Reggio di Calabria: Referendum, il MOS (Movimento Occupazione Sviluppo) si schiera per il NO

(457) Nei giorni scorsi, si è riunito il MOS (Movimento Occupazione Sviluppo) per discutere del Referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. All’unanimità i membri del movimento hanno deciso di sostenere con il “NO”

 

questa lotta in difesa della democrazia partecipativa e dei valori fondamentali della nostra Carta Costituzionale che con la riforma Renzi-Boschi e la Legge elettorale "Italicum" rischia di essere stravolta a scapito dei diritti fondamentali. L’incontro è stato anche occasione per affrontare un altro tasto dolente che riguarda la manutenzione delle strade di Reggio Calabria. Il primo cittadino Falcomatà nella sua campagna elettorale aveva ribadito che ci avrebbe rimesso la gomma e tra i primi interventi della sua Giunta ci sarebbe stato il ripristino e messa in sicurezza del manto stradale della città. Eppure, sono passati due anni e gli automobilisti ogni giorno, sono costretti a fare gincane tra voragini pericolose, profonde e mal segnalate sparse dalla periferia Nord a quella Sud. E il centro cittadino poi, è una vera gruviera. Un impegno quindi, non mantenuto che va segnalato così come va annotato il netto fallimento gestionale di questa Amministrazione comunale incapace di soddisfare i bisogni di una comunità che attende risposte. Il 15 novembre di due anni fa, il sindaco ha presentato la sua Giunta a Santa Venere promettendo alla comunità della frazione tanti buoni propositi mai realizzati. I residenti infatti, per raggiungere casa sono ad oggi costretti a spostarsi su arterie sommerse di buche e sono stanchi di pseudo interventi tampone che saltano appena c’è un temporale e vivere in una città costellata da buche stradali che alimentano spesso il ricorso al pronto-soccorso. Quella del Mos è un’azione di denuncia collettiva affinchè il sindaco Falcomatà prenda atto della precaria situazione delle strade cittadine e ponga in essere finalmente, interventi definitivi.

 

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Reggio di Calabria: la Commissione Pari Opportunità plaude all’iniziativa del Sindaco per le donne che denunciano i loro aguzzini

(458) “Esprimiamo grandissima soddisfazione per la proposta lanciata dal nostro Sindaco, Giuseppe Falcomatà, in occasione della giornata contro la violenza sulle donne affinché si possa istituire a livello nazionale una legge per "Prevedere nei concorsi pubblici una quota riservata per le donne vittime di violenza che denunciano i loro aguzzini".

 

Come commissione vogliamo impegnarci siamo consapevoli dell'importanza di investire proprio sulla questione dell'emancipazione economica della donna come strumento di prevenzione contro ogni forma di violenza! Uno dei nostri obiettivi è proprio di istituire all'interno della commissione un gruppo che vada a lavorare proprio su questa tema. Riteniamo infatti che lo sviluppo occupazionale delle donne favorisca anche l'abbattimento dei fenomeni di violenza e favorisca l'autodeterminazione delle stesse”. E' quanto si legge in una nota a firma della Commissione Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Rumi (Associazione Cittadini) “Cardiochirurgia: non è più tollerabile essere presi in giro”

(459) La notizia dell’inaugurazione tanto attesa del reparto di Cardiochirurgia degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria ha avuto risonanza nazionale tanto da avere come madrina dell’evento il Ministro della salute Lorenzin che ha partecipato al taglio del nastro.

 

Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il commissario straordinario per la sanità Massimo Scura, il prefetto Michele Di Bari e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Frank Benedetto. Riportando la notizia battuta dall’ANSA la Lorenzin si era così espressa: "Quello che sta succedendo oggi a Reggio Calabria – ha detto la Lorenzin – è la dimostrazione che le cose si possono fare. Servono tre cose: perseveranza, onestà e buona fede e risorse umane non solo sanitaria perché anche la politica deve fare la sua parte con decisioni ed obiettivi, con atti di indirizzo in grado di indicare il percorso. Tre componenti – ha aggiunto il ministro – che si sono incontrate in questo ospedale dove si apre un reparto che un polo d'attrazione non solo regionale". La cittadinanza ha accolto favorevolmente questo evento tanto atteso che faceva ben sperare gli utenti Calabresi di poter fare affidamento su un polo di interventistica per i problemi cardiovascolari, soprattutto per quelli in emergenza, senza dover ricorrere spesso con trasporti a rischio, sui vicini poli di Papardo e Catanzaro. Il popolo reggino ha dato credito alle parole del Ministro della salute Lorenzin ma la tranquillità di avere un polo di Cardiochirurgia a Reggio Calabria rappresentava un evento evanescente, poiché il 26 novembre la stampa locale, in seguito ad un drammatico episodio, batte la notizia che in realtà dal giorno dell’inaugurazione in pompa magna il reparto non è ancora operativo. Ai cittadini reggini viene da chiedersi se anche in questa occasione non ci sia stata una speculazione politica e pertanto vogliono manifestare la loro indignazione verso ogni strumentalizzazione che penalizzi la salute e la qualità di vita delle persone. Non è più tollerabile che si venga presi in giro come se non fossimo più in grado di valutare la realtà degli avvenimenti socio politici riguardanti la comunità forti del fatto che vogliamo usare solo strumenti pacifici per manifestare il dissenso verso una classe politica che continua a tradire i propri elettori.    

 

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Reggio di Calabria: il Presidente Delfino esprime solidarietà alla Cooperativa “Città del Sole”

(454) Il Presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino esprime la sua solidarietà alla Cooperativa sociale “Città del Sole” che dal 1990 ospita, presso la sua struttura, un numero consistente di ragazzi affetti da patologie psichiatriche, di cui alcuni anche gravi.

