Reggina-Livorno: 1-3. Reggina (5-3-2): Baiocco; Melara (dal 61° D’Alessandro), Adejo, Ely, Di Bari, Rizzato (c); Armellino, Hetemaj, Castiglia (dal 56° Bombagi); Fischnaller, Ceravolo. In panchina: Facchin, Bergamelli, Sarno, Viola, Comi. All.: Dionigi. Livorno (4-3-3): Fiorillo; Ceccherini (dal 64° Salviato), Bernardini, Lambrughi, Gemiti; Luci (c), Emerson, Berlingheri (dall’83° Gentsoglou); Schiattarella, Paulinho, Dionisi (dal 90° Dell’Agnello). In panchina: Ricciarelli, Prutsch, Piccolo, Bigazzi. All.: Nicola. Arbitro: Ostinelli di Como. Assistenti: Iori e Vivenzi. Quarto uomo: Intagliata. Marcatori: Adejo al 35°, Di Bari (a) al 40°, Paulinho al 74° e Dionisi all’89°. Ammoniti: Di Bari al 17°, Hetemaj al 43°, Armellino al 53°, Schiattarella al 57°, Lambrughi al 64° e Bombagi al 66°. Corner: 3-3. Recupero: 2’ + 30” (p.t.) e 5’ (s.t.).
Note. Torna al “Granillo” la Reggina dopo l’accidentale vittoria contro il Novara. Dionigi, dovendo rinunciare agli squalificati Rizzo (non tutti i mali vengono per nuocere) e Barillà, schiera per la prima volta in stagione il riesumato Castiglia (piegatosi ai voleri fotiani riducendosi l’ingaggio) accanto ai compagni di reparto Hetemaj e Armellino. Dal punto di vista societario, invece, l’ha spuntata Foti con la rescissione dei contratti degli “appestati” Bonazzoli, Colombo, Zizzari e i due Marino. A scanso di equivoci lo stesso Foti si è premurato di dichiarare tempestivamente che “la situazione delle casse della Reggina è funesta”. Tradotto “Non immaginate neppure che, a gennaio, rinforzerò la squadra! Questi siamo e con questi proveremo a non retrocedere”. Tra le fila dei toscani due ex: il brasiliano Emerson (trasformato da Nicola in centrale di centrocampo) e il portiere Fiorillo (a Reggio durante la disastrosa gestione Novellino). Cronaca e commento. Primo tempo. Gara che inizia a ritmi lenti. Nei primi minuti, a dire il vero, sembra più intraprendente il Livorno di Nicola. Al 12° prova a farsi vedere la Reggina. Rizzato, da sinistra, crossa teso al centro. La palla attraversa tutto lo specchio della porta con Fischnaller in netto ritardo. Al 17° la Reggina reclama per un presunto fallo di mano in area. Ceravolo per Rizzato, cross in mezzo e Bernardini salva. Al 19° ci prova Armellino da fuori area, Fiorillo para a terra. Al 20° Ceravolo conclude male una sua buona azione in percussione. Al 23° si vede il Livorno con Paulinho. Uno contro uno con Adejo, tiro e palla deviata in corner. Al 25° Fischnaller conquista palla sulla riga di centrocampo, avanza sino al limite dell’area, non vede Ceravolo alla sua destra, conclude come peggio non potrebbe e, così, conferma (qualora ve ne fosse bisogno) i grossissimi limiti amaranto. Al 30° ci prova Armellino dalla distanza, Fiorillo para senza problemi. La gara è lenta e noiosa. Al 35° la Reggina passa in vantaggio. Calcio di punizione sulla trequarti a destra. Sulla palla ci sono Ceravolo e Rizzato. Lo schema prevede due amaranto al limite dell’area e altri 4 sul vertice opposto. Parte Rizzato e finta, nel frattempo gli amaranto posizionati sul vertice dell’area si muovono ed entrano in area eludendo il fuorigioco. Calcia Ceravolo al centro dell’area dove a colpire di testa c’è Ely a cui risponde Fiorillo respingendo. Tocco di desta di un difensore e la palla arriva al centro dell’area dove c’è piazzato Adejo che, di piatto sinistro, batte l’ex portiere amaranto. Bello e, soprattutto, produttivo lo schema ideato da Dionigi e interpretato dai suoi giocatori. Forse questa è una delle cose più belle viste finora in stagione. 