Regione Calabria: la soddisfazione del Presidente Scopelliti per il rilascio del volontario Francesco Azzarà

"La liberazione di Francesco Azzarà è una notizia che ci riempie di gioia. Speriamo di riabbracciare presto nella nostra terra il giovane volontario di Emergency rapito ad agosto”. Lo dichiara – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. “A nome di tutti i calabresi voglio esprimere un sentito ringraziamento alle autorità italiane che hanno operato con grande professionalità e discrezione per raggiungere questo importante obiettivo.

Il mio pensiero va anche ai familiari di Francesco, alla comunità di Motta San Giovanni ed a tutti coloro i quali sono stati vicini al giovane volontario”.

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Regione Calabria: la Giunta ha approvato un progetto d’informatizzazione della gestione degli screening oncologici

La Giunta regionale si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa – del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti è stata approvata la convenzione con la Regione Piemonte per la costituzione, a titolo gratuito, del diritto di uso del programma applicativo informatico per la gestione degli screening oncologici nel campo del carcinoma mammario, della cervice uterina e del colon retto. Su proposta dell’Assessore al Bilancio Giacomo Mancini è stato approvato il Piano di valorizzazione ed alienazione degli immobili regionali per il 2012. Su proposta dell’Assessore all’Ambiente Francesco Pugliano è stato deliberato di costituire l’ osservatorio regionale per la biodiversità con un protocollo d’intesa tra Regione e Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare.

Su proposta dell’Assessore all’Agricoltura Michele Trematerra, di concerto con il Sottosegretario alla Presidenza, con delega alle Riforme, Alberto Sarra, sono stati  approvati due Disegni di legge, uno concernente l’istituzione dell’Azienda regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura calabrese, avente natura di ente pubblico economico; l’altro, invece, prevede le misure  utili per l’ammodernamento e lo sviluppo dell’agricoltura. I due provvedimenti passano, ora, all’esame del Consiglio regionale.

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Vibo Valentia: al “Calabria Film Festival” una nuova star a sorpresa, Pier Francesco Favino

Dopo Valentina Cervi, c’è una new entry alla quarta edizione del “Calabria Film Festival”, che si sta a svolgendo a Vibo Valentia:  Pierfrancesco Favino. L’attore romano infatti, arriverà domani, sabato 17 dicembre, per l’ultima giornata dell’importante kermesse cinematografica.  L'esordio cinematografico di Favino avviene nel 1995, quando Lino Capolicchio lo inserisce nel film “Pugili”, con Antonella Attili. Da quel momento in poi comincerà a recitare per diversi registi, molti dei quali anche alla loro opera prima. Per Stefano Reali interpreta “In barca a vela contromano” (1997), passa poi al cinema d'autore di Marco Bellocchio con “Il principe di Homburg” (1997). Recita perfino in un film tv americano “Bonanno: A Godfather's Story” (1999) di Michel Poulette, accanto a Martin Landau. Ricky Tognazzi lo sceglie per “I giudici – Vittime eccellenti” (1999), poi passa alla fiction, quella religiosa, entrando nel cast di “Padre Pio” (2000) di Carlo Carlei, che vede Sergio Castellitto nei panni del frate con le stigmate. Dopo essere entrato nel cast de “La carbonara” (2000) di Luigi Magni, sceglie “L'ultimo bacio” (2000) di Gabriele Muccino.

Seppur brevissima, la sua recitazione è intensa e illuminante. Bersagliere nella miniserie tv “Cuore” (2001), re-indossa i panni del soldato nel bellico “El Alamein” (2002) di Enzo Monteleone. “Da zero a dieci” (2002) di Luciano Ligabue e il film tv “Gli insoliti ignoti” (2003) arricchiscono la sua filmografia, come del resto “Le chiavi di casa” (2004) di Gianni Amelio. E dopo “Mariti in affitto” (2004) con Maria Grazia Cucinotta, fa incetta di premi con “Romanzo criminale” (2005) di Michele Placido nel ruolo de Il libanese, criminale della banda della Magliana. Impossibile non premiarlo con il David per il miglior attore non protagonista e il Nastro d'Argento come miglior attore protagonista.Fra i fondatori dell'Actor's Center di Roma, torna alle origini, diretto ancora una volta da Negrin per la fiction “Gino Bartali – L'intramontabile” (2006) e cerca la strada americana, all'inizio nella piccola parte di un bronzeo Cristoforo Colombo in “Una notte al museo” (2006) di Shawn Levy e poi nella parte dell'oscuro Lord Glozelle ne “Le Cronache di Narnia – Il principe Caspian” (2008). Ma non dimentica l'Italia, e dopo aver recitato per Giuseppe Tornatore ne “La sconosciuta” (2006), interpreta un intenso omosessuale in lutto in “Saturno contro” (2006) di Ferzan Ozpetek. Nel 2008 lo vediamo ne “L'uomo che ama” di Maria Sole Tognazzi, in “Pane e libertà” di Alberto Negrin e nel film di Spike Lee che racconta la tragedia dei soldati americani nel paesino toscanao di S.Anna di Stazzema durante la Seconda Guerra Mondiale, “Miracolo a Sant' Anna”. Nel 2009 torna in America per recitare nel thriller diretto da Ron Howard e basato sull'omonimo romanzo best-seller di Dan Brown, “Angeli e Demoni”. Nel 2010 è ancora protagonista con ben tre film: “Figli delle stelle” di Lucio Pellegrini, “Cosa voglio di più” di Silvio Soldini e con il sequel de “L'ultimo Bacio” di Gabriele Muccino, “Baciami ancora”. Poi Lucio Pellegrini ne fa il cardine delle proprie creazioni, rendendolo protagonista dei suoi ultimi due film: “Figli delle stelle” (2010) e la commedia “La vita facile” (2011).

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Vibo Valentia: gli studenti protagonisti del convegno “Cinema e legalità” al “Calabria Film Festival”

Rispetto delle regole, cultura, lavoro, formazione del senso critico. Sono questi i cardini sui quali si è incentrato il dibattito al polo culturale Santa Chiara di Vibo Valentia, scaturito all’interno del convegno “Cinema e legalità” organizzato dalla Fondazione Calabria film commission quale perno del Calabria film festival. L’importanza dei quattro concetti è stata riassunta dal presidente della Fondazione, Gianluca Curti, che ha presieduto l’incontro affiancato dal procuratore generale di Roma, e già sindaco di Vibo Valentia, Elio Costa, dall’attuale primo cittadino Nicola D’Agostino e dal direttore artistico della manifestazione Alessandro Russo. Il presidente Curti ha portato i saluti degli illustri relatori che non hanno potuto partecipare direttamente per sopraggiunti impegni istituzionali: dal magistrato Ferdinando Imposimato, «un eroe che per combattere le brigate rosse ha subito anche la perdita del fratello per mano dei terroristi», alla direttrice del carcere di Reggio Calabria Maria Carmela Longo, con la quale la Fondazione ha improntato un percorso di collaborazione all’insegna della cultura e della legalità, per finire con il prefetto di Vibo Valentia, Luisa Latella, impossibilitata a partecipare per un imprevisto dell’ultimo minuto.