 

“Il lavoro svolto dalla  cooperativa sociale “Città del Sole”, che si articola in piena coerenza e rispetto dei principi sanciti dalla legge Basaglia, rappresenta in città – dichiara Delfino – un esempio virtuoso di come i ragazzi, affetti da patologie psichiatriche, vengono assistiti all’interno dei questa struttura. Un lavoro, quello svolto dal personale impegnato, che si traduce in un grande aiuto e sostegno alle famiglie, specialmente quando entrambi i genitori lavorano, nella complessa e difficile gestione di un figlio con patologie di natura psichiatrica. Circa 25 anni addietro – spiega Delfino – l’edificio è stato acquistato dal Comune di Reggio Calabria su richiesta dell’Azienda Sanitaria e, a distanza di tempo, necessita di necessari e costosi interventi di natura manutentiva per rendere l’ambiente più adatto oltre alle esigenze dei ragazzi ospitati anche al personale che vi lavora. Poiché la medesima cooperativa, in relazione alle procedure di accreditamento delle strutture, ha individuato un immobile sul mercato privato che per la disponibilità di spazi sia interni sia all’aperto risponde meglio alla gestione e alle esigenze dei ragazzi, attende l’autorizzazione da parte dell’Asp per effettuare il trasferimento provvisorio in attesa del completamento delle procedure per ottenere l’accreditamento definitivo. Si tratta di una esigenza fortemente avvertita non solo dalle famiglie interessate ma anche dalla stessa cooperativa che così trova nelle condizioni di poter meglio svolgere le sue funzioni assistenziali. Andare incontro alle esigenze e ai bisogni delle fasce più deboli della nostra società se da un lato rappresenta un dovere da parte delle istituzioni, dall’altro rappresenta un diritto, da parte di tutti i cittadini svantaggiati, di ottenere la giusta attenzione ed assistenza che una società civile deve necessariamente garantire”, conclude Delfino. p.c.

 

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Reggio di Calabria: l’Ambasciatore ungherese in Italia Pèter Paczolay in visita di cortesia a Palazzo San Giorgio

(453) Il Presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino, unitamente al Capo Gruppo del Partito Democratico, Antonio Castorina e al Capo Gruppo di Forza Italia, Antonino Pizzimenti, ha ricevuto a Palazzo San Giorgio, in una visita di cortesia, l’Ambasciatore Ungherese in Italia, Pèter Paczolay

 

a Reggio Calabria per partecipare ad una conferenza dal titolo: “La rivoluzione Ungherese tra aspetti storici e filatelici” organizzata dal Circolo culturale “L’Agorà”. Nel corso del cordiale incontro, l’Ambasciatore Paczolay, accompagnato da Giovanni Aiello, Presidente del Circolo culturale “L’Agorà”, ha dichiarato di essere particolarmente contento di trovarsi a Reggio Calabria, città che visita per la seconda volta, e ha espresso giudizi lusinghieri sul suo lungomare e sul paesaggio meraviglioso che si può ammirare attraverso lo sponde dello Stretto di Messina. Nell’occasione, il Presidente dell’Associazione culturale “L’Agorà” ha consegnato al Presidente Delfino una richiesta formale per intitolare una via cittadina ai “Martiri Ungheresi del 1956”. Il Presidente Delfino e entrambi i Capi Gruppo consiliari hanno espresso il loro impegno di trasmettere la richiesta al Presidente della Commissione Toponomastica. Particolarmente soddisfatti dell’incontro anche il Presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino e i Capi gruppo Antonio Castorina e Antonino Pizzimenti i quali hanno sugellato l’incontro donando all’Ambasciatore una targa ricordo sulla città, un libro sulla Madonna della Consolazione, Patrona della città, unitamente a delle immagini che ritraggono i siti più suggestivi della città di Reggio Calabria. Il Presidente Delfino, nel ringraziare l’Ambasciatore Paczolay per la visita, ha espresso il desiderio, a nome dell’Amministrazione Comunale, di intrattenere e sviluppare rapporti di natura culturale tra i due paesi che potranno essere di incentivo per sviluppare ulteriori e più fecondi rapporti di natura commerciale e turistica. p.c.

 

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Il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà: «Quote riservate nei concorsi pubblici alle donne vittime di violenza che denunciano i loro aguzzini»

(452) «Prevedere nei concorsi pubblici una quota riservata per le donne vittime di violenza che denunciano i loro aguzzini». É la proposta lanciata dal Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà nell'ambito delle celebrazioni per la giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

 

«A Reggio Calabria abbiamo scelto di riservare una quota nella selezione per gli operatori delle nuove società comunali alle vittime della 'ndrangheta. Ritengo sia un segno di civiltà fare qualcosa di simile anche per le donne vittime di violenza. Anche perché spesso le due cose purtroppo coincidono. La triste vicenda del branco di Melito Porto Salvo ha dimostrato quanto la mentalità 'ndranghetista celi in realtà una volgare attitudine machista che si esprime spesso attraverso la violenza, dentro e fuori le mura di casa. Purtroppo il confine tra "onore" e "orrore" in questi casi è davvero sottile. Ritengo un dovere per le istituzioni dare un segnale forte e concreto su questo tema. Chiederemo che la proposta di riservare una quota nei concorsi pubblici alle donne vittime di violenza venga valutata dalle massime istituzioni nazionali. È un obiettivo di civiltà al quale nessuno può sottrarsi».

 

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Reggio di Calabria: in corso l’ampliamento per il cimitero di Mosorrofa. Cento mila euro per la costruzione di altri 155 loculi

(451) Sopralluogo tecnico in mattinata per il Sindaco Giuseppe Falcomatà. Il primo cittadino si è recato a Mosorrofa, popolosa frazione della cintura collinare reggina, accompagnato dai Consiglieri Filippo Burrone e Rocco Albanese, e dal responsabile dei servizi cimiteriali Carmelo Manglaviti, per verificare di persona il procedere dei lavori per l’ampliamento dell’area cimiteriale.

 

«Si tratta di un’opera molto attesa dai cittadini di quell’area – ha spiegato il Sindaco a margine del sopralluogo – non è un caso che abbiamo voluto condividere proprio con loro una verifica sull’iter di realizzazione dell’opera. E’ importante questo confronto quotidiano proprio perchè va a ricostituire quella cultura della condivisione nella gestione della cosa pubblica che è la base per una buona amministrazione». Complessivamente l’ampliamento del cimitero prevede una spesa di circa cento mila euro, che servirà a garantire la costruzione di altri nuovi 155 loculi. Contestualmente si procederà all’impermeabililizzazione dei loculi esistenti, utilizzando le somme destinate ad un progetto complessivo, per altri 100 mila euro, che prevede ristrutturazioni in diversi cimiteri cittadini.

