Corigliano Calabro (CS): arrestato il latitante Antonio Caia, marito e moglie finiscono in carcere per favoreggiamento e detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra e di sostanza stupefacente (eroina, cocaina e marijuana)

Mattinata odierna i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria hanno arrestato CAIA Antonio nato a Scilla il 29.07.1970 (nelle foto del 2005 e attuale) residente a Seminara (RC) inserito nell’elenco dei latitanti pericolosi del Ministero Interno. Il latitante era in un abitazione sita al Villaggio Frasso – Agro del Comune di Corigliano Calabro (CS). Al momento del blitz il CAIA è stato sorpreso nel sonno in compagnia della moglie Concetta Maia cl. 83. All’interno dell’abitazione, occultati sotto il letto, sono state rinvenute armi e munizioni pronte per l’utilizzo (un Kalasnkicov completo di caricatore inserito ed avente nr.22 colpi, una pistola semiautomatica marca SIG-SAUER cal. 9 completa di caricatore inserito con 15 colpi, 1 visore notturno, 1 pugnale, 1 binocolo). Nel corso della perquisizione all’abitazione sono stati rinvenuti: 1 panetto di eroina 580 grammi; 3 panetti di cocaina per un totale di 1,7 kg; nr. 20 buste di semi, verosimilmente di marijuana, per un totale di un 1 kg.

Il proprietario dell’abitazione LO CANTO Gennaro cl. 63 (nella foto) veniva tratto in arresto per il reato di favoreggiamento personale nei confronti del latitante. La moglie GIOFFRE’ Concetta Maia (nella foto) nata Palmi cl. 83, era tratta in arresto poiché ritenuta responsabile, in concorso, di detenzione illegale di armi e munizionamento da guerra e detenzione di ingente sostanza stupefacente. L’operazione, denominata "Artemisia", è il compendio di una complessa attività investigativa condotta dai Carabinieri nel comune di Seminara dove le cosche della 'ndrangheta erano tra loro contrapposte per il predominio nel controllo del territorio e delle istituzioni locali, 35 le persone arrestate. Il Caia era uno dei capi e dei promotori dell’organizzazione mafiosa operante nel territorio del comune di Seminara. Dalle indagini è emerso che le donne (7 su 35 destinatarie del provvedimento) avevano un ruolo di spicco nella consorteria mafiosa dei Caia – Gioffrè e Laganà. Contrariamente a quanto avviene di solito, questa volta la loro funzione era attiva anche nell'organizzazione di omicidi e tentati omicidi contestati nell'ordinanza di custodia cautelare. L'inchiesta, coordinata dalla DDA reggina, è cominciata nel dicembre 2006 dopo l'omicidio del boss Domenico Gaglioti e si è concentrata sulla cosca dei Gioffrè, detti "'NDOLI". Già nel novembre 2007 le indagini avevano portato all'arresto di 13 persone (7 delle quali, tuttora detenute, figurano anche tra i destinatari dei provvedimenti restrittivi in esecuzione oggi) che avrebbero condizionato le elezioni del maggio 2007 per il rinnovo dell'amministrazione comunale di Seminara, poi sciolta e commissariata per infiltrazioni della criminalità organizzata. I carabinieri hanno fatto luce sugli assetti organizzativi, sugli ambiti di operatività e sulle dinamiche interne alla cosca nonchè sulla conflittualità che ha visto gli "’NDOLI" contrapporsi al gruppo Caia – Laganà – Gioffrè, conosciuti come " 'INGRISI", che si è poi ulteriormente scisso, dando vita ad una nuova conflittualità, tra i Caia-Gioffrè da una parte ed i Laganà dall'altra. Le conflittualità tra le opposte fazioni mafiose si erano poi tradotte in una serie di fatti di sangue che avevano riacceso la faida che già negli anni '70 si era consumata in quell'area, sui quali le indagini dei carabinieri, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, hanno fatto luce portando alla emissione delle misure cautelari in via di esecuzione. Tra queste: il 28 ottobre 2007 il ferimento di Vittorio Vincenzo Gioffrè seguito, il giorno dopo, da quello di Antonio Caia e Carmelo Romeo; il 14 febbraio 2008, il tentato omicidio di Luigi Tripodi, il cui autore materiale, Giuseppe Gioffrè, è stato subito arrestato dai Carabinieri; il 27 marzo 2008 l'omicidio di Silvestro Luigi Galati; il 24 novembre 2008 il ferimento di Giuseppe Vincenzo Gioffrè, sino a giungere al 13 marzo scorso, quando i carabinieri sono dovuti intervenire per evitare un altro omicidio sorprendendo Antonino, Domenico e Giuseppe Vincenzo Gioffrè in possesso di armi clandestine.

Condividi sui social

Pallacanestro, DNA, XVI^ giornata: Mobyt Ferrara-Viola Reggio Calabria 75-81

di Isabella Galimi*. Mobyt Ferrara-Viola Reggio Calabria 75-81 (parziali: 15-13, 42-32, 65-54). Mobyt Ferrara: Spizzichini 8, Fallucca Campiello 17, Ferri 12, Benfatto 11, Casati, Cortesi 13, Brandani Castelletta 5, Circosta 9. All.: Morea. Viola Reggio Calabria: Caprari 26, Fabi 2, Sabbatino 6, Ammannato 14, Fontecchio 2, Germani 2, Quaglia 11, Rappoccio ne, Piazza 12, Ricci 6. All.: Ponticiello. Arbitri: Andrea Agostino Chersicla di Erba (CO) e Alessandro Saraceni di Zola Predosa (BO). Match di chiusura del girone di andata, che per la Viola termina con una vittoria fondamentale. Al ParaCarife di Ferrara, i fortunati spettatori, hanno potuto assistere ad un match avvincente ed entusiasmante, mentre tifosi ed appassionati avranno seguito incollati alla tv sino allo scadere del termine il ritmo fibrillante dell’incontro, ripreso dalle telecamere di SportItalia.

Un’altra vittoria di coach Ponticiello, la sesta, che sta guidando i suoi in una formidabile rimonta, riscrivendo di volta in volta la classifica.  Una Viola che non perde mai lucidità nonostante l’assenza di Rugolo ed un Piazza non ancora totalmente al top dopo l’infortunio nel match contro Lucca, che continua comunque a dare il massimo anche con il sangue che scende dal naso per un brutto colpo durante il match odierno. Una Viola che per ben tre volte recupera un gap di 10 punti, si dimostra più determinata, ed espugna il PalaCarife, tra l’esultanza del pubblico reggino presente all’evento sportivo. E’ Ammannato a segnare il primo canestro, cha darà il via ad un primo quarto molto equilibrato, in cui le due formazioni si alternano nel vantaggio, ritrovandosi a più riprese sulla parità. Sono i padroni di casa ad aggiudicarsi la prima frazione 15-13. Il capitano Caprari apre il secondo quarto con una tripla e segnando ancora riporta i suoi i vantaggio 17-18, vantaggio che dura poco per una tripla di Circosta 20-18. A – 7-44’’ è ancora parità 20-20, poi 22-22, la Viola con una tripla del Capitano si porta sul più tre, la massima distanza raggiunta nel match sino ad ora, e la panchina di casa chiama il time out. Circosta firma il nuovo pareggio 25-25. Cortesi realizza ancora da tre, ma Caprari lo ripete, ed è ancora parita’ 28-28. Un fallo antisportivo chiamato al capitano reggino permette a Ferri dalla lunetta di firmare il 32-28, è coach Ponticiello a chiamare il minuto. Nella seconda parte del tempo la Mobyt rimonta, con Simone Cortesi che dalla lunetta aumenta il vantaggio dei padroni di casa, che si portano sul + 6, gap subito ridotto da Quaglia. Campiello realizza ancora da tre e poi Ferri, 39 a 30 in circa un minuto di gioco. E’ancora time out. Circosta dalla lunetta porta la Mobyt sul + 10, gap che resterà invariato, 42-32 allo scadere. La Viola fa sentire la sua reazione,  dopo tre minuti di gioco, trascinata dal capitano Caprari , e da un punto di Piazza, il tabellone segna 44-40. Canestro e fallo di Ammannato e la Viola si porta a –1(44-43). Cortesi, segnando e ottenendo fallo, con 2 liberi, porta i suoi a +4 (47-43). La Mobyt cerca i falli, e Ferri dalla lunetta realizza antri 2 punti. Quando Piazza commette il suo terzo fallo in attacco, coach Ponticiello chiama il minuto. Cortesi realizza ancora da tre, e la Mobyt si porta sul + 9. Con Ammannato e Piazza e Ricci, che eseguono i liberi chiamati ad eseguire, la Viola reagisce ancora riducendo il gap a – 2, per la seconda  volta nel corso del match la Viola recupera le distanze,  52-50.  Ferrara insiste e trova i falli, si riporta ancora sul +10 a –1:34. Fallo tecnico anche per coach Ponticiello, che senza scomporsi, continua a dirigere i suoi con lucidità e fermezza. Ricci e Caprari a segnare gli ultimi punti, il tabellone segna 63-54. Piazza e Fabi riaprono il gioco decisi, quando il punteggio è di 63-58, coach Morea chiama i suoi per il minuto. La Mobyt trovando i falli continua a restare in vantaggio 67-60 à metà dallo scadere del tempo. Un libero realizzato da Quaglia ed una tripla del giovane Germani, seguita da un canestro di Piazza, portano la Viola ancora una volta a –3.  Circosta subendo fallo porta ai suoi altri 2 punti.  Quaglia e il capitano Caprari, ottenendo falli, rimescolano tutte le carte, a meno due minuti è parità 71-71, e Fabi firma il vantaggio 71-73. Ancora un libero di Piazza, e la Viola riparte, con Sabbatino che segna una tripla, ed è time out dalla panchina avversaria. La Mobyt cerca il fallo, Piazza rientra in panchina avendo commesso il suo quinto fallo, dopo aver dato un grandissimo contributo nonostante una situazione fisica non al massimo, e Benfatti segna il 73-77 dalla lunetta. A –45 secondi dallo scadere è coach Ponticiello a chiamare ancora il minuto. Il capitano Caprari ottiene fallo, è ancora in lunetta, è segna un altro punto, 73-79. E’ poi i Ricci ad ottenere ancora fallo, e porta i suoi a –3. Ancora dalla lunetta Caprari segna l’ultimo punto. La partita è vinta, il punteggio è di 75-81, i reggini continuano  la loro ascesa, con la ferma intenzione di proseguire, guidati da un grandissimo coach Ponticiello, che continua a firmare le vittorie della Viola Reggio Calabria, con uno stile sempre impeccabile. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Calcio a 5, serie A, girone C, XIII^ giornata: la Pro Reggina ospita il Vittoria

