La Pigotta UNICEF in mostra a Palazzo Campanella: “avrà pure un cuore di pezza, ma ogni anno salva la vita di migliaia di bambini!”

Il progetto Pigotta di UNICEF torna anche quest’anno, alla sua 11ª edizione, per salvare la vita di tanti bambini che vivono nei paesi in via di sviluppo. Ogni giorno, infatti, malattie prevenibili come diarrea, polmonite, malnutrizione, morbillo, malaria e AIDS causano, ancora oggi, la morte ‘quotidiana’ di circa 22.000 bambini. L’UNICEF da sempre lavora per porre fine a queste morti e con l’obiettivo del prossimo triennio Vogliamo Zero! e l’ausilio di varie campagne, si propone di abbattere totalmente questo triste dato. Con la campagna Adotta una Pigotta UNICEF ha ‘incastonato’ le Pigotte lombarde del dopoguerra, bambole di pezza di poco valore, in un progetto ‘unico’ che dà vita ad un cerchio di solidarietà che unisce chi realizza la  bambola, chi la adotta e il singolo bambino che, grazie a UNICEF, viene salvato perché inserito nel programma di lotta alla mortalità infantile. Il progetto, cui in tutta Italia partecipano i bambini delle scuole primarie, è tangibile nella sua essenza  poiché con una donazione minima di €20 si può adottare una Pigotta e permettere ad UNICEF di  acquistare un kit salvavita per un bambino dell’Africa Centrale e Occidentale ed è particolarmente  importante perché legato, anche, alla conoscenza della Convenzione sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza.

Oltre al gioco della realizzazione delle Pigotte, che diviene un momento di allegra collaborazione anche con genitori, nonni, zii e insegnanti, i bambini e le bambine dei paesi più abbienti, infatti, si confrontano nella comprensione di realtà diverse dalla propria, imparano a conoscere i propri diritti e i propri doveri e a condividere con gli altri il prodotto della loro creatività, visualizzando la stretta interdipendenza che esiste tra le azioni che vengono attuate nel nostro Paese e la realizzazione di iniziative e progetti nei Paesi meno fortunati. Anche le scuole della Provincia  di Reggio quest’anno, come ormai di consuetudine, hanno preso parte al progetto ‘Adotta una Pigotta’. Maria Sirgiovanni, responsabile del progetto per il comitato reggino UNICEF, si dichiara felice nel constatare quante persone nella nostra provincia – 14 Istituti scolastici per un totale di 200 classi attive  nella realizzazione delle Pigotte – siano sempre più sensibili, attente e collaborative nei confronti di realtà meno fortunate della nostra. Il 14 dicembre alle ore 9,30 tutte le Pigotte saranno in mostra presso l’Auditorium Nicola Calipari del  Consiglio Regionale, con una novità: saranno in mostra anche le Green Pigotte, amiche dei bambini e dell’ambiente, realizzate ad altezza naturale e unicamente con materiali di recupero. Tutta l’iniziativa è fortemente sostenuta dal Presidente del Consiglio Regionale, Francesco Talarico e dalla Commissione  Regionale per  le Pari Opportunità, in modo particolare nelle persone di Giovanna Cusumano e Serena Multari, rispettivamente Presidente e Commissaria della Commissione stessa. Il 15 dicembre poi, durante il concerto di beneficienza della Scuola Media Statale Ibico di Reggio Calabria in favore di UNICEF, che si terrà nella Chiesa di Santa Caterina dalle ore 19, sarà presente uno stand nel quale sarà possibile ammirare e ‘adottare’ tutte le varie Pigotte realizzate.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A: Focus Foggia-Pro Reggina: 4-2

altFocus Foggia – Pro Reggina 97: 4–2. Focus Foggia: Maffei, Di Dio, Cinquepalmi, Monaco, Valeno, Porcelli, Ricco, Nardella, Coccia, Di Gennaro, Caputo, Mazzaro, De Lio. All.: Longo. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Violi, Mezzatesta, Gatto, Presto, Siclari, Romeo, Cioffi, Arena, Stuppino, Politi, Cacciola. All.: Tramontana. Arbitri: Giuseppe De Lasio e Christian Magliulo di Caserta. Marcatori: 3° Romeo, 9° De Lio, 14° Porcelli, 21° Caputo, 34° Siclari, 40° Caputo. Trasferta amara in terra pugliese per la Pro Reggina che rimedia la seconda sconfitta stagionale, sconfitta che complica l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. La squadra allenata da coach Tramontana, nonostante il brutto risultato, ha giocato una buona gara rovinata dal pessimo arbitraggio. La conduzione arbitrale del duo De Lasio/Magliulo ha condizionato e non poco lo svolgimento della partita, basti pensare che a fine gara le “giacchette nere” hanno lasciato l’impianto di gioco senza neanche consegnare i documenti alla società. Partono forte le amaranto che già al terzo minuto si portano in vantaggio con le rete di Martina Romeo che sfrutta un ottimo assist.

Le reggine potrebbero raddoppiare  in svariate occasioni, ma non concretizzano quanto creato. Gol mangiati, gol subiti. Cosi è stato: la Focus Foggia si fa sotto ed in cinque minuti ribalta il risultato concretizzando due schemi su calcio d’angolo trovando impreparate le giocatrici reggine. Nella ripresa, Siclari e compagne restano con la testa negli spogliatoi e il Foggia ne approfitta subito, complice  la decisione degli arbitri che lasciano correre su un clamoroso fallo subito dalla Presto, regalando cosi una facile ripartenza alle pugliesi che realizzano la terza rete con Caputo. Il gol subito sveglia le reggine, che come nella prima frazione di gioco, continuano a sprecare numerose occasioni da rete di cui una proprio sulla linea di porta. Pro Reggina anche poco fortunata: la squadra calabrese alza il baricentro mettendo in serie difficoltà il Foggia che nella propria metà campo, perde ben tre palloni mostrando cosi il fianco alle avversarie  che in altrettante occasioni vengono fermate dai montanti. A cinque minuti dal termine, il tecnico Tramontana, obbligato dal risultato, gioca la carta del portiere di movimento, ma la Pro Reggina subisce la quarta rete sempre ad opera della Caputo che firma una doppietta. In virtù degli altri risultati si complica per la Pro Reggina l’accesso alla Final Eight di Coppa Italia. Alle finali di Coppa Italia si qualificano le prime quattro per girone. Per parteciparvi, domenica prossima la Pro Reggina dovrà battere le “cugine” della Jordan e grazie alla vittoria negli scontri diretti, saranno proprio le amaranto a contendersi la coppa.

Condividi sui social

Vibo Valentia: “Calabria Film Festival”, due convegni per approfondire i temi della legalità e dell’industria cinematografica

Non solo film alla quarta edizione del “Calabria Film Festival” di Vibo Valentia; ma anche momenti di riflessione e analisi provenienti dal cinema e rivolti al cinema. La Fondazione “Calabria Film Commission”, presieduta da Gianluca Curti, ha organizzato all`interno del festival due importanti convegni. Il primo, che si svolgerá a Palazzo Santa Chiara venerdí 16 dicembre con inizio alle ore 11.30, viaggia su una specifica direttrice: il rapporto che intercorre fra il “cinema e la legalitá”, da cui anche il nome dell`incontro stesso. Al tavolo dei lavori: Gianluca Curti, presidente Fondazione Calabria film Commissione, Luisa Latella Prefetto di Vibo Valentia, Nicola D`Agostino, sindaco Vibo Valentia. Interverranno successivamente, Elio Costa, ex Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Andrea Purgatori, giornalista e sceneggiatore, Ferdinando Imposimato magistrato, Maria Carmela Longo, direttrice della casa circondariale di Reggio Calabria e Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria. Concluderà l`incontro Giuseppe Scopelliti, Presidente della Giunta Regionale della Calabria. Modererá Gianvito Casadonte.

