Acri (Cs): MACA, domenica 8 la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (FAMu)

(739) Per il terzo anno consecutivo, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) prende parte alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo (FAMu), che conta oltre 700 soggetti aderenti, a livello nazionale, tra spazi pubblici e privati dedicati all’arte. Nella giornata di domenica 8

 

ottobre 2017, lo staff del museo, composto da guide ed educatori, accompagnerà le famiglie in un percorso che si snoda attraverso le 30 sale del settecentesco Palazzo Sanseverino-Falcone che ospitano il MACA, la collezione permanente di oltre 200 opere donate dall’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo alla Città di Acri, e l’importante mostra temporanea dedicata a oltre cinquant’anni di storia dell’Arte Interattiva, che mette lo spettatore in gioco attraverso le opere di alcuni dei nomi più importanti del movimento, da Victor Vasarely a Brian Eno, al motto di “vietato non toccare!”. Al termine del percorso, i bambini potranno trasformarsi in artisti partecipando ai laboratori didattici mirati che, da sempre, costituiscono una delle attività di primaria importanza del museo alle pendici della Sila Greca. L’ingresso al MACA, come sempre, è totalmente gratuito sia per i bambini, che per gli adulti.

Prenotazione gruppi: Dott. Massimo Garofalo, responsabile didattica MACA didattica@museomaca.it tel. 339 6935464

 

Per informazioni: Ufficio stampa MACA, www.museomaca.it info@museomaca.it tel. 011 9422568

 

 

 

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Rende unica città italiana a celebrare il Longevity Day voluto dall’ONU e organizzato dalla sezione calabrese di Senior Italia FederAnziani

(738) Si è svolto a Rende (CS), in occasione della Giornata Internazionale delle Persone Anziane stabilita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, l’unico evento ufficiale in Italia del Longevity Day. Una Giornata che ha per obiettivo principale quello di accrescere la

 

consapevolezza sui temi riguardanti gli anziani, come la senilità  e gli abusi senili. Un evento celebrativo in cui mostrare anche un sincero apprezzamento per il contributo che le persone anziane danno alla società. Le altre nazioni che hanno preso parte al Longevity Day sono state: Israele, Grecia, Belgio, Romania, Russia, Nigeria, Cina, Bulgaria, Pakistan, Cipro, Inghilterra, Belgio e Spagna, mentre tante altre nazioni organizzeranno nel mese di ottobre degli altri eventi sulla tematica. All’unico evento italiano, aperto con l’ascolto dell’Inno di Mameli, hanno preso parte tutti i Presidenti dei Centri di Aggregazione Culturale aderenti a Senior Italia Calabria, insieme a tante associazioni di promozione sociale e a privati cittadini. Organizzato dall’associazione Volare a Santo Stefano, con il patrocinio del Comune di Rende e in collaborazione con Donne 2019, l’Associazione Scientifica “Biologi Senza Frontiere”, Senior Italia FederAnziani Calabria e Italy Bureau Alliance, lo speciale evento celebrato nel Palazzo Vercillo Martino di Rende (CS) rappresenta l’inizio di una nuova stagione di promozione territoriale e commerciale, che avverrà attraverso la creazione di una Rete di Professioni che adotteranno e svilupperanno un progetto sulla Tematica della Longevità, non solo degli uomini ma anche dei Beni Culturali, per come affermato da Armando Rossi, presidente della Scuola Internazionale CO.RE, che ha ospitato l’evento. Nell’occasione, la presidente di Senior Italia FederAnziani Calabria, Maria Brunella Stancato, che ha fortemente voluto l’organizzazione di questo speciale evento, ha presentato il Brand ideato per la promozione della proclamazione delle Città della Longevità, un brand commerciale e di promozione della longevità delle persone, delle cose e degli immobili. “Un’importante e innovativa iniziativa che, di fatto, vuole essere un faro per i tanti giovani che hanno voglia di mettersi in gioco e che possono così crearsi autonomamente un futuro lavorativo”. Gli organizzatori, puntando su un brand già avviato e consolidato in Sardegna, si augurano che l’amministrazione comunale di Rende punti su questo progetto e non si lasci sfuggire un’opportunità così grande di rilancio del centro storico. La manifestazione è servita a confermare anche la notizia che è stato richiesto, e ottenuto, di organizzare in Calabria il Congresso Internazionale – Longevity Moon, che si terrà nel 2019 dopo la città di Nizza, che l’ospiterà il prossimo anno. Interessanti i lavori congressuali tenutisi nella Giornata, con il prof. Domenico Passarelli, dell’Università di Reggio Calabria, che ha affermato che l’urbanistica moderna deve affrontare con  impegno sociale ed etico i problemi e le esigenze diverse, dando risposte immediate ai mutamenti in atto che sono cambiamenti sociali, economici, di disgregazione e povertà diffusa. “Una della sfida più ardue del futuro è quella relativa alla presenza o meno di programmi e progetti dedicati agli anziani in un’ottica di sviluppo qualitativo del territorio”. Il Vice Presidente del CSV provinciale di Cosenza, Sergio Principe, ha condiviso la sua esperienza di operatore sociale, affermando che le attività delle associazioni sono essenziali e vitali per le persone non autosufficienti. “Le persone anziane sono e devono essere ritenute parte attiva e integrante della società civile, in quanto sono una fonte inesauribile di ricchezza e testimonianza, ma anche perché hanno raggiunto l’età della libertà dalle costrizioni, degli stereotipi e della libertà dal punto di vista lavorativo”. L’aspetto scientifico del seminario è stato sviluppato da Giovanni Misasi, presidente nazionale dell’associazione nazionale “Biologi Senza Frontiere”, che ha illustrato il Decalogo della Longevità, documento di dieci punti fondamentali sulla cura e il benessere della persona, ma anche sulla cura e il benessere dei luoghi. Giuseppe Vargiu ha presentato la piattaforma di e-commerce Italy Bureau Alliance, di cui è ideatore e fondatore, che opera nel settore del commercio estero delle piccole e medie imprese. Un’azienda che punta a far sviluppare questo settore prediligendo i prodotti artigianali di nicchia, soprattutto nel commercio con l’estero. Vargiu ha anche ideato l’apprezzatissima Sardinia Longevity Food, un’area commerciale aperta sulla banchina del Porto di Cagliari che promuove i prodotti ai turisti che sbarcano dalle navi da crociera. Come conclusione dell’iniziativa di Rende, sono stati fatti degustare i prodotti tipici locali calabresi che hanno ottenuto di diritto il marchio Longevity.

 

 

 

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: Locri, convocato per domani il Consiglio Metropolitano aperto

(798) Il Sindaco della Città Metropolitana, Giuseppe Falcomatà, ha convocato l’Assise, che si riunirà presso il Palazzo di Comunale della cittadina ionica, per discutere la situazione dei lavoratori della Società Call&Call “Lokroi”. Vista la delicatezza dell’argomento il Sindaco auspica la

 

presenza, oltre che dei lavoratori, delle Istituzioni, delle forze politiche, delle organizzazioni sindacali e quanti vogliano dare il proprio apporto.

 

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: aggiornamento Short List per assistenti educativi e della comunicazione

(797) E’ on line sul sito della Città Metropolitana l’avviso di aggiornamento della short list per gli assistenti educativi e assistenti alla comunicazione per gli Istituti secondari di secondo grado di competenza dell’Ente metropolitano. A darne notizia Caterina Belcastro, Consigliere

 

Delegato alle Politiche Sociali. “Un impegno – spiega Belcastro –, quello dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, affinché si procedesse ad una integrazione della short list, che diviene azione concreta nell’interesse dei ragazzi che necessitano di questa figura fondamentale a supporto del loro percorso di integrazione”. Le domande, redatte secondo modello allegato all’avviso da parte di chi possiede i requisiti, deve pervenire, pena esclusione, entro le ore 12 del 30 ottobre 2017. Il bando, contenente requisiti e modalità di inserimento, è consultabile e scaricabile sul portale dell’Ente all’indirizzo www.cittametropolitana.rc.it.

 

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Reggio di Calabria: l’Assessore Lucia Nucera coglie la sollecitazione del Garante Marziale «Reggio prima in Italia ad attivare il servizio di assistenza per gli alunni diversamente abili»

(776) «L’ennesima calzante iniziativa del Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Antonio Marziale, che nei giorni scorsi ha scritto ai Dirigenti Scolastici calabresi per conoscere lo stato dei servizi di assistenza scolastica per alunni diversamente abili, è l’occasione per

 

ricordare che quest’anno la città di Reggio Calabria risulti tra le primissime in Italia ad aver attivato tale servizio. Grazie all’ottimo lavoro portato avanti dagli uffici del Settore Politiche Sociali del Comune e con la collaborazione dei Dirigenti Scolastici, già dal primo giorno di scuola infatti gli assistenti sono stati a disposizione dei nostri ragazzi». E’ quanto scrive in una nota l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Reggio Calabria Lucia Nucera rispondendo alla sollecitazione, diffusa a mezzo stampa, del Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza Antonio Marziale. «Con l’inizio del nuovo anno scolastico infatti – ha aggiunto Lucia Nucera – i 277 ragazzi diversamente abili che frequentano i venti istituiti scolastici cittadini, hanno potuto usufruire della presenza dell’assistente educativo e dell’assistente alla comunicazione, figure fondamentali per un corretto svilupparsi del percorso formativo dei ragazzi». «Un risultato nient’affatto scontato – spiega ancora l’Assessore – che va incontro non solo alle esigenze degli studenti diversamente abili, ma anche a quelle delle famiglie, che in questo modo possono contare su un valido supporto nella gestione delle patologie dei ragazzi». «Con l’avvio del nuovo anno scolastico – aggiunge Nucera – un’altra importante novità ha investito il servizio di assistenza ai ragazzi diversamente abili. E’ stato infatti aumentato da 9 a 11 euro l’ora il compenso orario per gli assistenti in servizio, con un investimento complessivo, per l’amministrazione, che dai 700 mila euro dell’anno scorso, adesso supera il milione di euro. Di certo un buon risultato considerando la ristrettezza delle casse comunali. Segno che l’Amministrazione Falcomatà ha individuato l’ambito dei servizi scolastici, soprattutto quelli diretti a minori con disabilità, come una priorità assoluta cui destinare la massima attenzione. Bene fa il Garante Marziale a sollecitare gli istituti scolastici ed i Comuni in questa direzione – ha concluso Nucera – spero che anche il resto dei territori calabresi dedichino a questa tematica l'attenzione che merita».

