Regione Calabria: soppressione degli uffici giudiziari, le iniziative del Presidente Scopelliti e dei senatori Bevilacqua, Bruno e De Sena

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta regionale – ed i senatori Franco Bruno e Francesco Bevilacqua hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa a Lamezia Terme, le iniziative per evitare la soppressione degli uffici giudiziari calabresi, in particolare 60 uffici dei giudici di pace. All’appuntamento con i giornalisti avrebbe dovuto partecipare anche il senatore Luigi De Sena, rimasto a Roma per sopravvenuti impegni, che ha fatto sapere di sposare appieno l’iniziativa. I senatori a breve  incontreranno il Ministro della Giustizia Paola Severini per manifestare la contrarietà e le pesanti ripercussioni in Calabria in caso di chiusura degli uffici. Scopelliti, dopo aver ringraziato i parlamentari per il coinvolgimento, ha sottolineato che “su alcuni temi non ci si può dividere. Così come tutti assieme abbiamo rappresentato le difficoltà sui trasporti ed i collegamenti al Ministro Passera, anche in questo caso la battaglia la dobbiamo fare uniti, è un segnale di fondamentale importanza. Abbiamo invitato il Ministro competente a guardare con attenzione alle esigenze della realtà calabrese, in un momento in cui conosciamo molto bene le necessità dei tagli – ha aggiunto il Presidente della Regione.

Tra le ipotesi che abbiamo preso in considerazione anche il ricorso all’art. 116 della Costituzione, così come riformato nel 2001 (che dà la possibilità di concedere alle Regioni che ne facciano richiesta ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia). Si tratta di un tema importante che sta creando non poche difficoltà nei nostri territori, ecco perché ho colto con spirito propositivo questa opportunità di coinvolgimento”. I senatori Franco Bruno e Francesco Bevilacqua hanno contestato i criteri utilizzati per la revisione degli uffici giudiziari. Criteri che non tengono in considerazione il tasso di criminalità ed il deficit infrastrutturale della Calabria, nonostante siano espressamente previsti dalla legge delega.

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Regione Calabria: l’Assessore Caligiuri commenta la recente approvazione del piano di dimensionamento scolastico

L'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – commenta l'approvazione del piano di razionalizzazione da parte della Giunta: "Non è stato semplice concludere le operazioni previste dalla legge sul dimensionamento scolastico. Sono state recepite le proposte dei cinque consigli provinciali, che a loro volta si sono confrontati con gli enti locali ed i sindacati. Solo per il Comune di Reggio Calabria l'esecutivo ha ritenuto di effettuare un approfondimento nominando un commissario ad acta che già entro questa settimana concluderà le operazioni relative alle sole scuole elementari e medie, partendo dalla proposta avanzata dal Comune, competente per materia. Per tutto il resto, il piano approvato dalla Provincia, su proposta dell'Assessore all'istruzione Giovanni Calabrese, è stato ritenuto pienamente valido. Va anche detto che l'anno scorso la Giunta è stata costretta a commissariare l'intera provincia di Reggio in quanto nessun atto era stato presentato. Per quanto riguarda complessivamente la Calabria, bisogna comprendere che sopprimere 99 autonomie scolastiche (comunque meno di quanto richiesto dal Ministero), non significa chiudere 99 scuole, che invece restano tutte esistenti, ma che la sola dirigenza viene accorpata in un altro istituto.

Abbiamo piena consapevolezza del disagio sociale che da tempo sta investendo duramente il settore scolastico. Speriamo che i sacrifici che si stanno facendo in questi anni possano rispondere non tanto a un risparmio economico quanto a contribuire in modo sostanziale al miglioramento della qualità della scuola calabrese. Il lavoro fatto assieme all'Ufficio Scolastico Regionale sta cominciando a creare una positiva inversione di tendenza, della quale abbiamo quotidiani e confortanti segnali".

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Provincia di Reggio di Calabria: convegno sulle De.C.O. (Denominazione Comunale di Origine) quale strumento di promozione dei prodotti tipici e di valorizzazione del territorio

La Provincia di Reggio Calabria – Assessorato alle Attività produttive- in collaborazione con L’Università della Terza Età dell’Area Grecanica ha organizzato per giorno 15.02.2012 alle ore 17.30 un convegno sulle De.C.O. che si terrà a Melito Porto Salvo presso la Sala Convegni del Mercato Coperto. L’iniziativa nasce dalla collaborazione sinergica tra la Provincia – Assessorato alle Attività produttive, l’Università della Terza Età dell’Area Grecanica, il Dipartimento STAFA Università mediteranno – la Facoltà di Agraria, l’Associazione COLDIRETTI ed ha come obiettivo valorizzare le produzioni locali, i prodotti tipici in quanto espressione diretta di uno specifico territorio. Partendo, infatti, dagli eventi già realizzati che hanno visto per l’Area Grecanica la nascita del Disciplinare del Caprino D’Aspromonte e del Disciplinare  dell’olio di Oliva dell’Area Grecanica, la Provincia, nell’ottica della valorizzazione dei percorsi di qualità,  continua a promuovere percorsi di valorizzazione del territorio e delle Sue risorse. Le De.C.O. – Denominazione Comunale di Origine –  sono, infatti,  lo strumento operativo affinché i Comuni possano valorizzare non solo le  produzioni di nicchia  ma anche quelle forma artigianali “uniche” che sono rappresentative di un territorio.

Con le De.C.O. si certifica la provenienza di un determinato prodotto (del comparto enogastronomico o artigianale) da uno specifico territorio; le Amministrazioni Comunali  garantiscono con questo percorso il  legame indissolubile tra il prodotto e la terra di produzione,  valore che, nell’era della globalizzazione e del consumismo,  sicuramente va recuperato,  promosso e rafforzato. Un ulteriore obiettivo è quello di garantire i processi  di produzione tradizionali consentendo che  si tramandino di generazione in generazione divenendo un “patrimonio” da custodire e tutelare, durevole e, soprattutto, indissolubilmente connesso al territorio. Al  Convegno parteciperanno docenti del dipartimento STAFA dell’Università degli Studi Mediterranea – Facoltà di Agraria, che hanno già, in passato, collaborato per la realizzazione dei Disciplinari sopra citati, oltre che le  Amministrazioni Comunali del territorio nonché le Associazioni di Categoria. Sarà offerta la degustazione di prodotti tipici dell’Area Grecanica che saranno esposti in degli Stend forniti dalla COLDIRETTI.

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Coni: un “Percorso di sviluppo manageriale”. Mimmo Praticò: “L’amore e la passione non bastano più, ormai occorrono idoneità specifiche in materia”

Il Coni Calabria e la Scuola Regionale dello Sport aprono nuovamente le porte all’approfondimento professionale della dirigenza sportiva territoriale. È in programma, infatti, domani, martedì 14 febbraio, alle 14.30, nella sede del Coni regionale, a Reggio Calabria, l’inizio del “Percorso di sviluppo manageriale”, rivolto ai presidenti regionali e provinciali delle Federazioni Sportive Nazionali, delle Discipline Sportive Associate, degli Enti di Promozione Sportiva e delle Associazioni Benemerite, con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo della classe dirigente dello sport. “Il Percorso di sviluppo manageriale – afferma il presidente del Coni Calabria, Mimmo Praticò (nella foto) – è finalizzato ad una crescita qualitativa dei dirigenti sportivi e teso verso un conseguente miglioramento del servizio sportivo in Calabria. Abbiamo voluto concentrare in questa direzione le nostre attenzioni ponendo l’accento sull’esigenza di formazione, aggiornamento e confronto sistematico”, indicando compiti e responsabilità della dirigenza sportiva territoriale (F.S.N. – D.S.A. – E.P.S. A.B.). Il tema, infatti, è centrato sulle logiche di missione, di specificità distintiva, culturali ed organizzative del mondo dello sport.