L`altro convegno, che si svolgerá sabato 17 dicembre sempre a Palazzo Santa Chiara con inizio alle ore 11.00, guarderá l`industria del cinema da vicino. Il titolo dell` incontro, infatti, è “Tax Credit”, benefici fiscali dell`industria cinematografica e opportunità per la cultura e per le imprese del territorio. L`evento, oltre alla Fondazione “Calabria Film Commission”, è organizzato dall` “ANICA” l'Associazione Nazionale Industrie Cinematografiche Audiovisive e Multimediali, nonché dall`Amministrazione comunale di Vibo Valentia. I saluti saranno affidati a Gianluca Curti, presidente della Fondazione “Calabria Film Commission, Michele Lico, presidente della Camera di Commercio di Vibo Valentia, Pasquale La Gamba, assessore al Turismo e allo Spettacolo del comune di Vibo Valentia, e ad Alessadro Russo, direttore artistico del “Calabria Film Festival”.  Alle ore 11.30 si registrerá l`intervento di Mario La Torre, consulente “ANICA” nonché professore ordinario di economia degli intermediari finanziari presso l`università “La Sapienza” di Roma” il quale tratterà riguardo la normativa sul credito d`imposta per gli investitori esterni al settore cinematografico. In seguito si registreranno gli interventi di Cristiano Bortone, della “Orisa produzioni”, di Federico Bria, segretario generale “BCC Mediocrati”, e di Giampaolo Rizzo, amministratore del gruppo “Rizzo” nonché membro del c.d.a. Pac 200 Conad. Al centro del dibattito il caso “10 regole per fare innamorare”: film nel quale Rizzo, imprenditore calabrese, è intervenuto come investitore attraverso appunto il sistema “Tax Credit”. Gli interventi proseguiranno con Nuccio Caffo, presidente di Confidustria Giovani Calabria e Giuseppe Pedà, vicepresidente nazionale Giovani Confcommercio. Le conclusioni, previste per le ore 13.00, saranno affidate ad Antonio Caridi, assessore alle Attività Produttive della Regione Calabria. Modererà l`incontro Pasquale Gallo dell` ufficio legale della Fondazione “Calabria Film Commission”.

Condividi sui social

ARPACAL: la Calabria dona a Papa Benedetto XVI. Presidente e Commissario all’udienza generale del pontefice

Il Presidente ed il Commissario dell’Agenzia regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria (Arpacal), prof.ssa Marisa Fagà e dr.ssa Sabrina Santagati, accompagnate dal consigliere del CdA, dr. Mario Russo, in occasione dell’Udienza Generale in Vaticano alla presenza del Papa Benedetto XVI, hanno consegnato, nel Governatorato della Santa Sede, una piantina di un frutto dimenticato calabrese: l’Olivo Bianco del Crisma. I vertici dell’Agenzia ambientale calabrese, accompagnati dai rappresentanti dell’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) hanno, infatti, patrocinato la cerimonia di consegna dell’Olivo del Crisma, proveniente dalla Calabria, nei Giardini Vaticani, alla presenza del presidente nazionale e del delegato regionale dell’Associazione Patriarchi della Natura in Italia.

L’Associazione Patriarchi della Natura in Italia, infatti, nell’ambito della propria attività di ricerca, documentazione, promozione e valorizzazione dell’ambiente, con particolare riguardo ai vecchi alberi del territorio nazionale, ha scoperto l’esistenza nel territorio calabrese – più precisamente nei comuni della Locride, Bianco, Mammola e Ferruzzano – di un esemplare molto particolare e raro di olivo plurisecolare (Olivo del Crisma), che produce olive bianche dalle quali in passato veniva ricavato l’olio per i Sacramenti. La delegazione è stata ricevuta, nella Sala dei Notai in Vaticano, dal  direttore dei giardini vaticani e dal cardinale Sciacca, il quale ha apprezzato il dono e ha garantito che l’Olivo Bianco sarà messo a dimora all’interno dei Giardini Vaticani, dove già crescono olivi secolari e altre piante di notevole valore botanico. A conclusione dell’evento i vertici dell’Arpacal hanno confermato l’intenzione di proseguire nella direzione dell’affermazione dei valori della biodiversità, attraverso progetti di ricerca comuni con l’associazione Patriarchi della Natura in Italia, ma soprattutto attraverso la stretta collaborazione con l’Ispra, l’Arpa Emilia Romagna e  l’Appa Trento, referenti nazionali del network delle agenzie ambientali impegnate nella difesa della biodiversità.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Pugliano ha sollecitato i Sindaci sul Piano Operativo di Interventi su rete fognaria e depurazione

L’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha inviato una lettera ai Sindaci di 42 Comuni calabresi sollecitandoli a fornire tutte le informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure per l'avvio dei lavori relativi al Piano Operativo Interventi su rete fognaria e depurazione. “Gentilissimi Sindaci – ha scritto l’Assessore Pugliano -, l'Amministrazione regionale, nel suo primo anno di attività, ha avviato una necessaria ed attenta indagine conoscitiva sullo stato delle infrastrutture fognarie e depurative del territorio regionale; da questa sono emerse numerose criticità, soprattutto gestionali, nonostante gli ingenti investimenti pubblici attivati nell'ultimo decennio, che hanno consentito la realizzazione di numerose infrastrutture, ma che non hanno prodotto risultati significativi in ordine allo stato di salute dell'ambiente, perché non sono stati orientati da una pianificazione organica ed unitaria.

Il settore della depurazione – ha proseguito – è stato sicuramente penalizzato dai ritardi nell'attuazione del Sistema Idrico Integrato, da parte delle Province e delle Autorità d'Ambito, e dalla inadeguata gestione del sistema fognario e degli impianti, da parte degli Enti Locali, perché, senza l'individuazione di un Gestore Unico d'Ambito, è rimasta una gestione frammentata, senza economia di scala e, quindi, inefficace. Tale condizione, oltre a pregiudicare notevolmente l'immagine della Regione, ha provocato, e provoca ancora, notevoli effetti negativi sulla qualità dell'ambiente e, principalmente, sulla qualità delle acque del mare. La Regione Calabria – ha detto ancora l’Assessore Pugliano -, per il tramite del Dipartimento regionale Politiche dell'Ambiente, ha condotto un'attività di programmazione straordinaria a regia, concretizzatasi con la definizione di un “Piano Operativo di Interventi”, finalizzato prioritariamente a migliorare la qualità e, quindi, la balneabilità delle acque marino-costiere del territorio calabrese.  I 47 interventi previsti dal Piano, che interessano 42 comuni della Calabria, con un investimento di 38 milioni di euro, sono finalizzati a rimuovere situazioni di rischio di sversamento di reflui, non adeguatamente collettati e/o trattati presso gli impianti di depurazione, direttamente o indirettamente nelle acque marine. Per attuare il Piano, nel mese di Agosto 2011, sono state sottoscritte le convenzioni, presso il Dipartimento Regionale, regolanti i rapporti tra Regione e Amministrazioni beneficiarie, contenenti disposizioni in ordine ai tempi di realizzazione degli interventi ed alle modalità di erogazione del finanziamento concesso. Visto che, nella  individuazione degli interventi previsti nel Piano, sono state privilegiate le carenze infrastrutturali  che più di altre pregiudicano lo stato di salute del mare, si sollecitano le SS. LL. ad un impegno ed una responsabilità straordinari, nella definizione di atti e procedure, per una rapida realizzazione degli interventi. E' interesse comune, di ogni calabrese – ha aggiunto Pugliano -, scongiurare tutto ciò che potrebbe ulteriormente compromettere le nostre splendide risorse naturali ed il mare in particolare, consapevoli dell'imprescindibile rapporto tra qualità dell'ambiente e sviluppo socio-economico, turistico ed occupazionale della nostra regione. In funzione di una responsabilità condivisa, finalizzata a tutelare un comune patrimonio, coscienti dell'importanza strategica dei tempi di realizzazione degli interventi previsti, Vi invito, con cortese sollecitudine, a fornire tutte le informazioni sullo stato di avanzamento delle procedure per l'avvio dei lavori, confermandovi la piena disponibilità del Dipartimento regionale ad agevolarne il percorso. Eventuali inadempienze o negligenze – ha concluso l’Assessore – si renderanno responsabili dal punto di vista etico e morale, per i danni procurati alla Calabria ed ai Calabresi, e saranno denunciate quali elementi di insensibilità ed irresponsabilità”.