Alla fine anche l’intervento del delegato del presidente Scopelliti, Giuseppe Agliano, il quale ha portato al dibattito una visione sia da appassionato che da rappresentante istituzionale, con idee e proposte. L’incontro, dopo l’introduzione di Curti, è stato aperto da un collegamento in videoconferenza dell’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri, grande sostenitore, insieme al presidente Giuseppe Scopelliti del quale ha portato i saluti, delle iniziative della Fondazione. Caligiuri ha parlato del festival come di «un’occasione straordinaria per Vibo e la Calabria di affacciarsi ad un mondo capace di arrivare alla gente, mettendo in vetrina le bellezze di questa terra e la sua storia millenaria». Entrando nell’argomento del convegno, l’assessore ha spiegato che la lotta alla criminalità si muove su tre livelli: «La repressione, per dimostrare che lo Stato è più forte dell’antistato; lo sviluppo economico, strumento col quale si può togliere l’ossigeno alla mafia; e soprattutto la cultura, la prima arma di difesa dai poteri criminali. Su questo – ha evidenziato – il lavoro che sta facendo la Film commission è straordinario». Nell’occasione ha ricordato che a Nicotera, in un bene confiscato alla mafia, verrà realizzato un centro di cinematografia, ed ha proposto al presidente di fare lo stesso in altre due strutture confiscate a Gioia Tauro; proposta, questa, accolta subito con favore da Gianluca Curti. Proprio per promuovere la cultura della legalità, Mario Caligiuri è stato lieto di annunciare che il bando col quale è stato proposto alle scuole dei comuni della regione maggiormente oppressi, di prolungare il tempo didattico, è stato addirittura finanziato con 9 milioni di euro tante erano le richieste. «La Calabria – ha concluso – guarda con grande interesse a ciò che fa la Film commission, perché si prodiga tantissimo per promuovere la nostra regione». Dopo la proiezione di un breve filmato per esplicitare gli scopi che si propone di raggiungere la fondazione – con l’incipit: “Porteremo la Calabria nel mondo e il mondo in Calabria” – la parola è passata al sindaco D’Agostino. Il quale ha spiegato che «parlare di cinema e legalità è anche un modo per avvicinare le generazioni», parlando di un cinema capace di «mostrare a tutti storie che altrimenti in pochi conoscerebbero, storie come quella di Impastato o di altri grandi personaggi d’Italia». Ma l’aspetto che più di tutti è stato caratterizzante del convegno è rappresentato dalla partecipazione degli alunni di due classi – la seconda e terza F del liceo Scientifico “Giuseppe Berto” di Vibo Valentia – che con le loro domande hanno innescato un dibattito incentrato sui più diversi aspetti legati proprio a cinema e legalità. Particolarmente sentito è stato il discorso del presidente Curti: «E’ importante – ha detto rivolgendosi agli studenti presenti e attenti – pretendere il rispetto dei nostri diritti. In un mondo in cui si vogliono far passare i diritti come una regalia, sappiate che dovrete lottare con tutte le vostre forze per imporvi. Non arrendetevi mai, può capitare che arrivi un momento in cui bisognerà scegliere da che parte stare. Scegliete di stare con i buoni, la legalità ci ripagherà di tutto. La cultura ci ripagherà di ogni cosa». Per spiegare il concetto ha riportato l’esempio di Giancarlo Siani, giornalista ucciso dalla camorra ad appena 25 anni perché aveva deciso di fare il suo mestiere, di raccontare ciò che vedeva senza distorsioni: «Lui era un giornalista-giornalista, uno che raccontava ciò che vedeva. Per questo era scomodo, per questo è stato ucciso. Ma è grazie a gente come lui, ad eroi come i magistrati che combattono tutti i giorni contro il malaffare, che possiamo dirci liberi». Vivace e pertinente è stato il dibattito con i ragazzi, che hanno posto agli ospiti domande incalzanti sui temi del convegno. Curti, Costa, D’Agostino, Russo non si sono sottratti. Hanno spiegato ai ragazzi – in risposta a domande precise – che sì, a volte il cinema porta in primo piano eventi spiacevoli che accadono in Calabria come al Sud in generale, ma che compito dei film «non è cambiare il mondo – ha detto il giudice Elio Costa -, ma offrire gli strumenti per leggerlo e comprenderlo da diverse angolature». Che a volte sì, è difficile lavorare in Calabria, ma la gente perbene alla fine trionfa, che la cultura trionferà sempre sull’ignoranza, che la mafia, di ignoranza, si ciba. E che l’ignoranza provoca soltanto danni al tessuto economico e sociale di un territorio. Un dibattito intenso, uno scambio di vedute con chi rappresenta il futuro, i giovani appunto, che dovranno trovare la forza – è stato ribadito – di imporsi al cospetto di una società apatica, che spesso non privilegia la meritocrazia. E’ uscito fuori, alla fine, un messaggio importante, fondamentale: il cinema, come altre arti, è cultura. La cultura è alla base di ogni civiltà, e l’Italia è fortunata ad avere un patrimonio che rappresenta il 65% del totale in tutto il mondo. Per questo bisogna lavorare e investire nel settore. Infine anche l’intervento della professoressa Eleonora Rombolà, accompagnatrice dei ragazzi e sostenitrice del progetto che ha portato la III F a vincere il concorso nazionale “Legalità nel quotidiano”, con la premiazione avvenuta a Roma qualche giorno fa. Un contributo importante, come gli altri, per dire che la Calabria c’è. E del processo di rivoluzione culturale vuole essere la principale protagonista.

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“Dal Golfo allo Stretto”, weekend enogastronomico

Il Centro Turistico Culturale “Calabria Etnica” di Reggio Calabria, col patrocinio della Camera di Commercio reggina e la collaborazione di numerose pro-loco del tirreno cosentino, organizza il week-end intitolato “Dal Golfo allo Stretto” alla scoperta delle peculiarità enogastronomiche dell’alto tirreno cosentino e delle bellezze e delle produzioni locali dello Stretto e dell’Area Grecanica reggina. Si comincia presso la nuova enoteca della Casa vinicola Criserà di Catona di Reggio Calabria sabato 17 dicembre alle ore 18,00 con il convegno “Economia locale e sviluppo sostenibile – esperienze e produzioni a confronto”. I lavori, introdotti e moderati da Rosario Previtera, esperto di sviluppo locale, prevedono gli interventi di Francesco Praticò, presidente dell’Associazione culturale “Calabria etnica”, di Francesca Tramontana in rappresentanza della Casa Vinicola Criserà ospitante la manifestazione, di Antonio Maurizio Loiacono dell’associazione organizzatrice, di Francesco Di Giorno, Presidente della Proloco di Praia a Mare e dell’Associazione “Il Mirto dell’Isola di Dino”, di Filomena Pandolfi presidente della proloco di S. Nicola Arcella e dell’associazione “La strada dei sapori e dei mestieri”, del delegato della Condotta Slow Food “Reggio Calabria – Area Grecanica”, del delegato del gruppo di acquisto solidale “GASLico”.