 

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Comune di Reggio Calabria: l’Assessore Giovani Muraca «Quota per le vittime della criminalità organizzata nel bando di Castore e Polluce è una scelta di grande civiltà»

(450) «Ritengo sia da sottolineare la scelta dell’Amministrazione Falcomatà di riservare una quota di assunzioni nella procedura di reclutamento per le nuove Società in house comunali Castore e Polluce alle vittime della criminalità organizzata».

 

E’ quanto dichiara in una nota l’Assessore alla Legalità e Sicurezza del Comune di Reggio Calabria Giovanni Muraca. «In questi anni – ha aggiunto l'Assessore – l’impegno dell’Amministrazione è sempre andato nella direzione della tutela e del sostegno nei confronti delle vittime della ‘ndrangheta. Credo sia davvero significativo che anche in un passaggio importante come il bando per le assunzioni del personale delle nuove Società comunali, l’Amministrazione abbia scelto di riservare una quota alle vittime della criminalità organizzata. Una decisione non certo scontata, soprattutto in una realtà complessa e difficile come la nostra – ha concluso Muraca – nella quale questa scelta assume un significato particolare, ancor più se inserita in un contesto come quello delle società comunali che in passato è stato oggetto di pesanti tentativi di infiltrazione proprio da parte della criminalità organizzata»

 

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Comune di Reggio di Calabria: il consigliere Giovanni Minniti «Pizzimenti, astuto manipolatore della verità»

(449) “Non ritengo si possa più consentire al Consigliere Antonino Pizzimenti, Presidente della Commissione permanente Controllo e Garanzia, di utilizzare il suo ruolo per screditare di continuo l’azione di questa Amministrazione attraverso l’incessante alterazione di ciò che si dice durante i lavori della stessa.

Non riuscire a guadagnarsi uno spazio di valido oppositore in Consiglio Comunale, è ciò che capita a Pizzimenti, non può e non deve legittimare comportamenti che meritano non solo essere censurati ma ostacolati ad ogni costo. Fa rabbia dover continuamente prendere atto che argomenti importanti posti all’ordine del giorno della Commissione, affrontati con interesse da tutti gli altri componenti, di maggioranza e di opposizione, debbano poi diventare patrimonio di Pizzimenti che li travisa e li utilizza per porre in essere la sua pochezza politica. Per quanto mi riguarda non ho difficoltà a dire che durante i lavori del 22 novembre, la mia posizione è stata chiara e senza eccezioni: ho evidenziato il momento particolare che vive il settore della manutenzione del Patrimonio Edilizio sottolineando pure che dovrebbe essere imminente la disponibilità di trecentomila euro che l’Amministrazione metterà a disposizione. Certamente, ho detto pure che il Patrimonio Edilizio è un settore strategico e va gestito attraverso una collegialità tra i vari attori. In ogni caso, stia sereno il consigliere, l’Amministrazione Falcomatà con in prima linea il Sindaco, lavora incessantemente per risolvere i problemi affrontandoli di petto, sempre nell’interesse del cittadino e per il bene della città”. Giovanni Minniti, consigliere comunale PD.

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Reggio di Calabria: il Sindaco Giuseppe Falcomatà «Tolleranza zero per chi picchia i bambini, ci costituiremo parte civile»

(448) «Incomprensibili, intollerabili, ignobili. Non trovo altre parole per descrivere gli atti di violenza, fisica e psicologica, perpetrati ai danni dei bambini dell’asilo di Gallico da parte delle due maestre arrestate oggi nell’ambito dell’indagine condotte dalla Procura di Reggio Calabria.

 

Ci costituiremo parte civile nel processo contro chi ha usato violenza contro i nostri bambini, atti di questo genere meritano davvero tolleranza zero». Lo dichiara il Sindaco Giuseppe Falcomatà commentando gli esiti dell’operazione che ha portato all’arresto di due insegnanti di un asilo della periferia nord di Reggio Calabria. «Rabbrividisco di fronte alle immagini catturate dalle telecamere della Guardia di Finanza – ha aggiunto il primo Cittadino di Reggio Calabria – non comprendo davvero come delle insegnanti, che dovrebbero rivestire un ruolo fondamentale nel percorso educativo dei nostri bambini, possano assumere atteggiamenti violenti nei confronti di queste creature indifese. Non ci sono giustificazioni – ha concluso Falcomatà – chi picchia un bambino merita di marcire in galera».

 

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Reggio di Calabria: Comitato per il No di Azione Nazionale, a Santa Caterina si espongono le ragioni del NO

(446) Oggi 24 novembre, alle ore 18:00, nei locali della Circoscrizione cittadina di S. Caterina, siti in via Montello nr. 10, i portavoce dei Circoli di Azionale Nazionale Reggio Calabria, Silvestro Dalmazio (Reggio Centro), Vanessa Di Lorenzo (Reggio Sud),

 

Lorenzo Federico (Reggio ’70), Gaetano Massara (Reggio Nord), Domenico Morabito (Reggio Capitale), Paolo Nava (Archi), Maria Pia Sergi (Reggio in Azione), Pinella Stracuzzi (Evita Peron) ed Angelo Suraci (Mosorrofa) esporranno le ragioni del NO al referendum sulla legge di revisione costituzionale Boschi-Renzi indetto per il 4 dicembre p.v.. Le conclusioni dell’incontro saranno a cura del Coordinatore cittadino di Azione Nazionale Ernesto Siclari. I Cittadini sono invitati a partecipare. Comitato per il NO – Azione Nazionale Reggio Calabria
 

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Reggio di Calabria: il Governatore Oliverio e il Sindaco Falcomatà «Impegno unitario per salvare e rilanciare l’aeroporto di Reggio Calabria»

(441) «Il tema dei trasporti e la specifica situazione dell’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria sono in cima alle priorità politiche ed amministrative della Regione Calabria, della Città Metropolitana e del Comune di Reggio Calabria».

