Farmaforesi Elettrodica: da Reggio di Calabria la tecnica innovativa nelle fratture vertebrali senza chirurgia

Le lesioni scheletriche della colonna vertebrale da trauma o secondarie a osteoporosi, neoplasie o altre cause sono patologie di frequente riscontro con costi molto elevati in termini economici e sociali. Dopo esame clinico e radiografico (TAC e/o RMN) e dopo classificazione, ci si avvale di consueto: del trattamento conservativo con busti e gessi; del trattamento chirurgico mini-invasivo con intervento di cifoplastica evoluzione della vertebroplastica; del trattamento chirurgico tradizionale con riduzione e stabilizzazione della o delle fratture con impianto di viti peduncolari e barre di titanio. Il trattamento classico prevede immobilizzazione del paziente per diverse settimane con risultati spesso scadenti e appesantimento di una eventuale osteoporosi, lasciando scoperte le conseguenze secondarie dovute ad alterazioni della biomeccanica.

Diverse controindicazioni, d’altronde, limitano il ricorso all’intervento chirurgico: osteomielite della vertebra interessata da frattura; coagulopatia non correggibile; allergia ai componenti utilizzati; infezioni sistemiche o locali (spondilodiscite). In caso di traumi minori, cioè in quelle lesioni della colonna vertebrale che non determinano instabilità acuta (in genere senza compromissione neurologica), quindi lesioni di un singolo livello con: 1) perdita di altezza di un corpo  vertebrale < del 50%; 2) cifotizzazione con angolazione di un segmento < di 40°; 3) canale spinale residuo < 50% del normale o nei casi in cui le lesioni interessano max due livelli senza deficit neurologici, senza associazioni con gravi lesioni della colonna posteriore e/o della colonna media(tranne le lesioni stabili sopra D8 o sotto L4), senza progressiva cifotizzazione del segmento interessato (soprattutto nel tratto lombare), le strutture anatomiche danneggiate, oggi, possono essere riparate senza chirurgia  con il sistema medico-terapeutico della farmaforesi elettrodica che si basa sulla somministrazione atraumatica sottocute, mediante correnti pulsate applicate sul derma, dei farmaci della F.U. alla profondità  necessaria, fino ai recettori cellulari dei tessuti interessati dall’evento lesivo. Supportati, dal 1999 ad oggi, da una ricerca scientifica e tecnologica fondamentale sempre in evoluzione, validata da numerosissime pubblicazioni scientifiche universitarie italiane ed estere che ne confermano l’efficacia terapeutica nelle patologie distrettuali, oggi il sistema medico-terapeutico della farmaforesi elettrodica, del tutto privo di effetti sistemici, viene considerato come unica soluzione incruenta nelle fratture vertebrali. I risultati clinici sono decisamente efficaci anche in soggetti in grave stato di salute o con controindicazioni assolute all’uso di farmaci, con rapida remissione della sintomatologia  dolorosa, recupero veloce della mobilità, miglioramento della qualità di vita. Le strutture anatomiche danneggiate, oggi, possono essere riparate senza chirurgia. Si basa sulla somministrazione atraumatica sottocute, mediante correnti pulsate applicate sul derma, dei farmaci della F.U. alla profondità necessaria, fino ai recettori cellulari dei tessuti interessati dall’evento lesivo. CASO CLINICO – RIASSUNTO. Già al centro di una serie molto consistente di osservazioni approfondite in studi pre-clinici e clinici in caso di mancata formazione di callo osseo, osteoporosi, cisti e sclerosi ossee sub-condrali,  lesioni odontogene, atrofia ossea mascellare e mandibolare, fratture degli arti superiori e inferiori, fratture costali, vertebrali, lesioni da metastasi ossee, trova oggi una ulteriore conferma in corso di frattura traumatica completa alla base del dente dell’epistrofeo. Il lavoro riporta il caso di una frattura vertebrale cervicale (C2) con marcata accentuazione della lordosi in un soggetto affetto da spondiloartrosi del rachide con reazioni intraspongiose sclerotiche D2-D4 di tipo riparativo per lesioni traumatiche recenti, avvallamenti di tipo osteoporotico D11-D12-L3, cifosi dorsale molto accentuata e metameri di aspetto intraspongioso di tipo angiomatoso. In questi soggetti la frattura vertebrale può essere il risultato anche di un minimo trauma. La diagnosi è agevole sia per l’entità dell’evento traumatico riferito che per le marcate alterazioni osteoarticolari all’esame radiografico standard. Parole chiave: frattura, dente dell’epistrofeo, spondiloartrosi osteofitosica cervicale. INTRODUZIONE. L’incidenza di lesioni traumatiche, maggiore che nel rachide normale nel paziente spondiloartrosico per via della rigidità della colonna, presenta un’elevata frequenza di complicazioni neurologiche e la mortalità è elevata. La gravità del trauma e l’importanza della sintomatologia riferita di cervicalgia grave e impossibilità funzionale dei movimenti del collo, rende facile la diagnosi immediata e quindi il trattamento d’urgenza delle gravi lesioni osteo-legamentose. MATERIALI E METODI. Un soggetto (A.Z.) di sesso femminile dell’età di 76 anni, affetta  da esiti di craniotomia con ipodensità focali periventricolari bilaterali, da esiti ischemici e da spondiloartrosi del rachide cervicale, cade accidentalmente in ascensore (non al piano), battendo la testa violentemente contro la parete frontale. Trasportata immediatamente al Pronto Soccorso di Scilla, veniva sottoposta ad accertamenti diagnostici. L’indagine radiografica standard e tomografica computerizzata (TAC) del tratto cervicale del rachide, in un primo esame negativa per lesioni fratturative, risultava positiva al controllo TAC eseguito a distanza di 30 giorni per la presenza di frattura della base del processo odontoideo. Veniva tempestivamente eseguita l’immobilizzazione temporanea con collare bivalve tipo philadelphia, e sottoposta a terapia medica, non sussistendo le condizioni minime essenziali per effettuare, senza un rischio elevato, l’intervento classico di osteosintesi intraframmentaria del dente dell’epistrofeo, indispensabile per la risoluzione del complesso caso clinico. Giungeva alla nostra osservazione in data 04.08.12, cioè dopo circa 200 giorni dal trauma. La paziente che indossava il collare rigido bivalve, riferiva l’accaduto e la storia dei disturbi rachidei di vecchia data, lamentandosi soprattutto perchè costretta da tanto  tempo e per tutta la vita senza speranze, a tenere al collo quell’ anello  indeformabile che le condizionava l’alimentazione, la messa a fuoco degli oggetti e l’equilibrio e non le consentiva una qualità di vita accettabile. Rimossa temporaneamente la valva posteriore del collare, l’esame obiettivo rilevava la contrattura dolente paravertebrale del tratto cervico-brachiale e una marcata accentuazione della lordosi cervicale con disfonia (alterazione qualitativa e quantitativa della voce parlata), mentre il quadro neurologico era negativo. Valutato il grave quadro clinico complessivo si provvedeva quindi, previo ottenimento del consenso informato, a sottoporre la paziente ad un ciclo di trattamenti terapeutici farmacologici mediante il sistema della farmaforesi elettrodica. Il protocollo terapeutico ha previsto la somministrazione trans-dermica (con approccio posteriore) di bifosfonati (neridronato, clodronato), rivascolarizzanti (troxerutina), antiossidanti e vasoattivi (resveratrolo, esperidina) con frequenza bi-trisettimanale  fino ad un massimo di n°20 (venti) trattamenti alla profondità graduale crescente tra 8 e 9 cm. valutata e concordata con medici radiologi interventisti, neurochirurghi e specialisti di varie branche. La TC di controllo del tratto cervicale del rachide del 23.08.12  confermava il progressivo consolidamento della frattura(di circa il 50%) ed una riduzione della accentuazione lordosica. Il successivo controllo TC del 13.10.12 comprovava l’ulteriore risoluzione con ricostruzione  e con ripristino delle condizioni ottimali fino al 97% della lesione fratturativa e dell’artrosi atlo-epistrofea con attenuazione importante della marcata lordosi cervicale. I risultati raggiunti, grazie all’impiego mirato dei farmaci, hanno consentito la rimozione definitiva del collare. DISCUSSIONE E CONCLUSIONI. I fattori di rischio che espongono maggiormente il rachide spondilo-artrosico-anchilotico alle lesioni traumatiche sono la riduzione della mobilità fino all’abolizione della stessa, la postura ipercifotica cervicale che rendono più facili le cadute accidentali. La rigidità posturale è causata dall’ossificazione dei legamenti longitudinali, dall’anchilosi interapofisaria e dalla calcificazione del disco intervertebrale. Queste alterazioni anatomo-patologiche,  trasferendo posteriormente l’asse meccanico di estensione, modificano la dinamica del rachide, causando, per traumi anche minimi, la convergenza  delle sollecitazioni nei punti di minor resistenza. Il meccanismo piuttosto frequente dell’iperestensione per brusca retro-versione ed iperestensione del capo, spesso è causa di danno midollare. I traumi in flessio-ne, meno frequenti, sono invece responsabili delle lesioni ossee a carico dei corpi vertebrali. La lesione scheletrica, generalmente in iperflessione, può essere sostenuta sia dall’entità del trauma pur in assenza di complicazioni neurologiche acute. In questi casi, l’orientamento diagnostico non può essere sviato dall’importanza della storia riferita di cervicalgia e limitazione fun-zionale di vecchia data, legate all’affezione spondilo-artrosica. In ragione di tali considerazioni la traumatizzata, affetta da tale patologia spoindiloartrosica deve essere sempre valutata con attenzione e studiata con numerosi radiogrammi al fine di poter escludere la presenza di fratture. Lo studio radiografico standard della colonna può non essere sufficiente per dimostrare la presenza di fratture o di fratture-lussazioni a carico del tratto cervicale inferiore e di quello toracico superiore per le marcate deformità prodotte dalla malattia. A tale scopo spesso è necessario ricorrere a radiogrammi seriati, proie-zioni oblique e scansioni TC o immagini RMN. Per ottenere una diagnosi tempestiva e un trattamento idoneo a evitare complicazioni neurologiche anche letali, particolare attenzione deve essere posta nei confronti delle lesioni più rare, come quelle del processo odontoideo o comunque del tratto cervicale superiore. La colonna rachidea artrosica e anchilotica, divisa in due segmenti rigidi ma ipermobili, dalla frattura completa trasversale,  è soggetta a un danno di tipo instabile. Difatti le strutture capsulo-ligamentose che  partecipano alla stabilità segmentaria, vulnerabili per le alterazioni anatomo-patologiche citate, anch’esse interessate dall’evento lesivo sono potenzialmente in grado di recare insulto al  tessuto nervoso e a complicanze neurologiche che compromettono l’integrità del midollo spinale con frequente alto indice di mortalità. Il trattamento conservativo minimo (Collare cervicale  o Minerva) viene ormai considerato come del tutto inefficace. La riduzione della lesione e l’immobilizzazione con Halo + Vest (per 8-13 settimane) deve essere riservata alle lesioni stabili, come quelle generate da traumi in flessione, mentre non è considerata efficace nelle forme instabili, di solito conseguenti a traumi in iperestensione, per le quali trova indicazione il trattamento chirurgico. Tale modalità  presenta però un’alta mortalità operatoria, peraltro accentuata dalle necessarie manovre anestesiologiche d’intubazione, dalle condizioni generali spesso scadenti e dalle ridotte capacità respiratorie dei soggetti affetti da spondiloartrosi e anchilosi. Il caso in oggetto, inoltre è stato caratterizzato da un riscontro diagnostico lesionale ritardato essendo il primo esame risultato negativo per lesioni traumatiche. Il caso da noi presentato ci appare interessante, poiché si tratta di un soggetto anziano (76 anni) affetto da spondiloartrosi per un periodo prolungato, in considerazione della cronicità della malattia, che per un trauma accidentale non certo banale subiva una frattura atipica instabile complessa, con marcata accentuazione della lordosi cervicale senza segni di compromissione neurologica, ma ad elevato rischio di mortalità o di invalidità permanente e qualità di vita decisamente scadente. Questa esperienza ci permette di sottolineare ulteriormente come il traumatizzato, affetto da spondiloartrosi debba essere attentamente visitato e indagato con numerosi radiogrammi, al fine di poter escludere la presenza di fratture vertebrali, talvolta talmente gravi da metterne a repentaglio la sopravvivenza. Nel nostro caso, l’attenzione all’esame clinico specialistico, raffrontato con quello radiografico di controllo eseguito nonostante la negatività del primo esame, hanno comunque permesso una diagnosi precoce e un terapia efficace atta a prevenire complicanze, essendo ormai improponibile il trattamento cruento. Il ricorso al trattamento chirurgico, nei casi in cui non sia possibile ottenere o mantenere la riduzione con halo + vest per un congruo numero di settimane (quindi con rischio di comminuzione per mancato consolidamento), avrebbe previsto, come nel caso in oggetto, una stabilizzazione posteriore di C2 con strutture a base di cavi e viti, ad altissimo indice di mortalità, particolarmente nei soggetti anziani e per le difficoltà notevoli di pertinenza anestesiologica. L’accesso al trattamento farmacologico per via trans dermica, in caso di frattura alla base del processo odontoideo, non era mai stato preso in considerazione in precedenza perché “inconcepibile”. E’ stata data, tuttavia, una ulteriore dimostrazione  di come sia possibile curare in equipe, attraverso la via più breve ma anche la più logica e naturale, con la risoluzione definitiva di patologie loco-regionalizzate “definite impossibili”, in modo incruento e privo di rischi. BIBLIOGRAFIA. 1) Manuale di mesoterapia – Jean Pierre Multedo – Stefano Marcelli, Edizioni Minerva Medica; 2) La mesoterapia in medicina dello sport, R.Gallo, Editore Piccin; 3) M. Materia, A. Aloisi, G. Mangano, N. Longo: "Studio valutativo del trasporto transdermico di principi attivi ionizzabili mediante crioelettroforesi"; 4) Hadgraft J, Guy RH. Transdermal drug delivery. Voi 35, Drugs and the Pharmaceutica. Sciences, Marcel Dekker, 1998; 5) D'Africa A., Sartori M., Hydroelettroforesi. Reggio Calabria,  Jason Ed. 2001; 6) Salvino A, Morabíto F, Tassone P, Tagliaferri P, Venuta S., Successful control of localized oppioid resistant acute in accidental pain by hydroelectrophoresis in cancer patients with bone metastases. Blood 2001; 98: 1804 (abs); 7) D’Africa A, Misefari M, Sartori M, Morabito F., Transdermal transport by hydroelectrophoresjs: a novel method for delivering molecules. Journal of biological regolators and homeostatic Agents 2001 Oct-Dec; 15(4):38 1-2. 8) Arcuri E. “Resistenza” e scarsa responsività agli oppioidi. Atti del TI Convegno Area Culturale Dolore SIAARTI, Napoli, 5-8 Dicembre 2003; 9) Transdermal transport by hydroelectrophoresis, a novel method for delivering molecule; 10) V. lorno, A. D'Africa,  G. Donarini, M. Sartori  Effetti del trasporto transdermico nel dolore cronico  Centro di Terapia del dolore Istituti Clinici Perfezionamento Univ.Milano 2002; 11) Veicolazione transdermica con dispositivo Farma T.e.b.quale valida alternativa nella terapia del tunnel carpale-A.d’Africa.G.Tringali- Fondazione Gioenia Univ.Catania-2010; 12) A.Gattuso, A. d'Africa – Valutazione sperimentale dell’azione di carriage della metodica della “Farmaforesi Elettrodica” nel trattamento topico di patologie loco-regionali e per la cosmesi, 2011; 13) A.d'Africa-Trattamento dell’osteoporosi con il Sistema terapeutico della Farmaforesi Elettrodica, XXI Settimana della Cultura Scientifica e Tecnologica, Reggio Calabria 17-23 Ottobre 2011. Dr. Antonino d’Africa (Docente Master A.S.P.E.M. Milano), Dr. Ernesto Giordano (Endocrinologo Ospedale “Scillesi d’America” ASP. Reggio Calabria) e Dr. Antonino Zema (Neurochirurgo Reggio Calabria). (N.B.: le immagini utilizzate a corredo NON si riferiscono al caso analizzato ma sono state scelte in maniera assolutamente casuale).