di Ernesto Branca*. Altro giro, altra giostra! Tocca al Vittoria, nel prossimo turno del campionato di serie A femminile, fare visita alla Pro Reggina campione d’Italia, una gara molto difficile da leggere e da analizzare, visto l’ottimo stato di forma in cui si trova la squadra del presidente Leta. Il team amaranto arriva alla sfida del PalaBotteghelle alle prese con il recupero di alcune infortunate, lo staff sanitario sta lavorando alacremente per cercare di svuotare, almeno in parte, l’infermeria che giovedì registrava ancora molte presenze.

Tutto ciò non scoraggia mister Tramontana, il quale resta sempre convinto della bontà dell’organico a sua disposizione, un organico composto da giocatrici capaci di sacrificarsi e di non mollare mai, soprattutto nei momenti di difficoltà come questo. L’avversario non è da sottovalutare, visto che il Vittoria è la matricola che ha conquistato più punti e che al’andata aveva dato del filo da torcere alle reggine, poi capaci di sbrogliare la situazione e di portare a casa tre punti fondamentali. “Mi aspetto molto dalle mie ragazze- commenta mister Tramontana- in allenamento le ho viste cariche e determinate a fare bene. Ho preparato la gara col Vittoria studiandola nei minimi particolari, memore della sfida d’andata in cui mi ero accorto di alcuni meccanismi di gioco avversari che ci avevano creato alcuni grattacapi. La situazione infortuni non mi preoccupa, ho a disposizione un gruppo di ragazze capaci di sopperire alle eventuali assenze, anzi sono convinto che chi andrà in campo darà ancora di più per non far rimpiangere la compagna infortunata. Ho martellato le ragazze, cercando di far capire loro l‘importanza del match, mi fido di loro e sono convinto che disputeranno un’ottima gara”. La squadra siciliana, dal canto suo, non arriva in riva allo stretto per fare la vittima sacrificale, come assicura il presidente Leta:”Non arriviamo a Reggio considerandoci già battute, noi giocheremo con ottimismo, anche se i punti per la salvezza non li cerchiamo sicuramente in casa della squadra campione d’Italia. Già dalla prossima partita ci aspetta un campionato sicuramente più in discesa e lì si che i punti cominceranno a valere doppio”. La gara, che avrà inizio alle ore 16:00, sarà diretta dai signori Arrigo D’alessandro di Bernalda e Aurelio Di Lucchio di Venosa. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

Condividi sui social

Pallacanestro, DNA, XVI^ giornata: domenica lunch match tra Ferrara e Viola

di Isabella Galimi*. Hanno lasciato il centro sportivo del Pianeta Modena, i ragazzi di coach Ponticiello,accompagnati dallo staff, questa mattina, diretti a Ferrara, dove domani, al PalaSegest, incontreranno la formazione locale. Dopo l'ultima straordinaria vittoria in casa contro Lucca, diventa fondamentale per il team realizzare l'obiettivo che coach Ponticiello ha dichiarato di voler perseguire, ovvero ricercare quella continuità e quella lucidità nel gioco che la squadra dimostra di saper possedere con molta consapevolezza nelle partite casalinghe.

All'emozione del delicato incontro, si aggiunge quella della presenza delle telecamere di SportItalia, che seguiranno in diretta dal Palazzetto di Ferrara il match, dal quale gli addetti ai lavori intervisteranno poi coach e diriegenti delle rispettive formazioni. Appuntamento quindi alle ore 12:00: gli appassionati potranno seguire il match sul canale 61 del digitale terrestre o sul canale 226 della piattaforma Sky. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: al Zanotti Bianco “ZETS”, due artisti di strada in cerca di speranze

di Dominella Trunfio. Inizia con un minuto di silenzio in ricordo di uno dei pilastri del teatro italiano Mariangela Melato, il terzo appuntamento della stagione della Compagnia teatrale Scena Nuda diretta dall’attrice Teresa Timpano. E lo spettacolo, “ZETS” di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino, prodotto dall’Associazione 15 febbraio, in scena al Teatro Zanotti Bianco, sembra ripercorrere involontariamente  un po’ di quel cabaret di emozioni e sensazioni che la Melato riusciva a trasmettere al proprio pubblico. Una storia d’amore, di illusioni, di sogni tra i due protagonisti, Gabor e Marylin immigrati con forte accento slavo che vivono la loro condizione di stranieri facendo gli artisti di strada.

Il tutto in un piccolo spazio con al centro un separé per i cambi d’abito e gli oggetti di scena: delle sedie, dei pupazzi di pezza e sagome. Una vita affannata, alla ricerca di un futuro migliore, quel futuro personificato in un bambino invisibile, unica speranza di cambiamento. Uno spettacolo a tratti divertente con il coinvolgimento del pubblico che s’improvvisa in scena, a tratti malinconico con gli sguardi di Marylin carichi di fatica, miseria e solitudine. I due protagonisti sono suonatori di fisarmonica, lanciatori di coltelli, burattinai, personaggi che racchiudono sempre e comunque una condizione, quella dell’immigrato che si sente straniero in ogni terra. Pianti e risate nella quarta dimensione: una vita parallela in cui accadono cose incredibili che vanno poi a scontrarsi con l’amara verità della vita reale. Marylin, l’assistente del mago, si lascia trascinare per amore in questo progetto delirante e accetta tutte le difficoltà senza rimpianti, sogna attraverso i dialoghi di Via col vento, quando Rossella e Rhet si dicono addio, ma nasconde una forza d’animo delirante. «E’ uno spettacolo che amiamo molto – dicono Collavino e Ozdogan- lo portiamo in scena ciclicamente perché il tema dell’immigrazione è qualcosa che interessa tutti e con esso, anche la speranza di un futuro migliore». (Foto di Domenico Marino).

Condividi sui social

Lamezia Terme (CZ): “Centro Studi Aletheia”, concluso in Etiopia il progetto Programma di assistenza e supporto a ragazzi orfani e disagiati-Iniziativa per il miglioramento della condizione economica

Si è concluso il progetto svolto ad Addis Abeba (Etiopia) e gestito dal “Centro Studi ALETHEIA” di Lamezia in collaborazione con il partner locale HIDA (Hiwot Integrated Development Association), denominato “Care and support program for Orphans and Vulnerable Children – Economic Strengthening iniziative (Programma di assistenza e supporto a ragazzi orfani e disagiati – Iniziativa per il miglioramento della condizione economica)”. Il progetto è stato promosso nell’ambito dell’Avviso Pubblico per “l’individuazione di progetti di cooperazione internazionale” approvato dal Comune di Lamezia Terme nel Gennaio 2012 ai sensi delle leggi n. 49/87 e n. 68/93. I beneficiari diretti del progetto sono stati circa 50 ragazzi etiopi, orfani e in condizione di povertà, con età comprese tra 13 e 18 anni.

