Reggio di Calabria: Pagano (Movimento per la Sovranità Nazionale) “Stupito dalla dichiarazioni di Zimbalatti e Brunetti: si rechino in Procura se sanno qualcosa ed è vero ciò che hanno detto”

(658) "Dinanzi all’esasperazione dei cittadini reggini ormai da mesi senza acqua e, nel caso particolare, i residenti del quartiere Saracinello costretti a scendere in piazza per la negazione di un diritto elementare, stupiscono e non poco le dichiarazioni dell’Assessore comunale

 

Antonino Zimbalatti e del Consigliere delegato Paolo Brunetti. Quest’ultimo, infatti, nell’analizzare il grave problema idrico che affligge il comprensorio metropolitano, senza distinzione di zone, ha dichiarato che “negli anni la gestione dell’acquedotto comunale è stata allegra”. Affermazioni pesanti e certamente suffragate da notizie di reato concrete altrimenti Brunetti, non si sarebbe lasciato andare ad uno sfogo del genere. Ci domandiamo però se il consigliere comunale delegato del Sindaco Falcomatà abbia già denunciato alla Procura e agli Organi competenti le notizie in suo possesso relativamente alla gestione dell’Acquedotto comunale, o se all’interno della Giunta siano stati presi i dovuti provvedimenti amministrativi per “invertire” la rotta, o la svolta. Allo stesso tempo ci chiediamo come possa rapportarsi, Brunetti, con i dipendenti del settore, gli stessi del passato, se si fida di loro (ci pare evidente di no, date le affermazioni) e quali provvedimenti intenderà assumere nei loro confronti dato che li ritiene corresponsabili di chissà quali malefatte. Se così non fosse, quello di Brunetti sarebbe da catalogare come il duro sfogo di chi non riuscendo da due anni a trovare soluzioni all’emergenza idrica cittadina, “rischia” di doversi dimettere per un evidente  fallimento amministrativo, d’altronde Reggio non ha mai vissuto le gravi e persistenti crisi idriche che sta subendo da quando il nefasto duo Falcomatà-Brunetti ha iniziato ad occuparsi (si fa per dire) del settore idrico comunale con i disagi che sta causando ai Reggini. All’incauto Consigliere delegato Brunetti consigliamo, visto che dopo quasi 3 anni non ha ancora trovato il bandolo della matassa, di lasciare perdere questa delega, sarebbe un bene per la sua carriera politica ma soprattutto per i reggini tutti”. Roberto Pagano, Dirigente Provinciale MNS Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Giuseppe Falcomatà chiama alle arTi per una città che sia sicura ma anche bella

(657) Di seguito il testo della lettera aperta del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà:

“Cari concittadini, in questi giorni il mondo è sconvolto, per l’ennesima volta, da attentati terroristici che minacciano la nostra società e provano a costringere gli individui di ogni angolo della terra a vivere nel terrore che possa succedere, da un momento all’altro, qualcosa. Le istituzioni, in questa epoca storica, hanno un compito rivoluzionario: liberare i popoli dalla paura.

Anche a Reggio Calabria lo stiamo facendo, adeguandoci nell’immediato a quelle che sono le nuove misure di sicurezza previste nei luoghi di maggiore afflusso di cittadini e turisti ma provando, altresì, a fare qualcosa in più da subito. Ecco perché è da accogliere positivamente l’invito rivolto ai sindaci italiani da parte dell’architetto Boeri: combattere la paura con la bellezza. Possiamo farlo, dobbiamo farlo, valorizzando non solo la bellezza in quanto tale, bensì la bellezza unica e inimitabile dei tesori della nostra terra.

Collocare vasi di diverse dimensioni agli ingressi di piazze, viali e spazi pubblici è un’idea da cogliere al volo. Piantarci alberi di bergamotto significa dare un valore aggiunto a questa idea. L’altezza tra i tre e i quattro metri, infatti, ben risponde alle esigenze di sicurezza e se, come dice il prof. Boeri, le foglie sono utili per assorbire “i veleni dell’area urbana”, il profumo unico delle foglie di bergamotto completerà l’opera. Il frutto, d’altra parte, è come il nostro popolo, ruvido all’esterno e aspro al primo impatto, ma estremamente generoso. Fiorisce a marzo e annuncia la primavera, una stagione che ognuno di noi, per diversi motivi, custodisce nell’anima.

Per tutti questi motivi faccio mio quest’appello alla vita e invito tutti coloro che hanno il dovere di salvaguardare la bellezza e allontanare la paura a fare la propria parte: designer, architetti, studenti, artisti, associazioni, è il momento di rispondere, attraverso il vostro genio, a questa chiamata alle arTi per una città che sia sicura ma anche bella”.

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Reggio di Calabria: Gejmet (Azione Identitaria) “Piovono alberi, attendiamo la tragedia per correre ai ripari?”

(657) "Che l’amministrazione Falcomatà abbia da pensare a tutto tranne che alla città di Reggio Calabria non è più un mistero ma che attenda la tragedia per correre ai ripari con interventi emergenziali è davvero vergognoso. E’ dal mese di giugno che si verificano episodi di caduta

 

alberi in città, e proprio in punti nevralgici e frequentati sia da pedoni che da automobilisti, e l’ultimo risale a ieri ed ancora una volta in zona lungomare, alla pineta Zerbi. Fortunatamente anche stavolta non si sono registrati danni a cose o persone ma reputo incosciente e menefreghista il comportamento del sindaco che ancora non ha provveduto ad affidare la cura di questi alberi secolari a persone competenti. Come al solito, e dopo episodi clamorosi, si assiste ad una escalation di pareri più o meno competenti relativamente alla prevenzione e stavolta l’eccezionale ondata di caldo ha contribuito a crearne di estrosi ma il vero problema rimane e non vediamo la volontà di affrontarlo e risolverlo. La potatura stagionale e consapevole, che stagionalmente andrebbe effettuata, quest’anno è stata sostituita dalla caduta libera, ma degli alberi stessi che, non curati ed affardellati dal peso dei loro rami, stanno manifestando il loro malessere. Pensiamo che massacrare la chioma con potature errate e assolutamente scriteriate possa generare poi una struttura arborea adeguata ad assorbire l’impatto del vento? O che dimenticarsi di curare adeguatamente il grande albero non porti alcuna conseguenza? Gli alberi, soprattutto in città, devono essere curati (non manutenuti), come qualsiasi altro essere vivente, in maniera adeguata e professionale. Ricordiamoci che dopo tutto gli alberi sono i nostri avi, hanno creato l’ossigeno e tutte le condizioni per noi vitali sulla terra, ci hanno dato frutti, riparo e legno che abbiamo usato per creare oggetti di ogni tipo o anche solo per scaldarci. E lo hanno sempre fatto gratuitamente, senza chiedere nulla in cambio se non un po’ di rispetto e conoscenza". Antonello Gejmet, Azione Identitaria Calabria.

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Reggio di Calabria: Incendio bus, Gatto (ATAM) “Problematiche inerenti a sovratensione elettrica del freno ausiliare”

(653) Con riferimento al sinistro occorso al pullman aziendale in servizio sulla linea extraurbana Reggio-Gambarie, l’Amministratore Unico di  ATAM, prof. Antonino Gatto, precisa che sono in corso le necessarie verifiche tecniche atte ad individuare le cause dell’incendio, che, da un

 

primo esame, appaiono riconducibili a problemi di sovratensione elettrica, che hanno interessato la componentistica del freno ausiliare. Tale problematica, come dimostrato dalla casistica di settore, che ha segnalato analoghi episodi in numerose città italiane, è purtroppo frequente, coinvolgendo mezzi di nuovissima generazione, anche di traporto urbano non può essere in alcun modo prevedibile con i metodi e gli interventi dell’ ingegneria manutentiva. E’ da escludere, pertanto, qualsiasi carenza manutentiva, tanto che il mezzo acquistato con fondi propri da ATAM da una compagnia di trasporto svizzera, ha superato à sia le verifiche necessarie per nazionalizzazione, condotta da uno dei tre studi abilitati in Italia, che, nel dicembre 2016, le rigorose procedure previste dalla revisione annuale. Inoltre, la professionalità e la formazione specifica del personale aziendale ha consentito di effettuare in sicurezza le operazioni di evacuazione dei passeggeri trasportati, non esponendoli ad alcun rischio, fin tanto da consentire anche il ritiro del bagaglio dagli appositi vani del bus. ATAM ha sempre posto grande attenzione alla sicurezza della propria utenza,  adottando nei nuovi mezzi urbani il sistema di autoestinzione, installando su quasi la metà del parco aziendale i sistemi di videosorveglianza, nonché applicando il più rigoroso controllo nelle verifiche delle operazioni manutentive, che in questo periodo sono fisiologicamente più accurate, data anche la minore necessità di mezzi in concomitanza dell’adozione dell’orario non scolastico. Tali accorgimenti saranno compresi e ulteriormente implementati nei 14 bus urbani acquisiti dall’Amministrazione Comunale e la cui immissione in servizio è prevista per il prossimo ottobre, nonché nei 35 mezzi urbani, la cui acquisizione, da parte del Comune, sarà possibile attraverso i fondi PON Metro.

 

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Reggio di Calabria: Castorina “Sicurezza stradale tassello fondamentale dell’Amministrazione Falcomatà. Avviato il programma “On road infrastructure safety management”

(652) La sicurezza stradale uno dei temi centrali per l’Amministrazione guidata da Giuseppe Falcomatà. “Sono diverse le criticità presenti sull’intero territorio Metropolitano, in particolar modo sulle strade di collegamento tra i 97 comuni del territorio Metropolitano”. E’ quanto

 

afferma Antonino Castorina, Consigliere Metropolitano delegato al Bilancio ed alle Politiche Comunitarie. “Proprio in questo contesto – prosegue il Delegato – nei giorni scorsi è stata approvata, da parte del Sindaco Falcomatà, una delibera di avvio del programma per la gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali mediante l’impiego di tecnologie innovative basate sui più moderni strumenti informatici “On road infrastructure safety management”, una vera e propria novità. La città Metropolitana di Reggio Calabria aderisce alla piattaforma degli Enti locali per i trasporti e la sicurezza, per la gestione ottimizzata della rete stradale della Città Metropolitana creando i presupposti per realizzare partenariati tra le varie istituzioni pubbliche, ad oggi necessari per la realizzazione delle varie attività che riguardano la città Metropolitana di Reggio. Con la messa in campo di questo progetto – spiega Castorina – si monitorerà costantemente la rete stradale, tenendo elevati standard di sicurezza con un sistema che consentirà persino ai cittadini di interagire, con proprie segnalazioni, sulle zone a maggiore rischio. Il testo approvato dal Sindaco, traccia un percorso chiaro verso l’ottimizzazione del monitoraggio e l’intervento del sistema stradale Metropolitano, ponendo un’attenzione particolare per la sicurezza dei nostri concittadini. La sfida che ci poniamo – conclude il Delegato – è quella di lavorare su un accordo di fondo con tutti i soggetti coinvolti sul tema Sicurezza Stradale, per condividere benefici e servizi. Fondamentale, inoltre, pensare agli interventi di manutenzione stradale non come provvedimenti d’urgenza o emergenza ma metterli in atto attraverso una programmazione preventiva riducendo, così, al minimo rischi, pericoli e costi aggiuntivi per tutti gli automobilisti”.

