Regione Calabria: il 21 dicembre a Reggio Calabria spettacolo di raccolta fondi a sostegno della missione “Smile Med 2012”

La Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – patrocina un grande evento di raccolta fondi a sostegno della Fondazione “Operation Smile Italia”, presieduta da Santo Versace, che si terrà al teatro “Cilea” di Reggio Calabria il 21 dicembre prossimo. Si tratta del concerto “Fai la nota giusta”, realizzato anche grazie al sostegno della Provincia e del Comune di Reggio Calabria. Lo spettacolo, che avrà inizio alle ore 21,  sarà condotto dallo showman Stefano Masciarelli e da Max De Tomassi, noto conduttore di Radio Uno Rai, e vedrà la partecipazione di Ron, Bungaro, Paula Morelenbaum, Pilar, Pier Cortese e Micaela. Il ricavato della vendita dei biglietti del concerto verrà devoluto al sostegno della missione umanitaria “Smile Med 2012” che consentirà all’organizzazione di operare 200 bambini nati con malformazioni al volto in uno dei Paesi del Mediterraneo, con un’attenzione particolare all’Egitto, dove “Operation Smile”, compatibilmente con le condizioni politiche e sociali di quei Paesi, conta di poter riprendere la sua attività ed i programmi medici nel 2012.

I biglietti possono essere prenotati e ritirati a fronte di una donazione contattando eventi@ltme.it oppure telefonando ai numeri 0965.312701 – 327.5606145.

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ARPACAL: ottimi risultati per i laboratori chimico e bionaturalistico di Reggio Calabria nei circuiti nazionali di interconfronto UNICHIM

Il Dipartimento provinciale di Reggio Calabria dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) continua ad ottenere risultati lusinghieri nei circuiti nazionali di interconfronto, ai quali partecipano i laboratori dei principali enti di ricerca nonché quelli delle agenzie ambientali italiane. I circuiti di interconfronto servono a verificare la capacità dei laboratori di eseguire determinate prove (Proficiency testing). Il sistema per misurare l’eccellenza di un laboratorio, è il cosiddetto “Z-score” (Z minori di 2 = valori accettabili; Z compreso tra 3 e 2 = valori discutibili; Z score maggiore di 3 = valori da rigettare). I laboratori chimici e bionaturalistici di Reggio Calabria, infatti, hanno aderito con ottimi risultati a due circuiti organizzati dalla Unichim, ente per l’unificazione del settore dell’industria chimica. “I nostri laboratori – ha informato il direttore del Dipartimento di Reggio, Dr.ssa Angela Diano – hanno raggiunto una valutazione della performance  (z-score) positiva su tutte le prove  sia microbiologiche che chimiche”.

Le prove si sono riferite agli "Agenti microbiologici nelle acque di scarico" con la ricerca di E.coli e salmonella e " Agenti microbiologici nelle acque destinate al consumo umano" con la ricerca di carica batterica totale (conteggio delle colonie) a 22°C e 37° C, ricerca ed enumerazione di enterococchi, ricerca di  Pseudomonas aeruginosa, ricerca ed enumerazione di coliformi totali (batteri coliformi a 37 °C) ed Escherichia coli, ricerca ed enumerazione di Clostridium perfringens. I parametri chimici effettuati sono stati le determinazioni degli anioni e dello ione ammonio per le acque potabili e ph, conducibilità, azoto nitrico e fosforo totale sulle acque di scarico. “La crescita di questa Agenzia – ha scritto il Presidente dell’Arpacal, prof.ssa Marisa Fagà nel complimentarsi con i dirigenti e dipendenti dei laboratori interessati – passa strategicamente attraverso la qualificazione dei propri laboratori, ed il percorso di accreditamento avviato dal Commissario, al quale va il mio ringraziamento per l’impegno profuso, rappresenterà un punto di sicura forza per la nuova Arpacal che tutti noi, quotidianamente, stiamo contribuendo a costruire”.  “La partecipazione di Arpacal a questi circuiti – ha commentato il Commissario dell’Arpacal, dr.ssa Sabrina Santagati – è un risultato molto importante, perché conferma l’impegno dell’Agenzia nel percorso intrapreso volto ad ottenere la certificazione UNI CEI EN ISO/IEC 17025:2005, sul Sistema Qualità dei Laboratori di Prova, impiegata in tutto il mondo per conseguire l'accreditamento di prove e tarature da parte dei laboratori che se ne occupano”.

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L’on. Nino Foti sulla situazione del PDL in Calabria

Riceviamo e pubblichiamo. Io sogno un PDL davvero unito. E credo che questo sia un grande partito, naturalmente destinato a vivere ancora intense stagioni di governo sia a livello nazionale sia su scala regionale e locale. La guida dell'On. Alfano, senza dubbio, saprà distinguersi per scelte giuste e coerenti con i valori che il Popolo della Libertà incarna. Quanto alla situazione del partito in Calabria, credetemi, non riesco proprio a far finta di niente né posso non essere coerente. Personalmente non condivido, sin dal principio, l'esistenza del doppio incarico né ritengo che ciò sia un requisito fondamentale per la sopravvivenza stessa del PDL in Calabria. Anzi tutt'altro. Forse il mio pensiero libero apparirà pure come quello di un "rottamatore" ma non ho affatto intenzione di cambiare partito. Dico questo a scanso di ogni equivoco e immagino con enorme dispiacere di qualcuno. Ironia a parte, credo piuttosto che sia effettivamente ora che il PDL cambi qualcosina in Calabria soprattutto considerato che oggi le condizioni ci sono proprio tutte. Ci si potrà pure migliorare come partito, no?

