Melito di Porto Salvo (RC): Circolo Meli, domenica 14 serata conclusiva della mostra “Arte al coperto” – La Forza delle immagini

di Pasquale Pizzi*. Si concluderà oggi, domenica 14 aprile, la Mostra “Arte al coperto”, organizzata dal Circolo Meli presso la struttura dell’Ex-Mercato Coperto di Melito Porto Salvo e giunta, quest’anno, alla sua terza edizione. La quattro giorni di pittura, scultura, installazioni e fotografia si è aperta l’11 aprile  alla presenza del Commissario Prefettizio del Comune di Melito, Rosanna Pennestrì, che ha sottolineato l’importanza della cultura per il riscatto civile e sociale di una comunità. Parole di apprezzamento per la qualità dell’esposizione, che valorizza i giovani talenti, sono state espresse anche dal Consigliere provinciale di Reggio Calabria, Pierpaolo Zavettieri.

 

Interessante l’incontro con gli artisti che ha caratterizzato la serata di sabato. Un momento di confronto col pubblico, moderato dal Presidente del Circolo Meli, Pasquale Pizzi, sulla tecnica e i materiali usati, la passione per l’arte e sulle sue prospettive come professione che richiede sempre maggiori occasioni e nuovi spazi per potersi esprimere. Anna Maria Chirico racconta la lavorazione artistica del vetro mediante sabbiatura, tecnica originale che genera “creazioni inaspettate”  e di grande pregio artistico. “Plasmare e non scolpire”…ci tiene Francesco Palamara Mesiano a calcare la differenza per chi come lui ama “aggiungere” e non “togliere” materiali come avviene di norma nella scultura. “Lavoro molto la creta – afferma l’artista di Bova Marina – perché plasmare dal nulla una materia mi ha sempre emozionato… Creta e cera sono materiali sinceri e lì il mio tocco rimarrà impresso per sempre” dice Palamara per distinguere la sua tecnica da quella applicata a materiali duri come il bronzo e il marmo. E’ la volta, quindi, di Quintino Aroi che espone la “Gioconda più piccola del mondo” un’immagine minuscola resa possibile – spiega – utilizzando un solo filo di pennello… Dalla tecnica figurativa sente il bisogno, invece, di approdare al materico Maria Carmela Borruto, di Melito, fra le più giovani espositrici, che spiega come un quadro grazie all’aggiunta di materiali diventa tridimensionale e gli arnesi da lavoro non sono più i pennelli ma le spatole se non addirittura le mani nude. Bruno Aroi, scultore su pietra, si ispira alla figura femminile in combinazione con lo sport. Studio anatomico e dinamismo sportivo stanno alla base del corpo in movimento scolpito nelle opere del “vulcanico” artista di Saline Joniche, che non  rinuncia ad essere innovativo ricercando sempre nuove ispirazioni e sperimentazioni. Originale, infine, l’interpretazione artistica di Rita Nocera che nei suoi tre lavori intitolati “Emma” riesce a fondere arte e letteratura, ispirandosi a donne forti ma fondamentalmente sole come la Emma di Flaubert. Alla Mostra espongono inoltre le loro opere: Biagio Alfieri, Valeria Chindemi, Pietro Cilione, Monica Cristiano, Teresa Gandini, Alessandra Gattuso, Tiziana Marra, Irene Nucera, Piero Perpiglia, Salvatore Platania, Fabrizio Raimondi, Elena Salvati, Giusy Sergi. La mostra rimarrà aperta dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20, 30 di domenica 14 aprile dove sarà possibile godersi il gran finale con la fisarmonica “tra il bianco e nero” di Adolfo Zagari. *Presidente del Circolo Meli.

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Reggio di Calabria: “Chi di voi è senza peccato?”

Riceviamo e pubblichiamo, di Maria Stella Piccolo*. Ricordo un passo del Vangelo che recitava così "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra" e ritengo che questa frase sia oggi molto attuale perché pensando a quei dipendenti agli arresti domiciliari, a quei dipendenti indagati, a quei dipendenti su cui pende inesorabile la spada di Damocle, mi viene da riflettere sulle maldicenze e reazioni che la cittadinanza ha espresso di fronte all'ennesima onta del nostro Comune.

 

L'uomo è fatto così, giudica e condanna con arroganza e ignoranza perché crede di conoscere i fatti, crede di conoscere la verità, crede di sapere e invece, ancora una volta, si fa influenzare dai messaggi deviati e devianti della stampa. Parlo di quella stampa che sfrutta le fragilità di alcuni per nascondere le bassezze di altri, che tutela i potenti, senza alcun riguardo per i deboli messi alla pubblica gogna indiscriminatamente. Allora mi domando: è corretto che le colpe di alcuni finiscano per involgere tutti i dipendenti del Palazzo, compresi quei dipendenti che si sono macchiati al più di una leggerezza (non di dolo come credo sia per una buona parte dei nominati)? Perché nessuno ammette pubblicamente che tra le persone indagate c'è gente di cui abbiamo appurato ed è rinomata la serietà e la professionalità sul luogo di lavoro? Partiamo del dato certo: il buco di bilancio nelle casse comunali consta di 140 milioni di euro, mentre la somma complessiva che si imputa ai dipendenti è pari a circa 10 mila euro. Eppure tutta l’opinione pubblica non fa altro che additare questi ultimi come ladri, mentre sulle colpe dei politici cala il silenzio. E su questo pesa l’atteggiamento di alcuna stampa rigorosa nell’applicare i giusti parametri a tutela della riservatezza per i politici (non sono mai stati pubblicati i nominativi dei politici regionali accusati di peculato) che, in questo caso, ha pubblicato integralmente nome e cognome dei dipendenti coinvolti ancor prima che questi venissero formalmente a conoscenza delle indagini e delle accuse mosse a proprio carico e ancor prima di potersi difendere nelle sedi opportune. Stampa che è stata così zelante da spingersi fino a pubblicare integralmente un'ordinanza di custodia cautelare nonostante sia un atto segreto di indagine. È innegabile che i dipendenti, colpevoli o innocenti che siano, sono stati insultati pubblicamente prima di essere sottoposti a  giusto processo e condannati in via mediatica. Non si risponde forse dei propri reati in tribunale? Possibile che tutti (stampa ed opinione pubblica) disconoscano il principio della presunzione d'innocenza o i più lo ricordano solo quando al sacrificio sono andati i propri parenti? Non staranno forse molti dei dipendenti dell’elenco ormai tristemente noto pagando oggi per le colpe di altri, specie di chi avrebbe dovuto controllare l’operato dei subordinati intervenendo sul piano disciplinare a fronte di singole condotte scorrette? Invece di lasciarci prendere dalla foga, dovremmo forse fermarci a riflettere: come ha fatto il dirigente, che ha una posizione di garanzia e di controllo nella vigilanza dei sottoposti, a non accorgersi di nulla? Se fossero esatte le stime delle assenze dei dipendenti pubblicati dovrebbe concludersi che quotidianamente gli uffici sarebbero stati deserti. Ma sorge spontaneo l’interrogativo: come ha fatto chi è preposto al controllo a non accorgersi che il Palazzo era vuoto? Non posso biasimare l'opinione diffusa secondo cui i dipendenti debbano pagare per ciò che hanno commesso, ma nell’attesa degli esiti delle indagini non posso acconsentire che si faccia di tutta l’erba un fascio. Allo stesso modo, non posso giustificare né tollerare questa presa di posizione solo alla luce della disoccupazione dilagante e della crisi che c'è. Possibile che sappiamo solo accusare i dipendenti senza dare loro il modo di giustificarsi? I nostri amati politici, gli stessi che qualche giorno fa accusiamo di aver portato alla rovina la nostra città creando le condizioni per il dissesto, sono stati così tanto bravi a portare avanti da soli la macchina burocratica negli anni precedenti? Qualche giorno fa li avremmo messi alla forca, avendo loro causato un buco di bilancio di circa 140 milioni di euro, invece oggi accusiamo i dipendenti di essersi fregati i soldi. Chiedo un minimo di coerenza e soprattutto chiedo: chi di voi è senza peccato? *Una semplice cittadina.

