Comune di Reggio Calabria: gli assessori della Giunta Falcomatá “Se non avremo garanzie saremo al fianco del Sindaco a consegnare le chiavi della città”

(177) "La Giunta comunale si schiera nella sua interezza al fianco del sindaco Falcomatá. Se non dovessimo ricevere sufficienti garanzie sul futuro del nostro aeroporto accompagneremo il primo Cittadino a Roma a consegnare le chiavi della Città. Consideriamo la vicenda

 

dell'aeroporto primaria rispetto a qualsiasi tipo di investimento programmato sul nostro territorio. Inutile progettare lo sviluppo della nostra Città Metropolitana se viene meno la sua porta di accesso principale. L'aeroporto viene prima di tutto. Come il sindaco siamo e resteremo sempre leali a Reggio e staremo accanto ai nostri concittadini in questa battaglia cruciale per il nostro territorio". Lo dichiarano gli assessori della giunta comunale di Reggio Calabria dopo la lettera aperta del Sindaco Falcomatà sulla vicenda dell'aeroporto dello Stretto.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, Ass. Pendolari Reggini “Basta con le toppe che sono peggio del buco”

(174) Su come l’Aeroporto dello Stretto sia riuscito ad arrivare alle condizioni attuali rimangono davvero tanti interrogativi. Lasciamo da parte tutte le vicende che hanno portato a questa situazione, con in primis SOGAS e la mala gestione che ha contraddistinto lo scalo reggino dal

 

1986 ad oggi. Ripartiamo dai primi mesi del 2016, SOGAS già con il respiratore ed alimentazione assistita. Enti locali tutt’intorno ad assistere inermi, salvo cambiare la flebo qualche volta, ove necessario. In quei giorni, il presidente di Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, dichiarava che la ex compagnia di bandiera avrebbe chiuso le rotte in perdita e aggiungeva che se le Regioni fossero interessate al mantenimento di tali rotte era necessario assicurare dei contributi. Era il 4 marzo 2016. Nonostante i preavvisi, gli enti locali non hanno preso coscienza della situazione fino a Novembre, quando cominciano a suonare i campanelli di allarme e i giornali a caratteri cubitali preannunciavano l’addio di Alitalia da Reggio. La campagna referendaria e l’intervento del Ministro Del Rio avevano congelato questa decisione, però la politica locale è rimasta ancora immobile. A meno che qualcuno possa definire rimedio la manifestazione d’interesse per la promozione dell’attività volativa messo in campo dalla Regione Calabria. Alitalia, ha detta del Presidente della Regione Oliverio, non ha partecipato. Ci teniamo a sottolineare che questa iniziativa è una manifestazione d’interesse e non un bando, l’avviso d’interesse è sottoposto al vaglio dell’Unione Europea che deve approvarlo (sempre se lo farà visto che sono state già richieste ulteriori integrazioni), si tratta di procedure lunghe (passeranno almeno sei mesi) ed il finanziamento previsto per singolo volo prevede una cifra molto bassa (circa 300€ a volo). Da sottolineare la risibile dotazione ipotizzata su Reggio Calabria, dove per le tratte coperte da Alitalia (Roma, Milano e Torino) è previsto il finanziamento per l’incremento di solo due voli settimanali rispetto agli attuali, pertanto è facile dedurre come il rimborso che riceverebbe l’impresa partecipante sia veramente esiguo o, nel caso di Alitalia, non sufficiente certo a coprire i 6 milioni di perdite sullo scalo reggino. Insomma, non ci siamo. Una soluzione proposta da Alitalia era quello di inserire le rotte per Roma e Milano in regime di continuità territoriale. Il Comune, per bocca del Sindaco Falcomatà, si era riproposto di dare input a questa procedura, ma, in tal senso, non risultano richieste ufficiali del civico concesso nei confronti della Regione. Come sempre, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare. Una lettura attenta delle norme ci dice che prima di procedere all’imposizione di oneri bisogna verificare se ci sono compagnie disposte ad operare la tratta in regime di libero mercato (in ballo ci sono 500 mila passeggeri), quindi già incontriamo un primo scoglio. Inoltre, la crisi che coinvolge lo scalo ed Alitalia richiede rapidità d’intervento, i tempi tecnici per approntare un bando di continuità territoriale sono di almeno un anno, per vedere un aereo decollare al Minniti con tale regime almeno un anno e mezzo. Neanche questa soluzione può andare bene. Secondo indiscrezioni giornalistiche, la maggior parte delle perdite accumulate su Reggio Calabria dalla ex compagnia di bandiera siano dovute alla presenza sullo scalo di personale Alitalia che gestisce l’handling in autoproduzione, unico scalo, oltre Fiumicino ad avere questo tipo di servizi. Gli aeromobili tricolore spendono per ogni toccata a Reggio Calabria 1.600€, contro i circa 600€ di Lamezia e Catania, scali dove i servizi di terra sono gestiti dalle relative società aeroportuali. Si potrebbe pensare ad un riassorbimento dei dipendenti Alitalia in SACAL stessa, tramite la cessione del ramo di azienda operante su Reggio, rendendo sostenibile pertanto l’operatività della compagnia con base a Fiumicino. Sugli altri scali, negli anni scorsi, si è operato così ma le condizioni economico-finanziarie erano differenti. Ma che ne arà di chi rimarrà fuori? Su centocinquanta dipendenti, tra Alitalia e SOGAS, per forza di cose buona parte rimarrà a casa. Il nuovo gestore, a regime, necessiterà di solo una sessantina di persone (stime ottimistiche) per garantire la funzionalità dello scalo. Con buona pace di chi, sul suo posto di lavoro in aeroporto, aveva riposto le basi per costruirsi un futuro. Auspichiamo vivamente che il tavolo di mercoledì, che vedrà coinvolti gli attori locali e il governo, riesca a trovare finalmente una soluzione definitiva ai problemi con Alitalia e apra nuovi spazi di collaborazione con SACAL, il futuro gestore degli scali di Reggio e Crotone. È arrivata l’ora delle soluzioni definitive, basta toppe che spesso sono peggio del buco.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Sindaco Falcomatà scrive ai Reggini