Sono rimasto sinceramente stupito dal fatto che la riunione del coordinamento che doveva cambiare il volto del partito in Calabria, fissando date e appuntamenti precisi per la celebrazione dei vari congressi comunali e provinciali, sia stata in realtà così tiepida e  non ampiamente partecipata. Dalla riunione emerge poi un documento che contiene ottime enunciazioni di principi diretti all'unità ed alla coesione del partito. Obiettivi da raggiungere che mi trovano, in questo senso, assolutamente d'accordo. Non capisco però come sia possibile sostenere che in Calabria tutto vada bene e voler far credere all'opinione pubblica che il PDL sia solo quello si vede nei manifesti sui muri o che vive in retrospettiva nei ricordi dei recenti successi elettorali. Risultati sicuramente importanti a cui peraltro, vorrei rimarcarlo, abbiamo contribuito tutti, compreso il sottoscritto, sia alla Regione prima, sia nei vari Comuni e Province calabresi dove oggi il centrodestra è forza di Governo. Le elezioni però, come tutti sanno, sono solo un breve, anche se intenso, momento della Politica. Una volta raggiunto il potere, non ci si può ricordare del PDL solo in chiave adulatoria o, quel che è peggio, autoreferenziale. Tutto sommato non è questo che mi fa pensare. Sono convinto, piuttosto, che pure il PDL calabrese debba chiedersi verso quale direzione il partito si stia muovendo in questo periodo di transizione dal Governo Berlusconi al Governo dei tecnici. Secondo me, ed era questo il senso della critica mossa nei giorni scorsi rispetto alla riunione del Coordinamento Regionale, questa volta si è davvero persa una buona occasione. In tale sede si sarebbe potuto anche parlare di congressi ma, a mio parere, tutto non può ruotare solo attorno a questo tipo di organizzazione del partito, una sorta di occupazione manu militari per blindarsi ogni coordinamento. Fare politica all'interno del PDL in Calabria non può essere solo come decidere di far parte di truppe cammellate pronte a farsi la guerra politicamente "l'un contro l'altro armati". La riunione, se concepita diversamente avrebbe potuto animare, piuttosto che soffocarlo a tutti i costi, un dialogo interno al partito sintomo di una naturale dialettica che è espressione di democraticità in un partito moderno. Però a quanto appare nel PDL in Calabria tutto va bene anche se, forse non lo ricorderanno in molti, stiamo parlando di un partito che nel momento più delicato ha perso tre deputati che sono passati da una parte all'altra contribuendo all'affievolimento della maggioranza parlamentare e alla conseguente salita al Quirinale del nostro Premier Berlusconi per rassegnare le dimissioni. Il PDL è un partito omogeneo, si è detto. Peccato però che in privato proprio alcuni tra i pochi presenti alla riunione non perdano l'occasione per esprimere disappunto e malumori in proposito. Lo fanno in modo sussurrato, quasi in segreto, in modo diametralmente opposto rispetto ai sorrisi da poster stampati o le dichiarazioni positive a prescindere, poiché frutto di chi è ormai contaminato dal virus del "pensiero unico". Vorrei chiarire una cosa. Io non ho nulla di personale con Scopelliti e lui credo che questo lo sappia benissimo. E' dal punto di vista politico, soprattutto in ordine alla conduzione del partito, che non condivido alcune sue scelte. Pertanto rispettandolo come uomo preferisco, anziché bisbigliare sottovoce, semplicemente esprimere in modo chiaro e libero il mio pensiero. Giusto per rimanere in tema, il PDL si dice che abbia raggiunto importanti risultati nell'ultima campagna di tesseramento. In effetti i numeri dicono questo, ed è certamente vero. Nessuno nega il positivo apporto fornito a tal proposito dal gruppo della Lista Scopelliti Presidente. Una lista Coca – Cola (come l'ha definita Alfano) che è interna al PDL in chiave congressuale ma ancora mantiene in vita gruppi consiliari distinti in seno al Consiglio Regionale e negli altri enti locali, nonché distinte posizioni nelle varie giunte alla Regione così come negli altri enti locali. Anche i meno avveduti si accorgeranno che si tratta di una anomalia politica. Ebbene io avrei preferito sinceramente che, nella scorsa riunione di Coordinamento Regionale, si facesse chiarezza e si procedesse spediti con lo scioglimento dei gruppi consiliari per costituire ovunque un solo grande gruppo PDL a partire dalla Regione e via via fino alle Province ed ai Comuni. Avremmo peraltro dato anche un bel segnale in ordine al risparmio da parte degli enti locali di almeno la metà dei soldi che oggi vengono spesi per mantenere entrambi i gruppi ovvero PDL e Scopelliti Presidente. Così facendo il PDL diventerebbe più grande. E chi lo può negare. Però anche questo punto non sembra essere all'ordine del giorno nell'agenda dei lavori del nostro partito. Alla fine forse hanno ragione loro. Ma si, tutto va bene. Peccato solo che a volte mi sembra di trovarmi come Alice nel Paese delle Meraviglie, anche se non vorrei fare la fine del Cappellaio Matto.

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Regione Calabria prima in Europa per l’attuazione del microcredito

La Regione Calabria rappresenterà l’intero territorio nazionale, per quanto riguarda l’applicazione degli strumenti del microcredito, nel corso di un workshop sugli strumenti di ingegneria finanziaria che si terrà i prossimi 15 e 16 dicembre a Bruxelles. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – intrapresa dal dipartimento n.10 (Lavoro, Formazione Professionale, Politiche Sociali e Volontariato), guidato dall’assessore regionale Francescantonio Stillitani, è stata oggetto di un audit straordinario da parte della Commissione Europea, lo scorso 17 e 18 novembre, la quale, dopo un attento esame dello strumento finanziario, ha espresso un primo parere favorevole rispetto al lavoro svolto dall’assessorato nell’ambito del microcredito. Un’azione che oltre ad essere stata ben congegnata dal punto di vista finanziario ha dato delle ottime risposte sul territorio, soprattutto per la modalità di attuazione, definita altamente innovativa e capace di contribuire ad una reale crescita occupazionale e valorizzazione delle potenzialità di sviluppo locale. Motivi che hanno portato la Commissione Europea a ritenere l’accesso al Fondo di Garanzia Regionale per Operazioni di Micorcredito, quale best practice europea nel settore dell’ingegneria finanziaria.

Gli Stati Membri invitati a prendere parte al workshop sono in tutto quattro: Italia, Germania, Lituania e Francia (per l’Italia è stata scelta la Calabria).  A relazionare sul tema sarà il Dirigente Generale al Lavoro Bruno Calvetta, che è anche autorità di gestione del POR Calabria FSE 2007-2013. Tre gli elementi particolarmente innovativi dell’iniziativa: la concessione di una garanzia bancaria a copertura dell’80% del finanziamento totale richiesto per l’avvio dell’iniziativa imprenditoriale; l’erogazione di un contributo in conto interesse, nella misura del 100% degli interessi passivi maturati in relazione al prestito acceso presso l’istituto di credito convenzionato; l’erogazione di servizi di assistenza personalizzata ed accompagnamento per il neo-imprenditore, consistente nella stesura del piano di impresa e nel tutoraggio per i 24 mesi successivi alla data di ammissione. Ottima la risposta finora ricevuta dal territorio calabrese: 880 progetti presentati, di cui il 40 per cento riguardano  iniziative imprenditoriali promosse da donne, il tutto ad evidenziare che l’obiettivo dei 1.000 nuovi posti di lavoro che la Regione si era inizialmente prefissata di realizzare è ormai alla portata. Interventi innovativi che pongono la Regione Calabria in posizione di leadership rispetto non solo alle Regioni italiane ma anche europee e che confermano nuovamente l’eccellente lavoro svolto da questa amministrazione regionale. “Il microcredito è un’azione in linea con la filosofia dell’assessorato – ha precisato l’Assessore Stillitani – che ha come obiettivo non solo quello di spendere risorse ma di spenderle bene e soprattutto in maniera produttiva. Pertanto siamo orgogliosi che di questo – ha concluso – ce ne stia dando atto Commissione Europea”.

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Regione Calabria: POR Calabria FSE superiore ai livelli di attuazione finanziaria delle Regioni del Sud

Nel corso dell’incontro annuale a cui ha partecipato l’Autorità di Gestione del Programma Operativo Calabria FSE 2007/2013 Bruno Calvetta con i rappresentanti della Commissione europea, dei Ministeri e delle Amministrazioni regionali e delle Province Autonome italiane tenutosi a Roma ieri, 13 dicembre, sono stati illustrati i dati registrati sul Sistema di monitoraggio MONITWEB del MEF-IGRUE che hanno confermato l’ottimo trend positivo circa l’avanzamento finanziario del POR Calabria FSE 2007-2013. In particolare – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, come dato aggregato, il Programma Operativo ha raggiunto al 31 ottobre 2011 il 40% degli impegni e superato il 20% dei pagamenti rispetto al Programmato e solo nell’ultimo anno sono stati conseguiti livelli di impegni e pagamenti rispettivamente del 26% e 12%.

L’acclarata performance del Programma conseguita nell’ultimo anno di riferimento fa scattare la Regione Calabria, per il FSE,  ad un 119% di capacità di incremento del realizzato che la pone tra le prime della classe in Italia, superiore ai livelli di attuazione finanziaria delle Regioni del sud ma anche di tutte le Regioni del centro-nord, fatta la sola eccezione della Regione Piemonte.

