Regione Calabria: riunione per lo studio di fattibilità del terminal intermodale del polo logistico di Gioia Tauro

Si è svolta a Palazzo Alemanni, sede della Presidenza della Giunta Regionale, una riunione per la presentazione dello studio di fattibilità del terminal intermodale del polo logistico di Gioia Tauro. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno preso parte la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi, l’Assessore regionale alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini, il Dirigente Generale del Dipartimento Lavori Pubblici Giovanni Laganà, il Dirigente Generale del Dipartimento Programmazione nazionale e comunitaria Anna Tavano ed i rappresentanti dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro.

Lo studio di fattibilità del terminal intermodale ferroviario di Gioia Tauro prevede la creazione di nuove aree autonome per le attività di terminal ferroviario, la realizzazione di piazzali, di nuove strutture (edifici/uffici, capannone) e di 4 nuovi binari da utilizzare per la formazione dei convogli e per le movimentazioni delle unità di carico. Si prevede inoltre l’accentramento in capo ad un unico soggetto delle funzioni di gestione “di base” quali: gestione dell’infrastruttura e delle aree del terminal; trasferimento dei carri dalla stazione all’asta del terminal, composizione del convoglio sull’asta e trasferimento alla stazione; carico delle unità sui convogli, e altre movimentazioni; carico di merce su pallet proveniente da camion nelle unità di carico dei flussi di combinato rotaia/strada (servizio di composizione/scomposizione di carichi). Lo studio è propedeutico per la definizione del bando, finalizzato alla ricerca del socio privato potenziale gestore del terminal. Il Porto di Gioia Tauro, è stato detto nel corso della riunione, rappresenta un’infrastruttura strategica per l’Italia, con una reale proiezione internazionale. La realizzazione di tale opera consentirà lo sviluppo intermodale legato all’area del porto, in stretta connessione con i corridoi stradali e ferroviari principali.

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: il consigliere Raso soddisfatto per l’intervento risolutorio sul pozzo di Macellari

“L’Amministrazione comunale, anche in un momento di grande difficoltà per gli Enti Locali italiani alle prese con risorse esigue, riesce ad interpretare i bisogni del territorio, intervenendo per risolvere le criticità segnalate: in tal senso, vorrei sottolineare la tempestività e l’importante intervento che l’Assessorato comunale ai Lavori Pubblici guidato da Pasquale Morisani ha predisposto e che i tecnici comunali hanno effettuato sul pozzo di Macellari, ristabilendo la perfetta erogazione idrica nell’intera zona”. E’ quanto afferma il consigliere comunale Michele Raso delegato del Sindaco nel territorio di Pellaro.

“E’ importante approfondire la tematica relativa ai problemi idrici che si verificano nei nostri quartieri, perché se è rilevante intervenire sulle emergenze quotidiane che spesso provocano disagi enormi alla popolazione, al contempo reputo fondamentale la messa in appalto della nuova rete idrica comunale, al fine di migliorare, certamente, la qualità e la quantità di erogazione del liquido. A breve, infatti, verranno rifatti i tratti di condotta su tutto il territorio pellarese dando priorità agli interventi necessari a tamponare le parti dove si verificano più perdite che provocano un danno pari al 30% della dispersione dell’acqua. Ribadisco che, la linea d’indirizzo del Sindaco Arena in questa fase storica delicata, è quella di concentrare le energie e dunque le risorse per gli interventi urgenti e per sanare   – ha concluso Raso – quelle situazioni di disagio che vengono segnalate dal territorio”. 

Condividi sui social

Comune di Reggio di Calabria: il Sindaco Arena visita la caserma dei Vigili del Foco cittadina

I recenti avvenimenti che hanno interessato la Caserma dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria sono stati oggetto di una riunione, tenutasi lunedì mattina, fra i Consiglieri Comunali dei Gruppi della maggioranza e il Gruppo di “A testa Alta”. Al termine della riunione si è deciso di effettuare un sopralluogo, nei locali del Comando, per sincerarsi della situazione attuale a seguito dell’incendio che ha coinvolto il prefabbricato predisposto per alloggiare il personale.

Stamane, accompagnato da alcuni consiglieri comunali, il Sindaco Demetrio Arena si è recato alla Caserma di via Sbarre Superiori, accolto dal Comandante dei Vigili, ingegner Emanuele Franculli, il quale ha fatto compiere al Primo Cittadino un giro di ricognizione della Caserma. Il Sindaco è rimasto sorpreso delle precarie condizioni in cui si trova il manufatto e, di conseguenza, della disagevole situazione in cui gli agenti si trovano a dover operare. “Solo il forte senso del dovere, che caratterizza il Corpo dei Vigili del Fuoco, ha potuto sopperire ai forti disagi, considerando le precarie condizioni in cui versa la struttura” ha affermato il Sindaco Demetrio Arena  che ha  manifestato “la propria preoccupazione riguardo il pericolo che la situazione di disagio possa condizionare la preziosa attività del Corpo”. La “Palazzina logistica” della Caserma dei Vigili del Fuoco è interessata da tempo da lavori di ristrutturazione che sono bloccati a causa del fallimento delle ditte interessate e del conseguente contenzioso venutosi a creare. Tale problema è stato affrontato anche nel successivo incontro che il Sindaco ha avuto con i rappresentanti di tutte le sigle sindacali (Cgil, Cisl,Uil, Conapo, Consal, Usb), durante il quale si è deciso di determinare un cronoprogramma per seguire l’andamento dei lavori affinché essi siano di rapida ultimazione, al fine di concludere positivamente una vicenda causa di troppe complicazioni. Nel frattempo il Sindaco ha accolto favorevolmente la possibilità di trovare una soluzione che possa tamponare, fino al definitivo completamento dei lavori della caserma, le esigenze logistiche dei Vigili. I rappresentanti sindacali, dando atto al Sindaco per la sensibilità e la tempestività del suo interessamento, hanno rimarcato come il Primo Cittadino sia stato il primo rappresentante delle Istituzioni ad accorrere alla Caserma dopo l’incendio della settimana scorsa. “Sarà la prima questione che sottoporrò al nuovo Prefetto Piscitelli durante il primo incontro che avremo dopo il suo insediamento – ha dichiarato il Sindaco –  Nel frattempo invierò una lettera al Ministro degli Interni per rappresentare le enormi difficoltà logistiche che inficiano notevolmente sia la dignità degli operatori che l’efficacia del loro intervento”. Il Sindaco ha quindi ribadito il suo apprezzamento per il prezioso contributo alla serenità della vita dei cittadini offerto dalla puntuale opera del corpo dei Vigili del Fuoco i quali, a partire dal Comandante sino al più giovane dei pompieri, interpretano il loro ruolo di garanti dell’incolumità pubblica con abnegazione, senza tener conto di nessun limite temporale né fisico. Il Sindaco ha quindi espresso il ringraziamento della cittadinanza a tutto il Corpo, invitando a mantenere sempre intatto il loro spirito di servizio che offre quotidianamente un esempio di positiva operosità a tutta la popolazione.

Condividi sui social

Windsurf: i vertici ASI sull’imminente tappa reggina (unica in Italia) del PWA World Tour Cup 2012

Di Giusy Cirpioti. L'imminente appuntamento con la Professional Windsurfers Association (PWA) World Tour Cup 2012, la cui unica tappa italiana si terrà a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile, si avvale della co-organizzazione di importanti istituzioni sportive che operano a più livelli sul territorio nazionale. Tra queste l'ASI (Alleanza Sportiva Italiana), che ha inteso sposare l'evento, sia per il forte richiamo internazionale (essendo stata, la città dello Stretto, scelta in un elenco di poche località mondiali tra le più rinomate per la pratica del windsurf), sia alla luce dei messaggi veicolati tramite la realizzazione di una tale kermesse che si sposa, perciò, perfettamente con la mission del sodalizio: in via prioritaria, infatti, l'Asi, si impegna “per promuovere le attività legate al mondo dello sport, sviluppare la dimensione culturale, stimolare iniziative di aggregazione sociale e turismo”.