Il progetto prevedeva inizialmente l’elaborazione e lo sviluppo di un processo di formazione e orientamento all’autoimprenditorialità allo scopo di far emergere e selezionare tutta una serie di propensioni professionali per l’avvio di piccole attività imprenditoriali da supportare successivamente con un’iniziativa di micro-credito. Nelle intenzioni era prevista anche l’organizzazione di una missione a Lamezia di un rappresentante di HIDA per la presentazione del progetto e la diffusione dei risultati finali presso la comunità lametina al fine di aumentare la consapevolezza dei cittadini nei confronti delle tematiche della cooperazione allo sviluppo, ma anche per promuovere adeguatamente l'azione del Comune e per implementare un'attività di raccolta fondi a favore delle attività filantropiche promosse da HIDA in Etiopia. A causa dell’esiguità dei fondi, però, il “Centro Studi ALETHEIA” ha dovuto notevolmente ridimensionare il progetto, potendo realizzare la sola attività formativa e finanziando con risorse proprie la fase iniziale di raccolta dati in loco. Nonostante ciò, il progetto ha avuto un risultato estremamente positivo coinvolgendo in maniera fattiva i ragazzi etiopi, come evidenziato nel rapporto finale presentato al Comune, cercando di far emergere al meglio le loro propensioni professionali al fine di adattarle alle esigenze e ai bisogni del tessuto economico locale. Il “Centro Studi ALETHEIA” è un’associazione senza scopo di lucro presente nel territorio lametino, creata per promuovere lo sviluppo del territorio attraverso azioni tese a caratterizzare e valorizzare le risorse storiche, naturali, culturali e paesaggistiche e a favorire nuove forme di cooperazione e sviluppo economico. L’associazione, sebbene di recente costituzione, può vantare importanti esperienze nell'ambito delle tematiche di sviluppo locale, della cooperazione e delle trasformazioni in chiave sostenibile dei territori grazie alle consolidate conoscenze e al percorso professionale svolto in Italia e all’estero dai propri soci fondatori e collaboratori. Il progetto è stato svolto in collaborazione con HIDA, un’organizzazione etiope non governativa, creata con il preciso intento di frenare la diffusione dell'AIDS in Etiopia e di sostenere socialmente e economicamente le persone infette e colpite dal virus. Fondata nel 1999 con i modesti fondi di un'infermiera etiope, Suor Tibebe Baco, sin dalla sua costituzione l'associazione, con l'aiuto di un sempre più folto gruppo di operatori sanitari e sociali, ha aiutato circa 25.000 malati di AIDS e in particolare oltre 12.000 bambini e ragazzi orfani e disagiati. Attualmente HIDA lavora nei dieci distretti municipali di Addis Abeba e più in particolare nelle ottantotto cd. woredas (la più piccola struttura di governo locale) dove si concentra la maggior parte della gente povera malata (e a rischio d'infezione) di AIDS. L'associazione può inoltre vantare un numero elevato di personale permanente (40) e oltre 700 volontari sia in Etiopia che all'estero. HIDA opera in tre aree principali aree: prevenzione dell'HIV, cura e sostegno alle persone infette e a rischio di infezione, rafforzamento delle capacità della comunità e sviluppo economico locale. “Centro Studi ALETHEIA”.

Condividi sui social

“L’identità del Parco nei prodotti identitari”: parte il ciclo di incontri per la valorizzazione delle produzioni locali ed identitarie del Parco Nazionale dell’Aspromonte

di Rosario Previtera. Inizia lunedì 14 gennaio 2012 il ciclo di incontri organizzato dall’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte finalizzato alla valorizzazione concreta del territorio e delle sue peculiarità produttive. Entra nel vivo il progetto  “L’identità del Parco nei prodotti identitari”  tramite il quale si vogliono far emergere le produzioni agroalimentari, agricole ed artigianali dei 37 comuni del Parco con lo scopo di costituire  il “Paniere dei prodotti del Parco”. Il ciclo di sei incontri ha come scopo quello di conoscere direttamente le aziende al fine di selezionare quelle produzioni identitarie emblematiche dell’area protetta e delle aree limitrofe aspromontane, che siano potenzialmente commercializzabili sotto un marchio collettivo che sarà quello del “Prodotto del Parco”.

Verranno coinvolti anche altri soggetti della filiera integrata dello sviluppo territoriale: le aziende di commercializzazione e del turismo, al fine di espandere il più possibile la conoscenza di tali prodotti e soprattutto rendere remunerativa l’iniziativa nei confronti dei produttori. “E’ un progetto che vuole partire dal basso” spiega il Commissario straordinario dell’ente Antonio Alvaro “coinvolgendo le aziende che operano sul territorio. Sono gli imprenditori locali i veri protagonisti dello sviluppo, che verranno supportati a fare rete anche con l’ausilio delle Associazioni di categoria. Si punta a stimolare la cooperazione, soprattutto per quanto concerne le produzioni agricole e zootecniche, al fine di riuscire a selezionare determinati prodotti che potranno essere commercializzati facendo massa, valorizzandoli con il marchio del Parco. Ne beneficerà anche il turismo enogastronomico, l’agriturismo ed il turismo rurale e l’ecoturismo, visto che le produzioni caratteristiche e tipiche costituiscono un importante fattore di attrazione, soprattutto in Area protetta”. Tommaso Tedesco, direttore del Parco, sottolinea come “il progetto nel suo complesso vuole far si che vi sia un beneficio economico e concreto per la vasta comunità rurale ma anche per l’indotto connesso: vendita diretta in azienda, punti vendita, spacci alimentari, ristorazione tipica anche al di fuori del territorio dell’area protetta. Ciò anche al fine di promuovere fuori dal Parco, il Parco stesso e le sue risorse agricole, zootecniche e tutte quelle peculiarità agroalimentari tradizionali che ancora oggi devono essere scoperte e rese visibili, ma soprattutto che devono diventare facilmente   reperibili e commercializzabili”. Il ciclo di incontri consterà di sei tappe che abbracceranno tutto il territorio del Parco per facilitare gli imprenditori, i quali potranno partecipare e compilare l’apposita manifestazione di interesse indifferentemente in uno degli incontri programmati. Si parte lunedì 14 gennaio alle 17,30 al municipio di Sant’Eufemia d’Aspromonte per le aziende dei comuni di Scido, Santa Cristina d’Aspromonte, Sinopoli, Cosoleto e Delianuova. Martedì 15 allo stesso orario presso il municipio di Santo Stefano in Aspromonte sarà la volta delle aziende dei comuni di Scilla, San Roberto, Reggio Calabria, Cardeto. Mercoledì 16 a Cittanova, presso il prestigioso centro convegni del Polo solidale della Legalità (in via Merano, Piazza Croce, l’incontro riguarderà anche i produttori di San Giorgio Morgeto, Cinquefrondi, Oppido Mamertina, Molochio e Varapodio. Giovedì 17 a Mammola presso la sede della Comunità Montana “Limina-Stilaro Allaro”, verranno ospitate le aziende di Antonimina, Ciminà, Canolo e Gerace. Venerdì 18 presso il municipio di Palizzi l’incontro si svolgerà per i produttori di Bova, Condofuri, Roghudi, Roccaforte del Greco, San Lorenzo e Bagaladi. Infine Lunedì 21 sempre alle 17,30 presso il municipio di Africo vi saranno le aziende di San Luca, S. Agata del Bianco, Samo, Bruzzano Zeffirio, Careri, Staiti, Platì. In seguito agli incontri programmati, coordinati dall’agronomo Rosario Previtera, sulla base delle istanze che perverranno dal territorio, si procederà al monitoraggio in campo dei prodotti da inserire nel “paniere” e alla stesura dei Disciplinari commerciali anche per le aziende della filiera gastronomica, turistica e agrituristica.

Condividi sui social

Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): Borghi Solidali, presentata l’iniziativa “Pensare per COMpensare”

di Dominella Trunfio. Una giornata ecologica, un seminario tematico ma, soprattutto l’inizio di un’inversione di tendenza quella di promuovere misure e stili di vita sostenibili per ridurre l’inquinamento e l’impronta ecologica sul nostro Pianeta. L’Agenzia dei Borghi Solidali ha presentato questa mattina, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, l’iniziativa “Pensare a COMpensare” che si svolgerà domenica 13 gennaio dalle ore 10.30 in poi presso l’Ostello della gioventù di Pentedattilo. Una giornata realizzata in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No Coke Area Grecanica, che pone l’accento sull’importanza di azioni concrete e volontarie, che portino alla compensazione delle emissioni inquinanti, così come stabilito nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992.

