Reggio di Calabria: ad Adriana Musella (“Riferimenti”) l’onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica da parte del Presidente Napolitano

Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha insignito Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti, dell'onorificenza di Grande Ufficiale al merito della Repubblica Italiana. La prestigiosa nomina è avvenuta d'iniziativa diretta del Presidente della Repubblica a seguito della facoltà a Lui riservata dall'art. 2 dello Statuto. La notizia è stata comunicata ad Adriana Musella dal Segretario Generale della Presidenza della Repubblica, Donato Marra.

Adriana Musella, figlia della vittima di mafia Gennaro Musella, ha fondato il Coordinamento “Riferimenti” assieme al giudice Antonino Caponnetto, padre del primo pool antimafia. Nel 2013 “Riferimenti” compirà venti anni di attività antimafia dedicata alla promozione culturale tra le giovani generazioni, cosi come la Gerbera Gialla, fiore da lei coniato quale simbolo della lotta alla criminalità organizzata nel lontano 1993.

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Roma: chiusura carcere di Laureana di Borrello, Foti (Pdl) al Ministro Severino “Rivedere la decisione”. La richiesta formulata insieme all’On. Belcastro nel corso di un colloquio con il Guardasigilli

"La decisione di chiudere il carcere di Laureana di Borrello deve essere rivista". E’ quanto dichiara in una nota l’On. Nino Foti, Capogruppo Pdl in Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati. "C’è stato un cordiale colloquio – continua l’On. Foti – nel corso del quale io e l’On. Elio Belcastro, abbiamo spiegato al Ministro come questa struttura rappresenti una delle poche realtà di rilievo nella drammatica situazione del sistema carcerario Italiano. Abbiamo illustrato gli importanti progetti rieducativi seguiti nella struttura che puntano sulla valorizzazione del percorso di custodia dei detenuti e che hanno dato ottimi risultati, influendo positivamente anche sul reinserimento degli stessi detenuti nella società civile.

Il Ministro – aggiunge l’On. Foti – che come riferitoci a causa degli onerosi e molteplici impegni non conosceva la problematica, ha ascoltato con attenzione tutte le nostre perplessità relative alle motivazioni che hanno portato alla chiusura, anche se, si dice, “temporanea”, dell’istituto. Una scelta dovuta alla carenza di personale di Polizia Penitenziaria nelle strutture limitrofe, ma che non risolve alcun problema, anzi, alimenta la già difficile situazione relativa al sovraffollamento delle carceri visto che i detenuti sono stati spostati in altri istituti già, da questo punto di vista, in piena emergenza. Proprio in merito a quest’ultimo aspetto, abbiamo espresso al Ministro la nostra preoccupazione relativamente al fatto che la provvisorietà di questo provvedimento possa trasformarsi, come spesso avviene in questi casi, in definitività, vanificando così tutto l’eccellente lavoro svolto. Al termine del colloquio – conclude l’On. Foti – il Ministro per poter affrontare e risolvere positivamente la questione ci ha chiesto una memoria urgente, e abbiamo pertanto provveduto alla trasmissione di un atto scritto per il quale siamo tutt’ora in attesa di una risposta.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): la patata eufemiese diventa De.c.o.. Grande partecipazione al convegno di presentazione

Si accresce il paniere provinciale delle produzioni a Denominazione Comunale di Origine con la rinomata Patata di S. Eufemia d’Aspromonte. Viene infatti avviato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Creazzo il progetto di sviluppo integrato e marketing territoriale a partire dalla De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine) che vedrà protagonista la rinomata e tradizionale patata aspromontana che nel territorio di S. Eufemia d’Aspromonte trova le migliori condizioni agroclimatiche per l’esaltazione delle sue peculiarità e caratteristiche organolettiche.

“Da sempre nelle nostre intenzioni programmatiche – afferma il sindaco Creazzo – vi è stata la volontà di valorizzare l’agricoltura in un territorio vocato come quello eufemiese e dei piani aspromontani in genere. Non potevamo non iniziare con il prodotto principe del comparto agricolo locale che è la patata, la quale ancora oggi determina un reddito agricolo che necessita però di essere incrementato tramite un nuovo corso che si baserà sull’attribuzione del marchio De.c.o. e su un piano di marketing territoriale mirato che andrà oltre la consueta e prestigiosa sagra estiva. Anche per questo motivo – continua Creazzo – accogliamo con favore un altro progetto complementare al nostro e di ampio respiro, che è quello del Parco Nazionale dell’Aspromonte denominato “L’identità del Parco nei prodotti identitari” al quale abbiamo aderito fattivamente sin da subito”. E vi è stata grande partecipazione di pubblico e di agricoltori provenienti anche dai  comuni limitrofi, al convegno per la valorizzazione della Patata di S. Eufemia d’Aspromonte a marchio De.c.o. tenuto il 10 novembre scorso. I lavori moderati da Enzo Fedele  hanno visto gli interventi introduttivi del sindaco Domenico Creazzo, del presidente del consiglio comunale Cosimo Violi, dello scrittore locale Francesco Perrotta. Le relazioni tecniche d Francesco Morabito su “Paesaggio ed identità territoriale” e del coordinatore del progetto Rosario Previtera “La De.c.o. per lo sviluppo rurale ed integrato” hanno tracciato un quadro completo rispetto alla necessità di differenziare i prodotti definiti “commodities” ovvero prodotti generalisti e indifferenziati come la patata, tramite marchi di riconoscimento legati  al territorio, al suo paesaggio ed alle proprie risorse territoriali. In particolare è stato tracciato l’iter per l’attribuzione del marchio Denominazione Comunale di Origine e sono stati descritti esempi concreti e di valorizzazione integrata a partire dalla De.c.o. sia in Italia che in Calabria che hanno determinato uno sviluppo locale reale e creato economia positiva per la popolazione oltre che grande visibilità per le amministrazioni virtuose. “E’ importante che vi sia cooperazione tra i produttori” ha sottolineato l’agronomo Rosario Previtera “per far si che un prodotto come la Patata di Sant’Eufemia, elemento tradizionale e ancora presente nel nostro immaginario collettivo quale prodotto caratteristico del territorio, possa riacquistare la propria dignità, ottenere un valore maggiore e conferire la giusta remunerazione ai numerosi agricoltori impegnati nel comparto”. Tra gli interventi, quelli del presidente della pro-loco Rocco Luppino il quale ha definito “un momento storico quello che si sta celebrando in questo momento per la cittadinanza e l’economia locale”, del sindaco di Terranova Sappo Minulio Salvatore Foti quale testimonial del successo delle De.c.o. il quale ha ricordato che “proprio il 10 novembre del 2007 si svolse la prima assemblea popolare da cui scaturì la creazione della cooperativa Terranova ed il grande successo delle Prugne di Terranova Deco e della relativa filiera”, dei rappresentanti delle associazioni di categoria agricole provinciali:  Angelo Politi di Confagricoltura ha sottolineato come risulti fondamentale il legame tra istituzioni e territorio esaltando così l’importanza della De.c.o. per lo sviluppo della filiera quale iniziativa da continuare a sostenere fortemente vista la presenza fattiva e costante della Provincia e dell’assessorato provinciale all’agricoltura ij questa ed altre importanti iniziative promozionali per il settore primario e l’agroalimentare. Giuseppe Serra della Confederazione italiana Agricoltori ha evidenziato come la patata di Sant’ Eufemia sia conosciuta anche nei mercati siciliani e viene apprezzata in tutto il meridione, ma come avviene spesso occorre differenziarla proprio grazie ai marchi, per cui il percorso della De.c.o. potrà evitare anche le probabili contraffazioni in seguito alle differenti richieste del mercato e nel tempo potrà condurre anche al marchio IGP per la Patata aspromontana che riguarda tutto il comprensorio. A concludere i lavori è stato  Luigi Rubino, dirigente del Settore agricoltura della Provincia, il quale ha manifestato il pieno appoggio concreto e immediato al comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte ed alla filiera pataticola da parte dell’assessorato e dell’amministrazione provinciale. Rubino ha inoltre evidenziato come sia importante non sminuire il valore della De.c.o. con il proliferare di iniziative prive di fondamento: “Numerose sono state le  iniziative convegnistiche analoghe sul territorio provinciale ed in Calabria che però lasciano il tempo che trovano in quanto non supportate da tecnici e soprattutto non basate su progetti concreti di sviluppo. Sta adesso ai produttori dimostrare di fare rete e stare insieme per raggiungere gli obiettivi previsti dal percorso della De.c.o. per la Patata di Sant’ Eufemia”. Nei prossimi giorni proseguirà il monitoraggio in campo e le assemblee con i produttori per la definizione del Disciplinare di produzione il quale verrà approvato in consiglio comunale unitamente al Regolamento di istituzione della De.c.o., al Regolamento di gestione del marchio ed all’Albo comunale dei produttori e degli altri componenti la filiera della patata di S. Eufemia De.c.o. La Patata di s. Eufemia De.c.o. si andrà ad aggiungere gli altri prodotti Deco della provincia di Reggio Calabria insieme alle ormai famose Prugne di Terranova, all'Arancia ovale di San Giuseppe, all'Annona di Reggio e, nei prossimi giorni, allo “stocco”, al "torrone” e alla “biondina” di Cittanova. (Nella prima foto, da sinistra, Morabito, Previtera, Fedele, Creazzo e Violi).

