Reggio di Calabria: Maiolino (Reggio Futura) “A breve l’inizio delle attività della Scuola Regionale dello Sport di Gallina”

(274) "Accolgo con piacere la notizia dell’imminente avvio della Scuola Regionale dello Sport, presso una delle due strutture comunali ubicate in Gallina (ex Facoltà di Agraria) che il Comune aveva già concesso in comodato d’uso oneroso al CONI.

 

Si tratta di una vicenda da me più volte sollecitata al Presidente della Commissione consiliare politiche Sociali e del Lavoro, Antonino Nocera, il quale proprio ieri, in mia presenza e di altri consiglieri (D’Ascoli, Minniti, Dattola, Caracciolo, Martino, Serranò, Misefari) ha presieduto l’audizione del Presidente del CONI Calabria Avv. Maurizio Condipodero, in merito ai verbali di consegna e consistenza delle due strutture a suo tempo consegnati al CONI. Quest’ultimo ha riassunto brevemente le azioni attuate negli ultimi mesi, preannunciando l’inizio di una prima attività di formazione dei dirigenti sportivi con l’apertura di uno dei due immobili, già ristrutturato e pronto all’utilizzo nell’arco di una decina di giorni. Si tratta di una prima iniziativa del CONI che darà certamente lustro all’intera comunità reggina ed in particolar modo all’intero rione di Gallina nonché allo sport cittadino. Infatti in un quartiere che soffre della lontananza rispetto al centro della Città, la Scuola Regionale dello Sport rappresenta un’occasione di riscatto e di esaltazione di tutto il territorio. Questa attività è fondamentale per avvicinarci al mondo dello sport e ai suoi valori che sono rappresentati dal CONI, rivolgendo una sempre più meticolosa attenzione verso le strutture sportive comunali presenti in Città. L’auspicio è ovviamente quello che si capitalizzi e si ristrutturi anche l’altro immobile, quello che per anni ha ospitato gli studenti della Facoltà di Agraria, affinché tutta la struttura possa divenire fiore all’occhiello dell’intero sport reggino e di rilancio per l’intero territorio di Gallina". Il Capogruppo di Reggio Futura e Consigliere comunale, Antonino Maiolino.

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: mantenuto il volo Reggio-Milano delle 7.25, l’opposizione in Consiglio “Si esulta per una non conquista: si pensi ad abbassare le tariffe e ad implementare i voli”

(273) "Apprendiamo con grande entusiasmo la scelta di Alitalia S.p.A di mantenere il volo Reggio Calabria – Milano delle 7.25 presso il Tito Minniti.

 

Volo di grande importanza strategica per i reggini, quale unico collegamento con il nord Italia. Questa scelta mostra, evidentemente, la sensibilità della società privata rispetto al coro unisono di voci che si è alzato nei mesi scorsi da parte di tutti i politici reggini appartenenti alle diverse parti politiche al fine di chiedere la permanenza del volo. Ma è davvero sorprendente assistere all'enfasi con cui si esulta per una vittoria solo latu sensu politica, laddove la vera conquista sarebbe rappresentata da una riduzione del costo della tariffa del biglietto e da una implementazione di nuovi voli! Prendiamo atto invece con estrema e sincera curiosità dell'affermazione dei rappresentanti del PD circa il Ministro Del Rio quale assessore aggiunto della città di Reggio Calabria. In effetti avremmo bisogno di una cooptazione dell'attuale assessore ai trasporti Quattrone, quasi mai presente  in riva allo stretto. Auspichiamo che magari si possa esultare nel medesimo modo per azioni politiche concrete quale ad esempio il cambio di rotta per il taglio dei fondi alla futura città metropolitana di Reggio Calabria.  La realtà invece è il nostro nuovo assessore aggiunto Del Rio ha confermato il taglio dei fondi, minimizzando sull'attuale situazione drammatica in cui versa la nostra città, forse non ben rappresentata attraverso gli scatti dei selfie che girano sul web. Dall’altra parta ha ammonito questa amministrazione sull'uso dei risorse economiche inutilizzate, una retorica che ha quale destinatario finale il sindaco, nella qualità di titolare del decreto Reggio, ma che ovviamente da "buon amico" ha evitato di rispondere alla sottile battuta del ministro. Rimandiamo l'affermazione al mittente e chiediamo il ripristino delle somme di nostra spettanza, visto che l'esiguità delle casse comunali non possono consentire tali simili tagli. Questa sarebbe una vera vittoria politica". I Consiglieri comunali di Reggio Calabria: Mary Caracciolo (F.I.), Antonino Maiolino (R.F.), Giuseppe D’Ascoli (R.F.) e Luigi Dattola (N.C.D.).

 

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Reggio di Calabria: le Associazioni scrivono al Sindaco “Abbiamo bisogno di spazi: ci dia la Casa delle Associazioni a Tremulini”

(272) Egregio Sig. Sindaco,

 

 

Premesso che

 

 

–       Il 29 Maggio 2013 un folto numero di associazioni e movimenti civici della città si sono incontrati a Piazza del Popolo. In quell’occasione, sulle gradinate della Piazza Lei c’era, seppure non abbia preso la parola.

 

 

–       In quell’occasione si affermava la necessità di promuovere valori sani della politica, fondati su competenze, meriti, storie limpide, credibilità, in modo da risanare le istituzioni di governo a tutti i livelli. Si esprimeva l’opportunità di ricostruire una Città stremata da anni di malgoverno partendo dal basso, assumendo impegni e responsabilità, elaborando progetti condivisi, stabilendo priorità, ripristinando un quadro di legalità, avviando nuove politiche per il lavoro, nuovi progetti di sviluppo sociale, nei servizi, nell’agricoltura, nell’artigianato, nel turismo.

 

–       Abbiamo allora avanzato la proposta di dar vita ad un’Assemblea pubblica permanente quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile che hanno a cuore il rilancio della nostra città su percorsi virtuosi. Purtroppo non avevamo allora, e non abbiamo tutt’ora uno spazio fisico in cui dar luogo a questa esigenza di incontro democratico e di partecipazione. Per questo motivo l’incontro del 29 maggio 2013 avveniva davanti ai locali della Casa delle Associazioni, in adiacenza a Piazza del Popolo; ed abbiamo rivendicato il dissequestro del cantiere, il completamento dei lavori di costruzione delle palazzine lasciate in un triste stato di degrado, la concessione degli spazi alle associazioni cittadine in qualità di bene comune. Nel periodo del Commissariamento

 

–       in data 4 luglio 2013, in occasione di un incontro presso la Sala del Consiglio Comunale, promosso dalla Rete delle Associazioni, si è riaffermata la necessità di dar luogo a forme di dibattito e di partecipazione democratica dei cittadini finalizzate alla ricostruzione di condizioni ordinarie e virtuose di vita e politica sociale; in occasione della stessa assemblea è stata avanzata alla Terna Commissariale la richiesta di spazi di incontro sociale pubblico, anche al fine di dar luogo ad una forma di Assise Pubblica Permanente, quale spazio di democrazia partecipata e di dibattito fra le forze della società civile, presidio di legalità, di confronto e sostegno all’opera di risanamento commissariale, di crescita culturale e politica per la Città di Reggio Calabria; e veniva assicurata è stata assicurata dal Prefetto Vincenzo Panìco la disponibilità della Sala del Consiglio Comunale, in forma gratuita, per gli incontri pubblici autogestiti da parte della Rete delle Associazioni, provvedendo alla definizione di uno specifico calendario.