Aspetti, questi ultimi messi in evidenza dagli interventi di Claudio Barbaro (Presidente Alleanza Sportiva Italiana) e di Tino Scopelliti (dirigente nazionale ASI). “I mondiali di Windsurf che si disputeranno a Reggio Calabria dal 19 al 24 aprile – dichiara Barbaro – rappresentano per tutto il mondo sportivo un esempio positivo cui guardare. In primo luogo, perché dopo quindici anni di assenza dall’ultima edizione del 1997 a Riva del Garda si è riusciti a riportarli in Italia, a dimostrazione del fatto che non è solo la varietà e la ricchezza paesaggistica di questa a farne la naturale cornice di grandi manifestazioni, ma anche la sua affidabilità sportiva. In secondo luogo i mondiali di Windsurf riescono a coniugare aspetti significativi della pratica sportiva: la sfida e la conoscenza del territorio. Tramite un’esperienza di sport dal forte potenziale aggregativo e rispettosa dell’ambiente sarà possibile scoprire una località bellissima quale Reggio Calabria, troppo poco valorizzata. Infine con il PWA World Tour Cup l’Italia si presenta come lo scenario naturale di manifestazioni internazionali che favoriscano un’integrazione basata non soltanto su presupposti normativi e formali imposti dall’alto, ma su una comune passione sportiva. Per questo motivo come Presidente di un Ente impegnato nella promozione di una cultura sportiva matura – conclude Barbaro – sono molto contento di aver potuto collaborare tramite il comitato ASI della Regione Calabria e della Provincia di Reggio Calabria all’organizzazione di questo importante evento”. “Per la città dei Bronzi – precisa Scopelliti – e per tutta la regione si tratta di un appuntamento straordinario in grado di concentrare in riva allo Stretto l'eccellenza mondiale del windsurf, garantendo momenti di alto livello sportivo ad appassionati e non e promuovendo in modo positivo tutte le peculiarità della realtà calabrese e reggina. Ecco perché – prosegue Scopelliti – l'Asi ha fortemente voluto, sin dall'inizio, contribuire alla realizzazione di questa manifestazione, nella convinzione che lo sport possa essere lo strumento più idoneo a promuovere  la pratica sportiva in quanto strumento capace di assicurare, soprattutto alle giovani generazioni, una crescita improntata a sani valori e principi. Inoltre, grazie allo svolgimento della PWA, Reggio e la Calabria si collocheranno, tra gli esperti del settore, come  parterre ideali per le pratiche sportive legate al mare, che rappresenta una delle risorse naturali più rilevanti per lo sviluppo del nostro territorio. Grazie a dirigenti sportivi con notevole passione, perfetta professionalità ed elevato spirito di volontariato – conclude Scopelliti – la più grande polis calabrese conferma la sua capacità ad ospitare, come accaduto negli ultimi anni, momenti sportivi di elevato respiro e richiamo internazionale, destando l'interesse dei media e del pubblico delle grandi occasioni”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: la Cittadella dello Sport diventa realtà. Al via i lavori per la Scuola Regionale dello Sport

Si è svolta a Reggio Calabria, in località Gallina, la cerimonia di consegna dei lavori riguardanti il primo lotto della struttura che ospiterà la Scuola Regionale dello Sport. All’evento erano presenti, il Presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il Governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, il Sindaco reggino Demetrio Arena, l’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi, l’Assessore allo sport di Reggio Calabria Walter Curatola, ed il Presidente della Commissione di Bilancio comunale Demetrio Marino.

La Scuola Regionale dello Sport, voluta dall’allora sindaco Scopelliti, ha sede nella località che ospitava la Facoltà di Agraria e sarà ristrutturata in due momenti diversi. In questa prima fase, la struttura di 600mq sarà dedicata alla parte operativa della Scuola (Sala Conferenze, aule per le lezioni, Segreteria, etc..). “Tale opera rappresenta – dichiara il Presidente Praticò – una “pietra miliare” nel percorso intrapreso negli ultimi anni dalla Scuola Regionale Dello Sport nelle cinque province calabresi e, soprattutto, potrà rappresentare la “rampa di lancio” per costruire la “Cittadella dello Sport”, che dovrà dare ospitalità a tutte le Federazioni Sportive, le Discipline Associate, gli Enti di Promozione e, come auspico, veder realizzato attorno ad essa una serie di impianti di diverse discipline sportive che serviranno ai giovani per praticare sport e quindi attività motoria, per diffondere ancora di più la pratica sportiva, aumentando le possibilità di offrire al nostro Paese potenziali Campioni Olimpici ed Internazionali”. Il Presidente prosegue affermando che “la sede prestigiosa della Scuola Regionale dello Sport della Calabria, dopo la totale ristrutturazione, in base al progetto realizzato dal Coni Nazionale, si potrebbe arricchire di una Foresteria con annesso Ristorante e di altri servizi (visite sanitarie, sportelli informativi sull’impiantistica sportiva, sulla normativa relativa all’aspetto legale e fiscale, sui finanziamenti per la ristrutturazione o la costruzione di nuovi impianti ecc ecc..), potendo diventare, altresì, un “Polo Sportivo Sociale” di riferimento per tutta la cittadinanza, ma soprattutto, per i giovani e per i bambini”. “Dobbiamo prendere coscienza – conclude Praticò – che lo sport ha una grande valenza sociale ed una forza dirompente per rafforzare l’amicizia tra i popoli a tutte le latitudini, senza pregiudizi di colore della pelle, di appartenenza, di disabilità, di lingua, dell’uguaglianza, nel rispetto dei diritti e dei doveri.” Successivamente il Governatore Giuseppe Scopelliti si è dimostrato soddisfatto di quanto fatto fino ad oggi: “Si tratta di un altro obiettivo frutto della sinergia di tutte le Istituzioni con il Coni Calabria, con la prospettiva di vedere concretizzata, al più presto, la cittadella dello sport che si vorrebbe realizzare”. “Questo importante progetto – ha proseguito il Governatore – ha trovato le prime risposte nel periodo in cui ho ricoperto il ruolo di sindaco, adesso dobbiamo coinvolgere tutti per fare di questo posto un punto di riferimento”. Il Governatore sostiene inoltre che “Dopo l’ultimazione di questo stabile, che dovrebbe avere tempi brevi grazie alla sinergia tra Comune e Regione, speriamo di poter riqualificare e adattare anche i locali dell’altra struttura”. Il primo cittadino di Reggio Calabria, Demetrio Arena, è parso visibilmente soddisfatto affermando che “Il Comune non si tirerà indietro e seguirà i lavori fino al suo completamento, dato che la nuova gestione comunale ha intrapreso la tendenza di vigilare sulle opere pubbliche e concretizzarle secondo i tempi previsti dai bandi”. "E' stato investito un importo iniziale per la Scuola dello Sport – ha incalzato Arena – che rappresenta una cifra in evoluzione, in quanto intendiamo realizzare una serie di opere che siano il corollario di questo polo sportivo: impianti di base, aree attrezzate e zone per fare attività all’aria aperta. Entro l’inizio dell’estate è prevista la messa in opera della struttura. Questa città ha una grande tradizione sportiva e questa struttura ci consentirà di farne un simbolo per la formazione sportiva nazionale”. Anche l’Assessore comunale con delega allo sport, Walter Curatola, è apparso da subito in sintonia con il Sindaco affermando che “In un periodo di crisi economica, che mette in ginocchio tante piccole realtà sociali, il nostro impegno in questo progetto è orientato alla realizzazione di strutture polivalenti in maniera tale da offrire una casa a tutte quelle realtà sportive cosiddette “minori” che attualmente sopravvivono a stento”. Anche l’Assessore regionale alle attività produttive Antonio Caridi si mostra entusiasta del progetto, aggiungendo che “Nella città di Reggio Calabria c’è una forte tradizione sportiva e che queste iniziative sono un momento di crescita e di sviluppo per tutto il territorio”. Il mondo dello Sport Calabrese, con la realizzazione di tale struttura, avrà finalmente un punto di riferimento al servizio di tutta la Comunità.

