Reggio di Calabria: l’APACO FP presente alla manifestazione pro Aeroporto organizzata dal Movimento Nazionale per la Sovranità

(224) L’Apaco Fp aderente alla Fenafi (Federazione nazionale delle società finanziarie)prenderà parte alla manifestazione di venerdì pomeriggio a Piazza Italia organizzata dal Movimento Nazionale per la Sovranità a difesa dell’aeroporto “Tito Minniti”. “Non possiamo permetterci di

 

perdere l’aeroporto dello Stretto e come presidente dell’associazione di formazione Apaco Fp aderente alla Fenafi, sarò in piazza a dare il mio sostegno ad una battaglia collettiva che non ha alcun colore politico perché lo scalo Minniti è di tutti – afferma l’avvocato Santo Alfonso Martorano – Quella di venerdì è un’iniziativa importante che deve far sentire la voce della città, la Reggio produttiva, la Reggio che da sempre ha lottato e si è difesa da soprusi di Governi che non l’hanno voluta bene. Le soluzioni tampone non ci bastano più: per il nostro aeroporto serve una seria programmazione ma soprattutto, deve diventare un aeroporto strategico e reinserito nel Piano degli aeroporti”. Il presidente dell’Apaco Fp si sofferma anche sulla necessità della “continuità territoriale, uno strumento legislativo che garantirà servizi di trasporto ai cittadini”. “Questo è il momento per unire le forze e far sentire la voce di un popolo che ama la sua terra – conclude l’avvocato Martorano – Se si incentivano le compagnie aeree garantendo così una scelta agli utenti di poter viaggiare durante l’arco della giornata e si va ad incidere significativamente sul costo del biglietto, il nostro aeroporto tornerà ai numeri del passato e riuscirà a servire in maniera efficiente ed efficace tutta l’Area dello Stretto. L’aeroporto è fondamentale per la crescita economica della Calabria e chi non verrà a manifestare in piazza dimostrerà di non voler bene a Reggio”.

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Reggio di Calabria: siti archeologici di Pellaro nel degrado. MeetUp Reggio Cinque Stelle «Cosa aspettarsi da questa amministrazione?»

(223) Il MeetUp Reggio Cinque Stelle riaccende i riflettori sull'annoso problema della gestione e della valorizzazione dei beni archeologici. «Non c’è solo il caso di piazza Garibaldi. Stesso beffardo destino c’è anche per i siti archeologici di Pellaro. Da elementi che testimoniano i fasti

della storia magnogreca e romana di Reggio sono diventati luoghi che con il loro degrado evidenziano uno stato di abbandono (già denunciato nel 2014) che l'accomuna al resto della città. Per rendersene conto, basta farsi una passeggiata nell’estremo quartiere meridionale cittadino, una delle tante periferie che il sindaco della "Svolta" ha messo al centro di un suo programma che a distanza di tre anni si è rivelato solo slogan, considerato lo stato di declino nelle quali le stesse versano. Precisamente nell’omonima Punta e ad Occhio» si legge in una nota diffusa dai militanti del M5S. «Giunti lì, ci si accorgerà come la gloria del passato abbia lasciato spazio alla vergogna del presente, grazie al disinteresse di Palazzo San Giorgio. Nei due siti, non ci sono visitatori, né forestieri, né autoctoni, ma insetti e topi. E al posto di spazi dove osservare i fasti della nostra storia e stare insieme e di aree verdi gradevoli per occhi e polmoni, ci sono alte erbacce, rami secchi, cartelli divelti, staccionate distrutte e spazzatura sparsa. Insomma, a Punta Pellaro e ad Occhio, oltre che all’idea di “Reggio città turistica”, vengono mortalmente colpiti il decoro, l’igiene, la sicurezza e una consapevolezza della storia che darebbe orgoglio di essere reggini e rafforzerebbe il senso civico. Eppure basterebbe una semplice manutenzione, un certo controllo e un progetto di valorizzazione anche attraverso cittadini ed associazioni» affermano gli stessi pentastellati. «Ma cosa aspettarsi da un’amministrazione che non solo non riesce a garantire un’occasione di sviluppo e una condizione di vivibilità ad una sua periferia come quella pellarese, ma che fallisce anche nel suo centro storico? E cosa aspettarsi da un’amministrazione che non solo non è capace di offrire servizi minimi come la manutenzione di piccoli spazi come quelli pellaresi, ma che è anche incapace di progettare il futuro su questioni fondamentali come l’accessibilità alla Città metropolitana (vedi aeroporto) e alla mobilità al suo interno (vedi trasporto pubblico)? Le erbacce di Punta Pellaro e di Occhio, così come gli allagamenti dei resti archeologici di piazza Garibaldi, sono le stesse facce di una medaglia. Quella di una città da un grande passato che potrebbe essere da volano per lo sviluppo turistico ed infrastrutturale della città. Quindi che potrebbe portarle un roseo futuro, ma che al momento è condannata da un degradante presente di incapacità amministrativa» è la conclusione del comunicato del MeetUp Reggio Cinque Stelle.

