“Riferimenti”: dal 5 al 10 marzo 2012 “La settimana bianca della Gerbera”

Il Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti e l’Azienda per il Turismo di Folgaria, Lavarone e Luserna, organizzano la “Settimana bianca della Gerbera” che si terrà a Folgaria dal 5 al 10 marzo p.v.. L’iniziativa “L’Antimafia sugli sci” viene destinata alle scuole italiane e alle Università. L’intento è quello di unire lo sport alla sensibilizzazione antimafia e alla cultura della legalità. I partecipanti,infatti,saranno impegnati durante il giorno sulle piste a sciare e divertirsi, mentre la sera, invece, frequenteranno i lavori di seminari e laboratori sul tema della criminalità organizzata. La quota di partecipazione che l’Azienda per il Turismo di Folgaria, Lavarone e Luserna ha riservato, eccezionalmente, agli studenti italiani è di € 275,00 a persona, con trattamento di mezza pensione + 4 giorni di skypass (hotel 3 stelle). Il Coordinamento “Riferimenti”, invece, si occuperà  dell’aspetto formativo contribuendo volontariamente ad intrattenere con i propri esperti i ragazzi in incontri pomeridiani.

Alla Settimana è invitato anche il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso. Numerose le adesioni che si stanno registrando da Veneto, Campania, Calabria e Sicilia. L’iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale “Riferimenti” è la prima ad essere attuata sul territorio Nazionale.

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Regione Calabria: primo seminario regionale sulle Mutilazioni Genitali Femminili, lunedì 16 gennaio al “Musmi” di Catanzaro

Il Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha organizzato il primo seminario regionale sulle Mutilazioni Genitali Femminili, in programma il prossimo 16 gennaio al Museo Storico Militare del Parco della Biodiversità di Catanzaro, a partire dalle ore 9.30. Interverranno Rubens Curia del Dipartimento Tutela della Salute; Giovan Battista Ascone, direttore dell’Ufficio Tutela dei soggetti più vulnerabili del Ministero della Salute, Afef Haji, vicepresidente di Pontes,  Associazione dei tunisini in Italia, medici ed esperti scientifici tra cui Filippo Casadei, Cecilia Gallotti, Miriam Gualtieri, Salvatore Inglese, Ida Vero e Liliana Rizzo.

Questo primo seminario regionale intende sensibilizzare, nel quadro delle iniziative del Governo nazionale, i soggetti istituzionali attraverso un serrato dialogo e si propone di creare un laboratorio regionale capace di suggerire interventi condivisi ed efficaci su un aspetto oltremodo conflittuale dell’integrazione socioculturale nell’età contemporanea.

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Comune di Reggio di Calabria: il consigliere Paris sui dati resi noti da ARPACAL circa i campi elettromagnetici a Ravagnese

“I valori scaturiti dall’indagine Arpacal sulle misure dei campi elettromagnetici e di alta frequenza nel quartiere Ravagnese sono rassicuranti ed incoraggianti per l’intera popolazione”. Lo ha affermato il consigliere comunale delegato al territorio di Ravagnese (ex XIII Circoscrizione) Nicola Paris che commenta il report pubblicato dall’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria), elaborato dal Servizio Radiazioni e Rumore del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria, diretto dalla dr.ssa Angela Diano, che analizza un biennio di dati raccolti nel popoloso quartiere della zona Sud della città. “A nome mio e del Sindaco Arena, che ha raccolto con molta soddisfazione questi risultati, devo ringraziare l’Arpacal e in particolar modo il Commissario dott.ssa. Sabrina Santagati, per l’attività svolta, durata due anni e che ha permesso di confermare il non superamento dei limiti di esposizione e i valori inferiori ai limiti di riferimento presso la SRB Telecom.

Le risultanze del report – ha continuato ancora Paris – sono anche la conferma del lavoro orientato alla trasparenza e alla chiarezza da parte dell’Arpacal che ha reso noto i risultati appena ottenuti i dati definitivi, venendo anche incontro alle richieste e all’esigenza dell’intero territorio. Sapere che i parametri di Ravagnese rientrano nella normativa vigente e non registrano dunque valori preoccupanti o pericolosi per la salute, inducono la popolazione a vivere con maggiore sicurezza sotto il profilo ambientale, tematica delicata e vissuta sempre con particolare attenzione dalla comunità reggina”. Il consigliere di maggioranza e il Sindaco Arena, infine, vogliono ringraziare “proprio i cittadini residenti a Ravagnese che capendo l’importanza delle rilevazioni in atto, hanno messo a disposizione i propri balconi o le terrazze per permettere ai tecnici dell’Arpacal di effettuare il lavoro in itinere senza creare ulteriori difficoltà”.

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ARPACAL: pubblicato il report di monitoraggio relativo ai campi elettromagnetici a Ravagnese di Reggio di Calabria

L’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria (Arpacal) ha pubblicato sul proprio sito web (www.arpacal.it) il report delle misure dei campi elettromagnetici e di alta frequenza nel quartiere Ravagnese della città di Reggio Calabria. Il report, elaborato dal Servizio Radiazioni e Rumore del Dipartimento provinciale di Reggio Calabria, diretto dalla dr.ssa Angela Diano, analizza un biennio di dati raccolti nel popoloso quartiere reggino, grazie alla collaborazione di scuole pubbliche e privati cittadini, che hanno messo a disposizione i propri balconi o terrazze per permettere ai tecnici Arpacal, Yvon Torre e Roberto Talia, di monitorare dettagliatamente i valori di campi elettromagnetici di bassa ed alta frequenza. “Dai valori registrati con le misurazioni puntuali effettuati nel corso degli anni 2008 e 2011 presso le sorgenti in bassa frequenza (linee e cabine elettriche) – è scritto nelle conclusioni del report – si evince il non superamento dei limiti di esposizione di cui al D.P.C.M. 8 Luglio 2003.

Da quanto riscontrato durante le misure dei campi elettromagnetici per gli impianti funzionanti a radiofrequenza (in questo caso stazioni radiobase per telefonia mobile) nell’anno 2008, è stato individuato un solo punto di misura in cui era presente un superamento dei limiti espositivi, per il quale, successivamente alle procedure di riduzione a conformità, è stato poi rivalutato il nuovo livello di immissione rientrante nei parametri di riferimento normativo. Infine le misure effettuate presso la SRB Telecom di Via Ravagnese Superiore, 122 in data 09/03/2011 hanno evidenziato dei valori inferiori ai limiti di riferimento”. “La pubblicazione del report sul nostro sito – afferma il Commissario dell’Arpacal, Dr.ssa Sabrina Santagati – conferma la nostra disponibilità a rendere note tutte le informazioni e dati ambientali in nostro possesso, una volta acquisiti e validati. C’è da aggiungere, inoltre, che la stessa sollecitazione ci è giunta nei giorni scorsi dal movimento “Reggionotace”; richiesta che, evidentemente, non abbiamo avuto alcuna fatica a soddisfare”.