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Reggio di Calabria: emergenza sisma, riuscitissima la simulazione ad evento sismico degli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale – Liceo Scientifico “G. Ferraris – A. Da Empoli”

“La simulazione della risposta ad un evento sismico è stata riuscitissima ed il merito primario è del Kiwanis Reghion 2007 che è stato il proponente, del 118, dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, della Polizia Provinciale e di quanti, sinergicamente, hanno collaborato, ma, in modo particolare,  degli studenti e dei professori che hanno colto questo momento con grande entusiasmo e serietà”. Queste la parole del dirigente dell’Istituto Tecnico Commerciale – Liceo Scientifico “G. Ferraris – A. Da Empoli”, Domenica Fava nel corso della relazione conclusiva che aveva aperto le porte alla simulazione di venerdi 12 relativa all’Emergenza sisma.

 

 

Nell’aula magna, gremita di studenti, la Fava ha elogiato l’attività formativa del Kiwanis “Reghion2007” che, partendo dal riuscitissimo convegno tenutosi presso la Regione Calabria, si è concluso presso la sua suola.  “Sono orgogliosa dei miei studenti e, in questa circostanza particolare di quelli che hanno partecipato al convegno “Emergenza sisma”, ha detto la dirigente, così come dei miei docenti e del personale tutto con me impegnati, ogni giorno, in un percorso di crescita umana e culturale con ognuno di loro. Sono felice di lavorare con le agenzie culturali del territorio e, in questa occasione, con il Kiwanis aperto al mondo della scuola e alla problematiche sociali connesse”. Il dott. Vincenzo Malacrinò, immediato past Presidente del Kiwanis Reghion2007, nel portare i saluti della presidente Tiziana Cannatà, ha ricordato l’impegno dell’importante organizzazione mondiale umanitaria a favore della vita. “Queste iniziative, ha detto, le proponiamo nella scuola perché luogo in cui si costruisce il futuro ed ancora perché anche luogo in cui si può e si deve spiegare che la vita è un grande dono di Dio, nonché l'espressione della sua continua creazione e, come tale, va amata e difesa con tutte le forze. Da qui l’impegno a sapere cosa e come comportarsi non solo in caso di sisma, ma vivendo in piena responsabilità ogni atto della propria esistenza evitando le bravate e tutelando la persona da eventi demolitivi. Concetti, questi arricchiti dalla descrizione di vita vissuta che hanno generato grandi e ripetuti applausi dentro la sala. L’iniziativa voluta dal “Reghion2007” si è realizzata attraverso la particolare dedizione e l’impegno del socio Fabio Martino il quale ha precisato che l’intento era quello di far vivere nella scuola un momento di grande formazione operativa finalizzata al rispetto e alla tutela della propria vita e di quella altrui. Il Vigile del Fuoco Giuseppe Megale dell’Associazione Nazionale VVFF, presente con i suoi colleghi Leandro Cuzzocrea e Demetrio Guarna, ha spiegato l’idoneo comportamento nei casi di sisma così come la necessità di mantenere la calma. Il dott. Oreste Iacopino, dirigente medico del SUEM 118 nel suo saluto, ha ribadito l’importanza del saper essere persone mature sempre ma in modo particolare nei momenti critici quali appunto l’inattesa presenza di un sisma.  Anche dalle vostre azioni, ha detto, adeguate o meno, dipenderà la vita degli altri. Considerazione condivisa anche dalla dott.ssa Caterina Violi della centrale operativa del 118. La mattinata è stata molto intensa e la simulazione molto efficace. Appena è stato dato l’allarme sisma, nell’Istituto Commerciale le sirene suonavano all’impazzata mentre gli studenti, così come da protocollo, uscivano dalle rispettive aule con l’apripista, le mani sulla testa  e stretti contro i muri mentre i professori, con il registro in mano, controllavano l’operazione e  conducevano gli alunni nel luogo  di raccolta la fila, così come disposto dal Dirigente. Emergenza, emergenza. Queste le parole che rimbombavano dentro l’Istituto. Tutto sembrava vero. Presente anche la protezione civile nelle persone dei geom. Nicola Cuzzocrea e Pasquale Toscano così come anche la polizia provinciale diretta dal comandante Domenico Crupi.  Dopo l’allarme, la dirigente Fava e la professoressa Alessandra Aragona chiamavano il 118. Il vice preside Santo Amato provvedeva a fare una ricognizione nei punti di raccolta. Tutte le classi erano in salvo. Nel corso della simulazione sono stati istruiti alcuni studenti “attori”. Domenico Raso simulava un trauma osseo. Francesco Arvasio e Massimo Serpa traumi cranici. Mentre Rebecca Rosmini e Antonino Megale dolere toracico e fratture scomposte. In pochissimi minuti dall’evacuazione giungeva presso il “Ferraris – Da Empoli” l’ambulanza del 118 guidata da Vincenzo Turro. Con le sirene accese entrava d’urgenza dentro la scuola mentre la preside Fava si premurava a condurre i soccorritori verso i feriti. Era una simulazione, ma tutto appariva come fosse vero.  Il dott. Roberto Pizzonia e la dott.ssa Rosaria Violi  si premuravano a visitare i feriti tranquillizzandoli. L’infermiere professionale del Suem Cosmo Mannu  preparava la barella. Un ferito veniva portato d’urgenza in ospedale.  A qualcuno veniva applicato il collare e altri venivano medicati. Una esperienza meravigliosa, hanno affermato gli studenti che hanno potuto beneficiare, tra l’altro, dei crediti formativi rilasciati dal Cisef diretto dal dott. Zumbo. “La scuola, ha detto la dirigente Fava, è anche questo: formazione alla vita. Concretezza ed operatività. Oggi abbiamo regalato a ciascuno un bene che arricchirà sé stesso e la collettività”. Ufficio Stampa Istituto Commerciale “G. Ferraris – A. Da Empoli”.


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Reggio di Calabria: controlli straordinari dei Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria nei quartieri Arghillà, Rione Modena, 4 gli arresti e 2 le denuncie a piede libero. Sequestrata una sala giochi abusiva, una pistola e 70 cartucce cal. 9

Dalle prime luci dell’alba di oggi, circa 100 militari della Compagnia di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nei quartieri villaggio Arghilla’ Nord, San Giovannello e Rione Modena. L’attività rientra  nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria a seguito del verificarsi di una recrudescenza di alcuni fenomeni delittuosi quali, furti e danneggiamenti di autovetture, verificatisi, in particolare nel quartiere Arghillà di Reggio Calabria.

 