Condividi sui social

Regione Calabria: presentato il bando “Nidi d’infanzia e servizi integrativi”

L’Assessore regionale al Lavoro, Formazione e Politiche sociali Francescantonio Stillitani, nel corso di una conferenza stampa che si è svolta, oggi, nella sede del Dipartimento, ha illustrato il bando “Nidi d’infanzia e servizi integrativi”. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – con la stampa erano presenti anche i dirigenti di settore e di servizio Giuseppe Nardi e Alessandra Celi. La  dotazione finanziaria è di 11 milioni di euro con risorse derivanti dal Fondo del Dipartimento della politica della famiglia per la prima infanzia e dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Due le azioni specifiche di riferimento. Una, rivolta agli enti locali, relativa alla realizzazione di un nuovo nido d’infanzia (compreso il nido aziendale) o micro-nido o di un servizio integrativo (spazio gioco per bambini, centro per bambini e famiglie), l’altra riguardante l’avviamento di servizi integrativi educativi, domiciliari e familiari, promossi e gestiti da soggetti privati attraverso il trasferimento di risorse ai Comuni.

“Si tratta di uno strumento di intervento  estremamente innovativo – ha affermato Stillitani – che rivoluziona il concetto di assistenza all’infanzia in Calabria. Infatti, l’obiettivo generale del bando è di aumentate l’offerta educativa su tutto il territorio regionale anche se, in concreto, si raggiungono una serie di traguardi come la creazione di nuovi posti di lavoro e l’aiuto alla conciliazione tra i tempi di vita e di lavoro delle donne”. Nel caso della azione sui nidi d’infanzia e servizi educativi la dotazione finanziaria del bando è pari a 7 milioni di euro e potranno usufruirne le imprese e loro consorzi, gli enti e le istituzioni ecclesiastiche, le organizzazioni no profit, che potranno concorrere per un contributo in conto capitale di massimo di  200.000 euro. Per  i servizi educativi domiciliari e familiari la dotazione finanziaria è, invece, di 4 milioni di euro di cui beneficeranno i Comuni che a loro volta dovranno trasferire i contributi alle persone fisiche, in possesso di specifici requisiti, che vorranno intraprendere le iniziative di servizio domiciliare o familiare. Per ogni educatrice familiare e domiciliare il numero di bambini non può essere superiore a 4/5. Il contributo regionale per ogni educatrice potrà raggiungere un massimo di 250 euro al mese per bambino per 10 mesi di lavoro fino a due annualità. “Particolare attenzione  – ha detto Stillitani – va posta su questa seconda azione che rappresenta una vera innovazione nei servizi all’infanzia della regione Calabria, nonché una valida opportunità di lavoro autonomo, di occupazione autogestita, per queste nuove figure professionali che potranno raggiungere uno stipendio di almeno mille euro al mese. A conti fatti se si avvieranno 200 asili nido familiari si creeranno automaticamente 200 nuovi posti di lavoro. Inoltre in questo caso – ha spiegato l’assessore – per chi non avesse un titolo di studio idoneo alla professione sono previsti anche corsi di formazione”.  Stillitani ha poi esposto qualche cifra per rimarcare la situazione dei servizi educativi della nostra regione. “La  Calabria – ha detto – è la regione con meno posti di asili nido: ne usufruiscono solo il 4% dei bambini con una copertura territoriale del 18% distribuita in 70 i comuni. La Comunità Europea ci impone degli obiettivi da raggiungere: entro il 2012 il 35% dei comuni dovranno  dotarsi di tali servizi. Pertanto, stiamo mettendo in campo un programma integrato di interventi. Ricordo, infatti, che entro giugno dovrà essere completato un altro bando per la creazione di asili rivolto ai comuni, avviato circa un anno fa e finanziato con 15 milioni di euro. È necessario, tra l’altro, evidenziare – ha affermato infine l’assessore Stillitani – che i servizi per l’infanzia, oltre all’obiettivo prioritario educativo, svolgono un’importante funzione sociale: sostengono le competenze genitoriali, permettono un’occupazione soprattutto femminile diretta e indiretta, favoriscono le pari opportunità e la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, garantendo, quindi, una maggiore tranquillità economica familiare. Per accedere al contributo le domande dovranno essere presentare entro il 6 febbraio 2012, secondo le specifiche modalità precisate nell’avviso pubblicato sul BURC. La  domanda di finanziamento è reperibile presso il sito www.regione.calabria.it/formazionelavoro/.

Condividi sui social

Regione Calabria: il sottosegretario Torchia interviene sulla questione dei lavoratori extracomunitari

 Il sottosegretario alla Presid enza regionale, con delega alla protezione civile Franco Torchia – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – replica alle notizie apparse negli ultimi giorni sulla questione dei lavoratori extracomunitari e alla ricerca di un lavoro presenti nelle campagne della Piana di Gioia Tauro. “Fare polemiche strumentali sulla situazione degli extracomunitari di Rosarno – ha dichiarato Torchia – e dare fuoco alle polveri  non giova a nessuno, tantomeno a chi ha responsabilità nei confronti di questi lavoratori ma soprattutto nei confronti del popolo calabrese. Gli attacchi continui al Presidente della Regione Scopelliti su un tema, quale quello dell’accoglienza ai migranti,  sono assolutamente fuori luogo e pretestuose. Il problema di Rosarno, in particolare, è stato attenzionato dal Presidente Scopelliti sin dal suo insediamento e la stessa struttura realizzata all’inizio di quest’anno  nell’area di Sviluppo Industriale ad opera della Protezione civile regionale è stato un primo segnale in questa direzione.

L’installazione di quei 20 moduli abitativi – ha proseguito il sottosegretario – che avevano l’obiettivo di migliorare temporaneamente le condizioni lavorative, abitative e igienico sanitarie degli 80 extracomunitari  che hanno ricevuto ospitalità, doveva però rimanere provvisoria e durare  giusto il tempo della raccolta delle arance a cui erano chiamati ad operare gli extracomunitari. Ci è stato chiesto di derogare al termine del 30 aprile, data dello smantellamento dei bungalow, per consentire anche quest’anno ai lavoratori extracomunitari aventi diritto di essere accolti dignitosamente.  Si è trattato di un atto concreto di solidarietà – ha sottolineato ancora il sottosegretario Torchia – nei confronti degli immigrati che hanno bisogno di essere aiutati per uscire dalle disastrose condizioni di disagio in cui vivono.  Il Presidente Scopelliti ha sempre attribuito a questa iniziativa carattere di provvisorietà e tutti noi sappiamo che il problema dell’accoglienza non si può risolvere con provvedimenti tampone ma con un progetto complessivo di integrazione che passa inevitabilmente attraverso una politica di sviluppo del territorio calabrese ed in particolare della Piana di Gioia Tauro a cui la Giunta regionale è impegnata con determinazione. A tale proposito è necessario ricordare il progetto di integrazione presentato proprio a Rosarno da Scopelliti lo scorso mese di settembre che prevede un programma di interventi di accoglienza con investimenti per 14 milioni di euro  per la realizzazione di alloggi destinati ad ospitare in Calabria circa 1250 immigrati. Per quanto riguarda  le risorse di cui il sindaco di Rosarno lamenta il mancato trasferimento da parte della regione – ha evidenziato infine Torchia – si tratta di un rimborso di 25 mila euro dovuto per l’allestimento della struttura di accoglienza. Il contributo è stato già disposto con decreto di liquidazione adottato dal settore di Protezione civile, ma per tutte le questioni legate al rispetto del Patto di stabilità, non si è ancora potuto procedere al trasferimento. Il problema è quindi tecnico ragionieristico e sarà risolto nelle prossime settimane”.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Dipartimento Urbanistica ospiterà una giornata di studi sul futuro di Gioia Tauro città porto

Il Dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio della Regione ospiterà, mercoledì 14 dicembre, il Workshop internazionale “Port Gioia Tauro, Vision 2030”, una giornata di studi sul futuro di Gioia Tauro città porto, con autorità ed ospiti internazionali. All’evento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, che si terrà a partire dalle 10.30 nella sala conferenza del Dipartimento Urbanistica, prenderanno parte il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti, l’Assessore regionale all’Urbanistica Piero Aiello, il Presidente dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro Giovanni Grimaldi, rappresentanti degli imprenditori e costruttori calabresi, i Sindaci dei tre Comuni di Gioia Tauro, Rosarno e San Ferdinando ed illustri professori universitari e professionisti del settore.  L’iniziativa vuole essere momento di discussione e di confronto tra esperti ed i soggetti interessati (stakeholders) sul futuro di Gioia Tauro Città Porto.

