Reggio di Calabria: lettera aperta dell’avv. Minicuci alla prof. Marcianò

(571) Riceviamo e pubblichiamo. Gent.ma prof.ssa Marcianò, Le esprimo la mia più sincera stima ed i sentimenti della più grande solidarietà convinto come sono che la Politica quando esclude da se un contributo  professionale importante quale il Suo si impoverisce ed immiserisce.

Avendo avuto modo di conoscere ed apprezzare la sua passione civica, la preparazione culturale ed il grande impegno profuso nella gestione dell'assessorato assegnatoLe non sono rimasto sbalordito  dinanzi al vile atto di revoca del  sindaco anche perché lo stesso atteggiamento il "ragazzo" Falcomatà lo ha tenuto con me, "licenziato" nonostante i notevoli risultati ottenuti in Provincia e riconosciuti a tutti i livelli.

Probabilmente il sindaco ha pensato di trasformare il Municipio, la casa di tutti, in una sorta di "gulag" dove regna sovrano il servilismo ed un regime quasi poliziesco. La stessa cosa accade anche nella sede della Città Metropolitana.

Ma al di là delle valutazioni ultime sul sindaco fatte dai vari partiti e movimenti politici che Le hanno dato  solidarietà, e sulle quali concordo pienamente, vorrei fare una riflessione ed invitarLa ad un impegno politico per questa nostra bella terra.

Riflettendo sulla "fiducia" concessa al sindaco dai consiglieri comunali del PD, da Irto e da Seby Romeo nonché dal vicesegretario nazionale Guerini, il quale ultimo ha negato che il PD nazionale abbia dato l'ok all 'operazione di revoca da assessore, essendo ciò una competenza esclusiva del sindaco, appare strano che non sia stata convocata una riunione urgente della segreteria nazionale del PD per ascoltarLa in merito ed assumere, conseguentemente, una valutazione politica da "trasferire" in periferia.

La verità sicuramente è che ogni consigliere comunale del PD davanti all'ultimatum del sindaco di scegliere tra "me o lei" probabilmente hanno scelto la poltrona e il partito locale.

Inoltre,non credo che il sindaco abbia "litigato" con Renzi. Sicuramente è una pantomima. Invero credo che La inviteranno a candidarsi alle prossime elezioni politiche per portare voti ad un PD in agonia con la illusoria speranza che il sindaco, nei prossimi due anni, si riprenda politicamente anche  tramite l'erogazione dei 5 milioni di euro assegnati dal governo per il contrasto attivo alla povertà. 

L'invito che modestamente mi permetto di farle è il seguente. Lei nel post del Suo profilo Facebook in conclusione faceva dire a suo figlio, che sta per venire alla luce, "mamma sii forte che non sarai mai più sola ". Sa bene che non è così. In questi giorni avrà verificato che gran parte dei cittadini onesti di questa città, al di là degli schieramenti politici, è con Lei e tutti i giorni  lo verifica con attestazioni di solidarietà sincere. 

Allora non sarebbe opportuno che fondi, sin da subito, un movimento apartitico che possa portarla, tra due anni o forse prima, a Sindaco della città, attorniata, come è nel suo stile, da professionalità vere, che sono presenti a Reggio e che, certamente, sarebbero contente di lavorare con Lei, liberi da ricatti per il bene della nostra bella terra. 

Le formulo I migliori auguri per la conclusione positiva della gravidanza e la nascita del figlio. 

Con immensa stima. 

Avv. Antonino Minicuci ("Ultimo" Segretario generale e Direttore Generale della Provincia di Reggio Calabria e "primo" Segretario generale e Direttore Generale della Città Metropolitana di Reggio Calabria)

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Reggio di Calabria: Marino e Delfino (Un Mondo di Mondi) “Il ritiro delle deleghe all’Assessora Marcianò ci preoccupa”

(567) “Non può che destare preoccupazione il ritiro delle deleghe alla assessora Angela Marcianò. Pur restando esterni alle lotte di potere interne al Partito democratico, non può lasciare indifferenti l’esito che ha portato ad interrompere il percorso intrapreso, in particolare nel

 

settore Politiche della casa. Pur nei limiti già evidenziati nei mesi scorsi all’interno di una dialettica democratica che ha portato la stessa Angela Marcianò all’utilizzo di toni allusivi e fuorvianti, l’associazione Un mondo di mondi riconosce i passi, se pur lenti, compiuti dal dicembre scorso in seguito alla sua nomina ad assessora alle Politiche della casa. Pertanto lascia basiti la decisione del sindaco Falcomatà di voler defenestrare un’assessora che in sette mesi ha messo in moto, pur non condividendone in toto le scelte, un settore rimasto inerte per oltre due anni. Offendono inoltre i tempi dell’infelice decisione, coincidendo con l’imminente termine della gravidanza della stessa Marcianò. L’associazione Un mondo di mondi ritiene questa scelta penalizzante per la città e soprattutto per le famiglie a basso reddito in attesa dell’assegnazione di un alloggio. Rischia infatti di interrompersi così un percorso che ha condotto alla proposta di un regolamento per le assegnazioni in deroga degli alloggi popolari, già in discussione nelle commissioni consiliari, su proposta dell’ormai ex assessora alle Politiche della casa e come richiesto da tempo dalle associazioni già attente a valutarne i contenuti. Il benessere della città dovrebbe sempre prevalere sulle lotte di potere che non coincidono con la sana dialettica politica”. Giacomo Marino e Cristina Delfino, Direttivo Un mondo di Mondi.

 

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Reggio di Calabria: Gioventù Nazionale Calabria, domenica 23 la prima edizione del “Campo Agelaia”

(566) Mancano poche ore alla prima edizione del campo Agelaia, evento targato Gioventù Nazionale Calabria. Dalle ore 10 :00 di domenica 23 luglio presso il lido Net1 di Reggio Calabria, i ragazzi delle varie federazioni GN calabresi si riuniranno, alla presenza del futuro Presidente

Nazionale Fabio Roscani e prenderanno parte ad un confronto politico Il campo sarà cosi strutturato: dalle ore 11:00 l’incontro verrà suddiviso in 5 tavoli tematici all’interno dei quali i responsabili esporranno le linee guida per la programmazione annuale 2017 di Gioventù Nazionale; dalle ore 15:00 si terrà la seduta plenaria nel corso della quale verranno illustrati gli obiettivi strategici sui quali orientare la progettazione annuale. I tavoli tematici in cui si articoleranno i lavori sono i seguenti: Formazione e Lavoro, Sport, Università, Comunicazione, Scuola affrontando diverse tematiche, dalla linea futura del movimento, agli obiettivi concreti da perseguire e già perseguiti. Come dichiarato da Pasquale Oronzio (candidato all’Esecutivo Nazionale di GN): ”Il campo Agelaia nasce dall’entusiasmo e dalla passione di un gruppo di ragazzi che ama la politica e la propria terra ,dando il via ad un progetto che porta in alto la bandiera di Gioventù Nazionale, condividendone i valori e gli ideali che ispirano tutti i giorni l’agire dei suoi componenti. Dopo un tesseramento altrettanto importante in Calabria, frutto evidentemente di un lavoro capillare riconosciuto dal numero di adesioni (Seconda Regione per numero di tesserati), questo campo è il giusto coronamento di un anno di attività molto intenso”. Gianluigi Verta (candidato alla Direzione Nazionale di GN): ”L’obbiettivo è quello di ribadire ai giovani che essi sono tutti sovrani del proprio tempo, del proprio spazio, del proprio futuro. Questo campo sarà improntato ,come è già stato ribadito,sul confronto e la programmazione di attività per l’anno2017,con l’auspicio di portare avanti progetti che trovino al loro interno, un equilibrio tra continuità ed innovazione”. Tale appuntamento si inserisce nella più ampia stagione congressuale che vede coinvolto il movimento giovanile su tutto il territorio nazionale, dapprima con la fase di tesseramento conclusasi nel maggio scorso ed ora con la celebrazione dei congressi territoriali. Durante il Campo Agelaia verranno eletti il Presidente Regionale e il suo direttivo, che avranno il compito di dettare la linea politica ed organizzativa di Gioventù Nazionale Calabria. La giovane destra si rimette in cammino per costruire, a partire dalle giovani e giovanissime generazioni ,una futura classe dirigente preparata, competente, salda nei valori e nei principi ma con lo sguardo rivolto al futuro. Gioventù Nazionale Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Minasi su caso Marcianò “Inaccettabile che gravidanza venga strumentalizzata per fini politici”