Da parte dei cittadini erano giunte molteplici segnalazioni di fenomeni di diffusa illegalità nell’area. Per questo motivo è stato dispiegato un imponente dispositivo di controllo del territorio che ha visto l’impiego sul campo, oltre che dei militari della compagnia cittadina, anche del personale del Nucleo Investigativo, della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale, in ausilio alle operazioni sono stati impiegati alcuni Reparti Speciali in forza al Gruppo Operativo Calabria di Vibo Valentia, in particolare sono intervenuti i cacciatori dello Squadrone Eliportato, i militari della Compagnia Speciale le unità cinofile per la ricerca di armi, esplosivi e stupefacenti, le operazioni sono state dirette grazie anche all’impiego di un elicottero provvisto di particolare equipaggiamento che dall’alto ha fornito agli operatori utili indicazioni operative. Nel corso delle attività sono state effettuate oltre 60 perquisizioni in abitazione, sono stati controllati tutti i soggetti sottoposti agli arresti domiciliari o a misure alternative, disposti anche due posti di blocchi con controlli di centinaia di veicoli. Nel corso dell’attività sono stati controllati parenti e amici del catturando VITO MORELLI, classe 1986, reggino. Predetto, destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere per i reati di concorso in furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, si era sottratto alla cattura da parte dei militari del Comando Provinciale di Reggio Calabria, che lo stavano cercando dalla fine di febbraio di quest’anno. In particolare il MORELLI si era reso responsabile il 3 febbraio del 2013, in Montebello Jonico di un furto in una tabaccheria, scoperto da parte dei militari della locale Stazione Carabinieri che avevano effettuato un inseguimento per bloccare gli esecutori del furto. Nella circostanza i militari al termine di un prolungato inseguimento riuscivano a bloccare ed arrestare nella flagranza del reato di furto aggravato BEVILACQUA Alessandro, classe 88, reggino mentre il MORELLI riusciva a darsi alla fuga. Grazie alle indagini dei Carabinieri venivano raccolti sufficienti elementi per incastrare il MORELLI pertanto su richiesta della Procura della repubblica, il GIP emetteva il 23 febbraio 2013 una ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il MORELLI veniva rintracciato per strada dai militari del NORM della Compagnia di Reggio Calabria, lo stesso alla vista dei militari che immediatamente lo riconoscevano, non opponeva alcuna resistenza. Nel corso dell’attività venivano eseguite due ordini di esecuzione degli arresti domiciliari nei confronti di: M.N. classe 60, reggino, condannato per i reati di furto tentato in concorso, ricettazione, estorsione e porto illegale di armi; A.D., classe '66, reggino, condannato per tentata rapina, sostituzione di persona, violazione di domicilio e porto abusivo di armi. Nel corso delle perquisizioni venivano rinvenute, occultate all’interno di una abitazione, n.70 cartucce cal. 9×21, per questo motivo veniva deferito in stato di libertà per detenzione abusiva di munizioni, S.D. classe 59, reggino, pregiudicato. La sorpresa dei militari è stata nel vedere realizzata al piano terra di una palazzina, in una sorta di cantinola, una sala giochi provvista di ogni tipologia di giochi, da quelli elettronici al calcio balilla e al biliardo. La sala giochi realizzata in modo del tutto abusivo su un’area demaniale, veniva alimentata con allaccio abusivo alla rete elettrica, era stata, inoltre realizzata un’opera edilizia risultata abusiva. Per questi motivi veniva deferito in stato di libertà A.C., classe '88, reggino, gestore della suddetta sala giochi, i reati che gli vengono contestati sono quelli di furto di energia elettrica, violazione della normativa edilizia ed esercizio abusivo di giuochi d’azzardo. Tutto il materiale veniva sottoposto a sequestro. I militari impegnati nell’effettuazione dei posti di blocco, insospettivi del comportamento del conducente di una autovettura, approfondivano il controllo attraverso una perquisizione dell’abitacolo della stessa dove rinvenivano, abilmente occultata sotto il sedile, una pistola modello revolver con marca e matricola abrasa calibro 32 provvista di 6 cartucce al’interno del tamburo, perfettamente funzionante. Per questo motivo veniva tratto in arresto con l’accusa di detenzione illegale di arma clandestina, T.S. classe '58, reggino, pluripregiudicato.

 

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Pallacanestro, finale regionale Under 17: Basket Rende-Viola Reggio Calabria 59-93

di Maria Carmela Vazzana*. Basket Rende-Viola Reggio Calabria: 59-93 (parziali 19-21, 34-42, 46-62). Basket Rende: Mazzuca 24, Reda 11, Perna 13, Muoio 2, Pucci 4, Filice, Cuconato 3, Gaudio 2, Piccolo, Chiappetta, Sposato. Coach: Lorenzi. Viola Reggio Calabria: Lupusor 34, Bellomo 7, Bagnasco 12, Antonicelli 6, Franzò 12, Russo 10, Panzera 2, Latella 6, Labate, Ielo, Osmatescu, Manfrè 4. Coach: Pasquale Iracà. Ass.: Umberto Crea e Giuseppe Cotroneo. Acc.: Michele Stellato. Arbitri: Riitano di Cosenza e Loccisano di Locri. La Viola Under 17 rispetta i pronostici della vigilia, batte in finale il Basket Rende per 93-59 e per il terzo anno consecutivo si aggiudica il titolo di campione regionale di categoria.

 

La partita si è disputata giovedì 11 aprile 2013 al PalaSparti di Lamezia Terme ma sembrava di giocare in casa visto il tifo caloroso dei numerosi sostenitori orange al seguito che, muniti di trombette e striscioni, non hanno fatto mancare nemmeno per un minuto il proprio incitamento alla squadra di coach Iracà. La Viola è sempre stata avanti nel punteggio ma soprattutto nel primo tempo ha faticato e non poco a trovare la chiave giusta per scardinare la difesa a zona adottata dagli avversari per tutta la durata dell’incontro. La prima frazione si chiude sul 21-19 per i reggini. Nei secondi 10’ dopo il pareggio del Rende, Lupusor, Russo e Bellomo scavano un solco di otto punti per il primo vero allungo, lo stesso distacco con cui termina il quarto (42-34 il punteggio alla fine del primo tempo a favore della  compagine dello Stretto). Al rientro dalla pausa lunga  esce fuori in maniera netta il maggior tasso tecnico della Viola, Lupusor suona la carica e seguito dai suoi compagni mette virtualmente  in cassaforte il risultato già nella terza frazione quando il tabellone segna 62-46 per i neroarancio. L’ultima parte di gara serve solo per arrotondare il margine (il parziale di 31-13 parla chiaro) , i violini infilano canestri su canestri in contropiede  e il gap si gonfia fino al + 34 finale. Al fischio di chiusura tutti a festeggiare al centro del campo e sotto la curva per raccogliere la meritata ovazione del pubblico. Arriva quindi un altro titolo  che arricchisce  la bacheca del Settore Giovanile della Viola e che premia l’impegno, la passione e la competenza di tutto l’entourage  neroarancio. Il primo vero obiettivo stagionale è stato centrato ma guai ad accontentarsi: questo gruppo infatti tra due settimane sarà  chiamato al salto di qualità e a dimostrare il proprio valore al di là dei confini regionali. Giovedì 25 aprile 2013 in quel di Battipaglia ,dove alle ore 17 i violini affronteranno nello spareggio la NPC Willie BK Rieti, servirà una grande prova di maturità: in palio c’è l’accesso al concentramento interregionale, un traguardo che manca da diversi anni alle rappresentanti calabresi. Dichiarazioni dei due allenatori nel post gara. Un soddisfatto Coach Iracà: “E’ stata una partita vera , giocata in modo intelligente dal Rende che per due quarti è rimasto incollato, poi è venuto fuori il divario tecnico. Noi abbiamo alternato vari tipi di difesa, mantenendo sempre alti i ritmi, cosa che ci ha consentito di trovare canestri facili in contropiede. Sono molto contento per i miei ragazzi, hanno meritato questa prima soddisfazione. Stiamo lavorando duro da settembre e adesso siamo pronti per affrontare lo spareggio del 25 Aprile. Questo successo è frutto di tutto il lavoro che viene svolto quotidianamente al Centro Sportivo Viola con gli oltre duecento ragazzi da decine di istruttori e dirigenti”. Coach Lorenzi non ha nulla da rimproverare si suoi che hanno dato tutto consapevoli di avere di fronte un avversario forte: “Il risultato era scontato, i primi due quarti sono stati abbastanza competitivi e siamo riusciti a frenare un po’ la Viola, una squadra completa che sa giocare a basket ed è ben allenata. In termini di impegno e di volontà sono contento di quanto fatto vedere dai miei ragazzi ma  di più non si poteva fare. Risultato giusto per i valori tecnici espressi in campo, si sono confrontate due squadre di livello completamente diverso ,complimenti alla Viola e al mio collega Iracà. In ambito provinciale abbiamo dominato con un gruppo che lavora insieme da 4-5 anni ma che strada facendo ha perso pedine importanti, ripeto non potevo chiedere di più ai miei atleti ma sono  soddisfatto così, ci siamo comunque divertiti”. *Ufficio Stampa Settore Giovanile Viola Reggio Calabria.

 

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Melito di Porto Salvo (RC): operazione “A.D.A.”, Melitoonline si costituisce parte civile, un centesimo la richiesta di risarcimento del danno. Un centesimo per dare dignità e rispetto ai “ruoli”

Riceviamo e pubblichiamo, di Luigi Palamara*. Non è una provocazione né un atto di arroganza o presunzione. Nemmeno vuole essere una sorta di moralismo. Ce ne guarderemmo bene. L'eventuale costituzione di parte civile in un eventuale processo all'ex sindaco di Melito di Porto Salvo Gesualdo Costantino vuole essere semplicemente un segnale di riappacificazione. La politica, l'informazione devono avere e mantenere i loro ruoli scevri da condizionamenti e/o strumentalizzazioni. E mai devono venir meno ai loro doveri-diritti.

