Calcio a 5, serie A, girone C, XIV^ giornata: Cus Potenza-Pro Reggina 0-18

di Ernesto Branca*. Cus Potenza–Pro Reggina 97: 0-18. Pro Reggina 97: Cacciola, Romeo,  Siclari, Vadalà, Imbesi, Mezzatesta, Presto, Politi, Violi, Mendolia, Onesto. All.: Tramontana. Meco Potenza: Matone, Pandolfo, Gaddi, Tesoro, Napolillo, La Casa, Gerardi, Corleto. All.: Brindisi. Marcatori: 8 Siclari, 4 Politi, 3 Imbesi, 2 Romeo, 1 Mendolia (nella foto). 18 gol per agganciare la seconda posizione e lanciare la sfida al Real Statte per lo scettro di migliore attacco dell’intera serie A. E’ una Pro Reggina schiacciasassi quella che si presenta a Potenza a far visita al fanalino di coda Cus Potenza, una compagine che viaggia mestamente a zero punti e che vede profilarsi ormai all’orizzonte lo spettro sempre più concreto della retrocessione.

Alla vigilia mister Tramontana aveva chiesto alle proprie ragazze la massima concentrazione per evitare un approccio troppo molle al match, e difatti le reggine mettono immediatamente in campo tutta la propria foga agonistica dando sfoggio delle proprie qualità tecnico-tattiche che annichiliscono la formazione di mister Brindisi. Mattatrice dell’incontro si rivela Valentina Siclari, il capitano amaranto si rende protagonista di una vera e propria impresa, riuscendo a depositare nella porta difesa da Matone ben otto palloni che le consentono di raggiungere, nella classifica marcatrici, la stratosferica cifra di 36 realizzazioni in sole 13 partite. Un mostro! Grande prestazione anche di Ludovica Politi, il poker servito dalla numero undici reggina è un mix di opportunismo e freddezza, due doti che fanno del pivot amaranto una delle giocatrici di spicco dell’intero girone C. La gara in terra potentina permette a mister Tramontana di dare ampio spazio anche alle giocatrici che finora avevano racimolato pochi minuti effettivi, e di ciò ne beneficiano sia Maria Stella Imbesi, autrice della sua prima tripletta in serie A a soli 16 anni, e Ilenia Mendolia, capace di imprimere il primo sigillo stagionale. Prova sopra le righe anche di Martina Romeo, suoi gli ultimi due gol che rendono più rotondo il risultato e le permettono di salire a quota tre reti in campionato in sole due gare disputate. “Sono molto soddisfatto sotto tutti i punti di vista – commenta il coach reggino – ho avuto buone indicazioni da tutte le ragazze che sono scese in campo, e sono in grado di affermare che anche le più giovani possono dire la loro in questo campionato. Ho visto buone trame di gioco e un’ottima concentrazione pre-gara, segno tangibile del fatto che tutte le mie giocatrici stanno crescendo e iniziano ad acquisire quella maturità che distingue i buoni dai grandi giocatori. La nostra testa è già rivolta alla gara contro l’Atletico Giovinazzo, un’altra partita molto insidiosa alla quale le mie ragazze dovranno arrivare al massimo della forma per non incorrere in brutte sorprese”. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Calcio a 5, serie A: Pro Reggina ’97, il TNA proscioglie Martina Romeo

di Ernesto Branca*. La Pro Reggina ‘97 è lieta di comunicare che il TNA ha prosciolto con formula piena l'atleta Martina Romeo (nella foto di Franco Diara). La sentenza del TNA, arrivata intorno alle 13.30, non ha sorpreso la società amaranto, convinta dell'innocenza della propria giocatrice: "Non avevo dubbi in merito – commenta mister Tramontana -. Avevamo già spiegato come si erano realmente svolti i fatti. Siamo ovviamente contenti che la giustizia abbia trionfato ma sicuramente non sorpresi del risultato". La Romeo ha così commentato: "Non mi sento sollevata per il semplice motivo che non avevo nessun peso addosso.

Ero convinta della mia innocenza e la sentenza del TNA l'ha semplicemente certificata". *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.

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Reggio di Calabria: CSI, CONI Calabria e Associazione Nazionale Famiglie Numerose insieme per “Una partita in Famiglia”. Praticò “Avvicinare i bambini allo sport sarà uno dei futuri obiettivi del Coni”

Presso la sala Monsignor Giovanni Ferro della Curia metropolitana di Reggio Calabria, si è svolta la conferenza stampa di presentazione di “Una partita in famiglia”, evento organizzato e promosso dall’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, in collaborazione con il CSI e con il patrocinio del Comitato Regionale del Coni Calabria. Erano presenti a questo appuntamento S.E. Monsignor Mondello, il presidente del Coni Calabria Mimmo Praticò, il presidente provinciale del CSI Reggio Calabria Paolo Cicciù, Antonello Crucitti, in rappresentanza dell’Associazione Nazionale Famiglie Numerose, Don Francesco Megale, direttore Ufficio Salute della Diocesi, Roberto Pennisi, direttore del Consultorio familiare di Reggio Calabria, il direttore dell’Ufficio per la Pastorale Giovanile Don Mimmo Cartella e Pasquale Veneziano, referente dell’Ordine dei Medici.

Ha aperto l’incontro il presidente Cicciù che ha spiegato subito le finalità dell’iniziativa. “E’ per noi molto bello, come Centro Sportivo Italiano – afferma Cicciù – aver pensato insieme all’Associazione Famiglie Numerose e a don Francesco Megale ad un’iniziativa che potesse mettere insieme lo sport, l’educazione, ma anche le famiglie, che spesso vanno incontro a diverse difficoltà. Con uno slogan e un progetto ormai vincente come quello della partita in famiglia, che già attraverso il titolo sintetizza l’obiettivo principale dell’iniziativa, siamo riusciti a coinvolgere numerose associazioni, che stanno remando insieme nella stessa direzione, seguendo un altro slogan utilizzato spesso dal CSI, ovvero Insieme si vince! ”. “Non ci siamo solo limitati all’organizzazione di questo quadrangolare che coinvolgerà le squadre dell’Ordine dei Medici di Reggio Calabria, la Nazionale delle Famiglie Numerose, la Selecao dei sacerdoti diocesani di Reggio Calabria e la squadra del Sorriso, con numerosi volti noti dello spettacolo tra i quali Capitan Ventosa, Moreno Morello, i Panpers e i Turbolenti, ma si è voluto anche programmare un golden gala delle scuole calcio, che coinvolgerà il giorno stesso, 27 Gennaio dalle ore 09.00, 24 scuole calcio e oltre 800 bambini dai 9 ai 12 anni”. Successivamente la parola è passata ad Antonello Crucitti, che si è detto emozionato e contento ogni qual volta torna nella sua città. “Già nel 2006 – afferma Crucitti – siamo stati al Granillo per la prima edizione della partita in famiglia, con 10.000 persone sugli spalti. Sono felice di avere anche questa volta al nostro fianco, la preziosa presenza dell’arcivescovo S.E. Monsignor Mondello, e non posso che ringraziarlo per questo perché da molti anni ci sta accanto in queste iniziative”. “Il papa ha parlato qualche giorno fa – prosegue Crucitti – di matrimonio tra uomo e donna, questo è importantissimo perché tante autorità politiche stanno cercando di portare avanti campagne elettorali portando altri tipi di valori, altri tipi di famiglie, che non sono la famiglia che intendiamo noi, ovvero la famiglia tradizionale, fondata su un matrimonio tra uomo e donna”. “Senza figli non esiste famiglia e non esiste futuro – conclude Crucitti – è per questo che con la nostra associazione cerchiamo di portare, in ogni città in cui andiamo, un profumo diverso, un profumo di famiglia”. Lo stesso direttore del Consultorio familiare di Reggio Calabria, a cui sarà devoluto l’intero ricavato dell’evento, ha voluto portare il suo saluto. “Grazie alla costante presenza dell’arcivescovo e degli uffici diocesani – afferma Pennisi – noi cerchiamo di portare avanti la nostra attività, aprendo le braccia e dando un aiuto medico ed economico alle famiglie, e soprattutto alle mamme che in un momento importante della loro vita, si trovano in difficoltà. Anche il presidente del Coni Calabria si è detto entusiasta di questa iniziativa. “Sono veramente contento di essere qui questa mattina – afferma Praticò – per la finalità di questo progetto, in questa sede che riconosce i veri valori della vita e ringrazio subito l’arcivescovo per averci ospitato. Mi piacerebbe sottolineare l’importanza dello sport che riesce ad entrare in tutte le attività, in modo trasversale, con un unico obiettivo: quello di far socializzare le persone ed avvicinarle sempre più ai valori etici che in questo periodo storico si stanno perdendo”. “E’ un ulteriore motivo di gioia – prosegue Praticò – leggere che in questo torneo partecipi la squadra delle famiglie numerose. È un messaggio bellissimo soprattutto in un momento in cui il mondo sta avendo un’involuzione strana, perché non si capisce che la famiglia ha un ruolo specifico, non soltanto nell’educazione e nella crescita sana dei figli, ma anche nel riprodurre la specie”.  “Ancora una volta – conclude Praticò – il CSI ha colpito nel segno con questa manifestazione che vuole coinvolgere anche i giovani, soprattutto i bambini tra i 9 e i 12 anni, e ritengo questo un aspetto molto importante perché dobbiamo fare in modo di avvicinare sempre di più i bambini allo sport, facendogli fare attività sportive ma soprattutto ludiche, è questo uno degli obiettivi futuri del Coni Calabria. Volevo concludere facendo gli auguri all’arcivescovo che oggi compie 35 anni di episcopato, che non è certo un traguardo raggiungibile da tutti”. Successivamente don Francesco Megale ha invitato i presenti ad accorrere numerosi per partecipare a questa iniziativa, affermando che “appena contattato dall’amico Antonello Crucitti  per collaborare all’organizzazione di questo progetto,  ho subito accolto la sua proposta, coinvolgendo i miei amici sacerdoti”. La conclusione dell’incontro è stata affidata a S.E. Monsignor Vittorio Mondello che ha salutato i presenti, esprimendosi poi sui principali temi dell’iniziativa. “Ho accettato con piacere questo invito – afferma Mondello – perché ritengo che tutto quello che si fa per la famiglia, non è mai abbastanza, bisognerebbe sempre fare di più. La famiglia va tutelata, non si può mettere in dubbio la sua autenticità, fondata sull’unione tra un uomo e una donna”. “La nostra diocesi – conclude l’arcivescovo – continuerà nel tempo a sostenere la famiglia, ed iniziative come questa, sono sempre ben accette soprattutto quando viene inserito lo sport che, da sempre, forma il carattere delle persone, e può aiutare i giovani ad accettare delle regole di vita, perché oggi tali regole non vogliono essere accettate”. Comitato Regionale Coni Calabria.

