perdita di risorse economiche e di Democrazia”

(211) "Il Consiglio comunale sul bilancio previsionale, notoriamente, è un momento significativo per la definizione delle scelte politiche e la individuazione delle risorse economiche disponibili per la loro attuazione;

 

ma la recente convocazione consiliare lo è stata anche per la rappresentazione inequivocabile del carattere ideologico ed autoritario attraverso il quale l’assemblea pubblica di sinistra ha inteso caratterizzarsi. Non si può, infatti, rimanere indifferenti dinanzi all’ennesimo caso in cui ad un rappresentante della minoranza consiliare è stato limitato, anzi tolto, il diritto di parola proprio nell’aula che deve rappresentare il Senato municipale e che troppe volte la sinistra al potere dimostra di considerare alla stregua di una sede di partito dove le parti non gradite devono essere ridotte al silenzio. Non è necessario avventurarsi in argomentazioni filosofiche o pedagogiche per stigmatizzare un comportamento che è giunto, dopo invettive ed urla in aula da parte di spettatori che per Legge dovrebbe assistere in silenzio al consiglio, addirittura all’espulsione del consigliere Massimo Ripepi ridotto cosi al silenzio come nella peggiore delle repressioni staliniane; ma siamo nel XI °secolo, è dunque questa la carta di identità che si intende assumere per una Comunità che può ambire al futuro Metropolitano? Tanta violenza e supponenza al limite del rispetto per le Libertà politiche ed individuali e poca attenzione alla discussione ed all’ approfondimento su un bilancio di previsione quasi inconsistente sebbene fregiato di proclami ed anomalie; smarrita in questo clima la prima occasione istituzionale per individuare ed avviare percorsi di ripresa e riqualificazione cittadina. L’assessore al ramo, delfino del “dominus” di palazzo San Giorgio, aveva annunciato un documento di programmazione economico finanziaria innovativo, solo in quanto “veritiero”;  se l’osservatore attento, però, si fosse accostato ai documenti portati in Consiglio avrebbe constatato , oltre alla totale mancanza di  contenuti operativi e di programmazione, taluni strafalcioni nelle poste finanziarie: per l’accoglienza degli immigrati, 1.500.000 di euro, che dicono partita di giro ma che non si trovano nelle voci di entrata ed ancora per le sbandierate agevolazioni IMU e TASI, che avrebbero dovuto riportare minori entrate per le casse comunali, si vedeva un dato fermo al vecchio documento  come se la previsione di sconti alle famiglie fosse azzerata. Esempi di sviste significative che sottraggono risorse ai cittadini e che illustrano l’ennesima demagogica passerella del centro sinistra comunale ai danni della Città. Ma una novità politica si può in effetti registrare: questo è il primo bilancio previsionale della storia di Reggio nel quale vanno considerati ed annullati per definanziamento progetti di opere pubbliche per oltre 100 milioni di euro, fondi assegnati al nostro territorio con anni di lavoro e ora persi in meno di dieci mesi. Un’azione  amministrativa palesemente inadeguata che in pochissimo tempo ha consolidato una perdita di risorse per centinaia di milioni, superando anche il debito consolidato; questo il dato preoccupante su cui andava orientato il dibattito, con senso di responsabilità e concretezza. Un vuoto politico, attestato con il primo bilancio, che non esprime alcuna visione programmatica per il futuro e che, dato ancor più preoccupante, intende ridurre al silenzio le voci dei consiglieri eletti dal Popolo e la cui presenza nel civico consesso è garanzia di quella democrazia che nella sua libera espressone, troppe volte in questi ultimi tempi, viene mortificata". Renato Di Pietro, Destra per Reggio-Movimento Politico Militante.