 

Tutto ciò premesso, constatato che

 

–       ancora oggi mancano gli spazi pubblici richiesti;

 

–       che esiste da un anno un governo cittadino da Lei rappresentato;

 

–       che la Sua sensibilità sul tema era stata manifestata in diverse occasioni;

 

–       che le problematiche cittadine sono accentuate dall'assenza di momenti di partecipazione pubblica popolare alla gestione amministrativa della città, in contrasto con quanto indicato in campagna elettorale;

 

siamo a chiedere:

 

A)    la disponibilità del “Centro Polifunzionale di servizio alla residenza quartiere Tremulini”, nota anche come “Casa delle Associazioni” in adiacenza a Piazza del Popolo, previo completamento delle opere in tempi brevi; sarebbe auspicabile cconoscere i tempi per giungere alla sanatoria della situazione degli immobili che costituiscono un brutto segno di incuria nel Centro Città;

 

B)    di poter disporre gratuitamente della sala del Consiglio Comunale per poter dar luogo all’Assise Pubblica due volte al mese, ed in particolare  il primo ed il terzo venerdì di ciascun mese, nelle ore serali (ore 17:00- 21:00), con la possibilità di adattare il calendario comunicando per tempo eventuali date di interesse collettivo, quali l’11 Gennaio (ricorrenza Assemblea tenuta al CEDIR alla Sua presenza), il 25 Aprile (Festa della Liberazione), il 25 novembre (giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne), il 17 maggio (giornata internazionale contro l'omofobia); si chiede in particolare che la suddetta disponibilità sia assicurata con specifico deliberato, a valere per i prossimi cinque anni, onde garantire che l’esercizio degli spazi di democrazia partecipata possa trovare naturale attuazione. Naturalmente evitando di sovrapporre le iniziative alle riunioni istituzionali del Consiglio Comunale;

 

C)   di poter disporre, in alternativa, della saletta della Biblioteca Comunale, o altro spazio adeguato e situato in città, per iniziative culturali, conferenze stampa ed incontri organizzati dalle Rete delle Associazioni con gruppi limitati di partecipanti, a partire dal mese di Novembre;

 

D)   di poter disporre di spazi pubblici nelle ex circoscrizioni, per rendere praticabili forme di coinvolgimento popolare alla vita amministrativa a scala di quartiere.

 

Certi di un Suo sollecito riscontro, anche in ragione del fatto che delle vicende di cui sopra Lei era partecipe, e fiduciosi circa la Sua sensibilità, La invitiamo a dar vita in tempi brevi alle Consulte previste dallo Statuto comunale, anch’esse più volte promesse e mai attivate dalla gestione commissariale. Attraverso le pratiche vive, possono essere sperimentati nuovi modi di avere cura dei beni comuni che si trasformino in nuove forme di Statuti in cui le “comunità di lavoratori o utenti” siano finalmente protagoniste dei processi decisionali e promuovere un’idea concreta di cittadinanza attiva, non solo formale.

 

In attesa di un suo sicuro e e rapido riscontro, porgiamo i nostri ringraziamenti per la cortese attenzione ed i più cordali saluti.

Reggio Calabria, 12 ottobre 2015.

Altra Calabria, Riconquista Sociale, Laboratorio Politico – Patto Civico, Associazione Apodiafazzi, Ethos, Miti-LegaSud, Federazione cittadina dei Verdi, Associazione Magnolia. * Referente Altra Calabria.

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Reggio di Calabria: SUL “Presidenete e CdA di Villa Betania rifutano ogni confronto”

(271) "La Presidente ed il Consiglio d'Amministrazione di Villa Betania proseguono nell'attività discriminatoria rifiutando ogni confronto con il SUL per sfuggire agli interrogativi che questo sindacato pone da tempo.

 

È convocata per domani una riunione con i sindacati dalla quale la Presidenza di Villa Betania ha voluto escludere il SUL perché le posizioni che abbiamo espresso sono chiarissime e, certamente, non disponibili a provvedimenti dannosi per i dipendenti e per la stessa sopravvivenza della struttura riabilitativa. Domani la presidenza di Villa Betania ed altri sindacati sono pronti a firmare un accordo per procrastinare i contratti di solidarietà cui sono soggetti figure essenziali nella gestione della struttura e che sono fra quelli necessari per le norme per l'accreditamento dell'azienda e per il conseguente rimborso dei servizi da parte della sanità pubblica. La Presidenza di Villa Betania ed altri sindacati hanno già scelto di penalizzare queste professionalità indispensabili pur di evitare accuratamente la nostra presenza e (per ragioni per noi incomprensibili o, forse, indicibili) di :

 

 

1.     discutere di altri dipendenti che con le norme per l'accreditamento non hanno nulla a che vedere;

 

2.     accettare la proposta da noi presentata che prevede la messa in mobilità di quei dipendenti che possono transitare al pensionamento senza alcun problema e senza penalizzazioni di nessun genere, rendendo così inutili i contratti di solidarietà, realizzando un risparmio consistente ed aprendosi alla possibilità di un ricambio dentro la struttura con l'assunzione di nuove unità professionalizzate;

 

3.     verificare se Villa Betania  sia in possesso del DURC (documento di regolarità contributiva), indispensabile perché la sanità pubblica possa liquidare le spettanze per i servizi erogati e, conseguentemente, per la stessa sopravvivenza dell'Associazione Villa Betania;

 

4.     esaminare il bilancio dell'Associazione per verificare se le consulenze siano tutte indispensabili o se ci si può rinunciare, con il conseguente abbattimento di spesa;

 

5.     visionare lo stato delle forniture e degli appalti per verificare se possa esserci un risparmio sulle varie voci;

 

6.     chiarire se ci siano state situazioni di privilegio e di  trattamento non equo fra tutti i dipendenti in relazione alle qualifiche attribuite, ai livelli retributivi ed alle mensilità retribuite, dato che risulta una disparità di trattamento perfino sulle competenze arretrate;

 

7.     sollecitare la modifica della figura giuridica e dello Statuto dell'Associazione.

 

Abbiamo tentato in ogni modo di evitare uno scontro frontale con la Presidenza di Villa Betania senza alcun successo. Anzi, non abbiamo mai ricevuto risposte agli interrogativi posti pur essendo il primo sindacato per iscritti presso la struttura con una adesione organizzata pari ad oltre il 20% del personale dipendente. Infine vorremmo porre un interrogativo al Presidente ed alla Giunta Regionale, al Commissario Straordinario Massimo Scura ed ai Commissari dell'ASP reggina che vanno ad insediarsi: è possibile un intervento dell'autorità pubblica per imporre una gestione oculata se una struttura viene totalmente finanziata dai fondi pubblici della sanità, presta un servizio indispensabile alla collettività, crea una situazione di migrazione sanitaria verso la Calabria, ossia è una struttura che deve essere salvata e sostenuta"? Nuccia Romeo e Marinella Bova – RSA del SUL – ed Aldo Libri – Coordinamento provinciale SUL -.