 

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Comune di Reggio Calabria: il vicesindaco Armando Neri“Incontrare i ragazzi a scuola di cittadinanza e legalità è una iniezione di fiducia sul futuro della città”

(222) «Trasformare i sudditi in cittadini è un miracolo che solo la scuola può compiere, con questa massima che appartiene al giurista Pietro Calamandrei, vorrei sintetizzare l’esperienza vissuta  con i ragazzi del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” che hanno incontrato le

 

istituzioni all’indomani della prestigiosa medaglia ricevuta nei giorni scorsi dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella». E' quanto dichiara il vice sindaco della città di Reggio Calabria Armando Neri, in rappresentanza dell’amministrazione Falcomatà, a conclusione della cerimonia organizzata alla presenza del Prefetto, del Procuratore della Repubblica e diverse altre istituzioni cittadine, in occasione del prezioso riconoscimento per il progetto pilota del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci” che coinvolge i magistrati della Procura di Reggio Calabria con lezioni di legalità e cittadinanza, elevato dal Miur a buona pratica didattica nazionale. « Non nego l'emozione per essere tornato in quella che è stata la scuola in cui mi sono formato – afferma Neri – ma sopratutto riconosco la grande capacità di questi ragazzi di aver trasmesso senza sovrastrutture un messaggio autentico: il passaggio dalla rassegnazione alla speranza, dalla paura al futuro». Continua Neri: «E' stato particolarmente significativo per me e per le istituzioni presenti comprendere come i ragazzi hanno imparato a restituire quei valori e quei messaggi di cittadinanza e legalità a cui si sono formati, attraverso linguaggi come la musica e il teatro, che hanno la capacità di renderli spendibili e diretti a tutti». Ed ancora: «Non posso che rimarcare con estrema soddisfazione l'attenzione e la cura con cui i ragazzi hanno saputo trasformare un progetto scolastico in una esperienza di vita che hanno voluto con profonda convinzione condividere con tutti i presenti». Conclude il vice sindaco Armando Neri: «E' una iniezione di fiducia per le istituzioni tutte scorgere i primi frutti di crescita del territorio attraverso queste occasioni, per questo non posso fare altro che ringraziare sia la dirigente scolastica Giusy Princi che tutti gli insegnanti che quotidianamente si ingegnano per rendere sempre di più lo studio e la cultura uno strumento efficace a servizio della crescita della città».

 

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Reggio di Calabria: il vicesindaco Armando Neri «La scuola per noi non è una toppa ma il vero e unico investimento per una crescita condivisa»

(210) «La riunione degli stati generali della scuola convocata dal Sindaco Falcomatà e dall’assessore all’Istruzione Anna Nucera ha rappresentato un momento di democrazia partecipata e condivisa senza precedenti che, pur senza nascondere le problematiche in corso di

 

risoluzione, ha offerto la possibilità di riunire in una unica sede tutti  gli attori delle scuole del comprensorio reggino». E’ quanto dichiara il vicesindaco della città di Reggio Calabria Armando Neri all’indomani dell’importante evento di partecipazione cittadina. «Incontrare insegnanti, sindacati, dirigenti scolastici e studenti che hanno gremito la Sala Versace del Cedir è stato prima di tutto  un atto di coraggio. Eravamo quasi un migliaio, ed è chiaro che  nel  momento in cui si sceglie di dialogare  veramente  e con questi numeri, si è consapevoli che non tutte le voci possono essere congiunte. Tuttavia  il fatto che tutti gli invitati siano accorsi è il segno tangibile che ciascuna delle parti in città ha compreso  che fare rete non è solo un slogan inflazionato ma l’unica strada possibile  per ottenere risultati». Continua il vicesindaco Neri: «L’amministrazione Falcomatà si è spesa molto in favore della formazione e della scuola, partendo da zero, nonostante risultati incoraggianti che derivano dall’avere riaperto e istituito nuovi asili comunali e adeguato i locali mense delle scuole, il percorso  è solo all’inizio ». Nel ripercorrere le tappe principali dell’impegno dell’amministrazione traccia una linea: «Il cammino verso la normalità è lungo, molti sono ancora i problemi da affrontare sia per quanto riguarda la sicurezza che le infrastrutture. Nessuno si nasconde dietro a un dito, ma  il percorso della condivisione ci porta necessariamente a pensare a un nuovo modello di governance che senza prescindere dalle proprie responsabilità dirette renda ognuno consapevoli del proprio ruolo e protagonisti del cambiamento». A conclusione della sua analisi il Vicesindaco Neri delinea lo scenario prossimo: «Siamo consapevoli che insieme ai problemi ci sono le persone: affrontiamo incontri con genitori e studenti che rivendicano diritti sacrosanti e che sono stanchi e  sfiancati  dai disagi. Tuttavia non solo oggi c’è la volontà di ripartire, ma c’è una visione di programmazione e risorse, tra cui quelle offerte dai Patti per il Sud che porterà a non ragionare per emergenze. La scuola per noi non è una toppa ma il vero investimento di questa amministrazione che faremo non da soli, ma a partire dal percorso di partecipazione che gli stati generali della scuola hanno tracciato».

 

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Reggio di Calabria: giovedì 23 la firma del protocollo d’intesa Comune-CORECOM

(202) Giovedì 23 marzo, alle ore 11:30, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, la Presidente della Commissione permanente di Pari Opportunità del Comune di Reggio Calabria, Michela Calabrò e il Presidente del Co.Re.Com. Calabria, Giuseppe Rotta, presenteranno e

 

firmeranno un protocollo d’intesa il cui contenuto è mirato a sensibilizzare le emittenti radiotelevisive locali a impedire il ricorso a stereotipi di genere ed evitare rappresentazioni di violenza basata sull’appartenenza di genere. All’iniziativa sarà presente il Presidente del Consiglio Comunale, Demetrio Delfino.

 

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Locri (RC): il Sindaco Giuseppe Falcomatà dopo manifestazione per la Giornata della Memoria e dell’Impegno “Siamo qui per la vita”

(201) "Siamo qui per la vita, siamo qui perché innamorati della nostra terra e vogliosi di proseguire quel cammino di riscatto e di rinascita che abbiamo intrapreso. Grazie a Luigi Ciotti e al popolo di Libera, grazie a tutti i calabresi onesti che oggi ci hanno consegnato questo

 

messaggio di speranza e di responsabilità". Lo ha dichiarato il sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà a margine della grande manifestazione di Locri per la Giornata della Memoria e dell'impegno organizzata da Libera. "Cogliamo il testimone di questa splendida giornata di festa e di riflessione – ha aggiunto Falcomatà – rilanciando il nostro impegno a servizio del cambiamento, rilanciando l'invito a costruire una comunità educante che non abbia più bisogno di eroi ma che sia da esempio per se stessa. Oggi a Reggio Calabria inauguriamo il primo Urban Center realizzato all'interno di un bene confiscato alla 'ndrangheta. Un luogo sottratto al malaffare che si trasformerà in un laboratorio di partecipazione civica a disposizione di associazioni, ordini professionali e cittadini. È un pezzo del nostro impegno concreto a servizio della legalità e della giustizia sociale".