 

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Reggio di Calabria: firmato l’Accordo Attuativo dei Servizi di Attraversamento dello Stretto per l’Aeroporto “Tito Minniti”

(775) Il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, con l’Assessore alla Mobilità e Smart City Giuseppe Marino, ha firmato questa mattina l’Accordo Attuativo dei Servizi di Attraversamento dello Stretto per l’aeroporto  “Tito Minniti” con il Comune di Messina. La convenzione

 

impegna tra l’altro le aziende di trasporti municipali Atam Reggio Calabria e Atm Messina, la Sacal, la società che gestisce lo scalo reggino “Tito Minniti”, le compagnie navali Caronte&Tourist e Liberty Lines  nonché la Camera di Commercio delle due città dello Stretto. In forza della stipula, a partire dal 2 ottobre, sarà operativo un sistema di collegamento integrato di mobilità e trasporto per i passeggeri in possesso di biglietto aereo, che dal centro della città di Messina, Piazzale Cavallotti, saranno condotti direttamente all’aeroporto reggino  in coincidenza degli orari di volo, attraverso un servizio gratuito che combina l’utilizzo di pullman GT Atam con nave traghetto Caronte. A questo si aggiunge un ulteriore servizio che abbina per mezzo di un biglietto integrato l’utilizzo di aliscafo Liberty Lines con bus navetta Atam in direzione porto-aeroporto. La lunga giornata del 27 settembre si è aperta al Piazzale Cavallotti di Messina, dove il sindaco di Messina Accorinti ha accolto il primo pullman Atam che ha attraversato lo Stretto con a bordo i rappresentanti dell’amministrazione reggina, per poi congiungersi con la delegazione messinese alla volta del “Tito Minniti” dove  alle ore 12,00 è stata siglata la Convenzione. Insieme ai sindaci Falcomatà e Accorinti con i rispettivi assessori ai trasporti promotori dell’accordo, Giuseppe Marino e Gaetano Cacciola, hanno stipulato l’accordo  il Presidente di Sacal, il Prefetto Arturo De Felice, il Direttore Generale di Atm, Daniele De Almagro. Per Atam, Francesco Perrelli, presidente del Collegio dei Revisori dei Conti, insieme all’amministratore delegato di Caronte &Tourist Calogero Famiani, il Direttore commerciale di Liberty Lines, Nunzio Formica, i presidenti della Camera di Commercio Industria  Artigianato e Agricoltura di Reggio e Messina, Antonino Tramontana e Ivo Blandina. «Avviamo oggi un servizio gratuito per l’utente, il primo segmento di un più articolato e complesso progetto di conurbazione – ha esordito il sindaco Giuseppe Falcomatà – che a partire dal progetto di  rendere l’aeroporto reggino effettivamente l’Aeroporto dello Stretto, a servizio della mobilità intelligente di due città, porterà a scrivere ulteriori pagine comuni per Reggio e Messina, riunite sempre di più, all’insegna della riscoperta di un’ unica coperta culturale». «Tale operazione è funzionale all’aumento del  numero di voli e alla istituzione di nuove tratte – ha continuato il Primo cittadino – oltre a costituire un primo passo nella direzione di un sistema e della costruzione di una piattaforma comune che favorisca il pendolarismo, l’integrazione sociale, culturale e commerciale tra i due versanti». Soddisfatto l’Assessore ai Trasporti Giuseppe Marino: «Firmiamo oggi un accordo che nessuno di noi solo dieci mesi fa avrebbe mai potuto immaginare, nell’ambito della realizzazione di un sistema integrato di trasporti per l’area metropolitana dello Stretto, sostenuto dai fondi spesi congiuntamente alla città di Messina  del programma europeo Poc Metro gestito dall’Agenzia della Coesione Territoriale  per un totale di 26 milioni». «I sindaci Falcomatà e Accorinti, lo scorso 29  maggio – continua l’assessore Marino – hanno stipulato un protocollo d’intesa relativo alla realizzazione di un processo di conurbazione tra le due città attraverso la sinergica programmazione ed integrazione di servizi, attività ed investimenti. A seguire, con il collega Cacciola di Messina, sono seguiti i rapporti di interlocuzione tra i firmatari odierni e l’Assessorato alla Mobilità e Trasporti della Regione Calabria che ha creduto nel progetto». L’accordo nelle sue premesse ricostruisce il percorso seguito: la Sacal spa, società che gestisce gli aeroporti calabresi, ha programmato nuovi collegamenti aerei, operativi  dal 19 settembre,  tra lo Stretto di Messina e le città di Roma, Milano e Torino, in attesa di ampliare ulteriormente le destinazioni ed il numero dei collegamenti. A seguire, le compagnie navali Liberty Lines e Caronte&Tourist hanno offerto la loro disponibilità a sostenere il progetto di mobilità integrata con la messa a sistema di orari e mezzi. Successivamente, su istanza dell’Assessorato ai Trasporti della giunta guidata da Giuseppe Falcomatà, la Regione Calabria, attraverso il Dipartimento n.6 – Infrastrutture Lavori Pubblici e Mobilità, ha autorizzato per la prima volta  l’Atam spa a espletare, con mezzo proprio, il servizio di trasporto passeggeri da Messina sino all’Aeroporto dello Stretto, sull’itinerario Reggio Calabria-Villa San Giovanni-Messina.

Ed ecco i termini dell’accordo.

 

Il servizio di collegamento con Bus Gran Turismo Atam  sarà offerto  gratuitamente e sarà riservato ai passeggeri muniti di biglietto aereo. In virtù dell’intesa siglata, l’Atam Spa garantirà con  proprio bus GT e proprio personale, che farà staffetta con il personale Atm di Messina, il servizio di trasporto passeggeri da Messina, Piazzale Cavallotti, all’Aeroporto dello Stretto, transitando da Villa San Giovanni. Il Bus Gran Turismo di Atam effettuerà due corse in coincidenza con i voli del mattino e della sera del Tito Minniti: una con partenza  da Messina Cavallotti alle ore 5.30 con arrivo all’Aeroporto Tito Minniti alle ore 7.00; l’altra, serale, dall’aeroporto “Tito Minniti” di Reggio, alle ore 20.30 con arrivo a Messina Cavallotti alle ore 21.50. Il servizio di collegamento Bus Gran Turismo si integrerà in termini di orari e corse, col servizio Chiamabus, già attivato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria, al fine di garantire la più ampia copertura di servizio nell’arco della intera giornata. Caronte & Tourist, dal canto suo, si impegna a far transitare gratuitamente il servizio bus Atam, garantendo diritto di precedenza all’imbarco e sbarco. Anche la compagnia Liberty Lines ha sottoscritto il patto, sottoposto alla supervisione e approvazione  del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, di  mantenere gli orari dei seguenti aliscafi feriali: da Messina, alle  ore 6.00 con arrivo al porto di  Reggio alle 6.30; per la sera, partenza dal porto di Reggio alle ore  20.55,  con arrivo a Messina alle ore 21.30. Atam spa, Atm spa e Liberty Lines spa inoltre si impegnano a realizzare un sistema di integrazione tariffaria  che mediante un unico biglietto consentirà di  utilizzare  i servizi di trasporto delle città di Reggio e Messina ed il servizio di trasporto navale veloce Reggio-Messina A/R, in coincidenza degli orari di partenza e di arrivo degli aliscafi presso i porti di Reggio e Messina. In particolare, Atam spa  ha già potenziato il servizio di bus navetta di collegamento diretto tra il porto di Reggio Calabria e l’aeroporto Tito Minniti, attraverso l’istituzione di due nuove corse: da Reggio Porto alle ore 6.35 con arrivo all’Aeroporto alle 6.55; da Reggio Aeroporto alle ore 20.25 con arrivo al Porto alle ore 20.45, in perfetta coincidenza con le corse dell’aliscafo per Messina. Le Camere di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Reggio Calabria e Messina, supporteranno la conoscenza e l’applicazione dell’accordo facendosene promotori presso gli  operatori commerciali e turistici, le agenzie di viaggio ed i tour operator. Tutte le parti, congiuntamente, hanno concordato di richiedere al Ministero dei Trasporti, l’implementazione del numero degli aliscafi nei giorni festivi, il sabato e la domenica.