(565) “Ciò che le cronache politiche cittadine ci stanno consegnando, tra l’altro nel corso di un delicato momento storico per Reggio Calabria, non può che indurci ad una riflessione. Pensieri ed analisi che non voglio ricondurre alle pur criticabili beghe che contraddistinguono il PD

 

all’interno di Palazzo San Giorgio con tutte le conseguenze del caso e che vengono pagate dalla comunità, o alla differenza di posizione politica che, come è noto, mi rende distante dalla maggioranza che attualmente guida il Comune e, quindi, dalla gran parte delle azioni, pochissime in quasi tre anni a dire il vero, intraprese da Consiglio e Giunta. La mia vuole essere una riflessione da donna in primis, e solo marginalmente da ex rappresentate istituzionale. Ritengo gravissimo, infatti, quanto accaduto nella questione Marcianò: è davvero da stigmatizzare il comportamento del Primo cittadino che ha inteso celare, tramite dichiarazioni affidate ai suoi fedelissimi, problematiche interne al suo partito e legate ad aspirazioni personali non decollate dietro assenze, secondo loro gravi, dell’assessore ad importanti riunioni dell’Esecutivo municipale, mentre la stessa, ha testimoniato nei fatti, di star proseguendo con il medesimo impegno il patto stretto con la città al momento del suo insediamento. Una donna all’ottavo mese di gravidanza, che vive con le normali apprensioni e paure il momento più significativo della sua vita e forse anche il più complicato per tutta una serie di fattori e che si ritrova al centro delle cronache per una sorta di ‘vendetta’, per essere stata preferita nell’assetto nazionale del partito in luogo del sindaco reggino, proprio quando stava maturando i frutti del suo lavoro (ripeto condivisibile o meno che sia) in una realtà territoriale che aspetta risposte ai suoi innumerevoli disagi. In un paese dove ogni giorno registriamo una sorta di bollettino di guerra riguardo omicidi, dove le statistiche ci raccontano, quotidianamente, di difficoltà occupazionali, remunerative, sociali delle donne, in cui spesso si è costrette a scegliere tra carriera e famiglia per scarse politiche ad hoc, dove la presenza femminile nei consessi politici – istituzionali e nei consigli di amministrazione delle società ha avuto necessità di leggi specifiche, proprio dalle rive dello Stretto, parte oggi, purtroppo sottolineo, un messaggio poco edificante nei confronti del mondo femminile. Oggi, parliamoci chiaro, a Reggio Calabria i nostri governanti ci dicono che una gravidanza è un ostacolo e ciò è inaccettabile, soprattutto se questa gestazione viene strumentalmente usata per fini che nulla hanno a che vedere con il raggiungimento del bene comune, nonostante vogliano farci credere il contrario. Da donna che si è sempre impegnata con sacrifici e sottraendo a volte del tempo prezioso alla propria famiglia per cercare di far crescere la città e la regione e che ha vissuto un universo, quello della politica appunto, spesso ‘uomo centrico’, non posso che esprimere pubblico sdegno per le vicende delle ultime ore augurandomi che mai più, ed in nessun ambito, la nascita di un figlio possa divenire ‘una scusa’ a servizio di ripicche e piccole (moralmente parlando) rivalse”. Tilde Minasi, ex consigliere regionale ed ex assessore comunale.     

 

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Reggio di Calabria: procede l’ “operazione Ficus” con l’eliminazione del secco e la riduzione della chioma

(562) Già conclusi gli interventi sul Corso Matteotti in corrispondenza delle aree in cui nella scorsa settimana si erano verificati i  crolli che avevano destato la preoccupazione degli addetti ai

 

lavori e dei cittadini. Procedono a ritmo serrato le operazioni di alleggerimento di altri maestosi Ficus Magnolioides, senza incontrare particolari imprevisti, se non quelli dovuti alle modifiche temporanee alla circolazione stradale che si rendono necessarie. L’operazione ficus attivata d’urgenza dall’esecutivo comunale, continuerà fino a metà agosto secondo il calendario già programmato, avanzando in direzione sud. Ultimato il Lungomare Falcomatà ci si muoverà verso la Villa comunale. L’obiettivo è quello di verificare il complesso di tutti i ficus, compresi quelli di minore estensione. Nel contempo rimane sotto osservazione la globale situazione che interessa le palme del Lungomare. Allo stato, per evitare crolli di branche, si sta tuttavia già procedendo alla verifiche opportune applicando alcune misure sulle Palme Canariensis, in base alle priorità individuate dal personale  comunale. I tecnici del settore Ambiente che stanno monitorando le operazioni in corso insieme all’assessore Giovanni Muraca, chiariscono la natura degli apporti: «Non si tratta di operazioni di potatura, incompatibili con l’attuale stagione, ma di interventi che mirano alla eliminazione del secco e alla riduzione della chioma, al fine di garantire la sicurezza  e l’incolumità dei cittadini. Il riequilibrio delle forze statiche consente infatti il ripristino della stabilità degli alberi. La riduzione avviene asportando per intero rami o branche, selezionando quelle più deperite o con cavità o semplicemente accorciando. Si tratta in ogni caso di operazioni molto delicate visto il periodo di intenso stress idrico e termico».    

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Reggio di Calabria: operazione contro l’abusivismo commerciale, sgombero della rotatoria di Pellaro San Leo. Plauso del sindaco Falcomatà alla polizia municipale e ai cittadini attenti custodi di legalità

(563) Questa mattina pattuglie della Polizia Municipale hanno concluso una operazione di controllo straordinario che ha posto fine ad una atavica situazione di abusivismo commerciale che

 

insisteva  attorno al sottopasso che, dalla Statale Jonica 106 all’altezza del quartiere Pellaro San Leo, conduce al noto centro  commerciale alla periferia sud della città. Su preciso impulso del sindaco Giuseppe Falcomatà, grazie all’intervento dell’assessore alla Polizia Municipale Nino Zimbalatti e al coordinamento della dirigente Luisa Spanò, si è risolta una situazione che si era così cicatrizzata da tempo – per usare le stesse parole dei cittadini che hanno segnalato il disagio anche attraverso i social media – da risultare ormai consueta. «Grazie all’impegno degli agenti della Polizia Municipale continuiamo il nostro percorso di restituzione del decoro urbano e di lotta all’occupazione arbitraria del suolo pubblico, ma soprattutto grazie e un plauso ai tanti  cittadini che stanno diventando i primi custodi di legalità nella nostra città, catalizzando l’azione di controllo sul territorio che già svolgono le forze dell’ordine »  commenta il sindaco Giuseppe Falcomatà. Approfittando del notevole flusso di traffico che interessa l’area commerciale della zona, il sottopasso di Pellaro San Leo era divenuto una sorta di mercato non autorizzato popolato da commercianti abusivi di frutta e verdura, che in spregio delle necessarie autorizzazioni e delle misure igienico sanitarie, persistevano perfino nell’occupare con pesanti mezzi di carico merci il centro della rotatoria, ostruendo e rallentando  la circolazione. Oltre a comminare una pesante sanzione pecuniaria, gli agenti della Polizia Municipale hanno provveduto a sgomberare la zona e continuano a presidiare il territorio per scongiurare ulteriori depositi. 

