Reggio di Calabria: domenica 21 la registrazione della prima puntata di “Talentstream”

E’ tutto pronto per la prima puntata di "Talentstream" 2013 format di carattere nazionale curato e promosso integralmente dalla Sildnrecors etichetta discografica reggina in partnership con la Lino Management Berlin e la Star Events. La prima proprio da Reggio Calabria con una grande serata condotta dai partenopei Gino Aprile e Vittoria Rocco in onda su Reggio TV (canale 14 digitale terrestre) Domenica 28 aprile 2013 alle ore 21.00.

 

Talentstream è un contest e un format televisivo che nasce per promuovere la musica emergente sul territorio nazionale offrendo agli artisti che trovano diverse difficoltà nel prendere contatti con etichette discografiche o di fare provini, l’opportunità di affacciarsi nel mondo della musica, supportati da una produzione discografica e manageriale che li accompagni in questo percorso. Dopo i casting online inizia quindi la seconda fase, quella televisiva in varie regioni italiane, tra i cantanti in gara che si sfideranno dal vivo di fronte ad una giuria composta da discografici ed esperti del settore. Sarà presente anche l’esperto di immagine Alessandro Capodanno. Il produttore discografico Silvio Pacicca e la direttrice artistica Caterina Giordano sono all’opera per definire gli ultimi dettagli dell’evento che sarà registrato Domenica 21 Aprile al Teatro dello Stretto e che vedrà anche tanti ospiti: cantanti, ballerini, intrattenitori e un defilé di moda curato dalla stilista Caterina Ficara. Il vincitore assoluto sarà premiato con un contratto di esclusiva discografico, di produzione artistica e management compresa la produzione di un brano singolo che verrà distribuito su tutti gli Store mondiali. Saranno conferiti anche dei premi speciali di carattere internazionale con eventi all’estero curati in collaborazione con la Lino Management Berlin.                                                                           

 

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Reggio di Calabria: Planetario Pythagoras, “Le Comete: una dissonanza nella musica celeste”, stasera conferenza del prof. Massimo Mazzoni

La Società Astronomica Italiana, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Dipartimento dell’istruzione Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e per l’autonomia scolastica e con l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), organizza dal 15 al 22 Aprile 2013 la XIV Settimana Nazionale dell'Astronomia. Il tema della XIV edizione, quest’anno, fa eco agli eventi astronomici che si attendono nel corso del 2013 con particolare riguardo all’arrivo delle Comete.

 

Le Comete sono oggetti celesti imprevedibili e spettacolari, che rimasero fino al XVII secolo oggetti sospesi fra mondo celeste e terrestre e carichi di significati e presagi: una dimensione da cui fu difficile strapparle, avvolte com'erano, non solo nella cultura popolare ma anche presso intellettuali da un'aura di mistero e suggestione magica. Da questo contesto si stacca Seneca che nel libro VII delle sue Questioni Naturali inizia affermando che per fare uno studio completo e approfondito sulle comete “sarebbe indispensabile avere un catalogo di tutte le apparizioni di comete del passato”. Seneca osserva: “Sono solo quindici secoli dacché si è cominciato a indagare il cielo e a dare nomi alle stelle; e solo da poco i Romani hanno conoscenze scientifiche. Ci vorranno molte generazioni e poi tempo verrà che i posteri si stupiranno che noi non sapevamo cose così manifeste Il mondo ha movimenti irrevocabili e solo alcuni abbiamo imparato a conoscere”. “Verrà poi qualcuno a dimostrare in quali regioni del cielo corrano le comete, perché errino separatamente dagli altri corpi celesti, quale sia la loro grandezza”. Quel qualcuno sarà Newton. A partire infatti dalle osservazioni di Tycho Brahe risultò chiaro che di quegli astri era possibile avere una conoscenza reale, a tal punto che il dibattito scientifico nei decenni centrali del Seicento si concentrò in gran parte su di loro, dando vita a un confronto animato e fecondo, ricco di sfaccettature teoriche e tecniche. Oggi sappiamo che le comete sono corpi ghiacciati orbitante nel Sistema Solare, che evaporano parzialmente quando si avvicinano al Sole, sviluppando una nube diffusa di polveri e gas e, usualmente, una o più code. È generalmente accettata l'idea che molte comete abbiano origine da una nube sferica che avvolge il Sistema Solare posta ad una distanza di circa 50.000 UA. Questa 'riserva' di nuclei cometari è chiamata Nube di Oort. Altre sembrano provenire dalla Fascia di Kuiper, situata oltre l'orbita di Nettuno. Di questo e molto altro ancora tratterà, in una conferenza a tema: “Le Comete: una dissonanza nella musica celeste”, il Prof. Massimo Mazzoni (Università degli Studi di Firenze) questa sera (16 aprile 2013, ore 21,00) al Planetario provinciale Pythagoras di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: “Scena Nuda”, gli “Italianesi” di Saverio La Ruina venerdì 19 aprile al “Zanotti Bianco”

di Dominella Trunfio. Uno spettacolo che ha ricevuto una lunga lista di riconoscimenti importanti, primi fra tutti il Premio Ubu 2012 “Miglior attore” e la nomination Premio Ubu 2012 “Migliore testo italiano”. Parliamo di Italianesi di e con Saverio La Ruina, autore e attore calabrese che con Dario De Luca, nel 1992, ha dato vita alla compagnia teatrale Scena Verticale a Castrovillari (CS). La tragedia di migliaia di soldati e civili italiani che, alla fine della seconda guerra mondiale, rimangono intrappolati in Albania con l’avvento del regime dittatoriale va in scena venerdì 19 aprile alle ore 21.00 al Teatro Zanotti Bianco (ex Cipresseto) ed è inserita nella stagione 2012/2013 della Compagnia Scena Nuda.

 

Prodotto da Scena Verticale con musiche originali eseguite dal vivo da Roberto Cherillo, il disegno luci di De Luca, l’organizzazione di Settimio Pisano (che il 19 e 20 terrà un workshop al Zanotti Bianco), il progetto è sostenuto dal Mibac Regione Calabria. La Ruina porta sul palcoscenico reggino un enorme spaccato storico sull’autoritarismo e sull’oppressione: il dolore di donne e bambini, colpevoli solo di essere mogli e figli di italiani e perciò rinchiusi in campi di prigionia tra alloggi circondati da filo spinato e sottoposti a interrogatori, lavori forzati e torture. In quei campi rimangono dimenticati, e la loro vicenda viene ignorata dai libri di storia. Attraverso il personaggio di un rimpatriato, Tonino, un quarantenne nato nel 1951 e cresciuto nel mito del padre e dell’Italia, dove ritorna nel 1991 a seguito della fine della dittatura, l’attore restituisce voce e dignità a quasi quattrocento prigionieri, riconosciuti come profughi dallo Stato italiano, che arrivano nel Belpaese convinti di essere accolti come eroi, per ritrovarsi invece condannati a essere italiani in Albania e albanesi in Italia. Per info e prenotazioni: info@compagniascenanuda.it / 3297093091.     

 

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Acri (CS): tre inaugurazioni in un giorno, la festa della Calabria Contemporanea al MACA

Sabato 20 aprile 2013, a partire dalle ore 17:30, al MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) verranno presentati tre nuovi progetti espositivi che, oltre ad arricchire ulteriormente il curriculum di mostre del museo ai piedi della Sila – se ne contano 20 dal 2007 a oggi –, intende supplire alla mancata istituzione, per il 2013, dell’annuale Settimana della Cultura del MiBAC. Si tratta di una vera e propria festa dell’arte contemporanea Made in Calabria, dato che tutti i protagonisti della giornata sono originari della regione.

 

Le sale del Piano Nobile di Palazzo Sanseverino-Falcone, sede del MACA, ospiteranno, a partire da sabato 20 aprile e fino a domenica 16 giugno p.v., la personale del pittore Pino Chimenti (nella foto l'opera "Rinnovamento eclettico ed eroico di tre cyborg del futuro"), che rientra nell’ambito del progetto Bancartis, promosso da BCC Mediocrati, attraverso cui, annualmente, l’istituzione bancaria e il museo di Acri collaborano per promuovere la cultura e l’arte sul territorio. « Attraverso i microcosmi pittorici di Chimenti – spiega Boris Brollo, curatore della mostra –, fatti di miti personali e personaggi ludici e surreali, si intravede un moderno maestro del racconto di questa terra calabra appartenuta a una grande storia e le cui radici trasudano ancora di questo passato glorioso ». La Sala Estemporanea ospiterà, invece, l’installazione "Esseri trasparenti" dell’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo (nella foto), di cui il MACA ospita una collezione permanente di oltre duecento opere, tra dipinti e sculture. L’opera, realizzata appositamente per essere esposta al museo di Acri, è composta di tre sezioni poste in stretta relazione una con l’altra, ognuna frutto di una distinta modalità espressiva. Pittura, scultura in vetro e video-arte danno vita a un ricco dialogo sulla Trasparenza, che l’artista intende come valore universale e imprescindibile per gli uomini contemporanei, esortando gli spettatori a farsene portatori. Nelle undici sale che ospitano la collezione permanente delle opere di Vigliaturo, troveranno posto i lavori dei dodici giovani artisti calabresi vincitori del progetto Young at Art, promosso dal MACA in collaborazione con l’associazione Oesum Led Icima. Anna Capolupo, Maurizio Cariati, Salvatore Colloridi, Marco Colonna, Giovanni Fava, Giuseppe Guerrisi, Salvatore Insana, Giulio Manglaviti, Domenico Mendicino, Mirella Nania (nella foto l'opera "Vita Nuova"), Gregorio Paone e Giusy Pirrotta, esponenti dell’intera gamma di modalità espressive dell’arte contemporanea (dalla pittura, alla video-arte, passando per la scultura, l’installazione, la fotografia e il collage digitale), «restituiscono alla perfezione quella diversità di prodotti che è l’indizio principale della ricchezza della Calabria artistica – commentano i curatori Massimo Garofalo e Andrea Rodi –, che sta finalmente cominciando a credere in se stessa e nelle proprie potenzialità. Dodici giovani talenti per dodici linguaggi nuovi che raccontano della freschezza di un territorio in rinascita ». Data evento: Sabato 20 aprile 2013, ore 17:30. Luogo evento: MACA (Museo Arte Contemporanea Acri), Palazzo Sanseverino-Falcone, Piazza Falcone, 1 – 87041, Acri (Cs). Info evento: Ufficio stampa MACA, tTel. 0119422568 ,info@museomaca.it, www.museomaca.it, youngatart2013.com.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 17 terzo incontro del progetto “Un donatore moltiplica la vita”, organizzato dal Centro Regionale Trapianti

di Daniela Gangemi. Continua con il terzo incontro il progetto “Un donatore moltiplica la vita”, organizzato dal Centro Regionale Trapianti, nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione degli organi promossa  dal Ministero della Salute. La finalità del progetto è di promuovere la donazione degli organi, come gesto di solidarietà, ma anche come scelta giusta. Essere favorevoli alla donazione consente di aumentare gli organi disponibili per trapianto e garantire l’unica possibilità di terapia  per tutti i pazienti affetti da gravi insufficienze terminali di organo.

 

Il prossimo incontro si svolgerà, mercoledì 17 aprile alle ore 11.00, presso l’Aula Magna del Liceo Scientifico “A.Volta”. Interverranno Pellegrino Mancini, Direttore del Centro Regionale Trapianti, Italia Albanese, medico rianimatore degli OO.RR. di Reggio Calabria, Angela Maria Palazzolo, dirigente scolastico del Liceo Scientifico, e Gaetano Gebbia, coordinatore settore giovanile Reggina calcio.

 

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Sinopoli (RC): vìola le prescrizioni della sorveglianza speciale, arrestato e posto ai domiciliari Carmine Alvaro

Nella mattinata del 16/04/2013, i carabinieri della Compagnia di Palmi hanno dato esecuzione ad una ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palmi, dottor Gaspare Spedale su richiesta della Procura della Repubblica di Palmi, traendo in arresto Carmine Alvaro, classe 1953, originario di Sinopoli, per i reati di cui all’art. 75 co. 2 del D. Lgs. 156 del 06/09/2011 (codice antimafia), in quanto ritenuto responsabile di aver violato le prescrizioni derivanti dalla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di residenza cui è sottoposto.

