Reggio di Calabria: Kiwanis Club “Reghion2007”, domani convegno su “Emergenza sismica: interventi e criticità”

di Renato Pustorino*. Domani, 11 aprile alle ore 9,00, presso la Sala “Giuditta Levato” del Consiglio Regionale della Calabria, conferenza stampa di presentazione del convegno su "Emergenza sismica: interventi e criticità". Il convegno avrà inizio alle 10,00 subito dopo la conferenza stampa. Il convegno, organizzato dal Kiwanis Club "Reghion2007" è patrocinato dal Consiglio regionale della Calabria, dalla Provincia e dal Comune di Reggio Calabria, dai rispettivi Ordini dei Medici, degli Psicologi, e degli Avvocati di Reggio Calabria, dai Vigili del Fuoco Comando Provinciale, dalla Protezione Civile Calabria, dal SUEM 118 e dal CISEF e dà diritto a crediti formativi riconosciuti dall'Ordine degli Avvocati.

 

Sarà rilasciato attestato di partecipazione. *Addetto Stampa.

 

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Melito di Porto Salvo (RC): “Arte al coperto” – La Forza delle immagini. Dall’11 al 14 aprile mostra di pittura, scultura, installazioni e fotografia

Pittura, scultura, installazioni e fotografia, questo l’itinerario artistico scelto dal Circolo Meli per caratterizzare l’Edizione 2013 della Mostra “Arte al Coperto”. Prenderà il via nella serata inaugurale di Giovedì 11 aprile, alle ore 18,30, nelle sale espositive dell’Ex-Mercato Coperto di Melito di Porto Salvo e proseguirà fino al 14 aprile la quattro giorni all’insegna dell’arte e del talento giovanile.

 

La mostra ha come novità l’inserimento della sezione “fotografia” e annovera tra gli espositori: Biagio Alfieri, Bruno Aroi, Maria Carmela Borruto, Valeria Chindemi, Anna Chirico, Pietro Cilione, Monica Cristiano, Teresa Gandini, Alessandra Gattuso, Tiziana Marra, Rita Nocera, Irene Nucera, Francesco Palamara Mesiano, Piero Perpiglia, Salvatore Platania, Cristina Raffa, Fabrizio Raimondi, Elena Salvati, Giusy Sergi. L’obiettivo di valorizzare i talenti calabresi – e della provincia di Reggio, in particolare – è la forte motivazione che spinge il Circolo Meli a rilanciare l’appuntamento con l’arte e con gli artisti, che hanno bisogno di sempre maggiori occasioni e spazi qualificati in cui potersi esprimere. Dopo la serata inaugurale di giovedì 11 aprile alle ore 18,30, la mostra rimarrà aperta venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 aprile dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle 17,30 alle 20, 30. Il programma prevede dei momenti di confronto sabato 13 aprile con la “scultura estemporanea” di Francesco Palamara Mesiano e, alle 18,30, con “l’arte racconta” in cui sarà possibile intrattenersi con gli artisti presenti. Domenica 14 aprile alle ore 19,00 il gran finale è affidato alla musica “tra il bianco e nero” con l’incanto della fisarmonica di Adolfo Zagari. Il Presidente del Circolo Meli, Pasquale Pizzi.

 

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Reggio di Calabria: Aeroporto dello Stretto, oltre centodiecimila passeggeri nei primi tre mesi del 2013

Manca ancora la conferma ufficiale del report che ogni mese viene pubblicato da parte di Assaeroporti ma, almeno secondo i dati ufficiali della stessa Società di Gestione, il mese di Marzo appena conclusosi dovrebbe far registrare una buona ripresa in termini di traffico passeggeri in favore dell’Aeroporto dello Stretto. Dal confronto con i dati dei relativi periodi del 2012 emerge che, dopo un avvio incerto del primo mese dell’anno (-7,52% rispetto a Gennaio 2012), il numero dei passeggeri continua ad aumentare passando dal + 5,25% del mese di Febbraio al ben più confortante +8,56 del mese di Marzo.

