Reggio di Calabria: Teatro della Girandola, terza stagione “Il vento che muove”. Ecco il cartellone teatrale 2017/2018

(850) Il Teatro della Girandola presenta la terza stagione “Il vento che muove” cartellone 2017/2018. Anche per questa stagione saranno protagoniste realtà artistiche provenienti da tutta Italia. Una rassegna che vede all’interno del cartellone musica, teatro danza, teatro civile e

 

tanto altro. Una proposta che vuole  soddisfare davvero tutti i gusti. All’interno del cartellone ”Il vento che muove” saranno presenti i seguenti spettacoli:

 

24/25 novembre 2017 ore 21:00
“Come quando sotto la neve”
di e con Andrea Giuda e Rosaria Macrì
Audio e luci Daniele Sorrentino
Una  produzione "Scenari d'Aprile”

15/16 dicembre 2017 ore 21:00
“Inossidabile Miele”
di e con Domenico Cucinotta
Collaborazione artistica Sumako Koseki
Selezione musicale e regia Domenico Cucinotta
Compagnia Teatro dei Naviganti

26/27 gennaio 2018 ore 21:00
“Le Casalingue”
con Daniela D’Agostino e Daniela D’Agostino
scritto da Domenico Loddo

23/24 febbraio 2018 – Ore 21:00
“In Bocca al Lupo”
con Paola Scialis
ideazione e regia Stefano Cuzzocrea
Piccola compagnia Palazzo Tavoli

23/24 marzo 2018 – Ore 21:00
“Cantu da passioni”
Mattanza e Lorenzo Praticò

20/21 aprile 2018 – Ore 21:00
“Jeu, Tu e Tai”
con Davide Romeo e Denise Tortora

11/12 maggio 2018
“Quella sera leggera…”
con Cinzia Messina e Vincenzo De Salvo
montaggio musicale Tania Filippone
suoni e luci Simone Casile

Appuntamento dunque, il 24/25 novembre 2017 ore 21:00 con lo spettacolo “Come quando sotto la neve. Per ulteriori informazioni sulle attività e programmazione del Teatro della Girandola (via Muratori 2/c) è possibile contattare il numero 3927496676 o scrivere all'indirizzo e-mail info@pagliacciclandestini.it

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Coldiretti Calabria: trovano conferma le responsabilità dirette del Dipartimento Agricoltura, penalizzati seimila allevatori

(522) Trovano conferma le gravi penalizzazioni sui pagamenti degli aiuti a superficie della PAC e del PSR, dei territori montani e collinari della Calabria, storicamente utilizzati come pascolo dagli allevatori con centinaia di migliaia di ettari di pascoli sotto-bosco prevalentemente

 

inerbiti. Una questione di non poco conto, sottolinea Coldiretti, che avevamo posto al centro dell’attenzione del Dipartimento Agricoltura. La problematica, ancora irrisolta al terzo anno di applicazione della PAC, dei Pascoli Tradizionali Locali  ha avuto, semmai ce ne fosse stato bisogno, la conferma nell'incontro ultimo con ARCEA dove sono state  avvalorate le inadempienze esclusive del Dipartimento Agricoltura per non aver adottato i provvedimenti nei termini utili per le annualità 2016 e 2017. “I nodi si sa vengono sempre al pettine  – evidenzia Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – e tutto questo ha determinato la penalizzazione di circa 6000 allevatori che non hanno potuto dichiarare le superfici con relativo mancato pagamento degli aiuti diretti PAC e PSR. La strada è stretta – continua – e per questo ribadiamo e chiediamo  al Presidente Oliverio di concordare una soluzione direttamente con il Ministero delle Politiche Agricole.  Continuano insomma a non esserci buone notizie dal Dipartimento Agricoltura bensì solo affanni che poi inevitabilmente si scaricano sulle spalle degli agricoltori. Se davvero si vuole imboccare una strada nuova – rimarca Molinaro – sono necessari interventi decisi e forti. Non è più rinviabile l'organizzazione del Dipartimento Regionale Agricoltura con strutture dedicate che garantiscano una gestione efficiente per non causare ulteriori danni. Ancora illusioni? Attendiamo fiduciosi".

 

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Reggina 1914: doppia trasferta Lecce e Matera, la squadra non rientrerà a Reggio

(659) La Reggina 1914 comunica che dopo la gara di Lecce prevista per sabato 18 novembre alle ore 20.30 allo stadio “Via del Mare”, la squadra non farà rientro a Reggio Calabria, ma rimarrà in Puglia per continuare la preparazione in vista della gara di Coppa Italia a Matera

 

prevista per martedì 21 novembre alle ore 14.30 allo stadio “XXI Settembre-Franco Salerno”. Attraverso un borsino giornaliero pubblicato sul portale ufficiale della società, l‘ufficio stampa informerà i tifosi e organi di informazione circa il lavoro effettuato dalla squadra amaranto.

 

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Il Festival “Facce da bronzi” ritorna con un’edizione dedicata a Totò

(849) L’associazione Culturale Arte e Spettacolo “Calabria dietro le quinte” con il patrocinio del Comune di Reggio Calabria, ha ideato per la stagione invernale 2017/18 un’edizione celebrativa del Festival Nazionale del cabaret “Facce da bronzi”, evento storicizzato della Regione

 

Calabria e cofinanziato “dall’intervento per la valorizzazione del sistema dei beni culturali e per la qualificazione e il rafforzamento dell’attuale offerta culturale presente in Calabria. Annualità 2017  – Azione 1. Il Festival in questi anni ha rappresentato un ambito percorso per la valorizzazione e la scoperta dei giovani talenti nel campo della comicità italiana facendo tappa nelle maggiori città italiane e promuovendo la Calabria all’interno del circuito dei festival della comicità nazionale. La V edizione winter è un percorso culturale celebrativo dedicato al 50°anniversario della morte dell’attore comico partenopeo Antonio De Curtis in arte Totò, figura emblematica della storia del cinema e della comicità italiana a memoria del quale la città di Reggio Calabria vuole rendere il giusto omaggio con una serie d’iniziative che si svolgeranno nel periodo di dicembre e gennaio nei siti culturali più emblematici della città. Il Castello Aragonese, il teatro Francesco Cilea, la galleria di palazzo San Giorgio e l’albergo Miramare, durante il periodo natalizio, si arricchiranno di eventi culturali e artistici dedicati a “Totò, il principe della risata” ripercorrendo un affascinante viaggio nel cinema, nel teatro e nella comicità italiana. Gli appassionati e non solo, potranno godere in occasione del Festival di una rassegna cinematografica con una selezione di film alla riscoperta di un personaggio dalle mille sfumature che con le sue macchiette passò dall’avanspettacolo alla trasposizione cinematografica interpretando ben 97 film diretti da grandi registi del cinema italiano, come Mario Monicelli. Nella città di Reggio Calabria dal 2 dicembre al 6 gennaio 2017 si svolgeranno incontri letterari, laboratori di teatro, reading e una significativa mostra fotografica con immagini tratte dalla cinematografia e dalla vita del noto attore italiano. Ma non mancherà lo spettacolo con una serata di galà del festival al Teatro Francesco Cilea, il 6 gennaio 2018 alle ore 21, si sfideranno per aggiudicarsi il premio dedicato “a Totò” i comici italiani vincitori delle cinque edizioni del Festival accompagnati da un ricco parterre di ospiti televisivi dalle trasmissioni Zelig e Colorado. Per info e curiosità sul festival: www.festivalfaccedabronzi.it e la pagina Facebook Festival Nazionel del cabaret Facce da bronzi.

