Reggio di Calabria: “Riferimenti”, la Presidente Musella denuncia “Calabria: le elezioni della vergogna!”

Riceviamo e pubblichiamo. “Nelle liste è assente la società civile mentre abbondano gli inquisiti (come si evince dal Fatto Quotidiano del 2 gennaio u.s.).Bancarotta fraudolenta, truffa, associazione ecc. ecc., tra i nomi proposti agli elettori anche indagati per l'inchiesta “Why Not” e parentele di illustri imputati. E' una corsa all'immunità parlamentare. La mafia di partito, che si è accaparrata le posizioni in lista, ha impedito candidature rappresentative della società civile impegnata, nonchè della lotta alla 'ndrangheta, che più che altrove dovevano essere espresse per quello che il fenomeno rappresenta per l'intero Paese.

La mafia di partito ha venduto con giochi sottobanco questa regione, per gli interessi di pochi che non hanno mai rappresentato nè il popolo, nè il territorio, ma solo le loro poltrone. Calabria: terra di nessuno, martoriata e ancora una volta sfruttata e calpestata. Che nessuno si permetta di parlare di lotta alla 'ndrangheta, quando una regione come la Calabria si lascia senza una politica che garantisca in tal senso. La trincea resta abbandonata a se stessa. In prima linea soltanto pochi addetti ai lavori che come noi, in piena solitudine, rischiano la vita. Ma, a questo punto, ci chiediamo se ne vale la pena”.

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Author: Maurizio Gangemi