Condividi sui social

Serie Bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Brescia 1-1

Reggina – Brescia: 1-1. Reggina (5-3-2): Belardi; Colombo (dal 59° Melara), Cosenza, Emerson, Angella, Rizzato; Armellino, Rizzo (dall’86° Montiel), Barillà; Campagnacci (dal 65° A. Viola), Bonazzoli (c). In panchina: Zandrini, N. Viola, D’Alessandro, Ceravolo. All.: Gregucci. Brescia (5-3-1-1): Arcari; Zambelli (c), Zoboli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Rossi (dal 73° Piovaccari), Salamon, Vass; El Kaddouri (dall’89° Cordova); Jonathas. In panchina: Leali, Feczesin, Scaglia, Mandorlini, Dallamano. All.: Calori. Arbitro: Giacomelli di Trieste. Assistenti: Paganesi e Citro. Quarto uomo: Gallo. Marcatori: Jonathas al 28° e Bonazzoli al 90°. Ammoniti: Rizzo al 17°, Drapelà al 38, Zambelli al 56° e Vass all’86°. Espulso: Emerson al 38°. Corner: 6-1. Recupero: 3’ (p.t.) e 3’ (s.t.).

Note. Siamo costretti a ripeterci: 32^ formazione diversa nelle finora 33 gare disputate. Ovviamente questo è, anche (oltre ad infortuni e squalifiche), sintomo di poche certezze e, quindi, di altrettante insicurezze di un allenatore, Gregucci, che, finora, è riuscito in un’unica “impresa”: far rimpiangere Breda! “Esordisce” nella Reggina, infatti, Emanuele Belardi schierato tra i pali al posto di Zandrini e torna in campo il duo d’attacco Bonazzoli-Campagnacci. Quella di stasera è, certamente, l’ultima occasione utile per aggrapparsi alle residue speranze amaranto di aggrapparsi al treno playoff (se ne esistono) piuttosto che archiviare la stagione in corso sotto la voce “anonima”. Il pubblico al “Granillo”, nonostante la serata primaverile, è scarso così com’è ormai scarsa la passione dei tifosi verso la Reggina rea (la Società) di scelte cervellotiche deputate esclusivamente a produrre guadagni (salvo poi esser messi a conoscenza – senza spiegazioni di sorta – del bilancio in passivo). Cronaca e commento. Primo tempo. La partita inizia a buoni ritmi con entrambe le squadre che si affrontano a viso aperto e con i padroni di casa che provano a prendere il pallino del gioco in mano. Praticamente non succede nulla di meritevole di nota per i primi 10 minuti di gara in cui, come detto, la Reggina prova ad alzare il suo baricentro. Al 13° la Reggina prova a concludere a rete con Barillà che, di testa, su cross da destra di Campagnacci, manda alto perché arrivato al contatto con il pallone scoordinato. La partita non decolla, sarà l’importanza della gara (presunta per la Reggina, più veritiera per il Brescia che sovrasta gli amaranto di 3 punti in graduatoria). Al 19° la Reggina riparte con un lancio lungo di Campagnacci che, in verticale, serve Colombo anticipato di un soffio dall’uscita di Arcari a mettere in fallo laterale. Al 23° calcio di punizione a favore della Reggina in prossimità del lato corto dell’area di rigore bresciana sulla sinistra. Alla battuta va Emerson che tira secco al centro dell’area quasi come a cercare una carambola fortunosa (un po’ come quello che facevamo noi nelle nostre memorabili partite da cortile di oratorio). Al 28° la Reggina dorme ed il Brescia passa in vantaggio. Il capitano Zambelli mette a centro area in diagonale, la difesa amaranto si addormenta e lascia scorrere il pallone. Dalle retrovie spunta Drapelà che, indisturbato, recupera il pallone destinato sul fondo (o meglio, “battezzato” tale dai “fenomeni” reggini) e mette al centro dove, solissimo, con la difesa amaranto immobile, Jonathas non ha alcuna difficoltà ad appoggiare di piatto destro nella porta lasciata sguarnita da Belardi nel tentativo di opporsi a Drapela. Al 33° la Reggina va in gol con Angella ma Giacomelli frena l’entusiasmo amaranto avendo fischiato già prima un presunto fallo di Bonazzoli su Arcari sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Ciò che si vede è, effettivamente, Bonazzoli che sulla palla alta si posiziona davanti ad Arcari che, comunque, riesce a respingere di pungo. Sulla respinta, al centro dell’area, c’è Angella che al volo insacca. Tutto vano, quindi. Il pubblico presente s’innervosisce così come la gara. Al 38°,  infatti, il primo a perdere la testa è il brasiliano Emerson colpevole di una bruttissima entrata a gamba tesa su Vass. Brutto, davvero brutto, l’intervento scellerato del difensore amaranto e giustissimo “rosso” estratto da Giacomelli. Ne sussegue un parapiglia e ne fa le spese Drapelà (assist-man in occasione del gol) che viene ammonito. La sciocchezza di Emerson fa sì che la Reggina disputi i restanti 52 minuti di gara in inferiorità numerica (oltre che in inferiorità in quanto a gol realizzati). Bene, molto bene: già l’inguardabile squadra di un altrettanto inguardabile Gregucci ha notevoli difficoltà tecniche e tattiche di suo, in più deve giocare anche in 10 contro un avversario lontano parente di quello affondato a casa sua all’andata. Aggiungiamo, adesso, alla già notorie lacune tecniche e tattiche di cui sopra, anche quelle caratteriali e comportamentali di qualche suo elemento e siamo a posto! Un minuto dopo il Brescia va vicinissimo al raddoppio con Zoboli che, ricevuta palla da sinistra direttamente su punizione, a difesa ancora immobile, prova a battere Belardi che, miracolosamente, gli si oppone con i piedi respingendo il pallone con gli ospiti già pronti a festeggiare il doppio vantaggio. Il primo tempo, dopo 3 minuti di recupero, finisce qui con la Reggina meritatamente in svantaggio ed in inferiorità numerica. Dal canto suo, il Brescia di Calori, con i 3 punti tutt’ora a proprio appannaggio, raggiunge il Varese al 6° posto e si candida a pieno titolo all’accesso ai playoff finali. Cos’altro aggiungere a quanto già detto? Nulla se non rimarcare il concetto espresso (quasi) per una stagione intera: Reggina inadeguata; squadra in possesso di evidentissimi limiti tecnici della rosa di cui è composta; Società confusa e confusionaria; tecnico (Gregucci) capace di far rimpiangere il suo predecessore (Breda) e che conferma sia la validità dei suoi esoneri in carriera e sia la parole del collega della “Gazzetta di Modena” che, contattato da noi proprio oggi per avere ulteriori informazioni sul suo conto, severamente ci dice che il Sassuolo, nel maggio del 2011, preferì esonerarlo a 3 giornate dalla fine per evitare guai peggiori. E’ bastevole? Secondo tempo. Al 47° la Reggina ci prova: cross di Rizzato da sinistra e, sul secondo palo, Bonazzoli, da pochi passi, riesce soltanto a sfiorare il pallone. Al 50° El Kaddouri serve Rossi che calcia alto sulla traversa. La Reggina è poco lucida e commette errori su errori. Al 53° Jonathas va vicino alla doppietta personale con un calcio di punizione che finisce sul fondo non molto lontano dal palo alla sinistra di Belardi. Al 58° il Brescia ha l’occasione per chiudere la gara. El Kaddouri s’invola sulla destra lanciato verticalmente dalle retrovie. Supera Colombo nel suo maldestro tentativo d’intervento e si lancia verso Belardi. L’attaccante bresciano è fin troppo generoso e, invece che concludere a rete, serve all’indietro per il sopraggiungente Rossi che, di piatto sinistro, da posizione ideale, manda altissimo sciupando la migliore delle opportunità. Al 59° Angelo Anselmo Gregucci cambia: dentro Melara e fuori Colombo. Al 61° la Reggina, comunque protesa in avanti generosamente, ci prova con Bonazzoli alla sua prima conclusione a rete della gara. Il tiro del capitano amaranto è centrale ed Arcari para a terra. Al 62° ancora Brescia vicinissima al raddoppio. Drapelà, vera spina nel fianco amaranto, crossa al centro rasoterra. El Kaddouri non ci arriva per un soffio ad un metro dalla linea di porta con la difesa reggina ad osservare. Al 65° Gregucci cambia ancora: dentro A. Viola e fuori Campagnacci. La Reggina, come detto, ha dalla sua parte la generosità e l’impegno dei suoi uomini. Ma, qualora qualcuno avesse mai pensato che queste bastassero per vincere un campionato, non bastano. Servono, invece, qualità tecniche (oltre che caratteriali ed umane) che la Reggina non ha. E, aggiungiamo scoprendo l’acqua calda, la qualità si paga! Se non s’intende pagare quello che passa il convento è sotto gli occhi di tutti. I fischi del “Granillo” sono eloquenti, peccato che chi ha orecchie per intendere non intenda e, semmai intendesse, da un orecchio gli entra e dall’altro gli esce alla luce della vecchia regola secondo cui “il risultato economico-finanziario assolutamente si, quello tecnico-sportivo probabilmente no (ma chi se ne fotte)”. Al 72° ci prova Barillà direttamente su punizione: il suo tiro è alto sulla traversa. Al 73° cambia anche Calori: dentro Piovaccari e fuori Rossi. Al 74° ci prova A. Viola: il suo colpo di testa in area è parato a terra da Arcari. Manca un quarto d’ora (più recupero) alla fine della gara e la Reggina, a parte l’impegno profuso e solo con il quale non si vincono le partite, non riesce a cavare un ragno dal buco. Al 77° ci prova Piovaccari, forse un po’ egoista, a concludere a rete da posizione impossibile con Jonathas a reclamare il pallone da posizione agevole e, ancora una volta, solitaria. Al 79°, su corner, Melara ha una buona occasione ma colpisce di testa mandando il pallone sul fondo. All’80° la Reggina crea due occasioni: dapprima ci prova Rizzato con un tiro deviato in corner e, sullo stesso corner, Vass devia di petto in ulteriore angolo rischiando l’autogol. Su quest’ultimo corner Cosenza prova a battere a rete ma un difensore respinge scatenando le proteste dei reggini che chiedono il rigore. Sulla velocissima ripartenza, mentre mezza squadra amaranto è impegnata a protestare, il Brescia ha ancora una ghiottissima occasione con El Kaddouri. E’ bravo Belardi a respingere di piede il tiro a colpo sicuro dell’attaccante ospite. Si gioca su ritmi altissimi con la Reggina affannosamente in avanti alla ricerca di un difficile pareggio ed il Brescia a rispondere in contropiede. All’85° ancora Brescia, ancora Piovaccari a battere a rete, ancora Belardi a metterci una pezza. All’86° ultimo cambio per un deludente Gregucci (“deludente” per chi in lui aveva riposto speranze, si chiaro): esce Rizzo ed entra Montiel. All’89° anche Calori cambia: esce El Kaddouri ed entra Cordova. Un minuto alla fine. Al 90° la Reggina pareggia i conti. Cross da sinistra di Rizzato, la palla è in area ed Arcari da l’impressione di riuscire a prenderla. Invece Bonazzoli riesce a saltare con il tempo giusto e ad anticipare l’estremo difensore ospite mettendo di testa in rete. Legittima l’esultanza degli amaranto ma il nostro giudizio non cambia: mancano 3/4 punti alla salvezza matematica e basta! I playoff rimangono solo una chimera e, se non interverranno “miracoli”, destinati ad altri. Il campionato della Reggina, a 9 giornate dalla conclusione, assume sempre più i connotati da noi ampiamente descritti e giustificati con i poco lusinghieri aggettivi “modesto” e, soprattutto, “anonimo”. O erriamo, mister President (come la chiama la stampamica)? Ad maiora!                 