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Roma: Navi dei veleni, Legambiente “Fare subito chiarezza sul caso De Grazia”

“Auspichiamo che la Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti, presieduta dall’on. Gaetano Pecorella, approvi quanto prima le due relazioni previste sulla morte del capitano di corvetta Natale De Grazie e sulla vicenda delle navi dei veleni. E’ necessario fare chiarezza quanto prima su fatti di estrema gravità, che richiedono il massimo di attenzione da parte di tutte le istituzioni”. Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente, è  intervenuto oggi per commentare le indiscrezioni sugli esiti di una perizia relativa alla morte del capitano De Grazia, che verrebbe ricondotta a un possibile avvelenamento, e l’approvazione di una relazione da parte del  XII Comitato della Commissione antimafia,

dedicata in realtà “a possibili interessi della criminalità organizzata sul traffico marittimo”, sicuramente parziale, rispetto la lavoro svolto dalla Commissione d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti. Tra i pochi elementi di novità che emergerebbero, infatti, da questa relazione, quello relativo alla nave Cunski crea in realtà ulteriori dubbi: la nave, oggetto di indagini relative agli affondamenti in acque calabresi negli anni scorsi, non risulta essere stata smantellata in India, come venne invece riferito alla stessa Commissione. “Preoccupano, in questo scenario – ha aggiunto Nuccio Barillà, della segreteria nazionale di Legambiente – le affermazioni  fatte dall’on. Angela Napoli, membro della stessa Commissione antimafia, che ha definito letteralmente quel testo ‘una vergogna’, denunciando il tentativo di ‘silenziare uno scandalo di enormi dimensioni’. Da “silenziare” in questa vicenda non c’è proprio nulla, anche perché troppi imbarazzanti silenzi e omissioni ci sono stati in passato. Semmai c’è da fare finalmente chiarezza, evitando inutili confusioni  e sovrapposizioni anche nei lavori delle Commissioni parlamentari che, a vario titolo, si sono occupate delle navi dei veleni e del sospetto tombamento di rifiuti radioattivi in diversi territori”. Dalla stessa relazione del XII Comitato della Commissione antimafia emerge che ci sarebbero stati addirittura problemi di ‘non univoca interpretazione della definizione normativa delle reciproche competenze’. “Ci auguriamo che la collaborazione tra organismi istituzionali su temi di tale rilevanza – ha concluso il presidente di Legambiente Cogliati Dezza – possa svilupparsi, nella prossima legislatura, con maggiore efficacia”. Ufficio Stampa.

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Aurelia Nania: l’Artista della Vita e dei quattro elementi. Successo della giovane reggina a Caltanissetta

di Carmelo Spanti*. Nei giorni scorsi presso la sede della Commenda di Dignity in Caltanissetta, ospite del Commendatore Venera Alaimo, l’Artista reggina Aurelia Nania ha presentato in anteprima alcune opere della mostra dedicata a “La Vita”. A presentarla è stato il Prof. Giuliano Di Bernardo (nelle foto assieme all'artista e l'opera di olio su tela 50×70 "Madre"), filosofo di fama mondiale, il quale si è complimentato con l’Artista reggina per essere riuscita a descrivere i quattro elementi in maniera encomiabile. La mostra è stata visitata, tra gli altri, dal Presidente del Gruppo Averna, Dott. Francesco Averna, dagli imprenditori Giuseppe Arnone e Venera Alaimo di Caltanissetta, Gilberto Familiari e Pasquale Cogliandro di Reggio Calabria, oltre che da tanti professionisti impegnati da sempre nel sociale.

All’importante iniziativa, voluta dall’avv. Domenico Zoccali e dallo Scrittore Dott. Achille Concerto, era presente il Cav. Filippo Maria Aliquò Presidente dell’Associazione Culturale Domenico Aliquò. E’ una serie di quattro quadri che l’artista ha creato esprimendo in ogni pennellata tutto il suo talento e che vanno ad anticipare una mostra che farà nell’anno in corso. Su ogni tela si è potuta ammirare una figura femminile, protagonista di ogni opera della Nania, accerchiata sinuosamente ed elegantemente dai quattro elementi naturali: sontuose fiamme a rappresentare il fuoco, impetuose onde marine  per l’Acqua, sferzate di vento caratterizzanti l’Aria e un soffice sottobosco simboleggiante la Terra. L’unione della figura femminile con i quattro elementi accompagnati dalle figure geometriche come il cerchio e il quadrato dal forte significato simbolico, rappresentano la quintessenza della Vita. La stessa Vita che prende forma dalla fusione degli elementi, da sempre simbolicamente rappresentata dall’Uomo con la quadratura del cerchio, ma che solo la mano dell’artista, riesce a far risplendere e risaltare. Azioni queste, alle quali Aurelia Nania ha saputo dare un’enorme rilevanza. Per l’occasione sono state realizzate trenta cartelle litografiche con le quattro opere realizzate, tutte rigorosamente ritoccate a mano dalla giovane artista. *Responsabile Rapporti con la Stampa dell’artista prof.ssa Aurelia Nania.

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Politiche 2013: Cosenza, candidatura Scilipoti, Katia Stancato “La Calabria merita rispetto”

“La Calabria merita rispetto e merita di più”. Con queste parole Katia Stancato, ex Portavoce del Forum del Terzo Settore e candidata al Senato nella lista Con Monti per l'Italia, ha commentato la notizia riportata da molti organi di stampa riguardo alla candidatura dell'on. Domenico Scilipoti nelle liste del Pdl. “Gli elettori del centrodestra hanno tutta la mia solidarietà” – ha spiegato la Stancato -. “Vedersi paracadutare in maniera arbitraria uno dei peggiori trasformisti della politica italiana è davvero spiacevole ma rende evidente la considerazione che i vertici del partito hanno per questa terra.

