Reggio di Calabria: il vice sindaco Armando Neri «Riapertura delle strutture sportive a Reggio è strumento di aggregazione e di riscatto sociale frutto di rinnovate sinergie»

(60) «L’apertura del Parco Caserta, rinnovato e messo in sicurezza, è solo la ciliegina sulla torta di un corposo ed articolato masterplan di interventi, nel settore dell’impiantistica sportiva, che l’amministrazione comunale reggina ha realizzato grazie anche alle diverse sinergie

 

istituzionali instaurate nel tempo». E’ quanto dichiara in una nota il Vicesindaco Armando Neri che pochi giorni fa, tra l’altro, ha incontrato il Presidente Nazionale del Coni Giovanni Malagò, giunto a Reggio Calabria per la consegna delle benemerenze sportive. «La visita del Presidente Malagò – sostiene Neri – ha rappresentato un grande orgoglio per la nostra città, oggi finalmente al centro dello scacchiere nazionale sportivo, grazie anche all’instancabile e fruttuoso lavoro portato avanti dal Presidente Condipodero e da tutto il Coni regionale e provinciale con i quali l'Amministrazione comunale reggina ha instaurato un rapporto di proficua collaborazione». «Proprio da questa sinergia nei mesi scorsi sono venuti i primi importanti risultati: la nostra città è stata inserita  nel piano nazionale dei finanziamenti per sport e periferie,  con ben due opere: la piscina comunale, adiacente allo Stadio Oreste Granillo, con altre strutture sportive ubicate nella zona sud della città e successivamente la palestra nel quartiere di Archi». «Siamo molto fiduciosi – conclude il vice sindaco Neri – l’impegno mantenuto di restituire la possibilità di fare sport ai reggini nei propri quartieri è un importante viatico di rigenerazione urbana. Da sempre consideriamo lo sport come uno strumento di aggregazione e di riscatto sociale, soprattutto in un territorio difficile come il nostro, dove una palestra o un campo da calcio possono rappresentare uno spazio dove educare i nostri ragazzi alla legalità ed al rispetto reciproco. Proprio per questo l'Amministrazione Falcomatà intende puntare sempre più sugli aspetti sociali legati allo sport che non va inteso solo sotto il profilo strettamente agonistico ma che può rappresentare un importante strumento di crescita sociale per la nostra comunità, cui intendiamo dedicare sempre maggiore cura ed attenzione».

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il disperato appello dei lavoratori di So.G.A.S. Service “Oltre c’è il baratro, e noi non vogliamo caderci”

(59) "I lavoratori di So.g.a.s. Service, ultimo gruppo di operai rimasti, fino ad oggi, in servizio presso l’Aeroporto dello Stretto, stanno, nonostante tutto, proseguendo l’attività in silenzio, assicurando i servizi necessari alla funzionalità dello Scalo. “Lo abbiamo fatto in silenzio, con

 

responsabilità, per non aggiungere altri e nuovi problemi alla vicenda aeroporto, che da mesi rischia la chiusura per le note vicende riguardanti la gestione societaria della So.g.a.s. Spa, dichiarata fallita nei mesi scorsi. Anche la So.g.a.s. Service, società nata per assicurare in servizi riguardati la manutenzione degli impianti, l’assistenza ai passeggeri con ridotta mobilità, le pulizie dell’Aerostazione e degli Uffici, Enac e So.g.a.s., è in liquidazione. Su So.g.a.s. Service pende una sentenza del Tribunale fallimentare, così come già avvenuto per la So.g.a.s. Spa. Tuttavia è sulle nostre “spalle” che gravano i maggiori problemi di questi mesi. Stiamo sempre lavorando, lo abbiamo fatto, finora, nel più completo silenzio, coscienti della responsabilità che abbiamo nei confronti di un territorio che nell’aeroporto ha tra le sue più importanti infrastrutture, ma anche per tutelare e difendere un posto di lavoro che, specie in Calabria, è ormai da considerare un autentico miraggio. Sta di fatto che nonostante il nostro impegno, la nostra dedizione verso l’azienda, e più in generale verso l’aeroporto che rappresenta, soprattutto per noi e le nostre famiglia, una importante opportunità di sviluppo per il territorio e le nostre comunità, stiamo operando senza ricevere alcuna competenza. E’ così da circa 5 mesi. Cinque stipendi mancanti, in larga parte unica fonte di reddito per molte delle nostre famiglie, cominciano a pesare sulle nostre condizioni, con le gravi conseguenze che questo comporta a livello familiare e sociale. Ci siamo rivolti al curatore fallimentare di So.g.a.s. Spa, a cui abbiamo chiesto che ci vengano erogate almeno una parte delle spettanze già maturate. La risposta è stata assolutamente negativa. Il nostro è un contratto “multiservizi”, con livelli di retribuzione che nulla hanno a che vedere con il comparto aeroportuale in cui sono previste erogazioni molto più alte delle nostre. Le voci di revisioni contrattuali di cui abbiamo avuto notizia sulla stampa non possono certo riguardare il nostro settore. Sono ben altri i settori in cui intervenire, se si vuole veramente assicurare il pareggio dei conti con quanto erogato in questi mesi dagli Enti soci della So.g.a.s. così da assicurare la continuità operativa del nostro scalo anche in regime di prorogatio della curatela fallimentare. Tuttavia, le difficoltà in cui versa lo scalo non possono gravare solo e soltanto sui lavoratori più deboli. Confidiamo nelle istituzioni locali, nel Signor Prefetto di Reggio Calabria S.E. dr. Michele Di Bari, nel Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà e nel Presidente della Regione Calabria on. Mario Oliverio, affinché presto si possa ricevere, quanto meno, una parte delle spettanze che abbiamo maturato. Non vorremmo che alla crisi che attanaglia lo scalo aeroportuale reggino, si aggiunga, come ulteriore beffa, la crisi delle nostre famiglie, con tutte le conseguenze che questo comporta. Gli aiuti che finora amici e parenti ci hanno assicurato, non bastano più. E oltre c’è solo il baratro, nel quale nessuno di noi, come sta facendo l’intera provincia di Reggio Calabria difendendo il suo aeroporto, vuole cadere”. I lavoratori So.g.a.s Service Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria.

