Pallavolo, serie B2, IV^ giornata: la Luck Volley ricomincia da Lamezia

di Alessio Cocciolo*. Mancano ormai pochi giorni all’avvio della 4^ giornata del Campionato Nazionale di Serie B2 Maschile, e la Luck Volley Rc prepara al meglio la sfida casalinga contro la Carrefour Lamezia. Le compagini in questione non si affrontano dalla stagione 2010/11, e dall’ultima partita della semifinale dei Play-off Promozione del torneo regionale di Serie C.  Le due squadre hanno seguito percorsi diversi da quell’occasione, cambiato pelle.

Se il Lamezia è già da un anno nella categoria, e quest’anno sembra candidarsi alla vittoria del campionato, per i reggini si apre un nuovo scenario dopo la grande impresa della promozione in B2. La sconfitta subita dall’Augusta è servita per ritrovare la giusta attenzione e applicazione nel gioco di squadra, importantissimo per una squadra giovane che nasconde l’inesperienza con l’entusiasmo. Serviranno tutte le forze a disposizione per affrontare l’avversario di sabato sera,: una buona prestazione già avrebbe la funzione di risollevare gli animi e di riacquistare fiducia nel progresso della squadra. A suonare la carica, il capitano Azzarà, l’uomo in più di questa Luck Volley 12/13: “Per fronteggiare una corazzata non ci resta nient’altro che alzare il ritmo di gioco, cercando di non subire psicologicamente l’avversario. Abbiamo carte in regola per fare un’ottima pallavolo, e davanti al pubblico di casa le sorprese di certo non mancheranno”. *Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: arrestato cittadino polacco per violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, minacci a porto di strumento atto a offendere

Nella giornata di ieri i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e della Stazione di Rione Modena con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia, sono stati effettuati numerosi controlli di persone e veicoli con decine di perquisizioni veicolari e personali.

La finalità del servizio era principalmente combattere il traffico ed il consumo di sostanze stupefacenti, nonché combattere ogni forma di reato di natura predatoria. Molto positivi i risultati del servizio. In particolare i militari dell’Aliquota Radiomobile sono intervenuto sul Lungomare Falcomatà dove una persona, in evidente stato di alterazione, minacciava i passanti con l’utilizzo di un coltello. All’atto dell’intervento i militari dell’Aliquota Radiomobile si sono visti davanti un soggetto, in evidente stato di alterazione probabilmente dovuta all’assunzione di alcol, il quale brandeggiando pericolosamente un coltello minacciava dei passanti che per difendersi si erano barricati all’interno della loro autovettura. L’uomo non ha risposto all’intimazione dei militari a depositare per terra il coltello pertanto i militari hanno deciso di intervenire in modo più deciso. Mentre il capo servizio lo distraeva l’altro militare con un movimento rapido a sorpresa, lo ha colto alle spalle bloccandolo e disarmandolo. Il soggetto, è stato identificato con difficoltà, si trattava di un cittadino polacco KUCHARSKI KRZYSZTOF, cinquantaduenne, senza fissa dimora con precedenti di pugile, per lui è scattato l’arresto per Violenza, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale, minaccia e porto di strumento atto ad offendere. Sottoposto a sequestro il coltello a serramanico di 15 cm di lunghezza, che stava utilizzando.

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Roma: proroga del Governo di due anni per la valutazione della fattibilità del Ponte sullo Stretto, l’on. Foti “E’ proprio quello che avevamo chiesto al Governo”

"O si procede sulla strada già intrapresa e più volte sostenuta dal precedente Governo, o ci si astiene da questa decisione politica che un Governo tecnico non dovrebbe assumersi l’onere di prendere, affidando così ogni decisione al nuovo Governo.” Queste le richieste formulate solo qualche giorno fa dall’on. Nino Foti, deputato calabrese e componente della direzione nazionale del Pdl a margine della conferenza stampa tenuta con il collega siciliano, già Ministro della Repubblica, On. Enrico La Loggia.

Una presa di posizione molto dura quella dei deputati Foti e La Loggia che, evidentemente, ha sortito buoni effetti sul Governo. Il ravvedimento dell’Esecutivo giunge dopo la conferenza dai toni caldi e accesi. Dopo l’annuncio del voto contrario da parte dei due deputati Foti e La Loggia, si sono susseguiti numerosi e ripetuti contatti con i rappresentanti del Governo proprio per sollecitare un disimpegno nella decisione che pareva essere stata già assunta in modo irrevocabile. Sul punto, sempre a firma Foti e La Loggia, è già presentato un emendamento soppressivo del comma 8 dell’articolo 8 del disegno di legge recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2013)” circa le previsioni per il pagamento della penale che avrebbero giustificato l’accantonamento dell’opera. Un fronte aperto dunque dai deputati Foti e La Loggia destinato ad allargarsi in ambito di discussione e voto parlamentare sulla Legge di Stabilità prevista in calendario nei prossimi lavori dell’Aula di Palazzo Montecitorio. E il Governo certo non può permettersi simili scivoloni. “Oggi viene accolta favorevolmente  – dichiara l’on. Nino Foti – la notizia che il Governo sostanzialmente ha cambiato idea sul Ponte sullo Stretto. Contrariamente alle previsioni iniziali, infatti, il Consiglio dei Ministri ha deciso di «prorogare, per un periodo complessivo di circa 2 anni, i termini per l'approvazione del progetto definitivo del Ponte sullo stretto di Messina al fine di verificarne la fattibilità tecnica e la sussistenza delle effettive condizioni di bancabilità». Sebbene la nota ricordi “la proposta della Commissione europea dell'ottobre 2011 di non includere più questo progetto nelle linee strategiche sui corridoi trans-europei” – sottolinea l’on. Foti –  va chiarito subito che trattasi di un aspetto meramente dettato da motivi di ordine finanziario di contenimento della spesa pubblica poiché invece l’effettiva strategicità del Corridoio Berlino – Palermo permane tutt’oggi.  Proprio come avevamo chiesto noi in conferenza stampa, la proroga di due anni consentirà ad un Governo politico e non fatto di tecnici di assumersi la responsabilità se fare andare avanti o meno questa importante Grande Opera che nell’area di Reggio e Messina porterà oltre 40 mila posti di lavoro. Nel frattempo tutti i lavori in corso possono continuare. Così come tutti i contratti in corso tra la concessionaria Stretto di Messina spa e il contraente generale.  «Questa nuova procedura – si precisa ancora nel testo del Governo – dovrà essere accettata dal contraente generale tramite la sottoscrizione di un atto aggiuntivo al contratto vigente. In ogni caso – si conclude – , durante il periodo di proroga, previa deliberazione del Cipe, potranno comunque essere assicurati sui territori interessati interventi infrastrutturali immediatamente cantierabili, a patto che presentino una funzionalità autonoma e siano già compresi nel progetto generale».

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Reggio di Calabria: l’ex Sindaco Arena sull’arrivo della Costa Voyager in città “L’evento giunge nel momento più difficile e triste di Reggio”

“Non avrei mai immaginato che un evento così rilevante, come l’arrivo della prima nave da crociera a Reggio Calabria, potesse giungere nel momento più difficile e triste della storia della nostra città tanto da ritenere forse inopportuna questa mia riflessione. Ma proprio perché la città deve andare avanti, sempre e comunque, ritengo non si debba sottacere la valenza di tale evento soprattutto per le prospettive future per l’economia cittadina.