 

E’ quanto dichiarano in una nota congiunta il Governatore della Calabria Mario Oliverio ed il Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. «In questi mesi abbiamo lavorato, all’insegna del dialogo e della collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di scongiurare l’ipotesi di chiusura ed al contempo predisporre un piano, in sinergia con le massime istituzioni nazionali, per rilanciare lo scalo reggino. E’ un percorso che intendiamo perseguire con forza, a partire dalle prossime importanti scadenze che attendono l’infrastruttura aeroportuale. Purtroppo – prosegue la nota a firma di Oliverio e Falcomatà – abbiamo trovato una società decotta, che non a caso il Tribunale aveva dichiarato fallita. In questi mesi abbiamo lavorato per la bonifica e la riorganizzazione di Sogas, chiedendo il varo di un piano industriale per il rilancio dell’aeroporto, al fine di evitare ulteriori sprechi di risorse pubbliche. Ed al contempo abbiamo chiesto che venisse avviata un’azione di responsabilità nei confronti di chi in questi anni ha prodotto lo sfacelo che ci siamo trovati di fronte». «Contestualmente – ha aggiunto il Governatore Oliverio – abbiamo investito attraverso la rimodulazione dei fondi comunitari ben 11 milioni di euro per garantire gli interventi necessari sull’aerostazione e sulla sicurezza, deliberando inoltre risorse per 940 mila euro che, in collaborazione con i Commissari nominati dal Tribunale, stiamo rendendo disponibili al fine di garantire la gestione ordinaria dello scalo sino alla definizione della gara in corso presso l’Enac». «L’altra grande partita si è giocata con Alitalia – prosegue la nota congiunta – con un intervento differenziato rispetto all’interlocuzione territoriale sulla vicenda Sogas. Ci siamo attivati con il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Graziano Delrio, affinché la compagnia riveda il suo proposito di abbandonare il Tito Minniti e abbiamo sollecitato Enac a chiudere al più presto la procedura di gara, per l’individuazione di una nuova società di gestione, ovviamente nel rispetto delle procedure di legge». «Riteniamo inutili e dannose – concludono Oliverio e Falcoamtà – le azioni che puntano a dividere anziché unire. Facciamo appello a tutte le forze politiche ed istituzionali, territoriali e nazionali, affinché Reggio Calabria e la Calabria affrontino in maniera unitaria questa delicata fase».

 

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale “La supponenza delle locale sinistra autoreferenziale tocca vertici di intollerabilità che non consentono proroghe. Nemmeno fino al 4 dicembre”

(440) È partita la locale gara referendaria salva poltrona o è una semplice competizione a chi la spara più grossa? Da qualche giorno a Palazzo San Giorgio i “remissionari” assessori sono tornati a parlare pubblicamente e sembrano come risvegliati dal torpore che ha contraddistinto questa giunta comunale sino ad oggi.

 

Tra metropolitane fantasma e incontri sui POR, i cittadini non capiscono se a illuderli circa la realizzazione di queste opere siano assessori ancora in carica o, viceversa, soggetti privi della delega conferita dal Sindaco due anni orsono. Infatti, se è vero che gli stessi componenti la Giunta hanno consegnato nelle mani del Sindaco le rispettive deleghe, vorremmo sottolineare che, non essendo prevista per gli assessori l’applicazione dell’istituto della prorogatio degli organi, gli stessi starebbero agendo in assenza di prerogativa istituzionale. È bene, inoltre, ricordare che, ai sensi del comma 4 dell’art. 65 dello Statuto del Comune, non solo le deleghe conferite agli assessori devono essere comunicate dal sindaco al Consiglio Comunale nella prima adunanza successiva al loro conferimento, ma anche le eventuali successive modifiche e revoche devono avere identico trattamento. Alla luce delle superiori considerazioni, si evince che se i suddetti incarichi sono stati rimessi nelle mani del Sindaco, come pare sia accaduto dalle dichiarazioni intervenute nei giorni scorsi, quest’ultimo ha il dovere di comunicare al Civico Consesso, che è l’organo rappresentativo dell’Ente, ogni tipo di modificazione avvenuta in seno alla Giunta Comunale. Ciò che, invece, appare agli occhi della cittadinanza ormai incredula davanti alla tracotanza di certi atteggiamenti, che di istituzionale hanno davvero poco, è che sia partita la locale gara referendaria salva poltrona. Rectius, in attesa di notizie / ordini dai vertici romani del PD, tra i barcollanti assessori reggini, è iniziata una competizione venatoria di consensi da portare alla causa renziana del Sì alla legge di revisione costituzionale. A meno che non si tratti di una semplice sfida a chi la spara più grossa, alla quale concorre anche un Falcomatà rimasto ormai solo a tessere le proprie lodi, apparentemente incurante della disistima che nei suoi confronti nutre una popolazione definitivamente disillusa. E, quindi, in un caso o nell’altro, facendo seguito a quanto già richiesto a gran voce con la precedente nota, non possiamo che auspicare maggiore e definitiva chiarezza sulla vicenda, affinché i reggini siano messi al corrente di chi sta governando la propria città. La supponenza di questa locale espressione di una sinistra autoreferenziale che crede di non dovere rispondere a nessuno delle proprie assurde condotte sta toccando vertici di intollerabilità tali da non consentire proroghe, nemmeno, come vorrebbero questi signori, fino al 4 dicembre… Coordinamento Reggino Azione Nazionale.

 

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Reggio di Calabria: il Comitato per il NO di Azione Nazionale a convegno

(439) Il 19 novembre alle ore 17.30 presso i locali della Circoscrizione di Pellaro, in via Nazionale 124, il Comitato del No di Azione Nazionale organizza un convegno per sostenere le ragioni del No alla Riforma Renzi Boschi.

Introduce l'Avv. Aurelio Chizzoniti; intervengono la Dott.ssa  Ersilia Cedro; il Dott. Michele Raso, l'Avv.  Annamaria Curia, l'Avv.Francesco Paviglianiti; conclude l'Avv. Lorenza Curatola (MOS). La cittadinanza è invitata a partecipare. Comitato per il No di Azione Nazionale.