Un elemento in più per decidere a chi accordare il proprio consenso. Checché ne dica il Presidente Scopelliti che fino a qualche giorno fa vantava liste di “soli calabresi”. “La Calabria merita ben altro. Merita una politica pulita e non compromessa, lontana dalla logica del baratto. La nostra terra ha bisogno di sviluppo e soprattutto di fiducia: i calabresi devono potersi fidare dei propri rappresentanti e sapere che non verranno venduti al miglior offerente. Il nostro obiettivo è proprio questo: portare alla ribalta la Calabria migliore, quella capace di stupire l'Italia in positivo”, ha concluso la Stancato.

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Reggio di Calabria: fortemente voluto da Giacomo Battaglia, mercoledì 23 Pier Francesco Pingitore presenterà alla Provincia il suo libro “Memorie del Bagaglino”

Pier Francesco Pingitore sarà a Reggio Calabria mercoledì 23 gennaio, alle ore 17 presso il salone della Provincia di Reggio Calabria sita in Piazza Italia, per la presentazione del suo libro “Memorie dal Bagaglino”. A volere questo momento nella città di Reggio Calabria è stato l’attore reggino Giacomo Battaglia il quale ha dato piena libertà al Centro Internazionale Scrittori Italiani per realizzare questo importante evento culturale. “Reggio è ricca di cultura, ha detto Battaglia e nella stessa si cresce solo attraverso la costruttiva interazione, ricordando di evidenziare le risorse del luogo, quelle a volte dimenticati da molti ma vive perché operanti con grande forza sul territorio.

Un elogio, quindi a Rosita Lorolay Borruto e a tutto il Centro per essere stati  capaci di portare avanti i “temi della mente” così come appunto i contenuti di un libro, come quello di Pingitore che parla del Bagaglino ma ancor prima della storia degli uomini e dell’uomo capace di interagire con se stesso per rappresentare ed imitare l’altro. Imitato ed imitatore nella stessa persona, nell’unicum che riassume mente e cuore. A Reggio Calabria oltre Giacomo Battaglia e Gigi Miseferi anche Martufello, ad accogliere Pier Francesco Pingitore, uomo che vanta non solo una brillante carriera di autore e regista ma anche di giornalista. “Pingitore, ha detto Battaglia, è l’uomo che ha costruito il Bagaglino, da Calabrese quale è, ha saputo, infatti, imprimere con forza e dedizione il meglio delle proprie energie perché dello stesso si potesse parlare. Da qui il suo libro che narra la storia del tempo trascorso e che pone oggi domande sul presente e sul futuro”. A lui il benvenuto a Reggio Calabria, terra nostra ma anche sua.

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Calcio, serie bwin: sabato 26 ritorna il campionato, qualche numero per riflettere

Sono arrivati Di Michele ed Antonazzo (forse arriverà Colucci e/o qualcunaltro), sono partiti Melara, Castiglia e Ceravolo (forse partirà Rizzo e/o qualcunaltro). In attacco, centrocampo e difesa e allora vediamo come questi reparti si sono comportati durante il girone di andata. Gli amaranto sono andati a rete con 8 giocatori:  4 attaccanti, 3 centrocampisti e 1 difensore.  Come ha segnato la squadra di Davide Dionigi: 12 volte da dentro area; 2 da fuori area; 6 di testa; 2 su rigore; 10 volte su 20 su calcio da fermo (sesta in questa particolare classifica).  Ed ecco come ha subito: 17 volte da dentro area; 6 da fuori area; 1 su calcio di punizione; 3 volte su rigore (solo Sassuolo – 3 -, Varese e Verona – 5 – hanno subito meno su calcio da fermo, circostanza subita dagli amaranto 6 volte).

La conclusione è dedicata ai cannonieri: Comi in assoluto e fuori casa (4) in casa 3 quanti Ceravolo. Comi sarebbe il capocannoniere anche senza i calci di rigore. Infatti scenderebbe da 7 a 5 ma Ceravolo resterebbe a 5, lui il rigore lo ha sbagliato contro il Lanciano, nella più stucchevole e sconcertante sconfitta interna, del girone di andata.

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Calcio, Lega Pro 2, girone B, XX^ giornata: HinterReggio-Pontedera 0-3

HinterReggio-Pontedera: 0-3. HinterReggio (3-5-2): Mengoni, Ungaro, Franceschini, Anzilotti, Angelino (31’st Febbraio), Vicari, Lavrendi, Kras (1’st Khoris), Marguglio, Cruz, Carbonaro (31’st Trentinella). In panchina: Parisi, Borghetto, Condomitti, Figliomeni. Allenatore: Venuto. Pontedera (3-5-2): Leone, Pezzi, Gonnelli, Capitanio, Ortolan, Esposito 6 (21’st Gregorio), Capone, Di Noia, Regoli 6,5 (30’st Remedi), Arrighini (43’st Cherillo), Grassi. In panchina: Lenzi, Barbetta, Fedi, Giacomelli. Allenatore: Indiani. Arbitro: Brasi di Seregno. Assistenti: Grispigni di Roma 1 e Garito di Aprilia. Marcatori: 9’pt Arrighini (P), 39’pt Regoli (P), 48’st Grassi (P). Spettatori: 299. Ammoniti: Franceschini, Cruz (H); Esposito, Regoli, Remedi (P). Angoli: 11-4. Recupero: 0’ pt, 3’ st. L’Hinterreggio stecca la sesta, dopo cinque risultati utili consecutivi, la squadra di Venuto si fa impallinare dal Pontedera, per 3-0, grazie alla vena di assist-man e realizzatrice del mattatore della giornata Grassi.

Un Pontedera devastante nel primo tempo che ha messo in mostra una grande organizzazione di gioco e ripartenze  letali che hanno permesso ai Toscani di assestarsi al secondo posto, approfittando della sconfitta dell’Aprilia, prossima avversaria dei reggini. Di contro, la squadra del presidente Pellicanò, è scesa in campo priva di mordente, senza quella cattiveria agonistica  che ha permesso ai biancazzurri di conquistare quattro vittorie consecutive al Granillo. Nel post partita mister Venuto,  non ha accampato scuse per le assenze di Impagliazzo e Aliperta, quest’ultimo  sempre uno dei migliori in campo e forse è mancato quell’equilibrio che nelle ultime gare Aliperta aveva saputo dare alla squadra tenendo i reparti corti e ripartire proprio con i cambi di campo dell’ex Sant’Antonio Abate. Il mister ha puntato l’indice contro i calciatori rei di essersi imborghesiti  dopo gli ultimi risultati utili. La cronaca: Passano pochi secondi e toscani subito pericolosi con Arrighini lanciato da Grassi. Il gol del vantaggio del Pontedera arriva al 9’, minuto, reggini che sbagliano la fase difensiva, ne approfitta Grassi che pennella in area  per Arrighini,  che non ha difficoltà a battere  Mengoni. 25’, ancora Pontedera, ancora Grassi che cola, dal limite dell’area con una fucilata colpisce il palo interno con Mengoni battuto. La risposta dell’Hinterreggio si concretizza con un tiro da lontano di Lavrendi alto sulla traversa. Il Pontedera sembra una marea inarrestabile e al 39’ raddoppia, la difesa reggina sale in ritardo e Grassi, già sempre lui, trova un varco per Regoli, che ha tutto il tempo di prendere la mira e infilare la rete difesa da Mengoni, incolpevole osservatore.  Venuto, dal 1’ della ripresa si gioca la carta Khoris che sembra intraprendente, ma  la squadra reggina stenta a creare problemi alla difesa toscana. L’Hinterreggio al 13’, accorcia le distanze con Cruz abile a portarsi avanti il pallone con la mano, ma arriva il fischio dell’arbitro che annulla giustamente. Un minuto dopo, Pontedera vicino al tris, ancora una combinazione Grassi, Arrighini con Mengoni che evita il terzo gol. 15’, toscani ancora vicini al terzo gol, dagli sviluppi di un angolo, Capitanio colpisce la parte alta della traversa. Al 20’, reggini vicino al gol, Leone sbaglia la rimessa dal fondo, pallone per Khoris che innesca Carbonaro, con Leone che si riscatta compiendo un vero miracolo sull’attaccante ex Catanzaro. Dopo qualche minuto, Marguglio dalla sinistra mette in mezzo, batti e ribatti in area toscana batte a rete Ungaro, Leone non è impeccabile, ma Lavrendi non riesce a ribadire in rete. Nei titoli di coda arriva il tris del Pontedera, si proprio lui, Grassi,  il migliore in campo, defilato sulla destra, con un paio di serpentine si libera di tre giocatori reggini e batte imparabilmente Mengoni in uscita, applausi anche dal pubblico reggino per l’ennesima prodezza del regista toscano.

