Comune di Reggio di Calabria: i consiglieri comunali interrogano l’on. Marco Minniti

"Dopo aver letto l’ennesima Interrogazione “copia incolla” prodotta dall’esponente del Pd Marco Minniti, nome dell’intera comunità reggina che nel maggio scorso con elezioni democratiche ci ha affidato il mandato di Amministrare la città, vorremmo porgere noi alcune “interrogazioni” all’On. Minniti, mai eletto con le preferenze dal popolo, ma sempre molto “abbracciato” alle poltrone che contano. Vorremmo chiedere come mai l’Istituto dell’Interrogazione Parlamentare non venga da lui usato per chiedere notizie e risposte sull’isolamento infrastrutturale che la nostra città sta subendo. Quale iniziative ha programmato l’Onorevole Minniti per protestare contro i tagli dei treni a lunga percorrenza decisi, in maniera scellerata, da Trenitalia e che limitano l’accessibilità a Reggio Calabria ed i collegamenti con il resto del Paese. Chiediamo all’Onorevole Minniti Marco di elencarci, dettagliatamente, le opere realizzate grazie al suo interessamento e agli importanti ruoli da lui ricoperti negli anni in virtù della vicinanza all’Onorevole Massimo D’Alema. Dunque vorremmo sapere da Vice Ministro, da Sottogresegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e da Sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa Repubblica Italiana, quali importanti investimenti economici, infrastrutturali, logisitici e sociali, siano stati portati a compimento grazie alla sua meritoria azione politica nei confronti della Città.

Chiediamo  perché, nel corso della sua lunga attività, l’Onorevole in questione non abbia mai deciso di impegnarsi fattivamente per il suo territorio candidandosi ad amministrare la città o la Regione e preferendo, a se stesso, l’Onorevole Agazio Loiero, vero e proprio male assoluto della Calabria,  capace di penalizzare tout court Reggio nei suoi anni da Governatore. Vorremmo infine domandare all’Onorevole Minniti perché, nell’espletare le funzioni di Pubblico Ufficiale quale Deputato della Camera, continui a diffondere notizie false, non suffragate dalla contezza dei dati e delle informazioni, al fine unico di ledere all’immagine della città di Reggio Calabria e della sua comunità. Di avere l’onestà intellettuale per spiegare ai reggini la reale situazione delle finanze pubbliche di tutti gli Enti Locali italiani. In ultimo, chiediamo, all’Onorevole Minniti di recarsi più spesso a Reggio (città verso la quale crediamo sia legato solo da questioni anagrafiche) e di contribuire, con UNA sola proposta, allo sviluppo della nostra città." I Capi Gruppo in Consiglio Comunale: Beniamino Scarfone (Pdl), Michele Raso (Scopelliti Presidente), Bruno Bagnato (Udc), Nicola Paris (Reggio Futura), Emiliano Imbalzano (Popolari e Liberali), Massimo Ripepi (Pace) e Rocco Lascala (Pri).

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: Sindaco, Assessore e tecnici effettuano un sopraluogo presso il quasi pronto canile municipale di Mortara a Pellaro

Il Sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena e l’Assessore Comunale all’Ambiente Tilde Minasi, hanno effettuato nella giornata odierna un sopralluogo al Canile Municipale di Mortara per verificare lo stato di avanzamento dei lavori di un’opera ormai prossima al completamento e all’inizio delle attività. Accompagnati dal professore Nicola Iannelli, dal Responsabile del Procedimento arch. Macrì, dal Responsabile Asl dott. Gurnari, il Sindaco e l’Assessore hanno potuto constatare come, la nuova struttura sia praticamente conclusa e abbia bisogno solo degli ultimi interventi migliorativi. Al termine di questa settimana, infatti, verranno espletati i lavori relativi all’allaccio dell’energia elettrica consentendo così, l’utilizzo dei pozzi d’acqua e l’illuminazione generale. L’Amministrazione comunale sta anche provvedendo all’allestimento interno dei tre piccoli immobili presenti all’interno del Canile, uno destinato alla Custodia della struttura, gli altri riservati ai medici Asl che, potranno effettuare visite veterinarie e interventi sanitari di competenza. Gli arredi, per preciso impegno del Sindaco, saranno disponibili entro fine mese. “L’Amministrazione Comunale – ha dichiarato l’Assessore Tilde Minasi – segue con molta attenzione l’iter dei lavori in virtù della grande attesa che vi è in città per l’inizio delle attività del Canile.

E’ intenzione dell’Amministrazione gestire la struttura coinvolgendo le numerose associazioni di volontariato che agiscono sul territorio con grandissima professionalità ed infinita abnegazione. Il loro apporto, dunque, sarà fondamentale per la piena operatività del Canile di Mortara”. Palazzo San Giorgio e l’Azienda Ospedaliera stanno inoltre predisponendo un Protocollo d’intesa volto a consentire una gestione sinergica della struttura, in maniera tale da poter superare le iniziali procedure di avvio delle attività e per poter predisporre un paino coordinato di operatività”. Completato l’allaccio dell’energia elettrica e la sistemazione degli arredi interni, l’apertura del Canile e la sua operatività è prevista per la fine del mese di  febbario. “Non possiamo più permetterci di dilungare ulteriormente i tempi – ha dichiarato il Sindaco Demetrio Arena- e dunque ora che la struttura è realmente vicina alla messa in funzione abbiamo il dovere di superare gli ultimi step e rendere agibili e fruibile il Canile alla cittadinanza, anche per risolvere definitivamente il problema del randagismo sempre più avvertito dalla popolazione reggina”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: pregiudicato reggino arrestato per tentata estorsione aggravata

Nella giornata di ieri i carabinieri della Stazione Pellaro hanno tratto in arresto Monorchio Paolo Antonio, 41 anni pluripregiudicato con l’accusa di tentata estorsione aggravata e detenzione illegale di munizioni. I militari sono intervenuti in località Sottolume di Pellaro a seguito della richiesta di intervento di un nucleo familiare minacciato da un uomo armato di pistola. All’arrivo dei militari l’uomo, identificato nel Monorchio, era ancora presente sul posto e inveiva rabbiosamente verso gli inquilini dell’appartamento. Questi ultimi hanno riferito ai carabinieri che il motivo per il quale l’uomo li aveva minacciati era farli andar via da quell’appartamento di edilizia popolare a loro regolarmente assegnato poiche’ avrebbe voluto farvi alloggiare una propria parente. La difesa del diritto all’abitazione regolarmente ottenuta ha però prevalso sulle intimidazioni dell’uomo che ha precedenti per associazione di tipo mafioso e la segnalazione ai carabinieri ha consentito una rapida ricostruizione della vicenda e l’arresto dell’uomo per tentata estorsione aggravata.

Della pistola il Monorchio si era disfatto prima dell’arrivo dei militari ma la stessa, a seguito delle ricerche effettuate, è stata rinvenuta abbandonata poco distante: un’arma a salve modificata con all’interno un colpo cal. 7,65. L’uomo è stato arrestato e tradotto presso la Casa Circondariale di Reggio Calabria.