 

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Comune di Reggio Calabria: concluse le operazioni di ripristino e messa in sicurezza delle zone maggiormente colpite dal violento acquazzone di stamane

(882) Si sono pressoché concluse le operazioni di ripristino e messa in sicurezza della viabilità a seguito delle copiose precipitazioni che questa mattina hanno investito la città di Reggio Calabria. Gli interventi delle squadre di manutenzione e soccorso, prontamente attivate dai

 

delegati alla manutenzione stradale e della rete idrica del Comune di Reggio Calabria, nonché della Protezione Civile comunale, dalle prime ore del mattino, con l’ausilio del personale e mezzi Avr, si sono concentrati in particolare nella  zona sud della città che ha maggiormente risentito dell’impatto dei rovesci temporaleschi abbattutisi. Nel contempo, parallele operazioni di controllo ed ausilio, sono state avviate, altresì, nelle zone collinari di San Cristoforo, Cannavoò, Nasiti e Pettogallico. Le operazioni di verifica e computo degli interventi ulteriori di reintegro e prevenzione proseguiranno nei giorni a seguire. 

 

 

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Reggina-Siracusa: i convocati da mister Maurizi

(633) Il tecnico Agenore Maurizi ha diramato l’elenco dei calciatori convocati per la tredicesima giornata del campionato si serie C girone C tra la Reggina ed il Siracusa prevista per domani 7 novembre 2017 alle ore 18.30 presso lo stadio “Oreste Granillo” . La lista dei ventuno convocati:

 

Amato, Auriletto, Bezziccheri, Bianchimano, Cucchietti, De Francesco, Di Filippo, Di Livio, Garufi, Gatti, Licastro, Marino, Mezavilla, Pasqualoni, Porcino, Silenzi, Solerio, Sparacello, Tazza, Tulissi, Turrin.

 

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Reggio di Calabria: “Adulto amico….insieme è meno difficile”, una nuova iniziativa della cooperativa sociale “Libero Nocera” finanziata e sostenuta dal settore politiche sociali del Comune

(834) Il nuovo servizio cerca di dare risposte a nuovi fenomeni di disagio sociale che vedono vittime tanti adolescenti di oggi. Un fenomeno ormai che non ha confini. Assistiamo infatti a uno strano parallelismo tra occidente e oriente  relativo al modo di vivere l’adolescenza, che si

 

manifesta in una forma di disagio, nuovo in Europa ma da tempo conosciuto in Giappone: lo Hikikomori. Il termine, che significa “isolarsi, chiudersi, ritirarsi” fu coniato negli anni ’80 dallo psichiatra giapponese Saito Tamaki, in riferimento ad un gruppo di ragazzi che, a partire da un malessere scolastico, abbandonavano progressivamente ogni contesto sociale, sino all’estrema reclusione in ambito domestico. Tale condizione è denominata in inglese “social withdrawal” ed in italiano “ritiro sociale”. Anche da noi infatti si assiste alla vasta diffusione del fenomeno di un numero crescente di adolescenti che, senza apparente motivo, abbandonano la scuola e progressivamente si ritirano da ogni contesto sociale, fino a rinchiudersi nella propria cameretta e limitano i contatti con l’esterno al mondo virtuale. Con queste premesse dal mese di dicembre 2016, il servizio di educativa domiciliare minori della cooperativa sociale “Libero Nocera” coordinato dalla psicoterapeuta dott.ssa La Serra, in convenzione con il Comune di Reggio Calabria ha intrapreso un’iniziativa, nata in collaborazione con il Prof. Ignazio Ardizzonne, dirigente medico e responsabile dell’ambulatorio psichiatrico UOC A di   Neuropsichiatra Infantile del Policlinico Umberto 1 di Roma, per la creazione di un protocollo d’intervento per il trattamento del ritiro sociale. Il progetto è nato in seguito all’intraprendenza di una madre che si è rivolta all’ufficio territoriale di competenza dei Servizi Sociali del Comune di Reggio Calabria (Polo Territoriale I) e ha permesso di attivare un circolo virtuoso con l’ausilio di una figura denominata “Adulto Amico”  rappresentata da un’operatrice, individuata in seguito a delle specifiche caratteristiche segnalate dal Prof. Ardizzone. Il servizio attivato si è posto come obiettivo l’intervento sulle situazioni di ritiro sociale favorendo l’autonomia, le relazioni sociali e la frequenza scolastica; tutti elementi che in presenza di questa difficoltà vengono meno, invalidando le relazioni sociali. La figura dell’Adulto amico, supportata e supervisionata dal prof. Ardizzone, ha permesso il raggiungimento di buoni risultati per il trattamento delle difficoltà riscontrate nei minori con le problematiche descritte precedentemente. Il lavoro di rete, tra le varie figure professionali che ruotano intorno al minore e la famiglia è l’elemento essenziale di questo programma d’intervento. Per proporre questo protocollo e condividerlo sul territorio avrà luogo un seminario informativo e formativo a Reggio Calabria. Con l’auspicio di mettere in atto concretamente un programma realizzabile e che porti dei buoni risultati su un vasto campione della popolazione, dato l’alto incremento di ragazzi che presentano tale problematica.

 

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Cosenza: mercoledì 8 conferenza su “L’arte non vera non può essere arte”

(833) Mercoledì 8 novembre 2017, alle ore 10.00, a Cosenza, Palazzo Arnone, Salone Giorgio Leone, si terrà L’arte non vera non può essere arte, conferenza sulla contraffazione dei beni culturali. Parteciperanno all’assise cosentina: Angela Acordon, direttore del Polo Museale della

 

Calabria; Gino Mirocle Crisci, rettore dell’Università della Calabria e Maria Cerzoso, direttore del Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, che porteranno i saluti di rito. Seguiranno interventi di Anna Maria Guiducci, soprintendente A.B.A.P. per le Province di Reggio Calabria e Vibo Valentia, Falsi storici, falsi d’autore; Mario Pagano, soprintendente A.B.A.P. per le Province di Catanzaro, Cosenza e Crotone, I falsi in archeologia; Mario Spagnuolo, procuratore capo della Repubblica di Cosenza, Aspetti giuridici del reato di contraffazione; Armando Taliano Grasso, docente dell’Università della Calabria – Salvatore Medaglia, Laboratorio di Topografia Antica e Antichità Calabresi, Imitatio antiquorum. Considerazioni sulla falsificazione dei manufatti archeologici; Mauro Francesco La Russa, docente dell’Università della Calabria, Indagini di laboratorio e tecniche scientifiche per la ricerca dei falsi; Domenico Miriello, docente dell’Università della Calabria, Vero o falso: l’approccio per l’autenticazione di bronzi e manufatti lapidei naturali e Carmine Gesualdo, comandante del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Cosenza, Il Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale nella repressione della contraffazione di opere d’arte: presentazione di alcune indagini sul falso, che modererà i lavori.