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Elezioni Politiche 2013: “Fare per Fermare il declino – Calabria” deposita le liste per Camera e Senato presentandole mercoledì 23 a Vibo Valentia

di Emanuela Martino*. In vista delle prossime elezioni politiche fissate al 24 e 25 febbraio 2013, “Fare per Fermare il declino – Calabria” ha concluso, oggi, a Catanzaro, le operazioni di presentazione delle liste alla Camera e al Senato. La conferenza stampa di presentazione dei candidati calabresi del movimento fondato dal giornalista Oscar Giannino, si terrà mercoledì prossimo, 23 gennaio, alle ore 17.30, presso il 501 Hotel di Vibo Valentia. Ecco gli elenchi per Camera e Senato presentati stamattina.

Alla Camera: 1) Giannino Oscar Fulvio (nato a Torino il 1/09/1961); 2) Lanza Andrea (nato a Vibo Valentia il 8/05/1969); 3) Minicucci Francesco (nato a Melito Porto Salvo il 14/09/1960); 4) Corrado Andrea (nato a Roma il 14/07/1973); 5) Principe Fabio (nato a Spezzano Sila il 17/10/1963); 6) Campo Antonio (nato a Catanzaro il 1/05/1960); 7) Branca Giuseppe (nato a Reggio Calabria il 25/05/1971); 8) Greco Pietro (nato a Lamezia Terme il 10/04/1979); 9) Etere Elena (nata a Cosenza il 5/04/1976); 10) Trimboli Francesco (nato a Soverato il 11/07/1962); 11) Papisca Caterina (nata a Reggio Calabria il 12/03/1960); 12) Burza Francesco (nato a Cosenza il 22/10/1974); 13) Veraldi Stefano (nato a Catanzaro il 22/11/1974); 14) Assunto Emiliano (nato a Cosenza il 17/11/1978); 15) Riga Giulio (nato a Roma il 8/11/1975); 16) Pinnarelli Marco (nato a Cosenza il 25/03/1978); 17) Sudano Giancarlo (nato a Reggio Calabria il 23/07/1975); 18) Costabile Manuela (nata a Castrovillari il 19/01/1977); 19) Cesareo Vincenzo (nato a Cetraro il 21/02/1984); 20) Presta Michele (nato a Cosenza il 26/03/1977). Al Senato: 1) Brusco Sandro (nato a Papozze il 1/06/1961); 2) Allevato Sergio (nato a Napoli il 29/10/1963); 3) Sainato Pietro (nato a Locri il 9/05/1949); 4) Altomonte Marcello (nato a Reggio Calabria il 6/06/1945); 5) Oliva Gianluca (Nato a Castrovillari 6/05/1971); 6) Graziano Francesco (nato a Cosenza il 24/09/1964); 7) Costanzo Giuseppina Damiana (nata a Genova il 27/09/1965); 8) Gigliotti Giuseppe (nato a Rossano il 1/08/1960); 9) Cupido Gaetano (nato a Maratea il 18/05/1969); 10) Conti Laurent Jean (nato ad Aosta il 20/09/1969). *Portavoce "Fermare il declino – Calabria".

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Reggio di Calabria: ANVA-Confesercenti, Borrello e Antipasqua “Vogliamo una Reggio da vivere, NO all’aumento di tariffe e tributi”

In questi giorni i commercianti su aree pubbliche si sono visti recapitare da parte del comune di Reggio Calabria le richieste per il  pagamento dell’occupazione del suolo pubblico su aree pubbliche (TOSAP) con un aumento del 200%. Come ANVA, subito dopo la delibera del 13 ottobre 2012, denunciammo il rischio che tali aumenti, avrebbero provocato come ricaduta negativa sugli operatori. La grave situazione “strutturalmente deficitaria” del Comune di Reggio Calabria, già riconosciuta dalla precedente giunta non deve essere pagata dai soliti “noti” come gli operatori su aree pubbliche che si vedono sempre vessati e perseguitati.

Abbiamo pubblicamente chiesto l’attivazione di un tavolo di confronto per verificare la possibilità di ridurre al minimo  il regime sanzionatorio e prevedere anche la possibilità di predisporre un piano di rateizzazione degli importi per tutti coloro i quali sono impossibilitati a rispettare le scadenze. Contestualmente chiediamo di rivedere gli importi per il 2013. Oltre ad un adeguamento funzionale delle aree su cui si svolgono i mercati, una seria e definitiva lotta all’abusivismo, una attenta e decisiva lotta all’evasione, un adeguato piano di interventi strutturali per garantire su tutte le aree sicurezza ed igiene attrezzando tale aree con impianti ecologici e punti di rifornimento idrici, ecc.. Le imprese non vogliono e non possono chiudere. Non si può morire di tasse  e tributi. ANVA-Confesercenti vuole che Reggio Calabria sia una città da vivere. Ciò sarà possibile se anche gli operatori commerciali avranno regole certe e rispettare da tutti. Il Presidente, D. Borrello, e il Direttore, P. Antipasqua.

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Calcio a 5, serie A, girone C, XIV^ giornata: domenica CUS Potenza-Pro Reggina

di Ernesto Branca*. La grande squadra si vede dall’approccio ai match, si vede da come riesce a imporre il proprio gioco anche sui campi avversari, ma soprattutto si vede dalla massima concentrazione con cui affronta qualsiasi avversario. La prossima sfida delle campionesse d’Italia va in scena a Potenza, contro il fanalino di coda allenato da mister Brindisi, una squadra che finora ha collezionato solo pesanti sconfitte ma che non va presa sottogamba, anche perché il rispetto e la considerazione per l’avversario sono gli elementi chiave per costruire una vittoria. Mister Tramontana viaggia verso Potenza con qualche dubbio di formazione in meno, tutte le atlete sono tornate ad allenarsi in gruppo pronte per questo nuovo incontro che, se vinto, può già schiudere le porte per una qualificazione ai play-off scudetto più che anticipata.

La gara di domenica sarà utile per testare molte delle giocatrici che finora hanno avuto poco spazio e che meritano di dimostrare tutto quel valore che consente loro di far parte del roster delle campionesse d’Italia. “La gara contro il Cus Potenza è una di quelle che mi fa capire molto, non tanto dal punto di vista tecnico-tattico, ma da quello della mentalità delle mie ragazze. Voglio vedere il loro approccio e la loro concentrazione prima del match, per rendermi conto se hanno compiuto quello step necessario per essere considerate delle grandi giocatrici. La gara l’abbiamo preparata bene, come sempre, rispettiamo molto la compagine di mister Brindisi però andiamo a Potenza per prenderci i tre punti e avvicinarci ancora di più al nostro obiettivo minimo stagionale, ovvero la qualificazione ai play-off scudetto”. La gara avrà inizio alle ore 15 e sarà diretta dai signori Nisi di Taranto e Gramegna di Molfetta. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97. 

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Reggio di Calabria: “New Deal” e “Fag”, al via il progetto “N@ture in Action”

L'associazione New Deal e l’associazione Fag danno il via al secondo step dei laboratori tematici, del Progetto N@ture in Action, costituito dalla realizzazione dei Focus Group. Dopo i laboratori tematici dove si è approfondito un dibattito sull’autodistruzione dell’uomo attraverso la distruzione dell’ambiente, in un ottica di programmazione partecipata si è deciso con i partecipanti la suddivisione in due Focus Group di approfondimento quali, “Consumismo” ed “Egoismo” sinonimo entrambi delle due macro aree che racchiudono i peggiori  comportamenti umani nei confronti dell’ambiente.