Concluderà i lavori il presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria, Lucio Dattola. A seguire vi sarà la degustazione dei vini della Casa vinicola Criserà e l’esposizione e la degustazione dei prodotti enogastronomici, dei prodotti Slow Food e dei prodotti a marchio De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine)  della provincia cosentina e della provincia reggina. La musica della chitarra battente e della lira calabrese con i suonatori della Vallata del Sant’Agata, concluderà la manifestazione. Per domenica 18 dicembre invece, si prevede la visita guidata presso l’area grecanica: visita di Bova e delle “Cantine di Bova”, pranzo tipico. Di ritorno a Reggio presso la sede di Calabria Etnica (via D. Muratori 2/b)vi sarà l’esposizione dell’artigianato cosentino e reggino, nonché il concerto di zampogne dell’associazione “Zampognari di Cardeto” e quindi l’immancabile aperitivo tipico.

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Comune di Reggio di Calabria: il Consigliere Imbalzano sulla liberazione di Francesco Azzarà

“Per noi è già Natale. Non poteva arrivare regalo più bello della notizia della liberazione di Francesco  Azzarà, il cooperatore di “Emergency” rapito il 14 agosto scorso a Nyala in Darfur”.  E’ quanto afferma il vice presidente del Consiglio comunale Emiliano Imbalzano, subito dopo la notizia  della liberazione di Francesco, rimbalzata dal Darfur. “Dalle 16 di oggi, ora in cui si è avuta conferma dell’avvenuta liberazione, il paese di Francesco, Motta San Giovanni, Reggio e l’intera Calabria sono in festa. Era una notizia che attendevamo da tempo con ansia – ha aggiunto Imbalzano che parla di “risultato che premia gli sforzi condotti a tutti i livelli istituzionali. Non solo attraverso l’esposizione di manifesti con la foto di Francesco nelle piazze di tutte le città d’Italia,  ma soprattutto attraverso un costante e convinto lavoro di mediazione che ha coinvolto per oltre quattro mesi  i massimi livelli istituzionali del nostro Paese”. “Attendiamo raggianti adesso il ritorno di Francesco in Italia a cui abbiamo il dovere di tributare tutto il nostro affetto.  Lo faremo certamente, accogliendolo a Palazzo San Giorgio.  Francesco, con il suo impegno, la sua competenza  – ha proseguito Emiliano Imbalzano –  ha diffuso nel  mondo, attraverso la sua pur  brutta   avventura, una immagine positiva della Calabria, e dei giovani di questa regione, che sono sempre pronti a mettersi in gioco ed a dimostrare il loro valore umano e professionale a qualsiasi latitudine.

Sono certo che Francesco Azzarà, nonostante il lungo e difficile periodo di prigionia vissuto in Darfur non verrà meno al suo impegno di proseguire il suo lavoro di cooperante di Emergency in una delle aree più travagliate del pianeta”. “So già che dovremo attendere ancora qualche giorno per rivedere e riabbracciare Francesco, ma posso fin da ora assicurare che l’accoglienza che gli riserveremo in Calabria sarà davvero eccezionale”.

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Vibo Valentia: al “Calabria Film Festival” incontro con Tonino De Bernardi

Un viaggio in orizzontale e in verticale, tra generazioni, culture e geografie. “Ed è così. Circa. Più o meno” l’opera presentata dal regista Tonino De Bernardi, questo pomeriggio durante quindi l terzo giorno della IV edizione del festival cinematografico della Calabria presso l’auditorium della Scuola di Polizia. De Bernardi, sia prima che dopo, ha voluto raccontarsi e raccontare il suo lavoro, sottolineare la sua poetica informale e sperimrntale, così come il suo modo di essere. Il suo lavoro rispecchia in profondità il suo sentimento rivelando un mondo che è destinato a scomparire, quello contadino, presente nella sua autenticità, ma destinato a morire, perché i personaggi che ancora lo incarnano, come dei sopravvissuti, sono anziani. L’innesto con il mondo dell’infanzia sembra presagire ad una speranza, negli sguardi vivi e meravigliati dei bambini a contatto con la natura. L’indefinitezza del titolo sembra rievocare l’uomo in crisi di Luigi Pirandello, nel dramma “Così è se vi pare”. Al contrario però De Bernardi non indossa nessuna maschera.

Nella sua opera è visibile una ricerca, una rievocazione di un mondo lontano ma anche vivo, come le campagne piemontesi, in cui la simbiosi tra animali, natura e persone non conosce confini, ma anche nel rapporto tra le generazioni (anziani/bambini) in cui sembra identificarsi la catarsi del parto finale di una mucca in presa diretta. Sette capitoli come sette tessere di un mosaico in cui si vivono i contrasti di culture ed esperienze diverse, con una struttura ciclica e una climax: dagli ambienti indefiniti immersi nella nebbia del primo capitolo, ai paesaggi soleggiati con i bambini, in cui i contorni della realtà sono nitidi, e il leit-motiv della campagna e del mondo contadino ritornano e scandiscono il ritmo del film, che diventa poi il messaggio forte, nella incerta del resto, così come il canto finale in lingua portoghese (richiamando il fado) e in italiano. De Bernardi non ama definire il suo lavoro come documentarista, ma opera personale, originale, di testimonianza, con un messaggio sociale e spirituale, contrassegnata dal canto patetico di una cantante professionista che è sempre presente nei suoi lavori; una sorta di linguaggio universale che possa liberare l’uomo dalle sovrastrutture e dal dramma della vita disperata di un ragazzo brasiliano e di una ragazza nigeriana usciti dal mondo della prostituzione e della morte nell’episodio della sepoltura in Grecia, con il rito ortodosso. Il suo viaggio nei mondi, dalla sua terra natia, il Piemonte, all’India, alla Grecia, per ritornare infine con l’atto finale della nascita e del canto. Un crescendo che vuole mandare un messaggio di vita e di speranza, ma dal suo personale punto di vista, come ritorno alla semplicità di un mondo che ha un legame profondo con la terra, da cui si puoi rigenerare l’uomo nuovo. Senza queste radici, non ci può essere salvezza per le generazioni future, come ha avuto modo di spiegare, alla luce anche della sua attività pedagogica con i ragazzi della scuola media come docente. Tra i suoi lavori pregressi , si ricorda “Il mostro verde” (1967), e diversi lavori informali e sperimentali, che entrano nel circuito underground italiano ed europeo. Nel 1999 realizza “Appassionate”, una storia di amore e morte ambientata a Napoli degli anni ’30 e scandite da canzoni dell’epoca. Con “Rosatigre” (2000) riconferma il suo amore per l’Italia meridionale.