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Taglio di 9 milioni al Decreto Reggio: ennesima gaffe dei politici locali”

(267) “Apprendiamo dal testo della legge di Stabilità che, dopo il taglio di 9 milioni di euro dello scorso gennaio, il Governo di centro sinistra con il disposto di cui all’art, 43 c. 15 penalizza il Decreto Reggio con una sottrazione di risorse di altri 6 milioni in tre anni.

 

Meno male che proprio partendo dal Decreto Reggio, per come annunciato dal sindaco qualche giorno addietro, l’amministrazione comunale intende ridare vigore al programma delle opere pubbliche per la Città; è questa l’ennesima gaffe di una dirigenza politica locale autoreferenziale che dimostra così di non avere alcuna contezza delle scelte che a livello nazionale operano per il territorio. Sarò forse che nel PD è prassi comunicativa diffusa che cose annunciate, come il “piano per il Sud”, vengano poi ignorate e disattese nei fatti con scelte diametralmente opposte? O, ancora, dovremo aspettarci la pantomima di qualche politico che faccia revocare quest’ennesimo taglio di fondi per poterlo subito vendere all’opinione pubblica  come la conquista di nuove risorse mentre, in realtà, si tratterebbe semplicemente della conservazione di una parte dei 110 milioni che il Governo Berlusconi finanziò sul Decreto Reggio nel 2004 per condivisione politica con Scopelliti Sindaco? Una misura questa che, senza ombra di retorica strumentale, continua a penalizzare la nostra Città e desta, già sotto il profilo tecnico, non poche perplessità almeno per due ordini di motivi: il primo, di carattere precipuamente programmatico riguarda la fattibilità di opere progettate ed inserite nella pianificazione strategica del Decreto Reggio, interventi la cui possibilità di realizzazione viene compromessa da un taglio delle risorse indiscriminato; il secondo motivo, non meno preoccupante e complesso, riguarda la difficoltà nel disporre di risorse irrinunciabili per il riavvio dei cantieri già in corso d’opera, pregiudicando così la ultimazione di opere importanti per il territorio. Dopo la perdita dei 90 milioni del Piano della Mobilità comunale e dei fondi per le opere sul risparmio energetico, il tutto nel silenzio di una distratta sinistra reggina, questa è l’ennesima occasione che dimostra come la compagine comunale abbia abdicato quel ruolo onorevole di difensori della Comunità anche al di sopra della partigianeria politica, mancando di contestare le scelte dei “compagni” finalizzate a depredare e penalizzare questo territorio. Si convochi d’urgenza un Consiglio comunale per deliberare contro il taglio delle risorse e per stabilire quale danno la Città abbia subito a causa del commissariamento politico ed i grave ritardo nell’ avvio della Città Metropolitana, chiedendo un giusto risarcimento per Reggio;  si vada oltre il timore di difendere programmi e risorse impegnate dal CentroDestra negli anni in cui il Governo Municipale avviava, proprio grazie allo sblocco del Decreto Reggio, opere strategiche e progetti per l’occupazione giovanile. Si prenda atto che le giuste e dovute rivendicazioni non hanno colore ma vanno manifestate con determinazione, come un atto di coerenza e di generosa volontà il cui destinatario è sempre la nostra Comunità”. Destra per Reggio – Movimento Politico Militante.

 

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Reggio di Calabria: Alleanza Cristiana Popolare “Falcomatà vanifica gli sforzi che il centrodestra ha profuso negli anni per Reggio”

(268) “Che fine hanno fatto tutti gli sforzi che il centrodestra ha profuso negli anni per catalizzare a Reggio centinaia di milioni di euro da spendere in grandi opere?

 

Oggi l’amministrazione Falcomatà sta anteponendo i propri interessi al bene pubblico. Eravamo riusciti a rimpinguare le casse del decreto Reggio e loro invece stanno lavorando al contrario, ben 110 milioni furono rifinanziati dall'allora Presidente del Consiglio Berlusconi per il bene della nostra città, risorse destinate ai cittadini! Anche il Palazzo di Giustizia (che era destinatario di 37 milioni di euro) beneficiò di un ulteriore finanziamento che fece arrivare l’ammontare totale a circa 60 milioni. E oggi cosa rimane di quegli sforzi? L’inesperienza di Falcomatà sta costando troppo caro ai reggini che vivranno in un Città metropolitana con un aeroporto (se ci sarà!) che funziona a singhiozzo, nella totale assenza di servizi primari. Ma chi sta governando questa città? Oggi dobbiamo assistere attoniti a scelte scellerate, stare a guardare una ghigliottina che taglia inesorabilmente risorse e nessuno fa niente. Chi si poteva permettere di sottrarre risorse o pensare di imporre politiche nazionali contrarie agli interessi del Sud quando al Governo c’era il centrodestra? Qualsiasi tentativo di screditare, in ogni senso, la nostra città e la nostra regione, trovava dei muri di resistenza e della gente pronta a combattere contro i salotti malati del potere. La Calabria, e Reggio in particolare, erano difese e protette e godevano di elevata stima riconosciuta a livello nazionale ed europeo. La proposta inserita nella legge di stabilità che riduce di 6 milioni di euro il contributo straordinario per Reggio Calabria (a questi bisogna aggiungere il taglio effettuato già a gennaio di altri 9 milioni) sarà un ulteriore mannaia. E loro, i signori locali del centrosinistra, stanno a guardare supini. Ci sembra assurdo che ogni qual volta che il Sindaco Falcomatà si rechi a Roma dal Ministro Delrio, puntualmente venga annunciato un taglio di risorse. Oramai, ahinoi, non ci stupisce più nulla e siamo certi che nelle prossime settimane i parlamentari del Pd annunceranno in pompa magna di essere riusciti a recuperare queste somme, ma permetteteci di ricordare che noi eravamo abituati a portare nuovi contributi per Reggio, non a perdere tempo a non farci scippare ciò che era stato ottenuto in passato”! Alleanza Cristiana Popolare.

 

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Reggio di Calabria: Movimento Dialogo Civile “Ancora una penalizzazione, ancora uno schiaffo del Governo Renzi alla nostra amministrazione”

(269) “Sei milioni di euro in tre anni, infatti, è il taglio previsto dalla Legge di stabilità presentato in Aula e che, dopo il meno 9 milioni di euro dello scorso anno, fa registrare un ulteriore sottrazione di risorse alla nostra città.