 

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Comune di Reggio Calabria: tavolo tecnico in Questura sul Centro Agroalimentare di Mortara, il Sindaco Falcomatà «Affronteremo la questione nell’ambito del Comitato Ordine e Sicurezza della Prefettura»

(58) «La questione del mercato dell’area mercatale di Mortara sarà affrontata nell’ambito del Comitato per l’Ordine e le Sicurezza Pubblica presso la Prefettura di Reggio Calabria. Cercheremo di sanare definitivamente l’annosa vicenda dell'area mercatale, verificando tutte le

 

situazioni fino ad oggi riscontrate e tenendo presenti le esigenze di sicurezza, legalità e naturalmente i risvolti sociali ed economici della vicenda». E’ quanto dichiara il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà al termine della riunione tenutasi oggi presso la Questura di Reggio Calabria su richiesta dell’amministrazione comunale reggina. «Il tavolo convocato dal Questore è servito a fare il punto sulla questione – ha spiegato il primo Cittadino – abbiamo preso visione delle carte, tenendo come obiettivo primario quello della sicurezza e dell’affermazione delle legalità, verificando l’opportunità di mettere definitivamente in sicurezza la struttura, ultimandone le parti incomplete e verificando la stabilità delle opere fino ad oggi realizzate. E’ chiaro che avere una struttura a norma è un obiettivo non più rinviabile, sia per la sicurezza degli operatori sia per le centinaia di persone che quotidianamente frequentano l’area mercatale. Inoltre abbiamo verificato la condizione della viabilità di accesso alla struttura, che va anch’essa implementata e messa in sicurezza». «Con questi presupposti – ha spiegato ancora il sindaco – abbiamo condiviso con il Questore che la questione venga affrontata nell’ambito del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza istituito presso la Prefettura, con l’obiettivo di sanare definitivamente una situazione di illegalità e di insicurezza che va affrontata a più livelli, tenendo anche presenti le ricadute socioeconomiche che una struttura cosi importante determina sul nostro comprensorio urbano».

 

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Comune di Reggio Calabria: domani Consiglio comunale “aperto”

(57) In coerenza con gli impegni assunti dall’Amministrazione Comunale nel corso dell'Assemblea popolare tenutasi l’11 gennaio sorso, la Presidenza ha convocato il Consiglio Comunale "aperto", nella Sala adunanze di Palazzo San Giorgio, per la giornata di giovedì 26 gennaio con

inizio dei lavori fissato per le ore 10:00. Il punto posto all’O.d.g. dei lavori riguarda la situazione inerente l’E.R.P.(edilizia residenziale pubblica) del comune di Reggio Calabria. I cittadini e i rappresentanti delle associazioni che intendono intervenire sull’argomento dovranno inviare formale richiesta, entro e non oltre le ore 16:00 di mercoledì 25 gennaio, al seguente indirizzo di posta elettronica: presidente.consiglio@reggiocal.it indicando nome e cognome ed eventualmente l’associazione che rappresentano. Il Presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino nel dichiarare che le sedute di Consiglio Comunale “aperto” rappresentano una novità realizzata da questa Amministrazione Comunale, sottolinea che questo agire politico serve non solo a dare valore al confronto con i cittadini ma conferma che la volontà dell’Amministrazione Comunale è mirata a rendere la democrazia autenticamente rappresentativa poichè le scelte amministrative che scaturiscono dal basso sono espressione di confronto, di condivisione e consenso. Il Consiglio Comunale “aperto” – dichiara ancora Delfino – vuole cercare di colmare quella lacuna che troppo spesso ha portato i cittadini a percepire lontano la politica e a determinare una pericolosa disaffezione. Colmare questo scollamento è un'esigenza che l’Amministrazione Comunale intende portare avanti con tenacia poiché siamo convinti – conclude – che questa è la strada giusta per ridare ai cittadini fiducia nei confronti della politica e delle istituzioni.

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Reggio di Calabria: comunicato congiunto Presidenza del Consiglio comunale e “Reggio non tace”

(17) "Se vogliamo uscire dal tunnel della sfiducia in un autentico cambiamento, se vogliamo che la mentalità di chi coltiva interessi privati e criminali venga estirpata, occorre che ciascuno si

 

impegni a cambiare il modo di vivere, cercando un confronto aperto e leale con chi ha responsabilità di governo. Per questo il Movimento ReggioNonTace si è fatto promotore, per la terza volta in questi ultimi anni,  di un’Assemblea pubblica, ex art. 20 dello Statuto comunale. Più di 500 cittadini hanno sottoscritto la richiesta per questa Assemblea che il Sindaco ha convocato e che si svolgerà Mercoledì 11 Gennaio 2017 a partire dalle ore 17 presso la Sala Versace del Ce.Dir., dove si sono svolte le altre due assemblee pubbliche dell’11 gennaio 2013 e del 24 gennaio del 2014. In quelle due occasioni la grandissima partecipazione ha messo in cantiere una varietà di proposte che ora più che mai vanno approfondite e realizzate. L’andamento dell’Assemblea sarà articolato in quattro momenti: si comincerà con una introduzione a cura dei promotori; seguiranno gli interventi dei cittadini accreditati (richieste inoltrate tra il 2 al 9 c.m.) che avranno a disposizione 3 minuti. Dopo gli interventi  è previsto uno spazio per il Sindaco che accoglierà le varie istanze dei cittadini. Al termine, l’Assemblea dovrà votare alcune proposte che saranno oggetto di discussione del primo Consiglio comunale utile. Le tematiche oggetto di intervento dei cittadini saranno tre e precisamente: Attivazione degli strumenti di partecipazione. E‘ indispensabile che i cittadini possano avere accesso agli strumenti per una reale partecipazione alle decisioni ed alle politiche che riguardano la città: consulte di settore, conferenza programmatica di bilancio, assemblee, etc., tutti strumenti previsti e normati dallo Statuto Comunale; Alloggi popolari. Non ci sono assegnazioni dall’ultima graduatoria del 2012 ed è giusto che chi  ha diritto possa usufruirne senza incorrere in situazioni di prevaricazione o illegalità cui abbiamo assistito in questi anni. L’assemblea è un luogo privilegiato per proporre l’adozione di misure tese a porre fine a questo scandalo. Attivazione del registro tumori. L’aumento dei tumori nella nostra terra è elevato e allarmante; l’attivazione del registro tumori nella città metropolitana permetterà più facilmente di comprenderne le cause e aiuterà a fare prevenzione. Chiederemo al Sindaco che è garante della salute dei cittadini, di usare tutta la sua autorità perchè gli organi competenti dell’ASP possano porre rimedio a questa ingiustificabile carenza. Vogliamo fortemente, proprio per alimentare le speranze aperte dalle precedenti assemblee pubbliche, che Reggio diventi un “laboratorio di partecipazione”; desideriamo e operiamo ormai da anni perché la nostra città sia conosciuta per la vitalità della società civile e non per modelli che contrastano con la legalità e il senso di giustizia. Interroghiamo sempre più la nostra coscienza per non rinunciare a lottare a favore di chi viene  schiacciato da chi usa il potere come orizzonte del proprio vivere: mai più sudditi, per sempre cittadini!!! Questo il nostro augurio per il 2017“. Presidenza del Consiglio comunale di Reggio Calabria e movimento ReggioNonTace (promotore dell’Assemblea).