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Reggio di Calabria: allerta meteo livello arancione, l’Amministrazione comunale invita i cittadini ad attenersi alle raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile

(774) A seguito del “messaggio di allertamento per possibili precipitazioni intense”, diramato dalla Sala Operativa Regionale della Protezione Civile Regionale, che prevede un livello di allerta 1 (moderata arancione) nella zona Cala 3 del Tirreno Meridionale, dalle ore 16:00 di

 

mercoledi 27 settembre alle ore 16:00 di giovedi 28 settembre, l'Amministrazione comunale di Reggio Calabria invita i cittadini alla massima prudenza, richiamandosi alle raccomandazioni diffuse dalla Protezione Civile: non mettersi in viaggio se non strettamente necessario; evitare i sottopassi; abbandonare i piani seminterrati o interrati se ubicati in zone depresse o a ridosso di fiumi, torrenti tombati o con sezioni d'alveo ristrette per cause antropiche; nelle aree indicate nel punto precedente raggiungere i piani superiori; non sostare in prossimità di aree con versanti acclivi che potrebbero dare origine a colate rapide di fango e crolli di blocchi rocciosi. Per ulteriori e più precise indicazioni è possibile rifarsi alle norme comportamentali pubblicate sul portale del Comune di Reggio Calabria: http://www.reggiocal.it/on-line/Home/AreeTematiche/ProtezioneCivile/articolo104673.html

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Avvio Anno Scolastico 2017/2018: il Sindaco Falcomatà in visita presso gli Istituti del territorio metropolitano per portare un messaggio agli studenti

(773) Locri, Gioia Tauro, Reggio Calabria, un giro a 360 gradi per gli istituti scolastici, attraversando il territorio Metropolitano, dalla ionica alla tirrenica, per portare un messaggio agli studenti a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico 2017/2018. Il Sindaco della Città

 

Metropolitana Giuseppe Falcomatà, insieme al Consigliere Delegato all’Istruzione Demetrio Marino, si è recato presso alcuni Istituti di competenza dell’Ente, Oliveti – Panetta di Locri, il Severi Guerrisi di Gioia ed il Boccioni Fermi di Reggio, per incontrare dirigenti, docenti e ragazzi e trasmettere loro un messaggio fondamentale: l’importanza dello studio nella realizzazione del proprio futuro. E lo fa con un linguaggio semplice il Primo Cittadino, il linguaggio dei giovani, facendosi supportare da Benvenuto Marra e Pasquale Caprì che, attraverso i loro celeberrimi personaggi, hanno dapprima carpito l’attenzione dei ragazzi e poi trasferito il prezioso messaggio, attraverso un esilarante sketch con protagonista “Sandrino”, facendo capire loro l’importanza dello studio e dell’impegno quale unica strada per costruirsi un futuro. E poi le parole del Sindaco che racconta aneddoti sulla propria personale esperienza e prospetta due possibili scenari: quello fatto di studio, di impegno e di realizzazione professionale e personale e l’altro, quello alternativo, fatto di guadagni facili, di ozio, di cattive compagnie, che porta inevitabilmente ad una fine meschina. E non si parla solo di scuola ma il Sindaco sottolinea l’attenzione dell’istituzione metropolitana su tutto il territorio, attenzione testimoniata in questa occasione ed in tante altre, passate e future.  Si parte da tre scuole, dunque, simbolo dei relativi territori, nella convinzione, come afferma Falcomatà, che “Per dare prospettive alla terra si deve partire dalla scuola”.  La scuola come punto di partenza per le Istituzioni, che gettano le fondamenta sulle quali i giovani dovranno poi costruire il proprio futuro. Falcomatà e Marino sono stati accolti dai dirigenti scolastici e dai sindaci, il Commissario Straordinario Franca Tancredi a Gioia e Giovanni Calabrese a Locri, con grande entusiasmo, lo stesso dei ragazzi che hanno vissuto un incontro ravvicinato con le Istituzioni e, nel contempo, un momento di svago con la simpatica coppia Marra –Caprì. Fondamentale, pertanto, il contatto diretto con gli studenti, che si sono trovati faccia a faccia con le Istituzioni, ma gli incontri d’inizio anno sono stati anche occasione di confronto con i dirigenti: Anna Rita Galletta, Professionale, incontro al quale ha preso parte anche il Vicesindaco del Comune Armando Neri; Giuseppe Gelardi, Gioia Tauro e Maria Giovanna Autelitano, Locri, che si sono avvalsi dell’iniziativa per mostrare agli amministratori punti di forza e criticità dei rispettivi istituti. Il Sindaco Falcomatà e il Delegato Marino hanno ascoltato le richieste dei dirigenti ed hanno offerto tutto il proprio impegno nella risoluzione dei piccoli/grandi problemi che attanagliano il mondo dell’istruzione.

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Reggio di Calabria: ultimati i lavori di Vico Ferruccio, attivo da oggi il nuovo collegamento tra Sbarre e Modena-Ciccarello

(772) Sono stati ultimati nella giornata di ieri i lavori per il completamento di vico Ferruccio, passante di collegamento tra la via Sbarre Centrali ed il quartiere di Modena – Ciccarello nella zona sud della Città. L’intervento, finanziato con fondi del bilancio comunale, era stato avviato

 

lo scorso 4 settembre ed è stato completato in anticipo rispetto ai tempi previsti. La nuova strada, più larga di due metri rispetto alla precedente, che risultava incompleta in quanto interrotta nella parte centrale, è stata aperta da oggi al traffico veicolare. L’intervento, molto atteso dai cittadini, servirà a decongestionare un’area storicamente in sofferenza dal punto di vista della viabilità, consentendo ai residenti dei quartieri di Sbarre e Ciccarello un nuovo collegamento interno. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, dal vicesindaco Armando Neri, entrambi presenti per il sopralluogo di inizio lavori lo scorso 4 settembre, e dal Consigliere delegato alle manutenzioni stradali Filippo Burrone che ha ricordato l’impegno dell’Amministrazione “per rispondere in maniera tempestiva e puntuale alle esigenze sottolineate dai cittadini in tema di viabilità”. “Salutiamo con soddisfazione questo risultato – ha ricordato Burrone – la nuova strada rappresenta un passo in avanti importante anche sotto il profilo della sicurezza, consentendo ai mezzi di soccorso di raggiungere prontamente le tante abitazioni che insistono in quell’area”.

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Pallacanestro: Viola, archiviata l’indagine della Procura Federale nei confronti della Società

(547) La Viola Reggio Calabria comunica l’archiviazione dell’indagine svolta dalla Procura Federale nei confronti della società. Queste le motivazioni integrali dell’organo federale. “La Procura Federale ha rilevato come le liberatorie depositate dalla Viola Reggio Calabria alla COMTEC,

 

ed in particolare quelle riferentesi al tesserato Armin Mazic, siano risultate regolari e come per il residuo credito vantato dallo stesso nei confronti della società, l’atleta abbia rilasciato ulteriore liberatoria per i mesi di Maggio e Giugno 2017 dichiarando di non aver più nulla a pretendere. Considerato come dalle indagini svolte successivamente alla trasmissione della Segreteria Generale di documentazione ricevuta dalla COMTEC, relativamente alla Viola Reggio Calabria SSD Arl, non si siano evidenziate condotte e/o comportamenti rilevanti sotto il profilo disciplinare. Per quanto sopra esposto, considerato e rilevato la Procura Federale dispone l’archiviazione dell’indagine n. 9 2017/2018”. La Viola Reggio Calabria esprime soddisfazione per il positivo esito dell’indagine che dimostra il corretto operato della società.

 

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FIP Calabria: domenica 1 ottobre trentasei giovani atleti a raccolta al PalaCalafiore. Ripartono i lavori per la Rappresentativa 2004

 

(546) Il lavoro sulla rappresentativa 2004 non è assolutamente finito. Dopo la proficua esperienza al Trofeo Lepore di Potenza, il tour dei giovani calabresi continua in preparazione verso i prossimi impegni. Il Referente Tecnico Territoriale della Calabria, Simona Pronestì, ha

programmato un raduno di allenamento per atleti nati nel 2004 che si svolgerà a Reggio Calabria domenica 1 ottobre 2017 presso il Palasport Pentimele “PalaCalafiore”. Due sessioni di allenamento e due gruppi di lavoro paralleli per visionare e tener d’occhio la crescita di trentasei atleti in arrivo da tutta la regione. Nel gruppo denominato “Verde” scenderanno in campo Andrea Agosto della Smaf Catanzaro, Tito Claudio Arcudi, Daniele Campolo, Fabio Freno, Filippo Pizzichemi ed Alessandro Ziino della Scuola di Basket Viola, Vincenzo Barilà della Pallacanestro Bagnara, Leonardo De Rito del Cab Cosenza, Francesco Irrera della Lumaka Reggio Calabria, Edoardo La Neve e Luca Tiberi del Basket Rende, Attilio Lacopo del’Eutimo Locri, Angelo Messina dell’Ymca Siderno, Vincenzo Milano e Vincenzo Giovinazzo del Basket Alan di Gioia Tauro, Lorenzo Sontuoso della Vis Reggio, Demetrio Scarfò da casa Nuova Jolly ed Andrea Staropoli della Polisportiva San Michele. Nel gruppo “Rosso”, invece, spazio per Rocco Barbaro e Domenico Grillea della Gio & Gio Palmi, Andrea Canale del Jumping di Reggio Calabria, Paolo Cuzzocrea della Scuola di Basket Viola, Davide Di Cello della Smaf Catanzaro, Roberto Galleli e Raffaele Greco della Mater Domini Catanzaro, Antonio Godino della Polisportiva San Michele Catanzaro, Giovanni Gullà del Nuovo Basket Soverato, Mattia Maceri della Vis Reggio, Luca Marando in arrivo dalla New Team Crotone, Lorenzi Mazzei dal Basket Rende, Claudio Scozzese della Ccb, Alessandro Stinà da casa Ymca Siderno, Giuseppe Serpe dal Cus Cosenza, Giovanni Zumbo dal Basket Alan di Gioia Tauro e Giuseppe Viola e Cesare Zaffina del Basketball Lamezia. Confermato per intero lo staff dirigenziale e tecnico. Il Dirigente del Comitato è Roberto Priolo ed il referente Rosario Pirrotta. Il Coach è Giuseppe Cotroneo supportato dagli assistenti Anna Fotia e Fausto Scerbo. Il preparatore fisico territoriale è Roberta Vozza mentre il ruolo di preparatore è tutto per Valerio Tolomeo.