 

L’arrestato, infatti, era sottoposto alla citata misura di prevenzione, ma i militari della Stazione Carabinieri di Sinopoli, nel contesto di un più ampio dispositivo di controllo del territorio, hanno raccolto e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria una serie di  riscontri a riprova della condotta contraria alle prescrizioni impostegli con  la misura di prevenzione di cui il soggetto era gravato, elementi che sono confluiti nella richiesta di applicazione della misura cautelare in carcere redatta dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, dottor Enzo Bucarelli, accolta parzialmente con l’ordinanza che  ha disposto gli arresti domiciliari, cui è stata data esecuzione. L’arrestato è stato ristretto presso la sua abitazione, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

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Reggio di Calabria: operazione “Whatsapp”, autori di rapine in abitazione incastrati dalla tecnologia. 6 arresti dei carabinieri in esecuzione di O.C.C.C. nei confronti di soggetti accusati di aver commesso delle rapine in abitazione in danno di escort

I Carabinieri di Reggio Calabria nella mattinata odierna hanno dato esecuzione a sei ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dai Giudici per le Indagini Preliminari dei Tribunali Ordinario e dei Minori di Reggio Calabria, dott.ssa  Adriana Trapani e dott. Sebastiano Finocchiaro, nei confronti di altrettanti giovani reggini, ritenuti responsabili di tre rapine aggravate in danno di escort  sudamericane, commesse a Reggio Calabria nei mesi di febbraio e marzo di quest’anno. All’alba le manette sono scattate ai polsi di RODÀ Giuseppe, classe 1994, PUNTORIERI Giorgio, classe 1994, PAPASERGIO Giuseppe, classe 1993, e MARRA MENTOLA Benito, classe 1994, che sono stati ristretti presso la casa circondariale cittadina, così come MOLINETTI Alfonso, classe 1995, all’epoca dei fatti minore ma che nel frattempo ha raggiunto la maggiore età. Il sesto appartenente al branco, il diciasettenne R.A., è stato raggiunto dalla misura di custodia presso il carcere minorile di Potenza dove si trovava già ristretto perché ritenuto responsabile di un’altra rapina in abitazione.

 

Il modus operandi era sempre lo stesso, dopo aver individuato le vittime tramite annunci pubblicati sul web, uno dei rapinatori si fingeva cliente e si presentava presso l’abitazione delle malcapitate. Una volta entrato però, per le donne cominciava l’incubo. Il finto cliente le minacciava con una pistola e consentiva l’ingresso dei complici. Dopo aver legato e immobilizzato le vittime, frugavano in tutta la casa alla ricerca di soldi, preziosi o telefoni cellulari. Prima di uscire si premuravano sempre di minacciare pesantemente le vittime impedendogli così di chiamare subito i soccorsi, in una circostanza una delle vittime e’ stata colpita con il calcio della pistola. La sfrontatezza dei giovani rapinatori era tale da farli agire a volto scoperto ed anche in abitazioni che avevano frequentato in precedenza come clienti delle escort poi rapinate. Proprio la collaborazione delle vittime ha consentito ai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia cittadina di individuare il gruppo e mettere fine alle scorribande del branco. È stata proprio quella tecnologia tanto amata e utilizzata dagli autori dei reati a consentirne l’identificazione. Uno dei rapinatori, in particolare, ha contattato una delle vittime per fissare un appuntamento. Dopo la rapina la donna ha inserito quel numero a lei sconosciuto nella sua rubrica e subito una delle applicazione più in voga al momento, whatsapp, a quel numero ha abbinato una foto. La ragazza, perché in questa storia anche le vittime sono poco più che adolescenti, ha riconosciuto in quella foto uno degli autori della rapina, lo stesso che era già stato suo cliente. Non appena la vittima si è presentata ai Carabinieri con quella scoperta è iniziato il lavoro certosino dei militari. I carabinieri della Compagnia di RC hanno iniziato una intensa e rapida attività investigativa, fatta di intercettazioni, analisi dei tabulati telefonici, controllo dei profili dei social network più diffusi e appostamenti. Il lavoro così svolto ha consentito ai militari, nel giro di pochi giorni, di identificare gli autori delle rapine. Le indagini sono state dirette e coordinate dalle Procure della Repubblica Ordinaria e dei Minori di Reggio Calabria, in particolare dal sostituto procuratore dottor Luca Miceli e dal procuratore dei minori dottor Carlo Macrì.  Alla base della richiesta della misura cautelare avanzata al G.I.P. vi sono le seguenti motivazioni: numero delle rapine commesse in un breve lasso temporale (febbraio 2013-marzo 2013), il numero dei partecipanti ai singoli episodi delittuosi, la disponibilità di un’arma, le modalità delle condotte poste in essere dimostrano sia che le rapine contestate agli indagati, lungi dall’essere frutto di determinazioni estemporanee, rappresentano il frutto di piani ben programmati e sia che gli autori hanno agito con fermezza e scaltrezza nonostante sapessero di poter essere riconosciuti, in quanto clienti o per la presenza di circuiti di videosorveglianza nei pressi degli appartamenti presi di mira; il movente economico alla base delle condotte poste in essere dagli indagati, la freddezza e la programmazione che ne hanno caratterizzato la fase esecutiva, nonchè l’assoluta futilità dei motivi; modalità esecutive dei reati in questione e la scelta delle vittime inducono a riscontrare un elevato grado di pericolosità in capo agli indagati che, pur se incensurati, hanno dimostrato di non aver alcun rispetto per l’incolumità della persona e di aver man mano perso i freni inibitori ponendo in essere condotte via via più cruente; infatti negli ultimi due episodi le vittime, oltre ad essere minacciate con una pistola, sono state legate, imbavagliate e prese a schiaffi. Il G.I.P. in accoglimento delle richieste del pubblico ministero ha valutato la sussistenza delle esigenze cautelari in relazione a situazioni di concreto ed attuale: pericolo per l’acquisizione e la genuinità della prova e rischio di intimidazione nei confronti delle persone offese.

 

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Rosarno (RC): arrestato Domenico Sibio, indiziato di delitto e presumibilmente pronto a diventare latitante

Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri del ROS, del Comando Provinciale di Reggio Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto emesso il 15.04.2013 dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo, a carico di SIBIO Domenico nato a Taurianova (RC) il 14.05.1978 e residente a Rosarno (RC). Al predetto, nel provvedimento restrittivo, veniva contestata l'organicità alla associazione di tipo mafioso denominata 'ndrangheta nella sua articolazione denominata "cosca PESCE",

 

operante sul territorio di Rosarno, zone limitrofe e Milano, a sua volta ricadente nel territorio del cd. Mandamento Tirrenico. In particolare a SIBIO Domenico veniva 'conte'stato di avere svolto direttamente funzioni di supporto logistico e di tutela del latitante PESCE Giuseppe, cl. ‘80, divenuto reggente della cosca, in conseguenza dell' arresto del fratello Francesco, cl. ’78, e di aver fatto da tramite nelle comunicazioni di ordini e disposizioni tra il ricercato e gli altri affiliati operanti sul territorio nonché di avere provveduto, in modo continuativo, al sostentamento delle famiglie degli affiliati in posizione apicale detenuti, mediante raccolta e successiva periodica ripartizione delle somme di denaro provento di attività illecita. Destinatari di tali somme, ammontanti a svariate migliaia di euro, erano, tra gli altri, BELLOCCO Ilenia (moglie del latitante PESCE Giuseppe, cl. ‘80), STANGANELLI Maria e PESCE Mariagrazia (rispettivamente moglie e sorella di PESCE Francesco, cl. ‘78; la seconda, figlia del boss PESCE Antonino, nonché moglie di MATALONE Roberto). SIBIO Domenico è 'attualmente imputato In stato di libertà, nell'ambito dell'inchiesta "ALL INSIDE', in corso di svolgimento innanzi al Tribunale di Palmi, per la partecipazione alla cosca mafiosa PESCE contestata sino al 21 aprile 20 Il. Lo stesso, in passato, era già stato colpito da due provvedimenti similari (quello del 26.4.2010 ed il successivo del 22.11.20 ID), ma entrambe le volte si era reso latitante. Il forte legame esistente tra il 'latitante PESCE Giuseppe e SIBIO Domenico nonché la centralità di quest'ultimo nelle dinamiche criminali della cosca Pesce era stato ribadito, dai collaboratori di giustizia FACHINETTI Salvatore e PESCE Giuseppina. SIBIO Domenico, che in passato si era sottratto a due provvedimenti restrittivi emessi a suo carico, conscio dell'imminente sentenza del Tribunale di Palmi nell'ambito del processo "ALL INSIDE', stava già progettando la sua fuga ("IO MI BUTTO LATITANTE”).

 

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Pallacanestro, semifinale regionale Under 19: Viola Reggio Calabria-Virtus Catanzaro 102-81

di Maria Carmela Vazzana*. Viola Reggio Calabria-Virtus Catanzaro: 102-81 (parziali 25-26, 53-42,79-57). Viola: Fragna, Pandolfi 20, Iero, Costa 11,Mallamaci, Viglianisi 7, Latella 3, Lupusor 31, Rappoccio 16, Osmatescu, Cuzzola 6, Scordino 8. Coach: Pasquale Motta. Ass.: Seby D'Agostino.  Acc.: Mario Porto e Nino Ripepi. Virtus: Durante 9, Screnci, Munizzi 6, Urzino 8, Calabretta 2, Samà 1, Palazzo 14, Cossari 8, Morici 24,Scuderi, Fratto 5, Bova 4. Coach: Antonio Ceroni. Arbitri: Viglianisi di Reggio Calabria e Nocera di Catanzaro.

 

La Viola Under 19 supera lo scoglio Virtus nella semifinale regionale di categoria e ottiene il lasciapassare per la finale di venerdì 19 aprile che i neroarancio disputeranno, sempre a Bovalino, alle ore 18, contro il Pollino Basket Castrovillari che si è imposto sul Rosarno. Nel pomeriggio di lunedì 15 aprile, presso la palestra del Liceo scientifico “ La Cava”, i reggini hanno battuto il team di coach Ceroni per 102-81 al termine di una partita incandescente e non solo per l’elevata temperatura esterna ma anche per il clima che si è respirato per 40’ sul parquet e sugli spalti considerata  l’enorme importanza della posta in palio. La partita tra due formazioni di due dei Settori Giovanili più prolifici dell’intera regione, si è rivelata sin da subito maschia, spigolosa e a tratti nervosa. Inizio contratto per i violini che lasciano troppo spazio alle iniziative degli avversari e dopo un avvio punto a punto, i catanzaresi cercano di scappare via portandosi sul + 7.Viglianisi, Costa, Rappoccio e Pandolfi ricuciono ben presto lo strappo e la Viola chiude i primi 10’ sotto di un solo punto. Nel 2^ quarto l’inerzia del match passa nelle mani dei reggini che da lì in poi comandano le operazioni grazie a un Lupusor in piena trance agonistica, a un chirurgico Pandolfi e a  un grintoso Scordino prezioso sia in difesa sia in attacco che fanno volare la squadra sul +11 a fine primo tempo. Nella ripresa il copione non cambia, i neroarancio continuano a macinare gioco, i giallorossi si affidano al tiro dalla lunga ma senza fortuna mentre la Viola buca la retina con continuità fino a toccare il max vantaggio di 26 punti. A metà frazione Rappoccio reagisce a un brutto fallo di Morici e viene mandato anzitempo sotto la doccia dagli arbitri. La squadra non si scompone e gestisce il gioco in maniera intelligente. Alla fine del terzo periodo il tabellone segna Viola 79–Catanzaro 57. Messo in ghiaccio il risultato, l’ultimo quarto si trasforma in garbage time: la partita fila via senza particolari sussulti, coach Motta concede spazio alla panchina e la Virtus ne approfitta per limare lo scarto con i neroarancio già proiettati alla finalissima. A fine gara un esausto ma felice coach Motta commenta così la prestazione dei suoi: “Volevamo regalarci la finale e anche qualcosa in più e così è stato. Siamo cresciuti minuto dopo minuto, pur non avendo iniziato in maniera troppo brillante. È stata una grande prova del collettivo ,tutti hanno lavorato per un solo obiettivo, nonostante non ci siano state tante possibilità durante la stagione di svolgere attività di squadra con continuità a causa dei doppi tesseramenti di qualcuno dei nostri giocatori. E’ stata una gara intensissima, bella, a tratti addirittura spettacolare, una serata di grande basket sotto tutti i punti di vista, dove si sono visti i migliori talenti dell'intera regione. Contro Castrovillari giocheremo con il massimo delle motivazioni e dell'ambizione per riuscire ad arrivare all'interzona e confrontarci con squadre di grande spessore del panorama cestistico nazionale”. I dirigenti neroarancio Nino Ripepi e Mario Porto dichiarano all’unisono: “Risultato importante e bella partita, la vera finale era questa, abbiamo dimostrato di non avere rivali a livello provinciale e regionale, adesso però vogliamo imporci e toglierci qualche soddisfazione anche fuori dalla Calabria. Ancora commettiamo qualche errore di ingenuità dovuto alla giovane età ma siamo molto contenti per il percorso fatto finora”. Antonio Ceroni (coach Virtus Cz ): Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi. Finchè c'è stata la possibilità siamo rimasti attaccati al match poi la superiorità della Viola è venuta fuori e c'è stato poco da fare, peccato che le due squadre non si siano affrontate in finale. La Viola merita il titolo e di fare più strada possibile,penso sia ben attrezzata per poter fare un buon concentramento. Attualmente i Settori Giovanili di Viola e Catanzaro sono all'avanguardia e lasciano ben sperare per il futuro in  una regione che fa fatica a emergere a livello giovanile in Italia ma dobbiamo fare tutti ancora un passo in avanti sotto diversi aspetti. Un grosso in bocca al lupo agli amici della Viola“. *Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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San Ferdinando (RC): intera famiglia arrestata in flagranza di reato, per detenzione abusiva di munizioni, porto e detenzione illegale di arma da guerra, detenzione di arma clandestina, ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di marijuana

Il 16 aprile 2013, dalle ore 06.00 alle ore 12.00 circa, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Calabria” di Vibo Valentia, hanno effettuato un ampio ed articolato servizio di controllo del territorio teso al contrasto dei reati in materia di armi e stupefacenti in particolare nella municipalità di San Ferdinando.