Credo, quindi, necessario sottolineare il percorso che ha portato a questo primo risultato ovvero, per restare in tema, il diario di bordo di questo vicenda. La decisione della compagnia di navigazione Costa Crociere scaturisce dall’opera di un imprenditore reggino, con il quale mi lega un rapporto di antica conoscenza e stima, dott. Giuseppe Biacca, che è riuscito a convincere la prestigiosa compagnia a valutare la possibilità di attraccare a Reggio. Ricordo il decisivo incontro tenutosi a Palazzo San Giorgio con il rappresentante della compagnia, dott. Tagliavia, agente generale per il meridione, al quale abbiamo offerto il più ampio sostegno per implementare quei servizi di logistica a terra che l’arrivo di una nave di siffatta stazza comporta. Fu proprio in quell’incontro che riuscimmo a strappare un sì, ma soprattutto a delineare una strategia affinché il nostro porto possa in futuro diventare non solo un porto di transito ma anche di partenza di navi da crociera. Fin da subito si è attivato un virtuoso gioco di squadra che ha coinvolto le istituzioni interessate prima fra tutte la Capitaneria di porto, alla quale bisogna comunque dare atto della proficua attività volta alla difesa del mare e delle coste e dell’impegno per lo sviluppo del porto in chiave turistica. Il Comandante Martinez, in continuità con il suo predecessore, è sempre stato un interlocutore valido ed attento alle problematiche e i risultati ottenuti lo dimostrano brillantemente. Poi anche la Camera di Commercio si è resa disponibile a collaborare organizzando una mostra mercato di prodotti tipici. Infine prezioso è stato l’intervento della Regione Calabria che, a seguito dell’evento che ha colpito l’Amministrazione Comunale, si è fatta carico degli impegni finanziari dei servizi di accoglienza e di trasporto. Ma è proprio un siffatto percorso, che vede l’imprenditoria privata e le istituzioni, ciascuna per le proprie competenze, operare in sinergia per contribuire allo sviluppo economico della nostra città, che deve essere supportato e valorizzato. Quello di domani rappresenta un banco di prova, un primo esame che la nostra città sono sicuro saprà superare, pur nelle difficoltà contingenti e nell’emergenza rifiuti di questi giorni. Non penso sia necessario sottolineare ulteriormente le positive ricadute sulla nostra economia conseguenti alla presenza, solo per poche ore, di migliaia di turisti che, grazie alla favorevole ubicazione del nostro porto, potranno raggiungere il centro storico ed ammirare le bellezze che il nostro inestimabile patrimonio artistico e naturale può offrire”. Demi Arena.

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Roma: Crotone, Bianchi (Pdl) “Il Disegno di Legge sul riordino delle province deciso con metodi condominiali. Pronti a dare battaglia in Senato”

"Il varo del decreto legge per il riordino e la riduzione delle Province italiane è avvenuto con metodi assolutamente condominiali. Darò battaglia in Senato per modificare un provvedimento scellerato, iniquo e irresponsabile, il tutto mortificando i crotonesi e isolando ulteriormente il territorio". A dichiararlo la senatrice calabrese del Pdl, a poche ore dalla decisione del Consiglio dei ministri.

“L'improvvisato percorso di consultazione con le istituzioni regionali e locali, fortemente voluto dal Governo Monti, non ha alcunché da invidiare alle fantozziane riunioni condominiali con l'unica discriminante che in ballo non c'è qualche intervento di manutenzione straordinaria o di giardinaggio ma il riassetto territoriale dello Stato, la soppressione o meno di fondamentali presidi di legalità, di sicurezza e di lavoro, il futuro stesso dei cittadini". "Davvero impensabile – continua la senatrice del Pdl – sostenere un provvedimento che sancisce la scomparsa della Provincia di Crotone soprattutto dopo aver registrato un'assoluta mancanza di sensibilità e di confronto del Governo sugli emendamenti da me proposti nei mesi scorsi". "Già a partire dai primi mesi del 2010, quando cioè ha cominciato a diventare consistente l'eventuale soppressione della nostra Provincia – ha rimarcato la senatrice del Pdl – ho più volte manifestato pubblicamente la mia volontà di mettere in campo ogni azione politica e parlamentare finalizzata a scongiurare ipotesi e orientamenti di tal genere non ultimo un emendamento che, nel rispetto dell’articolo 133 della Costituzione, prevedeva l'adesione alla provincia pitagorica dei comuni della fascia ionica e di San Giovanni in Fiore, facenti parte della provincia di Cosenza". " Mi auguro – ha concluso la senatrice Bianchi – che le iniquità del provvedimento potranno essere modificate nelle prossime settimane in Parlamento".

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Reggio di Calabria: inizia l’anno sociale del Presidente del Kiwanis Club Romanò all’insegna del motto: i bambini, il nostro futuro; insieme per aiutarli e proteggerli

Il Kiwanis Club di Reggio Calabria, non si perde in fronzoli ma lo si vede nei fatti concreti. Gesti solidali per sostenere, in questo caso,la Piccola Opera Papa Giovanni.  Da più di un anno, infatti, il Club, ha avviato una fattiva collaborazione con la Piccola Opera sostenendo l’idea lanciata per realizzare il progetto “osteopenia” finalizzato alla diagnosi precoce dei disturbi osteoarticolari nei soggetti affetti da paralisi cerebrali infantili e da altre patologie neuromuscolari.