«Non si può parlare di sviluppo – ha spiegato il direttore di Borghi Solidali Piero Polimeni – senza avere un’attenzione particolare per le questioni ambientali. Il messaggio che vogliamo lanciare è che non è possibile continuare a sfruttare le risorse naturali senza porsi il problema che esse hanno bisogno di un tempo necessario per rigenerarsi, piuttosto vanno preservate per migliorare la nostra qualità della vita». Lo scorso anno, dal 22 agosto le risorse naturali sono andate in rosso, l’umanità ha già consumato in largo anticipo ciò che aveva a disposizione per l’intero anno. E per il 2013 le prospettive non sono più rosee: secondo le stime verrà utilizzato il 135% di ciò che la Terra riesce a generare. L’Earth Overshoot Day, il giorno del superamento dei limiti, sarà quindi ancora più anticipato se non ci sarà un cambiamento radicale. «Con questi dati alla mano – ha continuato Polimeni – ci è sembrato doveroso promuovere un’iniziativa in cui associazione e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori di un albero che verrà piantato nel terreno di pertinenza dell’Ostello di Pentedattilo». Molte le associazioni che hanno aderito tra cui: Arci Comitato Territoriale RC, I fossatesi nel Mondo, GasTretto, Movimento Energia Pulita e Coordinamento No Carbone Area Grecanica. «Abbiamo deciso di adottare sei alberi e di dare loro i nomi che rappresentano l’anima della nostra lotta: dignità per un territorio che resiste, onestà dei cittadini, forza, coraggio, amore e speranza in una partecipazione sempre più attiva», ha detto Francesca Panuccio del Coordinamento No Carbone. Presenti alla conferenza stampa anche il Presidente dell’Associazione Pro-Pentedattilo Giuseppe Toscano, il Dirigente del Polo Net Pietro Milasi e l’Assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo. «L’Amministrazione Provinciale sposa a pieno questa iniziativa. Ad oggi, il danno ecologico continua a non essere compensato. Spesso si crede che esso sia causato solo dalle industrie e si ignora il fatto che ognuno di noi lascia la propria impronta sulla Terra prendendo energia e restituendo CO2 o altre forme di inquinamento. Credo – ha concluso l’Assessore – che piantumare alberi aiuti a restituire all’ambiente ciò che spesso in maniera inconsapevole viene preso». E per il futuro, altre iniziative in linea come lo studio di un protocollo di misurazione e compensazione della CO2 da applicare volontariamente per cittadini, associazioni, istituzioni. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti: – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia. Una giornata ecologica, un seminario tematico ma, soprattutto l’inizio di un’inversione di tendenza quella di promuovere misure e stili di vita sostenibili per ridurre l’inquinamento e l’impronta ecologica sul nostro Pianeta. L’Agenzia dei Borghi Solidali ha presentato questa mattina, nella Sala Biblioteca della Provincia di Reggio Calabria, l’iniziativa “Pensare a COMpensare” che si svolgerà domenica 13 gennaio dalle ore 10.30 in poi presso l’Ostello della gioventù di Pentedattilo. Una giornata realizzata in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No Coke Area Grecanica, che pone l’accento sull’importanza di azioni concrete e volontarie, che portino alla compensazione delle emissioni inquinanti, così come stabilito nella Conferenza di Rio de Janeiro del 1992. «Non si può parlare di sviluppo – ha spiegato il direttore di Borghi Solidali Piero Polimeni – senza avere un’attenzione particolare per le questioni ambientali. Il messaggio che vogliamo lanciare è che non è possibile continuare a sfruttare le risorse naturali senza porsi il problema che esse hanno bisogno di un tempo necessario per rigenerarsi, piuttosto vanno preservate per migliorare la nostra qualità della vita». Lo scorso anno, dal 22 agosto le risorse naturali sono andate in rosso, l’umanità ha già consumato in largo anticipo ciò che aveva a disposizione per l’intero anno. E per il 2013 le prospettive non sono più rosee: secondo le stime verrà utilizzato il 135% di ciò che la Terra riesce a generare. L’Earth Overshoot Day, il giorno del superamento dei limiti, sarà quindi ancora più anticipato se non ci sarà un cambiamento radicale. «Con questi dati alla mano – ha continuato Polimeni – ci è sembrato doveroso promuovere un’iniziativa in cui associazione e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori di un albero che verrà piantato nel terreno di pertinenza dell’Ostello di Pentedattilo». Molte le associazioni che hanno aderito tra cui: Arci Comitato Territoriale RC, I fossatesi nel Mondo, GasTretto, Movimento Energia Pulita e Coordinamento No Carbone Area Grecanica. «Abbiamo deciso di adottare sei alberi e di dare loro i nomi che rappresentano l’anima della nostra lotta: dignità per un territorio che resiste, onestà dei cittadini, forza, coraggio, amore e speranza in una partecipazione sempre più attiva», ha detto Francesca Panuccio del Coordinamento No Carbone. Presenti alla conferenza stampa anche il Presidente dell’Associazione Pro-Pentedattilo Giuseppe Toscano, il Dirigente del Polo Net Pietro Milasi e l’Assessore alla Cultura Eduardo Lamberti Castronuovo. «L’Amministrazione Provinciale sposa a pieno questa iniziativa. Ad oggi, il danno ecologico continua a non essere compensato. Spesso si crede che esso sia causato solo dalle industrie e si ignora il fatto che ognuno di noi lascia la propria impronta sulla Terra prendendo energia e restituendo CO2 o altre forme di inquinamento. Credo – ha concluso l’Assessore – che piantumare alberi aiuti a restituire all’ambiente ciò che spesso in maniera inconsapevole viene preso». E per il futuro, altre iniziative in linea come lo studio di un protocollo di misurazione e compensazione della CO2 da applicare volontariamente per cittadini, associazioni, istituzioni. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti: – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: l’attore reggino Giacomo Battaglia è il presentatore delle selezioni calabresi per il Festival Nazionale di Castrocaro

È Giacomo Battaglia il presentatore ufficiale, per la Calabria, del Festival Nazionale di Castrocaro che seleziona voci e volti nuovi per il mondo dello spettacolo. Un evento importante, organizzato dalla RAI e 9 Eventi mentre per la Calabria è esclusivista l’Associazione Culturale “Kabuki” di Mimmo Porcino. Partiamo subito, ha detto Giacomo Battaglia e da Gennaio ad Aprile, gireremo la Calabria. L’attore calabrese si è detto orgoglioso di poter portare sul palcoscenico calabresi meritevoli di palesare il proprio talento al pubblico.

“Questa terra – ha detto – è ricca più di quanto noi pensiamo. E’ ricca di voci, di volti e di cuori capaci di trasferire il calore della calabresità ovunque”. Calabria e calabresi dunque in un unicum tale da evidenziare il forte rapporto con le con le proprie radici che spaziano lontano. Spesso i nostri giovani, ha detto Giacomo Battaglia, vivono con talenti nascosti per anni, forse più del giusto, senza nemmeno accorgersi del potenziale di cui dispongono. Sono come grandi radici, che percorrono centinaia di metri senza che nessuno di chi vive quel pezzo di terra se ne accorga. Eppure ci sono, maturano e vivono. A noi e a loro la grande scommessa: riuscire a palesare quanto cresce dentro questa terra calabrese. Solo così si vince e si può non solo scalare la vetta del successo ma quella della propria aspirazione interiore. In questi mesi – ha detto l’attore reggino – cercherò di regalare ai giovani che si affacciano per la prima volta al mondo dello spettacolo, idee e consigli utili per il loro futuro e tra questi sicuramente quello di essere sempre autentici e veri perché la vita, e anche la quella degli attori, non è un palcoscenico, né il riflettore bensì la capacità di viverla in modo vero sempre. La scena per far sognare ma non per  essere sogno o  finzione. La voce per dar voce al cuore e ai temi forti della vita e non per essere fine a se stessa. Lo spettacolo, come ruolo sociale, capace di far riflettere armoniosamente l’uomo che corre, spesso freneticamente, nel fiume della vita. Il mio sogno – ha detto Battaglia – è il sogno dei giovani: ossia giungere a Castrocaro alla finale di luglio in diretta su RAI 1. Sarà questo un modo per dire a se stessi e agli altri che i talenti della propria vita non sono “proprietà privata” ma un vero e proprio dono per la collettività. Dentro una canzone, non c’è solo la voce e il ritmo, bensì le parole, il contenuto, il messaggio sociale e civile che può e deve dare stimoli positivi a quanti stanno dall’altra parte. Così come del resto dentro la pellicola di un film e in ogni altro filone dello spettacolo. Dobbiamo costruire un modello nuovo di protagonisti: quelli che sanno lanciare, dagli schermi, messaggi di vita e non banalità. Questo il senso delle selezioni che porterà i ragazzi a Castrocaro”. Ufficio Stampa.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: stasera, dalle 18 alle 21, assemblea pubblica al Ce.Dir. (Sala Versace)

La giornata odierna (11 gennaio ’13) segna una tappa storica per la vita democratica della nostra città: finalmente si attua l’Assemblea pubblica, un evento atteso da quasi un anno dai circa 900 cittadini firmatari della richiesta, inoltrata il 17 febbraio 2012 alla decaduta Amministrazione comunale; è un’Assemblea desiderata e voluta, con il conforto finanche di una delibera del TAR, per dare attuazione, dopo molti anni, ad uno degli articoli dello Statuto Comunale. Il perché siano state fino ad oggi pressoché disattese le norme statutarie riguardanti la partecipazione, non è oggetto di discussione in questo contesto. Fondamentale è che, in un momento difficilissimo della storia della nostra città, si sia ufficialmente aperto il canale privilegiato della relazione cittadini-Amministrazione, previsto con lungimiranza e senso democratico dagli estensori dello stesso Statuto.