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Vibo Valentia: al “Calabria Film Festival” Paola Barale, Stefania Bivone, Valentina Cervi e Marina Spada

Prima l’incontro con una delle regine dello spettacolo italiano, poi il confronto tra un’attrice e una regista italiane. La terza giornata del Calabria film festival ha offerto al pubblico calabrese giunto a Vibo Valentia la possibilità di un dibattito aperto con Paola Barale prima, e con Valentina Cervi e Marina Spada dopo. Ad allietare la serata di palazzo Gagliardi la presenza incantevole di Stefania Bivone, la miss Italia orgoglio della regione. Paola Barale, reduce dal film tutto in salsa calabrese “Vorrei vederti ballare” ancora non uscito in sala e ambientato a Cosenza, è la protagonista del videoclip “Battle on ice” della band cosentina dei Miss Fraulein. Proprio sul video si è incentrata la parte iniziale del dibattito, moderato dal direttore artistico Alessandro Russo. «La Calabria mi ha sempre sostenuto – ha esordito la Barale – ed ho avuto modo di conoscerla bene in occasione del film che ho girato a Cosenza. Un film in cui questa regione viene rappresentata senza criminalità». Dopodiché ha raccontato i dettagli del video, la costruzione, l’entusiasmo col quale ha accettato la sfida: «I Miss Fraulein sono una band da considerare in un panorama ricco ma che purtroppo ha poca visibilità.

Loro si mettono in gioco, e mi piacciono per questo». Alla discussione ha preso parte anche il vocalist della band, Giulio Ancora, con il batterista Davide Imbrogno. Subito dopo in sala è giunta Stefania Bivone (nella foto), accompagnata dal suo agente Beniamino Chiappetta. La reginetta ha accolto con un sorriso gli auguri di Russo e della Barale di una carriera brillante nel mondo del cinema, mettendo in risalto, però, la sua passione per la musica. «Sono felicissima di essere qua – ha detto – perché l’ambiente del festival mi affascina molto, anche se il mio desiderio è riuscire a realizzarmi nel mondo della musica». La sala 2 di palazzo Gagliardi, gremita per l’occasione, ha quindi ospitato un interessante incontro offrendo la possibilità a tutti di apprezzare da vicino due bellezze di primo piano del panorama artistico nazionale. Ma i dibattiti – momento tra i più importanti del festival – non si sono fermati qui. Dopo poco, infatti, la saletta del prestigioso palazzo che ospita gran parte delle proiezioni e i corti in concorso ha accolto due esponenti di spicco del cinema italiano che portano il nome del Belpaese nel mondo. Valentina Cervi, bellissima attrice figlia di Tonino Cervi e nipote del grande Gino, è reduce da un viaggio a Los Angeles dove ha concluso i dettagli di una sua prossima partecipazione ad un film. La Cervi ha parlato del suo lavoro con Spike Lee, che l’ha diretta in “Miracolo a Sant’Anna”, definendo il regista «una persona esigente, complessa. A lui – ha chiosato – sarò sempre grata per avermi scelto». Il dibattito si è animato grazie al confronto tra la Cervi e la regista de “Il mio domani” (proiettato alle 21.30), Marina Spada, sull’evoluzione del cinema, sui risvolti futuri e sulla salute dell’industria cinematografica nel suo complesso. Fortemente pessimistica la visione della giovane attrice, per la quale «il cinema italiano oggi non c’è. Fuori non si vede. Ci sono grandi attori, grandi attrici, ma nel complesso si stenta molto». Concorde sull’ultimo concetto, ma di parere opposto sulla salute dell’industria italiana di settore, la Spada, che ha portato i suoi film in concorso ai festival più prestigiosi, tra cui Venezia e Roma, si è detta certa che «un futuro c’è, si tocca. È necessario – ha aggiunto – che vi sia da parte di chi deve farlo un sostegno a questo mondo, non un taglio netto che impedisce ai giovani autori di farsi anche solo conoscere». La regista milanese, poi, si è soffermata sulle ambientazioni dei suoi film, spesso girati a Milano, «che non è uno sfondo, ma la protagonista. Nelle mie pellicole – ha spiegato – cerco di fare emergere il vero volto della città, che non è quello di corso Como, veline, calciatori e alcool; ma è quello di gente che lavora, e tanto, per potersi mantenere. Se non lavori, a Milano non puoi vivere». Si è così chiusa la terza serata del Calabria film festival, che ha portato, ancora una volta, i pezzi pregiati del panorama artistico e cinematografico a confrontarsi con la gente, per discutere di cinema ma anche di attualità. Un modo, insomma, per diffondere la cultura in maniera capillare.

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Vibo Valentia: “Calabria Film Festival”, domani occhi puntati su Donatella Finocchiaro. In programma anche gli incontri con Paola Barale e Andrea Purgatori, e la partecipazione di Miss Italia Stefania Bivone

La femminilità italiana a portata di mano. Al Calabria film festival domani, venerdì 16 dicembre, è attesa Donatella Finocchiaro (nella foto), artista di primo piano nel panorama del cinema nazionale e internazionale. Reduce dal viaggio a Los Angeles, dove ha ultimato i dettagli in vista della cerimonia degli Oscar alla quale parteciperà con il film “Terraferma” di Emanuele Crialese, la Finocchiaro è una delle ospiti più attese della quarta edizione del festival. All’apice del successo, con una serie di interpretazioni che l’hanno fatta scoprire al grande pubblico – tra le quali si ricordano “Galantuomini” (2008) di Edoardo Winspeare, “Baarìa” (2009) di Giuseppe Tornatore, “Prove per una tragedia siciliana” (2009) di John Turturro, “Manuale d’amore 3” (2011), di Giovanni Veronesi con Robert De Niro – sarà a Vibo Valentia a disposizione dei calabresi e del festival. L’appuntamento con la stampa e il pubblico che vorrà incontrare Donatella Finocchiaro e discutere, curiosare e confrontarsi con lei, è fissato sempre per domani alle ore 19 nella sala 2.

L’attrice catanese, inoltre, verrà insignita di un riconoscimento nell’ambito della sezione “Calabria set”, per la sua interpretazione nel film “L’abbuffata”, di Mimmo Calopresti, che tra l’altro verrà proiettato proprio domani mattina all’auditorium della Scuola di Polizia alle ore 10, introdotto dallo stesso regista e dal direttore artistico Alessandro Russo, appena terminata la proiezione del corto dello stesso Calopresti, “Una bellissima bambina”. Ci sarà anche Paola Barale, artista di punta del mondo dello spettacolo e protagonista del videoclip del nuovo singolo dei Miss Fräulein, “Battle on Ice”, che incontrerà il pubblico e la stampa alle ore 18.30 (mezz’ora prima della Finocchiaro), subito dopo la proiezione del video della band cosentina, nella sala 2 di palazzo Gagliardi, e sarà a disposizione per domande e curiosità da parte di chi vorrà intervenire. La intensa giornata di incontri con gli autori di primo piano del cinema e dell’informazione continua con il dibattito tra il pubblico e la stampa calabrese e il giornalista Andrea Purgatori, sceneggiatore del film “Fortapasc”, che si intratterrà proprio sul connubio tra cinema e legalità, tema portante del festival e argomento trattato nel film di Marco Risi incentrato sulla vita del giornalista Giancarlo Siani, assassinato dalla camorra negli anni ’80. Ad allietare l’intera giornata vi sarà anche la partecipazione della bellissima Stefania Bivone, calabrese incoronata reginetta nell’ultima edizione di miss Italia.