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Reggio di Calabria: Germanò e Siclari (Movimento Nazionale per la Sovranità) “Tra i due litiganti il terzo… muore”

(564) "Se la città non fosse in queste pietose condizioni i litigi da cortile ai quali questa Giunta comunale fa assistere i reggini sarebbero già certamente stucchevoli. Ma Reggio è in ginocchio e i

 

suoi cittadini stanchi, troppo stanchi per sopportare battibecchi da pollaio, ripicche personali, lotte intestine che mostrano evidente tutta la disorganizzazione ed il malumore che si respira in seno all’Amministrazione Falcomatà targata ancora PD. Tutte insoffribili questioni di carriera politica personale, di ambizioni sterili rispetto a quella che dovrebbe essere l’attività amministrativa resa in funzione della cosa pubblica. E mentre Sindaco e Assessore indugiano sui quotidiani in reciproci attacchi, i servizi non esistono, nemmeno quelli essenziali, il disordine condensa in città, sulle cui strade regna l’anarchia, la legge del più forte tornata a farla da padrone. Il patrimonio arboreo del Lungomare cede sotto i colpi dell’incuria, le voragini si aprono nel nero dell’asfalto e gli scippi in termini di finanziamenti e presidi istituzionali si perpetrano nell’indifferenza di coloro che sono stati chiamati, per mandato elettorale, non soltanto a gestire il territorio, ma a difesa delle sue prerogative. Non c’è tempo né spazio per risolvere il problema della carenza idrica, né quello della disoccupazione in città, perché precedenza assoluta viene riservata alle beghe personali. Si decidono le sorti della amministrazione a partire dal suo apparato burocratico per finire all’esecutivo non sul fondamento meritocratico o in termini di utilità per il miglioramento gestionale a vantaggio della comunità, ma sulla base di rivalse e rappresaglie che esulano da ogni considerazione sociopolitica. Ma Reggio è stanca per sopportare ancora omiletiche discussioni patendo in questo stato di degradazione, che invece di imbarazzare chi ne è responsabile, resta impietoso sotto gli occhi dei cittadini e di quei pochi turisti giunti in città, in attesa che nuovi equilibri si creino, magari con l’aiuto della minoranza in Consiglio Comunale, sinora tranquillamente accomodata sugli scranni i Palazzo San Giorgio a fare da spettatrice passiva e colpevole di una sceneggiata che sta lambendo la linea di demarcazione dell’assurdo. Mettano subito fine a questa pantomima non degna di chi riveste cariche istituzionali, abbiano rispetto dei cittadini e del ruolo che ricoprono. Si occupino dei gravi problemi che vive la città e di cui sono responsabili dopo questi tre anni di malgoverno in cui hanno anteposto il loro tornaconto politico personale agli interessi supremi della collettività. Se per l'assessore Marcianò i consiglieri comunali del PD, cioè del partito di cui ella è dirigente nazionale e che sostengono la Giunta di cui fa parte, sono i suoi “avversari”, come lei stessa ha affermato, allora non perda ulteriormente tempo e si dimetta,  dimostrando in tal modo che la dignità personale ha la priorità rispetto a qualsiasi prospettiva di carriera politica. Allo stesso modo, se Falcomatà non ripone più alcuna fiducia nel suo assessore con immediatezza la sollevi dal suo incarico.

 

 

 

Ma entrambi spieghino alla Città se i motivi dei loro contrasti sono da ricondurre alla gestione del delicato settore dei lavori pubblici oppure, come ai più pare, ad ambizioni personali di carriera politica e a strategie di posizionamento, più o meno "appoggiate" in ambienti romani, per ottenere un posto al sole in vista delle prossime elezioni politiche. Il tutto, ovviamente, giocando sulla pelle della nostra comunità. Lo facciano in fretta perché nel frattempo tra i due litiganti… Reggio muore". I Commissari Comunale e Provinciale, Franco Germanò ed Ernesto Siclari.

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Reggio di Calabria: il sindaco Giuseppe Falcomatà “Il Girasole sarà una struttura green e a servizio del quartiere”

(555) Ieri sera il sindaco Giuseppe Falcomatà ha concluso il percorso itinerante attraverso  i quartieri per illustrare ai cittadini e con i cittadini la progettazione  che ridisegna con nuove funzionalità zone o strutture dimenticate. Dopo Tre Mulini, Borgata Giardini e Tempietto è stata

 

la volta del Girasoledi Viale Messina. Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino: «Da più di 15 anni il "Girasole" di viale Messina è una struttura in totale abbandono, frequentata da senzatetto e vandali, che relega in condizioni di degrado le zone circostanti di Gebbione e del Botteghelle. Un luogo chiuso fin da subito: è diventato "normale" vedervi spazzatura, sporcizia, escrementi, danneggiamenti. Non a caso il "Girasole" ha questo nome: una struttura circolare, senza angoli nei quali rifugiarsi o nei quali relegare qualcuno. Questa è anche la filosofia di questa Amministrazione. Abbiamo deciso di recuperare il "Girasole", così da realizzare qui la sede della nuova società comunale "Hermes", nata dalla fusione di Reges e Recasi. Questo si traduce in un risparmio enorme, perché non dovremo più sostenere spese di affitto di immobili privati per le sedi delle società. Ma soprattutto, restituiamo alla città un "non-luogo" che dovrà essere al servizio della comunità e che vivrà anche fuori dagli orari di lavoro. Sarà una struttura rinnovata e sostenibile dal punto di vista energetico e ambientale, con un teatro, una zona bar e una sala conferenze. Hermes era il dio degli scambi commerciali e dei passaggi epocali: trasformare una società a partecipazione pubblico-privata in una società in-house senza perdere neanche un posto di lavoro, trasferendo la sede all'interno di una struttura pubblica, migliorando il servizio, tagliando i costi di gestione e creando un indotto economico per il quartiere è, senza dubbio, un cambiamento epocale. Ma non vogliamo che il Girasole resti un fiore isolato. Il progetto si inserisce in un programma più ampio di recupero e risanamento della zona sud di Reggio, che ha visto già la riapertura del Parco Botteghelle "Federica Cacozza" (così amato dalle famiglie della zona!), del Terminal Botteghelle, dell'asilo nido di Gebbione; non solo: sono in corso i lavori del Parco Lineare Sud, e si è appena concluso il concorso di idee per la rivalorizzazione del viale Calabria. I benefici per il quartiere saranno davvero tanti: pensate solamente a quante persone la frequenteranno e quale beneficio potranno avere gli esercizi commerciali. Adesso seguiamo passo dopo passo l'iter di avvio dei lavori. Insieme». (Le foto in alto ed in basso sono tratte dalla Pagina Facebook di Giuseppe Falcomatà).