 

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Reggio di Calabria: Gioventù Nazionale in visita nell’area dell’Ospedale “Morelli”

(200) “Il 14 marzo scorso, in prosecuzione del progetto “RiqualifichiAMO Reggio”, i ragazzi di Gioventù Nazionale hanno risposto alle numerose segnalazioni ricevute dai residenti del quartiere ex-208, a ridosso dell’ospedale “Morelli” interessato da qualche tempo da lavori di

 

ampliamento. Come si è potuto constatare, l’area prospicente i parcheggi dell’ospedale versa in condizioni indecorose: le erbacce crescono incolte e “lussureggianti”, quantità di rifiuti di ogni genere (anche calcinacci di cantieri edili) sono stati abbandonati e giacciono nell’indifferenza generale. Molta gente ha lamentato l’impossibilità di fare due passi all’aria aperta con i bambini in questi primi giorni di sole, e di passeggiare con il proprio cane proprio per non incorrere in rischi igienici. Inoltre lo stato di abbandono crea la maggiore probabilità di attrarre malintenzionati e spacciatori. Ci chiediamo quindi come un rione così a ridosso del centro storico possa essere trascurato e consegnato all’abbandono, in particolar modo nelle immediate adiacenze di un presidio sanitario come l’ ospedale “Morelli”, che presto verrà ingrandito ed è quindi sottoposto a interventi di cantiere, ma non per questo va sottovalutato il problema sanitario  che il degrado può generare, richiamando insetti e topi, proprio a due passi da chi si trova ricoverato per altri motivi ed è maggiormente vulnerabile al rischio infezioni. Si chiede quindi all’amministrazione comunale che il rione venga maggiormente attenzionato restituendo la piena fruibilità ai cittadini e fornendo spazi degni di una società che si reputa civile. Gli attivisti di Gioventù Nazionale sono sempre a disposizione per contribuire con le loro idee in un’ottica di fruttuosa collaborazione”. Gioventù Nazionale – Reggio Calabria.

 

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Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commenta le scritte di Locri «Gesti idioti, la Calabria vuole rinascere»

(199) «Sono gesti idioti ma è chiaro che la ‘ndrangheta sta accusando il colpo. Le scritte sui muri di Locri sono un segnale di come le cosche e i loro affiliati temano la perdita del controllo del territorio. A Don Ciotti e Libera diciamo grazie, corriamo insieme verso la rinascita di

 

questa terra». Lo dichiara il Sindaco Metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà commentando le scritte apparse sui muri del Vescovado di Locri all’indomani della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla vigilia della grande manifestazione organizzata da Libera per la Prima Giornata della Memoria e dell’Impegno in programma nella mattinata di domani. «La ‘ndrangheta in Calabria fonda la sua forza sul controllo del territorio, offrendo a migliaia di persone afflitte dal bisogno una risposta sociale spesso più concreta di quella costruita dalle istituzioni, ponendosi quasi come una sorta di ammortizzatore sociale. Ai messaggi subliminali dell’antistato, che scrive sui muri “più lavoro meno sbirri”, rispondiamo con la voglia di riscatto dei familiari delle vittime innocenti di tutte le mafie che ieri hanno accolto il Presidente Mattarella e con i sorrisi delle migliaia di ragazzi che domani coloreranno le strade di Locri. La Calabria vuole rinascere, chi vorrebbe tenerla nelle tenebre se ne faccia una ragione».

 

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Reggio di Calabria: tutto pronto per l’apertura del nuovo Urban Center comunale realizzato in un immobile confiscato alla criminalità organizzata. Domani 21 marzo alle 17:30 l’inaugurazione alla presenza del sindaco Giuseppe Falcomatà

(198) Tutto pronto per l’inaugurazione del nuovo Urban Center del Comune di Reggio Calabria. Appuntamento domani martedì 21 marzo alle ore 17:30 presso la sede operativa di via Tommaso Campanella 35, angolo via degli Ottimati. La struttura sarà il primo Urban Center in

 