 

È strano, ma siamo sicuri che sia solo un caso, che il Premier Renzi tanto vicino al sindaco Falcomatá tagli risorse a comuni in difficoltà salvo poi stanziare milioni e milioni di euro per Roma e Milano, guarda caso due città in cui proprio nel 2016 si dovrà tornare al voto. Il taglio di questi fondi del Decreto Reggio rischiano di affossare economicamente e socialmente la nostra città poiché incidono, negativamente sulla realizzazione di opere progettate ed inserite in una pianificazione strategica  che le Giunte di centrodestra avevano predisposto concependo una città moderna e funzionale. Molti cantieri bloccati, inoltre, rischiano di non poter ripartire per la mancanza delle somme necessarie. Al Sindaco Falcomatá l'ingrato compito di spiegare ai reggini perché, il Governo suo amico, continua a rifilare solo umiliazioni ad una popolazione già sfiancata da un commissariamento ingiusto e da una tassazione cittadina alle stelle per volontà della stessa Commissione. Rimpiangiamo i tempi in cui la nostra città "pesava" nelle decisioni dei Governi nazionali, sembrano lontani anni luce gli anni del centrodestra quando con caparbietà ed impegno il sindaco Scopelliti riusciva ad ottenere dal governo Berlusconi il rifinanziamento del Decreto Reggio per 110 milioni di euro con fondi destinati al nuovo palazzo di giustizia, al dissalatore, alla riqualificazione cittadina, attraverso un rapporto privilegiato tra governo centrale ed ente locale che, su scala nazionale, contava e si faceva “sentire”. L'Amministrazione comunale attuale troppo concentrata ad appropriarsi dei successi del centrodestra, dovrebbe invece spiegare ai reggini perché  90 milioni del Piano della Mobilità comunale sono andati perduti, perché il processo di dismissione del patrimonio edilizio comunale fonte di risorse per il comune è ad oggi paralizzato: questa amministrazione, in sintesi, continua a non produrre nulla a favore della comunità reggina, sbandierando meriti e successi inventati e non difendendo la città di fronte alle continue ed arroganti prevaricazioni del Governo Renzi”. Movimento Dialogo Civile.

 

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Reggio di Calabria: Centro Studi Tradizione Partecipazione “Preoccupati per l’ulteriore tagli del Governo Renzi ai fondi del Decreto Reggio”

(269) “Desta tanta preoccupazione e sconcerto la notizia dell'ulteriore taglio al finanziamento del Decreto Reggio da parte del Governo di centro sinistra di Matteo Renzi.

 

Ai 9 milioni che erano stati decurtati pochi mesi fa, ahinoi, questa Finanziaria prevede un taglio di ben altri 6 milioni di euro che peseranno come un macigno sull'economia cittadina. Mentre le imprese falliscono, le attività commerciali sono costrette a chiudere, l'economia cittadina boccheggia, il Partito Democratico penalizza ancora una volta la Città di Reggio Calabria. Ci chiediamo come sia possibile che il Sindaco Falcomatà, compagno di partito e amico dichiarato di Matteo Renzi, non faccia nulla per difendere il tanto bistrattato Comune. Abbiamo assistito al taglio dei voli sul nostro scalo aeroportuale, alla fase agonizzante dell'Atam sventata all'ultimo minuto dopo che si è atteso per ben 7 mesi che il Governo autorizzasse un contributo concesso dalla passata giunta regionale di Scopelliti, cosa dovrà ancora accadere prima che il Sindaco si svegli e decida di fare il proprio dovere di primo cittadino andando a battere i pugni sul tavolo del Governo nazionale per portare a Roma le istanze della Comunità Reggina? Sono lontanissimi i tempi in cui la politica locale dialogava senza timore col Governo centrale e portava risultati e milioni per il Comune. Sono lontani i tempi del Governo Berlusconi, quando il Decreto Reggio, grazie ad un Sindaco capace, otteneva un rifinanziamento di ben 110 milioni di euro. Non ci aspettiamo grandi cose da questa Amministrazione Comunale, ma almeno metta da parte la politica dei selfie ed inizi a dare risposte. Reggio ne ha bisogno! Ci auguriamo che chi ha il dovere, in quanto forza di Governo, di difendere Reggio, riesca a convincere Renzi a non penalizzare ulteriormente la nostra Città, ma chiediamo che gli anonimi parlamentari reggini del Partito Democratico, ci risparmino almeno comunicati stampa di giubilo per essere riusciti nell'impresa di non farsi scippare questo contributo: eravamo abituati a ben altre imprese, prima del vostro arrivo”! Centro Studi Tradizione Partecipazione.

 

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Reggio di Calabria: Calabrò (Movimento Dialogo Civile) “ATAM: una vittoria che viene dal centrodestra”

(266) “La Giunta Falcomatà, scongiurato il fallimento dell'ATAM con una pronuncia da parte del Tribunale di Reggio Calabria, esulta teatralmente, rivendica e si appropria di meriti che non sono frutto del suo lavoro

 

ma di un lavoro certosino da parte della Giunta regionale di centrodestra al governo nell'autunno del 2014. La conferenza stampa, infatti, tenuta a Reggio Calabria a Palazzo Campanella il 6 novembre  2014 dall'assessore regionale ai trasporti Fedele in cui aveva annunciato lo stanziamento di 208 milioni di euro per il potenziamento e il miglioramento dei trasporti in tutto il territorio calabrese,avrebbe potuto essere l'epilogo positivo di una vicenda annosa. Lo stesso amministratore unico dell'ATAM, Prof. Antonino Gatto, presente alla conferenza stampa, aveva detto che il provvedimento deliberativo della Giunta regionale avrebbe evitato il fallimento dell'azienda municipalizzata e il licenziamento dei lavoratori. Nuova linfa per la viabilità cittadina e la speranza di concretizzare importanti novità come, per citarne solo qualcuna. L'utilizzo del pullman scoperto. L'apertura di nuove stazioni in punti nevralgici della città,e così via. Tutto lavoro del centrodestra, rimasto fermo per lunghi mesi, che rischiava di essere vanificato per la lungaggine irresponsabile della giunta Falcomatà nel presentare al Tribunale i documenti necessari. Ora si esulta e ci si vanta di avere salvato l'azienda dimenticandosi delle proprie colpe. Fossero stati almeno riguardosi e riconoscenti per il grandissimo impegno profuso dai predecessori che hanno costruito l'iter amministrativo andato a buon fine. Noi di Movimento Dialogo Civile siamo felici che il nostro lavoro concreto abbia dato frutti finalmente,ancora più felici per i lavoratori e le loro famiglie che hanno sopportato disagi e sofferenze e invitiamo l'attuale Giunta comunale, però, con fermezza ad utilizzare nell'immediato i soldi "liberati" per garantire il benessere dei propri cittadini. Bisogna finirla di sedersi sugli allori degli altri e lavorare seriamente per la città”. Giuseppe Calabrò, Movimento Dialogo Civile.

 

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Reggio di Calabria: Morabito e Dalmazio (Alleanza Cristiana Popolare) “Reggio è una città in coma. Diminuiscono i residenti e le attività commerciali cessano”

(258) Riceviamo e pubblichiamo. "La manifestazione del centrodestra reggino è figlia di un malessere che da qualche tempo si avverte in città.