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Tavolo Massicci, Scopelliti: ”Sbloccati 220 milioni di euro”

“Il risultato ottenuto questa sera al tavolo Massicci è il frutto del lavoro di poco più di un anno e mezzo di un gruppo dirigente che ha dimostrato di voler perseguire un risultato fondamentale per offrire una nuova sanità in Calabria”. Lo ha dichiarato il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti al termine della riunione del “Tavolo Massicci”. “Lo sblocco di questa sera di 220 milioni di euro – ha aggiunto il Presidente – è una risposta che diamo alla Calabria e ai calabresi come dimostrazione della buona politica. Sono contento di questo straordinario risultato. I 220 milioni di euro sbloccati saranno una ulteriore boccata di ossigeno in un comparto in cui gravano ritardi storici che ne impedivano lo sviluppo. Lo sblocco di questi fondi è per noi un risultato importante. Dimostra l’ottimo lavoro della struttura commissariale e del Dipartimento salute della Regione.

E’ un chiaro ed evidente riconoscimento dei Ministeri alla nostra opera, quotidiana, silenziosa nel difficile compito del risanamento del debito sanitario e di una sanità sempre più vicina ai bisogni dei cittadini”.

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Vibo Valentia: al “Calabria Film Festival” Claudia Cardinale annuncia «In Calabria il mio prossimo film»

Si è alzato il sipario sulla quarta edizione del Calabria film festival. E ad irradiare la città di Vibo Valentia e la regione intera con il suo carisma è stata Claudia Cardinale, madrina di questo evento che punta sulla Calabria i riflettori del cinema internazionale. Dopo la proiezione delle ore 10 del film “L’ultimo terrestre” di Gian Alfonso Pacinotti, con a seguire il dibattito con l’attore protagonista Gabriele Spinelli, l’attenzione dei media si è concentrata sull’ospite d’eccezione di questo festival, la Claudia Cardinale protagonista di oltre cento film, alcuni dei quali – “C’era una volta il west” su tutti – vere pietre miliari di quel genere che, come affermato dal direttore artistico Alessandro Russo, è il «cuneo culturale dell’evento». Nei locali di palazzo Santa Chiara a Vibo Valentia si è tenuta alle ore 12 la conferenza stampa dell’attrice, affiancata, oltre che da Russo, anche dal sindaco della città, Nicola D’Agostino, e dall’assessore allo Spettacolo Pasquale La Gamba. L’incontro con i giornalisti si è aperto con i saluti del primo cittadino, il quale si è detto «emozionato di stare vicino ad un mito», ricordando anche alcune delle pellicole «che hanno segnato la storia del cinema e pure – ha aggiunto D’Agostino – della mia generazione».

L’assessore La Gamba, dopo avere ringraziato la Fondazione Calabria film commission e il suo presidente Gianluca Curti per avere scelto Vibo quale vetrina dell’evento, si è augurato che la «madame Cardinale abbia gradito le bellezze della città e della regione». Ad entrare nel vivo del dibattito ci ha pensato il direttore artistico. Alessandro Russo ha “duettato” con la Cardinale, madrina e ospite che «dà lustro a questo festival». E la «madame» non si è sottratta alle domande e al dibattito. Ha annunciato che l’anno prossimo girerà interamente in Calabria “Piccolina Bella”, film prodotto dalla “Betapictures” che sarà diretto dalla calabrese Anna Scaglione e che vedrà come protagonista proprio la Cardinale. La quale ha criticato una parte dell’industria del cinema vista dalla sua Parigi, dove «si assiste a pochissimi film italiani a causa della mancanza di coproduzioni». E sugli spaghetti western, tema portante della mostra e dell’intera manifestazione, ha spiegato che «nei principali festival europei, da Berlino a Cannes, tutti mi chiedono – ha detto – come mai non si facciano più film di questo genere». Poi, stuzzicata da Russo e dai giornalisti presenti, ha ricordato il suo rapporto con i principali autori con i quali ha lavorato, da Luchino Visconti a Sergio Leone. «In “C’era una volta il west” – ha sottolineato – ero l’unica donna nel cast. Un’esperienza bellissima». Sul rapporto con Visconti: «Con lui ho iniziato nel ’59: nel primo film avevo una piccola parte, e in particolare in una scena molto movimentata Luchino disse: non mi fate male la Cardinale. Da lì capii che l’avevo conquistato». Dopo ha illustrato le sue attività attuali, di attrice teatrale e anche cinematografica, ma anche di donna impegnata nel sociale, in particolare come ambasciatrice Unesco. «Il cinema – ha detto – deve far sognare, deve far pensare. E su questo – ha rimarcato – il festival della Calabria è un evento straordinario». Dopo aver sottolineato il suo rapporto con la Calabria, adorabile soprattutto per la «natura e per i luoghi antichi e intatti, su tutti il mare», ha parlato delle difficoltà che i giovani di oggi incontrano nel realizzare film. Su questo Claudia Cardinale è parsa molto stizzita, tanto da chiedere al governo di «intervenire per dare un futuro ai giovani», indipendentemente dalla professione e dall’impiego. Considerazioni sul mondo del cinema, aneddoti, differenze tra passato e presente. La madrina del festival non ha tradito le aspettative.

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Vibo Valentia: con Gabriele Spinelli si apre il “Calabria Film Festival”

Il cinema compie miracoli, come nel caso di Gabriele Spinelli. L’attore è stato il primo protagonista della IV edizione del Festival cinematografico della Calabria che si è aperta questa mattina nell’auditorium della Scuola di Polizia di Vibo Valentia. A introdurre la il festival il direttore artistico Alessandro Russo, alla presenza degli allievi dell’Istituto tecnico commerciale di Vibo Valentia (le IV classi), il quale ha illustrato il programma della rassegna cinematografica e il significato artistico, sociale e culturale dell’evento, che per la prima volta sbarca in quella che un tempo fu l’antica Ipponion. Rivolgendosi agli allievi, il direttore artistico ha voluto sottolineare il legame che gli organizzatori del festival hanno inteso stringere con il mondo della scuola e dei giovani, in quanto rappresentate “il nostro presente, ma soprattutto il nostro futuro”. Un’occasione importante, ha ribadito Russo, “per avvicinarsi a questo mondo e viverlo da vicino, non solo come spettacolo ma anche come espressione artistico-culturale”. Inoltre Russo si è soffermato sul valore della pellicola, “una storia molto umana ma anche ironica, che mette in scena temi e motivi che hanno suscitato un intenso dibattito tra i critici” dopo che il film è stato presentato all’ultima mostra del cinema di Venezia ed è stato insignito del premio Mimmo Rotella (il noto artista originario di Catanzaro scomparso di recente).