Il workshop è organizzato dal Consorzio FISD nell’ambito del Master Erasmus Mundus in Rigenerazione della Città – reCity EMMC. Il Dipartimento regionale Urbanistica vuole contribuire, attraverso la partecipazione al reCity, alla costituzione di un laboratorio permanente che garantisca lo sviluppo socio-economico del territorio, valorizzi i giovani e fornisca loro l’opportunità di diventare un elemento qualificante nel sistema produttivo.

Condividi sui social

Vibo Valentia: al “Calabria Film Festival” una vetrina per i filmakers calabresi nella sezione “Corti Calabria” e “Proiezioni speciali”

È un segmento fondamentale del Calabria film festival quello dedicato alla sezione “Corti Calabria” e “Proiezioni speciali”. «È l’opportunità per tutti i filmakers calabresi – ha dichiarato il direttore artistico Alessandro Russo – di mettersi in mostra e per il pubblico di conoscerne le qualità». Il termine per la consegna dei lavori si è chiuso, e il buon numero di opere giunte è stato nella programmazione del festival. Sono ben 16 i corti ammessi al concorso – che si concluderà con la premiazione nella serata finale da parte di una giuria presieduta dal regista Fabio Mollo e dai giurati Peppino Mazzotta, Pasqualina Scuncia e Gianni Pellegrino -, mentre quelli rimasti fuori potranno comunque godere della vetrina del festival, e verranno inseriti nelle “Proiezioni speciali”. Ci sarà spazio per tutti, dunque. Il concorso “Corti Calabria” decreterà una griglia di tre vincitori, primo, secondo e terzo classificato, i quali riceveranno un riconoscimento da utilizzare per i loro prossimi lavori. Le “Proiezioni speciali”, oltre ad ospitare i corti fuori concorso, si arricchiranno di film dalla valenza artistica e sociale particolare, gli “Extra”.

L’intera sezione “Corti Calabria” e “Proiezioni speciali” si svolgerà nella sala 2 di palazzo Gagliardi di ogni giorno, dal 14 al 17 dicembre, a partire dalle ore 19. E in apertura di ogni serata, le “Proiezioni speciali” si apriranno con un documentario diretto da Fabio Mollo dal titolo “Calabria set: domani è il nostro giorno”, realizzato con lo scopo di promuove e mettere in risalto scenari e luoghi che la Calabria sa offrire al mondo del cinema. Il programma prevede per il primo giorno, mercoledì, la proiezione di “La vita facile” (durata 102 minuti), di Lucio Pellegrini, e de “Il gatto selvaggio” (77 min.), del regista vibonese Andrea Frezza, storia di un giovane disposto a tutto pur di abbattere il “sistema” negli anni caldi a cavallo tra i ’60 e i ’70. A seguire i corti in concorso, tutti di durata inferiore ai 20 minuti: “Dance Film Project” di Wes Veldink, “Macchie di sole” di Stella di Tocco, “I miti della costa Viola” di Emanuele Taglieri, “Percezione Distratta” di Alfredo Confessore, “AdamoEva” di Alfredo Confessore, “Don’t love me” di Marco Modafferi e Francesco Tortorella, “Ciao Tesoro” di Amedeo Procopio. Per chiudere “Liquirizia” (44 min.) di Renato Pagliuso e “Bandito” (24 min.) di Francesco Lodari. Giovedì la giornata si aprirà con “Oltre l’inverno” (25 min.) di Massimiliano Ferraina, e a seguire i corti in concorso: “Rose Rouge” di Francesco Cozzupoli, “REM” di Francesco Cozzupoli, “Ho visto un re corto…” di Willian Gatto, “Evolution” di Emanuele Taglieri. Subito dopo, per le “Proiezioni speciali”, “Noisyhours, il rumore delle ore” (30 min.) di Carmine Scalzi e “Anna, Teresa e le Resistenti” (83 min.) di Matteo Scarfò, sulla storia di Teresa Talotta Gullace, la donna calabrese che ispirò il film, interpretato da Anna Magnani, “Roma città aperta”. Venerdì, invece, in sala apertura con “Il primo incarico” (90 min.) di Giorgia Cecere, storia ambientata negli anni ’50, quando Nena, una ragazza del Sud, deve andare a vivere al Nord per il suo primo incarico come maestra di una scuola elementare. Poi i corti in concorso: “150 anni ma non li dimostra” di Angelo Maggio, “In my prison” di Alessandro Grande, “Il Ladro” di Vincenzo Caricari, “Spot no ‘Ndrangheta” di  Marco Modafferi, “Bambina col saltello” di Marco Modafferi e Francesco Tortorella, col quale si conclude la sezione dei corti in concorso nel festival. A chiudere la giornata le proiezioni di “La canzone d’aspromonte” (103 min.) di Giovanni Scarfò, e di “Rosso Vivo” (17 min.) di Annamaria Liguori, un corto realizzato dalla necessità di sensibilizzare la popolazione all’importanza della donazione del sangue e che, per le sue tematiche, ha riscosso già diversi apprezzamenti. La serata conclusiva, quella di sabato, ha in calendario, nelle “Proiezioni speciali”, “Gli occhi di Tarra” (58 min.) di Pasquale De Masi, “I Calabro Greci” (24 min.) di Irene Nucera, “E’ tempo di cambiare” (82 min.) di Fernando Muraca, e per concludere con “Articolo 23” (7 min.), un corto di Vittorio De Seta che fa parte del film collettivo “All human rights for all”, in cui trenta autori del cinema italiano hanno offerto la loro interpretazione dei 30 articoli della dichiarazione dei diritti umani stipulata nel 1948 dalle Nazioni unite. Nel corto di De Seta, quanto mai attuale, il diritto al lavoro e alla protezione contro la disoccupazione.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: due “familiari” Viola, Messineo e Favano, insigniti delle stelle d’argento e bronzo per meriti sportivi

Con orgoglio, la società, la squadra e tutto lo staff, porgono i loro personali auguri a due importanti figure all’interno della famiglia Viola: Fortunato Messineo e Pasquale Favano. Nel pomeriggio di oggi, presso la sala Calipari del consiglio Regionale a Reggio Calabria, i due vengono infatti insigniti di due onorificenze molto ambite nell’ambito sportivo: la stella di argento al segretario generale della Viola Reggio Calabria e la stella di bronzo al collaboratore Pasquale Favano, che contano, rispettivamente, 35 e 33 anni di carriera nel settore sportivo. A premiarli, i membri del comitato regionale del Coni.

L’augurio è quello che la loro carriera possa fungere da esempio e modello a chi oggi intraprende i primi passi nel professionismo sportivo, emulandone la passione e l’impegno che oggi vengono formalmente riconosciuti.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Presidente Scopelliti impegnato a sostenere del Premio Reghium Julii

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha inviato una lettera al Presidente del Circolo Culturale “Reghium Julii” Giuseppe Casile per garantire il massimo sostegno da parte dell’Ente al prestigioso e storico premio culturale. Raccogliendo l’appello lanciato dallo stesso Casile nelle scorse settimane, circa una possibile chiusura del “Premio internazionale”, giunto alla sua 44ma edizione, il Presidente Scopelliti si è impegnato affinché ciò non accada, consapevole dell’importanza che tale manifestazione rivestite per la nostra Regione.