5 minuti dopo, al 40°, il Livorno pareggia. Palla in profondità di Emerson per Dionisi sul filo del fuorigioco (c’è Castiglia in alto a tenerlo in gioco). L’attaccante ospite entra in area, dribbla Baiocco e batte a rete di sinistro. Sulla linea di porta c’è Castiglia che respinge di testa ma la palla sbatte sui piedi di Di Bari e termina in rete. Per noi è autorete del centrale difensivo amaranto piuttosto che gol di Dionisi. Il primo tempo finisce qui. Secondo tempo. Al 50° la Reggina reclama per la seconda volta un rigore per un fantomatico tocco di mano su tiro di Armellino con ancora protagonista Bernardini. Al 51° ci prova il Livorno con Gemiti con palla sull’esterno della rete alla destra di Baiocco. Al 56° paura per gli amaranto. Gemiti si porta avanti la palla quasi fino al limite dell’area, colpisce di destro e la palla sbatte sulla traversa per poi tornare in campo. Stesso minuto e primo cambio per gli amaranto: esce Castiglia ed entra Bombagi. Al 61° altro cambio: fuori Melara e dentro D’Alessandro. Al 64° cambia anche Nicola: fuori Ceccherini e dentro Salviato. Al 65° la Reggina pareggia anche il conto in fatto di legni. Calcio di punizione da sinistra, colpo di testa di Fischnaller a centro area e pallone che si stampa sulla traversa salvo poi tornare in campo. Al 70° occasionissima per i labronici. Dionisi riceve palla sulla trequarti sul filo del fuorigioco. Qualche metro e calcia teso di destro. E’ bravissimo Baiocco a deviare in corner con la mano opposta (la sinistra) tant’è che lo stesso Dionisi lo applaude. Al 74° il Livorno passa in vantaggio. Paulinho riceva palla spalle alla porta. Si gira, avanza e, incurante di Di Bari, di destro spedisce la palla all’incrocio dei pali in maniera imparabile per Baiocco. Al 76° ultimo cambio reggino: esce Fischnaller ed entra Comi. La Reggina è tramortita. Il Livorno ha avuto il merito di mantenere il possesso palla e, soprattutto, la tranquillità dopo il vantaggio di Adejo. Se è al secondo posto (e la Reggina terz’ultima) qualche motivo ci sarà, o no? All’83° secondo cambio labronico: esce Berlinghieri ed entra Gentsoglou. All’84° la Reggina passa in vantaggio nel computo delle traverse. Hetemaj dalla distanza, defilato un po’ a sinistra, lascia partire un bolide che si stampa nel “7” alla sinistra di un impotente Fiorillo. La Reggina attacca ma è confusa e confusionaria. Le lacune si manifestano proprio in casi come questi, quando c’è da riordinare le idee e profondere il maggiore sforzo. All’89° il Livorno triplica. Luci serve palla al limite, velo di Dionisi che si smarca lasciando sul posto il diretto marcatore. Palla a Paulinho, lancio per lo stesso Dionisi che non ha alcuna difficoltà a battere Baiocco con palla tra palo e portiere. Reggina 1 Livorno 3, il Livorno merita la vittoria e la Reggina conferma la sufficienza con la quale è stata costruita e l’assoluta mediocrità della rosa. Insomma, dopo le 4 sconfitte in 5 partite e la vittoria casuale contro il Novara, la Reggina torna quella ch’è sempre stata: una squadra, come detto, mediocre! Una squadra persino peggiore di quella dello scorso anno e una squadra con cui sarà assai difficile conquistare addirittura la salvezza. La partita finisce, il pubblico presente legittimamente fischia i giocatori ma vuole Dionigi sotto la curva a manifestare l’affetto per l’allenatore e non per altri (Foti è stato sempre nei pensieri e nei cori dei tifosi). Ma chi è senza ritegno figuriamoci se può recepire. L’importante è far cassa. E basta!!! Ad majora.