“Lo sport – continua Praticò – non è solo record e prestazioni agonistiche, ma anche benessere fisico e psicologico, ciò comporta importanti sviluppi evolutivi nella sua organizzazione e gestione”. “Come ogni mercato complesso ed in sviluppo – continua il presidente – lo sport va affrontato con metodo e competenza. L’amore e la passione per la pratica sportiva sono e resteranno fattori indispensabili, ma non più sufficienti. La definizione delle strategie, del marketing sportivo, della comunicazione, dell’organizzazione, del lobbying, delle normative civilistiche e fiscali, della gestione dei collaboratori, degli impianti, non posso prescindere dall’esigenza di essere competitive e professionali”. Il seminario prevede gli interventi di Tullio Mulas e Pina Tiberi, docenti della “GT Cooperation Consulting”, società che si occupa di servizi di consulenza, formazione e gestione di risorse umane a favore di grandi aziende e reti territoriali, alla quale il Coni ha affidato lo sviluppo del percorso. Per un’azione concreta sul territorio, il seminario verrà replicato in tutte le province: il 15 febbraio a Reggio Calabria,  il 16 a Vibo Valentia, il 17 a Catanzaro, il 20 a Cosenza ed, infine, il 21 a Crotone. Il progetto nazionale, curato dall’Ufficio Promozione dello Sport con il contributo delle Scuole Regionali dello Sport, si articola in due appuntamenti e coinvolge i rappresentanti territoriali dei soggetti sportivi riconosciuti dal Coni. Dalla realizzazione del percorso e dai lavori di gruppo che in esso saranno sviluppati, emergeranno le condizioni e le esigenze sportive regionali utili a redigere un  documento dal titolo: “La voce del Territorio: analisi e priorità di azione per lo sviluppo della dirigenza sportiva”. L’insieme dei singoli documenti regionali confluirà in un unico documento programmatico sullo stato del sistema sportivo italiano e sulle sue future prospettive ed azioni di sviluppo. Sarà articolato per aree tematiche e geografiche, ponendo al centro dell’analisi lo sviluppo del ruolo di “regia territoriale” verso le società sportive, identificate come attori primari sia della funzione socio-educativa, sia come bacino di alimentazione della sua componente agonistica. Il programma del seminario che si terrà a Reggio Calabria prevede l’esame dei dati relativi al fenomeno sportivo in Italia, l’analisi del ruolo e delle funzioni attuali del dirigente sportivo e quali sono i compiti e le responsabilità che gli appartengono. Verranno evidenziate le funzioni educative, formative ed integrative dello sport nella società, in quanto l’attività sportiva è capace di creare cittadini tenaci in grado di affrontare la vita con regole sane e solidi obiettivi. Insomma, nel secondo decennio del XXI secolo, il Coni, dopo aver ascoltato “la Voce del Territorio”, raccogliendo dati ed informazioni, vuole indicare ai Dirigenti delle Federazioni, delle Discipline Associate, degli Enti di Promozione e delle Associazioni Benemerite la “via maestra” per le nuove “sfide” che le Società e le Associazioni Sportive devono affrontare per garantire un ruolo all’avanguardia nell’attività sportiva, nel rapporto con la Scuola e nel Sistema Sociale Educativo.

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Pallacanestro, DNB: Liomatic Viola Reggio di Calabria-Ambrosia Bisceglie 64-67

Di Nino Romeo. Settima sconfitta stagionale per la Liomatic, che, dopo una prestazione deludente, deve purtroppo cedere il passo nel finale ai pugliesi dell'Ambrosia. Una sconfitta inattesa per i neroarancio che, come detto, si sono resi protagonisti di una prova molto al di sotto delle possibilità, con poca intensità in difesa nell'arco dei 40 minuti e tanta confusione in fase offensiva. La Viola inizia subito con le polveri un po' bagnate, Bisceglie, che deve fare a meno del play Desiato, parte invece a razzo con Storchi sugli scudi che fa impazzire i lunghi reggini punendo la difesa avversaria anche dall'arco dei 6,75 (1-9 al 3'). Una tripla di Paparella sblocca l'attacco neroarancio ed Agosta, subito dopo, firma il 6-9. I pugliesi giocano ancora su Storchi che trova un'altra tripla, alla quale risponde dall'altro lato Caprari (9-12 al 5'). Sull'ennesima palla giocata su Storchi la panchina Viola chiama time-out per studiare le contromosse. Gambolati, perso in difesa dallo stesso Storchi, trova un canestro dalla media ma l'Ambrosia punisce ancora dalla distanza con Nardin (11-16 al 8'). Tanti, troppi errori in fase offensiva per i reggini, che commettono continue e banali infrazioni di passi e sparano a vuoto dalla distanza; coach Bolignano è costretto ad un nuovo timeout. L'Ambrosia gioca ancora sottocanestro sulla coppia De Falco-Storchi che sbagliano pero' facili appoggi da sotto. Bolignano manda in campo Zampogna per l'ultimo minuto e mezzo della prima frazione ed è un appoggio in contropiede del numero 16 neroarancio a fissare il 14-16 con cui si chiude il primo quarto.

Una tripla di Lazovic, allo scadere dei 24 secondi, apre la seconda frazione (14-19), coach Bolignano prova a mettere un po' di creatività in piu' schierando insieme Zampogna e Paparella ma la mossa non ha l'esito sperato. Dentro anche Ingrosso per contrastare i lunghi avversari che continuano a fare il bello ed il cattivo tempo per gli ospiti. Mentre i neroarancio mettono poca intensità in difesa e fanno enorme fatica in attacco, quattro punti consecutivi di Ambruoso danno il +8 ai pugliesi (17-25 al 15'). Percentuali da tre punti pessime e coach Bolignano rimanda sul parquet Caprari per provare a dare la scossa. E' proprio il numero 8 neroarancio, con un bel canestro dall'angolo, a muovere la retina avversaria ma i pugliesi continuano a sparare dall'arco e trovano tre punti con Nardin (19-28 al 16'). La Liomatic non trova in alcun modo il canestro e Carrichiello con tre punti consecutivi dà il massimo vantaggio ai pugliesi (19-31 al 17'). Agosta da sotto, Caprari dalla lunga ed un 1/2 di Grasso dalla lunetta provano a dare la sveglia (25-33 al 19'). Ma è una tripla di Ambruoso, piedi a terra, a spezzare le gambe ai reggini proprio in chiusura di primo tempo; si va negli spogliatoi sul +11 Bisceglie (25-36). Le statistiche di fine primo tempo recitano un eloquente 25%-67% nella percentuale dall'arco a favore degli ospiti, che devono però fare i conti con un infortunio a Lazovic ed i 3 falli di De Falco. Coach Ciracì inizia la terza frazione con Carrichiello play ed Ambruoso sottocanestro a far coppia con Storchi. E' proprio quest'ultimo a realizzare il +13 in apertura di secondo tempo (25-38 al 21'). I neroarancio rispondono però con Paparella dai 6,75 e trovano un bel canestro da sotto con Agosta (30-38 al 22'). Caprari è bravo in penetrazione ad appoggiare il -6 (32-38), Ciracì rispedisce allora sul parquet De Falco, pur gravato di tre falli. Tanto nervosismo sul parquet per qualche decisione poco chiara della coppia arbitrale, coach Bolignano non ci sta e becca un tecnico. Tanta confusione, la Viola non trova il break e Bisceglie con Carrichiello vola nuovamente sul +10 (36-46 al 29'). Le triple di Paparella e Carrichiello chiudono poi il terzo quarto sul 39-49. Storchi appoggia subito il +12, gli arbitri perdono purtroppo la guida del match in un momento delicato e cercano di riacquistarla distribuendo falli tecnici a destra ed a manca, contribuendo solo a far innervosire anche il pubblico. Il nervosismo non aiuta ed al 33' è ancora -11 per la Liomatic (45-56). Una tripla di Gambolati dà ancora speranza, Bisceglie si rilassa ed affida tanti palloni al giovane Chiriatti che sbaglia troppo dalla lunetta (0/4) e dalla lunga e la Viola sale finalmente in cattedra con Zampogna che spara la tripla del -5 (51-56 al 36'). Ingrosso dalla lunetta dà il -3 (53-56) ma una tripla dall'angolo ancora di Storchi ridà ossigeno agli ospiti, mai in difficoltà come in questa fase (53-59 al 37'). E' ancora uno scatenato Storchi, dopo uno 0/2 di Gambolati ai liberi, a dare il +8 all'Ambrosia. Ingrosso spara la tripla del -5 (56-61 al 38') e Caprari in penetrazione dà nuovamente il -3. Bisceglie è però devastante da tre punti, ancora Nardin per il +6 (58-64 al 39'). Caprari si guadagna un fallo e mette i due i tiri liberi del -4 a sessanta secondi dal termine ed è poi Grilli a portare i suoi sul -2 (62-64). Bisceglie affida palla a Storchi, che subisce fallo ed è infallibile dalla lunetta (62-66). Nell'azione successiva Gambolati è bravo a rimbalzo offensivo ed appoggia il -2 (64-66); la Liomatic va al fallo sistematico e Nardin fa 1/2 (64-67 a 7 secondi dal termine). Timeout Viola per organizzare l'ultima e decisiva azione ma il tiro di Grilli dall'angolo è purtroppo lungo e l'Ambrosia porta a casa i due punti. Delusione sui volti di tutti i protagonisti per una sconfitta molto amara ma ci sarà subito l'occasione per dimenticarla tornando sul parquet già in settimana. I neroarancio saranno infatti impegnati giovedì (ore 20.30) nel turno infrasettimanale che li vedrà protagonisti sul parquet di Scauri contro l'Autosoft, che da qualche settimana ha ritrovato la guida della scorsa stagione con coach Fabbri che ha preso il posto di Federico Pieri. Un match sicuramente difficilissimo (gli scauresi han battuto in casa Roseto prima del rinvio del match con Palestrina causa neve) che i neroarancio sono però chiamati a vincere a tutti i costi per rimettersi subito sul binario giusto e non perdere ulteriore terreno da chi li precede. Nino Romeo. 