 

 

 

 

 

ATLETI CONVOCATI 

 

GRUPPO VERDE

 

1 AGOSTO Andrea 22/04/04 ASD SMAF CZ 

 

2 ARCUDI Tito Claudio 06/05/04 SCUOLA BASKET VIOLA 

 

3 BARILA’ Vincenzo 02/03/04 A.DIL PALL. BAGNARA 

 

4 CAMPOLO Daniele 09/04/04 SCUOLA BASKET VIOLA 

 

5 DE RITO Leonardo 25/06/04 CAB COSENZA 

 

6 FRENO Fabio Lorenzo 16/07/04 SCUOLA BASKET VIOLA 

 

7 GIOVINAZZO Vincenzo 09/11/04 ASD BASKET ALAN 

 

8 IRRERA Francesco 11/08/04 ASD LUMAKA RC 

 

9 LA NEVE Edoardo 16/02/04 ASD BASKET RENDE 

 

10 LACOPO Attilio 09/03/04 EUTIMO BASKET LOCRI 

 

11 MESSINA Angelo 20/04/04 YMCA SIDERNO 

 

12 MILANO Vincenzo 16/02/04 ASD BASKET ALAN 

 

13 PIZZICHEMI Filippo 11/04/04 SCUOLA BASKET VIOLA 

 

14 SONTUOSO Lorenzo 30/04/04 VIS REGGIO CALABRIA 

 

15 SCARFO' Demetrio 26/02/04 NUOVA JOLLY RC 

 

16 STAROPOLI Andrea 04/01/04 POL. SAN MICHELE 

 

17 TIBERI Luca 10/11/04 ASD BASKET RENDE 

 

18 ZIINO Alessandro 14/10/04 SCUOLA BASKET VIOLA

 

GRUPPO ROSSO

 

1 BARBARO Rocco 02/04/04 GIO&GIO PALMI 

 

2 CANALE Andrea 15/03/04 ASD JUMPING RC 

 

3 CUZZOCREA Paolo 22/11/04 SCUOLA BASKET VIOLA 

 

4 DI CELLO Davide 04/05/04 ASD SMAF CZ 

 

5 GALLELLI Roberto 30/12/04 A. Dil. MATER DOMINI 

 

6 GODINO Antonio 20/01/04 POL. SAN MICHELE 

 

7 GRECO Raffaele G.ppe 05/02/04 A. Dil. MATER DOMINI 

 

8 GRILLEA Domenico 01/04/04 GIO&GIO PALMI 

 

9 GULLA’ Giovanni 16/11/04 ASD NUOVO BASKET SOVERATO 

 

10 MACERI Mattia 17/01/04 VIS REGGIO CALABRIA 

 

11 MARANDO Luca 17/07/04 NEW TEAM KROTONE 

 

12 MAZZEI Lorenzo 16/02/04 ASD BASKET RENDE 

 

13 SCOZZESE Claudio 25/03/04 CATANZARO CENTRO BASKET 

 

14 STINA’ Alessandro 12/02/04 YMCA SIDERNO 

 

15 SERPE Giuseppe 27/03/04 CUS COSENZA 

 

16 VIOLA Giuseppe 04/05/04 V. BASKETBALL LAMEZIA 

 

17 ZUMBO Giovanni Pio 20/09/04 ASD BASKET ALAN 

 

18 ZAFFINA Cesare 31/03/04 V. BASKETBALL LAMEZIA 

 

STAFF TECNICO 

 

Roberto PRIOLO – Dirigente Comitato 

 

Simona PRONESTI’ -Referente Tecnico Territoriale 

 

Giuseppe COTRONEO – Allenatore 

 

Anna FOTIA – Assistente allenatore 

 

Fausto SCERBO – Assistente allenatore 

 

Roberta VOZZA – Preparatore Fisico Territoriale 

 

Valerio TOLOMEO – Preparatore Fisico 

 

Rosario PIRROTTA – Referente Comitato

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Cosenza: Spadafora (Forza Cosenza) “Presto il ritorno alla normalità sulla SS tra Cosenza e Donnici

(907) Tornerà presto alla normalità la viabilità sul tratto della ex statale 19 che collega Cosenza alla frazione di Donnici interessato in questi mesi da una vistosa crepa formatasi nel muro di contenimento adiacente il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio”. Una

 

situazione di forte disagio per i residenti e anche per quanti coloro quotidianamente percorrono un’arteria importante che collega la città con i vicini comuni di Aprigliano, Cellara e Piane Crati  e che ha comportato la regolarizzazione del senso unico alternato con la conseguente e necessaria istituzione di un impianto semaforico. Una notizia che il consigliere di maggioranza del Gruppo Misto del Comune di Cosenza Francesco Spadafora annuncia con grande soddisfazione. “A breve – dichiara Spadafora – restituiremo ai residenti del popoloso quartiere di Portapiana grazie al completamento dei lavori di messa in sicurezza della facciata pericolante la piena fruizione del tratto di strada”. Un impegno assunto dagli assessori comunali Francesco Caruso e Carmine Vizza – rispettivamente con delega ai Lavori Pubblici e Protezione Civile – che troverà nelle prossime settimane immediato compimento. Non poche sono state infatti le difficoltà che in questi otto mesi hanno riguardato la zona interessata dall’impianto semaforico. “Entrambi gli assessorati – prosegue Spadafora – sebbene l’intervento definitivo richieda ancora del tempo – hanno fin da subito accolto l’appello del sottoscritto al fine di attuare un provvedimento urgente per far fronte alla disagevole situazione che ha interessato il quartiere. Nello specifico, l’intervento – progettato dal dirigente del Settore Infrastrutture, Francesco Converso – preposto a garantire il doppio senso di circolazione e il transito in sicurezza degli utenti, è stato quello di puntellare il manufatto che, in più punti, evidenziava evidenti lesioni e cedimenti". "Tra poco tempo – conclude Spadafora – con l’ultimazione dei lavori di messa in sicurezza restituiamo ai cittadini la fruibilità piena di una importante arteria di collegamento. Le difficoltà burocratiche – purtroppo – sono una triste realtà che non impediscono però all’amministrazione comunale di Cosenza di mettere in campo ogni sforzo possibile per rafforzare – in questo caso- l’impegno nella definitiva messa in sicurezza del muro che, giova ricordare, non risulta prettamente di competenza comunale”. 

 

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Coldiretti i dati diffusi dalle Autorità di Gestione del POR e del PSR non eliminano i ritardi e le criticità nella gestione dei fondi comunitari

(455) In merito ai dati diffusi dalle Autorità di Gestione del Por e del Psr attraverso il comunicato “Por e psr: autorità di gestione questi i numeri” nel quale  si afferma che “nella tre giorni (Cantiere Calabria) i rappresentati nazionali delle maggiori organizzazioni agricole, non hanno

 

smentito i dati pubblicati dal Dipartimento Agricoltura,  aggiungendo un sibillino: perché nessuno lo ha fatto?” la Coldiretti precisa ai responsabili delle Autorità, che l’obiettivo prioritario era e resta ridurre le differenze di reddito con le regioni europee e sostenere le opportunità delle imprese che creano sviluppo e lavoro. Quindi l’imperativo categorico è la qualità della spesa, la sburocratizzazione per l’accesso ai fondi comunitari e i tempi di risposta. Il moltiplicarsi dei dati, anche con eccessiva retorica per dire che siamo i primi sulla spesa, fa ribadire a Coldiretti che i dati, appunto, devono essere maneggiati con cura perché spendere, per esempio secondo il crono programma dei regolamenti comunitari sul disimpegno delle risorse, è si positivo ma non basta, perché, se permangono le criticità, si rischia di bruciare “talenti” e prospettive sia in termini monetari che di valorizzazione dei progetti di investimento e della stessa imprenditorialità . Difatti, le risorse perse sulla programmazione 2007-2013 non sono oggetto di dibattito. Al Cantiere Calabria, non è che non sono stati smentiti i dati del Dipartimento agricoltura, il tema non è questo, bensì la gestione non positiva, che non consente ai giovani e agli agricoltori di avere risposte, certe e coerenti ai tempi delle imprese. Si riscontrano facilmente nei bandi emanati e ritirati, le troppe proroghe, le migliaia di Faq, i centinaia di ricorsi e l’assenza ad oggi di decreti che cofinanziano i progetti sulle misure della competitività. Per quanto ci riguarda, abbiamo condiviso la programmazione, messo in evidenza alcune scelte  pregevoli effettuate che creano opportunità e danno prospettive alla  nostra agricoltura. Ci riferiamo – continua Coldiretti – ad esempio al rapporto stretto tra agricoltori e agroindustria previsto nel bando della Misura 4, Intervento 4.2.1 "Investimenti nella trasformazione, commercializzazione e sviluppo dei prodotti agricoli", meglio conosciuto come “agroindustria”, che introduce condizioni innovative come il “contratto scritto” tra agricoltori e industria affinchè quest’ultima, si fornisca, di prodotti agricoli del territorio. “Smentire o convalidare dati di spesa è un esercizio che non ci appassiona – commenta Molinaro – ma se tirati per la giacca diciamo che i dati del PSR per una buona parte sono trascinamenti su impegni della vecchia programmazione e poi ancora pagamenti parziali dei premi sul biologico e indennità compensativa. Ci appassiona ancora – continua il presidente di Coldiretti Calabria – la qualità della spesa. Ebbene ad oggi negli impegni e pagamenti fatti, con i fondi comunitari (POR, PSR, Fondo di Coesione e Patto per la Calabria) che sono sotto la regia di due autorità,  e che negli obiettivi dichiarati e programmati dalla Giunta regionale dovevano operare sinergicamente, non troviamo bandi per la competitività dei territori quali: sicurezza idrogeologica, implementazione e ammodernamento reti irrigue, salvaguardia del paesaggio agrario con manutenzioni, pulizia, sicurezza e bonifica dei territori rurali. Ciò, denota la mancanza di coordinamento e la perdita del focus sulle reali esigenze del territorio. Sarebbe buona cosa – propone Molinaro -discutere e approfondire la gestione dei fondi con il partenariato socio-economico e  in seconda commissione consiliare per aiutare la giunta anche a tarare i nuovi interventi in base alle nuove esigenze emerse  e al palese deficit gestionale.  