Condividi sui social

Regione Calabria: il Segretario-Questore Nucera sulle eorgazioni di legge per le cosidette “morti bianche”

“Con l’approvazione del regolamento attuativo da parte della Giunta regionale, la legge sulle provvidenze “una tantum” a favore dei familiari di lavoratori e lavoratrici deceduti o gravemente invalidi per incidenti sul lavoro, esplica in pieno i suoi effetti dopo le necessarie modifiche e le integrazioni del dicembre scorso. Mi gratifica il fatto che presto molte famiglie calabresi riceveranno le provvidenze previste dalla legge, che variano da 20 a 25 mila euro; contributi che saranno erogati secondo i criteri stabiliti dall’esecutivo regionale”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera dopo la notizia diramata dall’Assessore regionale Francescantonio Stillitani.

“La Regione sarà in grado adesso di dare speranza e futuro e decine di famiglie calabresi – spiega Nucera –  duramente colpite dalla perdita o dall’invalidità permanente di un loro caro a causa di un incidente sui posti di lavoro. Sulle norme erano emerse, però delle incongruenze – prosegue il Segretario–Questore del Consiglio regionale – che ho ritenuto necessario modificare attraverso una specifica proposta di modifica.  Sul tema delle provvidenza a favore dei lavoratori e delle lavoratrici deceduti o gravemente invalidi a causa di incidenti sul lavora era necessaria ed urgente una rivisitazione dei contenuti della legge. La più importante modifica introdotta – ha ricordato Nucera – ha riguardato la cancellazione dal  novero dei soggetti beneficiari del convivente in rapporto di coppia non sancito dal matrimonio. Una figura non riconosciuta dal nostro ordinamento”. “Con la pubblicazione del regolamento sul Bollettino Ufficiale, scattano adesso i 60 giorni di tempo per presentazione delle domande  al Dipartimento Lavoro della Regione Calabria per gli eventi di morte o invalidità totale a causa di incidenti sul lavoro avvenuti dal 1 gennaio 2008 al 31 dicembre 2011.  Recupereremo presto il tempo perduto – ha rilevato Nucera esprimento soddisfazione per la celerità con la quale la Giunta ha definito e pubblicato il regolamento attuativo ad una norma di solidarietà verso chi è stato già duramente colpito da una così tragica vicenda -. “Per i casi successivi al 31 dicembre 2011, che speriamo siano sempre meno – ha concluso l’on. Giovanni Nucera – la scadenza delle relative domande è fissata per il mese di marzo dell’anno successivo”.

Condividi sui social

Regione Calabria: la Ragioneria ha emesso i mandati di pagamento per l’erogazione dei salari agli operai idraulico forestali

La Ragioneria regionale ha emesso i mandati di pagamento a favore  di Afor e Consorzi di Bonifica per un importo di 17.353.429 euro che sarà utilizzato per  l’erogazione dei salari agli operai idraulico forestali. Si tratta – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – del terzo acconto sulle risorse assegnate  ai Consorzi di Bonifica e all’Afor con cui la Regione continuerà a garantire la manutenzione ordinaria del patrimonio boschivo calabrese, attività contenuta nel Programma Autosostenibile Regionale.