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Limbadi (VV): atto vandalico perpetrato ai danni di una struttura assegnata al Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti”

Nella notte ignoti hanno forzato e distrutto i portoni d’ingresso della struttura, devastando e spaccando ogni cosa. I locali confiscati alla cosca “Mancuso” sono stati assegnati all’associazione, che ha progettato di realizzare in loco la prima Università Italiana dell’Antimafia.  Le proprietà dei Mancuso ammontavano, infatti, a due ville e due fabbricati. Nei fabbricati sono stati previsti gli alloggi per i ragazzi, nelle ville le aule. L’associazione è stata informata da una telefonata della Polizia Municipale. Sul posto si è recato il referente dell’Associazione per la provincia di Vibo Valentia, Nello Ruello, collaboratore di giustizia, a cui, però, è stato impedito l’accesso perchè  l’immobile in questione risultava recintato da una rete metallica pare posta dai Mancuso stessi con la presenza di un cane all’interno. Ancora una volta il Coordinamento Nazionale Antimafia “Riferimenti” evidenzia lo stato  in cui versano in Calabria i beni confiscati, la cui gestione è priva di qualsiasi controllo da parte degli enti affidatari. C’è da rilevare che questo immobile in particolare, che è una delle due ville, risulta assegnato “sulla carta” ma mai materialmente consegnato all’Associazione, sprovvista anche delle chiavi d’ingresso.

Sull’episodio stanno indagando i Carabinieri di Vibo Valentia.

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“Riferimenti” vs Lamberti Castronuovo: “La delega alla legalità non può essere affidata a chi mette in discussione l’impegno antimafia”

Riceviamo e pubblichiamo.  Lamberti Castronuovo non ha risposto alle nostre richieste ma, attraverso la sua emittente, ha continuato a girare la frittata. Come il Papa da San Pietro lui parla da lì, raccontando una verità tutta sua. Lui se la canta e lui se la suona. E' sempre lui che intervista se stesso oggi come medico, domani come politico ma ogni santo giorno lui è lì a promuovere se stesso. Ebbene, convoca il salotto e si sfoga, avendo anche il coraggio di fare la vittima, affermando di essere stato attaccato dai professionisti dell'antimafia. Una domanda sorge spontanea, chi sarebbero questi professionisti, visto che ancora una volta, la sua frase è impersonale? Il settore Giovanile del Coordinamento chiarisce che i componenti del sodalizio sono  ragazzi di tutta Italia con un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, tutti uniti da un unico sentimento che proviene dal profondo del loro cuore: la legalità e l’impegno civile. Non esistono fini di lucro ma solo il desiderio che la società odierna possa veramente cambiare e che il cancro della mafia possa  essere debellato una volta per tutte. Gli associati sono convinti che le nuove generazioni debbano conoscere una storia che non viene insegnata a scuola, la storia del terrificante fenomeno che ha contagiato la società italiana affinché possano scegliere di cambiare e vivere in un mondo più giusto. La settimana bianca delle scuole italiane è un’iniziativa che va in questa direzione e non è stata certamente organizzata con i soldi pubblici ma con fondi propri.

Si tratta di un vero e proprio viaggio d'istruzione nel corso del quale i ragazzi avranno l’opportunità di frequentare seminari e laboratori, avendo modo di confrontarsi con studenti di tutt'Italia. Sport ed impegno sociale si ritiene sia un connubio ottimo per sensibilizzare i giovani a rifiutare la prepotenza e l’atteggiamento mafioso che si annida nella società. Si riscontra che è davvero mortificante e deludente l’insulto da parte di chi rappresenta un’istituzione che dovrebbe sostenere certe realtà e non demolirle. Questo genere di comportamento è alquanto allarmante, preoccupante ed estremamente pericoloso per l’intera società calabrese. L’assessore, con questo atteggiamento, getta sospetto nei confronti dell’antimafia. Siamo noi che gli abbiamo posto il quesito e noi siamo ragazzi non certo professionisti dell’antimafia. Se si intraprende l’infamante politica del sospetto, l’antimafia (associazioni, magistratura ecc.) rischierà di essere isolata dai cittadini i quali perderanno la fiducia  nello Stato e non vedranno più in esso un valido avamposto su cui confidare. Gli abbiamo chiesto, per questo di fare i nomi di chi lui accusa ma non risponde. Non accettiamo di essere ulteriormente umiliati. Sport ed impegno sociale, lo sci come il calcio o la pallavolo le cui squadre hanno scelto di giocare col simbolo della Gerbera. Cos'è che suscita l’ ironia di Lamberti?. Rileviamo che chi ha avuto ,anche se per grazia ricevuta,una delega alla legalità non può attaccare l'antimafia e l’impegno civile in una terra come la nostra e soprattutto chi da anni in quest’impegno si spende dimostrando fatti. Proprio ieri notte è stata distrutto unno dei beni confiscati assegnati all’associazione in provincia di Vibo. Si tratta di un locale appartenente alla cosca Mancuso. Guarda caso per l’assessore pare sia l’antimafia a demonizzare il fenomeno! Forse il suo è un invito al silenzio? Al tirare a campare a far finta di niente? E questo da chi ha avuto una delega alla legalità non si può accettare. Siamo contenti per lui che dice di non avere mai avuto problemi seri con la ‘ndrangheta. Un imprenditore grosso come lui che in terra di Calabria riesce ad operare indisturbato  dovrebbe fornire la ricetta agli altri che quotidianamente vengono tartassati. Non possiamo che esserne felici anche se sorpresi. Il suo comportamento, improntato alla cultura del sospetto, mette in discussione  anni di fatica e dedizione. L’assessore dovrebbe rispetto a chi nonostante tutto,ha avuto la forza di reagire e  dedicarsi alla costruzione di una nuova coscienza. Com'è vero che la politica meschina calpesta tutto e tutti. Lamberti non pronuncia il soggetto della sua squallida affermazione secondo la quale c'è chi con soldi pubblici organizza settimana bianca antindrangheta,mostrando a tutti quale sia la credibilità delle sue parole e soprattutto la sua assunzione di responsabilità. Senza quel soggetto la nostra associazione non può querelarlo. Ad un rappresentante delle istituzioni non sono consentiti tali modi di fare, infangando gratuitamente e la delega alla legalità non può essere affidata a simili comportamenti né a chi invece di sostenere l’impegno antimafia lo demolisce, ci chiediamo nell’interesse di chi. Come amministratore pubblico deve dichiarare cosa ha fatto dall’alto della sua legalità, quali finanziamenti ha erogati in questa direzione,al di là delle centinaia di migliaia di euro andate in favore di sagre e di bande. Il nostro coordinamento, unitamente a tutta quell'antimafia, oggetto delle sue invettive si vede costretto, dai fatti, ad assumere iniziative a tutela dell’immagine pubblica della delega alla legalità. I referenti dell’area giovani del Coordinamento Nazionale Antimafia Riferimenti: Claudia Pratticò (Calabria), Francesco Iermito (Calabria), Sebastiano Di Paolo (Campania), Salvatore Calleri (Toscana), Andrea Vegher (Veneto).

 

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Palmi (RC): vìola ripetutamente gli arresti domiciliari, arrestata e condotta in carcere

Ieri, personale della Polizia di Stato del Commissariato di P.S. di Palmi, diretto dal V.Q.A. dott. Fabio Catalano, ha eseguito un provvedimento di aggravamento di misura cautelare, emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Calabria, nei confronti di Gallico Lucia, di anni 30, già sottoposta agli arresti domiciliari, inserita nell’omonima consorteria criminale operante in Palmi e zone limitrofe.

A seguito delle ripetute violazione degli obblighi imposti dalla predetta misura e prontamente segnalati all’Autorità Giudiziaria dagli operatori del Commissariato si è arrivati, pertanto, al ripristino della custodia cautelare in carcere.