Condividi sui social

Sanremo 2012: il popolo di internet sceglie Mariolina Mazzeo per il live di “Sanremo Social Day”

Mariolina Mazzeo, 21enne cantante reggina ha superato il primo scoglio verso Sanremo. Il popolo di internet tramite il social network ha scelto Mariolina includendola tra le trenta finaliste di Sanremo social day in programma oggi (giovedì 12 gennaio 2012) a Roma. Le altre trenta finaliste sono state scelte dagli esperti del settore tra i quali Gianni Morandi e Gianmarco Mazzi direttore artistico di 'Sanremo 2012'. Mariolina Mazzeo  ha proposto la canzone "Piuma" unitamente ad un interessante videoclip, la canzone è stata ascoltata  e votata sulla pagina di Facebook. I 60 finalisti si esibiranno nella lunga ed emozionante maratona del Sanremo Social Day, che potrà essere seguita in diretta su www.sanremo.rai.it e www.rai.tv (Mariolina Mazzeo dovrebbe esibirsi tra le 17 e le 18 circa). L’annuncio verrà effettuato in diretta su RaiUno durante SanremoSocial Day – La Scelta, che sarà trasmesso sabato 14 a partire dalle 15,30 e lo farà direttamente Gianni Morandi, infatti sarà il Gianni nazionale a proclamare i 6 felici vincitori, che andranno ad aggiungersi ai “Bidiel” e gli “Io Ho Sempre Voglia” scelti tramite Area Sanremo.

La competizione è difficilissima per la presenza di numerosi nomi di prestigio, alcuni dei quali già noti al pubblico televisivo, come Alessandro Casillo (giunto secondo a “Io Canto 3”), Cassandra De Rosa, Simonetta Spiri, Ornella Pellegrino e Fabio De Martino (ex di Amici). Da “X Factor” giungono invece Davide Mogavero, Stefano Filipponi e Antonio Maggio. Ed ancora Francesca Giaccari del “Grande Fratello 11”, Julia Lenti, Manuel Manca, Thomas Moschen e Alessio Testa ex concorrenti di “Star Academy”. Mariolina Mazzeo con "Piuma" è conscia delle proprie potenzialità e lotterà ad armi pari con tutti gli altri agguerriti concorrenti sino “all’ultima nota”, cercando di arrivare sull’agognato palco dell’Ariston di Sanremo per le serate dal 14 al 18 febbraio. Mariolina raggiunta telefonicamente, emozionatissima, ha voluto rivolgere a tutti un grazie di cuore per averla votata e fatta votare. Oggi dovrà contare soltanto sulle proprie forze e la sua voce, il suo pubblico ed i suoi ammiratori possono soltanto incrociare le dita per l'odierna esibizione live di “Sanremo Social Day” a Roma. Per ascoltare la canzone di Mariolina Mazzeo ecco il link www.youtube.com/watch?v=rriz_m8KaCc.

Condividi sui social

Democrazie e civiltà

Su democrazie e civiltà bisogna intendersi ed essere onesti. Un giovane reggino arriva a Treviglio ed apre una sua attività, lanciando, nella filiera di mercato trevigliese, i buoni prodotti della nobile terra di Calabria, quei prodotti di cui, in estate, turisti e calabresi in vacanza, vanno a caccia. Un reggino che mette in piedi una iniziativa commerciale fa il triplo della fatica, perché deve superare molti “ostacoli”, non solo burocratici, per cui, una volta conseguito l'obiettivo, lo difende con il massimo delle energie. Avendo tanto lavorato sull'obiettivo, tende alla tutela del marchio e, quando lo ritiene necessario, ne sottolinea le qualità. Prende carta e penna e scrive: “Questa è una macelleria italiana”, mette la bandiera tricolore e tutti sanno cosa si vende. Punto e basta! Tutto dovrebbe finire a questo punto del racconto. Io al suo posto avrei scritto “Sono un reggino, italiano e vendo prodotti calabresi”. Se lo avesse fatto, lo avrebbe fatto con lo stesso diritto con cui altri dicono “Sono bergamasco” piuttosto che “Sono torinese” o “Sono marocchino” e via dicendo. Ed invece apriti cielo. Arrivano i “salottieri del razzismo” e bla, bla, bla… Miopi ed insensati: poi è il mondo, i cosiddetti mercati, che ci travolge senza guardare al colore della nostra pelle.

Poi arrivano i “difensori d'ufficio” ed altri bla, bla, bla… La questione vera è che bisogna vivere nella gioia dell'integrazione, nella soddisfazione di conoscere il mondo anche attraverso i racconti dei nostri vicini di altre etnìe. Ma attenzione: questo vale per tutti, anche per chi uccide i cattolici e non consente nel proprio paese il godimento di quelle tutele che in Europa ed Italia pretende per sè.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti vicino agli amministratori pubblici oggetto di intimidazioni

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito ai numerosi atti intimidatori subiti dagli amministratori delle istituzioni calabresi in questi ultimi giorni, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Vorrei esprime la mia vicinanza e solidarietà agli amministratori delle istituzioni locali, recentemente colpiti da atti intimidatori che minano la serenità nel loro operato quotidiano in favore dei cittadini calabresi.

Si tratta di gesti – ha aggiunto il Governatore Scopelliti – che non possono farci indietreggiare sul fronte della battaglia verso la piena affermazione dei principi di legalità e democrazia”.

Condividi sui social

Regione Calabria: questione trasporti, incontro tra il Presidente Scopelliti ed i parlamentari calabresi

Si è concluso in serata – informa una nota dell'Ufficio stampa della Giunta regionale – l'incontro tenutosi presso la delegazione romana della Regione avente come oggetto la questione trasporti in Calabria. Con il Presidente Scopelliti ed il consigliere delegato ai trasporti Fausto Orsomarso era presenta un’ampia rappresentanza di parlamentari calabresi (Francesco Nucara, Ida D’Ippolito, Franco Bevilacqua, Franco Bruno, Dorina Bianchi, Roberto Occhiuto, Mario Tassone, Elio Belcastro, Aurelio Misiti, Giovanni Dima, Lella Golfo, Giuseppe Galati, Michele Traversa, Jole Santelli, Nino Foti, Franco Laratta, Cesare Marini e Luigi De Sena). Nella riunione si è affrontato il problema legato ai trasporti in Calabria ed i gravissimi disagi creati dagli ennesimi tagli, in particolare dalle Ferrovie dello Stato. I presenti hanno espresso grande preoccupazione per la situazione socio economica della Calabria, per l’aggravamento della prospettiva di sviluppo che mette a rischio anche i livelli occupazionali. Al termine dell’incontro, i parlamentari riuniti assieme al Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, in un'azione corale, hanno condiviso la necessità di utilizzare ogni strumento idoneo a fornire risposte alla collettività calabrese.

Facendosi interpreti del disagio espresso dal territorio, hanno deciso di investire della questione le massime autorità dello Stato affinché venga riconosciuto il fondamentale diritto alla mobilità dei cittadini tutelato dalla Costituzione italiana.

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: la Giunta verso la reale trasparenza amministrativa dell’Ente

E’ un atto storico quello approvato dalla Giunta Municipale nella seduta di martedì scorso. L’Esecutivo guidato dal Sindaco Demetrio Arena ha infatti votato a favore delle “modifiche e delle integrazioni all’art.30 del regolamento degli Uffici e dei Servizi”, deliberando di sopprimere i commi 5 e 6 del sopracitato articolo sostituendoli con nuove normative che prevedono che “le determinazioni dirigenziali di impegno di spesa, debitamente repertoriate nell’apposito Registro delle Determinazioni di Settore, e numerate progressivamente per anno solare, dovranno tra l’altro contenere: gli estremi dell’atto di indirizzo politico che ha dato impulso al procedimento gestionale; la menzione del rispetto dei vincoli di finanza pubblica; il possesso della capacità di contraente dell’Ente a contrarre con la Pubblica Amministrazione ai sensi dell’articolo 38 del decreto legge 163 del 2006; la verifica della regolarità del D.U.R.C. e delle norme regolanti la tracciabilità finanziaria;  infine dovranno contenere le indicazioni dei codici Cig e occorrendo Cup”. E’, come detto, un atto di straordinaria importanza quello adottato dalla Giunta Arena nell’ottica di una reale trasparenza amministrativa vista nella sua accezione più ampia, assicurando la massima circolazione possibile delle informazioni sia all'interno del sistema amministrativo, sia verso l’esterno e dunque verso la cittadinanza.