Il Premio Rhegium Julii è considerato, dagli operatori del settore, uno dei più importanti riconoscimenti culturali d’Italia, apprezzato anche da numerosi artisti internazionali, tanto da godere dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica.

Condividi sui social

Regione Calabria: chiarimenti dell’Assessore Trematerra sul provvedimento di entrata in Cassa Integrazione relativa agli Operai Idraulico Forestali

L’Assessore regionale all’Agricoltura, Foreste e Forestazione Michele Trematerra è intervenuto sul provvedimento di entrata in Cassa Integrazione relativa agli Operai Idraulico Forestali in servizio presso l’Afor ed i Consorzi di Bonifica, ed alla componente impiegatizia dell'Afor. E lo ha fatto – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per tranquillizzare quanti, ad oggi,  probabilmente, ritengono l'adozione di questo provvedimento come l'anticamera di licenziamenti e, più in generale, di  uno smantellamento di Afor,  Consorzi di Bonifica e di tutto quello che ruota attorno al comparto della forestazione. "Non è assolutamente così – ha affermato l’Assessore Trematerra -, basta andarsi a leggere il progetto di legge di riordino, recentemente approvato da questa Giunta Regionale ed in discussione nell'apposita Commissione Consiliare, che prevede l'Istituzione dell'Azienda Regionale per le Foreste e per le Politiche della Montagna, per rendersi conto che questa Amministrazione Regionale ritiene di fondamentale importanza proprio il rilancio di questo comparto.

Non già la sua distruzione! E farà di tutto affinché si arrivi in tempi brevissimi all'approvazione di questa Legge.  E per quanto riguarda il personale oggi in servizio presso l'Afor e le Comunità Montane, nella Legge di riordino (art. 10), viene riservata non solo una assoluta garanzia del mantenimento del posto di lavoro, ma anche  la valorizzazione professionale dell'importante capitale umano coinvolto. Questo  provvedimento di cassa integrazione pertanto, che ha una durata limitata al mese di dicembre, tant'è che per il 2 gennaio è previsto il ritorno al lavoro, e che per come è stato predisposto prevede anche il cofinanziamento da parte della Regione per evitare penalizzazioni finanziarie significative ai dipendenti, si inserisce in un più ampio quadro di interventi tesi alla razionalizzazione del lavoro (si tratta di un periodo dell'anno non particolarmente gravoso) e delle risorse finanziarie a disposizione del comparto della forestazione, proprio per il rilancio dello stesso. L’attuale Governo Regionale – ha concluso Trematerra -, con in testa il Governatore Scopelliti, ritiene di strategica importanza la riorganizzazione e la valorizzazione del settore e, l’avvio della cassa integrazione guadagni per fine fondi, rappresenta pertanto solo una tappa del ben più articolato percorso di crescita, da condividere sempre più con la componente sindacale disponibile e costruttiva, che questo settore aspetta da troppo tempo e che questa Giunta Regionale vuole assolutamente favorire con atti concreti".

Condividi sui social

Reggio di Calabria: il 30 dicembre “SMS , Sport Music Show”

Un vero e proprio evento. Le due realtà storiche dello sport reggino, la Reggina Calcio e la Viola Reggio Calabria, insieme per una giornata di grande spettacolo e solidarietà. Sport Music Show: il 30 Dicembre, al Palacalafiore di Reggio Calabria, amaranto e neroarancio si ritroveranno per un evento di forte responsabilità sociale il cui ricavato sarà interamente destinato all’acquisto di protesi sportive che permetteranno ad atleti calabresi di partecipare alle Paraolimpiadi di Londra 2012. A partire dalle 20:30, due formazioni speciali, composte da selezioni miste dei giocatori della Reggina e della Viola, daranno vita ad una sequenza di incontri memorabili. Prima le emozioni della sfida a calcio a 7, poi quelle del basket. Durante l’intervallo spazio per i sorrisi con i giganti neroarancio impegnati nei rigori in movimento e le schegge amaranto alla prova dalla lunetta con i tiri da tre.

Via allo spettacolo già dalle 15 e chiusura ben oltre il fischio finale dell’incontro per quella che potrà esser considerata una vera giornata-evento. Già nel pomeriggio, infatti, l’area circostante il Palacalafiore sarà animata dal motorshow KTM village, il sound etnico dei QuartAumentata chiuderà lo show con un’esibizione live a partire dalle 22. L’evento sarà presentato in conferenza stampa presso il Palazzo dei Lampadari del Comune di Reggio Calabria alle ore 10:00 di martedì 13 dicembre. Interverranno il Sindaco di Reggio Calabria, Demetrio Arena, il presidente Regionale del CONI Mimmo Praticò ed i presidenti della Reggina Calcio e della Viola Reggio Calabria, Pasquale Foti e Giancesare Muscolino.

Condividi sui social

Bivongi (RC): i Carabinieri arrestano tre giovani estortori (due minorenni)

Il 10 dicembre 2011, verso le 23:00 circa, in Bivongi (RC), i Carabinieri della Compagnia di Roccella Jonica, traevano in arresto, in flagranza del reato di estorsione: Nisticò Rocco, di anni 21 (nella foto), D. S., di anni 15, e I. I. A. di anni 17. I tre malviventi venivano fermati nei pressi del campo sportivo di Bivongi, mentre erano intenti a recuperare la busta contenente il denaro richiesto con lettera estorsiva. In particolare, nella tarda serata  precedente, avevano fatto recapitare una lettera vergata a mano in cui si richiedeva il pagamento di una “quota” di alcune centinaia di euro, pena l’incolumità dei familiari di un esercente della Valle dello Stilaro a cui avevano indirizzato la “richiesta”. I militari della Stazione di Stilo, avuta notizia della missiva estorsiva, nonostante il fatto non fosse stato denunciato per il chiaro timore di ripercussioni, come era stato indicato nella lettera minatoria, unitamente ai militari della Compagnia di Roccella Jonica, organizzavano un classico servizio di appostamento nel luogo della dazione che consentiva agli operanti, dopo diverse ore passate al freddo, di bloccare i tre malfattori nel momento del recupero della busta contenente la somma estorta.

Dalla successiva perquisizione del veicolo utilizzato dai malviventi per raggiungere il luogo, venivano rinvenuti e sottoposti a sequestro: n. 2 passamontagna; n. 1 pistola giocattolo; n. 4 paia di guanti in lattice. Data comunicazione alla Procura di Locri e a quella presso il Tribunale per i minorenni di Reggio Calabria, i tre venivano portati in carcere: il maggiorenne a Locri ed i due minorenni presso il CPA di Reggio Calabria. Incredulo anche il destinatario della lettera estorsiva che, ignaro del fatto che i Carabinieri fossero a conoscenza dell’episodio, si è complimentato ed ha ringraziato.

Condividi sui social

SMS – SportMusicShow – for London 2012

Martedì 13 dicembre alle 10h00 presso il Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, Conferenza Stampa di presentazione del “Reggio regala un sogno! SMS – Sport Music Show” – un grande momento di solidarietà il cui ricavato sarà completamente destinato all’acquisto di protesi sportive che permetteranno ad atleti calabresi di partecipare alle Paraolimpiadi di Londra 2012. L’evento si terrà al PalaCalafiore di Pentimele venerdì 30 dicembre e vedrà le eccellenze dello Sport e della Musica Calabrese scendere in campo a favore dei Disabili no limits per questa Spettacolare raccolta fondi. Dalle 20h30 inediti incontri di calcio a 7 e basket a ranghi misti tra i calciatori della Reggina Calcio e i cestiti della Viola Basket e, durante l’intervallo, gara di tiri da 3 dei calciatori della Reggina e rigori in movimento: i portieri della Reggina parano i tiri degli atleti della Viola.  Alle 22h00 i QuartAumentata in concerto concluderanno la serata e i Reggio Bikers daranno agli spettatori la possibilità di provare le moto esposte presso il MotorShow KTM Village già dalle 15h00 del pomeriggio.