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Vibo Valentia: cinema e legalità, domani mattina il convegno. Interverranno, tra gli altri, Luisa Latella, Ferdinando Imposimato, Maria Carmela Longo, Mario Caligiuri

La Fondazione “Calabria Film Commission”, presieduta da Gianluca Curti, ha organizzato all`interno della quarta edizione del “Calabria film festival”, che si sta svolgendo a Vibo Valentia e durerà in città fino a sabato 17 dicembre, il convegno “Cinema e legalità”. L’evento si svolgerà domani, venerdì 16 dicembre, a Palazzo Santa Chiara con inizio alle ore 11.30. Al tavolo dei lavori: Gianluca Curti, presidente Fondazione “Calabria Film Commission”, Luisa Latella, Prefetto di Vibo Valentia, Nicola D`Agostino, sindaco Vibo Valentia. Interverranno successivamente, Elio Costa, ex Procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Ferdinando Imposimato, magistrato, Maria Carmela Longo, direttrice della casa circondariale di Reggio Calabria e Mario Caligiuri, Assessore alla Cultura della Regione Calabria.

Concluderà l`incontro Giuseppe Scopelliti, Presidente della Giunta Regionale della Calabria. Modererá Gianvito Casadonte.

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Vibo Valentia: al “Calabria Film Festival” Nicola D’Agostino annuncia l’uscita di un nuovo film

“In attesa dell’avvento”, cortometraggio vincitore della sezione “Orizzonti” alla biennale di Venezia 2011, è stato proiettato nel pomeriggio all’auditorium della scuola di Polizia nell’ambito della IV edizione del “Calabria Film Festival”. Subito dopo la visione dell’ opera si è tenuto l’ incontro con uno dei registi, Felice D’Agostino, il quale ha annunciato che si tratta di un lavoro preparatorio ad un prossimo lungometraggio sul brigantaggio con una coproduzione italo-francese. “In attesa dell’avvento” focalizza la realtà storica della regione, con una rilettura critica dei 150 anni della storia unitaria, mettendo in primo piano la “questione meridionale” e le condizioni di una parte della Calabria, come specchio di tutta la duplicità storica sull’Unità d’Italia, raccontata con enfasi retorica. Una storia negata o ancora da raccontare in 150 anni, dall’Unità d’Italia ad oggi, con tanta traboccante retorica e profonde ferite nell’anima. Un’identità da ricostruire o da ritrovare è quella che viene fuori dal cortometraggio.

I fotogrammi che in alcuni momenti si fissano in una sorta di immobilità estatica, fanno sentire tutta la problematicità e il dramma che si cela dietro i volti e le immagini del paesaggio. Sullo sfondo c’è Nicotera Marina, luogo di elezione e di ispirazione dei due autori, Felice D’Agostino e Arturo Lavorato, con il suo mare, con la sua gente, con il suo degrado nelle facciate delle case e vicino, e a due passi dal porto di Gioa Tauro, decantato come l’avvento di un futuro riscatto e dello sviluppo di una regione prigioniera di se stessa, o imprigionata dalla retorica che è stata costruita per renderla sempre più emarginata. Una doppia lettura, con il duplice linguaggio che caratterizza una terra in attesa, che si dibatte tra la speranza e la fatalità, che prepara un nuovo lavoro sul Risorgimento – o come ha spiegato Felice D’Agostino nell’incontro che si è svolto dopo la visione del corto – “contro l’apologia del Risorgimento”. “In attesa dell’avvento” in effetti è stato un piccolo studio preparatorio per un lungo metraggio sul brigantaggio, a cavallo tra documentario e fiction con una coproduzione italo-francese. I due registri hanno già strutturato la storia.   D’Agostino durante il dibattito con il direttore artistico Alessandro Russo e il giornalista Nicola Rombolà, dopo la visione del cortometraggio vincitore della sezione “Orizzonti” alle biennale di Venezia, ha spiegato la poetica che informa questo lavoro e l’opera in preparazione: “un’opera deve colpire, deve interrogare, deve creare conflitti e tensioni dialettiche”. I due giovani registi hanno alle spalle un’importante esperienza di documentaristi. Si ricorda lo struggente documentario dedicato al poeta morto suicida Franco Costabile, “Canto dei nuovi emigranti”, in cui si ricostruisce la vicenda del poeta di San Biase, che ha deciso di togliersi la vita come atto estremo di fronte alla disperazione di una terra senza speranza, come canta nei suoi versi. Il lavoro di ricostruzione della memoria di questa terra continua con questo nuovo lavoro. E non a caso l’opera è dedicata a Nicola Zitara, economista, scrittore e giornalista che ha vissuto per tanto tempo a Siderno, che ha speso la sua vita per smascherare le cause sociali, storiche e politiche che hanno prodotto la famigerata “questione meridionale”, raccontata in diverse opere, al cui pensiero e ricerca sono debitori molti intellettuali e storici, come “Terroni” di Pino Aprile.

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Il piede: straordinario prodigio architettonico e biomeccanico

altaltaltaltIl piede e’ un meraviglioso strumento deputato alla stazione eretta, alla deambulazione, al salto ed alla corsa. Per molto tempo e’ stato un elemento del nostro corpo troppo trascurato nonostante fosse chiara a tutti la sua funzione di sostegno e quella altrettanto importante di consentire il movimento. Il piede e’ una struttura estremamente complessa, composto da 26 ossa articolate tra loro in modo da costruire una volta plantare trasversale ed una longitudinale (nelle foto), così da ottimizzare la distribuzione del carico e sopportare durante la stazione eretta tutto il peso del corpo, trasportandolo su qualsiasi terreno durante la deambulazione e lanciandolo nel salto per riceverlo ed ammortizzarlo nella ricaduta. Ogni condizione patologica che crea una variazione dell’appoggio statico e dinamico del piede alterandone le sue funzioni crea un quadro clinico più o meno grave. Il ruolo dinamico svolto dal piede può essere distinto in quattro funzioni: la funzione motoria che consente la propulsione attiva del corpo durante il passo, la corsa, la salita e discesa delle scale, il salto e la ricaduta; la funzione stabilizzante che consente un adattamento di tutto il corpo ad ogni tipo di terreno; questa  complessa funzione è assicurata sia dall’articolazione sotto-astragalica (nella foto);