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FENAFI: un nuovo modo di fare formazione in Calabria

Il Comitato regionale Calabria della Fenafi, Federazione nazionale delle società finanziarie (www.fenafi.it), presieduta a livello nazionale dall’avv. Santo Alfonso Martorano ed il Gruppo  studio Calabria della Cidec, Confederazione italiana degli esercenti commercianti, propongono l’avvio di un nuovo modo di fare formazione in Calabria. Le due organizzazioni si sono riunite a Reggio Calabria sabato 7 gennaio per fare il punto sulle novità previste nel settore finanziario e assicurativo. I mediatori creditizi, gli agenti in attività finanziaria, gli agenti e i subagenti assicurativi e gli agenti in attività immobiliare sono stati di recente coinvolti da una serie di riforme il cui tema dominante è uno solo: la formazione permanente. Perché se fino a pochi mesi fa era sufficiente presentare un’istanza a Banca d’Italia ed avere un diploma di scuola secondaria superiore quinquennale per essere iscritti nell’albo dei mediatori creditizi o degli agenti in attività finanziaria, oggi le iscrizioni in tutta Italia sono sospese, in attesa delle determinazioni dell’Organismo competente per la tenuta degli albi di queste figure professionali.

L’Organismo è stato  costituito presso Banca d’Italia a dicembre 2011, con la partecipazioni delle più grandi realtà federative finanziarie italiane, tra cui appunto la Fenafi. Il primo tavolo tecnico  è previsto per domani 10 gennaio 2012 e molte sono le novità attese. Presumibilmente anche per mediatori creditizi e agenti in attività finanziaria saranno richiesti requisiti più stringenti; se non la laurea, almeno il superamento di esami periodici. L’Isvap già li impone a queste figure che intermediano prodotti finanziari accompagnate da polizze assicurative: sessanta ora di formazione ed un test per l’iscrizione alla sez. E del Registro unico degli intermediari assicurativi e trenta ore di aggiornamento annuo con esame finale. L’avv. Santo Alfonso Martorano, a nome della Federazione nazionale delle società finanziarie afferma: “Non può esistere crescita professionale senza aggiornamento e formazione permanente in un settore come quello del credito. Elevare i requisiti richiesti a livello professionale vuol dire tutelare i consumatori, cioè tutti i cittadini che effettuano una richiesta di accesso al credito.”

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Reggio di Calabria: Giovane Italia, nota del Presidente comunale Manuela Infortuna

Riceviamo e pubblichiamo. Rimango veramente sconcertata dalle affermazioni dell’esponente dei Giovani Democratici Priolo. Leggendo le sue dichiarazioni non posso far altro che constatare innanzitutto la mancata informazione e la certezza che i giovani colleghi dei GD scrivono comunicati stampa senza alcun senso e soprattutto senza un minimo di contenuto; sfido chiunque avesse letto le dichiarazioni di Luigi Aamato a trovare nelle sue parole, cito testualmente, “toni accesi e dai contenuti privi di qualsiasi fondamento logico, da cui si denota un atteggiamento arrogante e psicologicamente violento, che – prosegue Priolo – fa palesemente intuire la cultura politica di provenienza, la stessa che ha scritto la pagina di storia più buia del nostro paese.” Non accettiamo lezioni di stile e di morale da persone che ancora si chiamano compagni, dimenticando che ormai è stato sancito definitivamente il fallimento del comunismo ben 22 anni fa; pensavo che i giovani democratici avessero contenuti concreti su cui basare un bel dialogo politico e invece continuano a cavalcare i soliti argomenti e tirano fuori i soliti “cliché” che ormai francamente hanno stancato: se il riferimento é al fascismo, beh sappiano i "compagni" che il ventennio é ormai finito da 60 anni e che la nostra storia ha una derivazione pienamente democratica e costellata da uomini con un altissimo senso dello Stato che ci hanno lasciato proprio una serie di valori positivi e in linea con i più moderni criteri di spessore politico.

Oltre a riferirsi a un periodo storico che neanche mia nonna nata nel 1935, ha vissuto, denotano un altro segno d’ignoranza da parte dei GD che non hanno ben compreso cosa ha rappresentato per noi la svolta di Fiuggi nel 94. Mi dispiace deludere i giovani democratici, forse loro saranno organizzati diversamente ma nel nostro movimento non esistono logiche di Vassallaggio, obbedienza e fedeltà, soprattutto nessun esponente della Giovane Italia di Reggio Calabria ha incarichi o fa il "fedele" porta borse di qualche politicante con la speranza di ottenere posti gestionali o amministrativi, come invece succede in altre realtà. La nota scritta dal Presidente Amato era rivolta a difendere dalle inutili provocazioni e strumentalizzazioni l’operato del Sindaco Arena, ultimamente soggetto a critiche da parte di alcuni esponenti della minoranza comunale che dicono di amare la città ma strumentalmente non perdono occasione per colpirla ripetutamente. E siamo anche stanchi di sentire ossessivamente ripetere del modello Reggio ogni qual volta nasce qualche problema, anche se di natura imprevedibile o causate da forza maggiore. Nessuno ha mai voluto esportare Reggio come modello, ma è stata la seconda carica dello Stato a definire Reggio come modello da seguire dopo aver apprezzato gli importanti cambiamenti fatti dall’allora sindaco Giuseppe Scopelliti. Capisco di metterli in difficoltà ma chiedo ai nostri colleghi la prossima volta di affrontare argomenti seri da poter, nel caso, intavolare un dibattito costruttivo, lasciando da parte le loro frustrazioni pensando di fare politica con i fatti e non con le parole. Il Presidente comunale, Manuela Infortuna.