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, lettera aperta di Domenico Gattuso al Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria Catanoso, al Direttore Amministrativo Zimbone, a tutto il corpo docente e amministrativo e a tutti gli studenti

(16) “L'Aeroporto dello Stretto sta vivendo una grave crisi e scenari foschi si affacciano all'orizzonte in questo inizio 2017. L'Aeroporto riveste un ruolo fondamentale per l'economia e la cultura

 

dell'area metropolitana dello Stretto; e non ultimo per la nostra stessa Università. Gli scambi culturali, di alta formazione e di ricerca che il nostro Ateneo esprime sulla scena nazionale ed internazionale sarebbero fortemente penalizzati dal venir meno di un nodo strategico di trasporto come quello dello scalo Tito Minniti. Ritengo sia indispensabile che i vertici e l'intero corpo della nostra Università facciano sentire la propria voce con forza, nella consapevolezza che l'affossamento dell'Aeroporto si ripercuoterà inevitabilmente e negativamente sullo stesso destino della nostra istituzione”. Domenico Gattuso.

 

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L’Agenzia Klaus Davi studia azione di marketing per sostenere l’Aeroporto di Reggio Calabria: “Il silenzio di Confindustria è inquietante”

(14) L’agenzia di comunicazione del massmediologo Klaus Davi, vincitrice di numerosi premi e tra le più qualificate in Italia, scende in campo a favore dello scalo ‘Tito Minniti’ di Reggio Calabria

 

che rischia la chiusura. Allo studio un’azione di marketing per scongiurare l’eventualità e sollecitare l’attenzione di stakeholder industriali e politici. Davi, interpellato dal Comitato pro-aeroporto dello Stretto, ha accettato di lavorare gratuitamente. Nel settore turistico l’agenzia vanta numerosi clienti di prestigio. L’azione è prevista nei prossimi giorni e coinvolgerà mass media e social media. “Sono felicissimo per questo incarico perché già il mio team ha avuto modo di lavorare per sostenere aeroporti o compagnie nel settore turistico – afferma il massmediologo – Quello che mi colpisce è la totale catatonia sulla vicenda di Confindustria Calabria. Come se la cosa non li riguardasse. Come se il trasporto e l’industria non fossero due elementi collegati. E’ un silenzio complice o semplice disinteresse? La borghesia calabrese è distratta? Disinformata? O semplicemente egoista? Oppure ancora ognuno pensa al proprio piccolo orticello? Eppure in Calabria i numerosi marchi si sprecano dal Caffè Guglielmo alla Liquirizia Amarelli, Calabria Pesca, Mauro Demetrio, D Cal, Gias, Sposato Costruzioni fino a Caffè Mauro, Cantine Ippolito 1845 e Baroni Capoano, solo per citarne alcuni. Sarebbe bellissimo se almeno loro dessero un segnale di presenza rispetto a un problema che coinvolge tutta la Regione, recentemente indicata dal New York Times come meta ideale del turismo e luogo da visitare assolutamente in questo 2017”. * Klaus Davi & Co.

 

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Reggio di Calabria: Delfino e Marino (Un Mondo di Mondi) “L’Amministrazione comunale ammette di essere in ritardo nel settore alloggi popolari”

(15) Nel settore degli alloggi popolari il Comune di Reggio Calabria è in ritardo. Lo ha ammesso anche il presidente del Consiglio Demetrio Delfino, lo scorso 19 dicembre, in occasione

 

dell’incontro tra l’associazione Un Mondo Di Mondi, accompagnata da alcuni cittadini, e i capigruppo consiliari. Ancora una volta, l’incontro tenuto a Palazzo San Giorgio, ha avuto come tema la gestione degli alloggi popolari e la garanzia del diritto fondamentale alla casa per le famiglie a basso reddito. Durante la riunione, concessa dal presidente Delfino, su richiesta dell’associazione presieduta da Giacomo Marino, si è ribadito come sia necessario che la giunta comunale applichi la legge vigente affinché si ponga fine al “sistema illegale” nel settore degli alloggi Aterp. L’illegalità diffusa nel settore infatti nega di fatto il diritto alla casa a centinaia di famiglie in una condizione di bisogno abitativo, consentendo che gli alloggi popolari vengano utilizzati per altri scopi contrari alla legge. E’ da apprezzare l’impegno e l’onestà del presidente Delfino con il quale l’associazione, per superare l’immobilismo della Giunta, ha avviato nel mese di giugno 2016, un percorso di coinvolgimento del Consiglio comunale nel suo specifico ruolo di indirizzo e controllo politico-amministrativo  ( artt. 27 e 28 dello Statuto del comune di Reggio Calabria,art. 42, primo comma, del T.U. Enti locali ). Una proposta per l’applicazione della legge di settore (legge reg.le nr 32/1996),  da discutere in un incontro di Consiglio, è stata presentata agli organi del Consiglio comunale, al Presidente, alla Conferenza dei capigruppo e alla prima Commissione consiliare. La proposta prevede che il Comune, con il sostegno delle forze dell’ordine dello Stato, provveda, come previsto dalla legge vigente, ad effettuare, in modo adeguato, le verifiche sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari ed i conseguenti  atti di decadenza. Con queste azioni di legge il Comune riprenderebbe nella propria disponibilità  gli alloggi erp che dovranno essere  assegnati alle famiglie che ne hanno diritto, una parte delle quali vincitrici del bando comunale  2005. La proposta, presentata dall’associazione, è stata accolta l’8 giugno 2016 dalla conferenza dei capigruppo, presieduta dal presidente  Delfino, ed il 21 giugno 2016 dalla prima Commissione consiliare assetto del territorio presieduta dal consigliere Giuseppe Sera.Un’altra proposta di delibera, in preparazione della discussione in Consiglio comunale, è stata redatta dall’ex consigliere delegato Giovanni Minniti e dalla dirigente del settore Avv. Carmela Stracuzza. Tale proposta di delibera è stata approvata lo scorso 6 ottobre, in seduta congiunta dalle commissioni consiliari assetto del territorio e servizi sociali. E’ un fatto che, a distanza di 6 mesi, dopo vari rimpalli, la riunione di  consiglio comunale non è stata ancora convocata. Restano le rassicurazioni del Presidente Delfino che, a conclusione dell’incontro con i capigruppo consiliari, si è impegnato a convocare il consiglio comunale sugli alloggi  entro il 15 gennaio 2017 e a far redigere un resoconto scritto della riunione da trasmettere al sindaco Falcomatà e  all’associazione Un Mondo Di  Mondi. Ma non solo. Il presidente Delfino si è impegnato anche a chiedere alle Commissioni comunali di redigere  un regolamento per la gestione delle assegnazioni in deroga, previste dall’articolo 31 della legge regionale  nr 32/1996. Secondo l’associazione Un mondo di mondi infatti il Comune di Reggio Calabria potrebbe applicare questa procedura nei casi di effettiva emergenza,  in quanto le assegnazioni in deroga realizzate negli anni passati sono, ad oggi, decadute. Pertanto, la soglia del 25% sul totale degli alloggi del patrimonio, condizione per poter effettuare altre assegnazioni in deroga, non è stata superata. Per evitare le irregolarità del passato nell’applicazione di questa procedura di assegnazione, può essere effettuato uno specifico regolamento, come già fatto in altri comuni dell’area metropolitana. Le assegnazioni  in deroga infatti, se attivate in maniera trasparente, non sono segno di clientelismo ma servono a garantire il pieno diritto alla casa, supplendo ai tempi biblici della procedura di assegnazione ordinaria, regolata con i bandi di gara comunali. In attesa di ulteriori sviluppi, è da accogliere come una buona notizia  la delega alle politiche abitative all’assessora Angela Marcianò. Dopo due anni, infatti, il settore avrà una guida che offre garanzia di legalità.  Si auspica adesso che i tempi per garantire il diritto alla casa si accorcino. Intanto l’appuntamento per discutere del settore alloggi popolari, è in occasione dell’assemblea pubblica convocata per il prossimo 11 dicembre al Cedir. Cristina Delfino e Giacomo Marino, Direttivo Un Mondo Di Mondi