Grazie all’impegno del Kiwanis Club Reggio Calabria e dei presidenti degli ultimi anni, la Piccola Opera ha potuto acquistare un ultrasonografo che consente di valutare la densità ossea, ma che soprattutto consente al progetto di assumere maggiore concretezza nei risultati. Giovedì 8 Novembre 2012 alle ore 17.00 presso i locali del Centro Papa Giovanni si svolgerà un incontro nel corso del quale verranno presentate dal dr. Schipani e dal Dr. Tedeschi le attività e le modalità operative del progetto. Il Kiwanis Club Reggio Calabria sarà presente con il suo Presidente Ignazio Giuseppe Romanò (nella foto), reduce dal recente e tradizionale passaggio di campana che segna l’inizio del suo anno sociale. E che il passaggio della Campana del Kiwanis Club Reggio Calabria non sarebbe stata solo la “classica” e solita cerimonia lo si era capito sin dall’inizio.  E che si sarebbe vissuta una serata straordinaria lo si capiva sin dall’ingresso in sala. Il colpo d’occhio offerto  è stato per i presenti subito inequivocabile: stasera siamo qui perché siamo Kiwanis, perché vogliamo “servire” i bambini del mondo con il nostro impegno. Tantissimi i soci che hanno affollato per l’occasione una splendida sala perfettamente allestita con sorrisi e sguardi di bambini del mondo a riscaldare i cuori e l’anima dei presenti. Impossibile non emozionarsi e non lasciarsi coinvolgere. A conferma della tensione ideale che spinge il Club Reggio Calabria appunto in tale direzione ci sono le parole del Presidente Ignazio Giuseppe Romanò, che più di una volta si strozzano in gola, rotte dall’emozione. “Grazie ai miei genitori per i valori umani che mi hanno saputo trasmettere…” è questa la frase che coniuga in sé il significato più profondo dell’impegno assunto dal neo Presidente Ignazio Giuseppe Romanò, sentimenti forti di chi sa di avere oggi un ruolo guida per il Club in un momento storico – sociale delicatissimo. “…prima di me, altri Presidenti hanno onorato con il loro servizio alla comunità e ai  bambini il Kiwanis” – fa così il suo esordio il Presidente Romanò ricordando come quest’anno, in coincidenza con il trentacinquesimo anniversario del Kiwanis Club Reggio Calabria, sarà la nostra città Reggio Calabria ad ospitare, dal 5 al 7 settembre 2013, la  XXXVI Convention del Kiwanis International Distretto Italia – San Marino.  Sarà un vero e proprio evento – dichiara Romanò – ed è per questo che anche il Club Reggio Calabria oltre a portare avanti il proprio programma di attività, i Venerdi Kiwaniani unitamente ai Service, lavorerà al fianco della divisione per avvicinarsi al meglio a questo momento”. Giusto il tempo per ringraziare le autorità civili, religiose e kiwaniane presenti, quindi per le formalità di rito per celebrare il passaggio della campana, autentico testimone  della guida del Club passato dalle mani del Presidente uscente Mario Neri a quelle del Presidente Ignazio Giuseppe Romanò., per ascoltare poi le parole  del Governatore del Distretto Italia San Marino Dott. Roberto Garzulli eccezionalmente presente in riva allo Stretto accompagnato dal Segretario e dal Tesoriere del Distretto.  Una serata speciale, si è detto, perché la stessa ha visto officiare il passaggio delle Consegne tra l’uscente Francesca Pizzi e il nuovo Luogotenente della Divisione Calabria 2 Natale Praticò.  “Insieme al Luogotenente Praticò ed alla Divisione Calabria 2, insieme a tutti i soci del Club lavoreremo per la comunità – ha ribadito ai soci il Presidente Romanò –  evidenziando problematiche ritenute di interesse per la cittadinanza di Reggio Calabria, cercando di essere propositivi e fornendo il nostro possibile contributo alle competenti autorità, enti pubblici e privati, per le possibili soluzioni. Diverse saranno le attività che andranno ad arricchire i nostri venerdì kiwaniani: sport, ambiente, cultura, archeologia. Continueremo a sostenere il progetto Eliminate mediante il quale il Kiwanis International e l’UNICEF uniscono le loro forze allo scopo di eliminare il tetano della madre e del neonato (TMN). Questa malattia mortale strappa alla vita 60.000 neonati innocenti e un numero elevato di donne ogni anno. Gli effetti della malattia sono strazianti — i minuscoli neonati soffrono di convulsioni continue e dolorose e di un’estrema sensibilità alla luce e al contatto. Per eliminare il TMN dal mondo entro il 2015 è necessario immunizzare 129 milioni di madri e i loro futuri figli. Questo richiede vaccini, siringhe, depositi sicuri, trasporti, migliaia di addetti specializzati, e altro ancora. Continueremo a sostenere i service distrettuali: sia a favore dei bambini delle popolazioni colpite dal recente Terremoto in Emilia sia l’iniziativa “Diamo una scuola all’Abruzzo, progetto di ristrutturazione di una scuola dell’infanzia a Barisciano, in corso di realizzazione. Continueremo i nostri service locali sostenendo ancora  l’Associazione Piccola Opera Papa Giovanni, fondata da don Italo Calabrò che si occupa di disabilità. Realizzeremo a Pellaro, accanto al nuovo Complesso S.Maria del Lume un parco urbano  attrezzato con giochi per bambini. Sosterremo l’Associazione dei Servizi Socio-Psicopedagogici Villa Betania. Il Centro comunemente noto come Centro di riabilitazione Villa Betania, è una realtà importante del terzo settore reggino ricadente nel territorio di Gallico, la sua mission è quella di offrire competenze e servizi integrati finalizzati al recupero del bambino nei suoi aspetti funzionali, fisici, cognitivi, psicologici e sociali. Obiettivi importanti da raggiungere con l’aiuto di tutti i soci ed, in particolare, con l’impegno attivo della squadra degli officer e del consiglio direttivo che, oltre al Presidente sarà composto da: Mario Neri (Imm. Past Presidente), Andrea Guerriero (Presidente Eletto), Maria Pia Santoro (Vice Presidente), Emilio Collini (segretario), Beniamino Condoluci (Tesoriere), i consiglieri Silvano Cutrì, Giancarlo Cutrupi, Domenico Cuzzucrea, Giuseppina Festa, Paolo Foti, Francesco Jerace e Giorgio Mammolenti. Il ruolo di cerimoniere sarà affidato anche quest’anno all’infaticabile custode delle regole kiwaniane Arturo Occhiuto mentre il ruolo di Advisor Kiwanis Junior sarà ricoperto da Giancarlo Cutrupi.  I chairman saranno: Teodoro Pizzi (Service); Rita Abbafati (Donne), Vincenzo Minniti (Stampa, Comunicazione e Web); Natale Praticò (Formazione), Silvano Cutrì (Statuto); Vincenzo Rogolino (Rapporto con gli Enti); Francesco Dragone (Comitato Past President); Maria Pia Santoro (Manifestazioni); Antonino Claudio Diano (Eliminate). Si prospetta dunque un anno ricco di emozioni e caratterizzato da un forte impegno.

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Reggio di Calabria: Planetario Pitagora, le modalità di partecipazione alla V^ edizione del Concorso Nazionale “In memoria di Olga”

Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Dipartimento per l’Istruzione Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e per l’Autonomia Scolastica Uff.II , con Prot. MIURAOODGOS n. 6862 ha  diramato in data odierna il Concorso Nazionale “In memoria di Olga” – V^ edizione A.S. 2012-2013 indetto dal Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria ,dalla  la sezione Calabria della Società Astronomica Italiana, in collaborazione con il Centro Italiano femminile provinciale di Reggio Calabria, di intesa con la Direzione Generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’Autonomia scolastica – Ufficio II.

Il concorso fu istituito nel maggio 2008 per ricordare la bambina Olga Panuccio, vittima di una feroce aggressione insieme con i suoi genitori e deceduta il 1° aprile 2008.  La Società Astronomica Italiana desidera accomunare alla memoria di Olga quella di tutti i piccoli cui è stata negata la possibilità di un sereno avvenire e, nella considerazione che il cielo stellato sia il luogo che idealmente accoglie ogni bimbo scomparso, ha deciso di indirizzare il Concorso agli alunni della scuola dell’infanzia e primaria per sollecitarli all’osservazione del cielo notturno e all’elaborazione di una personale riflessione, che si traduca in una pagina scritta o in una elaborazione grafica. Il concorso è articolato nelle seguenti sezioni: Disegno, riservato alla Scuola dell’Infanzia, con tema “Disegnate il Cielo”; Testo Illustrato e Testo, riservati alla Scuola Primaria, con tema “Raccontate il Cielo”. Le opere, individuali, devono recare, oltre al nome dell’alunno che le ha realizzate, la firma dell’insegnante e la scuola di appartenenza. È ammessa una sola opera per alunno partecipante e non più di cinque per scuola. Le Composizioni (prosa o poesia) non devono superare le 80 righe (4 pagine); i Disegni possono avere un formato massimo A3, con piena libertà riguardo alla tecnica impiegata. La data di scadenza per la presentazione dei lavori è fissata per il giorno 10 novembre 2012. Ai tre migliori lavori di ciascuna classifica e relativa sezione saranno assegnati come premi strumenti astronomici e libri. La premiazione avrà luogo a Reggio Calabria nel salone della Provincia il 20 novembre 2012 in occasione della Giornata nazionale per i diritti dell'infanzia e dell'adolescenza. I lavori devono essere inviati al seguente indirizzo (farà fede il timbro postale): Laboratorio di Didattica Pitagora Planetario Provincia, Casella Postale 32, 89100 Reggio Calabria.

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Palmi (RC): arrestato 52enne resposabile del reato di produzione e detenzione di sostanza stupefacente (canapa indiana)

Mattinata i Carabinieri a Palmi, nel corso di un ampio servizio volto al contrasto della produzione di sostanze stupefacenti nell’area urbana e nelle immediate vicinanze del centro, hanno tratto in arresto P.L., classe 1960, originario di Palmi, responsabile del reato di produzione e detenzione di sostanza stupefacente. In particolare i militari hanno sorpreso l’arrestato in un giardino intento ad innaffiare alcune piante di canapa indiana di altezza superiore ai tre metri,  già pronte per la raccolta e la successiva immissione nel mercato illegale delle sostanze stupefacenti.

Quando poi i Carabinieri hanno eseguito una perquisizione nell’appartamento attiguo al giardino, anch’esso nelle disponibilità dell’arrestato, hanno rinvenuto più di un chilogrammo di marijuana, già essiccata e pronta per l’illegale commercializzazione. Sono tuttora in corso approfondite indagini, condotte dai magistrati della Procura della Repubblica di Palmi, diretta dal Procuratore capo dott. Giuseppe Creazzo, volte ad individuare eventuali, ulteriori, responsabilità penali.