Italia realizzato all’interno di un immobile confiscato alla criminalità organizzata ed acquisito al patrimonio comunale. Ancora una volta Reggio Calabria si pone come riferimento in ambito nazionale di buone prassi amministrative. Non è un caso che per l’inaugurazione del nuovo Urban Center si sia scelta la data simbolica del 21 marzo che corrisponde al primo giorno di primavera ed alla Prima Giornata Nazionale della Memoria e dell’Impegno celebrata da Libera, Associazioni Nomi e Numeri contro le mafie. Il nuovo Urban Center di via Campanella sarà un vero e proprio riferimento per la partecipazione di cittadini, soggetti associativi, ordini professionali, associazioni di categoria, che da oggi avranno una nuova funzionale porta di accesso diretto alla vita amministrativa dell’ente. Un ulteriore tassello del percorso di partecipazione avviato dall’Amministrazione Falcomatà. All’interno della struttura saranno presenti pannelli espositivi, video, totem grafici ed altri strumenti di partecipazione che illustreranno le diverse attività in atto. Tutti i soggetti interessati potranno prendere visione dei progetti inerenti il governo del territorio, comprese le attività relative alla redazione del Piano Strutturale Comunale e ai servizi di rilievo urbano. L’Urban Center sarà un vero e proprio laboratorio urbano di partecipazione civica all’interno del quale saranno organizzati incontri, mostre, workshop, seminari di studio, anche al fine di rendere pubblici e condividere i documenti di pianificazione territoriale e i progetti di interesse pubblico perchè possano essere valutati e condivisi prima della loro realizzazione. L’Urban Center rappresenta un luogo di incontro tra l’Amministrazione e i cittadini, che potranno elaborare ed avanzare proposte concernenti la realizzazione di opere e infrastrutture pubbliche, accompagnando il processo decisionale sulle scelte in materia di progettazione, pianificazione urbanistica e trasformazione del territorio. Già a partire dai prossimi giorni la struttura ospiterà inoltre una serie di mostre ed incontri, iniziative di ascolto dei cittadini e momenti di confronto e dialogo tra Amministratori e tecnici su problematiche di interesse urbano. Tra gli obiettivi del nuovo istituto comunale è prevista l’organizzazione di attività di partecipazione civica, focus group, laboratori di progettazione partecipata, Open Space Tecnology e coworking, al fine di coinvolgere la cittadinanza nelle diverse fasi dei processi urbani: dall’idea progettuale alla pianificazione, dalla programmazione alla realizzazione delle opere pubbliche fino all’apertura ed alla loro destinazione funzionale. “L’apertura del nuovo Urban Center di via Campanella – ha spiegato il sindaco Giuseppe Falcomatà – rappresenta un’ulteriore importante tappa del percorso di partecipazione avviato già dall’inizio di questa consiliatura. E’ una questione di metodo che diventa sostanza: ascoltare i cittadini, consentire alle associazioni e agli ordini professionali una presenza attiva nelle scelte programmatiche dell’ente, sono obiettivi nient’affatto scontati che fino a qualche anno fa a Reggio Calabria erano davvero un’utopia. Ritengo significativo inoltre che per realizzare la sede operativa dell’Urban Center abbiamo scelto un bene confiscato alla criminalità organizzata ubicato in pieno centro. Credo sia il modo migliore per restituire ai cittadini ciò che era stato loro sottratto attraverso i circuiti dell’illegalità. Il programma sull’assegnazione dei beni confiscati è una pratica sulla quale stiamo lavorando molto e che ha già dato buoni risultati, tanto da suscitare l’interesse delle massime istituzioni nazionali che hanno in qualche modo incentivato la replica delle procedure attivate a Reggio anche in tanti altri comuni italiani. E’ una bella soddisfazione soprattutto perchè riusciamo in questo modo a trasformare il record negativo di territorio con il numero più alto di beni confiscati in Italia in una risorsa da destinare ai cittadini”. L’inaugurazione del nuovo Urban Center comunale si terrà domani martedi 21 marzo alle ore 17:30. Cittadini ed associazioni sono invitati a partecipare.

 

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Reggio di Calabria: Nucleo NFP “Hanno ucciso l’Uomo Ragno: dal ’70 piano di smantellamento sistemativo della nostra amata Città”

(197) Riceviamo e pubblichiamo. “Ma a differenza della canzone degli 883, questa volta sappiamo benissimo chi sia il colpevole. E’ in atto dal 1970, un piano di smantellamento sistematico della nostra amata città in favore di Catanzaro. Prima il capoluogo, adesso l’aeroporto.

 

Inermi, come agnelli che aspettano solo di essere sgozzati stiamo aspettando soltanto che giunga la nostra ora. Più volte, in maniera civile ed ironica abbiamo cercato di far presente all’amministrazione comunale quelli che sono i problemi che attanagliano la città, ottenendo come sola risposta la censura. Questa volta, con un’azione shock, pretendiamo di essere ascoltati. Ci auguriamo che il nostro caro sindaco, che in campagna elettorale ha promesso "svolte" e "primavere” trovi il fegato e la determinazione affinché si possa risolva in maniera celere e definitiva la vicenda Aeroporto dello Stretto. Viviamo in un luogo in cui la disoccupazione, la criminalità ed il degrado non danno pace ai pochi superuomini che hanno deciso di non emigrare tentando di costruire il proprio futuro in questa città. Abbiamo sopportato di tutto, ogni genere di umiliazione, ma la chiusura del nostro aeroporto renderebbe la nostra città invivibile persino per un supereroe. Sappiamo tutti chi ha ucciso l'uomo ragno, adesso è giunto il momento di aprire gli occhi e prendere provvedimenti al più presto”. Nucleo NFP.

 

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Napoli: anche la sezione reggina di “Noi con Salvini” presente nella città partenopea

(183) Anche il Direttivo di Noi con Salvini di Reggio Calabria, come anche le altre realtà della Calabria insieme ai numerosi iscritti, militanti e simpatizzanti, hanno partecipato all’importante evento di sabato a Napoli, in cui il leader on. Matteo Salvini ha illustrato in modo chiaro e

 

senza molti preamboli e in modo fermo e deciso le linee guida che nei prossimi mesi il movimento deve perseguire. La manifestazione di sabato è stata un successo per il movimento Salviniano, una folla orgogliosa, e determinata, con la presenza di oltre 2000 partecipanti che hanno pagato di tasca propria pullman per seguire Matteo Salvini. La notevole affluenza non è nemmeno riuscita a entrare nella Mostra D'Oltremare di Napoli ma si sono dovute fermare nella sala congressi antistante, anch’esse gremite di una folla inneggiante a Matteo Salvini come candidato premier della coalizione. Il sindaco di Napoli, De Magistris ex magistrato non voleva che Salvini liberamente per come sancisce la costituzione potesse manifestare, come invece il Ministro dell'Interno Marco Minniti ribadiva il diritto e la libertà di manifestare. Il gruppo dei centri sociali non erano lì per caso, non si sono trovati con quelle armi in mano – parliamo di spranghe e bulloni, la loro azione è apparsa coordinata, al di là dell'apparente confusione iniziale. Hanno agito in modo organizzato, hanno risposto a una strategia preordinata. Un piano organizzato, un assalto organizzato contro le forze dell'ordine, contro polizia e carabinieri messi a presidiare quella sorta di cuscinetto che separava il corteo anti Salvini dalla manifestazione che si teneva all'interno dei locali della Mostra d'Oltremare. Sabato pomeriggio in azione sono entrati due componenti, gli ultrà da stadio e quelli identificati come black block. Hooligan da stadio, quelli di «acab» («all cops are bastard: tutti gli agenti sono bastardi»), ma anche soggetti che incarnano l'anima più violenta degli scontri con polizia e carabinieri. Noi con Salvini Reggio Calabria, ringrazia in particolar modo tutte le forze dell'ordine che si sono prodigati per mantenere l'ordine pubblico e che si potesse manifestare liberamente per come la costituzione italiana sancisce.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 17 la presentazione del progetto “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”