 

Nell’ambito di tale attività i militari dell’Arma hanno effettuato una serie di perquisizioni che hanno condotto all’arresto, del nucleo familiare convivente Pellicanò-Pagano (composto da padre, madre e figlio), in flagranza di reato per detenzione abusiva di munizioni, porto e detenzione illegale di arma da guerra, detenzione di arma clandestina, ricettazione, detenzione ai fini di spaccio di ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Sono, quindi, stati tratti in arresto: Pellicanò Paolo, nato a Motta San Giovanni (RC) il 02.01.1946, residente a San Ferdinando, coniugato, pensionato, censurato; sua moglie Pagano Francesca, nata a Limbadi (VV) il 05.07.1946, residente a San Ferdinando, coniugata, pensionata, censurata; e suo figlio Pellicanò Salvatore, nato a Gioia Tauro (RC) il 21.08.1977, residente a San Ferdinando, disoccupato, celibe, censurato. Nella loro materiale disponibilità gli venivano trovati e posti sotto sequestro: nr. 1 carabina modello M1A1 avente matricola abrasa (arma da guerra); nr. 16 proiettili cal. 7.62 m1; nr. 12 cartucce calibro 12 a palla asciutta; nr. 1 busta di cellophane, contenenti complessivamente kg. 2,035 di sostanza stupefacente del tipo marijuana pronta per essere immessa nel mercato illecito. Inoltre, mediante allaccio abusivo alla rete pubblica, lo stesso nucleo familiare, alimentavano la propria abitazione con fornitura di energia elettrica, senza corrispondere il dovuto importo dei consumi, sottraendola di fatto al controllo dell’ENEL. Fondamentale l’apporto dei tecnici verificatori dell’ENEL il cui sinergico intervento ha permesso di cristallizzare, in maniera inconfutabile, il reato accertato. Ancora una volta San Ferdinando si conferma essere sicuro crocevia dei più variegati traffici illeciti e solo il controllo capillare dell’arma locale riesce a tamponarne e reprimerne gli effetti.

 

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Reggio di Calabria: operazione “Whatsapp”, diffuse le fotografie dei ragazzini arrestati

Sono state diffuse dall'Arma, le foto dei cinque ragazzini maggiorenni arrestati nel corso dell'operazione "Whatsapp" e di cui ne abbiamo dato notizia in altra parte del giornale (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6359:reggio-di-calabria-operazione-whatsapp-autori-di-rapine-in-abitazione-incastrati-dalla-tecnologia-6-arresti-dei-carabinieri-in-esecuzione-di-occc-nei-confronti-di-soggetti-accusati-di-aver-commesso-delle-rapine-in-abitazione-in-danno-di-escort&catid=9:larma-informa&Itemid=15).

 

Gli arrestati sono: RODÀ Giuseppe, classe 1994, PUNTORIERI Giorgio, classe 1994, PAPASERGIO Giuseppe, classe 1993, e MARRA MENTOLA Benito, classe 1994, che sono stati ristretti presso la casa circondariale cittadina, così come MOLINETTI Alfonso, classe 1995, all’epoca dei fatti minore ma che nel frattempo ha raggiunto la maggiore età. Il sesto appartenente al branco, il diciasettenne R.A., è stato raggiunto dalla misura di custodia presso il carcere minorile di Potenza dove si trovava già ristretto perché ritenuto responsabile di un’altra rapina in abitazione.

 

 

 

 

 

 

 

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Cosenza: “Eart(h), alla scoperta delle fonti rinnovabili”. Dal 18 al 24 aprile la manifestazione sul risparmio energetico promossa dal Ministero dell’Ambiente

di Raffaella Salamina*. Energie rinnovabili, efficienza e risparmio energetico questi i temi che saranno affrontati, dal 18 al 24 aprile, a Cosenza. Prima tappa di Eart(h) manifestazione itinerante a promossa dal Ministero dell'Ambiente a valere sulla linea di attività 2.6 del POI FESR 2007-2013 a cura della SOGESID Spa, società in house del Ministero.

 

In Piazza dei Bruzi sarà allestita una tensostruttura di circa 300 mq che ospiterà stand espositivi e apparati dimostrativi sull'energia alternativa e le fonti rinnovabili. La manifestazione si aprirà giovedì 18 aprile, alle ore 17, con un forum territoriale  nel salone di rappresentanza del Comune di Cosenza alla presenza del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini. A relazionare, ospiti della tavola rotonda: Mario Occhiuto, Sindaco di Cosenza; Fausto Orsomarso, delegato all’Energia della Regione Calabria; Giovanni Latorre, Rettore dell’Università della Calabria. Martina Hauser, assessore comunale alla sostenibilità ambientale e alle energie rinnovabili. Un’intera settimana, dunque, dedicata alla formazione e all’educazione ambientale in favore di un maggior uso delle fonti energetiche cosiddette pulite. Eart(h) è soprattutto rivolto alle giovani generazioni. Un tour  nuovo e interessante per sensibilizzare i ragazzi sull’uso di energia da fonti rinnovabili. All'interno della tensostruttura saranno allestiti  box informativi  dedicati al Ministero dell’Ambiente, al Comune di Cosenza e alla Regione Calabria e distribuiti gadget realizzati con materiale rigorosamente ecocompatibile. Inoltre, saranno esposti numerosi  progetti sul cosiddetto efficientamento energetico. Nelle giornate di EART(H)  ingegneri ed esperti del settore illustreranno i vantaggi e le possibili agevolazioni previste per i privati e le imprese che ancora non conoscono le grandi opportunità delle fonti energetiche alternative.  Saranno allestiti  pannelli fotovoltaici capaci di alimentare una parte dell’illuminazione della tensostruttura, una dimostrazione concreta della produzione di energia pulita. Infine, i visitatori potranno conoscere le potenzialità dei veicoli a energia rinnovabile. Nella tensostruttura sarà esposta  un’auto elettrica, l’innovazione green che presto sarà alla portata di tutti. *Ufficio Stampa.

 

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Reggio di Calabria: UNICEF, giovedì 18 incontro su “La prevenzione del disagio giovanile: strategie vincenti da proporre ad insegnanti e genitori”

di Roberta Catizzone*. Un gruppo veramente importante quello che da qualche tempo si muove in città a tutela dei minori, ribattezzato come Task Force Minori dal Comitato Reggino di UNICEF e che raggruppa – in forma volontaria – tra gli altri, i rappresentanti del Dipartimento Materno-Infantile/Centro per l’abuso e del Dipartimento Dipendenze dell’ASP 5, del Ministero della Giustizia, della Polizia di Stato e dei Carabinieri,

 

dell’Istituto Comprensivo Bernardino Telesio e dell’Istituto Panella-Vallauri di Reggio Calabria. Tutti volontari avvicinati ad UNICEF dall’infaticabile Presidente del Comitato Reggino, Pietro Marino, perché mossi dal medesimo obiettivo: prevenzione del disagio giovanile, cura e tutela dei minori. Il 18 aprile p.v. alle ore 16, presso l’Aula Polifunzionale della scuola Enrico Montalbetti di via Modena S. Sperato n. 1, si terrà il secondo incontro pubblico in città dal titolo ‘La prevenzione del disagio giovanile – strategie vincenti da proporre ad insegnanti e genitori’ che tratta argomenti importanti ed interessanti per tutti: per UNICEF, per gli addetti ai lavori, per gli insegnanti, per le famiglie e per i giovani stessi. Il primo incontro su questi stessi temi si è tenuto lo scorso dicembre presso il palazzo della Provincia di Reggio Calabria e ha mostrato – estrapolando i dati di una ricerca compiuta in vari istituti scolastici della provincia – uno spaccato di degrado e di disagio esistente anche nelle nostre zone, fatto di episodi di bullismo, maltrattamenti, baby-prostituzione e violenze cui i minori si trovano inermi a dover sottostare e che causano poi, a loro volta, futuri uomini e donne con equilibri precari. Questo nuovo appuntamento del 18 aprile rientra quindi in un percorso di lavoro più ampio finalizzato alla ‘prevenzione’ del disagio delle fasce giovanili – studenti delle scuole elementari, medie e superiori – e che individua nella rete sociale un elemento al momento importante come sostegno per contrastare le situazioni di rischio, ma il cui obiettivo deve essere quello di divenire strumento di prevenzione delle stesse. Gli interventi dei dottori Mariella Squillace, Lillo Romeo e Pinuccia Garreffa – moderati dal dottor Elio Stellitano, primario U.O.C. di medicina dell’Ospedale T. Evoli di Melito P.S. -, affronteranno ed approfondiranno le difficoltà che le nuove generazioni devono sostenere oggi, sia a scuola che nel sociale, e di come si possano cogliere i segnali sintomatici di situazioni di disagio e prevenire i malesseri prima che diventino cronici. In questa occasione – considerata la delicatezza e l’importanza dell’argomento trattato – interverrà anche il presidente regionale di UNICEF, dott. Francesco Samengo, che ha particolarmente a cuore i lavori per la risoluzione di questa problematica. *Ufficio Stampa Comitato Provinciale UNICEF Reggio Calabria.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dall’8 al 14 aprile 2013

08.04.2013. L'Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha incontrato i Sindacati della Pesca. L'Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, coadiuvato dal dirigente generale Giuseppe Zimbalatti e dal dirigente del settore Pesca Ernesto Forte, ha incontrato i rappresentanti regionali delle organizzazioni Flai Cgil e Fai Cisl, per esaminare e discutere le cause che hanno determinato la particolare congiuntura economica che interessa il comparto della pesca in Calabria.

 