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Reggio di Calabria: il Consigliere Marino (IDeM) «Riavvio iter di formazione ed approvazione del PSC, ottimo lavoro sinergico tra uffici comunali, Giunta, Commissione e Consiglio»

(2) «Una seduta di lavoro proficua ha chiuso nel migliore dei modi il lavoro del Consiglio Comunale nell’ultima parte dell’anno, in attesa della ripresa dopo la pausa natalizia».

 

In questo modo il consigliere comunale di Reggio Calabria Demetrio Marino, commenta l’esito del civico consesso del 29 dicembre scorso e che ha riavviato l’iter di formazione per l’approvazione di uno strumento importantissimo come il Piano Strutturale Comunale, bloccato alla deliberazione del Consiglio comunale n.20 del 25 novembre 2011 e ha aderito al principio di consumo zero di cui all’art. 27 quater della Legge Urbanistica Regionale n.19/2002. «Il lavoro del settore Pianificazione Urbana e della Giunta Falcomatà prima e della Commissione Consiliare Permanente Assetto del Territorio, presieduta dal consigliere Giuseppe Sera dopo, è stato fondamentale – commenta il Consigliere del gruppo IDeM – ma determinante è stato l’operato del Consiglio comunale, l’unico deputato all’approvazione del PSC, che è stato in grado di riattivare uno strumento basilare per la vita urbanistica e sociale di Reggio Calabria per i prossimi 20 anni». «L’approvazione – prosegue Marino – è stata l’ennesima dimostrazione del senso civico e di responsabilità dei Consiglieri comunali che, chiamati a deliberare su uno strumento tanto importante per la città, hanno saputo portare a termine con profitto questo risultato». «Un’approvazione – puntualizza il Consigliere Demetrio Marino – che è stata solo il primo passaggio “tecnico” per ripristinare l’iter politico-amministrativo bruscamente interrotto nel 2012 dal Commissariamento del Comune e che vedrà protagonista nei prossimi giorni l’Amministrazione comunale, il Raggruppamento Temporaneo di Professionisti, incaricati nella redazione del PSC, e gli Ordini Professionali Tecnici, a delineare i macro obiettivi che il Piano Strutturale Comunale deve porsi per garantire il “benessere” ed il “progresso” della comunità territoriale». «Adesso – conclude Marino – riprenderemo i lavori coinvolgendo tutte le componenti sociali e produttive della città. A nome di tutti i consiglieri comunali del gruppo consiliare Idem auguro buon anno a tutti i reggini».

 

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Reggio di Calabria: Klaus Davì “La chiusura dell’Aeroporto è un favore alla ‘ndrangheta. Miliardi incontrollati all’EXPO ed il Sud viene assassinato nel silenzio dei parlamentari calabresi”

(1) "Quanti politici calabresi operano tra comuni, province, regioni, enti locali, parlamento? Cento? Mille? Diecimila? Tutti profumatamente pagati da noi, con i nostri soldi. La chiusura dell'aeroporto di Reggio Calabria, una delle più belle città del mediterraneo, la città dei Bronzi, di un bellissimo museo, del lungomare più bello di Italia incombe.

 