(182) Il prossimo 17 marzo alle ore 10 presso il teatro Zanotti Bianco al Cipresseto avverrà la presentazione del progetto e cerimonia di affido dei monumenti adottati nell’ambito della iniziativa nazionale “Le scuole adottano i monumenti della nostra Italia”. Adottare un

 

monumento non significa solo conoscerlo ma prenderlo sotto tutela spirituale e dunque sottrarlo all'oblio e al degrado, averne cura, tutelarne la conservazione, diffonderne la conoscenza, promuoverne la valorizzazione. All'evento interverranno il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’Assessore alla Pubblica Istruzione Anna Nucera, l’Assessore alla Valorizzazione del patrimonio culturale Irene Calabrò, con Mirella Stampa Varracco di Fondazione Napoli Novantanove, primo soggetto promotore della  manifestazione in Italia in collaborazione con il Ministero dell’Università e della Ricerca  e il Ministero dei beni e delle Attività Culturali.

 

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Bruxelles (B): l’eurodeputato Cozzolino presenta un’interrogazione sull’Aeroporto “Tito Minniti” di Reggio Calabria

(181) Alitalia non pregiudichi il diritto alla mobilità di tanti e tanti lavoratori. La mia vicinanza al sindaco Falcomatà e agli amministratori locali. 
Bruxelles 15 marzo: È notizia di questi giorni commenta l'euro deputato Pd, Andrea Cozzolino, che Alitalia ha comunicato di voler

 

interrompere i servizi di trasporto allo stato attuale attivi presso l'aereo stazione Tito Minniti di Reggio Calabria. Una scelta, a mio avviso, errata e che mette in discussione slot strategici di decollo/atterraggio verso gli scali di Roma e Milano, in orari fondamentali per le attività produttive quali le prime ore della mattina e le ultime della sera". Dati alla mano la compagnia aerea Alitalia svolge settimanalmente 56 voli tra l'aeroporto "Tito Minniti" di Reggio Calabria e le principali città Italiane (Roma, Milano), con tassi di riempimento bel al di sopra dell’80%". Interrompere questo servizio – prosegue Andrea Cozzolino – vuol dire  creare evidenti problemi a due città metropolitane che si affacciano sullo Stretto (Reggio Calabria e Messina) che già scontano gravi carenze di collegamenti alternativi con le principali città italiane. Per questo ho presentato un'interrogazione alla Commissione Europea tenere alta l’attenzione e assicurare il pieno rispetto del diritto alla mobilità dei cittadini, non solo, ma vigilare per garantire che slot orari fondamentali per il sistema produttivo (come quelli su Roma e Milano la mattina presto e la sera tardi) restino garantiti e operativi, nell'ottica di assicurare la continuità territoriale per le zone svantaggiate, sfruttando appieno le condizione previste dal regime di oneri per il servizio pubblico. Alitalia – conclude Cozzolino – non limiti con scelte ragionieristiche il diritto alla mobilità di tanti lavoratori e lavoratrici,  né pregiudichi la crescita delle economie locali. Sono vicino al sindaco Giuseppe Falcomatà e agli amministratori locali, che stanno potando avanti una battaglia giusta e non di mero principio. Sono convinto che anche con il sostegno del Governo nazionale, fermeremo uno scempio che quei territori – che quotidianamente combattono per uscire da una crisi prolungata e profonda – di certo non meritano".

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, i Consiglieri Metropolitani del Gruppo “Democratici Insieme per Reggio Città Metropolitana” a fianco al sindaco Falcomatà

(180) “A fianco al nostro sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà per difendere e rilanciare lo sviluppo dell’aeroporto dello stretto Tito Minniti”. E’ quanto scrivono in una nota i consiglieri del gruppo consiliare metropolitano  “Democratici Insieme per Reggio Città Metropolitana”

 

Caterina Belcastro, Nino Castorina, Antonino Nucera, Demetrio Marino, Riccardo Mauro, Fabio Scionti, Salvatore Mafrici, Filippo Bova e Filippo Quartuccio. “Pieno sostegno all’iniziativa del sindaco Falcomatà – scrivono i consiglieri – siamo orgogliosi della sua ferma e decisa presa di posizione a difesa del nostro territorio. Se non riceveremo sufficienti garanzie sull’aeroporto saremo anche noi al suo fianco a consegnare le chiavi della Città a Roma. Il nostro impegno a servizio del territorio sarebbe vanificato se Reggio perdesse la sua principale porta di accesso. Reggio si trasformerebbe in una città chiusa, buia, senza prospettiva. Un’ipotesi che la nostra città non può certo permettersi e che tutti noi a fianco al sindaco Falcomatà, in qualità di amministratori di questo territorio, non consentiremo”.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Comitato pro Aeroporto “Adesso basta! Vogliamo volare”

(179) “Sin dalla prima manifestazione del 7 ottobre 2016, quando ormai non vi era più alcuna speranza, da cittadini consapevoli e responsabili, ci siamo spesi con ogni risorsa per tutelare l’aeroporto, il servizio di trasporto pubblico e il conseguente sviluppo economico legato