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Comune di Reggio Calabria: mercoledì 8 la presentazione del workshop sui Beni Confiscati

(881) Si terrà il prossimo 8 novembre, mercoledì alle ore 17,30, presso l'Urban Center di via Tommaso Campanella 33, la conferenza stampa di presentazione dell'ormai prossimo workshop sui Beni Confiscati organizzato dal Comune di Reggio Calabria in collaborazione con Anci,

 

Anbc, Università Mediterranea e patrocinato dall'Ordine degli Avvocati e dei Commercialisti di Reggio Calabria. Al workshop, che avrà luogo a Reggio Calabria il prossimo 13 e 14 novembre, presso Palazzo Alvaro, sede della Città metropolitana, sono attesi  amministratori locali, associazioni, enti del terzo settore e professionisti provenienti da tutta Italia,  per approfondire e condividere i percorsi di riuso di beni confiscati e  lo scambio di buone prassi. Mercoledì 8 novembre, al momento illustrativo del programma, seguirà un dialogo partecipativo a corredo della organizzazione del workshop, guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà e dai rappresentanti dell'amministrazione comunale, al fine di verificare e ascoltare le istanze delle associazioni e degli organismi del terzo settore, rispetto l'esperienza già in corso e i percorsi di collaborazione avviati dal Comune per quanto attiene il riuso e e il recupero dei beni confiscati attraverso lo svolgimento di attività sociali.

 

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Reggina 1914: chiusa la Curva Sud

(632) La Reggina 1914 comunica, che in base alle decisioni adottate dal giudice sportivo, per la gara tra Reggina e Siracusa prevista per martedì 7 novembre alle ore 18.30 allo stadio “Oreste Granillo”, il settore Curva Sud dovrà rimanere chiuso. Inoltre s’informa che dopo aver

consultato la Lega di Serie C, le Forze dell’Ordine e a seguito della riunione del G.O.S., non sarà possibile aprire altro settore e decisioni diverse esporrebbero la società a deferimenti da parte degli organi preposti andando incontro ad altre possibili sanzioni.

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Reggina 1914: domani sarà la “Giornata della Famiglia Amaranto”

(631) La società Reggina 1914, da sempre sostiene che lo sport e, soprattutto il calcio quindi, la partita deve essere un momento di aggregazione sociale per cui lo stadio deve rappresentare un punto di ritrovo per i tifosi, le famiglie, le donne, gli anziani, i giovani e per tutti coloro

 

affetti da disabilità e da disagi sociali. La Reggina forte di questa sua filosofia vuole confermare le sue scelte sociali ed in occasione della partita Reggina-Siracusa che si giocherà martedì 7 novembre 2017, giorno feriale, alle ore 18.30, orario lavorativo, vuole confermare la sua vocazione per avere sugli spalti le famiglie, i giovani e gli anziani che credono nei valori dello sport e nella sua forza propulsiva dell'aggregazione e dell'amicizia. Pertanto, in occasione della partita con il Siracusa la società, forte del suo motto "UNITI SI VINCE", organizza la "Giornata della Famiglia Amaranto", offrendo la possibilità a tutti i cittadini di stare insieme "in un clima di festa", accogliendo gli ospiti con la sportività riconosciuta da sempre ai Reggini. Nella circostanza la società Reggina per dare il suo contributo all'avvenimento e per dare l'opportunità alla società stessa di aderire al “Progetto 3 P” (Patto, Passione, Partecipazione), per cui la Reggina è stata scelta insieme ad altre undici società di tutta la serie C, proposto e dal Ministero dell'Interno, Ministero dello Sport e dalla Lega di serie C, offre la possibilità tramite l'acquisto di un biglietto nel settore “Forza Reggina” e nel settore “Tribuna Ovest”, di ospitare al costo di 1 euro , una “Donna” o un “Over 70” o un ragazzo “Under 18”. Tale iniziativa vuole rappresentare che lo Stadio è un luogo dove si può trascorrere qualche ora insieme alla Famiglia. Forza Reggina! Costo del biglietto: Tribuna “Forza Reggina” € 20 + € 2 (diritti di prevendita Booking Show) + € 1 “Giornata Famiglia Amaranto” e Tribuna “Ovest” € 25 + €2,50 diritti di prevendita Booking Show) + € 1 “Giornata Famiglia Amaranto”. Si potrà usufruire dell'iniziativa solo presso il punto vendita del Centro Commerciale "Le Ninfee".

 

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8 chiacchiere con Agenore Maurizi

(5) Abbiamo aspettato di fare un po’ di strada ancora, non volevamo incontrare Agenore Maurizi troppo presto attendendo, quindi, qualche altra giornata di campionato. E così, dopo aver chiesto l’intervista passando per il giusto canale societario, alla vigilia di Ognissanti abbiamo

incontrato il tecnico romano. Lo abbiamo fatto, cioè, nella settimana successiva alla bella vittoria sul Catania ed, ahinoi, alle polemiche nate dopo l’esposizione di una coreografia che ha fatto tanto discutere e che, assai probabilmente, avrà ulteriori riscontri in materia di D.A.Spo. nei confronti di qualche decina di supportes amaranto.

L’appuntamento è al prestigioso Centro Sportivo “Sant’Agata”. Il mister ritarda un po’ ed impieghiamo il tempo a salutare vecchi amici come il Team Manager, a scambiare qualche chiacchiera con il Segretario Generale sull’appena giunta squalifica per una giornata comminata alla Curva Sud, a salutare Pietro Armenise e Paolo Campolo ed a conoscere l’allenatore in seconda Antonio Battistelli impegnato a visionare la Casertana (prossimo avversario degli amaranto).

Il mister arriva scusandosi e ci ritroviamo così in una stanza con lui ed il Responsabile della Comunicazione, il prezioso ed instancabile Peppe (jr) Praticò. Avviamo il registratore e si parte. Ciò che ne viene fuori è una chiacchierata serena ed amichevole con un personaggio schietto, più avvezzo all’essere che all’apparire, quasi folkloristico (in senso positivo) e senza spocchia ed arroganza.