 

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Reggina 1914: piacevoli sorprese e previste delusioni (parte terza))

(segue) Il Presidente. Una premessa è d’obbligo, facendo riferimento al titolo scelto: sono le aspettative risultate vane a generare delusioni. Noi, oggi e già da un bel po’ di tempo, aspettative non ne coltiviamo più! Ne deriva che le delusioni a cui facciamo riferimento siano passate e metabolizzate ma, ahilui, ancora ricorrenti.

 

Lo conoscevamo in maniera assai diversa, opposta diremmo. Tutta un’altra persona rispetto alla “nuova” avuta modo di scoprire nei primi due anni di sua presidenza della Reggina. Da sempre un suo pallino fisso (dal 1996 esattamente, da quando l’allora Presidente Foti decise di fare a meno della sua collaborazione), è riuscito a diventare Presidente della Reggina nel luglio del 2015. Entrato nella Reggina Calcio (prima di Benedetto e poi di Foti) sin dalla sua costituzione nel 1986, non crediamo abbia ben digerito l’esclusione 10 anni dopo e questa cosa deve averlo così tanto fortemente motivato da tentarvi la scalata salvo riuscirci alla prima occasione utile (dopo qualche tentativo di inserimento fallito). Già il mese successivo alla "conquista della Reggina", se non ricordiamo male, forse alla prima intervista ufficiale pubblicata da Gazzetta del Sud a firma del collega Cristofaro Zuccalà, se ne uscì con l’infelice frase “Se qualcuno mi da i soldi che ho messo me ne vado”! La cosa destò stupore, tant’è che ne parlammo con qualche Socio e, onestamente, ne restammo basiti. Questa frase, o similari, l’avremmo poi sentita almeno un’altra decina di volte sin oggi. Forse di più! E’ un refrein ma non è l’unica cosa stucchevole: frasi del tipo “Abbiamo salvato il calcio a Reggio” e “Il nostro è stato un atto d’amore” – e via dicendo -, giorno dopo giorno, ad ogni uscita pubblica, hanno logorato i tifosi stanchi, ormai, di ascoltarlo. Anzi, diciamo di più: secondo noi i colleghi che lo invitano in tv o in radio non dimostrano di volergli bene considerando che lo inducono a ripetere sempre la stessa manfrina di cui, onestamente, ne abbiamo piene le tasche. Pessimista, negativo, gramo, quasi sofferente, cupo, corrucciato, sempre sulla difensiva, vittimista. vede fantasmi ovunque, destabilizzatori e nemici provenienti da ogni dove, fustiga i tifosi che non si abbonano o che criticano (“Non vorrei che, come quel tifoso che ha pagato 1,38€ a partita, ci venisse contestato di non aver preso l’attaccante”). Vorrebbe istituire una sorta di “regime” in cui le sue parole siano “verbo” e gli avversari siano “tacitati”. Non ha forse messo in conto che voler essere presidente della Reggina avrebbe comportato l’esposizione più a critiche che ad altro. Quanti anni ci ha impiegato Foti prima di essere osannato? 8 ci pare, avendo preso in mano le redini nel 1991 ed essendo stato promosso in A nel 1999. Secondo lui, a Demetrio detto Mimmo tutto sembrerebbe debba essere dovuto in segno di ringraziamento perenne. Ma quando mai! Ha dalla sua mesi e mesi di parole ed atteggiamenti funerei degni del miglior impresario di pompe funebri. Mai sorridente, mai sereno, mai propositivo, ottimista, fiducioso, mai coinvolgente ma accentratore, bramoso di protagonismo, di visibilità. Non crediamo abbia mai colto che mostrandosi come si mostra l’indice di gradimento è arrivato ai minimi storici. La Comunicazione (volutamente con la C maiuscola) è anche visiva e non solo scritta e parlata. Ah già, “A noi non serve un Ufficio Comunicazione” (cit.). Si vede, Presidente, in effetti a lei non serve… più! L’ultima uscita pubblica ricalca le centinaia precedenti ma c’è una novità. Nel momento in cui la squadra va bene, i tifosi sono sereni e tranquilli, la Stampa è benevola con i giocatori; nel momento in cui determinati discorsi sembravano accantonati ecco che la mestizia di cui è portatore ha ancora il sopravvento: “Dobbiamo pensare come arrivare a giugno” (spara a ciel sereno)! Ma come: ha festeggiato per una settimana intera (più che la tradizionale Festa ‘i Maronna) una salvezza come quella dello scorso anno neanche fosse una promozione; ha, a suo dire, rescisso il contratto con il DGS perché “aveva ambizioni incompatibili economicamente”; ha iscritto la squadra e presentato le relative fidejussioni senza particolari patemi; ha fatto una campagna acquisti all’insegna della più severa spendig-review “montiana” ed oggi ci dice che non sa se arriva a giugno? Grrrrr… Ma se davvero volesse cedere le sue quote societarie (dichiarato decine di volte ma mai davvero creduto da chi scrive) a quale investitore potrebbe proporre un quadro con le tinte così oscure? Fosse un De Chirico in cattive condizioni si procederebbe ad un restauro ma una Società che ha appena iniziato la sua terza stagione che appeal ha, oggi, dopo le sue nefaste parole? 0, ve lo diciamo noi! Ai 4 giocatori con un contratto biennale in essere cosa trasmette circa il proprio futuro dopo il 30 giugno prossimo? Ed ai 2 giocatori più dotati tecnicamente (Porcino e De Francesco) ed in scadenza di contratto, come si approccia chiedendogli il prolungamento? Su che fondamenta poggia la richiesta? Possibile che si sia tirato a campare per due anni senza un benché minimo di progettualità ma navigando a vista? E che diamine! Ed ancora “Domani qualcuno mi attaccherà ancora per le mie parole”. E come vorrebbe che non succedesse? Ecco, se c’è una cosa su cui ha messo d’accordo (quasi) tutti è proprio l’avversione nei suoi confronti. E’ addirittura riuscito nell’impresa di riunire alcune frange della Stampa locale notoriamente su posizioni diametralmente opposte. Senza che nulla esse facessero, sia chiaro; così, naturalmente, è stato proprio grazie al Presidente che sono convogliate divenendo aspramente critiche nei suoi confronti. Ma, ci chiediamo, come potrebbe essere diversamente? La gente non ha la boccola al naso, se gli si viene detta una cosa, qualunque cosa, ciecamente non si fida più di nessuno. Osserva, verifica, ragiona e deduce! Da sola, senza essere imboccata nel maldestro tentativo d‘indottrinamento da parte dei parolai di professione. E ne parla, ne discute, ascolta le tesi altrui ed espone le proprie. Anche sui social, anche su quel Facebook dal Presidente demonizzato (“C’è tanta gente cattiva su Facebook”). Non ha ancora colto il Presidente che Facebook è il bar sotto casa, Facebook è Piazza Italia, Facebook è il Corso Garibaldi. Facebook è, quindi, indicativo degli umori esattamente come i ritrovi dei nostri padri. Lo demonizza ma, al contempo, da anni, ha un report presumiamo di migliaia di pagine stampate, lette e rilette e sventolate in conferenze stampa ad hoc. Un’altra perla? Il Presidente ha dichiarato di aver speso sin oggi circa 4 milioni (non lui in prima persona, la Società nella sua interezza). Bene! Partendo dal presupposto che si è sempre guardato bene dal dichiarare quanto, invece, ha incassato (cessioni Villa e Carrozza, sponsor, minutaggio, Legge Melandri, premi di valorizzazione e via dicendo) ci pare di aver capito di poter dividere le spese in 1,5 milioni per la prima stagione in D ed i restanti 2,5 milioni per la seconda stagione in Lega Pro. Ha dichiarato anche, il Presidente, di aver rescisso il contratto con il DGS Martino (in possesso di un contratto fino al 30 giugno 2019 e giustamente liquidato con una somma pari all’ingaggio annuale lordo di un buon attaccante) perché “le ambizioni di Martino risultavano essere assolutamente in contrasto con le possibilità economiche della Società”. Bene, annotiamo però che è lo stesso Presidente a smentirsi allorquando dichiara che per la stagione in corso si dovranno trovare 3 milioni. Ma come, lo scorso anno hai speso 2,5 milioni, rescindi il contratto con il DGS perché ha progetti ambiziosi ma quest’anno le spese aumenteranno di 0,5 milioni? C’è qualcosa che non quadra o, più verosimilmente, non è quello il motivo reale del recesso e che forse non sapremo mai (o forse si). Parliamo del ruolo e delle competenze ascritte o, meglio, ascrivibili al Presidente? Il Presiedente deve (dovrebbe) essere un leader e non un capo. Deve (dovrebbe) essere preparato sul settore in cui opera la propria azienda. Deve (dovrebbe) conoscere l’argomento in ogni sua sfaccettatura. Deve (dovrebbe) conoscere rischi e benefici della propria attività. Deve (dovrebbe) essere prima imprenditore di se stesso e, poi, dei Soci che rappresenta e che gli hanno (eventualmente) concesso la loro fiducia. Deve (dovrebbe) conoscere ogni singola voce riguardante la propria impresa. Deve (dovrebbe) essere lungimirante. Deve (dovrebbe) essere propositivo, ottimista, fiducioso e, soprattutto, cosa che non accade, carismatico. Bene! Da sempre dirigente sportivo, per molti anni al seguito, quale Delegato F.I.G.C., delle Nazionali giovanili ma anche Presidente Regionale del C.O.N.I. per oltre un decennio, Demetrio Praticò ha scelto di delegare qualcun altro nella gestione dell’aspetto tecnico della Reggina. Giustamente ed opportunamente, aggiungiamo. Nei primi due anni di vita della Società da lui presieduta, ha scelto Gabriele Martino quale Direttore Generale ed anche Sportivo. Grande esperienza nel settore, quella di Martino, indiscutibilmente l’unico con cui, in Società, si potesse parlare di calcio. Ogniqualvolta si facesse una qualsivoglia domanda al Presidente su aspetti tecnici, la risposta è stata sempre la stessa “Di queste cose ne dovete parlare con il Direttore Martino”. Giusto! E’ preferibile che non ci si sbilanci in equilibrismi linguistici se la materia non ci appartiene. Finita l’era Martino, oggi il Presidente ha scelto un nuovo delegato nella persona del Direttore Basile. Giustissimo! Se le dinamiche e le logiche non si conoscono meglio affidarsi a chi di esse ne ha fatte la propria materia. Partendo dal presupposto che non è detto che il Presidente debba necessariamente capire, e quindi disquisire, di calcio, ci chiediamo però di cosa potremmo parlare con il Presidente senza ascoltare i soliti e stucchevoli piagnucolii? In sostanza, da Delegato a delegante e stop! A far da scudo al Presidente ci deve pensare, spesso e volentieri, il figlio Giuseppe (Amministratore della Società). Tocca a lui, ogni volta, provare a spiegare e tradurre le parole in libertà del padre. In sostanza, tocca a lui mettere una pezza ai buchi che ogni volta le dichiarazioni paterne creano. Ma un cambio al vertice no, vero?