“pivot” centrale tra piede astragalico e piede calcaneare, sia da un perfetto ed armonioso equilibrio muscolare; la funzione ammortizzante delle pressioni, assicurata in particolare dalle 31 articolazioni di cui è composto e dalla spessa imbottitura cellulo-adiposa plantare che agisce da “pneumatico del piede”; la funzione “tecnica specifica” in particolare nello sport: quale ad esempio il calcio nel footboll, la stazione eretta prolungata sulle punte nella danza, l’oscillazione ritmica nel nuoto, ecc. Il piede non si limita però a sopportare solamente il peso del corpo, bensì svolge anche due importanti funzioni fisiologiche non locomotorie: la funzione di pompa periferica del sistema venoso e quella di trasmettitore di preziose informazioni al cervello. La “soletta venosa plantare” di Lejars riveste un ruolo fondamentale nell’ambito del sistema venoso degli arti inferiori. Il sangue, dopo essere stato “spinto” dal cuore verso le estremità del corpo, per poter essere riossigenato, deve “ritornare” al muscolo cardiaco attraverso il circolo venoso. Il ritorno venoso dagli arti inferiori al cuore, evento che avviene in direzione antigravitaria, è favorito dalla contrazione muscolare che agisce a mò di pompa sia durante la stazione eretta e sia durante la deambulazione. Durante la marcia, infatti, la compressione delle vene plantari che si svuotano ad ogni passo facilita il ritorno venoso e, per tale motivo, la pianta del piede è considerata come un vero e proprio “cuore periferico”; la funzione di adattamento: per mezzo della sua fitta rete nervosa, trasmette al cervello tutte le informazioni recepite dalla cute, dai tendini, dalle articolazioni, nonchè le sensazioni termiche, tattili, vibratorie e spaziali. È proprio grazie a queste informazioni che il cervello, anche nelle condizioni di precario equilibrio statico-dinamico del corpo, è sempre in grado di affrontare tali problematiche situazioni “ordinando” un immediato ed adeguato adattamento del piede al suolo. Per ulteriori informazioni www.dottorelorenzo.com.

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Regione Calabria: il Sottosegretario Sarra su sblocco fondi per la sanità

“Essere riuscito a fare sbloccare  la premialità per la sanità calabrese per un ammontare di circa 220 milioni di euro è senza ombra di dubbio il frutto di un lavoro portato avanti con tenacia  ed dedizione da parte del Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti – lo afferma in un nota il Sottosegretario alla Presidenza della Regione Calabria Alberto Sarra che aggiunge – la somma deliberata dal tavolo Massicci  è un’autentica  boccata d’ossigeno per i servizi sul territorio e le aziende ospedaliere, le quali fino adesso sono state condizionate da una situazione precaria sul piano finanziario per una  gestione gestione clientelare risalente nel tempo. Adesso – prosegue Sarra – sarà possibile programmare in maniera efficace ed efficiente i servizi assistenziali sul territorio e potenziare le strutture ospedaliere, immettendovi processi di innovazione tecnologica ed organizzativa in grado di riportare le strutture sanitarie calabresi ai livelli delle migliori esperienze del paese.

Il lavoro portato avanti dal Governatore Scopelliti – dice Sarra – mira al recupero dell’efficienza  del sistema sanitario Calabrese oltre a quello della messa in ordine dei conti. Con questo riconoscimento – conclude il Sottosegretario Sarra -, si demolisce la demagogia portata avanti dall’opposizione, mentre premia la bontà, e l’abnegazione  del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopellliti per garantire un vero e proprio salto di qualità alla Sanità della nostra Regione”.

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Regione Calabria: exploit della Calabria nelle esportazioni con i Paesi extra Ue: per l’Istat la variazione in positivo è pari al 44, 4%

L’Assessore regionale all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua ha sottolineato l’importanza dell’ultima rilevazione Istat sulle esportazioni delle regioni italiane nel terzo trimestre dell’anno che attestano, nelle vendite sui mercati extra UE, la Calabria in crescita. Lo stesso Istat – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – presentando il Rapporto ha riconosciuto alla Regione Calabria il merito che “sui mercati extra europei forti aumenti si registrano per la Calabria”. Infatti la Calabria da gennaio-settembre 2011 registra una percentuale di variazione in positivo, pari al 44, 4% delle esportazioni nei paesi extra Europei. “Alla luce di queste considerazioni – ha detto l’Assessore all’Internazionalizzazione Fabrizio Capua – ritengo che la strategia di penetrazione dei prodotti calabresi nei mercati esteri previsti nel “Programma Calabria Internazionale” ed approvato dalla Giunta Scopelliti, ha accresciuto l’interesse delle nostre imprese ad esportare negli Stati Uniti, in Canada, e in Australia grazie anche ad accordi commerciali sottoscritti dall’Assessorato all’Internazionalizzazione con le Camere di Commercio Italiane di Montreal e di Sidney, al fine di favorire le vendite calabresi sui mercati esteri d’Oltre Oceano.

Tuttavia – ha proseguito Capua -, pur in presenza di questo dato positivo che ci conforta, la situazione di crisi a livello nazionale e di tutti i Paesi dell’Eurozona,  anche per l’attacco all’euro dalla speculazione, ha provocato gravi ripercussioni sulla crescita congiunturale degli altri mercati esteri, soprattutto quello all’interno dei Paesi dell’UE, penalizzando quelle regioni, come la Calabria, che risentono in maniera più drammatica del forte ristagno dell’economia, della crescita del PIL e della contrazione dei consumi. Infatti per quanto riguarda la situazione delle esportazioni calabresi nei mercati dei paesi dell’UE, questa purtroppo rimane ancora col segno meno. Tuttavia ciò non ha impedito che il dato negativo di vendite nei paesi dell’UE al 30 giugno scorso,  fermo a meno 33,3%,  si sia ridotto di 3,7 punti percentuali rispetto a quello del 30 settembre valutato dall’Istat a meno 29,6%. Tenendo conto di questi dati – ha concluso Fabrizio Capua – non posso che auspicare che gli sforzi e l’attività dell’Assessorato all’Internazionalizzazione che sta portando avanti in questi mesi (mi riferisco agli accordi commerciali sottoscritti in Germania, Principato di Monaco, Svizzera, Russia e Polonia; così come gli accordi commerciali in itinere con la  Svezia e la Finlandia possano, nel 2012, invertire, o quanto meno diminuire ulteriormente, il dato negativo delle esportazioni calabresi in Europa premiando così l’intera Giunta Scopelliti anche nel settore delle esportazioni e del commercio internazionale”.