Mister, una premessa è d’obbligo: presidenti, direttori, allenatori e giocatori ne abbiamo visti tanti in quasi 30 anni di giornalismo. Molti di loro sono passati, molti altri ci sono oggi ed un domani saranno passati, altri ancora non li conosciamo ma siamo sicuri ne passeranno: noi intendiamo la Reggina come un’ “entità”, un “bene supremo” e, quindi, immutevole nel tempo (a prescindere) quale “valore assoluto”! Personalmente, poi, sono assai poco propenso ad “innamorarmi” delle singole persone che pro tempore ne ricoprono qualunque ruolo. Rispetto, però, chi mi rispetta e stimo chi ritengo sia meritevole per ciò che ha fatto, fa e farà solo ed esclusivamente nell’interesse della Reggina. Ecco perché, nei tuoi confronti, in questo momento, nutro stima e rispetto perché stai facendo bene e la “mia” Reggina ne beneficia.

Il giorno della tua presentazione alla Stampa ed alla Città, molti di noi – me compreso – la prima cosa che fecero fu quella di andare a leggere il tuo curriculum ma, al contempo, lo ricorderai, dicemmo e scrivemmo che comunque saresti stato meritevole della nostra fiducia perché avevi addosso la nostra maglia, quella amaranto. Dopo quasi 5 mesi da quel giorno, avverti la benevolenza della stragrande maggioranza della Stampa, della Città e dei tifosi?

Certo che si! L’avverto in maniera assai marcata. Anzi, a dire il vero più di quello che merito.

Cosa intendi per “di più di quello che merito”?

Succede che a volte riceviamo sia critiche ingiuste ma anche elogi immeritati. Io voglio essere stimato per come lavoro sul campo e non per quello che produco. Il calcio non è un’azienda ma è frutto di varie situazioni.

Le tue prime parole furono la richiesta di essere giudicato non per il tuo curriculum ma per quello che saresti andato a fare da quel giorno in avanti. Sei stato accontentato, giusto?

Direi di si e sono contento di questo. Ancora non abbiamo fatto nulla di che ma sono sicuro che la gente competente, la gente vera, quella affezionata alla Reggina ed alla propria Città alla fine si affezioni anche alle persone che lavorano nel suo interesse. Noi non siamo tifosi, dobbiamo essere più razionali che sentimentali. Ero sicuro che dovevo essere giudicato non per quello che avevo fatto ma per quello che avrei fatto.

Ti va di farci un riassunto delle tue esperienze precedenti? Il curriculum non è certo dei migliori ma se volessi spiegarci di cosa è frutto…

Voglio dire una cosa che mi farebbe molto piacere sottolineare. Per me conta il presente, il passato conta poco. Mi andrebbe molto di parlare del passato ma non ne voglio parlare e non perché abbia scheletri nell’armadio me perché sono persona così, istintiva, parlo come penso e nel mondo del calcio… Preferisco parlare di ciò che faremo sabato prossimo, degli allenamenti piuttosto che dire la mia opinione, anche le opinioni contano pochissimo.

Parliamo di Social. Ti vediamo molto attivo sulla tua pagina Facebook. Facebook, lo diciamo a vantaggio di chi lo demonizza vedendolo come un “luogo di perdizione”, altro non è che una qualunque piazza cittadina ma virtuale. Un posto dove, invece che incontrarsi con gli amici di persona, si chiacchiera con altre migliaia di persone. Il tuo approccio qual è sapendo che, così come arrivano gli elogi dopo una vittoria, potrebbero anche arrivare le critiche dopo una sconfitta?

Intanto tengo a dire una cosa importante: come vedi anche dalla semplicità con cui mi vesto, non ho mai gestito molto bene la mia immagine. Detto questo, ho deciso, consigliato da esperti del settore, di affidare la cura della mia immagine ad un esperto in comunicazione (Comunicazione? Esperto in Comunicazione? Presidente ma che dice Agenore? “A noi non serve un Ufficio Comunicazione”, ricorda? ndr) con il quale interagisco e che mi tiene aggiornato sull’evoluzione dei post riguardo ai commenti. Voglio dirti una cosa, però: è successo che abbiamo fatto 0 punti in due partite (con il Cosenza ed a Trapani) ma non ho letto nessuno che si sia lasciato andare a commenti particolarmente eccessivi. Io mi approccio nei rapporti in maniera molto sincera, da uomo. Ho chiesto alla Città di non giudicarmi solo da allenatore ma anche da uomo. Il tempo dirà se sono un allenatore scarso o bravo, però vorrei che si sapesse che sono un uomo vero con i suoi valori.

E credo che la gente ti apprezzi. E’ un momento difficile, soprattutto per quel che riguarda il tifo allo stadio. La tifoseria reggina non pretende grandi risultati, subito. Ha dimostrato di sapersi calare nella parte dopo le straordinarie annate calcistiche vissute sino a 7/8 anni fa. Da un paio di anni, da quando cioè l’attuale Società ha preso le redini, sappiamo di dover lottare per, magari, un giorno, tornare ai fasti del recente passato che sono lì, vivi, ma ormai trascorsi. Il tifoso reggino, se vede impegno, abnegazione, sudore sulle maglie, è portato a legarsi sempre di più alla sua squadra.

Ti vediamo particolarmente presente in panchina, come se fossi in campo. Riesci a farti ascoltare dai tuoi giocatori?

Credo sia difficile parlare con loro mentre giocano, soprattutto se lo stadio è rumoroso. Diciamo che molto ce lo diciamo durante gli allenamenti e, poi, in campo cerchiamo di applicare la tattica che abbiamo preparato. Parlo con chi gioca vicino alla mia panchina (terzini ed esterni) e, attraverso loro, mando indicazioni ai giocatori più lontani. Si, sono in campo e pretendo che anche la panchina lo sia e stia attenta a ciò che succede sul terreno di gioco.

Il Direttore Basile, parlando in conferenza stampa, parlò di giocatori “funzionali”. Funzionali alle tue esigenze, al tuo gioco, o a quelle societarie? Nell’ampia rosa che hai a disposizione, c’è qualche ruolo che avresti voluto essere ricoperto meglio dopo il lavoro estivo di Basile?

Intanto “funzionali” in entrambi i sensi, sia per il gioco che sarei andato a fare con la mia squadra e sia, anche, per le esigenze societarie. Poi, in sostanza, ho il dovere di allenare i giocatori che Basile e la Società mi hanno messo a disposizione. Ti dico però che i miei giocatori sono i più bravi!

Hai spesso definito il tuo gioco come “gioco di comando”. “Comandare” vuol dire mettere sotto l’avversario quando si è in fase offensiva ma anche costringerlo a non giocare come vorrebbe quando ci si difende?

Il “gioco di comando” è scegliere il proprio modo di giocare, sia in fase di possesso che di non possesso. Non sempre gli avversari ci consentono di giocare come vorremmo ma noi entriamo sempre in campo con l’idea di comandare il gioco. Per fare questo ci vogliono mesi di allenamento, non è che si improvvisa così. La cosa importante, che tengo a chiarire, è che questo è il mio pensiero e non certo una verità assoluta.