(175) Cari concittadini,

 

in queste ore si sta consumando una storia che parla di tutti noi, una storia sbagliata che ci racconta che saremo di nuovo sconfitti se tagliati fuori. Condannati di nuovo all’isolamento, alla chiusura, alla mancanza di prospettive, alla possibilità di dire al mondo intero “Benvenuti a Reggio Calabria”

 

e di dire a noi stessi “Bentornati a casa”. Questa storia è diventata il principale argomento di discussione nei bar, nei negozi, in piazza, nelle scuole e nelle università, nei luoghi di lavoro, in palestra, al campo sportivo, per strada. Siamo di fronte ad un passaggio di portata epocale, che va molto oltre la semplice programmazione dei voli in partenza e in arrivo al “Tito Minniti”. Dobbiamo esserne tutti consapevoli, altrimenti rischiamo di essere colpiti senza neppure sentire gli spari. In questa storia si intrecciano i volti e le vite di chi, quotidianamente, si muove per motivi di studio, di lavoro, di salute o di semplice volontà e sete di conoscenza. È la storia di Giovanni che fa l’architetto a Parigi, di Mattia che studia a Milano, di Ramona che ha la nonna a Reggio, di Samuele che va ogni mese a Genova per la visita di controllo e di tutte le altre persone che, da domani, potrebbero non riuscire più a farlo. Il diritto ad una mobilità veloce ed efficiente è il diritto al futuro. Il mio compito, da sindaco e da primo rappresentante di questa comunità, è quello di programmare, costruire e difendere il futuro del nostro territorio. In poco più di due anni di lavoro sono ormai diversi gli strumenti normativi e finanziari ottenuti per il rilancio dello sviluppo nella nostra Città Metropolitana. Mi riferisco, ad esempio, al Masterplan di investimenti del Patto per Reggio Calabria, alle nuove opere del Decreto Reggio, ai fondi previsti nel Pon Metro, al Pon Sicurezza, ai bandi per la cultura e lo sviluppo delle periferie. Tutti strumenti utili e necessari che ci hanno consentito di invertire la tendenza disastrosa che sembrava quasi ineluttabile e ridisegnare il futuro della città con opere importanti, alcune delle quali già avviate ed altre pronte ad essere cantierate. Senza aeroporto, tuttavia, tutto questo non ha senso. Non ha senso costruire prigioni dorate, torri d’avorio, non ha senso raccontare tutto questo soltanto a noi stessi. Oggi, in questa città, le porte sono finalmente aperte, ma invano se poi le stanze rimangono vuote. Reggio Calabria deve trovare il coraggio di tornare a credere in se stessa. Quando in passato ci è riuscita, ha dato prova di grande sapienza e lungimiranza, affermando il suo ruolo di città accogliente, che fa della cultura, dello scambio e del rinnovamento le sue caratteristiche preminenti. Ma non può esserci rinnovamento senza movimento, senza mobilità, non può esserci progresso senza la connessione, non esiste crescita senza il confronto. Reggio senza aeroporto rischia di chiudersi in se stessa e trasformarsi in un non luogo, chiuso, cieco, senza prospettive. Individui condannati all’isolamento e al sottosviluppo; consapevoli che l’isolamento e il sottosviluppo sono quel terreno fertile dove prolifera forte e vigorosa la mala pianta della ʼndrangheta e del malaffare. Non ho intenzione, da reggino prima ancora che da sindaco, di assistere inerme a tutto questo, perchè chi non lotta ha già perso. Per questo, mercoledì sarò a Roma a difendere le speranze della nostra Reggio. Non il futuro personale, non le velleità politiche, non le appartenenze, non le fantomatiche mire individuali; quello che è in gioco è il futuro della nostra città, il futuro di una comunità, la dignità di un intero popolo. E tutto questo non si sacrifica sull’altare di nulla. Se non dovessi ottenere le certezze necessarie a garantire la sopravvivenza del nostro aeroporto e del suo sviluppo, non ha senso continuare. Passione e amore, così, non bastano più. Consegnerò al Governo le chiavi di una città che ha alzato la testa fiera e orgogliosa, riconoscendo che senza l’aeroporto, la principale porta di accesso alla Città Metropolitana, Reggio non avrà alcun futuro. Inutile spendere le proprie giornate, ogni singola goccia di sudore, ogni sorriso, ogni pianto, ogni emozione. Inutile ogni ora insonne passata a pensare, a programmare lo sviluppo del nostro territorio, se qualcuno pensa di negare uno dei presupposti essenziali ad affermare lo sviluppo stesso. Non intendo retrocedere. Il trionfo sugli avversari non ci renderà eredi della loro lunga rovina. La battaglia per l’aeroporto è una battaglia per il futuro. Noi siamo e rimarremo sempre leAli a Reggio.

 

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Aeroporto di Reggio Calabria: i Sindaci dell’Area dello Stretto “Pronti a marciare su Roma”

(176) "Non è accettabile e non è possibile che Alitalia, in modo autonomo, faccia scelte che non rispondano ad alcuna logica, che rendono precaria la mobilità dei cittadini calabresi, ed in parte siciliani, già in situazioni difficili, e che rischia ora di diventare inesistente, isolando il