 

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Reggio di Calabria: da domani nella galleria di Palazzo San Giorgio la mostra fotografica Wiki Loves Monuments

(650) Sarà aperta e visitabile a partire da domani martedì 22 agosto, nella galleria di Palazzo San Giorgio, la mostra fotografica dell’edizione italiana di Wiki Loves Monuments, il più grande concorso fotografico al mondo, promosso da Wikimedia Italia, nato con l’obiettivo di tutelare

 

la memoria storica e culturale italiana, valorizzando i monumenti del bel paese e rendendoli accessibili a tutti attraverso le immagini di Wikipedia e Wikimedia Commons. La mostra fotografica, composta da un totale di trenta tavole, vincitrici e menzionate speciali del concorso dello scorso anno, sarà visitabile ogni giorno, dalle 8:00 alle 19:00, nella galleria del Palazzo Municipale fino alla metà del mese di settembre. Le fotografie in mostra sono state selezionate tra migliaia di scatti. Nel 2016, infatti, il concorso “Wiki loves monuments” ha visto la partecipazione di oltre 900 fotografi, che hanno immortalato oltre 6.000 monumenti italiani. Tra i premiati, al quinto posto assoluto, anche il reggino Aldo Fiorenza con una splendida immagine dell'Arena dello Stretto. Il concorso è giunto quest’anno alla sesta edizione ed è aperto alla partecipazione di tutti i cittadini (fotografi professionisti e dilettanti, senza alcuna restrizione di età), che sono chiamati a immortalare e pubblicare con licenza libera scatti che ritraggono i monumenti del nostro Paese. Oltre a promuovere lo sviluppo di una cultura libera e accessibile a tutti, il concorso ha anche un’importante valenza sociale in un Paese come l’Italia, il cui ricco patrimonio artistico e culturale è ancora scarsamente valorizzato in rete. Nel nostro Paese, infatti, per poter fotografare monumenti e pubblicare gli scatti con licenza libera è necessario chiedere un’autorizzazione a chi ha in consegna o possiede tali beni. Aderendo all’iniziativa per espressa volontà del Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Comune di Reggio Calabria ha rilasciato l’autorizzazione ad immortalare i propri monumenti più attrattivi, consentendo la pubblicazione con licenza libera, anche in rete, delle immagini realizzate da fotografi professionisti e semplici amatori, e promuovendo, d'intesa con l'Assessore comunale alla Valorizzazione del Patrimonio Artistico e Culturale Irene Calabrò, l'installazione della mostra a Reggio Calabria proprio all'interno del Palazzo Municipale. Un'iniziativa che, nell'ambito della più ampia strategia di promozione delle bellezze del territorio, punta a valorizzare e diffondere l’enorme patrimonio storico, artistico e culturale che caratterizza la Città di Reggio Calabria.

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: il Vicesindaco Mauro “Bene finanziamenti per i porti di Scilla e Roccella, passo in avanti verso l’ampliamento dell’offerta turistica”

(649) “Il finanziamento da parte della Regione Calabria dei progetti per la riqualificazione di due importanti infrastrutture come il Porto di Scilla ed il Porto delle Grazie di Roccella Jonica, rappresenta un ottimo viatico per lo sviluppo turistico delle due cittadine e dell’intera Città

 

Metropolitana di Reggio Calabria. Non è un caso che nel masterplan del Patto per la Città Metropolitana e del Bando Periferie siano stati inseriti due importanti progetti, per il parcheggio a Scilla (3,5 milioni) e per la riqualificazione dell’area urbana di Roccella (1 milione 850 mila euro) che fanno il paio con quelli finanziati dalla Regione, e che vanno ad implementare la dotazione infrastrutturale di questi due territori considerati, a ragione, come due dei principali luoghi d’interesse della Calabria e dell’intero Meridione”. E’ quanto dichiara il Vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Riccardo Mauro, esprimendo soddisfazione a nome dell’Ente di Palazzo Alvaro, oltre che a titolo personale, per il finanziamento ai porti di Roccella Jonica e Scilla. Per ciò che riguarda il comprensorio di Scilla, il progetto, per un valore complessivo di 5 milioni di euro, prevede un prolungamento del molo. L’importante modifica consentirà la collocazione di ulteriori pontili galleggianti per l’ormeggio di imbarcazioni lunghe fino a 15 metri, e creando circa 190 preziosi posti barca. “Il Sindaco Ciccone e l’Assessore ai Lavori Pubblici del Comune di Scilla Maria Salvaguardia fanno bene a gioire per l'importante risultato ottenuto – ha spiegato il Vicesindaco metropolitano – in quanto riteniamo che quest’opera sia davvero un’infrastruttura strategica, importante non solo per lo sviluppo di Scilla e della Costa Viola ma anche dell’intera Città Metropolitana. E’ significativo che l’autorevole portale turistico TripAdvisor abbia premiato, tra le dieci località più belle da visitare in Calabria, insieme al Lungomare Falcomatà di Reggio ed al Museo Nazionale della Magna Grecia, proprio il borgo di Chianalea, con il suo antico villaggio di pescatori, area adiacente e complementare rispetto a quella all’interno della quale insiste il progetto del nuovo porto. Progetto, peraltro realizzato grazie al contributo fattivo dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che ancora una volta ha fatto valere il suo enorme contributo in termini di programmazione strategica allo sviluppo infrastrutturale del comprensorio metropolitano. Ritengo siano segnali importanti, che ci incoraggiano e ci indicano che siamo sulla strada giusta per la valorizzazione e l’ampliamento dell’offerta turistica del nostro territorio”. In quanto a Roccella Jonica, il progetto prevede il ripristino funzionale dell’intero waterfront, con il riordino dei vari percorsi paralleli alla linea di costa, l’abbattimento di ogni barriera architettonica oggi esistente e la realizzazione e il ripristino delle sedute perimetrali delle aiuole. Il progetto, che farà del Porto delle Grazie il primo scalo "green autonomo" al mondo dal punto di vista energetico, sfruttando l'energia elettrica del moto ondoso, mette insieme l’innovazione ingegneristica con un avanzamento nella linea di sviluppo dei servizi per la creazione di un hub turistico e con la realizzazione di un polo per la salvaguardia ambientale. La riqualificazione del waterfront è un ulteriore importante propulsore per lo sviluppo turistico dell’area. E non è un caso che il progetto di riqualificazione del Porto delle grazie, presentato dal Comune di Roccella, sia stato premiato qualche mese fa a Roma, in occasione della presentazione della Guida Blu 2017 di Legambiente e del Touring Club Italiano, con il Premio nazionale “Amico del mare 2017”, come progetto di sostenibilità energetica più innovativo d'Italia”. “Ritengo che i cittadini di Scilla e Roccella, cosi come i rappresentanti istituzionali delle rispettive amministrazioni, debbano ritenersi davvero soddisfatti del lavoro fatto e di quanto ottenuto – ha aggiunto il Vicesindaco Mauro – per due località che sono tra i principali fiori all’occhiello dell’intero territorio metropolitano. Gli investimenti in chiave turistica, tra finanziamenti metropolitani e regionali, saranno ulteriori ed importanti propulsori per lo sviluppo turistico dell’intera area di Reggio Metropolitana. Da Scilla a Roccella, passando per le altre importanti località d’interesse presenti nel nostro comprensorio metropolitano, certamente il turismo rappresenta uno dei settori di maggiore sviluppo per la nostra terra – ha concluso Mauro – sia sotto il profilo squisitamente economico sia per ciò che riguarda l’incremento occupazionale. La Città Metropolitana, come già fatto con i Patti per il Sud, rappresenta un fondamentale organismo di coordinamento e programmazione, mettendo insieme le peculiarità del territorio, le migliori energie presenti, le attrattive principali, le istanze che provengono da cittadini, associazioni, istituzioni territoriali. Ritengo che grazie ai due importanti progetti finanziati dalla regione oggi si possa affermare di aver fatto davvero un grande passo in avanti”.

 

 

 

 

 

 

 

 

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Reggio di Calabria: nominato il nuovo Consiglio d’Amministrazione di ReGES

(651) L’assemblea dei soci della Reges ha proceduto questa mattina alla nomina del nuovo consiglio di amministrazione della società. L’organo di governance sarà formato dalla confermata presidente Emanuela Morabito e da due nuovi componenti, incaricati in questo mese di

 

agosto: il commercialista Giovanni Malara e l’avvocato Giulio Tescione, quest’ultimo designato quale amministratore delegato. La scelta del socio unico è stata quella di assicurare la continuità nella gestione di Reges mediante la figura della presidente, a riprova della bontà del lavoro condotto dal precedente consiglio di amministrazione, introducendo però figure in grado di imprimere rinnovato impulso al completamento dell’ambizioso progetto al quale l’amministrazione comunale sta lavorando da oltre un anno. «Quello perfezionato oggi – ha affermato il sindaco di Reggio Giuseppe Falcomatà – è un passaggio estremamente importante per imprimere un’ulteriore accelerazione al processo di fusione tra Reges e Recasi. Risponde a questa logica, oltre al riconoscimento delle competenze professionali, il conferimento della responsabilità operativa all’avvocato Tescione, che già da qualche mese era stato nominato alla guida di Recasi. L’obiettivo – prosegue il Primo cittadino – è rispettare la tempistica che entro la fine dell’anno ci dovrà portare al varo della nuova società che si occuperà della gestione dei servizi di riscossione e ICT del Comune di Reggio Calabria». Per Giuseppe Falcomatà, «un sincero ringraziamento va rivolto ai precedenti amministratori, che hanno contribuito a mantenere inalterati i profili di operatività di Reges in una delicata fase di trasformazione. Una parte rilevante del progetto è stata completata. Adesso si apre una ‘fase due’ che, ne sono certo – ha concluso il sindaco – grazie alla competenza e alla serietà del nuovo consiglio di amministrazione, consegnerà ai reggini una società nuova ed efficiente».

 

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Reggio di Calabria: “On road infrastructure safety management” è il programma per la gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali

(647) “On road infrastructure safety management” il nome del programma avviato e varato dal Sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà, quale atto di indirizzo finalizzato alla gestione della sicurezza delle infrastrutture stradali nell’ambito del territorio di competenza.

 

La sicurezza stradale al centro delle azioni che prevedono il miglioramento ed il rafforzamento della stessa mediante l’impiego di tecnologie innovative basate sui più moderni strumenti informatici. Giacché i continui interventi di riduzione della spesa pubblica imposti ai bilanci degli enti locali hanno indebolito la capacità di governo e di investimento sul patrimonio viario, a fronte di tale riduzione si è reso necessario procedere a perseguire iniziative utili al reperimento di risorse anche attraverso specifici canali di finanziamento nazionale ed europeo nell’ambito delle tecnologie innovative. Attraverso un atto deliberativo l’Amministrazione Metropolitana ha aderito alla piattaforma degli Enti locali per i trasporti e la sicurezza, nell’ottica del perseguimento degli scopi di gestione ottimizzata della rete stradale della Città Metropolitana. Questo strumento incentiverà e faciliterà la promozione di partenariati tra istituzioni pubbliche, in particolare con la Regione, finalizzati alla partecipazione ed allo sviluppo del sistema informativo “Stra.data” e darà accesso ad ulteriori risorse. Il sistema “Stra.data” ha ottenuto il brevetto Ministeriale come sistema di acquisizione ed elaborazione dati. Si tratta del monitoraggio della rete stradale per l’ottimizzazione e il mantenimento degli standard di sicurezza. Con questo sistema verranno acquisiti dati attraverso un hardware speciale e un sofware di gestione degli stessi che verranno elaborati e inviati al sistema e, successivamente, resi fruibili anche da parte degli utenti che, registrandosi in una apposita pagina internet (da istituire), potranno non solo venire a conoscenza della situazione stradale ma anche interagire con delle proprie segnalazioni. Il sistema è stato esposto alla conferenza internazionale RSS 2015 che si è svolta ad Orlando, in Florida, e ora verrà presentato alla Rss 2017 (biennale) che si svolgerà all’Aia dal 17 al 19 ottobre, come applicazione pratica munita di brevetto. L’Amministrazione Falcomatà ha sposato con una delibera questo sistema dando un forte impulso verso la modernizzazione dei sistemi, l’ottimizzazione nel monitoraggio e l’intervento sul sistema stradale. La Città Metropolitana di Reggio Calabria sarà l’unica Pubblica Amministrazione al mondo a presenziare alla Conferenza Internazionale insieme ad istituti di ricerca, università e aziende private.

 

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Città Metropolitana: approvato il Regolamento sull’Organizzazione degli Uffici e dei Servizi

(646) Città Metropolitana e Sindaco Falcomatà al lavoro con una serie di deliberazioni mirate all’efficientamento della macchina amministrativa ed al conseguente miglioramento della vita dei cittadini sul territorio metropolitano. Un importante documento riguarda il regolamento

 

sull’organizzazione degli uffici e dei servizi da parte del Sindaco Falcomatà, approvato con l’assistenza del Vicesegretario Paolo Morisani. Si tratta di un passo fondamentale ai fini della funzionalità e dell’efficienza dell’azione amministrativa, resosi necessario in virtù della riforma costituzionale che ha istituito le Città Metropolitane mutando l’Ente Provincia. Il cambiamento, infatti, ha portato all’ampliamento delle funzioni, come previsto dalla legge Delrio e, di riflesso, ad una più complessa articolazione degli uffici, fattore che ha reso necessaria una riarticolazione che rendesse possibile il mantenimento di una elevata efficienza della macchina amministrativa. L’approvazione del regolamento, infatti, costituisce una base strutturale indispensabile per poter azionare i vari grimaldelli amministrativi all’interno ed all’esterno del nuovo organismo.