 

Solo chi vive Reggio e non chi sta nelle chiuse stanze di palazzo San Giorgio può capire perché parecchie centinaia di reggini hanno risposto presente alla chiamata dei movimenti di centrodestra. E non sarà certamente la poco nobile disquisizione se i presenti all’iniziativa sono stati 500 o 900, che appassiona, per modificare lo stato di malessere che alberga nella maggioranza dei reggini. Negli ultimi 3 anni (2013-2015) sono stati circa 6000, i nostri concittadini che hanno deciso di lasciare la nostra città, per cercare di regalarsi un futuro migliore. La diminuzione dei residenti è un gravissimo campanello d’allarme. Ad un anno dalle votazioni è il momento di iniziare a fare un primo bilancio. Che ascoltando i reggini, è fallimentare. Non solo il saldo negativo sui residenti, ma anche le attività commerciali stanno scomparendo. E’ notizia recente che due attività importanti della città cesseranno le loro attività. Si aggiungono alle tante di questi ultimi anni, aziende storiche della città che hanno chiuso i battenti nell'indifferenza delle Istituzioni locali. Queste notizie devono far riflettere, devono far capire quanto nefasto sia stato il commissariamento voluto e sostenuto dal Partito Democratico locale e nazionale. I commissari non hanno portato nessun segnale di novità, anzi, nessuna risposta concreta. Ma quest’Amministrazione dei selfies, aveva promesso la "Svolta", che Reggio sarebbe rinata, ed invece si sono rivelati solo un  manipolo di ragazzetti inadeguati a costruire un futuro per la nostra comunità. La più grande azienda della città nell'ultimo decennio era stata il comune che con le sue politiche di attrazione e d’investimenti messi in campo aveva fornito risposte importanti ai reggini, ma soprattutto aveva consegnato una speranza. Quei 6000 reggini in meno, oggi, sono la dimostrazione della sconfitta di una parte della politica, quella che è stata capace di vincere solo grazie ad interventi esterni. Il nostro pensiero non può non andare agli anni in cui il centrodestra guidava la citta', quando la nostra Reggio era viva, con i reggini consapevoli di vivere ed operare in una comunità che aveva un futuro certo. Oggi, invece, dopo un anno la città ha ben chiaro lo scenario e la riuscita della manifestazione è un chiaro esempio". Mimmo Morabito e Silvestro Dalmazio (Alleanza Cristiana Popolare). 

 

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Reggio di Calabria: Maggioli Tributi, c’è la proroga per i 12 lavoratori. I dipendenti: “Grazie all’Amministrazione comunale, adesso la soluzione definitiva”. De Stefano (Uiltucs): “Pronti a dare il nostro responsabile contributo”

(257) «Quando le forze politiche presenti nelle istituzioni si uniscono davanti alle persone e non si dividono davanti ai colori, allora sì che si risolvono i problemi.

 

Uno di questi casi è quello che riguarda il futuro lavorativo di noi 12 dipendenti della Maggioli Tributi spa, nel quale si è fatto fronte comune per il rinnovo trimestrale del contratto di servizio scaduto il 30 settembre scorso. Plaudiamo per questo primo risultato e sproniamo per raggiungere quello finale: la nostra definitiva stabilizzazione». Ad affermarlo sono i 12 lavoratori impiegati nella società partecipata dal Comune ed attiva nel settore della riscossione tributi, esultanti dopo l’insperata proroga del rapporto fra la stessa azienda romagnola e il medesimo Palazzo San Giorgio nel servizio “Gestione globale del ciclo delle violazioni del codice della strada del Comune”. «Ringraziamo la giunta comunale, specialmente il sindaco Falcomatà e l’assessore al Bilancio Neri, ma anche la maggioranza, in particolare il consigliere delegato alle società partecipate Gangemi e quello alla Città metropolitana Mauro, e tutti coloro che si sono battuti in questa vicenda» specificano i 12. «Però adesso si tratta di trovare una soluzione definitiva che vada oltre questi tre mesi e che ci dia sicurezza per il futuro. Consapevoli dell’impegno già dimostrato dai nostri rappresentanti al Comune, attendiamo fiduciosi ed allo stesso tempo monitoriamo la situazione» concludono i lavoratori della Maggioli Tributi spa. «C’è una cauta soddisfazione» afferma Sabrina De Stefano, la segretaria provinciale della Uiltucs che sin dall’inizio ha seguito la vertenza negli uffici di via Sbarre inferiori e via Gebbione. «Non ci accontentiamo, ovviamente. Questi tre mesi sono una boccata d’ossigeno per i 12 e per le proprie famiglie ed apprezziamo quanto fatto dal Comune. Ma non possono assolutamente bastare e serve qualcosa di più stabile e duraturo. Nel frattempo che a Palazzo San Giorgio si rifletta e si agisca, i 12 continueranno a lavorare con impegno e professionalità come sempre fatto. Noi siamo per la conferma anche perché abbiamo davanti unità già formate ed esperte che potrebbero aiutare il Comune in un settore essenziale e strategico come la riscossione dei tributi derivanti da infrazioni stradali, specialmente in un periodo di difficoltà economica per l’ente come questo» aggiunge. «Quale sarà il rapporto fra il Comune e la Maggioli Tributi spa e fra lo stesso e i 12 lavoratori? Staremo a vedere. A noi interessa che 12 persone non perdano il proprio lavoro. Perché, come diciamo spesso, il lavoro non è solo sostentamento personale e familiare, ma anche dignità. Non ci resta che rimanere vigili in questa vertenza, pronti come sempre a dare il nostro responsabile contributo di analisi e di proposta» conclude la De Stefano.

 

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “La Spallata: voglia di riscatto sociale”

(255) "Nei momenti di grande difficoltà e di degrado sociale, quando la politica che ha responsabilità di Governo appare incapace e distratta da interessi di parte, la Democrazia indica nella partecipazione popolare la via maestra da percorrere a tutela della Comunità.

 

