“L’aspetto di aver giocato due partite fuori casa ha indubbiamente influito, ma ad essere determinante è stato l’errato atteggiamento mentale”. Così Domenico Bolignano, commenta l’ultima prestazione del suo gruppo a Ferrara, dove è stato battuto dal Mirandola 89-75 nella terza giornata di campionato. “I giocatori hanno inconsciamente pensato che la squadra avversaria potesse essere battuta, anche sulla scia dell’importante risultato contro Omegna, squadra deputata a classificarsi tra le prime 6.
In realtà avevamo lavorato sul fatto che la squadra avversaria fosse dotata di un forte attacco. Di certo Mirandola non ha un organico di primo livello, cosa che certamente farà la differenza durante il campionato. Il vero break tra noi e loro si è registrato nel secondo quarto. Nel momento in cui abbiamo serrato la difesa, hanno reagito con tiri tabellone e canestro. Mirandola non gioca molto di squadra ma punta sull’individualità di giocatori come Pilotti, Venturelli, Losi e Pignatti, che hanno preso fiducia ed hanno realizzato, dimostrando di essere sempre rimasti in partita senza mai perderne il ritmo, mentre noi abbiamo sbagliato anche dei tiri semplici. Non c’è stato quindi lo stesso approccio che la squadra ha utilizzato a Verbania, di certo va considerato che i ragazzi hanno giocato circa 75 minuti a pochi giorni di distanza, e vengono da esperienze caratterizzate da un minutaggio inferiore. A fare la differenza è stato il –5 di attivo tra palle perse e recuperate il 58% dei tiri da tre totalizzati da loro, mentre noi abbiamo realizzato meglio da due. E’ necessario ora ritrovare quella continuità di gioco che ancora ci manca”. Isabella Galimi, Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.