nostro territorio e lasciandolo all'abbandono". Lo dichiara in una nota Roberto Vizzari, Sindaco di San Roberto e Presidente dell'Associazione dei Comuni dell'area dello Stretto, a nome di tutti i suoi colleghi. "In questo momento – dice Vizzari – quello che proprio non serve è far rimbalzare le responsabilità. La politica deve fare squadra a difesa della libertà di movimento, del diritto alla mobilità, rispetto a chi penalizza gli abitanti di questo territorio''. Dal 27 marzo prossimo Alitalia, infatti, interromperà ogni operazione sull’aeroporto di Reggio Calabria, cancellando i 56 voli settimanali da e per Roma Fiumicino, Milano Linate e Torino (38 voli con Roma, 14 con Milano e 4 con Torino. "Siamo pronti a far valere i nostri diritti in ogni sede, non faremo, assolutamente, alcun passo indietro. Questo aeroporto che per anni ha subito perdite ingenti, e che ha registrato lo sperpero di risorse pubbliche, ora deve essere potenziato. Serve un cambio di rotta, una programmazione seria, e in questa logica di sistema Alitalia deve fare l'interesse comune, e non pensare solo al proprio tornaconto. Basta compagnie che 'battono cassa' a intervalli regolari". "Per questo – annuncia Vizzari – attendiamo di capire gli sviluppi della vicenda, che nelle prossime ore vedranno una fase decisiva. Nel caso in cui non ci fossero le dovute garanzie per tenere in vita, e far funzionare, l’aeroporto dello Stretto, siamo pronti,con tutti i sindaci dell’Associazione, insieme a tutti gli altri primi cittadini della città metropolitana, a “marciare” su Roma, chiedendo di essere convocati insieme all'Amministratore Delegato di Alitalia, dal Ministro dei Trasporti Graziano Delrio e dal Presidente Paolo Gentiloni, per far valere i nostri diritti”.

 

 


 

 

 

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Reggio di Calabria: domani la presentazione del libro “Diari a confronto” di Enzo Romeo

(128) Si terrà domani mercoledì 1 marzo alle ore 10:00 presso la Sala Conferenze di Palazzo Corrado Alvaro a Reggio Calabria la presentazione del libro “Diari a confronto” di Enzo Romeo. All’iniziativa, che si inserisce nell’ambito delle attività promosse dall’Amministrazione

 

comunale per il “mese del genere”, saranno presenti ed interverranno l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria Lucia Nucera, l’Assessore all’Istruzione Anna Nucera e la Presidentessa della Commissione Pari Opportunità del Comune Michela Calabrò. Modera l’evento Vanna Micalizzi. 

 

 

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‘Ndrangheta: Art Directors Club dice no a restyling logo del quartiere Archi di Reggio Calabria. Klaus Davi: “Chiedo aiuto a creativi indipendenti, sostenete terra uccisa da mafia e politici”

(127) Klaus Davi, titolare di un’agenzia di comunicazione di impresa con sede a Milano e a Roma, è attivo da anni sul fronte della lotta alla criminalità organizzata, soprattutto la ‘ndrangheta. La sua agenzia ha realizzato documentari pluripremiati come – di recente – con il

 

riconoscimento conferito dai familiari dei magistrati Livatino Saetta Costa, uccisi dai clan (http://www.huffingtonpost.it/2016/06/28/klaus-davi-premio_n_10713090.html). In questi giorni si era rivolto all’associazione dei creativi pubblicitari italiani, l’Art Directors Club Italiano, per chiedere un restyling del logo di Archi, quartiere a nord di Reggio Calabria in cui vivono alcuni tra i più potenti e sanguinari boss della mafia. Più volte Klaus Davi ha ritratto il quartiere nei suoi film, di recente, riprendendo a distanza ravvicinata il rito della firma dei boss, ossia la processione dei capi clan che si recano al commissariato di zona per firmare, certificando così di non essersi dati alla latitanza (https://www.youtube.com/watch?v=kJCr1VQ-LBw). “Il presidente Vicky Gitto è stato estremamente disponibile – racconta Davi – avevo chiesto che la sua associazione si facesse promotrice di un concorso per  ridisegnare il marchio di Archi. Infatti il cartello presente a Reggio Calabria sulle strade risale ancora a quello delle guerre di mafia negli anni ’90. Un modo anche per attirare l’attenzione su un’area depressa dove regnano queste famiglie e dove il 90% dei cittadini vive indifeso dalle istituzioni”. “La motivazione del rifiuto è la mancanza di budget – continua il massmediologo – Ora lancerò un concorso su Facebook rivolto a tutti i creativi, al link https://goo.gl/d9tBHL. Ai tempi di Sanna e Pirella una cosa simile non sarebbe mai successa. Era gente che si dedicava anima e corpo alle cause sociali. Ora i tempi sono cambiati, la crisi i fa sentire, si fa tutto per denaro e non biasimo l’Art Director Club poiché ha solo rispettato le regole della società. Per questo ora mi rivolgo a creativi e designer indipendenti affinché accolgano questo messaggio finalizzato a sensibilizzare l’opinione pubblica su una terra abbandonata da Dio e, soprattutto, dai politici”.

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Comune di Reggio Calabria: la Commissione “Controllo e Garanzia” discute sul marchio De.C.O. e sui prodotti identitari reggini

(96) Si è riunita, nei locali di Palazzo San Giorgio, la Commissione “Controllo e Garanzia” presieduta dal Consigliere Comunale, Antonio Pizzimenti per discutere sul marchio De.C.O, (Denominazione Comunale di Origine) e sull’istituzione del paniere dei prodotti identitari che il

 