 

L'ordinanza “A.D.A.” in alcuni suoi passi ha mostrato quantomeno il tentativo di condizionare il nostro operato. La telefonata tra il signor Rosario Azzarà e l'ex sindaco Gesualdo Costantino è di una "violenza" tale da lasciare senza respiro, increduli. Riprendiamo il tema non perchè vogliamo infierire, ma solo e semplicemente per ristabilire e mettere in chiaro una cosa semplicissima. Rispetto dei ruoli. Fondamento di ogni Democrazia degna di questo nome. Al momento ignoriamo gli interessi del signor Azzarà in questo contesto. A nostro avviso su tante altre figure che giravano intorno all'ex sindaco bisognerà fare chiarezza: il portavoce dell'ex sindaco, signor Giuseppe Toscano (prima durante e dopo corrispondente della Gazzetta del Sud), il redattore del programma elettorale, signor Domenico Vincenzo Vinci (nei suoi uffici il sindaco organizzava incontri come si evince dall'ordinanza) e sullo stesso Rosario Azzarà, amministratore unico dell'Ased s.r.l. (Azienda che ha con il Comune un contratto milionario per la raccolta dei rifiuti solidi urbani) interessato al "mio silenzio" per "tutelare(?) l'immagine del Costantino. A loro se vogliono lasciamo il diritto di replica e possibilità di chiarimenti. Tante le domande che vorremmo fare, se solo ci dessero la possibilità… Certo è, e lo ripetiamo, le nostre non sono allusioni ( le cose le diciamo non le mandiamo a dire), ma riflessioni; lecite e pertinenti. In attesa dei probabili processi non entriamo in merito alle singole posizioni. La cosa certa però è che la decisione della nostra costituzione di parte civile, del valore simbolico di un centesimo vuole essere una spaccatura, un punto di partenza, un riferimento. Non per gli altri, o per nessuno, ma certamente per noi. Ad ognuno il suo (ruolo) e intromissioni e/o tentativi di strumentalizzazioni e condizionamenti li rispediamo al mittente. Nessuna deroga per chi non rispetta il lavoro degli altri. Un centesimo è (sarà) la richiesta di risarcimento danni. E scusate se è poco. *Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT.

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Reggio di Calabria: Planetarium provinciale Pythagoras, dal 15 al 22 aprile 2013 XIV Settimana Nazionale dell’Astronomia “Gli studenti fanno vedere le stelle”

La Settimana Nazionale dell'Astronomia, organizzata dalla Società Astronomica Italiana in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Dipartimento dell’Istruzione Direzione generale per gli Ordinamenti scolastici e per l’Autonomia scolastica, e con l'Istituto Nazionale di Astrofisica è divenuta un appuntamento atteso e importante per le scuole, invitate a diffondere tra i giovani la conoscenza del Cielo e della ricerca astronomica, per motivarli e orientarli alla scoperta delle opportunità formative e professionali offerte dallo studio delle discipline scientifiche.

 

Per la curiosità e il fascino che suscita nei giovani, l'Astronomia, infatti, rappresenta un valido strumento per combattere la tendenza negativa di abbandono degli studi di area scientifica che si sta verificando nella maggior parte dei Paesi Europei. Il tema scelto per la XIV edizione della Settimana Nazionale dell'Astronomia è “Da Seneca a Newton: le Comete dall’antichità ai giorni nostri”. Le tematiche su cui le scuole di ogni ordine e grado sono invitate a sviluppare le proprie attività ed iniziative didattiche, adattandole ai vari livelli di scolarità, sono: Il ruolo delle Comete nell’affermazione della teoria della gravitazione universale; Il ruolo della strumentazione nella conoscenza delle Comete; La Scienza, l’Astronomia ed il ruolo dell’immaginazione. Al Planetario provinciale Pitagora è stato affidato il compito di curare a livello nazionale il Monitoraggio dell’inquinamento luminoso denominato: “Quanto è stellata la notte”. Le istituzioni scolastiche sono invitate ad affrontare il tema della protezione del cielo stellato e della lotta agli sprechi nell’illuminazione pubblica secondo le modalità che ritengono più consone alle differenti situazioni locali. All’uopo sono state predisposte una “scheda di monitoraggio” e una “cartina stellare”, pubblicate entrambe sul sito del Planetario Provinciale Pythagoras di Reggio Calabria. (www.planetariumpyhtagoras.com). L’assessorato alla Cultura della Provincia, sotto cui ricade il Planetario, per questa settimana ha previsto un ricco programma di incontri in cui sono coinvolte le scuole di tutta la provincia. Le attività prendono il via lunedì 15 Aprile con una relazione sull’inquinamento luminoso che sarà tenuta dall’astrofisico Prof Roberto Nesci, reggino, docente presso l’Università La Sapienza di Roma. Giorno15 saranno anche premiati gli istituti: IC “G. Carducci – Vittorino da Feltre” di Reggio Calabria; Istituto d’Istruzione Superiore “F. Severi” di Gioia Tauro; Liceo Scientifico “Alessandro Volta” Reggio Calabria; Liceo Scientifico “ Leonardo da Vinci “ Reggio Calabria. Agli allievi che si sono distinti, nella precedente edizione, nel monitoraggio del cielo della nostra Provincia saranno consegnati i diplomi di partecipazione. Di seguito il calendario degli incontri. Lunedì 15 Aprile 2013 ore 20.30 – Planetarium provinciale Pythagoras: Presentazione dell’iniziativa, Prof.ssa Angela Misiano (Responsabile Planetario Pythagoras di Reggio Calabria); Saluti delle autorità; “Quanto è stellata la notte”: Prof. Roberto Nesci (Università degli Studi “Sapienza” di Roma), Prof. Antonio Princi (Istituto d’Istruzione Superiore “F. Severi” di Gioia Tauro); Premiazione dei lavori sull’inquinamento luminoso presentati dai ragazzi degli Istituti: IC “G. Carducci – Vittorino da Feltre” di Reggio Calabria, Istituto d’Istruzione Superiore “F. Severi” di Gioia Tauro, Liceo Scientifico “Alessandro Volta” Reggio Calabria e  Liceo Scientifico “ Leonardo da Vinci “ Reggio Calabria. Martedì 16 Aprile 2013
ore 15.00 – Liceo scientifico “Alessandro Volta” di Reggio Calabria: “Inquinamento luminoso e percezione del Cosmo: quanto è stellata la Notte?”: Prof. Roberto Nesci (Università degli Studi “Sapienza” di Roma); ore 21.00 – Planetarium provinciale Pythagoras: “Le comete: una dissonanza nella musica celeste”: Prof. Massimo Mazzoni (Università degli Studi di Firenze); Mercoledi 17 aprile ore 21.00 – Planetarium provinciale Pythagoras: “La Terra, caratteristiche di un pianeta abitabile”: Dott. Giuseppe Cutispoto (Osservatorio Astrofisico di Catania); Giovedì 18 aprile 2013 ore 15.00 – Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” di Reggio Calabria: “Le Comete portatrici di vita?”: Prof. Fabrizio Mazzucconi (Osservatorio di Arcetri, Firenze); Ore 17.00 – Planetario provinciale Pythagoras: incontro con gli studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “La Cava” Bovalino”; Ore 18.30 – Planetario provinciale Pythagoras: “Buchi neri supermassicci e l'evoluzione delle galassie”: Dott. Vincenzo Antonuccio (Osservatorio Astrofisico Catania); Venerdì 19 aprile 2013 ore 21.00 – Planetarium provinciale Pythagoras: “La matematica e l’astronomia dei Maya”: Prof. Fabrizio Mazzucconi (Osservatorio di Arcetri, Firenze); Domenica 21 aprile 2013 ore 11.00 – Planetarium provinciale Pythagoras: “Sulla coda di una cometa: un viaggio tra pianeti e stelle”, spettacolo per i bambini a cura dello Staff del Planetario; Lunedì 22 aprile 2013 ore 21.00 – Planetarium provinciale Pythagoras: “Gli studenti fanno vedere le Stelle”: apertura straordinaria del Planetario al pubblico a cura del Gruppo Giovani della SAIt Sez. Calabria, incontro con gli studenti dell’Istituto Comprensivo “Telesio – Montalbetti” di Reggio Calabria.