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Reggio di Calabria: da “La Svolta” al “Movimento Nazionale per la Sovranità”, lettera aperta di Maria Stella Crupi

(553) “Alle ultime elezioni amministrative ho deciso di appoggiare l’attuale Amministrazione Comunale tanto da dare il mio piccolo contributo scegliendo di candidarmi nella lista “La Svolta” facente capo al Sindaco Falcomatà. La speranza era quella di vedere rinascere la nostra

 

Reggio e rialzarsi dopo i due anni di commissariamento che l’avevano messa in ginocchio. Sognavo di vederla di nuovo “luccicante” così come, a noi reggini, era stata consegnata da altre classi dirigenti. Una città che “volava”… Un prosieguo di quelle azioni tangibilmente buone create in passato e coadiuvate da molte altre novità. Mi sarei aspettata innovazione, giacché l’attuale amministrazione ha ereditato una Reggio che è Città Metropolitana. Mi sarei aspettata un nuovo profilo della nostra città con la realizzazione del magnifico progetto dell’Architetto Zaha Hadid, il “Waterfront”, per il quale i fondi ci sono sempre stati, progetto che invece è stato definanziato. Tutti noi abbiamo creduto in una città “smart”, ma ciò non si è realizzato. Al contrario, sembra quasi che si voglia distruggere anche quanto di bello già esista, trascurando tutte quelle opere già presenti e ormai deteriorate dall’attuale apparente indifferenza che cela, forse, una non azione volontaria. In questo senso nutro grande delusione per l’azione politica che fino ad ora ha messo in campo la Giunta Falcomatà, che avevo sostenuto con la mia candidatura. La voglia di rivivere la nostra città bella come un tempo, piena di sogni e di azioni concrete, sta sfumando giorno dopo giorno. Molti giovani partono, se non addirittura scappano via da qui e la motivazione non vede solo la disperazione dovuta alla mancanza di opportunità professionali, ma anche l’insoddisfazione quotidiana che mostra la nostra città deserta e senza alternative. Tutto è fermo, tutto tace. Per esperienza diretta, posso affermare senza tema di smentita che circa dieci anni fa la nostra città ha vissuto lunghi periodi di benessere, di azioni volte a dare respiro nei momenti liberi ai reggini attraverso eventi sportivi, ricreativi e culturali e anche per mezzo di nuove opportunità professionali. A tal proposito, ricordo la mia esperienza professionale con il progetto “Reggio Passaporto per l’Europa” per il quale, dopo regolare selezione, sono stata scelta, senza alcuna raccomandazione. E’ stata un’esperienza formativa per noi professionisti ed ho ancora il ricordo, di quegli studenti entusiasti di confrontarsi e misurarsi con i giovani di altre nazionalità. Ci sentivamo orgogliosi e fieri di essere reggini. La nostra Reggio, in quegli anni, vedeva presenti in aeroporto anche voli per svariate destinazioni, grazie anche al rapporto instauratosi con Air Malta e con Myair. Adesso, invece, lottiamo per non vedere chiuso l'aeroporto. Oggi siamo al limite. Forse è stato anche superato. In quel periodo c’erano le speranze; speranze concrete che permettevano alla gente reggina di poter rimanere nella propria città a lavorare, a divertirsi nei momenti liberi, a godere degli incontri culturali e sportivi. Una fase reggina fatta da un aumento deciso del turismo e da volumi d’affari oggi ormai lontani per le nostre aziende. Un paio di mesi fa sono stata invitata ad una riunione del costituendo Circolo “Reggio ’70”, che fa capo al Movimento Nazionale per la Sovranità (MNS), durante la quale ho assistito, tra i vari interventi, a quello di Giuseppe Scopelliti, ex Sindaco di Reggio ed ex Governatore della Calabria, attualmente Coordinatore della Direzione Nazionale di MNS. Ascoltarlo e ricordare ciò che era la nostra Reggio mi ha emozionata. Al contempo, quei ricordi hanno risvegliato un istinto che era sopito dalla sconfortante realtà di Reggio così da decidere di fare qualcosa di buono per questa nostra città. Come me, anche molti altri che hanno vissuto a pieno quegli anni possono notare la differenza. Per questi motivi ho deciso, dunque, di aderire al movimento, perché ritengo che sia l’unico partito d’azione che non ha mai smesso di difendere Reggio. Troppa è la delusione e troppo grande è lo sconforto nel vedere la mia città piegarsi sempre di più su se stessa. La vediamo grigia anche se c'è il sole per otto mesi all'anno. In centro come nelle periferie è palpabile la svolta, sì, ma in senso negativo: le attività commerciali che ancora sopravvivono sono in grave sofferenza, gli svaghi non esistono, la città si presenta esteticamente trascurata, degradata, abbandonata a se stessa. Creare turismo e attrazioni per aumentare l’introito economico della città sembra non essere un fattore importante. Potrei continuare con questo elenco ma sono certa che i miei concittadini sappiano già quali possano essere tutte le altre infinite problematiche che la città di Reggio Calabria vive e subisce come una patologia che mi porta a definirla "una città moribonda". Non mi sarei mai aspettata di vedere che coloro che ho sostenuto con la speranza nel cuore oggi stanno provando a mettere in ombra tutto quanto è stato realizzato dalle precedenti amministrazioni, ma è proprio nel buio che quelle luci risplendono ancora di più. Da ciò e per altre motivazioni, ho deciso che mi sarei riavvicinata al palcoscenico politico solo se avessi trovato delle persone competenti in grado di saper fare delle azioni concrete atte a creare un trend positivo verso tutto ciò che serve alla mia (la nostra) Reggio per poterla vedere risorgere come una splendida Fenice dalle proprie ceneri. Un mito d'altri tempi che, con il supporto dei cittadini reggini, può divenire realtà di oggi e speranza del domani”. Maria Stella Crupi.

 

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Comune di Reggio Calabria: riparte il cantiere del Palazzo di Giustizia

(552) «Oggi uno dei cantieri più rilevanti per importo e valore emblematico dell’opera può dirsi sbloccato. Diamo pertanto avvio alla ripresa dei lavori che riguardano il nuovo Palazzo di Giustizia al termine di un iter complesso ma non immune da ritardi».  E’ quanto dichiarano