Il film, ha spiegato ancora Russo, è ispirato ad un fumetto. Infatti Gian Alfonso Pacinotti, alla sua opera prima come regista, così come aveva fatto anche Federico Fellini, comincia la sua esperienza artistica come vignettista e inventore di storie per fumetti. Ma anche per il protagonista Gabriele Spinelli, “L’ultimo terrestre” è la sua prima uscita come attore protagonista. Nell’incontro con il pubblico, che si è svolto subito dopo la visione del film, Spinelli si è intrattenuto a lungo su questa sua importante esperienza cinematografica, raccontando il suo incontro con il regista, il suo retroterra sociale e culturale, e svelando alcuni retroscena tecnici nella realizzazione del film. Ma il protagonista de “L’ultimo terrestre”, si è intrattenuto in particolare sui messaggi contenuti nella storia e del suo personaggio, Luca Bertacci. Molto interessante, anche per i giovani che volessero accostarsi al cinema, è stato il racconto con il cinema, un incontro casuale, inaspettato, e letteralmente “sparato nel mondo del cinema” senza rendersi conto. Ma Spinelli rimane con i piedi ben piantati a terra, sa quanto questo mondo sia ancora lontano dai suoi progetti, e ritorna al suo lavoro di portiere. Il film giocato sulla psicologia dei suoi interpreti, racconta la storia di un uomo che ha problemi di relazione soprattutto con il mondo femminile, perché abbandonato da piccolo dalla madre. Uno sguardo quasi allucinato sul mondo che lo circonda. La realtà viene fotografata con sguardo deformato (c’è una insistenza nei primi piani e con una fotografia dai colori sgranati) in un’atmosfera surreale, ma che entra in modo crudo nella problematica del rapporto con la diversità, sia con il mondo della prostituzione e dei trans, e poi con quello degli alieni, vissuto come una sorta di presenza messianica e catartica. Un messaggio forte, con scene intense di trasfigurazione poetica e di impatto estraniante, in particolare nel rapporto che il padre di Luca ha con un extraterrestre, con sullo sfondo una profonda crisi esistenziale della società attuale. Il culmine drammatico è nella scena in cui viene fuori una violenza inaudita contro un suo amico trans e Luca rimane come inebetito, anestetizzato, incapace di reagire: uno specchio forse dell’indifferenza che segna il mondo attuale di fronte alla violenza che ormai ci ha alienati. Paradossalmente gli alieni sono gli umani, come è stato sottolineato nel corso del dibattito, al quale ha partecipato anche l’attore Maurizio Comito.

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Vibo Valentia: al “Calabria Film Festival” va in onda lo “Spaghetti Western”

Il western italiano, o più notoriamente chiamato lo “Spaghetti Western”, è stato un genere cinematografico che si è  imposto, anche a livello mondiale, per circa dieci anni: dal 1964, anno d’uscita del film “Per un pugno di dollari”, fino a circa metà  degli anni ‘70, ha sfornato a livello produttivo circa 800 films, la maggior parte dei quali risulta ancora sconosciuta in quanto all’ epoca spesso non approdavano neanche nelle sale. Era un genere molto popolare che spesso riempiva le sale cinematografiche, ma completamente ignorato e snobbato dalla critica italiana per decenni. Soltanto negli ultimi anni fans e studiosi hanno riscoperto il genere che ha avuto un ampio rilancio, prima attraverso la valorizzazione di molti film pubblicati in DVD, spesso da editori giapponesi o americani (e grazie anche alla rete web), poi tramite  un giusto contributo critico da parte di molti studiosi, ma anche di rinomati Festival come la retrospettiva completa promossa nel 2007 alla Mostra del Cinema di Venezia, lasciandosi così scoprire nelle sue variegate ramificazioni e facendo maggiormente emergere registi, interpreti e sceneggiatori.

E’ stato una fucina per autori e interpreti di origine internazionale che si sono misurati con questo genere: molte personalità hanno fatto il loro tirocinio nel Cinema lavorando proprio sui set dei western italiani, come Pier Paolo Pasolini in qualità di attore e Gianni Amelio quale aiuto regista (giusto per citare due nomi insospettabili che vi hanno interagito). Senza citare l’interesse che numerosi registi americani e non, hanno dichiarato verso questo genere, come ad esempio Quentin Tarantino con le testuali parole: “Leone e altri autori del genere, come Sergio Corbucci, hanno fatto una cosa straordinaria: hanno ucciso il vecchio western e nello stesso momento lo hanno riportato in vita”. Lo spaghetti western  si colloca all’interno dei generi cinematografici italiani tra gli anni ‘60 e ‘70,  dei quali se  andiamo ad analizzare la loro struttura narrativa sono pochissime le variazioni e le tematiche passando da un genere all’ altro. Su questo genere si sono riversati faccendieri, registi senza talento, personaggi oscuri facendo spesso lavori futili e inutili, in quanto all’epoca produrre un film spaghetti western  era un business redditizio per molti, tuttavia al suo interno possiamo trovare anche opere interessanti e accattivanti. Il western italiano è il genere della perdizione. Rispetto al western epico americano si contraddistingue per la violenza, la desolazione e il lato oscuro delle cose che vi emergono. I paesaggi diventano desolati e vuoti, mentre i personaggi sono tutti rappresentati al negativo. Questo generalizzando sul filone, ma esiste all’interno dello stesso genere un sottofilone in cui questi aspetti vengono esasperati alla massima potenza. Films dove niente è gratuito ma tutto diventa esagerazione, per descrivere un mondo dove predomina la violenza e una desolazione totale, dove la legge è quella del piombo delle pistole e la giustizia si applica con la prevaricazione. In queste opere non ci sono vinti o vincitori, i protagonisti sono tutti dei perdenti: l’eroe è definitivamente morto. Un film poliziesco italiano (genere che si è diffuso dagli anni 70’ dopo la morte dello western italiano) non è molto dissimile dallo spaghetti western nella sua composizione filmica. In entrambi i casi abbiamo spesso personaggi solitari e perdenti che devono combattere contro tutto e tutti. Ma soprattutto quello che emerge in questi film di genere è la completa disfatta della società civile come essa viene rappresentata. Non c’è più spazio ormai per le leggi, le istituzioni e le tradizioni. Alla fine questi film sembrano anticipare di decenni una situazione che oggi da finta è diventata terribilmente reale, in cui non esistono più regole morali o sociali condivisibili all’interno delle strutture della società civile. Attraverso un percorso espositivo  si cercherà  di tracciare la storia del western italiano in un periodo che abbraccia circa un decennio (1964 – 1974), mettendo in risalto soprattutto tutti i film western di Sergio Leone, non solo quelli da lui diretti ma anche quelli prodotti. Tra fotografie inedite, fotografie di scena, fotobuste, locandine e manifesti sarà complessivamente articolato in 80 esemplari: 40 fotografie in bianco e nero e 40 tra locandine, fotobuste e manifesti originali (tutti a colori). Per illustrare maggiormente l’importanza di questo genere  all’epoca, nel quale pur essendo diretto ad un pubblico popolare si cimentavano registi, attori e attrici di notevole prestigio, la mostra avrà come protagonisti alcuni degli attori e autori più importanti del cinema italiano e internazionale. Oltre ai materiali riguardanti Sergio Leone in esposizione ci saranno materiali dei films diretti da Sergio Corbucci, Sergio Sollima, Riccardo Freda, Tinto Brass, Duccio Tessari, Tonino Valerii,  Lucio Fulci, Giulio Petroni, Ferdinando Baldi ecc. Per gli attori e le attrici invece la mostra avrà i volti di  Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Charles Bronson, Henry Fonda, Eli Wallach, Gian Maria Volontè, Thomas Milian, Klaus Kinski, Orson Welles, Franco Nero, Giuliano Gemma, Bud Spencer, Terence Hill, Claudia Cardinale, Lea Massari, Rita Pavone ecc.. La mostra è stata ideata e curata da Michele Pingitore ed è stata progettata e sarà  realizzata in stretta collaborazione con l’Archivio Storico del Cinema Italiano (Roma), che fornirà tutti i materiali da esporre. Allestimento a cura dell' Architetto Francesco de Rose (La Centrale dell'Arte).