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Reggio di Calabria: una ragazzina si allontana da un istituto e cade tra i massi sul lungomare di Catona, salvata dai Carabinieri

Sono le 18:00 di sera quando alla Stazione dei Carabinieri di Catona, suona una suora di un Istituto religioso del posto che espleta anche servizi di accoglienza a persone in difficoltà. Ai militari che la accolgono racconta allarmata che una ragazzina, dodicenne affidata all’Istituto in via provvisoria si è allontanata. Visto l’orario e le difficili condizioni ambientali immediatamente è stato attivato il piano di ricerca per le persone scomparse. Sono stati alcuni cittadini che avvistata la bambina avevano informato i carabinieri. Il luogo dell’avvistamento era la spiaggia di Catona che a quell’ora era completamente immersa nell’oscurità.

I Carabinieri con l’ausilio dei cittadini tra i quali alcuni amici della ragazza hanno rintracciato quest’ultima che correva pericolosamente tra gli scogli. A quel punto, compreso il pericolo che stava correndo la bambina i carabinieri di Catona si sono avvicinati agli scogli sui quali però non si notava più nessuno. Fortunatamente uno dei militari riusciva a scorgere tra gli scogli nell’acqua un corpo. Era quello della bambina immersa completamente nell’acqua e oramai priva di sensi. Il carabiniere immediatamente si è lanciato nel mare gelido e agitato afferrando la bambina e trascinandola fuori dall’acqua. Una volta sulla spiaggia i militari hanno provveduto a praticare le prime manovre di rianimazione alle quali la ragazza ha reagito prontamente riprendendo subito conoscenza. Accompagnata immediatamente presso gli Ospedali Riuniti per evitare il rischio di ipotermia fortunatamente non ha subito alcuna grave conseguenza.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B: HinterReggio-Chieti 0-1

HinterReggio-Chieti: 0-1. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 8, Ungaro 6, Franceschini 6, Impagliazzo 6; S. Cutrupi 6 (18’st D. Cutrupi 6), Vicari 5,5 (37’st Aliperta sv), Pensalfini 5,5, Borghetto 5,5 (8’st Febbraio 6,5), Marguglio 65; Khoris 6, Zampaglione 6. In panchina: A, Cutrupi, Trentinella, Broso, Condomitti. Allenatore: Venuto 5,5. Chieti (4-3-3): Feola 7; Bigoni 6, Gigli 6, Pepe 6,5 (18’st Barbone 6), Di Filippo 6; Mungo 6,5, Del Pinto 6,5, Verna 6; Rinaldi 6 (18’st Alessandro 6), Capogna 6 (27’st Cardinali 5,5), De Sousa 7. In panchina: Cappa, Rovrena, Di Properzio, La Selva. Allenatore: De Patre 6,5. Arbitro: Guccini di Albano Laziale 6. Assistenti: Agostini di Frosinone e Lacalamita di Bari. Marcatore: 22’ pt De Sousa (C). Note: spettatori 328. Ammoniti: Franceschini, Impagliazzo (H), Mungo (C). Angoli: 3-3. Recupero: 1’ pt e 3’st.

L’Hinterreggio, priva di Anzilotti squalificato e Peppe Gioia infortunato (al quale facciamo gli auguri di una pronta guarigione) non sa più vincere tra le mura amiche e non riesce a sfatare il tabù Oreste Granillo, questa volta a violare il terreno di gioco reggino il Chieti di mister De Patre. La squadra teatina ha messo in mostra un ottimo impianto di gioco, specie nel primo tempo creando tantissime occasioni da gol, nella ripresa ha controllato la gara non disdegnando ripartenze pericolose con De Sousa e Mungo che non si sono concretizzate per un nulla, di contro i ragazzi di Venuto sono ritornati in campo con un altro piglio mettendo la giusta cattiveria  agonistica, pressando alto il portatore di palla, che ha permesso alla squadra di creare tre quattro occasioni da rete fallite per un soffio, vuoi per l’imprecisione sotto rete di Zampaglione vuoi per mera sfortuna, in sintesi l’Hinterreggio avrebbe meritato il pareggio ma il Chieti non ha rubato niente. Inizia bene la squadra reggina che già al 14’, fallisce una ghiotta occasione con Zampaglione servito dalla destra da Saverio Cutrupi. Al 22’, Chieti in vantaggio, Mungo pennella in area di rigore una punizione, De Sousa stacca di testa e batte Mengoni. Passano appena due minuti e il Chieti può chiudere la partita, De Sousa innesca Rinaldi che solo davanti a Mengoni spara oltre la traversa. Al 43’, ancora Chieti vicino al gol, Rinaldi per Capogna miracolo di Mengoni. Al 46’, punizione di Mungo con Mengoni che si supera e toglie il pallone dall’incrocio dei pali tenendo in partita l’Hinterreggio. La ripresa si apre con l’Hinterreggio più propositivo e più volitivo con l’intento di pareggiare le sorti della gara. Al 12’, ancora Zampaglione para Feola. Al 15’, grande azione di Zampaglione, che in area di rigore, in un fazzoletto di terreno si libera di Pepe e Bigoni per sparare a salve sul portiere in uscita. Passa un minuto e Marguglio innesca Khoris, il tiro fuori. Al 31’, ancora Mengoni  è bravo ad uscire con i piedi  sul lanciatissimo De Souza. Al 32’, Hinterreggio vicino al pareggio, batti e ribatti il pallone arriva a Vicari che batte di prima a rete, si catapulta sul pallone Zampaglione che spreca una grande occasione. Il Chieti non sta a guardare e su capovolgimento di fronte la difesa reggina si fa trovare impreparata ma Cardinali batte dalla sinistra sull’esterno della rete. Al 42’, ancora sfortuna e ancora imprecisione sotto rete il cross di Marguglio, Khoris incorna di  testa per Zampaglione che cerca il pallonetto e manda alto solo davanti al portiere. Il Chieti, anche se con sofferenza si  porta a casa i tre punti,  l’Hinterreggio recrimina per le tante occasioni da gol sprecate.

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Pallavolo, serie B2, V^ giornata: Icq Rossano-Luck Volley Reggio Calabria 2-3

di Alessio Ciccolo*. Si conclude al tie-break l’emozionante sfida tra Icq Rossano e Luck Volley RC in programma per la 5^ giornata del campionato nazionale di Serie B2: il risultato sorride ai reggini, che portano a casa due punti importantissimi dopo circa 3 ore di gioco. Per chi conosce la storia dei confronti tra le due squadre calabresi, non sarebbe stato difficile aspettarsi una vera e propria battaglia, giocata su un piano sia tecnico che mentale: le due compagini, a partire dai due campionati regionali di serie D e C, hanno dato vita ad incontri indimenticabili sia per gli avvenimenti in campo sia per la splendida cornice di pubblico, sempre presente e caloroso.