 

congiuntamente con una breve nota il sindaco e l'amministrazione Falcomatà tutta al termine di una giornata che ha visto arrivare in città i rappresentanti della R.T.I che si è aggiudicata i lavori che interessano il completamento del cantiere di Via S. Anna. Questa mattina al Cedir il personale tecnico comunale si è interfacciato per il disbrigo delle ultime formalità burocratiche e operative con la R.T.I. (composta da Passarelli spa – Graded spa – Sieme srl società idro elettro meccanica edile a socio unico – Fenix consorzio stabile scarl) che si è vista assegnare i lavori. La procedura di gara condotta secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ha un importo complessivo di più di 26 milioni di euro. La gara curata dalla Suap provinciale è durata più di un anno e ha svelato i primi esiti soggetti poi alle dovute verifiche amministrative già nello scorso mese di maggio. Il completamento dei lavori  riguarda la continuità di facciata tra gli edifici ma soprattutto l’impiantistica:  la rete elettrica e  idrica, il riscaldamento e condizionamento dei locali. Sulla stessa area insiste un ulteriore intervento oggetto di una diversa procedura che vede ad oggi la A.E.T.SRl, aggiudicarsi l’appalto per i lavori del Parcheggio del Nuovo Palazzo di Giustizia e della  viabilità d’area circostante per un importo complessivo di 12 milioni. Sugli esiti del completamento del Palazzo di Giustizia incombeva tra l’altro un’importante procedura giudiziaria che vedeva il Comune quale soggetto passivo di una procedura milionaria nei confronti della ditta Bentini. A causa dei mancati pagamenti ricevuti nel corso degli anni, la ditta di Ferrara era stata costretta ad abbandonare il cantiere per poi trovarsi esposta al fallimento. L’amministrazione Falcomatà già dai primi giorni del suo insediamento era stata costretta ad affrontare un lungo braccio di ferro per agguantare sul filo di lana un accordo transattivo molto vantaggioso per l'ente. La chiusura del contenzioso consentiva pertanto di liberare il procedimento di assegnazione del completamento dei lavori, avviato a inizio dell'anno 2016. (Foto tratte dal profilo Facebook dell'Assessora Angela Marcianò).

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Reggio di Calabria: giovedì 20 l’inaugurazione del primo EcoPoint Garby

(551) Si terrà giovedì 20 luglio 2017 alle ore 18.00, nei pressi del parco giochi "Federica Cacozza" di Viale Calabria, l’inaugurazione del primo dei dieci eco-point GARBY che verranno posizionati nella città di Reggio Calabria. Il progetto, realizzato con il patrocinio

 

dell'Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, intende sensibilizzare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata con lo scopo di incentivare il ciclo virtuoso del recupero, riducendo l’emissione di Co2 nell’ambiente. Entro il 30 Settembre 2017 verranno installati, a titolo gratuito, gli altri punti di raccolta dislocati su tutto il territorio cittadino, da sud a nord. Gli ecopoint, composti da dispositivi automatici idonei alla raccolta differenziata e riduzione volumetrica fino all’80% di bottiglie, flaconi in plastica e lattine per bevande, rilasceranno al cittadino un ticket, che assegna un punto per ogni pezzo conferito, da convertire in buoni sconti o buoni spesa. L’iniziativa assume risvolti sociali e ambientali per i cittadini di Reggio Calabria che godranno così di un servizio di raccolta dei rifiuti più efficiente e capillare, ed al tempo stesso premiante.

 

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Un progetto Erasmus per prevenire la dispersione scolastica mediante lo sviluppo di processi che stimolino la creatività dei ragazzi. Il Comune di Reggio Calabria ospita i cooperanti di Polonia e Portogallo

(550) Questa mattina presso Palazzo San Giorgio il vice sindaco Armando Neri con l’assessore Giuseppe Marino ha portato i saluti dell’amministrazione comunale ai cooperanti del programma Erasmus Plus dal titolo “A school for tomorrow’s  Europe”. Si tratta di un progetto che

 

coinvolge 3 paesi europei, attraverso una organizzazione che abbina una municipalità locale a una scuola del territorio, di Polonia, Portogallo e Italia. Il partner italiano è proprio il Comune di Reggio Calabria che partecipa con  i funzionari  del settore politiche europee e istruzione, insieme ai docenti e ai ragazzi del Liceo Artistico Preti – Frangipane di Reggio Calabria. L’obiettivo dell’interscambio  è quello di sperimentare e condividere azioni contro la dispersione scolastica puntando a metodi di insegnamento che possano sviluppare processi creativi e artistici. L’occasione del progetto è anche occasione per i cooperanti di abbinare la sessione dei lavori con la visita dei siti artistici e culturali della città. Tra l’altro Palazzo San Giorgio ospita ancora per qualche giorno la mostra 30 anni di Erasmus realizzata proprio dai ragazzi dell’Istituto Preti-Frangipane in occasione della estemporanea di pittura organizzata a Piazza Italia in occasione della scorsa festa dell’Europa.

 

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Un processo partecipativo per la rigenerazione urbana e sociale di Arghillà: il progetto “Greenstartup” per l’attuazione dei Contratti Locali di Sicurezza

(549) Si svolgerà il prossimo mercoledì 19 luglio alle ore 18,30 la seconda passeggiata di quartiere ad Arghillà, che chiude una fase importante del processo partecipativo in atto voluto dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria insieme a cittadini e associazioni, a supporto

del progetto denominato "Greenstartup" (POR Calabria FESR 2007/2013-Linea di intervento 4.3.1.2-Azioni per la realizzazione dei Contratti Locali di Sicurezza-CLS), che affronta – tra l’altro – la realizzazione di interventi pilota. Si tratta di azioni strategiche per alcune aree simboliche del quartiere, nell’obiettivo di creare positivi processi emulativi a sostegno del più complessivo e ambizioso "Masterplan Green", cioè il più generale programma-obiettivo per la riqualificazione urbana e sociale di Arghillà, periferia purtroppo nota per le sue caratteristiche di elevata problematicità. I micro-progetti pilota, che riguardano l’allestimento di orti e frutteti urbani, playground e spazi di socializzazione, sono il frutto dell’ascolto del territorio e dovranno realizzarsi mediante il conseguimento di un patto di responsabilità con i cittadini abitanti del quartiere, in modo da individuare e mettere in atto adeguati strumenti di presidio e cura dei luoghi una volta recuperati. La prima passeggiata di quartiere, che si è svolta il 20 giugno scorso, è stata utile per conoscere meglio la zona denominata “Arghillà Sud”, con il Centro di Aggregazione, i grandi complessi residenziali e i servizi attualmente presenti, registrando i notevoli progressi ottenuti negli ultimi tempi, grazie all’impegno attivo dei cittadini e alla proficua collaborazione tra Coordinamento di Quartiere e Amministrazione Comunale, specie nell’affrontare l’ostico problema della gestione dei rifiuti urbani. La prossima "passeggiata" avrà luogo mercoledì 19 luglio, a partire dalle ore 18.30, e tocca la zona di  “Arghillà Nord”, notoriamente più problematica della Sud. L’obiettivo è quello di avviare una più profonda conoscenza dei luoghi, ascoltando i cittadini per interpretare e comprendere le cause della difficile vivibilità della zona, che porta con sé degrado urbano, disagi e problemi di tipo sociale. Particolarmente significativo, al fine di un reale protagonismo degli abitanti, sarà l’allestimento di n.3 laboratori previsti nel progetto "Greenstartup", finalizzati ad attivare esperienze di coprogettazione e cogestione di  percorsi e attività che si caratterizzeranno per contrastare e dare soluzione ai problemi individuati: “Social Factory”, per la creazione di un’infrastruttura di impresa sociale finalizzata alla manutenzione del  verde e dei  servizi  ambientali; “Re-cycle”, una officina del riuso per artefatti di arredo urbano, sport e  tempo  libero; “Piazza XXI", per la gestione di percorsi di animazione territoriale e di partecipazione di strada per adulti e minori finalizzato alla promozione della legalità diffusa.