E’ notizia odierna di un manifestato interesse verso il Sant’Agata da parte dell’ex Presidente della Reggina Calcio (1986-1991) Pino Benedetto. Intervistato dal collega Giusva Branca, Pino Benedetto – che, ricordiamolo, anche lo scorso anno aveva presentato una manifestazione d’interesse subordinandola però alla presenza della Società di Mimmo Praticò e, quindi, ritirandola – sembra avere le idee molto chiare su ciò che farà “da grande”: partecipare alla gara successiva alla pubblicazione del Bando per l’utilizzo del Centro Sportivo “Sant’Agata”! Le stoccate di Pino Benedetto nei confronti del Presidente della U.S. Reggina 1914 sono limpide: “…non voglio lasciare questa città nell’ignavia, in mano a persone che si accontentano di vivacchiare pur di apparire… Oggi il “Sant’Agata è visto come un peso, come una spesa insostenibile. Vedere il Sant’Agata come un costo è ridicolo, da ignoranti… Pensare che la Reggina debba accontentarsi di campionati di attesa in serie C è contro la storia dei Reggini stessi, da sempre pronti a sfidare tutto e tutti per andare oltre l’ostacolo e pensare in grande… Guardi, lasciare a un certo punto non è un disonore, ma un passaggio obbligato. LA REGGINA NON E’ UN BENE DI PROPRIETA’ ed il rapporto con essa deve essere caratterizzato dal medesimo spirito che anima i portatori del Quadro della Vergine: “Lo porto fino a un certo punto e poi lascio il passo. Col sorriso e da privilegiato per averlo fatto”… Cosa manca per la B? E’ facile, facilissimo, manca qualcuno che sia in grado di pensarla la B”. Queste le parole di Pino Benedetto che, chi conosce la storia amaranto sa, prese con un nugolo di “amici” (tra cui lo stesso Praticò) la Reggina dalle mani dell’allora Sindaco Mallamo nel girone B dell’allora serie C1 (estate del 1986), due anni dopo la portò in B e l’anno successivo perse la A ai rigori nello spareggio di Pescara. Anche per lui, per dirla come Praticò (“Ricordiamoci da dove siamo partiti”, ndr), vale lo stesso discorso: primo anno sesto posto in C1; secondo anno terzo posto in C1 e spareggio per la B vinto contro la Virescit a Perugia; terzo anno quarto posto in B e spareggio per la A perso contro la Cremonese. E quindi, signor Praticò? Siamo sicuri che, da oggi, vedrà un “nemico, destabilizzatore, in malafede” in più!!! Il Presidente non gode di suo, perché dovrebbe godere di qualcosa di nostro come le altre 5 facce del “dado Reggina”? (fine).

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Reggio di Calabria: emessi mandati di pagamento per 1,6 milioni di euro a 160 imprese reggine nell’ambito del progetto Obiettivo Occupazione

(768) Sono stati emessi nei giorni scorsi i mandati di pagamento relativi al progetto Obiettivo Occupazione finanziato con i fondi del Decreto Reggio. In totale la somma erogata è di 1.600.000 euro. Con questa tranche, si è provveduto al pagamento del totale dei contributi

 

maturati e regolarmente rendicontati dalle aziende. A darne notizia è stato il Sindaco Giuseppe Falcomatà che nei giorni scorsi ha firmato i mandati di pagamento destinati alle aziende reggine beneficiarie, circa 160 in totale, che risultano in possesso della regolarità contributiva come previsto per legge.

 

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Reggio di Calabria: il cordoglio del Sindaco Falcomatà per la scomparsa del Professore emerito Sebastiano Ciccarello

(770) «La morte del Professore emerito Sebastiano Ciccarello mi colpisce profondamente. Vivo, infatti, è in me il ricordo di un docente che ha contribuito alla mia formazione di avvocato e di uomo. La sua influenza e la sua straordinaria umanità aveva il merito di andare oltre il

 

campo della sua materia di insegnamento, il Diritto Civile. Egli spaziava, infatti, nella più generale dimensione umanistica con particolare riguardo all'arte e alla letteratura. Alessandro Manzoni trova un’espressione sintetica molto efficace nei confronti di uno dei suoi Maestri più amati. Nell’ode In morte di Carlo Imbonati, il giovane Alessandro chiede a quello che considera il suo padre putativo come si fa a diventare grandi, a diventare uomini, ed egli risponde: “Sentir e meditar”. Sentire, con il cuore, e meditare, con la mente. E proprio nella capacità di saper coniugare queste due enormi prerogative proprie dell'essere umano, che Sebastiano Ciccarello ha saputo esprimere la sua grandezza di docente, di cittadino, di uomo. Un altro grande maestro se ne va aumentando a dismisura la responsabilità di quanti hanno in animo lo sviluppo civile e morale della nostra società». Il Sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà.

 

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Reggio di Calabria: appello del Delegato Filippo Bova alla Caronte & Tourist “Tariffe agevolate per i malati”

(767) Un vero e proprio appello quello di Filippo Bova, Consigliere Delegato della Città Metropolitana di Reggio Calabria alla Sanità, all’indirizzo della società Caronte & Tourist. Come noto la Compagnia, che si occupa del traghettamento tra le due sponde dello Stretto, ha

 

recentemente soppresso i biglietti a prezzo ridotto destinati ai pazienti che, per gravi ragioni di salute si recano pendolarmente in Sicilia. Oggi, alla luce della nuova apertura della società nei confronti dei residenti di Villa San Giovanni, Bova torna sull’argomento chiedendo al Presidente della Compagnia Repaci, attraverso una missiva, medesimo trattamento nei confronti dei reggini. “Sono consapevole – spiega Filippo Bova – delle motivazioni che hanno portato i vertici della società ad abolire i biglietti a tariffa agevolata e, certamente, non può darsi torto agli amministratori che hanno visto ingiustamente abusata una concessione nei confronti di chi ha gravi problemi di salute, con conseguente danno in termini economici per la compagnia ma, parimenti,  conosco la sensibilità di chi gestisce la società di trasporto e confido della loro sensibilità e comprensione. Sul territorio metropolitano di Reggio – prosegue il delegato del Sindaco Falcomatà – abbiamo pazienti che necessitano di cure costanti e per questo devono recarsi in Sicilia con cadenza quasi quotidiana; si tratta di dializzati e di malati di tumore che, in alcuni casi, rischierebbero di non potersi sottoporre alle cure a causa delle spese che diverrebbero impossibili da sostenere. Consapevole che la decisione di sospensione non è stata presa a cuor leggero ma con grande rammarico da parte di chi di competenza, e altrettanto cosciente che la Caronte & Tourist, storica compagnia di navigazione dello Stretto, costituisce un riferimento importante non solo per il meridione ma per tutta l’Italia, sono certo che la stessa non possa ignorare questo nostro appello che dà voce a quanti necessitano di cure pesanti ed urgenti, chiedendo loro di prevedere un congruo numero di titoli di viaggio a prezzo agevolato da consegnare – conclude Bova – previ e attenti controlli che ne certifichino la destinazione”.