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Regione Calabria: centrati gli obiettivi europei fissati per il FSE

La Regione facendo un bilancio ed una verifica di fine anno sull’utilizzo dei Fondi europei previsti per il Fondo Sociale, oggetto di continuo controllo, da parte della Commissione Europea, proprio per il modo inadeguato dimostrato, negli anni passati, nel loro utilizzo, ha concluso sottolineando di aver raggiunto tutti i target fissati in termini d’ impegno e spesa delle risorse comunitarie attribuite. La Ragioneria Generale dello Stato – IGRUE, lo scorso ventidue dicembre,  ha trasmesso alla Commissione Europea l’ultima domanda di rimborso comunitario relativamente al POR Calabria FSE 2007-2013. Tale comunicazione – informa una nota dell’Ufficio Stampa della Giunta regionale – costituisce l’ultimo atto ufficiale che attesta il superamento di oltre sei milioni di euro del target comunitario di spesa previsto per l’anno 2011. In seguito a ciò, l’Autorità di Gestione del POR Calabria FSE 2007-2013 Bruno Calvetta ha comunicato di aver raggiunto anche quest’ultimo target fissato dalla Delibera Cipe 1/2011.

Tale delibera era intervenuta per rafforzare le regole di responsabilizzazione, in termini di rispetto degli impegni e di strumenti, al fine di assicurare i risultati, stabilendo tre obiettivi precisi da conseguire nel corso del 2011: l’80% di impegni giuridicamente vincolanti da assumere entro il maggio scorso, 70% degli importi certificati entro ottobre passato ed un ulteriore incremento del 60% , sia per gli impegni che per la spesa, per il dicembre 2011. L’Autorità di Gestione esprime, quindi, grande soddisfazione per i risultati raggiunti grazie all’impegno dell’intera squadra dei dirigenti e dei funzionari preposti alla gestione dei Fondi comunitari, ma rivolge un particolare ringraziamento al Presidente della Regione  Giuseppe Scopelliti ed agli Assessori Stillitani, Caligiuri e Mancini che, con il loro indirizzo politico, hanno reso agevole l’attuazione del Programma ed il raggiungimento di questi obiettivi, senza il ricorso ad alcun artifizio finanziario, come la modifica o la riduzione dei tassi di cofinanziamento, peraltro utilizzato dalla maggior parte delle Regioni italiane. La nostra Regione, infatti, grazie all’impegno tangibile della Giunta Scopelliti, per la prima volta, risulta la Regione più efficiente fra quelle del Mezzogiorno, con livelli di attuazione dei Fondi addirittura superiori ad alcune Regioni del centro nord, basti pensare che il POR Calabria FSE ha raggiunto un livello di spesa certificata pari ad oltre il 25% del Programmato.

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti esprime solidarietà al Sindaco di Isola Capo Rizzuto

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito all’atto intimidatorio contro il Municipio di Isola Capo Rizzuto, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “L’incendio al portone del Municipio di Isola Capo Rizzuto – ha affermato il Presidente Scopelliti –  è un gravissimo atto contro la democrazia e che offende tutta le forze sane di quella comunità che con impegno stanno lavorando affinchè si affermino i principi di legalità. A nome della Regione esprimo la più grande vicinanza istituzionale e personale al Sindaco Carolina Girasole, impegnata con serietà ed abnegazione ad avviare dei concreti progetti da destinare ai giovani per l’utilizzo dei beni confiscati alla ‘ndrangheta. Ricordo che proprio non più tardi di qualche mese fa, tenemmo a Isola Capo Rizzutto, su un terreno confiscato alle famiglie criminali, una manifestazione alla presenza, tra gli altri, del Ministro degli Interni, a testimonianza del grande impegno dello Stato su quel territorio.

Sono sicuro – ha concluso il Governatore Scopelliti – che la comunità sana di Isola Capo Rizzuto saprà reagire a questo sconsiderato gesto, consapevole che avranno al loro fianco tutte le istituzioni calabresi”.

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Pallacanestro, serie C regionale: A.D.B. Villa San Giovanni-A.D.S.B. Viola: 89-78

A. Dil. Basket Villa San Giovanni-A. D. Scuola Basket Viola: 89 -78 (parziali: 26-28, 45-40, 70-60). A. D. Basket Villa San Giovanni: Pitasi, Fragna, Pellicanò 32, Costabile 11, Miloro, De Stefano 4, Canale 22, Cotroneo 3, La Valle, Tripodi 17. Coach: Eugenio Dattola. A. D. Scuola Basket Viola: Scordino, Latella 14, Pandolfi 14, Barrile 8, Labate n.e., Lupusor 13, Vazzana 7, Smorto 10, Iaconis 4, La Russa 8. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Pasquale Motta e Giuseppe Polimeni. Arbitri: Nostro A. e Sarto di Gioia Tauro. Inizia con una sconfitta il 2012 per la Scuola di Basket Viola che esce battuta, ma a testa alta, dal parquet della palestra di Archi al cospetto della seconda della classe Villa San Giovanni. I violini (che hanno dovuto rinunciare per buona parte della gara a Smorto che, dopo aver ricevuto una testata a gioco fermo, è stato espulso insieme al collega De Stefano) hanno disputato una prova di carattere mettendo spesso in difficoltà la vicecapolista  ma, nonostante la grinta, l'intensità in difesa e alcune buone giocate, hanno dovuto capitolare per la quinta volta consecutiva. I nero arancio, da parte loro, hanno molto da recriminare per non aver saputo gestire le continue provocazioni da parte degli avversari che hanno trasformato il match in qualcosa che ha poco a che vedere con la pallacanestro.

Animi agitati in campo e sugli spalti, con il duo arbitrale incapace di gestire la situazione e di tenere in mano un match apparso quasi subito spigoloso. Resta da capire come mai la Federazione non abbia pensato di mandare un commissario a supportare e rasserenare l’operato dei due fischietti visti i precedenti legati in particolare ad alcune squadre ed alcuni campi che certo non fanno bene al movimento cestistico regionale. “E’ stata una partita molto intensa, al di là del risultato finale che ovviamente lascia il rammarico per l’ennesima sconfitta in questo campionato – ha dichiarato il coach neroarancio Pasquale Iracà al termine dell’incontro -, sono molto contento della prestazione dei miei in una partita difficile da giocare contro un avversario molto complicato che ci ha innervosito dall’inizio, abbiamo ceduto alle loro provocazioni e su questo dobbiamo lavorare ancora tanto per crescere e fare meglio. Sono soddisfatto dei progressi perché siamo reduci dal torneo di Latina dove abbiamo disputato delle buone partite contro i nostri pari età al di fuori del territorio calabrese. Sappiamo che questo campionato serve per fare esperienza, ovviamente vorremmo delle partite più corrette e non lo spettacolo che è stato offerto su questo campo. La prestazione dei direttori di gara è stata un pò sottotono ma non è quello che ha influito sul risultato finale, certo – conclude Iracà – fossero riusciti a prendere in pugno la partita dall’inizio forse non ci sarebbe stata la testata contro il nostro giocatore.” Sabato prossimo al Centro Viola alle ore 18 per l’ultima giornata del girone di andata del campionato di serie C regionale, arriverà l’Aspi Polistena reduce dalla sconfitta interna con il Botteghelle. Uno scontro diretto da vincere per ricominciare a  muovere la classifica ferma ormai da troppo tempo e per dare continuità alla buona prestazione offerta contro Villa San Giovanni.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina-Città di Pescara 6-1