 

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Reggio di Calabria: Rumi (Associazione Cittadini) interviene sulla grave incuria del verbe pubblico cittadino

(548) "Nei giorni scorsi, nella città di Reggio Calabria, si sono verificati diversi schianti di alberi e porzioni di chioma che solo per il buon fato non hanno causato danni a persone pur avendo colpito il centro nevralgico della movida estiva che si concentra sul lungomare. Abbiamo

tutti letto sui social network la nota di rammarico del Sindaco G. Falcomatà che asseriva “la causa va individuata nell'eccessiva differenza di temperatura interna della pianta e le condizioni esterne, particolarmente elevate in seguito ai ripetuti incendi di questi giorni” che non solo non ha convinto i profani ma ha fatto sobbalzare i tecnici del settore che si chiedono se il sindaco si sia consultato con qualcuno che non gli vuole proprio bene tanto da fargli fare una figuraccia. L’Associazione Cittadini, non a caso, è composta da diverse professionalità tanto da potersi inserire nella valutazione di quanto è accaduto con cognizione di causa, apportando le proprie conoscenze in materia, in relazione ai lavori di potatura in stato di emergenza che hanno preso il via in questi giorni. Vorremmo comprendere come mai, ad oggi, non sia stato siglato un protocollo d’intesa con il Dipartimento di Agraria che, come asserito dal Direttore Prof. Zimbalatti, possiede la strumentazione appropriata per avviare un monitoraggio dello stato di salute del verde pubblico cittadino. Ciò consentirebbe un’adeguata programmazione degli interventi sulle alberature urbane al fine di salvaguardare non solo il naturale svolgimento del ciclo vegetativo, come avviene per le piante in bosco, ma anche la messa in sicurezza delle piante in ambiente urbanizzato. A seguito degli eventi verificatesi, l’Ufficio del Comune sta effettuando delle potature di emergenza intervenendo su porzioni di piante che visivamente mostrano segni di carie e che quindi hanno problemi strutturali. Cio’ nonostante è possibile che, laddove non siano presenti segni di malattia e le piante si mostrino all’esame obiettivo in piena salute, all’interno il legno possa essere attaccato da carie. Da qui la necessità di avvalersi della strumentazione idonea che, in maniera poco invasiva, consentirebbe di mappare tutte le piante presenti. Questo lavoro preliminare ridurrebbe il numero degli interventi di massima urgenza garantendo la programmazione ordinaria di tutti gli altri. Ci si augura, inoltre, che vengano seguiti  i dettami dell’arboricoltura che definiscono  regole ben precise riguardo l’armonico sviluppo del tronco e della chioma di un albero per garantirne la migliore stabilità in caso di eventi avversi; ed a tal proposito è di vitale importanza preservare le radici aeree  che crescendo si vanno ad ancorare al terreno offrendo supporto ai rami orizzontali  che nel Ficus macrophylla, più noto come Ficus magnolioides, specie a cui appartengono le piante che hanno causato danni  sul lungomare,  si sviluppano maestose. L’Associazione Cittadini chiede agli uffici preposti, nella fattispecie all’Ufficio Arredo Urbano e Verde Pubblico che provvede alla manutenzione straordinaria delle piante insite sul nostro territorio, di avvalersi di professionalità esperte nel campo della selvicoltura che sicuramente hanno le competenze per indirizzare gli operatori a preservare da tagli le radici aeree delle piante di Ficus e laddove queste debbano essere eliminate perché prospicenti la strada,  di posizionare dei tutori che offrano lo stesso sostegno ai rami orizzontali di grandi dimensioni. Inoltre chiede che le potature di mantenimento e risanamento vengano effettuate regolarmente e nei periodi di riposo vegetativo delle piante.  L’Associazione Cittadini auspica che, chi di competenza, faccia tesoro dell’esperienza nefasta di quest’ultimo periodo per riservare, nel futuro, una costante attenzione ai giardini della nostra città, che siano del Lungomare , della Villa Comunale o delle alberature stradali, al fine di scongiurare incidenti che non darebbero di certo lustro ad una città già martoriata da mille problemi e con una qualità della vita che la vede agli ultimi posti delle città italiane”. Maria Rumi (dott. Forestale).

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Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) presenta un esposto-denuncia per “attentato alla sicurezza dei trasporti” e “disastro colposo”

(545) (Riceviamo e pubblichiamo) Esposto denuncia art 333 c.p.p.

 

Il sottoscritto Vincenzo Benito Vittorio Maria Vacalebre nato a Bova Marina il 4.6.1059 e residente a Reggio Calabria, xxxxxxxxxxxxxxxxxxx, Presidente del partito politico denominato “Alleanza Calabrese”, facendo riferimento alle decine di migliaia di cittadini che, drammaticamente, da anni vengono sottoposti a soprusi che li riguardano e che interessano

a)   lo stato di incuria e di alta pericolosità in cui versano le arterie stradali del comune di Reggio Calabria. Quotidianamente la realtà vede i cittadini riportare lesioni personali, danni riportati dalle autoveicoli e motoveicoli a causa delle strade dissestate e delle migliaia di buche insistenti su tutto il territorio cittadino, non segnalate con transenne o cartelli che le evidenziano e che le rendono delle vere trappole che mettono a repentaglio l’incolumità dei reggini per l’omessa o insufficiente manutenzione da parte delle amministrazione;

b)   il degrado e la carenza di pulizia che le strade, le piazze e tutti i siti della città vivono pur pagando, i reggini, tariffe iperboliche per servizi carenti da parte dell’Avr. Avr di cui si disconoscono i contratti onerosi con il comune in funzione dei servizi offerti, di cui si disconoscono numericamente sia il personale, sia i mezzi in uso e se gli stessi corrispondono al capitolato d’appalto.

Anche per questi servizi, tanto per cambiare, i cittadini pagano annualmente gli importi più alti d’Italia;

c)    la mancata erogazione dell’acqua (a proposito a Reggio l’acqua è potabile o no?)  e pur pagando per il servizio idrico la tariffa massima ed illegittima a livello nazionale vedono i rubinetti asciutti. Tutto ciò accade coinvolgendo drammaticamente, soprattutto, minori, anziani e disabili. Situazione vissuta quotidianamente sulla propria pelle da un’ampia fetta della popolazione, a macchia di leopardo. Tutte le zone della città sono interessate a questo stato di emergenza e i cittadini assistono passivamente allo scarica barile tra comune e Sorical.

La Città è in ginocchio e gli abitanti sono allo stremo.

Considerate le numerose attività messe in campo per sottoporre all’attenzione degli amministratori le problematiche e notando la totale indifferenza degli stessi il sottoscritto ritiene doveroso e nell’esercizio del proprio ruolo politico informare codesta autorità giudiziaria alla quale inoltra il presente

Esposto

–      al fine della eventuale qualificazione giuridica della vicenda de qua – da individuarsi nella fattispecie di cui all’ art. 432 c.p., attentato alla sicurezza dei trasporti e art. 449 c.p., disastro colposo e comunque nei reati rientranti nella species dei delitti contro l’incolumità pubblica – nonché al fine di individuare gli eventuali responsabili dei fatti ipotizzati che hanno omesso, nell'esercizio delle proprie funzioni amministrative ed istituzionali, nell'ambito dei rispettivi settori interessati, per essersi sottratti alla responsabilità del servizio di  sorveglianza ed il conseguente pronto intervento su tutte le anomalie  che interessano il comune di Reggio Calabria.

 

Si chiede la espressa punizione di legge per gli stessi.

Con espressa richiesta di essere avvisato in caso di archiviazione.