Destra Per Reggio ha condiviso con gli altri Movimenti politici la manifestazione in Piazza del 10 ottobre, di fronte al palazzo del Municipio, insieme ai tanti che hanno voluto testimoniare come dalla voglia di riscatto sociale e di Verità possa e debba rinascere la speranza della Comunità reggina. I due temi fondamentali rispetto ai quali, in meno di un anno, la sinistra cittadina è riuscita ad aggravare ancor di più la situazione rispetto ai commissari rimangono quelli della tassazione insostenibile che grava sulle famiglie e sulle aziende produttive e la perdita dei finanziamenti cui si associa il  blocco delle opere pubbliche. Sul fronte fiscale è stato acclarato di come bloccando la dismissione del patrimonio e la definizione dei condoni edilizi il comune abbia rinunciato a recuperare fondi per circa 90 milioni che rappresentano risorse finanziarie tali da colmare il disavanzo ed consentire di attenuare il carico fiscale per i reggini. A questa insipienza si associa la supponenza di un sindaco che, pur facendo pagare profumatamente i servizi, pensa di risolvere il problema del degrado che i residenti vivono quotidianamente, con slogan ed improvvisazioni di circostanza, ignorando la mancanza completa di manutenzione e di pulizia dei quartieri che, soltanto per gentile concessione del “dominus”, raramente usufruiscono di sporadici interventi. Purtroppo sempre sulla scia di questa incapacità amministrativa e miopia politica si è consumata la perdita di oltre 100 milioni di stanziamenti pubblici destinati ad opere strategiche, un danno quello del definanziamento che ha riguardato il Decreto Reggio, le opere per il risparmio energetico il Piano della Mobilità, il progetto di avanguardia urbana di intubata della stazione ferroviaria che avrebbe consentito di restituire il fronte mare alla Città e ricongiungere il lungomare con il cantiere del Parco lineare sud, quest’ultimo fermo da tre anni. Un danno aggiunto quello dei cantieri fermi e dei progetti annullati, dalle aste del Calopinace al ponte tra Gallico e Catona, alla caserma Duca D'Aosta oggi luogo di delinquenza e rifugio dei disperati come la Caserma ex 208 opera epocale dell' amministrazione di centrodestra. Tutto fermo; in compenso il primo cittadino ha ben pensato di annunciare l’annullamento di un'opera simbolo nell’ area del Mediterraneo: il WaterFront ed il museo del mare, già finanziati per oltre 50 milioni. Tutte azioni a danno della Città e che rischiano di pregiudicare nei fatti quella conquista del Centro Destra di governo che è la Città Metropolitana, unica vera prospettiva per quel futuro a cui la Comunità reggina non può rinunciare; si è detto senza timore di smentita che anche su questo siamo in colpevole ritardo di ben due anni, con pregiudizio di milioni di finanziamenti cui Reggio ancora non può accedere. Prenda atto chi siede in Consiglio comunale che, dopo tre anni di commissariamento politico, la misura è colma e la presenza di centinaia di cittadini, coinvolti dai movimenti militanti e non da personaggi che rappresentano il potere o le prebende, lo dimostra in modo inequivocabile. E’ tempo per il Centro Destra di assumere ruoli e responsabilità a difesa di Reggio, continuando sul percorso tracciato e condiviso con la testimonianza della folla in piazza che ha rivendicato quel risarcimento che il Governo nazionale deve ad una Città sofferente e penalizzata, prima da un commissariamento ed ora da un’amministrazione incapace di interpretare i bisogni e le aspettative della Comunità". Destra per Reggio.  

 

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Reggio di Calabria: Marra (MAA) “Noi presenti alla Spallata perchè invitati da Alleanza Calabrese

(254) “Dopo tutte le critiche ricevute nelle ultime dodici ore della nostra presenza alla Manifestazione di ieri pomeriggio a Piazza Italia, intendo precisare che noi eravamo presenti esclusivamente per l'invito di Enzo Vacalebre Presidente

 

di Alleanza Calabrese chiarendo che noi siamo di “destra“ quella destra che non scende a compromessi con nessuno e siamo ben lontani da quei partiti che si definiscono di Centro Destra anche perché finiranno come la nascita del Terzo Polo di anni fà; la mancata presenza dell’NCD e di tutti i consiglieri comunali di minoranza eletti dal popolo ad esclusione di Massimo Ripepi e Lucio Dattola, fa capire che c'è qualcosa che non funziona in città anche perché dopo tutto quello che si legge sui social network i movimenti partecipanti alla suddetta manifestazione sarebbero schiavi di Scopelliti, del suo vecchio staff e dei  suoi ex assessori. Prendo quindi le distanze sia dalla vecchia amministrazione di centro destra ed in particolare dall'attuale di centro sinistra che ne ha combinate di tutti i colori criticando la trasparenza e legalità delle vecchie amministrazioni e volendosi lei stessa superare con le vicende del Miramare e dello staff del Sindaco. Quello che mi sta a cuore e che ha visto la partecipazione del “M.A.A.” a questa manifestazione sono stati i disastri e gli imbrogli di una sinistra che ha distrutto la città e sta facendo continuare lo scorso Commissariamento durato due anni. Noi al momento non vogliamo le dimissioni del Sindaco Falcomatà, ma vogliamo visto che lui e la sua giunta sono stati eletti dal popolo, che dimostrino di saperlo fare altrimenti abbiano il coraggio di lasciare gli incarichi a qualcuno che di pratiche amministrative e burocratiche se ne intende”. Il Presidente del M.A.A., Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Bruzzaniti ed Arcadi (Forza Italia Giovani) “Orgoglio e soddisfazione per la nomina di Giuseppe Romeo”

(256) “I Coordinamenti Cittadino e Provinciale Forza Italia Giovani Reggio Calabria esprimono grande orgoglio e soddisfazione per la designazione dell'ardorese, già vice-coordinatore Regionale F.I.G., Giuseppe Romeo quale Presidente Nazionale Studenti per le libertà.

 

La sua nomina, frutto del grande impegno politico ed universitario profuso in questi anni, rappresenta, per Forza Italia giovani Calabria e per la provincia di Reggio, l'ennesimo tassello di un percorso di crescita già avviato da qualche tempo . Certi della passione e della competenza con cui saprà interpretare questo nuovo incarico, non possiamo che augurargli da da amici e conterranei, ancor prima che da membri dello stesso partito, grandi successi e soddisfazioni, a cominciare dal prossimo rinnovo del CNSU”. Francesco Bruzzaniti e Raffaele Arcadi, Coordinatori provinciale e cittadino F.I.G. Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: aeroporto “Tito Minniti”, i corsisti sciolgono il sit-in di protesta

(252) "Dopo giorni di protesta i candidati all’assunzione settore sicurezza, vincitori di bando pubblico, hanno deciso di sospendere l'assemblea permanente tenutasi presso il Tito Minniti.

