Reggio di Calabria: Rumi (Associazione Cittadini) “Cardiochirurgia: non è più tollerabile essere presi in giro”

(459) La notizia dell’inaugurazione tanto attesa del reparto di Cardiochirurgia degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria ha avuto risonanza nazionale tanto da avere come madrina dell’evento il Ministro della salute Lorenzin che ha partecipato al taglio del nastro.

 

Hanno partecipato, tra gli altri, il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, il commissario straordinario per la sanità Massimo Scura, il prefetto Michele Di Bari e il direttore generale dell'Azienda ospedaliera Frank Benedetto. Riportando la notizia battuta dall’ANSA la Lorenzin si era così espressa: "Quello che sta succedendo oggi a Reggio Calabria – ha detto la Lorenzin – è la dimostrazione che le cose si possono fare. Servono tre cose: perseveranza, onestà e buona fede e risorse umane non solo sanitaria perché anche la politica deve fare la sua parte con decisioni ed obiettivi, con atti di indirizzo in grado di indicare il percorso. Tre componenti – ha aggiunto il ministro – che si sono incontrate in questo ospedale dove si apre un reparto che un polo d'attrazione non solo regionale". La cittadinanza ha accolto favorevolmente questo evento tanto atteso che faceva ben sperare gli utenti Calabresi di poter fare affidamento su un polo di interventistica per i problemi cardiovascolari, soprattutto per quelli in emergenza, senza dover ricorrere spesso con trasporti a rischio, sui vicini poli di Papardo e Catanzaro. Il popolo reggino ha dato credito alle parole del Ministro della salute Lorenzin ma la tranquillità di avere un polo di Cardiochirurgia a Reggio Calabria rappresentava un evento evanescente, poiché il 26 novembre la stampa locale, in seguito ad un drammatico episodio, batte la notizia che in realtà dal giorno dell’inaugurazione in pompa magna il reparto non è ancora operativo. Ai cittadini reggini viene da chiedersi se anche in questa occasione non ci sia stata una speculazione politica e pertanto vogliono manifestare la loro indignazione verso ogni strumentalizzazione che penalizzi la salute e la qualità di vita delle persone. Non è più tollerabile che si venga presi in giro come se non fossimo più in grado di valutare la realtà degli avvenimenti socio politici riguardanti la comunità forti del fatto che vogliamo usare solo strumenti pacifici per manifestare il dissenso verso una classe politica che continua a tradire i propri elettori.    

 

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Author: Maurizio Gangemi