Con i tuoi ragazzi hai un dialogo o, invece, sei integralista dettando i compiti ad ognuno e pretendendo siano rispettati?

Io espongo loro il problema, loro devono trovarne in campo la soluzione. In maniera chiara, sincera, serena perché siamo qui per lavorare. Io faccio il tecnico, loro i calciatori. Il tecnico incide ma poi sono loro che vanno in campo. Io dico qual è il problema, ti do gli input ma poi deve sapere il giocatore come affrontarlo e risolverlo perché la teoria è una cosa ma la pratica sul terreno di gioco è un’altra. Posso prevedere cosa succederà ma, in sostanza, potrebbe darsi che succeda qualche imprevisto. Le cosiddette variabili, insomma. Analizziamo tutto, visioniamo tutto il possibile ma come possiamo sapere se l’avversario oggi è schierato a destra con un giocatore che fino a ieri giocava al centro o a sinistra?

Il tuo Presidente, spesso e volentieri, si lascia andare ad esternazioni alquanto discutibili e probabilmente inopportune che non credo facciano bene all’ambiente. Come avete preso, tu e la squadra, e cosa avete recepito dalla dichiarazione con cui ha manifestato le solite difficoltà sotto il piano economico tanto da porsi gravemente l’interrogativo se si arriverà a giugno?

Stimo il Presidente sia come persona sia come Presidente della Reggina. Ho l’abitudine di non soffermarmi sulle apparenze e nemmeno su ciò che viene detto perché alle parole si possono attribuire molteplici significati e dare loro altrettante interpretazioni. Non mi soffermo più di tanto, quindi, su ciò che si dice. Ho sempre cercato di inculcare ai calciatori la mentalità secondo cui sarebbe opportuno vivere, pensare e ragionare su ciò che succede al nostro interno. Ciò che esterno è fuori dal nostro controllo e, quindi, cerchiamo di ignorarlo. Noi dobbiamo arrivare al Sant’Agata, cambiarci, andare sul terreno di gioco ed allenarci al meglio dando il 100%.

Tutti abbiamo visto la famigerata conferenza stampa ad Ischia, cos’è che ti fa veramente incazzare?

Le responsabilità sono più mie che di altri. Nel senso che ciò che mi fa incazzare non è sempre una motivazione assoluta, valida per tutti insomma. Sono un impulsivo, sono uno che agisce di getto, uno che quando vede le persone che pensano al proprio “io” e non al “noi” s’incazza molto. Le persone che possono fare qualcosa, avendo magari il potere per farlo, e non lo fanno mi fanno incazzare tantissimo.

Da qualche settimana la Curva Sud ha scelto di assistere silenziosamente ai primi 45 minuti di gioco dietro lo striscione “Chiuso per repressione”: in sostanza, protestano contro i D.A.Spo. comminati ad alcuni di loro dopo la gara contro il Catanzaro. Sabato sera, purtroppo, è successo qualcosa che è andato ben oltre il silenzio attuato per metà partita. Qual è il tuo rapporto con i tifosi?

Credo che i tifosi siano l’aspetto più bello del mondo del calcio. Ma non solo del calcio, che in Italia è lo sport più seguito, ma anche del football americano e del basket dell’NBA dove ci sono Palazzi con 30.000 spettatori festanti. Noi abbiamo bisogno dei nostri tifosi, ci mancherebbe altro. Non voglio entrare in discorsi che non mi appartengono. So che il tifoso ama la propria squadra e decide come amarla. Ognuno di noi ha un proprio modo di amare, non esistono regole assolute.

E’ bello, comunque, che la squadra vada sotto la curva al termine di ogni partita e canti insieme ai tifosi qual coro ormai divenuto ormai famoso.

Quello è un gran bel segnale, un segnale che significa legame con la Città che si rappresenta in campo. Tutti noi abbiamo senso di appartenenza, indossiamo tutti la stessa maglia amaranto ed è doveroso rispettarla come meglio sappiamo fare.

Se dovessi immaginare il futuro della nostra Reggina, prossimo o remoto che sia, come lo immagini?

Come sognatore o come realista? Mia moglie mi rimprovera spesso il nutrire fiducia verso il prossimo, mi rimprovera l’essere un sognatore (anche perché non costa niente, e sorride). Sono uno che sogna ad occhi aperti e mi aspetto sempre il meglio da quello che faccio. Però, poi, faccio tesoro di ciò che la vita mi ha insegnato in 53 anni. Preferisco non deprimermi dopo le sconfitte e non esaltarmi dopo le vittorie, stare con i piedi per terra mantenendomi umile. Penso a quello che può essere il futuro della Reggina a partire dalla gara di sabato a Caserta.

La trasferta di Caserta e la successiva partita casalinga infrasettimanale contro il Siracusa sono ravvicinate ed anche se dopo ci sarà per la Reggina il turno di riposo credi che si possa incorrere in difficoltà come quelle riscontrate nel trittico Francavilla-Cosenza-Trapani?

Bravo! Questo potrebbe essere un problema. Ho sbagliato in occasione delle tre partite che hai elencato semplicemente perché non conoscevo le problematiche che con 3 partite in 8 giorni si sarebbero potute verificare, penalizzandoci. Dobbiamo stare attenti.

Pensi ad una sorta di turnover?

Non lo so ancora. Mi riferisco alla gestione delle due gare in generale. Dovrò stare più attento io a fare le valutazioni sulla gestione del gruppo ed a non sbagliare come ho fatto nella gara con il Cosenza.

In chiusura, vuoi dire qualcosa ai tifosi della Reggina in questo periodo, diciamo così, non bellissimo per loro?

A volte ciò che suggerisce il cuore non si può dire. Quello che posso dire è che la vita è fatta di scelte continue. Ogni giorno siamo davanti a delle decisioni da prendere. Ognuno ha il diritto di vivere come vuole, ha diritto di essere ciò che vuole essere. Credo che l’amore sia un concetto universale, loro amano la Reggina ed è giusto che lo dimostrino come meglio credono. Non c’è il giusto e lo sbagliato. A nessuno di noi tocca giudicare. Amino la Reggina come vogliono amarla!

Ecco, ben detto: ognuno di noi ha il proprio modo di amare. Noi, da sempre e per sempre, abbiamo amato, amiamo ed ameremo la Reggina come “entità” avulsa da qualsivoglia nome e cognome l’abbia rappresentata, la rappresenta o la rappresenterà. Se ne facciano una ragione coloro i quali amano avere al seguito pletore di ominicchi osannanti, “yes-men”, pennivendoli o portaborse vari. La Reggina è una cosa seria e, come tale, dev’essere trattata, rispettata ed onorata! Ad maiora, Agenore!