Alla conferenza interverranno il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena, il Presidente della Reggina Calcio Pasquale Foti, il Presidente della Viola Team Basket Giancesare Muscolino ed il capitano della squadra Sebastiano Grasso, il presidente Regionale Coni Mimmo Praticò. Sarà presente, inoltre, una rappresentanza di entrambe le squadre.

Condividi sui social

Serie Bwin, XIX^ giornata: Cittadella-Reggina 3-2

Cittadella-Reggina: 3-2. Cittadella (4-3-3): Cordaz; Martinelli, Pellizzer, Gorini (c), Marchesani; Vitofrancesco (dal 58° Di Carmine), Busellato, Schiavon; Di Roberto, Maah, Job (dal 57° Bellazzini). In panchina: Pierobon, Scardina, Carra, Branzani, Martinago. All.: Foscarini. Reggina (4-2-3-1): P. Marino; Colombo, Cosenza, Emerson, Rizzato; Rizzo, Castiglia; Ragusa, Missiroli (c) (dal 76° Sarno), Campagnacci (dal 69° A. Marino); Ceravolo (dal 67° Bonazzoli). In panchina: Kovacsik, Barillà, Bini, De Rose. All.: Breda. Arbitro: Giacomelli di Trieste. Assistenti: Manno e Bolano. Quarto uomo: Bietolini. Marcatori: Di Roberto al 5° (rig.), Rizzo al 26°, Campagnacci al 54°, Maah al 58° e Di Carmine all’85°. Ammoniti: Rizzo al 5°, Castiglia al 45° e Colombo al 71°. Corner: 2-2. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Ennesima rivoluzione architettata da Breda (è la diciannovesima formazione in altrettante partite) rispetto alla gara di 5 giorni addietro contro la Sampdoria di cui “salva” solo il modulo. In difesa ad agire da esterno di destra c’è Colombo al posto dell’infortunato D’Alessandro. Confermati, invece, Rizzato a sinistra e Cosenza ed Emerson centralmente. A centrocampo altra novità: fuori De Rose e dentro Rizzo. Confermati anche i 3 dietro la punta (Ragusa, Missiroli e Campagnacci), ma sostituita, appunto, la punta con l’esclusione di Bonazzoli a favore di Ceravolo. Rivoluzione anche in panchina con Bini ed A. Marino assieme a De Rose, Barillà, Sarno, Bonazzoli ed il secondo portiere Kovacsik.

La Reggina non vince da quasi un mese (il 13 novembre vittoria casalinga contro la Nocerina) e, addirittura, dal 29 ottobre in trasferta (0-3 a Brescia). Cronaca e commento. Primo tempo. Al 2° minuto già la Reggina pericolosa in area avversaria. Lancio per Campagnacci che, in area, di tacco, cerca Ceravolo non pronto a cogliere il suggerimento del compagno. Al 3° è Ragusa a presentarsi davanti a Cordaz ed a calciare debolmente tra le braccia dello stesso portiere di casa. Al 4° minuto Giacomelli decreta un calcio di rigore (giusto) per i padroni di casa. Cross da destra di Di Roberto, palla in area, Schiavon calcia di prima intenzione con Rizzo che, ingenuamente e colpevolmente, si sostituisce a P. Marino e “para” il tiro del giocatore di casa. Di Roberto, dal dischetto, batte il portiere amaranto nonostante lo stesso avesse intuito la direzione del tiro. Subito sotto, quindi, la Reggina nonostante apparisse più rapida e veloce rispetto ad altre occasioni in virtù della presenza in campo di giocatori con altre caratteristiche rispetto, per esempio, a quelle di un più statico Bonazzoli. Al 12° il Cittadella si fa pericoloso. Cross da sinistra di Job e Maah, di testa, non ci arriva per un soffio ad un paio di metri da P. Marino. Al 23°, timidamente, ci prova la Reggina con Ceravolo ma il suo tiro è debole e Cordaz para senza problemi. Al 24° Ceravolo è certamente più incisivo e pericoloso con Cordaz che respinge d’istinto. Al 26° la Reggina pareggia. E’ lo fa proprio con Rizzo, autore 20 minuti prima del fallo di mano che era costato il rigore ed il vantaggio per i padroni di casa, con un destro in diagonale che batte Cordaz su cross rasoterra di Ragusa proveniente da destra. Al 27° è ancora la Reggina ad andare vicina la gol con Campagnacci che prova a superare il portiere di casa con un pallonetto non andato a buon fine. La Reggina, come anche prima del vantaggio dei veneti, appare più viva e, adesso, con il pari raggiunto, è certamente più tranquilla e gioca apertamente. Al 32° Cittadella in area amaranto. Maah mette al centro rasoterra e Colombo spazza via anticipando Job. La Reggina guadagna metri ed è sempre più costantemente nella metà campo dei padroni di casa. Al 38° Giacomelli sbaglia di grosso la sua valutazione. Lancio lungo di Missiroli verso Ceravolo sul quale esce a valanga Cordaz che lo abbatte al limite dell’area di rigore sul suo lato corto di sinistra. Giacomelli fa ampi cenni che il portiere ha toccato il pallone, ma permangono i forti dubbi sull’evidente atterramento di Ceravolo, secondo noi, sanzionabile comunque con il penalty. Al 42° si rifà vivo il Cittadella con Vitofrancesco che, da fuori area, calcia alto sulla traversa. La Reggina non ci dispiace, così come in verità non ci era dispiaciuta nella gara contro la Sampdoria. Il “nuovo” modulo, esordiente nel secondo tempo della gara persa a Verona contro l’Hellas, convince maggiormente rispetto al 3-4-1-2 usato fino ad allora da Breda. Con la presenza di Ceravolo piuttosto che di Bonazzoli, le cose sembrano andare ancora meglio. Il primo tempo finisce qui con la Reggina che nella ripresa dovrà convincersi del suo maggior tasso tecnico e prendere in pugno la gara. Secondo tempo. Al 47° azione in area amaranto con Maah ad avere una buona occasione vanificata dalla difesa e dalla buona scelta di tempo di P. Marino che esce ad agguanta il pallone. Al 50° è ancora bravo P. Marino a “volare” salvando su un tiro fortuito (con l’anca) di Maah. Al 54° la Reggina passa in vantaggio. Colombo s’incunea in area da destra e crossa. Cortaz devia ed il pallone si alza a campanile. Colpo di testa di Campagnacci respinto da un difensore sulla linea. La palla resta lì ed è lo stesso Campagnacci a ribadire in rete. La Reggina, come già detto, è più forte del Cittadella. Bastava “solo” che se ne rendesse conto ed agisse di conseguenza. In più, una mano considerevole l’ha data il modulo e, secondo noi, l’aver preferito Ceravolo a Bonazzoli. Tra il 57° ed il 58° Foscarini effettua due sostituzioni: dentro Di Carmine per Vitofrancesco e Bellazzini per Job. Proprio Bellazzini, un minuto dopo il suo ingresso, confeziona per Maah la palla per il pareggio con il francese pronto ad appoggiare di piatto destro il cross rasoterra del neo-entrato. Sembra la fotocopia dell’azione che ha portato al gol Rizzo con Bellazzini al posto di Ragusa e Maah, appunto, al posto di Rizzo. Il Cittadella ritrova fiducia e conquista spazi. Foscarini, dal canto suo, si rivela “mago” nell’aver indovinato i cambi con Bellazzini uomo assist e Di Carmine a dare vigoria al centrocampo del Cittadella. Al 67° cambia anche Breda: dentro Bonazzoli e fuori Ceravolo. Nel frattempo, il Cittadella attacca rendendosi pericoloso e tenendo sotto pressione la Reggina che pare aver accusato il colpo. Al 69° secondo cambio amaranto: dentro Campagnacci e dentro A. Marino. Breda, è evidente, teme la veemenza dei padroni di casa tanto da togliere un attaccante a vantaggio di un difensore. Adesso il modulo è un 4-3-3 con Rizzato avanzato sulla linea dei centrocampisti. Al 71° buona occasione per i reggini. Lancio lungo con Cordaz costretto ad uscire dall’area di rigore a rinviare di testa. Palla a Missiroli che controlla e prova il pallonetto con lo stesso Cordaz ormai rientrato tra i pali. Al 72° Foscarini cambia ancora: dentro Branzani e fuori Busellato. Al 76° Breda finisce i cambi a sua disposizione: dentro Sarno e fuori Missiroli. La gara è aperta, con le due formazioni che cercano la via del gol e, presumibilmente, della vittoria. Lo fa, adesso, ad onor del vero, con maggiore convinzione il Cittadella con la Reggina impegnata, almeno così sembra, più a non perdere che a vincere nonostante la squadra di Breda sembra aver riconquistato quei metri di campo persi dopo il gol del pareggio di Maah. E, come preventivabile quando la Reggina pensa a difendersi, arriva il terzo gol del Cittadella. All’85° azione al limite dell’area di rigore. Maah allarga in orizzontale a sinistra per Di Carmine che, lasciato inspiegabilmente solo, di piatto destro, calcia a rete battendo P. Marino. La differenza tra Foscarini e Breda è proprio questa. Il primo con i cambi (Bellazzini, assist per Maah, e Di Carmine, autore del terzo gol) probabilmente vincerà la partita mentre il secondo conferma il suo non saper leggere in corsa la gara e, quindi, apportarvi le opportune modifiche attingendo dalla panchina. Ecco perché la Reggina ha perso molte delle sue gare (compresa quella odierna). La “colpa” di tutto questo? Certamente di Breda ma, in primis e con responsabilità assolutamente maggiori, di Foti che uomini in grado di cambiare il corso della gara a Breda non ne ha messi a disposizione. Il Cittadella vince meritatamente la gara (in casa dopo quasi 2 mesi) perché lotta con caparbietà e determinazione tanto da colmare e superare il gap tecnico che la vedeva inferiore alla Reggina (ma, poi, sarà vero questo?) e la Reggina, altrettanto meritatamente, la stessa partita la perde per i soliti noti problemi. Problemi che la contraddistinguono da inizio campionato e dei quali, onestamente, siamo ormai stufi per il doverli ribadire in ogni sede. Di più, noi, non possiamo fare. Foti, certamente, sì! La A? Un sogno la cui realizzazione i tifosi, stando e persistendo così le cose, dovranno certamente rimandare a tempi migliori.