 

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Reggio Calabria: Marra (M.A.A.) “Il nostro sostegno a Massimo Ripepi contro i gesti di Falcomatà”

(205) Riceviamo e pubblichiamo. “Altro che il Sindaco di tutti, i suoi gesti di oggi offendono i cittadini elettori sia di destra che di sinistra in quanto il sorriso accompagnato da un gesto con la mano per andare avanti ha provocato un po' di caos nell' Aula Consiliare

 

dove maggioranza e opposizione erano impegnati per l'approvazione del Bilancio di Previsione 2015; quel gesto ha fatto infuriare l'opposizione che insieme a tantissimi cittadini ancora aspetta risposte e chiarimenti sull'assegnazione del “Miramare“. Dopo l'occupazione della aula per protesta è scattata l'espulsione per il Consigliere Ripepi e l'intervento della Polizia Municipale che ha scaturito successivamente l'abbandono della stessa da parte dell'opposizione  chiedendo una conferenza stampa. Da parte mia e di tutto il Movimento diamo pieno sostegno al Consigliere Massimo Ripepi e Lucio Dattola anche se purtroppo soltanto morale in quanto non siamo riusciti ad entrare a far parte alle scorse elezioni di questa Amministrazione e a tutto il Centro Destra che grazie a queste buffonate, ai topi di fogna in città, lavori incompleti, scuole pericolanti, buche killer e tanto altro ancora sta dando il via a Reggio alla ricostruzione del Centrodestra e in particolar modo della Destra che si sta allargando sempre di più con piccoli movimenti che ci tengono alla città e pronti a tutto per non vederla affondare come la Costa Concordia”. Il Presidente del M.A.A., Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Malara (Destra per Reggio) “L’inaugurazione dell’asilo al Ce.Dir. buon auspicio per l’Amministrazione comunale”

(206) Riceviamo e pubblichiamo. “Inizia di buon auspicio il mese di settembre per l’azione dell’amministrazione comunale che proprio oggi si è fregiata, in pompa magna, di inaugurare un’opera: l’asilo nido del CE.DI.R..

 

Certo, magari non depone bene come Istituzione cittadina inaugurare un’opera dedicata all’infanzia, età di speranza e innocenza, ripetendo il taglio di un nastro e spacciando come di propria forgia l’ennesima opera che già nel marzo del 2010 era stata completata ed attivata con tanto di servizio prestato da Cooperative sociali sino all’avvento dei commissari. Proprio in questa occasione il “dominus” sorridente di palazzo San Giorgio ha colto ben due risultati: in primis,  ha restituito alla Città una struttura dedicata alla cura dei più piccoli e finalizzata a tracciare i primi sedimenti  educativi, in secondo luogo ha dato atto di come l’agire del Comune, quando segue le orme del vituperato passato a targa centrodestra, riesce a concretizzare opere di indiscusso valore. L’asilo diviene dunque il simbolo comportamentale del governo comunale che, ben ci stà, possiamo definire infantile e che utilizza, con preoccupante superficialità, queste occasioni pubbliche per spostare l’attenzione dai problemi quotidiani. Il punto dolente non è quello della rivendicazione di opere e progetti che appartengono a ben altra classe dirigente, il problema è legato all’esempio costante di un gruppo politico che quando persegue azioni positive non ha alcuna remora nel millantarne la primo genitura negando anche l’evidenza come al CE.DI.R., mentre non dimostra alcuna capacità operativa nell’affrontare i bisogni e le aspettative dei cittadini, anzi continua a volgere lo sguardo dinanzi ai veri problemi ed agli scippi che Reggio subisce in questi mesi. Si occupi il primo cittadino della “svolta”: della possibile chiusura dell’Aeroporto annunciata da un esponente del suo partito, si occupi della sede dei beni confiscati voluta a Reggio dal centrodestra e declassata altrove dal centrosinistra, si occupi del danno ai gazebo e dell’affidamento senza procedura pubblica del Miramare, si occupi dei rifiuti che abbondano per le vie della Città e della perdita di oltre 100 milioni per le opere pubbliche. Infine, ma forse prima di tutto, sarebbe opportuno evitare, quando si taglia il nastro di un asilo, il richiamo ai bimbi migranti annegati nel Mediterraneo affinché alla menzogna su un’opera, che non è frutto del lavoro di questo sindaco, non si accompagni anche la speculazione morale e sentimentale legata alla sofferenza ed al dramma umano”. Giuseppe Malara, Destra Per Reggio – Movimento Politico Militante.