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Reggio di Calabria: Comitato pro-Aeroporto, smentita e chiarimenti

(847) “In merito alle dichiarazioni pubblicate sui quotidiani del 23/10/2017 ove è riportato che “La prof.ssa Angela Marcianò, membro  della segretaria nazionale del PD, ha incontrato nei giorni scorsi esponenti qualificati delle categorie professionali, dell’Università, della Sanità,

dell’ Assindustria, della Camera di Commercio nonché membri del Comitato per l’Aeroporto dello Stretto e delle ferrovie per il rilancio dei trasporti in genere in Calabria.., … al fine di redigere un dossier che Angela Marcianò consegnerà al Segretario generale del PD Matteo Renzi, che verrà in visita a  Reggio Calabria…”, precisiamo che nessuno dei membri del nostro Comitato ha avuto un dialogo a riguardo con la dott.ssa Marcianò. Si coglie l’occasione per ribadire che il Comitato non incontra singoli politici, né fazioni, ma si rapporta solo nelle sedi ufficiali con le Istituzioni o altri Organi responsabili. Se il personaggio politico in questione ha incontrato dei membri di altre compagini sociali interessate alla problematica dell’aeroporto è invitata a specificarne il nome al fine di non generare confusione nell’opinione pubblica. Diffidiamo chiunque in futuro a utilizzare la nostra denominazione oppure a giocare con le parole, sottolineando altresì di non confondere una realtà indipendente e conosciuta sul territorio con altri Movimenti oppure con altri pseudo comitati, magari sorti successivamente e di cui non si ha traccia storica nelle attività a tutela e sviluppo dell’infrastruttura e del territorio. Si può passare sopra al copia incolla di proposte e idee, ma non sarebbe giustificabile la creazione di un clima di ambiguità, che disorienti i cittadini al fine della mera propaganda”. Il Comitato pro-Aeroporto dello Stretto.

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Reggio di Calabria: Gruppo consiliare PD, Paola Serranò alla guida della commissione Decentramento–Città Metropolitana

(846) Paola Serranò è stata eletta alla guida della commissione consiliare Decentramento-Città Metropolitana. La commissione, preso atto delle dimissioni di Filippo Bova, consigliere Metropolitano delegato alla sanità, si è determinata procedendo all’elezione all’unanimità della

 

Consigliera comunale del Pd Paola Serranò. “Una giornata importante – dichiara la Serranò – ed un impegno che dovrà portare risultati importanti nel rapporto tra comune e città Metropolitana e nella riorganizzazione e nel riordino degli uffici decentrati del comune di Reggio Calabria”. Plauso da parte del capogruppo Pd Antonino Castorina: “Il Partito Democratico – afferma Castorina – mette in campo una tra le migliori energie del nostro comune per rilanciare con l’amministrazione comunale tutta, il tema di una riorganizzazione generale degli uffici circoscrizionali, dell’ottimizzazione del personale e del ruolo che può esercitare la città Metropolitana di concerto con il comune capoluogo di Reggio Calabria”.

 

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Fibra Ottica a Reggio Calabria: Eremo e Via Madonna di Fatima ancora senza connessione veloce

(845) Sono passati poco più di tre anni da quando la rete in fibra ottica a Reggo Calabria è entrata in funzione. Dopo anni in cui ci si doveva accontentare della classica connessione Adsl che nelle zone più vicine alle centrali di trasmissione raggiungeva una velocità soddisfacente,

 

mentre pian piano che ci si allontanava da queste, la velocità di internet diminuiva sostanzialmente; dal 2014 anche la città sta usufruendo del cablaggio in fibra ottica, che oltre a raggiungere la città, si è molto esteso anche nelle zone di provincia e rurali, nell’ottica del piano Strategico di Sviluppo della Banda Larga. Purtroppo dopo mesi di lavori, che hanno interessato sia le vie cittadine, sia gli armadi di strada gestiti dalle compagnie telefoniche, ci sono alcuni quartieri della città, molto popolosi come l’Eremo e la Via Madonna di Fatima (dove sono state costruite le palazzine popolari per gli abitanti del quartiere San Giovannello) che ancora non possono usufruire della connessione in Fibra Ottica. Queste zone risultano attualmente disagiate in quanto sono le più distanti rispetto alla centrale Telecom di riferimento (situata in via Reggio Campi), quindi la connessione in alcune abitazioni non raggiunge neanche i 3 Mega, che di questi tempi, con la tecnologia che ormai ognuno si ritrova in casa, è veramente insufficiente. Sono tre gli armadi di strada Tim (1124, 1126, 1127), ricadenti sul suddetto territorio che ancora non sono stati convertiti per il servizio di fibra ottica base (la tecnologia FTTC), nonostante gli stessi siano stati predisposti per la fibra, ma ancora sprovvisti di DSLAM (la cabina che viene aggiunta sopra quella esistente per trasmettere il segnale in fibra nelle case). Tutto ciò non si spiega, anche perché in altre zone della città si è già molto avanti: non solo si è fatto l’upgrade dei cabinet da 100 a 200 Mega, ma molte abitazioni sono già raggiunte dalla tecnologia FTTH, che permette di ricevere il cavo di fibra ottica direttamente nell’edificio e di raggiungere velocità fino ad 1 Gigabit. Con questa nota si spera che anche queste zone nel più breve tempo possibile possano navigare alla stessa velocità delle altre località cittadine.

 

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La Città Metropolitana di Reggio Calabria diventa ente gestore delle Zone Speciali di Conservazione (ZSC)

(844) La Regione Calabria, con delibera di GR n.448 del 29 settembre 2017, ha individuato la Città Metropolitana di Reggio Calabria quale Ente Gestore delle 33 ZSC, tra cui Saline Joniche, che ricadono nei confini amministrativi del territorio metropolitano.

 

L’importante attribuzione di competenze, con le auspicabili positive ricadute dal punto di vista ecologico ed economico, è stata ottenuta grazie all’impegno profuso dal Consigliere Metropolitano Delegato all'Ambiente Antonino Nocera che, seguendo gli indirizzi forniti dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, ha avviato un concreto e proficuo confronto con l'Assessore all'Ambiente della Regione Calabria Antonietta Rizzo.

Le ZSC, previste in attuazione della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”, principale strumento dell’Unione europea per la protezione della biodiversità, riconoscono il valore di tutte quelle aree nelle quali la secolare presenza dell'uomo e delle sue attività ha permesso il mantenimento di un equilibrio tra attività antropiche e natura.