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Vibo Valentia: a Claudia Cardinale il Premio alla carriera

Claudia Cardinale regina del “Calabria Film Festival” di Vibo Valentia. Dopo l’inaugurazione della mostra “C’era una volta il Western italiano. Sergio Leone, Clint Eastwood e gli Spaghetti Western”, avvenuta questo pomeriggio a Palazzo Gagliardi, la grande attrice italiana ha partecipato alla proiezione de “ C’era una volta il west” Di Sergio Leone, avvenuta presso l’auditorium della Scuola di Polizia. Dopo la proiezione del film, Claudia Cardinale si è trattenuta in un incontro-dibattito con Gianluca Curti, presidente della Fondazione “Calabria Film Commission”, e con Alessandro Russo, direttore artistico della 4° edizione del “Calabria Film Festival”. Molti i ricordi tracciati dall’attrice non solo sul film di Leone, ma anche su altre sue pellicole sia di ieri che di oggi. Molte le domande che le sono state rivolte dal pubblico presenta in sala. Dopo il dibattito, Claudia Cardinale è stata insignita del premio alla carriera organizzato dalla Fondazione “Calabria Film Commission”.

Il premio, realizzato dall’artista vibonese Antonio La Gamba, è stato consegnato da Gianluca Curti. Successivamente il sindaco di Vibo Valentia, Nicola D’Agostino, ha consegnato a Claudia Cardinale una riproduzione della antica Hipponion; lo stilista calabrese Antongiulio Grande ha donato alla Signora Claudia Cardinale uno scialle nero realizzato con tecniche calabresi.

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Pro Reggina 97: da domenica è disponibile il calendario con le atlete

altQuanto annunciato durante la presentazione ufficiale della squadra è diventato realtà: il tanto atteso calendario delle ragazze della Pro Reggina 97 potrà essere acquistato tramite sottoscrizione volontaria (Legge n. 62 26.04.1999 Art. 8), già da domenica 18 dicembre al Pala Botteghelle in occasione della gara valida per l’accesso alle Final Eight di Coppa Italia contro le “cugine” delle Jordan. Già il 29 settembre scorso, alla presenza di Autorità del settore ed Istituzionali con intervento del Presidente Federale Fabrizio Tonelli è stato presentato alla platea ed autorità un calendario fotografico particolare delle Atlete realizzato dal fotografo Franco Diara.

L’iniziativa è a sostegno delle donne nello sport come veicolo di interesse ed espansione di questo sport specifico del Calcio a 5 femminile di cui ha molto bisogno. La ProReggina97 ed il suo Staff desiderano attenzionare e promuovere questo progetto anche e sopratutto nella nostra Regione come veicolo di inserimento della donna in questo Sport.

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Regione Calabria: Tavolo Massicci, sbloccati 220 milioni di euro di premialità

Il Commissario ad acta per il piano di rientro Giuseppe Scopelliti ed i sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi hanno partecipato, a Roma, alla riunione del “Tavolo Massicci” conclusasi nel tardo pomeriggio. All’incontro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno inoltre preso parte i dirigenti del Dipartimento salute Gianluigi Scaffidi (piano di rientro), Angela Nicolace e Vincenzo Ferrari (settore economico) e per la struttura commissariale i dirigenti Natalia Di Vivo e Daniela Greco. I tecnici ministeriali hanno valutato positivamente i risultati ottenuti dalla struttura per l'attuazione del piano di rientro e confermato l'attendibilità e l'affidabilità della Regione nel governo della spesa. È stata rilevata una sensibile riduzione del debito pregresso condotta attraverso un’attenta analisi di bilancio della struttura commissariale su ogni singola azienda. A seguito dell'azione amministrativa, messa in atto attraverso specifici decreti commissariali, si e' ottenuta una notevole contrazione del  disavanzo tale da poter  auspicare il raggiungimento del pareggio di bilancio.

Sul versante dell'organizzazione il “Tavolo Massicci” ha preso atto della positiva azione condotta sul riassetto della rete ospedaliera in coerenza ai dettami del decreto 18/2010. Tale riassetto, avviato con il decreto 106/2010, la Regione dovrà completarlo entro la fine dell'anno in corso attraverso la ripartizione dei posti letto per acuti all’Azienda Ospedaliera "Pugliese Ciaccio" ed all’Azienda Ospedaliera Universitaria "Mater Domini”, così come richiesto dal Ministero. Sulla base di questi presupposti i tecnici ministeriali, nel giudicare positivamente l'azione complessiva della struttura commissariale, hanno deliberato lo sblocco del  30% delle risorse che spettano come premialità alla Calabria, per una somma pari a 220 milioni di euro. Il “Tavolo Massicci” ha inoltre chiesto chiarimenti ed integrazioni su pregressi decreti commissariali, sanzioni a carico dei responsabili di atti in contrasto al piano di rientro e chiarimenti sulle procedure di nomina dei Direttori Generali. Sulla Fondazione Campanella i tecnici si sono riservati di prendere decisioni in attesa di conoscere la legge regionale, già modificata dall’apposita commissione consiliare, a seguito dell'impugnazione del Governo, ed in attesa di essere approvata dal Consiglio regionale e successivamente trasmessa al Tavolo. Alla prossima riunione del “Massicci” saranno sottoposti ai tecnici ministeriali i positivi risultati ottenuti dalla task force veterinaria affidata alla struttura commissariale.

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Al reggino Enzo Gullo la Stella di bronzo al merito sportivo

Il reggino Enzo Gullo è stato insignito della Stella di bronzo al merito sportivo, onorificenza conferita dal Coni come premio a dirigenti che hanno contribuito alla diffusione dell’attività agonostica. Il premio gli è stato assegnato, com’è riportato nella motivazione, per “aver dedicato oltre trent’anni della sua vita con impegno e passione a favore dello sport”. Al suo attivo la militanza nel Centro sportivo italiano, dove ha ricoperto diversi incarichi, da coordinatore tecnico provinciale e regionale a consigliere ed arbitro di tennis da tavolo e di calcio, a vice presidente, fino a presidente provinciale; l’organizzazione di attività ludico-motoria per i ragazzi; l’impegno come tecnico e dirigente di società calcistiche ed istruttore di giovani calciatori; consigliere, giudice arbitro e dirigente di società del tennis tavolo, nonché l’organizzazione di manifestazioni sportive.

Di recente Gullo aveva ricevuto anche il Discobolo d’oro al merito del Centro sportivo italiano, riconoscimento assegnato dall’associazione a tesserati che si sono impegnati per la promozione della proposta sportiva ed educativa del Csi.

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Regione Calabria: il Cdm delibera lo stato di emergenza per Catanzaro, Crotone e Reggio Calabria. La soddisfazione di Scopelliti e Torchia

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ed il sottosegretario alla protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno espresso soddisfazione per la deliberazione del Consiglio dei Ministri dello stato di emergenza nei territori delle province di Catanzaro, Crotone e  Reggio Calabria a seguito degli eventi atmosferici dello scorso novembre.

“Un provvedimento necessario quello deliberato oggi dal Consiglio dei Ministri che dimostra la sensibilità e l’attenzione del Governo verso la nostra regione”.

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Regione Calabria: presentati i Poli Regionali di Innovazione

Sono stati presentati questa mattina dall’Assessore regionale alla Cultura Istruzione e Ricerca Mario Caligiuri i bandi per il finanziamento dei Poli Regionali di Innovazione. L’iniziativa – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – punta a promuovere un insieme di azioni integrate tese a creare una rete regionale finalizzata ad organizzare, garantendo standard di servizi comuni e di qualità, le attuali e le future infrastrutture di ricerca scientifica e innovazione tecnologica presenti sul territorio regionale, rafforzando i rapporti tra mondo accademico e sistema produttivo. Sono otto le categorie comprese nei Poli Regionali di Innovazione: trasporti, logistica e trasformazione; tecnologia della salute; beni culturali; tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni; filiere agroalimentari di qualità; energie rinnovabili, efficienza energetica e tecnologie per la gestione sostenibile delle risorse ambientali; tecnologie dei materiali e della produzione; risorse acquatiche e filiere alimentari della pesca. Il progetto complessivo coinvolge 348 imprese, il coinvolgimento degli atenei calabresi, collaborazioni con altre università italiane ed internazionali  e prevede l’assunzione di 80 ricercatori.