Condividi sui social

Bovalino (RC): i Popolari e Liberali s’interrogano “La locride è ancora in Italia?”

“La locride è ancora in Italia? Fa ancora parte di questo grande Paese, o i suoi abitanti si devono da oggi considerare ormai cittadini stranieri?”. Queste le considerazioni più diffuse ascoltate nell’assemblea che il Movimento dei Popolari e Liberali nel Pdl, svoltasi qualche giorno fa a Bovalino alla presenza del consigliere provinciale Alessandra Polimeno, e del  coordinatore regionale on. Giovanni Nucera. Nell’incontro, infatti, è stata analizzata e commentata la grave situazione riguardante la mobilità ferroviaria, a causa dell’ormai imminente  entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, con il quale Trenitalia ha disposto la cancellazione dell’unico treno a lungo percorrenza l’intercity notte 782 Reggio Calabria-Milano che transita sulla linea ionica. Dal 14 dicembre non sarà più possibile, da Bovalino, Locri, Roccella Jonica, o da altre località del comprensorio ionico reggino, raggiungere il nord Italia in treno. “E non esistono altre soluzioni – è stato evidenziato nel corso dell’incontro –  se non quella di raggiungere il capoluogo Reggio, o Gioia Tauro e fruttare i pochi e costosi collegamenti rimasti, poiché  sulla tratta tirrenica,  dal 12 dicembre prossimo, spariranno altri 21 treni notte a lunga percorrenza”.

Nel corso della riunione è stato fortemente e duramente stigmatizzato il comportamento del Gruppo Fs in capo all’Amministratore delegato Moretti, che ha deciso, senza nessun confronto con enti locali e parti sociali, di eliminare “tout court” una parte consistente del territorio italiano. Trenitalia ha condannato la locride, e l’intera Calabria all’isolamento – hanno aggiunto i rappresentanti territoriali del movimento che fa capo al sen Carlo Giovanardi – cancellando con i collegamenti soppressi il diritto alla mobilità di una parte consistente di popolazione italiana. Non sappiamo più se possiamo considerarci ancora italiani – è stato il commento più diffuso alle “scelte inammissibili di Trenitalia che ha ammesso, tra l’altro, di non avere in programma nessun progetto di ammodernamento e potenziamento della rete ferroviaria meridionale. “Niente treni e nemmeno aerei. A  penalizzare ulteriormente la città di Reggio e la sua provincia ci ha pensato anche  Alitalia, che per il solo periodo natalizio, ha deciso la cancellazione di 52 voli da e per Milano Linate e Roma Fiumicino con l’aeroporto dello Stretto”. “Serve dunque un deciso intervento della politica, delle istituzioni locali calabresi, a cominciare dalla Regione Calabria,  Ente che deve aprire  fin  da subito un confronto con il Gruppo Fs-Trenitalia e la Compagnia aerea Alitalia. La Calabria non può essere solo terra di conquista per operazioni commerciali ad alta remunerabilità, vedi  costo dei biglietti per gli “Eurostar”  e costo dei voli aerei che viene imposto ai viaggiatori calabresi, che vengono penalizzati ora anche sulla modulazione del servizio, giacché i pochi voli rimasti sono stati piazzati in orari che impongono almeno un pernottamento fuori città,  con ulteriore aggravio di costi e soprattutto disagi. Insomma, oltre il danno la beffa, che viene ancor più aggravata anche dalle ultime decisioni di Trenitalia, per le quali serve – è stata la conclusione dell’Assemblea dei Popolari e Liberali di Bovalino, una reazione forte e risoluta della politica e delle istituzioni calabresi, a livello nazionale. Altrimenti,  il rischio è quello di cancellare definitivamente la Calabria, e soprattutto la locride dalla cartina politica dell’Italia”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: la Viola per SMS (Sport Music Show)

E’ fissata per martedì 13 dicembre alle ore 10:00, nel salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, la conferenza stampa di presentazione dell’evento SMS Sport Music Show. La società  Viola Reggio Calabria ha infatti prontamente deciso di aderire all’invito dell’associazione Reggio Bikers, a prestare la propria immagine ed i propri atleti per un nobile scopo: quella della raccolta di fondi per l’acquisto di  protesi sportive, che permetteranno ad atleti  calabresi di partecipare alle Paraolimpiadi di Londra 2012. Ad essere coinvolta nell’evento, anche la Reggina Calcio. Siederanno al tavolo dei relatori, per la società nero arancio, il Presidente Giancesare Muscolino ed il capitano della squadra Sebastiano Grasso. 

I dettagli, gli special guest, le modalità e la spiegazione dello show verranno evidenziati in sede di conferenza, nella quale verrà rivelato anche il nome del gruppo musicale che allieterà l’evento.

Condividi sui social

L’on. Nino Foti sulla riunione del PDL Calabria: “Decisamente fuori tempo massimo”

Riceviamo e pubblichiamo. I calabresi, così come il resto degli italiani, saranno chiamati ad un periodo di non facili sacrifici soprattutto economici. Il provvedimento del Governo Monti, a mio parere, segna duramente il Sud e le sue speranza di crescita. Nella nostra regione la classe politica calabrese ritengo che abbia, in particolare, il dovere di sforzarsi maggiormente per superare certe “storiche” divisioni. Però, almeno per quanto riguarda il PDL, in Calabria non mi pare che esista in modo diffuso questa volontà o almeno non intravedo alcun segnale che indichi tale direzione di marcia. Puntualmente, infatti, con l'approssimarsi delle festività natalizie nel PDL Calabria si ripete sempre lo stesso copione.  Ma questa volta la convocazione della riunione del Coordinamento Regionale arriva decisamente fuori tempo massimo. Dico questo e chiarisco subito, a scanso di ogni equivoco o interpretazioni fuorvianti, il mio pensiero: alla riunione non ci sarò. Non potrò fisicamente esserci perché ho appreso della convocazione di tale riunione solo tramite un semplice e stringato sms. Solo dopo, nella tarda serata del 7 dicembre, mi è pervenuta una email con l'ordine del giorno della riunione, sul quale mi soffermerò in seguito.