La prima sfida di questa stagione è a dir poco carica dal punto di vista emotivo: Pavone e i suoi oltre la rete ritrovano, dopo la cavalcata della promozione 2011/2012, l’ex Andrea Neri, questa volta protagonista con la maglia dell’Icq. Tuttavia, il cuore rossoblu della Luck batte all’unisono per un altra motivo: il pensiero va al compagno di squadra e amico Paolo Finizzi, qualche giorno fa vittima di un pericoloso incidente stradale. La prestazione dei giovani reggini è infatti il frutto di questa forza viscerale, che spinge a far bene e a lottare anche per chi, sfortunatamente, combatte da un letto d’ospedale. Uno scontro, dunque, senza esclusione di colpi, che vede il Rossano avanzare nel primo parziale; la risalita e l’orgoglio Luck fino alla parità al termine del quarto set. Nell’ultima frazione di gioco sembra non esserci storia: la grinta agonistica ha la meglio sulla stanchezza fisica, e Azzarà e compagni portano a casa il bottino. Vincere fuori casa non è mai un gioco da ragazzi, ma il match in quel di Rossano è la dimostrazione di come spesso, nello sport, ha la meglio chi “getta il cuore oltre l’ostacolo”. Un detto appropriato, in vista della gara casalinga contro il Cinquefrondi. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A, VI^ giornata: Five Molfetta-Pro Reggina 0-5

di Ernesto Branca*. Five Molfetta–Pro Reggina 97: 0-5 (0-0 p.t.). Five Molfetta: Berardi, Bufi, De Bari, Dagnello, Fracchiolla, Gadaleta, La Rossa, Macina, Pazienza, Tempesta, Tangari, Varano. All.: Iessi. Pro Reggina 97: Trovato Mazza, Cannizzaro, Siclari, Vadalà, Napoli, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Cacciola. All.: Tramontana. Marcatori: Politi, 2 Napoli, Siclari, Presto. Arbitri: Rea di Roma 1 e Pellegatta di Busto Arsizio. Cronometro: Lamanuzzi di Molfetta.

E’ una Pro Reggina formato maxi quella che espugna il palazzetto di Molfetta con un sonoro 0-5 che, da un lato sancisce la superiorità delle reggine rispetto alle avversarie pugliesi, e dall’altro lato mantiene le ragazze di mister Tramontana in testa alla classifica insieme al Real Statte che dilaga in casa contro la Jordan. Alla vigilia si temeva una gara molto combattuta e da giocare sul filo di lana, copione rispettato nei primi venti minuti effettivi di gioco dove il Molfetta, grazie anche alle ridotte dimensioni del terreno di gioco, riesce ad imbrigliare la manovra delle campionesse d’Italia che non riescono a creare particolari pericoli a Berardi. Solito starting five per la Pro Reggina che schiera tra i pali Trovato Mazza, Violi come schermo difensivo, Siclari e Presto sui laterali e Mezzatesta, autrice nel derby di una splendida tripletta, come pivot. Pronti via e proprio la numero 9 amaranto ha nei piedi la prima palla per far male alle avversarie ma Berardi si oppone con prontezza al destro dell’attaccante avversario. La Pro Reggina prova ad impossessarsi del pallino del gioco e di conseguenza anche della metà campo pugliese, ma ciò che ne vien fuori è un possesso sterile che non crea particolari grattacapi alle locali sempre ben chiuse a difesa della propria porta. Alla metà della prima frazione di gioco ci prova Presto dalla distanza, ma la mira non è delle migliori, stesso risultato dall’altra parte per capitan Gadaleta che vede il suo sinistro finire largamente a lato. I minuti passano e la Pro Reggina, pur dominando il campo, non riesce a bucare la strenua retroguardia avversaria che riesce a mantenere la propria rete inviolata fino alla fine del primo tempo. La strigliata di mister Tramontana durante l’intervallo sembra dare la giusta scossa alle campionesse d’Italia che rientrano in campo col piglio della grande squadra, iniziando fin dai primi secondi a mettere pressione alle avversarie che, per poco, non sono costrette a capitolare sulla rasoiata di capitan Siclari che sibila a fil di palo. Alla metà della seconda frazione di gioco finalmente la gara si sblocca grazie ad un capolavoro di Ludovica Politi che, con un bel gioco di gambe, mette a sedere due avversarie per poi scaricare in rete un potente destro su cui, questa volta, il portiere pugliese non può nulla. Sbloccato il match, le reggine iniziano a giocare sul velluto e dopo un paio di minuti trovano il raddoppio con Napoli, abile a deviare in rete un centro di capitan Siclari la quale, passati pochi secondi, si iscrive a sua volta nel tabellino dei marcatori finalizzando a dovere una splendida ripartenza iniziata dai piedi di Presto. Se nei primi trenta minuti di gara il Molfetta non aveva concesso nemmeno un centimetro alle azioni offensive reggine, negli ultimi dieci minuti la Pro Reggina si appropria di tutto quanto gli era stato negato in precedenza andando ad azzannare la rete di Berardi per altre due volte, prima con Napoli che firma la sua doppietta personale e poi con Presto che a 11 secondi dalla fine serve la manita. Finisce così la prima partita in cui la Pro Reggina può dire di aver sudato le fatidiche sette camicie per aver ragione di una squadra molto tosta come questo Molfetta, autentica rivelazione di questo inizio di torneo. Lo Statte chiama e la Pro Reggina risponde presente, continua il viaggio a braccetto in testa alla classifica per campionesse e vice-campionesse d’Italia che attendono di scontrarsi direttamente tra due settimane a Montemesola, lì dove si capirà la vera e propria aspirante allo scettro del sud. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. (Nella foto Napoli, Siclari e Politi).

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Il “mio” personaggio: Italo Alaimo

La gara HinterReggio-Chieti di domani ci fa pensare ad un grande amico di Reggio: Italo Alaimo. Ala destra di movimento, Italo Alaimo disputò la prima parte della sua carriera in Serie C. Nelle due stagioni al Chieti risultò essere tra i più forti giocatori della categoria nel suo ruolo. Rimase in Abruzzo fino al 1963, trasferendosi poi al Rosignano. Ma già nel novembre dello stesso anno, dopo 6 incontri disputati, Alaimo passò alla Reggina allenata da Leo Zavatti. Lo ricorderemo sempre con grande affetto come l’uomo capace di uscire palla al piede dalla propria area ed arrivare tra dribbling e serpentine al puntuale cross all’interno dell’area avversaria.

Quando, durante le visite mediche a Novara, rimase fulminato nelle prove sotto sforzo, la Reggina aveva già perso un giocatore ma Reggio perdeva un grande amico.

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Pallacanestro, serie C Regionale: Scuola Basket Viola-Botteghelle: 64-83

di Maria Carmela Vazzana*. Scuola Basket Viola-Botteghelle: 64-83 (19-26, 33-43, 44-63). S. Basket Viola: Franzò 11, Labate, Bagnasco 4, Panzera 2, Barreca 4, Russo 5, Osmatescu 4, Latella 6, Lupusor 28, Antonicelli n.e.. Coach: Pasquale Iracà – Ass.: U. Crea e G. Cotroneo. Botteghelle Basket: Pensabene 4, Vinci 12, Vazzana 12, Crea, Catanoso 31, Canale 13, Minniti 1, Santucci 8, Quattrone 2, Comi n.e.. Coach: Gianpiero Corlito. Arbitri: Enzo Zappia e Manal Nakkache di Reggio Calabria.

Nell’anticipo della 4° giornata del Campionato di C Regionale , la S. Basket Viola non riesce a bissare il successo casalingo ottenuto contro la Virtus Cz, cadendo contro il Botteghelle per 64-83. Orfana di Manfrè fermo ai box per un brutto raffreddore e di Antonicelli in panchina solo per onor di firma, la Viola incappa in una serata storta non riuscendo ad esprimersi al meglio sia dal punto di vista fisico/tecnico sia dal punto di vista mentale. Parte forte il Botteghelle che prova una minifuga ma i violini, nonostante qualche  difficoltà, riescono a limitare i danni chiudendo la prima frazione sotto di 7 punti. Nei secondi 10 minuti i biancoblu continuano spediti la loro marcia con i soli Lupusor e Franzò a trovare la via del canestro, troppo poco per pensare di impensierire i più quotati avversari. Le principali bocche da fuoco ospiti vengono lasciate colpevolmente libere di tirare e così  per Canale e Catanoso è un gioco da ragazzi piazzare 2 bombe che valgono il + 10 alla fine del 2° quarto. Il terzo periodo è costellato da uno stillicidio di errori e palle perse dai padroni di casa, gli ospiti ringraziano e ne approfittano per scavare un gap consistente. I neroarancio soffrono la difesa del Botteghelle e la scarsa vena realizzativa, mentre gli atleti di coach Corlito dalla lunetta e con contropiedi fulminanti chiudono il quarto con un vantaggio di 19 punti. All’inizio dell’ultima frazione con un parziale di 6-0 firmato Osmatescu–Lupusor-Bagnasco la Viola rosicchia qualche punto ma Santucci e compagni non si fanno intimorire e portano a casa la vittoria. Per la Viola apparsa poco aggressiva arriva così la seconda sconfitta consecutiva ma nonostante non sia stata una delle migliori prestazioni stagionali in alcuni frangenti si sono viste buone cose da cui ripartire per  centrare l’obiettivo prefissato  a inizio anno: la crescita del giovane gruppo. In casa Viola si pensa già al prossimo avversario: sabato 17 Novembre alle ore 17.30 al Centro Viola arriva la JBL del neo coach Fabio Pirillo. La società catanzarese dopo l’exploit dello scorso anno si è notevolmente ridimensionata e punta ad una salvezza tranquilla contando su un roster  giovane. Sarà quindi uno scontro diretto che i violini non dovranno assolutamente fallire. Infine una notizia di carattere societario: si amplia il team dei dirigenti del Settore Giovanile neroarancio. A Manuela Iatì, brillante giornalista e da poco eletta nel Consiglio Direttivo della Fip Calabria si aggiunge Rocco Famà, ex giocatore di grande talento cresciuto nella famiglia Viola. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina pronta per la trasferta di Molfetta