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Bagaladi (RC): ex dirigente dei comuni di San Lorenzo e Bagaladi arrestato e tradotto ai domiciliari per concussione, estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza e danneggiamento

Alle prime ore dell’alba di oggi, 31 ottobre 2012, in Bagaladi (RC), i Carabinieri a seguito di un articolata attività d’indagine condotta successivamente al danneggiamento di un attività commerciale verificatosi a San Lorenzo (RC) nel mese di maggio dell’anno scorso, hanno tratto in arresto, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Tribunale di Reggio Calabria, sezione GIP, M.R.G., classe ‘49, pensionato, ex dirigente dell’area economica e finanziaria dei Comuni di San Lorenzo e Bagaladi,

ritenuto colpevole di tentata concussione ed estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza, danneggiamento, in concorso con C.G., commerciante 34enne di Bagaladi, che veniva deferito in stato di libertà. Nello specifico, M.R.G, abusando della qualità di Pubblico Ufficiale, attuava una serie di condotte vessatorie nei confronti di una commerciate di Bagaladi, finalizzate a farla desistere dal proposito di intraprendere la propria attività commerciale, che nel momento in cui veniva realizzata, a distanza di soli due giorni dall’inaugurazione del negozio, veniva danneggiata materialmente da C.G., su mandato dello stesso M.R.G.. Il M.R.G., espletate le formalità di rito, veniva tradotto presso la propria abitazione in regime arresti domiciliari.

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Reggio di Calabria: il Presidente e il Consiglio direttivo dell’ANGA esprimono soddisfazione per l’elezione al CUS di Fabio Celi

Il Presidente, dr. Giuseppe Barbaro, ed il Consiglio direttivo tutto dei Giovani di Confagricoltura – ANGA – di Reggio Calabria, esprimono grande soddisfazione per la brillante affermazione di Fabio Celi alle recenti consultazioni studentesche dell’Ateneo reggino. Il neoeletto al CUS, con quasi 1.500 voti, è uno studente di Seminara frequentante la facoltà di Agraria di Reggio Calabria. Questa elezione – afferma il Presidente – dimostra come, anche tra i giovani, il mondo che gravita intorno all’agricoltura sia uno dei pochi settori che riesca ancora ad attrarre consensi e fiducia.

Un mondo, quello agricolo, composto da persone che hanno alla base dei valori e dei principi sani e genuini, che con il loro impegno ed il loro lavoro sono i primi a tutelare il territorio, le sue colture ed anche le sue tradizioni. A Fabio, – conclude il dr. Barbaro – gli Auguri più sinceri perché possa cogliere e risolvere al meglio le problematiche degli universitari reggini.

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto a nmisura d’uomo: vicino a te. Partecipato incontro promosso dal Rotary Club Messina con il Presidente Sogas Carlo Alberto Porcino

La Sogas SpA ringrazia il Rotary Club di Messina per l’attenzione prestata e l’opportunità offerta all’Aeroporto dello Stretto di farsi conoscere meglio, di rendere noti i nuovi servizi di collegamento esistenti tra lo scalo e la città di Messina. Queste le dichiarazioni rese a margine del suo intervento dal Presidente della Società di Gestione Dott. Carlo Alberto Porcino intervenuto all’incontro promosso dal Rotary di Messina appunto sul tema: ”Aeroporto dello Stretto: Risorsa per il territorio messinese.”

Il programma degli interventi previsti nella riunione, oltre a quello del Presidente Porcino, prevedeva anche quello del il Presidente della Provincia di Reggio Calabria Dott. Giuseppe Raffa assente giustificato così come quello del Presidente della Provincia Regionale di Messina On.le Giovanni Ricevuto e dell’Assessore Provinciale alle Partecipate della Provincia Regionale di Messina Dott. Michele Bisignano. “Ringrazio i soci e le personalità che sono intervenute nel corso dell’incontro – conclude Porcino – ho molto apprezzato le loro testimonianze sulla qualità dei servizi che l’Aeroporto dello Stretto offre loro quando lo utilizzano. Il Tito Minniti si rivela infatti un aeroporto davvero a misura d’uomo, un aeroporto piccolo ma accogliente.  Una striscia di mare, lo Stretto di Messina, non può e non deve essere intesa come motivo di lontananza, di divisione o di separazione. Io credo piuttosto che lo Stretto unisca i territori di Messina e di Reggio Calabria. Per questo ritengo che, in modo assolutamente naturale, i messinesi debbano considerare l’Aeroporto dello Stretto come l’Aeroporto della loro Messina e non solo di Reggio Calabria. Sbaglia chi ritiene di voler comparare il Tito Minniti a Fontanarossa o all’Aeroporto di Lamezia Terme. Semmai l’Aeroporto dello Stretto può essere complementare poiché capace di soddisfare una clientela diversa che ama e predilige prendere l’aereo per muoversi e vuole farlo con tutti i comfort e le comodità del caso. Entrambi questi ultimi infatti sono scali di dimensioni maggiori, intercontinentali e internazionali, dove c’è molta più confusione che a Reggio, con una tipologia di traffico di passeggeri completamente diversa da quella dell’Aeroporto dello Stretto, maggiormente di tipo low cost. Il nostro invece è un aeroporto la cui clientela è un passeggero tipo che è affezionato ai nostri servizi, che comodamente partendo da casa propria a Messina in meno di un ora, anche 50 minuti, riesce a ritrovarsi comodamente seduto già sul proprio posto in aereo. Servizi come il collegamento bus diretto per il primo e per l’ultimo volo della sera da Piazzale Cavallotti fino in aeroporto con tanto di corsia preferenziale su Caronte Tourist e varchi prioritari per i controlli di sicurezza in aeroporto sono stati pensati apposta da noi per coccolare l’utenza messinese.  Chi sceglie di traversare lo Stretto con il servizio di Aliscafi Veloci di Metromare può essere tranquillo che ad attenderlo ci sarà un bus Atam per condurlo in tutta comodità e sicurezza in aeroporto in assoluta coincidenza con gli orari degli arrivi e delle partenze dei voli operati in aeroporto.  Dall’Aeroporto dello Stretto si può volare per Roma e Milano, Venezia, Torino e presto anche Genova. Fino a pochi mesi fa si volava anche per Pisa e Bologna e stiamo tentando di rimettere in pista anche queste destinazioni. Ed è proprio recentissimo l’annuncio dei rappresentanti della Regione Calabria che annunciano il prossimo avvio, si parla di Gennaio 2013, di nuovi voli internazionali dall’Aeroporto dello Stretto per Malta, Nantes, Barcellona frutto di un preaccordo e di un bando già pubblicato. Presto speriamo, infine, che grazie alla preziosa sinergia con la Provincia Regionale di Messina e con Confindustria Messina maturino tutte le condizioni per aprire il nuovo terminal Messina dell’Aeroporto dello Stretto. La fretta però è cattiva consigliera, per cui  al momento ci limitiamo a questo e non andiamo oltre. Al viaggiatore messinese dico di provare a viaggiare dall’Aeroporto dello Stretto e ti accorgerai quanto l’offerta dei nostri servizi sia davvero: vicino a te. Ufficio di Presidenza, Relazioni Esterne e Istituzionali.

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Calcio, serie bwin, XII^ giornata: Juve Stabia-Reggina 1-0

Juve Stabia-Reggina: 1-0. Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Maury, Scogliamiglio, Figliomeni, Gorzegno; Erpen (dal 65° Mezavilla), Caserta (c), Genevier; Mbakogu (dal 77° Improta), Cellini, Acosty (dall’89 Murolo). In panchina: Seculin, Doninelli, Jidayi, Gargiulo. All.: Braglia. Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Melara, Lucioni, Armellino, Hetemaj (dall’85° Bombagi), Barillà (c); Fischnaller (dal 64° Sarno), Comi (dal 75° Ceravolo). In panchina: Facchin, Bergamelli, D’Alessandro, Castiglia. All.: Dionigi. Arbitro: Tommasi di Bassano del Grappa. Assistenti: Cucchiarini e Marinelli. Quarto uomo: Marini. Marcatore: Caserta all’84°. Ammoniti: Erpen al 24°, Comi al 26°, Lucioni al 32°, Figliomeni al 64° e Barillà al 95°. Espulso: Dionigi al 43°. Corner: 4-3. Recupero: 0’ (p.t.) e 5’ (s.t.).