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Reggio di Calabria: avviata assistenza scolastica per alunni con disabilità. L’Assessore al Welfare Giuseppe Marino: «Per una scuola inclusiva, a misura di tutti»

(357) L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, in merito all’attivazione del servizio di assistenza educativa ed alla comunicazione, precisa che lo scorso 7 ottobre sono stati trasmessi, a tutti i 19 Istituti scolastici che hanno segnalato per tempo l'esigenza dell'assistenza, i protocolli d’intesa

 

con la specifica indicazione delle risorse finanziarie impegnate dal Comune per l’anno scolastico 2016/17. In particolare, l’Amministrazione ha deciso di impegnare l’importante somma di € 708.780,80, giusta determina dirigenziale n. 2601/2016, al fine di far fronte al crescente fabbisogno di assistenza richiesto dalle scuole e garantire un servizio che consenta la piena integrazione degli studenti disabili, attraverso l’individuazione di assistenti in possesso di specifiche competenze, ponderate al bisogno del singolo allievo. Nel solco della collaborazione già avviata con i Dirigenti scolastici nel corso dello scorso anno, tenuto conto dei risultati positivi evidenziati dalle famiglie dei disabili, il settore Welfare già dal mese di giugno ha richiesto le certificazioni attestanti il fabbisogno degli alunni, attenzionando i singoli casi di disabilità al fine di calibrare al meglio l’intervento di assistenza. A tal fine, nel mese di agosto, è stata richiesta ai Dirigenti scolastici la disponibilità a proseguire l’esperienza maturata lo scorso anno, mantenendo le stesse modalità di erogazione del servizio. Ottenuta la disponibilità da parte della quasi totalità degli istituti, il Sindaco Giuseppe Falcomatà insieme all’Assessore al Welfare Giuseppe Marino, coadiuvato dall’assessore alle Finanze Armando Neri, ha individuato lo stanziamento necessario a garantire l’assistenza a tutte le 19 scuole ed a tutti i 268 alunni disabili, attraverso la nomina di 104 assistenti, che i Dirigenti Scolastici hanno individuato attingendo alla Short list del Comune, nel frattempo aggiornata per garantire, alle assistenti già iscritte, la possibilità di aggiungere i nuovi titoli acquisiti e consentire, altresì, l’iscrizione di nuove assistenti. L'iter amministrativo ha richiesto una intensa e complessa attività, svolta con professionalità ed abnegazione da parte dei dipendenti e dei funzionari del Settore Welfare diretto dalla dott.ssa Luisa Spanò. «L’Amministrazione dimostra una grande fiducia nelle istituzioni scolastiche – ha commentato l'Assessore Marino – trasferendo alle scuole somme considerevoli, nella certezza che tali risorse saranno ben utilizzate per sostenere virtuosi percorsi di crescita e di inclusione dei nostri ragazzi disabili. Siamo soddisfatti del lavoro effettuato che ci consente di potenziare il servizio, raggiungendo quest’anno 19 istituti ed assistendo ben 268 studenti. Comprendiamo il disagio sofferto dalle insegnanti e dalle famiglie a causa di queste settimane di ritardo. Disagio rafforzato, tra l’altro, dalla carenza di insegnanti di sostegno in alcune scuole delle città, su cui ci auguriamo presto intervenga il Ministero della Pubblica Istruzione. Evidenziamo, però, il numero molto alto degli utenti e soprattutto, le ingenti risorse investite dall’Amministrazione per rendere le nostre scuole ancora più inclusive e capaci di integrare la disabilità rendendola risorsa per tutti gli allievi». Rispetto alle resistenze che alcuni Dirigenti e DSGA hanno formulato in punto di diritto, l’Assessore Giuseppe Marino ha precisato: «Siamo convinti che il percorso intrapreso dall'Amministrazione Falcomatà sia quello che più di ogni altro risponde all’interesse degli alunni. Con quasi tutti i Dirigenti si è avviato un sano e costruttivo confronto finalizzato al miglioramento del servizio. In merito ad alcune sollecitazioni formali, è bene chiarire che il nostro convincimento di operare nel rispetto delle norme trova fondamento in un parere che l’Avvocatura Distrettuale dello Stato ha fornito, su richiesta di un Dirigente, ammettendo la fattibilità dell’operazione ed indicando il corretto percorso giuridico-amministrativo che noi stiamo seguendo». «Nel frattempo – ha concluso Marino – alcune scuole, le più attive, hanno già avviato il servizio ed i nostri ragazzi possono ritrovarsi accanto, oltre all’insegnante di sostegno, anche l’assistente educativa ed alla comunicazione. In un periodo di ristrettezza finanziaria, dovuta alla pesante eredità che il passato amministrativo dell'Ente ci consegna, ritengo che l'Amministrazione Falcomatà possa considerarsi soddisfatta del risultato raggiunto».

 

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Reggio di Calabria: il Consigliere Antonino Castorina (PD) «Archi è vita! Noi in prima linea per il rilancio del quartiere e per il rispetto delle regole, sempre»

(356) «Insieme a Sua Eccellenza il Prefetto Michele Di Bari nella giornata di ieri ci siamo recati ad Archi, presso il centro di prima accoglienza per minori stranieri non accompagnati, non solo per manifestare la presenza dello Stato e delle Istituzioni in loco ma anche e soprattutto per ascoltare da vicino le ragioni di un malessere che deriva da un progressivo numero di migranti che affolla la struttura di prima accoglienza presente nel cuore del Cep».