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Comune di Reggio di Calabria: l’ex Sindaco Arena “Positiva per Reggio la decisione della Corte dei Conti”

di Demetrio Arena*. Come era nelle previsioni la Corte dei Conti – sezioni Unite, si è pronunciata favorevolmente rispetto alla possibilità che il Comune di Reggio Calabria usufruisca del cosiddetto fondo “anti-dissesto”, rispondendo alla richiesta avanzata nei giorni scorsi della Corte dei Conti sezione Calabria. Con questo parere la città di Reggio potrà attingere a cospicue risorse messe a disposizione dal Governo per supportare numerosi comuni italiani che stanno attraversando una situazione di difficoltà contabile. Da reggino prima che da Sindaco non posso che esprimere la mia soddisfazione per la positiva decisione della Corte dei Conti.

Con questo pronunciamento si apre una fase nuova per l’amministrazione comunale gestita dai Commissari che in virtù di queste fondi e proseguendo nelle azioni intraprese,  potranno portare l’amministrazione ad una fase di normalità finanziaria. Da oggi, comunque, occorre concretamente supportare l’operato dei Commissari chiamati ad un ruolo difficoltoso quale quello di amministrare una grande città come Reggio Calabria.  Per sostenere il lavoro dei commissari e al fine di aiutare Reggio a superare nei migliori dei modi questa delicata fase, chiederò un incontro ai Commissari per esporre quelle che erano le azioni politiche poste in essere dalla mia amministrazione, con l’auspicio che la terna commissariale possa anche pensare, in questa nuova fase, a proseguire le azioni messe in campo per il futuro della città.  Il primo pensiero, in tal senso, deve andare alle fasce più deboli, attraverso la conclusione del piano strategico dei servizi sociali e l’interlocuzione con istituti specializzati nell’erogazione del credito agli organismi terzo settore, con l’obiettivo di risolvere definitivamente le problematiche relative alle spettanze pregresse. *Ex Sindaco Reggio di Calabria.

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Accademia Amaranto: da gennaio a maggio il primo “Corso di Psicologia dello Sport”

Prosegue il percorso di formazione intrapreso dall'Accademia Amaranto che, dopo il grande successo dei seminari sulla preparazione fisica nel calcio, organizza il suo primo "Corso di Psicologia dello Sport" presso il Centro Sportivo Sant’Agata. Strutturato in sei appuntamenti, da gennaio a maggio 2013, il corso a numero chiuso sarà tenuto dal dott. Marco Italiano e coordinato da Gaetano Gebbia. Rivolto ad allenatori, istruttori, preparatori, dirigenti e fisioterapisti tratterà argomenti quali: La figura dello psicologo nella pratica sportiva; Il mental coach;

Ansia e stress agonistico: strategie di gestione; Gestione dell'infortunio e psicologia della riabilitazione; Valutazione delle dinamiche psicologiche nel settore giovanile; Dinamiche e gestione dei problemi psicopatologici negli atleti.

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Capo Sud-Calabria grecanica: la guida informale all’area grecanica per viaggiatori, turisti e curiosi

La Befana ha portato una sorpresa alla Calabria. Dal gennaio 2013 è infatti possibile scaricare l’applicazione per smartphone, iPhone “Capo Sud-Calabria grecanica” realizzata dalla casa editrice digitale Asterisk edizioni all’interno della sua collana dedicata al racconto dei territori. Capo Sud è un’app leggera ma ricca di contenuti. Si configura come guida turistica che non si rivolge solamente ad un pubblico di turisti ma anche, e soprattutto, ai viaggiatori. Giovani o meno giovani che siano, ci rivolgiamo alle persone che soffrono di curiosità innata e che quando viaggiano (in vacanza ma non solo) vogliono scoprire la vera essenza dei luoghi che attraversano, delle persone che li abitano, dei costumi e delle tradizioni che li animano.