di Ernesto Branca*. Dopo la scorpacciata di reti avvenuta nel derby contro lo Sporting Locri, la Pro Reggina si appresta ad affrontare nel sesto turno di campionato la difficile trasferta di Molfetta, un campo molto ostico per tutti, compresa la Jordan co-capolista, che in terra pugliese ha faticato non poco per portare a casa l’intera posta in palio. Le campionesse d’Italia si preparano a questo difficile match con numeri davvero strabilianti, 15 punti su 15 conquistati nelle prime cinque partite, 37 reti all’attivo che valgono la palma di miglior attacco di tutti e tre i gironi, e solo 8 reti al passivo che collocano le ragazze di mister Tramontana tra le squadre meno battute di tutto lo stivale.

Nonostante tutto però, il Molfetta è squadra da non sottovalutare per molti motivi, uno fra tutti l’ottima organizzazione di gioco fornita dalla squadra di mister Iessi capace di sconfiggere tra le mura amiche una squadra esperta come il Cus Palermo, e di dare filo da torcere alla Jordan Aufugum vera e propria rivelazione di questo inizio di torneo. Queste le considerazioni di mister Tramontana in vista del match:”Abbiamo lavorato molto per preparare questa sfida, a mio avviso, molto delicata. Andiamo ad affrontare una formazione molto tosta che ho avuto modo di valutare e seguire in queste prime giornate di campionato. Insieme al Giovinazzo, il Molfetta è la matricola che ha fatto più punti in questo inizio di torneo e questo è un dato che palesa un buon approccio ad un campionato, per loro, nuovo. Noi stiamo bene, la vittoria del derby ci ha fatto molto piacere ma è tempo adesso di metterla in soffitta e concentrarci sul prossimo impegno al quale arriviamo molto cariche”. Dello stesso avviso è anche Federica Mezzatesta, vera mattatrice del derby calabrese, in cui la numero 9 reggina ha firmato una splendida tripletta:”Sono contenta di aver realizzato tre reti in una partita molto sentita come il derby, ma sono ancora più felice per aver aiutato le mie compagne a conquistare tre punti fondamentali per continuare a rimanere in testa alla classifica. Sono già pronta per la sfida di domenica in Puglia, ho tanta voglia di fare bene e continuare a segnare, perché il gol, per noi attaccanti, è l’unica medicina che ti permette di guardare con serenità al match successivo dandoti quella consapevolezza nei tuoi mezzi utile per far male all’avversario”. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: grande attesa per “Novello in Festa”, sabato 10 e domenica 11 a Piazza Castello

Profumi e sapori di stagione, tradizioni, musiche, spettacoli folk e solidarietà. Queste le prerogative della prima edizione de Il Sapore della Tradizione “Novello in Festa”, kermesse cultural ed eno-gastronomica organizzata dalla  Cooperativa Sociale Turismo Per Tutti che si svolgerà sabato 10 e domenica 11 nel centro storico di  Reggio Calabria, nella suggestiva Piazza Castello e animerà questo secondo week-end novembrino.

L’evento, che nasce con l’intento di esaltare la produzione di vino novello attraverso la collaborazione con aziende vitivinicole di spicco come la Cantina Enotria, l’Azienda Vinicola Malaspina e la cantina Vini Battaglia, intende promuovere, altresì, le produzioni agricole locali e rilanciare il ricco patrimonio eno-gastronomico calabrese. Si effettueranno, infatti, durante le due giornate visite guidate e degustazioni presso gli stand delle aziende del settore eno-gastronomico dove sarà, inoltre, possibile conoscere i prodotti agricoli del nostro territorio ed apprenderne i metodi di lavorazione. Attesissima questa prima edizione che si arricchisce di una serie di spettacoli, musiche folk ed attività di animazione ed intrattenimento che allieteranno il pubblico durante le giornate dell’evento, per poi attendere l’apertura delle botti di vino novello, che sarà posto in degustazione in abbinamento alle caldarroste cotte alla brace in loco, nelle serate di sabato e domenica a partire dalle ore 19.30 in poi. L’iniziativa, che gode del patrocinio dell’Amministrazione Comunale, vedrà il coinvolgimento della sez. 289 “Gilberto Perri” dell’Istituto Per la Famiglia – I.P.F. Onlus, che promuoverà una raccolta fondi per il prosieguo dei lavori di costruzione del centro di aggregazione giovanile, mensa sociale, protezione civile ed incubatore d’impresa, opera di sociale utilità che sta sorgendo in località Concessa di Catona, a Reggio Calabria. L’ingresso gratuito consentirà la partecipazione attiva del pubblico. Ufficio Stampa Cooperativa Sociale Turismo Per Tutti.

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Camigliatello Silano (CS); SilaInFesta 2012. Tintinnare di mosti, festa del vino novello l’11 e il 12 novembre

Calato il sipario su uno straordinario "Autunno Silano", che con migliaia di visitatori ha fatto registrare il tutto esaurito nelle strutture ricettive dell’area per tutti i fine settimana di ottobre, SilaInFesta prosegue le sue attività con “Tintinnare di mosti”, la festa del vino novello prodotto in Calabria che sarà offerto in degustazione assieme ad altre prelibatezze dell’altipiano, dai funghi ai formaggi fino agli immancabili funghi sovrastati dal profilo imponente di “sua maestà” il fungo porcino.

Ancora una volta il corso di Camigliatello sarà addobbato a festa con gli stand degli operatori che metteranno in mostra le prelibatezze prodotte da una terra particolarmente generosa, offrendo anche dimostrazioni dal vivo sulle antiche modalità di preparazione di alimenti come formaggi o salumi, mentre d’intorno bande piluse, orchestrine itineranti, pacchiane di San Giovanni in Fiore, tamburinari della Sila, giocolieri e trampolieri restituiranno ai visitatori il clima gioioso e l’atmosfera coinvolgente delle vecchie feste di piazza. Ma il protagonista assoluto di questo fine settimana all’insegna dell’abbinamento tra prodotti tipici e musiche di tradizione, nate negli stessi contesti di una secolare civiltà rurale e contadina, saranno le spremiture delle prime uve che in Calabria trovano sbocco in vini di assoluta eccellenza che a Camigliatello si contenderanno il premio come “miglior vino novello regionale” con una giuria tecnica, composto da componenti di tre importanti associazioni di categoria (FISAR-Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori, AIS-Associazione Italiana Sommelier e ONAV-Orgsanizzazione Nazionale Assaggiattori di Vino) e una giuria popolare, composta da un giornalista di settore, un rappresentante delle istituzioni e un operatore. Promosso d’intesa con con la FISAR, il concorso ha già selezionato, nell’ultima giornata di Autunno Silano, i magnifici finalisti in lizza per il premio finale, rappresentativi delle diverse aree produttive della regione: per la provincia di Cosenza, le cantine Spadafora di Donnici; per la provincia di Crotone, le cantine Ippolito, De Luca e Zito; per la provincia di Catanzaro le cantine Statti e Lento e, infine, per la provincia di Reggio Calabria le cantine Malastina e Criserà: il vino migliore, designato da una giuria di esperti nonché dal gradimento del pubblico, parteciperà di diritto al Salone del vino novello del Mediterraneo. Durante la manifestazione ci sarà anche la premiazione del “piatto autenticamente calabrese “ che ha visto in gara gli chef dei ristoranti di Camigliatello, mettendo alla prova la loro fantasia e creatività nell’abbinare i prodotti del luogo, dal Caciocavallo alla patata fino al suino nero di calabri, con i vini Donnici, Spadara e Cirò Ippolito. Tra abbondanti libagioni di vino e un festoso paesaggio sonoro si rinnoverà così l’omaggio ai frutti della terra, celebrando le eccellenze enogastronomiche della Calabria che in Sila raggiungono vette vertiginose, differenziate di stagione in stagione. Tintinnnare di mosti è una delle iniziative di una rinnovata SilaInFesta, promossa dall’associazione Altrosud e da PromoSila d’intesa con il Parco Nazionale della Sila, la Comunità Montana “Silana”, i comuni di Pedace, Celico e Spezzano della Sila e il contributo della Banca Popolare di Crotone. Ingresso gratuito; altrosud@altrosud.it; 0984-578154.