Dopo quasi un anno di attesa, alla fine giustizia e democrazia hanno prevalso su illegalità e arroganza. L’Assemblea pubblica sul tema “Legalità, trasparenza e partecipazione dei cittadini nella gestione della cosa pubblica” si svolgerà l' 11 gennaio, dalle 18.00 alle 21.00, al CE.DIR., Sala Versace. L’Assemblea è aperta a tutti. Tutti i Reggini, quindi, potranno liberamente partecipare. L’Assemblea è promossa dal Movimento Reggio Non Tace affinché, attraverso tale strumento partecipativo previsto dallo Statuto Comunale, si potessero analizzare i molteplici risvolti connessi  al mancato rispetto di tante regole dello Statuto e del Testo Unico sugli Enti Locali (come l'approvazione del bilancio). Negli ultimi due mesi, dopo lo scioglimento del Consiglio Comunale, sono emersi in tutta la loro crudezza gli effetti catastrofici di una grave e perdurante assenza di regole nella gestione dell’amministrazione comunale. Scoperto il baratro del disavanzo, celato (male) per anni con espedienti illegali per i quali le Magistrature penale e contabile stanno procedendo all’accertamento delle responsabilità, i Reggini non dovranno trovare solo i  soldi per ripianare i debiti lasciati dagli ex- amministratori, ma sono chiamati ad essere oggi più che mai protagonisti nella costruzione del loro futuro.  Insieme ai Commissari preposti al ripristino della legalità nel nostro Comune, tutti noi  dobbiamo avere un moto di orgoglio. Abbiamo la possibilità di recuperare la nostra dignità di Cittadini individuando  un nuovo modo di gestire la città, tale da evitare – per il futuro e fin dove le norme democratiche ce lo consentano – il ripetersi  di comportamenti che ne hanno compromesso soprattutto la qualità, la quantità e la sostenibilità economica dell’erogazione di servizi, alcuni dei quali essenziali. L'Assemblea può rappresentare per Reggio  l’inizio di un nuovo percorso, la costruzione di un “altro modello” che possa diventare esemplare anche per altre realtà italiane. I problemi in città non mancano, alcuni – chiaramente – di difficile soluzione come il lavoro. Non sarà facile, ma la città è viva, c’è un associazionismo attivo e in passato abbiamo già dimostrato che la nostra comunità è in grado di risollevarsi da situazioni tragiche. REGGIO, SI CAMBIA!  "UBUNTU", parola africana che significa "insieme possiamo farcela"! Il movimento ReggioNonTace.

Condividi sui social

Castrovillari (CS): il Sindaco Lo Polito “Sono queste le ragioni di una mobilitazione che va oltre il sacrosanto diritto alla salute nel solco della dignità di un comprensorio stanco di essere scippato e dimenticato”

“Il Decreto 191 del 20 dicembre 2012 con cui il Commissario Straordinario per la Sanità in Calabria  ha disposto l’accorpamento dell’Ospedale Spoke di Castrovillari, con quello di “Base e di Montagna” di Acri oltre a snaturare gli impianti di due nosocomi con il tipo di risposta a loro affidata per le utenze di riferimento, rispetto al grande acuto bisogno di salute, colpisce un diritto fondamentale ed importante: quello che lo lega non solo alla salute ma, soprattutto, ad una assistenza adeguata, immediata e specifica che ha bisogno solo di responsabilità. Sono queste le ragioni di una mobilitazione e di una serie di azioni già decise ed in programma che vanno oltre il diritto alla salute, forte della dignità e del senso di appartenenza a questo Territorio, stanco di essere scippato.

Con questa consapevolezza andiamo avanti per la nostra strada nonostante le rassicurazioni avute l’altro ieri nell’incontro con il Presidente Scopelliti sul fatto che le specializzazioni dell’Ospedale Spoke, con i relativi Primari ed Unità Operative Complesse, saranno allocati nella Struttura di Castrovillari, che non vi sarà per il nostro Ospedale alcun decremento di posti letto rispetto alla previsione originaria e che nei prossimi giorni saranno verificati gli aspetti tecnici del Decreto in un confronto tra il Presidente della Regione, una delegazione del Territorio del Pollino, il Sub Commissario regionale D’Elia ed il Direttore Generale dell’ASP di Cosenza, Scarpelli.Restano ferme, insomma, in attesa di fatti concreti, tutte le iniziative già decise dal Comitato di Difesa dell’Ospedale di Castrovillari nella riunione del 5 gennaio scorso, perché la drammatica crisi della sanità, che si ripercuote pure sull’assistenza non può essere affrontata con metodiche che potrebbero andare più o meno bene per altre attività, fermo restando ricadute e programmazioni nonché la seria preoccupazione di dare  significato e rotta a quei lavoratori che soffrono il massimo disorientamento per l’incertezza della loro stabilità, ma con una marcia in più che la materia pretende per dare risposte concrete alle diverse patologie ed  alla sofferenza.Un campo troppo importante e delicato per lasciarsi coinvolgere da altre logiche e nell’interesse del quale, oltre ad iniziative e manifestazioni di protesta come abbiamo promosso su Cosenza, presso l’ASP,  e vivremo a Reggio Calabria, a palazzo Campanella, in occasione del prossimo Consiglio Regionale, avvieremo forti e determinate per rendere ragione e difendere i diritti delle popolazioni.Su questo siamo particolarmente  impegnati, consapevoli che la questione che è sorta  ricade inesorabilmente e drammaticamente sulle poche risorse economiche disponibili, sulle specializzazioni delle strutture e, prima di tutto, sulla diffusione dei servizi, impoverendoli.Un’urgenza, poi, la sollecita , oltre le criticità appena richiamate, quella parte di  popolazione che, per  più svariati motivi, oggi soffre una emarginazione clamorosa e che sarebbe ulteriormente a rischio per quanto riguarda il proprio diritto alla salute.Ecco perché la ragionevolezza di questa “battaglia” legittima, democratica ed  interistituzionale a più livelli e su più fronti per la tutela della salute dei cittadini, che non ha colore ed appartenenza politica e, dunque, non assoggettabile a scelte dedicate. Da qui l’esigenza di un’attenta, corretta ed organica programmazione, rispettosa di scelte di politica sociale, legate a bacini storici pregni di contenuti, come lo sono il Pollino e la Sibaritide, che vogliamo tutelare e difendere  in tutte le sedi, non per partito preso, ma solo perché siamo consapevoli che l’interesse per il bene comune passa, soprattutto, attraverso il rispetto di queste prospettive che necessitano dell’osservanza delle formulazioni e programmazioni avviate. Questo è il semplice coraggio che serve alla Sanità per cambiare, e l’importante contributo che pretendiamo nella direzione dei servizi sanitari.Ogni desiderio di potenziamento senza questi presupposti è falso, destinando a lasciare sostanzialmente immutata, per non dire in una condizione peggiorativa, la situazione sanitaria che questo comprensorio vuole avvalorare, riempire di maggiori e migliori  contenuti attraverso le capacità e professionalità presenti,  in nome di un percorso d’insieme dipanato nel tempo e che richiameremo al Consiglio Regionale ed in ogni dove a tutela di quel diritto alla salute che non può essere violato”. Il Sindaco, Domenico Lo Polito (Coordinatore del Comitato per la Salute  nell’Area del Pollino e della Sibaritide e a difesa dell’Ospedale Spoke di Castrovillari).

Condividi sui social

Reggio di Calabria: “Riferimenti”, la Presidente Musella denuncia “Calabria: le elezioni della vergogna!”

Riceviamo e pubblichiamo. “Nelle liste è assente la società civile mentre abbondano gli inquisiti (come si evince dal Fatto Quotidiano del 2 gennaio u.s.).Bancarotta fraudolenta, truffa, associazione ecc. ecc., tra i nomi proposti agli elettori anche indagati per l'inchiesta “Why Not” e parentele di illustri imputati. E' una corsa all'immunità parlamentare. La mafia di partito, che si è accaparrata le posizioni in lista, ha impedito candidature rappresentative della società civile impegnata, nonchè della lotta alla 'ndrangheta, che più che altrove dovevano essere espresse per quello che il fenomeno rappresenta per l'intero Paese.

La mafia di partito ha venduto con giochi sottobanco questa regione, per gli interessi di pochi che non hanno mai rappresentato nè il popolo, nè il territorio, ma solo le loro poltrone. Calabria: terra di nessuno, martoriata e ancora una volta sfruttata e calpestata. Che nessuno si permetta di parlare di lotta alla 'ndrangheta, quando una regione come la Calabria si lascia senza una politica che garantisca in tal senso. La trincea resta abbandonata a se stessa. In prima linea soltanto pochi addetti ai lavori che come noi, in piena solitudine, rischiano la vita. Ma, a questo punto, ci chiediamo se ne vale la pena”.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Legambiente Calabria “Rifiuti, stop alla gestione emergenziale. Serve una road map regionale”

Un cambio di passo per risolvere la questione rifiuti, un impegno straordinario e l’assunzione di responsabilità da parte dei sindaci e della giunta regionale per chiudere l’infinita e assurda fase del commissariamento. Alla vigilia del confronto in consiglio regionale su quella che da più parti viene definita come la vera emergenza della Calabria, Legambiente rilancia con forza il tema della programmazione nella gestione dei rifiuti e propone con determinazione la soluzione della raccolta differenziata spinta “porta a porta”, una serie di misure per la prevenzione delle illegalità ambientali in questo settore, la riduzione della crescita e il vero rilancio dell’impiantistica a servizio del sistema.