La delibera approvata dall’Esecutivo Municipale prevede inoltre l’invio, entro il giorno successivo, della determinazione dirigenziale al Settore Finanze del Comune per l’apposizione del visto di esecutività, e quindi entro due giorni va trasmessa al Servizio di controllo interno come disciplina il regolamento di Organizzazione  degli Uffici e dei Servizi. “Esitato favorevolmente il controllo, da eseguirsi entro i successivi due giorni dal ricevimento, la determinazione va inviata entro il giorno successivo all’Ufficio Giunta e Determinazioni che ne curerà la numerazione nell’apposito registro generale delle determinazioni e quindi la pubblicazione del testo integrale sul sito Istituzionale del Comune. Qualora dalla suddetta attività di controllo interno dovessero emergere dei rilievi di presunte illegittimità – si legge ancora nella Delibera approvata dalla Giunta-, il Responsabile del Servizio sottoporrà a dirigente del Settore di competenza il riesame dell’atto, segnalando le relative criticità e per le  definitive valutazioni in merito, che comunque dovranno essere assunte con altra determinazione modificata e integrativa”. Di ancora maggiore rilevanza sono le norme inserite in merito ai “provvedimenti di liquidazione che debbano essere assunti nella forma della determinazione dirigenziale”, onde assicurare agli stessi la massima pubblicità e trasparenza. In tali atti,infatti, dovranno essere inseriti il documento giustificativo contenete il Cig e occorrendo il CUP, dell’avvenuto riscontro operato sulla regolarità della fornitura o della prestazione e sulla rispondenza della stessa ai requisiti quantitativi e qualitativi, ai termini ed alle condizioni pattuite, da documentare altresì a mezzo dl’apposizione sul documento fiscale di conforme dicitura, debitamente sottoscritta dal dirigente; del preventivo impegno di spesa assunto e della forma e datazione del relativo contratto; del codice dati del creditore; delle modalità di pagamento, delle modalità di pagamento con esatta indicazione della scadenza; nell’allegato valido documento Durc ove necessario; del rispetto delle disposizioni in materia di tracciabilità dei pagamenti, indicando i codici Cig e occorrendo Cup. Il settore Finanze nel curare il “coordinamento del monitoraggio dei vincoli di Finanza pubblica e di vigilanza sulla corretta applicazione della normativa sulla tempestività dei pagamenti, provveder all’emissione ed alla sottoscrizione dell’ordinativo di pagamento cartaceo, nelle more dell’implementazione del mandato di pagamento informatico e quindi alla relativa trasmissione al Tesoriere. Sulle due copie della determinazione di liquidazione, il Dirigente del Settore Finanze o suo delegato avrà cura di apporre e sottoscrivere apposita dicitura di quietanza, riportante gli estremi del mandato di pagamento, di cui una copia verrà trattenuta per essere inserita nell’apposita fascicolo procedimentale l’altra trasmessa al settore di competenza”. La Giunta ha deciso, inoltre,  di dare mandato al Dirigente del Settore Finanze, di concerto con il Segretario Generale di provvedere alla proposta revisionale del Regolamento di contabilità e di ogni altro atto presupposto o conseguente, coerentemente con l’atto di indirizzo di introdurre il servizio del mandato informatico a firma digitale per assicurare maggiore tempestività ei tempi di pagamento e di accredito a favore dei beneficiari”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: la comunità di Pellaro ringrazia don Massimo Laficara

La comunità parrocchiale di Pellaro ringrazia e saluta, dopo dieci anni di opera pastorale, il “suo” parroco Don Massimo Laficara, il quale lascia la comunità di Pellaro per diventare Padre Spirituale del Seminario Diocesano, incarico che lo porterà a coadiuvare l’opera del neo rettore Don Salvatore Santoro. Una decisione assunta dall’Arcivescovo e che don Massimo ha accolto con spirito d’obbedienza, leit motiv di un predicatore spirituale qual è questo parroco che fin da giovanissimo ha operato nel sociale ispirandosi agli insegnamenti del Vangelo. Sostituito egregiamente da don Tonino Sgrò, don Massimo lascia comunque un vuoto incolmabile nella comunità pellarese che in questi anni lo ha seguito sulla via della preghiera e del volontariato. Del resto nell’ultima S. Messa celebrata  nella chiesa di Santa Maria del Lume  don Massimo ne ha avuto certamente contezza: la folla che gli si è stretta intorno è riuscita a dimostragli ancora una volta quanto importante sia stata la sua opera per tutti loro. Innumerevoli le esperienze da ricordare così come le sue omelie che sono ancora vive nella memoria di tutti i fedeli che hanno seguito la sua azione spirituale fin dalla fondazione, nell’ottobre 2007, del Gruppo Scout Agesci Pellaro 1, che lui ha fortemente voluto e sostenuto, e che oggi lo vede erede spirituale per tutto il comprensorio.

Prima fra le altre la creazione del Centro per minori “Giovani Domani” nato a Pellaro nel 2003 per rispondere all’assenza di proposte educative rivolte ai minori di quella Circoscrizione. Per il Centro don Massimo decise che la mission dovesse essere la tutela dei diritti dei minori e la soddisfazione, ove possibile, della loro affermazione. Grande festa anche, nell’ottobre 2009, per l’inaugurazione della nuova Struttura che ospita, tutt’oggi, le attività del Centro e che si riuscì a realizzare in collaborazione del Comune di Reggio Calabria, dell’allora Assessore alle Politiche Comunitarie e dell’Assessorato alle Politiche Sociali. L’obiettivo era quello di integrare al meglio i rapporti fra scuola e famiglia per evitare l’emarginazione, abbastanza diffusa in un centro di 40mila anime qual è Pellaro , comprensorio che ha le prerogative di una cittadina, senza per questo godere di servizi adeguati.  Don Massimo, chiamato oggi a diversi ed altrettanto impegnativi oneri, lascia un vuoto incolmabile perché ogni sua azione si è contraddistinta per quel valore aggiunto che solo una forte guida spirituale può dare ad una comunità, educata in questi dieci anni, ad una sempre più spiccata consapevolezza di sé. Con la sua guida i ragazzi di Pellaro sono diventati campioni di volley e di calcio a 5; grazie ai suoi input l’Azione cattolica ha  rivissuto una rigogliosa primavera; il centro Giovani domani è diventato il punto focale di un movimento così vasto da aggregare in nome dello sport e della catechesi ben cinque regioni, arrivate in Calabria per il Forum nazionale “Benvenuti al sud”. Ed anche la nuova chiesa, da lui fortemente voluta, sembrava già cosa fatta anche se l’inaugurazione dell’opera non potrà avvenire prima di giugno. Nella sua ultima messa a Pellaro don Massimo ha parlato con il cuore in mano a quella folla scossa dal suo abbandono: “non vivetelo come tale, io ci sono e ci sarò ¬ –  ha detto – ma come è giusto che sia un parroco non appartiene ai fedeli, che pure ama, ma a Dio ed è alla sua volontà che non smetterà di obbedire”. La Comunità Parrocchiale Pellarese.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: 21 arresti dell’Arma nell’operazione “Bellu Lavuru 2”, duro colpo al “mandamento jonico” reggino