 

E' quanto afferma il consigliere metropolitano e responsabile Anci Giovani Calabria per le Politiche dell'Immigrazione Antonino Castorina. «E' importante sottolineare – ha aggiunto il consigliere Castorina – che l’Amministrazione comunale reggina fin dal suo insediamento ha dedicato un'attenzione maniacale verso il quartiere di Archi, che invece in passato era stato abbandonato per oltre un decennio da chi raccoglieva consensi per poi lasciare a se stessa una zona nevralgica per lo sviluppo urbano dell’intera città. Non corrisponde al vero dunque la tesi secondo la quale il Comune si stia disinteressando al quartiere. Al contrario, con i progetti messi in campo dal Sindaco Falcomatà e dall'Amministrazione, il quartiere di Archi sta tornando a vivere, sta tornando alla normalità nonostante tanto lavoro ancora va fatto insieme alla partecipazione di tutti i cittadini». «Giusto per citare qualche esempio – ha spiegato Castorina – è utile ricordare l’avvio della raccolta differenziata nel nostro quartiere, che ha sostituito i cumuli di immondizia che inondavano l’intera circoscrizione, ma anche l'installazione delle telecamere posizionate in diverse zone della X Circoscrizione per stanare quei pochi ignoranti che nonostante l'avvio della raccolta differenziata ancora si ostinano a gettare rifiuti di vario genere per strada. E' un dato di fatto assodato la riapertura dell’asilo nido ad Archi, del Palapentimele oggi tornato a risplendere, disponibile per attività sportive e concertistiche che danno lustro all'intero quartiere, del Centro Civico di Archi “Il Seme della Speranza”, che per anni è rimasto in stato di totale abbandono ed ora è finalmente a disposizione di tutti i cittadini del quartiere. Ed ancora gli interventi per la costruzione di nuovi loculi al cimitero di Archi, le opere di urbanizzazione ed il piano relativo alla rete viaria che ha riguardato l’eliminazione delle situazioni di pericolo della pubblica incolumità, come la sostituzione e la nuova posa in opera di caditoie per la canalizzazione delle acque meteoriche come gli interventi di illuminazione pubblica in zone lasciate per anni al buio in uno stato di totale degrado». «Non ci siamo però fermati a questo – ha aggiunto il Consigliere Castorina – nell'ambito della rimodulazione del Decreto Reggio abbiamo individuato le somme per completare il campo di calcio da Archi, un'altra eterna incompiuta che qualche furbetto aveva inserito all’interno del Decreto Reggio come opera completata anche se nei fatti non è stata mai consegnata. Nei patti per il Sud, fortemente voluti dal Presidente del Consiglio Matteo Renzi e siglati a Reggio Calabria con il Sindaco Falcomatà, su indicazione del Sindaco ben 8 milioni di euro sono stati destinati al fine di ridare dignità al quartiere di Archi, costruendo nella zona dell’ex Fiera un centro sportivo Polivalente che sarà luogo di aggregazione e partecipazione. Nessuno prima di noi aveva fatto tanto per Archi». «Per ritornare nel merito della protesta relativa alla questione migranti – ha aggiunto il consigliere – nei prossimi giorni saremo presenti in Prefettura per individuare un piano di azione insieme alle forze dell’ordine ed alla polizia municipale per un controllo capillare del territorio che consenta agli abitanti della zona di vivere in modo sereno e tranquillo ed evitare in modo assoluto, anche con provvedimenti drastici, episodi che possano turbare la quiete pubblica, il quieto vivere delle famiglie presenti nel nostro quartiere. Il rispetto delle regole – ha affermato Castorina – vale tanto per gli italiani quanto per i migranti ed è evidente che a nessuno sarà consentito disturbare le famiglie ed i bambini del nostro quartiere. Legalità e decoro devono prevalere su tutto».

 

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Reggio di Calabria: il Delegato alla Sanità Valerio Misefari «Grave svista su ripartizione posti di Reumatologia. L’Amministrazione ha già segnalato il problema»

(355) «Non ci ha convinto la scelta operata dalla Regione Calabria di assegnare esclusivamente alle province di Catanzaro e Cosenza i posti letto riservati alle patologie reumatiche. Abbiamo scritto al Presidente Oliverio e al Commissario Scura per sottolineare quella che riteniamo una svista nella riorganizzazione della sanità regionale.

 

Se cosi non fosse sarebbe certamente una scelta ingiustificabile». E’ quanto scrive in una nota il Consigliere delegato alla Sanità del Comune di Reggio Calabria Valerio Misefari. «Abbiamo letto con stupore – ha aggiunto il delegato Misefari – le affermazioni di alcuni consiglieri comunali di Forza Italia che hanno pensato di erigersi a paladini della giustizia accusando l’Amministrazione Falcomatà di essersi completamente disinteressata del problema. Ancora una volta, ci spiace sottolinearlo, hanno perso una buona occasione per tacere». «Se invece di fare sterili proclami e polemiche pretestuose avessero contattato direttamente il sottoscritto, in qualità di delegato alla Sanità, sarebbero certamente stati informati sull’attuale situazione. Non appena il Direttore dell’Unità Operativa di Reumatologia, Dottor Maurizio Caminiti, mi ha segnalato il problema – ha aggiunto Misefari – non prima di martedì scorso, ci siamo immediatamente attivati insieme al Sindaco Falcomatà per segnalare il problema al Presidente Olivero e al Commissario Scura, inviando loro una lettera ufficiale da parte dell’Amministrazione reggina, affinché fosse rivisto il Cda 64 del 2016 che riguarda appunto l’assegnazione dei posti letto alla Reumatologia dell’area di Catanzaro e Cosenza, non assegnandone nessuno all’area di Reggio Calabria». «Ma non è tutto qui – ha aggiunto il delegato Misefari –  contestualmente abbiamo voluto chiedere ai massimi rappresentanti della sanità regionale che venisse affrontato il problema del reparto di Ostetricia dell’Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria, dove, a causa della chiusura di diversi punti nascita ubicati nel comprensorio reggino, i parti sono aumentati da circa 1300 l’anno a circa 2800 l’anno. E’ vero che la Regione ha inviato risorse umane per consentire di affrontare questo elevato numero di parti, ma è anche vero che questa notevole attività nel campo dell’ostetricia penalizza le altre patologie ginecologiche per le quali ci sono lunghe liste di attesa. Abbiamo, quindi, chiesto, venisse attenzionato e risolto anche questo problema». «Come si evince dalle azioni già messe in campo – ha concluso il delegato Misefari – questa Amministrazione non è affatto rimasta inattiva, come sostengono nella loro invettiva pubblica i consiglieri di Forza Italia, ma opera con concretezza, senza proclami mediatici, nel solo ed esclusivo interesse della Città, a differenza di ciò che avviene per chi si muove esclusivamente sotto il profilo mediatico e tenta di lucrare politicamente sul difficile percorso di crescita che il nostro territorio ha intrapreso da due anni a questa parte. Se si vuole veramente il bene dei cittadini si urli di meno e si collabori di più in modo costruttivo alla soluzione dei problemi di Reggio Calabria».