Pro Reggina–Città di Pescara: 6–1 (2–0). Pro Reggina: Cacciola, Arena, Violi, Cioffi, Romeo, Siclari, Mezzatesta, Presto, Mendolia, Napoli, Genoese, Politi. All.: Tramontana. Città di Pescara: Barbetta J., Merlenghi, Barbetta C., Silvetti, Maione, Iannucci, Nobilio, Peruggi, La Mattina, Di Natale, Restinetti, Olivieri. All.: Blasetti. Marcatori: 5’ Violi, 11’ Siclari, 25’ Romeo, 29’ Romeo, 31’ Presto, 32’ Nobilio, 35’ Violi. Arbitri: Maggione (Palermo) e Catania (Catania). Crono: Schirripa (Reggio Calabria). Spettatori: 300 circa. Settima vittoria in campionato, quarta in casa per la Pro Reggina che mantiene l’imbattibilità del Pala Botteghelle. Questa volta ha pagare dazio è il Città di Pescara battuto anche nel girone di andata. La squadra allenata da Enzo Tramontana s’impone con il risultato di 6 a 1 con la prima frazione che termina sul parziale di 2 a 0. Il bottino amaranto poteva essere di gran lunga superiore se non fosse per una decina di occasioni da rete non concretizzate da Politi e compagne specie nella prima frazione di gioco.

La Pro Reggina ingrana la marcia andando in vantaggio al quinto minuto con una “puntata” di Marcella Violi che piega le mani all’estremo difensore pescarese. Passano sei minuti e la solita Siclari porta le amaranto sul doppio vantaggio. Da qui in poi il festival dell’errore: per ben tre volte la Politi e due la Mezzatesta, potrebbero mettere il proprio sigillo sulla gara, se non fosse per l’imprecisione sotto porta. Fino al momento quasi inoperosa l’estremo difensore reggino Martina Cacciola costretta ad un sola parata nei primi venti minuti di gioco. Nella ripresa la Pro  Reggina realizza la rete con Martina Romeo (nella foto) che con un altro tiro di punta beffa il portiere ospite mettendo la palla in fondo alla rete. Non contenta del bel gol realizzato, la Romeo si ripete quattro minuti  dopo ribattendo in porta un assist di capitan Siclari. La Pro Reggina cala il pokerissimo due minuti dopo con Pamela Presto che batte la Jessica Barbetta facendole passare la palla in mezzo alle gambe. Cala la concentrazione in casa amaranto e ne approfitta il Città di Pescara con capitan Nubilio che firma il gol della bandiera. C’è ancora tempo per un gol, ancora la Violi che anticipa un avversario e batte a rete firmando una doppietta. Da segnalare l’esordio in campionato per Roberta Napoli, Ilenia Mendolia e Stefania Genoese. Continua quindi il cammino di crescita della Pro Reggina che domenica prossima farà visita al CUS Palermo. Nel girone di andata la partita si concluse con il risultato di parità.

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Reggio di Calabria: ragazzo etiope scomparso, forse di passaggio dalla Calabria direzione Africa

Da Francesco Ciranna (cirannanoro@libero.it, è l'unico recapito che ci ha fornito ed a cui, ovviamente, aggiungiamo noi quelli delle varie forze dell'ordine come il 112 od il 113) riceviamo e pubblichiamo. Gentile Direttore, stiamo aiutando una famiglia di Milano a ritrovare il figlio adottivo di origine etiope scomparso da mercoledì 4 gennaio da Pettenasco (Novara). Secondo le indagini dei Carabinieri, che ieri 7 gennaio hanno intercettato il suo cellulare localizzandolo a Salerno, il ragazzo di nome Habtamu Scacchi (nella foto), ora dovrebbe trovarsi in Calabria nel tentativo di raggiungere l'Africa. Le alleghiamo la foto del ragazzo ed il link del video-appello dei suoi genitori adottivi (http://www.youtube.com/watch?v=4Ahc2wJNns) con la richiesta di pubblicarlo sul suo giornale.

La ringrazio anticipatamente per la collaborazione. Francesco Ciranna.

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Pallacanestro: la Viola prova a superare il momento difficile attraverso il silenzio stampa

A seguito degli ultimi avvenimenti, che hanno visto parte della squadra e dello staff tecnico oggetto di ammende da parte della Lega Nazionale Pallacanestro, nonché della delicata fase che la Liomatic Viola Reggio Calabria sta attraversando, la società dichiara aperto lo stato di silenzio stampa. Ritenendo la nascita della polemiche sorte dannose nei confronti di tutti i componenti, e intendendo  salvaguardare gli stessi, la società intende quindi concentrarsi sullo stato dei fatti, in modo privato. Il fine della scelta, è la tutela stessa della squadra ,nella componente tecnica ma soprattutto umana, nonché la volontà di permettere agli atleti di lavorare al massimo dell'equilibrio psicologico, ed alla società di operare senza interferenze sterili.

Verranno quindi comunicati i tempi ed i modi di conclusione della scelta, riaprendo le porte ai media, che la società ringrazia con anticipo della collaborazione.

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Sant’Ilario dello Jonio (RC): “Epifania… in musica” con l’ “Euterpe”. Consegnati i bonus ai neonati del 2011 ed avviato il progetto per la realizzazione di un parco alberato

Di Maria Teresa D'Agostino. Seconda edizione di “Epifania… in musica” con il coro “Euterpe” del M° Mary Sgrò (nella foto) e consegna dei buoni postali fruttiferi ai neonati del 2011, giovedì scorso, a Sant’Ilario dello Jonio. La serata di festa, organizzata dall’amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco, ha visto l’esibizione dei giovani musicisti e cantanti della prestigiosa scuola di musica, di recente insignita del patrocinio morale della Città di Siderno, impegnati nell’esecuzione del più tradizionale e coinvolgente repertorio natalizio. Sedici i nati del 2011, tredici italiani, due marocchini e un rumeno, i cui familiari hanno ricevuto dalle mani del sindaco Pasquale Brizzi i buoni postali fruttiferi da incassare al compimento della maggiore età. Con il bonus benaugurante, l’amministrazione santilariese, per il quarto anno consecutivo, ha voluto ribadire il proprio impegno per la famiglia e per il futuro dei bambini della cittadina ionica. «Il nostro augurio è che i neonati nell’arco dell’anno siano sempre di più – ha detto Brizzi -. Il 2011 è stato il più prolifico dei quattro in cui abbiamo assegnato i bonus, ci pare un incoraggiante segnale per il futuro sviluppo del territorio».