 Oggi, i Carabinieri del Comando Provinciale e del ROS di Reggio Calabria hanno d ato esecuzione ad un’Ordinanza di Custodia Cautelare, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 indagati, appartenenti o contigui alla ‘ndrangheta nelle sue articolazioni territoriali denominate cosche: “Morabito – Bruzzaniti – Palamara”, “Maisano”, “Rodà”, “Vadalà” e “Talia”, operanti nel “mandamento jonico” ed in particolare nei comuni di Bova Marina, Palizzi, Bruzzano Zeffirio ed Africo, responsabili a vario titolo di associazione di tipo mafioso, concorso in associazione di tipo mafioso, intestazione fittizia di beni, truffa aggravata, danneggiamento aggravato, procurata inosservanza di pena, frode in pubbliche forniture, furto aggravato di materiali inerti, crollo di costruzioni o altri disastri dolosi, violazione delle prescrizioni alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, tutti aggravati dall’aver favorito un sodalizio mafioso. Le investigazioni, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria (PM dot. Giuseppe Lombardo), hanno documentato l’infiltrazione pervasiva della ‘ndrangheta, nella sua espressione unitaria delle cosche operanti sul territorio, negli appalti per la realizzazione delle seguenti opere pubbliche: l’ammodernamento della S.S. 106 – variante all’abitato di Palizzi – rientrante nel programma delle “Grandi Opere” di competenza dell’ “A.N.A.S. S.p.A.” (aggiudicato per l’importo di 84 milioni di Euro alla Società Italiana per Condotte D’acqua S.p.A. di Roma, in data 22.02.2005); la realizzazione dello stabile dell’Istituto Superiore “Euclide” di Bova Marina (comprensivo di Istituto Tecnico per Geometri e Liceo Scientifico) indetto dalla Provincia di Reggio Calabria (aggiudicato per l’importo di 3.067.889,28 euro al “Gruppo Corsaro S.r.l.” con sede legale in Adrano (CT) in data 15.03.2005).

“È proprio un bellu lavuru”, con queste parole i parenti di Giuseppe Morabito, meglio conosciuto come “il Tiradritto”, annunciavano all’anziano capomafia, recluso nel carcere di Parma in regime di 41 bis, l’appalto per i lavori di ammodernamento della Strada Statale 106 jonica ed in particolare la costruzione della variante al centro abitato del comune di Palizzi. Da quel momento i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria sono riusciti a monitorare l’intervento parassitario della ‘ndrangheta in ogni segmento dell’appalto. In particolare, le cosche che operano in quella parte del territorio del mandamento jonico, confermando l’unitarietà della ‘ndrangheta, hanno superato tutte le rivalità che in quell’area in passato avevano dato luogo anche a sanguinose faide e si sono suddivise gli ambiti di intervento (arrivando addirittura a federarsi tra loro mediante apposito organismo direttivo denominato “base”), presentandosi ai responsabili della società appaltatrice come un unico interlocutore e coinvolgendoli nella gestione illecita dell’appalto. Ne è scaturito un quadro investigativo che ha documentato come le cosche si sono infiltrate in ogni settore produttivo, hanno imposto: le assunzioni, le forniture di ogni tipo di materiale – finanche la cancelleria per ufficio – i contratti di subappalto e nolo. Le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, infatti, hanno accertato che il campo d’azione della ‘ndrangheta era rappresentato: per un verso, dall’infiltrazione diretta, mediante l’impresa di famiglia “I.M.C. di STILO Costantino & C. S.n.c.”, ed indiretta, tramite la “D’Aguì Beton S.r.l.”, nella fornitura del calcestruzzo dell’appalto pubblico per l’ammodernamento della S.S. 106; per altro verso, dalla gestione di fatto dei lavori di movimento terra, appannaggio della A.T.I. capeggiata dalla ditta “Clarà” e sotto un ultimo profilo, dalla sostanziale gestione di gran parte delle maestranze impiegate nei cantieri della grande opera. Per quanto riguarda il calcestruzzo, è emerso che la ‘ndrangheta, attraverso dei prestanome vicini per vincoli di parentela alle cosche, ha monopolizzato l’intero ciclo, organizzando delle squadre per rubare gli inerti dalla fiumara Amendolea, produrre del calcestruzzo di bassissima qualità, imporne l’uso anche se non rispondente al vincolo progettuale, fatturarne falsi quantitativi e falsificarne, attraverso dei propri contigui, i risultati dei controlli. Per ciò che riguarda le collusioni tra i vertici delle cosche ed i responsabili della “Società Italiana per Condotte D’acqua S.p.A.” e dell’ ”A.N.A.S. S.p.A.”, i Carabinieri hanno documentato gli incontri conviviali tra gli stessi, i rapporti strettissimi per favorire gli interessi delle cosche e le attività per dissimulare le responsabilità emerse in seguito ai controlli della Prefettura e delle Forze dell’Ordine. Proprio per questi motivi i responsabili delle citate società rispondono, oltre che dei singoli reati contestati, anche dell’accusa di concorso nell’associazione di tipo mafioso. Le investigazioni, infatti, hanno documentato che Vincenzo Capozza, direttore dei lavori dell’A.N.A.S. S.p.A., Pasquale Carrozza, capo cantiere della Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A., Rinaldo Strati, amministrativo di cantiere della citata società appaltatrice, Antonino D’Alessio, direttore di cantiere della società appaltatrice, Sebastiano Paneduro, project manager della società appaltatrice, Cosimo Claudio Giuffrida, direttore tecnico della società appaltatrice, al fine di favorire gli interessi economici della ditta “I.M.C. di STILO Costantino & C. S.n.c.”, articolazione imprenditoriale del cartello formato dalle famiglie Morabito – Bruzzaniti – Palamara a cui la stessa è direttamente riconducibile (a cui favore era stato stipulato subcontratto per la fornitura di calcestruzzi per un importo contrattuale di 7.400.000 di euro), hanno consentito alla predetta impresa di continuare la fornitura di calcestruzzo, nonostante in data 30 agosto 2007 fossero pervenute dalla Prefettura di Reggio Calabria una serie di informazioni “atipiche” che, nel rendere edotti i soggetti prima elencati del pericolo di infiltrazioni mafiose all’interno di detta impresa fornitrice, avrebbero dovuto portare all’estromissione immediata della suddetta impresa sulla base del disposto del protocollo d’intesa sottoscritto dalla stazione appaltante e dalla società appaltatrice con la Prefettura di Reggio Calabria. In realtà, la prevista estromissione ha avuto luogo solo in data 12 novembre 2007, allorquando la “Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A.”, a seguito dei rilievi della commissione prefettizia, ha comunicato all’impresa fornitrice che, ai sensi della “clausola risolutiva espressa” inserita nella scrittura privata, la risoluzione del rapporto in essere “non era più suscettibile di alcuna deroga”. Sempre in relazione ai rapporti tra la società appaltatrice e l’organizzazione criminale, è stato accertato come Pasquale Carrozza, capo cantiere della “Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A.”, e Rinaldo Strati, contabile della citata società appaltatrice, hanno favorito gli interessi del cartello criminale “Morabito – Bruzzaniti – Palamara”, consentendo al predetto sodalizio di inserire tra le maestranze assunte un numero elevato di operai generici direttamente e/o indirettamente riconducibili allo stesso contesto di tipo mafioso, personale poi impiegato in punti nevralgici del cantiere così da assicurare alle suddette organizzazioni criminali il controllo dello