Il progetto “N@ture In Action” nasce dall’idea di sensibilizzare i giovani e renderli partecipi sulle tematiche del rispetto dell’Ambiente, la Cittadinanza Attiva e il Volontariato come forma di aggregazione che permette ai giovani di sviluppare le proprie inclinazioni e contribuire allo sviluppo della propria realtà territoriale. Lo scopo del progetto è quello di trattare la tematica dell’Ambiente, la cittadinanza attiva e volontariato, che se messe in relazione l’una con l’altra, possono migliorare il contesto territoriale dove operano in sinergia, incrementando il livello di vita nelle città, e mostrando agli amministratori e all’opinione pubblica che gli interventi e le azioni di cultura e rispetto ambientale sono un passo importante e non devono essere concepiti un’azione saltuaria priva di un diretto impatto sulla vita dei cittadini. Le attività del progetto mirano a stimolare i valori della cittadinanza attiva e dell’approccio partecipativo alla vita della propria comunità, che partendo attraverso un impegno attivo nel volontariato potrà influenzare le scelte degli amministratori locali verso un approccio più condiviso e sempre più in linea con le aspettative dei giovani. Il secondo ciclo di incontri penderanno il via giorno 28 Gennaio alle ore 18:00 (presso la sede dell’Associazione New Deal, sita in via Filippini 71). Il Presidente, Salvatore Palermo.

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Reggio di Calabria: l’Aeroporto dello Stretto ringrazia la Regione per l’”Operazione Russia”. Il Presidente SOGAS Porcino: “Scelta lungimirante, accoglieremo a braccia aperte i turisti russi”

Secondo le risultanze di un recente sondaggio effettuato dalla società moscovita di ricerche sociometriche “L’Opinione pubblica” (a fine marzo 2012), l’Italia e’ per la stragrande maggioranza dei russi  “il Paese dove tutto e’ bello”. Le principali riviste internazionali dedicate al mondo dell’incoming ci dicono chiaramente che l’Italia risulta oggi in Russia il Paese “piu’ gettonato” dell’Occidente ed il primo in assoluto nel Mediterraneo. Le prenotazioni di packages “Italia” per questa estate sono in forte aumento (+32%) e non soltanto da Mosca (Russia Centrale) e da San Pietroburgo (Russia NordOccidentale), ma anche da Yekaterinburg (Urali), Rostov sul Don (Russia Meridionale), Novosibirsk (Siberia), Niznij Novgorod (Volga), Habarovsk (Estremo Oriente) e da altri centri urbano-industriali insediati lungo le direttrici delle pipelines asiatiche di greggio, gas ed energia.

Le previsioni di crescita dell’economia russa per i prossimi anni – intorno al 4%- confermano una dinamica tra le migliori al mondo e inferiore, fra le grandi economie, solo a Cina e India, e ben superiore a Stati Uniti, Giappone e Unione Europea.  Nel corso degli anni il grado di segmentazione del mercato russo si è ampliato: accanto alla domanda di beni di consumo di fascia alta, sostanzialmente inelastica al prezzo e sensibile alla novità e alla esclusività (interessata dunque all’alta gamma italiana), è cresciuta la domanda della nuova classe media che vive nei grandi centri urbani (oltre aMosca e San Pietroburgo, Novosibirsk, Ekaterinburg,Krasnodar ecc.). Si tratta di una fascia di consumo che – secondo alcune stime – include circa 30-35milioni di persone, che, sommate a quelle della fascia alta, costituisce un mercato per i beni di consumo di circa 45 milioni di persone, pari a un terzo della popolazione complessiva. Il sistema produttivo italiano, pertanto, ha molto da offrire alla Russia. Le nostre esportazioni rispecchiano la struttura della domanda sopra delineata, dividendosi grosso modo per metà nelle «tre F» (Food, Fashion, Furniture) che caratterizzano e identificano il Made in Italy nell’immaginario collettivo.  Un quadro di riferimento che la dice lunga sulla effettiva lungimiranza dimostrata in questa occasione dalla Regione che finalmente consente alla Calabria di aprire le porte al vantaggioso mondo della charteristica russa e sulle opportunità rappresentata da questa iniziativa per tutti gli operatori turistici della nostra area di riferimento. “L’Aeroporto dello Stretto – dichiara il Presidente Sogas Dott. Carlo Alberto Porcino – ringrazia il Governatore Scopelliti per la considerazione dimostrata a favore del nostro scalo e per la lodevole iniziativa messa in campo nell’ambito del Piano di Marketing Turistico della Regione Calabria che, nello specifico, da Aprile ad Ottobre vedrà operativi ben venticinque voli di collegamento tra Mosca e Reggio Calabra”.  Queste le dichiarazioni del Presidente Sogas Porcino  in occasione di un breve e fugace incontro operativo svoltosi in Aeroporto alla presenza dei dirigenti del Dipartimento Turismo della Regione e della delegazione russa in rappresentanza dell’operatore turistico impegnato nell’iniziativa ribattezzata poco prima in conferenza stampa a Palazzo Campanella dallo stesso Governatore Scopelliti come “Operazione Russia”. “Vedrete che non tradiremo le vostre attese. – prosegue Porcino – Sapremo di sicuro ripagare in pieno la fiducia accordataci. L’Aeroporto dello Stretto è per sua stessa natura piccolo e accogliente ma questa volta si supererà. Non ve ne pentirete”.  Queste le rassicurazioni fornite dal presidente della Società di Gestione dell’Aeroporto dello Stretto ai dirigenti del Dipartimento Turismo della Regione, Raffaele Rio e Pasquale Anastasi nonché al Direttore Generale del Tour Operator moscovita Tris T, Svetlana Bashkirseva che ha stretto l’accordo con le compagnie Jamal Airlines e Yakutia, leader della charteristica russa consentendo di fatto l’iniziativa. “Lo slogan scelto dalla Tris T per promuovere questi soggiorni settimanali a Tropea è: la Calabria che sorride … Niente di più indovinato e azzeccato per rappresentare tutta la solarità della nostra terra e tutta la capacità di accoglienza dei calabresi. – prosegue Porcino – Il nostro azionista di maggioranza, il Presidente della Provincia Giuseppe Raffa, ci tiene molto anch’egli a rassicurarvi sul fatto che garantirà il massimo supporto alla Sogas per mettere in rete le eccellenze del territorio provinciale e per far si che i vostri clienti possano ricevere una volta arrivati un benvenuto del tutto speciale, originale e tipico.  Siamo pronti ad accogliere a braccia aperte – prosegue Porcino –  gli oltre quattromila turisti russi che una volta sbarcati in riva allo Stretto saranno poi accompagnati alla scoperta delle incantevoli bellezze di Tropea e della Costa degli Dei, meta finale del loro soggiorno. Dedicheremo al loro arrivo in Aeroporto un percorso di accoglienza per dargli subito un assaggio di quello che sarà il loro soggiorno in Calabria e, soprattutto, per far ammirare loro tutto quello che di bello e di buono c’è dalle nostre parti”. (Nelle foto, da sinistra, Anastasi, Rio, Porcino e Bashkirstseva in conferenza stampa e i Boeing 737 della Yakutia e della Yamal). Ufficio di Presidenza – Relazioni Esterne e Istituzionali.

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Comune di Reggio di Calabria: Enzo Cuzzola “Le mie preoccupazioni”

di Enzo Cuzzola*. Il Presidente Scopelliti, nell’ambito dell’incontro dal titolo “Ora parlo io”, ha sollevato una problematica, senza approfondirla, che dovrebbe vederci tutti riflettere circa il futuro della nostra (meglio delle nostre) città. Scopelliti ha ricordato come l’Ispettorato Generale di Finanza, nell’ambito delle annuali relazioni al Ragioniere dello Stato sui controlli effettuati nei comuni (si possono consultare sul sito della Ragioneria dello Stato le relazioni del maggio 2009 o del settembre 2011), ha evidenziato alcune criticità, che rispecchiano fedelmente quelle poi riscontrate al comune di Reggio.