Grazie a Capo Sud tutti i viaggiatori giunti all’estremo sud dello stivale, nell’area grecanica della provincia di Reggio Calabria, potranno portare con se tutta una serie di informazioni multimediali utili al fine di girovagare tra una fiumara e l’altra, tra un borgo e una spiaggia, tra concerti e falò sulla riva del mare. I contenuti offerti – suddivisi per paesi, cultura e natura – comprendono testi snelli ma incisivi con tanti consigli veramente utili, tante fotografie originali e video. Tra le funzionalità dell’app c’è la geolocalizzazione delle informazioni e la possibilità di accedere al navigatore satellitare che indica la via da percorrere per raggiungere il luogo preferito. E’ inoltre possibile taggare i propri contenuti preferiti in modo da poterli ritrovare agilmente con un semplice “touch”. Il costo dell’applicazione è di 0,99 centesimi e dall’8 gennaio è acquistabile per smartphone Android dallo store Google Play. Capo Sud è però un progetto editoriale crossmediale più complesso che non si ferma al rilascio di un’app-guida turistica. Nei prossimi mesi i contenuti e le informazioni proposte verranno arricchite e aggiornate. Verrà inoltre pubblicato un ebook ottimizzato per tutte le principali piattaforme di distribuzione internazionali (Amazon, Google Play e iTunes Store) e insieme ad esso verranno prodotte delle cartoline cartacee diffuse gratuitamente così come è già stato attivato l’hashtag sui social Twitter e Instagram #CapoSud attraverso il quale sarà possibile confrontarsi con tutti coloro che vogliano raccontare e descrivere l’area grecanica in 140 caratteri o con un’immagine scattata con il proprio cellulare o tablet. E’ infine prevista la traduzione di tutti i contenuti in inglese e in altre lingue. Capo Sud non si esaurisce così, per conoscere in maniera più approfondita questa iniziativa è possibile collegarsi al sito internet Asteriskedizioni.it, alla pagina facebook della casa editrice Asterisk edizioni o utilizzare #CapoSud su Twitter. Scopri Capo Sud – Calabria grecanica http://www.asteriskedizioni.it/products-page/punto/app-capo-sud-calabria-grecanica/. E’ possibile scaricare l’applicazione dal seguenti link: Google Play e in futuro anche da iTunes Store. Per approfondimenti, interviste e contatti: sito web – www.asteriskedizioni.it, email – info@asteriskedizioni.it, telefono 328 3170506.

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Legambiente: depurazione e scarichi, Scopelliti inadempiente. Niente “tavolo blu” e silenzi ostinati

“Egregio Presidente, la depurazione degli scarichi e la buona qualità delle acque di fiumi, torrenti e del mare devono diventare una priorità per l’Italia e per la Calabria. Nella nostra Regione continuiamo a pagare le conseguenze di un servizio poco efficiente e in molti casi assente o totalmente inadeguato…”. Inizia così la lettera da noi inviata in data 5 ottobre 2012, e rimasta al momento senza riscontro alcuno, per chiedere la concretizzazione degli impegni assunti dal presidente Giuseppe Scopelliti nel corso dell’incontro pubblico svoltosi il 24 agosto a Tropea dopo le aspre polemiche sui dati emersi dalla campagna 2012 di Goletta Verde.

Nel corso del confronto il governatore si era impegnato a intervenire sulle gravi lacune del sistema depurativo in Calabria, mettendo in campo risorse economiche e una pianificazione degli interventi a partire dalla disponibilità finanziaria dei 217 milioni individuati attraverso i fondi Cipe, e aveva accolto la proposta di Legambiente di un tavolo comune sulla depurazione (il “tavolo blu”). Nella nostra lettera, inoltre, per costruire un confronto concreto ed efficace, ed avere gli elementi su cui avanzare proposte, abbiamo chiesto anche alcuni dati tecnici relativi agli impianti di depurazione esistenti (numero, tipologia di trattamento, comuni serviti, capacità depurativa, ecc), agli impianti su cui sono previsti interventi di ammodernamento, agli interventi previsti per il completamento del servizio di depurazione e il loro stato attuale (impianti previsti, finanziati, appaltati, in costruzione, fondi stanziati ecc.), nonché i dati relativi alle reti fognarie, fondamentali per “smascherare” gli sversamenti illegali. Ad oggi, siamo nostro malgrado costretti a rilevare l’assoluta mancanza di riscontro a quanto da noi richiesto nel mese di agosto prima e in via ufficiale ad ottobre 2012. Siamo nel pieno dell’emergenza rifiuti, ma ugualmente riteniamo che proprio la mancanza di programmazione fa sì che in Calabria tutto sia sempre gestito in forma “straordinaria”, salvo poi continuare a pagare multe salate per la violazione delle Direttive Ue, attentare alla salute dei calabresi, devastare ambiente e territorio e compromettere il turismo. Chiediamo quindi ora, a stagione balneare chiusa, un riscontro alla Regione Calabria e che si onorino gli impegni assunti nei confronti dei calabresi e si metta mano alla depurazione. Non vorremo che la prossima stagione si affronti allo stesso modo del passato e che poi ci si limiti alla polemica sterile e ad individuare il nemico di turno che danneggia l’immagine della Calabria solo per colpa di chi non mette in campo azioni e politiche per la tutela del territorio e del mare. Ufficio Stampa Legambiente Calabria.

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Reggio di Calabria: “Essere per crescere”, la befana multietnica del Kiwanis Città dello Stretto

Una festa multietnica quella che, nella tradizionale ricorrenza della Befana, ha fatto tappa il 6 gennaio all’Auditorium “Don Orione” di Reggio Calabria per un messaggio universale all’insegna dei valori civili della fratellanza, solidarietà ed integrazione fra persone di nazionalità diversa.Con questo spirito,  il Kiwanis Club “Città dello Stretto” con l’Associazione “Portatori della Vara” di Sant’Antonio, entrambe presiedute dall’arch. Natale Cutrupi (nella prima foto con due "befane" e nella seconda mentre consegna i doni ai bambini), ha organizzato l’evento a cui hanno collaborato l’Associazione “Amici di Josè Carlos Onlus” presieduta da Franco Sottilotta e la Caritas Parrocchiale col responsabile Vincenzo Crupi.

In un clima di febbrile emozione, oltre cento bambini hanno ricevuto gli attesi regali del Kiwanis e della Caritas e le calze distribuite dalle simpatiche “befane” Orietta Tripodi ed Angela Lo Giudice dell’Associazione “Amici di J. Carlos” già impegnata a sostenere con l’offerta di generi alimentari i bambini in età scolare delle famiglie bisognose di etnie diverse presenti a Reggio Calabria. Nel dare inizio alla serata, Don Mimmo Crucitti, parroco direttore dell’Opera Antoniana Calabria, visibilmente compiaciuto per la grande partecipazione, ha esaltato i sentimenti di fratellanza di una comunità multietnica e solidale, in cui le differenze diventano ricchezza culturale e fanno riscoprire il valore ed il piacere dello stare assieme. Il Presidente del Kiwanis Club “Città dello Stretto”, Natale Cutrupi, ha ricordato gli obiettivi del Kiwanis e la sua funzione quotidiana nel sostegno a favore dei bambini. “I bambini hanno diritto di giocare e di divertirsi – ha dichiarato Natale Cutrupi – e per questo il Kiwanis non poteva mancare all’appuntamento con la Befana per dare il proprio contributo a chi ne ha più bisogno”. L’effetto del dono è proprio questo: fare contento sia chi dona sia chi riceve. E questo sentimento nel suo significato più genuino era palpabile tra i presenti alla piacevole serata dove, alla consegna dei doni, si sono alternati sul palco i cori dei bambini e momenti di intrattenimento musicale con Francesco Donato. Soddisfatto dell’iniziativa il Kiwanis Club Città dello Stretto che ha partecipato col suo Presidente, Natale Cutrupi, il Presidente Eletto Guido De Caro, il Past Presidente Sabrina Santagati, il Segretario Antonio Di Marno e le neo-socie Patrizia Gagliano, Silvana Selvaggio e Anna Maria Reggio, che hanno contribuito alla raccolta dei regali, e che proseguirà con nuove iniziative nella sua azione al servizio dei bambini e della comunità. Il KC Città dello Stretto.                                          .

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Melito di Porto Salvo (RC): presentato il libro di poesie di Giuseppe Toscano, “Rimi Pirduti” ritrovati tra i vicoli dei borghi antichi

di Santo Marra. L'Agenzia dei Borghi Solidali, precorrendo il benvenuto al nuovo anno, ha presentato l’ultimo “Sabato letterario” del 2012. Lo scorso 29 dicembre, nei locali del salone del Bar Serranò di via Nazionale a Melito Porto Salvo, in una festosa e affettuosa cornice di pubblico, con la presenza di tanti amici ed estimatori, oltre a quello ormai affezionato, si è svolta la serata di presentazione dell’atteso libro di poesie di Peppe Toscano (nella foto), “Rimi Pirduti”, edito da “Città del Sole Edizioni”, con prefazione del professore Salvino Nucera.