La città dove fu stampata la prima Bibbia ebraica della storia dell'Umanità, la città dell'accoglienza, del cibo straordinario, della contaminazione fra culture e razze diverse rischia di rimanere isolata dal resto del mondo proprio ora, ed ecco la colossale beffa, che si appresta e diventare città metropolitana. Avete sentito un politico, un solo politico calabrese, dire qualcosa in merito in queste ore di gozzoviglio e di inutile retorica buonista degli auguri? Ma esiste qualche onorevole calabrese che chieda conto degli sprechi dell'Expo? Dei soldi che sono stati dati alla Lombardia senza alcuna verifica e controllo? Esiste un politico calabrese che ami la sua terra? E allora perché non si fa sentire visto che l'Expo e la Fiera di Milano hanno fatto affari con Cosa Nostra e 'Ndrangheta e nessuno fiata? E basterebbe che un membro della Commissione Antimafia si informasse e chiamasse la Procura di Milano per avere informazioni su quanto è successo nella 'capitale morale'.
 No: i cittadini reggini devono subire il vergognoso silenzio di una casta satolla e fighetta (non tutti ma molti va detto, e confido nell'impegno della Regione poiché una simile sconfitta sarebbe irreparabile per la credibilità politica anche di chi ha buone intenzioni) che sta assistendo all'assassinio di una economia già rantolante. Reggio Calabria muore mentre tutti noi leggiamo di una proposta di legge che doveva garantire le pensioni dei parlamentari e dei senatori, poi ritirata non per senso innato della vergogna, ma per l'istinto di autoconversazione della specie, la quale avrebbe avuto qualche serio problema di presentabilità sociale. Tutti i magistrati ci hanno spiegato attraverso molte e coraggiose inchieste come il processo di isolamento del sud e' da sempre uno dei piu importanti obiettivi della mafia. Massì, cari politici calabresi, mangiate ingrassate in queste ore sul cadavere di Reggio Calabria, fatela morire tanto la Calabria non vi interessa più, è data per morta ma non vogliamo perdere la speranza e ci appelliamo a quei sindaci, consiglieri regionali, deputati e senatori che si fregiano del brand 'Calabria' non lasciate morire Reggio. Non lasciate morire la Calabria oiché già la 'Ndrangheta balla sul suo corpo agonizzante. Auguri. KD". E' quanto si legge in un post pubblicato dal massmediologo Klaus Davi che si trova in queste ore in Calabria per girare un’inchiesta sulla criminalità organizzata, e pubblicato sul suo profilo FB  https://www.facebook.com/klaus.davi.9

 

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Reggio di Calabria: il Nuovo Fronte Popolare dice NO al degrado di Piazza Garibaldi

(498) “Tra rimpasti, mancanza di fondi, e rimbalzi tra Sovrintendenza e Comune, da un anno Piazza Garibaldi vive questa situazione impietosa.

 

Gli importanti reperti archeologici scoperti nel corso dei lavori per la costruzione dei parcheggi, sono come ogni altra cosa dalla nostra tanto cara città, abbandonati a se stessi, contribuendo ad aumentare il degrado di una piazza che tra spaccio e prostituzione in pieno giorno, è diventata un serio problema per i commercianti della zona e per l'intera cittadinanza. È paradossale come le altre città italiane riescano a valorizzare anche un sasso mentre la nostra che vanta un passato glorioso non riesce neanche a mantenere in condizioni decenti i regali che i nostri avi ci hanno lasciato in eredità. Probabilmente passeranno anni prima che questa situazione si risolva, sempre che ciò avvenga, ci auguriamo che almeno il comune riesca a trovare quattro spicci necessari per costruire una tettoia e recintare decentemente gli scavi che stanno diventando con le piogge invernali Piscine di fango e buche raccolta rifiuti”. https://www.facebook.com/media/set/?set=a.416215572102308.1073741831.394872354236630&type=1&l=bd7aa97bbb

 

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto, il Sindaco Giuseppe Falcomatà «Tavolo tecnico in Prefettura, tutelare forza lavoro ed individuare effettive responsabilità della crisi»

(480) «Istituire un tavolo tecnico presso la Prefettura di Reggio Calabria per affrontare con urgenza la delicatissima questione dell’Aeroporto dello Stretto, con l’obiettivo di salvaguardare i livelli occupazionali e rilanciare la prospettiva di sviluppo della principale infrastruttura trasportistica della nostra Città Metropolitana».

 

E’ quanto dichiara in una nota il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. «Credo che un’eventuale atto di licenziamento nei confronti dei lavoratori sarebbe un epilogo nefasto da evitare a tutti i costi  – prosegue la nota del Sindaco – non è una questione che nasce oggi, ma che il Comune, per tramite dei suoi rappresentanti, ha dichiarato apertamente ed ufficialmente, nei verbali delle riunioni delle Assemblee dei Soci e dei tavoli tecnici regionali che si sono tenuti negli ultimi anni. E’ evidente che sulla vicenda esistono delle responsabilità molto precise, che speriamo possano venire presto a galla. Anche su questo abbiamo assunto una posizione ufficiale, mettendo a verbale la necessità di avviare un’azione di responsabilità nei confronti degli amministratori che si sono succeduti nel tempo e che hanno determinato le attuali conseguenze attraverso i loro scellerati comportamenti. Peraltro il Consiglio Metropolitano, assumendo l’atto di indirizzo già sancito con il voto del Consiglio comunale reggino, ha deciso di costruirsi parte civile nell’eventuale processo a carico dei responsabili dell’attuale situazione dell’aeroporto, nel caso in cui la Procura di Reggio Calabria ravvisasse gli estremi per l’avvio di una procedura penale a loro carico». «L’ipotesi di chiusura dell’aeroporto sarebbe un colpo mortale per lo sviluppo del nostro territorio e non si concilia in alcun modo con la prospettiva di crescita che presuppone la nascita della nostra Città Metropolitana. Nonostante le limitate competenze in capo all’amministrazione comunale – ha aggiunto il Sindaco – ritengo sia urgente che la politica accolga nell’immediatezza l’allarme lanciato dai rappresentanti dei lavoratori. Ogni posto di lavoro va salvaguardato con le unghie e con i denti. Il Comune ha già dimostrato quanto tiene ai livelli occupazionali con il comportamento responsabile tenuto nell’ambito delle vicende che hanno coinvolto tutte le società comunali, da Atam a Reges, da Recasi a Maggioli fino all’azione concorsuale per il personale di Castore e Polluce. Chiediamo che la questione dell’Aeroporto venga prontamente affrontata nelle sedi competenti, affinché ognuno assuma le proprie responsabilità e si arrivi presto ad una soluzione che guardi, nell’immediato, alla tutela della forza lavoro che ad oggi rischia concretamente il licenziamento».

 

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Reggio di Calabria: Marra (Movimento Autonomo Popolare) “In caso di dimissioni di Falcomatà, pronti con il nostro candidato Sindaco”

(479) “Passati tre giorni dalla vittoria del “NO” al Referendum Costituzionale, sento troppe brutte voci sull'esito stesso, dal voto d'opinione ad un voto di pancia, invece io dico che è stato un voto di stanchezza, quella stanchezza che ci ha procurato una politica malata e non capace di soddisfare i bisogni della gente comune.