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): il marchio De.c.o. per la patata eufemiese, sabato 10 convegno di presentazione

Si terrà sabato 10 novembre alle ore 17,00 presso l’aula consiliare del municipio di S. Eufemia d’Aspromonte il convegno di presentazione “La Denominazione comunale di origine (De.c.o.) per la patata di S. Eufemia d’Aspromonte”. L’evento, promosso dall’amministrazione comunale e dall’Accademia delle Imprese Europea, punta a coinvolgere i produttori agricoli del territorio per la valorizzazione concreta di un prodotto tradizionale la cui bontà ancora oggi viene riconosciuta ovunque: la patata aspromontana.

L’incontro moderato da Cosimo Petrolino, prevede i saluti del sindaco Domenico Creazzo, l’introduzione ai lavori da parte di Cosimo Violi, presidente del consiglio comunale e gli interventi tecnici dell’architetto Francesco Morabito che tratterà di “Paesaggio ed identità territoriale”, dell’agronomo Rosario Previtera, coordinatore del progetto Deco e di Calabriadeco.it su “La De.c.o. per lo sviluppo rurale ed integrato”, del presidente dell’Accedemia delle Imprese Europea Giuseppe Ariobazzani che tratterà il tema “Il marketing territoriale e l’Expodeco 2012 a Genova”. Dopo il dibattito e gli interventi dei rappresentanti delle associazioni di categoria presenti, le conclusioni saranno affidate all’assessore provinciale all’agricoltura Gaetano Rao. “L’iniziativa si colloca nell’ambito delle attività di valorizzazione e promozione delle risorse territoriali” afferma il sindaco Creazzo “consci che l’agricoltura sia ancora un settore economico trainante e che possa oggi più che mai rivestire un ruolo socio-economico ed ambientale strategico. Occorre stare al passo col mercato e auspicare la costituzione di forme associative che possano offrire un prodotto riconoscibile tramite il marchio De.c.o.”. Cosimo Violi, produttore ed al contempo presidente del Consiglio Comunale sostiene “che è necessario iniziare un percorso come quello concreto della De.c.o. per avviare i produttori, tra le altre cose, verso un disciplinare che nel tempo possa portare ad un progetto condiviso e più ampio per il comprensorio che si potrà fondare sulla certificazione IGP per la patata, quale prodotto caratteristico dei pianori aspromontani”. Per l’agronomo ed esperto di sviluppo locale Rosario Previtera “anche la Patata di S. Eufemia De.c.o., grazie a questo percorso di sviluppo integrato, potrà emergere dall’anonimato, dal momento che risulta ancora presente nell’immaginario collettivo quale prodotto della tradizione. Ci stiamo già attivando per stimolare l’incontro tra domanda ed offerta e per l’ottenimento di una massa critica commercializzabile con un marchio definito che possa conferire alla patata locale e di qualità il giusto valore aggiunto”. Pino Ariobazzani, presidente dell’Accademia delle imprese europea e promotore del Salone delle identità Territoriali ed Expodeco di Genova ribadisce come “l’Accademia sostiene le imprese e gli enti a promuovere le proprie risorse, i prodotti ed il territorio. Il Salone di Genova di fine mese sarà un’occasione unica per tutti i territori, i prodotti identitari e a marchio De.c.o. per quelle amministrazioni virtuose che credono nella sinergia tra imprese ed istituzioni per lo sviluppo tramite il marketing territoriale”. La rinomata Patata di S. Eufemia d’Aspromonte andrà ad accrescere il paniere provinciale delle produzioni a Denominazione Comunale di Origine della provincia reggina e della regione.

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“Non solo Bronzi… Il contemporaneo in Calabria”: Catanzaro, la Fondazione Rocco Guglielmo

Per la seconda puntata di “Non solo Bronzi…” ho scelto di scrivere della Fondazione catanzarese nata nel 2011 per  volontà del notaio Rocco Guglielmo. Prima di introdurre il lettore nelle vicende del progetto credo sia opportuno spiegare cos’è una fondazione d’arte contemporanea. Quella delle fondazioni è, infatti, in Italia una delle realtà più consolidate che assieme alle tradizionali istituzioni museali si occupa di diffondere arte e cultura, spesso apportando un alto grado di innovazione e di internazionalità. 