L’individuazione della Città Metropolitana quale soggetto gestore delle ZSC, costituisce il primo importante passaggio per la realizzazione della Rete Ecologica della Città Metropolitana, già delineata nel Piano Territoriale di Coordinamento, per il conseguimento dei seguenti fondamentali obiettivi:

•          la conservazione delle risorse naturali per l’accrescimento della biodiversità a livello territoriale;

•          il miglioramento della qualità del patrimonio naturalistico e culturale, con il contrasto al degrado ed all’abbandono, accrescendo l’integrazione con le comunità locali in un’ottica di manutenzione, tutela, sviluppo;

•          l'incremento ed il sostegno delle attività connesse alla fruizione e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico e culturale come fattore di mobilitazione e stimolo allo sviluppo locale;

•          il recupero degli ambiti compromessi a seguito di usi impropri e conflittuali;

•          il miglioramento dell’offerta di beni e servizi finalizzati alla qualità ambientale e alla corretta fruizione ambientale delle risorse in un’ottica di promozione dello sviluppo.

“E’ importante sottolineare – afferma il Delegato Nocera – che le aree ZSC non sono riserve rigidamente protette dove le attività umane sono escluse; la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della natura tenendo anche ‘conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle particolarità regionali e locali’ (Art. 2). Anche i  privati,  proprietari dei siti, dovranno assicurare una gestione sostenibile dal punto di vista ecologico ed economico”.

“Difesa del patrimonio naturalistico, tutela delle risorse naturali, recupero di aree compromesse rappresentano degli obiettivi importantissimi che intendiamo perseguire e preservare – spiega il Sindaco Falcomatà –.  Credo fortemente nel recupero di un’etica ambientale che deve necessariamente interessare tutto il territorio metropolitano. Oggi, grazie alla Zsc, abbiamo gli strumenti per conseguire importanti obiettivi, in primis, quello della Rete Ecologica della Città Metropolitana che porterà alla nascita di un vero e proprio sistema interconnesso di aree naturali di cui il nostro territorio ha fortemente bisogno”.

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Città Metropolitana di Reggio Calabria: meeting con i pazienti dializzati che vanno a curarsi in Sicilia

(843) Riunione operativa a Palazzo Alvaro fortemente voluta dal Sindaco della Città Metropolitana Giuseppe Falcomatà e dal Consigliere Delegato alla Sanità Filippo Bova, in merito alla situazione dei dializzati reggini. 35 pazienti, 3 volte la settimana, partono alla volta della Sicilia

 

per sottoporsi a 4 ore di pesanti ed indispensabili cure salvavita, con conseguenti disagi fisici, familiari ed economici, soprattutto in considerazione del fatto che la società di traghettamento Caronte&Tourist, ha interrotto l’erogazione dei biglietti a tariffa agevolata per i pazienti calabresi. Il tutto con una spesa di 2 milioni e mezzo l’anno per la sanità calabrese, cifra che potrebbe essere utilizzata per la realizzazione di un centro dialisi a Reggio, consentendo loro di sottoporsi alle cure nella propria città, senza necessità di spostamenti. Le esigenze dei malati di reni punto cardine dell’intero incontro. Un meeting che ha visto la partecipazione dei vertici dell’Asp di Reggio Calabria: il direttore generale Giacomino Brancati e il direttore sanitario Pasquale Misiti; il delegato comunale al settore, Valerio Misefari; il Segretario regionale Aned (associazione che riunisce pazienti dializzati), Antonio Montuoro e con lui Francesco Puntillo; il responsabile dialisi dell’Azienda Ospedaliera, Maurizio Ciccarelli; i responsabili dialisi di Melito, Maria Letizia Mannino, e di Palmi, Domenico Plutino. Un meeting fattivo, quello realizzato dall’Amministrazione Metropolitana, in cui tutte le parti sono state rappresentate ed hanno avuto voce, tirando fuori proposte concrete per la risoluzione definitiva del problema dei dializzati. Un primo fondamentale punto su cui hanno convenuto tutti i partecipanti è stato che la dialisi è, e deve restare, pubblica. Da Brancati e Misiti un’analisi completa della situazione relativa ai centri dialisi del territorio metropolitano, Scilla, Palmi, Taurianova, confortata dagli interventi degli operatori in attività negli stessi. I delegati Comunale e Metropolitano alla sanità, Bova e  Misefari, rendono nota la volontà del Sindaco di concedere i locali dei Ricoveri Riuniti, di proprietà del Comune, per la realizzazione del centro dialisi reggino che, secondo le prescrizioni di legge sarebbe sufficiente a contenere tutti i dializzati. Non trascurata alcuna soluzione, neanche quella di mettere a disposizione delle navette per accompagnare i pazienti nei vari centri dialisi. Al vaglio dunque proposte e idee, possibilità e soluzioni, per rendere la vita di questa particolare categoria di pazienti un po’ più leggera, e la malattia meno insopportabile. E’ Filippo Bova a tirare le conclusioni dell’incontro che ha portato a prevedere anche una razionalizzazione del personale per dar vita ad un terzo turno di dialisi che riesca ad inglobare un maggior numero di pazienti. “Le esigenze dei pazienti sono le nostre precipue priorità – sono state le parole del delegato Bova -. Il tavolo di lavoro è un mezzo di confronto e interazione per tutti coloro, Enti e Istituzioni, che operano nella sanità o, comunque, al servizio del cittadino, al fine di ricercare, reperire e rendere concrete soluzioni che possano migliorare le condizioni di vita dei pazienti,  il tutto nella piena cooperazione istituzionale. Questo è solo la prima di una serie di riunioni che porteranno ad un miglioramento e all’ampliamento dei posti dialisi nei centri del territorio metropolitano – conclude il delegato di Falcomatà – e, a medio termine, all’istituzione di un nuovo centro dialisi pubblico in città”.

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Reggio di Calabria: dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Boccioni-Fermi” i nuovi ottici nella provincia di Reggio Calabria

(807) Si è concluso in modo altamente soddisfacente l’abilitazione all’esercizio dell’arte ausiliaria della professione sanitaria di Ottico,ultimo step del corso di studi indirizzo Socio-Sanitario Articolazione Ottico presso l’Istituto d’istruzione superiore Boccioni Fermi di Reggio Calabria

 

diretto dall’avv. Anna Rita Galletta. Dieci alunni interni (Calabrò Gabriele, Chilà Veronica, Costantino Ilaria, Cutrupi Paolo, Federico Antonella, Ieraci Davide, Ioculano Teresa, Laiacona Elena, Marcianò Giovanna, Minniti Giovanni) sono stati esaminati da una Commissione formata dal Presidente (il Dirigente Scolastico, avv. Anna Rita Galletta), dai rappresentanti del Ministero della salute (dott. Imbroinise Ivan),del Dipartimento della Tutela della Salute della Regione Calabria (dott. De Giovanni Roberto) e della Confesercenti di RC (dott. Rocco Latella) e dai docenti interni (Barilla, Micalizzi, Serranò, Suraci, Todaro). L’esame , consistente in una prova strutturata, in una prova pratica e in un colloquio, ha accertato la qualità delle conoscenze, delle competenze e delle capacità nelle discipline specifiche per l’esercizio dell’arte ausiliaria sanitaria di Ottico, in particolare Optometria, Anatomia e fisiopatologia oculare, Ottica e ottica applicata, Diritto, Inglese. Brillanti le valutazioni di due candidati, Costantino e Cutrupi, che hanno riportato il massimo dei voti: 100/100. Le valutazioni degli altri candidati sono state anche consone al percorso di studi svolto con serietà e impegno costante nel corso dei 5 anni pregressi. La città Metropolitana si arricchisce di queste nuove figure professionali che hanno trovato la loro crescita culturale e  specialistica nell’Istituto Boccioni Fermi, unico in provincia di Reggio Calabria ad aver diplomato e abilitato i giovani ottici. L’Istituto si pregia, inoltre, anche dell’indirizzo Odontotecnico,oltre che del settore Manutenzione e Assistenza, Commerciale e Agrario con laboratori attrezzati secondo le recenti tecnologie e con un team di docenti altamente professionali che sono guidati e stimolati giornalmente dalla Dirigente, avv. Anna Rita Galletta, che come un allenatore di una squadra di calcio  mette in gioco una formazione, stabilisce un modulo, predispone degli schemi, e, soprattutto,  motiva i suoi atleti.