 

Sono 41.367 infatti i passeggeri che hanno scelto di volare da e per l’Aeroporto dello Stretto nel solo mese di Marzo. Nel mese di Febbraio 2013, per i 38 aeroporti italiani monitorati da Assaeroporti, si segnalava una riduzione del traffico passeggeri pari al 3,78%, corrispondente a 326.346 passeggeri in meno rispetto allo stesso mese nel 2012. Il 68% degli aeroporti ha visto diminuire il proprio traffico passeggeri e, nello specifico, sono stati 8.296.627 i passeggeri transitati negli scali aeroportuali italiani per un totale di 89.548 movimenti (-9,65% rispetto allo stesso periodo 2012). Il traffico nazionale e UE segnano flessioni a doppia cifra (rispettivamente -16.83% e -18,63%) aggravate dalla depressione del traffico extra-UE (-7.29%). La forte contrazione dei movimenti (-9.64%) è prova evidente di un settore in difficoltà. Il rosso è una costante per tutte le categorie monitorate. Si rileva infatti un -5,31% per gli aeroporti con traffico  superiore a 10 mln; – 2,95% per la classe di aeroporti con traffico compreso tra10 e 5 mln; -10,93% per gli aeroporti con traffico tra 1 e 5 mln e un – 12,83% per quelli con traffico inferiore a 1 mln. Per quanto riguarda l’Aeroporto dello Stretto, che rientra appunto nella categoria fino a 1 mln, attenendoci per il momento al solo dato di Febbraio 2013 si è passati dai trentaduemila passeggeri del febbraio 2012 si è passati cosi ai circa trentaquattromila di quest’anno. Un aumento di 2000 passeggeri in più, pari al 5,46% in più rispetto lo scorso anno. Un dato che colloca così Reggio Calabria tra i primi cinque scali aeroportuali per la sua categoria (fino a 1 mln) fra quelli monitorati da Assaeroporti (v. tab. 1) In termini squisitamente quantitativi, leggendo con attenzione i dati numerici forniti appunto da Assaeroporti (vedi tab.2), ci si può ad esempio accorgere che meglio di Reggio Calabria si sono comportati solo gli Aeroporti di Pescara (+2700 pax),Perugia (+2100 pax), Cuneo (+1900 pax), e Trieste (+1900 pax).  Se poi ci riferiamo ai dati del primo semestre 2013 (v.tab.3), si può notare come l’Aeroporto dello Stretto già a febbraio rientrasse pienamente sul podio dei primi tre aeroporti in Italia ovviamente sempre in relazione agli altri quindici aeroporti ricompresi nella categoria fino a 1 mln di passeggeri l’anno, rappresentando una quota di traffico passeggeri pari al 16,8% su scala nazionale determinata dagli oltre settantamila passeggeri raggiunti solo nei primi due mesi del 2013. A questi ultimi si aggiungeranno quindi gli attuali 41.155 passeggeri del mese di Marzo portando a quota 111.329 passeggeri nei primi tre mesi dell’anno. Un buon risultato soprattutto considerato che si tratta dei mesi tradizionalmente ritenuti i più “magri” dell’anno almeno per quanto riguarda il trasporto aereo.

 

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Verona: ultimo giorno in fiera per le aziende reggine del Vinitaly e del SOL. L’export e gli assaggi al centro degli incontri

Ultima affollatissima giornata del Vinitaly e del SOL a Verona per le aziende di “Reggio Calabria, provincia enoica” e di “Reggio Calabria, l’Olio dei giganti” i brand coniati dall’assessorato all’agricoltura provinciale per le aziende del vino e dell’olio che esaltano il territorio della Provincia di Reggio Calabria. “Un Vinitaly che non risente della crisi, vista la grande affluenza di pubblico e l’elevato livello degli allestimenti e degli eventi  da parte delle istituzioni e dei 4.200 espositori provenienti da 20 Paesi”