Nello specifico – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, gli esponenti sindacali hanno esposto quelli che a loro giudizio sono gli argomenti che necessitano di opportuno ed immediato approfondimento  in quanto ritenuti prioritari per la ripresa del comparto. Si è discusso quindi di: tutela del pescato calabrese attraverso il riconoscimento di un “Marchio DOC”; quote tonno; pesche speciali; accesso al credito. Argomenti che a loro parere troverebbero spazio di approfondimento all’interno di un apposito “Forum Regionale sulla pesca” da tenersi nei prossimi mesi alla presenza di Autorità Istituzionali ed esperti scientifici. L’Assessore Trematerra, dopo aver espresso apprezzamento per l’incontro fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali e per il grado di approfondimento con cui le problematiche sono state esposte, ha assicurato ripetutamente il proprio impegno e la propria disponibilità ad affrontare le medesime in ogni contesto, tracciando anche una road map da seguire per la redazione di proposte concrete, finalizzate ad un rilancio del comparto ittico calabrese, da sottoporre alle Istituzioni Nazionali ed Europee preposte. g.m. La Giunta regionale ha approvato l'istituzione del distretto rurale delle serre calabresi. Chiesto al Ministero l'ampliamento dell'area colpita da siccità nel reggino. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sotto la presidenza della Vicepresidente Antonella Stasi con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell'assessore dell’Assessore all'agricoltura Michele Trematerra é stata approvata la richiesta al Ministero delle politiche agricole "di ampliamento dell'area delimitata colpita da eccezionale siccità verificatasi tra i mesi di giugno e settembre 2012 nella provincia di Reggio Calabria". Approvata, inoltre, l’istituzione del "distretto rurale  serre calabresi". Sempre su proposta dell’assessore all'agricoltura, approvata la convenzione relativa al programma di formazione ed aggiornamento per ispettori fitosanitari. m.c. Pisl spopolamento, l’Assessore Mancini sigla l’accordo di programmazione negoziata con i comuni del territorio reggino. L’assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha firmato l’accordo di programmazione negoziata con il partenariato di progetto del Pisl “Paese mio”, nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria. Presenti all’iniziativa anche il presidente della Commissione bilancio e fondi comunitari in Consiglio regionale, Candeloro Imbalzano e la presidente della Comunità Montana dell’Area Grecanica Angela Zavettieri. Attraverso questa firma tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse, del valore di 10.275.568 euro per 36 operazioni già ammesse a finanziamento, e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl “Contrasto allo spopolamento dei sistemi territoriali marginali e in declino”, il cui capofila è la Comunità Montana dell’Area Grecanica, sono 32 piccoli comuni, quelli con meno di 1500 abitanti che si trovano in provincia di Reggio Calabria. Il contesto territoriale nel quale si inserisce il Pisl, infatti, è quello delle aree rurali periferiche il cui andamento demografico ha avuto un flusso particolarmente negativo nell’ultimo decennio: alla rilevante presenza di anziani si associa una preoccupante carenza di giovani. “Il Pisl – ha evidenziato l’assessore Mancini – punta sulla valorizzazione delle risorse locali attraverso una serie di operazioni finalizzate a incrementare la disponibilità di strutture e servizi per migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, con particolare riferimento a giovani e anziani. Saranno realizzati, infatti, progetti in grado di generare uno sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio per contrastare lo spopolamento. Le operazioni finanziate – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale – riguardano progetti per il miglioramento della qualità della vita, il benessere e il tempo libero, quali il centro sociale ricreativo per anziani di Laganadi e il centro di aggregazione di Canolo. Inoltre sono state presentate proposte volte a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale, il recupero di antichi mestieri per stimolare la nascita di nuove iniziative del settore, l’associazionismo imprenditoriale, la valorizzazione e commercializzazione delle risorse locali, favorendo così – ha specificato Mancini – il presidio del territorio. Si evidenziano, ad esempio: il centro per lo studio e la valorizzazione del caciocavallo di Ciminà e la casa dell’artigianato di Fiumara. La gran parte delle operazioni riguardano la riqualificazione di immobili, aree e infrastrutture degradate o sottoutilizzate. Vi sono anche alcune operazioni di sistema che interessano l’intera area del Pisl. E poi ci sono alcuni interventi che avranno una ricaduta sulle attività imprenditoriali private mediante la creazione di infrastrutture e servizi volti a stimolare la nascita di nuove iniziative, l’associazionismo imprenditoriale, la valorizzazione e commercializzazione delle risorse locali favorendo così la tutela del territorio. Ora – ha concluso l’assessore Mancini – le procedure dovranno essere portate avanti dall’amministrazione comunale nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse”. A firmare il partenariato al progetto “Paese Mio” sono stati i sindaci dei Comuni di Calanna, Fiumara, Ciminà, Sant’Ilario dello Ionio, Stignano, Ferruzzano, Cosoleto, Placanica, Pazzano, Santa Cristina d’Aspromonte, Laganadi, Caraffa del Bianco, Melicuccà, Canolo, Candidoni, Bruzzano Zeffirio, Casignana, Scido, Serrata, Bagaladi, Camini, Samo, Roccaforte del Greco, Bova, San Giovanni di Gerace, Staiti, San Procopio, Agnata Calabra, Roghudi, Martone, Sant’Alessio in Aspromonte, Antonimia e i rappresentanti della Comunità Montana dell’Area Grecanica, della Comunità Montana Stilaro-Allaro-Limina, della Comunità Montana dello Stretto e della Provincia di Reggio Calabria. Tra gli altri partner: Associazione Acquaterraria, Cooperativa Tutela dell'Aspromonte, Associazione Delia, Associazione Musaba, Associazione Vocational, Associazione Borgo Onlus. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Domani si fermerà l’accordo di programmazione negoziata per i Pisl “Contrasto allo spopolamento” a Catanzaro (circa 7 milioni di euro) alle ore 11 all’Hotel Guglielmo e nel pomeriggio, alle ore 17, nella sede del Consiglio provinciale di Crotone (circa 5milioni di euro). Le altre tappe:10 aprile ore 11,00 Pisl Spopolamento – Biblioteca Comunale – Via Jan Palach -Vibo Valentia; ore 17,00 Pisl Minoranze Linguistiche – Palazzo Luci – Via Luci – Spezzano Albanese (CS). Il 12 aprile ore 11,00 Pisl Spopolamento – Ridotto del Teatro Rendano – Cosenza. p.g.  09.04.2013. L’Assessore Trematerra replica al Presidente di Coldiretti Molinaro sull’operato dell’Arcea. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha replicato ad alcune dichiarazioni del Presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro: “La recente nota stampa del Presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro, nella quale si muovono alcuni rilievi sull’operato dell’Arcea, suscita non poche perplessità sia sul piano del metodo che su quello del merito. Quanto al metodo, infatti, evidenzio come, soprattutto nell’ultimo anno, l’Arcea abbia intrapreso un percorso virtuoso di concertazione costante con le principali Organizzazioni di categoria, di cui la Coldiretti è primario rappresentante, finalizzato alla disamina di tutte le più importanti questioni, anche quelle più spinose, ed alla condivisione di quelle soluzioni che l’Organismo Pagatore ha individuato sempre nel rispetto delle regole ed unicamente a garanzia delle aziende agricole calabresi. Per tali ragioni, dunque, anche in questa occasione, ritengo che la strada del confronto aperto e leale che rifugga dall’intento polemico e autolesionistico, continui ad essere l’unica via percorribile per consentire il superamento delle difficoltà esistenti, evitando così il rischio di farle divenire veri e propri ostacoli insormontabili. Quanto al merito, invece, mi limito solo a riportare alcuni dati. Con riguardo al Psr, nell’anno 2013 (dal 1 gennaio ad oggi), l’Arcea ha pagato importi  per complessivi 25.666.324,10 euro mentre, nello stesso periodo dell’anno 2012, erano stati erogati 11.326.736,45 euro, con un incremento pari a circa il 126%. Inoltre, nel 2012, i primi pagamenti a saldo sulle misure a superficie del Psr, anche per aree svantaggiate e montane, riferiti alle domande del 2011,  sono stati effettuati a maggio 2012, mentre le prime erogazioni dei pagamenti a saldo sulle stesse misure del Psr, riferiti alle domande del 2012, sono avvenute già  a dicembre del 2012. Per quel concerne la Domanda Unica (i cui termini per il pagamento dei saldi per la campagna 2012 scadono peraltro il prossimo 30 giugno), il dato relativo alle risorse erogate  per tale annualità è, ad oggi, pari 265.196.278,41 euro oltre a 4.889.155,05 euro già in fase istruttoria presso gli Uffici  dell’Agenzia che, anche in tal caso, consentiranno, anche in questo caso, di superare l’importo erogato lo scorso anno. Credo che siano sufficienti questi incontrovertibili elementi fattuali per dimostrare ampiamente come l’Agenzia sia tutt’altro che in uno stato di paralisi o di blocco delle attività, e che, anzi, le asserite “opposizioni” ed “incertezze” dell’Ufficio, non trovano alcun riscontro concreto ma sono, piuttosto, il frutto di ricostruzioni prive di reale fondamento. Di tutto questo le Organizzazioni di categoria, e la Coldiretti nello specifico, sono ben coscienti se è vero, come è vero, che l’Arcea per prima, consapevole del proprio ruolo di raccordo nel sistema, ha sempre informato e reso tempestivamente partecipe delle azioni intraprese per superare i problemi e le carenze esistenti, tutti coloro i quali, quasi quotidianamente, vengono in contatto con gli uffici dell’Agenzia attraverso sia canali formali che informali. La definizione delle situazioni ancora “in sospeso”, proprio in virtù della loro oggettiva complessità, richiede la necessità di un’attenta analisi istruttoria che comprende la costante interazione con le Autorità nazionali e comunitarie competenti, con le quali sono in corso gli opportuni contatti onde pervenire a decisioni inoppugnabili che evitino, in questo caso a ragione, la produzione di un contenzioso estremamente rilevante. Peraltro, aggiungo che l’Arcea, in talune circostanze, si è assunta sotto la personale responsabilità del Commissario, pur in presenza di evidenti criticità e superando i dubbi di  tutti gli altri Organismi Pagatori (compresa Agea) che hanno preferito non procedere in tal senso, di erogare risorse per specifici regimi di intervento, anche in deroga alle scadenze normativamente previste. Lo stesso vertice dell’Agenzia, convinto della bontà del proprio operato, ha addirittura richiesto un parere formale al Ministero dell’Agricoltura che costituirà, qualora conforme alle attese, positivo precedente in tutta Italia e permetterà agli agricoltori della Calabria, anche per le annualità successive, di accedere a finanziamenti fino ad ora preclusi. L’obiettivo dell’Agenzia è quello di tutelare l’insieme dei beneficiari nel loro complesso, prescindendo da posizioni particolari che, pur legittime, forniscono un’ottica parziale di una situazione dai contorni ben più vasti in cui è necessario contemperare al meglio regole europee e diritti di tutta la collettività. Assicuro, infine, il mio massimo impegno per affiancare l’Agenzia nel suo difficile lavoro, al fine di proseguire in quell’opera di innovazione che l’Organismo Pagatore, con la guida del suo Commissario, sta tenacemente portando avanti nell’esclusivo interesse degli agricoltori calabresi”. g.m. L’Assessore Mancini ha siglato l’accordo di programmazione negoziata con i comuni soggetti a spopolamento del territorio catanzarese. È stato sottoscritto questa mattina a Catanzaro l’accordo di programmazione negoziata tra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  l’assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “Il paese che non c’è”, rappresentato dal sindaco Giuseppe Pitaro del comune capofila Torre di Ruggiero. Per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri situati in provincia di Catanzaro, la Regione ha messo a disposizione 6.746.280 euro i fondi europei per un totale di 32 operazioni ammesse a finanziamento. Attraverso questa firma tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl sono 22 comuni con meno di 1500 abitanti. “In queste zone – ha sottolineato l’assessore Mancini – l’aspetto maggiormente negativo riguarda, infatti, l’abbandono delle aree produttive agricole e il decremento del numero delle imprese attive sul territorio, soprattutto quelle al livello micro e familiare che componevano la fitta struttura economica del territorio. Il Pisl ‘Il Paese che non c’è’ vuole attuare un’iniziativa dai caratteri fortemente sociali, per avviare la realizzazione di un vero e proprio ‘distretto delle diversità’. Un’iniziativa particolarmente meritoria – ha ribadito l’esponente regionale – che fa onore a chi l’ha proposta. Saranno realizzati programmi di accoglienza di cittadini solitamente e ingiustamente emarginati o con abilità diverse: famiglie con difficoltà, anziani, immigrati. Questo Pisl ha una ammirevole peculiarità: quella di avere come obiettivo la costruzione di iniziative che sviluppino azioni educative, sociali, formative e politiche per diffondere una cultura della diversità, della solidarietà, del rispetto dei diritti umani e dello sviluppo autosostenibile, fornendo anche occasioni di svago, apprendimento, lavoro. L’obiettivo – ha precisato infine l’assessore Mancini –  è anche quello di poter coinvolgere gli abitanti in esperienze sportive, ludiche e sociali e del tempo libero; inserirle in sistemi del lavoro legati alla ruralità, alla trasformazione dei prodotti agricoli tipici delle aree interessate. Tra i progetti che saranno realizzati anche quelli legati alla sostenibilità ambientale e all’assistenza sociale e sanitaria. Un progetto che ha la volontà di rendere queste persone parte attiva dell’iniziativa: gli anziani, ad esempio, troverebbero nei servizi loro offerti assistenza per bisogni e difficoltà, ma soprattutto potrebbero assumere un ruolo importante verso i più giovani, trasferendo loro conoscenze sui luoghi e saperi, esperienze e capacità del fare”. A firmare il partenariato al progetto “Il paese che non c’è” sono stati i rappresentanti dei Comuni di: Albi, Amato, Andali, Argusto, Belcastro, Cenadi, Centrache, Gagliato, Jacurso, Marcedusa, Martirano, Martirano Lombardo, Comune di Miglierina, Montauro, Motta Santa Lucia, Olivadi, Petrizzi, San Floro, San Sostene, Sellia, Sorbo San Basile, Torre di Ruggiero. Tra gli altri partner: Gal Serre Calabresi, Gal Monti Reventino, Gal Valle del Crocchio, Wwf Italia ong onlus, Confindustria Catanzaro, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Accademia di Gagliato, Fondazione Cima, Università degli Studi Mediterranea di Reggio, Dip. Pau (Patrimonio architettonico e urbanistico), Comunità Montana Fossa del Lupo, Comunità Montana Monti Reventino, Consorzio per la tutela e la promozione delle piante officinali e loro derivati in Calabria, Associazione Misericordia di Belcastro, Slow Food Soverato-Versante Ionico, Foac, Fondazione Architetti, Catatanzaro, Ass. Ra.Gi. onlus, Amministrazione Provinciale di Catanzaro, Consorzio Mare Nostrum onlus. Ora le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni locali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Domani alle ore 11 sarà firmato l’accordo di programmazione negoziata per i Pisl “Contrasto allo spopolamento” a Vibo Valentia (circa 5 milioni di euro) nella sala della Biblioteca Comunale e nel pomeriggio, alle ore 17, a Palazzo Luci a Spezzano Albanese per il Pisl “tutela e valorizzazione minoranze linguistiche” (circa 7milioni di euro). Il 10 aprile prossimo, invece, sarà sottoscritto il Pisl spopolamento a Vibo Valentia, alle ore 11,00 nella Biblioteca comunale mentre, alle ore 17,00, a Spezzano Albanese a Palazzo Luci sarà siglato Pisl minoranze linguistiche. Il 12 aprile, alle ore 11,00, appuntamento a Cosenza Ridotto del Teatro Rendano per la sottoscrizione del Pisl spopolamento. p.g.  