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) “I prigionieri di contrada Scala e il ponte sul fiume Kwai”

(204) "Alleanza Calabrese non nasce per essere contro a prescindere. E’ connaturata in noi l’intenzione di essere sempre vicini ai cittadini e portare a galla le anomalie del territorio,

 

che dovrebbero essere risolte da chi ha scelto, crediamo liberamente, di amministrare e per questo è stato delegato dal voto dello scorso anno. Nei giorni scorsi siamo stati contattati da molti residenti di  contrada Scala, tra cui molti anziani. Crediamo che la maggior parte dei reggini non conosce l’esistenza di questa zona. E’ un budello che si contorce alla periferia di Reggio, tra Ravagnese ed Arangea, delimitato dalla fiumara Sant’Agata e il primo tronco di via Ravagnese Gallina. La strada comunale d’accesso dà la possibilità agli abitanti di percorrerla, affidandosi sempre alla speranza di non trovarsi qualche auto che provenga in senso contrario. Spazi angusti che non permettono ai mezzi di soccorso, come autoambulanze o autobotti dei vigili del fuoco, di accedere in caso di necessità. Tutto è affidato al caso. I cittadini sono prigionieri in casa propria. Eppure, nella parte alta di contrada Scala, ci sono palazzi di nuova costruzione, per i quali sono stati pagati anche nel 2015 gli oneri di urbanizzazione. Sono stati iniziati ed abbandonati i lavori di una strada nuova, la cui quota si ritrova oggi almeno 15 cm. più in alto della quota delle abitazioni. Questa nuova strada, abbandonata è però senza sbocco. Anche l’Enel ha abbandonato il lavori, lasciando i pali nuovi con quelli di legno. Percorrendo il pezzo più stretto della strada abbiamo notato una cabina con una pompa di sollevamento dell’acqua, monitorata da una telecamera, che al posto del lucchetto vede un pezzo di filo elettrico mantenerne la sicurezza. Tanto poi chi di competenza potrà parlare di sabotaggi vari nei confronti dell’amministrazione. Nella realtà che abbiamo potuto riscontrare esiste un’altra strada d’accesso, abusiva, un termine che negli ultimi mesi è conosciuto molto bene da Falcomatà, verso i prigionieri di contrada Scala. Corre sul greto della fiumara Sant’Agata. L’ingresso costituito da un pezzo di argine abbattuto, e sul percorso si notano molte falle nell’argine destro, vede lasciarci alle spalle un ponte mozzo sul greto, senza rampe. Ci addentriamo nel greto e il panorama è di una multi discarica, dove si mischiano spazzatura, eternit, televisori, plastica, ferro, piccoli water usati dalle scuole materne, rottami di automobili, mobili vari. Ci sono tutte le possibile tipologie di rifiuti e scarti. Alcuni di questi cumuli bruciano assieme alla nostra anima. Ci lasciamo alle spalle un odore acre, disgustoso che si è impossessato dell’aria. Questa strada, i cittadini reggini la percorrono ogni giorno. La strada c’è ma non dovrebbe esistere. E’ abusiva. Ognuno la percorre a suo rischio e pericolo. Ma questo passa il convento. Si parla di progettualità di mobilità sostenibili mentre ai Reggini prigionieri è impedito di uscire da casa. Con l’avvento delle piogge, anche questa strada abusiva diverrà impercorribile. Con l’inizio delle scuole il budello legittimo si trasformerà in un inferno. Questa è una periferia attenzionata, come le altre, dall’amministrazione. La gente è stanca. Disillusa. Non crede di essere a 500 metri dal ponte di Sant’Agata, rimanendo figli di un dio minore. Gli argini abbattuti rappresentano un pericolo grave per tutta la zona in caso di esondazioni. Ci prepariamo a qualche lutto cittadino. La Calabria dell’emergenza. La Calabria che vive sull’emergenza. La Calabria che trova nutrimento dall’emergenza. Intanto anche questi cittadini, figli di un dio minore, attendono supini che qualcosa si muove. Ma non si muove nulla. Il ruolo della politica è stato sempre quello di lasciare i cittadini sottomessi. La politica ci rende sottomessi affinchè si debba ricorrere a lei per ottenere un diritto che passa per favore. E fino a quando questi uomini terranno in mano il timone per Reggio e per la Calabria non cambierà niente. Lo scheletro del ponte sul fiume Kwai rimane a ricordarci questo, fino a quando la forza della natura si riapproprierà dei propri spazi, stendendo un velo pietoso su una delle tante vicende drammatiche che hanno segnato gli ultimi anni neri della Città". Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

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