 

afferma Luigi Rubino dirigente del settore agricoltura della Provincia di Reggio Calabria, secondo il quale “la particolare attenzione rivolta all’export ed ai Paesi asiatici per come auspicato anche dal ministro Catania durante la conferenza di inaugurazione, sono fondamentali per combattere la pirateria agroalimentare e per supportare l’internazionalizzazione e la diffusione del Made in Italy nel Mondo”. E proprio dagli incontri con i buyers è caratterizzata questa ultima giornata “nella quale si può già tracciare un primo bilancio positivo di questa  47^ edizione del Vinitaly, sulla scorta di quanto affermano le aziende partecipanti presso gli stand della Provincia, soprattutto in termini di contatti intrapresi, di primi ordini commerciali di prodotto e soprattutto di confronto con le altre realtà nazionali ed internazionali” afferma Rosario Previtera, coordinatore del progetto “Reggio Calabria, provincia enoica” e promotore del marchio provinciale “L’Olio dei giganti”. E quest’ultima novità proposta dalla Provincia ha davvero catalizzato l’attenzione degli appassionati, dei tecnici, dei ristoratori, anche grazie agli eventi appositamente programmati presso il SOL&AGRIFOO: l’Agorà ed il Cooking Show curati dallo chef executive Enzo Cannatà e condotti da Anna Aloi con il supporto dell’assaggiatore di oli Vincenzo Melissari. Eventi che hanno dato la grande possibilità di valorizzare in una vetrina internazionale il territorio anche grazie alla descrizione ed all’utilizzo concreto di prodotti emblematici del reggino: le Patate di S. Eufemia De.c.o., lo Stocco di Cittanova De.c.o., la Culatta di Mammola, il pecorino aspromontano, il pane di Platì, il pane “jermanu” di Canolo, il Caciocavallo di Ciminà presidio Slow food, gli agrumi della Piana, i fagioli “pappalùni” di Delianuova, le arance di Rosarno e le arance di S. Giuseppe De.c.o., la Biondina di Cittanova De.c.o. E quest’ultimo dolce tipico alle mandorle, insieme al Torrone ferro De.c.o. di Cittanova appositamente prodotto dai pasticceri cittanovesi per l’occasione, ha letteralmente registrato il “tutto esaurito” al banco di assaggio dei vini in quanto abbinati al Greco di Bianco DOC. Un banco di assaggio professionale istituito presso “La piccola enoteca provinciale”, in cui è stato possibile conversare sui vini IGT e DOC della Provincia enoica con Alessandro Passalia, assaggiatore ONAV, il quale ha intrattenuto cultori del mondo del vino, semplici curiosi, molti calabresi che da decenni vivono al nord o all’estero e che grazie alla Provincia enoica hanno con emozione percepito profumi e sapori di un tempo. Ed un ideale, ma apprezzato “viaggio enologico” nel tempo e nello spazio, è stato offerto a giornalisti di settore, buyers e pubblico, grazie ai tre eventi di punta realizzati nello Spazio Eventi in comune con la Camera di Commercio di Cosenza: “La dolce storia calabrese: il Moscato di Saracena e il Greco di Bianco”, originale ed interessante iniziativa di riscoperta di due vini di eccellenza descritti dall’agronomo e assaggiatore Rosario Previtera e dal giornalista del Gambero Rosso Giampaolo Gravina; “I grandi rossi da invecchiamento: Palizzi e Savuto Classico” conversazione e degustazione tenuta da Rosario Previtera e il giornalista Giampaolo Gravina (curatore della Guida dei vini de L’Espresso) i quali sulle tracce dei viaggiatori di un tempo (Edward Lear per il Palizzi e Mario Soldati per il Savuto) hanno ripercorso la storia e declinato le caratteristiche dei vini di Palizzi (Altomonte, Malaspina, Pichilli) fino al 2001 e quelli del Savuto addirittura fino al 1987; “Greco di Bianco: una DOC, tanti stili” organizzata dall’associazione “Megale Hellas” e che ha visto tra gli ospiti Paolo Benvenuti , direttore generale di “Città del vino” che ha illustrato, tra l’altro, diversi progetti di valorizzazione e promozione da attivare a Bianco. Si conferma dunque la grande qualità dei prodotti reggini, apprezzatissimi per il loro forte legame con il territorio che li rende unici e testimonial di una tradizione millenaria. (Nelle foto: Rosario Previtera, Cosimo Canturi, Pierfrancesco Multari e Paolo Benvenuti durante "Greco di Bianco, una DOC tanti stili"; lo stand della Provincia al SOLAgrifood, lo stand della Provincia enoica ed il banco di assaggio e la piccola enoteca provinciale).