Solitamente si tratta di enti privati senza scopo di lucro, dotati di un patrimonio e di un consiglio di amministrazione, che si impegnano a promuovere l’arte contemporanea e a scovare giovani artisti da proporre ad un vasto pubblico, ma anche da stimolare, creando per loro opportunità di studio e di confronto tramite l’assegnazione di borse di studio, l’organizzazione di  workshop o la creazione di residenze per artisti. In altri casi nascono, invece, con l’esplicito obiettivo di condividere con il pubblico le collezioni altrimenti private, ed è questo il caso di molte fondazioni nate per volontà di ex galleristi o di collezionisti, ma anche per iniziativa di un artista o della famiglia dello stesso. Quello della Fondazione Rocco Gugliemo è un particolare caso di ibrido, infatti il suo omonimo fondatore, nella sua vita ha affiancato l’esercizio notarile ad una passione per l’arte che l’avrebbe portato, oltre vent’anni fa,  ad iniziare una collezione dapprima di maestri del contemporaneo, De Chirico, Manzù, Vespignani, Arman, Rotella ed in un secondo momento di talenti emergenti. Il rapporto con Mimmo Rotella, inoltre, non si sarebbe fermato al collezionismo, infatti i due conosciutisi nel 1997 avrebbero creato un legame d’amicizia stimolante per l’uno e per l’altro, tanto che su consiglio di Rotella, Guglielmo avrebbe inaugurato una propria galleria a Catanzaro e qualche tempo dopo su suggerimento di Guglielmo, Rotella avrebbe creato a suo nome una fondazione che si occupasse della catalogazione e della promozione delle sue opere e di cui Guglielmo è Presidente. L’avventura della Fondazione Guglielmo ha perciò radici e ragioni lontane e profonde tra cui la necessità del suo iniziatore di conservare la propria collezione, sebbene oggi essa non sia ancora aperta al pubblico e di valorizzare l’arte contemporaneo in un contesto come quello calabrese lontano centinaia di chilometri dai centri d’arte maggiori. Per queste ragioni il comitato scientifico della Fondazione è costituito da elementi legati al territorio locale come l’editore Florindo Rubettino, il Professore Paolo Falzea e come Paolo Lamanna, direttore di Confindustria di Catanzaro, ma anche da personaggi che dall’ambiente italiano si muovono in un network internazionale ed eterogeneo, come il direttore artistico Gianluca Marziani e Cristiana Collu ex direttrice del Man di Nuoro e attuale direttrice del Mart di Trento e Rovereto. Finora la Fondazione ha organizzato ben sei mostre, tra cui due importanti collettive, la prima dal titolo “La costante cosmologica” ha avuto luogo nel febbraio 2011 ed ha ospitato l’opera di quindici artisti (Giovanni Albanese e Matteo Basilè a Simone Bergantini, Stefano Canto, Giacomo Costa, Mauro Cuppone, Alberto Di Fabio, Pierluigi Febbraio, Michelangelo Galliani, Veronica Montanino, Svetlana Ostapovici, Tommaso Ottieri, Affiliati Peducci-Savini, Luca Piovaccari, Adrian Tranquilli) ad ognuno dei quali è stata messa a disposizione una sala all’interno degli spazi del Complesso San Giovanni, la seconda, una rassegna di video arte,  intitolata “Corpo elettronico” è stata organizzata appena un anno dopo, presentando le opere di Alessandro Amaducci, Bianco-Valente, Canecapovolto, Salvo Cuccia, Zimmerfrei, Masbedo, Giuseppe Colonese, Luca Bolognesi, Matteo Basilé, Antonello Matarazzo, Andrej Mussa, Ehab Halabi Abo Kher, Alessandro Bavari, Theo Eshetu, Gianni Toti e Studio Azzurro (per un approfondimento è possibile visitare il sito http://www.corpoelettronico.com). Ciò che caratterizza la Fondazione è l’esigenza di iniziare una sorta di riscoperta del territorio regionale, ma anche di intessere una rete di rapporti che ne estendano il territorio di influenza. Da queste ragioni è scaturita la scelta di non avere una sede fissa,  le iniziative svoltesi  fino ad oggi hanno, infatti,  avuto come sedi il Complesso monumentale San Giovanni di Catanzaro, la Casa della Memoria di Mimmo Rotella e la città di Catanzaro in genere con la mostra di  Alex Pinna che ha disseminato quattro grandi sculture in punti strategici di Catanzaro, lungo il corso principale, nel cortile d’onore del Palazzo della Regione, nel chiostro del palazzo comunale e presso il complesso Monumentale del San Giovanni. Dalla Fondazione è stata inoltre promossa a Palazzo Collicola di Spoleto, di cui è direttore artistico lo stesso Marziani, la mostra dell’artista marocchina Latifa Echakhch, «A chaque stencil une revolution (for each stencil a revolution)». Il legame col territorio viene, inoltre rimarcato in progetti come Arte in Calabria, si tratta di una sezione del sito della Fondazione http://www.fondazioneroccoguglielmo.it/UserArtistiAdd.asp, alla quale chiunque si occupi di contemporaneo in Calabria (artisti, gallerie, fondazioni, musei, istituzioni, collezionisti, critici, educatori, associazioni)  si può liberamente iscrivere, con lo scopo di creare una sorta di archivio che possa  un giorno avviare esperimenti e collaborazioni prolifiche. L’idea di creare un network o una “filiera creativa” per la regione, è anche alla base di  Hub Calabria, progetto destinato agli artisti calabresi ed inaugurato con la personale di Alessandro Russo dal titolo "Umanità, Maschere, Luoghi"  che ha mostra in tre momenti  il percorso artistico dell’artista e la sua pittura fatta di linee asciutte e  campiture di colori sporchi,  ora travagliata o  esuberante come nella sezione Umanità, ora misteriosa e magica come in Maschere, ora  realista e  drammatica come in Luoghi. Il progetto continua oggi con la personale di Cesare Berlingeri, inaugurata il 27 ottobre e visitabile fino al 10 gennaio 2013, nelle sedi della Casa della Memoria e della Chiesa di Sant’Omobono. Intanto un'altra mostra è alle porte e si tratta di “Lo sguardo espanso” ( dal 30 novembre 2012 al 3 marzo 2013 – Complesso Monumentale del San Giovanni) la retrospettiva dedicata al cinema d’artista italiano, con opere di Angeli, Depero, Munari, Pascali, Patella, Schifano e con i décollages di Rotella, per il legame di questi con il mondo cinema. Quello della Fondazione è insomma un progetto vasto ed ambizioso, ma soprattutto stimolante per la realtà calabrese che può fare bene, è un esempio ammirevole di coraggio e di determinazione, di creatività e  di saper fare messi a disposizione della collettività. Per info e mail: http://www.fondazioneroccoguglielmo.it/default.asp e info@fondazioneroccoguglielmo.it (Nelle foto: Rocco Guglielmo e "Geometria rossa piegata", Cesare Berlingeri, 2011, tecnica mista su tela piegata).

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Reggio di Calabria: sabaro 10 la presentazione del progetto del film “Giulia Montera, una vita spezzata”

“Giulia Montera, una vita spezzata”, entra nel vivo la campagna di sensibilizzazione. Sabato 10 novembre alle ore 11.00 sarà presentato il progetto del film alle autorità ed alla stampa, presso la sede del consiglio regionale, sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella a Reggio Calabria. Sarà prodotto dall’associazione unalottaxlavita il film storia/vera sulla piccola Giulia. Saranno impegnati: Alfredo Li Bassi per la regia, Mauro Graiani per la sceneggiatura e Mariana Melchionna per le scenografie.

Le riprese saranno effettuate dalla Sicily movie service, stesso colosso che vanta al suo attivo film di grande successo come “il segreto dell’acqua” su Rai uno ed tanti altri. Si affida all’attore e manager Agostino Conte l’organizzazione esterna e la direzione vendite delle pubblicità. La Publi world di Renato Di Pietro è la concessionaria autorizzata per il film di marketing pubblicitario. Attori importanti e volti noti su Rai e Mediaset saranno parte integrante del progetto. Sono ufficiali le presenze di attori come Luigi Maria Burruano, Antonio Tedesco, Giovanna Macaluso, Costantino Comito, Michele Li Volsi, Marco Catanzaro, Cettina Crupi, Paolo Turrà e Vito Napolitano. Naturalmente tutti presenti per la conferenza stampa. Costumista della produzione sarà il reggino Naele Latella, gli abiti di mamma Maria saranno curati dalla stilista Caterina Ficara presidente dell’associazione culturale Artefici della Moda. Al fianco del presidente di unalottaxlavita Gabriele Montera , in questa avventura, come stretti collaboratori, troviamo Carmelo Regolo, Salvatore Melchionna, Renato di Pietro, Stefano Federico, Maria Arcuri, Valentina Albini, Carmelo Tevere ed Antonino Ventura. Particolare importanza ricoprono nel film anche le colonne sonore di inizio e fine film. Cureranno le colonne sonore del film il gruppo calabrese dei FabulaNova e quello pugliese degli Eros CoverBand. Sarà proprio la Eros CoverBand che, in occasione della conferenza stampa del 10 Novembre, presenterà un inedito per la piccola Giulia che sarà la colonna sonora del film. Tutto al gran completo, dunque, lo staff tecnico ed artistico di Giulia Montera, una vita spezzata, capitanati da papà Gabriele. Per integrare gli attori e le attrici nel film, nello stesso pomeriggio di giorno 10 Novembre, con inizio alle ore 15.30 è confermato il primo casting ufficiale del film che si terrà presso il resort Altafiumara sito in Santa Trada di Cannitello, Villa San Giovanni – RC. Unica regola per partecipare al casting è quella di risultare tesserati di unalottaxlavita. Il direttivo dell’associazione, infine, fa sapere che sarà possibile entrare a far parte della grande famiglia di unalottaxlavita anche giorno 10 novembre grazie all’apposita area tesseramenti creata per l’occasione sia in sala conferenza che presso la sala casting. Il Film oltre ad essere la storia di Giulia Montera è anche una denuncia sullo stato attuale della sanità ed al tempo stesso vuole essere costruttivo, infatti desidera concretizzare una tangibile solidarietà per garantire gli innumerevoli viaggi della speranza alla piccola Giulia, stante lo scarso reddito familiare e far sentire tutto l’affetto della popolazione; come, peraltro, già fatto in occasione della Manifestazione di Solidarietà per la raccolta di fondi denominata “UnaSperanzaxGiulia” presso il Teatro Cilea di Reggio Calabria. Sui Siti Ufficiali: www.unasperanzaxgiulia.it e www.giuliamonteraunavitaspezzata.it è possibile reperire ulteriori notizie sia sul film sia sulla dolorosa storia di Giulia.

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Reggio di Calabria: Relazione della Commissione di Accesso al Comune, le precisazioni dell’avv. Albanese legale di Nasso (Amministratore Unico S.at.i.)

Ho ricevuto incarico dal dott. Ivano Nasso, amministratore unico della S.at.i. s.r.l., al fine di fornire alcuni chiarimenti in relazione al contenuto di alcuni articoli di stampa pubblicati nelle scorse settimane su alcuni quotidiani aventi ad oggetto il mio cliente relativamente a quanto riportato alle pagg. 168 e 169 della Relazione stesa dalla Commissione di Accesso al Comune di Reggio Calabria. In primo luogo, è stata richiamata la parte della Relazione della Commissione in cui si afferma che, in data 12.3.2012, il dott. Ivano Nasso sarebbe stato “segnalato” alla banca dati delle Forze dell’Ordine di Polizia dai carabinieri di San Ferdinando (RC) per “bancarotta fraudolenta, disciplina del fallimento e simulazione di reato perché ritenuto colpevole, in concorso con altri, della sottrazione di macchinari del valore di circa 5 milioni di euro ai danni dei creditori dell’Azzurrina s.r.l.”.