“L’amministrazione guidata dal Governatore Scopelliti continua a dare risposte e a mantenere gli impegni” è il commento dell'Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini.

Condividi sui social

Calabria: l’on. Foti “Giacomo Mancini, meridionalista tenace e grande Uomo di Stato”

“Esprimo profondo rammarico per non poter essere presente all’evento di chiusura  delle celebrazioni per il decennale della morte di Giacomo Mancini, ma intendo ugualmente rendere omaggio ad un Uomo che con la sua azione politica ha segnato un epoca fondamentale per lo sviluppo della nostra Regione”. E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti. Fortemente convinto che “lo sviluppo del Paese passasse dalla crescita del Mezzogiorno, col suo piglio pragmatico e tenace Mancini è riuscito ad indirizzare verso questa terra l’attenzione e l’azione della classe politica dirigente assicurando, in un periodo storico cruciale, un’importante fase di progresso sociale e civile.

Il suo impegno – continua l’On. Foti – ha caratterizzato profondamente non solo la storia di un'intera Regione. Giacomo Mancini infatti, è stato anche un grande uomo di Stato, che ha saputo intercettare le esigenze del Paese e rappresentarle al meglio negli incarichi di Governo da lui ricoperti, sia da Ministro della Sanità prima, che da Ministro del Lavori Pubblici poi. Alla luce dell’attuale situazione del nostro Paese, e in particolare delle difficoltà della nostra terra – conclude l’On. Foti – il suo operato assume oggi maggior prestigio, e consegna alla storia un Uomo di indiscutibile valore da cui prendere spunto per intraprendere un’azione che dia lustro e credibilità alla nostra Calabria”.

Condividi sui social

Regione Calabria: il Presidente Scopelliti replica al deputato Guido Crosetto invitandolo a venire in Calabria per chiedere scusa ai calabresi

Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ha replicato alle dichiarazioni del deputato Guido Crosetto sulla Calabria, rese durante la trasmissione Domenica In. “Crosetto – ha detto il Presidente Scopelliti – non conosce la Calabria, lo ammette lui stesso evidenziando il rifiuto a voler scendere al Sud. Lo fa da piemontese che non  conosce i nostri territori abituato al benessere della sua regione. Sarebbe meglio invece che facesse un viaggio nel Mezzogiorno per capire quanto sia  difficile il ruolo degli amministratori locali, anche del suo partito, che ogni giorno con il loro impegno e il loro sacrificio cercano di costruire una Calabria diversa.

Venendo al Sud Crosetto scoprirà che la stragrande maggioranza dei cittadini sono persone oneste che si guadagnano da vivere con dignità e scoprirà che da noi esiste ancora la cultura dell’accoglienza e quel calore umano che purtroppo si sta perdendo nel resto del paese. Si accorgerà che in questa terra, come nel Piemonte, esiste una comunità laboriosa presente anche in altre parti del mondo e che purtroppo una piccolissima minoranza tende a screditare con proprie azioni. Lo invito – ha concluso – a venire in Calabria a rendersi conto della nefandezza che ha detto in televisione e per chiedere scusa alla mia terra”.

Condividi sui social

Pallacanestro, DNB: le dichiarazioni del DG della Viola Condello nel post-partita contro Giugliano

Dopo il match contro il Giugliano, il Direttore Generale Gaetano Condello ha risposto alle domande dei giornalisti. “L’obiettivo era quello di vincere e non farsi male, visto che all’andata abbiamo avuto l’infortunio di Giovanni Coronini, quindi proseguiamo questo percorso che ci sta portando all’inizio dei play off in una buona condizione. Dopo le difficoltà avute, il cambio del campo a causa dell’impossibilità della struttura del PalaCalafiore, la squadra ha risposto bene, sarà fondamentale l’incontro con il Roseto, dove andremo con l’obiettivo di  vincere”.

Sulle polemiche sorte in settimana, su uno stop degli allenamenti della squadra, mai verificato, ed una crisi societaria a cui avrebbe seguito una certa fusione, Condello ha commentato: “Si è trattato di notizie da bar, di cui non mi spiego la causa specialmente in questo momento positivo, le difficoltà le abbiamo sempre dichiarate, non abbiamo mai fatto allarmismo in quanto abbiamo degli obiettivi ed una squadra che sta lavorando da agosto in maniera entusiasmante, riteniamo che la società stia lavorando in maniera seria, dando delle risposte concrete, ha risanato una situazione fallimentare, qualcuno ha dimenticato che avremmo potuto fare anche l’A dilettanti, ma la scelta della società del presidente Muscolino è stata quella di proseguire in questa categoria, realizzando un campionato di vertice e puntando alla promozione sul campo, quindi le polemiche proferirei lasciarle da parte. Mi dispiace che qualcuno abbia sindacato sul nostro operato, affermando che il management della Viola non sia stato in grado di coinvolgere la città. Prima di affermare tali verità, sarebbe necessario informarsi, seguire e verificare come la società, e tutti coloro che vi lavorano quotidianamente, opera. Non abbiamo mai chiesto alcun tipo di fusione a nessuna società, il presidente mi ha dato mandato di coinvolgere delle realtà cestistiche locali per condividere alcuni progetti, da qui è stato detto che altri avrebbero il ruolo di comandare all’interno della società dopo una fusione, ma per fare questo è necessario avere le capacità professionali nonché il capitale, necessario per far parte di una società come la Viola. Questi giudizi arrivano proprio in momento in cui la squadra ha ritrovato la giusta serenità, e proprio con la squadra abbiamo avuto un incontro già fissato, servito a risolvere i ritardi presenti a dare  tranquillità. Ritengo l’uscita di queste notizie come una strategia, la società ha risanato i debiti della precedenti gestioni, ha fatto un brillante campionato la scorsa stagione a sta procedendo in modo ottimale in quello attuale, vi sono stati momenti decisionali importanti come il cambio di un allenatore e la scelta di dare fiducia a coach Bolignano. Per chi era preoccupato del fatto che Muscolino potesse lasciare a fine stagione, così come è stato fatto trapelare, evidenzio come queste siano valutazioni che vanno fatte a fine anno. Per poter fare la Viola “grande” è necessario che ci siano nuovi soci, nuovi imprenditori, nuovi sponsor, e noi su questo stiamo lavorando, consci delle difficoltà economiche che  toccano tutti i settori, mi chiedo se i giornalisti vengano pagati puntualmente. Eventuali allarmismi, saremo noi a comunicarli, non certo la stampa”. In merito alla protesta della lega nazionale pallacanestro contro la nuova riforma della federazione, il DG ha dichiarato: “Noi abbiamo aderito, ma le proteste vanno coadiuvate da un programma o da alternative, da parte della Lega ci aspettiamo comunque delle proposte serie che rappresentino il mondo cestistico dell’intero panorama italiano, occorrono delle idee chiare su quello che la la Lega vuole fare”.

Condividi sui social

Nuova Solidarietà, domani veglia di preghiera presieduta da don Simone Gatto e curata dal Diacono Enzo Petrolino: “Testimoni credibili e solidali di riconciliazione, perdono e pace nella famiglia e nella convivenza civile”

I fatti tragici avvenuti in famiglia, di cui è ricca la cronaca, vedono vittime innocenti, ci inducono, dopo la disperazione, il dolore, la partecipazione incredula, l’impotenza  nell’agire, a offrire dei momenti significativi di riflessione comunitaria. É indispensabile ferma determinazione e tenacia per ripensare e “abitare” la famiglia come luogo in cui dimorano le speranze delle nostre comunità, soprattutto dove abitiamo e operiamo. Il luogo che fa spuntare le ali ai sogni.