 

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Ponte sullo Stretto: Foti (FI) “Delrio poco credibile. E’ l’ennesimo bluff del Governo”

(342) “I continui cambi di posizione di questo Governo sulla questione del Ponte sullo Stretto di Messina sono l’ennesima dimostrazione di quanto l’azione dell’esecutivo sia assolutamente confusionaria e poco credibile.

 

E’ quanto dichiara il Vice Coordinatore di Forza Italia in Calabria Nino Foti, già componente della Commissione Trasporti della Camera. L’atteggiamento del Presidente del Consiglio Renzi, prosegue Foti, che nel 2012 sosteneva che non servisse investire per un progetto faraonico come quello per il ponte sullo Stretto di Messina e che ora ha “inspiegabilmente” rilanciato la realizzazione dell’opera invitando la società Salini-Impregilo a “sbloccare le carte” per riprendere l’iter del progetto, lascia più di qualche dubbio sulle sue reali intenzioni. Quello che in realtà non spiega infatti, è che non c’è nessuna “carta” che la stessa società aggiudicatrice dei lavori deve sbloccare, come del resto ha subito confermato la diretta interessata. Se c’è qualcuno che deve prendere l’iniziativa pertanto è proprio il Governo che, se ha veramente questa intenzione, deve semplicemente sottoporre la proposta al Parlamento e ottenere il via libera. A cercare di chiarire la situazione, aggiunge Foti, peggiorando ulteriormente la posizione del Governo, ci ha pensato, in un’intervista rilasciata ad uno dei principali quotidiani nazionali, il Ministro per le Infrastrutture e i Trasporti Graziano Delrio. Grazie alle sue dichiarazioni abbiamo scoperto, che per lo Stato non ci sarebbero problemi a finanziare l’opera, visto che ad esempio si stanno investendo 4 miliardi sul tunnel del Brennero, 6 sull’alta velocità Milano-Venezia, altri 6 sulla Napoli-Bari, tuttavia non è un investimento previsto a breve. Non sarebbe possibile infatti inserire le risorse nella prossima legge di bilancio perché, secondo quanto sostiene il Ministro Delrio, siamo ancora allo studio di fattibilità. Un’affermazione gravissima in quanto questa fase è stata ampiamente superata, visto che esiste un consorzio di imprese, Eurolink, di cui Salini-Impregilo è capofila, che si è aggiudicato i lavori per la realizzazione del Ponte e che ha già realizzato le prime opere propedeutiche alla costruzione del Ponte. Mi pare ovvio pertanto che il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dubito non fosse informato sulla vicenda, abbia goffamente dimostrato come l’approccio dell’esecutivo, a questa che io ritengo essere una questione fondamentale per il rilancio del Mezzogiorno, non sia per nulla concreto. Se veramente si vuole dare corpo alla realizzazione di questa struttura, smentendo chi interpreta questa operazione come l’ennesimo annuncio-spot, con vista sul Referendum del 4 Dicembre, si inizi realmente a fare chiarezza. A cominciare dalla paradossale questione dei costi. Si dica che il costo complessivo del ponte sullo Stretto secondo le previsioni era coperto da fondi dello Stato per soli 1,3 miliardi mentre il No al Ponte costerà circa 1,1 miliardi fra penali, costi già sostenuti per la progettazione e spese per altre opere a terra già realizzate come ad esempio la nostra variante di Cannitello, costata 60 milioni di euro e poi abbandonata creando disagi alla popolazione e all’ambiente. Spieghi, il nostro Governo, che diversi contributi sarebbero arrivati da fondi privati visto che l’opera doveva essere realizzata in Project Financing, quella stessa pratica che nonostante sia la più diffusa per la realizzazione delle grandi opere, sempre secondo il Ministro Delrio, non andrebbe adottata, perché a suo dire non saremmo in grado di controllarla e finiremmo ad avere finti Project Financing, con il coinvolgimento di privati che poi andrebbero a scaricare di nascosto i costi sul pubblico. Certo, non proprio l’emblema di uno Stato sicuro e moderno. Dimostri pertanto questo Governo, conclude Foti, sempre se in grado, di volere veramente quest’opera, evitando magari di scadere in facili slogan come quello sui possibili 100 mila posti di lavoro quando le cifre che da sempre accompagnano il progetto parlano di ricadute occupazionali per circa 40 mila unità. Dimostrino responsabilità anche tutti i rappresentanti della classe parlamentare Calabrese. Non prestino ulteriormente il fianco alla continua penalizzazione di un territorio già completamente abbandonato, dove si registra il 67% di disoccupazione giovanile ed un tasso di povertà elevatissimo. Non permettano che si giochi ancora sulla pelle del Sud, ma diano almeno una volta una risposta ferma e decisa”. Nino Foti, Vice Coordinatore Regionale Forza Italia Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Marra (MAP) “Ponte sullo stretto: e il mafioso era Berlusconi!”

(341) “Ogni giorno che passa capisco che l'Italia purtroppo rimarrà sempre di più nelle basse classifiche per quanto riguarda la giustizia e la libertà per non parlare della corruzione.