Consiglio Comunale ha approvato con deliberazione n° 5 del febbraio del 2015. Alla riunione ha preso parte l’Assessore alle Attività Produttive del Comune, Saverio Anghelone la cui presenza è stata richiesta dal Presidente Pizzimenti. “L’esigenza di affrontare questo argomento – ha dichiarato Pizzimenti – è nata dall’esigenza di dedicare particolare attenzione al settore agrumicolo cittadino con l’obiettivo di rilanciare quei prodotti autoctoni e di eccellenza che vengono coltivate e prodotte in particolari zone della città. Un prodotto di eccellenza – continua Pizimenti – che viene coltivato esclusivamente nella vallata del Gallico è l’arancia denominata “Belladonna”; un agrume sicuramente unico nel suo genere per il sapore, la succosità e per l’alto contenuto di sostanze zuccherine che questo frutto concentra all’interno della sua polpa durante la fase di maturazione. Erano proprio queste qualità che in passato hanno reso particolarmente gradito e apprezzato questo agrume anche fuori dai confini nazionali, mentre cause e motivi di natura storica, culturale e politica hanno invece contribuito a generare, nel corso degli anni, una contrazione della produzione e del mercato.  Sostenere l’avvio di iniziative mirate a rilanciare questo agrume – prosegue  – potranno trasformarsi per la città in una importante quanto straordinaria occasione per rilanciare le sua economia e dare occupazione a molti giovani. Considerato che lo spirito della delibera del Consiglio Comunale che istituisce il marchio De.C.O. è diretto a valorizzare quei prodotti agricoli e agroalimentari che hanno una tradizione esclusiva nel territorio reggino, dobbiamo registrare, con rammarico, che il registro comunale dei prodotti identitari reggini a tutt’oggi è un contenitore vuoto perché nessun privato, associazione e cooperativa ha fatto richiesta al Comune di registrare un qualsivoglia prodotto. Desidero sottolineare che una precedente deliberazione del Consiglio Comunale del 2011aveva individuato proprio nell’annone e nell’arancia “belladonna” due prodotti identitari reggini e anche allora al Comune non era pervenuta nessuna richiesta di registrazione. Ritengo che attraverso un’adeguata informazione, indirizzata soprattutto ai produttori, questo vuoto potrà essere colmato e si possono così avviare iniziative e progetti di marketing territoriale mirate a rilanciare questo esclusivo quanto pregiato frutto identitario reggino” conclude. Anche l’Assessore Anghelone, dal canto suo, ha sottolineato l’importanza  “che l’albo dei prodotti identitari reggini non rimanga vuoto ma si possa arricchire di richieste poichè il territorio reggino è ricco di prodotti agrumicoli, agroalimentari e artigianali esclusivi e di eccellenza in grado di valorizzare l’economia e l’occupazione”. “L’Amministrazione Comunale – conclude Anghelone – non solo ha intenzione di sviluppare, attraverso adeguate iniziative, la produzione dei prodotti caratteristici ed esclusivi del territorio, ma sarà sicuramente a fianco di tutte quelle società e imprenditori che hanno intenzione di investire su quei prodotti agro-artigianali che rappresentano ed esprimono il patrimonio, le tradizioni e l’identità delle colture tipiche della città di Reggio Calabria”. p.c.

 

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Comune di Reggio Calabria: trasparenza e partecipazione sui tributi comunali, firmato il protocollo d’intesa con le associazioni dei consumatori

(95) E’ stato firmato questa mattina a Palazzo San Giorgio il protocollo d’intesa promosso dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria con i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori presenti sul territorio. Un documento le cui finalità mirano alla creazione di

 

campagne di comunicazione ed informazione sui termini di scadenza delle imposte comunali, la realizzazione di uno sportello telematico attraverso il quale rendere fruibili le informazioni sui tributi, la regolarizzazione delle posizioni degli utenti del servizio idrico integrato e la realizzazione di una carta dei servizi che tuteli i diritti dei consumatori garantendo qualità ed efficienza nell’erogazione delle prestazioni al pubblico. Il protocollo d’intesa è stato sottoscritto questa mattina presso la casa comunale dai rappresentanti dell’Associazione Consumatori ed Utenti, dell’Adiconsum, dell’Adoc, Casa del Consumatore, Condaconso, Federconsumatori, Mondo Consumatori, Konsumer Italia, Unione Nazionale Consumatori e Uppi. Per l’Amministrazione Comunale erano presenti il Sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Assessore alle Finanze e Tributi Irene Calabrò ed il Dirigente del Settore Demetrio Barreca. «L’obiettivo del protocollo – ha spiegato a margine dell’incontro l’Assessore Calabrò – è quello di favorire la collaborazione tra l’Amministrazione e le associazioni operanti sul territorio. Anche in un settore ingessato come quello dei tributi comunali, sul quale l’Amministrazione ha poco margine di intervento per via del piano di rientro, intendiamo favorire la partecipazione e la trasparenza delle associazioni di categoria, affinché siano garantiti i diritti dei cittadini. Sono convinta che questo protocollo, ennesima dimostrazione della proficua collaborazione già avviata dall’Amministrazione Falcomatà con il mondo dei consumatori, sia il primo passo di un percorso di condivisione sempre più saldo e fruttuoso». Da parte sua il Sindaco Falcomatà ha ringraziato i rappresentanti delle Associazioni «per il supporto costante offerto nella relazione tra l’Amministrazione ed i cittadini, soprattutto in settore delicato come quello delle imposte comunali». «L’obiettivo dell’Amministrazione – ha spiegato il primo Cittadino – è sempre stato quello di condividere le scelte con i cittadini e con le associazioni che operano sul territorio. Con il protocollo sottoscritto oggi andiamo a rinsaldare questo rapporto, promuovendo l’opportunità di recepire dalle associazioni dei consumatori suggerimenti e proposte utili per il miglioramento del servizio e dalla correzione di eventuali errori nel calcolo delle imposte comunali, sui quali è necessario intervenire in maniera tempestiva ed incisiva».

 

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Comune di Reggio Calabria: l’Amministrazione Falcomatà per il sociale, progetto da 5 milioni nel Pon Inclusione per il sostegno alle famiglie disagiate

(94) Il Comune di Reggio Calabria partecipa al Pon Inclusione Fondo Sociale Europeo 2014/2020 con un progetto per il sostegno all’inclusione attiva sul territorio reggino che prevede un investimento di 5 milioni di euro per il rafforzamento della rete di assistenza sociale comunale.