 

Parlando con tanta gente che non è andata a votare oppure ha votato “NO”, ho capito che ormai sono stanchi di vedere sempre gli stessi politici al comando di una nave che piano piano si sta arenando ; troppi politici nullafacenti che cambiano partito ad ogni occasione per salite sul carretto della vittoria, perchè anche se per tanti non esiste più un ideologia di partito dovrebbe esistere una dignità personale. La girandola per tutti i territori e quartieri non è bastata a fare vincere il “SI” quindi non capisco tutte queste lamentele per la vittoria della democrazia visto che proprio questa gente si è sempre lamentata della dittatura portata avanti da Mussolini. Ha vinto il popolo in quando non essendoci quorum sarebbe bastato anche un solo voto di scarto. Consiglio a tutti di pensare al bene di questa città invece di fare polemiche inutili su Candidature al Governo e quindi sulle dimissioni del Sindaco Falcomatà, perchè se così fosse siamo pronti con il nostro candidato Sindaco come già fatto nelle scorse amministrative del 2014. Un candidato Sindaco tra tanti professionisti che riesca a capire i veri bisogni della gente e della città che gli sta attorno, che non accetterà lo “stipendio da Sindaco” per accantonarlo su un conto corrente di beneficenza che servirà per le situazioni di emergenza; di questa veduta ci sono tanti professionisti che accetterebbero incarichi senza portafoglio pronti con vari progetti a fermare il degrado in città”. Il Presidente, Pietro Marra.

 

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale “Il Porto non si tocca!”

(478) “La vicenda che interessa il porto di Reggio, gravato dalla minaccia di una sua trasformazione in approdo per il traffico gommato pesante, giunge quale puntuale ennesima conferma che i fatti smentiscono le affermazioni del Sindaco e dei suoi Assessori.

 

La notizia appresa ieri attraverso un organo di stampa circa il successivo passaggio procedurale tramite il quale le Società Caronte e Diano stanno portando a compimento il loro progetto, integrando presso il Ministero dell’Ambiente la documentazione relativa all’aspetto ambientale, è destabilizzante e inchioda con le spalle al muro una Giunta Comunale che evidentemente di “bufale” se ne intende. I cittadini oggi sono ancor più consapevoli che quella che secondo l’Assessore Quattrone altro non era che una ”eresia trasportistica” oggi diventa sempre più realtà concreta di un procedimento amministrativo in stato avanzato che sposterà il traffico del gommato pesante dal porto di Villa San Giovanni al porto di Reggio Calabria, annichilendo definitivamente ed irrimediabilmente le vocazioni turistiche della nostra città. Che questa Giunta non se ne sia voluta fare carico, assumendo una posizione chiara ed inequivocabile, facendolo diventare un caso politico è ormai cosa evidente. Basti considerare che nell’ultimo Consiglio Comunale, pur essendo stato inserito l’argomento all’ordine del giorno con la mozione presentata dalla minoranza, il Sindaco e la sua Giunta erano assenti ingiustificati, forse perché troppo impegnati a procurarsi consensi nella fallimentare campagna referendaria. Preso atto della mancanza di volontà in seno a questa Amministrazione di svolgere un ruolo di ferma opposizione a siffatto scellerato progetto e consapevole delle drammatiche ripercussioni negative che ne deriveranno, Azione Nazionale denuncia la descritta situazione davanti all’opinione pubblica cittadina, chiamando la cittadinanza stessa, le parti sociali, il mondo imprenditoriale ed associazionistico ad una mobilitazione generale per un confronto pubblico sulla gravissima questione. La perdita di ogni riferimento politico a difesa della città cui l’amministrazione Falcomatà ha abituato i reggini non può significare resa incondizionata di un popolo, che ha dimostrato con gli ultimi risultati referendari di essere ancora capace di discernere e giudicare l’operato di chi lo governa e che deve opporsi al disastro ambientale che si prospetta all’orizzonte cittadino”. Coordinamento reggino Azione Nazionale.

 

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Reggio di Calabria: Azione Nazionale “Reggio ha detto NO!”

(474) “Non sono serviti i soliti giochetti sull'orientamento dei sondaggi, le promesse di elargizione, le minacce all’inverso. Non è bastato il servilismo dei potentati, gli endorsements giornalistici esteri, i tentativi di corruzione morale degli italiani all'estero,

 

le facce falsamente preoccupate di chi ha paura dell'espressione della volontà popolare. È quest'ultima ad avere vinto! Renzi adesso può solo prendere atto di un fallimento ormai acclarato della sua azione politica, certificato da numeri in doppia cifra, espressi a caratteri cubitali sulle schede referendarie degli italiani, i quali hanno detto un secco No alle riforme partisan e fatto sentire la propria voce come non si registrava da tanto tempo. Il dato più significativo è infatti quello dell’affluenza alle urne di un elettorato che ha fortemente voluto questa bocciatura, destando finalmente la propria coscienza di fronte all’ennesima opera di messa in discussione della sovranità popolare. E se le percentuali sono severissime a livello nazionale, il dato registrato a Reggio è mortificante ed emblematico di un malcontento fin troppo evidente, aggravato da un matrimonio di intenti rivelatosi fallimentare per il nostro Sindaco e la sua Giunta. Avere sposato la causa referendaria così visceralmente per Falcomatà e soci adesso significa presa di responsabilità in tal senso. Significa che la umiliazione che il popolo reggino ha tributato a questi signori, attraverso numeri e percentuali largamente superiori alla media nazionale, assume il carattere di una sconfitta dal sapore assolutamente politico. Ci chiediamo se lo stesso Falcomatà adesso pretenderà che le promesse verso Reggio vengano mantenute. Ci domandiamo in che modo questa enorme sconfitta del renzismo influirà sul rimpasto della sua giunta di fronte alla delegittimazione tributata dalla gente, che sa tanto di dissenso espresso verso il modo palesemente deficitario di amministrazione della nostra città. Una città che si è espressa chiaramente in senso contrario, dimostrando di non cadere nelle trappole demagogiche di chi mostra giorno dopo giorno inadeguatezza e incapacità. Prenderanno esempio dal loro leader e si cospargeranno il capo di cenere, ammettendo la sonora bastonatura ricevuta o manterranno l’arrogante e poco istituzionale mutismo di convenienza che in questi due anni ha caratterizzato il loro agire e proseguiranno incuranti nella disastrosa azione politica”? Coordinamento reggino Azione Nazionale.

 

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Reggio di Calabria: Cuzzola (NO calabria 2016) “Reggio già soffre per un Sindaco avulso dal ruolo e dal perseguimento dei suoi interessi”

(473) “La tempesta di NO reggini, che ha inabissato il PD di Falcomatà, conclama l’opinione civica diffusa che la Città Metropolitana non ha bisogno di un Senatore nominato perché già soffre per un Sindaco eletto ch’è avulso sia dal ruolo che dal perseguimento degli interessi di Reggio”.

