Calabria: i Popolari e Liberali sugli imminenti Congressi del PDL
I Popolari e Liberali della Calabria, in perfetta adesione con quanto deciso e deliberato in sede di Coordinamento regionale riunitosi a Lamezia Terme, auspicano soluzioni unitarie per tutte le cinque province calabresi, ed in particolare per la provincia di Reggio di Calabria, affinché nel congresso provinciale e dell’Area Metropolitana, nelle assemblee già fissate per il 17 e 25 febbraio prossimi, si possa raggiungere il massimo dell’unità possibile. Se questo non fosse realizzabile, per mera cecità politica e per un semplice calcolo e tornaconto personale di qualcuno o di piccoli gruppetti, i Popolari Liberali della Calabria fanno sapere fin da ora di non essere disposti ad accettare compromessi di alcun tipo, ed in grado di modificare in qualche modo il potere di rappresentanza espresso e delineato all’interno di un libero e democratico tesseramento il cui valore e la cui serietà sono stati già ratificati e vagliati dalla Direzione nazionale del Partito.
L’auspicio dei Popolari e Liberali della Calabria è che, alla fine, prevalga il senso di responsabilità di ciascuno affinché l’intera fase precongressuale e congressuale del Pdl non sia screditata e condizionata da atteggiamenti e comportamenti ispirati dalla bramosia o da rancori personali di qualcuno che cerca così di recuperare posizioni con atteggiamenti ostruzionistici e di basso livello. Pertanto i Popolari e Liberali della Calabria offrono la loro disponibilità a diventare soggetto di mediazione per il raggiungimento di soluzioni condivise da tutti, fermo restando che non possono essere più rinviate, attraverso metodi democratici e già ben definiti, le selezioni di una classe dirigente destinata a rafforzare ulteriormente l’importanza del Pdl in Calabria e per rilanciare la sua politica al servizio del territorio regionale.
“Un tavolo di responsabilità sulle politiche sociali in Calabria”. E’ la proposta lanciata dal Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera. “I tagli dei trasferimenti statali alle Regioni – afferma – e le conseguenze del cosiddetto federalismo fiscale si stanno abbattendo in maniera pesante sulle fasce più deboli della popolazione. Una prospettiva inaccettabile – prosegue Giovanni Nucera – in una società che deve guardare alla solidarietà come un valore collettivo da condividere e da salvaguardare. Ed ancora più intollerabile in una regione come la Calabria, povera tra le regioni più povere”. “Un compito che chiama all’impegno, soprattutto la politica, per andare oltre l’attuale momento di difficoltà, e trasformare questa fase congiunturale negativa in nuove opportunità. E’ un lavoro difficile ma possibile. In Calabria – argomenta Nucera – il pesante ridimensionamento dei fondi destinati al terzo settore, passati dai 185 mln di € del 2010 ai 52 previsti per quest’anno, non può e non deve colpire indiscriminatamente i più bisognosi. Ecco la necessità di un confronto leale da costruire all’interno di un auspicabile “tavolo di responsabilità” nel quale amministratori regionali e locali, politici, rappresentanti della società civile, delle categorie svantaggiate ridefiniscano insieme criteri e modalità di assegnazione e riconoscimento degli aiuti da destinare a famiglie bisognose, portatori di handicap e anziani, solo per citarne alcuni”.
Riceviamo e pubblichiamo. ll giorno 05/02/2012, il dottor Edoardo Lamberti Castronuovo, nell’ambito di un convegno di “Futuro e Libertà”, nelle sue ormai abituali invettive nei confronti di settori dell’antimafia ha pronunciato la seguente frase “Mentre c’è chi con contributi pubblici pensa di lottare il crimine organizzato, facendo la settimana bianca dell’anti ‘ndrangheta”. Le parole sono state riportate in un servizio che l’emittente televisiva ,di proprietà dello stesso ha dedicato all’intervento di Lamberti nella sua qualità di Assessore provinciale alla cultura –beni culturali –difesa della legalità. Da componenti del Coordinamento nazionale antimafia ”Riferimenti“, da vent’ anni impegnato nel campo nonché da cittadini rivendichiamo il diritto di saper e a chi si riferisce l’Assessore quando parla dell’esistenza di qualcuno che utilizzando contributi pubblici pensa di lottare il crimine organizzato, facendo la settimana bianca dell’anti ‘ndrangheta. Chi ricopre un incarico pubblico, non voluto certamente dall’elettorato ma quantunque pubblico,non può permettersi di sparare nel mucchio ma deve avere il coraggio di venire allo scoperto, facendo nomi e assumendosi la responsabilità di quello che dice, specialmente quando le affermazioni sono gravi. In altra occasione abbiamo sentito parlare come sempre genericamente di vetrina e passerella per magistrati. Anche in questo caso gradiremmo sapere chi sono i personaggi incriminati.