Fare un ritratto di questo libro non è facile, ma quello che si può con certezza dire è che è un atto d’amore per la propria terra condensato da anni di esperienze e di militanza di cittadino attivo. Cultura, visione politica, senso per l’ecologia e la legalità, ma anche l’antico focolare delle tradizioni sono i temi di una brace ardente di trame temi e ricordi, su cui non ci si può non riconoscere, curiosamente ancora sopravviventi nei piccoli vicoli e spazi dei borghi antichi dell’Area Grecanica, a dispetto di una civiltà in declino che corre verso il dirupo più profondo. Nel suo nuovo libro di poesie, Peppe Toscano, un cacciatore di rime, da tempo impegnato nel recupero coerente di cose e persone che hanno nutrito la sua vita e quella di molti suoi amici, ci regala resoconti di esperienze in rima, diventando testimone e narratore di un suo inevitabile “romanzo” di una vita spesa per difendere e riscoprire le tradizioni e i luoghi di folclore dell’amata Area Grecanica. Non si tratta, in verità, di una realtà rumorosa, poiché l’ambiente a disposizione è quello dei borghi abbandonati, che conservano ancora le caratteristiche originarie risalenti ad una economia agropastorale. Però questo mondo è lo sfondo inquietante di una nuova guerra, non quella combattuta con le armi a viso aperto ma subdola, condotta da signori dell’inquinamento e della deturpazione forti del lasciapassare di coloro che in oltre quarant’anni di governo spadroneggiando nel nostro territorio, cercando di completare i bombardamenti per finirlo. Una guerra con vittime differite, accompagnata da una politica che mira più a plasmare con la mistificazione sensi e sentimenti del futuro, tentando di cancellare tutta la ricchezza delle cose semplici quanto mirabili e il sapore di una realtà, che pur umile, offriva e può offrire ancora alle generazioni che verranno nutrienti insegnamenti intellettuali e morali. Nelle rime di questo libro rivivono le strade, le case, le chiese, le botteghe, gli spazi singolari, le persone genuine che definiscono e popolano quel mondo ritrovato, tra un vicolo e l’altro, tra una piccola battaglia di resistenza e l’altra, tra un segnale di speranza e l’altro. Un sentito grazie a Peppe Toscano.

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Reggio di Calabria: venerdì 11 al “Zanotti Bianco” “ZETS” di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino

di Dominella Trunfio. Un cabaret di emozioni in cui vita reale e immaginaria si confondono grazie a due immigrati dell’Est Europa che si guadagnano da vivere facendo gli artisti di strada. Promesse e speranze si sposano in “Zets” di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino (nelle foto) tratto da “La strada” di Federico Fellini e “Sik Sik l’artefice magico” di Eduardo De Filippo in scena l’11 gennaio alle ore 21.00 al Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto) di Reggio Calabria. Prodotto dall’Associazione 15 febbraio e inserito nella seconda stagione teatrale della Compagnia Scena Nuda diretta dall’attrice Teresa Timpano, lo spettacolo ricrea le emozioni dell’indimenticabile arte di Fellini e De Filippo.

Vita privata, lavorativa, il difficile rapporto con la nazione in cui sono immigrati i protagonisti, si intrecciano nei dialoghi del mago illusionista e ipnotizzatore Gabor e della sua assistenza Merilin. Durante i numeri la donna cade in trance e viene catapultata in un mondo parallelo, in quella che il mago chiama la quarta dimensione. Merilin si lascia trascinare per amore in questo progetto delirante e accetta tutte le difficoltà senza rimpianti, con una sorta di apparente ingenuità che, invece nasconde una misteriosa forza d'animo. Si guadagna poco, ma si sogna un possibile paradiso, dove la Terra non sia più straniera. Zets è una storia racchiusa in un puzzle che, racconta come due scalcinati artisti, riescono tenacemente, nonostante il loro magro destino, a trovare momenti di felicità e ironia.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dal 31 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013

31.12.2012. Iniziativa della Regione per incrementare la lettura: un libro per ogni nuovo nato. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha reso noto che “a partire dal prossimo mese di marzo e per un intero anno, tutti i nuovi nati della Calabria riceveranno un libro prodotto appositamente per loro dai più significativi autori italiani di testi e immagini per bambini”. E' la nuova iniziativa della Regione Calabria – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – per aumentare la cultura del libro e il numero dei lettori. "Fare nascere di fatto i bambini con un libro in mano – ha dichiarato ancora l’Assessore Caligiuri – e' un segnale chiaro e forte che intendiamo proporre non solo alla Calabria ma a tutto il Paese.