 

Lo afferma la portavoce del Laboratorio Politico “NO Calabria 2016” Maria Angela Cuzzola, secondo cui “questa vittoria referendaria genera speranze che nascono e si alimentano sul territorio ed acclara il Laboratorio “NO Calabria 2016” quale unica soggettualità spontanea e di popolo che nella Città, fuori da qualsivoglia ancoraggio ai partiti tradizionali, ha dato vita ad un “confronto dei diritti” tra i cittadini, le famiglie, il mondo del lavoro e quella galassia di non garantiti, di trasparenti, di fragili e di nuove povertà, anche intellettualmente apicali, che la politica dei potenti non vede e non vuol vedere se non per utilizzarne il grave rilievo sociale in dati e percentuali utilizzabili ignobilmente nello scontro partitico. Il Laboratorio “NO Calabria 2016” considera questa vittoria referendaria il viatico per concrete aggregazioni della società reale dei bisogni e dei diritti che possano innescare un nuovo concetto di politica da esplicare sul territorio”.

 

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Reggio di Calabria: Natale 2016, Belmonte “Mercatino di Natale: non siamo tutti uguali!”

(472) "Per mesi, insieme a tanti artigiani, ho aspettato la pubblicazione del bando per la manifestazione “Natale 2016”. Quotidianamente controllavo il sito istituzionale del Comune, sono andata anche presso gli uffici preposti per chiedere come mai ancora non era stato pubblicato il bando e la risposta era: “a giorni sarà pubblicato, la delibera è stata fatta".

 

Ebbene, il 28 ottobre, per puro caso mi ritrovo a leggere su un quotidiano l’articolo dove venivano riportate tutte le caratteristiche della manifestazione. Ma quello non era un documento ufficiale bensì un semplice articolo. Continuo a vigilare costantemente il sito e nell’attesa, procedo nell'organizzazione dell'evento contattando gli artigiani che aderiscono volentieri alla mia iniziativa visto il successo del mercatino di Natale lo scorso anno in via Miraglia dove i reggini e non solo, hanno potuto ammirare creazioni fatte rigorosamente a mano. Per ottimizzare i tempi, contatto il grafico per la locandina, mi reco presso gli uffici Enel  per un preventivo per la fornitura dell'energia elettrica e preparo planimetria e descrizione dettagliata dell'evento. Insomma, faccio tutto ciò che si deve fare per la buona riuscita del mercatino. Alle ore 20 del 14 Novembre, finalmente viene pubblicato il bando. Scarico subito i relativi moduli ed inizio a compilarli. Leggo più volte il bando per capire prima da sola e dopo con il mio gruppo, la scelta della giusta location e di comune accordo pensiamo Piazza Camagna indicata dal bando come location per artisti ed artigiani. Sul social Facebook nella sua pagina ufficiale, il sindaco Giuseppe Falcomatà criticato da un utente, stronca qualsiasi polemica con un: "c'è un bando pubblico”. I tempi stringono e a complicare il tutto ci si mette pure il sistema per protocollare le domande bloccato per giorni e giorni. Mi reco negli uffici comunali siti in via San Marco e la risposta é: "Si risolverà nel più breve tempo possibile" ma a quel punto devo assicurarmi che la mia domanda sia arrivata a destinazione.  Dopo essere stata rassicurata, chiedo visto i tempi, quando sapremo l'esito. Mi viene risposto che il bando scade giorno 28 quindi non prima del 29 e, successivamente ad un’altra mia visita all’ufficio competente,  un impiegato comunale mi dice che devo aspettare perchè ci sono nuove disposizioni. Il 30 novembre però, inizia l'allestimento dei mercatini natalizi. Mi reco nuovamente presso gli uffici comunali e scopro che la mia domanda per piazza Camagna probabilmente sarà rifiutata perché sulla delibera c’è scritto, cosa che manca sul bando pubblico, che tutti gli allestimenti dei vari mercatini devono essere fatti con strutture in legno e non con gazebo come invece avevo dichiarato nel mio progetto. Ma questa prerogativa dei gazebo in legno era per Piazza Duomo e non per piazza Camagna. Con tutti gli artigiani della associazione “Rhegium Urbis Antiqua 1908” proviamo a contattare i fornitori di gazebo in legno ma certe spese noi non possiamo permettercele.  Alle ore 15 dello stesso giorno viene pubblicata una nuova delibera con scadenza giorno 3 dicembre che integra la precedente dove piazza Camagna non viene citata anzi si aggiunge la nuova location di Piazza Garibaldi  dove sarà possibile allestire dei gazebo. Chiedo al Sindaco: perché piazza Garibaldi sì e Piazza Camagna no? E poi, se tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri come mai sul social Fb oggi, 3 dicembre, il comitato “Corso Sud” mostra l'allestimento delle casette in legno? Loro quindi sono stati già autorizzati? E noi perché dobbiamo aspettare i prossimi giorni?” * Responsabile eventi Associazione “Rhegium Urbis Antiqua 1908”.

 

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Reggio di Calabria: Romeo (Azione Nazionale) “La concessione del Teatro Cilea a Renzi rappresenta una violazione del Regolamento comunale”

(470) "Per un Si, a volte o forse spesso, ci si muove anche nell’illegalità. E’ la libido da consenso, è la paura di non farcela. Il Pd di Reggio ha scelto la via dell'infrazione, del mancato rispetto delle regole.

 