E’ da oggi online sul sito
L’Amministrazione Comunale di Reggio Calabria comunica che nella giornata di ieri sono stati estinti, anticipatamente, gli ultimi due contratti di Interest Rate Swap sottoscritti con gli Istituti Bancari UniCredit SpA e BIIS (Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo). In merito al contratto stipulato in data 16/05/2006 con Unicredit Spa, la Banca ha provveduto a comunicare all’ Ente che l’operazione è stata estinta anticipatamente previo pagamento da parte della Banca in favore dell’Ente di un valore pari a € 92.300,00. Al contempo l’Amministrazione comunale ha estinto il contratto stipulato in data 2.8.2006 con la Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo, previo pagamento in favore dell’Ente di un importo pari a 54.400 euro. A queste due operazioni concluse positivamente da Palazzo San Giorgio, bisogna sommare il saldo dei flussi positivi ottenuti a conclusione di tutte le operazioni di swaps per un importo superiore ai 4 milioni di euro. 
La prosperità di una qualsivoglia società, è notorio, si misura dalle sue risorse umane. Sono esse che davvero contano, ovverosia la loro capacità di ideare cose che prima non c’erano dando, così, il loro apporto concreto alla collettività. E’, perciò, al valore degli individui che bisogna fare riferimento, alla “meritocrazia”, della quale tanto i nostri politici amano riempirsi la bocca, ma che, poi, com’è ampiamente risaputo, non viene in alcun modo riconosciuta ed ancorché rispettata! Quante centinaia di migliaia saranno i giovani professionisti meridionali che per emergere devono, inevitabilmente, trasferirsi al nord o, ancor peggio, all’estero? E si, perché i nostri “fuoriclasse”, quelli reggini intendiamo, vengono si continuamente invitati a resistere a non mollare, a cercare di restare in città adducendo loro delle motivazioni del tipo “Chi va via è un rinunciatario” o, peggio ancora, “La nostra città, per crescere, ha bisogno di professionisti validi come voi”. Tutto questo quasi come se andare a cercare “fortuna” altrove possa essere in qualche modo indice di “tradimento” nei confronti delle nostre origini. Ma, lasciatecelo dire, non è assolutamente così! Tutte le promesse profuse da coloro i quali attualmente stanno al “potere”, non hanno avuto alcun seguito. Specialmente quando si è fatto e si fa riferimento alla situazione dei “giovani calabresi meritevoli” che, a detta di coloro che sovrastavano fieri sui comodi “pulpiti” (e che pulpiti!) allestiti in occasione delle ultime (ma anche tutte le precedenti) elezioni politiche, avrebbero trovato spazio per le loro capacità e non per i “favoritismi”.
Real Statte–Pro Reggina 97: 3–1 (p.t. 1–0). Real Statte: Margarito, Russo, Dipierro, Convertino, Porta, Bonfrate, D’Ippolito, Nicoletti, Bianco, Marangioni, Peluso, Modugno. All.: Marzella. Pro Reggina 97: Cacciola, Politi, Romeo, Gatto, Cioffi, Violi, Arena, Mezzatesta, Siclari, Presto, Napoli, Trovato Mazza (nella foto). All.: Tramontana. Marcatrici: 10’ Bianco, 24’45’’ Romeo, 29’30’’ Nicoletti. Dopo l’exploit di sabato scorso contro la Lazio, non riesce l’impresa alla Pro Reggina 97 che torna sconfitta da Taranto subendo un gol a 30 secondi dal termine. Una partita equilibrata nella prima frazione con le pugliesi che al decimo si portano in vantaggio con la Bianco: azione sull’asse D’Ippolito per Nicoletti palla in profondità per la Bianco che supera la Presto e batte a rete. Primo tempo caratterizzato da una brutta prestazione di entrambe le squadre. Al 17esimo la Pro Reggina potrebbe pareggiare ma Romeo spreca. Prima del fischio che manda le squadre negli spogliatoi, la Pro Reggina usufruisce di un tiro libero che va alto sopra la traversa.
Il più piccolo della famiglia Viola, tante ricche esperienze maturate dalla fucina nero arancio, che gli hanno consentito la convocazione nella nazionale Under 14 e Under 16, un futuro che promette risultati importanti. Antonio Smorto, classe 1995, ha ottenuto quest’anno l’ingresso ufficiale in prima squadra, con la maglia numero 20. ”Già dall’anno scorso ho avuto la possibilità di allenarmi in prima squadra, sebbene fosse chiaro il fatto che non ne facessi assolutamente parte, mi è stato dato il modo di lavorare con loro in giorni molto fisici, con allenamenti intensi, in cui la corsa occupava uno spazio importante delle direttive da adottare, ed il li ho colti al meglio, per migliorare la mia condizione fisica, la mia intensità, e la capacità di concentrazione, elementi su cui si lavorava molto proprio nei giorni in cui io ero coinvolto”. Attualmente, l’atleta è sottoposto ad un duro regime di allenamento, tanto con l’Under 17 della Scuola basket Viola Reggio Calabria, che con la Liomatic Viola Reggio Calabria. “E’ una settimana particolarmente intensa, all’interno della quale non deve mancare il tempo per lo studio, elemento fondamentale per la mia crescita”.