La Veglia si terrà martedì 3 aprile alle ore 20.30 presso la Tendostruttura del verde pubblico di Salice.

Condividi sui social

Associazione Georgiani in Calabria: a Reggio di Calabria il Ministro della Diaspora dello Stato della Georgia S.E. Mirsa Papula Davitaia

Il Ministro della Diaspora dello Stato della Georgia S.E. Mirsa Papula Davitaia sarà nei prossimi giorni a Reggio Calabria per incontrare la numerosa comunità georgiana presente nella nostra regione  e riunita in una Associazione presieduta dalla dr.ssa Nino Maziashvili. Nel corso della sua permanenza in città, accompagnato dall’on. Giovanni Nucera, Segretario–Questore del Consiglio regionale della Calabria, il Ministro dello Stato della Georgia incontrerà autorità civili e religiose.

Il rappresentante del Governo Georgiano giungerà a Reggio seguito da una delegazione composta,  dal Sottosegretario di Stato Nikolos Avaliani, dal Console presso l’Ambasciata Georgiana in Italia, Vaktang Andguladze, e dal famoso cantautore  Vaktang Buba Kikabidze, che è anche attore, sceneggiatore, produttore e compositore, conosciuto in tutto il mondo. Nel corso della visita sono previsti incontri istituzionali con il Prefetto di Reggio S.E. dr. Luigi Varratta, con l’Arcivescovo Metropolita di Reggio e Bova Mons. Vittorio Mondello, con il Presidente del Consiglio regionale on. Francesco Talarico. Nel programma della missione del Ministro della Diaspora in Calabria, anche una visita s Scilla alla scoperta dell’antico  borgo  marinaro, e per ammirare l’incantevole scenario della Costa Viola e dello Stretto di Messina. A Scilla l’illustre ospite sarà ricevuto dalle autorità locali guidate dal Sindaco dr. Pasquale Caratozzolo.

Condividi sui social

Portigliola (RC): “Ecce musica”, la Pasqua di Portigliola con Bennato, Loccisano e Cavallaro

Saranno Eugenio Bennato, Francesco Loccisano e Mimmo Cavallaro con i Taran Project i protagonisti di “Ecce Musica”, per la terza edizione del concerto della Pasqua di Portigliola. “Questione meridionale” è il titolo del nuovissimo cd del grande cantautore napoletano che, domenica 8 aprile, a partire dalle ore 21, si esibirà in piazza Garibaldi, nell’accogliente cittadina ionica, insieme agli acclamati artisti calabresi. D’intensa suggestione l’apertura della serata, con la chitarra battente di Loccisano e la voce di Micu Corapi, seguita da uno spazio tutto dedicato alle musiche dell’antica tradizione pasquale che vedrà Bennato, Loccisano e Cavallaro, esibirsi in trio; subito dopo, il sound di Eugenio Bennato e la travolgente taranta di Mimmo Cavallaro, prima del gran finale che vedrà ancora presenti sul parco contemporaneamente tutti gli artisti per un’eccezionale jam session.

«Vogliamo dare voce a una Calabria in controtendenza, ricca di fermenti artistici e culturale, rispetto all’immagine che si vuole sempre far passare a livello nazionale – spiega Francesco Loccisano, in qualità di direttore artistico -. Si tratta di artisti tra loro molto affiatati. Abbiamo calcato insieme i principali palcoscenici nazionali e internazionali. Per questa occasione, unica nel suo genere, abbiamo fatto un gran lavoro di ricerca e di recupero della tradizione. Si assisterà a una serata di grande musica». L’evento, promosso dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Pasquale Panetta, in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria e la Regione Calabria, e organizzato sotto la direzione artistica di Francesco Loccisano, sarà condotto da Rosario Barbaro e Maria Teresa D’Agostino. «Per noi si tratta di uno degli appuntamenti più significativi dell’anno – conclude il sindaco Panetta -. Ritrovarsi in piazza, a Pasqua, per un concerto sempre di grande spessore artistico, significa salutare così, in maniera benaugurante e simbolica, il momento della “rinascita”. Un appuntamento ormai immancabile che vede la partecipazione di una grandissima folla di appassionati di musica popolare dai paesi di tutto il comprensorio».

Condividi sui social

Ardore (RC): ritrovato il cadavere di Nicola Berlingeri, ritenuto il “capo” della comunità Rom e scomparso da domenica scorsa

All’01.30 circa di oggi, 01 aprile 2012,  in contrada Liuzzi del comune di Ardore (RC) (nella foto), i Carabinieri del gruppo di Locri hanno rinvenuto il cadavere di Berlingeri Nicola, nato a Bovalino (RC) il 29.03.1965, ivi residente, ritenuto “capo” della comunità Rom e scomparso da domenica scorsa allorquando la moglie dello stesso ne sporse denuncia. Il cadavere era riverso a terra in avanzato stato di decomposizione e, da una prima ispezione, su di esso si notava la presenza di fori da colpi d'arma da fuoco che avevano attinto alla testa il Berlingeri.

Il sopralluogo à curato della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale Carabinieri di Reggio Calabria. La salma è stata traslata presso la camera mortuaria dell'ospedale civile di Locri a disposizione dell' A.G..

Condividi sui social

Serie Bwin, XXXIII^ giornata: Reggina-Brescia, curiosità & note

La discontinuità amaranto. Solo una volta due sconfitte consecutive ed un massimo di cinque partite esente da sconfitte (dall’VIII^ alla XII^). Quattro vittorie consecutive, dalla IX^ alla XII^, con Breda ma senza vittorie per 9 partite (dalla XVI^ alla XXIV^). Tre vittorie consecutive, invece, con Gregucci (dalla XXV^ alla XXVII^). Se va in vantaggio 11 volte su 15 vince; se va in svantaggio 9 volte su 14 non riesce ai rimontare. 6 volte su 32 partite non ha subito ma 7 volte su 32 partite non ha segnato. E’ a –5 sul girone di andata ed è terzultima in questa speciale classifica (peggio di lei solo Albinoleffe e Padova). Il segreto per continuare ad essere, nonostante tutto, il secondo attacco del campioanto? Forse la coppia Bonazzoli-Campagnacci: solo13 partite su 32 in campo, ma 10 volte su 13 a rete e, con loro in campo, realizzati 25 gol su 51. Reggina in casa. E’ settima in classifica con 28 punti frutto di 8 vittorie, 4 pareggi e 3 sconfitte con 29 gol realizzati (secondo attacco interno) e 21 gol subiti (peggiore difesa tra le prime 10 della classe.