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Roccella Jonica (RC): incontro animalista a favore di una professoressa cui le sono stati uccisi i gatti che amorevolmente accudiva

Si è tenuto oggi, presso la Sala Consiliare del Comune di Siderno Marina, un incontro manifestativo di carattere animalista, fortemente voluto dal Dirigente dell'Istituto Secondario di Primo Grado Gesumino Pedullà, Prof. Tommaso Mittiga, a sostegno di una Professoressa del medesimo Istituto – Marina Borgese – che, a fine ottobre, si è vista avvelenare 25 dei 30 gatti che quotidianamente accudiva a e sfamava con amore nella zona di Roccella Jonica. All'incontro, che è stato molto partecipato, sono intervenuti, aprendo i lavori: il Vice Sindaco della città di Siderno, Pietro Sgarlato, che ha accolto i ragazzi ringraziandoli per la sensibilità dimostrata; il Dirigente della Scuola Media Gesumino Pedullà, Prof. Tommaso Mittiga, che ha motivato, con la condanna del gesto, la sua decisione di sostenere la Professoressa Borgese in questo frangente e Rita Commisso, collega della Professoressa, che ha raccontato ai ragazzi e ai partecipanti l'accaduto, rimarcando le sofferenze atroci che gli animali hanno patito a causa dell'avvelenamento. La Professoressa Borgese inoltre, con questa manifestazione, ha voluto denunciare e condannare una situazione che si verifica in maniera reiterata a Roccella Ionica – Città del Progresso – più volte durante l'anno.

Subito dopo l'intervento di Rita Commisso, tra i vari esponenti dell'Associazionismo, sono intervenute le rappresentanti del WWF provinciale e regionale, Grazia Barillaro e Beatrice Barillaro che hanno parlato, rispettivamente, del rapporto 'uomo-animali domestici' e della 'biodiversità' e Roberta Catizzone, in rappresentanza del mondo animalista e amica della Professoressa, che ha rimarcato e denotato quanto, come popolazione, siamo andati avanti in questo ambito direzione migliorativa rispetto al passato, ma anche quanto ancora ci sia da fare nelle nostre realtà locali per sensibilizzare buona parte della popolazione in tema di tutela del randagismo e in merito al fatto che la vita, in ogni sua forma, vada sempre e comunque rispettata e tutelata. Gli alunni della Scuola Media Gesumino Pedullà – che hanno aderito in maniera entusiasta e partecipata all'iniziativa – condannando anch'essi il gesto, hanno preparato per l'occasione dei cartelloni pubblicitari che avevano come tema: 'Pubblicità per il Progresso: spiega con un manifesto pubblicitario perché è illegale ed immorale uccidere gli animali indifesi'.

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Reggio di Calabria Città Europea dello Sport 2013

Il Comitato provinciale ASI di Reggio Calabria accoglie con grande entusiasmo e soddisfazione la nomina della città quale Città Europea dello Sport per il 2013. «Il 2013 sarà una grande vetrina per lo sport reggino, che per un anno sarà protagonista in una città che già lo segue e lo pratica con impegno e passione», afferma il presidente del comitato provinciale ASI Antonio Eraclini (nella fot). “Si tratta di un grande riconoscimento che rende onore al sistema sportivo cittadino, a partire dalla gestione degli impianti fino all'organizzazione di tanti piccoli e grandi eventi che rendono lo sport più vivo che mai nella nostra città. Come presidente di un ente di promozione sportiva voglio innanzitutto fare i complimenti al sindaco Arena e all’assessore Curatola che hanno permesso alla nostra città di fregiarsi di una nomina di tale rilevanza. Colgo l’occasione, inoltre, per confermare l’appoggio del nostro comitato provinciale alle istituzioni per l’organizzazione di numerosi eventi sportivi portando in città migliaia di atleti e coinvolgendo tutti i nostri affiliati, il tutto con l’obiettivo di far conoscere il nostro territorio a persone provenienti non solo dall'Italia ma anche da altri Paesi europei.

La nostra mission – prosegue Eraclini – è quella di diffondere la cultura dello sport intesa come disciplina di vita. Nel corso del 2012 e 2013 lavoreremo, sempre in sinergia con le istituzioni, affinché la pratica sportiva diventi un elemento sempre più trasversale e coinvolgente per la nostra città. Ora – conclude il presidente provinciale ASI –  non ci resta che metterci al lavoro affinché le tante idee che abbiamo diventino realtà nel 2013».

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Regione Calabria: il Presidente Scopelliti aprirà i lavori della giornata di studi dell’assessorato all’Urbanistica

Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti aprirà, domani lunedì tredici febbraio, alle ore 9,30, nella sede della “Fondazione Terina”, ex area Sir di Lamezia Terme, i lavori della giornata di studi promossa  dall’Assessorato all’Urbanistica. All’importante appuntamento, che si concluderà con l’intervento dell’Assessore Piero Aiello, è prevista la partecipazione dei 409 comuni calabresi. L’iniziativa rientra nell’attività che il Dipartimento all’Urbanistica, diretto dal Dirigente generale Saverio Putortì, sta facendo, su precisa indicazione del Presidente Scopelliti e dell’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello che guardano con particolare attenzione alla pianificazione territoriale e paesaggistica regionale, in piena sinergia con i Comuni ed i cittadini calabresi. All’incontro interverranno anche il Presidente del Consiglio Regionale Francesco Talarico ed il Presidente della Fondazione “Terina” Giancarlo Nicotera.

Nel corso della giornata sarà consegnata ai rappresentati dei Comuni la “Card Drive”, ossia un autentico  strumento di innovazione telematica, in grado di consentire lo scambio di informazioni reciproche tra il Dipartimento ed i singoli Comuni, permettendo, così, di avere risposte  più veloci senza inutili lunghe attese.

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Regione Calabria: dal Ministero dell’Economia e Finanze arrivano 53 milioni di euro per la sanità calabrese

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha deciso di erogare alla Regione Calabria 53.500.000 euro, per l’attuazione di Progetti attinenti agli “Obiettivi di Piano Sanitario Nazionale. Si tratta di un finanziamento che non rientra nel fondo sanitario regionale – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – poiché sono risorse finanziarie aggiuntive a destinazione vincolata per consentire alla Regione di sviluppare, nel campo della sanità, importanti attività che incrementino la qualità del Servizio Sanitario Regionale. Questo importante riconoscimento giunge al termine di un’intensa attività ed una forte integrazione tra il Dipartimento Tutela della Salute dell’ente e le Aziende Sanitarie a cui si è chiesto di istituire una Task Force per implementare le azioni previste dagli “Obiettivi di P.S.N.” al fine di dare continuità, per il prossimo biennio, ai progetti che dovranno trasformarsi in “Attività istituzionali”. Ciò consentirà di rispondere positivamente ai bisogni di salute di malati affetti da Alzheimer  o da SLA, attivare nella nostra Regione un qualificato trasporto neonatale e materno, favorire il parto naturale e senza dolore, potenziare ulteriormente la donazione del cordone ombelicale  che ha raggiunto già un buon risultato di  donazioni, potenziare gli hospices per malati terminali e la rete delle cure palliative, assistere a domicilio, restituendoli alle loro famiglie, pazienti cronici in stato di minima coscienza o in stato vegetativo e contrastare concretamente l’osteoporosi.

I fondi sono stati erogati secondo un criterio stabilito, il 30% a seguito della rendicontazione da parte del Dipartimento Tutela della Salute delle attività avviate nell’anno precedente, il 70% della somma per consolidare nell’anno in corso le stesse iniziative o avviarne di nuove. Per entrare nel dettaglio sono state finanziate varie linee progettuali: le cure primarie, la non autosufficienza, la promozione di modelli organizzativi assistenziali dei pazienti in stato vegetativo e di minima coscienza nella fase di cronicità, le cure palliative e la terapia del dolore, gli interventi per biobanche di materiale umano, la sanità penitenziaria ed ancora l’attività motoria per la prevenzione delle malattie croniche e per il mantenimento dell’efficienza fisica nell’anziano, la tutela della maternità e promozione dell’appropriatezza del percorso nascita, la salute mentale ed il piano nazionale della prevenzione.