 

La proposta è stata deliberata nei giorni scorsi dalla Giunta Comunale che ha approvato lo schema progettuale indicando la realizzazione di una serie di obiettivi utili alla partecipazione al bando. Tra questi la creazione della partnership tra i diversi attori del territorio che operano nell’ambito del contrasto alla povertà e potenziamento delle équipe multidisciplinari, che svolgeranno le funzioni di progettazione, valutazione e monitoraggio dell’intervento integrato; un protocollo d’intesa con il Centro per l’Impiego per l’attivazione di politiche attive del lavoro; il potenziamento della dotazione strumentale informatica e servizi ICT, per le fasi di monitoraggio del progetto e la creazione di un portale gestionale e di una piattaforma interattiva; l’attivazione di percorsi di orientamento, consulenza e informazione dei beneficiari con un’attenzione particolare al supporto all’occupazione femminile; attività di percorsi di formazione per l’acquisizione e il rafforzamento delle competenze socio – razionali, informatiche e linguistiche o tecnico professionali, nonché l’avvio di percorsi di tirocinio formativo per adulti ed extracurricolare per adolescenti, nonché finanziamenti al microcredito, per l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro; potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare per minori e dei centri di aggregazione per adolescenti finalizzati a favorire l’inclusione sociale; attività di supporto ai nuclei familiari in situazione di disagio sociale, culturale ed economico. Il progetto è rivolto alle famiglie disagiate della città per un investimento complessivo di 5 milioni di euro che andrà a rinforzare la rete di protezione sociale per un totale di ben 500 nuclei familiari, con reddito basso o pari a zero, destinatari di assistenza. Il progetto consentirà all’Amministrazione di aumentare il numero dei poli sociali presenti sul territorio municipale, dotando la macchina dei servizi di 24 nuove unità di assistenti sociali che rappresenteranno un supporto ai nuclei familiari disagiati. Per gli adulti sono previsti percorsi di formazione e inserimento lavorativo, nonché la possibilità di accesso al microcredito per la creazione di piccole imprese, per i ragazzi invece la presenza di 20 nuovi assistenti educativi domiciliari che seguiranno gli studenti nei percorsi di apprendimento extrascolastici. «Si tratta di un intervento molto importante per il nostro territorio – ha spiegato il Sindaco Giuseppe Falcomatà – la partecipazione al bando ci offre la possibilità di implementare i servizi sociali comunali, rafforzando l’assistenza alle famiglie disagiate, attraverso azioni che ci permettono di dare occasioni di formazione e di inserimento o reinserimento occupazionale». «Il progetto che abbiamo proposto – ha aggiunto l’Assessore Lucia Nucera – rappresenta un impulso importante alla rete dei servizi sociali comunali. Se approvato dal Ministero il nuovo schema progettuale ci consentirà di intervenire in maniera più incisiva a sostegno di ben 500 famiglie reggine, offrendo un sostegno concreto nella lotta contro la povertà e per l’inclusione sociale».

 

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Comune di Reggio Calabria: patto per Reggio Calabria, approvato il progetto esecutivo del giardino aspromontano della biodiversità

(93) Un primo risultato in attuazione dei Patti per la Città Metropolitana. La Giunta Municipale ha approvato nei giorni scorsi il progetto esecutivo del "Giardino aspromontano della biodiversità" che si propone di realizzare un giardino botanico in località Campi di Reggio, nella parte

 

alta del territorio comunale, finalizzato alla conservazione e alla preservazione della biodiversità. L'intervento si inserisce in un masterplan complessivo di interventi indirizzati alla tutela e valorizzazione del patrimonio presente sul territorio comunale attraverso il perseguimento di sviluppo sostenibile ed è totalmente finanziato dai Patti per la Città Metropolitana siglati lo scorso aprile tra il Presidente del Consiglio dei Ministri e il sindaco di Reggio Calabria. Il "giardino" sarà realizzato all'interno di una area montana di circa 57 ettari, nella quale si provvederà alla valorizzazione dei boschi autoctoni e la ricreazione di alcuni ecosistemi tipici del territorio aspromontano oltre che alla catalogazione delle specie fruttifere dimenticate. Parallelamente a queste opere di rigenerazione ambientale, si realizzeranno punti di monitoraggio e percorsi con aree di sosta attrezzate per aumentare la fruizione da parte di visitatori ed appassionati della montagna. Ed infine ma non meno importante, il progetto esecutivo prevede interventi di prevenzione e riassetto territoriale tra cui la perimetrazione dell'intera area e vari interventi di manutenzione tra i quali la realizzazione di fasce parafuoco dirette  alla prevenzione degli incendi o alla utilizzazione viaria in caso di eventi meteo critici. Il progetto esecutivo, deliberato su proposta del Sindaco Giuseppe Falcomatà, del Vicesindaco con delega al Patto per Reggio Calabria Armando Neri e dell'Assessore all'Ambiente del Comune di Reggio Calabria Giovanni Muraca, è redatto da personale interno del Settore Ambiente con il supporto tecnico scientifico dell'Università Mediterranea – Dipartimento di Agraria e dell’Arpacal per un importo complessivo che sfiora i duecentomila euro. Terminata la fase di progettazione si procederà a breve ad avviare la fase di realizzazione.

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Reggio di Calabria: Palazzo San Giorgio si doterà di un Direttore Generale, il sindaco Giuseppe Falcomatà «Rafforziamo e acceleriamo l’azione amministrativa»

(91) La Giunta Comunale di Reggio Calabria ha dato indirizzo per l'avvio di un procedimento di selezione pubblica per l'individuazione di un Direttore Generale a supporto dell'azione amministrativa dell'Ente. L'amministrazione comunale pertanto si doterà a breve di una figura di

 

direzione tecnica e amministrativa che concorrerà a uniformare l'organizzazione e la pianificazione della programmazione. Il sindaco nei comuni con una popolazione superiore ai 100 mila abitanti – si legge nel corpo della delibera approvata nei giorni scorsi – ha facoltà di nominare un Direttore Generale che sovrintende alla gestione dell'Ente perseguendo livelli ottimali di efficienza ed efficacia. «L'introduzione della figura del Direttore Generale completa il disegno di riconfigurazione tecnico – amministrativa dell'Ente – afferma il sindaco Giuseppe Falcomatà – l'inserimento in organico di una figura di direzione si rende necessario a questo punto della legislatura, per assicurare una armonizzazione delle funzioni di programmazione ed imprimere un'ulteriore accelerazione all'attività amministrativa ed un coordinamento rafforzato all' azione di governo dell'Ente». Con voto unanime l'esecutivo cittadino ha pertanto demandato il settore risorse umane di predisporre l'adozione di una procedura finalizzata alla selezione e individuazione della figura professionale, procedura che scandagliando i tempi dell'iter amministrativo previsto dalla legge, si completerà a inizio di primavera.