Reggina-Brescia, i precedenti. E’ un confronto giocato sia in A che B a partire dal 29.09.1968 (in B, 1-0 grazie alla rete di Vallongo). In B sono state disputate 12 partite con 7 vittorie (il già citato 1-0 del 29.09.1968, ancora 1-0 il 07.01.1973 – Comini -, 2-1 il 17.02.1974 – Trinchero e Merighi-, 1-0 il 16.04.1989 – Onorato -, 3-0 il 07.10.1990 – Tedesco e doppietta di Simonini -, 2-1 il 03.12.1995 – Pasino e Aglietti – e 4-0 il 29.11.2009 – doppietta di Pagano, Cascione e Lanzaro -), 4 pareggi (1-1 l’11.10.1970 – Sonetti -, ancora 1-1 il 21.11.1971 – Bongiorni -, un altro 1-1 l’08.06.1997 – Dionigi – e 0-0 il 22.11.1998) ed una sola sconfitta (0-1 il 15.10.1989) per gli amaranto. In serie A sono state 4 le gare tra Reggina e Brescia al “Granillo” a partire dal 26.11.2000 (0-3) con un bilancio tutt’altro che positivo di 2 pareggi (2-2 il 05.10.2002 – Pierini e Nakamura – e 0-0 l’08.02.2004) e 2 sconfitte (il già citato 0-3 del 26.11.2000 ed un 1-3 del 05.12.2004 – Zamboni -). Ad una gara interna contro il Brescia è legato un brutto episodio (uno dei più brutti dell’intera storia amaranto): dopo lo 0-3 ottenuto sul campo (il 26.11.2000), in quell’occasione arrivò la sconfitta a  tavolino per la veemente protesta dei tifosi in curva ed un tentativo di invasione di campo (era quello l’anno delle 8 sconfitte consecutive – Fiorentina, Lecce, Bologna, Juventus, Roma, Udinese appunto Brescia e Lazio – con Colomba in panchina che culminò, poi, con la retrocessione dopo lo spareggio perso contro l’Hellas Verona). In totale, quindi, 16 partite con 7 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte (nelle ultime 5 a Reggio una sola vittoria, 2 pareggi ed altrettante sconfitte). Il Brescia. E’ Settimo in classifica con 49 punti  frutto di 13 vittorie, 10 pareggi e 9 sconfitte con 36 gol fatti e 30 subiti. Nelle ultime 5 partite ha conquistato 8 punti su 15 grazie a 2 vittorie, 2 pareggi ed una sola sconfitta (contro il Padova). E’ settimo anche nella classifica fuori casa dove con Calori non ha mai perso. L’ultima sconfitta esterna avvenne a Verona il lontano 01.11.2011 quando ancora in panchina c’era l’ex amaranto Scienza. Sono 24 i punti conquistati in trasferta (solo uno in meno che in casa) frutto di  6 vittorie, 6 pareggi e 3 sconfitte. Con il Torino condivide il primato per avere la migliore difesa esterna e, sempre in campo esterno, vanta una serie favolosa con 5 vittorie e 3 pareggi nelle ultime 8 partite disputate. E’ un Brescia a più facce: sino all’VIII^ giornata a punti e senza sconfitte, dalla IX^ alla XIX^ solo 3 pareggi ed 8 sconfitte ma dalla XX^ alla XXXII^ 9 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta. Rispetto al girone d’andata è secondo nella speciale classifica con un considerevole +8 (l’Ascoli è primo con +13). Come segna. Il suo capocannoniere è Jonathas con 13 reti, seguito da El Kaddouri con 6 e Feczesin a quota 5. 16 gol su 34 totali li ha realizzati in trasferta. 6 volte da fuori area (con 5 realizzatori), 6 volte di testa (con 5 realizzatori), 3 volte su punizione E 6 rigori (3 parati di cui ben 2 da Kovacksik nella gara d’andata). Come subisce. 4 da fuori area, 5 di testa, 2 su punizione e 3 (su 4) su rigore. L’ex. E’ Emiliano Bonazzoli che con il Brescia ha giocato 41 partite in B (10 gol) e 12 in  A (senza reti). Allenatori contro. Gregucci contro Calori: una vittoria ed una sconfitta. Gregucci contro il Brescia: un pareggio e 5 sconfitte. Calori contro la Reggina: una vittoria ed un pareggio. I due allenatori del Brescia: Calori ha una media di 2,3 punti a partita (miglior media della serie B) mentre Scienza si è fermato ad un punto a partita. Calori è imbattuto fuori casa: in totale 13 partite con 9 vittorie e 3 pareggi ed una sola sconfitta (in casa con il Padova). Provvedimenti disciplinari. Squalificato: Ragusa. Diffidati: Adejo, Colombo, N. Viola e Barillà. “In giallo”: 10 D’Alessandro, 8 Rizzo e Cosenza, 6 Emerson, 5 De Rose e Castiglia, 4 Bonazzoli e Freddi, 2 Rizzato ed Angella, 1 Ceravolo,  Marino, Montiel ed A. Viola. L’arbitro. E’ Piero Giacomelli di Trieste. Con lui gli assistenti Paganessi e Citro ed il quarto uomo Gallo. Giacomelli ha diretto 3 partite in A (2 in questa stagione) debuttando il 22.08.2010. 34 ne ha dirette in B (16 in questa stagione) con una media di 0,5 rigori a partita e 0,2 espulsi (3 su 16 partite, 2 alla squadra di casa ed uno a quella in trasferta). Ha diretto 4 volte la Reggina (una sola volta al “Granillo”) con 2 vittorie e 2 sconfitte per gli amaranto. Ha, invece, diretto una sola volta il Brescia in occasione di una sconfitta interna.

Condividi sui social

Roghudi (RC): i Borghi Solidali incontrano l’Università

La primavera fiorisce di appuntamenti nei Borghi Solidali. Giovedì 29 marzo lo Spazio-Fiera di Roghudi Nuovo ha ospitato un altro meeting seminariale, che ha avuto come protagonista l’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria: un primo incontro che preconizza la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con l’Agenzia dei BS, per una prossima e imminente collaborazione, intensa a proficua, sui territori di progetto dell’Area Grecanica. L’Architetto Rocco Lazzaro, Direttore ma anche Professore di Scenografia dell’Accademia, ha tenuto una tavola rotonda sul tema "Quinte sceniche urbane", nell’ambito del VI appuntamento con gli In-seminari sostenibili.

L’incontro, incentrato su esperienze di fattibilità di rigenerazione urbana, ha analizzato i temi del Teatro di Strada, inteso quale forma artistica completa per una via possibile di ri-animazione dei Borghi dell’Area Grecanica. “Questo tipo di rappresentazione teatrale – spiega l’arch. Lazzaro – in quanto presentata in un luogo pubblico all'aperto, è in grado di coinvolgere l'ambiente circostante in tutte le sue componenti, paramenti architettonici e naturalistici, interagendo con essi, con il pubblico e con la situazione sociale in cui sono inseriti, senza per questo dovere rinunciare alle più alte forme drammaturgiche. Nel senso esteso del termine – continua l’arch. Lazzaro – nella definizione di teatro di strada si includono anche le arti plastiche, le performing arts, la videoart, il light design e la musica, un intero settore che può divenire determinante per la rivitalizzazione dei nostri borghi, specie se connesso all’importante opportunità di sbocco professionale che può dare ai nostri giovani artisti, come già avviene in Francia, per esempio, che è uno dei paesi trainanti nel settore e che sta investendo notevoli risorse economiche.” Santo Marra, moderatore dell’iniziativa seminariale, ha riportato alcuni elementi contestuali, evidenziando che "molte sono le aree che, a partire dagli anni ’60, sono state edificate in deroga alle migliori regole urbanistiche, spesso a seguito di calamità naturali, o peggio ancora sviluppatesi in pieno abuso edilizio, restituendo alle comunità, non sempre incolpevoli, un costruito senza alcun valore estetico, spesso privo di servizi essenziali, mancanza di adeguati spazi verdi, con forzata convivenza tra funzioni diverse spesso incompatibili tra loro". “È auspicabile pertanto – continua Santo Marra – percorrere la via dell’arte, ancorché ispirandosi ad alcune esperienze similari, che dimostrano che è possibile delineare processi di rigenerazione urbana (o di riciclo urbano) a basso impatto e a totale reversibilità, rispetto ai quali è facile comprendere i fattori di “convenienza” per le comunità locali". Il Direttore Rocco Lazzaro, al termine dell’incontro, con un gruppo di suoi studenti, accompagnato dal team dell’Agenzia dei Borghi Solidali, ha percorso le vie di Roghudi Nuovo osservando e immaginando quali potranno essere i loro contributi, dagli oggetti alle quinte sceniche di teatri possibili, siano essi edifici, piazze o come semplici elementi di arredo urbano, per contaminare d’arte quegli ambiti urbani, al fine di restituirne rinnovata immagine e maggiore pulsione di vivibilità.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: picchia la convivente e i figli slogando la spalla alla figlia tredicenne, arrestato pregiudicato di Arghillà

Nella giornata di ieri i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Reggio Calabria hanno proceduto all’arresto di Pizzimenti Serafino Angelo, 48 anni, pluripregiudicato, con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate. I carabinieri sono intervenuti presso un’abitazione di Arghilla’ Nord su richiesta di una donna picchiata dal convivente. Giunti presso l’abitazione i carabinieri hanno verificato la presenza della donna colpita ripetutamente al viso dal convivente, ancora presente in casa, e i due figli minori feriti a seguito delle percosse.