Le criticità alle quali fa riferimento Scopelliti sono: la scarsa esigibilità dei residui attivi e la irregolare imputazione di alcune voci di spesa ai servizi per conto terzi. Lo stesso Ispettorato lascia intendere come le irregolarità suddette vengano, dagli enti locali, utilizzate per poter quadrare i bilanci. Da questa ultima affermazione dell’Ispettorato purtroppo nascono le mie preoccupazioni, da cittadino, che voglio esternare per consentire la più ampia riflessione possibile, indipendentemente da valutazioni partigiane o difese di ufficio, ma solo nell’ottica di contribuire alla costruzione del “bene comune” e di sperare nella continuità di un “modello” sociale, che garantisca alle nostre famiglie un livello di servizi almeno essenziale. La mia prima preoccupazione riguarda appunto l’argomento appena accennato, cioè, mi chiedo quanto sia pensabile poter godere di servizi almeno essenziali, continuando, come ha fatto il Governo, a pretendere dagli Enti locali che si intervenga con tagli lineari della spesa. Allo stato attuale una città come la nostra, senza una spesa corrente che si collochi tra i 150/180 milioni, non può permettersi la erogazione di servizi (beninteso non di qualità, ma appena) essenziali. Il contenimento della spesa quindi non può essere solo un fatto aritmetico, ma passa attraverso processi di “efficientamento” della stessa, che debbono necessariamente coinvolgere l’apparato “burocratico”, sia per la introduzione di reali sistemi di controllo, appunto, della spesa, sia per la produzione del necessario “cambiamento di mentalità” con conseguente passaggio da una gestione burocratica ad una gestione manageriale. La seconda preoccupazione nasce dal fatto che se, almeno nell’immediato, non si possono ottenere livelli di prestazioni essenziali riducendo la spesa, in qualche modo questa va coperta (almeno a legislazione vigente e, presumibilmente, futura, dato che, in Europa, si va sempre più verso il principio del pareggio di bilancio, contrariamente a quanto sta avvenendo negli USA). Per coprire la spesa bisogna che gli accertamenti delle entrate degli enti locali siano, finalmente, veritieri e sufficienti, e che i residui attivi diminuiscano sempre più, non per pretesa ispettiva ma perché vengono riscossi. Ora se teniamo presente che a legislazione vigente fatte 100 le entrate correnti (beninteso quelle che danno le risorse per erogare i servizi) di un comune, i trasferimenti non incidono più di 20, comprendiamo come 80 su 100 di spesa vanno trovati sul territorio. Da tecnico direi che la soluzione è semplice basta aumentare tributi e tariffe, ma, se fossi politico, dovrei pensare a criteri e principi di equità della tassazione, di progressività della stessa, di incidenza della tassazione locale su tutti e quanti ne fruiscono i servizi, ecc. ecc.. Allora bisogna in primo luogo pensare all’allargamento della base imponibile, che tradotto significa che bisogna far pagare i tributi locali e le tariffe a tutti, anziché far pagare di più chi ha sempre pagato. Bisogna poi che gli importi di cui sopra vengano effettivamente versati e qui il tema è sempre più complesso ed è quello della riscossione. Certo il cittadino consapevole dovrebbe pagare spontaneamente, ma le amministrazioni purtroppo hanno le armi spuntate nei confronti del cittadino scorretto (che gode i servizi e non paga), sia in termini di accertamento, ma soprattutto in termini di riscossione coattiva, la cui riforma ormai indispensabile, è stata dal Governo per l’ennesima volta rinviata. Purtroppo non vedo soluzioni semplici, almeno nell’immediato, ed ecco il dubbio, che, ovviamente non occupandomi di politica economica, non so risolvere, per questo chiedo aiuto: non sarebbe il caso che accanto ad azioni che consentano ai comuni di accertare e riscuotere quando spettante, nella consapevolezza della grave crisi globale che spesso non consente di pagare il dovuto neanche al cittadino corretto, si pensasse ad una rivisitazione della politica del pareggio di bilancio? So bene che i più mi diranno ma come la mettiamo con lo spread, con la permanenza nell’euro, con la permanenza in Europa, confesso che non lo so, spetta a chi si occuperà della politica economica del nostro Paese, ma una cosa la so, anche per averla discussa in questi giorni con alcuni imprenditori affermati, non vorrei ritrovarmi in futuro senza debiti, ma morto di fame. *Già dirigente Settore Finanze e Tributi Comune Reggio Calabria. Onestamente, avendo ascoltato in diretta (alla radio) e visto in differita (in rete) il monologo del Governatore (non una conferenza stampa, non un confronto ma solo un appuntamento politico/propagandistico con i propri sostenitori, lezione di matematica spicciola a parte), mi sarei aspettato dallo stesso molto di più. Fatte salve la "lezione" del Governatore e le preoccupazioni di Cuzzola che volentieri ospitiamo, avrei gradito e preferito che fosse stato spiegato ai Reggini perchè la Città sembra essere tornata indietro di molti lustri: sporca dal centro alla periferia; senza 10 metri 10 di strada privi di buche/voragini; con vitalità quasi pari allo 0 assoluto; senza acqua potabile e via dicendo. Poco m'importa se il "buco" o il "disavanzo" sia di 118, 170 o 679 milioni di euro; poco m'importa la diatriba destra-sinistra; poco m'importa che chi denuncia venga tacciato di essere "nemico della Città"; poco m'importa la demagogia e il populismo; poco m'importano gli slogan (tutte queste cose mi lasciano impassibile e indifferente perchè la verità la so ed è sotto gli occhi di tutti nonostante i – maldestri – tentativi d'indottrinamento che, fortunatamente, non attecchiscono su tutti): ciò che mi rattrista è vedere una Città in inesorabile declino per colpa, questa è certa, di un popolo che non sarà mai conquistatore ma continuerà a essere conquistato, mai protagonista ma sempre spalla altrui. Questo mi rattrista, non altro! Maurizio Gangemi.

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Reggio di Calabria: “Reggio non tace”, delusa dall’ “Ora parlo io!”, pone 7 quesiti al Governatore

Gentile Presidente Giuseppe Scopelliti, tanti gli argomenti di cui avremmo voluto sentirla parlare giovedì scorso: a) Le infiltrazioni mafiose al Comune e nelle società partecipate e negli appalti; b) Il controllo sul trasferimento delle quote delle società partecipate dal Comune e sulle loro attività; c) Le irregolarità dei rendiconti del Comune evidenziate dalla Corte dei Conti sin dal 2008 (rendiconto 2006); d) Il welfare e i servizi al cittadino durante il suo mandato; e) La pesante situazione creatasi nel "terzo settore" in città; f) I criteri adottati nel procedere ai pagamenti nel corso del suo mandato. Così non è stato. E allora proviamo a formularle le domande, sperando in una sua risposta.