 

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Reggio di Calabria: Lido Comunale di Reggio Calabria, avviata la procedura per l’affidamento della struttura per la stagione balneare 2017

(90) La Giunta comunale di Reggio Calabria ha avviato le procedure per la concessione del servizio di gestione e manutenzione ordinaria del Lido Comunale Genoese Zerbi, per la stagione balneare 2017. L’atto di indirizzo approvato dalla Giunta Falcomatà prevede l’affidamento

 

della gestione dei servizi balneari, della Torre Nervi e servizi connessi con la manutenzione ordinaria del Lido. La Giunta ha dato mandato al dirigente del Settore – Macro Area Turismo di redigere l’avviso pubblico per la selezione, demandando l’approvazione del provvedimento di affidamento e del contratto di concessione.

 

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Aeroporti di Reggio Calabria e Crotone: l’industriale Pasquale Bruni “Chiuderli è un errore”

(73) “La chiusura degli aeroporti di Crotone e di Reggio Calabria è assolutamente incomprensibile. Così si condanna il sud all’isolamento”. Afferma l’industriale Pasquale Bruni, calabrese doc, “stilista del gioiello”, a capo di una importante griffe nota a livello internazionale che porta

il suo nome, che ha rilasciato un’intervista a Klaus Davi nell’ambito di un documentario a cui il massmediologo sta lavorando incentrato sul made in Italy e sulle eccellenze, in questo caso del settore della gioielleria di lusso, che rendono ancora grande l’Italia all’estero seppur con particolari difficoltà (al link https://www.youtube.com/watch?v=2ZfqyKqpAJA&feature=youtu.be un’anticipazione del documentario). “Il sud è una cosa bellissima, però è la politica che deve fare qualcosa; deve mettere in sicurezza gli imprenditori ad andare a investire lì e garantire le condizioni base di mercato, altrimenti diventa molto difficile. L’artigianato è l’ossatura del nostro paese”. La storia di Bruni ha inizio quando lasciò molto giovane il suo paese Aiello Calabro, in provincia di Cosenza, destinazione Valenza Po, una piccola città piemontese, dove rimase colpito dall’arte orafa al punto di farne il proprio lavoro con ottimo successo. “Torno in Calabria qualche volta. Io sono calabrese, per me la Calabria è il posto più bello che c’è però è abbandonato da tutti, forse molto più della Sardegna. Il sud potrebbe essere un paradiso”, conclude Bruni. * Klaus Davi & Co..

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Comune di Reggio Calabria: il delegato alle manutenzioni stradali Filippo Burrone «Con rimodulazione Decreto Reggio 50 milioni per il piano strade, finalmente si parte»

(72) «La rimodulazione del Decreto Reggio, firmata qualche giorno fa a Roma dal Sindaco Giuseppe Falcomatà alla presenza del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio ci consente di dare il via all’atteso piano di ristrutturazione del manto stradale sull’intero

 

tessuto viario cittadino. Il programma avviato mesi fa dall’Amministrazione Falcomatà, modulato sulle nuove esigenze della Città, venute fuori da un confronto proficuo e costante con la comunità reggina, può finalmente entrare nella sua fase operativa». E’ quanto scrive in una nota il consigliere comunale delegato alle manutenzioni stradali Filippo Burrone. «Specificamente per ciò che riguarda le strade cittadine, l’Amministrazione Falcomatà ha predisposto un piano per il rifacimento del manto stradale su tutti gli assi viari, compresi i sottoservizi e i marciapiedi, che saranno finalmente privi di barriere architettoniche. In totale sono stati investiti per questo progetto ben 50 milioni di euro con la rimodulazione del Decreto Reggio, da dividere in 5 lotti, uno dei quali, di ben 2 milioni di euro, interamente dedicato alla strada per Santa Venere». «Adesso finalmente si entra nella fase operativa del piano – ha aggiunto Burrone – a breve l’ufficio Decreto Reggio, coordinato direttamente dal Sindaco nella sua qualità di funzionario delegato, sarà in condizione di bandire le gare d’appalto ed immediatamente dopo potranno iniziare i lavori. Nel frattempo stiamo tentando di tamponare la situazione con interventi di messa in sicurezza, soprattutto nei punti dove il manto stradale risulta maggiormente dissestato. E’ chiaro che si tratta comunque di provvedimenti tampone in attesa dell’avvio dei lavori del piano strade. La buona notizia è che con la firma romana sulla rimodulazione siamo in grado di dare una forte accelerata al processo. Finalmente Reggio avrà strade all’altezza di una Città Metropolitana».

 

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Comune di Reggio Calabria: il Gruppo Reset «Delega alla manutenzione stradale al Consigliere Burrone rinnova il nostro impegno di responsabilità verso i reggini»

(71) «La delega alla manutenzione stradale conferita dal sindaco Giuseppe Falcomatà al consigliere Filippo Burrone completa all’insegna della fiducia e del riconoscimento del nostro impegno il disegno di riorganizzazione dell’esecutivo comunale». E’ quanto dichiarano in una nota i

 

consiglieri del Gruppo consiliare Reset all'interno della massima assise cittadina. «Esprimiamo grande soddisfazione per questa che riteniamo essere una importante responsabilità – si legge nella nota – il tema della manutenzione stradale è molto sentito dai cittadini in quanto oggetto di numerose e spesso dovute giuste sollecitazioni, ma in questa fase, come ha ribadito lo stesso primo Cittadino, non si tratta semplicemente di tappare le buche». Il gruppo di Reset in consiglio comunale rappresentato dai consiglieri Misefari, Bova e Burrone e della cui compagine è espressione tra l' altro il Vicesindaco Armando Neri è netto nel definire lo stato dell’arte in materia. «Grazie alla firma della storica rimodulazione del Decreto Reggio operata nei giorni scorsi – scrivono i consiglieri – l’amministrazione Falcomatà è riuscita nell’intento di reperire cifre importanti tanto da poter ricostruire totalmente le strade comunali a partire da importanti opere di bonifica dei sottoservizi». «Non si tratta solo di intervenire e monitorare con puntualità il territorio – prosegue la nota – ma attraverso una costante opera di attenzione civica, concorrere a rafforzare sempre di più il rapporto di fiducia e di servizio dei cittadini con la propria amministrazione». Concludono i consiglieri Reset: «Anche grazie all’incarico ricevuto dal consigliere Burrone, il nostro obiettivo è quello di proseguire nella nostra opera per restituire pieno diritto di cittadinanza ai reggini di cui saremo le prime sentinelle».