 

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Reggio di Calabria: presentato ““Reggio-NewYork-Andataritorno”, il libro di Giovanni Nucera

“Devo molto a questa terra che mi ha dato un futuro, ma allo stesso tempo la odio perché mi ha portato via dalla mia amata Calabria che non smetterò mai di ricorda”. E’ una delle tante testimonianze raccolte tra gli emigrati calabresi negli Stati Uniti dall’On. Giovanni Nucera, capodelegazione, nell’ottobre 2011, del Consiglio regionale della Calabria alle celebrazioni del “Columbus Day”. Da quella missione istituzionale è nato un libro: “Reggio-NewYork-Andataritorno”, presentato questa mattina a Palazzo Campanella a Reggio nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato, oltre all’autore, Segretario Questore del Consiglio regionale, il Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti,

 

il giornalista Mimmo Nunnari, in rappresentanza del Presidente del Consiglio Francesco Talarico e Mons. Vittorio Mondello, Arcivescovo della Diocesi di Reggio Calabria-Bova e Presidente della Conferenza Episcopale Calabra. “Sono tante le Calabrie sparse per il mondo” – ha spiegato Nucera che nel suo libro, di 254 pagine, pubblicato anche in lingua inglese, riporta dichiarazioni, incontri, racconti, vicende familiari che si intrecciano tra la Calabria e la costa atlantica. Una appendice del volume è dedicata alla storia dell’emigrazione italiana, con fotografie, testimonianze, documenti, lettere, che raccontano del dolore del distacco, degli affetti lasciati, del dramma della partenza, vissuta, in quel frangente, come una sconfitta. “Oggi c’è bisogno di dare uno sguardo a questa Italia che vive altrove – ha affermato Mimmo Nunnari, in rappresentanza del Presidente Francesco Talarico. “Lo sguardo di Nucera sugli emigrati è anche uno sguardo alla storia del Mezzogiorno che è profondamente cambiato a causa di questo esodo grandissimo, perché lo ha privato di ‘braccia’ ed ‘intelligenze’ preziose. E’ cambiata nella nostra Regione quella che era la fisionomia economica, quelle che potevano essere le prospettive. Oggi  forse c’è bisogno di dare uno sguardo a questa Italia che vive ‘altrove’ per creare un raccordo, un collegamento tra queste due comunità che vivono così distanti”. Una parte del volume di Nucera lancia anche alcune riflessioni sulle odierne dinamiche migratorie, che l’Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova Mons. Mondello ha richiamato  per “chiederci – ha detto – se noi abbiamo accolto o accogliamo i nostri immigrati allo stesso modo in cui furono accolti in America dove ci fu qualche difficoltà iniziale, ma una volta inseritisi è stata loro data la possibilità di affermarsi nei suoli imprenditoriali ed istituzionali più importanti”. Oltre che apprezzare questa nuova veste di autore del collega Nucera – ha affermato il Presidente Scopelliti – ritengo che questo libro sia un contributo molto importante al tema dell’emigrazione. Esso offre uno spaccato interessante sulla vicenda di tanti calabresi oggi residenti negli Stati Uniti, ma soprattutto mette in evidenza il grande legame che i nostri emigrati mantengono costantemente vivo nei confronti della nostra terra”.

 

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Calcio, serie bwin, XXXVI^ giornata: Ternana-Reggina, curiosità e note

Ternana-Reggina, i precedenti. Tredicesima apparizione in terra umbra, sponda Terni. 5 confronti in C (con altrettanti pareggi di cui ben 4 finiti 0-0) e 7 volte in B (una vittoria amaranto il 15.06.1969, alla prima apparizione contro i rossoverdi), poi 2 pareggi e 4 sconfitte. L’unico successo amaranto è, quindi, risalente a quasi 44 anni fa. Poi le due squadre si sono perse di vista per molto tempo ma tutti ricordiamo l’ultima sconfitta grazie al gol di Bucchi che mise a repentaglio la seconda promozione in A  il 26.05.2002.

In quella partita era in campo l’ex allenatore amaranto Davide Dionigi e venne diretta da Farina di Novi Ligure. La Ternana oggi. E’ undicesima in classifica con 43 punti frutto di 10 vittorie, 13 pareggi e 12 sconfitte (sul campo, quindi, ha conquistato gli stessi punti degli amaranto). Ha la seconda difesa del campionato con il suo portiere che, a Verona, ha preso gol dopo ben 575 minuti d’imbattibilità. Contemporaneamente è, con la Pro Vercelli, il peggior attacco della serie B. Nelle ultime 5 gare ha conquistato il 53,3% dei punti in palio (2 vittorie, 2 pareggi ed una sconfitta). Ha ottenuto 7 rigori a favore (5 realizzati) e 4 contro (tutti in rete). Segna maggiormente nel secondo tempo (16, nel primo 13) così come, nel secondo tempo, subisce moltissimo (24, nel primo 8). La Ternana in casa. Ha conquistato 23 dei 43 punti totali. Nelle ultime 5 ha collezionato una vittoria e 4 pareggi. Non perde dal 23.12.2012 (1-2 contro l’Ascoli). I capocannonieri sono Vitale (capocannoniere in casa) e Lettieri con 7 reti (3 partendo dalla panchina). Gli ex. Tra gli amaranto c’è Lucioni (out per infortunio). Nella Ternana: Ragusa (34 presenze con la Reggina e 7 gol, è il conquista-rigori con 4 penalty assegnati per falli subiti sui 7 totali); Fabio Ceravolo (46 presenze in A e 3 gol e 58 presenze in B e 16 gol in amaranto; una sola volta contro la Reggina il 25.09.2010 contro l’Atalanta in una gara terminata 1-1); e l’allenatore Mimmo Toscano (67 presenze, di cui 38 in B, e 2 gol in amaranto).

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Reggio di Calabria: allo Sport Village di Catona prosegue la VII^ edizione del torneo di tennis “Città di Catona – Memorial Alfonso Ciprioti”

di Giusy Ciprioti. Prosegue a ritmi serrati la VII^ edizione del torneo di tennis “Città di Catona” – Memorial Alfonso Ciprioti”. I match si alternano velocemente sulla terra battuta dello Sport Village seguendo un fitto calendario che è stato approntato proprio per consentire un sereno ed organizzato svolgimento delle gare per i numerosi  iscritti. “Anche quest'anno – spiega infatti Francesco Violante, presidente del circolo catonese – abbiamo ottenuto un notevole successo in termini di adesioni.

 

Basti pensare a quanti sono giunti, ad esempio, dalla vicina Messina e da località della provincia come Locri, Gioia Tauro, Oppido o Siderno. Un  altro aspetto che ci inorgoglisce molto e che ci ricompensa dei sacrifici di un'organizzazione così elaborata è l'alta presenza di giovani che potremmo definire vere e proprie promesse del tennis nostrano. Tra questi il piccolo Vincenzo Doldo del Polimeni nato nel 2002, che ha affrontato da vero professionista atleti più grandi e sulla carta più forti di lui, oppure Bilardi e Cannizzaro, nostri tesserati, entrambi nati nel 2000 o lo stesso Antonio Clemente (nella foto), testa di serie n. 3 dello Sport Village. Vedere tanti 'campioncini' in azione rappresenta, secondo noi, il modo migliore per ricordare Alfonso che credeva molto nelle nuove generazioni”. “Dopo i match che riguardano Carere, Conti, Benestare e Doldo – dichiara poi il Commissario di gara Marco Bonforte, impegnato a trecento sessanta gradi per consentire la migliore riuscita della kermesse, (che, come ricordiamo è un torneo nazionale di 4° categoria maschile e si svolge sotto l'egida della Fit) – ci proiettiamo verso la finale di domenica pomeriggio che, come accaduto durante gli altri anni, sarà sicuramente avvincente. Dopo la gara, ovviamente, procederemo, all'incirca intorno alle 19, alla premiazione dei vincitori alla presenza della famiglia Ciprioti, di rappresentanti della Federazione e dello sport reggino e calabrese e del consigliere provinciale Michele Marcianò”. 