Sul punto, a parte l’infondatezza in fatto di quanto ipotizzato dai carabinieri nella indicata “segnalazione”, preme rilevare che, su richiesta avanzata in data 29.10.2012 dal sottoscritto difensore ai sensi dell’art. 335 del codice di procedura penale, la Procura della Repubblica di Palmi ha rilasciato apposita certificazione dalla quale non risulta pendente alcun procedimento penale nei confronti del dott. Ivano Nasso, né in relazione ai reati di bancarotta e simulazione di reato indicati nella “segnalazione” dei carabinieri di San Ferdinando, né in merito a reati di diverso tipo afferenti quei fatti ovvero altri. Così come il certificato dei carichi pendenti rilasciato dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria lo scorso 15.10.2012 risulta negativo. Quanto invece alla circostanza che nel 2003 il dott. Ivano Nasso è stato controllato a bordo della medesima autovettura con De Angelis Michelangelo, di professione imprenditore edile, al di là della circostanza che l’unico controllo in oggetto risale a ben nove anni orsono, preme evidenziare il fatto che la stessa Relazione della Commissione di Accesso ha evidenziato il fatto che non costui, ma un di lui parente sarebbe soggetto considerato “contiguo” ad una associazione mafiosa. Circostanza, questa, non precisata da alcuni quotidiani. Infine, preme sottolineare il fatto che la Relazione della Commissione di Accesso al Comune di Reggio Calabria non ha mosso alcun rilievo in merito alla società S.at.i. s.r.l. della quale il dott. Ivano Nasso è amministratore unico ed, in particolare, ad un eventuale “travisamento della finalità per le quali è venuta alla luce” di cui si è letto in qualche articolo di stampa. Avv. Francesco Albanese.

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“Quel che resta”: Malacrinò “Un film sul terremoto del 1908 che parla di storia, sentimenti, tragedie umane e fatti realmenti accaduti ma bocciato a favore di film e trasmissioni insignificanti la cui messa in onda non si sarebbe dovuta permettere”

di Vincenzo Malacrinò*. Mi chiedo se sia più giusto far conoscere e trasferire all’uomo i sentimenti e la storia oppure la banalità contenuta in alcuni film e in diversi programmi televisivi. La risposta, è chiaro, dovrebbe tendere verso la prima soluzione ma, stranamente, oggi più che mai, si assiste ad una “svendita” dell’uomo e della sua stessa identità culturale tanto da vivere nell’invasione più barbara di programmi snaturati da ogni filo logico umano. Si assiste ad un assottigliamento e a un voler assottigliare, a tutti i costi, la mente di tutti ed in modo particolare delle nuove generazioni.

Si può mai parlare di progresso e di sviluppo o di attenzione verso la crescita adolescenziale e la formazione umana se, ancora in questo nostro secolo, continuano ad andare in onda programmi in cui si manifestano, senza alcun pudore, relazioni sentimentali “svendute”? Storie, in telenovele o in altro genere d programmi, seguite dalla stragrande maggioranza della gente, in cui si narra una mamma separata dal padre che decide di vivere con un altro uomo mentre con lo stesso ha un altro figlio e che successivamente ha deciso di vivere con l’amico del nuovo compagno per poi avere un altro figlio ancora che, stranezza della vita, si è fidanzato con la figlia del suo primo marito che intanto aveva deciso di convivere con un’altra donna! Ebbene, cosa ci si può aspettare, come reazione da bambini o da giovani che osservano questo genere di eventi? Psicologicamente tenderanno a considerare questo genere di intrecci “normali”, anzi “di moda” tanto, magari, da emularli se non subito, col passare degli anni. Poi come approcciarsi nei riguardi di una ragazzina di 12 anni che decide di uscire il sabato sera con il proprio ragazzo per tornare alle 4 del mattino dopo essere stata, giustamente, in discoteca e aver “esagerato” con le amiche? Tutto deve essere permesso perché il termine “io voglio” esiste ed è consolidato. Ovviamente non in tutte le famiglie si respira quest’aria anche se questi pochi esempi rappresentano una frangia di Italia e di un mondo che va in rotoli al di la di ogni regola e di ogni senso logico di affrontare il vivere. Non è tutto permesso. Questo bisognerebbe insegnare alle nuove generazioni così come non si dovrebbe permettere la messa in onda film e trasmissioni insignificanti al posto di quelli che avrebbero parlato di storia, di sentimenti, di tragedie umane e di fatti realmente avvenuti. Bene, questi film vengono “bocciati”. Ciò è accaduto nei giorni scorsi con “Quel che resta”, un film che parla dello sconvolgente terremoto avvenuto a Reggio Calabria e a Messina il 28 dicembre del 1908. Migliaia di morti, migliaia di storie umane, di drammi, di sogni strappati e di terrore, cancellati con una “X”. Perché questa storia e questo dramma non devono essere conosciuti? Perché il Festival del Cinema di Roma ha detto “no” a questa storica narrazione? Certo, non ci vogliamo sostituire a chi ha valutato il contenuto rappresentato sulla pellicola ma se gli attori avessero interpretato una storia di ndrangheta o una classica strage di famiglie, forse lo spazio si sarebbe trovato mentre, narrando la storia di due grandi popoli, di due grandi regioni, la risposta è “no”. La porta è chiusa. Ma d’altro canto il festival del Cinema di Roma ha chiuso la porta a se stesso perché, ora più che mai, purtroppo, l’attualità del film è alquanto elevata considerato il sisma nel pollino che ha fatto tremare Calabria e Basilicata, il terremoto dell’Emilia e la catastrofe dell’Aquila. Non rappresenta, forse, il dramma dell’uomo il film che vede quali personaggi principali Giacomo Battaglia, Gigi Miseferi, Giancarlo Giannini, Franco Nero, Luca Lionello, Rosa Pianeta e tanti altri? Ma per loro, così come per la Calabria e per l’Italia che avrebbe voluto entrare nella trasposizione di quei sentimenti storici, “quel che resta” è niente. Non resta niente se non uno sforzo immane per entrare nella pelle di chi ha lasciato la propria pelle, nelle vesti di chi non ha avuto più vesti e nel sentimento di chi, oggi, lo stesso, non lo può raccontare nemmeno attraverso la pellicola di un film. Una “bocciatura” che mortifica la storia ma soprattutto l’uomo e le sue emozioni. Questa la verità. Una “bocciatura” che non permette all’uomo di questo tempo di meditare e capire un pezzo di storia; di storia non solo Italiana bensì mondiale dal momento che i fenomeni tellurici rappresentano, purtroppo, un problema globale. Ebbene, si può dire “no” anche ai programmi formativi. Si può dire “no” alla capacità di riportare in luce ciò che per anni è vissuto sotto le macerie perché lo stesso continui a restarvi senza possibilità alcuna di gridare al mondo la propria voce. Battaglia, Miseferi, noti attori reggini, ormai presenti sul palcoscenico italiano, infatti, urlavano la voce di quel tempo, esaltando le emozioni, i disastri e le piccole gioie di un giorno scampato al pericolo. Loro raccontano la storia di chi si è trovato in mezzo alle macerie; di quanti casualmente attraversando una strada si sono trovati travolto da un dramma. Narravano la storia di quegli uomini che si alzavano alle 4 del mattino, nei paesini vicino a Reggio, per giungere in città, lavorare e portare a casa “un pezzo di pane”. Bene, quegli uomini mai più son tornati nelle proprie abitazioni ed oggi, nemmeno con il film “quel che resta” queste immagini potranno ritornare nelle case dei loro discendenti. Il film raccontava la storia di famiglie che mai più si sono ricongiunte; di donne sfollate dal centro per andare a partorire nelle marine della provincia dove c’erano soltanto fienili abbandonati. La pellicola mette accanto pezzi di storia lontana e drammi vicini come quelli vissuti dalle popolazioni di questo tempo, vittime dello stesso terrore. Al Regista Laslo Barbo così come ai produttori Film Commission Calabria, produzione straordinaria Srl e provincia di Reggio Calabria “quel che resta” è la forza di continuare ad andare avanti nella presentazione del film in altri festival perché i contenuti storici ed umani nonché culturali ed emotivi possano giungere nelle case degli italiani. Al Festival del Cinema di Roma che “pur apprezzando l’opera” non ha trovato lo spazio per poterlo collocare, sarebbe giusto ricordare che purtroppo, il terremoto non si può lasciare dietro la porta. Sarebbe bello poterlo bocciare; ma solo quello vero. Il film, invece, ha tutto il diritto di poterlo raccontare. *Dottore di Ricerca.