 

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Reggio di Calabria: il Gruppo comunale del Pd «Ampliamento voli al Tito Minniti segno del lavoro silenzioso e certosino della classe dirigente reggina e calabrese»

(622) «L’ampliamento dell’offerta volativa all’Aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria Tito Minniti rappresenta un’ottima notizia per il nostro territorio, un segnale molto incoraggiante e di certo un passo in avanti concreto ottenuto grazie al duro lavoro quotidiano, silenzioso e

 

certosino, portato avanti, in maniera puntuale e scrupolosa, dai rappresentanti istituzionali del Comune di Reggio Calabria, della Città Metropolitana e della Regione Calabria, che in questi mesi si sono spesi per il salvataggio ed il rilancio del nostro scalo». E’ quanto si legge in una nota congiunta a firma dei consiglieri del Gruppo comunale del Partito Democratico di Reggio Calabria Antonino Castorina, Demetrio Delfino, Nancy Iachino, Enzo Marra, Paola Serranò, Giovanni Minniti e Rocco Albanese. «I nuovi voli per Roma, Milano e Torino – prosegue la nota – comunicati pochi giorni fa durante una conferenza stampa alla presenza del Sindaco Giuseppe Falcomatà, dell’Assessore ai Trasporti Giuseppe Marino e del Presidente della Sacal Arturo De Felice sono un primo importante traguardo che fino a pochi mesi fa, con la società di gestione fallita ed un esercizio provvisorio dal futuro assolutamente incerto, sembrava davvero irraggiungibile. Nonostante le difficoltà riscontrate, in questi mesi le istituzioni, a partire dal Sindaco Falcomatà, coadiuvato dall’Assessore Marino e dai vertici della Regione, insieme alla direzione di Sacal, con in testa il Prefetto De Felice, l'uomo giusto al momento giusto, hanno lavorato in silenzio, lontano dai clamori mediatici, per fare in modo che i reggini vedessero garantito il loro diritto alla mobilità, facendo fronte non solo alla crisi annunciata dell’aeroporto dello Stretto, dovuta principalmente alla dissennata precedente gestione, ma anche alle difficoltà finanziarie evidenziate dalla compagnia Alitalia, che per anni ha operato in un regime di sostanziale monopolio presso la struttura reggina. A fronte di tante parole, come spesso avviene nel caso delle gestioni più virtuose ed oculate, si è preferito far parlare i fatti». «I risultati di questo lavoro oggi sono sotto gli occhi di tutti – prosegue la nota dei consiglieri – cosi come è evidente che una classe dirigente seria e responsabile, ha voluto che l’incremento dell’offerta volativa fosse accompagnato da un programma più ampio finalizzato a riorganizzare nel complesso il sistema della mobilità nell’area dello Stretto, pensando all’aeroporto come il terminale ultimo di un complesso trasportistico intermodale in grado di rilanciare la conurbazione tra Reggio e Messina ed aumentare in questo modo il bacino potenziale di passeggeri in partenza ed in arrivo presso il nostro Aeroporto. Non è stata casuale peraltro la presenza dell’Assessore alla mobilità della Città di Messina Gaetano Cacciola, alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi voli che sono stati attivati e che saranno avviati a partire dal mese di settembre. E’ il segno dell’interesse dimostrato dai dirimpettai siciliani con i quali, grazie al lavoro portato avanti di concerto con l’Amministrazione comunale reggina, si è avviato un programma di integrazione dei trasporti nell’area dello Stretto che nei prossimi mesi vedrà alcune importanti e sostanziali novità». «Siamo certi che questi sono soli i primi passi di una strategia più ampia – conclude la nota – che vede protagonista positivo il nostro territorio, dopo anni di incapacità e variegate difficoltà, che hanno portato lo scalo reggino sull’orlo del precipizio, e che oggi, grazie ad una politica oculata ed una nuova credibilità acquisita dalla classe dirigente territoriale, sta portando i primi frutti di questo impegno».

 

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Reggio di Calabria: oggi la Commemoriazione del Giudice Antonio Scopelliti

(621) E’ la Città Metropolitana ad ospitare la conferenza stampa di commemorazione del giudice Antonio Scopelliti, a 26 anni dalla sua scomparsa in un agguato di stampo mafioso. Un messaggio di legalità, senso delle istituzioni, attaccamento al dovere, sacrificio estremo, parte

 

da Palazzo Alvaro e si dirige ovunque ci siano orecchie per ascoltarlo. E’ Giuseppe Falcomatà, Sindaco della Città Metropolitana ad aprire i lavori ed a mettere l’accento sull’importanza del ricordo: “Iniziative come quella odierna e quella di mercoledì a Piale servono a non dimenticare chi ha offerto la propria vita per combattere la criminalità. A 26 di distanza dal quel giorno di agosto – afferma Falcomatà –  il ricordo va ripercorso con rinnovato entusiasmo e sono felice si rinnovi proprio dalla Città Metropolitana. ‘La gente muore solo quando viene dimenticata’, scrisse Isabel Allende, e noi oggi rievochiamo con forza il ricordo di un uomo, un esempio per tutti, per noi rappresentanti istituzionali in primis, che dobbiamo portare le nostre azioni in quella direzione, così come ognuno ha il medesimo compito in relazione al ruolo che ricopre nella società. Scuole, istituzioni, mass media, ognuno dovrebbe fare la propria parte perchè uomini come Scopelliti, e ciò che essi rappresentano, restino vivi per sempre come insegnamento alle future generazioni”. La Deputata Rosanna Scopelliti illustra le iniziative previste per la giornata di mercoledì a Piale, dopo aver ricordato un altro uomo di grande valore morale e sociale, un altro “illustre papà” il cui merito non va dimenticato: Italo Falcomatà. “Grazie ai sindaci al mio finaco – sono le parole dell’Onorevole Scopelliti – questo è un segnale importante, come è importante lavorare in sinergia con Istituzioni e associazioni che sono al fianco della Fondazione. Vorrei anticipare oggi una iniziativa importante che si svolgerà nel mese di settembre: apriremo una sede della Fondazione proprio qui, un luogo in cui istituzioni, associazioni e cittadini possano incontrarsi. Questo è un segnale tangibile dell’attenzione sul territorio”. Accanto all’immagine di Scopelliti “servitore dello Stato”, spicca anche quella di amico, nel ricordo di Rocco Repaci, Primo Cittadino di Campo Calabro. “La scomparsa di Antonio Scopelliti – rammenta Repaci – è stata la scomparsa di un amico, un fratello, esempio di impegno civile, in vita, sicuramente, ma anche nella morte. Non vogliamo sia dimenticato, né che venga dimenticato il suo impegno al servizio dello Stato. Scopelliti rappresenta un valore che tutta l’Italia deve tenere stretto e che va sfruttato per dire che non tutto è perduto”. Massima disponibilità nella condivisione e realizzazione del progetto dell’Onorevole Scopelliti da parte del Sindaco ff di Villa San Giovanni, Maria Grazia Richichi: “Siamo e saremo al fianco della deputata nell’opera di sensibilizzazione da lei intrapresa – afferma Richichi -. Entreremo nelle scuole, e non solo, diffondendo il prezioso messaggio che il magistrato ci lascia in eredità, in fattiva sinergia con Istituzioni ed associazioni”.

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Villa San Giovanni (RC): ieri la 53^ Traversata dello Stretto, Castorina porta il saluto del Sindaco Falcomatà

(620) A portare il saluto del Sindaco Giuseppe Falcomatà, per l'Amministrazione della Città Metropolitana, c’era il consigliere delegato al bilancio Antonio Castorina. “L’Amministrazione Falcomatà è presente e partecipe – afferma Castorina – non solo formalmente ma per dare un

 

contributo fattivo ad una manifestazione di grande richiamo. Attraverso una sinergia tra enti locali, Comune, Città Metropolitana e, perché no, Regione, auspico un’istituzionalizzazione di questo importante appuntamento che, giunto alla sua 53esima edizione, porta sulla sponda calabrese tantissimi atleti ed appassionati provenienti da tutta l’area dello Stretto.  Un evento di grande richiamo – conclude il delegato – che ormai caratterizza l’intero territorio e diviene appuntamento fisso della nostra estate”.

 

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Reggio di Calabria: apertura serale dei siti archeologici comunali e culturali

(619) L’Assessore alla Valorizzazione del Patrimonio Culturale Irene Calabrò comunica le prossime aperture serali dei siti archeologici e culturali comunali: Ipogeo di Piazza Italia, mura greche, terme romane e Castello Aragonese per il prossimo 9 e 30 agosto dalle ore 19,00 alle ore 22,00. L’ iniziativa si inserisce nell’ambito del rapporto di collaborazione instaurato con la Soprintendenza Archeologica, Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Reggio Calabria e Provincia di Vibo Valentia, il cui personale curerà l’accesso e la presentazione dei siti, così come già avvenuto nelle occasioni  di giugno e luglio e come è stato già programmo per il prossimo 23 e 24 settembre in coincidenza della Giornata Europa della Valorizzazione del Patrimonio culturale.

 

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Reggio di Calabria: il Sindaco Falcomatà replica all’ex Assessora Marcianò

(585) In merito alle esternazioni dell'avv. Angela Marcianò, si dichiara quanto segue.

 

1) Corre l’obbligo di riscontrare quanto affermato soprattutto perché non è consentito, a nessuno, né tantomeno a chi ha fatto parte per trentadue mesi della Giunta comunale, di gettare ombre e fango sull’operato dell’Amministrazione comunale. Dette dichiarazioni, astiose e fuorvianti, attestano la correttezza politica della decisione della revoca dell’incarico delegato; il manifesto livore con cui sono state affrontate le questioni riguardanti la consiliatura e la “maggioranza di governo” evidenziano, senza ombra di dubbio, che non vi è stata sin dall’inizio la possibilità per la stessa maggioranza di fare squadra con l’ex assessore. Dalla stessa lettera, così come da comunicati, articoli e post sui social si evince invece l’evidente individualismo che ha caratterizzato il percorso “politico” dell’avv. Marcianò, che non ha lesinato minimamente di attribuirsi meriti suoi propri (e non dell’amministrazione) nelle occasioni favorevoli. Ai più potrebbe apparire tardiva la revoca, ma in realtà denota la pazienza del Sindaco che, solo dopo un’approfondita riflessione ed un confronto politico con la propria maggioranza ed il partito di appartenenza, ha autonomamente deciso di porre fine al rapporto necessariamente fiduciario. È il Sindaco, infatti, che nel novembre del 2014, dopo aver condotto una fase di ascolto politico-istituzionale per definire la squadra, la Giunta, che lo avrebbe affiancato, raccogliendo convergenti sollecitudini, ha deciso di dare fiducia all’avv. Marcianò, nella consapevolezza che non si trattasse né di una “compagna” (allora) né di una propria elettrice né, di più, di un’elettrice di centro sinistra. Sino a quel momento, l’impegno politico dell’ex assessore non compariva come esperienza. Anche questo elemento era conducente rispetto alla volontà di formare una Giunta nella quale convivessero passione politica e civile anche con “innesti” di persone con diverso o mitigato orientamento politico. Furono convergenti sollecitudini a convincere il Sindaco a soprassedere sulla non appartenenza politica della Marcianò al centro sinistra della città. L’obiettivo era chiaro: affrontare l’impegno amministrativo con una Giunta composta da politici (candidati ed eletti) e da tecnici, senza pensare minimamente, anzi, di condizionare, “né intellettualmente né caratterialmente” alcuno bensì lavorare nell’esclusivo interesse della città. Peraltro, la nomina della Giunta è, e resterà, un’esclusiva prerogativa del Sindaco. Quindi se il Sindaco avesse inteso formare la Giunta “a propria immagine e somiglianza”, le scelte sarebbero andate in altra direzione. Inizia dunque così la collaborazione dell’avv. Marcianò con il Sindaco e la sua Giunta, e non viceversa. È sempre il Sindaco che, quando nel dicembre appena trascorso muta la composizione della propria Giunta dandole un carattere politico, conferma un unico assessore tecnico nella persona dell’avv. Marcianò, rinvigorendone le deleghe. Assessore tecnico che diventa, poi, politico in occasione della nomina presso la segreteria nazionale del Partito democratico. Per legge il Sindaco può delegare alcune proprie funzioni ad un assessore che, sempre per legge, ove nominato, in quanto delegato (non ha autonomi poteri/funzioni), ha il dovere di leale collaborazione  con il delegante, il Sindaco. L’assessore collabora con il Sindaco sia in termini individuali (quale delegato ad affari specifici) sia collegiali (Giunta). Ecco il dovere “normativo” di fare squadra; ecco il dovere etico e morale di sentirsi parte di una squadra. Ove la persona nominata assessore ritenga di voler praticare un’attività individuale e non di gruppo, coerenza impone, ab origine, il rifiuto dell’incarico proposto. Questa amministrazione, pertanto, rifugge dalla cultura dell"io" e abbraccia l'unica cultura possibile in questa città, ovvero quella del “noi”. Prendiamo, culturalmente, le distanze da affermazioni del tipo "l'ho voluto io", "l'ho pensato io" degne di personaggi da palcoscenici televisivi. Per il senso di comunità che ci appartiene cogliamo l'occasione per riaffermare che soltanto insieme, e non da soli, questa città potrà rinascere. Quale sarebbe, di converso, il suono di una sola mano che applaude? 