 

Vincenzo Benito Vittoria Maria Vacalebre, Presidente di Alleanza Calabrese

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: ripristino delle condizioni di normalità a Scilla, il Vicesindaco Mauro esalta la comunità locale e la sinergia tra Enti

(544) “Quanto accaduto a Scilla nella giornata di domenica deve essere da esempio per le future attività e da monito in occasione di una programmazione volta ad evitare tale emergenze”. Commenta così il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Riccardo Mauro,

 

quanto accaduto nella frazione Marina Grande e Chianalea della rinomata cittadina della costa tirrenica. “Domenica – prosegue Mauro – le Istituzioni hanno dato prova che la coesione e la sinergia tra le autorità competenti può ridurre notevolmente i tempi necessari per dare risposte concrete. Attraverso l’impegno e il lavoro della Prefettura, della Regione Calabria, della Città metropolitana, del Comune di Scilla, con l’insostituibile attività della Protezione civile regionale, il supporto delle associazioni di Protezione civile metropolitane, della Polizia metropolitana, delle forze dell’ordine, dei Vigili del Fuoco e dell’Esercito, siamo riusciti nell’intento di ripristinare le condizioni di normalità in brevissimo tempo, nonostante le oggettive difficoltà. Tutto questo grazie anche alla comunità scillese che ha saputo affrontare l’emergenza mantenendo la giusta calma e mettendosi subito all’opera al fianco degli operatori”. “È stato un successo che non può essere un evento episodico – aggiunge poi il vicesindaco – ma deve far parte di quelle “buone prassi” che vogliamo consolidare, migliorare, rendere ancora più efficienti ed efficaci per il bene del nostro territorio e della comunità metropolitana. Questa sinergia tra Enti deve continuare per fare in modo che un'ora di pioggia, anche se forte, non si trasformi in una potenziale tragedia per i nostri territori”. “Nel contempo – evidenzia Riccardo Mauro – dobbiamo avere consapevolezza che episodi come quello di domenica si ripeteranno, magari con maggiore frequenza e forza, magari colpiranno altri borghi e aree del nostro territorio metropolitano che dobbiamo impegnarci a salvaguardare con politiche mirate alla difesa del suolo, ad una gestione più compatibile dei torrenti e delle aree boschive, ad insediamenti abitativi che tengano realmente conto del contesto ambientale”. “La Città metropolitana, su impulso del sindaco Giuseppe Falcomatà, particolarmente attento a queste problematiche, in questi giorni sta incontrando i sindaci per condividere valutazioni e indicazioni in merito al redigendo Bilancio metropolitano. Sicuramente – conclude il vicesindaco – uno fetta importante di questo nostro primo bilancio dovrà essere dedicata a quelle attività che consentiranno, anche nel breve periodo, di garantire sicurezza al nostro territorio, perché solo in un contesto sicuro può esserci sviluppo, può esserci crescita, può maturare quel sentimento metropolitano comune che tutti noi auspichiamo”.       

 

 

   

 

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Comune di Reggio Calabria: presentato oggi il Decreto Ministeriale che ammette il Comune ai benefici previsti dalla partecipazione e assegnazione delle risorse previste dal Pon Inclusione Sia, gestito dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

(543) Quasi 5 milioni di euro assegnati al Comune di Reggio Calabria e destinati al Sostegno per l'Inclusione Attiva (SIA), una misura di contrasto alla povertà che prevede l'erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizione di indigenza  nelle quali almeno un

 

componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente deve aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni, in rete con gli altri servizi del territorio, come i centri per l'impiego, i servizi sanitari, le scuole, e i soggetti del terzo settore, partner del programma. Con queste risorse straordinarie che il Comune di Reggio Calabria è riuscito ad ottenere grazie alla partecipazione al bando 2017 e all’approvazione da parte del Ministero del piano presentato dal settore servizi sociali comunale, saranno attivati 100 voucher formativi, 24 percorsi per creazione di impresa, 100 tirocini per l’inclusione sociale e l’inserimento lavorativo delle donne, 15 startup sociali-microcredito e 20 laboratori di impresa simulata presso le scuole. Si tratta di azioni integrate che riguarderanno ben 500 famiglie. Di seguito l’intervento del sindaco Giuseppe Falcomatà: «Ogni giorno ci confrontiamo con il grido di dolore delle famiglie: dei padri disoccupati, delle madri spesso sole che non riescono a raggiungere una loro autonomia economica, dei giovani che dicono: “a Reggio non c’è nulla, andiamo per sopra”. Ci scontriamo con le impietose statistiche che fanno emergere una realtà da cui tutti scappano. Grazie alle risorse che sono state assegnate a seguito dall’aggiudicazione del bando Pon Inclusione Sia, l’amministrazione comunale è oggi in grado di fronteggiare con strumenti integrativi la sfida alla povertà e al disagio sociale. Il sistema delle politiche sociali comunali opera al massimo rispetto alle ristrettezze di risorse imposte dal piano di riequilibrio finanziario dell’ente, ma abbiamo comunque il dovere di rispondere con soluzioni ulteriori contenute in programmi esterni e straordinari. Sebbene l’aspetto occupazionale non rientri tra le competenze affidate ai comuni, è pur vero che la carenza di lavoro incide più di ogni altra componente sull’equilibrio sociale, da cui la necessità di elaborare politiche attive per il lavoro. Con questa misura riusciamo a coprire ben 500 nuclei familiari con ricadute che si potranno moltiplicare grazie al fatto che le azioni che saranno attivate non solo offrono una boccata di ossigeno, ma generano azioni produttive sul territorio. Il mio grazie agli enti, le associazioni e le istituzioni  che hanno offerto la loro disponibilità al progetto, adesso il nostro compito è di diffondere la conoscenza dello strumento e fare in modo che le  risorse siano ben impiegate». L’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Nucera dopo aver illustrato alla stampa gli step del procedimento, aggiunge a margine: «Entro fine mese firmeremo la Convenzione con il Ministero che  renderà pienamente  operativo il programma, a seguire attiveremo le procedure per implementare le equipe educative e individuare i beneficiari Sia, le famiglie i cui membri saranno interamente sostenuti. Inoltre, a integrazione, per tutto il progetto sarà attiva l’assistenza domiciliare e il sostegno ai minori presso i centri diurni. Una delle misure più concrete inoltre riguarda l’implementazione di ulteriori 3 poli di assistenza sociale, dislocati sul territorio che sorgeranno a Catona, Arghillà e Pellaro. Tutto questo consentirà di diffondere in senso più capillare i servizi comunali,  anche grazie all’ausilio offerto delle risorse comunitarie Pon Metro».