Aumentare il numero e la capacità dei lettori e' un'emergenza sociale. Occorre iniziare fin dalla più tenera eta' a coltivare la pratica della lettura". L'iniziativa sara' presentata alla Fondazione "Terina" presso il Centro Agroalimentare di Lamezia Terme il prossimo anno il 26 gennaio 2012 alle ore 11 direttamente dal Presidente Giuseppe Scopelliti, insieme all'Assessore alla Cultura Mario Caligiuri e alla psicologa Maria Rita Parsi, recentemente eletta nel Comitato Onu per i diritti del fanciullo. Numerose associazioni si stanno mobilitando per sostenere questa iniziativa dai Lions ai pediatri. La pubblicazione sara' curata dall'associazione "Ludus in Fabula" che si avvarrà della collaborazione di "Coccole Books", casa editrice calabrese specializzata per bambini. g.m. 02.01.2013. Nucera (Pdl): “La Calabria merita in Parlamento rappresentanti  radicati nel nostro territorio”. “La Calabria rischia ancora una volta di diventare terreno di conquista e colonia di aspiranti deputati e senatori che solo ora scoprono la nostra regione elencando problemi e soluzioni. Annunciano rimedi miracolosi ed immediati”.  E’ il pericolo che segnala il coordinatore regionale del movimento dei Popolari-Liberali della Calabria, on. Giovanni Nucera, a pochi giorni dalla scadenza dei termini per la presentazione delle candidature alla carica di Senatore e Deputato della Repubblica Italiana. “Non è di queste persone che la Calabria ha bisogno – commenta Nucera – colonizzatori dell’ultima ora che solo in periodo preelettorale si interessano dei problemi del nostro territorio, salvo poi, votare, di conseguenza provvedimenti che, più in generale,  hanno spesso penalizzato la nostra Regione”. “I risultati di primarie e primariette, la selezione centralistica dei partiti che l’attuale legge elettorale ancora consente, fanno si che la Calabria – sostiene ancora Nucera  – sia considerata, come sempre, un sicuro serbatoio di voti dal quale attingere alla bisogna, per aggiustare equilibri nazionali, e per assicurare uno scranno privo di rischio al dirigente di turno. Candidature sulle quali si è spesso consumato il finto baratto delle dimissioni, che avrebbero dovuto agevolare il rappresentante locale. Accordi non sempre rispettati”. “C’è da chiedersi, però, in questo articolato calcolo politico-elettorale – prosegue l’esponente regionale Pdl – quanto pesano i problemi della Calabria, del Mezzogiorno? Quanto è importante l’attenzione, il rilancio dell’economia di questa Regione, sempre più schiacciata all’indietro da politiche nazionali non sempre appropriate e conformi alla drammatica realtà del momento? Ed altrettanto importante risulta chiedersi a chi, finora, abbiamo affidato la rappresentanza del nostro territorio. Con candidature spesso di facciata, di personaggi che della Calabria, al di là delle lontane origini o di qualche illustre parentela, non conoscevano nulla. Tanto meno i problemi, le difficoltà, la consapevolezza dei ritardi che questa Regione sopporta da tempo immemorabile in termini di servizi, infrastrutture, sanità, trasporti. Un quadro drammatico – argomenta l’on. Nucera – che avrebbe richiesto persino comportamenti eclatanti dei nostri parlamentari in ogni sede istituzionale. La realtà è stata invece spesso contrassegnata da silenzi, omissioni, sottovalutazioni, se non assenza completa di chi doveva agire e difendere il nostro territorio e le nostre popolazioni. Un ruolo che spesso è stato supplito dalla rappresentanza regionale, sia a livello di Consiglio che di Giunta.  E’ da queste sedi, infatti, che sono partiti ordini del giorno, mozioni, interpellanze, reclami che hanno trasmesso verso i più alti organi istituzionali nazionali, i disagi, le difficoltà, le situazioni che caratterizzavano ogni comparto della vita sociale ed economica calabrese. Sollecitazioni – argomenta il coordinatore regionale dei Popolari-Liberali calabrese – che avrebbero dovuto essere accompagnate dal sostegno deciso e determinante, e diciamo pure autorevole, di gran parte della nostra rappresentanza parlamentare, che invece, è stata costretta spesso a presentarsi divisa e sfilacciata, e quindi debole rispetto alla compatta aggressività di rappresentanze di altre Regioni”. “Non è questa la prospettiva che vogliamo – conclude l’on. Giovanni Nucera – che si appella all’elettorato calabrese, affinché qualsiasi scelta di voto, riguardi quei candidati radicati socialmente e politicamente in Calabria, ”i soli in grado di esprimere e diffondere le necessità di una Regione che altrimenti rischia di restare senza speranza”. g.n. Per l’Assessore Caligiuri è essenziale il ruolo dei privati per valorizzare i beni e le attività culturali. L’Assessore alla Cultura della Regione Calabria e Coordinatore della Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni Mario Caligiuri, intervistato dal quotidiano on line "Ilgiornaledellarte.com", ha spiegato – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – il senso e il valore dell’approvazione delle "Linee guida sul rapporto tra pubblico e privato" da parte della Conferenza dei Presidenti delle Regioni. "Adesso – ha detto – abbiamo in mano uno strumento che può rappresentare una svolta per valorizzare il patrimonio culturale italiano, sopratutto in una fase di ristrettezze dei bilanci pubblici". Dopo più di un anno di confronto tra la Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e l’associazione "Civita", che rappresenta alcune tra le più importanti aziende private italiane che investono in cultura, è emerso che gli attuali strumenti legislativi e fiscali non assicurano un’efficace collaborazione tra pubblico e privato nella valorizzazione dei nostri tesori culturali. La Conferenza dei Presidenti delle Regioni ha varato un testo che ha individuato ruoli ed esigenze sia del settore pubblico che di quello privato. In tale documento, e' stato analizzato il quadro normativo e fiscale sia nazionale che regionale, evidenziando le criticità e formulando  proposte con l’obiettivo di creare una nuova e proficua forma di collaborazione. Caligiuri ha inoltre evidenziato come “sia imprescindibile valutare le richieste dei privati, tendenti a un cambio di mentalità per passare da una logica di puro finanziamento degli eventi a un approccio di coprogettazione sugli obiettivi dell’attività culturale”. Ai 7 tavoli tecnici e politici che si sono svolti hanno partecipato, coordinati da "Civita", anche Enel, Trenitalia, Compagnia San Paolo, Autostrade, Listone Giordano. I privati chiedono l'introduzione di elementi di ritorno, anche morali, e non solo di immagine ed economici. Serve anche una migliore disciplina delle sponsorizzazioni che equipari le spese culturali a quelle pubblicitarie”. Caligiuri, infine, si è detto certo che "se venissero attuati i suggerimenti proposti dalle linee guida, si verificherebbero cambiamenti radicali nella promozione dei beni e delle attivita' culturali perché potrebbero essere coinvolti a pieno titolo anche i privati e non più in modo marginale". g.m. 03.01.2013. L’Assessore Caligiuri ha parlato di quanto realizzato dalla Regione nel campo della Cultura. L’Assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, in un’intervista, ha parlato dell’attività del suo assessorato, dal Piano dei beni culturali al progetto di educazione all’archeologia “Calabria Jones”; dalle idee messe in pratica per contrastare la ‘ndrangheta alle scelte per favorire l’occupazione fino alle iniziative per rilanciare l’istruzione in Calabria collegandola col mondo del lavoro. Punto di partenza – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, il Piano regionale dei beni culturali. Settanta interventi in quattro grandi aree d’interesse (archeologia, musei, castelli, edifici di pregio), 58 Comuni coinvolti, per complessivi 45 milioni di euro. “Per rimettere in moto l’economia e modificare l’immagine della nostra terra – ha affermato Caligiuri – c’è bisogno di una visione. Abbiamo creato una stretta sinergia con la Direzione Regionale dei beni culturali, con la Chiesa, con gli enti locali, dando vita al più significativo investimento nel settore mai fatto in Calabria. Si tratta di fondi già pronti per essere trasferiti agli enti competenti, che dovranno essere tempestivi nella progettazione. Abbiamo privilegiato una scelta culturale e storica, valorizzando da un lato il sogno interrotto dell’industrializzazione del Sud, la filiera delle ferriere borboniche , e dall'altro abbiamo concentrato gli investimenti in aree ad alta densità criminale, come la Locride e le Serre, per contrastare la "malapianta" con lo sviluppo che deriva dalla cultura. Caligiuri si è poi soffermato su “Calabria Jones”: “un progetto – ha detto – di valorizzazione dei beni archeologici che ha rappresentato un’operazione culturale senza precedenti in Italia. Coinvolti quasi 5 mila studenti di 107 scuole medie, privilegiando quelle nei comuni ad alta densità criminale. Notevoli non solo gli aspetti educativi, ma anche le ricadute economiche con oltre 20 mila presenze negli alberghi della regione, coinvolgimenti di agenzie di viaggio, trasporti e  ristorazione, oltre all'utilizzo di circa 100 giovani laureati specializzati nel settore dei beni culturali". Al centro dell’intervista a Caligiuri anche la disoccupazione giovanile: “Il vero problema – ha spiegato – è lo scollegamento strutturale a livello nazionale tra scuola e universita' e mondo del lavoro. Non a caso, le prime dieci professioni maggiormente richieste dal mercato non richiedono ne' diploma ne' laurea ma competenze on the job, che cioè si acquisiscono sul campo. Il problema è di qualificare l’offerta. Essere da dieci anni la terza regione d’Italia con il maggiore numero di laureati non ha inciso, se non parzialmente, sulla crescita dell'’economia e della democrazia. Purtroppo a livello nazionale, la scuola e l’università sono state in parte ridotte negli ultimi decenni ad ammortizzatori sociali, non solo per gli studenti ma anche per i docenti”. Anche il tema della 'ndrangheta è stato messo a fuoco dall’Assessore. “La criminalità – ha sottolineato ancora Caligiuri – è nemica di tutti, chiunque governi e il contrasto senza quartiere non va piegato a logiche ideologiche. Le linee d’azione che il governo Scopelliti sta mettendo in pratica sono tre: il sostegno al contrasto sul campo messo in atto dalle forze dell’ordine e dalla magistratura; lo sviluppo economico sopratutto attraverso l'uso dei fondi europei (in due anni e mezzo la Giunta Scopelliti ha emanato bandi europei per un miliardo e 400 milioni di euro, una cifra imponente) e sopratutto la promozione culturale. Abbiamo investito molto sull'istruzione, per migliorarne la qualità, ad esempio nell'edilizia scolastica e nelle nuove tecnologie, ma anche, in modo specifico, con l'aumento del tempo scuola nei comuni ad alta densità criminale (progetto pensato dal giudice Nicola Gratteri) e con l'educazione musicale (valorizzando la straordinaria esperienza dell'orchestra dei fiati di Delianuova"). Caligiuri si e' inoltre soffermato anche sulla intensa promozione della lettura e sul quattrocentesimo anniversario della nascita di Mattia Preti che ricorre appunto per 2013. g.m. 04.01.2013. Nucera (Pdl): “Il 2013 dovrà essere l’anno del lavoro”. “I temi della campagna elettorale diventano sempre più roventi. Ma si parla ancora poco di un tema tra i più importanti, che è quello del lavoro”. E’ quanto afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale che evidenzia l’allarme sociale rappresentato dalla disoccupazione e dalla mancanza di lavoro in Calabria. “Il 2013 è da molti definito l’anno della svolta, della cosiddetta ‘uscita dal tunnel’, ma si dimentica che la crisi si combatte con il lavoro. E’ l’unico strumento che consente, ridando dignità alla gente, di riavviare l’economia nazionale ed europea. Inutile illudersi – prosegue Nucera – su questa o quella soluzione che in molti già si affrettano e si affretteranno presto a suggerire dai dibattiti elettorali. La sola parola d’ordine sulla quale il futuro governo dovrà agire, anzi, avrà il dovere di agire, è quello del lavoro. La nostra regione, nonostante le difficoltà di bilancio, i tagli ai trasferimenti dello Stato, ha messo in campo ingenti risorse per proporre azioni che promuovano la creazione di nuovi posti di lavoro stabili.  Il percorso è già in itinere – ricorda Nucera – e stiamo organizzando sul territorio, dopo quelli già tenuti in importanti centri, incontri di informazione e divulgazione delle opportunità che si stanno via via rendendo disponibili. Iniziative che hanno avuto successo, e coinvolto centinaia di giovani interessati alle nostre proposte. Non potevamo fare altrimenti  di fronte ai dati drammatici, assolutamente inaccettabili, che riguardano la Calabria, dove oltre il 20% dei cittadini attivi è senza lavoro. Non solo giovani, ma anche over 40 che hanno ancora maggiori difficoltà a reinserirsi nel tessuto produttivo regionale calabrese, già debole e duramente colpito dalla crisi”. “Il 2013 sarà un anno ancora più difficile” – commenta Nucera, ricordando che le previsioni economiche immaginano una lieve ripresa solo nella seconda metà dell’anno.  “Agli italiani sono stati chiesti in questi ultimi mesi, grandi sacrifici, rinunce – commenta Nucera – che adesso devono essere ripagate con politiche di largo respiro, per avviare in modo deciso una ripresa che deve coinvolgere l’intero Paese. Per questo, chiedo, anzi pretendo, che le forze politiche, i candidati al Parlamento di questa Regione pongano al centro del loro programma politico la Calabria, con nuove politiche di incentivo al lavoro, progetti specifici per i diversi territori, ad esempio la locride, come ho più volte ribadito, guardando alle potenzialità di ogni area, dal turismo, al paesaggio, dall’industria, all’agricoltura”. “Insomma – conclude Nucera – pensare alla Calabria come ad un’immagine da comporre a mosaico con i tasselli economici e legislativi giusti per ogni sua parte. Solo così riusciremo a costruire la Regione che immaginiamo e che vogliamo, in cui tutti si riconoscano ed in cui ciascuno trovi una buona ragione per restare e costruire qui il proprio avvenire”. gn. L’Assessore Pugliano ha partecipato ad una riunione sull’emergenza rifiuti. Le problematiche dell’emergenza rifiuti in provincia di Catanzaro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sono state discusse questa mattina nel corso di un incontro, a palazzo Alemanni a Catanzaro, tra i Sindaci dei centri interessati, il Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti Vincenzo Speranza, l’Assessore regionale all’Ambiente, Francesco Pugliano, il Direttore generale alla presidenza, Franco Zoccali, ed il consulente dell’ufficio del Commissario, Simone Lo Piccolo. I Sindaci hanno riproposto i loro problemi relativi al mancato conferimento ed hanno chiesto interventi concreti per cercare di eliminare i rifiuti dalle strade. Gli stessi sindaci hanno anche stigmatizzato il fatto che nell’impianto di Lamezia Terme e nella discarica di Pianopoli conferiscono anche diversi centri della provincia di Cosenza, limitando così le operazioni di smaltimento dei comuni del Catanzarese, territorio che ospita le strutture. Il Commissario Speranza ha preso atto delle osservazioni e delle ragioni dei primi cittadini presenti all’incontro e si è riservato la possibilità di valutare una limitazione, per alcuni giorni, dei conferimenti dal territorio del Cosentino per favorire il superamento della situazione di vera emergenza del Catanzarese. “Nel corso della riunione – ha dichiarato l’Assessore regionale all’Ambiente Pugliano – ho chiesto al Commissario Speranza di individuare qualche sito, ove poter stoccare temporaneamente i rifiuti presenti nelle strade per poterle ripulire. Allo stesso tempo è opportuno forzare i tempi per il ripristino delle funzionalità degli impianti fermi da giorni, di Rossano, Crotone e Melicuccà. La Regione si è impegnata, non appena avrà ricevuto formalmente il passaggio di consegne dall’ufficio del Commissario, a programmare tavoli istituzionali che coinvolgano le Provincie e i Comuni calabresi, per pianificare, insieme, interventi infrastrutturali e servizi, necessari a rimettere in equilibrio ed ordine il sistema dei rifiuti in Calabria. Partendo dalla realizzazione – ha concluso l’Assessore Pugliano – di impianti di selezione e di valorizzazione della raccolta differenziata nei territori carenti, quali quello cosentino e vibonese”. Il Commissario Speranza, infine, ha rassicurato tutti i comuni del territorio catanzarese e lametino che, entro una settimana, tutti i problemi relativi al ritardo nei conferimenti, saranno definitivamente risolti. m.v. La Giunta regionale ha approvato il bando per novantuno nuove farmacie in Calabria. Prima riunione del nuovo anno della Giunta regionale sotto la presidenza del Presidente Giuseppe Scopelliti, con l’assistenza – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta-  del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta del Presidente Giuseppe Scopelliti, è stato approvato il Bando di concorso pubblico regionale straordinario per titoli per l’assegnazione di novantuno sedi farmaceutiche disponibili per il privato esercizio nella Regione Calabria. In altri termini, la Giunta ha demandato al Dipartimento “Tutela della salute” gli adempimenti per l’indizione del concorso avente ad oggetto l’assegnazione delle sedi farmaceutiche di nuova istituzione e di quelle vacanti, nonché delle sedi farmaceutiche eventualmente resesi vacanti, su tutto il territorio regionale. o.m.