L’impegno di spesa da parte della Regione Calabria è pari 26.133.983 milioni di euro. La strategia della Regione attraverso questi strumenti è indirizzata a svolgere, nell’ambito della più ampia rete regionale per l’innovazione, la funzione di intermediari specializzati della ricerca e dell’innovazione e, attraverso l’erogazione di servizi a contenuto scientifico-tecnologico, operare per favorire e supportare sia il rafforzamento dei collegamenti tra sistema scientifico e sistema imprenditoriale, sia la collaborazione tra imprese al fine di innalzare la propensione all’innovazione del sistema produttivo. Nel corso dell’incontro con la stampa era presente anche il Dirigente Generale del dipartimento Cultura Massimiliano Ferrara. “Anche in Calabria – ha dichiarato l’Assessore Mario Caligiuri – finalmente si sta parlando di ricerca con finanziamenti concreti e seri. Si tratta di una grande opportunità ed una straordinaria occasione di crescita. Nelle settimane scorse siamo partiti con la creazione del Polo di coordinamento denominato ‘Calabria Innova’, riteniamo di avere iniziato col piede giusto e adesso dobbiamo attenderci i risultati dell'impegno che stiamo profondendo. Si tratta di un percorso virtuoso voluto dal Presidente Scopelliti che tende a valorizzare il mondo della ricerca scientifica e i nostri più validi giovani laureati''. “Con la nascita dei Poli di Innovazione – ha affermato il DG Ferrara – si punta a creare una nuova rete di imprese per l’innovazione che dia più slancio alle università calabresi e al mondo della ricerca, creando, altresì, un catalizzatore di capitali verso la Calabria”.

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Regione Calabria: presieduto dalla Vicepresidente Stasi un tavolo tecnico sulla bonifica di Crotone

La Vicepresidente della Giunta regionale Antonella Stasi ha presieduto un incontro tecnico con il gruppo di lavoro istituzionale sugli aggiornamenti dello stato di avanzamento delle attività per la bonifica di Crotone. Alla riunione, che si è svolta nella sede della Regione di via Massara, erano presenti i tecnici di Syndial, Eni e Jonica Gas e gli  altri componenti del gruppo di lavoro: l’assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano, il presidente della commissione consiliare Ambiente Alfonso Dattolo, il prefetto di Crotone Vincenzo Panico, il presidente della Provincia di Crotone Stanislao Zurlo e il sindaco Peppino Vallone, il presidente dell’ASI di Crotone Mario Cimino, la senatrice e consigliera di minoranza al Comune di Crotone Dorina Bianchi e la presidente dell’Arpacal Marisa Fagà. La vicepresidente Stasi ha rimarcato l’importanza del “Tavolo periodico necessario – ha detto – per fare il punto sullo stato delle attività in corso e, soprattutto, per pianificare al meglio sulla progettazione futura”.

“Le interlocuzioni con Syndial – ha sottolineato la Stasi – sono continue e i vari step vengono sempre seguiti e  monitorati. Continuiamo a chiedere – ha aggiunto la vicepresidente – con la stessa forza del primo giorno la messa in sicurezza del territorio, ma anche la realizzazione di un progetto di sviluppo che Crotone merita per avere finalmente una ripresa in termini di ricaduta sull’economia e sulla cittadinanza. Al sito di bonifica – ha rimarcato ancora la vicepresidente Stasi ancora la vicepresidente Stasi – la Regione presta sempre la massima attenzione”. I tecnici Syndial hanno esposto punto per punto su demolizioni, falde, suoli e messa in sicurezza delle discariche a mare. Per quanto riguarda la bonifica delle demolizioni, terminato il primo step, è stata avviata la demolizione della parte non soggetta a vincoli paesaggistici che sarà completata entro la fine della prossima settimana. Sulla bonifica della falde è stato, invece, attivato l’appalto per la realizzazione della barriere, mentre a breve saranno appaltati i progetti per la realizzazione, tempi stimati in circa sei mesi,  dei 60 pozzi; inoltre, c’è già la bozza di contratto per l’utilizzo dell’impianto di depurazione del Consorzio di Sviluppo Industriale per il trattamento delle acque reflue. Avviate anche le attività per la bonifica dei suoli con le tecnologie elettrocinesi e di attenuazione naturale assistita, mentre è stata presentata istanza al Ministero dell’Ambiente per la bonifica dell’ex area “agricoltura” e un piano d’indagine per l’ex area “fosfotec”. In merito alla messa in sicurezza delle discariche a mare è  stato programmato un incontro con l’Autorità portuale per verificare la possibilità di realizzare un banchinamento con la realizzazione di un piccolo porto. Al termine dell’incontro la vicepresidente Stasi ha presentato ai componenti del gruppo di lavoro il masterplan ‘Crotone… pronti per ripartire’ “uno strumento di base – l’ha definito la Stasi, dopo aver chiesto a Syndial un sostegno economico –  che  potrà diventare strumento di pianificazione territoriale che sia di indirizzo alle organizzazioni di bonifica”. Il Tavolo istituzionale è stato aggiornato alla prossima settimana.

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Regione Calabria: Pisl, presentate 104 domande. Mancini: “Entro il mese di aprile verranno finanziati i progetti migliori.”

La Calabria ha colto la grande sfida dei Progetti integrati di sviluppo locale e la Regione incassa un risultato che supera le aspettative più ottimistiche. Sono 104 le domande presentate:  41 provengono da Cosenza (pari al 39,42%), 29 da Reggio (pari al 27,88%), 17 da Catanzaro (pari al 16,35%), 11 da Vibo 11 (pari al 10,58%), 6 da Crotone (pari al 5,77%). I progetti per cui si richiede un finanziamento riguardano tutte le tipologie di Pisl, in testa quella dei Borghi di eccellenza con 28 domande (pari al 26,92%), seguono Qualità della Vita 27 domande (pari al 25,96%), Sistemi Turistici 25 domande (pari al 24,04%), Sistemi Produttivi 16 (pari al 15,38%), Mobilità Intercomunale 8 domande (pari al 7,69%). Da una simulazione finanziaria, applicando le soglie massime per provincia e per tipologia, risulta una richiesta di risorse finanziarie di 1.932 milioni di euro, a fronte di 350 milioni disponibili (350 e non 406, perché dalla simulazione sono esclusi "Spopolamento" e "Minoranze linguistiche").

Se si applicano le soglie minime il valore scende a 389 milioni, comunque superiore ai 350 disponibili. “Siamo molto soddisfatti delle tante domande presentate – afferma l’Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini – in questi mesi abbiamo profuso un grande impegno per far conoscere le potenzialità dei Pisl organizzando riunioni in ogni angolo della Calabria. I dati dimostrano che i comuni hanno colto questa opportunità ed ora si apre una nuova fase nella quale bisognerà valutare i progetti. Entro aprile quelli migliori verranno finanziati. L’Amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti – conclude l’Assessore Mancini – così offrirà al territorio 406 milioni di fondi comunitari per assicurare un futuro migliore alla Calabria”.