 

all’aera metropolitana. Lo abbiamo fatto liberamente e gratuitamente, nelle piazze, ma anche negli incontri con le istituzioni. Oggi il braccio di ferro tra Alitalia e le Istituzioni rischia di paralizzare l’Area dello Stretto, il 27 marzo vi sarà infatti l’ultimo volo del vettore aereo che fin oggi ha coperto la quasi totalità dei voli da e per Reggio. Questo non può e non deve accadere! Pertanto, qualora la situazione di emergenza non dovesse essere risolta al tavolo istituzionale romano del 15 c.m., nell’incontro tra i Sindaci delle due città metropolitane ed il Ministro Delrio,  il Comitato darà inizio a una serie di azioni clamorose, di rilevanza sempre crescente. Il primo appuntamento per i cittadini sarà venerdì 17 marzo alle ore 10:00 a Piazza Italia, (RC). Invitiamo anche tutti gli operatori economici e sociali (aziende, agenzie turistiche, negozi, associazioni, etc) a sospendere le attività nella stessa mattinata e ad unirsi a noi. Ma soprattutto lanciamo un appello a tutti i giovani della città: studenti, occupati e disoccupati. Sono loro lo strumento del cambiamento e la speranza per uno sviluppo presente e futuro. Dopo questa prima iniziativa, le cui modalità di svolgimento saranno comunicate sul posto, se sarà necessario, passeremo alle successive, che definiremo in relazione alla situazione che si verrà a determinare successivamente al 15 c.m.; A tal fine non ci fermeremo alla sola protesta locale ma in un crescendo d’azioni ci impegneremo fino ad arrivare ai Palazzi di Governo romani poiché non è più tempo di parole o di attese. Precisiamo che non ci accontenteremo dei soli voli, con orari impossibili, da parte di Blu Express o di promesse senza dati di fatto. Qualora fosse impossibile convincere Alitalia a continuare il servizio di voli, pretendiamo che si mettano in atto tutte le iniziative per liberare, fin dal 27, gli slot da essa detenuti. Chiediamo, inoltre, che si trovino accordi con Blu express o, meglio, per non ritrovarci con analoghi problemi creati dal monopolio di Alitalia, con un’altra compagnia affidabile, che garantisca i voli dismessi, compreso quello delle 7 per Milano, spostato su Lamezia e che mantenga il servizio per le fasce deboli (barellati e disabili con difficoltà motorie). Ribadiamo, infine, l’opportunità che si concretizzi la continuità territoriale per consentire tariffe agevolate per Roma e Milano. Chiunque ami la propria terra, chiunque speri che vi possa essere un futuro migliore, deve dimostrarlo con i fatti, basta con le semplici dichiarazioni! Non possiamo restare inerti o resteremo isolati dal mondo. Si potrà anche volare da Lamezia, magari a tariffe più contenute, come sostengono anche parecchi reggini ma, senza l’aeroporto, rischieremo di decretare la parola fine allo sviluppo turistico ed economico dell’Area dello Stretto. Oggi, pertanto, gridiamo BASTA”!!!

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Movimento Nazionale per la Sovranità “Complimenti al Sindaco, la frittata è servita!”

(178) “Complimenti al Sindaco Falcomatà ed al suo intuitivo messaggio. È riuscito a caricare di suspense l'esito dell'incontro con il Ministro Del Rio sull'Aeroporto. Ha messo l'asso delle dimissioni il primo cittadino sul tavolo della strategia, forse perché sa già che la briscola è certa

 

nelle mani del suo compagno di partito. Scrive molte lettere Falcomatà, più o meno consapevolmente, e con questa mielosa, e demagogica pantomima epistolare distoglie l'attenzione mediatica sui risultati della sua amministrazione e sulle lettere di altro tipo vergate negli anni passati e illude i reggini che a questo punto potrebbero persino trovarsi indecisi sul sacrificio del Tito Minniti in cambio delle sue dimissioni. Ironia a parte, questa lettera è l'esempio più significativo del prototipo PD renziano: giocarsi tutto, faccia compresa, nella convinzione di farcela e in caso contrario… faccia di bronzo. Commovente come un film comico è il tono delle sue parole, che richiamano all'unità della comunità reggina, le cui speranze lui stesso sul finire disintegra inesorabilmente con la sua forte carica di odio verso il passato, il solito passaggio ormai sgangherato e inflazionato, storiella retorica da campagna elettorale che tanti consensi ha prodotto per la sua ascesa al potere, ma costruita sulla sabbia col secchiello delle menzogne. Almeno, però, il Sindaco ci ha ascoltato, ha accolto il nostro invito ad un gesto forte ed eclatante, da compiere, tuttavia, non soltanto se troverà le porte chiuse in quel di Roma ma anche se l'esito dell'incontro di oggi al Dicastero dovesse sortire meri effetti "da rattoppo", la solita pezza messa per salvare faccia e fondoschiena, che non preveda una strategia risolutiva efficace ed una programmazione concreta e seria per il nostro scalo. La realtà dei fatti non potrà cambiare dall’esito di questo incontro: la grave situazione in cui si trova il Tito Minniti è conseguenza dell’abbandono di qualsivoglia strategia programmatica. Il Sindaco ha aspettato che tutte le situazioni precipitassero senza muovere un dito e adesso sta portato avanti la sua personale "trattativa privata", tentando di ergersi a salvatore della patria, dopo avere agito male per tempi, per metodo e nel merito. E questo giocarsi la carta delle dimissioni può rivelarsi per lui un boomerang incontrollabile, una isterica tattica da porre in essere quale extrema ratio, ogniqualvolta nulla viene fatto lungo le vie di ordinaria gestione della cosa pubblica. Ben altra attenzione richiedeva un problema che non si carica certo sulle spalle del solo primo cittadino, ma che abbraccia scenari di inadeguatezza, incompetenza e lassismo ad ampio spettro. I cittadini devono comunque sapere che, qualsiasi sarà il risultato che Falcomatà riporterà da Roma, l’aggiudicazione del bando alla Sacal è già da solo una severa sconfitta per Reggio, una consegna delle armi dell’unica Città Metropolitana della regione nelle mani del potere delle altre province. Di nuovo e come un tempo, la frittata è servita”. Movimento Nazionale per la Sovranità Reggio Calabria.