 

 

 

 

2) Lo Statuto dell'Ente prevede che la comunicazione degli assessori vada condivisa con l'Amministrazione e che, naturalmente, non sia in contrapposizione col Sindaco e la maggioranza democraticamente eletta, il tutto a tutela dell’unità dell’indirizzo politico. Si evidenzia che proprio la reiterata violazione di questa parte dello Statuto (art. 73 c. 2 lettera b) è inserita nelle motivazioni di cui al decreto di revoca dell’avv. Marcianò. Questa Amministrazione rifugge, altresì, da una improduttiva politica degli annunci. Duole rilevare, infatti, che nessuna risposta è avvenuta relativamente ai lavori del teatro di Gallico e del Palazzo di Giustizia atteso che è stato confermato che le ditte non hanno ancora firmato il contratto (poiché sono in corso le dovute verifiche sulle ditte stesse ed è vieppiù inopportuno incontrare le ditte prima che questi controlli si concludano) e che non si ha una data precisa sull’avvio lavori. Rimanendo in tema di annunci e di lavori, nel ricordare che gli stessi non devono stare solo sugli "elenchi" ma devono essere avviati e conclusi, spiace dover rimarcare che: i lavori sul Ponte Fiumarella dovevano essere consegnati il 12 luglio e non vi è traccia di presenze sul cantiere (cosa che ha comportato per la prima volta il cambio del tragitto della processione) al pari di quelli sul Ponte di Paterriti; i lavori di adeguamento del Palacalafiore sono stati fatti con i fondi dei Patti per il Sud; il progetto sulla scuola di Salice (presentato nell’ambito del bando regionale sull’adeguamento sismico delle scuole) è posto in graduatoria al n. 272 su 300 circa, mentre altri progetti esecutivi relativi alle scuole cittadine, contrariamente all’indirizzo politico, non sono stati presentati. Situazione ancor più grave si registra per ciò che concerne i lavori di messa in sicurezza delle fiumare, per i quali il Comune, con nota prot. n. 2682 del 12/11/15 ha ottenuto dalla Regione Calabria un finanziamento di oltre 10 milioni di euro per i quali è tutto drammaticamente fermo nonostante i reiterati solleciti da parte della Regione Calabria pervenuti al settore LLPP di questo ente con le note prot. n. 3442 del 25/7/16, n. 3853 del 6/9/16, n. 4720 del 9/11/16. Non si tratta di ritardi di giorni o di mesi bensì di anni nei quali la popolazione reggina era e rimane sottoposta a serio rischio come dimostrano i recenti fatti di cronaca che hanno visto interessato il nostro territorio. Ma vi è di più, oltre il danno rischia di esserci la beffa, atteso che esiste la seria possibilità di perdere i dieci milioni di finanziamento nonostante l’impegno politico portato avanti da questo ente. In merito ai lavori su Bocale (svincolo e spiaggia), come purtroppo sanno bene i nostri concittadini, non c'è ancora oggi alcuna traccia; ed è opportuno evidenziare infine che, a proposito di "errore o malafede", interpellata sull’iter relativo alla istallazione degli arredi del Corso Garibaldi, con messaggio del 21 novembre 2016 alle h 12.57, l'avv. Marcianò rispondeva "abbiamo già contattato le aziende" evidenziando in tal modo la competenza sui predetti lavori. Facciamo nostre le sue parole e ci chiediamo: errore o malafede?

 

 

3) Rispetto a "compari, comari e sicofanti" che avrebbero beneficiato di nomine in enti comunali, nel ribadire il nostro plauso per come i professionisti nominati stanno gestendo aziende che erano sull'orlo del fallimento, sciolte per mafia o, nella migliore delle ipotesi, inefficienti, giova ricordare che dette nomine sono avvenute e avvengono a seguito di regolare avviso pubblico. Metodo che questa Amministrazione si è data fin dal suo insediamento con apposita delibera di Consiglio Comunale n. 8 del 5 dicembre 2014. Quanto poi ai "sicofanti" appare quanto mai beffardo evidenziare come, nell'antica Grecia, i sicofanti fossero coloro che sostenevano la pubblica accusa contro qualcuno in modo strumentale e per motivi politici. Ironia del destino.

 

 

4) Sul consiglio comunale aperto, nel riconfermare la piena e convinta solidarietà all'avv. Marcianò per l'auto bruciata al marito, si specifica che ben altre sono state le intimidazioni giunte all'assessore Zimbalatti e che lo stesso ha preferito non rendere pubbliche ma denunciarle alle autorità competenti. Così come hanno fatto altri consiglieri comunali che si sono stretti attorno agli amministratori colpiti e che, in alcuni casi, pur essendo stati vittime di altri vili episodi non hanno beneficiato dello stesso trattamento e visibilità anche per loro precisa richiesta di riservatezza. Si rammenta, per completezza, quanto dichiarato dal Sindaco rispetto al fatto che, a causa di reiterate minacce e intimidazioni, è sottoposto da tempo a un regime di vigilanza rinforzata ma non ne fa motivo di vittimismo o eroismo a mezzo stampa. Proprio vero: "miserie morali!". L’avv. Marcianò si professa unica paladina della legalità, dichiarandolo come proprio carattere distintivo come se chi non lo dichiarasse pubblicamente non lo fosse, in tutto o in parte. I fatti dicono che questa Amministrazione, Sindaco in testa, non si è mai tirata indietro al momento di denunciare il vecchio sistema affaristico, prova ne sia l’azione incisiva in merito al Progetto integrato di Mortara e relativa all’ottenimento del provvedimento di sequestro del titolo esecutivo onde consentire lo sblocco degli oltre 250 milioni di fondi del Decreto Reggio; per la parte relativa al canile municipale, si ricorda che l’Amministrazione comunale è persona offesa dal reato nel relativo procedimento penale; ed ancora le denunce relative alle ex società partecipate; le costituzioni di parte civile in tutti i procedimenti per mafia; le azioni di responsabilità promosse nei confronti degli ex amministratori e membri dei collegi sindacali di Sogas e Atam, per non parlare di altre situazioni delicate, come Acciona e Gazebo, affrontate e risolte grazie alla proficua, continua e costante collaborazione e sinergia tra Amministrazione comunale e Autorità giudiziaria. Tutte situazioni delle quali questa Amministrazione non ha mai fatto alcun vanto a mezzo stampa né inutile pubblicità, per il sol fatto che lo si ritiene un fondamentale dovere politico, civico, etico e morale che deve essere proprio delle Istituzioni e punto di forza del programma politico amministrativo della “svolta”. Per il Sindaco, per qualunque suo collaboratore ed in ogni comparto dell’agire amministrativo, la legalità degli atti e la civiltà dei comportamenti sono complementari e si devono manifestare in ogni direzione.

 

 

5) In merito alle situazioni al "limite della legalità", appare strumentale utilizzare notizie lette sulla stampa e cavalcate dalla minoranza, e già più volte chiarite, per cercare di prendersi non meglio specificati meriti; è puerile e conferma la volontà di creare una contrapposizione con la maggioranza di cui fino a ieri si è stati parte o si diceva di esserne. Quasi tutti i fatti, estrapolati da informazioni già note grazie ai mezzi di informazione, risalgono infatti a prima del rimpasto. Circostanza non di poco conto poiché, se si fossero intraviste, in questi atti, fattispecie di reato l’ex assessore aveva l’occasione per fare un passo indietro né, nel caso delle delibere di Giunta, come si dirà più avanti, le avrebbe votate. Appare evidente, tuttavia, che le dimissioni avrebbero offuscato un certo atteggiamento vittimistico e di alterego sul quale fondare possibili innovati impegni politici-elettorali. Si rimane basiti a leggere, tra le altre cose, i riferimenti al dirigente Cammera quasi fosse stato protetto dal Sindaco. Come si ricorderà, dopo qualche tempo dall’insediamento, il Sindaco durante un intervento pubblico esposto a Roma, tra gli altri, alla presenza del Presidente della Repubblica, delle più alte cariche dello Stato e della Commissione nazionale antimafia, lamentava l’impossibilità di incidere sull’organizzazione comunale, sulla rotazione dei dirigenti, poiché per effetto del “piano di riequilibrio” la legge non permetteva l’assunzione di nuove figure apicali. Rispetto a queste dichiarazioni, poi, il Sindaco riceveva un attacco frontale (titolo “Non posso sostituire i dirigenti corrotti” pubblicato sulla testata “Il Garantista” il 30 marzo 2015) da giornalisti poi finiti, guarda caso, al centro di recenti indagini giudiziarie che vedono coinvolto, tra gli altri, proprio l’ex dirigente Cammera… L’intervento romano, tuttavia, destava molte positive considerazioni talché, a distanza di qualche mese, il Governo varava anche su espressa richiesta del Sindaco di Reggio Calabria, nell’agosto 2015, il decreto “Enti Locali” che permetteva all’Amministrazione comunale di poter assumere tre dirigenti fiduciari ex art. 110 TUEL in modo da avere dirigenti tecnici che consentissero la sostituzione, come poi è avvenuto, del Cammera. Successivamente veniva indetto un avviso pubblico per l’assunzione a tempo determinato di due dirigenti tecnici. Uno per il settore pianificazione urbana ed uno per i LL.PP. In ultimo il Sindaco il 3 novembre 2015 conferiva all’ingegnere Marcello Romano l’incarico di dirigente ai LL.PP. Prima ancora, sempre il Sindaco, di concerto con l’avv. Marcianò, aveva assegnato allo stesso ing. Romano funzioni di sovraordinazione al settore LL.PP. ex art. 145 TUEL, proprio per avviare, nelle more della rotazione, un monitoraggio della struttura che garantisse la regolarità degli atti provenienti da quel settore così come previsto dalla natura stessa del sopracitato art. 145. Un dirigente e un art. 145, graditi all’assessore, che hanno rinforzato il settore e non di certo “indebolito”. L’avv. Marcianò attribuisce, come detto, a questa Amministrazione una serie di situazioni “al limite della legalità” in modo falso e strumentale tanto da farne parte per 32 mesi, pur dichiarando di aver denunciato per tempo alle autorità competenti. Perché collaborare con una persona della quale non se ne apprezza (ma anzi) né il carattere né l’operato? Per amore di verità è necessario evidenziare che il messaggio privato citato dall’avv. Marcianò inerente la richiesta delle sue dimissioni, era in risposta a un rifiuto – sempre via messaggio – della stessa a voler partecipare a una riunione istituzionale, convocata per il 30 marzo 2016, per discutere insieme alla Sovraintendenza delle problematiche inerenti i lavori di riqualificazione del Corso Garibaldi, materia propria della sua delega. Nello specifico, contrariamente al virgolettato dell’avv. Marcianò (“Domani unitamente alla presente consegnami le tue dimissioni”), volto a trarre i cittadini in inganno, la risposta del Sindaco è stata: “Perfetto, se domani non sarai presente, potrai presentare, unitamente alla presente, le tue dimissioni. Saluti”. L’unica cosa della quale si chiede scusa è il non perfetto italiano con cui è stato scritto. Basterebbe soltanto questo episodio per dimostrare che, al solo fine di dare ai reggini una falsa rappresentazione della realtà e screditare la persona del Sindaco, l’avv. Marcianò non ha esitato a stravolgere il contenuto e il significato di una conversazione, peraltro privata, che aveva l’esclusivo obiettivo di garantire la sua indispensabile presenza ad una riunione interistituzionale avente ad oggetto un tema specifico del suo settore.