PISL Spopolamento, la firma. A Crotone sigla l’accordo di programmazione negoziata con i comuni soggetti a spopolamento del territorio crotonese. Mancini: «Mettiamo a disposizione 4.476.252 euro di fondi europei per passare dalla marginalità allo sviluppo». Umbriatico, Castelsilano, San Nicola dell’Alto e Carfizzi sono i comuni, situati in provincia di Crotone, per i quali la Regione Calabria ha messo a disposizione ben 4.476.252 euro di fondi europei per contrastarne lo spopolamento. Un’ingente somma che servirà a finanziare il rilancio delle attività produttive, la rete dell’ospitalità e delle botteghe artigiane, l’edilizia sociale, la valorizzazione dell’enogastronomia. Tutte operazioni che aiuteranno a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, ma anche ad attrarre turisti. È stato, infatti, siglato l’accordo di programmazione negoziata tra l’Assessore regionale Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “L’alto crotonese: dalla marginalità allo sviluppo”, nella sede del consiglio provinciale di Crotone. Attraverso questa firma tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – già ammesse a finanziamento – e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl, il cui capofila è proprio l’ente Provincia, sono appunto i comuni del crotonese che hanno meno di 1500 abitanti. «Questo non è un convegno, ma un momento formale in cui firmiamo un accordo con i beneficiari di queste risorse. Oggi tagliamo un traguardo davvero importante – ha detto Mancini – considerato che si tratta di una somma considerevole destinata a soli quattro piccoli comuni che,  probabilmente per la prima volta, ricevono finanziamenti tanto cospicui. Tra l’altro si tratta di operazioni particolarmente meritorie che vogliono far riscoprire la socialità e l’ospitalità che caratterizzano i rapporti umani in Calabria – ha spiegato l’Assessore Mancini -. Per far questo i comuni beneficiari dovranno realizzare una rete di ospitalità riqualificando edifici, che diventeranno nuovi alloggi a condizioni di locazione agevolate (per giovani, persone svantaggiate, famiglie), sia destinando immobili per ospitalità diffusa, da dare in gestione a nuovi abitanti; ma mettendo a disposizione a nuovi abitanti, immobili da destinare ad attività produttive (artigianato, commercio e servizi a condizioni vantaggiose. Dalle 14 operazioni – ha chiarito ancora Mancini – per le quali è stato richiesto il finanziamento, 12 sono state considerate ammissibili, mentre 8 sono state ammesse a finanziamento: 3 per Umbriatico, 1 per Castelsilano, 2 per san Nicola dell’Alto, 2 per Carfizzi». A siglare l’accordo di programmazione negoziata per il Progetto “L’alto crotonese: dalla marginalità allo sviluppo” è stato Stanislao Zurlo Presidente della Provincia di Crotone, ente capofila del Pisl. Presenti anche il consigliere regionale Salvatore Pacenza e l’Assessore provinciale Giovanni Lentini. Ai comuni del partenariato presenti è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo: Pasquale Abenante sindaco di Umbriatico, Pietro Brisinda di Castelsilano, Francesco Scarpelli di San Nicola dell’Alto. Ora le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni comunali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Domani si firmerà l’accordo di programmazione negoziata per i Pisl “Contrasto allo spopolamento” a Vibo Valentia (circa 5 milioni di euro) alle ore 11 nella sala della Biblioteca Comunale e nel pomeriggio, alle ore 17, a Palazzo Luci a Spezzano Albanese per il Pisl “Tutela e valorizzazione minoranze linguistiche” (circa 7milioni di euro).  10.04.2013. Il Dipartimento Politiche dell’Ambiente e la Fondazione Field organizzano  il convegno nazionale “Smart Food & Smart Cities”. Il Dipartimento Politiche dell’Ambiente e la Fondazione Field, nell’ambito del progetto che vede l’ente in house della Regione Calabria operare in affiancamento alla struttura regionale per la realizzazione di “Azioni per garantire la Sostenibilità Ambientale delle Politiche di Sviluppo” (Por Calabria Fesr 2007-2013 – Linea d’Interveneto 3.5.1.1), organizzano  il convegno nazionale “Smart Food & Smart Cities – Proposte per lo sviluppo socioeconomico sostenibile della Calabria”. Il convegno – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, che vedrà la partecipazione di studiosi ed esperti di fama nazionale ed internazionale, accanto a tecnici impegnati localmente sulle diverse tematiche affrontate, si terrà venerdì prossimo, 12 aprile, a Cosenza, presso il Cinema Teatro Italia, sito in Piazza Amendola, con inizio dalle ore 10.00. L’evento, patrocinato dalla Città di Cosenza, trova spunto dalle campagne di rilevazione e di animazione territoriale condotte dalla Fondazione Field in affiancamento al Dipartimento Politiche dell’ Ambiente sull’intero territorio Regionale ed ha lo scopo di proporre alcune direttrici di sviluppo socio-economico ambientalmente sostenibile per la Calabria. I temi e le proposte di sviluppo veicolati dal Convegno, inoltre, possono essere considerati fattori importanti nella più generale strategia messa in atto dall’amministrazione regionale per contrastare, in una logica preventiva, il fenomeno dell’eccessiva produzione di rifiuti in Calabria. Infatti, oltre all’intervento diretto per gestire, ottimizzandoli, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la struttura regionale ha inteso avviare una serie di iniziative volte a sensibilizzare e indirizzare le amministrazioni locali all’individuazione ed alla successiva adozione di soluzioni e di procedure innovative per abbattere sin dall’origine la produzione di rifiuti. g.m. Siglato a Vibo Valentia l’accordo di programmazione negoziata per il Pisl spopolamento, Mancini: “Più di 5 milioni per le risorse ambientali, culturali e sociali presenti sul territorio”. Sono 9 i comuni, situati in provincia di Vibo Valentia, per i quali la Regione Calabria ha messo a disposizione ben 5.043.759 euro di fondi europei per contrastarne lo spopolamento. Un’ingente somma – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – che servirà a finanziare dieci operazioni (per Capistrano approvati due interventi) che aiuteranno a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, ma anche ad attrarre flussi turistici. È stato, infatti, siglato l’accordo di programmazione negoziata tra l’Assessore regionale Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “Noi restiamo”, rappresentato da Domenico Villì, sindaco di Vazzano comune capofila. Attraverso la firma di questo solenne atto amministrativo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – già ammesse a finanziamento – e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl sono appunto i comuni del vibonese che hanno meno di 1500 abitanti prevalentemente collocati in territorio montano e rurale (pre-Serre Vibonesi) che hanno una popolazione inferiore ai 10.000 abitanti complessivi: Capistrano, Polia, Zaccanopoli, Simbario, Pizzoni, Dasà, Brognaturo, Vazzano e Vallelonga. «I problemi che affliggono questo territorio – ha detto l’Assessore Mancini – sono soprattutto legati alla disoccupazione, alla difficoltà degli anziani di accedere a servizi sanitari di base, alla carenza di strutture e attività per il tempo libero, soprattutto per i giovani. Ma, allo stesso tempo, questa provincia è caratterizzata da ricchezza di natura e paesaggio e dall’artigianato tipico che costituiscono importanti punti di forza da usare come leve di sviluppo. Per questo – ha aggiunto l’Assessore – l’obiettivo del Pisl è quello di strutturare un sistema locale idoneo ad attrarre attività economiche e nuovi residenti, creare opportunità di lavoro e conseguire una maggiore coesione territoriale, valorizzando le risorse ambientali, culturali e sociali presenti nel territorio. Alla realizzazione dell’idea di forza contribuiscono numerose operazioni, tra cui quelle di Vazzano, Simbario, Dasà e Brognaturo incentrate sulla realizzazione di centri di aggregazione polivalenti. Il Comune di Vazzano, oltre ai giovani vuole rivolgersi anche la popolazione anziana, prevedendo un servizio di assistenza domiciliare. Pizzoni e Vallelonga, invece,  – ha continuato Mancini – vogliono ristrutturare il proprio patrimonio edilizio da concedere a canone agevolato e accogliere giovani coppie. I Comuni di Capistrano e Polia punteranno sull’ambiente con un centro di formazione per le attività ecosostenibili e la valorizzazione della risorsa ambientale. A Zaccanopoli si realizzerà un albergo diffuso con “vista” su Tropea e Capo Vaticano. E a Simbario si metteranno in moto operazioni che prevedono la concessione di spazi produttivi a canone agevolato. Per trasformare tutto questo in realtà – ha concluso Mancini – ora le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni comunali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse». Ai comuni e alle associazioni del partenariato presenti in sala è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo: Giuseppe Iennarella sindaco di Brognaturo; Giuseppe Corrado sindaco di Dasà; Francesco Garisto sindaco di Pizzoni; il vicesindaco di Simbario Caterina Bertucci; Abdon Egidio Servello sindaco di Vallelonga; Pasquale Caparra sindaco di Zaccanopoli; Lucia Vuzza della cooperativa ViboSalus e Caterina Virdò dell’Istituto Famiglia di Ionadi. Tra gli altri partner del Pisl: la Comunità Montana delle Serre (offrirà pulmini per la mobilità comunale), la Cooperativa soc. Talità Kum (formazione al lavoro dei giovani), Cooperativa sociale ViboSalus (si propone di operare nell’ambito dell’intervento sanitario), Istituto per la famiglia di Ionadi (ideazione e gestione servizi), Avis comunale di Vazzano (attivazione azioni di sensibilizzazione), Università Mediterranea di Reggio C., facoltà Architettura (studi su ecovillaggi), Amministrazione Provinciale di Vibo V. (assistenza sanitaria anziani), Centro servizi volontariato di Vibo Valentia (attività volontariato), Pro Loco Vazzano (gestione piattaforma informatica). Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. La Vicepresidente Stasi ha presieduto a Crotone una riunione per l’avvio di una task force sul turismo crocieristico. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha convocato e presieduto, a Crotone, una riunione tecnica-operativa per l’avvio di una ‘task force’, dedicata al coordinamento delle attività di accoglienza ed assistenza dei turisti crocieristici. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno preso parte, inoltre, il Presidente della Provincia di Crotone Stano Zurlo, l’Assessore Giungata in rappresentanza del Comune di Crotone, il Presidente della Camera di Commercio Pepparelli, i Sindaci dei Comuni interessati dalle escursioni turistiche, i rappresentanti della Capitaneria di Porto, dell’Autorità Portuale e delle associazioni di categoria e datoriali.  Del coordinamento ha fatto parte anche Gregorio Mungari, demandato dal Dipartimento regionale Turismo, per la promozione e l’organizzazione dell’accoglienza per il 2013. Come annunciato nelle scorse settimane, a Crotone è programmato l’arrivo di dieci navi da crociera, la prima lunedì 15 aprile, proprio per questo la Vicepresidente Stasi ha inteso intensificare ulteriormente il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e lanciare in maniera definitiva una ‘task force’ che si occupi di organizzare al meglio tutti gli arrivi delle navi. La nave Kristina Katarina, della compagnia finlandese Kristina Cruises, che porterà circa 450 passeggeri, e 280 uomini di equipaggio, lunedì 15 Aprile sosterà nel porto di Crotone dalle 9,00 alle 17,00. Nel dettaglio la nave partirà da Malta giorno 13 Marzo, per arrivare a Crotone, poi toccherà Katakolon e Syros (Grecia), Varna (Bulgaria) con arrivo finale ad Istanbul (Turchia). Al loro arrivo a Crotone è stato previsto un incontro di benvenuto con i rappresentanti delle istituzioni locali. Tra le azioni già programmate nel piano di arrivi per il 2013 a Crotone, sono previsti l’allestimento di particolari stand di prodotti locali in piazza Pitagora, che offriranno il meglio delle tradizioni culinarie ed artigianati del territorio, la visita nelle strutture museali di Crotone, nei parchi archeologici ed una serie di escursioni, già prenotate, nei siti di Le Castella e Santa Severina. L’obiettivo della ‘task force’, è stato detto, sarà anche quello di coordinare le iniziative per accompagnare la visita dei 4500 croceristi che nel 2013 saranno presenti a Crotone, ma anche di mettere a sistema un modello che possa essere valido oggi per i croceristi e tra qualche mese per i turisti provenienti dall’aeroporto. “L’idea è quella di costruire un ‘Brand Crotone’ – ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – con un’immagine di un territorio dove cultura, enogastronomia, bellezze naturali, siano elementi preziosi accompagnati anche dalla capacità di offrire intrattenimento di qualità e accoglienza ospitale. Un Brand a cui bisogna lavorare tutti insieme e che possa essere offerto ai turisti che arrivano con le navi da crociera, ma anche quelli che faticosamente stiamo cercando di far arrivare dalla Russia e dalle altre destinazioni con il supporto dei tour operator e l’accordo che come Regione Calabria stiamo concludendo con le compagnie aeree. Quello che serve – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – è costruire una cultura dell’accoglienza che coinvolga tutti per sfruttare finalmente il grande potenziale turistico non ancora sviluppato. C’è voglia di fare, c’è sinergia fra Regione, Provincia e Comune di Crotone, c’è il supporto dell’Autorità Portuale, c’è l’accompagnamento della capitaneria di porto e gli altri enti di controllo, c’è l’interesse e la partecipazione attiva delle associazioni di categoria coordinate dalla Camera di Commercio. Ci sono tutti gli ingredienti – ha concluso la Vicepresidente Stasi – perchè si possa giungere ad un’azione dai risvolti economici concreti, ma c’è anche molto lavoro ancora da fare”. m.v.  