 

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Reggio di Calabria: S.At.I., consegna fondi a favore dell’associazione Alzheimer “Romana Messineo”

La raccolta fondi a favore dell’Associazione Alzheimer Reggio Calabria “Romana Messineo” promossa dalla S.At.I. srl, ente in house del Comune di Reggio Calabria, nell’ambito della prima edizione della Mostra Fotografica “Le Terre della Fata Morgana” ha superato ogni aspettativa. La cittadinanza locale, che nelle settimane precedenti si è recata presso la Sala Mostre del Palazzo provinciale di Reggio Calabria, ha risposto egregiamente alla distribuzione del dvd “Presentazione foto e video del Concorso Fotografico Le Terre della Fata Morgana”,

 

dimostrandosi di fatto vicina e solidale con chi soffre di questa patologia oltre che sensibile alle tematiche sociali. Il frutto di questa beneficienza è stato consegnato quest’oggi nelle mani della Presidente dell’Associazione, Dott.ssa Lina Lizzio, nei locali della S.At.I.. Con questo gesto, l’Amministratore Unico Dott. Ivano Nasso, ha inteso lodare l’attività di assistenza e sostegno portata avanti dall’Associazione Alzheimer nei confronti dei malati e delle famiglie che soffrono le conseguenze di questa malattia, inaugurando così una fase di impegno nel campo sociale. L’importanza di questa donazione – ha voluto sottolineare la Dott.ssa Lizzio – non sta solo nella somma ricevuta, ma anche nella possibilità che è stata data alla sua associazione di volontariato di farsi conoscere e stimolare l’interesse e la riflessione dei più su una tematica poco diffusa. L’Amministratore Unico della S.At.I., dott. Ivano Nasso.

 

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Cittanova (RC): commemorazione dell’uccisione del Brigadiere dei Carabinieri Rosario Iozia

Nella mattinata di oggi 10 aprile 2013, a Cittanova, è stato ricordato il 26° anniversario dell’uccisione del V. Brig. Iozia Rosario. Alle ore 11:30 è stata celebrata una S. Messa presso la Chiesa Matrice della città, officiata da Don Vincenzo, Cappellano Militare della Legione Carabinieri Calabria, in memoria del Vice Brigadiere. Dopo la cerimonia religiosa sono stati deposti dei cuscini di fiori sulla lapide a memoria del militare, ubicata in contrada Petrara, luogo dove il militare è stato barbaramente ucciso.

 