Un modello, quello della gestione responsabile del ciclo dei rifiuti, che da anni garantisce risultati in quelle realtà, i cosiddetti “comuni ricicloni”, che hanno saputo mettere da parte il punto di vista emergenziale e trasformare i rifiuti in risorsa, grazie a un sapiente mix di raccolta porta a porta, riciclo, sensibilizzazione, consumi responsabili. Ma non in Calabria dove si è preferito puntare sulle discariche, sullo spreco di risorse pubbliche e di territorio, che hanno alimentato il malaffare e le ecomafie. “È tempo di bilanci – dichiara il presidente di Legambiente Calabria, Francesco Falcone – e un’analisi critica della situazione calabrese non può non sancire la più totale bocciatura dello strumento commissariale e l’immediata esigenza del ritorno a una gestione politica del ciclo integrato dei rifiuti: il ruolo del commissario straordinario si è limitato a quello di un maldestro smistatore di tonnellate di rifiuti da una buca all’altra del territorio regionale, con un gran dispendio di risorse e valzer di camion da una parte all’atra del territorio regionale”. Una presa di posizione che chiama in causa non solo gli amministratori ed i consiglieri regionali, ma anche e soprattutto i sindaci: serve una forte e determinata inversione di tendenza, tale che il problema non sia più la stretta attualità che vede le strade invase dai sacchetti dell’immondizia – causata dall’attendismo nell’affrontare il blocco delle discariche di Alli e Casignana (noto da un anno), l’abbandono del gestore Tec Veolia (annunciato a febbraio), la chiusura di Pianopoli a causa dei ritardi nei pagamenti da parte dell’ufficio del commissario (anch’essi prevedibili) – ma la messa a regime di un sistema che sappia trovare un equilibrio. “Solo una programmazione di lungo periodo – dichiara il vicepresidente di Legambiente Calabria, Andrea Dominijanni – può invece assicurare una soluzione della crisi, figlia di un quindicennio sciagurato di anarchia e negazionismo. Perché una cosa è certa: la crisi del sistema non si può più nascondere, come si tenta di fare con il mare sporco. Non servono misure tampone, ma la presa di responsabilità di un’intera classe dirigente. E in seconda battuta della società civile e della cittadinanza tutta”. Un duro attacco ambientalista anche nel merito della vicenda di alcune discariche come quella di Melicuccà, Rossano e di San Giovanni in Fiore. In merito alla vicenda dell’apertura della discarica di Melicuccà, non possiamo che salutare positivamente l’intervento della procura di Catanzaro che a seguito di un nostro esposto ha bloccato i conferimenti e disposto una perizia urgente. “Esprimiamo soddisfazione – dichiara Mimmo Rositano del Circolo Legambiente di Sant’Eufemia d’Aspromonte – per la nomina di un perito chiamato a esprimersi in merito alla possibilità di inquinamento delle falde e alle distanze tra discarica ed elettrodotto. Siamo certi che l’esito dell’indagine ci darà ragione nel merito, ma soprattutto ribadiamo l’importanza di prevenire qualsiasi possibilità di contaminazione delle riserve idriche”. Per quanto riguarda la discarica di San Giovanni in Fiore di località Vetrano, invece, negli anni abbiamo assistito ad una trasformazione della natura stessa del sito: da discarica a servizio della raccolta differenziata per l’ambito Cosenza nord, a discarica che ha accolto rifiuti tal quale con una crescita dei conferimenti passati da 30 tonn/giorno agli attuali 150 tonn/giorno. Il tutto fatto in violazione di direttive europee, visto che la discarica è inserita nella Zona di protezione speciale dell’Alto crotonese; con un abbancamento dei rifiuti in altezza che ha creato problemi di stabilità alla discarica, senza un adeguato recupero del biogas; con la insufficiente gestione del percolato che ha provocato a più riprese, con la certificazione dell’Arpacal, inquinamento nel Fiume Neto. Tutte vicende denunciate da circolo locale di Legambiente senza che nè la magistratura nè gli amministratori locali, di tutte le parti politiche, intervenissero a risolvere una chiara situazione di grave illegalità. Anzi in più occasioni l’attuale sindaco Barile si è reso responsabile silenzioso complice di Scopelliti e dei vari commissari. “Una rinnovata gestione politica della questione rifiuti – conclude Falcone – non può prescindere dalla stesura di un piano pluriennale, che sappia organizzare il sistema a livello regionale privilegiando la scala locale, sul modello dei comuni virtuosi che hanno sposato la filosofia della raccolta differenziata in cui gli amministratori si assumono le loro responsabilità anche alla luce della nuova imposta sui rifiuti (TARES) che graverà sui cittadini a fronte di un servizio inefficiente e criminogeno”. Ufficio Stampa Legambiente Calabria.

Condividi sui social

San Luca (RC): operazione “Metano a San Luca”, appalto per la Casa della Legalità e della Cultura di Polsi, due arresti dei Carabinieri per associazione di tipo mafioso

Mattinata odierna i Carabinieri a San Luca, hanno tratto in arresto in esecuzione dell’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Tribunale – sezione G. I. P. di Reggio Calabria, su richiesta della DDA reggina i sottonotati soggetti, Giuseppe IOFRIDA, cl. 1974 e Giuseppe NIRTA, cl. 1987 entrambi accusati di associazione di tipo mafioso. Il provvedimento restrittivo è stato emesso in seguito di attività di indagine dei Carabinieri nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “METANO A SAN LUCA”, per la quale in data 15.09.2011 sono stati emessi nr. 7 provvedimenti di fermo di indiziato di delitto. Gli odierni arrestati, sono vicini alla ‘ndrina Mammoliti alias “fischiante”, operante in San Luca e sul territorio nazionale, il cui capo, Mammoliti Francesco, è stato arrestato, sempre nell’ambito della medesima attività.

Giuseppe IOFRIDA, incensurato e di professione architetto e NIRTA Giuseppe, legato da vincoli di parentela con il Mammoliti, con le loro condotte hanno assicurato alla cosca il controllo mafioso del territorio del comune di San Luca e le hanno consentito di raggiungere gli scopi criminali imposti, nel caso di specie il controllo dell’appalto denominato “pon sicurezza casa della legalità e della cultura a polsi”, consistente nella completa ristrutturazione di un fabbricato rurale sito in località polsi del comune di san luca, per un importo ammontante a circa 600.000 euro. Le modalità esecutive di tale disegno crimonoso, tutte fondate sulla forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che dallo stesso deriva, hanno consentito a Mammoliti Francesco, di accaparrarsi, di fatto, anche l’appalto riguardante la ristrutturazione della Casa della Legalità e della Cultura di Polsi. Nello specifico, dalle investigazioni è emerso che sia l’architetto IOFRIDA sia NIRTA Giuseppe, titolare dell’omonima impresa edile, sono stati coinvolti, a vario titolo e con differenti ruoli, nella gestione occulta del suddetto appalto pubblico, fornendo un’indispensabile collaborazione per il raggiungimento degli scopi e degli obiettivi dell’associazione stessa, coadiuvando Mammoliti Francesco in tale attività, superando i limiti fattuali relativi alla concreta gestione dell’opera in questione. Condotta dell’architetto IOFRIDA. Lo stesso ha agito ed operato per conto del Mammoliti; in particolare, lo IOFRIDA ha svolto un fondamentale ruolo di collegamento tra il capocosca Mammoliti Francesco (reale dominus della ditta individuale intestata al nipote Mammoliti Stefano che impiegava nell’area cantieristica in argomento i propri mezzi meccanici) e gli operai della ditta NISCA di Cotronei, aggiudicataria dell’esecuzione delle opere relative all’appalto e reiteratamente e consapevolmente, depistava le indagini fornendo dichiarazioni fuorvianti. Inoltre, in veste di libero professionista, incensurato, intratteneva numerosi contatti telefonici con Mammoliti Francesco e Messineo Francesco, arrestato nel luglio del 2012 dai Carabinieri, con l’accusa di essere materialmente l’alter ego del Mammoliti nella gestione dell’appalto; tali contatti telefonici, intrattenuti dallo stesso mediante l’utilizzo di una scheda sim intestata ad una sua compagna di scuola, venivano dallo stesso negati, ma confermati dalle attività di indagine esperite. Altresì, ottenuta la nomina di direttore tecnico dell’impresa NISCA, aggiudicataria dell’appalto, faceva assumere operai riconducibili alla ‘ndrina Strangio “Janchi”, sodalizio criminale assoggettato alla ‘ndrina Mammoliti, tra cui Messineo Antonio cl. 72, cugino di I° grado della moglie del Mammoliti Francesco, colpito da un avviso di garanzia in ordine al reato di fittizia intestazione di beni aggravata dall’aver agevolato organizzazioni mafiose. Si appurava, inoltre, che l’architetto IOFRIDA, chiedeva all’impresa NISCA di stipulare contratti di nolo a freddo con l’impresa individuale di Mammoliti Stefano, ritenuta di proprietà di Mammoliti Francesco, zio di Stefano, creando altresì uno stato di assoggettamento nei confronti di Scavelli Nicola, titolare della ditta NISCA, facendo assumere operai vicini ai Mammoliti, nonché facendo lavorare mezzi della ditta del nipote dello stesso. Condotta di NIRTA Giuseppe. Gli elementi raccolti sul suo conto, confermavano i rapporti tra con il capocosca Mammoliti Francesco e gli altri sodali in  relazione all’appalto in questione. Per realizzare tale condotta l’indagato stesso, reiteratamente e consapevolmente, depistava le indagini fornendo dichiarazioni fuorvianti e contrastanti con altre dichiarazioni acquisite nel corso delle indagini medesime. Inoltre, al fine di evitare eventuali indagini svolte nei suoi confronti e nei confronti di suo zio Francesco, nonché al fine di agevolare le attività delittuose poste in essere da entrambi, negava di aver intrattenuto contatti con quest’ultimo asserendo anche di non avere nulla a che fare con l’appalto in questione. Le condotte sopra descritte, complessivamente poste in essere dagli indagati, appaiono connotate dunque dalla consapevole volontà di fornire il proprio apporto fattuale al perseguimento degli obiettivi del sodalizio oggetto di indagini che, per mezzo dell’ausilio da loro fornito, ha potuto proseguire nell’accaparramento dell’esecuzione delle opere pubbliche nel territorio in cui l’associazione esercita la sua influenza. Per la gestione dello stesso appalto, in data 06.07.2012 veniva tratto in arresto Messineo Francesco, con l’accusa di essere l’alter ego di Mammoliti Francesco nella gestione dello stesso, nonchè venivano notificati due avvisi di garanzia nei confronti di Messineo Antonio e l’odierno arrestato Nirta Giuseppe, ritenuti responsabili del reato di fittizia intestazione di beni aggravata dall’aver agevolato organizzazioni mafiose.