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Reggio di Calabria: controllo straordinario del territorio, 5 arresti e numerose denunce

Nella giornata di ieri oltre 50 carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e della Stazione di RC-Rione Modena con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia, sono stati effettuati centinai di controlli di persone e veicoli con decine di perquisizioni domiciliari.

La finalità del servizio era rivolta principalmente a combattere il traffico ed il consumo di sostanze stupefacenti, nonché combattere ogni forma di reato di natura predatoria. Molto positivi i risultati del servizio. In particolare i militari della Stazione CC di Rione Modena sono riusciti ad individuare e bloccare un giovane il quale passeggiava tranquillamente a piedi. A seguito di un piu’ approfondito controllo è risultato che aveva addosso, celata all’interno del giubbino un panetto di sostanza stupefacente che è risultata ad un successivo controllo cocaina con un grado di purezza elevatissima. Dal panetto del peso di oltre 1 chilogrammo potevano essere ricavate 16.000 dosi droganti che avrebbero comportato per il trafficante  un guadagno di oltre 120.000 euro. Per questo motivo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio è sato tratto in arresto FIASCHE’ Domenico,  ventunenne di San Ferdinando. Nell’ambito dell’operazione sono stati sottoposti a controlli a tappeto decine di soggetti sottoposti a misure limitative della libertà presso le rispettive abitazioni. I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile sono riusciti a sorprendere tre soggetti che pur sottoposti agli arresti domiciliari, si trovavano tranquillamente all’esterno, per questo motivo con l’accusa di evasione sono stati arrestati: PETRE CONSTANTIN, trentottenne di nazionalità rumena, domiciliato a Reggio Calabria; CRETU GHEORGHE, ventinovenne di nazionalità rumena, anch’egli domiciliato a Reggio Calabria; BONSIGNORE Angelo, quarantasettenne di Reggio Calabria. Sempre i militari dell’Aliquota Radiomobile hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di TOMASELLO Salvatore, trentaquattrenne di Reggio Calabria, già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di P.S.. La misura restrittiva è scaturita dalle numerose segnalazioni di violazioni alle prescrizioni commesse dal predetto e rilevate dai militari. Nel corso del servizio i militari del Radiomobile hanno anche dovuto fronteggiare una segnalazione di intervento da parte di un cittadino il quale riferiva di essere stato minacciato da una persona armata di coltello. L’intervento dei carabinieri ha consentito di individuare il presunto aggressore il quale alla richiesta dei militari di fornire le proprie generalità ha reagito scagliandosi loro contro e sferrando calci e pugni. Immediatamente bloccato, ALBERTI Vincenzo, trentaquattrenne di Messina, domiciliato presso una struttura di accoglienza di Reggio Calabria, è stato tratto in arresto con le accuse di violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni aggravate. Particolare attenzione è stata posta anche al controllo della circolazione stradale per contrastare il fenomeno degli incidenti stradali (“stragi del sabato sera”) provocati dall’abuso di assunzione di sostanze alcoliche. Tre gli automobilisti risultati alla guida delle loro autovetture in stato di ebbrezza. Uno di questi, manifestamente ubriaco, si è rifiutato di sottoporsi al controllo, in questi casi la legge prevede l’automatica applicazione della sanzione più grave, con il ritiro della patente di guida. Nel corso dei controlli, due reggini sono stati sorpresi alla guida senza patente perché mai conseguita.

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Roma: Province, Bianchi e Bevilacqua (Pdl) “Faremo battaglie in Parlamento per salvare Vibo Valentia e Crotone”

“Il decreto di riordino delle province, messo in campo dal Governo Monti, produrrà come unico risultato tangibile il progressivo isolamento dei territori di Crotone e Vibo Valentia dal resto del Paese”. A lanciare l’allarme, in una nota congiunta, i senatori del Pdl Dorina Bianchi e Francesco Bevilacqua, impegnati a definire una serie di azioni volte a scongiurare il rischio di soppressione delle province di Crotone e Vibo Valentia. “Si tratta di scelte miopi e scellerate del Governo tecnico che porteranno, se definitivamente approvate, all'impoverimento delle due province

– accusano i parlamentari calabresi – indebolite nella lotta alla criminalità organizzata, isolate rispetto ai principali processi di sviluppo e di crescita economica, ridimensionate in termini di presenza di presidi di legalità, funestate dal caos istituzionale e inginocchiate rispetto alla crescente sfiducia dei cittadini nei confronti delle Istituzioni e della rappresentanza politica”. “Contrariamente a quanto ha sempre asserito il Governo inoltre, – rincarano Bianchi e Bevilacqua – il riordino delle province non garantisce affatto il mantenimento delle posizioni lavorative dei dipendenti. Infatti, precisa il decreto, «le relative dotazioni organiche saranno rideterminate tenendo conto dell'effettivo fabbisogno». Dunque, non si dà assolutamente per scontato che le nuove province assorbiranno l'intera dotazione di personale di quelle che vi confluiranno. Si avvia quindi, anche per i lavoratori crotonesi e vibonesi dell'Ente Provincia, un percorso incertissimo, sia sulla destinazione lavorativa, sia sulla possibilità stessa di proseguire il rapporto di lavoro”. Dorina Bianchi e Francesco Bevilacqua, dunque, annunciano battaglia: “Dobbiamo opporci a una riforma assurda e illogica attraverso forti iniziative parlamentari (mozioni, interrogazioni), mirate a far comprendere che leggi con un impatto profondo sulla forma di Stato prevista dalla Carta Costituzionale non possono essere inserite surrettiziamente in un decreto legge che ha l'obiettivo di salvaguardare le finanze pubbliche, proponendo inoltre tempi irrealistici per l’accorpamento delle Province, mettendo così a rischio lo svolgersi delle ordinarie attività amministrative. “Interrogheremo sin dai prossimi giorni – concludono i senatori Pdl – il ministro Patroni Griffi su tutte queste contraddizioni, con particolare riferimento alla salvaguardia dei livelli occupazionali attuali. Il presidente dei senatori Pdl, Maurizio Gasparri, da parte sua, si è impegnato a incontrare i rappresentanti dei nostri territori e abbiamo già chiesto un incontro anche al ministro Cancellieri per discutere delle gravi problematiche legate alla possibile soppressione dei presidi di legalità nelle province ad alta densità mafiosa”.

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Pallacanestro, DNA: Viola, preso il paly Nunzio Sabbatino

di Isabella Galimi*. E’ Nunzio Sabbatino il nuovo innesto nel roster nero arancio. Playmaker, classe 1992 per 190 cm, il giovane mostra una carriera già importante. E’ nella Fortitudo S. Anastasia che muove i primi passi da cestista, per poi passare nella stagione 2006-07 alla MontePaschi Siena, dove percorre tutta la trafila giovanile, riuscendo anche a realizzare una esperienza in serie A nel 2008-09, continuando a maturare esperienza significativa nelle nazionali giovanili.

Ma non basta. Sabbatino disputa gli europei under 18 da capitano. Nella stagione 2010-11 veste la maglia di Agrigento in serie A dilettanti, e nella successiva passa alla Pallacanestro Napoli, mettendosi in mostra soprattutto nella seconda parte del campionato. Playmaker intenso di rottura, capace di attaccare il canestro dal palleggio, con buona propensione difensiva, Sabbatino si dimostra un giocatore di personalità nonostante la giovane età. L’atleta è arrivato al centro sportivo del Pianeta Viola nella giornata di ieri. Dopo aver superato le visite mediche dirette dal dott. Calafiore, e sostenuto i test atletici con il preparatore Gaetano Rosace, Sabbatino ha sostenuto questa mattina una sessione individuale con coach Bolignano, e da domani sarà a disposizione per gli allenamenti di squadra. Una presenza che mira a migliorare la qualità esistente del roster nero arancio, con la consapevolezza di avere davanti un campionato tutto ancora da giocare. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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