 

 

6) Rispetto al presunto depotenziamento del settore, si evidenzia che il Decreto Reggio è, da sempre, prerogativa del Sindaco che agisce come funzionario delegato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti così come previsto dalla legge, tanto che esiste uno specifico ufficio "leggi speciali". A tal proposito, lo spostamento del Rup per la realizzazione della strada di Santa Venere, azione che è prerogativa del dirigente peraltro, avviene proprio perché lo strumento finanziario per la realizzazione dell'opera è il Decreto Reggio. I Patti, sono prerogativa della città metropolitana; i fondi comunitari e i Pon Metro sono di competenza del settore UE per l'attrazione e del settore LL.PP. per la realizzazione (vedi Corso Garibaldi) come è sempre stato nel Comune di Reggio Calabria e affermare il contrario è sintomo evidente di una sindrome da mania di persecuzione o, peggio ancora, un ulteriore bieco tentativo di confondere l’opinione pubblica. Con riguardo alle assegnazioni delle case popolari, per opportuna conoscenza, si rammenta che la consegna delle chiavi è prerogativa del Sindaco proprio perché è il Sindaco a firmare il decreto di assegnazione dell'alloggio.

 

 

7) Ciò che inquieta sono le dichiarazioni rispetto al "sorteggio" per gli incarichi fiduciari e all’effetto boomerang che ne consegue. Nell'evidenziare il reiterato ricorso all'istituto suddetto e che mai nessun indirizzo politico è stato dato in tal senso, giova ricordare che il "sorteggio" è una procedura ben disciplinata, non certo fatta nelle segrete stanze (le linee guida Anac sul punto recitano così "l’Amministrazione deve rendere tempestivamente noto, con adeguati strumenti di pubblicità, la data e il luogo di espletamento del sorteggio, adottando gli opportuni accorgimenti"). Non risulta che detta procedura sia stata rispettata ma, per sicurezza, è stata avviata un’opportuna verifica che fa seguito a quella effettuata dal Segretario Generale già a gennaio scorso (procedura ex c. 2 art. 147 bis del TUEL, prot. n. 6496 del 17/1/2017), e che ha già evidenziato nel caso di specie il mancato rispetto, relativamente agli affidamenti diretti, delle previsioni di cui alle linee guida ANAC in materia di ricorso a white list e/o previsione di meccanismi di rotazione. L’unico indirizzo politico sugli affidamenti diretti dato dall’Amministrazione è stato quello di privilegiare, nel rispetto della legge, quegli imprenditori che avevano deciso di denunciare le vessazioni subite dalla criminalità organizzata. Cose che fanno il paio con altre "forzature" inerenti il settore LL.PP., taciute dall’ex assessore ma già all'attenzione degli organi e delle autorità competenti grazie a lettere riservate vergate dal funzionario dello Stato, dott.ssa Barile, in servizio come art. 145, all’interno delle quali emergono fatti e situazioni meritevoli di approfondimento. Ulteriori elementi che certificano il venir meno del rapporto di fiducia con l’ex assessore.

 

 

8) Sul presunto mancato invito alle iniziative – cosa falsa poiché gli inviti vengono sistematicamente inviati a tutti i componenti dell'Amministrazione – una brevissima riflessione va fatta su chi, effettivamente, a questo punto, sia affetto da "narcisistica visibilità esterna", e su come questa "malattia esantematica" possa essere curata con l'unico vaccino possibile: il bagno d'umiltà. 

 

9) Su ulteriori presunte situazioni ai limiti della legalità, ironia del destino anche in questo caso, l'avv. Marcianò, in quelle poche sedute di Giunta a cui ha partecipato, ha votato a favore di quelle delibere che oggi contesta con forza (solo a titolo esemplificativo: delibera n. 101 del 16/7/2015 (Miramare), n. 110 del 27/7/2015 (Miramare), n. 169 del 3/11/2015 (Parco Caserta), n. 212 del 30/12/2015 (Uirnet)). Se avesse avuto dubbi avrebbe votato contro o, more solito, non avrebbe partecipato.

 

Riguardo la Giunta, infine, pur non entrando nel merito delle competizioni con gli altri assessori, è utile ribadire che la presenza in Giunta non è discrezionale e prescinde da valutazioni di merito sul numero e sul tipo di delibere da discutere. La presenza in Giunta va garantita a prescindere dalle predette valutazioni proprio perché sono le occasioni per fare il punto, confrontarsi, fare gruppo. Ed è normale, è fisiologico, ci si conceda un caffè per ricaricare le batterie dopo ore di discussione, non aperitivi come erroneamente e strumentalmente detto. Con questa nota, si è inteso non replicare alle offese e non ribattere, se non incidentalmente, su questioni che riguardano assessori, consiglieri e partiti politici, bensì ripristinare la verità rifuggendo dal turpiloquio, dai pettegolezzi, dalle opinioni fantasiose. E per lo stile che contraddistingue questa Amministrazione continuiamo con convinzione ad augurare il meglio all'avv. Marcianò per il prosieguo della sua vita ed andare sempre avanti. L’Amministrazione comunale coglie l’occasione per cogliere le doverose scuse ai cittadini di Reggio Calabria per lo spettacolo indecoroso a cui sono stati costretti ad assistere, ai membri della Giunta e ai consiglieri comunali definiti “sodali” e “sconsiderati”. Si comunica, infine, che, a prescindere da eventuali altri comunicati, l’Amministrazione non risponderà oltremodo. C’è tanto da fare in questa città e non ci si possono permettere distrazioni, d’altra parte: “dica pur chi mal dir vuole, noi faremo e voi direte”.

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Reggio di Calabria: l’ex Assessora Marcianò replica, lettera aperta alla Città ed ai Reggini

(577) "Mi rivolgo a Te, Reggino. Concittadino di Reggio Calabria, amico od amica, esplicito estimatore o leale dissidente o più semplicemente perplesso, sempre e comunque stimato, sulla nota questione della revoca delle deleghe e dell’incarico di Assessore al Comune, e delle

ragioni che hanno indotto il Sindaco Falcomatà ad adottare il provvedimento, è meglio che Te ne parli, anzi scriva, personalmente, visto che ad informarti su questi gravi fatti è solo il controinteressato con un’intervista giornalistica, nel corso della quale, a risposta di domande scarsamente incisive o provocatorie, ha addotto povere ragioni e sicuri mendaci a sostegno della sua decisione, con l’impudenza perfino di definire la mia estromissione come una scelta obbligata.

Comprenderai perciò che devo per forza azionare una forma di replica, essendomi stato negato pure il contraddittorio anticipato, e lo faccio con questo testo a chiarimento che affido al web e che per forza di cose non potrà essere breve, e Ti prego di sacrificarTi a leggerlo per intero, altrimenti l’impostura stampata sarà prevaricatrice della verità vera e Tu potresti nutrire dubbi sulla mia correttezza personale e sulla diligenza professionale di ormai ex-amministratrice, fermo e rispettato il Tuo diritto di dissentire dalle mie argomentazioni ma non, Ti assicuro e Te ne prego, sulla effettività dei dati che Ti porgo e che Ti invito alla più scrupolosa verifica. Ti anticipo che le ragioni esplicitate nel decreto di revoca, mai discusse dalla sottoscritta con il Sindaco, notificatomi solo nella mattinata del 22 luglio 2017, le ho apprese brutalmente solo dalla stampa locale. Le suddette motivazioni non solo non corrispondono a verità ma per di più non sono per nulla coincidenti con quelle comunicate dall’intervistatore, anzi ne divergono in punti sostanziali!

Non posso in questa sede chiarire esaustivamente la storia di quasi tre anni. Per adesso, rispetto alla intervista, affronto le questioni “utilizzate” dal primo cittadino, procedendo con ordine: dice il Sindaco che la mia colpa é che “ non ho mai fatto squadra e non mi sarei mai sentita parte del loro progetto. Un corpo estraneo alla Giunta”. Se Falcomatà intende squadra navale, ossia il convoglio delle navi che deve navigare compatto perché così è più sicuro dagli attacchi nemici, e che quindi l’incrociatore leggero deve rallentare per non distanziare la più lenta delle navi-appoggio, ebbene, lo confesso, non sono stata al passo, io ho corso in avanti per risollevare le sorti della mia Città, anzi mi sono precipitata senza esitazione alcuna in tutte le sedi possibili per ottenere qualche risultato concreto: a Catanzaro, in Soprintendenza, in Prefettura, in Procura, al Ministero, perché per me era urgente anzi vitale non perdere tempo, non fare scadere i termini per i progetti e chiedere proroghe per quelli scaduti, non disperdere i finanziamenti di cui la Regione preannunciava la prossima revoca e sollecitava a rimettere gli atti di nostra competenza, che non erano ancora pronti.

Ed ho sentito ancora più prioritario l’obbligo morale di denunciare situazioni torbide interne che pregiudicavano la stessa immagine dell’Ente Comunale, per disperdere dai corridoi postulanti, più o meno presentabili, tutti in affanno per chiedere favori, commesse o provvidenze discutibilmente legittime, benefici che evidentemente erano stati loro promessi, per supplicare le imprese a riprendere i lavori interrotti per la buona ragione che non gli erano stati ancora pagati, per chiedere al riottoso apparato comunale di predisporre gli atti di sua competenza che erano essenzialmente prodromici a quelli che doveva adottare il mio settore . Risultato ? Mi è stato rimproverato più volte e con disprezzo, anche in occasione di una conferenza stampa che “non serve a niente un giocatore come Van Basten in una squadra di giocatori del Loreto”.

Ed ancora quanto alla mia lealtà istituzionale ed al grave handicap in cui sarei incorsa definendo il comportamento di alcuni dei Consiglieri comunali della piuttosto composita maggioranza consiliare come quello tipico degli “ avversari “ sconsiderati e non “scriteriati” come falsamente apparso sulla stampa, mi chiedo come altrimenti si possa definire la portata di attacchi studiati a tavolino e senza fondamento con i quali non solo si contrasta il “proprio” Assessore senza informarlo preventivamente, senza chiedere un minimo confronto e senza alcun rispetto neppure del delicato momento della sua vita di donna. Ricordo che l’attacco critico del tutto immotivato del consigliere Latella Giovanni, delegato allo Sport, sulla questione della palestra di Archi, non era stato agitato neppure in sede consiliare, come era giusto che fosse, o inoltrato con nota al Sindaco o alla Giunta o all’Assessore al ramo come interrogazione scritta con richiesta di chiarimenti, ma è stato pubblicato sui giornali, e da questi l’ho appreso, ed ho contestato, con la stessa forma e modalità, e non potevo fare diversamente, ogni presunto addebito di ritardi o di inefficienza mia o del mio settore in maniera completa ed esaustiva, documentata peraltro, tanto che non ho notizia di replica o di rettifica o di dichiarazione d’insoddisfazione da parte dell’interessato.

Ricorderai che subito dopo c’è stata l’iniziativa del gruppo consiliare Idem, coordinato dal Consigliere delegato agli acquedotti dott. Paolo Brunetti, immune certamente da responsabilità personali in ordine ai disagi della cittadinanza sulla conclamata inefficienza del servizio idrico – e Tu ne sai qualcosa! – in merito alla questione del teatro di Gallico, veicolato sulla stampa, e non quindi articolato nelle forme non solo protocollari ma perfino regolamentari di cui sopra ho fatto cenno; ma in questo caso non è stato affatto necessario che io replicassi alle insulsaggini dei contenuti della forte censura nei miei confronti perché, poco prima, avevo notiziato la Città che l’opera pubblica, il cui iter era fermo da un decennio e rispetto all’esecuzione della quale v’era una giusta e forte aspettativa sociale, era in fase di assegnazione avanzata e si attendeva il decorso dei termini di legge per procedere alla consegna dei lavori all’impresa aggiudicataria, convocata in Assessorato affinchè si preparasse per tempo all’intrapresa dei lavori appaltati, appunto perchè ogni giorno era prezioso. E prima ancora ricordiamoci degli altri sodali, Castorina che contestava lo storico regolamento, voluto da me dopo anni di totale anarchia del settore, per le assegnazioni delle case popolari senza avermi mai chiesto nessuna informazione in merito e poi Sera che negava il suo dissenso dopo quanto emerso dallo stesso verbale di una commissione consiliare appositamente convocata e che contiene sue precise dichiarazioni ed infine Neri che parlava pateticamente del “bene comune” che in questo caso per lo stesso, da tempo, non poteva non coincidere che con la mia fuoriuscita dalla Giunta e per finire il colpo decisivo del loro Capo che non appoggiato nella scelta da altri consiglieri, molti dei quali, invero, mi hanno personalmente contattata, è stato costretto a procedere da solo. Dopo aver negato falsamente sulla stampa e in televisione, per giorni, che si stesse pensando alla mia defenestrazione non riusciva però a chiarire alla cittadinanza come mai sul piano della coerenza della compagine politica di maggioranza rispetto all’attività di governo della Giunta, che ne è espressione e della quale è sostegno, i consiglieri continuavano a mancare di correttezza non solo nei miei confronti ma anche del loro leader, che – guarda caso – non ha neanche avvertito il grave insulto portatogli con le iniziative individuali di critica.