E’ stato richiesto l’intervento del 118 mentre l’uomo è stato tradotto in caserma. La donna ha riportato ferite al viso, il figlio sedicenne ha riportato una trauma alla mano con quindici giorni di prognosi. Lo stesso figlio risultava essere stato medicato il giorno prima presso il pronto soccorso con prognosi di 15 giorni: in quella circostanza aveva riferito genericamente ai sanitari di essersi procurato le ferite a seguito di una caduta. Ma di fronte all’evidenza ha confessato ai militari che anche in quell’occasione era stato il padre violento a pestarlo. Le conseguenze più gravi le ha riportate però la figlia tredicenne, è stata a lungo medicata dal personale del pronto soccorso, avendo riportato la lussazione di una spalla, con prognosi di giorni venti. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e lesioni aggravate dal vincolo parentale.

Condividi sui social

Pallacanestro: gli atleti della Viola puntualizzano la propria posizione dopo un articolo uscito sulla stampa

"Veniamo a conoscenza di un articolo apparso su un sito di news, nel quale si afferma che ci siamo fermati e che staremmo vivendo gli allenamenti come una scampagnata e non con la professionalità dovuta da chi come noi ha scelto di fare di una passione una professione. Premesso che è lontanissima da noi l’idea di voler polemizzare con la testata che sappiamo vicina al mondo dello sport e della pallacanestro in particolare, chiediamo di correggere la parte della notizia che ci riguarda, in quanto nessuno di noi mai fino ad oggi è mai venuto meno a quelli che sono i doveri professionali nei confronti della società e soprattutto dei tifosi di questa città che abbiamo imparato a conoscere e ad apprezzare.

Sicuramente c’è qualche ritardo nei pagamenti, ma è un ritardo che è quasi fisiologico nello sport tenuto conto del momento congiunturale che il mondo intero stà attraversando. La società nella persona del massimo rappresentante Sig. Muscolino ci ha fatto delle promesse e come finora accaduto siamo convinti che anche stavolta le stesse saranno mantenute. Il nostro Presidente ha tenuto con noi fino ad oggi un comportamento irreprensibile che ha permesso al ns rapporto di essere  vissuto in maniera chiara e cristallina e senza nessuna foschia. Speriamo di essere stati esaustivi nel descrivere la situazione che ci vede nostro malgrado protagonisti di una parte dell’articolo e confidiamo nel mezzo per ottenere quel chiarimento che i tifosi si aspettano. Ribadiamo la necessità di evidenziare che questa nostra missiva venga intesa dalla redazione nella sua vera essenza, senza cioè nessuna  polemica e ringraziamo per l’attenzione prestata". Gli atleti della Liomatic Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, play-off scudetto: Pro Reggina-Preci, inizia il countdown

Sogno di una notte di mezza estate! Se non fossimo ancora ad aprile, si potrebbe scomodare addirittura Shakespeare per descrivere la favola della Pro Reggina approdata, dopo un lungo e tortuoso cammino, al prestigioso traguardo dei play-off scudetto, che schiude orizzonti inesplorati che potrebbero celare emozioni mai vissute finora. La parola che tutti vorrebbero pronunciare, ma che per scaramanzia rimane custodita nella mente di ogni giocatrice e di mister Tramontana (nella foto), è una parola dolce e melodiosa da tenere ben stretta dentro di sé e da far trasparire solo nel momento opportuno, in quel momento che potrebbe consegnare alle amaranto il pass definitivo per la storia.

Il Montesilvano, inizialmente, sarebbe dovuta essere la squadra che la Pro Reggina avrebbe dovuto affrontare, ma in settimana la Commissione disciplinare nazionale, togliendo tre punti al capoclassifica Preci per irregolarità nel tesseramento della giocatrice Patri Jornet, ha riscritto la classifica del girone A e la griglia play-off, destinando alle reggine proprio le umbre che, inoltre, dovranno fare a meno della stessa Patri Jornet, squalificata per due giornate. L’aria che si respira in casa amaranto è davvero salubre ed elettrizzante allo stesso tempo, le ragazze sono consapevoli dei propri mezzi e desiderose di salire alla ribalta contando sulla propria determinazione e sulla voglia di non mollare mai, valori che uniti al notevole tasso tecnico della formazione di mister Tramontana, hanno portato alla conquista di un fantastico terzo posto accompagnato dall’imbattibilità casalinga, unica squadra dell’intera serie A  a riuscirci. Un plauso per questi traguardi va attribuito a tutti i protagonisti di questa fantastica cavalcata, innanzi tutto al mister che è riuscito sia ad inculcare alle ragazze la consapevolezza di poter competere per il vertice della classifica sia a mettere in mostra un’organizzazione di gioco davvero da far invidia a squadre che iniziavano questo torneo con l’obiettivo di vincerlo. Grandi meriti vanno dati anche a tutte le ragazze che hanno contribuito a raccogliere questi risultati straordinari, a capitan Siclari che con la sua classe ha impreziosito molti match e infilato la porta avversaria per 22 volte, a Sissy Trovato Mazza per le sue splendide parate, a Martina Romeo per la sua corsa, il suo dinamismo e la freddezza sotto rete, a Marcella Violi per il suo straordinario contributo in fase difensiva, a Pamela Presto per il suo carattere e la sua grinta, a Ludovica Politi per la sua tenacia e soprattutto per il gol qualificazione e via via a tutte le altre: Federica Mezzatesta, Roberta Cioffi, Zaira Arena,Francesca Gatto, Loredana Vadalà, Stefania Genovese e Ilenia Mendolia, che chi più e chi un po’ meno hanno dato il proprio sostegno a raggiungere ciò che a inizio stagione sembrava una chimera. Il tempo dei festeggiamenti però si sta esaurendo, infatti da lunedì mister Tramontana inizierà a mettere sotto torchio le proprie atlete per preparare un match che presenta un notevole tasso di difficoltà, vista la qualità delle ragazze umbre che il mister ha già avuto modo di vedere all’opera nella sfida andata in scena alla Final-Eight di Coppa Italia, dove le amaranto hanno messo in seria difficoltà le avversarie, poi uscite vincitrici solo al termine della lotteria dei rigori. In quella situazione il Preci poteva contare sull’apporto di Patri Jornet, una giocatrice fantastica la cui assenza peserà molto sulle sorti del match, tuttavia tale assenza, seppur pesante, non può costituire un alibi per far calare la concentrazione, che dev’essere tenuta ai massimi livelli per arrivare all’appuntamento cruciale in condizioni tali da poter disputare l’incontro della vita. Inizia il countdown per la doppia sfida, Pro Reggina-Preci a voi! La Pro Reggina intende poi congratularsi con la Lazio C5 Femminile, Real Statte, Virtus Roma Ciampino, Futsal Tsc&Preci, Città di Montesilvano, Portos C5 Femminile e Kick off C5 Femminile per la conquista dei Play-Off scudetto, un traguardo prestigioso  che dà lustro a società che nell’arco della stagione hanno dimostrato tutte le proprie qualità. 

Condividi sui social