L’Assessore Caligiuri ha presieduto una riunione operativa sulle attività in corso al parco archeologico di Sibari. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presieduto oggi a Catanzaro una riunione operativa per fare il punto sulle attività in corso al parco archeologico di Sibari. All’incontro hanno partecipato anche il dirigente del settore regionale beni culturali Domenico Schiava, il direttore regionale dei beni culturali della Calabria Francesco Prosperetti e il segretario generale dell'Autorità di Bacino della Regione Salvatore Siviglia. Caligiuri ha introdotto i temi che riguardano lo stato dell'arte delle progettazioni dei fondi di azione e coesione e di quelli regionali, la rimozione completa dei fanghi e la messa in sicurezza degli argini. In riferimento ai piani ministeriali e regionali, Prosperetti ha comunicato che sono già cantierabili progetti per oltre 12 milioni di euro. L'azione prioritaria sarà appunto rappresentata dalla rimozione dei fanghi. Si presume che questa possa iniziare non appena il Governo provvederà al materiale trasferimento delle somme. Sulla messa in sicurezza degli argini del fiume Crati, Siviglia ha informato che la Regione ha recentemente assegnato alla Provincia di Cosenza un finanziamento di 1 milione di euro che è in fase di avanzata progettazione. Riguardo ai 4 milioni di euro che l'assessore regionale Pino Gentile ha programmato dall'ottobre 2010 a questo scopo, il prossimo 16 aprile ci sarà un incontro con il Commissario straordinario dell'emergenza idrogeologica e i tecnici della Provincia di Cosenza e della dell’amministrazione regionale per verificare lo stato di avanzamento delle attività finora svolte. Sull’esito dell’incontro l’assessore Caligiuri ha informato il Presidente Scopelliti che segue costantemente la vicenda. p.g.  11.04.2013. Siglato a Spezzano Albanese l’accordo di programmazione negoziata per il Pisl “Arcipelago Arberia”, Mancini: “Risorse per attrarre flussi  di  visitatori  attraverso  l’ampliamento  dell’offerta  culturale”. 7.209.726 euro sono a disposizione della minoranza linguistica arbereshe presente in Calabria grazie alla firma dell’accordo di programmazione negoziata, siglato a Spezzano Albanese, tra l’Assessore Giacomo Mancini e Cesare Marini, sindaco di San Demetrio Corone che è capofila del Pisl “Arcipelago Arberia”, in sostituzione del comune di Spezzano Albanese che naturalmente continua a far parte del progetto. In seguito a questo accordo la Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – il comune sottoscrittore, le amministrazioni del partenariato di progetto (di cui fanno parte 29 comuni e l’Unione di comuni Arberia) hanno assunto congiuntamente precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse e alla realizzazione degli interventi. A essere coinvolti sono i comuni in cui risiedono le comunità della minoranza Albanese. Questi ricadono in tre province: Cosenza (21 comuni), Catanzaro (5 comuni) e Crotone (3 comuni). Il Pisl (Progetto Integrato per lo sviluppo locale), infatti, era stato già ammesso a finanziamento in attuazione del Pisr (Progetto Integrato di Sviluppo Regionale) “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle Minoranze Linguistiche della Calabria”. E questa con questa firma si chiude il ciclo di accordi con le minoranze, in quanto fa seguito alle tappe dei giorni scorsi a Guardia Piemontese (occitani) e Roghudi (grecanici). Le risorse legate alla cultura arbëreshe sono notevoli e includono il rilevante patrimonio storico‐architettoniche (chiese, centri storici, gjitonie/quartieri), i riti (soprattutto legati alla religione a alla commemorazione dei defunti), eventi e manifestazioni folkloristiche, la musica. In generale la cultura arbëreshe è orale e si basa su una lingua esclusivamente parlata e non scritta, e su manifestazioni, atteggiamenti e comportamenti tipici trasmessi per via orale. «Il Pisl vuole  rendere  più  riconoscibile  e  fruibile  il  patrimonio  etnoantropologico,  linguistico e culturale  delle  comunità  albanesi – ha spiegato Mancini –  per  migliorare  la  competitività  del territorio. Buona  parte  degli  interventi  consiste  nella  ristrutturazione  e  il  recupero  di  immobili  storici,  di  proprietà  pubblica,  da  adibire  a  centri  culturali,  biblioteche,  musei,  laboratori,  parchi  culturali/letterari, per realizzare  programmi,  eventi,  manifestazioni  culturali  e  iniziative  di  intrattenimento  a  tema,  per  valorizzare  il  patrimonio  culturale  arbëreshe. Gli  interventi  più  significativi sono la  realizzazione  del  Parco  Culturale  del  Collegio  di  S. Adriano  a  San  Demetrio  Corone;  l’adeguamento  strutturale  del  museo  etnico  arbereshe  in  piazza Municipio  a  Civita;  la  riqualificazione  del  Percorso  Serembiano  a  San  Cosmo  Albanese;  il  recupero  e  riqualificazione  del  Monastero  dei  Basiliani  da  destinare  ad  attività  culturali  d’incontro,  laboratori  tematici  e  fornitura  di  servizi  residenziali  a  San Basile;  la  Mediateca Arbereshe  Calabria-MAC  a  Marcedusa;  rifunzionalizzazione  degli ambienti  ex  convento  dei  padri Dominicani  per  l’ampliamento  del  museo  etnografico  e servizi  connessi  a  Firmo;  recupero  strutturale  e  funzionale  edifici  comunali  da  adibire  a  museo  delle  icone  e  della  tradizione  a Frascineto. Il Pisl – ha detto ancora Mancini – ha come obiettivi quello di sostenere  la  tutela  e  la  valorizzazione  delle  radici  culturali  delle  comunità  albanesi  di  Calabria,  mediante  la  creazione  e  il  potenziamento  di  centri  e  strutture  all’interno  di  immobili  pubblici  esistenti; salvaguardare  e  promuovere  le  radici  culturali  e  le  tradizioni  delle  minoranze linguistiche  albanesi  presenti  in  Calabria,  attraverso  la  realizzazione  di  iniziative pubbliche  (parchi  culturali  e  letterari,  eventi  e  manifestazioni,  itinerari)  e  private, in  grado  di  migliorare  l’attrattività  e  la  fruibilità  del  patrimonio  culturale  arbereshe; potenziare  e  qualificare  i  luoghi  deputati  alla  diffusione  e  alla  divulgazione  dei contenuti  culturali  etnoantropologici  arbereshe,  recuperando  siti  e  beni  di  interesse storico-culturale. Il principale  risultato  atteso – ha concluso l’Assessore –  è  l’attrazione  di  flussi  di  visitatori  attraverso  l’ampliamento  dell’offerta  culturale  dell’Arberia  e  la  realizzazione  di  un  programma  di  iniziative  e  di  manifestazioni  culturale».  Ai comuni del partenariato presenti è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo: il sindaco di Castroregio Tonino Franco Dante Santagada; il sindaco di Acquaformosa Giovanni Manoccio; la rappresentante del comune di Spezzano Albanese Cristina Chirico; il sindaco di Firmo Antonio Salvatore Palermo; il sindaco di Gizzeria Pietro Raso; il sindaco di Mongrassano Ferruccio Mariani; il sindaco di Santa Sofia d'Epiro Francesco Vincenzo Severino; il vicesindaco di Vaccarizzo Giorgio Sprovieri; il sindaco di Civita Vittorio Blois; il sindaco di San Cosmo Albanese Cosmo Azzinari; il sindaco di Cerzeto Giuseppe Rizzo e il sindaco di Falconara Ercole Conti. Ora le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni locali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse. In totale sono 14,4 milioni i fondi comunitari stanziati per 41 comuni in cui sono insediate le tre minoranze presenti in Calabria: albanese, grecanica e occitana. Le risorse sono destinate alla realizzazione di musei etnografici, biblioteche e mediateche, conservatori musicali, parchi culturali e letterali laboratori della memoria storica, festival di musica etnica. Questi progetti s’inseriscono nella procedura dei Pisl, per la quale sono stati attivati 406 milioni di fondi europei e con i quali sono state premiate le migliori progettualità della Calabria. Prossimo appuntamento: la firma dell’accordo di programmazione negoziata per il Pisl “Universo Comune” – per “contrastare lo spopolamento” – del valore di 15.443.500 euro. Domani venerdì 12 aprile a Cosenza alle ore 11 nel Ridotto del Teatro Rendano. p.m.  Comunicato in merito al trattamento del personale regionale trasferito alle Provincie. La Regione in riferimento alla problematica relativa al trattamento del personale regionale trasferito alle Amministrazioni Provinciali e alle richieste dei sindacati, comunica che a breve saranno liquidate le spettanze della prima semestralità. Inoltre è stato avviato un confronto tra i Dipartimenti interni della Regione, Personale, Bilancio e Ufficio Legislativo, coordinato dal Dirigente Generale della Presidenza Francesco Zoccali, per proporre alle Provincie il nuovo protocollo per la regolamentazione dei rapporti, (ciò in quanto la previsione dell’art.38 della finanziaria regionale, che dava alla Giunta regionale il termine di 180 giorni per la proposizione di una proposta di legge da portare in Consiglio regionale, è stato sospeso dall’art. 1 comma 115 della Legge di stabilità nazionale) nonché per la definizione delle procedure concernenti il pregresso nei rapporti con le Provincie,  sempre in riferimento a quanto disposto dall’art. 38 comma 3 e 4 della Legge regionale 69/2012. m.v. “E’ stato un gesto di inaudita barbarie, l’uccisione di tre cuccioli scoperta qualche giorno addietro nella frazione Condojanni di S. Ilario dello Ionio. Un episodio che ha indignato volontari delle associazioni per la tutela degli animali e cittadini del centro ionico e che si presenta come emblema di un deficit normativo che anche in Calabria è giunto il momento di colmare”. Lo afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera dopo aver appreso la notizia dell’avvelenamento di tre piccoli cagnolini a S.Ilario. “E’ evidente la necessità – evidenzia l’on. Nucera –  al di là dei risvolti penali già presenti nel nostro ordinamento, di prevedere norme e interventi riguardanti anche l’accoglienza e la tutela degli animali d’affezione abbandonati. In Calabria molti Comuni non hanno luoghi e strutture per ospitare ed accudire animali e quelli che ci sono risultano sovraffollati e carenti sotto il profilo igienico-sanitario. Secondo gli ultimi dati forniti dalle Regioni, in Calabria, alla fine del 2011 i cani ospitati nelle 27 strutture ‘sanitarie’ e ‘rifugio’ autorizzate superano le diecimila unità.  Sicuramente si tratta di un dato per difetto, considerato che risale a circa un anno addietro”. “Le Regioni, infatti – ricorda l’on. Nucera – sono chiamate ad adottare il Piano di prevenzione al  randagismo che viene finanziato dallo Stato attraverso la legge 281 del  1991 con il Fondo per la tutela del benessere e per la lotta all'abbandono degli Animali da Compagnia, che viene ripartito annualmente dal Ministro della Salute tra le Regioni e le Province autonome e definito sulla base del numero di ingressi nei canili sanitari e dei gatti sterilizzati”. “L’agghiacciante ed inumana vicenda di S.Ilario dello Ionio conferma l’inadeguatezza degli attuali interventi che vanno evidentemente affiancati da iniziative legislative e regolamentari su base regionale. “Ho da tempo depositato in Consiglio un progetto di legge che detta nuove e più stringenti norme sulla "Tutela degli animali domestici per il controllo e la prevenzione del randagismo". “Alla luce di episodi come quelli di S.Ilario si tratta– afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale – di riaffermare un valore etico ed ecologico, oltre che ormai normativo. La necessità di prevenire e controllare il fenomeno del randagismo, deriva, altresì, dall'analisi dei dati, sempre più tragici, sull'abbandono degli animali, che evidenziano che oltre l'80% degli animali abbandonati muore di fame, di sete, in incidenti stradali, nei laboratori di vivisezione o nei combattimenti clandestini di animali e il restante 20% è destinato ad una vita di stenti in strada o nei canili. Inoltre, un dato molto significativo e allarmante per la vita dei cittadini, riguarda gli incidenti stradali provocati dall'abbandono, che ogni anno sono circa 4.000”. “E’ un testo – conclude l’on. Giovanni Nucera – che intende recepire in maniera compiuta la legge statale 281, ma intende anche disciplinare in maniera più stringente la tutela degli animali, gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, il loro sfruttamento a fine di accattonaggio ed il loro utilizzo per competizioni violente, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animali e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente”.  La Regione propone le minoranze linguistiche come patrimonio mondiale dell'Unesco. L'assessorato regionale alla cultura – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha promosso un bando sul progetto “Le minoranze linguistiche calabresi, un patrimonio dal valore universale” allo scopo di predisporre la documentazione per proporle come patrimonio mondiale dell'Unesco. L'iniziativa è finanziata congiuntamente dalla Regione Calabria e dal Ministero dei beni culturali. Il bando, finanziato con euro 90.750 (iva esclusa), è consultabile sul sito www.regione.calabria.it. Il termine di scadenza è fissato al 30° giorno dalla pubblicazione sul Burc. Il progetto è finalizzato alla valorizzazione nazionale ed internazionale del patrimonio culturale delle minoranze arbëreshë, grecaniche e occitana presenti sul territorio calabrese, attraverso l’avvio ed il perfezionamento delle pratiche di candidatura che coinvolgeranno le tre comunità. I tempi di realizzazione dei dossier di candidatura si protrarranno fino al 2014. “La Regione Calabria – ha dichiarato l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – sta svolgendo un'azione di sistema per valorizzare le proprie minoranze linguistiche. Dopo la costituzione della Fondazioni, che saranno operative nei prossimi mesi e che sono già munite di dotazioni finanziarie, ci sarà l'avvio dei progetti integrati di sviluppo locale, riservati ai comuni di minoranza per un importo di oltre 14 milioni di euro di fondi provenienti dall'assessorato alla cultura e che proprio nei giorni scorsi l'assessore regionale al bilancio Giacomo Mancini ha opportunamente formalizzato, e ci sarà la presentazione della proposta di fare diventare le minoranze linguistiche calabresi patrimonio culturale dell'umanità completa un processo di valorizzazione concreto e in via di ulteriore rafforzamento”. L’assessore Caligiuri ha convocato il Comitato regionale delle minoranze linguistiche per il prossimo 15 aprile. Tra i diversi punti posti all'ordine del giorno anche la prima valutazione del lavoro della commissione ristretta che ha predisposto una prima bozza di una nuova legge sulle minoranze. p.g. Incontro tra l’Assessore Fedele e l’amministratore delegato dell’Anas Ciucci. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -,  a margine dell'inaugurazione del tratto della nuova Statale 106 Jonica compreso tra gli svincoli di Borgia e Squillace, ha incontrato l'amministratore unico dell'Anas, Pietro Ciucci, per una disamina sulle problematiche legate allo svincolo dell’A3 S. Eufemia d’Aspromonte–Bagnara. “Ho ricevuto – ha dichiarato il rappresentante della giunta Scopelliti – convinte rassicurazioni in merito al prosieguo dell’iter che riguarda il completamento del tratto stradale che da S. Eufemia conduce all’ingresso della nuova autostrada. Il presidente Ciucci ha garantito che i lavori di progettazione stanno procedendo speditamente, mentre quelli di ammodernamento inizieranno a breve. Così come da impegni presi dal responsabile dell'Anas, nel corso dell’ultimo incontro avvenuto in Prefettura a Reggio Calabria, il progetto che riguarda il miglioramento del tratto stradale che collega l’uscita dell’A3 al  comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte è  a buon punto”. L'assessore Fedele ha, poi, annunciato che la prossima settimana si recherà a Roma, nella sede dell'Anas, per verificare da vicino lo stato di avanzamento dell’iter procedurale della progettazione. “Oltre all’appuntamento romano all’Anas – ha specificato l’assessore ai trasporti – abbiamo concordato un ulteriore incontro con il presidente Ciucci che si terrà, già nelle prossime settimane, in occasione di una sua visita a Reggio Calabria al fine di fare il punto della situazione e approfondire le problematiche legate allo svincolo.  Infine, Ciucci ha confermato che i lavori del quinto macrolotto, ossia del tratto che collega Bagnara–S.Elia a Scilla, saranno ultimati entro la fine di luglio in entrambe le carreggiate. Al contempo – ha fatto sapere infine Fedele –  ho chiesto al presidente Ciucci che l’ultimazione dei lavori che riguardano il collegamento che dall’uscita dell’autostrada conduce al vecchio tracciato potesse avvenire contemporaneamente a quelli del nuovo percorso dell’A3”. p.g. La Vicepresidente Stasi soddisfatta per i voli Crotone-Venezia. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito all’avvio del collegamento aereo Crotone – Venezia, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Dal 24 giugno l’aeroporto S. Anna di Crotone avrà un nuovo collegamento con Venezia. Grazie alla compagnia low cost Volotea, saranno due i voli settimanali che uniranno le due città. Ringrazio il Presidente Scopelliti per aver dato una nuova risposta nei confronti dello scalo pitagorico, che coincide, tra l’altro, con l’avvio della stagione estiva e quindi nel periodo di maggiore mobilità turistica. In questi giorni stiamo lavorando affinché si possa concretizzare anche un'altra importante novità per Crotone, ovvero l'arrivo di Ryanair. In più occasioni abbiamo ribadito il ruolo strategico e le notevoli potenzialità dell’aeroporto S.Anna, investendo ingenti somme per l’ammodernamento e per una migliore funzionalità. Grazie a questo impegno oggi l’aeroporto crotonese è una infrastruttura che può essere presentata come interessante, soprattutto alle più importati compagnie low cost, in grado di far arrivare sul territorio notevoli flussi turistici. Allo stesso tempo migliorerà il servizio anche all’utenza locale, un elemento che non abbiamo mai sottovalutato. L’azione sinergica e programmatica che oggi registriamo anche nel programma della charteristica, supportato con fondi della Regione Calabria, consentirà il ritorno dei voli per la Russia il cui programma dettagliato sarà presentato nei prossimi giorni e ci rende abbastanza fiduciosi che la strada finora intrapresa è quella giusta”. m.v.  12.04.2013. L’Assessore Fedele è intervenuto sul ripristino del collegamento ferroviario Sibari–Metaponto. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele è intervenuto – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – in merito al ripristino del collegamento ferroviario Sibari – Metaponto che sarà attivo, con due coppie di treni, da lunedì prossimo, 15 aprile. “Si tratta – ha dichiarato l’Assessore Fedele – di un risultato importante conseguito, anche, grazie allo spirito di collaborazione e alla forte sinergia creata con le istituzioni locali e con alcuni consiglieri regionali, tra cui Gianluca Gallo e Geppino Caputo, al fine di dare risposte concrete ai cittadini. Il ripristino della coppia di treni sulla Sibari – Metaponto andrà, quindi, ad arricchire l’offerta di trasporto sul versante ionico calabrese per alleviare il più possibile i disagi dell’utenza calabrese. A seguito della soppressione dei treni su questa tratta – ha aggiunto l’Assessore Fedele -, ci siamo battuti molto a fianco dei Sindaci della zona, attraverso ogni possibile iniziativa che fosse compatibile con le risorse disponibili per far sì che il problema fosse risolto al più presto. La scelta, infatti, di istituire un servizio di autobus sostitutivi ha rappresentato un’alternativa valida ed efficace alla problematica. Oltre, quindi, a mantenere fede ad un impegno che costituisce una priorità sostanziale per le comunità di questa zona della Calabria abbiamo, soprattutto, fornito – ha concluso Fedele – una soluzione tangibile per porre rimedio ad una mancanza che, oltre all'effettivo ed insostenibile disagio per l’utenza, ha generato una marginalizzazione dell’intera area”. g.m. Incontro dell’Assessore Fedele sull’ipotesi di trasferire la gestione dell’impianto funicolare di Catanzaro dalla società delle ferrovie calabresi all’Amc. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha incontrato, nella sede dell’assessorato, il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, il componente del Consiglio di Amministrazione di Ferrovie della Calabria, Giuseppe  Pedà, il direttore generale di FdC, Giuseppe Lo Feudo e il direttore generale dell’Azienda Mobilità Catanzaro, Luigi Siciliani, per valutare – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la possibilità di trasferire la gestione dell’impianto funicolare di Catanzaro dalla società delle ferrovie calabresi all’Amc. “Questo intervento – ha dichiarato l’Assessore Fedele – darà la possibilità non solo di una completa integrazione dei servizi nell’ambito urbano di Catanzaro ma, soprattutto, di una totale organizzazione degli stessi a partire dal mese di settembre 2013 e dell’integrazione tariffaria che consentirà agli utenti di usufruire indifferentemente sia di questo importante sistema di mobilità per il capoluogo, sia dei servizi bus”.   L’Assessore Fedele, a seguito dell’incontro, ha annunciato la volontà da parte dei due enti di procedere verso il completamento dell’iter procedurale. Il prossimo step, infatti, sarà costituito dal coinvolgimento delle organizzazioni sindacali per “costruire e valutare, attraverso intese concrete, il percorso relativo al personale impiegato in quest’infrastruttura”. g.m. PISL Spopolamento, la firma. A Cosenza siglato l’accordo di programmazione negoziata con i comuni soggetti a spopolamento del territorio cosentino. Mancini: «15.443.500 euro di fondi europei per contrastare la marginalità, migliorare il benessere dei residenti dei piccoli centri e accrescere l’attrattività dei luoghi». Sono ben 37 i comuni, situati in provincia di Cosenza, per i quali la Regione Calabria ha messo a disposizione 15.443.500 euro di fondi europei per contrastarne lo spopolamento. Un’ingente somma da investire in 44 operazioni, ammesse a finanziamento, che aiuteranno a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, ma anche ad attrarre flussi turistici. È stato, infatti, siglato nel Ridotto del Teatro Rendano di Cosenza l’accordo di programmazione negoziata tra l’Assessore regionale Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “Universo Comune”, rappresentato da Michele Guardia, sindaco di Sangineto comune capofila. Attraverso la firma di questo solenne atto amministrativo tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – con questa firma già a disposizione dei comuni – e alla realizzazione di interventi, approvati nei mesi scorsi dalla Regione, che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl sono appunto i comuni del cosentino che hanno meno di 1500 abitanti: Acquaformosa, Aieta, Alessandria del Carretto, Bianchi, Calopezzati, Caloveto, Canna, Carpanzano, Castroregio, Cervicati, Cerzeto, Civita, Cleto, Colosimi, Cropalati, Domanico, Laino Castello, Mottafollone, Nocara, Orsomarso, Panettieri, Papasidero, Paterno, Pedivigliano, Pietrapaola, Plataci, Rota Greca, San Basile, Sangineto, Santa Caterina Albanese, San Cosmo Abanese, San Pietro in Amantea, Scala Coeli, Scigliano, Serra d’Aiello, Terravecchia, Vaccarizzo Albanese. Le operazioni del Pisl ammesse sono state 54, di cui 44 operazioni finanziate e 10 non finanziate ma in graduatoria. È da evidenziare che tutti e 37 i comuni del Pisl hanno beneficiato di almeno una operazione finanziata. «Da oggi ingenti risorse saranno a disposizione di questi territori perché inizino a realizzare presto i progetti approvati e finanziati dalla Regione per contrastare lo spopolamento a cui sono soggetti. – ha dichiarato l’Assessore Mancini -. L’idea di forza, infatti, è quella di puntare sull’identità, l’accoglienza, la qualità ambientale che caratterizzano questi paesi affinché migliori la qualità della vita dei cittadini e accresca l’attrattività di questi luoghi. I principali interventi finanziati – ha spiegato ancora Mancini – sono volti a sostenere tre diverse tipologie di attività: sviluppo imprenditoriale locale con il recupero di antichi mestieri, come il ricamo ad Aieta, l’arte liutaia a Laino Castello, l’enogastronomia d’eccellenza nei comuni di Cleto, Serra d’Aiello e SanPietro in Amantea; il miglioramento della qualità della vita attraverso l’attivazione di servizi come il Centro di accoglienza per donne disagiate di Sangineto, il centro diurno anziani di Terravecchia, le aree attrezzate polifunzionali di Orsomarso. A queste si aggiunge per significatività quella proposta dall’amministrazione comunale di Acquaformosa, volta a promuovere l’accoglienza di nuovi residenti immigrati; ridurre i fattori di emarginazione delle popolazioni locali attraverso il potenziamento dei servizi (come l’ampliamento della rete Wi-fi) finalizzati a migliorare la qualità della vita dei residenti. Nel complesso tutte le operazioni previste dal Pisl – ha detto l’Assessore – riusciranno ad attivare l’economia locale attraverso l’avvio di iniziative imprenditoriali, come quelle legate al turismo e all’artigianato; ma anche a promuovere la valorizzazione delle risorse storiche, culturali e naturali con interventi di sviluppo sostenibile che prevedono il recupero del patrimonio naturale e artistico. Ora non resta che darsi da fare, rimboccandosi le maniche – ha concluso Mancini – per dare ai cittadini le risposte che meritano e che attendono, trasformando questi progetti in realtà, continuando a dare esempio di buona amministrazione come fino a questo momento è stato fatto. Adesso, infatti, le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni locali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse». Ai comuni del partenariato presenti in sala è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo i sindaci presenti: Giovanni Ceglie di Aieta, Michele Guardia di Sangineto, Carmine Arcuri di Scigliano, Francesco Villella di Bianchi, Tonino Franco Dante di Castroregio, Massimiliano Barci di Cervicati, Giuseppe Longo, Raffaele Rizzuto di Colosimi, il vicesindaco di Cropalati Luigi Lettieri, Luciano Ciardullo di Domanico, Giovanni Cosenza di Laino Castello, Francesco Bruno di Mottafollone, Francesco Trebisacce di Nocara, Paola Candia di Orsomarso, Salvatore Parrotta di Panettieri, Fiorenzo Conte di Papasidero, Luciano Pugliese di Pietrapaola, Cosmo Azzinnari di San Cosmo Albanese, Gioacchino Lorelli di San Pietro in Amantea, Carmine Arcuri di Scigliano, Antonio Guglietta di Serra d’Aiello. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni soggetti a spopolamento, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Con Cosenza si completa l’operazione di stipula degli accordi di programmazione negoziata tra Regione Calabria e i partenariati dei Pisl “contrasto alla spopolamento” firmati nei giorni scorsi a: Reggio Calabria (contrasto allo spopolamento 10.275.568 euro); Catanzaro (contrasto allo spopolamento 6.746.280 euro); Crotone (contrasto allo spopolamento 4.476.252); Vibo Valentia (contrasto allo spopolamento 5.043.759 euro); e Cosenza (contrasto allo spopolamento 15.443.500 euro). m.f.r.  13.04.2013. Effettuati pagamenti per circa 12 milioni di euro dalla Ragioneria Generale della Regione. La Ragioneria generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunica che, nel corso di questa settimana, sono stati effettuati pagamenti per un totale di circa dodici milioni di euro, risorse provenienti da fondi sia ordinari che comunitari. Tre milioni di euro sono stai liquidati per le borse lavoro e work experience, altri tre milioni di euro vengono erogati per Lavori pubblici e Ambiente, mentre oltre due milioni vengono erogati su richiesta del dipartimento Cultura. Al dipartimento Agricoltura la Ragioneria ha invece liquidato circa un milione di euro, mentre ottocentomila euro sono stati ripartiti tra Protezione Civile, Economato e Turismo. Al pagamento del Por Fesr 2007-2013 si è provveduto con un importo di 33mila euro liquidato al settore Programmazione ed infine circa un milione e mezzo di euro vengono versati per il rimborso di contributi dei mutui ad Enti (annualità 2012). “Anche in presenza di una scarsa disponibilità di cassa, la Regione profonde ogni sforzo  per essere puntuale ed efficiente nei pagamenti – ha commentato l’Assessore al Bilancio e Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini – così da essere vicina alle famiglie, alle imprese e agli enti locali”. p.m.