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Regione Calabria: via libera dalla Commissione europea alla proposta della Regione di rivedere i tassi di cofinanziamento sui vari Assi del Programma

L’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini è intervenuto sullo stato di attuazione del Por Calabria. “L’attuazione del Programma Operativo per la Calabria relativo al Fondo europeo di sviluppo regionale 2007/2013 – ha detto Mancini – sarà più coerente e tempestiva. Grazie al via libera, appena arrivato dalla Commissione europea, alla proposta della Regione Calabria di rivedere i tassi di cofinanziamento sui vari Assi del Programma. La modifica deliberata dalla giunta nei mesi scorsi, su proposta di Giacomo Mancini, assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria, è stata approvata dalla Commissione europea lunedì 12 dicembre, e rappresenta un nuovo passo in avanti nell’attuazione spedita e responsabile del Por Calabria Fesr. La novità non altera, infatti, la partecipazione finanziaria complessiva al Programma, che rimane invariata al 50% di cofinanziamento comunitario e al 50% di cofinanziamento nazionale, ma incide solo sui tassi di cofinanziamento per “Asse”, cioè per area di intervento, permettendo di concentrare risorse sugli Assi più dotati di progetti in stato avanzato di realizzazione e con una maggiore propensione alla spesa, e ridurle invece negli Assi che presentano pochi progetti maturi e importo inferiore delle operazioni. In particolare – ha aggiunto Mancini -, il cofinanziamento sarà aumentato per gli Assi infrastrutturali relativi ad ambiente (III), reti e collegamenti per la mobilità (VI) e sistemi produttivi (VII).

Una scelta che si fonda anche sulla presenza nell’Asse VI dei Grandi Progetti che l’Amministrazione sta avviando, e nell’Asse VII degli strumenti di ingegneria finanziaria sviluppati in favore del tessuto produttivo regionale. La revisione consentirà di sfruttare appieno il potenziale di spesa delle nuove procedure attuative, determinando un significativo avanzamento finanziario del Programma, sia in termini di impegni che di pagamenti. In un momento di grave crisi economica, infine, la scelta di rivedere i tassi, maturata dall’Autorità di gestione del Por Calabria e condivisa dalla Commissione Europea, risponde anche all’esigenza di assicurare al territorio regionale una maggiore liquidità, pur nel rispetto del Patto di Stabilità interno 2011. Anche attraverso queste azioni correttive – ha concluso l’Assessore Mancini -, anche quest’anno raggiungeremo il target di spesa previsto, confermando la Calabria tra le regioni virtuose nell’utilizzo dei fondi europei”.

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Il piede: uno strumento straordinariamente unico ed indispensabile: consigli utili

altCONSIGLI UTILI PER UN CORRETTO SVILUPPO DEL PIEDE NEL BAMBINO ED UN CORRETTO INZIO DELLA DEAMBULAZIONE. Una domanda molto comune da parte dei genitori è come e quando fare camminare il bambino e che tipo di calzature usare. E’ assolutamente necessario astenersi dal forzare il bambino a camminare precocemente. Egli inizierà a farlo non appena “sentirà”che le sue gambe sono capaci di permetterglielo. La deambulazione e’ un atto fisiologico molto complesso legato alla coordinazione dell’apparato muscolo-scheletrico e neurologico: sono impegnati in essa tutti i gruppi muscolari degli arti superiori ed inferiori in fasi ritmiche di contrazione e rilasciamento. E’ importante quindi che la stazione eretta e la deambulazione il bambino lo “conquisti” gradatamente da solo con i suoi tempi fisiologici: dapprima sta supino , dopo sta seduto, quindi piano piano comincia a camminare a quattro zampe (a cagnolino), successivamente si alza in piedi tenendosi dagli oggetti, infine deambula prima tenendosi dagli oggetti e dopo poco inizia la deambulazione libera. Sconsiglio quindi assolutamente l’uso del girello e di forzare ed aiutare il bambino a stare in piedi o a camminare precocemente.

Un precoce inizio della deambulazione e’ spesso la concausa di patologie quali il ginocchio valgo il ginocchio varo, la deambulazione sulle punte e la deambulazione a punte in dentro. Ulteriori consigli utili sono: non fare camminare mai il bimbo scalzo in casa, né fargli calzare delle pantofole: il piede nei primi anni di vita e’ prevalentemente un organo di senso, quindi cerca si “sentire” con la pianta del piede il pavimento e  se esso e’ completamento liscio sicuramente favorisce l’appiattimento della volta plantare; e’ utile invece fare camminare il bambino, quando è possibile, scalzo su terreno incerto (sabbia, prato, terra) in quanto gli stimoli plantari prodotti dal terreno accidentato hanno effetti tonificanti su tutto il piede in particolare sulla volta plantare; evitare che il bambino vada incontro ad un eccessivo aumento ponderale. Nella primissima infanzia la grande maggioranza dei bambini ha un piattismo del  piede dovuto alla presenza di abbondante tessuto adiposo sottocutaneo a livello dell’arco plantare. È intorno ai tre anni che si completa il processo di formazione dell’arco plantare.  Il peso corporeo influisce molto su tale processo. Un bambino in soprappeso ha molte più possibilità di avere un piede piatto e/o un ginocchio valgo, sia per il peso eccessivo, che per la minore attività fisica. Esiste inoltre una predisposizione familiare alle alterazioni morfologiche del piede del bambino, specie il piede piatto. Buona norma è quella di controllare i piedi di entrambi i genitori per evidenziare eventuali anomalie. Un attenzione particolare merita anche la calzatura che il bambino utilizza. Essa non deve risultare troppo stretta, perché potrebbe favorire l’insorgenza di piede cavo, né troppo grande, perchè potrebbe provocare il piede piatto. Una calzatura troppo corta determina nel bambino una deformità ad uncino delle dita del piede ed incava la superficie plantare in modo esagerato. Spesso si acquistano delle calzature senza tenere conto che nel bambino il piede aumenta le proprie dimensioni rapidamente. Se la calzatura diventa piccola precocemente le dita urtando contro l’estremità anteriore della scarpa possono ripiegarsi “a martello” e determinare irritazioni cutanee. La valutazione del consumo della suola assume notevole importanza. Essa può dipendere sia da patologie del piede che di altri distretti anatomici come anca, ginocchio, tibia e collo-piede che vanno accuratamente studiati. Consiglio di non fare portare calzature al bambino se non all’inizio della deambulazione, fino ad allora è sufficiente una calzatura di morbida pelle che ha solo una funzione protettiva. E’ all’inizio della deambulazione che e’ importante la scelta delle calzature. Esse devono avere i seguenti requisiti: contrafforti rigidi posteriori, per sostenere bene il retropiede; suola di cuoio e tomaia abbastanza flessibile; punta della scarpa abbastanza ampia per consentire alle dita del piede una sufficiente libertà di movimento. CONSIGLI UTILI PER UN CORRETTO APPOGGIO DEL PIEDE. È importante, per prevenire alcune delle più frequenti patologie del piede quali l’alluce valgo, le meta tarsalgie, le dita a martello, il neuroma di Morton, il piede cavo, le tendiniti e la fascite plantare, ribadire alcuni concetti di prevenzione. I soggetti con un'avampiede predisposto all'alluce valgo, ed in particolare con familiarita’, con avampiede "egizio"con il primo dito più lungo del secondo, è indispensabile che portino delle calzature con un tacco non troppo alto (massimo 3 centimetri) e con la parte anteriore abbastanza larga in modo tale che le dita non prendano contatto con la punta della calzatura. Sono assolutamente da evitare, invece, le calzature cosiddette "a punta stretta" che costringono il primo dito ad una obbligata posizione in valgismo ed il quinto dito ad una obbligata posizione in varismo. Anche nei pazienti con ereditarietà di dita a martello è assolutamente sconsigliato l’uso di calzature a punta stretta, la tomaia delle calzature deve essere alta, la punta quadrata ed ampia e devono avere la possibilità le dita di potersi muovere liberamente. In quasi tutte le patologie del piede è importante consultare subito lo specialista non appena iniziano i primi sintomi quali il dolore, la deformità delle dita, la formazione di callosità e duroni. Spesso in una fase iniziale delle patologia è sufficiente l’uso di tutori o di plantari personalizzati fatti su calco o di particolari calzature per migliorare il quadro clinico ed evitare una evoluzione clinica che può portare al trattamento chirurgico. CONSIGLI UTILI PER IL PAZIENTE DIABETICO. L'istruzione del paziente diabetico è indispensabile onde evitare comportamenti scorretti, potenzialmente capaci di provocare lesioni spesso gravi ed irreparabili ai piedi. Opportunamente, quindi, sono state codificate le cose da evitare e le cose da fare. Tra le cose da evitare abbiamo: astenersi dal portare ogni tipo di giarrettiera, calzettoni o qualsiasi cosa che possa comprimere le estremità e quindi peggiorale la circolazione che nel piede diabetico è compromessa; camminare a piedi nudi; accorciare le unghie con strumenti da taglio o forbici appuntite; evitare pediluvi o bagni con acqua troppo calda o troppo fredda;  scaldare i piedi appoggiandoli a fonti dirette di calore, quali termosifoni o stufe; usare creme grasse per ammorbidire la cute; calzare scarpe nuove per più di una o due ore al giorno; utilizzare scarpe inadatte. Tutte queste cose sono da evitare nel paziente diabetico in quanto la sensibilità e quindi lo stato di percezione del calore e del dolore sono decisamente alterati. Quindi sono possibili facili lacerazione della pelle o ustioni che possono evolvere con ulcerazion ed infezioni. Tra le cose da fare abbiamo: ispezionare giornalmente i piedi ed intervenire subito se si evidenziano piccole lesioni o duroni; lavare ogni giorno i piedi delicatamente con acqua tiepida, o acqua di colonia o alcool; asciugarli dolcemente e con cura; cambiare quotidianamente le calze, scelte senza cuciture; accorciare le unghie con forbici a punte rotonde, arrotondare gli angoli con lima di cartone; curare subito callosità e duroni con plantari adeguati; scegliere calzature con tomaia molto morbida e alternare l'uso delle calzature. Molta cura va fatta nelle operazioni di pediluvio: l'acqua deve essere tiepida, il tempo di immersione non eccessivo (5-10 minuti), l'asciugatura morbida. L'acqua troppo calda, non avvertita per la neuropatia, può provocare ustioni, I'immersione prolungata macerazioni, un asciugamano ruvido o usato troppo energicamente può provocare abrasioni. Vi è poi una diffusa abitudine di usare creme molto grasse che rischiano di macerare la cute del piede, deve essere usata invece lanolina o una crema acquosa specifica. È sconsigliato infine l'uso del talco perchè può rendere la pelle troppo secca. Altro caposaldo della prevenzione è, ai primi sintomi, un controllo specialistico con lo studio delle pressioni plantari per intervenire precocemente eliminando le zone di sovraccarico plantare. Per qualunque altra informazione www.dottorelorenzo.com.