Condividi sui social

Pallacanestro: il 12 e 13 gennaio in Calabria il “Progetto Azzurri” per i nati dal ’95 al ’99

di Maria Carmela Vazzana*. Approda in Calabria il Progetto Azzurri, iniziativa del Settore Squadre Nazionali Maschili giunta alla sua seconda stagione. Sulla scia di ciò che è stato fatto lo scorso anno, l’obiettivo è migliorare la qualità del lavoro sul territorio e continuare a monitorare i giocatori di interesse nati tra il 1995 e il 1999. Le Giornate Azzurre avranno luogo il 12 e il 13 gennaio 2013 presso il PalaGiovino di Catanzaro Lido. Sabato 12, il responsabile tecnico del Settore Squadre Nazionali Maschili Andrea Capobianco assistito dal Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, guiderà l’allenamento della Selezione ’98 e a seguire quello della Selezione ’95-’96 al quale prenderanno parte otto violini (Andrea Bagnasco, Fortunato Barrile, Antonino Ielo in prestito dalla Nuova Jolly, Domenico Latella, Ion Lupusor, Federico Manfrè, Victor Osmatescu e Kevin Pandolfi).

In serata il Tecnico Federale terrà una riunione con gli allenatori degli atleti convocati e gli operatori del Settore Giovanile della Regione. Il giorno dopo, dalle 9.15 alle 10.45, coach Capobianco allenerà gli atleti dell’annata ’97  (anche qui nutrita la rappresentanza neroarancio con Domenico Antonicelli, Matteo De Stefano , Riccardo Franzò, Lorenzo Nucera e Samuel Pangallo) mentre nel pomeriggio,  spazio ai nati  ’99 tra cui figura il violino Davide Plutino reduce dal Gran Galà del Molise e dal Trofeo delle Regioni di Montecatini con la Rappresentativa Calabria. Le due sessioni di allenamento domenicali saranno intervallate dal Clinic Integrato “Costruzione di un sistema offensivo con l'utilizzo di blocchi” avente come  relatori Andrea Capobianco, Maurizio Cremonini, (Responsabile Tecnico Minibasket), e Francesco Cuzzolin (Responsabile della Preparazione Fisica del Settore Squadre Nazionali e del Comitato Nazionale Allenatori). Si tratta di un evento unico per il mondo cestistico calabrese che permetterà agli addetti ai lavori e ai ragazzi locali di confrontarsi con le massime espressioni tecniche del SSNM e del Minibasket. La società neroarancio esprime vivo compiacimento ed enorme soddisfazione per le convocazioni di ben 14  atleti del proprio vivaio che sicuramente sapranno trarre il massimo da questa imperdibile occasione. *Ufficio Stampa Scuola di Basket Viola Reggio Calabria.

Condividi sui social

Pentedattilo di Melito di Porto Salvo (RC): Borghi Solidali, Pensare a compensare: una giornata eco per ridurre l’inquinamento

di Dominella Trunfio. Com’è che si può intervenire per salvare il Pianeta se non con un brusco cambiamento dei nostri attuali stili di vita? L’Agenzia dei Borghi Solidali, impegnata ormai da due con il Progetto di sviluppo locale nei Borghi dell’Area Grecanica, interviene su due fronti: comportamenti quotidiani più virtuosi e utilizzo accorto delle risorse. Per questo il 13 gennaio 2013 presso l’Ostello della Gioventù di Pentedattilo, dalle ore 10.30 in poi, in collaborazione con Parco Ecolandia, Polo NET e Coordinamento No coke Area grecanica, Borghi Solidali promuove l’iniziativa “Pensare a COMpensare, ovvero misure e nuovi stili di vita per ridurre l’inquinamento e la nostra impronta ecologica”.

Una giornata interamente Eco, "come azione volontaria, ancorché simbolica, di compensazione delle emissioni inquinanti a fronte della realizzazione di attività normali quotidiane”, dove associazioni e privati cittadini avranno la possibilità di diventare genitori adottivi di alberi produttivi (piante officinali, da frutta, per agroenergie), per compensare in loco creando un "BOSCHETTO URBANO" a Pentedattilo Nuovo nel terreno di pertinenza dell’Ostello della Gioventù. «Obiettivo – spiega Santo Marra dell’Agenzia dei Borghi Solidali – è sensibilizzare a più sani e diversi stili di vita per uscire dal grande paradosso della civiltà dei consumi: produciamo C02 più di quanto non riusciamo a compensarne, come anche consumiamo beni quotidianamente molto di più di quanto non riusciamo a produrne». Fenomeno che in ecologia trova espressione nell’ Earth Overshoot Day: “consumiamo più di quanto produciamo”. Dal 22 agosto 2012 infatti, le risorse naturali sono andate “in rosso”: l’umanità ha già consumato in largo anticipo tutto ciò che aveva a disposizione per l’intero anno in corso. «Il mondo dal 23 agosto 2012 ha iniziato ad intaccare quelle del 2013: si è stimato che per quest’anno l’umanità userà in totale il 135% delle risorse naturali che la terra riesce a generare. L'Overshoot Day 2013 sarà, quindi, ancora più anticipato, e noi tutti, insieme, dobbiamo cercare di contrastare questa tendenza», denuncia Marra. E una prima inversione di tendenza si avrà anche grazie a questa giornata ecologica che mira a ridurre la CO2 e, attraverso il seminario tematico, in presenza di esperti del settore ambientale, del mondo dell’associazionismo, del giornalismo pone l’attenzione sul concetto di impronta ecologica e risorse rinnovabili. Programma. Ore 10,30 Presentazione: Giuseppe Toscano (Ass. Pro Pentedattilo), Piero Polimeni e Santo Marra (Borghi Solidali), Pietro Milasi (DG Polo NET Energia e Ambiente), Carmine Gelonese (Parco Ecolandia). Ore 11,00 Interventi: Introduce e modera Giuseppe Baldassarro. Ore 13,00 Pranzo: a cura della Cooperativa Sta Choriama. Ore 15,00 Piantumazione alberi: a cura dei partecipanti assistiti dalla Cooperativa Sta Choriama. Ore 16,30  interventi e dibattito. Libri, riviste e autori coinvolti – Giuseppe Baldessarro, “Avvelenati” – Domenico Gattuso, “Trasporti equo-sostenibili” – Mariano Fortebuono, “Parco Naturale e Antropico di Saline Joniche” – Tonino Perna, "Eventi estremi" – Alberto Ziparo, “Il ponte insostenibile" – “Prepariamoci”, di Luca Mercalli – Rivista: Quaderni Corsari sul tema dell'ecologia.

Condividi sui social

Castrovillari (CS): il Sindaco Lo Polito e i responsabili dell’Associazione Proloco del Pollino annunciano la presentazione del manifesto che promuoverà la 55^ edizione del Carnevale di Castrovillari

“Si terrà a Mormanno, domenica 13 gennaio, a partire dalle ore 10,30 ,nel Palatenda cittadino, nel segno della solidarietà  e, soprattutto, della vicinanza della popolazione castrovillarese a quella mormannese,  la conferenza stampa di presentazione del manifesto che promuoverà la  55^ edizione del  Carnevale di Castrovillari.” Lo hanno annunciato il Sindaco, Domenico Lo Polito, il Presidente della Pro Loco, Giovanni Amato,  ed il direttore Artistico del Gruppo folklorico della stessa Pro Loco, Gerardo Bonifati , ribadendo “la portata dell’evento, considerato ormai il Carnevale più famoso della Calabria e annoverato tra le manifestazioni carnascialesche più importanti d’Italia.”