 

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Reggio di Calabria: l’iniziativa di Helios Magazine per un protagonismo collettivo verso la città di Reggio, per promuovere e sostenere un confronto costruttivo

(721) Un ragionamento sull’essere comunità, sul ruolo che ciascun cittadino deve svolgere sul proprio territorio, in riferimento ai grandi temi del momento: “Cultura, pace, sviluppo”. E’ questa la sfida lanciata dal Centro Studi del Club Ausonia, e dalla rivista di scienze sociali “Helios Magazine”

 

che sabato, a Reggio, ha chiamato a raccolta cittadini, professionalità, studiosi ed esperti del territorio. Una chiamata a raccolta, per un protagonismo collettivo, per  una comunità responsabile, attiva, impegnata. Al centro, la rivista “Helios Magazine” dove far convergere, idee, confronti, riflessioni, proposte per renderle pubbliche, per farle diventare patrimonio collettivo della città, per accompagnarle, sostenerle, realizzarle. Un percorso non facile, ma non impossibile, dimostrato dal livello delle riflessioni scaturite dal convegno aperto dal Presidente del Club Ausonia Helios Magazine, Roberto Pirrello, con il direttore responsabile della rivista on line di Scienze Sociali, Giorgio Neri, il delegato alla cultura del Comune di Reggio Calabria Franco Arcidiaco, il sociologo Pino Rotta, fondatore di Helios Magazine e attuale Presidente del Co.Re.Com. Calabria. Ed ancora Vincenzo Nato e Franco Nucara, componenti il gruppo di lavoro di Helios Magazine. Un incontro che ha messo in luce, anzi esaltato la grande sensibilità ed il bisogno di recuperare una identità perduta, quella di una comunità che vuole guardare al domani con fiducia, con responsabilità. Ricostruire un ‘tessuto’ collettivo, una trama, sfilacciate dalla storia, dalla crisi economica, dalla crisi della politica, da una diffusa crisi dei valori. Da dove iniziare, dunque? Molti gli spunti giunti dai partecipanti, partendo dall’assunto su “cosa ciascuno di noi fa per migliorare le condizioni del nostro territorio?”, come ha affermato Vincenzo Nato che ha posto il problema della fuga dei cervelli, di tanti  giovani che dopo aver  maturato competenze e  professionalità  non trovano spazi ed opportunità per affermare il loro valore. E allora ecco la necessità di una  presa di coscienza collettiva, di una collaborazione civile, altrove chiamata co-working in cui coinvolgere soprattutto i giovani. Ed ancora, la  litigiosità della politica, “che crea enormi danni alla collettività – secondo il sociologo Pino Rotta – ma che non è l’unico elemento negativo presente sul territorio dove opera spesso una classe dirigente inadeguata, ed una classe imprenditoriale capace solo di drenare risorse senza, nello stesso tempo creare opportunità di lavoro e di occupazione”. Da pacifista impegnato, Fadel Ziman, giovane marocchino, da anni residente e attivo a Reggio ha messo al centro di tutto la cultura, madre di ogni possibilità di pace e di sviluppo, dove nasce anche il rispetto ed il riconoscimento, dell’altro, del diverso. Per la psicologa, Claudia Anna Maria Morabito prima di parlare di cultura, pace e sviluppo, occorre pensare seriamente all’onestà, “intellettualmente, con gli altri, nelle istituzioni, in qualsiasi attività umana. C’è dunque bisogno di una autocritica, di decondizionarci per vincere quella banalità del male che non ci consente di fare autocritica su quello che facciamo”. Altro elemento segnalato dal dibattito, “l’individualismo sfrenato che caratterizza i reggini” che secondo l’insegnante Maria Spoto si manifesta con assenza di senso civico, distacco, anzi, estraneità da quello che dovrebbe essere un consorzio sociale di cittadini che convivono nello stesso territorio, e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Unità che si riscontra solo in occasione delle feste patronali o quando si tratta di demolire l’amministrazione di turno con una faziosità che ricorda le antiche divisioni tra guelfi e ghibellini. “Una Reggio che ha bisogno di testimoni credibili” secondo Bruna Siviglia, presidente dell’Associazione Biesse (Benessere Sociale). “Andare cioè al di là dell’apparenza, sulla quale si poggiano oggi molti falsi eroi, sostenuti nei social, davanti ai quali l’unico risultato, poi, è quello di “demandare” il da farsi alla politica. Il cambiamento passa invece attraverso ognuno di noi, con le nostre azioni, diventando operatori di speranza”. Presente anche la Presidente della Commissione comunale Pari opportunità Michela Calabrò che ha sposato l’idea di creare ‘spazi di discussione’, soprattutto coinvolgendo i giovani, nello spirito di quello che sta attuando la Commissione per le pari opportunità del Comune di Reggio Calabria, “che ritiene indispensabile presidiare i principali luoghi della formazione”. L’iniziativa di Helios Magazine per un protagonismo collettivo verso la città di Reggio, per promuovere e sostenere un confronto costruttivo.

 

 

 

 

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Reggina 1914: piacevoli sorprese e previste delusioni (parte seconda)

(segue) La Società. La Società non è (solo) la famiglia Praticò. L’Urbs Sportiva Reggina 1914 s.r.l. (già A.S.D. Reggio Calabria, prima, e S.S.D. Reggio Calabria, poi) è composta da altri seri e preparati professionisti nei più disparati settori economici: dall’avvocato all’imprenditore

edile, dal commerciante all’immobiliarista, dal medico al commercialista e via dicendo. Le spaccature all’interno della Società sono ormai notorie da tempo, quasi da subito dopo la sua nascita si potrebbe dire. “Non siamo il suo bancomat” e “Considera la Reggina sua e non nostra”. Bastano come frasi ricorrenti tra i Soci o ampliamo l’elenco? Forse il Presidente presume che Reggio Calabria sia New York, forse immagina che la distanza tra Catona e Bocale sia la stessa tra il Bronx e Manatthan, forse pensa che le persone non si conoscano tra di loro e che non si parlino. Non è così, “caro” Presidente! La Società, purtroppo intesa come la minoranza societaria (atteso che la maggioranza – il 63% circa – è detenuta dalla P&P s.r.l. della famiglia Praticò), non crediamo sia stata d’accordo su molte scelte effettuate ma è il Consiglio di Amministrazione a decidere se non fosse che il CdA è composto da 5 Soci + 1: il Presidente, suo figlio Giuseppe, gli avvocati Giuffrè (ufficialmente vicepresidente) e Stilo (che non risulterebbe essere Socio), il dottore De Caridi (in rappresentanza di un gruppo più numeroso) e l’imprenditore Sgrò. Il voto del Presidente ha valore doppio e quand’anche si fosse in bilico la maggioranza societaria potrebbe pur sempre contare sui “vicini” Stilo e Da Caridi. Quindi, di fatto, si decide ciò che decide il Presidente. Punto! Sappiamo che molti Soci cosiddetti “minori” hanno lasciato o, comunque, hanno ridimensionato le proprie quote iniziali; sappiamo che più di qualcuno ha manifestato l’intenzione di fuggirsene via senza, possibilmente, perdere i propri soldi investiti; sappiamo, quindi, che la maggioranza non gode della fiducia della minoranza. Non da oggi, da quasi subito la sua nascita. E non è affatto bello! La minoranza gode della nostra solidarietà.

I tifosi. Vittime delle ferree leggi e delle conseguenti diffide e D.A.SPO., i tifosi della Reggina restano, sempre e comunque, la parte più sana dell’intero mondo amaranto. Vivono situazioni difficili grazie alla repressione decisa dallo Stato dopo i gravissimi fatti avvenuti in altri stadi d’Italia e di questo, ovviamente, ne soffrono. Sciolti negli anni i Boys ed il Commando Ultrà, altri gruppi meno numerosi ma altrettanto passionali sono nati sui gradoni della Sud. I tifosi, in generale (della Sud, così come della Gradinata e della Tribuna), sono da sempre l’anello finale della catena che compone l’interezza di un’entità come è da intendersi la propria squadra di calcio. Noi non siamo mai stati Ultras frequentatori di Curva, è per questo che non ci permettiamo entrare in quelle che sono le loro dinamiche dettate dalla cosiddetta “mentalità”. Certo, vorremmo che la Curva fungesse da traino per l’altro settore del “Granillo” ma… I tifosi godono del nostro affetto. (continua)


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Reggina 1914: piacevoli sorprese e consuete delusioni (parte prima)

(4) Se la famigerata medaglia di facce ne ha due, quasi sempre contrapponibili nel linguaggio di uso comune, proviamo ad immaginare la Reggina (intesa come entità) come un più complesso dado che, come si sa, di facce ne ha 6 (il triplo). Ed allora, consentiteci di dire la nostra sulle sei facce che abbiamo individuato in squadra, allenatore, DS, Società, tifoseria ed, in ultimo, Presidente.