E da ultimo, come seconda opzione ed io l’ho appreso solo domenica mattina, sembra che la mia “cacciata” senza preavviso gli sia stata perentoriamente imposta dai miei ex-colleghi di Giunta, nessuno dei quali identificato, e non si sa bene se a maggioranza larga o di misura o all’unanimità, i quali avrebbero lamentato mia scarsa collaborazione o le mie assenze ingiustificate alle sessioni indette. Peccato però che la sottoscritta sa bene che la Verità per aver, tra l’altro, sentito taluni dei colleghi personalmente, è ben altra!!!

Ed ora bisogna affermarla con forza ed uscire dagli infingimenti imposti dalla buona educazione e dalle cautele etichettuali: ha fatto sorridere mezza Città la dichiarazione di Falcomatà che sostiene “di avermi difesa fino a quando ha potuto”, ma non oltre (sic?), dalle disapprovazioni sul mio assenteismo, se tali e se vere, dei colleghi di Giunta, ebbene questa fandonia può raccontarla ai suoi compari o comari o ai sicofanti già beneficiati di nomine negli enti comunali o di promesse a breve termine, ma non alle persone oneste e per bene; che però io non sia stata difesa dal Sindaco dagli attacchi dei Consiglieri comunali della maggioranza – incredibile, ma vero ! – è un dato tanto sicuro che a Falcomatà conviene sottacere, perché c’è anche un limite alla spudoratezza ; non c’è un rigo né una parola da parte sua o del Comune sugli interventi a mezzo stampa dei consiglieri Latella e Brunetti, platealmente fatti su commissione o meglio su mandato, rivelatisi però non funzionali al fine di fare apparire un dissenso politico consiliare nei miei riguardi, malaccorta iniziativa rimasta seppellita nel ridicolo. Fallito questo espediente, di conseguenza bisognava gabbare la gente affermando che il mio esodo era imposto da forze partitiche centrali, e quindi dalla Segreteria PD ; ma Tu sai bene che questa altra panzana è stata smentita con dichiarazione ufficiale dello stesso on.le Lorenzo Guerini con decisione e tempestività.

Quanto alla risalente solidarietà alla quale fa cenno il Sindaco, nelle note circostanze del vile atto intimidatorio perpetrato ai miei danni, ed al Consiglio comunale aperto indetto a mio sostegno per volontà del Primo Cittadino, ricordo ai tanti che la manifestazione di sostegno venne estesa anche al collega dott. Nino Zimbalatti, forse meno in pericolo di me, e per il solo fatto di essere stato destinatario di due scritte sui muri nella fattispecie quelle di “asino e pinocchio” che pure sembrarono talmente gravi al Sindaco ed ai suoi amici da decidere che io non avrei mai potuto avere un ruolo da “protagonista” neanche in quella triste occasione. Miserie morali !!! Ricordo lo sdegno della gente nel sottolineare questa ennesima mancanza di rispetto nei miei confronti e ricordo benissimo che ad abbracciarmi sono stati quasi tutti i Consiglieri comunali, di maggioranza e di opposizione. Tutti quelli che, per intenderci, anche in questa occasione si sono distinti per ben altra signorilità, astenendosi da mesi da qualunque appunto critico nei miei confronti non solo per riguardo alla mia condizione di gestante, che non ho mai né sfruttato né strumentalizzato – ed è una canaglia, chi lo pensa! – quanto invece perché onestamente hanno riconosciuto il mio lavoro, l’assoluto rispetto dei miei doveri istituzionali e la mia presenza quotidiana in Assessorato o sui cantieri tutti i giorni, impegno prioritario rispetto alle tante sedute di Giunta in cui si è discusso poco o nulla. Ma se queste possono essere opinioni confrontate, passiamo pure ai Fatti.

E li enumero, anche se meglio di me potrebbe farlo la straordinaria squadra dei Carabinieri in borghese a cui la nostra Città deve essere grata per il lavoro svolto e che mi ha “realmente” difesa nei momenti più bui. Penso alla vergognosa vicenda dell’hotel Miramare affidato all’amico del Sindaco senza nessuna procedura di manifestazione di interesse e con l’autorizzazione ad eseguire lavori senza autorizzazione da parte della Soprintendenza, che è obbligatoria nel caso di immobile di pregio storico ed architettonico, al Parco Caserta venduto a privati in maniera assolutamente illegittima, alla delibera sul Sistema della mobilità che mandò in rivolta mezza Città, alla vicenda dei lavori arbitrari sul Corso Garibaldi e sulle vicende del sequestro penale in cui mi sono ritrovata e che faticosamente ho dovuto risolvere, assumendo l’impegno personale di ripristinare la legalità sia con la Soprintendenza che con il PM procedente. Ricordo ancora la vicenda del canile municipale di Mortara , quella del trasferimento della nuora di un boss a Palazzo San Giorgio, della presenza a Palazzo San Giorgio di Paolo Romeo “invitato” come consulente ed amico di taluno e forse di tanti ( come emerso dai fatti giudiziari ) sulle vicende della città metropolitana che stava per nascere. Penso ancora alla fase attinente alla fase di preselezione della new-co Castore e Polluce, al licenziamento illegittimo della Vigilessa e da ultimo al trasferimento ritorsivo dei funzionari assegnati ai Lavori Pubblici, guarda caso tra i più operativi del mio settore, che ha mandato in tilt settori nevralgici dell’amministrazione, tanto da costringere il Dirigente ing. Romano a darne immediata comunicazione al Prefetto.

Tutte vicende ai limiti della legalità alle quali ho cercato spesso il confronto che mi è stato negato, rispetto alle quali comunque anche dopo le deliberazioni, sono seguite mie riservate personali dirette al Sindaco ed alla Segretaria generale, tutte datate e conservate agli atti, e precise denunce all’Autorità giudiziaria della quale, per dichiarazione pubblica, sono stata ritenuta unico interlocutore valido ed affidabile. Riporto solamente un mio grido di dolore in una pec del 20 /10/2015 rimessa al Sindaco “io non temo di perdere questa poltrona, Sindaco. Temo solo di perdere la mia credibilità conquistata a suon di sacrifici immani e senza scendere mai a compromessi“.

Ed allorquando, in una delle innumerevoli volte in cui ho cercato di evidenziare tutte le nefandezze del settore e del suo Dirigente, arch. Marcello Cammera, non riuscivo ad ottenere nessuna risposta nel merito (forse anche perché un familiare di questi era un candidato della maggioranza), anzi ad una mia nota con cui puntualizzavo le varie illegalità su un appalto, Falcomatà mi ha risposto il 29 marzo 2016 alle ore 21,22: “Domani, unitamente alla presente consegnami le tue dimissioni!“ alla quale ho immediatamente replicato “Io sono una persona onesta e coerente. Procedi tu se ritieni. Nessun problema”.

Quante mancanze di rispetto poi… Non voglio fare volare stracci, ma come dimenticare che il Protocollo sulla Legalità negli Appalti Pubblici da me fortemente voluto e redatto su mio imput dallo staff del settore, fu sottoscritto in Prefettura, senza che nessuno si fosse degnato neanche di invitarmi o semplicemente di avvisarmi; lo stesso dott. Raffaele Cantone, intervenuto alla cerimonia e che ebbe parole di forte apprezzamento sul testo, non nascose la sua sorpresa ed il suo disagio per la mia assenza! E che dire del sopralluogo al palazzo di giustizia con il Sottosegretario Luca Lotti, del quale ebbi notizia solo grazie alla cortesia di un funzionario del mio settore, che indignato me ne riferì, consentendomi di partecipare all’incontro.

Ed ancora, l’isolamento per le vicende dell’asilo di Santa Venere, il cambio di RUP della strada che conduce alla frazione, con tanto di progetto curato dal settore da me guidato, al solo fine di sottrarlo alla mia competenza, come nel caso degli interventi sulla erosione costiera da me seguiti con il massimo impegno fino alla fine o gli annunci sulla rotatoria di Bocale, gli attacchi velati rivolti a quelle dirigenti scolastiche che per ringraziarmi, organizzavano eventi ai quali invitavano l’Assessore e non il Sindaco, la ripicca contro le associazioni che cercavano in me un referente e non passavano prima da Palazzo san Giorgio. Ed ancora, le chiavi dei primi alloggi comunali consegnati “rigorosamente in assenza dell’assessore” privandomi della gioia di vedere i sorrisi di quelle persone per le quali avevo lavorato per mesi, l’inaugurazione neanche condivisa dei fortini di Pentimele, degli asili nido, del Palacolor di Pellaro e tanto, tanto tantissimo altro che in questo momento mi auguro solo di poter dimenticare.

Veniamo alla storiella delle assenze in Giunta? Non sono altro che ipocrisia. Innanzi tutto a dicembre al momento del rimpasto il Sindaco dava atto della mia bravura, presenza ed operosità tanto da assegnarmi ben 6 deleghe in più ! Quindi si parla delle assenze da gennaio 2017 ad oggi? Bene, parliamo di assenze nel mio secondo mese di gravidanza e nel nono ?! Ma questo non rileva, perché in verità, mentre la governance (s)ragionava sull’essere e sul divenire con tanto di spuntino in sala Giunta e bicchiere dell’aperitivo in mano, io stavo nel mio Ufficio a ricevere le centinaia di persone che volevano esprimermi problemi o bisogni, quelle stesse che oggi mi difendono. Di volta in volta, chiamavo in segreteria generale e apprendendo l’ordine del giorno pressocché inesistente, scrivevo ai colleghi in chat o al capo di gabinetto che ritenevo più opportuno continuare a lavorare in Assessorato. Chiedete ai tecnici del lavori pubblici se sono stata un Assessore assente o meno? Sono stata fino alla fine con il pancione anche sui cantieri più pericolosi ma non mi è mai mancata una mano di sostegno da parte dei miei funzionari, per i quali nutro realmente un affetto fraterno ed i cui messaggi di amarezza nel salutarmi, in questi giorni, mi hanno commosso più di ogni altra cosa.

Si è parlato delle assenze e della mia gravidanza quando gran parte dei colleghi uomini avrebbe dovuto ricordare tutti i loro ritardi giustificati dal fatto di essere meri “accompagnatori” delle loro mogli, neo mamme!!! Ma mi chiedo, a scanso di polemiche, come mai il Sindaco invece di presenze in Giunta non dà conto invece più seriamente alla “produttività”? Perché non si parla di risultati una volta tanto? Di chi ha cercato in pochi mesi di restituire un nuovo volto perfino al settore delle politiche della casa? Di chi ha parlato per la prima volta di Antiracket ai lavori pubblici o di Protocollo alla Legalità? In ogni sessione di Giunta il numero delle mie delibere superava almeno del doppio quelle degli altri settori ; non ho mai visto colleghi Assessori portare in discussione più di due delibere, mentre dal settore LLPP se ne presentavano anche 10 alla volta senza considerare tutto il lavoro svolto sempre e solo dal mio settore per far fronte alle carenze delle strutture del decreto Reggio, dei Patti per il sud, delle politiche comunitarie o dei beni confiscati!