svolgimento di ogni fase dei succitati lavori pubblici. Altro dato allarmante emerso nel corso dell’indagine è quello che l’esigenza di favorire le suddette cosche si è risolto in un’elevata soglia di approssimazione nell’esecuzione dei lavori, la cui qualità si è rivelata inferiore a quanto prescritto negli atti progettuali che presiedevano e dovevano orientare la realizzazione della grande opera. In sostanza, è emerso come in moltissimi casi la società appaltatrice si è resa protagonista del mancato rispetto, nella fase esecutiva dei lavori, delle prescrizioni progettuali. Ma questo non è l’unico fronte delle illiceità emerse, in quanto l’attività investigativa ha consentito di rilevare l’assenza di controllo da parte dell’ “A.N.A.S.” e, in particolare, plurime omissioni del direttore dei lavori, Vincenzo Capozza, ciò anche quando egli ha rilevato inadempienze da parte della società appaltatrice. Le conversazioni telefoniche registrate hanno, infatti, consentito di rilevare, da un lato, la difformità dagli elaborati progettuali dei lavori eseguiti e, dall’altro, l’assoluta consapevolezza di tali vizi da parte del Carrozza e di alcuni dei suoi assistenti. Tale gestione irresponsabile dell’appalto ha determinato il crollo della galleria Sant’Antonino di Palizzi, avvenuto in data 3 dicembre 2007, perché realizzata in difformità alle prescrizioni dettate dalla Relazione Tecnica e Strutturale e dal Piano Operativo di Sicurezza del Progetto Esecutivo, nonché a quanto disposto dal Capitolato Speciale di Appalto, quale allegato al contratto d’appalto. In particolare, gli effetti originati dalle predette difformità operate in fase realizzativa, hanno comportato la perdita di stabilità del versante scavato ed il riversamento dello stesso sulle opere in fase di realizzazione, atteso che la mancata realizzazione dell’arco rovescio e della calotta, negli avanzamenti del fronte di scavo per come indicati progettualmente, non hanno consentito il ripristino dell’equilibrio naturale preesistente all’opera nelle sue condizioni geostatiche originarie. Ecco l’elenco delle persone destinatarie dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Altomonte Giuseppe (nella foto), nato a Bova il 04.03.1959, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p. indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 390 c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Capozza Vincenzo (nella foto), nato a Locri il 19.08.1957, direttore dei lavori dell’ “ANAS S.p.A.” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi dal 12.04.2006 al 09.12.2007, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Carrozza Pasquale, nato a Melito di Porto Salvo il 27.08.1962, geometra, capo cantiere della “Condotte" nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Cilione Giovanni (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 04.12.1979, detto “Caciuto”, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p.; Clarà Antonio, nato a Santa Severina (KR) in data 08.04.1963, imprenditore, titolare dell’omonima ditta individuale, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p.; D’Aguì Pietro (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 05.12.1966 (socio della “D’Aguì Beton S.r.l.”), indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 624  e 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; D’Alessio Antonino, nato a Vico Equense (NA) il 05.03.1979, ingegnere, direttore di cantiere della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Dattola Domenico, nato a Melito di Porto Salvo il 04.08.1982, autista della “D’Aguì Beton S.r.l.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 635, comma 2, n. 3), in relazione all’art. 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Fortugno Giuseppe (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 22.06.1973, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p.; Giuffrida Cosimo Claudio, nato a Catania il 13.07.1955, direttore tecnico della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; La Morte Gerardo (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 17.06.1983, dipendente della “D’Aguì Beton S.r.l.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1 e 2, 640, comma 2, n. 1, 61 nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 635, comma 2, n. 3), in relazione all’art. 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 624  e 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Mancuso Luca (nella foto), nato a Crotone il 12.04.1982, geometra della ditta “Clarà”, responsabile di cantiere per la predetta ditta nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., Maviglia Geremia, nato ad Africo il 20.02.1975, operaio, caposquadra della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, attualmente detenuto presso la Casa Circondariale di Catania, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p.; Morabito Giuseppe, nato a Casalnuovo D’Africo (RC) il 15.08.1934, detto “Tiradritto”, in atto detenuto presso la Casa Circondariale di Parma, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110 c.p., 12quinquies L. 7 agosto 1992 n. 356 e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Nucera Antonino (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 16.04.1963, indagato del delitto p. e p. dall’art. 416 bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8, c.p.; Palamara Carmelo, nato a Bova Marina il 09.01.1963, autista della “D’Aguì Beton S.r.l.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 635, comma 2, n. 3), in relazione all’art. 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Paneduro Sebastiano, nato a Catania il 20.04.1961, project manager della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Stelitano Leonardo Giovanni (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo (RC) il 14.01.1981, dipendente della “D’Aguì Beton S.r.l.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1 e 2, 640, comma 2, n. 1, 61 nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 624  e 625, comma 1, n. 7, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Stilo Pietro (nella foto), nato a Melito di Porto Salvo il 28.10.1982, residente a Bova Marina in via Mesofugna nr. 22 (dipendente della “D’Aguì Beton S.r.l.”), indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1 e 2, 640, comma 2, n. 1, 61 nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 640, comma 2, n. 1, 61 nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203; Strati Rinaldo, nato a Siderno (RC) il 10.03.1962, localizzato in Algeria, nei cui confronti sono in corso procedure di arresto, ragioniere, contabile della “Condotte” nell’appalto pubblico della variante di Palizzi, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p., indagato del delitto p. e p. dagli artt. 110, 416bis, comma 1, 2, 3, 4, 5, 6 ed 8 c.p.; Zappia Raimondo Salvatore, nato ad Africo Vecchio il 02.07.1935, socio della “IMC di Stilo Costantino S.n.c.”, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110 c.p., 12quinquies L. 7 agosto 1992 n. 356 e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 356, comma 2 in relazione all’art. 355, comma 2, n. 1, c.p., 61, nn. 2 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 640, comma 2, n. 1, 61, nn. 7 e 9, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203, indagato del delitto p. e p. dagli artt. 81, comma 2, 110, 112, comma 1, n. 1, 434, comma 2, c.p. e 7 L. 12 luglio 1991, n. 203.