 

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Pallacanestro: piccoli “violini” crescono portando a termine importanti traguardi. Condello: “Abbiamo scommesso sul nostro settore giovanile”

di Isabella Galimi*. Grande la soddisfazione del Direttore Generale della Viola Reggio Calabria Gaetano Condello, in merito al raggiungimento del titolo regionale raggiunto dai giovani dell’under 17, ottenuto nella giornata di ieri, al PalaSparti di Lamezia Terme, contro il Basket Rende, con il risultato di 59-93 per i reggini. “I miei complimenti non vanno soltanto ai giovani atleti – ha dichiarato il DG-  che sul parquet di gioco hanno dimostrato il loro valore, che li ripaga  dal ritmo frenetico dei duri allenamenti e dall’attenzione primaria allo studio, ma all’intero staff del settore giovanile”.

 

La nuova programmazione, ha infatti visto una spazio importante dedicato allo storico vivaio, con l’intento di formare cestiti di qualità e cittadini consapevoli e rispettosi, cresciuti appunto nell’ambiente dei valori dello sport, attraverso il coinvolgimento e l’approccio dei ragazzi allo sport a partire dalla più tenera età, ma anche grazie ad azioni mirate nel mondo della scuole e nell’universo del sociale. ”A partire da quest’anno- ha continuato il  DG- abbiamo potenziato il nostro settore giovanile con il reclutamento esterno ed l’utilizzo della foresteria per i giovani provenienti da fuori Reggio, in un ambiente confortevole e dinamico, quello appunto del centro sportivo del Pianeta Viola, in cui i ragazzi vengono attentamente seguiti dai coach, e grazie al lavoro del responsabile Pasquale Iracà, che già da tre anni sta dirigendo i lavori in questa direzione, stiamo ottenendo risultati concreti, con la certezza  della continuità e del miglioramento anno dopo anno”. Si attende ora la fase del concentramento contro il Rieti. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Il Calafrika non molla: siglato importante accordo con festival internazionale

L’anno 2013, testimone di vari fermenti e cambiamenti culturali, dovuti a un clima di  incertezze e mancate sicurezze vede finalmente conclusa la vicenda “Calafrika Music Festival”. Dopo mesi di trattative e nuovi accordi, gestiti con grande impegno da parte degli organizzatori, viene così confermata la realizzazione dell’evento. Nella sua 5° edizione, il Calafrika Music Festival torna più forte che mai e riappare con una considerevole dose di novità.

 

In questo contesto di freschezza e di rinnovamento il Festival ritorna carico di presupposti positivi che gli permettono di concretizzare la manifestazione e ripartire con energico entusiasmo. L’intesa, nata da poco con il famoso Rototom Sunsplash rappresenta una di queste importanti iniziative portate avanti dai realizzatori dell’evento. Nasce infatti una stretta collaborazione con il "Rototom Sunsplash" (nella foto di Lorenzo Scaldaferro l'edizione 2011), che vede inserito nel circuito internazionale il "Calafrika Music Festival". Avendo stabilito una partnership, i due Festival entrano a confronto mantenendo una significativa relazione di mutua partecipazione. Questo spazio di comunicazione si espressa effettivamente con la presenza di uno dei coordinatori del Calafrika come membro della giuria tecnica all’European Reggae Contest, concorso indetto dallo stesso Rototom Sunsplash. Tra i mesi di Gennaio e Febbraio sono state invitate diverse Band europee a sfidarsi, attraverso la presentazione di brani inediti, riguardanti i seguenti generi musicali: Reggae, Dub, Original Ska, Rocksteady, Ragamuffin, Dancehall Style, Afro-Reggae, Samba-Reggae, Reggae Latino. Suddividendo poi in sei zone geografiche (Penisola Iberica, Area di Lingua Italiana, Area di Lingua Tedesca, Area di Lingua Francese, Nord Europa, Est Europa) le aree di esibizione dei concorrenti, l’European Reggae Contest si è delineato così come un evento a carattere internazionale. Proprio in questi giorni si svolgono le finali del concorso, che vedendo come sedi protagoniste alcune delle più famose città d’Europa, si definiranno i vincitori del Contest. La città di Milano accoglie la serata conclusiva dell’evento nell’area italiana, si terrà sabato 13 aprile e la Band che riuscirà a raggiungere il podio sarà una degli Special Guest della 5° edizione del "Calafrika Music Festival". Grande attesa, quindi, per questa rinnovata e nuova versione della manifestazione calabrese, che quest’anno potrà vantare di un più ampio pubblico, nazionale e soprattutto internazionale, data la sua presenza nei siti ufficiali del "Rototom Sunsplash", come suo partner riconosciuto e forte sostenitore. L’Associazione Culturale MigrAzione, per adesso aspetta tutti i fan del "Calafrika Music Festival" dandogli appuntamento per il 2, 3 e 4 agosto, con una nuova location tutta da scoprire…

 

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Reggio di Calabria: operazione “Agathos”, scarcerato Antonino Barillà

di Michele F. Gagliano. L’ex segretario regionale della Uil Trasporti Calabria, Barillà Antonino, è stato ammesso ai domiciliari dopo oltre 2 anni e mezzo di carcere. Su istanza depositata dal difensore di fiducia avv. Mariarosa Calabretta (nella foto), la Corte d’Appello di Reggio Calabria (Presidente Dott.ssa Pastore, Blatti Gullino a latere) ha accolto la richiesta di attenuazione della misura, rendendo possibile al Barillà, cui la decisione è stata notificata presso la Casa Circondariale di Messina, di raggiungere la propria abitazione, libero e senza scorta.

 

L’avv. Calabretta ha chiesto l’applicazione della recente sentenza della Corte Costituzionale, la pronuncia numero 57 del 2013, che in caso di reato aggravato dalle modalità mafiose, aggravante prevista dall’articolo 7 l. 203/91, permette al giudice di applicare una misura diversa dalla custodia cautelare in carcere, cosa che prima non era possibile.

 

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Provincia di Reggio di Calabria: lunedì 15 la conferenza stampa di presentazione di “Maggio… al Musicale”

Organizzato dal Liceo Musicale di Cinquefrondi, dal Liceo Magistrale Statale “Giuseppe Rechichi” e dall’Associazione “Girolamo Marafioti” di Polistena, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, l’Assessorato alle Politiche e alla Pianificazione Culturale della Provincia di Reggio Calabria, il Comune di Polistena e il Comune di Cinquefrondi e la partecipazione dell’Associazione Culturale Onlus “Giuseppe Rechichi” di Polistena, la manifestazione avrà luogo, a Cinquefrondi e Polistena, dal 13 al 19 Maggio 2013. 

La competizione distinta in varie sezioni – solisti, gruppi misti, gruppi strumentali, cantanti lirici, comprende la prima edizione del Concorso “Giovani Talenti” e la seconda edizione del Concorso Lirico Internazionale “Una Voce per la Lirica” Città di Polistena. Alla conferenza di presentazione della manifestazione prenderanno parte: Eduardo Lamberti- Castronuovo, Assessore alle Politiche e Pianificazione Culturale della Provincia di Reggio; Giovanni Laruffa, Dirigente Scolastico del Liceo Musicale di Cinquefrondi; Pietro Paolo Cullari, Presidente dell’Associazione Culturale “Girolamo Marafioti” di Polistena; Concettina Nicolosi, Direttore Artistico della Sezione Strumentisti; Marina Albanese, Direttore Artistico della Sezione Cantanti Lirici. 