Note. Delude i più Dionigi (ri)tornando ad un 3-5-2 mal celato (il 5-3-2 è assai più veritiero e confacente alle direttive del presidente-direttore-allenatore) escludendo Sarno e Ceravolo dall’ “11” che sabato scorso ha battuto l’Ascoli. Rientra tra i titolari Di Bari (dopo la giornata di squalifica) ai danni di Bergamelli che contro i marchigiani non aveva fatto male. A centrocampo, ancora assente Rizzato per infortunio, esordisce dal primo minuto Lucioni. In attacco coppia inedita con Fischnaller e Comi. Il “fenomeno” Rizzo dalla panchina contro l’Ascoli (poi subentrato nella ripresa) alla tribuna (o a casa) stasera. Turn-over o acquisita consapevolezza da parte di Dionigi circa le doti “edili” (piedi=mattoni) del centrocampista messinese? Tra i padroni di casa due reggini di nascita: Giuseppe Figliomeni e Fabio Caserta. Cronaca e commento. Primo tempo. Sul sintetico del “Romeo Menti” la Reggina inizia con lo spirito giusto non sembrando di subire i padroni di casa. Al 7° primo tiro nello specchio della porta per gli amaranto: Barillà, su punizione, impegna a terra Nocchi in un intervento di ordinaria amministrazione. All’11° brivido per le “vespe” di casa: Di Bari crossa da destra, Fischnaller non ci arriva e la palla attraversa tutta l’area di rigore. Al 12° ci prova Fischnaller da fuori area, il pallone termina altissimo sulla traversa. La Reggina è decisamente più intraprendente dei gialloblù. Al 13° ci prova Caserta da fuori area ma il suo tiro è ribattuto. Al 16° ancora Fischnaller prova dalla distanza colpendo di esterno sinistro e spedendo il pallone più vicino alla bandierina che alla porta. Il modulo amaranto ha del particolare: quando il centrale sinistro Di Bari scende sulla fascia l’esterno sinistro Barillà si accentra. Al 21° pericolo per gli amaranto: Caserta riceve un appoggio di Acosty e calcia di prima intenzione con il pallone che termina largo. Fasi di gioco piuttosto frastagliate caratterizzano la fascia centrale del primo tempo con le squadre che si equivalgono annullandosi a vicenda. Al 28° punizione insidiosa di Caserta il cui cross non trova nessun compagno a colpire di testa con il pallone che Baiocco abbraccia a terra. L’equilibrio sembra regnare sovrano. Da segnalare la buona prova di Ely e Di Bari in difesa. Al 39° Agosty prova la botta ma il suo tiro è stoppato da un difensore prima di essere preda di Baiocco. Tra i padroni di casa si distingue in cabina di regia il melitese Caserta. Al 43° episodio dubbio contro gli amaranto: calcio di punizione di Barillà che, rasoterra, serve Armellino solissimo in area. Il guardalinee Cucchiarini sbandiera ravvisando la posizione irregolare del centrocampista amaranto e l’azione viene, quindi, interrotta. Sono moltissimi i dubbi ma considerando le vibranti proteste dei 4 giocatori amaranto presenti in zona e della panchina con Dionigi in testa, azzardiamo l’ipotesi che l’assistente di Tommasi si sia preso d’invidia nei confronti di Maggiani in Catania-Juventus di due giorni fa. Di fatto, Tommasi (presumibilmente tratto in inganno nei pressi del Vesuvio, così come Gervasoni alle falde dell’Etna) si avvicina alla panchina amaranto ed espelle un arrabbiatissimo Dionigi. Le riprese di Sky, purtroppo, non consentono di capire come siano andate le cose ma, lo ribadiamo, ci fidiamo delle proteste degli amaranto e del mister per affermare che, con ogni probabilità, Cucchiarini ha sbagliato e indotto a sbagliare. Il primo tempo finisce qui. Secondo tempo. Al 49° primo conclusione in porta della ripresa. E’ Armellino, da posizione defilata sulla destra, a costringere Nocchi a parare a terra sul primo palo. Al 52° ci prova Barillà dalla distanza, il suo sinistro è largo e termina abbondantemente sul fondo. Al 55° quasi gol per gli amaranto. Cross da destra di Melara, Fischnaller colpisce di testa mandando il pallone sull’esterno della rete dando l’impressione del gol. L’azione, comunque, è nulla per via dello sbandieramento del secondo assistente di Tommasi, Marinelli. Al 58° ci prova dalla lunga distanza Armellino, il suo destro tesi è parato in due tempi da Nocchi. Al 62° la più ghiotta occasione della gara. Erpen riceve spalle alla porta qualche metro fuori dall’area. Si gira e, di sinistro, fa partire una parabola che si stampa sulla traversa con Baiocco oramai fuori causa. Il pallone torna in campo e l’azione, poi, svanisce. Al 64° primo cambio tra gli amaranto: esce Fischnaller ed entra Sarno. Un minuto dopo risponde Braglia: esce Erpen ed entra Mezavilla. Al 70° occasione giallobù. Verticalizzazione di Mbakogu per il neo-entrato Mezavilla che ci arriva di testa ma è scoordinato e la sua conclusione finisce sul fondo. Un minuto dopo è Cellini a mettere paura agli amaranto: il suo diagonale è fuori di un pelo sul lato opposto a quello di tiro (sinistro). La Juve Stabia si fa più pressante e la Reggina è, adesso, chiusa nella propria metà campo. Il pubblico di casa spinge e le “vespe” attaccano a piè sospinto. Urgono contromosse amaranto. Al 74° Caserta (onnipresente e dai piedi eccelsi) lancia Mezavilla che, di testa, manda fuori di poco. L’azione, però, è fermata da Tommasi per off-side dello stesso Mezavilla. Al 75° secondo cambio amaranto: esce Comi ed entra Ceravolo. Cambiata, di fatto, la coppia d’attacco reggina dopo le uscite di Fischnaller e Comi per Sarno e Ceravolo. Al 77° anche Braglia effettua la sua seconda sostituzione: esce Mbakogu ed entra Improta. Juve Stabia padrona del campo. All’84° le “vespe” passano in vantaggio. Caserta (che giocatore!) prova il tiro dalla distanza e Baiocco respinge, palla recupera da un giocatore gialloblù che rimette a centro area dove ancora Caserta batte a rete e ancora Baiocco è bravo a respingere. Il pallone resta lì ed è ancora Caserta che, questa volta, al terzo tentativo in pochi secondi, non sbaglia spedendo il pallone sotto la traversa per il meritato vantaggio ma rinunciando all’esultanza. La Reggina cambia ancora: esce Hetemaj ed entra Bombagi. All’89° ultimo cambio anche per Braglia: esce Acosty ed entra Murolo. Al 90° calcio di punizione per gli amaranto. Prova il tiro Bombagi ma il suo destro è sul fondo. 5 saranno i minuti di recupero. La Reggina prova a reagire. Come detto è meritato il vantaggio della squadra di casa per via delle occasioni create (su tutte la traversa di Erpen) e del possesso palla largamente in vantaggio su quello degli ospiti. Rimane il rammarico di aver consentito che l’equilibrio in campo si rompesse concedendo la bellezza di tre conclusioni a rete a un giocatore come Caserta (certamente MVP della gara e non solo per il gol-vittoria). La partita finisce e la Reggina torna a casa con le pive nel sacco in attesa di affrontare sabato prossimo al “Granillo” il Varese.          

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Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazione: RCAuto, liberi di risparmiare?

di Francesca Pizzi*. Parrebbe di sì, in effetti è questo l’obiettivo che il Governo si è posto con l’emanazione, nell’ambito del decreto crescita, degli articoli 21 e 22, ed è questo uno degli argomenti posti all’ODG dal comitato esecutivo SNA (Sindacato Nazionale Agenti di Assicurazioni) riunitosi qualche giorno fa nella sede reggina della Confcommercio. Il decreto crescita, finalmente pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale  del 19 ottobre u.s., conferma importanti novità nel settore assicurativo anche se l’entrata in vigore delle stesse dovrà attenderne la definitiva conversione in Legge.