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Regione Calabria: per la Vicepresidente Stasi l’esito del tavolo Massicci è un risultato di grandissima importanza

La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito agli esiti dell’ultima riunione del “tavolo Massicci”, ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Un risultato di grandissima importanza per tutti i calabresi. Le positive notizie giunte a conclusione dell’ultima riunione del “tavolo Massicci”- ha dichiarato la Vicepresidente Stasi – che ha sbloccato circa 220 milioni di euro per la sanità calabrese, dimostrano l’impegno serio e costante che il nuovo corso della Regione sta portando avanti grazie al lavoro del Presidente Scopelliti e di tutta la maggioranza di centro-destra. L’obiettivo di riformare il comparto della sanità calabrese, rendendolo finalmente competitivo e corrispondente alle esigenze dei cittadini, è stato il primo impegno che il Governatore Scopelliti ha affrontato con decisione.

La somma che il “tavolo Massicci” ha deliberato – prosegue la Vicepresidente Stasi – oltre a certificare l’ottimo lavoro finora fatto dal Governatore e dal Dipartimento, restituisce la necessaria credibilità nei confronti di tutto il Paese, persa a seguito di una scellerata politica di sprechi e sperperi che hanno danneggiato non solo la nostra immagine, ma soprattutto un servizio fondamentale per la salute dei calabresi. Questo primo risultato ci offre quindi la necessaria conferma e fiducia che la strada intrapresa dal Presidente Scopelliti è quella giusta, ossia quella di dare finalmente una sanità di qualità a tutti i calabresi, restituendo la necessaria fiducia anche a tutti quei validi professionisti che operano nella nostra regione. L’esito del “tavolo Massicci” cancella, di fatto, tutte le critiche strumentali avanzate nell’ultimo anno e mezzo, da un centro-sinistra incapace di contribuire a vincere questa difficile sfida. Da ora – conclude la Vicepresidente Stasi – sarà possibile pianificare con più efficacia la rete dei servizi assistenziali sul territorio e potenziare le strutture sanitarie ed ospedaliere, garantendo quei processi di innovazione tecnologica ed organizzativi capaci di portare le strutture sanitarie regionali ai livelli delle migliori esperienze del resto d’Italia”.

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Regione Calabria: seminario con il Giudice Gratteri per i dirigenti scolastici calabresi

L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, commentando il bando "Una Scuola per la Legalità", orientato all'aumento del tempo scuola nei comuni ad alto rischio sociale, che ha coinvolto 149 istituti calabresi, ha sottolineato che “l'iniziativa sta andando al di là delle migliori aspettative". Infatti, per fare fronte alle richieste si e' dovuto aumentare la dotazione iniziale di 7 milioni di euro di ulteriori 800 mila euro e poi di ulteriori 1 milione e duecento mila euro per ricomprendere anche i progetti ricadenti in altri comuni. "La Regione Calabria assegna una grande importanza a questo progetto” ha invece dichiarato il Presidente Scopelliti. Proprio per evidenziare l'importanza strategica dell'iniziativa, mercoledì 21 dicembre 2011 alle ore 15, al Centro Agroalimentare di Lamezia Terme e' stata indetta una giornata di formazione dei dirigenti scolastici delle scuole interessate, accompagnati dai docenti referenti per la legalità e nella quale terra' un seminario il giudice Nicola Gratteri.

L'incontro sara' aperto dai saluti del Presidente Giuseppe Scopelliti e del Direttore dell'Ufficio Scolastico Regionale Francesco Mercurio. I lavori verranno introdotti dall'Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri. Le scuole interessate sono rinvenibili sui siti www.conoscenzacalabria.it e www.regione.calabria.it/istruzione.

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Gioiosa Città Mercato: alla cerimonia di inaugurazione interviene Paola Bianchi, nuovo Presidente di UNICEF Italia

Il Comitato Italiano per l‟UNICEF da qualche giorno ha un nuovo presidente „facente funzioni‟, che lo guiderà per i prossimi 4 mesi: Paola Bianchi succede infatti a Vincenzo Spadafora, nominato invece Autorità Garante  per l‟Infanzia e l‟Adolescenza. Nel giro di pochi mesi, Paola Bianchi è passata da presidente del comitato provinciale UNICEF di Cosenza e membro del consiglio direttivo nazionale a „vicepresidente‟ del comitato nazionale e, subito dopo, a „presidente‟ del Comitato Nazionale UNICEF. Come prevede lo Statuto di UNICEF  Italia, il presidente „facente  funzioni‟ guiderà l‟organizzazione fino alla prossima assemblea nazionale che eleggerà a quel punto il nuovo presidente. Paola Bianchi intanto sarà presente, sabato 17 dicembre mattina, alla cerimonia ufficiale di apertura della manifestazione „Gioiosa Città Mercato‟, che si terrà a Gioiosa Ionica e inizierà alle ore 10,00 con la Santa Messa celebrata da S.E., il Vescovo di Locri e Gerace, Giuseppe Fiorini Morosini. Calabrese di Cosenza, il nuovo presidente nazionale UNICEF è alla sua prima visita ufficiale in Calabria.

Questa è comunque „la prima volta in assoluto‟ che un presidente nazionale del Fondo delle Nazioni Unite viene in visita in Calabria. “La nomina di Paola Bianchi ci riempie di gioia – afferma Pietro Marino, presidente del comitato Provinciale UNICEF di Reggio Calabria – perché siamo certi che continuerà a far crescere in  noi volontari, sulle orme del suo predecessore, il senso del nostro „essere UNICEF‟. Abbiamo voluto premiare, con  questa „preziosa‟ partecipazione, la sezione UNICEF di Gioiosa Ionica, che sta dimostrando di essere una delle realtà più attive e propositive del nostro territorio provinciale, in cui i volontari, trainati da  Maria Rosa Logozzo, sono menti inarrestabili di proposte e azioni in favore dei bambini.”

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Reggio di Calabria: deteneva illegalmente un fucile oggetto di rapina, arrestato commerciante

Nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione Pellaro hanno tratto in arresto Cogliandro Domenico 47 anni, commerciante di prodotti per animali da allevamento, con l’accusa di detenzione illegale di armi e munizioni e ricettazione di arma. I militari sono arrivati all’abitazione del soggetto, nella frazione di Pellaro a seguito di attività infoinvestigativa e nella mattinata di ieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare. L’abitazione dell’uomo è stata controllata in ogni punto e, in una camera da letto, abilmente occultata su un armadio, è stata rinvenuta una carabina con calciolo reclinabile cal 7,62 con relativo caricatore e 25 colpi del medesimo calibro, nonché 50 colpi cal. 9 corto per pistola e 35 colpi cal. 9×21. L’arma è risultata oggetto di rapina poiché rientra tra le armi sottratte durante una rapina a mano armata avvenuta in data 20 settembre 2010 ai danni dell’armeria “Sniper”di Reggio Calabria, colpo che portò anche alla sottrazione di oltre dieci pistole di diverso calibro.

L’uomo, già detentore in passato di armi regolarmente denunciate, era stato recentemente destinatario di divieto di detenzione armi a seguito di irregolarità riscontrate nella registrazione e denuncia delle armi medesime accertate dai carabinieri di Rosario Valanidi. Tratto in arresto, è stato associato presso la casa circondariale di Reggio Calabria.