 

 

 

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Reggio di Calabria: il 6 e 7 luglio la IX^ edizione del concorso canoro “Giovani Voci”. Otto edizioni, 266 concorrenti, bambini e ragazzi provenienti anche da fuori regione. Musica, spettacolo, divertimento, sana competizione e solidarietà

Torna l'appuntamento musicale tra i più attesi dell'estate. Dal 16 al 30 aprile sarà possibile effettuare l’iscrizione al Concorso Canoro “Giovani Voci 2013”, previsto, quest’anno, sabato 6 e domenica 7 luglio a Reggio Calabria, nella splendida cornice del Teatro Greco del Parco della Mondialità di Gallico. Alla nona edizione dell’evento musicale potranno partecipare bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 ed i 18 anni, per la precisione nati esclusivamente tra il 1995 ed il 2006, i quali saranno successivamente suddivisi in due o più categorie definite dall’organizzazione.

 

Il Concorso Canoro “Giovani Voci”, manifestazione canora ormai consolidata che nel corso degli anni ha registrato la partecipazione di concorrenti provenienti anche da fuori Regione, è organizzato dall’Oratorio “Don Bosco” di Gallico, dal Movimento Giovanile Salesiano dello stesso Oratorio e dalla A.S.D. Polisportiva Giovanile Salesiana “Aurora Gallico”, con la disponibilità dei Padri Missionari Saveriani che gestiscono il Parco della Mondialità. Quarantatre le voci in gara nel corso della scorsa edizione targata 2012, tra le quali si sono distinte quelle dei vincitori assoluti: Erica Costantino per la categoria junior, Arianna Trunfio per la categoria bambini, Marica Fortugno per la categoria ragazzi e Laura Lascala per la categoria giovani. A Martina Araniti e Maria Pia Zimbalatti è stato assegnato, invece, il premio del pubblico tramite il sistema “sms voto”, vera e propria novità della passata edizione. Il regolamento del concorso ed il modulo di iscrizione dell’edizione 2013 sono disponibili sul sito ufficiale www.giovanivoci.it. Per ulteriori informazioni è possibile contattare l’organizzazione ai seguenti numeri: 320 8432912 – 320 6186437 – 320 7298318. Ufficio stampa Concorso Canoro “Giovani Voci” tel. 3208432912  –  info@giovanivoci.it.

 

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Roccella Jonica (RC): associazione “Scholè”, Placanica Caulonia e Roccella J. sedi dei prossimi incontri di Esperienze di pensiero – Scuola di alta formazione in filosofia “Mario Alcaro”

di Maria Teresa D'Agostino. Dopo il successo dell'incontro tenuto con il Prof. Cantarano a Caulonia, l'Associazione culturale Scholé rilancia con i nuovi appuntamenti di Esperienze di pensiero – Scuola di alta formazione in filosofia "Mario Alcaro", organizzata in collaborazione con il Centro per la Filosofia Italiana di Roma e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. Un tris di incontri pubblici è previsto per i prossimi giorni, in tre diversi paesi della Locride.

 

L’Associazione roccellese continua cosi a mettere in atto l’idea di una filosofia pubblica e diffusa, che affronta i problemi del presente, memore dell’insegnamento del compianto Professore Mario Alcaro, cui la Scuola è dedicata. Si comincia con il Professore Aniello Montano (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Università di Salerno) che discuterà sul tema della famiglia, "Dentro la storia e fuori dagli schemi: l'evoluzione dell'idea di famiglia" questo il titolo della relazione. L’incontro si terrà a Placanica nella suggestiva chiesa medievale di Santa Caterina. Il giorno dopo, 17 aprile, sarà il Professore Tonini (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici) a discutere un argomento davvero originale, si parlerà infatti di “Filosofia e animalismo”, l’incontro si terrà presso il Convento dei Minimi di Roccella Jonica. Infine,  il 18  aprile alle ore 18.00 il Professore Giuseppe Orsi (Istituto Italiano per gli Studi Filosofici – Università di Vienna – Università di Kassel) sarà a Caulonia alla Biblioteca Comunale, sempre secondo l’ottica di una discussione centrata sull’attualità e le realtà del territorio, si parlerà di  "Ospitalità, esperienza del tu, dialogo", quest’ultimo incontro sarà introdotto dal Prof. Ilario Ammendolia, mentre i precedenti saranno presentati dalla coordinatrice della scuola, la dott.ssa Alessandra Mallamo. La Scuola “Mario Alcaro” è patrocinata dai Comuni di Caulonia, Roccella Jonica e Placanica, e, oltre agli incontri pubblici, prevede una serie di lezioni mattutine rivolte esclusivamente agli studenti del Liceo Scientifico “P. Mazzone” di Roccella Jonica – Gioiosa Jonica e del Liceo Classico “Ivo Oliveti” di Locri, i due istituti hanno coadiuvato l’Associazione Scholé nella realizzazione dell’iniziativa.

 

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Reggio di Calabria: Comune e Soprintendenza Archivistica per la Calabria, mercoledì 17 la presentazione della mostra “Genio, ingeno, passione civile. Un ponte tra passato e presente proiettato verso il futuro”

Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali-Soprintendenza Archivistica per la Calabria intende valorizzare il lavoro di recupero dell'Archivio storico dell'ex Genio civile di Reggio Calabria, attraverso la mostra Genio, ingegno, passione civile. Un ponte tra passato e presente proiettato verso il futuro, in programma dal 2 al 25 maggio 2013 presso il Foyer del Teatro “Francesco Cilea” di Reggio Calabria. Il percorso espositivo articolato in 4 sezioni (Genio Civile-La Fabbrica della città; Edilizia pubblica; Edilizia privata; Territorio) e distribuito in un arco temporale che va dal 1909 al 1968 illustra, attraverso l'esposizione di ca. 100 progetti inediti, immagini, missive e documenti ufficiali, l'attività di progettazione e ricostruzione del Genio Civile di Reggio Calabria, all'indomani del catastrofico terremoto del 1908.

 

Un corposo lavoro di riassestamento del paesaggio urbano di tutta la provincia di Reggio Calabria a cui concorsero celebri architetti e ingegneri del tempo, tecnici funzionari e costruttori chiamati da tutta Italia, oltre a competenti maestranze locali. Si intende restituire al pubblico il dialogo tra l'arte e la città attraverso un percorso che, nello scambio e confronto tra protagonisti e tecniche costruttive, illustra i criteri della “ricostruzione”. La mostra, patrocinata dal Comune di Reggio Calabria, è in collaborazione con la neonata Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche, i cui scopi ed attività verranno illustrati nel corso della presentazione. L'Associazione è nata dal coinvolgimento di associazioni culturali, studiosi, professionisti e di tutti coloro che desiderano “fare rete” per approfondire i contributi e le esperienze sulla tutela dei beni archivistici e bibliotecari e per condividere la volontà di sviluppare professionalità e vocazioni nel campo dei beni culturali. Alla conferenza stampa sono presenti presenti il dott. Vincenzo Panico – Commissario Prefettizio di Reggio Calabria, la dott.ssa Francesca Tripodi – Soprintendente Archivistico per la Calabria, il Presidente dell'Associazione Amici degli Archivi e delle Biblioteche e una rappresentanza delle Associazioni culturali e Società e del Liceo Linguistico “T. Gulli” di Reggio Calabria, coinvolti nella realizzazione della mostra. Ulteriori informazioni: sa-cal@beniculturali.it – tel 0965 29910.

 

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Reggio di Calabria: “Accademia del Tempo Libero”, mercoledì 17 incontro su “Quantistica. Entaglement cosmico. Una comunicazione istantanea grazie alla forza dell’Amore fra tutti gli esseri dell’Universo”

Nuova iniziativa per  l’“Accademia del tempo libero” di Reggio Calabria. Un argomento originale nel panorama degli numerosi appuntamenti reggini. Ad arricchire l’agenda culturale della Città dello Stretto il sodalizio reggino, che propone un argomento molto particolare e di grande interesse: “Quantistica”. Entaglement cosmico. Una comunicazione istantanea grazie alla forza dell’Amore fra tutti gli esseri dell’Universo”. A relazionare sarà Aldo Desiderio, professore ed autore di varie pubblicazioni tra le quali “Quantimistica”.

 

L’incontro aperto alla città è previsto per mercoledì 17 aprile, alle ore 16 e 30, presso la sede dell’associazione il Cipresseto di via Melacrino.

 

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Sant’Eufemia d’Aspromonte (RC): Legambiente, domani convegno su rifiuti in Calabria dal titolo “Rottamiamo le discariche”

Una nuova stagione nella gestione dei rifiuti in Calabria, dopo la fine del commissariamento. È il tema dell’incontro con gli studenti del liceo scientifico Fermi, sezione Sant’Eufemia d’Aspromonte, che si terrà domani martedì 16 aprile a partire dalle 11 nei locali dell’istituto in via Arena. Un confronto dal titolo “Rottamiamo le discariche” promosso dal circolo Legambiente Aspromonte e da Legambiente Calabria, insieme al “Movimento associazioni operatori per la sicurezza – difesa diritti disabili onlus”.

 

Al centro del dibattito, a cui parteciperanno Andrea Dominijanni, vicepresidente di Legambiente Calabria, e Stefano Ciafani, vicepresidente nazionale di Legambiente, la vertenza relativa alla discarica di Melicuccà, contro cui ambientalisti e cittadini si sono aspramente battuti negli scorsi mesi. Introdotti da Mimmo Rositano, presidente del circolo Legambiente Aspromonte, i lavori prevedono i saluti del dirigente scolastico del Fermi Maria Rosa Crucitti e di Antonella Bonacci, docente della scuola media Visalli, e dell’oncologo Ubaldo Prati, primario del policlinico universitario Magna Grecia.

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Reggio di Calabria: Università Mediterranea, mercoledì 17 filosofi a convegno su “Mito moderno e modernità senza assoluto. L’altra filosofia”

di Roberta Travia*. Mercoledì 17 aprile prossimo, presso l'Aula Magna “Quistelli” dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, si terrà un convegno tra filosofi sul tema "Mito moderno e modernità senza assoluto. L'altra filosofia". L’importante evento nazionale coinvolgerà autorevoli studiosi del panorama italiano ed internazionale. L'organizzazione dell'evento, promosso dall’Università Mediterranea, dal CRED (Centro di Ricerca per l'Estetica del Diritto e la cattedra di Filosofia del Diritto) e dal Dipartimento di Diritto ed Economia, è stato curato dal prof. Daniele M. Cananzi,

filosofo del diritto, cui spetterà l’apertura dei lavori. Saranno presenti al convegno: Alberto Peratoner, professore di Filosofia Teoretica e Teologia della Cultura presso lo Studium Generale Marcianum di Venezia; Giulia Belgioioso, professoressa di Storia della Filosofia all’Università del Salento di Lecce; Giuseppe Riconda, professore emerito di Filosofia Teoretica dell’Università di Torino; Tonino Griffero, professore di Estetica all’Università Tor Vergata di Roma ed Ettore Rocca, professore di Estetica all’Università Mediterranea di Reggio Calabria, i quali arricchiranno il dibattito con il loro pensiero sui “Miti del moderno“. *Dottore di Ricerca in "Diritto Civile", Università Mediterranea di Reggio Calabria.

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