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Reggio di Calabria: “Riferimenti”, Musella “Formazione delle liste: Calabria, ancora una volta venduta ai poteri forti”

Riceviamo e pubblichiamo. Adriana Musella, Presidente del Coordinamento Nazionale Antimafia "Riferimenti", denuncia per la formazione delle liste in Calabria la mancanza di candidature forti e credibili nel contrasto alle mafie in terra di 'ndrangheta. La Calabria, infatti, sostiene Musella "E' stata venduta ancora una volta ai poteri forti, al gioco dei partiti e di pochi, che si sono accaparrati e costruiti posizioni in pole position senza alcun merito.  La politica del cambiamento tanto sbandierata, in Calabria non c'è stata, producendo i nomi dei soliti noti, che non si sono mai visti e nulla hanno fatto per la regione.

E non ci dicano – prosegue Musella – che il rinnovamento è dato dalla presenza dei giovani, quei giovani che con questa legge elettorale, che i partiti hanno ancora una volta imposto, non sono che portatori d'acqua per i primi in classifica. La Calabria, ancora una volta, è stata terra di conquista  per chi calato dall'alto viene proposto all'elettorato come straniero in Patria. Ci riferiamo a Rosi Bindi, contro la quale non abbiamo nulla e dalla quale possiamo solo imparare politicamente. Ci chiediamo, però, che ne sappia l'onorevole Bindi della trincea. Il riscatto di questa regione avviene attraverso i propri figli. E' vergognoso, che mentre in Lombardia si candida Ambrosoli e in Campania la Capacchione, mentre si proclama una crociata contro la mafia con il nome di Piero Grasso, in Calabria non ci sia una sola candidatura credibile, solo nome di riferimento contro la 'ndrangheta che condiziona ormai tutto il Paese". La Presidente di "Riferimenti" denuncia, ancora, a questo proposito, che il pericolo di infiltrazioni delle cosche nella politica è un rischio molto forte che non si è arginato assolutamente con il decreto salvaliste "pro-forma". Musella lancia l'allarme non solo per la Calabria, regione dove la mafia più potente d'Europa è nata e prospera, ma anche per altre importanti aree del Paese, quali il Veneto, la Lombardia, il Lazio, La Liguria e non ultimo il Piemonte dove proprio nei giorni scorsi è stato ammazzato un uomo legato alle 'ndrine calabresi.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XII^ giornata: Martina Franca F.-Pro Reggina 1-6

di Ernesto Branca*. Sei gol per festeggiare il sei gennaio, una sestina, uscita sulla ruota di Martina Franca, che porta nella calza delle campionesse d’Italia tre punti d’oro per continuare a inseguire Statte e Ita e mantenere le distanze dalle inseguitrici. Il team di mister Tramontana ha ormai acquisito in pianta stabile l’etichetta di grande squadra, quella capace di andare sui campi avversari e imporre il proprio gioco senza rischiare nulla, conquistando la vittoria senza grossi patemi. La vigilia non preannunciava nulla di buono vista la continua indisponibilità di Romeo, l’assenza di Mezzatesta, e le pessime condizioni fisiche (virus intestinale) di Valentina Siclari costretta, quest’ultima, a scendere ugualmente in campo per aiutare le compagne e capace di realizzare una tripletta da vera campionessa.

La gara, fin dalle battute iniziali, segue il solito copione con la Pro Reggina padrona del campo e della palla e il Martina chiuso dietro e pronto a ripartire. La gara si sblocca con un grande acuto di Pamela Presto (nella foto) che, di destro, trova il modo di bucare l’estremo difensore avversario, mettendo in discesa la gara per le amaranto. Subìto lo svantaggio la squadra pugliese tenta di alzare il proprio baricentro, ma la manovra reggina è così fitta e avvolgente che Cacciola raramente si trova nelle condizioni di sventare azioni da gol. Passano pochi minuti e ancora Presto firma il raddoppio su azione simile a quella dell’1-0, questa volta però la numero 10 conclude di sinistro ma il risultato non cambia, palla in rete e 0-2. La pressione delle campionesse d’Italia non si placa, il tris potrebbe arrivare da un momento all’altro ma bisogna aspettare qualche minuto prima che Siclari inizi il suo personalissimo show firmando la prima delle sue tre reti di giornata. Prima della fine della prima frazione c’è il tempo di una segnatura per parte, prima Politi conclude a dovere una splendida azione costruita dalla coppia Presto-Napoli, e poi Mazzilli accorcia le distanze su una distrazione della retroguardia avversaria. Si va al riposo sull’1-4 a favore delle reggine che iniziano la ripresa alla stessa maniera del primo tempo, gestendo la sfera e non dando punti di riferimento alle pugliesi. Siclari, seppur debilitata, si erge a mattatrice dell’incontro realizzando nello spazio di pochi minuti altre due reti che chiudono definitivamente la contesa e incoronano una giocatrice che appartiene davvero ad un’altra categoria. Il risultato finale recita 1-6 a favore delle campionesse d’Italia che mettono in mostra l’ennesima prova di forza utile a far capire che la lotta per le prime posizioni non è ancora finita. Questa settimana sarà molto importante per cercare di recuperare la maggior parte delle giocatrici infortunate, un’infermeria piena per una squadra già ridotta all’osso non è un buon viatico per il futuro, ma lo staff è già al lavoro per cercare di ridare in tempi utili a mister Tramontana chi, per ora, è ferma ai box. Il Vittoria già bussa alle porte, e la Pro Reggina ci arriverà con la solita fame che la contraddistingue. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Pallacanestro, DNA, XVI^ giornata: Viola Reggio Calabria-ArcAnthea Lucca 86-76

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-ArcAnthea Lucca 86-76 (parziali 22-17,45-29, 62-51). Viola Reggio Calabria: Ricci 11, Viglianisi 0, Fontecchio 19, Caprari 5, Fabi 10, Sabbatino 20, Piazza 2, Quaglia 13, Germani 0, Ammannato 7. ArcAnthea Lucca: Sorrentino 5, Bottioni 2, Gazzotti 0, Crotta 3, Barsanti 19, Santarossa 12, Casagrande 9, Zanotti ne, Negri 16, Parente 10. Grandi emozioni quelle regalate da coach Ponticiello ed i suoi nel giorno della tradizionale festa dell’Epifania, che ha portato ai nero arancio due punti fondamentali ,che continuano a rimescolare una classifica in continuo mutamento. I reggini dominano per  quasi tutto i match gli avversari che occupavano la quinta posizione, e lo fanno dimostrando di essere una squadra intercambiabile dinamica, pronta a dare i massimo in caso di necessità, data dall’infortunio del play Alessandro Piazza dopo pochi minuti la gioco.

La risposta l’hanno data i tabellini: 5 gli uomini in doppia cifra, ed una partita giocata senza mai perdere la lucidità. Coach Russo schiera in quintetto Parente, Barsanti, Crotta, Santarossa, Casagrande,contro Ammannato, Fontecchio ,Fabi, Ricci, Quaglia. Parente a segnare il primo canestro. Dopo quattro minuti il punteggio è di 4-4. A -5:37 coach Ponticiello chiama il minuto, la Viola è sotto di 5 punti. Con Ammannato e Piazza i reggini si riportano in vantaggio (13-12). L’ingresso del capitano parte con una tripla, la Viola resta in vantaggio. Anche Fontecchio segna da tre. Il quarto si chiude 22-17. E’ Fabi a ripartire nel secondo quarto con due punti. Archantea si avvicina e Sabbatino, dalla lunetta, realizza entrambi i liberi chiamato ad eseguire( 26-20). Quando Ricci firma il + 9 (29-20), coach Russo chiama a raccolta i suoi, e dopo un minuto, è sempre la panchina avversario a chiedere un successivo time out. Antonello Ricci continua e firma il +10 34-24, seguiti da un canestro di Sabbatino. Ancora un time out per gli avversari a –2:42. Dalla lunetta subendo fallo Ricci allunga ancora le distanze( 38-24). Ancora una tripla di Ricci porta il tabellone 41-26. Fontecchio e Sabbatino realizzano ancora ed il quarto termina 45-29. Al rientro Parente irrompe con una tripla, poi Barsanti ancora da tre punti e tenta di trascinare i suoi nella rimonta, realizzando un’altra tripla (47-38). Coach Ponticiello chiama il time out. Risponde Sabbatino, segnando tre punti. Basanti non si ferma, mette dentro un’altra tripla. Subendo fallo, Ammannato realizza entrambi i liberi, la Viola domina ancora 53-43. A meno di tre minuti dalla fine del tempo, la panchina di Lucca chiama time-out: il tabellone segna 58-44. ArchAntea riduce il gap, ma anche il penultimo quarto è dei padroni casa, terminando 62-51. Ancora una rimonta dell’avversario all’inizio dell’ultimo quarto, che riduce pericolosamente il gap, 65-59 dopo tre minuti, e coach Ponticiello chiama il minuto. Lucca insiste, Sabbatino e Fabi riportano ancora il + 8. A metà del tempo giocato, nuovo time out degli ospiti. Negri realizza 2 punti ma Fabi risponde, il gap rimane di 8 lunghezze . A – 3.34 Fontecchio e Sabbatino riportano ancora la Viola sul +9. I liberi realizzati dalla lunetta da Quaglia aggiungono respiro e tranquillità 80-67, si aggiungono altre due perfette realizzazioni dalla lunetta di Sabbatino 82-67. Un grandissimo Ricci ottenendo fallo realizza altri due punti dalla lunetta, e all’ultimo minuto dallo scadere anche il giovane Viglianisi fa il suo ingresso in campo. Per i nero arancio a chiudere la partita, con una schiacciata, tra i clamori di un pubblico entusiasta.  La Viola vince ancora al PalaBotteghelle, chiudendo il match 86-76. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