Nella stessa direzione la proposta progettuale, illustrata da Stefania Fiumanò sulla base di una legge nazionale e accolta con entusiasmo dal sindaco Brizzi, riguardo la messa a dimora di un albero per ogni neonato, con l’obiettivo di realizzare in breve tempo un vero parco alberato nel comune di Sant’Ilario creando così un luogo di ritrovo e un punto propulsore di educazione ambientale.

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Siderno (RC): saggio di pianoforte della scuola di musica “Euterpe”. Applausi per i giovani musicisti di Mary Sgrò

Di Maria Teresa D'Agostino. Immancabile emozione ma pure tanta concentrazione per i giovani allievi della scuola di musica “Euterpe” (nelle foto con il M° Mary Sgrò), mercoledì scorso, nell’annuale saggio pianistico, svoltosi nelle sale dell’Hotel President di Siderno. Gli studenti del M° Mary Sgrò si sono esibiti ad un elegante pianoforte nero, a coda, ripercorrendo brani classici e moderni della tradizione natalizia, ciascuno impegnato a seconda del livello di preparazione raggiunto. Un percorso didattico di successo per tutti loro e, in particolare, per ben tre allieve che hanno appena conseguito l’importante traguardo dell’ingresso in Conservatorio: un significativo riconoscimento dell’eccellente qualità del lavoro svolto dall’“Euterpe”, insignita pure del patrocinio morale della Città di Siderno. Nella serata all’Hotel Presidet, condotta da Maria Teresa D’Agostino, hanno dato prova delle abilità acquisite: Simona Morabito, Federica Zappia, Maria Grazie Napoli, Roberta Filippone, Valentina Romeo, Marika Galea, Giada Gattuso, Federica Ceraudo, Sara Romeo, Francesca Muià e Lucia Romeo.

Una bellissima fantasia di Natale, con pianoforte, chitarra e flauto, per l’esecuzione di Federica Ceraudo, Lucia Romeo e Valentina Romeo, ha ulteriormente arricchito la kermesse musicale. Ospiti speciali dell’evento i cantanti del coro “Euterpe” (Maria Grazie Napoli, Vittoria Iannì, Rossella Nigro, Sara Romeo, Federica Zappia, Francesca Congiusta, Ludovica Scopacasa, Marika Galea e Giorgia Spagnolo) che, accompagnati dal M° Felice Saccà, hanno proposto un suggestivo racconto in musica della natività. Mary Sgrò, tra l’altro anche direttrice dello storico coro di Santa Maria di Portosalvo, prepara pure per le selezioni regionali dello “Zecchino d’Oro” e si attende, a breve, l’uscita del suo libro “La musica nella sacra liturgia”, edito da Pancallo. All’arte, anche quest’anno, si è affiancata la solidarietà con la presenza dell’Albero del Sorriso, di Ivana Barranca, associazione che promuove campagne d’aiuto per i bambini del Terzo Mondo: in questo periodo, i proventi derivati dalla vendita di oggetti rigorosamente decorati a mano, sono destinati all’acquisto di beni di prima necessità e medicine, oltre che alla realizzazione di un dormitorio in un villaggio ugandese.

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Comune di Reggio di Calabria: la maggioranza risponde al Capogruppo PD alla Provincia Morabito

“Se è vero che la Giunta Morabito ha salvato Acquereggine, come sostenuto dall’ex Presidente della Provincia, in molti a dire il vero non se ne sono proprio accorti”. E’ quanto dichiarano in una nota i consiglieri comunali di maggioranza Daniele Romeo, Demetrio Marino, Pasquale Naso,Antonio PIzzimenti, Domenico Marra, e Antonio Quartuccio. “L’ex Presidente della Provincia di Reggio, che più volte ha esaltato la virtuosità del suo Ente prima di dilapidare tutti i fondi a disposizione in piena campagna elettorale con irresponsabili finanziamenti a pioggia verso i territori elettoralmente a lui più vicini, farebbe meglio ad evitare di addentrarsi in discorsi contabili e lezioni di moralità amministrativa. Che l’esponente del Pd voglia passare per un abile gestonre della cosa pubblica, assurgendosi a censore e mettendo il naso a palazzo San Giorgio, ci sembra alquanto paradossale. La gestione delle casse provinciali sotto la guida Morabito ha causato infatti problemi di liquidità e di rispetto del Patto di Stabilità all’attuale Giunta di Palazzo Foti. Il nostro Sindaco, con le qualità umane che lo contraddistinguono e senza offendere nessuno, ha solamente portato ad esempio quanto fatto da altri Enti Locali calabresi, citando come esempio la Provincia di Crotone capace di assicurare 9 milioni di euro per risolvere il problema della gestione idrica.

Nove milioni, non certo uno decantato come risolutore da Morabito. Esempio concreto di quanto poteva essere fatto anche a Reggio e non è stato fatto. Parlare dunque di risoluzione del problema con l’anticipazione a cui fa riferimento il capogruppo Pd alla Provincia ci sembra ampiamente esagerato. La replica stranamente nervosa dell’ex presidente, solitamente persona pacata e rispettosa, non vorremmo denotasse l’incapacità del Pd e della coalizione di centrosinistra di assumersi le responsabilità adeguate di fronte ad un problema, quello di Acque Reggine, che solo in questo momento storico si sta risolvendo grazie “alla proroga contrattuale della Regione fino al 30 settembre, grazie alle anticipazioni di cassa dell’attuale Provincia e soprattutto grazie al Comune di Reggio capace di trovare un accordo di grande rilievo sia per l’azienda che per la città . Un accordo scaturito da un proficuo e concorde tavolo di concertazione che ha visto le due parti sedute anche nei giorni di festa alfine di assicurare la continuità di un servizio essenziale e salvaguardare i posti di lavoro. Fatti: non parole. Quella di Morabito, insomma, è un’evidente “excusatio non petita, accusatio manifesta”.