La protesta, nata proprio dentro l’aeroporto al fine di vedere la loro posizione lavorativa regolarizzata, negli ultimi giorni si è diffusa a macchia d'olio arrivando a sensibilizzare, viaggiatori in transito, operatori, addetti aeroportuali e cittadini, i quali, nel corso della manifestazione non hanno perso occasione per mostrare la loro solidarietà. Nel corso della manifestazione dell'assemblea permanente, viste le dimissioni del Presidente e di parte del Consiglio Direttivo, i corsisti hanno chiesto di poter incontrare i soci che compongono il CdA. Quindi grazie alla mediazione degli uffici della Digos di Reggio Calabria che ha reso possibile tale richiesta, alcuni delegati dei manifestanti hanno incontrato il presidente della Provincia in qualità di socio di maggioranza nella società di gestione aeroportuale, per trovare assieme una soluzione lavorativa. L’incontro che si è tenuto presso le stanze della Provincia è durato alcune ore, nelle quali il Presidente Dott. Raffa, dopo aver chiesto quale fosse realmente la situazione e dopo aver accertato l’andamento dei fatti, ha fatto il punto della situazione prendendosi carico della situazione creatasi poiché ha ritenuto motivate e fondate le richieste dei corsisti, quindi ha provveduto indirizzando agli uffici del CdA dell’aeroporto un ulteriore sollecito affinché la situazione rientrasse nei normali canoni di legalità. Successivo all’incontro con il Presidente, i delegati hanno potuto incontrare il Dott. Zavettieri ed il Dott. Campisi i quali resisi conto immediatamente della situazione hanno ulteriormente rafforzato la posizione della Provincia esortando il CdA ha compiere l’ulteriore passo definitivo nel regolarizzare la posizione dei corsisti. Al termine del CdA tenutosi in aeroporto, grazie alla sensibilità personale del Dott. Basile, i corsisti hanno avuto la possibilità di parlare con il delegato Regionale, il quale, dopo aver illustrato le attuali condizioni, si è impegnato personalmente, a seguito delle elezioni del CdA ha convocare tutti i corsisti per comunicare loro le nuove direttive che il CdA intenderà adottare fin dall’inizio della presa in carico della direzione dell’aeroporto, lo stesso si è mostrato possibilista sulle future assunzioni affermando che in effetti con l’assunzione oltre al ripristino della normalità si otterrebbe un sostanziale risparmio economico. Alla luce di queste dichiarazioni, e consapevoli che fino all’insediamento del nuovo CdA niente potrà cambiare i dimostranti decidono temporaneamente di sciogliere il sit-in in atto presso l’aeroporto. Intanto in agenda, lunedì 12 cm, incontreranno il Sindaco per capire quale sia l’orientamento del primo cittadino e quali impegni esso intenda prendere affinché si possa tutelare il diritto al lavoro dei candidati vincitori bando inoltre chiederanno quali iniziative, il comune, tramite il proprio delegato intenderà intraprendere affinché si possa risolvere positivamente e velocemente la situazione di disagio di queste 13 famiglie che da circa due anni aspettano di poter lavorare cosi come gli toccherebbe per diritto e da precontratto già firmato. Giorno 14 cm, vi sarà il CdA con il quale si nominerà il nuovo Presidente della Sogas, in occasione di tale evento, i corsisti annunciano che a partire da tale data riprenderanno il sit-in affinché da subito la nuova Presidenza possa prendere atto della situazione. I rappresentanti di della manifestazione concludono dichiarando che, sono certi che insieme si possa arrivare alla soluzione che tutti ci auspichiamo e che anche nella nostra città si può ottenere giustizia e legalità. Ringraziamo le forze politiche che sono intervenute in aeroporto dando voce alla nostra protesta, e con la presente vogliamo ringraziare e dare appuntamento al 14 di questo mese, a tutti coloro, che prendendo a cuore il nostro disagio, in questi giorni hanno mostrato e manifestato stima e solidarietà nei nostri confronti". I corsisti.

 

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Comune di Reggio di Calabria: l’opposizione “Un’oretta di pioggia e sembrava di essere a Venezia con l’acqua alta”

(253) "L’immagine di una città al collasso è quella che si è presentata agli occhi della gente stamattina.

 

È bastata un’oretta di pioggia copiosa per trasformare le strade di Reggio Calabria in bacini colmi di acqua da fare invidia al noto fenomeno di “Acqua Alta” di Venezia. Ci rammarichiamo che nonostante tali disagi siano stati più volte denunciati in seno ai luoghi istituzionali, ovvero in seno alle Commissione Consiliari preposte, poco si è fatto fino ad adesso in modo da garantire la risoluzione del problema in modo efficace ed efficiente. Eppure è noto che uno dei maggiori problemi concerne gli interventi di spurgo, disostruzione, pulizia dei punti di captazione e delle caditoie al fine di assicurare la piena disponibilità delle sezioni utili per il deflusso delle acque, come anche il servizio di pulizia delle erbe infestanti in luoghi non destinati al verde (marciapiedi, banchine stradali, strade asfaltate, etc.) che dovrebbe essere interessato dall’operazione di diserbo continuo delle zone in cui le piante infestanti tendono preferibilmente a svilupparsi.  Fino ad oggi evidentemente non si è operato in modo sistematico da parte dell’amministrazione, ma solo in modo emergenziale, nonostante le continue sollecitazioni. Tale modus operandi definibile “a tampone” non garantisce evidentemente lo scorrimento delle acque piovane e provoca ingenti danni alla nostra città. In particolare, sono sempre le zone periferiche ad essere maggiormente investite dal problema con strade che si trasformano repentinamente in pericolosi torrenti. L’auspicio è che l’amministrazione individui un piano di intervento generale  in modo da garantire il normale deflusso delle acque, per una città che deve dimostrare nei fatti e nella quotidianità di essere Città Metropolitana. Vorremmo che l’adesione del Comune alla settimana Europea della Mobilità Sostenibile avvenuta nel mese di settembre fosse davvero una via praticabile dalla nostra città e non invece una delle tante idee meramente utopistiche". I consiglieri comunali di Reggio Calabria: Mary Caracciolo (Forza Italia), Massimo Ripepi (Forza Italia), Antonino Maiolino (Reggio Futura), Antonino Matalone (Reggio Futura), Giuseppe D’Ascoli (Reggio Futura), Pasquale Imbalzano (NCD), Luigi Dattola (NCD) e Lucio Dattola.

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, Paviglianiti “Noi al fianco dei lavoratori”

(244) "Siamo alle solite, al peggio non c’è mai fine, sembra infatti inevitabile la chiusura dell’ Aeroporto dello Stretto “Tito Minniti” di Reggio Calabria,

 

dopo che il Consiglio d’Amministrazione dell’ENAC ha deliberato l’avvio del procedimento di decadenza della gestione alla Società SOGAS, se entro il 15 ottobre 2015 la stessa SOGAS non avrà dimostrato di soddisfare i requisiti economico-finanziari necessari al mantenimento della gestione, a fronte del tempo trascorso senza che siano state presentate all’ENAC evidenze concrete. Ciò è inaccettabile e getta ulteriori ombre sulla Reggio Città Metropolitana, ma la beffa maggiore è che come al solito a pagarne il prezzo più caro sono sempre i più deboli, ovvero i Lavoratori, da indiscrezioni giunte sembra infatti che gli stessi vantino già il mancato versamento delle ultime cinque mensilità di stipendio, ci chiediamo in questo scenario a cosa andranno incontro queste persone. Dalle guerre è noto che i Generali quando hanno avuto bisogno di distribuire responsabilità le hanno addossate alle truppe. Al pari dei discussi Generali oggi questa nostra Nazione, è governata da Dinosauri della Politica e da Dirigenti che occupano posti d’oro con stipendi da Nababbi, ma quantomeno dalle discusse capacità Gestionali, ne conosciamo ormai bene le solite scuse di rito campate in aria da chi doveva fare ma non ha fatto, tanto basta gettarla a chi era prima, o a chi verrà dopo, o semplicemente a chi stava sotto. Bravi piccoli “Generali”, ricordatevi che la storia è sempre stata scritta dai vincitori, e che il vostro sistema, ormai noto ai più, comincia a non funzionare, ormai il Popolo da anni ha acquisito consapevolezza aprendo gli occhi, siamo quindi sempre più convinti che la storia è destinata a cambiare. Nella speranza che questa amara vicenda possa trovare una soluzione che scongiuri la chiusura del “Tito Minniti”, Noi di Forza Nuova ci schieriamo a fianco dei Lavoratori esprimendo solidarietà alle loro famiglie, e precisando che vigileremo su questa situazione, poiché riteniamo impensabile e dannosa l’interruzione anche momentanea dell’attività aeroportuale". Umberto Paviglianiti, Segretario provinciale Forza Nuova Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Destra per Reggio “Quando la politica è incapace ecco che la partecipazione popolare democratica è a tutela della comunità”

(241) Nei momenti di grande difficoltà e di degrado sociale, quando la politica che ha responsabilità di Governo appare incapace e distratta da interessi di parte,