La squadra. Costruita tra lo scetticismo generale attraverso la scelta di giocatori “funzionali” ai dettami del nuovo allenatore Agenore Maurizi, ad oggi la rosa consta (se non abbiamo fatto male i conti) di 24 giocatori: 3 portieri (Cucchietti, Licastro e Turrin), 9 difensori (Auriletto, Di Flippo, Gatti, Laezza, Maesano, Pasqualoni, Porcino, Solerio e Tazza), 7 centrocampisti (Bezziccheri, De Francesco, Di Livio, Fortunato, Garufi, Marino, Mezavilla) e 5 attaccanti (Bianchimano, Sciamanna, Silenzi, Sparacello e Tulissi). 15 di questi giocatori sono di proprietà (Bianchimano, De Francesco, Di Filippo, Fortunato, Garufi, Laezza, Licastro, Maesano, Marino, Mezavilla, Pasqualoni, Porcino, Sciamanna, Silenzi e Sparacello) ed i restanti 9, ovviamente, in prestito secco (il cui ingaggio, cioè, è a carico della Società proprietaria). Dei 15 giocatori di cui la Reggina detiene il cartellino, solo in 4 hanno in essere un contratto biennale (Bianchimano, Marino, Sciamanna e Sparacello) mentre tutti gli altri 11 sono, di fatto, in scadenza di contratto. E se per i giocatori in prestito il problema non si pone, diverso sarà il discorso per De Francesco, De Filippo, Fortunato, Garufi, Laezza, Licastro, Maesano, Mezavilla, Pasqualoni, Porcino e Silenzi sui quali, invece, dovrà presto intervenire la Società affinché non vadano via a parametro zero (senza guadagno per la Società di appartenza, quindi). Ma questi, in fondo, sono dettagli: i fatti che più importano sono quelli sanciti dal terreno di gioco. Ed andiamo ad analizzarli per quello che concerne le prime 5 giornate di campionato. Dopo la sfortunata sconfitta alla prima a Rende, la Reggina non ha più perso: vittoria casalinga contro il Catanzaro, pareggio a Pagani, pareggio in casa con il Matera e vittoria in trasferta a Fondi per un totale di 8 punti su 15 disponibili. In mezzo ad esse anche la vittoriosa trasferta-rivincita di Rende in Coppa Italia. Di questi tempi, la scorsa stagione di punti ne avevamo 6 frutto di una sconfitta esterna (Fondi), una vittoria casalinga (Messina) e 3 pareggi (in trasferta contro l’Akragas, in casa contro il Catania ed a Monopoli). E se l’anno scorso i giudizi, almeno sino alla sciagurata gara di Caserta che ha segnato l’inizio del “non-gioco premeditato”, sono stati lusinghieri per qualità del gioco e risultati per l’allora squadra di Zeman, quest’anno lo devono essere ancor di più. La squadra gioca bene, è piacevole a vedersi ma, al contempo, manifesta delle lacune vistose che, però, a nostro modo di vedere, possono essere colmate non in termini di mercato ma di concentrazione e rendimento fisico e, quindi, mentale. La vittoria a Fondi di ieri sembrerebbe dire (il condizionale è d’obbligo in attesa di avere una visione più completa e veritiera) che la Reggina (intesa come squadra) è, oltre che piacevole a vedersi, anche assai concreta. Non una bella partita, nel suo complesso, come quella casalinga con il Matera di sette giorni prima, ma assolutamente redditizia sul piano squisitamente dell’intera posta in palio conquistata. “Mettiamo fieno in cascina”, amava dire Franco Colomba qualche anno fa. Esattamente, in un campionato in cui l’unico obiettivo dichiarato dalla Società (ci correggiamo, non dalla Società ma dal Presidente – che non è la Società! -) è il “pareggio di bilancio” ed in cui, verosimilmente, oltre una salvezza non si può ambire (per le ambizioni, magari, sapremo aspettare che qualcosa/qualcuno cambi), i 3 punti di ieri vanno ad aggiungersi ai 5 precedentemente conquistati portando così lo score generale in positivo: 2 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta nelle 5 gare di campionato sin qui disputate. La squadra ci piace e di questo va dato merito al DS Basile e, ovviamente, al tecnico Maurizi ed al suo staff tecnico. In sostanza, la squadra gode della nostra benevolenza.

L’allenatore. E’ la sorpresa più lieta tra tutte. Alla notizia della sua assunzione, alla guida della Reggina, abbiamo avuto modo di dire come, seppur non conoscendolo ma avendone letto il disastroso curriculum, comunque, andava sostenuto anche in virtù del sol fatto che portasse addosso i nostri colori. E così abbiamo fatto finora. Già, il curriculum: un campo minato con molti esoneri e, fatto più preoccupante, molti fallimenti nell’arco di uno/due anni  delle Società da cui è transitato. Un disastro, o quasi! In sede di presentazione ufficiale, le parole che ci colpirono furono semplici, umili e disarmanti “Il mio curriculum è quello e non lo si può negare. Vorrei, però, essere giudicato per quello che farò qui e non per quello che non ho fatto fino a ieri”. Ecco, per chi conosce il significato dei valori umani, sono queste le parole che ci hanno convinti ancor di più che Agenore Maurizi andava sostenuto. Almeno a primo acchito, ovviamente se la Reggina avesse fatto acqua da tutti i fori non ci sarebbero stato umiltà o valori umani che avrebbero tenuto. Per noi la Reggina viene prima di tutto e di tutti: presidenti, direttori, allenatori, giocatori e tutta la restante pletora sono solo un complemento (seppur indiscutibilmente ne determino le sorti). Si è fatto conoscere per la definizione del suo gioco come “di comando”. Ma fesso non è ed ha capito che “andiamo a comandare” è preferibile che ad ostentarla sia Fabio Rovazzi e che ogni singola partita ha storia a sé e che, quindi, c’è quando si può prendere in mano il pallino del gioco e dettare i tempi ma c’è anche quando bisogna saper subire senza capitolare. Maurizi gode della nostra stima.

Il Direttore Sportivo. Lo hanno definito Coordinatore dell’Area Tecnica per tatto e diplomazia nei confronti dell’allora ancora presente in organico DGS (Direttore Generale e Sportivo). Adesso che si è chiuso il rapporto di lavoro con Gabriele Martino, possiamo chiamarlo con il reale titolo inerente la figura che occupa in Società ed annesse mansioni. Lo abbiamo conosciuto durante la presentazione ufficiale congiunta con Maurizi e, a latere, abbiamo scambiato quattro sole semplici chiacchiere di presentazione. Ciò che gli abbiamo detto è di una semplicità disarmante: “Guardi che per noi la Reggina, dalla Champions alla Terza Categoria, ha lo stesso valore e lo stesso significato quindi le auguriamo buon lavoro sempre e comunque in virtù di questo dogma”. Nulla di più! Lo abbiamo riascoltato, poi, durante un incontro con la stampa da lui stesso voluto a margine della presentazione di Lorenzo Di Livio. L’abbiamo detto e scritto: di Salvatore Basile (calabrese di Crotone), in quell’occasione, ci ha colpiti la presunzione e l’arroganza nel definire alcuni concetti espressi: “Stiamo strutturando la Società” (perché, non lo era?), “Stiamo creando un Settore Giovanile” (perché, non c’era?), “Il mal di pancia di qualche giocatore è dovuto ai consigli esterni” (di chi?). Non crediamo abbia reso onore al suo Presidente ma, eccezion fatta per i toni utilizzati, non crediamo neppure abbia avuto torto. Un’altra delle cose che ci ha colpiti e fatti riflettere è la circostanza secondo cui al tavolo erano seduti Basile e Praticò (il Responsabile dell’Ufficio Comunicazione, figura ufficializzata dallo stesso Basile e mai colpevolmente riconosciuta durante i primi due anni di duro lavoro) mentre il Presidente era accanto a noi, su un divanetto, a prendere appunti sulle parole di Basile. Mah! E’ cambiato il Mondo!!! O sono cambiate le gerarchie, non sappiamo! Avuta quest’impressione iniziale, non abbiamo avuto modo più di incontrarlo ma abbiamo colto l’occasione lasciando fosse il campo a parlare anche per lui. Ed infatti, dalla prima gara casalinga è venuta fuori una pesante squalifica per i fatti avvenuti negli spogliatoi nel dopo Reggina-Catanzaro. Pesante per lui, pesantissima per il da lui scelto Segretario Generale Vincenzo Greco che, porca miseria, vanta un curriculum di diffide ed inibizioni collezionate da far rabbrividire (evidentemente saprà curare gli interessi del datore di lavoro assai meglio di come agisce in campo e nei tunnel degli stadi). Tornando al campo, inteso come risultati, anche per lui vale il discorso fatto per Maurizi: se i frutti raccolti fino ad oggi avranno un seguito uguale o maggiore allora un “Bravo Basile!” non glielo negheremo di certo. Maurizi umile e Basile presuntuoso, forse potrebbe essere questo il mix vincente. Basile gode del nostro rispetto. (continua)

(Foto fonte profilo Facebook Reggina 1914 e per la cui concessione al loro utilizzo si ringrazia il Responsabile dell'Ufficio Comunicazione Giuseppe Praticò).

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