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PWA Tour Cup dal 19 al 24 aprile 2012 a Reggio di Calabria: dichiarazione del Presidente della Provincia Raffa

Di Giusy Ciprioti. “E’ con grande piacere che la Provincia di Reggio Calabria ha sposato un così significativo evento sportivo, in grado di coniugare uno spettacolare aspetto agonistico alla migliore promozione del nostro territorio”. Così il presidente dell’Amministrazione provinciale, Giuseppe Raffa, in merito alla Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour edizione 2012 che si terrà dal 19 al 24 aprile a Reggio Calabria. “Si tratta – prosegue il Presidente – di una kermesse di ampio respiro che veicolerà l’immagine della città e del suo comprensorio tramite le performance di centinaia di atleti provenienti da diverse nazioni, i quali gareggeranno in un campo di regata unico, quale lo specchio d’acqua prospiciente il Lungomare Falcomatà, e potranno esprimere le loro doti sportive approfittando delle caratteristiche di cui lo Stretto può fregiarsi. Vorrei, perciò, rivolgere il mio personale plauso, per l’operatività, all’organizzazione locale della manifestazione, il cui impegno ha reso possibile lo svolgersi della prima ed unica tappa italiana della Pwa World Tour proprio a Reggio, che, per sei giorni si trasformerà nella capitale del windsurf, essendo questa gara considerata l’eccellenza espressiva della disciplina. Un ringraziamento particolare anche al noto giornalista e conduttore Michele Cucuzza che ha accolto con entusiasmo il suo ruolo di testimonial dell’evento, garantendo ad esso ancor più prestigio e visibilità. Un’occasione importante – aggiunge Giuseppe Raffa – che attesta, ancora una volta, la capacità di Reggio a richiamare iniziative di alto spessore che la proiettino in scenari internazionali all’interno dei quali il nome della città e della sua provincia sarà associato a situazioni positive, in grado di far conoscere le migliori peculiarità della nostra terra.

Inoltre – ribadisce il presidente – un aspetto da non sottovalutare è il livello di marketing territoriale che viene raggiunto grazie a tale circostanza: lo svolgimento della tappa, infatti, s’inserisce perfettamente in quei percorsi di promozione, attuati anche dall’Amministrazione di via Foti, che vogliono individuare per Reggio un ruolo in ambito turistico da realizzare tramite una capacità d’attrazione che la veda protagonista anche al di là dei canonici periodi in cui essa diviene meta di visitatori. Il periodo in cui si svolgerà la gara, perciò, diviene ottimale per far partire un messaggio preciso: cioè che Reggio può rappresentare una location attraente e stimolante anche al di fuori della stagione estiva. Tutto ciò – aggiunge Giuseppe Raffa – creerà un indotto non indifferente per le attività turistico – alberghiere – ricettive del comprensorio e per quelle realtà che operano nel campo dei prodotti tipici locali di cui anche la provincia è ricca: esse garantiranno ai windsurfers, ai loro staff, ai tanti appassionati che si ritroveranno sulle rive dello Stretto per assistere alla competizione, i migliori servizi di accoglienza ed ospitalità, grazie anche alla sinergia, di livello sociale, sportivo, associazionistico ed istituzionale che sta caratterizzando la fase preparatoria della kermesse. Inoltre – conclude il Presidente – la Pwa World Tour costituirà un’ottima occasione per promuovere, soprattutto tra i più giovani, l’importanza della disciplina sportiva nella convinzione che lo sport, appunto, rappresenti il mezzo migliore per lo sviluppo sano dei nostri ragazzi, e sono certo rinsalderà ulteriormente il rapporto tra la città ed il suo splendido mare”. 

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Pallacanestro: la Viola replica duramente all’Ambrosiana Bisceglie

A seguito del comunicato diramato dalla società Ambrosia Bisceglie, è premura della Viola Reggio Calabria puntualizzare sullo stato dei fatti, riguardanti il match Liomatic Viola Reggio Calabria- Ambrosia Bisceglie e la richiesta, pervenuta in data 10/02/2011 da parte della società pugliese, di rinvio partita a causa delle condizioni climatiche. Il primo colloquio, avvenuto nella mattina del 10, tra il direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello ed il direttore tecnico del Bisceglie  Di Nardo, è stata solo l’esposizione di un dubbio, da parte del dirigente pugliese, sull’eventuale rinvio, evidentemente non motivato da ragioni certe. La dirigenza della Viola Reggio Calabria si è subito  attivata al fine di monitorare lo stato di viabilità delle strade che l’Ambrosia avrebbe dovuto percorrere, per raggiungere la città di Reggio Calabria. E’ stata quindi sentita la protezione civile, nonché consultata la polizia stradale, e verificato il livello di sicurezza delle autostrade. Il fenomeno delle pesanti condizioni climatiche, che ha interessato parte del sud Italia, non ha inciso sul territorio calabrese, nessun tratto dell’autostrada è stato mai chiuso, ne limitato il traffico dei mezzi.  Sono stati anche verificati i bollettini meteo per le ore che riguardano la presenza del Bisceglie a Reggio ed il viaggio di ritorno verso la Puglia.

E se è vero che molte partite sono state rinviate, come ha puntualizzato la nota dell’ufficio stampa dell’Ambrosia, è doveroso dire che il rinvio è stato provocato dalle pesanti nevicate, che non hanno minimante intaccato la Calabria, se non nelle zone montane, lasciando totalmente inalterato lo stato del traffico. A seguito di queste ragioni, lo stesso direttore generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello, di concordo con la società pugliese, metteva a disposizione la ricerca di una eventuale nuova data, in caso di peggioramento delle condizioni metereologiche, non previste, e attualmente, non in atto. La Viola Reggio Calabria non avrebbe mai assunto il rischio e la responsabilità di far viaggiare gli atleti del Bisceglie in condizioni di non sicurezza, così come emerge dalle parole del direttore sportivo Di Nardo, evidenziate nelle nota stampa. La scelta concorde di giocare la partita nella data stabilita, evidentemente oggi non più condivisa dal Bisceglie, che nel comunicato descrive la Viola come ostica all’accoglienza di una richiesta in fase di difficoltà, deriva in primis dall’inesistenza delle ragioni motivate, nonché dalla volontà di evitare il sovraffollamento di partite da recuperare, all’interno di una fase di gioco molto delicata per entrambe le squadre. La volontà era forse quella di surriscaldare l’ambiente, visto il picco delle temperature? Non era necessario, oggi a Reggio Calabria il termometro segna 11 gradi.

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Calcio, serie D girone I: rinviata Nuvla San Felice-Interpiana

L’Asd Cittanova Interpiana Calcio informa che in data odierna la Lega ha comunicato di aver accolto la richiesta di rinvio della gara in programma domani contro il Nuvla San Felice. Nella giornata di ieri, infatti, il direttore generale Paolo Campolo, considerate le avverse condizioni meteo e le oggettive difficoltà per raggiungere la località campana,

aveva sollecitato un intervento da Roma per rinviare la gara di domenica.

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Arma dei Carabinieri: comunicato stampa sull’arresto del latitante Rocco Aquino

Nella mattinata del 10 febbraio u.s., i carabinieri hanno arrestato in Calabria, il latitante Aquino Rocco (nelle foto "ieri e oggi"), capo dell’omonima cosca, mentre si trovava nascosto all’interno di un bunker di piccole dimensioni, ricavato nel sottotetto della villa di Marina di Gioisa Jonica, ove vivevano i familiari. L’accesso al nascondiglio, perfettamente camuffato, era possibile utilizzando una botola attivabile tramite sofisticati congegni elettromeccanici. Aquino Rocco, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi in ambito nazionale era ricercato per associazione mafiosa, estorsione ed altro, a seguito di un provvedimento restrittivo che lo aveva raggiunto al termine della prima fase della maxi operazione “Il Crimine”, conclusa nel mese di luglio 2010 e coordinata dalle Procure Distrettuali di Reggio Calabria e Milano. L’attività investigativa che aveva portato all’arresto di circa 300 indagati per associazione mafiosa ed altro, aveva tra l’altro delineato la figura del predetto latitante all’interno della “provincia” ed il ruolo di vertice assunto nel “locale” di Marina di Gioiosa Jonica (RC). Nel successivo mese di ottobre, le indagini del ROS avevano già consentito di localizzare tre dei bunkers utilizzati dal latitante per sottrarsi alla cattura. L’intervento, eseguito dai carabinieri del ROS, del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di “Calabria”, costituisce un risultato di eccezionale rilevanza nell’ambito di un’ampia manovra investigativa sviluppata dai carabinieri e coordinata dalla Procura Distrettuale di Reggio Calabria nei confronti delle cosche della ‘ndrangheta che ha determinato, a partire dal 2004, la cattura di numerosi capi clan del calibro di Giuseppe Morabito, Pasquale Condello, Gregorio e Giuseppe Bellocco, Giuseppe e Salvatore Coluccio (cugino di Aquino Rocco), Antonio Pelle, Girolamo Molè, Sebastiano Pelle, Santo Glicora, Saverio Trimboli, Francesco Perre e Francesco Pesce che, dalla latitanza, continuavano a dirigere i sodalizi di riferimento.