 

la Democrazia indica nella partecipazione popolare la via maestra da percorrere a tutela della Comunità. Per tale precipua considerazione Destra Per Reggio ha inteso promuovere e partecipare alla manifestazione che vede la Destra reggina in Piazza, di fronte al palazzo del Municipio, al cospetto di quel San Giorgio che, asta tesa e drago sconfitto, ricorda come dalla lotta nasca il Destino di un popolo. Vi è un’Idealità che accompagna il nostro Agire, una condivisione di intenti con tutte le altre organizzazioni che hanno inteso dar vita e aderire a questo momento di contestazione ma, soprattutto, di confronto e dibattito teso ad individuare un percorso politico di riscatto e di Verità. Dopo tre anni di abbandono della Città, Reggio deve trovare occasioni costruttive e di giusta rivendicazione, prima fra tutte la Dignità e il diritto all’autodeterminazione fuori da giochi di potere. Crediamo che da queste considerazioni si possa partire, da questa manifestazione la capacità di dimostrare che quando dai palazzi di governo non si tutela Reggio, i Reggini coraggiosi assumano il compito di farlo dalla Piazza, dall’agora, da quei luoghi dove sia la voce del bisogno e della Giustizia a fortificare le volontà. Ci saremo perché questa è la nostra Destra, una risorsa per la nostra Comunità, un pugno di Uomini da sempre in prima linea nella lotta politica condotta a viso aperto e nel costante impegno  finalizzato a riscattare dal bisogno e dalla emarginazione questo territorio. Destra per Reggio – Movimento Politico Militante.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Dieni (M5S) “Incontro all’Enac ennesimo fiasco degli amministratori calabresi”

(240) “A quanto pare la sinistra calabrese di lotta e di governo in visita all’Enac è tornata senza concludere molto”

 

con queste parole la parlamentare reggina del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta la spedizione romana dei rappresentanti del Comune e della Provincia di Reggio Calabria e della Regione, alla ricerca, dall’Ente Nazionale dell’Aviazione Civile, di rassicurazioni circa il destino dell’Aeroporto dello Stretto. “Mario Oliverio, Giuseppe Raffa, Giuseppe Falcomatà, Armando Neri, Riccardo Mauro, Demetrio Battaglia, un drappello fin troppo nutrito per il risultato raccolto. E Sebi Romeo, che lancia grida di giubilo è francamento un po’ troppo rispetto a ciò che è stato ottenuto. Ossia nulla. La realtà è che, come i musicanti di Brema, andarono per suonare e furono suonati. Il gruppo avrebbe avuto rassicurazioni sul fatto che l’aeroporto Tito Minniti viene considerato uno scalo strategico a livello statale. Peccato che questo si sapeva già da più di un mese, visto che tale previsione è nel Piano Nazionale Aeroporti. Dall’Enac dunque nient’altro che il replay di quanto già era stato comunicato dalla stampa: l’aeroporto è strategico, la Sogas è un bidone. Ma ovviamente l’interesse dei nostri politici è quello di mantenere in piedi il baraccone della Sogas. Non certo per i dipendenti. Si tiene in piedi il circo per l’indotto politico e per le clientele”. “Oliverio, per conto suo”, continua la deputata pentastellata, “promette di usare i fondi europei per attirare i vettori. Eppure mi sembra si abbia avuto prova che tutte le sovvenzioni del mondo senza un piano di sviluppo industriale e territoriale non servono assolutamente a nulla. Ma se davvero si fosse voluto pensare ad un progetto articolato per lo sviluppo di Reggio e del suo aeroporto, perché non coinvolgere in questo processo anche le forze di opposizione? Perché non attivare anche l’area di Messina? Perché non puntare ad un disegno integrato della mobilità, in modo da rendere un po’ più semplice la vita ai cittadini e turisti che vogliono usare l’aeroporto di Reggio? Alla Camera si è discussa la settimana scorsa una mozione, ossia un atto di indirizzo al Governo, per rafforzare il sistema di trasporti nella nostra Regione. Non mi stupirebbe se la nutrita delegazione calabrese (fatta eccezione, si spera, per l’on. Battaglia) l’avesse appreso dai giornali viso che non mi risulta un particolare impegno delle istituzioni reggine in questa occasione. In compenso, grazie al Pd di Oliverio e Falcomatà, col concorso dell’Ncd e dell’ on. Gentile, la maggioranza ha approvato in quella sede  un impegno in cui si torna a parlare di ponte sullo Stretto, opera inutile dato che collegherà le reti infrastrutturali di Sicilia e Calabria, degne di paesi in via di sviluppo”. “Ancora una volta” conclude l’on. Dieni “oltre ai proclami la sostanza è ben poca. Si spera che l’incapacità dei nostri politici non trascini, nonostante il Piano nazionale e le rassicurazioni dell’Enac, l’Aeroporto dello Stretto in un inarrestabile declino”. * Ufficio Stampa.

 

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Dieni (M5S) “Disastro annunciato, le responsabilità sono politiche”

(229) “L’avvio da parte dell’Enac del procedimento di decadenza della gestione che riguarda la Sogas è un disastro annunciato che deriva da errori politici".

 

E’ questa la dura accusa che parte dalla deputata Federica Dieni del MoVimento 5 Stelle reggino a seguito della bocciatura della Sogas da parte dell’Ente dell’aviazione civile, che potrebbe portare anche alla chiusura della società. “L’incapacità del vertice di Sogas è stata acclarata da fatti inequivocabili. I risultati di gestione, il calo dell’offerta di voli, il malcontento del personale erano noti da tempo e stavano a dimostrare chiaramente che andavano presi provvedimenti da parte degli enti che partecipano alla Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto. Per logiche di appartenenza politica si è però preferito girarsi dall’altra parte, lasciando spazio ad un imbarazzante sfoggio di dilettantismo condito da un’immotivata arroganza.  Lascia francamente esterrefatti che ora i politici di ogni ordine e grado si affannino a cercare improbabili soluzioni che sono tutte peggiorative rispetto a quella che sarebbe stata la scelta più logica: intervenire per favorire un completo rinnovamento all’interno della società. Ricordo di aver parlato di una strategia di rilancio dell’Aeroporto nel mio ultimo incontro col sindaco Falcomatà nell’aprile scorso: in quell’occasione gli offrii il più ampio sostegno, anche con eventuali azioni sul piano parlamentare, se si fosse individuato un percorso di crescita dello scalo, sfruttando il bacino di Messina, anche favorendo un rafforzamento del servizio di traghetti. Si è preferito non fare nulla e ancora adesso sono certa del fatto che agli annunci non seguirà alcun fatto concreto”. Continua la parlamentare: “Ora si parla di privatizzazione o di una società di gestione unitaria con gli altri aeroporti calabresi, ma tutto questo comporterà inevitabilmente a conseguenze negative, sul piano occupazionale e della qualità del servizio, che potevano essere evitate. Ed è bene che i cittadini sappiano su chi ricade una tale responsabilità: sui vertici della Sogas e sui loro sponsor politici di Comune, Provincia e Regione che continuano, nonostante tutto, a proteggerli”. * Ufficio Stampa.

 

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