 

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Reggio di Calabria: SoGAS, Martorano “Ristrutturazione del “Tito Minniti” ma con criterio”

(70) “Preservare i posti di lavoro per i dipendenti della fallita Sogas”. Ad affermarlo è il presidente della Fenafi (Federazione nazionale delle società finanziarie) avvocato Santo Alfonso Martorano (nella foto) che sprona “il Comune e la Regione Calabria a salvaguardare i livelli

 

occupazionali uniformandosi a quel diritto fondamentale sancito dalla nostra  Costituzione”. “E’ impensabile che per uno scalo così importante per l’area dello Stretto come il “Tito Minniti” a farne le spese siano i dipendenti visto le ultime decisioni dei curatori fallimentari che hanno bocciato la proposta che scongiura la perdita di posti – afferma l’avvocato Martorano – Purtroppo, i nostri amministratori non hanno capito che solo attraverso altri vettori necessari a potenziare le strutture esistenti e un programma voli degno si possono preservare posti di lavoro diretti e dell’indotto, e quindi l’economia stessa del territorio. Si deve essere compatti nel richiedere fermamente che alla contestuale ricapitalizzazione dello scalo, segua un impegno per investire nel rispetto della legge, su una programmazione efficacie e certa del traffico aereo ma anche, occorre lavorare in sinergia per avere un sistema con un sostegno intelligente e differenziato. La nostra infrastruttura aeroportuale influenza ed ha ricadute sull’intero sistema economico territoriale, pertanto rappresenta un asset di mobilità irrinunciabile per la vocazione e lo sviluppo economico del territorio calabrese. Le responsabilità di tale fallimento sono fuori dalla sfera dei cittadini e, quindi, dei lavoratori della Sogas. Pertanto, il diritto alla mobilità aerea dei reggini non è negoziabile.  Le istituzioni hanno il dovere di tutelare i lavoratori che rischiano il licenziamento e meritano rispetto. Non può una Città Metropolitana come la nostra – conclude Martorano – essere privata di collegamenti con il resto d’Italia. Non possiamo accettare che Reggio rischi l’isolamento”.

 

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Reggio di Calabria: la Dea Athena sul Lungomare di Reggio Calabria si tinge di rosa per i 100 giorni alla partenza del Giro d’Italia del centenario. Il Sindaco Falcomatà: «Grande vetrina per la nostra città»

(64) Il conto alla rovescia è già iniziato: mancano esattamente 100 giorni alla partenza del Giro d’Italia del centenario che prevede, tra le sue tappe, anche la Città di Reggio Calabria.  Questa notte la Dea Athena sul Lungomare Falcomatà si è illuminata di rosa, unendosi a decine

di altri luoghi delle città protagoniste del Giro di quest’anno, nei quali è stato proiettato il colore simbolo del ciclismo italiano. Piazze, monumenti, strade: insieme alla Dea combattente sul Lungomare di Reggio si sono illuminati questa notte la Torre di Sulis di Alghero, il Museo Archeologico di Olbia, il Monumento Naturale degli Scogli Rossi ad Arbatax (Tortolì), lo Scoglio della Regina ad Acquappesa (Terme Luigiane), Il Palazzo di Città di Castrovillari, il Trullo Sovrano di Alberobello, Il Duomo di Molfetta, le Mura del Belvedere di Montenero di Bisaccia, il Palazzo del Municipio di Montefalco, la Fontana del Nettuno in Piazza della Signoria a Firenze, il palazzo del Municipio di San Pietro in Bagno, la Fontana del Teatro Municipale di Reggio Emilia, Piazza Malaspina a Tortona, il Battistero di Biella (Oropa), il Municipio di Valdengo, la Porta di San Giacomo a Bergamo Alta, la Piazza principale di Rovetta, la Stele dedicata a Coppi sullo Stelvio (Cima Coppi del Giro 2017) in Valtellina, le Sculture di Ghiaccio sulle Dolomiti a Ortisei e San Candido, Palazzo Menegozzi ad Aviano (Piancavallo), il Palazzo Comunale di Pordenone, la tribuna centrale dell’Autodromo di Monza e la Torre Branca a Milano. «La città di Reggio Calabria finalmente protagonista dello scenario sportivo nazionale – ha commentato il Sindaco Giuseppe Falcomatà – unendosi al grande circuito del Giro d'Italia che il prossimo 11 maggio solcherà le strade della nostra città. E' certamente una grande vetrina per Reggio Calabria, non solo sul piano strettamente sportivo ma anche per le importanti ricadute positive in termini di immagine, per ciò che riguarda gli aspetti turistici e commerciali che avranno certamente dal passaggio del giro un impulso importante”.  La sesta tappa del Giro d'Italia di quest'anno partirà da Reggio Calabria il prossimo 11 maggio 2017. Sul Lungomare Italo Falcomatà sarà allestito un villaggio dedicato alle squadre che prenderanno parte all’edizione del centenario, con stands  interattivi, accompagnati da un palco animazione ed area sponsor, in grado di coinvolgere l’enorme afflusso di pubblico di appassionati e curiosi, generando un importante giro d’affari anche per le attività commerciali cittadine. Prima della partenza, prevista intorno alle ore 12:00, si terrà la sfilata del “trofeo senza fine”, la firma dei fogli gara da parte degli atleti, l’incolonnamento su strada e la sfilata per le vie della città. Saranno migliaia i tifosi e gli appassionati che seguiranno la tappa reggina del Giro, generando nella Città dello Stretto anche un importante indotto turistico. Qui la gallery completa con le immagini dei monumenti illuminati di rosa: http://www.gazzetta.it/Foto-Gallery/Ciclismo/25-01-2017/100-giorni-giro-100-italia-si-illumina-rosa-180554447933.shtml.