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Reggio di Calabria: Kiwanis Club “La Costa Viola e le sue sirene”, martedì 24 convegno su Dibattito e riflessioni sugli interventi di “fine vita”

(806) Un tema di grande rilievo, umano e sociale, come quello del “fine vita”, sarà al centro di un dibattito promosso dal Kiwanis Club La Costaviola e le Sue Sirene, presieduto dalla d.ssa Silvana Salvaggio, anche componente della Commissione Pari Opportunità della Regione

 

Calabria. L’iniziativa, dal titolo: Dibattito e riflessioni sugli interventi di “fine vita”, si svolgerà martedì 24 Ottobre, alle ore 17:00, presso la Sala “F. Monteleone” del Consiglio regionale della Calabria e mira a far luce sulla giurisprudenza e la legislazione in tema di fine vita, anche in comparazione con quella elvetica, nonché sui profili medici delle cure palliative e degli aspetti psicologici attuati in terapia del dolore. Il convegno, dopo i saluti dell’On. Giovanni Nucera e degli altri rappresentanti istituzionali, sarà introdotto dall’avv. Maria Grazia Marra, Presidente dell’Associazione Cammino Sezione Territoriale di Reggio Calabria. Seguirà una breve presentazione dell’opera del magistrato Rocco Cosentino, “Nata sotto il segno del cancro”, per poi lasciare spazio agli autorevoli relatori che, a ritmo incalzante, offriranno il loro punto di vista in tema di “fine vita”: il dott. Stefano Agosta, Professore Associato di  Diritto Costituzionale Dipartimento Giurisprudenza dell’Università di Messina, l’avv. Maria Rita Ielasi, Componente Direttivo Nazionale Associazione Cammino, il dott. Giuseppe Santamaria, Direttore Responsabile UOSD Terapia del Dolore presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, la d.ssa Dominella Mesiano, Psicologa presso l’UOSD Terapia del dolore del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, il dott. Vincenzo Trapani Lombardo, Direttore Hospice “Via delle Stelle” di Reggio Calabria. Arricchiranno il dibattito le testimonianze della Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, dott.ssa Cinzia Nava, dell’avv. Maria Rita Stilo, Componente esterna Commissione Famiglia del Consiglio Nazionale Forense, dell’avv. Donatella Nucera del Direttivo Nazionale Associazione Cammino, della d.ssa Annunziata Eleonora La Rocca, Dirigente Medico presso il Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, del dott. Domenico Quattrone, Dirigente Medico presso l’Ospedale di Taormina, della d.ssa Elisabetta Felletti, Dirigente Medico Psichiatra presso l’ASP di Reggio Calabria. Concluderà i lavori il Luogotenente Governatore della Divisione 12 Calabria “Magna Grecia”, dott. Antonio De Gaetano, Direttore Responsabile U.O. di Neurologia dell’Ospedale di Castrovillari. Il Convegno si svolge in collaborazione con importanti Enti ed Associazioni e gode del patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria,  della Commissione Regionale Pari Opportunità, dell’Ordine dei Medici, degli Avvocati e degli Psicologi della Provincia di Reggio Calabria. E’ previsto il riconoscimento dei crediti formativi per gli avvocati che vi parteciperanno, con iscrizioni a decorrere dalle ore 16:00. Il dibattito sarà moderato dalla giornalista pubblicista, Anna Maria Reggio, P.R. e Segretario Aggiunto del Kiwanis Distretto Italia San Marino. Attesa l’importanza del tema in questione e del parterre di relatori ed ospiti, è gradita la presenza degli Organi d’Informazione per la migliore diffusione dell’evento nelle rispettive testate giornalistiche e che ringraziamo sin d’ora per l’attenzione che vorranno dedicarci.

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“ASI se baila”: la nuova proposta formativa di Asi Calabria

(696) Una nuova iniziativa per l’Asi di Reggio Calabria, l’ente di promozione sportiva che opera fattivamente sul territorio con periodiche proposte d’alto valore formativo. E questa sarà la volta di un progetto che coinvolgerà il mondo della danza, disciplina artistica altamente

 

educativa fonte di sano equilibrio psicofisico. L’iniziativa progettuale di cui sono responsabili amministrativo e didattico, rispettivamente Fabio Gatto e Giuseppe Melissi, si svolgerà dal prossimo novembre sino a giugno 2018 e si articolerà in 2 fasi.  Nella prima verrà realizzato un percorso di formazione gratuito per giovani ballerini/e utile al conseguimento di un Diploma nazionale, per diventare Istruttori di Danza. I fruitori saranno selezionati tra giovani talenti delle scuole reggine di danza, soggetti svantaggiati, giovani immigrati facenti parte di progetti SPRAR, giovani con disabilità e persone residenti in contesti periferici ed ultraperiferici. Verranno formati da docenti altamente qualificati, con la possibilità di spendere immediatamente il titolo conseguito nel mondo lavorativo o in contesti accademici, scolastici ed universitari. Il secondo step prevede la creazione di una Masterclass che si esibirà nella IV edizione del Gran Galà di Danza. Il Gran Galà di Danza è un evento che riunisce oltre 12 scuole di danza calabresi. Lo spettacolo, che sarà coordinato dai corsisti, coadiuvati dai docenti, rappresenta una delle maggiori kermesse di danza della Calabria e verrà, successivamente, proposto a tutti i Comuni della Regione. La manifestazione mira a favorire l’inclusione sociale attraverso la danza, a raggruppare diversi contesti associativi, a far acquisire nuove conoscenze a giovani talenti reggini che, in un prossimo futuro, andranno a confrontarsi nei più prestigiosi corpi di ballo di compagnie e teatri italiani e stranieri, e a favorirne l’inserimento lavorativo degli stessi. Per le informazioni ci si può rivolgere presso la sede Asi Calabria di via Generale Tommasini 1D o al numero 096523817.

 

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