1) Premessa la delibera nr. 167/2008 della Corte dei Conti Sez. Regionale di Controllo per la Calabria si chiede di conoscere quali provvedimenti ha adottato l’amministrazione Comunale per fronteggiare i rilievi mossi con riferimento alla: violazione della normativa del divieto di proroghe di contratti di servizi e mancato esercizio di qualunque controllo di legalità; eccessiva ed incontrollata spesa per incarichi e consulenze; illegittimità relative all’affidamento diretto del servizio di raccolta rifiuti; irregolarità delle procedure di conservazione dei residui attivi risalenti; ingenti debiti fuori bilancio; esposizione debitoria nei confronti della Regione Calabria; mancato controllo delle società ed organismi partecipati dal Comune, specie con riferimento al passaggio di quote societarie effettuato senza verifica ed autorizzazione; irregolarità nell’adozione di forme particolari di finanziamento ovvero “contratti di strumenti finanziari derivati”, operazioni finanziarie a rischio come gli “swap”; mancato rispetto del “patto di stabilità” interno e mancato rispetto dell’obiettivo programmatico in termini di cassa, sia per la spesa corrente che in conto capitale. 2) In particolare, relativamente al modello di gestione dei servizi fondato sugli appalti esclusivi alle Società partecipate dal Comune, quale controllo di legalità e vigilanza è stato adottato relativamente alla Multiservizi, Leonia che, come si è scoperto, sono state oggetto di infiltrazioni mafiose; 3) Quali atti di indirizzo ha adottato l’Amministrazione comunale per tutelare il c.d. “terzo settore” ed i servizi forniti dalle cooperative ed organismi interessati i quali sono stati pretermessi nei pagamenti rispetto ad altre società e/o privati più “fortunati” che hanno ricevuto tempestivamente il compenso pattuito; 4) Per quali ragioni, sistematicamente, le spese correnti sono state sostenute prelevando somme da entrate finalizzate ad altri scopi; 5) "Perché nell'ambito delle sue funzioni, soprattutto dopo l'insediamento della Commissione d'accesso, non ha ritenuto di dover adottare provvedimenti finalizzati a rimuovere da incarichi pubblici soggetti coinvolti in indagini sulla criminalità organizzata?"; 6) perché non è stato costituito lo specifico “fondo rischi” dove accantonare i c.d. “upfront” per le somme incassate dalla sottoscrizione dei contratti “swap”. Infatti, come si evince dalla relazione degli ispettori del Ministero, “In merito alle procedure seguite, anche alla luce delle indicazioni fornite dalla Corte dei conti, Sezioni Riunite in sede di controllo, sono rilevabili diverse irregolarità. In primo luogo, la competenza a decidere la sottoscrizione di un contratto in derivati è attribuita al Consiglio Comunale, mentre la Giunta deve limitarsi ad individuare la struttura contrattuale. In molti dei casi esaminati è stata direttamente la Giunta Comunale a disporre il ricorso a simili contratti. In merito alla contabilizzazione delle entrate, quelle derivanti da upfront vanno contabilizzate al Titolo IV dell’entrata, mentre presso l’ente sono state appostate al Titolo III. Infine, le somme incassate dovrebbero essere accantonate in uno specifico fondo rischi, se sono prevedibili esborsi negli anni futuri. Sebbene il mark to market dei contratti sia ampiamente negativo, l’ente non ha previsto alcun fondo rischi. 7) Come può giustificare quanto emerso dalla “Relazione sulla verifica amministrativo-contabile al Comune di Reggio Calabria” eseguita, dal 14 giugno all' 8 luglio 2011, dall’Ispettorato Generale di Finanza del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato presso il Ministero dell'Economia e delle Finanze, circa le irregolarità di natura contabile e amministrativa che hanno portato il Comune ad avere un “buco” nel bilancio di circa euro 160 milioni. Nelle conclusioni di tale relazione si legge che “dall’esame dei comportamenti esaminati sono state evidenziate una serie di problematiche afferenti le materie oggetto di indagine. Per ciò che riguarda la situazione contabile dell’ente sono state rilevate pesanti irregolarità, consistenti nella mancata imputazione di oneri agli esercizi di competenza e nella conservazione tra i residui attivi di crediti non supportati da titolo giuridico. Inoltre, sono stati adottati artifici contabili al fine di occultare la reale situazione finanzia ria dell’ente. Tali irregolarità hanno comportato l’esposizione di un risultato di amministrazione nettamente migliore di quello reale, celando, in realtà, un disavanzo di amministrazione, al 31.12.09, superiore ai 140 milioni di euro. Nell’anno 2010 la situazione finanziaria dell’ente è ulteriormente peggiorata, portando il disavanzo ad oltre 160 milioni di euro”. Gli Ispettori, inoltre, sottolineano che “i risultati esposti debbono necessariamente essere considerati approssimati per difetto. Anche in rela zione all’utilizzo delle risorse di cassa sono state rilevate pesanti irregolarità, che hanno portato l’ente ad utilizzare le risorse vincolate e  l’anticipazione di tesoreria in violazione alle previsioni del TUEL. Le irregolarità riscontrate hanno prodotto effetti anche in relazione alle disposizioni relative al patto di stabilità. Relativamente all’anno 2007, l’Ente ha comunicato dati palesemente errati, al solo fine di far figurare il rispetto dei limiti imposti dalle norme di riferimento, che, in realtà, erano stati abbondantemente superati. Le irregolarità contabili, inoltre, hanno consentito all’ente di far figurare il rispetto del patto di stabilità per gli anni 2008 e 2010, che, in realtà, è stato violato. Non avendo rilevato il mancato rispetto del patto di stabilità, l’ente non ha rispettato le sanzioni previste per gli enti inadempienti,  consistenti,  essenzialmente,  nell’impossibilità  di  effettuare  assunzioni  di personale e di far ricorso all’indebitamento….L’esame delle posizioni debitorie accese presso la Cassa Depositi e Prestiti ha, poi, consentito di rilevare come non sempre l’indebitamento sia stato utilizzato per il finanziamento di spese d’investimento, in violazione del principio dettato dall’art. 119, comma 6, della Costituzione. L’esame delle problematiche concernenti il personale ha evidenziato numerose criticità, sia per ciò che riguarda la costituzione dei fondi per il trattamento accessorio che per il loro utilizzo… Anche relativamente alla gestione del personale dirigente sono state rilevate numerose problematiche, in particolare per ciò che riguarda le risorse inserite nel fondo per il trattamento accessorio. E’ stata, inoltre, riscontrata  l’erogazione di somme, in violazione del principio di onnicomprensività della retribuzione, sia al personale dirigente che al personale del comparto. Quest’ultima problematica impone una profonda revisione dei comportamenti gestionali, finalizzata a riportare le procedure amministrative nell’ambito della regolarità….Ulteriori irregolarità sono state rilevate in relazione al conferimento degli incarichi dirigenziali a tempo determinato. I dirigenti sono stati individuati in assenza di una specifica procedura selettiva debitamente pubblicizzata ed in numero superiore ai limiti previsti dall'art. 19, comma 6, del D.Lgs. n. 165/01”. Se vorrà avere un confronto aperto con i suoi concittadini su tali temi e quesiti noi ci saremo. E siamo sicuri che ci saranno anche i 1.200 dell'Auditorium Versace che amano la democrazia e vogliono essere Cittadini e non sudditi. Il Movimento REGGIONONTACE. 

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Catanzaro: domani Vincenzo Rubano, studente leccese del “Galilei Costa” relatore a Catanzaro nella conferenza “Le voci del silenzio”

Avrà luogo domani, sabato 19 gennaio alle ore 16, presso il Palazzo della Provincia di Catanzaro, la conferenza dal titolo “Le voci del silenzio, le voci dal silenzio”, il primo appuntamento del Progetto Itinerante “Le Voci del Silenzio” che propone di individuare i crocevia per l'incontro, la promozione e la conoscenza di problemi economici-sociali, con particolare riferimento alla ricerca di tutte le azioni atte a favorire e facilitare il recupero e l'inserimento nel tessuto socio-economico dei portatori di handicap, tossicodipendenti, ex reclusi. Tra i tanti illustri relatori previsti nel programma della conferenza, figura anche Vincenzo Rubano, uno studente 18enne che frequenta il 5° anno presso l’Istituto Tecnico Statale “Galilei Costa” di Lecce.

Vincenzo presenterà all’uditorio, in presenza del Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti, del Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro e dell’Assessore regionale alle politiche sociali Francescantonio Stillitani, il suo progetto “Ti tengo d’occhio” (www.titengodocchio.it), un servizio e un sito web dedicato all’accessibilità e che ha come obiettivo primario quello di denunciare siti e programmi poco o per nulla accessibili ai ciechi e agli ipovedenti. Lo studente salentino inoltre presenterà alla platea “V4B – Video4Blind” la sua originale idea per rendere “visibili” ai non vedenti i video pubblicati su Youtube e su altri media similari. Se non si fosse ancora capito, Vincenzo Rubano è egli stesso un ragazzo non vedente. Uno studente disabile “molto abile” con l’informatica e con tutti i più innovativi sistemi tecnologici di comunicazione. Entrambi i suoi progetti sono operativi da oltre un anno, da quando Vincenzo frequentava il quarto anno dell’indirizzo informatico della scuola leccese. Il progetto “Le voci del Silenzio” è concepito dall'Associazione di Volontariato Comitato Città 2000 presieduta da Antonio Perri, in sinergia con l'Associazione Culturale Mythos, guidata da Jeso Marinaro, con la Responsabile del progetto in Italia e all'Estero Celine Pujò, con la partecipazione della Fondazione Calabria Etica, dell'UICI Sez, Provinciale di Catanzaro e dell'UICI di Frosinone e con la preziosa partecipazione della Provincia di Catanzaro. E’ una struttura operativa, a disposizione delle organizzazioni di volontariato e da queste gestito, creata allo scopo di sostenere, promuovere e qualificare le attività, attraverso strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti; è rivolto più in generale al mondo della cultura e della ricerca come proposta di dialogo e di sintesi nell'orizzonte della verità. Proprio il tentativo di focalizzare una visione unitaria della verità, contesto imprescindibile per l'armonia e la collaborazione dei saperi, costituirà il tema di fondo e l'obiettivo del ciclo di conferenze 2013-2014. Alcuni riferimenti utili: Scheda dell’evento: www.igio.it/schede.asp?id=1302. Sito “Ti tengo d’occhio”: www.titengodocchio.it. Servizio “V4B – Video4Blind”: www.titengodocchio.it/video4blind.