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Vibo Valentia: tutto pronto per il “Calabria Film Festival”

È pronto ad alzarsi il sipario sulla 4° edizione del “Calabria Film Festival”: la kermesse cinematografica più importante della regione Calabria, e non solo, è organizzata dalla Fondazione “Calabria Film Commission,” presieduta da Gianluca Curti, e la cui direzione artistica è affidata ad Alessandro Russo. L’evento si svolgerà a Vibo Valentia da domani, mercoledì 14 dicembre, e terminerà sabato 17. La prima giornata vede in programma alle ore 10.00 la proiezione, presso l’auditorium della scuola di Polizia, de “L’ultimo terrestre” di Gian Alfonso Pacinotti e subito dopo il film, Gabriele Spinelli, attore protagonista, incontrerà il pubblico.  Alle ore 12.00 invece, a Palazzo Santa Chiara, si terrà la conferenza stampa con Claudia Cardinale e a cui parteciperà inoltre il direttore artistico del “Calabria film festival”, Alessandro Russo.  Il primo appuntamento del pomeriggio è con “Tomboy” di Celine Sciamma” che verrà proiettato alle ore 16.00 presso l’auditorium della scuola di Polizia. 

Alle ore 17.00, Claudia Cardinale inaugurerà, la mostra “C’era una volta il Western italiano. Sergio Leone, Clint Eastwood e gli Spaghetti Western”, allestita presso Palazzo Gagliardi, il più importante palazzo storico di Vibo Valentia recentemente ristrutturato. Per quanto concerne la mostra, attraverso un percorso espositivo, si cercherà di tracciare la storia del western italiano in un periodo che abbraccia circa un decennio (1964 – 1974), mettendo in risalto soprattutto i film western di Sergio Leone, non solo quelli da lui diretti, ma anche quelli prodotti. Tra fotografie inedite, fotografie di scena, fotobuste, locandine e manifesti sarà complessivamente articolata in 80 esemplari: 40 foto in bianco e nero e 40 tra locandine, fotobuste e manifesti originali (tutti a colori). Per illustrare maggiormente l’importanza di questo genere all’epoca, nel quale pur essendo diretto ad un pubblico popolare si cimentavano registi, attori e attrici di notevole prestigio, la mostra avrà come protagonisti alcuni degli attori e degli autori più importanti del cinema italiano e internazionale, tra i quali Sergio Rubini, Mimmo Calopresti, Claudia Gerini, Enrico Loverso, Asia Argento. Oltre ai materiali riguardanti Sergio Leone, in esposizione ci saranno materiali dei film diretti da Sergio Corbucci, Sergio Sollima, Riccardo Freda, Tinto Brass, Duccio Tessari, Tonino Valeri, Lucio Fulci, Giulio Petroni, Ferdinando Baldi. Per gli attori e le attrici, invece, la mostra avrà i volti di Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Charles Bronson, Henry Fonda, Eli Wallach, Gian Maria Volontè, Thomas Milian, Klaus Kinski, Orson Welles, Franco Nero, Giuliano Gemma, Bud Spencer, Terence Hill, Claudia Cardinale, Lea Massari, Rita Pavone e altri. La mostra è stata ideata e curata da Michele Pingitore ed è stata progettata e sarà realizzata in stretta collaborazione con l’archivio storico del cinema italiano (di Roma) che fornirà tutti i materiali da esporre. L’allestimento è a cura dell’architetto Francesco De Rose (La centrale dell’arte). Ma la prima giornata del “Calabria film festival” non termina qui. Alle ore 18.30 presso l’auditorium della scuola di Polizia verrà proiettato “C’era una volta il West” di Sergio Leone; alle 21.30 invece, sarà la volta de “L’uomo nero” di Sergio Rubini che prima della proiezione del film incontrerà il pubblico intervenuto. A Palazzo Gagliardi invece, dalle ore 19.00, verranno proiettati i “Corti Calabria” e le “Proiezioni Speciali” mentre alle ore 22.00 “Qualunquemente” di Giulio Manfredonia.  Si ricorda che tutte le proiezioni sono gratuite.

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