 

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Comune di Reggio di Calabria: il Capo Gruppo di Oltre in consiglio comunale GSera sulla questione aeroporto «Non cediamo il passo alla rassegnazione né alla becera invettiva, ci anima la fiducia nel percorso avviato dall’amministrazione Falcomatà»

(173) «Il sindaco Falcomatà sta perfettamente rappresentando le istanze di una intera città di fronte al governo nazionale sulla necessità di avere dei collegamenti aerei funzionali allo sviluppo e alle esigenze dei reggini». E' quanto dichiara in una nota l'Ing. Giuseppe Francesco

 

Sera capogruppo di Oltre in consiglio comunale. «Quella sull’aeroporto dello Stretto è una battaglia campale che ci vede tutti impegnati per vedere finalmente riconosciuto a pieno il nostro diritto di cittadinanza – afferma Sera – con il sindaco Falcomatà portiamo avanti un percorso che sebbene dovrà passare da sentieri stretti, condurrà Reggio e l'area metropolitana a raggiungere il diritto a una mobilità sostenibile e integrata da sempre negata». Continua il consigliere Sera: «Non sfugge a nessuno di noi e non si può più prescindere dal valutare come centrale il tema dei trasporti rispetto a qualsiasi prospettiva di sviluppo della città». Nel ripercorrere i principali passaggi delle azioni avviate dall’amministrazione sul tema, un fermo inciso: «Sappiamo tutti quanto sia fondamentale per trattenere le forze produttive e le intelligenze della nostra città, sul territorio, avere la possibilità di muoversi ed essere raggiunti. E lo è ancora di più in  questa stagione amministrativa che ci vede  dare un forte impulso nell'ottica della programmazione e della pianificazione  di strumenti urbanistici finalizzati al raggiungimento di una crescita e di uno  sviluppo armonioso». Da qui le conclusioni: «Mossi da queste premesse facciamo appello a tutti i cittadini ad aver fiducia nel percorso di interlocuzione che l'amministrazione Falcomatà  sta intraprendendo con tutti gli attori in campo sulla questione aeroporto. Non cediamo il passo alla rassegnazione, nè alla becera invettiva: ciò che ci deve animare è la fiducia nel risultato finale».

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, il Movimento IDeA Calabria “Alitalia nasconde le proprie inettitudini. I mali dello scalo stanno all’interno del sistema di gestione”

(172) "La Calabria e Reggio potranno uscire dalla difficile condizione di arretratezza socio-economica anche potenziando e rilanciando il proprio sistema trasportistico. Affermazione questa che si ripete in ogni circostanza che appartiene come principio a tutte le forze politiche e

 

sindacali ma che di fatto rimane come enunciato di principio e basta! Reggio, “Città Metropolitana”, la più debole fra le consorelle d’Italia, non può rimanere senza un collegamento stradale, ferroviario, marittimo ed aereo degno di una “metropoli” che con il suo hinterland racchiude quasi un milione di abitanti. La difesa dell’Aeroporto dello Stretto non può essere solo “pennacchio” di territorio o vendetta e rivalsa politica di schieramento ma efficace azione di scontro e chiarezza con quanti pensano che questo territorio sia solo terreno di malaffare e di ‘ndrangheta e non culla di civiltà. Tutti dobbiamo cogliere questa opportunità per irrobustire la rete aeroportuale calabrese per potenziare un sistema economico e produttivo che rilanci i nostri territori. Non ci sono sfide fra politici più muscolosi da rilanciare ed accogliere in questo momento ma occorre evidenziare che finalmente questa “amara” terra di Calabria possa dimostrare di avere dalle massime cariche istituzionali nazionali ai più piccoli paesi dell’entroterra montano, una classe dirigente degna e rinvigorita dal desiderio di invertire, una cultura che ha creato danni non solo a Reggio ma anche a tutto il suo hinterland. Alitalia nasconde le proprie inettitudini e quelle della sua classe dirigente colpendo i più deboli: lo ha fatto ieri e continua a farlo oggi! Una società, quella di bandiera nazionale, sull’orlo del fallimento e non solo economico, che scarica sulla Calabria e sulla città metropolitana di Reggio le proprie inefficienze per crearsi degli alibi su come ha utilizzato, e male, i fondi dei cittadini italiani, versati ad essa dallo Stato. Ordisce di fatto con questi ciclici problemi di chiusura di Reggio (sempre aeroporti del Sud Italia) vere e proprie estorsioni per ottenere sempre più finanziamenti dagli enti territoriali. Ma Alitalia non dice che i pochi voli che atterrano e ripartono dal “Tito Minniti” viaggiano quasi tutti pieni; preferisce tacere del regine di monopolio che ha imposto alla gestione dell’aeroporto reggino con tariffe aeree su voli interni veramente “scandalose”. Certo l’ammontare del passivo denunciato dalla compagnia aerea di bandiera è grosso e le responsabilità non possono essere solo le proprie. Infatti sosteniamo che queste vanno condivise anche con l’assurda e fraintesa funzione della società di gestione dei servizi aeroportuali in loco che ha trasformato, negli anni, d’intesa con famelici politici locali, la struttura di servizio in strumento di clientela. Non ci accodiamo al gioco dello scarica barile per individuare le responsabilità di un “fallimento” ma sentiamo il bisogno di avanzare un’ipotesi possibile di lavoro che guardi al futuro resettando il presente, tenendo conto della debolezza dei governi locali e territoriali di oggi e dall’incoerenza di una Regione che ieri come oggi agogna scenari di centralità su Lamezia di tutti i servizi aeroportuali. Noi non ci schieriamo con coloro, specie istituzione, che non vogliono affondare le mani sulla storia del “Tito Minniti” e sul modo con cui esso è stato gestito, poiché riteniamo che i mali dello scalo aereo stanno proprio all’interno del sistema complessivo di gestione. E’ opportuno che al di là dei proclami di buone intenzioni e degli incontri con le autorità dello Stato, i nostri amministratori facciano sentire la loro voce non per rivendicare pietose concessioni ma esibendo progetti e programmi concreti di rilancio anche se questo dovrà costare ulteriori sacrifici".