Condividi sui social

Spontaneità dell’ “essere”

Essere "autentici, naturali, veri", insomma, più semplicemente,"se stessi": tutti termini che solitamente riconduciamo alla parola “spontaneità”. Al contrario, invece, si suole definire "falsi, costruiti, fasulli" tutti coloro che di spontaneo hanno ben poco! Ma attenzione, in quanto la naturalezza è da considerare una virtù ben lungi dall’appartenere a tutti. Parecchi, infatti, dando troppo peso all'altrui parere, assumono senza nemmeno accorgersene, dei comportamenti legati all’ ”etichetta” che la società odierna quasi “impone” e che, quindi, potremmo pacificamente classificare come tutt’altro che "spontanei ed autentici". Proseguendo dunque nella nostra riflessione, arriveremo ad una prima conclusione su come la mancanza di spontaneità possa generare inquietudine e, oltretutto, di come gli stereotipi delle consuetudini possano in qualche modo condizionarci sino al punto di farci "credere" di essere spontanei! Ma allora cari lettori, che comportamento dovremmo adottare per riuscire a non sentirci troppo vincolati dal vivere sociale, dalla frenesia, dalle cose scontate?

Rispondere a questi quesiti non è semplice come, invece, potrebbe apparire. Sì, perchè risulterebbe improbabile non farsi in alcun modo "contaminare" dal mondo che ci circonda. Giunti a questo punto della nostra "analisi" avremo la sensazione, tra l'altro legittima, di esserci "smarriti" in un contorto ed ancorchè "amletico" giro di parole. Ma è proprio tale sensazione che dovrà permetterci di comprendere come l'essere "veri" sia un'impresa veramente ardua! Tutto ciò suonerà impopolare, poichè chi di noi non avrà mai pronunciato la locuzione "Io sono sempre me stesso/a!!!"? Ovvero "Dico sempre ciò penso"? Facile, ma solo a dirsi! Quello che cerchiamo di mettere in evidenza è che il contesto sociale in cui s'interagisce costituisce, necessariamente, un ostacolo alla veridicità del nostro essere ed a rafforzare questa tesi ci vengono incontro gli scritti di molti studiosi di sociologia i quali sostengono che la spontaneità sia da considerare una virtù innata. Come anche ci insegna il sommo Seneca il quale sostiene che “Non è piacevole nè rilassante la vita di chi indossa perennemente una maschera”, lasciando intendere che chi si omologa al fine di "curare" soltanto lo stile e la forma, non può essere autentico. Ma se, invece, provassimo a diventare un pò più "scomodi" per l'ambiente che ci circonda e, quindi, “veramente veri”? A voi la risposta.

Condividi sui social

Cauolonia (RC): venerdì la presentazione del libro “Il divario Nord-Sud in Italia 1861/2011” di Daniele e Malanima per Rubbettino

Di Maria Teresa D'Agostino. Venerdì 13 gennaio 2012, alle ore 18.00, presso il salone parrocchiale della chiesa dei SS. Silvestro e Barbara a Caulonia Marina, si terrà l’incontro con Vittorio Daniele, docente di Storia di Economia Politica all’Università Magna Graecia di Catanzaro e co-autore, insieme a Paolo Malanima (Professore di Storia Economica e Direttore dell’Istituto di Studi sulle Società del Mediterraneo del CNR) del libro "Il divario Nord-Sud in Italia 1861-2011" (Rubbettino, 2011). L’incontro sarà moderato dalla giornalista Maria Teresa D’Agostino. Il libro è un’analisi lucida e appassionata delle differenze di sviluppo tra il Nord e il Sud del Paese, differenze tuttora irrisolte e irriducibili nonostante gli interventi realizzati. L’argomento trattato è quello dell’economia del Mezzogiorno d’Italia nei 150 anni, dall’Unità al primo decennio del XXI secolo. I temi affrontati, da cui emerge la fotografia di una “Italia a due velocità” – sono quelli delle differenze tra Nord e Sud nei decenni immediatamente successivi all’Unità, del prodotto pro capite per regione e poi nel Nord e nel Sud, del mercato del lavoro, della produttività.

L’incontro è organizzato dall’Osservatorio Civico Copernico di Caulonia che con questa iniziativa inaugura una serie di appuntamenti culturali volti a stimolare una partecipazione attiva e consapevole  dell’intera cittadinanza alla vita pubblica del proprio paese.

Condividi sui social

Regione Calabria: l’Assessore Stillitani ha illustrato in conferenza stampa i bandi per interventi a favore della famiglia

L’Assessore regionale al Lavoro e alle Politiche sociali Francescantonio Stillitani ha illustrato, in un incontro con i giornalisti che si è tenuto nella sede del dipartimento, i contenuti di alcuni bandi che prevedono aiuti in favore della famiglia. Insieme all’assessore Stillitani, oltre alla dirigente di settore Alessandra Celi, era presente anche Pasqualino Ruperto, presidente della Fondazione “Calabria etica” alla quale – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – dovranno essere trasmesse le domande per poter beneficiare degli interventi previsti dagli avvisi regionali che riguardano l’erogazione di ticket per l’acquisto di beni primari per l’infanzia, la concessione di contributi a persone e famiglie in situazione di povertà estrema nella quale vivono anche persone anziane e non autosufficienti e l’assegnazione di voucher alla persona per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. “Ho voluto – ha affermato l’assessore Stillitani – che nei bandi fossero inseriti dei criteri che tenessero conto non solo del reddito Isee, ma di fattori aggiuntivi come la presenza di minori, di persone non autosufficienti e del numero dei componenti del nucleo familiare.

Un principio questo che sarà il motore trainante di tutti gli altri bandi sulle politiche sociali che andremo ad espletare”.  A tale proposito Stillitani ha poi fatto sapere che in una lettera indirizzata al dirigente generale del dipartimento lavoro aveva chiesto che le linee di indirizzo per la realizzazione del piano di interventi riconoscessero “la centralità della famiglia come istituzione di bene comune socialmente rilevante e il sostegno ai suoi compiti e funzioni sociali attraverso azioni di sostegno alle responsabilità educative, di conciliazione famiglia lavoro e di aiuti ai componenti più deboli del nucleo familiare”. “Per questi bandi – ha proseguito l’assessore al Lavoro – si è fatto ricorso a tutte le risorse disponibili: circa 3 milioni di fondi regionali, alle quali si dovranno aggiungere anche quelle nazionali. Altri tre nuovi interventi a sostegno delle fasce più deboli – ha annunciato Stillitani –  sono in fase di pubblicazione perché ritengo necessario attivare politiche a sostegno della famiglie per creare condizioni di contrasto a situazioni di crisi e disagio sociale. Perché credo fermamente che la famiglia in futuro sarà l’ammortizzatore sociale per eccellenza”. Nello dettaglio, l’avviso pubblico per la concessione di contributi a persone e famiglie povere con soggetti non autosufficienti a carico prevede un intervento economico, concepito come sostegno una tantum, che si rivela talvolta indispensabile nei casi di emergenza per nuclei familiari che versano in situazioni gravissime per impellenti necessità di carattere socio-sanitario e ambientale. Gli obiettivi: la rimozione delle cause economiche, psicologiche, culturali, ambientali, sociali e sanitarie che provocano l’insorgenza di situazioni di bisogno e di esclusione sociale; la prevenzione di interventi di istituzionalizzazione privilegiando i servizi e gli interventi che consentono la permanenza nel proprio ambiente familiare e sociale e il mantenimento della propria rete di relazioni sociali. Il bando rivolto alle famiglie calabresi che vivono situazioni di disagio e povertà attraverso l’erogazione di prodotti per l’infanzia regola la concessione di un ticket per l’acquisto di beni primari per l’infanzia a favore di nuclei familiari residenti nella regione Calabria. Il ticket è un titolo di credito di 500 euro ed è spendibile, entro 6 mesi dalla data di concessione, presso la rete di farmacie, parafarmacie ed esercizi commerciali aderenti all’iniziativa, per l’acquisto dei seguenti generi di prima necessità: prodotti alimentari per l’infanzia (omogeneizzati, latte o prodotti similari); articoli  sanitari per il lattante (pannolini, prodotti per la pulizia dei bambini). I beneficiari potranno utilizzare i buoni solo ed esclusivamente presso i punti vendita accreditati. Potranno concorrere all’assegnazione del ticket esclusivamente i nuclei familiari calabresi nei primi diciotto  mesi di vita del bambino. Le finalità: contrastare l’isolamento sociale dei nuclei familiari in difficoltà attraverso interventi mirati e specifici; sostenere le famiglie in difficoltà economiche; promuovere eventi ed iniziative utili a sensibilizzare il territorio sul tema del contrasto alla povertà e al disagio. I soggetti destinatari  di voucher alla persona per la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro possono, invece, beneficiare, per ogni figlio di età 0-3 anni, ossia minore di anni 18 con disabilità accertata superiore al 66%, di un buono della durata massima di 10 mesi, il cui importo mensile non potrà eccedere i 250  euro, rimborsati a fronte di spese effettivamente sostenute e quietanzate per l’acquisto di servizi di cura ed assistenza. La finalità dell’avviso pubblico è di migliorare la qualità della vita delle donne con problematiche di conciliazione dei tempi tra vita familiare e vita lavorativa, consentendo loro di fruire di percorsi di politiche attive per accrescere la propria partecipazione al mercato del lavoro. Il bando prevede l’erogazione di buoni spendibili per l’acquisizione di servizi di cura ed assistenza alla persona (scuola, baby sitter, asili nido, ecc.)  destinati a donne che incontrano difficoltà di conciliazione in quanto coinvolte nella gestione di carichi familiari.