Aquino Rocco (04.07.1960), figlio di Vincenzo e fratello di Giuseppe (cl. 62), compare per la prima volta nelle cronache giudiziarie nel luglio 1976 quando, ancora minorenne, veniva denunciato in stato di irreperibilità dai carabinieri alla Procura della Repubblica di  Locri  (RC) per l’omicidio di Zullo Leonardo ed il tentato omicidio di Pugliese Carmelo, entrambi di Marina di Gioiosa Jonica. Condannato in primo grado a 18 anni di reclusione, veniva assolto, nel 1981, al termine del giudizio di appello, per insufficienza di prove. In tale ambito, dopo essere stato inviato al soggiorno obbligato nel comune di Civitella Casanova (PE) per la durata di 3 anni, in esecuzione ad una misura di prevenzione emessa dal Tribunale di Reggio Calabria e successivamente revocata, nel gennaio 1984 veniva nuovamente sottoposto alla misura della prevenzione della sorveglianza speciale di p.s. per un periodo analogo. Nel frattempo, nel dicembre 1979, veniva raggiunto da un ordine di cattura della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri per associazione per delinquere, venendo condannato nell’aprile 1981 a 2 anni di reclusione. Tra la fine degli anni ’80 ed i primi anni ’90, era risultato al centro dell’operazione “Zagara” coordinata dall’A.G. di Reggio Calabria, che ne accertava il ruolo mafioso sempre più rilevante all’interno della famiglia Aquino, anche per il controllo del narcotraffico. Le indagini inoltre avevano documentato i consolidati rapporti tra gli Ursino-Macrì di Gioiosa Jonica, gli Aquino-Coluccio–Scali di Marina di Gioiosa Jonica ed i Commisso di Siderno. Significative, a riguardo, le dichiarazioni all’epoca rese dal noto collaboratore Ierinò Vittorio, in base alle quali le famiglie egemoni a Gioiosa Marina risultavano proprio essere quelle dei Mazzaferro e degli Aquino, questi ultimi in conflitto con i primi ed in strettissimi rapporti di affari con i Coluccio nonché i Commisso e gli Scarfò di Siderno, a favore dei quali si erano schierati nella sanguinosa guerra contro i Costa, poi decimati. All’interno della famiglia Aquino risultavano peraltro inseriti noti brokers internazionali del traffico di cocaina dal Sud America, come gli Scali (Antonio, Natale e Vincenzo) ed i Lucà (Francesco, Nicola e Giuseppe), alcuni dei quali al centro dell’indagine “Decollo” del ROS che nel gennaio 2004, aveva consentito l’esecuzione di complessivi 154 provvedimenti restrittivi con il sequestro di oltre 5000 kg di cocaina e la documentata importazione di altri 7800 kg. Le indagini avevano anche documentato l’evoluzione criminale della famiglia Aquino, dedita negli anni '70 soprattutto alla commissione di truffe e fallimenti fraudolenti e, in una seconda fase, pienamente attiva nel narcotraffico internazionale con collegamenti funzionali in Canada e negli U.S.A. oltre che nel riciclaggio dei relativi proventi, per lo più reinvestiti nel settore immobiliare. Aquino Rocco, nipote prediletto dello storico capo clan Salvatore Aquino, nel dicembre 1997 veniva colpito da un’ulteriore ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP di Reggio Calabria per usura e riciclaggio con l’aggravante mafiosa, reati per i quali l’anno successivo veniva rinviato a giudizio. Lo stesso peraltro era risultato indagato anche nell’ambito dell’indagine “Windshire”, avviata dal ROS nel 1998 in direzione di una struttura transnazionale di matrice ‘ndranghetista dedita ad un vasto traffico di cocaina dal Sud America, organizzato dal noto brokers internazionale Pannunzi Roberto, responsabile di pluriennali ed ingentissime spedizioni dal Venezuela in Italia, attraverso l’Africa e la Spagna. Come anticipato, Aquino Rocco era stato infine colpito da un ulteriore provvedimento di fermo per il quale era ricercato, emesso dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nell’ambito dell’operazione “Il Crimine”. L’operazione, neI cui ambito le Autorità giudiziarie di Milano e Reggio Calabria hanno raccordato e coordinato numerosi procedimenti penali collegati fornendo un quadro complessivo ed unitario degli assetti organizzativi della ‘ndrangheta, delle sue articolazioni extraregionali e dei comuni interessi illeciti, ha accertato come la matrice criminale, dopo un lento processo evolutivo, già delineato da alcuni collaboratori di giustizia nei primi anni ’90, abbia raggiunto una nuova configurazione organizzativa, in grado di coordinare le iniziative criminali delle singole articolazioni, soprattutto nei settori dell’infiltrazione negli appalti pubblici e del traffico internazionale di stupefacenti. Le citate indagini hanno infatti tecnicamente documentato come le cosche della provincia di Reggio Calabria rimangano il centro propulsore delle iniziative dell’intera ‘ndrangheta, nonché il principale punto di riferimento di tutte le articolazioni extraregionali, nazionali ed estere. A tal fine è stato creato un organismo assolutamente inedito, denominato “Provincia”, riferimento dei responsabili di 3 “mandamenti” in cui sono stati ripartiti i “locali” del capoluogo e delle aree tirrenica e ionica. Un ordine gerarchico all’interno di tale organismo che, tuttavia, garantisce ai singoli sodalizi ampi margini di autonomia, risulta assicurato dai tradizionali gradi (“sgarro”, “santa”, “vangelo”) e ruoli (capocrimine, mastro di giornata e contabile) nei diversi livelli dell’organizzazione. L’attività investigativa ha documentato come tale modello organizzativo sia stato esteso anche alle proiezioni nel nord Italia (Lombardia, Liguria e Piemonte) e all’estero (in Svizzera e Germania), con la costituzione di “locali” e, laddove maggiore è risultata la loro concentrazione, di organismi assimilabili ai “mandamenti”, come in Lombardia e Liguria. Tali articolazioni, seppur dotate di  libertà decisionale relativamente alle attività locali, rimangono comunque dipendenti dalla ‘ndrangheta della provincia di Reggio Calabria. Proprio nel corso delle indagini in parola, sono state documentate numerose riunioni tra i maggiori esponenti delle cosche del mandamento ionico, per la risoluzione di problematiche interne, tra cui quella relativa all’omicidio di Novella Carmelo. Sono così emerse ulteriori conferme circa l’operatività degli organismi denominati “provincia” e “mandamento” e la rispettiva influenza nella determinazione degli assetti dei sodalizi dipendenti, tra cui quello di Gioiosa Ionica, all’interno del quale veniva ricomposta una scissione, con la nomina a capo società dell’indagato Aquino Rocco, in sostituzione di Aquino Nicola Rocco. Inoltre è stato possibile individuare gli interessi economici della cosca nella gestione, anche attraverso  prestanome, di alberghi, esercizi pubblici, imprese edili ed immobili. Alcuni di essi, per un valore di 10 milioni di euro, venivano sottoposti ad un provvedimento di sequestro preventivo.

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Serie Bwin, XXVII^ giornata: Reggina-Empoli 3-2

Reggina – Empoli: 3-2. Reggina (3-5-2): Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Ragusa (dal 72° Colombo), N. Viola, Rizzo, Barillà, Rizzato; Campagnacci (dal 61° Ceravolo), Bonazzoli (c) (dal 76° A. Viola). In panchina: Leone, Cosenza, Castiglia, De Rose. All.: Gregucci. Empoli (4-3-3): Pelagotti; Vinci (dal 76° Lazzari), Stovini, Ficagna, Regini; Moro, Brugman, Zè Eduardo (dal 46° Dumitru); Buscè, Maccarone (dal 76° Mchedlidze), Tavano (c). In panchina: Dossena, Signorelli, Gorzegno, Gallozzi. All.: Carboni. Arbitro: Ciampi di Roma. Assistenti: Franzi di Verbania e Tegoni di Milano. Quarto uomo: Mariani di Aprilia. Marcatori: Campagnacci all’8°, N. Viola al 51° (rig.), Ceravolo al 62°, Tavano al 73° e Dumitru all’84°. Ammoniti: Maccarone al 13°, Regini al 50° e Rizzo al 56°. Corner: 2-6. Recupero: 1’ (p.t.) e 4’ (s.t.). Note. Dopo la sosta forzata causa il rinvio della gara di Pescara (si recupererà venerdì 23 febbraio alle 20.45), la Reggina torna al “Granillo” dopo la netta vittoria sul malconcio Gubbio di Gigi Simoni. Per la prima volta in stagione, la Reggina schierata oggi da Gregucci è la stessa vista nella gara precedente (con il Gubbio, appunto) e, questa, è una notizia considerate le 25 formazioni diverse schierate dai due tecnici amaranto Breda e, ovviamente, Gregucci che, oggi, tocca quota 250 in quanto a panchine tra A, B e C. Ad onor del vero, ci sembra che il tanto sbandierato 3-5-2 sia, oggi più che mai, un vero e proprio 5-3-2.