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, un gruppo di dipendenti dello scalo ci scrive “I soldi per le low cost si trovano ma non per salvare i voli Alitalia a Reggio Calabria”

(171) Riceviamo e pubblichiamo. “Vorremo spiegare ai cittadini reggini quanti soldi pubblici le regioni spendono (o sprecano) per portare compagnie low cost nei loro aeroporti. Per aggirare le severe norme comunitarie che vietano gli aiuti di Stato alle imprese, le società che gestiscono gli scali aeroportuali

 

sottoscrivono degli accordi di co-marketing per la promozione turistica del territorio. Partiamo con il nostro viaggio tra le regioni italiane dalla Puglia. Il contratto tra gli aeroporti pugliesi e Ryanair, che fino al 2010 era sostenuto da fondi europei, prevedeva un contributo per la pubblicità sul sito web del vettore e uno sconto del 50% sui costi di handling per un totale di 12 milioni di euro l’anno. In cambio, la compagnia irlandese avrebbe garantito 33 rotte (20 da Bari, 13 da Brindisi) e 3 milioni di passeggeri l’anno. Alla fine furono concessi finanziamenti europei per 30 milioni alla compagnia irlandese. In Sicilia, lo scalo di Trapani ha staccato un assegno di 20 milioni in cinque anni alla Airport Marketing Limited di Dublino, una controllata Ryanair, per la co-promozione pubblicitaria sul suo sito facendo decollare i passeggeri dai 533mila del 2008 agli 1,6 milioni del 2012. Questa operazione ha inguaiato Airgest, la società di gestione dell’aeroporto trapanese, che nello stesso periodo ha perso 10 milioni di euro. Ora che l’intesa è a scadenza, l’aerolinea vuole tre milioni in più e ha costretto la Regione Sicilia a correre in aiuto (tanto paga Pantalone) dello scalo di Birgi. Succede in tutto lo stivale: la vecchia società di gestione dello scalo di Rimini ha speso 12 milioni per le low cost ed è arrivata al fallimento. Ora è subentrata una nuova società di gestione, nel periodo di transizione lo scalo è rimasto chiuso cinque mesi. L’aeroporto di Alghero ha sborsato per la sua scommessa irlandese 41 milioni in 10 anni (20 solo nel 2011-2012) ed è finita nel mirino della UE per aiuti di stato. Oggi che Alitalia, sì in crisi economica, che da sempre ha garantito l’operatività e quindi i servizi a tutti i cittadini a spese proprie (compresi trasferimenti di animali vivi, minori senza accompagnatore, ammalati in barella, le altre compagnie non sono abilitate a farlo) sullo scalo di Reggio Calabria chiede 6 milioni di euro per ben 56 voli settimanali e la Regione sembra restia a voler contribuire. Di contro è disposta ad elargire a Ryanair suon di milioni (altro che 6 che chiede Alitalia). E vorremmo ricordare che la stessa compagnia irlandese non vola su Linate ma solo su Bergamo. Il presidente della provincia Raffa, in data 23 settembre 2016 dichiarava: "In tutti questi anni, l'Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria è stata l'unico Ente che ha sostenuto la SOGAS in maniera concreta e continuativa, mediante un esborso complessivo che ha superato i 23 milioni di euro nelle ultime due consiliature”. Anche il presidente della regione, Mario Oliverio, in data 8 marzo 2016 ribadiva il suo impegno per lo scalo: “Dalla Regione arrivano 15 milioni di euro per ‘salvare’ l'aeroporto di Reggio Calabria”. 38 milioni di euro in totale per mantenere SOGAS, sapendo che da lì a qualche mese sarebbe stata dichiarata fallita con 9 milioni di euro di perdite. Questi ad oggi sono i fatti e qualcuno ci vuole far credere che la Regione non sia disponibile a dare solo 6 milioni di euro all’Alitalia per tutte le tratte e i servizi fino ad ora garantiti? Il presidente Oliverio, il sindaco Falcomatà e il ministro Delrio sono le persone che hanno in mano la palla e la decisione su quanto avverrà a Reggio Calabria, nei prossimi giorni e nei mesi a seguire, sarò loro. È importante che i cittadini reggini abbiano ben chiaro quando sta accadendo". 

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Reggio di Calabria: Marra (M.A.P.) “La città sprofonda e tutti sorvolano i problemi”

(170) "Si stava meglio quando non eravamo Città Metropolitana, almeno l’aeroporto funzionava, il Porto di Gioia Tauro andava a regime, le strade in città erano sì danneggiate ma non come oggi dove ogni duecento metri trovi un “cratere”, una “voragine”

 

insomma come ripetuto tante volte delle buche killer, come quella in Via Nicola Furnari che da ieri mattina era stata evidenziata da alcune cassette di frutta poi svanite dentro la stessa; appena sera circa le 18.30 quindi con meno visibilità, la buca quasi al centro della strada non è stata deviata da una automobilista che per evitare l’auto che arrivava dall’altro senso di marcia, ci è finita dentro provocando lo scoppio della gomma della propria autovettura con il successivo blocco della circolazione. Quasi immediato l’intervento della Polizia Municipale che ha provveduto con materiale “donato” da alcuni negozianti a mettere nuovamente in evidenza la pericolosità della stessa in quanto anche da me stesso notato, la buca al di sotto si estende anche lateralmente lasciando un po' di preoccupazione. Si spera che nella giornata odierna gli organi preposti intervengano per evitare ulteriori incidenti stradali e per verificare lo stato di avanzamento della stessa". Il Presidente, Pietro Marra.

 

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