 

Il Ponte dello Stretto per la sinistra non si doveva mai fare perchè significava fare affari con la mafia in merito gli appalti e manutenzione e non lo dico soltanto io ma basta vedere tutte le interviste degli ultimi dieci anni contro Berlusconi e i suoi presunti affari illeciti per la realizzazione del famoso Ponte. Ovviamente non per stare di parte ma quanto per chiarire che se alcune cose li pensa il “Centrodestra” sono malaffari quando invece li pensa la “Sinistra” sono ottime scelte per il futuro. Un esempio è l'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, quando voleva essere modificato dal Centrodestra quasi quasi ci scappava un “colpo di Stato“, fatto successivamente da Renzi anche con modifiche peggiori, a parte qualche manifestazione della contro-sinistra finì come tutto regolare. Quando Berlusconi parlava di alzare il limite dei pagamenti per contanti, la sinistra diceva che era un favore alle organizzazioni criminali, fatto poi successivamente da Renzi (sino a 3.000 euro ) invece è stato regolare anzi un'ottima scelta per l'economia. Già nel 2012 gli appaltatori del ponte sullo Stretto spedirono la raccomandata per chiedere il recesso dal contratto e il pagamento delle penali dovute, circa 500 milioni di euro di penali per lo stop alla costruzione. L'imbarazzato tentativo del governo dei tecnici di fermare la valanga con un decreto legge non è servito.  Il decreto che sospendeva tutto per due anni, per chiudere la partita in modo indolore, è stato considerato illegale dai costruttori; l'allora Ministro delle Infrastrutture Corrado Passera rimase indifferente in quanto lui Monti & company avevano altri affari da gestire compreso quello di aumentare alle stelle le  tasse e le aliquote varie. E' bello predicare bene e razzolare male d'altronde ormai abbiamo capito da chi siamo governati anche se ho l'impressione che il Ponte sullo Stretto verrà usato come merce di scambio per votare SI al Referendum di Renzi del 4 Dicembre prossimo”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: “Nova Lux, vetus ars”, il restauro di dieci dipinti della Collezione Vitrioli in mostra dal 4 al 16 ottobre

(340) Per le Giornate Europee del Patrimonio, lo scorso 22 e 23 settembre, la Pinacoteca Civica di Reggio Calabria aveva presentato la mostra "Nova Lux, Vetus Ars. il restauro di dieci dipinti della Collezione Vitrioli", uno scrigno d’arte, storia, cultura e identità della Città di Reggio Calabria, come é stato detto.

 

Dieci dipinti ad olio su tela di Annunziato e Tommaso Vitrioli tornati al loro splendore dopo i lavori di restauro promossi dall’Assessorato alla Cultura e finanziati da fondi POR Calabria FESR 2007-2013 (Progetto Riqualificazione Pinacoteca Civica). I lavori sono stati realizzati dalla restauratrice Simona Feraudo, sotto la direzione di Patrizia Barbuscio della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria (oggi Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Catanzaro, Cosenza e Crotone) e seguiti per l'Amministrazione Comunale dal Rup Daniela Monteleone. "Una sinergia tra istituzioni che ha condotto al buon esito dei lavori nonostante i tempi ridotti imposti dalla scadenza dei finanziamenti della programmazione europea 2007-2013" ha dichiarato l'assessore Patrizia Nardi "che dimostra la spinta propulsiva dell'Assessorato, nonostante la mancanza di fondi di cui soffre. E una prospettiva importante di concreta collaborazione per la promozione e la valorizzazione del patrimonio Vitrioli con gli eredi, con i quali l'amministrazione comunale ha rinnovato gli impegni presi quasi 10 anni fa, dando luogo al restauro". Alla quale fa eco la Presidente dell'Associazione Antonella Gioia Vitrioli: "L’Associazione culturale “Diego Vitrioli” segue con grande attenzione l'iniziativa  del Comune di Reggio Calabria, rivolta all’esposizione presso i locali della Pinacoteca civica di una parte del patrimonio pittorico della Famiglia Vitrioli, recentemente restaurato dall’attuale Amministrazione comunale che, tenuto conto delle difficoltà in cui versa, ha dimostrato un forte impegno rivolto alla diffusione dei Patrimoni culturali della propria città. L’Associazione culturale ha accolto l’invito dell’Assessore Patrizia Nardi ad aderire a questa importante attività di restauro, in quanto pienamente coinvolta al tema dell'"eredità culturale quale obiettivo prioritario del proprio statuto".

Martedì 4 ottobre alle ore 11.00, nella  Sala dei Lampadari di Palazzo San Giorgio la restauratrice Simona Feraudo illustrerà nel dettaglio le fasi del restauro condotto sulle tele e sulle cornici. L'incontro tecnico è rivolto principalmente agli istituti scolastici secondari e di formazione universitaria che hanno un corso di studi rivolto al restauro, alla conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale e a tutti coloro che desiderano conoscere maggiormente nel dettaglio le varie tematiche sottese al restauro di un dipinto.

 

I dipinti – sette autografi o riconducibili ad Annunziato Vitrioli (Reggio Calabria1830-1900), quattro firmati dal figlio Tommaso (Reggio Calabria 1857-1931) – fanno parte di una più ampia collezione in comodato d'uso al Comune di Reggio Calabria.

 

 Le tele erano interessate da diffusi fenomeni di degrado, quali avvallamenti causati dal cattivo tensionamento della tela e quindi da telai lignei ormai deficitari, fenomeni diffusi di crettatura della pellicola pittorica e di lacune -sintomo di un’esposizione nel tempo a variazioni repentine delle condizioni igrometriche e termiche degli ambienti di conservazione- da ingiallimento della vernice protettiva, presenza di residui di precedenti restauri quali rattoppi con inserti di tela, stuccature e ridipinture.

 

Le operazioni di restauro conservativo sono consistite essenzialmente nella messa in sicurezza della superficie dipinta tramite velinatura; rimozione del telaio; pulitura del verso con l'eliminazione di depositi, toppe e rinforzi; consolidamento del colore dal retro; foderatura e posa di nuovo telaio; pulitura della superficie pittorica tramite appositi solventi; stuccatura delle lacune; reintegrazione pittorica; verniciatura finale.

 

Per le cornici si è proceduto con la rimozione dei depositi alla quale sono seguite le operazioni di disinfestazione, consolidamento degli strati pittorici sollevati, miglioramento degli elementi lignei, pulitura, consolidamento e reintegrazione delle parti mancanti, stuccatura, reintegrazione e applicazione della lamina pittorica, brunitura della foglia d'argento e stesura della gommalacca.

 

L'esposizione dei dipinti restaurati, inaugurata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, il 23 settembre 2016, sarà visitabile presso la pinacoteca Civica fino a domenica 16 ottobre 2016.

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