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Il team Loddo leader nell’affascinante mondo del kart

Non si può fare meno nel pensare al mitico circus dei motori, senza rivolgere il primo pensiero all’affascinante mondo del Kart. I più grandi piloti sia di Formula 1, sia delle altre specialità hanno quasi tutti avuto un trascorso nel mondo del kart, alcuni hanno iniziato proprio ad avvicinarsi ai motori proprio attraverso il kart, altri addirittura nei momenti di pausa si rilassano alla guida di un kart. Anche in Calabria, sono molti i piloti che stanno crescendo a livello motoristico attraverso la guida di un kart, sono moltissimi anche i ragazzini e le ragazzine  che hanno il loro primo approccio con i motori proprio attraverso la guida di un kart supportati da appassionati familiari e che sono anche i primi supporters e tante volte anche i primi sponsor. In tutta la Calabria stanno venendo alla ribalta numerosi team con una miriade di piloti e tra questi il team Loddo (al completo nella foto) è considerato un leader. A Reggio Calabria, il team Loddo nasce da un idea di Salvatore Loddo, appassionato di questo sport ed ex pilota del Motorsport reggino. Il tutto – come sempre – ha avuto inizio per una passione coltivata da tempo e che si è trasformata in qualcosa di interessante, molto più di un semplice hobby domenicale.

Oggi il team vede realizzarsi gli sforzi ed i sacrifici di sempre, in risultati inaspettati ma al tempo stesso qualificanti e ripaganti. Tutto questo grazie soprattutto alla casa costruttrice di telai e motori "Lenzo kart" di Michele Lenzo, di cui il team Loddo  è – anche – rivenditore ufficiale per la Calabria. Per il campionato regionale la Loddo Racing team, si e' affidata totalmente alla casa siciliana che ha messo a disposizione il meglio dei loro prodotti ed anche grazie anche all'assistenza dei meccanici ed amici fidati come: Saverio Falduto (padre di Carmelo) e l'esperienza di Gaetano Minutoli i risultati non sono mancati. Quest'anno in effetti il team ha ottenuto degli splendidi risultati, con la conquista dei titoli regionali  da parte dei piloti che ne fanno parte. Il gruppo dei piloti e' cosi composto: nella categoria 125kf3: Ilario Loddo con il numero 99 e Carmelo Falduto 97, nella classe 125 top driver: Francesco Crucitti con il numero 16 (nella foto), nella classe 125c1: Oliviero Lo Laro con il numero 1 ed Antonello Gramuglia 26, nelle diverse gare i piloti hanno spaziato al top, conquistando risultati di prestigio. Ilario Loddo (figlio di Salvatore), ha vinto il campionato regionale kart Calabria nella sua categoria ottenendo anche il secondo posto assoluto, ottenendo il successo nella maggior parte delle gare disputate. Buon viatico, sono state le gare “casalinghe” nella pista Happy Kart di Reggio Calabria dove ha conseguito le vittorie, con relative pole position e giri veloci. Carmelo Falduto ha ottenuto un ottimo secondo posto, dando sempre del filo da torcere al suo compagno di squadra. Il giovane pilota in costante crescita è stato seguito con tenacia dal padre Saverio, che lo ha spronato a dare sempre il meglio di se. La 125 top driver e' stata dominata da Francesco Crucitti, figlio del già campione italiano della montagna Bruno (veterano della Scuderia Aspromonte del presidente Lello Pirino). Crucitti con l'acronimo di “Capeta” ha conquistato il titolo regionale per la sua categoria. Il venticinquenne reggino ha stabilito un particolare “guinness”, aggiudicandosi  tutte le gare a cui a partecipato. Nella classe 125c1 i piloti Antonello Gramuglia e Oliviero Lo Faro hanno rispettivamente ottenuto il secondo ed il terzo posto, dando sempre e comunque il meglio delle loro capacità agonistiche sotto la guida e l'esperienza degli ottimi meccanici di cui il team e' composto. Il team Loddo, un team all’avanguardia che ha spesso strapazzato la concorrenza con prospettive sempre migliori per la nuova stagione motoristica. Prossimo appuntamento sarà  l’imminente premiazione per i titoli regionali.

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Regione Calabria: Tavolo Massicci, sbloccati 220 milioni di euro di premialità

Il Commissario ad acta per il piano di rientro Giuseppe Scopelliti ed i sub commissari Luigi D’Elia e Luciano Pezzi hanno partecipato, a Roma, alla riunione del “Tavolo Massicci” conclusasi nel tardo pomeriggio. All’incontro – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – hanno inoltre preso parte i dirigenti del Dipartimento salute Gianluigi Scaffidi (piano di rientro), Angela Nicolace e Vincenzo Ferrari (settore economico) e per la struttura commissariale i dirigenti Natalia Di Vivo e Daniela Greco. I tecnici ministeriali hanno valutato positivamente i risultati ottenuti dalla struttura per l'attuazione del piano di rientro e confermato l'attendibilità e l'affidabilità della Regione nel governo della spesa. È stata rilevata una sensibile riduzione del debito pregresso condotta attraverso un’attenta analisi di bilancio della struttura commissariale su ogni singola azienda. A seguito dell'azione amministrativa, messa in atto attraverso specifici decreti commissariali, si e' ottenuta una notevole contrazione del  disavanzo tale da poter  auspicare il raggiungimento del pareggio di bilancio.

Sul versante dell'organizzazione il “Tavolo Massicci” ha preso atto della positiva azione condotta sul riassetto della rete ospedaliera in coerenza ai dettami del decreto 18/2010. Tale riassetto, avviato con il decreto 106/2010, la Regione dovrà completarlo entro la fine dell'anno in corso attraverso la ripartizione dei posti letto per acuti all’Azienda Ospedaliera "Pugliese Ciaccio" ed all’Azienda Ospedaliera Universitaria "Mater Domini”, così come richiesto dal Ministero. Sulla base di questi presupposti i tecnici ministeriali, nel giudicare positivamente l'azione complessiva della struttura commissariale, hanno deliberato lo sblocco del  30% delle risorse che spettano come premialità alla Calabria, per una somma pari a 220 milioni di euro. Il “Tavolo Massicci” ha inoltre chiesto chiarimenti ed integrazioni su pregressi decreti commissariali, sanzioni a carico dei responsabili di atti in contrasto al piano di rientro e chiarimenti sulle procedure di nomina dei Direttori Generali. Sulla Fondazione Campanella i tecnici si sono riservati di prendere decisioni in attesa di conoscere la legge regionale, già modificata dall’apposita commissione consiliare, a seguito dell'impugnazione del Governo, ed in attesa di essere approvata dal Consiglio regionale e successivamente trasmessa al Tavolo. Alla prossima riunione del “Massicci” saranno sottoposti ai tecnici ministeriali i positivi risultati ottenuti dalla task force veterinaria affidata alla struttura commissariale.

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