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Pallavolo, serie B2: Leonforte-Luck Volley 3-0

di Alessio Ciccolo*. La Luck Volley Rc torna a bocca asciutta dalla trasferta di Leonforte: 3-0 per i padroni di casa guidati dal mister reggino Cesare Pellegrino, che con i suoi sale a quota 19 punti. Una sconfitta quasi inevitabile per i giovani reggini, che si apprestano alla gara dello scorso 5 gennaio sprovvisti di tre titolarissimi: Mercurio e Ugo Gurnari infortunati, Luciano Azzarà squalificato per un turno. Pavone è dunque costretto a mandare in campo un sestetto rimaneggiato, caratterizzato dalla presenza dell’under 19 Fabio Remo, che nonostante la giovane età si dimostra in grado di “punzecchiare” gli avversari, di certo più esperti.

Otto punti per lui e soprattutto una buona prova al servizio ed in ricezione. I reggini si trovano spesso, nel corso dell’incontro, a combattere punto a punto contro un team predominante a muro, ma che costruisce il proprio gioco prescindendo dai molti errori. Una buona prestazione insomma, testimoniata dai frequenti applausi del pubblico siciliano al termine delle entusiasmanti azioni di gioco dei “luckini”. Ancora una trasferta aspetta la Luck: sabato 12 Sterminio e compagni “salperanno” alla volta di Modica. Ad aspettarli ci sarà un team ostico, che in casa ha totalizzato 12 dei sedici punti attuali in classifica. Sarà un’altra gara importante per Reggio, che avrà una settimana per ritrovare le forze adatte e mentalità vincente. *Ufficio Stampa Luck Volley Reggio Calabria.

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Reggio di Calabria: Cuzzola (Misericordia) “L’ASP ferma le ambulanze del volontariato”

di Angelo Cuzzola*. Ultimo giorno oggi di operatività delle ambulanze della Confrate rnita Misericordia di Reggio Calabria, dopo sette anni di collaborazione con il SUEM 118. L’ASP reggina, ha pubblicato un bando dove veniva estromessa la partecipazione alle associazioni di volontariato, non tenendo in considerazione la legge regionale che permette alle stesse di partecipare regolarmente, il servizio è stato affidato ai privati con una spesa notevolissima. Il Governatore della Misericordia Angelo Cuzzola ci dice: “In un periodo in cui si parla di tagli alla sanità, la scelta dell’asp reggina, appare in controtendenza rispetto a quanto la classe politica dichiara, le nostre associazioni hanno sempre garantito il massimo impegno, fornendo mezzi all’avanguardia e personale altamente qualificato.

Evidentemente i nostri costi, al quanto ridotti sono un problema per l’ente, basta pensare che in un anno l’ASP con noi spende circa novantamila euro per un ambulanza con autista e soccorritore h12. Altro punto poco chiaro è che il bando prevede un servizio a supporto, ad oggi non capiamo, a chi e cosa supportare, visto che lo stesso numero di ambulanze che esisteva prima, è rimasto invariato, con l’unica differenza che si è passati dal volontariato al privato. Per contrastare questa paradossale situazione, tutte le associazioni delle zone joniche, tirreniche e noi di Reggio, abbiamo presentato un ricorso al TAR chiedendo l’immediata sospensione del bando ed evidenziando molteplici irregolarità, attendiamo fiduciosi la decisione che dovrebbe arrivare dopo la discussione del 16 gennaio. Intanto in data odierna, con una scarna comunicazione verbale fatta dal responsabile del SUEM 118, ci veniva imposto di sospendere immediatamente il servizio, dopo che anche la direzione generale ci aveva provato con fax del 21 Dicembre, dove ci comunicava l’immediata sospensione visto che il servizio era già stato affidato ai privati, la stessa ASP non teneva conto che, come da delibera, la sospensione doveva essere seguita da un preavviso di 15 giorni, cosa che non è avvenuta e quindi ci ha indotto a ritenere illegittima tale comunicazione, chiedendo di avere una comunicazione che rispettasse quanto in delibera indicato. Evidenziamo con dispiacere, il silenzio assordante da parte della classe politica che, assiste con indifferenza allo sfascio totale di un servizio di fondamentale importanza, alla luce di ciò la domanda ci sorge spontanea: se tutto ciò si fosse verificato in periodo di elezioni, l’indifferenza sarebbe stata la stessa? Noi siamo convinti di no. *Governatore Misericordia di Reggio Calabria.

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Gioia Tauro (RC): 315 gr. di marijuana, bilancini e coltelli in casa, arrestato 34enne gioiese

A Gioia Tauro, in via San Martino alla località Marina, militari della Compagnia di Gioia Tauro, nel corso di un mirato servizio finalizzato al contrasto dei reati inerenti il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, traevano in arresto in flagranza di reato Modafferi Gaetano, nato a Gioia Tauro il 01.01.1978, ivi residente, pescivendolo, pregiudicato, poiché colto nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. I militari operanti, a seguito di una accurata perquisizione domiciliare rinvenivano, ben nascosto all’interno di un armadio, 315 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana così suddivisa:

nr. 1 sacchetto contenente nr. 36 dosi di sostanza stupefacente presumibilmente del tipo marijuana del peso complessivo di gr. 145,00; nr. 1 barattolo contenente sostanza stupefacente presumibilmente del tipo marijuana del peso complessivo di gr. 165,00; nr. 3 bilancini di precisione; nr. 2 coltelli in legno con lama avente lunghezza di cm 20,00; nr. 7 bustine in plastica da usare per il confezionamento della precitata sostanza stupefacente. L’arresto odierno mira a porre un argine, in un quartiere così difficile dal punto di vista dell’ordine e della sicurezza pubblica, come quello della Marina di Gioia Tauro, ad un fenomeno così inquietante come quello dello spaccio di sostanze  stupefacenti.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XVIII^ giornata: HinterReggio-Campobasso 3-2

HinterReggio-Campobaso: 3-2. HinterReggio (3-5-2): Mengoni 6; Ungaro 7; Franceschini 6; Anzilotti 6; Angelino 6; Vicari 6 (56' Kras 5,5); Aliperta 6, Lavrendi 6,5, Marguglio6; Carbonaro 6 (65' Khoris 6), Cruz 7 (79' Febbraio sv). A disposizione: Parisi, Pensalfini, Borghetto, Figliomeni. Allenatore: Venuto 6,5. Campobasso (4-3-1-2): Iuliano 6; Petrassi 6 (87' Bussi sv), Marino5,5; Boi 5,5; Pascucci 5; Di Libero 5; Rais 6; Di Vicino 6 (72' Espositosv); Fella 6,5;  Majella 6; Konate 6. A disposizione: Cattenari, Santaguida, D'Allocco, Palmiero, Mauriello. Allenatore: Vullo 5. Marcatori: 23' Cruz (rig.) (nella foto), 30' Ungaro, 46' Majella, 71' Cruz, 82' Fella. Arbitro: Formato di Benevento. Assistenti: Zuccaro e D'Amato. Ammoniti: Angelino, Carbonaro, Cruz, Febbraio (H), Iuliano, Di Vicino, Rais (C). Espulso: Pascucci (C) per doppia ammonizione. Spettatori paganti: 183 (per un incasso lordo di 294,40 €). Abbonati: 117 (per una quota pari a 720,02 €). Totale spettatori: 300 (per un incasso di 1014,42 €). Corner: 8-7 per l'Hinterreggio.

La befana a cavallo della sua scopa motrice atterra sul rettangolo di gioco del Granillo e dispensa gioia e balocchi ai biancazzurri del presidente Pellicanò, dal sacco tira fuori tre punti preziosi per i ragazzi reggini e carbone per i ragazzi molisani. Quarta vittoria consecutiva al Granillo per l’Hinterreggio di  mister Venuto, che ha gettato nella mischia dal primo minuto i nuovi arrivati, Cruz, Carbonaro e Angelino, Kras nella ripresa. Un primo tempo brillante da parte di biancazzurri che hanno giocato con grande intensità con la manovra fluida e veloce grazie alla sagacia tattica di Vicari e Lavrendi supportati da Aliperta, con Cruz e Carbonaro in continuo movimento per non dare punti di riferimento ai difensori molisani, che hanno dovuto fare a meno del loro capitano Minadeo infortunatosi nel riscaldamento pre gara. Tanti assenti nella squadra reggina rispetto alla vittoria sul Fondi, Saverio Cutrupi, Demetrio Cutrupi e Impagliazzo squalificati, Febbraio in panchina,  Malara infortunato e Zampaglione che ha lasciato i colori biancazzurri per accasarsi al Lamezia. Da quello che si è visto quest’oggi sembrerebbe una campagna di rafforzamento importante, anche se, pensiamo ci saranno ancora movimenti sia in entrata che in uscita, in pratica una piccola rivoluzione dell’organico allestito in estate e comunque, con questa vittoria, l’Hinterreggio può guardare al futuro con più serenità. Cronaca: nel primo tempo, al 14’,  la prima vera occasione è per Vicari servito da Cruz che spara alto sulla traversa. Al 17’, azione in velocità, Vicari per Carbonaro che innesca Cruz fuori di poco. 22’, verticalizzazione magistrale di Vicari che trova il corridoio giusto per Carbonaro che appena entrato in area di rigore viene travolto dal portiere  Iuliano, interviene l’arbitro e assegna il calcio di rigore ai reggini. Dopo qualche minuto di proteste, Cruz dal dischetto batte il portiere molisano. Al 28’, ancora Cruz protagonista questa volta è bravo Iuliano a parare. 28’, Hinterreggio al raddoppio, angolo di Aliperta, interviene Franceschini che batte a rete, sulla traiettoria si catapulta Ungaro che mette alle spalle di Iuliano. Al 45’, ancora una azione gol per i reggini, ripartenza veloce con Lavrendi che innesca in area Marguglio che solo davanti al portiere liscia il pallone graziando i molisani. Il secondo tempo inizia nel segno dell’Hinterreggio, Cruz tocca per Lavrendi para Iuliano. Capovolgimento di fronte, il Campobasso conquista una punizione, batte Di Vicino, stacca Majella anticipando Ungaro e accorcia le distanze. Al 6’, ancora Campobasso, Fella tocca per Majella che calcia al lato da posizione favorevole. Al 16’, i molisani rimangono in dieci, fallo di Pascucci a centrocampo, arriva il secondo giallo e via anzitempo negli spogliatoi. Al 20’, i reggini hanno l’ occasione di chiudere la partita, grande percussione di Marguglio che conquista palla, nella propria area di rigore, khoris ruba palla al compagno e si presenta solo davanti al portiere, batte a colpo sicuro ma sfiora il palo. Il terzo gol, arriva cinque minuti più tardi, angolo di Aliperta, stacca Ungaro, arriva Cruz come un fulmine e batte l’incolpevole Iuliano. Il Campobasso non si dà per vinto e al 32’, accorcia  ancora le distanze, punizione di Di Vicino, Fella anticipa tutti e mette alle spalle di Mengoni con un gran colpo di testa. Adesso, i molisani ci credono e al 49’, mettono i brividi  ai biancazzurri con Majella che mette al lato da  posizione  favorevole, ma sarebbe stata una beffa.