Condividi sui social

Regione Calabria: la Protezione Civile regionale chiede attenzione particolare del Governo per il rischio sismico

Le problematiche legate ai rischi ambientali cui è sottoposta la Regione Calabria hanno spinto la Protezione Civile regionale ad attivare una serie di iniziative di particolare importanza, soprattutto nell’ambito delle attività di pianificazione per il rischio sismico. Per questo, la Giunta regionale ha approvato nella seduta di oggi una delibera avente come oggetto la prevenzione sismica. In pratica si chiede al Governo nazionale l’emanazione di una specifica Ordinanza in Prevenzione, finalizzata ad evitare situazioni di pericolo e maggiori danni a persone o a cose, ai sensi dell’art. 5, comma 3 della Legge 24/2/1992 n.225. L’obiettivo è quello del riconoscimento dello stato di attenzione per il potenziale pericolo in atto, e la conseguente emanazione di una specifica “Ordinanza in Prevenzione” per i Comuni di Castrovillari, Mormanno, Laino Borgo e Laino Castello, situati nell’area del Pollino della provincia di Cosenza interessata dallo sciame sismico in questione, più prossimi all’area epicentrale e che, sino ad oggi, risentono maggiormente gli effetti al suolo di detta fenomenologia sismica.

“L’attenzione della Giunta per questa iniziativa – ha dichiarato il sottosegretario Franco Torchia – segue tutto quello che la Protezione Civile regionale ha attivato a seguito dello sciame sismico ancora in corso nell’area del Pollino Calabrese-Lucano, anche nell’ottica della prosecuzione della più generale attività di pianificazione per il rischio sismico nella regione Calabria avviata nel marzo 2011. In particolare, abbiamo avviato una serie di iniziative “non strutturali” di prevenzione con l’impiego di personale regionale e di tutto il sistema locale di protezione civile.  L’obiettivo è quello di definire un quadro complessivo di vulnerabilità del territorio e di individuare le misure necessarie per la mitigazione del rischio sismico. D’intesa con il Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, con la Prefettura di Cosenza ed in sinergia con la Regione Basilicata, stiamo lavorando alla redazione di pianificazioni speditive di emergenza comunali/intercomunali, ci siamo attivati per fornire alla popolazione l’informazione sul corretto comportamento da adottare in caso di evento simico critico, per la verifica delle telecomunicazioni radio alternative in emergenza (anche connesse con l’organizzazione sanitaria sul territorio), nonché la formazione del Volontariato locale di protezione civile da impiegare a supporto dell’attività delle squadre formate da componenti delle istituzioni. La Protezione Civile regionale ha effettuato tramite proprio personale i sopralluoghi tecnici volti alla verifica delle Strutture Pubbliche e degli Edifici Strategici, nonché delle aree di protezione civile e delle vie di esodo della popolazione e le ispezioni mirate per verificare l’agibilità di alcune scuole dei Comuni interessati. Le scosse sismiche in questione continuano ad essere avvertite dalla popolazione e la loro considerevole frequenza ha ingenerato e continua ad ingenerare paura e disorientamento. “Alla luce degli eventi – ha concluso Torchia – riteniamo che tale situazione, sovraordinaria, meriti, da parte del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, un particolare stato di attenzione relativamente alla fase di attuazione delle misure “non strutturali” di prevenzione, con particolare impiego di risorse finanziarie, umane e strumentali da parte di questa Regione, attraverso l’emanazione di una specifica “Ordinanza in Prevenzione”.

Condividi sui social

Regione Calabria: la Giunta regionale ha chiesto al Governo provvedimenti per i Comuni della provincia di Cosenza interessati allo sciame sismico

La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Scopelliti, di concerto con il Sottosegretario alla Presidenza, con delega alla Protezione civile, Franco Torchia, la Giunta ha deliberato di richiedere al Governo Nazionale il riconoscimento dello stato di attenzione per il potenziale pericolo in atto e la conseguente emanazione di una specifica “Ordinanza di Prevenzione” per i Comuni di  Mormanno, Laino Borgo, Castrovillari e Laino Castello. Si tratta dei centri situati nell’area del Pollino della provincia di Cosenza interessata  dal perdurante sciame sismico in atto, che sono più prossimi all’area epicentrale e che, sino ad oggi, risentono maggiormente gli effetti al suolo di questa fenomenologia sismica.

E’ stato chiesto, allo stesso tempo, di adottare anche ogni necessaria misura urgente in favore delle popolazioni interessate da questi continui eventi sismici. Sempre su proposta del Presidente, è stato approvato il protocollo d’intesa tra la Regione e la Società Glaxosmthkline s.p.s. che ha come obbiettivo di aumentare la copertura vaccinale per le dodicenni ed il recupero della popolazione femminile non ancora vaccinata contro l’infezione da Hpv, ossia per la prevenzione del cancro al collo dell’utero. E’ stato anche approvato, su proposta del Presidente Scopelliti, il programma di interventi di riqualificazione delle infrastrutture ferroviarie della Regione gestite da Ferrovie della Calabria.

Condividi sui social

Regione Calabria: trasporti, il Presidente Scopelliti incontra i parlamentari calabresi

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha chiesto a tutti i parlamentari calabresi di partecipare oggi, mercoledì 11 gennaio alle ore 18.30, ad una riunione che avrà come oggetto le problematiche legate ai trasporti in Calabria.

L’appuntamento è fissato presso la sede romana della Regione sita in piazza Campitelli.

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: l’Assessore Martorano “Via i certificati e largo alle dichiarazioni sostitutive o agli atti di notorietà”

La sostituzione dei certificati con dichiarazione sostitutive o atto di notorietà nei rapporti tra cittadino e P.A. (Pubblica Amministrazione). E’ questa la novità in vigore, dal 1 Gennaio scorso, anche nell’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria, in seguito all’articolo 15 della Legge n.183 2011 che introduce “delle modifiche alla disciplina dei certificati e delle dichiarazioni sostitutive contenuta nel Testo Unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”. Lo rende noto l’Assessore comunale al Decentramento e Anagrafe Giuseppe Martorano e la Dirigente del Settore Servizi Demografici dott.ssa. Adelaide Marcianò che ha già inoltrato, agli uffici comunali competenti, la nota informativa di riferimento. Le nuove disposizioni introdotte nella Legge di Stabilità 2012, infatti, sono dirette a consentire  una completa decertificazione nei rapporti fra Pubblica Amministrazione e Privati, in specie l’acquisizione diretta presso le Amministrazioni certificanti da parte delle amministrazioni procedenti, e in alternativa la produzione da parte degli interessati solo di dichiarazioni sostitutive di certificazione o dell’atto di notorietà.