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Pallacanestro: la Viola cede in casa contro Rieti 75-78

Di Nino Romeo (reggioacanestro.it). Liomatic Viola Reggio Calabria – Basket Club Rieti: 75-78. Liomatic Viola Reggio Calabria: Gambolati 17, Laganà ne, Paparella 11, Potì 6, Caprari 14, Rappoccio ne, Grilli 8, Marengo ne, Grasso 6, Sereni 13. Coach: Fantozzi. Basket Club Rieti: Pugi 6, Busca 4, Zanatta 8, Levorato ne, Vian ne, Genovese 18, Gallea 12, Doretti ne, Laudoni 25, Rossi 5. Coach: Friso. Arbitri: Fiora Acquaviva di Milano e Fabio Poletti di Lambrugo. Parziali: 15-27; 38-46; 60-61. Sfortuna, tanta, quasi pari allo sforzo ed alla voglia di portare a casa due punti importanti dopo la pausa natalizia; è arrivata, invece, una sconfitta nei secondi finali per la Liomatic Viola Reggio Calabria, che subisce dunque il terzo stop consecutivo, questa volta per mano di Rieti. Una partita che già alla vigilia era stata presentata come molto delicata, anche e soprattutto a causa delle assenze dall'una e dall'altra parte: Viola priva di Coronini ed alla ricerca di un pivot dopo il no di Bagnoli al trasferimento in riva allo Stretto; Rieti priva proprio di Bagnoli, rilasciato ed acquistato poi da Scauri, con il neoacquisto Davide Zambon in standby, Sottana out da mesi ed alle prese con le condizioni precarie sia di Busca che di Vian, quest'ultimo poi non utilizzato.

Alla fine ha avuto la meglio la squadra di coach Friso, che ha sfruttato nel finale gli errori al tiro dalla lunetta dei reggini insieme ad alcune discutibili decisioni del duo arbitrale, in confusione negli ultimi secondi, che hanno finito con l'incidere purtroppo in maniera significativa sul punteggio finale. Una sconfitta comunque immeritata per i neroarancio che, al di là di una partenza certo non positiva, hanno messo sul parquet tutta l'energia possibile recuperando il gap iniziale e portandosi anche in vantaggio nel terzo quarto con una tripla di Paparella. Da lì in poi un botta e risposta continuo, punto a punto, tra le due squadre ed alla fine ha deciso la sorte che ha “sputato” fuori dal ferro, con una traiettoria davvero incredibile, prima una tripla di Caprari e poi due tiri liberi di Paparella, cinque punti sui quali si è giocata la vittoria. Un vero peccato perchè la sensazione è stata quella di aver fatto nel bene e nel male tutto da soli, dal momento che i 27 punti di Rieti nel primo quarto non erano stati il frutto di un gioco “straordinario” ma di un irreale 6/8 da tre punti e di tante palle perse da parte dei neroarancio. Riordinate le idee, nelle tre frazioni successive la Liomatic ha sempre dato l'impressione di essere superiore a Rieti; nel finale, però, la sfortuna,  i tiri liberi sbagliati ed un po' di confusione da parte del duo arbitrale sono stati i fattori che hanno generato la sconfitta. Partenza sprint per gli ospiti che approfittano di qualche errore di troppo dei neroarancio in fase offensiva e con un super Laudoni piazzano continui giochi in transizione che fanno male ai reggini: è proprio Laudoni a firmare 15 punti nel solo primo quarto con percentuali “monstre”, quasi deciso a superare la performance di fine anno quando ne mise 40 nella finale per il terzo posto al Torneo Lido Delle Rose contro la Pall. Pescara. Un Laudoni show dunque che caratterizza la prima frazione, terminata con il punteggio di 15-27 per gli ospiti, per lo piu' abili, come detto, a sfruttare qualche errore di troppo dei reggini, soprattutto in attacco. Nella seconda frazione entra sul parquet un'altra Viola, capitan Grasso suona la carica ed i neroarancio firmano un break di 14-6 che riapre il match (36-38 al 27'). Rieti si sveglia e piazza un contro-break di 5-0 con Pugi ma Grasso e Sereni tengono la Viola a ruota e si va negli spogliatoi sul punteggio di 38-46. Terzo quarto ancora di marca Viola, con Caprari, Sereni, Grilli e Paparella sugli scudi, Rieti risponde con il redivivo Laudoni che, dopo essere rimasto a secco nel secondo quarto, ne firma altri 10 nella terza frazione (saranno 25 alla fine). E' una tripla di Potì a fissare poi il -1 con cui si chiude il quarto (60-61). Negli ultimi dieci minuti succede di tutto: gli arbitri vedono il secondo fallo antisportivo di Grasso (antisportività molto dubbia) e ne decretano l'espulsione dal momento che il giocatore si era già reso  protagonista di un precedente antisportivo. Viola in difficoltà offensiva e Rieti, come già nel primo quarto, ne approfitta con Genovese e Gallea che firmano il 66-70. E' Antonio Gambolati a trascinare i suoi con una tripla ed un gran canestro da due punti per il 72-73 al 38'. Botta e risposta Busca-Caprari poi è Emiliano Paparella, protagonista fin lì di una buona gara, a sbagliare clamorosamente due tiri liberi consecutivi che danno la possibilità a Rieti di allungare nell'azione successiva con Busca che mette due tiri liberi (74-77), il primo dei quali viene fatto clamorosamente ripetere dall'arbitro per invasione. Grilli fa solo 1 su 2 dalla lunetta e Gallea mette il punto della staffa (75-78) che vale la vittoria e due punti fondamentali per gli uomini di coach Friso. Domenica turno di riposo per la Liomatic, che chiude così il girone d'andata a 22 punti, con 11 vittorie e cinque sconfitte. Coach Fantozzi potrà ora sfruttare i 10 giorni a disposizione per lavorare a tempo pieno con la squadra, in attesa chissà anche di qualche intervento sul mercato che possa dare nuova linfa ai neroarancio. Quel che è certo è che in un momento di difficoltà come questo serve soltanto la spinta ed il sostegno di tutti, bisognerà remare insieme nella stessa direzione, società, coach, giocatori, stampa e tifosi. La ricerca di uno o più capri espiatori, nello sport, non è mai stata la soluzione a tutti i mali. Si riprenderà con la partita casalinga contro la Stella Azzurra Roma, in programma al PalaCalafiore domenica 15 Gennaio alle ore 18.