L’appuntamento, a cui interverrà il Sindaco di Mormanno, Guglielmo Armentano, che con lo Polito porgerà il saluto a quanti interverranno, sarà l’occasione per conoscere anche  qualche anticipazione del programma di quest’anno del Carnevale di Castrovillari e Festival Internazionale del Folklore dell’Associazione Pro Loco del Pollino e, soprattutto, ciò che ha ispirato la creazione del nuovo “Manifesto”, consapevoli della portata dell’evento il quale è l’espressione di una tradizione, storia e consuetudini che si rinsaldano e rinnovano anno dopo anno grazie, soprattutto, agli uomini e donne della Pro Loco ed alle tante capacità creative che compartecipano sinergicamente ad una usanza ben radicata. “L’appuntamento – ricorda il Sindaco Lo Polito- è un momento turistico -culturale che quest’anno, senza snaturarsi, anzi arricchendosi ancor più per ciò che vuole comunicare umanamente, ingloba l’elemento solidaristico e di condivisione alla luce degli eventi sismici che hanno coinvolto le popolazioni di quest’area, ma senza piegarle, forti di un carattere e determinazione che le caratterizzano con quella determinata volontà di essere ed andare avanti , nonostante tutto, per continuare a coniugare le risorse che offre da secoli questo territorio con le vocazioni e talenti propri. “Una scommessa ardua, ma responsabilmente motivata, sentita, desiderata  e voluta – sottolinea ancora Lo Polito-, che accompagnerà lo stesso Carnevale, uno degli elementi cardini del nostro patrimonio per capire il nesso con le nostre “radici”, con il nostro modo d’intendere la natura e la Terra che ci ospitano e che da sempre sono strettamente legati al nostro costume,al nostro modo di vivere e rapportarci alla realtà. E’ questa, in verità, la motivazione  – sostiene Lo Polito – che sottende all’iniziativa, contribuendo a dare più valore al bene comune, che è lo sviluppo e tutela dell’esistente, da sempre riferimento di una sostenibilità scelta e perseguita a completo servizio della crescita delle popolazioni”. Ufficio Stampa del Comune di Castrovillari (g.br.).

Condividi sui social

Rosarno-Laureana di Borrello (RC): gli studenti del “R. Piria” insigniti della Carta della Pace

Venerdì 11 Gennaio 2013 alle ore 10.00 gli Studenti dell'Istituto d'Istruzione Superiore "R. Piria" di Rosarno-Laureana di Borrello (Calabria-Italy) e la loro Preside Mariarosaria Russo, anche in rappresentanza del corpo docente, saranno insigniti della "Carta della Pace" per la Tutela dei Diritti dell'Uomo. La cerimonia di consegna che notoriamente si svolge presso la michelangiolesca Basilica Santa Maria degli Angeli e dei Martiri di Roma – eccezionalmente – si terrà presso l'Auditorium dell'Istituto Scolastico "R. Piria" alla presenza del Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria Ottavio Sperlazza.

L'iniziativa è della Fondazione "Paolo di Tarso" – promotrice della "Carta della Pace" – che tra i suoi fondatori annovera la Basilica romana nota anche per essere Chiesa delle Celebrazioni Ufficiali delle Repubblica Italiana. "Questi giovani, i loro professori e la Preside Maria Rosaria Russo – ha dichiarato Fabio Gallo Responsabile dei rapporti istituzionali della Fondazione – sono l'Italia più bella: quella dal cui coraggio può ispirarsi una grande rivoluzione culturale per un'Italia da rifondare sui valori della legalità e di una cultura umana e solidale nei confronti del prossimo. Noi – ha concluso Fabio Gallo – speriamo che il nuovo Governo sia degno di questi giovani e della loro Preside di cui noi della Fondazione "Paolo di Tarso" ci sentiamo discepoli". All'evento parteciperà l'Associazione Rotariana "la Città del Sole" rappresentata dal Presidente Avv. Giacomo Saccomanno. Al termine della Cerimonia il Procuratore Capo della DDA di Reggio Calabria Ottavio Sperlazza terrà una lezione sui temi della Legalità. Nella Carta della Pace si legge: "Riconosciamo a Donne e Uomini di Buona Volontà il nostro plauso e proponiamo la testimonianza della loro esistenza quale esempio educativo per le nuove generazioni alle quali sono affidate le sorti del Pianeta e del Genere Umano chiedendo ad esse di compromettersi per la Pace". Ufficio Stampa Fondazione Culturale "Paolo di Tarso", il dirigente scolastico Mariarosaria Russo.

Condividi sui social

“Non solo calcio: Sporting Reggio e Il Sottoscala uniti a supporto della disabilità mentale”. Prende forma l’alleanza tra la giovane compagine reggina e l’associazione artistica culturale e sociale

Le feste passano, ma la solidarietà non finisce in cantina. E neppure in tribuna. Questo pomeriggio, i giovani rappresentanti di due realtà associative reggine si sono ritrovati uniti per lo stesso obiettivo, pur operando in due settori differenti (forse solo in apparenza), ma figli di una delicata realtà comune. Nella sede dell’associazione Il Sottoscala, di via fra Gesualdo Melacrinò, lo Sporting Reggio, squadra amatoriale di calcio – fondata e gestita interamente da giovani ragazzi reggini, e l’associazione Il Sottoscala, giovane realtà pulsante del panorama associativo reggino, si sono ritrovati per consolidare un rapporto di collaborazione nato da qualche tempo e per gettare le basi per attività e progetti futuri.

L’occasione è servita, inoltre, per la consegna del materiale ludico-ricreativo ottenuto con i fondi di un’attività di autofinanziamento promossa dallo Sporting Reggio, che la società ha voluto destinare in beneficenza, fornendo del materiale utile ai ragazzi che frequentano Il Sottoscala e che sono specializzati nella realizzazione di opere in pietra. Tra le sue varie attività artistiche, culturali e sociali, infatti, Il Sottoscala ospita ogni mattina alcuni ragazzi affetti da disabilità mentale, che si impegnano nella realizzazione di piccoli manufatti artistici, sotto la supervisione dei ragazzi dell’associazione. All’incontro di quest’oggi, hanno partecipato il presidente dello Sporting Reggio, Nicolino D’Ascoli, l’allenatore Daniele Mangano ed il Team Manager Stefano Manglaviti, insieme a tre rappresentanti della squadra; mentre per l’associazione Il Sottoscala erano presenti la responsabile Giulia Galli, oltre ai soci Arturo Attinà, Mariantonia Tullia, Francesca Attinà e Fiorella Zito. Ufficio Stampa Sporting Reggio.

Condividi sui social

Roma: Sviluppo, Pisl Crotone: domani Bianchi (Pdl) incontra Scopelliti. La parlamentare chiede accelerazione per impiego sul territorio degli oltre 18 mln di euro


"Il possibile rilancio del nostro territorio parte anche dai 37 milioni di euro previsti dalla Progettazione integrata di sviluppo locale (PISL) per Crotone. Necessario mantenere la road map attuativa delle risorse prevista dalla Regione per dare immediate risposte alle nostre comunità. Domani incontrerò il presidente Scopelliti per conoscere i reali tempi attuativi viste le numerose sollecitazioni che mi sono arrivate dai soggetti pubblici e privati". A dichiararlo in una nota la senatrice del Pdl, Dorina Bianchi. "La possibilità di poter utilizzare, in tempi brevi, le ingenti risorse comunitarie messe in campo dal Governo Scopelliti

– continua l'esponente politico del Pdl – diventa fondamentale per garantire azioni di rilancio economico e sociale del nostro territorio che numerosi indicatori economici relegano, per tasso di disoccupazione, ricchezza delle famiglie e vitalità imprenditoriale, in coda alla qualità della vita in Italia". "Per Crotone – ha rincarato la senatrice Dorina Bianchi – disporre, nel più breve tempo possibile di investimenti mirati alla crescita del tessuto aziendale e al miglioramento infrastrutturale non soltanto diventa una occasione irripetibile ma consente di poter ridurre i rischi di un isolamento minacciato ulteriormente dalla situazione allarmante che, per cecità strategiche dei soggetti decisori interessati, vive lo scalo Sant'Anna e con esso lo sviluppo turistico e la mobilità dei cittadini. Il Pisl approvato dalla Regione Calabria – precisa ancora la parlamentare del Pdl – contiene, infatti, non soltanto circa 11 milioni di euro da erogare direttamente agli enti locali beneficiari ma anche oltre 7 milioni di euro di regimi di aiuto per le imprese crotonesi per tipologie di operazioni ammissibili a finanziamento significative per il rilancio economico dell'area". "In questo quadro – conclude Dorina Bianchi – risulta imprescindibile monitorare la fase attuativa dei progetti di sviluppo locale, condividere costantemente con le istituzioni regionali le azioni cantierabili chiedendo al presidente Scopelliti, a cui va l'indubbio merito di aver fortemente voluto rendere operativo uno strumento che vale complessivamente quasi 400 milioni di euro, di farsi garante della tempificazione complessiva degli interventi".  

Condividi sui social