Pertanto si dovrà tenere presente che:le certificazioni rilasciate dalle P. A. in ordine a stati, qualità personali e fatti sono valide e utilizzabili solo nei rapporti privati. Dunque a far data dal 1 Gennaio le amministrazioni pubbliche e i gestori di pubblico servizio non posso più accettare ne richiederle. La richiesta e l’accettazione dei certificati costituiscono violazione dei doveri d’ufficio. Dal 1 Gennaio, sui certificati rilasciati dall’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria verrà apposta, a pena di nullità, una specifica dicitura. “Questa disposizione – ha dichiarato l’Assessore Martorano – è in linea con quelli che sono gli obiettivi dell’Amministrazione Comunale sempre più orientata ad instaurare un rapporto collaborativo ed esaustivo con i cittadini, sollecitandone l’utilizzo delle certificazioni sostitutive”. Inoltre in linea con il contenimento della spesa che rimane tra le priorità  di Palazzo San Giorgio e alfine di razionalizzare le risorse, l’Amministrazione sta valutando l’ipotesi di chiudere alcune sedi di uffici circoscrizionali con il conseguente accorpamento in locali già di proprietà dell’Amministrazione Comunale dislocati sul territorio. Ciò anche per potenziare i servizi a disposizione dei cittadini e le modalità di effettuazione di pratiche burocratiche frequenti. “Modifiche  – ha concluso l’Assessore Martorano – che non nuoceranno ai servizi ma ansi hanno l’intenzione di potenziare le risorse e le attività presenti nelle sedi circoscrizionali per migliorare il rapporto tra Ente e cittadino”.

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: i consiglieri PD alla Provincia sulla vicenda Comune-Acquereggine

“Ci sono politici che in questa città ed in questa provincia si arrogano il diritto nel mettere il naso nelle gestioni amministrative altrui, ma quando si passano sotto esame le loro gestioni, apriti cielo. Proprio quello che è accaduto nei giorni scorsi a proposito della vertenza Acquereggine”. E’ quanto rileva il gruppo consiliare del Partito Democratico della Provincia di Reggio Calabria, a proposito della risposta stizzita di alcuni consiglieri di centrodestra del Comune di Reggio Calabria che hanno duramente reagito alle precisazioni dell’avv. Giuseppe Morabito, all’epoca dei fatti presidente della Provincia di Reggio Calabria. “Intanto non è vero che della virtuosa gestione Morabito “non si è accorto nessuno”. Crediamo che i primi ad accorgersene ed a gioire siano stati i lavoratori di Acquereggine, che in quel frangente, grazie all’erogazione, peraltro non dovuta, della Provincia, hanno potuto tirare un sospiro di sollievo, dopo mesi di mancati pagamenti, determinati in larghissima parte dalle mancate erogazioni del Comune di  Reggio che all’epoca ammontavano in circa 12 milioni di euro”.

“Ma tralasciando la vertenza Acquereggine che speriamo possa presto trovare una definitiva soluzione, anche se sull’attuale “tavolo” c’è poco o nulla di concreto, come confermano le stesse organizzazioni sindacali, dispiace che l’attuale, già precaria (dopo appena sei mesi di gestione) situazione finanziaria della Provincia a guida Raffa sia imputabile al Presidente Morabito.  Non ci risulta che le “casse”  provinciali abbiano, come denunciato dai consiglieri comunali di centrodestra “problemi di liquidità e di mancato rispetto del Patto di stabilità”. Le attuali condizioni della Provincia di Reggio Calabria riflettono, sotto il profilo politico – proseguono i consiglieri provinciali del Pd – le conseguenze di una gestione confusa e dispersiva.  Basta considerare il fatto che, contrariamente  al più recente passato, l’attuale Giunta non è riuscita ad approvare il Piano delle Opere pubbliche. Un atto propedeutico alla stessa elaborazione e definizione del Bilancio di previsione, ancora di là da venire, nell’ente intermedio di Piazza Italia”. E’ stato davvero carino, infine – continuano i consiglieri del Partito Democratico – vedere nelle pagine istituzionali di fine anno dell’Amministrazione provinciale elencati, come meriti della Giunta Raffa, interventi ed opere che sono totalmente ed esclusivamente attribuibili all’attività dell’esecutivo Morabito. Un esempio? Gli interventi sul fiume Budello a Gioia Tauro, quelli sul litorale di Bocale, per il dissesto idrogeologico, e l’accordo con i Sindaci in materia di smaltimento rifiuti, argomenti ostentati assieme ad altre bellissime “perle dell’effimero”: fatti poco o nulla determinanti, perché nulla, appunto, è stato ancora programmato”.

Condividi sui social

Pallacanestro: la Liomatic Team Basket Viola esonera coach Fantozzi

La società comunica di aver sollevato dal suo incarico il coach della Viola Reggio Calabria Alessandro Fantozzi. La decisione è stata maturata a seguito della delicata fase in termini di risultati che la squadra sta attraversando. “Una decisione difficile- ha dichiarato il presidente della società GianCesare Muscolino- ancora più pesante da portare a termine visto anche i rapporti personali di amicizia venutisi a creare con Fantozzi, che ha lavorato anche a Gioia Tauro prima che io decidessi di intraprendere l’avventura della Viola Reggio Calabria, e che fortemente ho voluto trascinare con me nell’esperienza di Reggio, apprezzandone le riconosciute doti professionali”. Anche il vice presidente Josè Campisi ha espresso il proprio rammarico, ma anche la propria convinzione, sulla decisione societaria: “ A Fantozzi ci lega una salda amicizia, auguro quindi che la sua carriera possa continuare a brillare di continui successi”.

Sulla stessa scia il direttore generale Gaetano Condello: “Grazie a Fantozzi siamo riusciti ad ottenere risultati importanti, lo scorso anno abbiamo affrontato un campionato da protagonisti, arrivando quasi alla promozione, risollevando l’immagine della società, destinata al fallimento, e riaccendendo l’entusiasmo dei tifosi. Con dispiacere, quindi, chiudiamo  il rapporto con il professionista, ma non con la persona, con la quale abbiamo lavorato per circa tre anni, nel massimo del rispetto dei ruoli e degli ambiti di azione, ma la scelta nasce dall’intento di dare un segnale nuovo e forte”. Un anno importante, quello della scorsa stagione, reso produttivo e gratificante indubbiamente grazie alle direttive che il coach  ha saputo indirizzare, facendo emergere il meglio da ogni componente della squadra, inserita all’interno di un girone che vedeva società con possibilità economiche ben superiori rispetto a quelle delle Viola.   Attualmente, le responsabilità tecniche della squadra passano a Domenico Bolignano. Società e squadra, al fine di consentire un più sereno svolgimento dei lavori nella nuova fase di transizione, permangono nello stato del silenzio stampa. Ogni comunicazione verrà data attraverso l’organo ufficiale, rappresentato dall’ufficio stampa.

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: appaltati i lavori per l’ampliamento del cimitero di Croce Valanidi

Sono stati appaltati i lavori per la realizzazione di 240 nuovi loculi presso il Cimitero di Croce Valanidi. I lavori, per un importo a 147.000 euro, sono stati consegnati per l’avvio delle attività e dovrebbero terminare, da scadenza,  il 04 Settembre prossimi. A darne l’annuncio l’Assessore comunale ai Lavori Pubblici Pasquale Morisani, l’Assessore alla Protezione Civile Giuseppe Martorano e il consigliere comunale delegato Nicola Paris. ”Questo intervento – ha dichiarato l’Assessore Pasquale Morisani – segue le scelte ritenute prioritarie e più volte rimarcate dall’Amministrazione Comunale che ha inserito nel Piano Triennale delle Opere Pubblici investimenti nel settore per la riqualificazione e l’ampliamento dei cimiteri della nostra città. In un momento storico in cui gli Enti Locali devono fare i conti con risorse sempre più ridotte, l’ obiettivo dell’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco Arena è quello di dare priorità agli interventi ritenuti urgenti e sollecitati dal territorio”.

In questa direzione e coerentemente a quanto enunciato in Consiglio comunale, l’assessore ai Lavori Pubblici, Pasquale Morisani, ha già dato seguito ai progetti previsti per il potenziamento del cimitero di Modena e di Condera; in quest’ ultimo sito è prevista anche una progettualità finalizzata alla realizzazione della nuova Chiesa monumentale tramite fondi regionali.

Condividi sui social