Cronaca e commento. Primo tempo. La gara parte a ritmi piuttosto bassi, vuoi per il terreno pesante e vuoi anche per il timore che entrambe le squadre dimostrano di avere. O, forse, più che timore potremmo definirla accortezza ed attenzione. All’8° la Reggina passa in vantaggio. Cross di Rizzato al centro dell’area. La palla sembra destinata a Bonazzoli con Pelagotti che anticipa il capitano amaranto smanacciando e lasciando lì il pallone. Campagnacci (nella foto) è il più lesto ad intervenire e calcia di destro di prima intenzione con Pelagotti bravo a respingere ancora sui piedi di Campagnacci che, questa volta, cambia piede angolando il suo sinistro che, finalmente, s’insacca alla sinistra del portiere e senza che un difensore empolese, appostato sulla linea di porta, possa intervenire. Gol numero 7 per l’attaccante amaranto che, così, raggiunge in vetta alla classifica marcatori amaranto sia Missiroli (passato al Sassuolo) e sia Ceravolo. Buon inizio amaranto, con la partita che, da quasi subito, si mette in discesa. L’Empoli prova a reagire con Maccarone e Tavano sulle cui iniziative è attento Zandrini a neutralizzare i probabili pericoli derivanti dalle stesse. Al 19° il primo tiro diretto (più o meno) verso una porta dopo il gol è di Barillà che palleggia e tira con il pallone molto lontano dalla porta empolese. Al 21° la Reggina sciupa una buona occasione. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo per l’Empoli la palla è conquistata appena fuori area da N. Viola che avanza e serve Campagnacci lesto a battere sul tempo il diretto marcatore e ad involarsi. Un occhio alla porta e, probabilmente, la vista di Pelagotti fuori dalla porta e Campagnacci decide di battere a rete addirittura dal cerchio di centrocampo. Il risultato è un tiro rasoterra, fiacco, che Pelagotti para senza alcuna difficoltà. Al 27° altro acuto amaranto. Rizzo recupera palla a centrocampo e serve Bonazzoli in verticale. Giusto il tempo per posizionarsi bene il pallone sul destro e Bonazzoli calcia di forza con il pallone che finisce alto sulla porta ospite. Nel frattempo, in verità, alle offensive empolesi rispondono diligentemente i 3 centrali di difesa. Tanto Freddi a destra che Emerson al centro ma anche Angella a sinistra sembrerebbero aver alzato una diga agli attacchi di Maccarone, Tavano e Buscè. Al 37° occasione amaranto con Ragusa protagonista. L’esterno amaranto fa tutto benissimo, corsa, controllo e dribbling su due avversari, ma sbaglia proprio sul più bello allorquando svirgola il cross che non riesce a raggiungere né Campagnacci né Bonazzoli ben piazzati in area. La partita vive di sussulti: da un lato la Reggina che, vivendo di rendita derivante dal vantaggio, si difende con ordine salvo poi ripartire e dall’altro l’Empoli il cui attacco, comunque temibile, appare oggi spuntato e, comunque, ben controllato dai 3 centrali difensivi. Secondo tempo. Prima dell’inizio Carboni effettua una sostituzione: fuori Zè Eduardo e dentro Dumitru. Al 46° subito l’occasione per il raddoppio amaranto. Cross da sinistra, palla in area con Pelagotti che anticipa Bonazzoli smanacciando la palla fuori area sulla quale si avventa per primo Rizzo che, incomprensibilmente, con la porta completamente sguarnita, calcia di forza piuttosto che alzare un pallonetto facile facile. Il pallone, colpito con potenza finisce la sua corsa contro le reti di protezione alle spalle della porta incustodita. Al 50° la Reggina costruisce la più ghiotta occasione da rete procurandosi un calcio di rigore. Regini atterra nettamente Ragusa in area e Ciampi non ha alcun dubbio nell’assegnare il penalty ai padroni di casa. Da segnalare che Ragusa si conferma “procura-rigori” e, dopo la gara contro il Gubbio, anche quest’oggi si ripete. Sul dischetto va N. Viola che, di piatto sinistro, manda la palla ad insaccarsi alla destra di Pelagotti rimasto piuttosto fermo al centro della porta. Particolare la circostanza secondo cui, con Bonazzoli in campo e realizzatore proprio del rigore assegnato nella gara contro il Gubbio, questa volta al tiro sia andato N. Viola. Al 58° ottima azione in percussione di Ragusa che, con maggiore intraprendenza rispetto ai primi 45 minuti di gara, adesso si porta più spesso e con maggiore facilità nei pressi dell’area ospite. L’esterno destro amaranto, come detto, si presenta in area e batte a rete con Pelagotti respinge. Al 59° ancora Reggina con Barillà che, raccolto l’invito di Campagnacci, calcia di sinistro di prima intenzione con Pelagotti ancora pronto a respingere di pugno. Proprio in questa azione, Campagnacci si stira alla coscia destra ed, al 61°, è costretto ad uscire per Ceravolo. Il tempo di rimettere la palla in gioco e, al 62°, N. Viola lancia verticalmente proprio Ceravolo marcato da Ficagna. Il difensore empolese perde il tempo e Ceravolo lo anticipa conquistando palla con un tocco di petto salvo poi battere prontamente a rete di sinistro e trafiggere per la terza volta il portiere ospite Pelagotti chiudendo, così, la gara qualora non fosse già chiusa dopo il gol di N. Viola e l’inesistente reazione degli ospiti incapaci di giocare un calcio apprezzabile. Buon per la Reggina che, senza strafare, mezz’ora prima del triplice fischio finale chiude la pratica relativa alla 27ma giornata. Al 70° ci prova Rizzato da fuori area ma Pelagotti para a terra. L’Empoli così come il Gubbio, in verità, ci pare poca cosa ma è comunque positiva la prestazione della Reggina che pare essere uscita dal periodo buio con due vittorie consecutive (grazie anche al rinvio della gara di Pescara dove, onestamente, non sembrava godere dei favori del pronostico). Gregucci cambia ancora: al 72° fuori Ragusa e dentro Colombo. Al 73° l’Empoli accorcia le distanze. Buscè serve in orizzontale Tavano (assolutamente n.p. fino a questo momento) qualche metro fuori dall’area di rigore. Il bomber empolese si porta la palla sul sinistro e batte a rete superando Zandrini con un pallone che sbatte sulla faccia interna del palo alla destra del portiere amaranto e s’insacca. Al 76° triplo cambio: nella Reggina esce Bonazzoli ed entra A. Viola e nell’Empoli escono Vinci per Lazzari e Maccarone per Mchedlidze. Al 79° la Reggina reclama il secondo rigore della giornata. Cross di Ceravolo da destra per A. Viola che prova la battuta a rete con la palla che colpisce il braccio destro di Ficagna già a terra nel vano tentativo di intervenire sulla traiettoria del cross. Ciampi, questa volta, non se la sente di intervenire e lascia proseguire il gioco. All’84° l’Empoli riapre concretamente la gara. Mchelidze ruba il tempo ad Emerson (claudicante per colpa dei crampi ed insostituibile perché già effettuati tutti i cambi) sulla destra e crossa al centro. La difesa questa volta è disattenta e Dumitru non ha alcuna difficoltà ad anticiparla ed a battere Zandrini. Adesso la situazione si fa complicata e la gara, già considerata ampiamente chiusa dopo il gol di Ceravolo, si riapre inaspettatamente con l’aggravante di dove tenere in campo Emerson praticamente fermo, come detto, per via dei crampi. All’89° la Reggina, ancora con Ceravolo, va in gol su assist di A. Viola. Ciampi, però, su segnalazione dell’assistente Franzi annulla la marcatura per la posizione in fuorigioco dello stesso Ceravolo. Al 90° l’Empoli va vicinissimo al pareggio ancora con Dumitru che, in diagonale, costringe Zandrini a tuffarsi alla propria destra parando a terra non senza difficoltà. 4 saranno i minuti di recupero. L’Empoli insiste e si porta dalle parti di Zandrini con maggiore costanza senza, però, fortuna. La partita finisce così, con la Reggina vittoriosa sì ma con troppi patemi finali. Come si suol dire “tutto è bene ciò che finisce bene” e la squadra di Gregucci (sul cui operato continuiamo a non essere particolarmente convinti) sale a quota 39 in classifica e guarda con maggiore serenità a quella dozzina di punti da conquistare ancora per raggiungere il secondo (o il terzo? abbiamo perso il conto tant’è che non li contiamo più) obiettivo stagionale e cioè, come spessissimo è accaduto in passato (anche recente), la salvezza! E la prossima è a Castellamare di Stabia contro quella Juve già corsara al "Granillo" all'andata.            