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Reggio di Calabria: i Verdi intervengono sulla “questione Ciambra” di Gioia Tauro

(546) “I termini della “questione Ciambra” rischiano di restare pesantemente schiacciati da una pressione mediatica superficiale, che rischia di far passare sottotraccia una visione complessiva, insieme scientifica e metodologica. Ribadiamo come ogni scelta non ponderata, provochi

 

immediate ripercussioni negative nella vita reale delle persone, se non viene bilanciata da azioni condivise e perequative. Tali azioni, riteniamo come VERDI, debbano essere obbligatoriamente scevre da condizionamenti e sofismi di natura politica a futura memoria, per poter essere credibili e sostenibili. Il caso della Ciambra, località periferica di Gioia Tauro, è l'archetipo di una trattazione consapevolmente distratta delle periferie dei centri urbani, con il loro carico concentrato e irrisolto di angosce e ansie di una urbanistica ignorante e niente affatto democratica e solidale. Non si tratta certamente di un luogo della rigenerazione urbana, ma piuttosto di un’ottima palestra per rivendicare politiche di piccolo cabotaggio sullo sfondo della concessione di fondi pubblici da doversi spendere (possibilmente) a breve termine. Fare un viaggio, anche fugace, nelle residenze degli “zingari della Ciambra”, così vengono etichettati altri italiani di origine rom, e sembra di entrare nel celeberrimo quartiere di Scampia a Napoli. Anche in quel caso, le Vele di Scampia, avrebbero dovuto significare coesione sociale e integrazione di ceti differenti, in una sola parola, crescere insieme come comunità. Invece quel sogno lasciò quasi subito spazio all’incubo del degrado totalizzante, dell’ambito ultimo nel quale chiunque vorrebbe vivere. Dagli errori gravissimi di un'architettura piena di sè, è comunque iniziata anche una tendenza di cambiamento, di ripensamento culturale, prima ancora che sociale. L’obiettivo del progetto “Restart Scampia” è infatti quello di renderlo un luogo vitale, cercando di attenuare più che possibile la concentrazione dei nuclei familiari con reddito basso o nullo. Per la “Ciambra” di Gioia Tauro valgono le stesse regole non scritte e lo stesso ideale protocollo di comunicazione tra istituzioni, abitanti e società civile. Riconvertire e riprogettare gli stessi edifici, riqualificandone il sito ATERP, è l’errore più grande e oscurantista che si possa commettere per le politiche solidali sul territorio. Non risolve alcun problema, semmai nell'immediato futuro lo renderebbe drammatico, pesando ingiustamente ed in maniera fortemente speculativa, sul senso di un “diffuso disagio sociale”, nonchè sulle stesse casse pubbliche. La tendenza democraticamente consolidata di una illuminata comunicazione urbana, passa in tutti i luoghi del mondo occidentale, per lo smantellamento culturale e fisico della politica dei “ghetti urbani”, e trova una sua logica inclusiva soltanto nella dislocazione dei suoi abitanti all’interno del tessuto urbano cittadino. Non esistono altre vie realistiche e disponibili, se non accettando l’enorme responsabilità e rischio sociale, di vedere aumentare nello stesso luogo, oltre ogni limite di umana convivenza, la concentrazione di nuclei familiari a reddito pressochè zero, in un crescendo di soluzioni inefficaci, ulteriore degrado sociale, altri soldi pubblici spesi inutilmente e così via… La stessa Regione Calabria, attraverso lo strumento del POR Calabria 2014-2020, pronunciandosi sulla base delle direttive dell’Unione Europea, intende dare nuovo impulso e rafforzare la dimensione sociale, orientando le sue scelte nella direzione sottolineata, confermando come la tesi della dislocazione degli abitanti rom sul territorio, sia l’unica e la sola percorribile. Ci permettiamo infine, di prendere a prestito la lezione di Don Patriciello, prete di casa a Scampia e dintorni, che queste considerazioni le vive h24: “ammassare le povertà è l’errore più grande che si possa fare; raccogliendo tutte le disperazioni in un unico posto, si creano delle zone franche in cui il più forte detta legge…”. Vale anche alla Ciambra di Gioia Tauro”. Pino Romeo, Responsabile Ambiente e Territorio VERDI Città Metropolitana di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Vacalebre “Alea iacta est”

(542) “Crediamo che ormai qualcuno debba iniziare a prendersi le proprie responsabilità nei confronti della nostra Città. Rappresentanti del governo, magistratura, forze dell’ordine, rappresentanti politici, movimenti, associazioni, cittadini. Tutti immediatamente devono correre al

capezzale di Reggio Calabria. Il territorio è allo stremo. Da Catona a Pellaro, da Ortì al Centro storico. Tutti aspettano silenti l’evento nefasto che andrà a sugellare l’attività di Falcomatà. Lavori imminenti, che non cominciano mai.  Buche da riparare che nessuno ripara. Piovono alberi. Città lorda ed immonda. Reggio truffata e rapinata. Lavori eseguiti e non controllati. Servizi da effettuare e mai verificati. Truffe perpetrate ai cittadini. Reggio assetata. Privata di tutte le condizioni primarie di vita. Interruzioni di pubblico servizio ormai quotidiane e continuate a costi usurari. Affogati in casa senza acqua. Ormai siamo al disastro colposo e l’amministrazione delinque mettendo a repentaglio l’incolumità pubblica. Reggio come le peggiori favelas di Rio. Pedissequamente e chirurgicamente abbandonata a se stessa. Ignava e pronta a lasciarsi annegare nel mare dell’incuria e del menefreghismo, prima dei commissari e poi di un sindaco, di una giunta, di una maggioranza  che vegeta senza riuscire a trovare, perché incapaci, del bandolo di un governo dell’ordinaria amministrazione. Giorno dopo giorno da sei anni! Proclami fatti ogni sei mesi e poi dimenticati. E dopo sei mesi riproposti. Ed ancora sei mesi dopo. I proclami. Psedo-inaugurazioni di luoghi, pronti da anni, abbandonati dal giorno dopo. La tristezza ci coglie nel vedere gli anziani reggini, che come come profughi, si aggirano a piedi  sui marciapiedi e sulle strade bombardate come Mosul. Automobilisti costretti a gimkane tra le voragini, troppe e funeste. Una Via Crucis quotidiana per Reggio ed i suoi Cittadini. Nel degrado totale di una Città, chi NON TACEva prima ora è latitante. Chi LIBERAmente esternava, ora vegeta in religioso silenzio. In attesa di ospitare qualche clandestino. Dimentichi delle campagne TUCCIO DIMETTITI. Perché? Perché? Perché? Mbò. Perché la figlia della nonna della sorella della zia della cugina era parente di… Noi abbiamo un sindaco, cognato di chi #sidevevendereunrene e fratello di chi #quelpostoèmio, non candidabile secondo i parametri dei Taciti e dei Liberi,  che ha ucciso la Città. Nel frattempo vediamo tutti sorridere davanti alle boutade di Falcomatà. Scusate il ritardo! Dice il predestinato. De chè? Risponderebbero a Roma. Noi sconsolati, pazienti, ostinati cerchiamo di tenere viva quel poco di dignità personale che ci è rimasta. Lontana dai giochi di potere. Fatta di strada e di sofferenze. Di denunce. Nel frattempo decine famiglie con bambini disabili vendono abbandonate a loro stesse. Senza casa, senza assistenza. Senza un domani”. Il presidente, Enzo Vacalebre.

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Reggio di Calabria: l’Assessore all’Ambiente Muraca “Pocediamo ad avviare le operazioni di sfoltimento e potatura sul Lungomare”

(541) Mediante una nota l’assessorato all’ambiente diretto da Giovanni Muraca rende noto quanto segue: “Verificata l’esigenza di scongiurare ulteriori crolli arborei e al fine di garantire senza indugio condizioni di sicurezza e incolumità per i cittadini, nonché proteggere lo stato di

 

conservazione delle piante interessate dagli interventi, si dispone da domenica  16 luglio 2017, l’avvio delle attività deliberate di sfoltimento e/o potatura per gli alberi che sono posti sul Lungomare Falcomatà. A partire da domani, domenica 16 luglio, dalle ore 6,00 e fino a fine lavori, sarà inibita al traffico e alla circolazione l’area che interessa Corso Matteotti. Durante il corso della settimana si potranno verificare modifiche alla circolazione e al transito sui tratti del Lungomare Falcomatà interessati  dallo svolgimento delle operazioni”. 

 

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