La concessione del Teatro Cilea al segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, domani a Reggio Calabria per un’iniziativa politica, rappresenta una chiara ed evidente violazione del Regolamento per la concessione in uso del teatro comunale “Francesco Cilea” e delle altre strutture comunali destinate ad attività teatrali e spettacolistiche. In particolare l’articolo 3 del regolamento, disciplina le iniziative che possono trovare luogo nel maggiore polo culturale cittadino: “lo svolgimento di manifestazioni di spettacoli teatrali, di prosa, di varietà, musicali e di danza, le attività cinematografiche ed audiovisive, le mostre di pitture, scultura ed arti visive in genere, le manifestazioni di pubblico intrattenimento che abbiano un elevato interesse culturale, sociale e politico-istituzionale, purché prestigiose per la città”. Non ci sembra, dunque, che tra queste si possa annoverare la disperata ricerca di Si referendari del Partito Democratico e del suo segretario Nazionale Matteo Renzi. E' importante sottolineare, inoltre, come il confine utilizzato dal Pd in questa circostanza sia sottilissimo: si vuole fare passare la presenza di Renzi a Reggio Calabria come visita Istituzionale del Presidente del Consiglio dei Ministri, ma così non è. Lo sanno tutti, anche i bambini. Renzi domani sarà in città come segretario del Pd, per parlare di Referendum in piena campagna elettorale, a 360° e senza dubbio alcuno. Mai in passato il centrodestra ha concesso per manifestazioni di partito, all’ex Premier Berlusconi, il Tempio della cultura cittadina. Il Sindaco Falcomatà, invece, ritenendosi oltre legge, supera il regolamento comunale violandolo nelle sue forme più elementari Una scelta illegittima che testimonia come, troppo spesso, non basta un si: serve addirittura "svendere" i beni della città. Alla faccia dei reggini. “Dura Lex, sed Lex”, ma non per tutti!" Daniele Romeo, Azione Nazionale Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Un Mondo di Mondi, Reggio non Tace ed ANCADIC “Immobilismo. L’Amministrazione Falcomatà non ha assegnato nessun alloggio alle famiglie vincitrici del bando 2005”

(469) Immobilismo. Basta una parola per riassumere l'azione dell'amministrazione Falcomatà nel settore della politica abitativa. In due anni nessun alloggio è stato consegnato alle famiglie vincitrici del bando 2005 per l'assegnazione degli alloggi popolari,

la cui graduatoria  definitiva è stata pubblicata nel gennaio 2012. Né tanto meno sono state risolte questioni di grave precarietà abitativa con assegnazioni in deroga, previste dalla  legge regionale 32/96. Nessuna "rivoluzione" dunque, a dispetto di quanto é stato annunciato dal sindaco Falcomatà. La giustificazione dell'amministrazione é sempre la stessa: l'indisponibilità di alloggi da assegnare. Ma la realtà, si sa, è un'altra. Lo sanno bene anche i funzionari comunali che negli anni si sono occupati del settore e che mormorano ma ben si guardano dall'ammetterlo in via ufficiale. Del resto che alloggi potenzialmente assegnabili ce ne siano in gran numero, è scritto anche nella relazione degli ispettori ministeriali, che nel 2012 ha portato allo scioglimento del comune. Nero su bianco è scritto che il  comune negli anni non ha provveduto periodicamente ad applicare la legge effettuando le verifiche sulla permanenza dei requisiti degli assegnatari. Proprio la mancata applicazione della legge, ha determinato situazioni di irregolarità nelle quali assegnatari hanno mantenuto la disponibilità dell’alloggio pur non avendo più i requisiti, mentre è stato negato il diritto ad un alloggio popolare a centinaia di  famiglie  con un reale bisogno abitativo. Tanti alloggi ( qualche centinaio) risultano non abitati, o utilizzati illecitamente, mentre tante famiglie che  hanno realmente bisogno di una casa, attendono da anni senza che gli venga assegnata. In poche parole: la mancata applicazione della legge di settore nega a tante famiglie il  diritto fondamentale alla casa. Proprio questo è uno dei gravi problemi che affligge la nostra città, ma questa Amministrazione, dopo la  denuncia degli ispettori ministeriali, ha continuato a non effettuare adeguatamente le verifiche previste dalla legge. Questo è chiaramente dimostrato dalle mancate assegnazioni degli alloggi. Ma anche altre scelte politiche, evidenziano il disimpegno verso la politica abitativa. In questi due anni, il sindaco Falcomatà ha deciso di non nominare un Assessore per il settore della politica abitativa e ha preferito delegare un consigliere comunale. Per di più, per un anno e mezzo non si è provveduto a turnare il dirigente del patrimonio, in carica dal periodo commissariale. Ad oggi il settore è stato affidato ad una dirigente già impegnata in due settori, con palese sovraccarico  di attività. Per superare questa stasi, nel mese di giugno scorso l’associazione Un Mondo Di Mondi, insieme all’associazione Ancadic e al movimento Reggio Non Tace, ha proposto la discussione  in Consiglio Comunale della questione abitativa. L'obiettivo era quello di sollecitare la massima assemblea a votare una delibera che spingesse il Sindaco e la Giunta all’applicazione della legge sulla politica abitativa, con l’aiuto delle forze dell’ordine dello Stato. La proposta presentata al presidente del consiglio comunale e alla conferenza dei capigruppo è stata accolta a maggioranza dalla prima commissione consiliare il 21 giugno 2016. Dopo cinque mesi, nonostante una proposta di delibera da portare in Consiglio comunale sia stata redatta e approvata dalle commissioni assetto del territorio e servizi sociali, il tema non è stato ancora portato in Consiglio comunale. Come si spiega un tale ritardo, nonostante le continue rassicurazioni del presidente del consiglio sull'imminente data della discussione? Se la campagna referendaria è uno dei motivi di questo ritardo, ci chiediamo: le questioni sociali e la sopravvivenza delle persone non dovrebbero esservi anteposte? Garantire un diritto fondamentale per le fasce sociali più vulnerabili non dovrebbe essere considerato un tema da inserire al primo posto nell’agenda politica di un Comune? Convinti di questa necessità, sollecitiamo ancora la discussione in Consiglio comunale necessaria per l’applicazione della legge sugli alloggi con l’aiuto della Prefettura. Ritenendo che sia indispensabile anche un’adeguata struttura politico-amministrativa per la gestione del settore, invitiamo il sindaco Falcomatà a nominare nella nuova Giunta un Assessore alle politiche abitative e un dirigente che si occupi del settore in modo esclusivo. Il tutto affinché le centinaia di famiglie a basso reddito possano finalmente vedere garantito il diritto fondamentale alla casa. Cristina Delfino e Giacomo Marino (direttivo Un Mondo Di Mondi), Nicola Santostefano (Movimento Reggio Non Tace) e Francesco Nucara (presidente Associazione ANCADIC).

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Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà sull’arresto di Marcello Pesce

(468) «Ancora un’altra vittoria per lo Stato, un altro importante risultato che dimostra, ancora una volta, che il bene vince su tutto e che la giustizia trionfa».

 

È quanto dichiarato dal Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, dopo l’arresto del boss latitante Marcello Pesce. «La magistratura e le Forze dell’ordine, stanno ottenendo importanti risultati in tutta la provincia reggina. A loro un doveroso ringraziamento da parte di tutta l’Amministrazione. Continueremo a sostenerli per liberare il nostro territorio dalla ‘ndrangheta» ha concluso il Sindaco Falcomatà.

 

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