Ma cosa cambierà? Quali vantaggi per i consumatori e quali le conseguenze per gli intermediari? E soprattutto perché al Sud queste novità assumono un’importanza rilevante? La novità principale riguarda la possibilità di collaborazione tra Agenti e più in generale tra intermediari assicurativi. Per essere pratici, il cliente che si presenta in Agenzia, potrà avere tre preventivi, evitando perdite di tempo alla ricerca delle migliori condizioni e del miglior prezzo. L’Agente, dal canto suo, potrà ( avendo stipulato accordi di collaborazione con i colleghi rappresentanti le Compagnie di cui presenta i preventivi), occuparsi di perfezionare direttamente il contratto. In conclusione, se da una parte il cliente è soddisfatto per avere ottenuto la migliore offerta qualità–prezzo, l’intermediario può ritenersi altrettanto soddisfatto per avere venduto un contratto e percepito una provvigione che forse, per le tariffe offerte dalla Compagnia di cui è delegato, non sarebbe riuscito a vendere. La collaborazione tra Agenti, scongiura la perdita di posti di lavoro conseguenti la chiusura delle Agenzie che, in questo momento, sta riguardano maggiormente la nostra regione, chiusure che spesso vengono motivate dall’insistenza sul nostro territorio di una larga percentuale di frodi assicurative. Quindi è un’opportunità in più a disposizione degli intermediari revocati che possono continuare a mantenere, almeno in parte, il portafoglio e quindi il livello occupazionale. Altra novità del Decreto Crescita sono le misure atte ad individuare ed a contrastare le frodi assicurative e l’eliminazione del tacito rinnovo dei contratti. A questo proposito è utile sottolineare che l’assicurato non potrà piu’ beneficiare dei 15 giorni di copertura oltre la scadenza, ma dovrà rinnovare subito la polizza per non essere scoperto. In occasione della riunione, il comitato esecutivo dello SNA di Reggio Calabria, nella persona del suo Presidente Giuseppe Franco, della vice – Presidente Francesca Pizzi, del segretario Massimo Cogliandro, del Tesoriere Giuseppe Iannò e dei consiglieri Salvatore Franzò, Salvatore Russo e Rosario Sergi,  ha anche sottolineato l’importanza di una categoria coesa e l’importanza di trasferire ai consumatori quanto  la materia sia di comune interesse essendo questo un argomento che, per la prima volta vede assicurati ed assicuratori schierati dalla stessa parte e non contrapposti. Le novità introdotte sono state , fortemente volute dal Sindacato Nazionale Agenti, che ha collaborato ai tavoli tecnici al fine di portare l’esperienza e le esigenze della categoria a beneficio anche degli assicurati. Il Comitato Provinciale, si è infine impegnato ad incontrare i colleghi della Provincia per confrontarsi  sulle novità e sul futuro della Categoria. La data del prossimo incontro è già stata fissata per il primo dicembre p.v. a Palmi, in quella occasione, conclude la sezione SNA reggina, saranno invitati ad intervenire nell’ambito della tavola rotonda sull’argomento, la Confcommercio e le associazioni dei consumatori. *Ufficio Stampa.

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Reggio di Calabria: Soprintendenza Archivistica per la Calabria, mercoledì 31 alle 10 (Sala Convegni Provincia di Reggio Calabria) il convegno “La memoria del territorio. Progetti di recupero degli archivi storici”

Al centro del convegno, organizzato dalla Soprintendenza Archivistica per la Calabria in accordo con la Prefettura di Reggio Calabria, le virtuose e recenti esperienze di recupero e valorizzazione del patrimonio archivistico del territorio provinciale, segno tangibile del momento di incontro e di confronto delle istituzioni, che lavorano insieme in un clima di condivisione degli obiettivi da perseguire. Durante l'incontro aperto al pubblico, saranno illustrate tre operazione di recupero: l'archivio della Provincia di Reggio Calabria, l’archivio del Comune di Villa San Giovanni con l’utilizzo di beni confiscati e l’archivio regionale dell’ex Genio Civile di Reggio Calabria.

Esperienze che hanno visto impegnati, con la collaborazione della Soprintendenza Archivistica per la Calabria, la Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Villa San Giovanni e il Dipartimento LL.PP. di Reggio Calabria ex Genio Civile. La discussione avrà come traccia il ripercorrere le tappe degli interventi effettuati. Interverranno la dott.ssa Giuseppina Di Dio Datola, Vice Prefetto di Reggio Calabria, la dott.ssa Francesca Tripodi, Soprintendente Archivistico per la Calabria, il promotore del progetto Archivio della Provincia di Reggio Calabria, Paolo Morisani e il Sindaco di Villa San Giovani, Rocco La Valle. Il convegno è anche occasione per presenatare la prossima mostra, organizzata dalla Soprintendenza Archivistiva, Genio, ingegno e passione civili. Genio Civile, un ponte tra passato e presente proiettato verso il futuro. Le carte recuperate dell'archivio storico dell'ex Genio civile di Reggio Calabria, ripercorreranno le tappe più importanti della sua attività tra Ottocento e Novecento, che si spiega con la storia stessa del territorio. Progetti, disegni e immagini ricostruiscono il passato del territorio reggino con la fitta rete di persone, conoscenze, opere, progettate e costruite. E' una rassegna di documenti, ma anche di figure di architetti ed ingegneri, estesa alle imprese di costruzione e agli artigiani che costruivano "all'italiana". 

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Presidenza CONI: Condipodero “Quella dell’egregio Tino Scopelliti non è una candidatura politica (lo spero), per cui non è necessario offendere gli avversari”

Riceviamo e pubblichiamo. “Purtroppo, parlare di etica dello sport non è servito a niente. Sono costretto, mio malgrado, ad intervenire nuovamente nei confronti di Tino Scopelliti che, evidentemente, non ha capito o voluto recepire il mio personale, ribadisco solo personale, richiamo al rispetto di alcune semplici regole di comportamento. La sua risposta, inizialmente pacata, ma più avanti livorosa ed offensiva, ha confermato, se mai ce ne fosse bisogno, i miei timori iniziali. Io non nutro questi sentimenti, perché non fanno parte della mia formazione intellettuale e familiare. Nemmeno quando mi si definisce avvocato “azzeccagarbugli” di manzoniana memoria.