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Comune di Reggio di Calabria: dal 13 gennaio in pagamento i compensi per il referendum di giugno 2010

L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria comunica che a partire dal 13 gennaio presso lo sportello dell'Istituto Tesoriere Banco di Napoli – Piazzale Ce.Dir, saranno in pagamento i compensi relativi ai componenti dei seggi elettorali dei Referendum Popolari del 12 e 13 Giugno 2011. Si comunica che la liquidazione dei compensi ai componenti dei seggi elettorali seguiranno il rigoroso ordine alfabetico.

Tutte le informazioni possono essere reperite sul sito internet del Comune di Reggio Calabria all’indirizzo www.reggiocal.it.

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Comune di Reggio di Calabria: l’Amministrazione smentisce il pignoramento del Lungomare

L’Amministrazione comunale di Reggio Calabria smentisce le notizie circolate in città relative ad un “fantomatico” e fantasioso pignoramento del Lungomare Falcomatà e al blocco dell’erogazione dell’integrazione oraria per gli Lsu-Lpu comunali. Tali notizie, unitamente alle altre false e tendenziose artatamente diffuse negli ultimi tempi, creano un ulteriore e ingiustificato allarme sociale.

Palazzo San Giorgio si riserva di intraprendere ogni azione a tutela della città e della collettività amministrata.

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Serie Bwin, XXI^ giornata: Vicenza-Reggina 0-0

Vicenza-Reggina: 0-0. Vicenza (4-4-2): Frison; Tonucci, Augustyn, Martinelli (c), Giani (dal 69° Pisano); Bariti, Soligo, Rigoni, Misuraca (dal 90° Paro); Abbruscato, Paolucci (dal 46° Maiorino). All.: Cagni. Reggina (3-4-1-2): P. Marino; Cosenza, Emerson, A. Marino; D’Alessandro, Rizzo, Castiglia (dal 64° De Rose), Rizzato; N. Viola (dall’85° Montiel); Campagnacci (dal 74° Ragusa), Bonazzoli (c). All.: Breda. Arbitro: Calvarese di Teramo. Assistenti: Italiano e Citro. Quarto uomo: Lanza. Ammoniti: Castiglia al 55°, Augustyn al 61°, Rigoni al 75° e Cosenza all’88°. Corner: 5-3. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Prima gara del 2012 ed ultima del girone d’andata per la Reggina di Breda che, da oggi, deve far a meno di Simone Missiroli ceduto al Sassuolo al primo giorno utile del cosiddetto “mercato di riparazione”. Una cessione, questa, che non ha sorpreso nessuno essendo già ampiamente prevista da mesi così come era prevista a “riesumazione” da parte della Società reggina di Montiel accantonato da tempo e messo perfino fuori rosa. Fino al 31 gennaio il mercato sarà aperto e, se conosciamo bene il modus operandi della Società amaranto, Missiroli non sarà l’unico a lasciare la Reggina ma sarà seguito da qualche altro calciatore (Bonazzoli, Rizzo, Rizzato, N. Viola e qualcun altro) che apparentemente ha mercato.