Tutto questo, si badi bene, accadeva nella serata di un giorno prefestivo. Davvero troppo tardi per annullare un precedente impegno familiare, atteso e programmato da tempo, che mi vede all'estero approfittando della pausa dai lavori parlamentari prevista nel Ponte dell'Immacolata. Non una telefonata. Né alcuna volontà di concordare in qualche modo tale data con chi, come il sottoscritto, dovrebbe invece essere interpellato per prima considerato che, in tale sede, si vorrebbe discutere  dei futuri congressi provinciali e comunali e visto che, ad oggi, sono ancora uno dei cinque Coordinatori Provinciali del PDL. Ma tutto questo non basta. Ritornando all'ordine del giorno non posso non ammettere che leggendolo sono rimasto letteralmente basito. Mi aspettavo ben altro e non ho trovato nemmeno uno straccio di discussione sulla situazione politica nazionale o regionale. Mi domando e chiedo: ma è normale che i componenti del coordinamento regionale del PDL, che rimane pur sempre un partito-guida in Calabria, non siano messi nelle condizioni di avviare un dibattito interno al partito, ad esempio, sul fatto che in Italia non esiste più il Governo Berlusconi che tutti noi abbiamo sostenuto? Oppure, forse, non è il caso che anche il coordinamento regionale  del PDL Calabria si esprima politicamente sulle politiche per il Sud del Governo Monti? O, ancora, sulle follie di Trenitalia e di Alitalia che tagliano treni e voli a dismisura in Calabria? Altresì come mai non viene concesso che il PDL Calabria possa occuparsi liberamente del fatto che dal Tavolo Massicci sullo stato di salute della sanità nella nostra regione arrivano solo brutte notizie? Per non parlare poi dei recenti scandali giudiziari che, purtroppo a malincuore, vedono coinvolti anche esponenti politici regionali di primo piano del nostro partito e che devono necessariamente corrispondere ad una seria riflessione e ad un atteggiamento attento e maggiormente responsabile da parte di chi fa politica in Calabria.  E invece qual'é l'unica preoccupazione che muove questa convocazione: lo svolgimento dei congressi provinciali. Tutto questo appare davvero paradossale. Misteri di una politica tutta in salsa calabra. Come si può facilmente intuire, non mi ritrovo affatto in linea con questo modo di concepire e di guidare il partito in Calabria ad uso e consumo personale.  Ma fin qui nulla di nuovo, visto che la mia posizione critica in tal senso é ormai notoria. Se non fosse che tale riunione pretenderebbe (il condizionale è d'obbligo) addirittura di affrontare un tema nevralgico e cruciale per la sopravvivenza stessa del PDL in Calabria ovvero lo svolgimento dei congressi che ridisegneranno l'assetto del partito. E pretenderebbe di farlo all’indomani, e qui sta il punto, della notifica di una circolare recapitataci da Alfano (guarda caso scritta il 6 a seguito del Comitato di Presidenza e inviata prioprio nella mattinata di giorno 7 dicembre) che parla chiaro: le incompatibilità tra l'incarico di Coordinatore Regionale ed altri ruoli istituzionali vanno rimosse. A tal proposito si chiarisce che l’assenza di un termine perentorio è solo un atto di cortesia, trattandosi insomma di un invito formulato in modo gentile. Pertanto non credo che ormai vi possano essere altri dubbi. Personalmente sostengo da tempo questa tesi ed oggi anche l'on Alfano me ne dà conferma. Qualora poi ci si volesse ancora arrampicare sugli specchi basti pensare che tale circolare inviata in tutta Italia a tutti i coordinatori del partito trova come unico caso di applicazione appunto solo la Calabria. Ma rimane il fatto che si tratta di  un vero e proprio provvedimento ad personam. Buon senso suggerirebbe di farla finita qui, anziché tentare l'ultimo colpo di mano con i congressi. Se fossi io a trovarmi in questa situazione imbarazzante non potendo più proseguire oltre in tale incarico poiché incompatibile, nell’interesse del partito, lascerei che il delicato processo di riorganizzazione del PDL in Calabria fosse guidato da un Commissario Straordinario oppure direttamente dal nuovo Coordinatore Regionale.  Altrimenti che senso avrebbe la comunicazione del Coordinamento Nazionale? E invece no. Si continua a mantenere in vita una situazione decisamente imbarazzante per il partito anche a livello nazionale. Uno stato di cose  che mi porta ad affermare che, siccome in Calabria ognuno può non tenere conto delle regole, che pure esistono, allora tanto vale fare ciò che conviene di più e non ciò che é giusto. Da Coordinatore Provinciale ed in qualità di componente della Direzione Nazionale ritengo davvero inutile e maldestro questo tentativo, utile solo a confermare la urgente necessità di un rapido e ormai più improrogabile cambio della guardia alla guida del PDL in Calabria da parte del Coordinamento Nazionale. Ne parlero' con urgenza in settimana con i vertici PDL a Roma. Per queste motivazioni qualora ci fossi stato non avrei comunque partecipato alla prossima riunione di Coordinamento Regionale del PDL. Dispiace dirlo ma ormai anche a Roma si sono accorti che non é più possibile che controllore e controllato coesistano in capo alla stessa persona. So bene che questo mio pensiero da uomo libero risulterà sgradito ad alcuni e sono altrettanto certo che pronamente il solito tam tam dei comunicati a raffica e dei soliti difensori d'ufficio non tarderà a farsi sentire. In fondo, tutto sommato, lo sanno tutti: io preferisco la sincerità.

Condividi sui social

Regione Calabria: arredo, nautica e alta moda calabrese apprezzati alla Fiera dell’artigianato di Milano

L’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione, grazie all’intuito dell’Assessore Fabrizio Capua ed al suo staff, quest’anno ha voluto fare apprezzare alla Fiera internazionale di Milano – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta –  le  bellezze che caratterizzano l’artigianato calabrese. Tra le migliaia di espositori arrivati alla Fiera da tutto il mondo, vi erano anche i nostri ventidue artigiani venuti da ogni parte del territorio calabrese. Particolarmente apprezzati le curiosità delle offerte in un mercato difficile e stravagante. Per l’intera durata della Fiera, tutti i giorni, gli atelier calabresi presenti hanno fatto sfilare, nella zona “Moda e design”, le loro creazioni che, superando l’ovvia curiosità dei primi giorni, hanno suscitato, poi, molto interesse ed apprezzamento da parte degli attenti osservatori. Particolarmente competitiva l’offerta nautica all’”Eco navigare”, il salone della nautica artigianale.

Originali, in molti casi, le proposte presentate nel padiglione “Abitare la casa”, per quanto riguarda i mobili in legno ed in ferro battuto, la ceramica di qualità e la porcellana, l’arredo con luci, lampade, tendaggi e prodotti in marmo, vari manufatti e accessori di giardinaggio. Sono stati,quindi, nove giorni di fatica, come commentavano alcuni espositori, ma anche ricchi di soddisfazioni. Vedere, d’altronde, che la Calabria conquista la simpatia e l’apprezzamento di migliaia di visitatori in quella che è la mostra  mercato più grande del mondo, è certamente motivo di compiacimento soprattutto per chi, come l’Assessorato all’Internazionalizzazione, in questo appuntamento ci ha creduto. Anche la Calabria ha saputo dimostrare, insomma, che è in grado di fare del talento e della tradizione un’ ottima miscela, con l’aggiunta della creatività dei giovani imprenditori che sono in grado, ormai, di essere i validi sostituti dei loro padri. Capaci di far vedere che i veri protagonisti del nuovo artigianato, con le moderne tecnologie,  alla conquista dei mercati anche internazionali, sono proprio loro, le giovani generazioni.

Condividi sui social