Da parte mia non c’è nessuna chiusura personale verso l’egregio Tino Scopelliti, e verso qualsiasi altro candidato alla Presidenza del Coni calabrese. Tuttavia, ho il dovere, come componente di giunta uscente, di difendere l’operato di un organismo, che abbiamo tutti cercato di guidare con coscienza, lealtà, passione ed onestà. Gli errori sono sempre possibili, ma l’umiltà e l’amicizia non sono “peccati” di cui vergognarsi. Nessuno di noi è infallibile. Ma c’è una cosa sulla quale non abbiamo mai derogato, il profondo rispetto per chiunque si avvicinasse al nostro settore e entrasse a  far parte di un qualsiasi organismo. Aspirare a praticare, sostenere, affiancare lo sport, a qualsiasi livello, è come entrare a far parte di una famiglia, sicuramente allargata, ma pur sempre una famiglia. Mettersi in gioco, candidandosi alla guida di un organismo importante come il Coni regionale, non vuol dire, invece, pretendere di entrare “a gamba tesa” in campo, per “abbattere” l’avversario, eliminarlo fisicamente, attaccare ed inveire a man bassa contro tutti, offendendoli, definendoli poco credibili, o addirittura, di non aver fatto nulla nel corso del loro mandato. Non sono questi i toni con i quali si può sperare di trovare consenso,  aggregare soggetti attorno ad una idea o ad un progetto. Non lo sono: specialmente nello sport, che è condivisione, amicizia, unità di intenti, spirito di gruppo. In Tino Scopelliti c’è forse una confusione di ruoli. La sua non è una candidatura politica, che tanto più si afferma, quanto più viene demolito l’avversario e giudicata  inconsistente la sua attività. E’ vero che il dibattito politico di questi ultimi anni, da una parte e dall’altra, ci ha abituati a ben altro. Ma “cribbio” come direbbe qualcuno, qui la politica non c’entra. (Lo spero vivamente). Perché è lo sport, con i suoi valori, sacri, con i suoi principi incancellabili, ad essere al centro di questo confronto. E’ vero che non ho partecipato al Congresso di Alleanza Sportiva Italiana, del 20 ottobre u.s., tuttavia ho avuto la possibilità di seguirlo on-line su un sito di una importante testata giornalistica. Non c’è dubbio, però, che le frasi pronunciate, seppure residuali rispetto all’intervento nel suo insieme, risultano oltremodo offensive ed ingiuriose per la persona del Presidente del Coni regionale e per lo sport in generale. Poi, si può parlare di altro, annunciare progetti e proposte, di cui ancora peraltro non c’è traccia, e immaginare un futuro nuovo e rivoluzionario per lo sport calabrese. Non mi pare di aver “diffamato” o “denigrato” l’immagine di Tino Scopelliti.  Non ne avevo l’intenzione e non ce n’era bisogno. Semmai sono denigratorie e diffamanti alcune sue affermazioni, come quella in cui mi si accusa di “voler continuare a sedere e dormire sulla poltrona del Coni regionale”. E’ un giudizio di cui non può avere diritto, considerato che non ha mai partecipato ai nostri lavori ed alle nostre attività. Il giudizio sul mio operato lo daranno altri, sicuramente più legittimati a farlo. Per quanto riguarda la mia presunta velleità a fermare la “ondata di cambiamento di pensiero” nello sport calabrese, non credo di essere così onnipotente. Ma come diceva il Sindaco della Primavera di Reggio, il compianto Italo Falcomatà: “Una mosca non impensierisce un cavallo, ma tante mosche insieme possono ucciderlo”. C’è poi da dire che non ho mai avuto paura dei cambiamenti, nemmeno delle rivoluzioni, anche perché mi ritengo orgogliosamente, “figlio della Liberazione”. Ogni cambiamento, ogni evoluzione, rappresentano sempre una cosa positiva. Ma restando fedeli a principi e valori che sono irrinunciabili in un determinato settore. E lo sport ne ha da vendere. Quanto poi, al diffuso malcontento ed alla assoluta inoperosità della Giunta del Coni regionale di cui parla Tino Scopelliti è tutto da provare. Saranno le urne a decretarlo. Non certo il suo sommario e superficiale giudizio. Personalmente faccio parte del mondo del Coni calabrese dal lontano 1981.  Sono quasi trentadue anni, e più di dieci vissuti accanto al Presidente Mimmo Praticò. Sono stati anni esaltanti, in cui con dignità, passione, dedizione si è cercato di far crescere e sviluppare lo sport calabrese. Superando enormi difficoltà, soprattutto di tipo economico, anche per i profondi tagli subiti dal Coni nazionale in questi anni e con l’assenza totale degli Enti territoriali. E sopperendo umilmente e dignitosamente alle difficoltà che si presentavano di volta in volta, in qualsiasi occasione. Non credo che questo sia un peccato di cui vergognarsi. Nemmeno quello di distribuire “bottigliette d’acqua in campo”, che non si è mai pensato di far passare come “merito sportivo”, ma che è stato compiuto in spirito di servizio, così come ha fatto il Ministro dello Sport del Nicaragua, Carlos Garcia, nel 1994 nello stadio di Managua, in occasione dei Campionati  mondiali di Baseball, a cui ho avuto l’onore di partecipare nella qualità di dirigente che accompagnava la nazionale di baseball. Non credo, poi, che definire una persona “novello messia” sia un termine blasfemo. Nella cultura cristiana, effettivamente, il termine “messia” coincide con la figura di Gesù. Ma nell’accezione più ampia, ed era questo il mio scopo, il termine vuol dire “Re unto”, come colui che assurge a diventare divinità.  Tuttavia, se ho peccato, come dice Tino Scopelliti, da buon scout cattolico adulto quale sono, domenica prossima, da Pubblicano e non come Fariseo, andrò dal mio parroco, Don Luigi, a confessarmi. Personalmente mi ritengo uno che è stato sempre “in campo”. Lo dimostra la mia lunga storia sportiva. Non sono certo uno che appare improvvisamente dal nulla. Mi pare strano, però, che nonostante la sua lunga militanza sportiva, l’egregio Tino Scopelliti mi chieda oggi dove sia stato finora. Forse è il caso che, invece, ci si chieda dove sia stato lui che non rammenta i dirigenti delle federazioni. Infine, per quanto riguarda “il foglio completamente bianco”, privo di iniziative di cui Tino Scopelliti parla nella sua risposta, lo invito a girarlo, e ad aprirlo, perché ci troverà la storia di una vita dentro lo sport e per lo sport. Concludo, con la speranza di essere stato molto attento al lessico, all’ipotassi ed alla paratassi, nella stesura di questo scritto; affinché non produca ulteriori malintesi ed errate interpretazioni che ci porterebbero lontano anche dai veri problemi dello sport calabrese di cui dovremmo invece discutere. Venga Lei, e ne parliamo”. Maurizio Condipodero. Nota del Direttore. Dispiace per i lettori che non hanno potuto leggere su queste pagine la risposta di Tino Scopelliti a cui fa riferimento Maurizio Condipodero nella nota pervenutaci e pubblicata. La "mancanza" non è, però, ascrivibile a nostre responsabilità giacché lo Scopelliti non ci ha inoltrato alcuna propria nota dopo l'uscita della primo comunicato datato 23 ottobre scorso. Qualora lo stesso avesse voglia di replicare all'avv. Condipodero, ovviamente troverebbe anch'egli spazio su questa testata non foss'altro per fornire ai lettori un quadro più completo possibile affinché ognuno tragga le proprie conclusioni. Maurizio Gangemi.

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Calcio a 5, serie A, IV^ giornata: N.A. Giovinazzo-Pro Reggina 1-4

di Ernesto Branca*. Nuova Atletica Giovinazzo-Pro Reggina '97: 1-4 (0-3 p.t.). Nuova Atletica Giovinazzo: Ciangiotta, Bottalico, Misurelli, Anaclerio, Polacco, De Sario, Dangelico, Messere, De Palma, Sacchetti, Scivetti, Loconsole. All.: Capursi. Pro Reggina: Cacciola, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi All.: Tramontana. Marcatori: 2 Siclari (PR), Napoli (PR) e autogol (PR) Violi aut.(G).

La Pro Reggina espugna il palazzetto di Giovinazzo con una prova maiuscola, calando il poker di vittorie in questo splendido avvio di campionato. Il risultato non ammette repliche sull'andamento del match saldamente in mano alle ragazze di mister Tramontana fin dalle battute iniziali, in cui Siclari e compagne dimostrano il superiore tasso tecnico. La prima frazione si chiude con il triplice vantaggio reggino maturato grazie alla doppietta di capitan Siclari e un'autorete di una giocatrice locale. Nella ripresa l'intensità cala drasticamente e si assiste ad una gara molto bloccata per via dell'atteggiamento tattico delle ragazze pugliesi che, sfruttando le ridotte dimensioni del rettangolo di gioco, si rintananonella propria metà campo cercando di chiudere tutti i varchi alle campionesse d'Italia. Prima della fine del match si assiste alla rete di Napoli e al gol della bandiera della Nuova Atletica Giovinazzo che fissa il risultato finale sull'1-4. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Campo Calabro (RC): “Nuova Solidarietà”, “Educare – un cammino di relazione, di fiducia e di solidarietà”

Si svolgerà oggi il secondo dei tre incontri alle ore 18.30, presso la Sala Consiliare del Comune di Campo Calabro, il convegno dal titolo “Il ruolo e la funzione socio-educativa delle associazione del terzo settore”. I saluti e gli onori di casa saranno elargiti dal Sindaco di Campo Calabro Domenico Idone. Relazionerà Luciano Squillaci, portavoce delle associazioni del Terzo Settore; coordinerà il dibattito Francesco Scopelliti – redattore del giornale “In Cammino”.