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Serie Bwin, XXVII^ giornata: Reggina-Empoli, curiosità & note

Andamento dei risultati. Nelle ultime 5 partite: una vittoria, 3 pareggi ed una sconfitta. Considerando le squadre  in zona play, nelle ultime 5 giornate, esclusa la 25ma per i troppi rinvii, la Reggina ha conquistato gli stessi punti del Cittadella ed ha fatto meglio solo di Sampdoria, Grosseto  e Juve Stabia. La Reggina è sempre in testa alla classifica dei rigori contro, 8, di cui 2 in casa. La Reggina in casa. In classifica è settima con 21 punti. 23 a 17 è il bilancio delle reti tra realizzate e subite (ha il secondo attacco anche in casa, oltre che in assoluto). Nelle ultime 5: 2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta (le 5 partite prese in esame sono state disputate nel lungo periodo che va dal 13.11.2010 al 31.01.2011). Ragusa è il “trova-rigori” (2), Cosenza è, invece, il “causa-rigori” (2). Ceravolo è il miglior marcatore e Ragusa è l’attaccante che non segna da più giornate (11). Reggina-Empoli, i precedenti. Le due squadre si sono incontrate in A, B e C. In C si sono disputate 4 partite a partire dal 06.09.1979, con vittoria amaranto poi, per la Reggina, 2 vittorie e la sconfitta del 29.05.1983. In B, invece, sono 5 partite disputate a partire dal 04.06.1989 con uno 0-0, poi, per gli amaranto, altre 2 vittorie e 2 pareggi. In A sono ancora 5 le partite disputate con un bilancio amaranto di 4 vittorie ed una sconfitta (ultima interna per gli amaranto il 19.03.2006 con Mesto espulso sul finale).

La partita dell’11.05.2008, molto importante nel percorso verso la salvezza, registrò un gran gol di Barreto da 30 metri. In quel campionato la Reggina, nelle ultime 6 giornate, su 18 punti disponibili, ne conquistò ben 13. Ma i punti realisticamente disponibili erano solo 15 per via della proibitiva trasferta a San Siro, versante Milan. Va segnalata la vittoria del 31.01.2004  per 2-0 grazie a due calci di rigore. Il bilancio complessivo è, quindi, di 9 vittorie, 3 pareggi e 2 sconfitte. L’Empoli. Deve recuperare la partita di Genova. Ha 23 punti frutto di 6 vittorie, 5 pareggi e 14 sconfitte (con la Nocerina è la squadra che ha perso di più) e di 25 gol fatti e 41 subiti (solo la Nocerina  ha subito di più). Nelle ultime 5 partite è ultimo in classifica, con 1 solo punto conquistato. In stagione ha avuto tre allenatori (Aglietti, Pillon e Carboni) con il solo Pillon a raggiungere 1 punto di media. Nelle ultime 5 trasferte ha perso le ultime 3 e 2 vittorie. Fuori  casa è penultimo in classifica con  7 punti frutto di 2 vittorie ed un pareggio con 11 gol fatti e 20 subiti. Tonelli è il “causa-rigori” (2) e Tavano il “trova-rigori” (2). Come segna. Il capocannoniere è Tavano con 13 reti (ma non segna dal 03.12.2011) e poi Buscè con 4: 21 volte da dentro area, 4 da fuori area (Tavano 2), 4volte di testa (Buscè 3), 2 su punizione (Tavano) ed un rigore (su 2). Bomber empolesi contro la Reggina. Tavano 4 (un gol anche all’andata) poi Signorelli, Saponara, Maccarone e Lazzari (1). Contro Tavano la Reggina ha giocato 11 volte con un bilancio disastroso di 6 sconfitte, 3 pareggi e 2 sole vittorie ma, attenzione, l’attacco guidato da Tavano ha segnato 21 reti alla Reggina con una media di 1,9 a partita. Gli ex. Stovini: 66 partite su 68 in A ed un gol per pareggiare la rete veronese di Bonazzoli; Buscè: 16 su 42 partite in B con una gol alla Salernitana; Angella ad Empoli 51 presenze in B (presente a Reggio il 10.04.2010). Allenatori contro. Gregucci contro Carboni vanta 4 vittorie, 1 pareggio ed una sconfitta. Gregucci contro l’Empoli: 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. La Reggina contro Carboni: 1 vittoria. Situazione disciplinare. Squalificato: Saponaro. Diffidati amaranto: Adejo (3), Colombo (3), Cosenza (7) e N. Viola (3). Amaranto “in giallo”: 6  Rizzo, 5 De Rose, 4 Bonazzoli, Castiglia ed Emerson, 2 Barillà, Rizzato e Freddi, 1 Ceravolo,  Marino, Montiel, Ragusa ed Angella. L’arbitro. E’ Maurizio Ciampi di Benevento ma della sezione di Roma 1. Con lui gli assistenti Franzi di Verbania e Tegoni di Milano ed il quarto uomo Mariani. Ciampi vanta 19 presenze in A (mai in questo campionato). Fischierà la 120ma partita in B dove ha debuttato il 04.09.2005 in Cremonese-Catanzaro. In questa stagione ha diretto 13 partite assegnando 5 rigori ed estraendo 5 cartellini rossi. Una curiosità: con lui le due squadre non hanno mai perso: la Reggina, infatti, vanta 2 vittorie (l’ultima a Brescia il 29.10.2011 con rigore a favore segnato da Ceravolo e due rigori contro entrambi parati da Kovacsik) e 2 pareggi e l’Empoli 2 vittorie e 3 pareggi.

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Regione Calabria: prime disposizioni della Giunta nell’istituzione della Riserva regionale Vitivinicola

L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha reso noto  che la Giunta regionale ha deliberato in merito alle “Prime disposizioni per l’Istituzione della Riserva Regionale dei diritti di reimpianto di superfici vitate finalizzate al miglioramento del potenziale produttivo, per l’organizzazione e la gestione della riserva e l’armonizzazione dello schedario vitivinicolo regionale”. Tale adempimento – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – colma un grave vuoto normativo regionale e costituisce la prima pratica applicazione  del Decreto Legge n. 61 del 2010 e del Decreto Ministeriale del 16 dicembre 2010, che hanno apportato, nel settore vitivinicolo, diverse modifiche alla normativa preesistente. “E’ stato di fatto eliminato – ha affermato Trematerra – il Potenziale Vitivinicolo ed istituito lo Schedario Viticolo e, nella contestualità, è diventato indispensabile effettuare una ricognizione dei diritti di reimpianto non esercitati e scaduti al fine di costituire la Riserva Regionale dei diritti. In tal modo – ha proseguito – si avrà la possibilità di riassegnarli, a titolo oneroso, a chi ne faccia richiesta, ottenendo così un aumento del potenziale produttivo regionale.

Sono stati approvati anche i criteri di gestione della riserva dei diritti di reimpianto, le modalità di accesso, i requisiti dei richiedenti ed i criteri di priorità orientati verso le donne imprenditrici che conducono aziende vitivinicole, i giovani imprenditori, le cooperative e le organizzazioni di produttori riconosciute. Tale delibera – ha concluso Trematerra – cui faranno seguito le norme applicative, rappresenta una opportunità storica per la riorganizzazione del comparto vitivinicolo calabrese, i cui margini di miglioramento e le potenzialità potranno meglio esplicitarsi”.

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Regione Calabria: la Giunta ha approvato la rimodulazione finanziaria delle linee Por-Calabria relative all’obiettivo operativo “Legalità e sicurezza”

La Giunta regionale – informa una nota dell’Ufficio stampa – si è riunita sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell’Assessore alla Programmazione Giacomo Manicini è stata deliberata la rimodulazione finanziaria Por Calabria Fesr 2007-2013 delle linee d’intervento dell’Asse IV, Obiettivo operativo “Legalità e sicurezza” riducendo di Euro 1.900.000,00 le risorse destinate al “Portale della trasparenza” ed incrementando di 950.000,00 euro ciascuna le risorse relative alle Linee “Contratti Locali di sicurezza” ed “Azioni di sostegno alle imprese per migliorare le dotazioni di sicurezza”. La rimodulazione è risultata opportuna valutando che le azioni previste dalla Linea d’ intervento del “Portale trasparenza” erano già attive sul sito istituzionale della Regione e che era dunque possibile utilizzare più proficuamente le relative risorse. Su proposta dell’Assessore alla Cultura Mario Caligiuri la Giunta ha  deliberato la collaborazione interistituzionale tra la Regione e l’Ufficio scolastico regionale per la Calabria per quanto riguarda l’organizzazione dell’offerta formativa per l’apprendimento della lingua italiana in favore degli stranieri regolarmente presenti in Calabria.

Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica Piero Aiello  è stato approvato il Progetto per la realizzazione di investimenti infrastrutturali per la stabile localizzazione delle rete scientifica e di ricerca CNR calabrese nell’ambito dei PISU e dei Poli di innovazione.

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