E sulla questione della mia “visibilità”, per quello che vale e per quello che me ne importa, sono stata messa nell’ombra in ogni occasione ed in ogni modo possibile, in maniera scientifica addirittura, poiché tutto ciò che atteneva alle mie deleghe veniva demandato ad altri, ma – badate! – soltanto al momento di prendersi i meriti!!! Ho diversi messaggi in cui dei Consiglieri mi esprimono tutto il loro imbarazzo per non aver potuto neanche ringraziare l’Assessore sulla stampa per esplicito diniego dello staff del sindaco! Ho sempre ingoiato il rospo pur di continuare a lavorare per la Città pur non avendo mancato in almeno tre occasioni di esprimere al Sindaco stesso tutto il mio sdegno per questa campagna bambinesca di “oscuramento” sottolineata più volte dagli stessi organi di stampa, e senza ottenere nessuna risposta.

Ma quello che è inaccettabile è l’affermazione che il settore Lavori Pubblici “zoppica”, che è l’affermazione più schizofrenica di tutte. Ho un elenco molto esteso di opere e di interventi che non penso abbia eguali in nessuno degli altri settori neanche se sommati tutti assieme. Qualche mese addietro, la stessa stampa locale che oggi accoglie l’intervista del primo cittadino, ne aveva dato ampio spazio e da allora non ci siamo certo fermati. Gli unici ritardi attribuiti al settore riguardano opere non di competenza dei LLpp, sfruttate senza onestà e pudore, per inserirle nel calderone delle bugie pur di trovare qualche falsa giustificazione alla scelta di farmi fuori ! Che pena!

Ricordo a tutti voi che a dicembre 2016 Falcomatà mi ha soffertamente confermato la delega ai Lavori Pubblici perché la Città lo ha preteso e perché la sera prima del rimpasto mi sono presentata con in mano l’elenco completo di ciò che era stato fatto, sempre e soprattutto nella piena legalità. In realtà quel rimpasto di Giunta nasceva dalla volontà di ridimensionarmi ( o di farmi fuori ? ), e si è consumato secondo i piani del Sindaco e partners avendo cura di sottrarmi l’accesso ad ogni fonte di finanziamento possibile. Nelle deleghe infatti sono rimasta tagliata fuori da tutti i lavori pubblici finanziati dal Decreto Reggio ( circa 340 milioni), dai Patti per il Sud ( circa 77 milioni) solo su Reggio), e Fondi Europei PON Metro (circa 32 milioni ), tutti fondi da spendere lasciati rigorosamente nella responsabilità dei suoi sodali ! Chiedetevi se nelle altre città d’Italia i lavori pubblici sono gestiti da diversi Assessori e non invece dall’ unico che ne sarebbe pienamente legittimato ! Ho chiesto più volte la riunificazione in capo ad un unico settore della materia ma la proposta di delibera n.120 del 17/05/2016 già pubblicata, disponibile agli atti con la quale ribadivo tra le altre argomentazioni serissime anche “ la necessità di adeguare le politiche di gestione dei lavori pubblici al nuovo codice degli appalti, D.lgs.n.50 del 2016 ed in cui si diceva che anche ai fini dell’anticorruzione non era ammissibile la frammentazione della gestione dei lavori pubblici tra più centri decisionali che ne rende più facile l’annidarsi di criticità, episodi di malaffare, o comunque di cattiva esecuzione dei lavori, in assenza di direttive centrali ed unificate e di controlli interni facenti capo ad un’unica dirigenza ed a un unico settore, con univocità di responsabilità” mi è stata energicamente bocciata in Giunta. Ma non solo, mi sono stati affiancati ben tre delegati alle manutenzioni ( idriche, stradali e illuminazioni) per poi scaricare su di me le responsabilità del loro operato.

Sugli incarichi fiduciari alle imprese ed ai professionisti non ho mai avuto veste, mai scelto nessuno discrezionalmente, ho affidato in piena legalità lavori a professionisti, tutti qualificati con ampio curriculum, mediante sorteggio ; tanti giovani sono arrivati in Assessorato in lacrime a firmare i contratti addirittura tanto stupiti di essere stati prescelti che neanche ci credevano. Possono gli altri “politici” confrontarsi con me ed affermare di aver fatto lo stesso? 

Veniamo ora alle opere, solo indicative (sic !) alle quali fa riferimento il Sindaco per contrassegnare l’inefficienza del settore “frenato” fin dal primo momento dal settore finanze che puntualmente rimandava indietro determine e delibere provenienti dai LLPP: parliamone, dunque, tanto per ridere, ma fa meno ridere invece il terribile interrogativo ripreso sulla stampa “A chi interessano i lavori pubblici?”.

Palazzo di Giustizia e Teatro di Gallico. Il Sindaco rispetto a due opere ripartite dopo un fermo di decenni, lamenta due circostanze entrambe preoccupanti se pronunciate dal Capo di una amministrazione: in primo luogo dice “Non si riceve in ufficio una ditta senza sindaco”. Ed invero sono state convocate in Assessorato le impresa aggiudicatarie del completamento dei lavori del Palazzo di Giustizia e del Teatro, dopo iter lunghissimi sbloccati grazie ad un lavoro enorme del mio settore, per una presa di contatti vitali, attendendosi soltanto il decorso dei termini di legge per la consegna dei lavori; su tale punto l’ing. Marcello Romano, sul quale qualcuno si era permesso di avanzare critiche infondate di immobilismo o di incapacità, ma solo sussurrate invero – more rhegino ! – ma non esternate, ha redatto una severa nota di chiarimento, tacciando di analfabetismo amministrativo i suoi detrattori, e riservando la tutela legale della sua onorabilità. Ed in secondo luogo il primo cittadino dice: “che il contratto con le imprese non è stato firmato”. Mi chiedo, ma come si fa dopo tre anni a non sapere che la stipula del contratto può avvenire dopo 35 giorni a decorrere dalla dichiarazione di efficacia e aggiudicazione definitiva e quindi dopo la trasmissione della proposta di aggiudicazione da parte della Suap? Parla poi incredibilmente di un anno perso, quando sa benissimo che il progetto è stato rimesso per la gara alla Stazione Unica Appaltante della Provincia nel novembre del 2016 dopo le procedure di verifica obbligatorie per legge e che la stessa Suap (che mi sento di ringraziare per tutta la collaborazione che mi ha dato in questi anni) che tra l’altro oggi dipende dallo stesso Sindaco metropolitano, ha potuto concludere la gara a giugno 2017 con sacrifici enormi, nonostante cioè una carenza di personale ai limiti dell’inverosimile ! Quanto al lavoro dell’Assessorato, dunque, è evidente che in entrambi i casi abbiamo bruciato ogni tappa possibile. Aggiungo, su questi due punti disaminati, che in tali occasioni non era stato invitato il Sindaco, appunto perché non aveva veste alcuna a partecipare ad incontri di sola programmazione e di previo concerto, ma se di questo fatto ingenuamente si duole, dopo aver rifiutato l’invito di partecipare alla consegna dei lavori sul cantiere, tradisce senza dubbio non solo il suo patologico interesse alla quotidiana narcisistica visibilità esterna, alla quale sembra tenere moltissimo, malattia esantematica dalla quale é afflitto e della quale non riesce a guarire ma quel che è più grave una atavica voglia di ingerirsi in qualsiasi modo in un iter burocratico, che mi ricorda il vecchio modo di fare politica e che io ho preteso di bandire dal settore.

Messa in sicurezza delle “fiumare“: in primo luogo, ricordo il recupero di 11 milioni e 800 euro che sono stati miracolosamente acquisiti grazie agli incontri della sottoscritta a Catanzaro negli uffici del Commissario Gallo. Sono state fatte sei gare per la individuazione del contraente privato per la progettazione, fatto che ha stimolato tanti appetiti “politici“ e non solo, prontamente delusi da me e dal Dirigente, né è nata un’indagine ed avvertiti con denuncia i Carabinieri, i quali ci hanno sentito diverse volte sulla questione. E sul versante squisitamente tecnico: sono stati presentati due ricorsi e ne è originata una stasi forzata, anche perché il Presidente della commissioni di gara era l’ing. Fortugno, che il Sindaco conosce bene, e che fu arrestato a luglio 2016, per cui si sono avuti ritardi inevitabili per la sua sostituzione. Spieghi il Sindaco alla gente la linearità del suo operato, quando da un lato riconosce l’ importanza del problema della pericolosità delle fiumare e dall'altro incredibilmente sposta l'unico geologo del Comune di Reggio Calabria dal settore LLPP a Urbanistica – concessioni demaniali, dove non può in alcun modo mettere a frutto la sua professionalità, essendo ovvio che il trasferimento inciderà anche sulla velocità delle procedure per la necessità di trovare un sostituto. Rammento, infine che sulle fiumare negli ultimi anni sono stati eseguiti numerosi interventi sugli alvei dei torrenti Gallico, Condorato, Malavenda, Annunziata, Sant’Agata, Valanidi e Calopinace.

Ponte di Paterriti: farei rispondere, al posto mio, la cittadinanza interessata, che mi è stata vicina e mi ha sostenuto. Il Comune ai tempi della reggenza ( era tale ! ) dell’arch. Marcello Cammera, nell’anno 2010, approvava un progetto del ponte senza rampe di accesso ( sì, è proprio vero !). Le opere appaltate sono rimaste ferme dal 2011 perché l’impresa non veniva pagata. Nel 2016 sono riuscita faticosamente a convincere l’impresa a riprendere i lavori dell’impalcato, e la struttura ad oggi è completata ! Poiché sul ponte ci si deve pur salire in qualche modo, dopo tante implorazioni di trovare le risorse finanziarie, finalmente sono state reperite ed è stato è redatto il progetto di completamento, che è stato rimesso alla SUAP circa due mesi fa. E’ evidente che adesso si è in attesa della gara; non si capisce cosa voglia dire il Sindaco!

Ponte di Fiumarella: non saprei neanche indicare il numero delle pec che abbiamo inviato a Palazzo San Giorgio per sollecitare adempimenti e se i lavori sono in corso è grazie al grande impegno del RUP e all’opera di mediazione e di persuasione per continuare i lavori che ho fatto con l’impresa, che non era stata pagata da mesi !; anche in questo caso non si capisce cosa intenda dire il Sindaco.

Palacalafiore: dopo la riapertura, della quale mi hanno dato atto tutti i responsabili allora presenti alla cerimonia della società Viola, gli ulteriori lavori sono stati ultimati sei mesi fa. L’unico tempo perso è da attribuire ai ritardi nella approvazione da parte del settore Finanze della perizia per lavori ulteriori richiesti dallo organo politico, ma che, dopo e non prima, si è riscontrato che erano stati fatti in assenza di copertura finanziaria!

Bando per la messa in sicurezza delle scuole : abbiamo partecipato solo con una proposta ma dimentica il Sindaco, ma ricorderanno senz’altro i cittadini del luogo, presenti alle riunioni con i rappresentanti delle varie scuole , quante volte io lo abbia supplicato affinché nella sua “ pseudo rotazione dei Dirigenti” sottraesse l’edilizia scolastica e quella sportiva alle cure dell’arch. Marcello Cammera , attenzionato non da ultimo dalla Procura anche per la questione relativa alle 14 scuole comunali chiuse !!! Ci fu l’ennesima mia discussione con il Sindaco in presenza di diversi colleghi dove io insistevo sull’opportunità di sottrarre queste competenze a quella dirigenza. Cosa accadde ? In sostanza la rimozione del Dirigente ha di fatto comportato l’affidamento alla stessa persona di più potere discrezionale di quello prima esercitato nella veste dismessa, e ciò si è protratto fino al suo arresto. Tra l’altro, al bando regionale si partecipava con progetti esecutivi, ed il Sindaco dovrebbe sapere che il bilancio del Comune, ad onta delle reiterate richieste del Dirigente LLPP, non prevede poste per affidare incarichi di progettazione. Il Comune aveva un solo progetto esecutivo, quello della scuola di Salice, e lo ho prontamente rimesso ed è stato approvato . Ovviamente, data la alta specializzazione che oggi richiede la redazione di progetti esecutivi complessi come quello della messa in sicurezza di un edificio pubblico, l’Ente non ha risorse umane (ingegneri elettrotecnici) né mezzi (software- plotter strumentazione per rilievi) necessari per una progettazione esecutiva adeguata alle nuove norme, per cui non è dato capire quali altre proposte avremmo potuto inoltrare alla Regione. Tuttavia di questa vicenda mi è gradito ricordare che, nonostante tutto e pur nell’inesistenza di un’ anagrafe scolastica del settore mai fatta o comunque mai messa a disposizione, i Funzionari dei LLPP hanno lavorato la notte pur di consentire alla Città di partecipare al bando. Ricordo ancora le parole del Capostruttura del Dipartimento lavori pubblici della Regione, che mi disse: “Assessore, hai fatto un miracolo!“