 

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La reggina Tiziana Serraino venerdì 12 debutta con il suo primo album “Apocalisse”

di Francesco Monteleone*. Scrive canzoni autobiografiche che non pianifica mai a tavolino. Aveva dei tesori nel cassetto e non se n'era mai accorta! E’ Tiziana Serraino, cantautrice nata a Reggio Calabria, e venerdì 12 aprile debutterà con il suo primo album dal titolo “Apocalisse” che sarà in vendita digitale sulle migliori piattaforme mondiali. Grazie ai suoi produttori che l’hanno convinta, Tiziana ha accettato di affrontare questo progetto discografico realizzato con la collaborazione di Fabio Moretti

 

(già musicista e arrangiatore di numerosi big della canzone italiana) che ha instaurato con Tiziana un perfetto feeling artistico dando vita all’album “Apocalisse” contenente: “Distratto Amore mio” (primo singolo alle radio), un brano che propone una nuova forma cantautorale parlando d’amore; l’energico e fascinoso “Apocalisse”; il tenero e nello stesso tempo forte “Il cielo è ancora qua”; lo scherzoso e potente “Scherzi a parte”; il carico e dinamico “Dimmi tu chi sei”; e “Sogni di un imperatore”, un pezzo che chiude l'almbum e che racconta i sogni di una giovanissima. Tiziana Serraino, compositrice e scrittrice di tutti i brani dell’album, suona sin da giovanissima la chitarra, attenta a tutte le tendenze musicali attuali ma seguendo in particolare Vasco Rossi ed apprezzando da sempre Fabrizio De Andrè e Rino Gaetano. Per realizzare l’album Tiziana ha impiegato quasi otto mesi in poichè perfezionista ed attenta ad ogni minimo particolare raggiungendo, così, l’obiettivo di proporre un lavoro di alta qualità. Il lavoro è stato pubblicato dall’etichetta "Music of the street" e distribuito dalla multinazionale "Edel Italy". Contemporaneamente alla promozione dell’album, Tiziana sarà impegnata nelle prove del suo tour estivo in cui sarà accompagnata dalla sua band. *Ufficio Stampa "Music of the Street".

 

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Caulonia (RC): arrestati Damiano e Domenico D’Agostino, ritenuti responsabili di rapina ai danni di un’anziana

Il giorno 11.04.2013, alle ore 06:00 circa, in Caulona Marina (RC), frazione Focà, militari della Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica, a seguito all’ordinaza di custodia cautelare in carcere emessa in 10.04.2013, traevano in arresto D’AGOSTINO Damiano, nato a Siderno (RC) l’08.02.1986 e D’AGOSTINO Domenico, nato a Caulonia (RC) il 02.09.1974. I predetti sono ritenuti autori di una rapina commessa in data  23.03.2013 tra le ore 19.00 e le ore 19.30, quando alcuni individui, con il viso travisato da passamontagna, dopo aver bussato alla porta d’ingresso dell’abitazione di un’anziana donna, sita in Caulonia Marina, con una futile motivazione, si facevano aprire la porta d’ingresso e si introducevano nell’appartamento.

 

Mentre il primo, armato di coltello, immobilizzava la donna, strappandole nel contempo, una collana dal collo ed un paio di orecchini, il complice, dopo aver messo a soqquadro le varie camere, si impossessava di altri monili e di 500,00 euro in denaro contante e della carta bancoposta con il relativo codice pin ed il libretto della pensione. La serrata attività d’indagine condotta consentiva di individuare i due soggetti come gli autori  della rapina perpetrata ai danni dell’anziana donna. Pertanto il Pubblico Ministero della  Procura della Repubblica di Locri, Dottoressa Rosanna SGUEGLIA, concordando pienamente con le risultanze investigative ottenute dalla Polizia Giudiziaria, richiedeva l’emissione di un’ordinaza di custodia cautelare nei confronti dei due soggetti. Gli arrestati, espletate le formalità di rito venivano condotti presso la casa circondariale di Locri. I soggetti sono ritenuti responsabili in concorso tra loro del reato previsto e punito dal’articolo 628 del C.P.: ” Rapina”. Il risutltato odierno è il frutto dell’intensa attività info-investigativa posta in essere dalle Stazioni dipendenti dalla Compagnia di Roccella Jonica. A seguito della rapina per cui sono stati tratti in arresto i due soggetti, venivano intensificati i servizi di controllo del territorio al fine di scongiurare il verificarsi di altri analoghi episodi. Contemporaneamente la Stazioni di Caulonia Marina, in collaborazione con quelle limitrofe e l’Aliquota Operativa della Compagnia di Roccella Jonica, davano avvio ad intensa e mirata attività investigativa che portava all’acquisizione di elementi tali da ritenere i due soggetti autori dell’odioso reato. L’attività dei Carabinieri non è conclusa, sono infatti al vaglio altre rapine commesse negli ultimi mesi nella zona di Caulonia Marina e Stignano, che hanno avuto come vittime anche negli altri casi anziani. Non si esclude inoltre che i due arrestati abbiano avuto l’appoggio di altri complici.

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Reggio di Calabria: secondo appuntamento ieri del Progetto Progetto “Un donatore moltiplica la vita”

di Daniela Gangemi. Secondo appuntamento del Progetto “Un donatore moltiplica la vita”. Presso l’Aula Magna del Liceo Classico “T.Campanella”, si è tenuto l’incontro per la campagna di sensibilizzazione alla donazione degli organi, promossa dal Ministero della Salute. Nel corso dell’incontro è stato proiettato il cortometraggio “E la vita continua” di Pino Quartullo. Una storia intensa e carica di emozioni, in cui le vite dei due personaggi principali, un ragazzo, laureato in filosofia e disoccupato ed un attore di teatro si sono incrociate in una situazione drammatica che nel finale ha reso il senso pieno della donazione come gesto di solidarietà e come scelta giusta.

 

Pellegrino Mancini, Direttore Unità Operativa Complessa del Centro Regionale Trapianti, ha illustrato i dati relativi alla donazione:“In Calabria è necessario implementare il numero delle donazioni – ha dichiarato Mancini. L’informazione non corretta, inerente alla possibilità di diventare donatore di organi o di tessuti a scopo di trapianto, dopo la morte, ha indotto a ricevere spesso un diniego da parte dei familiari dei pazienti deceduti e dunque la mancanza di opportunità di salvare altre vite umane. La media nazionale di donatori, ogni anno, è di circa  20 per milione di popolazione,la Calabria, che ha quasi due milioni di abitanti, dovrebbe avere circa 40 donatori l’anno al contrario sono circa 20. E’ presente una percentuale consistente di opposizione alla donazione degli organi o dei tessuti. Ciò ha comportato spesso la necessità di doversi rivolgere ad altri presidi ospedalieri di altrettante regioni, per chiedere l’inserimento di un paziente nella lista di attesa  per un’eventuale donazione. Aver effettuato la dichiarazione di volontà ha significato prendere la responsabilità della decisione di donare gli organi, nel caso di morte celebrale, senza derogarla ai propri familiari”. “Ospitare un’iniziativa come quella di oggi, ha una rilevanza assoluta – ha aggiunto Giovanni Mollica, Vicepreside del Liceo Classico. Potersi impegnare, per ridurre la sofferenza e il dolore, ha comportato di rendere più umana la vita. I filosofi nell’antichità si sono confrontati con la tematica del dono, mettendo in evidenza l’impossibilità di comprendere la dimensione essenziale dello stesso. Quello che chiamiamo dono, intenso come regalo, è legato ad  un meccanismo di scambio e di reciprocità. Un significato differente ha il  donare,  non come imperativo morale. La dimensione della donazione ha rappresentato l’elezione totale, piena e assoluta, legata al rispetto, alla considerazione e all’amore per la vita, rappresentandone la sacralità. La scuola ha un ruolo formativo fondamentale nell’educare ad una cultura della donazione e non del pregiudizio”. Intenso e carico di significato l’intervento di Dario Bergamelli, difensore della Reggina calcio, che ha raccontato la sua esperienza:“Sono un donatore ADMO, di midollo osseo. Il pensiero di poter essere chiamato ed aiutare una persona affetta da leucemia, ha rappresentato una grande emozione e responsabilità. E’ importante riflettere sull’importanza di salvare la vita ad  altre persone che riceveranno gli organi. Nella mia famiglia, abbiamo sofferto a causa di problemi di salute avuti da alcuni familiari, sapere dunque di essere aiutati è di grande supporto”.Italia Albanese, coordinatore ospedaliero e dell’U.O.C. di Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria,  rivolgendosi agli studenti, ha evidenziato : “Siete nell’età della maturazione. Una fase di passaggio e di transizione, in cui è importante essere informati sulle scelte che potete compiere, prendendo consapevolezza di come si può diventare e cosa vuol dire essere donatori. Per questo è necessario distinguere tra il coma e la morte celebrale. Il donatore di organi non è in coma. Quest’ultimo è una sindrome, una perdita temporanea e reversibile dello stato di coscienza, da cui è possibile svegliarsi, magari in uno stato vegetativo. Il soggetto ha mantenuto le funzioni vitali autonome. Differente invece è la morte celebrale. La cessione irreversibile dell’attività dell’encefalo, è un danno grave, irreparabile, diffuso, dove il respiro è reso possibile dalle macchine e il paziente è tenuto in vita con la somministrazione continua di farmaci, per far battere il cuore e mantenere in funzione gli organi. Nella Gazzetta Ufficiale, la legge del 1991,ha definito il concetto di morte, ossia la cessazione irreversibile di tutte le funzioni dell’encefalo. In questo caso, il paziente può diventare un donatore, previo consenso”.