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Reggio di Calabria: il Presidente della Commissione Assetto del Territorio Giuseppe Sera “Il riavvio dei lavori del Monastero della Visitazione trasformerà Reggio in un grande polo culturale”

(63) «Il riavvio dei lavori del Monastero della Visitazione è il rinnovato segnale di quella cura che l’amministrazione Falcomatà sta costantemente iniettando nel corpo della città e, che presto, come più volte ribadito dal nostro sindaco Giuseppe Falcomatà, le consentirà di tornare a

 

correre». Lo afferma in una nota il Presidente della Commissione Assetto del Territorio Giuseppe Sera che aggiunge: «L’opera di conservazione dell’antico Monastero della Visitazione, situato in uno dei punti più panoramici e suggestivi di Reggio Calabria non è solo una grande occasione di riqualificazione e restituzione di un passato bello e ricco di storia, ma è soprattutto una occasione per  intercettare  nuove possibilità e occasioni di crescita». «La realizzazione di un centro polifunzionale interamente dedicato all’arte e alla cultura, con una nuova Pinacoteca, un Museo civico ed ampie sale per conferenze ed incontri, costituisce un'occasione unica per rendere la cultura effettivamente di casa in città, attraverso la realizzazione di un polo culturale attrattivo e riconoscibile, un vero e proprio tempio aggregativo luogo  di incontro formazione e informazione». «Sono convinto – conclude il consigliere Sera – che anche in questo caso, attraverso il monitoraggio costante del cantiere e l’indispensabile apporto dei cittadini, riusciremo a raggiungere quell’approccio integrato necessario per accrescere il senso di appartenenza così tanto auspicato  quanto  indispensabile per realizzare  gli obiettivi che tutti noi attendiamo».

 

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Reggio di Calabria: il consigliere Nicola Paris «Con i lavori di collegamento viario sul Torrente Sant’Agata reale occasione di integrazione urbana»

(62) «I lavori per i collegamenti viari sulle golene del Torrente Sant’Agata, tra la Strada Statale 106 jonica e la zona sud di Reggio Calabria consentiranno di creare nuove porte di accesso alla città di Reggio Calabria e nello stesso tempo contribuire a modificare la viabilità cittadina

 

concorrendo a realizzare un armonico inserimento tra il centro e i quartieri più  popolosi». Lo afferma in una nota il consigliere comunale Nicola Paris che aggiunge: «non si tratta solo di portare a termine una infrastruttura sebbene importante in termini di risorse e impegno,  ma credere che attraverso questa opera possa aumentare l’integrazione tra i cittadini verso il raggiungimento di un reale equilibrio tra il centro e i poli attrattivi all’interno dei quartieri». «Non si tratta dunque – conclude Paris – di costruire semplicemente una strada, ma di creare le condizioni di uno sviluppo armonico ed equilibrato in termini sociali che si realizza quando a  tutti i cittadini è consentito di beneficiare agevolmente delle opportunità diffuse in tutta l’area urbana. E' questo il progetto di sviluppo programmato dall'Amministrazione Falcomatà: mettere in condizione le periferie di avere le medesime opportunità del centro cittadino, costruendo viabilità e servizi finalmente all'altezza della nostra Città Metropolitana».    

 

 

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Reggio di Calabria: domani Consiglio comune aperto, “Un Mondo di Mondi”, “Reggio Non Tace” ed “ANCADIC” per l’applicazione della legge regionale 32/96

(61) Dopo 7 mesi dalla richiesta delle associazioni "Un Mondo Di Mondi", "Ancadic" e dal Movimento "Reggio Non Tace", la massima assemblea cittadina discuterà della spinosa questione relativa alla gestione degli alloggi Aterp. Nei mesi scorsi, con il presidente del Consiglio Demetrio

 

Delfino, era stato avviato un percorso per coinvolgere il Consiglio comunale, in qualità del ruolo di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, con la finalità di sollecitare la giunta comunale ad applicare la legge regionale 32/96 per contrastare il sistema illegale che domina il settore. Al centro della questione: le verifiche dei requisiti sugli attuali assegnatari degli alloggi popolari. Per anni infatti il Comune non ha effettuato le verifiche previste dalla legge, permettendo che gli alloggi popolari rimanessero inabitati o potessero essere utilizzati con finalità illecite, attraverso la "vendita", l'affitto o per altri usi impropri. Il sistema illegale così ben radicato ha di fatto negato negli anni  il diritto alla casa a centinaia di famiglie a basso reddito, inserite nelle graduatorie dei bandi per le assegnazioni o in emergenza abitativa. Non c’è dubbio che la recente nomina dell'assessora Angela Marcianó al settore Politiche della casa è un segnale positivo, dopo oltre due anni di immobilismo della giunta Falcomatà. L'assessora Marcianó è infatti garanzia di legalità e professionalità ma adesso è fondamentale che sia messa nelle condizioni di attivare i necessari meccanismi per contrastare il sistema illegale  che da anni domina il settore. Giovedì prossimo in occasione della discussione in Consiglio comunale si auspica uno schieramento unanime a favore della legalità, nei fatti e non soltanto a parole. Le aspettative infatti sono enormi come impegnativi i primi passi da compiere: verifiche sugli assegnatari con l'ausilio delle forze dell'ordine, decadenze, potenziamento del personale all'interno degli uffici, censimento e banca dati pubblica sugli assegnatari, regolamento sulle assegnazioni in deroga secondo l'art 31 della legge 32/96, assegnazione degli alloggi alle famiglie che ne hanno bisogno. In ballo c’è il diritto all’abitare di centinaia di persone, molte delle quali attendono quasi senza speranza la possibilità di abbandonare le condizioni disumane in cui vivono da decenni. Cristina Delfino e Giacomo Marino (Un Mondo Di Mondi), Nicola Santostefano (Movimento Reggio Non Tace) e Francesco Nucara (Presidente Associazione ANCADIC).

 

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