Delibera PEBA per eliminazione delle barriere architettoniche : il PEBA esiste nella Città di Reggio Calabria solo perché l’ho pensato e l’ho voluto io assieme alle Associazioni interessate . Nel settore è operativo il gruppo di lavoro che ha già terminato tutto il lavoro di monitoraggio, tra l’altro garantendo attraverso serie verifiche, a diversi nostri concittadini di non perdere ( come succedeva da diversi anni) importanti fonti di finanziamento regionale. Come è noto a tanti ma non al Sindaco il PEBA è un piano particolareggiato, che quindi norma nel dettaglio le previsioni del Piano strutturale di coordinamento, per intenderci il PSC, che individua ad esempio le aree destinate a verde pubblico, quelle soggette a demolizione e/o ricostruzione, le aree industriali, le aree infrastrutturali, ecc. E’ evidente che solo a seguito della approvazione del PSC possono e debbono essere redatti i piani particolareggiati che, sulla base degli indirizzi del sub-piano, dettano norme di dettaglio. A Reggio Calabria il PSC non è stato ancora redatto nella sua forma esecutiva né tanto meno approvato ed in assenza di tale strumento urbanistico il PEBA non può essere redatto né approvato perché mancherebbero gli indirizzi urbanistici e le previsioni di sviluppo della Città. Stupisce, ma non tanto, ormai, che il Sindaco invece di sollecitare al settore urbanistica la redazione e approvazione del PSC ( che si dice pronto da anni) quale presupposto essenziale per la redazione ed approvazione dei piani particolareggiati, tra cui il PEBA, ne solleciti invece la redazione che è impossibile in assenza del PSC. In altri termini si contesta in maniera insulsa la mancata redazione del PEBA ma non quella del PSC di competenza di altro settore, che a quello è prioritario quale presupposto essenziale. Senza trascurare di osservare che perfino la redazione di un preliminare del PEBA richiede l’impiego di risorse finanziarie per rilievi, restituzione grafica ecc. In bilancio non si è ritenuto di inserire nemmeno un euro per finanziare tali studi, sebbene il finanziamento sia stato appositamente richiesto dal Dirigente LLPP.

Per finire il Sindaco mi attribuisce responsabilità per gli Arredi del Corso Garibaldi: trattasi ancora una volta di errore (o malafede) madornale in cui incorre il Sindaco in quanto l’Assessorato competente, così come per tutti i lavori del Corso Garibaldi è quello che tratta i fondi europei.

E per concludere, in linea generale, quando il Sindaco dice che siamo tutti per la legalità e non solo l’Assessore Marcianò, io mi limito a ricordargli che le sole denunce serie all’Autorità Giudiziaria hanno riguardato i settori fino ad ieri da me diretti, e sono solo a mia firma, tant’é che il Procuratore Cafiero de Raho dandone atto, disse, in una infuocata conferenza stampa, “ringraziamo la Marcianò, unica fiera oppositrice del Cammera“.

E per ora può bastare.

Quanto all’augurio che mi viene fatto, lo ricambio, ma non certo con la stessa ipocrisia che è stata manifestata nei miei confronti, che è la stessa che mi è stata riservata del momento del rimpasto di Giunta quando nel dire ai presenti “ ed adesso lasciatela lavorare “ mi si è augurato buon lavoro, pensando a torto di potermi affossare con deleghe “scottanti” e sapendo bene che quella raccomandazione“ di lasciarmi lavorare” avrebbe dovuto farla solo a se stesso e non certo alla Città; ed ancora penso all’infelice esternazione, dopo quattro giorni, ossia la frase “auguri compagna“ subito dopo la mia nomina in Segreteria nazionale!

Si può essere, lo capisco e mi fa orrore, convinti apologeti della menzogna, perché la verità è insopportabile, petulante, fastidiosa ed ossessiva, e quando ci si deve confrontare con il vero, è comodo ricorrere al sotterfugio, alla meschinità ed al pretesto ma non fino al punto di contrabbandare dati di abbagliante chiarezza con puerili mistificazioni; io sono uscita dalla simpatia del Sindaco quasi subito e cioè quando si è accorto che non ero condizionabile, né intellettualmente né caratterialmente, ed in tempi più recenti quando sono stata cooptata nella Segreteria politica del PD, incarico al quale egli vivamente aspirava, per cui la mia estromissione dalla Giunta non rappresenta solo una stolta ripicca ma è la garanzia che l’ulteriore percorso della consiliatura avrà soltanto lui come protagonista.

Grazie, Reggio, di avermi letto, non scenderò più in polemiche neanche se da qualcuno furbescamente provocate. Io ci ho creduto davvero nel mio ruolo e se non mi sono dimessa dopo tutto quello che ho subito, non è stato certo per mancanza di dignità ma per l’esatto contrario, per preservare comunque la dignità di una Città e di una comunità di gente meravigliosa che ho provato a rappresentare e difendere nonostante le innumerevoli avversità. Per il resto, se qualche volta non sono stata all’altezza delle Tue aspettative, comprendimi e continua a volermi bene, come, in modo commovente, hai finora dimostrato”. Angela Marcianò.

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Reggio di Calabria: l’esecutivo Falcomatà approva i provvedimenti di cooperazione con il Consorzio di Bonifica del Basso Ionio reggino

(576) «L’approvazione della delibera di giunta comunale che autorizza la sottoscrizione di un accordo di collaborazione  con il Consorzio di Bonifica del Basso Ionio, realizza una cooperazione di risorse e competenze, funzionale alla progettazione e implementazione degli interventi

 

per la valorizzazione delle aree rurali comuni sui fondi previsti dal Piano di Sviluppo Rurale regionale 2014-20». Lo dichiara l’assessore all’ambiente Giovanni Muraca a commento della sessione di giunta comunale che ha esaminato la proposta progettuale redatta dai tecnici interni al settore comunale nell’ambito degli interventi del Psr Calabria. La scheda di sintesi progettuale allegata al provvedimento prevede due linee di azione. Una si muove verso la ricostituzione dei boschi e la sistemazione delle piste forestali a cui si aggiunge la realizzazione di un corridoio ecologico e di  4 aree umide  in località Forge. Si tratta di complessive azioni che mirano a prevenire e salvaguardare la foresta reggina. La seconda tranche prevede la creazione di un percorso benessere e di fitness con stazioni e aree multifunzionali per il crossfit, abbinato a un giardino delle essenze e la sistemazione di arredo urbano lungo la collina di Pentimele. Nella stessa area si realizzeranno dei punti di Birdwatching. Gli interventi progettati saranno sottoposti al finanziamento della Regione Calabria a valere sui fondi del Psr Calabria, ad integrazione è prevista la sottoscrizione di un accordo di cooperazione con l’Università Mediterranea-Dipartimento di Agraria per garantire adeguato supporto tecnico e scientifico alla redazione del piano di gestione forestale.

 

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Reggio di Calabria: proseguono le opere di rifacimento totale del manto stradale, dopo il Viale Aldo Moro è la volta di Sbarre Centrali e Superiori

(575) L’esecutivo Falcomatà nel corso dell’ultima riunione di Giunta ha reperito e impegnato le somme che consentiranno di procedere al rifacimento del manto stradale di via  Sbarre centrali e di via Sbarre Superiori. Adesso si tratta di bandire la gara e aggiudicare i lavori. Dichiara

 

il consigliere delegato alla manutenzione stradale Filippo Burrone che ha illustrato il provvedimento: «Grazie a un attento lavoro sui residui di bilancio, siamo riusciti a recuperare delle somme importanti  che ci consentono di predisporre non delle semplici riparazioni di buche, ma procedere con interventi complessivi divisi per zona, avanziamo pertanto con il rifacimento totale di via Sbarre Superiori e via Sbarre Centrali». Continua Burrone: «Le perizie sono state già effettuate e il progetto esecutivo approvato, proseguiamo quindi nella zona sud della città l’opera iniziata con il Viale Aldo Moro su cui interverremo a giorni per perfezionare l’intervento iniziato il mese scorso». Come si legge nelle motivazioni interne al provvedimento della giunta: «il programma attuato mira a garantire un adeguato standard di sicurezza per gli utenti, limitando gli interventi di manutenzione futura – prodotti dai rattoppi a macchia di leopardo – con conseguente riduzione dei costi sociali». 

 

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Reggio di Calabria: video sorveglianza in città, l’esecutivo Falcomatà approva il regolamento

(574) L’esecutivo Falcomatà su proposta dell’assessore alla Polizia Municipale Nino Zimbalatti, ha licenziato il testo del regolamento che disciplina la video sorveglianza in ambito comunale. Come è noto l’amministrazione comunale ha avviato un programma di video sorveglianza

 

mediante l’installazione di un impianto in ambito urbano gestito e utilizzato dal Corpo di Polizia Municipale finalizzato alla tutela della sicurezza urbana pur nel rispetto dei diritti di riservatezza e all’identità personale. Le finalità dell’impianto sono rivolte alla attivazione delle misure di prevenzione e tutela della sicurezza in ambito comunale, la ricostruzione delle dinamiche di atti vandalici e azioni di teppismo nei luoghi pubblici per permettere un pronto intervento della Polizia Municipale e delle Forze dell’Ordine a tutela del patrimonio pubblico. Finalità non secondarie dell'impianto sono la vigilanza sul traffico nonché il contrasto sull’abbandono dei rifiuti di ogni genere lungo i margini delle strade, fuori dai cassonetti o dalle apposite isole ecologiche. Il trattamento dei dati personali effettuato mediante l’uso dei sistemi di video sorveglianza non costituisce oggetto di legislazione specifica e si applicano le disposizioni generali del codice in tema di protezione dei dati personali. Tuttavia l’amministrazione ha ritenuto di doversi dotare di un regolamento secondo uno schema predisposto dall’Anci al fine di garantire elevati livelli di tutela dei diritti e delle libertà individuali fondamentali, considerato che la video sorveglianza è divenuta oggi uno strumento indispensabile di tutela per sicurezza pubblica ed il contrasto alla criminalità. La delibera di giunta ha approvato il testo del regolamento che adesso passerà al consiglio per completare il procedimento di approvazione.

 

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Reggio di Calabria: Botteghelle e Tempietto ospiteranno la Fiera della Madonna della Consolazione dal 9 al 17 settembre

(573) L’amministrazione comunale si prepara in vista delle festività settembrine in onore della Madonna della Consolazione. Per l’occasione l’esecutivo Falcomatà ha predisposto l’organizzazione delle aree e dei siti che ospiteranno gli eventi di richiamo della tradizione popolare. E’ stata individuata l’area del Tempietto a mare per l’insediamento degli operatori dello spettacolo viaggiante, le classiche “giostre”, a cui si abbineranno  postazioni  di gastronomia e dolciumi. L’area di Botteghelle invece ospiterà la fiera vera e propria: “le bancarelle”. Per i commercianti saranno riservate in tutto 150 postazioni. Botteghelle accoglierà in particolare  l’esposizione dei prodotti del settore non alimentare quali i tipici recipienti di vimini e ferro battuto, l’antiquariato,  l’artigianato calabrese ed etnico, i giocattoli e le piante. Sono previsti alcuni punti di vendita anche al centro storico, lungo le traverse perpendicolari del Corso Garibaldi, Piazza Campagna, viale Amendola e infine al Santuario dell’Eremo. Notevoli sono state le istanze recepite dalla giunta comunale circa la necessità di  preservare  il decoro e l’arredo urbano, specialmente nelle aree, quale Piazza Duomo, oggetto di un  importante opera di restyling e pavimentazione. Ad esito del confronto tuttavia  gli assessori hanno unanimemente optato per autorizzare comunque gli stand al centro storico, compresa Piazza Duomo, che tradizionalmente ospita i venditori di mostaccioli e frutta secca. Dolciumi ritenuti simboli da preservare, espressione del calore della festa e dei ricordi legati alla tradizione reggina. Tuttavia è stato dato indirizzo al settore attività produttive di prescrivere accortezze maggiori al fine di assicurare il decoro e la pulizia dei luoghi: in linea generale tutti i gazebo saranno di colore bianco con teli resistenti al fuoco. 

 

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