 

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Ostia Lido (Roma): la karateca reggina Benedetto vince il bronzo ai Campionati Italiani Assoluti Femminili, specialità “Kumite”

Si è svolto il 24 marzo u.s. ad Ostia Lido (Roma) presso il PalaFIJLKAM di Castelfusano il 31° Campionato Italiano Assoluto Femminile di Karate, specialità Kumite. L’atleta reggina Alessandra Benedetto, allenata dal M° Riccardo Partinico, ha vinto la medaglia di bronzo nella categoria di peso 68kg. La pluricampionessa reggina, dopo aver eliminato le atlete  Valentina Vallicelli (Karate Club Savona), Emilia Scarano (Champion Center Napoli)  e Carlotta Poppa (A.S.D. Talarico Team Torino), si è battuta in semifinale con l’atleta Emanuela D’Alò delle Fiamme Oro Roma.

In quest’ultimo combattimento, terminato in parità (2 a 2), la vittoria è stata assegnata alla D’Alò con uno scandaloso giudizio arbitrale contestato anche dal Commissario Nazionale Ufficiali di Gara Giuseppe Zaccaro. Alessandra Benedetto ha poi vinto la finale per l’assegnazione della medaglia di bronzo contro Giulia Magherini (Accademia Karate Shotokan). La studentessa reggina, classe 1987, che sta per conseguire anche la laurea specialistica (5 anni) presso la facoltà di Scienze Motorie e Sportive, non è nuova a tali performance. Infatti, con la società Fortitudo 1903, presieduta dal prof. Giuseppe Pellicone, ha vinto sedici medaglie ai campionati italiani FIJLKAM: 4 d’oro, 2 d’argento e 10 di bronzo. Inoltre, ha partecipato a tre campionati europei per regioni (Novi Sad, Varsavia e Madrid) e a quattro Golden League di livello mondiale (Las Vegas 2007, Amburgo 2008, Monza 2009 e Las Vegas 2010). I prossimi impegni agonistici per Alessandra Benedetto saranno i campionati nazionali universitari in programma il 26 maggio p.v. a Cassino e gli europei a rappresentative regionali in programma il prossimo 8 giugno a Podgoriza (Montenegro).

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Palmi (RC): operazione “Mèta”: assolti Vincenzo Verduci, Giasone Italiano, Domenico Rugolo. Condannato ad 8 anni Nicola Alvaro

di Antonino Napoli*. Sono stati assolti dal Tribunale di Palmi (Antonio Battaglia, presidente, Claudio Paris e Anna Laura Ascioti, a latere) Vincenzo Verduci (difeso dagli avvocati Antonino Napoli e Luciano Battista), Giasone Italiano (difeso dagli avvocati Concentto Pirrottina, Nico D’Ascola e Guido Contestabile), Domenico Rugolo (difeso dagli avvocati Umberto Abate e Pasquale Foti) dai reati di estorsione e danneggiamento aggravati dal metodo mafioso per aver  organizzato il tentativo di estorsione su un fondo di proprietà di Buceto Vincenzo.

 

Nell’interesse del presunto estortore, Vincenzo Verduci, avrebbero agito Rocco Morfea (deceduto), Giuseppe Antonio Italiano (deceduto), Giasone Italiano e Domenico Rugolo anche con la commissione di diversi atti intimidatori e di danneggiamento di beni nella disponibilità della famiglia Buceto (un frantoio oleario della cooperativa “Delia” di cui era presidente Guadagnino Giuseppe, genero di Buceto Vincenzo e dieci bobine di reti per la raccolta delle olive). Per i predetti reati, invece, è stato condannato ad otto anni di reclusione Nicola Alvaro. Nel processo era imputato, per estorsione, in pregiudizio di Domenico Mercuri, e possesso e detenzione di armi Gianluca Favara (difeso dall'avvocato Francesco Calabrese) anch’egli assolto da tutti i reati contestati. Il pubblico Ministero della Direzione Distrettuale Antimafia, dottor Vincenzo Lombardo, aveva chiesto la condanna di tuti gli imputati (Vincenzo Verduci: 9 anni; Domenico Rugolo: 9 anni; Nicola Alvaro: 9 anni; Giasone Italiano: 8 anni; Gianluca Favara: 18 anni). Italiano Giasone, Domenico Rugolo e Gianluca Favara sono stati immediatamente scarcerati mentre Vincenzo Verduci era stato precedentemente scarcerato dal Tribunale della Libertà di Reggio Calabria in accoglimento dell'istanza presentata, in seguito ad indagini difensive, dagli avvocati Antonino Napoli e Luciano Battista. Il processo è stato celebrato a Palmi in seguito all’accoglimento, da parte del Tribunale di Reggio Calabria, dell’eccezione, formulata dall’avvocato Antonino Napoli, difensore di Vincenzo Verduci, di incompetenza per territorio poiché, aveva rilevato il predetto difensore, il reato di tentata estorsione e danneggiamento aggravato dalla legge antimafia, contestato al proprio assistito, sarebbe stato commesso, in base all’indicazione contenuta nello stesso capo di imputazione, a Scido e, pertanto, il giudice competente per territorio era il Tribunale di Palmi e non quello di Reggio Calabria. *Avvocato.

 

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Siderno (RC): sabato 13 la presentazione di “Istruzioni per distruggere il vento” (edito da Rubbettino) e del poetry-reading di Daniel Cundari

di Maria Teresa D'Agostino. Farà tappa a Siderno, sabato prossimo, alla libreria Mondadori (centro commerciale La Gru), il tour letterario di Daniel Cundari*. Il giovane poeta e scrittore calabrese, alle 18.30, nella Sala Calliope della libreria, presenterà il suo libro “Istruzioni per distruggere il vento”, edito da Rubbettino, e ripercorrerà i temi e le opere di Franco Costabile, Rocco Carbone, Ernesto Sabato e Ignazio Buttita, in un coinvolgente poetry-reading accompagnato alla chitarra da Michelangelo De Gregorio.

 

"Istruzioni per distruggere il vento" è una storia che ne contiene tante altre, generata da dietro, dalla lontananza, da qualcosa che viene prima delle parole. Peripezie e sogni d’infanzia, pettegolezzi e piccole crudeltà di paese, mappe e ricordi di città straniere, amori effimeri e crimini passeggeri. Una riflessione sincera e dolorosa sull’insonnia, l’alzheimer, l’assenza e la letteratura. Istruzioni per distruggere il vento racconta in modo singolare ciò che è visibile e invisibile agli occhi. Un’esperienza di lettura nuova e irripetibile. Lo scrittore greco Doukas Maria Galluppi ha definito Istruzioni per distruggere il vento «una coltellata», sottolineando la presenza di «una scrittura erratica che ferisce per abbattere gli steccati semantici del romanzo tradizionale», e sicuramente un unicum nel panorama della letteratura contemporanea. All’incontro culturale di Siderno, interverrà Luigi Franco, direttore editoriale Rubbettino. Dialoga con l’autore Maria Teresa D’Agostino. *Daniel Cundari, poeta, scrittore e traduttore, scrive in dialetto calabrese, italiano e spagnolo. Ha studiato Lettere Moderne e Relazioni Internazionali a Siena e in Spagna, dove si è formato artisticamente. Ha pubblicato Cacagliùsi / Balbuzienti (Roma, 2006 Pref. Dante Maffìa e Postf. Pasquino Crupi); Il dolore dell’acqua (Roma, 2007, Pref. Mario Specchio) e Geografía feroz (Granada, 2011, Pref. Alejandro Pedregosa e Postf. Trinidad Gan); le plaquettes in spagnolo Prótesis del alma e Poemas para delinquir. Ha già vinto numerosi premi per la poesia.

 

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