In entrata nomi non se ne fanno ma, presumiamo, se qualcuno arriverà sarà senz’altro un giovane proveniente dalla Lega Pro di belle speranze ma di poca esperienza. In sostanza, la Reggina conferma il suo voler “fare casa” in sede piuttosto che il voler “fare risultati” in campo: il raggiungimento dell’obiettivo economico prevale ancora, quindi, su quello sportivo manifestato, al momento, solo a parole senza fatti concreti a far da supporto. Ciò che dispiace annotare è l’ennesima delusione dei tifosi amaranto che, comunque, sperano sempre di vedere una Reggina lassù in alto in classifica senza che, ahiloro, i sogni trovino riscontro. Il Vicenza di Cagni, subentrato a Baldini, vengono da 15 punti conquistati nelle ultime 7 gare. La Reggina, invece, nelle ultime 5 ha conquistato solo 3 punti. In panchina, nella Reggina, non trova spazio Fabio Ceravolo adesso, dopo la partenza di Missiroli arrivato a quota 7 gol, assieme a Ragusa con 6 marcature, miglior realizzatore amaranto. Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a ritmi piuttosto alti considerata la ripresa dopo la lunga sosta natalizia. Al 5° minuto il Vicenza si presenta in area con Bariti che, cercando di rimettere al centro un lancio proveniente da sinistra, crea apprensione nella retroguardia amaranto salvata da P. Marino che nega l’angolo ai padroni di casa. All’11° prova a rispondere la Reggina con Castiglia che, da fuori area, colpisce di sinistro con la palla che si alza a campanile piuttosto che impensierire Frison. Al 14° ci prova l’accoppiata d’attacco Bonazzoli-Campagnacci con il primo che fa da sponda al secondo e con Martinelli che “stoppa” il tiro dal limite di Campagnacci. La partita vive una fase piuttosto confusa con entrambe le squadre a sbagliare anche passaggi elementari. Al 16° ancora il capitano amaranto protagonista. Bonazzoli, appunto, serve Rizzato sulla sinistra, cross di quest’ultimo al centro dell’area con lo stesso Bonazzoli che prova un’acrobazia senza fortuna. La Reggina non sembra subire particolarmente la veemenza iniziale dei padroni di casa. Anzi, minuto dopo minuto, conquista metri ed alzando il proprio baricentro. Al 22° prima vera occasione da gol della partita appannaggio della Reggina. Castiglia, ricevuta palla direttamente da fallo laterale sulla destra, si accentra e, grazie anche ad un rimpallo, giunge quasi al limite da dove scarica un sinistro che termina non di molto alla destra di Frison. Un minuto dopo ci prova Rizzato che, dopo uno scambio con Castiglia, prova il sinistro deviato in corner. Al 28° occasione da rete anche per i padroni di casa. Cross di Bariti da destra per Abbruscato al centro dell’area che non ci arriva. Sul secondo palo arriva Tonucci che, fortuna amaranto vuole, che non ci arrivi neppure lui e l’azione svanisca. Non succede quasi nulla fino al 44° quando, dopo un cross di N. Viola in area, il “modello” Castiglia (meticoloso nella cura della sua capigliatura impassibile a 45 minuti di corsa) cade in area chiedendo un improbabile rigore che Calvaresi, giustamente, non assegna. All’ultimo istante dell’unico minuto di recupero N. Viola ha sulla testa la palla del vantaggio ma per un nonnulla non arriva all’appuntamento con il pallone proveniente da un cross da sinistra. Il primo tempo, di fatto, finisce qui. Secondo tempo. Cagni cambia subito: dentro Maiorino e fuori Paolucci. Buona sin qui la prova di N. Viola, non come si dice a sostituire Missiroli nel gioco, ma in cabina di regia. Così come al 52° quando imbecca sulla sinistra Campagnacci che, dopo il controllo, batte a rete di destro in diagonale con la palla che termina di pochissimo fuori alla sinistra di un ormai battuto Frison. Al 57° ci prova ancora la Reggina con Rizzo dalla distanza con il suo tiro deviato da un Frison proteso in tuffo sulla propria sinistra. Al 60° la Reggina invoca il rigore allorquando Campagnacci prova a rimettere al centro del’area e la palla sbatte sul braccio destro di Rigoni. Calvaresi non interviene. Al 64° cambia anche Breda: esce “il modello” (Castiglia, che già diffidato ed ammonito oggi salterà la prima di ritorno a Modena, n.d.r.) ed entra De Rose. Al 66° Reggina ancora una volta vicina al vantaggio. Calcio di punizione sulla trequarti destra calciata dal mancino Emerson. La palla attraversa l’area e termina la sua corsa sul fondo passando qualche centimetro oltre il palo della porta alla destra di Frison sorpreso ed impossibilitato ormai a raggiungerla. Al 73° ancora Reggina in area vicentina. Cross da sinistra di N. Viola per Bonazzoli che, debolmente, di testa manda tra le braccia di Frison. Oltre Bonazzoli, solissimo, c’era D’Alessandro. Un minuto dopo Breda cambia in attacco: esce Campagnacci ed entra Ragusa. Da segnalare che 5 minuti prima anche Cagni aveva effettuato la sua seconda sostituzione della gara facendo uscire Giani per Pisano. Al 75°, su punizione, Emerson ci prova dalla lunghissima distanza (alla ricerca del bis dopo il gol al Sassuolo) con la palla termina non di molto sulla traversa. La Reggina sembra, già da qualche minuto, aver conquistato il pallino del gioco in maniera autoritaria. Le occasioni ci sono state, il gol no. All’81° primo tiro nella ripresa verso la porta amaranto da parte dei padroni di casa. E’ Soligo a calciare con la palla che termina distante dalla porta dell’inoccupato P. Marino. All’83 ancora Reggina. Cross di Rizzato da sinistra verso Ragusa appostato in area. Un attimo prima che l’attaccante amaranto possa colpire verosimilmente di testa, Frison smanaccia ed allontana. Breda effettua la sua terza ed ultima sostituzione: esce N. Viola ed entra il “riesumato” Montiel (con pochi allenamenti nelle gambe e lontano da gare ufficiali ormai da mesi). La gara, inesorabilmente, sembra avviarsi alla fine sul risultato “ad occhiali”. Certo, se stessimo trattando di un in incontro di boxe, ai punti la spunterebbe la Reggina di Breda che non ha giocato male ma che sembra essere rimasta quella, assai brutta, vista nelle ultime giornate del 2011. Evidentemente le vacanze di Natale, oltre ai 3 milioni e passa portati nelle casse societarie come provento della cessione di Missiroli, nulla ha portato a livello tecnico alla squadra di un Breda che “subisce” senza fiatare. D’altro canto se la Società manda segnali del genere (vendere e guadagnare piuttosto che investire alla ricerca della scalata in classifica), tecnico e squadra non possono far altro che cercare di dare il meglio di sé pur non essendo affatto bastevole. La Reggina pareggia i conti a Vicenza e li gonfia in sede di mercato: a Foti può bastare sorridendo, ai poveri tifosi romantici ed illusi no imprecando! Ad maiora.

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Rugby: San Giorgio Reggio Calabria, “Un sogno non può morire all’alba del primo giorno”

Riceviamo e pubblichiamo. Così tra i brindisi di auguri per l'arrivo del nuovo anno i ragazzi di Chicco Fusco e di capitan Sorbara hanno giurato di  risorgere dalle ceneri e ricominciare un cammino interrotto dalla partita di Palermo, dopo un avvio a dir poco strepitoso tanto da annoverare il 15 del Presidente Liberati tra le promesse del campionato. La San Giorgio Rugby sponsorizzata dal gruppo HELIANTIDE aveva iniziato con una vittoria esterna, confermandosi alla seconda giornata disputata in casa e riuscendo a fermare lo storico Gran Sasso l’Aquila che sta matando il campionato di Serie B. Dopo errori di gioventù societaria fatta di scelte poco felici, lo scoramento di parte dei più giovani ha prodotto una miscela letale che ha relegato il San Giorgio Rugby nelle posizioni di coda, posto che sicuramente non merita. Il vulcanico presidente Liberati non ha perso tempo, ha riordinato le fila, esponendosi in prima persona, raddrizzando la barra del timone, reintegrando atleti messi fuori rosa come il forte terza centro ed ex allenatore Leo Moran, restituendo la panchina a Fusco, chiamando a raccolta e chiedendo sostegno ad ex forti ed esperti giocatori come il nazionale Enzo Bentivoglio, Totò Vacalebre, Maurizio La Piana, Gianni Minniti, Umberto Abate,

Diego Giordano, Gigi Malluzzo e tanti altri con il chiaro intento di avviare un nuovo percorso che vede lo stesso Presidente impegnato a contattare quanti più amici e persone che a vario titolo abbiano interagito con questo meraviglioso sport che nel suo DNA non ha la concessione della esclusiva proprietà ma la maggiore condivisione possibile del rapporto d'amore e passione che unisce chi questo sport lo ha amato e lo ama davvero. L'appello del Presidente del San Giorgio Rugby è quello di chiedere a tutti di entrare a fare parte della grande e storica famiglia del rugby reggino, offrendo un francobollo del proprio tempo libero per permettere una crescita autoalimentata. Nei prossimi giorni, chi avrà colto tale appello, contatti la società per concordare tempi e modi del proprio ingresso ed ogni domenica tutti sono chiamati a riempire gli spalti del “San Cristoforo” tifando innanzitutto per il rugby e poi per la San Giorgio Rugby e ciò a partire da domenica prossima 8 gennaio contro il forte CUS Roma. I capitolini sono avvertiti: a Reggio Calabria, al campo di rugby, la temperatura segna valori alti, i valori della svolta. I ragazzi, in campo, butteranno il cuore oltre l'ostacolo e noi, compatti, li aiuteremo. Gruppo “Gli Amici del Rugby”. 

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