Il terzo ed ultimo incontro, certo non per importanza, si terrà a Catona, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore Martedì 13 Novembre alle ore 18.30. Sul tema “Il mondo che cambia esige di valutare il tempo e di rinnovare gli itinerari formativi” interverranno il direttore del C.S.V. dei due Mari di Reggio Calabria, dott. Giuseppe Pericone, e il Dott. Albino Barresi, Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Catona. Ufficio Stampa Nuova Solidarietà, ufficiostampa@nuovasolidarieta.it, info@nuovasolidarieta.it.

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Condofuri (RC): 4 arresti in flagranza di reato per furto in abitazione, tra di loro un minorenne

Nel contesto di mirati servizi di controllo del territorio predisposti dai Carabinieri di Melito Porto Salvo per il contrasto del fenomeno dei reati predatori e specificamente dei furti in abitazione, i Carabinieri di Condofuri San Carlo (RC) in quel lungomare, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato per furto in abitazione in concorso, M.M., sedicenne, studente; M.E., diciottenne, disoccupato; M.E.L., sessantenne, imbianchino; C.D., ventiduenne, disoccupato, tutti condofuresi.

Nella tarda serata di ieri, una pattuglia di militari, transitando in quella via Marina, insospettivi da strani movimenti all’interno di un abitazione estiva, procedevano ai controlli di routine. Oltre alla luce accesa nell’appartamento, notavano un autovettura parcheggiata nei pressi, con ancora il cofano e gli sportelli aperti, all’interno della quale erano già stati caricati, pronti per essere trasportati, numerosi elettrodomestici, generi alimentari e suppellettili vari, precedentemente asportati da altre villette della zona. I ladri, avvedutisi della presenza dei Carabinieri, si davano ad una rocambolesca fuga per le strade e le campagne circostanti, facendo perdere le loro tracce. La fretta faceva dimenticare l’ingente bottino e la vettura deputata al relativo trasposto. Una serrata attività d’indagine, fatta di accertamenti e verifiche, nonché ininterrotte e capillari ricerche, consentivano agli operanti di rintracciare ed assicurare alla giustizia i malfattori, solo la mattina successiva allorquando, cercando di guadagnarsi la fuga e farla franca, venivano bloccati nei pressi della loro abitazione ove tentavano di rientrare dopo un intera notte di fuga trascorsa tra le campagne. La refurtiva veniva interamente recuperata e riconsegnata ai proprietari, mentre gli arrestati, espletate formalità di rito, venivano condotti alle rispettive abitazioni in regime arresti domiciliari, ad eccezione del minore che veniva condotto presso l’Istituto di pena minorile di Catanzaro.

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Reggio di Calabria: 34enne reggino denunciato per emissioni in atmosfera e scarico di acque reflue non autorizzati

Ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati in materia ambientale, effettuati nel corso della mattinata odierna in Reggio Calabria, i Carabinieri denunciavano in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria, G.F. classe 1978, titolare di un autofficina metalmeccanica poiché ritenuto responsabile, di aver avviato l’attività in parola, in assenza della prescritta autorizzazione o del previsto parere degli organi amministrativi preposti, in relazione alle emissioni in atmosfera, nonché per uno scarico di acque reflue industriali in assenza di autorizzazione.

Le indagini condotte dai carabinieri del N.O.E. consentivano di accertare che il medesimo, titolare di appalto di manutenzione per i mezzi della “Leonia”, aveva avviato tale attività senza munirsi delle autorizzazioni previste e senza dotarsi di un idoneo sistema di depurazione, per gli scarichi di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, prodotti dal ciclo di lavorazione dell’azienda. Al termine dell’accertamento, considerata la gravità dei fatti accertati, si procedeva al sequestro preventivo dell’officina metalmeccanica.

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Fa tappa in Calabria la piece teatrale di Egidia Bruno sulla questione meridionale

di Antonio Cavallaro*. Quando il teatro insorge e ci fa risorgere. Tre le tappe previste in Calabria per la presentazione e il reading di “W l’Italia.it…Noi non sapevamo”, pièce teatrale sulla questione meridionale di Egidia Bruno* e Marie Belotti, edito da Rubbettino. “W l’Italia.it…Noi non sapevamo” nasce come monologo teatrale e debutta nell’estate 2011, nel pieno delle ricorrenze per il 150° dell’Unità d’Italia. Uno spettacolo “riuscito”, accolto dal pubblico con grande calore ed emozione.

Un monologo ironico, intenso e commovente che, su richiesta degli stessi spettatori, è divenuto un libro con testi, foto e lo stesso respiro poetico e amaro della rappresentazione scenica. Dai dati del 2010 dell'Unione delle Camere di Commercio risulta che il Sud Italia, ancora oggi, ha il 31 per cento di infrastrutture in meno del Nord. Ma è a partire dall'Unità d'Italia che la forbice tra Nord e Sud cominciò ad allargarsi. Nacque quella che Pasquale Villari, Gaetano Salvemini, Giustino Fortunato e altri chiamarono la “questione meridionale”. “W l’Italia.it…Noi non sapevamo” fa luce sugli errori e le responsabilità che ci hanno condotto alla situazione attuale, nella prospettiva "unitaria" che solo prendendosi cura di tutte le sue parti un Paese può costruire il suo sviluppo e credere nel suo futuro. I problemi del Sud altro non sono che, in forma accentuata, i problemi dell’Italia tutta. Non comprendere questo significa non aver compreso la lezione della Storia. Egidia Bruno rilegge la questione meridionale con amore e dolore, offrendo allo spettatore e al lettore il coinvolgimento di un sentire viscerale insieme al rigore storiografico. Ecco un modo buono di fare teatro. Ecco un modo giusto di fare storia, scrive Antonio Calbi, nella prefazione al libro. Questi gli appuntamenti con Egidia Bruno: mercoledì 31 ottobre, ore 17.30, Sala Calliope della libreria Mondadori (all’interno del centro commerciale La Gru), Siderno – interverranno Maria Teresa D’Agostino, giornalista di Calabria Ora, e Luigi Franco, direttore editoriale Rubbettino; giovedì 1 novembre, festival “Primavera dei Teatri”, Castrovillari (CS); venerdì 2 novembre, Verbicaro (CS). *Egidia Bruno lucana di nascita, bolognese per studi (laurea D.A.M.S. e diploma di recitazione Scuola Galante Garrone), vive e lavora a Milano. Ciò che ha caratterizzato finora il suo percorso di attrice-autrice è sicuramente la trasversalità: dal teatro di prosa tradizionale a quello di narrazione (Memoria del fuoco, regia di Marco Baliani), e quello per ragazzi (Bambine, regia di Maria Maglietta, Premio e.t.i. ’96); dalla televisione (Rai 2, Pippo Chennedy Show) al cinema (Del perduto amore, regia diMichele Placido); dalla radio al cabaret. Nel ’98 firma insieme a Riccardo Piferi, autore di Paolo Rossi, il suo primo monologo Io volevo andare in America e invece so’finita in India. Nel 2001 debutta Non sopporto le rose blu nato dalla collaborazione con Marie Belotti e Romeo Schiavone. È nel gruppo di C.U.L.T. la “satira politica” di Zelig insieme ad Antonio Cornacchione e Maurizio Milani. Vince il Premio Massimo Troisi (2002) con il racconto La mascula edito da Colonnese, che diventa il suo terzo monologo con la regia e le musiche di Enzo Jannacci. Nel 2006 insieme a Marisa Miritello scrive e interpreta Antigone 2000 d.C… ’na traggedia. www.egidiabruno.it. *Ufficio Stampa Rubbettino editore.

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