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Il Presidente di “UnaLottaXLaVita Onlus”, Gabriele Montera, scrive ai politici e ai candidati premier affinchè legalizzino le terapie con cellule staminali

di Carmelo Regolo. L’Associazione nazionale “UnaLottaXLaVita Onlus” si occupa per statuto di bambini cerebrolesi  affetti da malattie rare. L’Associazione ha da tempo attivato al suo interno il progetto “UnaCellulaXLaVita” finalizzato alla conoscenza e legalizzazione delle terapie con cellule staminali quale unica possibile metodologia per migliorare la qualità della vita dei singoli ammalati. Così si è espresso il presidente nazionale di “UnaLottaXLaVita”,  Gabriele Montera, in una missiva inviata a tutti i responsabili nazionali di partito ed a tutti i candidati premier in competizione per il prossimo rinnovo del parlamento italiano: “Cari politici e carissimi candidati premier, essendo il diritto alla vita un diritto costituzionalmente garantito, in occasione delle ormai imminenti elezioni per il rinnovo del parlamento Italiano

– oltre a dialogare su chi prima e meglio abbassa le tasse – esprimeteVi se siete o meno favorevoli a legalizzare anche in Italia le terapie con cellule staminali abrogando l’attuale carta dei diritti dell’ammalato, accettando di conseguenza che anche in Italia divenga operativa la carta dei diritti Europea”.

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Reggio di Calabria: operazione “Ciccarello 2”, 2 gli arresti, rinvenute armi, munizioni e auto rubate

Nella giornata di ieri oltre 70 carabinieri a Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli del trritorio. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e della Stazioni di Reggio Calabria-Rione Modena, con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia, dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori e dei Cinofili, sono stati effettuati controlli a tappeto, di persone sottoposte a misure limitative della libertà, veicoli con decine di perquisizioni domiciliari.

La finalità del servizio era principalmente combattere l’odioso fenomeno dei reati di natura predatoria. Molto positivi i risultati del servizio. In particolare i militari, a seguito dei numerosi furti di auto verificatisi nel rione Modena di Reggio Calabria hanno sviluppato una intensa attività info-investigativa che ha consentito di individuare un luogo ove i ladri di auto ricoveravano le vetture asportate nell’intera circoscrizione cittadina. I militari avuta la certezza dei dati raccolti hanno effettuato una perquisizione del luogo adibito ad autorimessa. All’interno venivano rinvenute n.5 autovetture tutte risultate oggetto  di furto, alcune erano state asportate da pochissimo ed erano ancora integre, per altre era già iniziato il processo di smontaggio dei vari componenti. Nei pressi del garage è stato individuato B.L., ventiquattrenne di Ciccarello con precedenti specifici per ricettazione. L’uomo all’arrivo dei militari ha tentato di disfarsi delle chiavi del garage lanciandole oltre il muro i suoi tentativi non sono valsi a salvarlo dall’immediato arresto da parte dei militari. A seguito della celebrazione del rito direttissimo l’arresto veniva convalidato e il ricettatore sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Nel medesimo contesto i militari della Stazione CC Rione Modena, a seguito di una attività investigativa, localizzavano l’abitazione di G.A., 31enne di reggio calabria, insospettabile impiegato ed incensurato, a seguito di una accurata perquisizione  i militari rinvenivano un fucile con matricola abrasa al quale era stata mozzato il calciolo e le canne per migliorarne l’occultabilità ed il trasporto. La sorpresa maggiore scaturita dal fatto che il soggetto era detentore di un fucile con relativo munizionamento, regolarmente denunciato. Immediato è scattato per il predetto l’arresto in flagranza per i reati di ricettazione, detenzione illegale di arma clandestina ed alterazione di armi, sottoposto a sequestro amministrativo anche il fucile legalmente detenuto per lui scatterà anche la richiesta per il divieto di detenere le armi. 

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Lagambiente Calabria: Rifiuti, è l’ora di una legge “partecipata”. Un tavolo con esperti, associazioni e cittadini

Il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ha incontrato a Roma il ministro dell’Ambiente Clini per discutere dell’emergenza rifiuti che sta vivendo la Calabria, rispetto alla quale, proprio in questi giorni è anche terminata la quindicennale esperienza commissariale del settore. L’obiettivo dichiarato è quello di individuare un percorso che porti entro pochi mesi alla definitiva risoluzione della problematica. Legambiente Calabria coglie l’occasione di questo incontro per rinnovare quanto già proposto nei mesi scorsi affinché venga istituito, fin da subito, un tavolo di confronto formato dagli enti coinvolti, che si avvalga dell’esperienza e delle competenze delle associazioni e dei massimi professionisti nel settore presenti in Calabria.

Un luogo dove le eccellenze possano essere messe in rete, a confronto con le migliori esperienze nazionali e internazionali, in un dialogo volto ad individuare le soluzioni migliori nell’interesse dei cittadini e dell’ambiente. «Un tema che va affrontato “di petto” – dichiara Francesco Falcone, presidente di Legambiente Calabria – ma fuori dalla logica nefasta dell’emergenza che ha condotto la regione sulla soglia del disastro ambientale. Come dimostrano i “comuni Ricicloni” d’Italia, la via della differenziata non è utopia, ma l’unica vera strategia vincente in grado di risolvere e anzi trasformare in opportunità la questione dei rifiuti». Riteniamo inoltre doveroso un pieno ed effettivo coinvolgimento da parte della cittadinanza che svolge un ruolo cardine nella gestione dei rifiuti, anche alla luce della recente ed importante sentenza della Corte di Corte di giustizia Ue, pubblicata in data 15 gennaio, in materia di diritti di cittadinanza e apertura di impianti a forte impatto ambientale. «Infatti – dichiara Andrea Dominijanni, vicepresidente di Legambiente Calabria – la Convenzione di Aarhus, stabilisce che quando le istituzioni nazionali e locali avviano un procedimento in materia ambientale, ai soggetti interessati e quindi ai cittadini deve essere garantita la partecipazione sin dall’inizio e quindi quando tutte le alternative sono ancora praticabili e la loro presenza può avere un’influenza effettiva». È dal 1997 che si continua a discutere dell'uscita dall'emergenza rifiuti in Calabria ma non abbiamo visto alcun reale contributo da parte dei commissari e degli enti locali nel praticare questa soluzione. Per uscire dalla logica delle discariche, che continuano a farla da padrone in Calabria, anche nel dibattito delle ultime settimane, serve utilizzare ogni strumento a partire dalla leva economica per penalizzare questa opzione di smaltimento, utilizzando ad esempio lo strumento dell’ecotassa regionale con sconti per i comuni che hanno rispettato nel 2011 l’obiettivo del 60% di raccolta differenziata finalizzata al riciclaggio e forti penalizzazioni per chi non lo ha raggiunto. La regione usi i proventi dell’ecotassa regionale per sostenere la diffusione della raccolta differenziata domiciliare anche della frazione organica domestica, ma finanziando solo progetti veri evitando ulteriore sperpero di denaro pubblico per iniziative che non  sono utili a ridurre in tempi brevi e in modo duraturo i quantitativi di rifiuti indifferenziati. «Sull’impiantistica si deve dire basta al monopolio dello smaltimento in discarica e del recupero energetico incentrato a Gioia Tauro – dichiara Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente – ma si deve costruire una rete di impianti, a partire da quelli di digestione anaerobica e compostaggio e dai centri di raccolta, per finalizzare al meglio l'avvio a riciclo dei rifiuti raccolti in modo separato. Senza dimenticare le politiche di prevenzione che la Regione dovrebbe adottare con un programma di riduzione rifiuti come fatto in altre parti d’Italia. In poche parole anche in Calabria si potrebbe rivoluzionare in pochi anni il ciclo dei rifiuti, replicando quanto è riuscita a fare ad esempio la regione Sardegna che in 6 anni è passato dal 5% di raccolta differenziata a oltre il 50%, arrivando a eguagliare le migliori esperienze regionali del nord del Paese. Per fare questo serve la volontà politica. La Regione la dimostri con i fatti, non solo a parole, che vuole davvero perseguire questo obiettivo». Auspichiamo pertanto che la Regione Calabria accolga l’invito di Legambiente, anche nella definizione della nuova legge regionale in materia di rifiuti, ed offre la propria piena e totale collaborazione fornendo il bagaglio di competenze in materia e la propria partecipazione nell’interesse della tutela ambientale, della salvaguardia del territorio e della salute dei cittadini.  Ufficio Stampa Legambiente Calabria Onlus. 

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