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Calcio a 5, serie A, girone C: domani a Martina Franca la Pro Reggina alla prima del girone di ritorno

di Ernesto Branca*. Babbo Natale è passato e il 2013 è arrivato, sconfessando la profezia dei Maya, adesso non resta che rituffarsi nel campionato di serie A femminile e gustarci questo imminente girone di ritorno che, si spera, sia foriero di emozioni come quello di andata. La Pro Reggina rende visita al Martina c5 femminile, squadra che veleggia nei bassifondi della classifica, capace all’esordio al PalaBotteghelle di mettere in difficoltà le campionesse d’Italia, uscite poi vincitrici per 8-4.

La sosta natalizia ha giovato non poco alle atlete di mister Tramontana che hanno potuto ricaricare le pile in vista dei prossimi mesi, che si preannunciano molto delicati e al tempo stesso entusiasmanti visto che, oltre al campionato, i primi di marzo vedranno la formazione reggina impegnata nella Final Eight di Coppa Italia. Siclari e compagne hanno faticato non poco agli ordini del proprio allenatore, che ha curato nei minimi dettagli il richiamo di preparazione a cui le ragazze sono state sottoposte, al gruppo si è unita anche la lungodegente Martina Romeo la quale, ha lavorato come una forsennata per rimettersi al pari delle compagne e riuscire a strappare una maglia per la trasferta di Martina Franca. L’innesto della forte universale reggina si può considerare un vero e proprio colpo di mercato, non dimentichiamo che il numero 3 amaranto, già quest’anno, aveva incantato il pubblico con la prova maiuscola fornita in Supercoppa contro il Kick Off, e adesso mister Tramontana l’aspetta per lanciare un nuovo guanto di sfida alle battistrada. L’entusiasmo del gruppo è molto aumentato grazie anche alla partecipazione di ben quattro atlete reggine alla manifestazione tenutasi a Roma al PalaTiziano, Maria Teresa Trovato Mazza e Marcella Violi hanno fatto parte della rappresentativa del girone C, perdendo di un soffio il triangolare “Un calcio in rosa per l’infanzia” tra le selezioni dei tre gironi, Valentina Siclari e Pamela Presto, invece, sono state precettate dalla selezione italiana che ha sfidato e battuto la selezione di giocatrici straniere militanti nella nostra serie A, per il capitano anche un gol, giusto per non perdere il vizio. La gara di domenica sei gennaio si preannuncia molto difficile per il fatto di essere un match che viene disputato dopo una pausa di quasi tre settimane, un tempo relativamente lungo che può giocare brutti scherzi alla concentrazione. Per questo motivo mister Tramontana professa già da un po’ di giorni calma e concentrazione, per arrivare alla sfida di domenica nelle condizioni migliori. Buone indicazioni sono arrivate giovedì, dall’amichevole che le amaranto hanno giocato contro la Parrocchia Ganzirri, un test probante che ha visto le reggine trionfare per 8-4 grazie anche ad una prestazione maiuscola di Politi autrice di 5 gol. Non resta che attendere il giorno della Befana e sperare che l’arzilla vecchietta metta nella calza delle campionesse d’Italia una bella sorpresa da tre punti. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: il duo comico Battaglia & Misefari, domani, con la Befana al “Cipresseto”

di Carmelo Regolo. In occasione della festa dell’Epifania, il Comitato provinciale A.S.I. (Associazioni Sportive e Sociali Italiane) già Alleanza Sportiva Italiana, in collaborazione della società affiliata “Riflettori Accesi”, magistralmente diretta dall’artista reggino Giacomo Battaglia, presenta domenica 6 gennaio alle ore 10,30 presso l’Auditorium Cipresseto, sito in via Melacrino n. 34 di Reggio Calabria, uno spettacolo per bambini dal titolo: “Il sacco della Befana“. Lo spettacolo, scritto e diretto dalla regista Francesca Grenci, vede protagonisti i ragazzi della compagnia “Riflettori Accesi” con l’amichevole partecipazione del duo comico “Battaglia e Miseferi”.

L’intento e la finalità della rappresentazione è quello di intrattenere bambini e genitori in una esilarante commedia con divertimento assicurato. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti. Il neo eletto Vicepresidente Nazionale A.S.I., Tino Scopelliti, presente all’evento, dichiara  “la propria soddisfazione per la disponibilità e la sensibilità dimostrata dagli artisti che gratuitamente si prestano ad un  momento di aggregazione e di divertimento per tutta la cittadinanza”.

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Reggio di Calabria: “Nuova Solidarietà”, lunedì 7 la presentazione del progetto sperimentale di volontariato “ABC INtegrazione”

di Francesco Scopelliti*. Si terrà lunedì 7 gennaio alle ore 11.00, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore, a Catona, la conferenza stampa a cura di Nuova Solidarietà per presentare il Progetto Sperimentale di Volontariato, finanziato ai sensi dell'art. 12 della legge 11 agosto 1991, n° 266. “ABC Integrazione” nasce con l’intento di offrire dei servizi alle famiglie in difficoltà socio economica e ai migranti del territorio considerato. Esso nasce dall’esperienza maturata dall’Associazione nei servizi del Centro d'Ascolto Territoriale e del Centro di Pronta Accoglienza per adulti, dalla rilevazioni di bisogni esplicitati dai soggetti fruitori. 

L’'esigenza è quella di operare verso l'emancipazione dal bisogno dei soggetti in difficoltà, offrendo loro l'opportunità di conoscere informazioni per favorire il loro inserimento sociale. Tale finalità si vuole perseguire attraverso le seguenti attività: “Bacheca della Solidarietà”; “Corso di alfabetizzazione per adulti”; “Corso finalizzato alla formazione alla cura dell’altro”; “ABC Spazio bambini”; “Insieme per…”. L’azione progettuale si esplica attraverso il coinvolgimento attivo della comunità residenziale, beneficiaria indiretta. I contenuti, gli obiettivi generali e specifici ed i destinatari saranno meglio specificati nel corso della conferenza. Enti coinvolti: Soggetto Proponente Associazione Nuova Solidarietà; Rete dei partner: Caritas Diocesana Arcidiocesi Reggio Calabria – Bova; Comune di Reggio Calabria U.O. Politiche Sociali; Centro Studi Colocrisi; Società San Vincenzo de Paoli Consiglio Centrale di Reggio Calabria; Direzione Didattica Statale "G. Lombardo Radice"; Scuola secondaria di I grado "Dante Alighieri"; Movimento di Volontariato Italiano Federazione provinciale di Reggio Calabria. *Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.

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Reggio di Calabria: il Centro Cristiano del Mediterraneo presenta il teatro in vernacolo e l’arrivo dei Re Magi in compagnia della Befana

di Tony Moscato*. Domani, 6 gennaio, a partire dalle ore 16,00 nel contesto del “Solidarity Christmas Village”, l’Associazione di volontariato IPF Emmaus operante presso il CCM – Centro Cristiano del Mediterraneo sorto su un terreno confiscato alle mafie, con i propri volontari darà vita ad uno speciale momento di solidarietà: grazie alla sensibilità di molti negozianti e di tante famiglie, l’Istituto ha raccolto numerosi regali per i più piccoli, che verranno distribuiti gratuitamente dai volontari del Centro vestiti nei panni Dei Re Magi, della Befana e di tanti elfi, presso l’area dedicata al Solidarity Christmas Village in Reggio Calabria via Vallone Croce n. 27 (mt 100 dopo il cartello indicante la località San Cristoforo).

Grazie inoltre al supporto della Cooperativa Sociale Pacesalus, organizzatore delle attività ludico-educative al Solidarity Christmas Village con il suo gruppo d’animazione Rayo De Sol, verranno realizzate numerose e divertenti attività rivolte a bambini ed alle loro famiglie: musica,giochi, karaoke, trucca-bimbi, cabaret, balloon art e tanta animazione. L’ingresso è gratuito e dalle 18.00 in poi, darà il proprio contributo alla serata solidale la Compagnia Teatrale "Extra Oram" che donerà al Centro la rappresentazione in vernacolo dal titolo: “Giulietta in Alfa Romeo”- con la regia di Roberto Mandica. *Coordinatore del Centro Cristiano del Mediterraneo.

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