Alla cerimonia hanno preso parte la signora Sig.ra MONACO Anna (madre del Brig. IOZIA), e i suoi familiari; il Generale Adelmo Lusi, Comandante della Legione Carabinieri Calabria; il Colonnello Lorenzo Falferi, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria; il dott. Emanuele Crescenti in rappresentanza del Procuratore della Repubblica di Palmi; il Sindaco del Comune di Cittanova, tutte le altre autorità locali civili e militari, e rappresentanze dell’Associazione Nazionale Carabinieri e dei militari in servizio alla Compagnia Carabinieri di Taurianova. Alla cerimonia sono intervenuti anche i cittadini e rappresentanze degli Istituti scolastici e delle associazioni di Cittanova. Ricostruzione dei fatti: “… in data 10 aprile 1987, alle ore 19.00 circa, in agro del comune di Cittanova, sulla strada provinciale che unisce quest’ultimo centro abitato a quello di Polistena, in località Petrara veniva rinvenuto il cadavere del Vice Brigadiere Rosario IOZIA attinto da colpi di fucile caricato a pallettoni. Dalla ricostruzione dei fatti, si poteva poi stabilire che il Vice Brigadiere, poco prima, trovandosi libero dal servizio alla guida della propria autovettura, con direzione di marcia Cittanova Polistena, all’uscita di una curva, proseguendo con un lungo rettilineo, notava alcuni individui attraversare un oliveto armati di fucili a canne mozze. Il Vice Brigadiere IOZIA, buon conoscitore di luoghi e persone della giurisdizione, intuendo l’anomalia che si presentava ai suoi occhi, fermava la propria macchina lasciandola in moto e, benché solo, prontamente, impugnando la propria pistola d’ordinanza, si poneva all’inseguimento dei malviventi intimando l’alt e qualificandosi. Quest’ultimi anziché ottemperare, altrettanto repentinamente, alzavano le canne dei fucili ad altezza uomo ed esplodevano, all’indirizzo del sottufficiale, due colpi di lupara lasciando al militare soltanto la possibilità di esplodere, contemporaneamente, un solo colpo con l’arma che impugnava. Però, la disparità esistente tra le parti era fatale al Vice Brigadiere che, attinto da numerosi pallettoni , cadeva esanime al suolo. Poco dopo il corpo del sottufficiale veniva rinvenuto da un automobilista di passaggio che lo trasportava presso l’Ospedale civile di Polistena, ove giungeva cadavere. Il Sottufficiale era giunto alla Stazione Carabinieri di San Giorgio Morgeto il 03.06.1985 e, dopo aver prestato servizio quale sottordine, per le doti e le qualità evidenziate, il 27 agosto successivo veniva trasferito, quale comandante, alla Squadriglia di Cittanova. Nel periodo in esame il vece Brigadiere IOZIA si distingueva per le sue spiccate doti professionali e di carattere. Nonostante la sua giovane età si dimostrava persona seria, equilibrata e corretta in ogni sua azione, che improntava sempre il suo operato all’imparzialità ed alla rettitudine. In più occasioni, in coincidenza del verificarsi di gravi episodi delittuosi aveva fornito, puntualmente,  il suo valido ed apprezzabile contributo. Già distintosi in occasione di complesse indagini e servizi a lui devoluti, connessi al traffico della droga, il Comando della Legione Carabinieri di Catanzaro, in data 09.09.1986, lo ha menzionato su di un ordine del giorno per l’arresto di due giovani ed il sequestro di Kg. 1,850 di Marijuana. Per il sequestro, ultimo della zona, di ANGELA MITTICA,  di Oppido Mamertina, ha offerto valido contributo  talché era presente nella zona ove la giovane è stata liberata dai sequestratori perché vistisi preclusa ogni possibilità di fuga durante uno spostamento.  A tal uopo vi è da dire che il mattino del 10.04.1987 il Sig. Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, in località Zomaro, centro dell’Aspromonte ed agro di Cittanova, consegnava nelle mani del Sottufficiale un premio per l’apporto offerto dalla Squadriglia di Cittanova, da lui comandata, al rilascio della giovane donna…”.                            

 

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Pallacanestro: la seconda fase del Progetto Azzurri ha fatto tappa a Reggio Calabria. Le parole di Antonio Bocchino, Maurizio Cremonini e Pasquale Iracà

di Maria Carmela Vazzana*. Dopo la due giorni catanzarese di gennaio,  ha fatto  nuovamente scalo  in Calabria e precisamente a Reggio, il Progetto Azzurri. Nel pomeriggio di lunedì 8 aprile 2013 il Centro Sportivo Viola è stato teatro della seconda Giornata Azzurra che, come da programma, ha visto il succedersi di due allenamenti riservati prima ai classe ’98-’99 e poi ai nati ’96-’97. I giovani atleti provenienti da tutta la Regione (alcuni già veterani, altri  freschi di convocazione), si sono confrontati, sotto gli occhi di coach e genitori, con il Tecnico Federale Antonio Bocchino ed il Referente Tecnico Territoriale Pasquale Iracà, che ha curato l’organizzazione dell’intera giornata.

 

Nel corso dell’iniziativa spazio anche ai giovani fischietti calabresi  che hanno incontrato l’arbitro internazionale Luigi Lamonica. La manifestazione si è conclusa in serata con un Clinic che ha avuto come argomento “La difesa pressing”  a cui hanno preso parte circa 150 tra allenatori e istruttori minibasket che hanno seguito le parole dello stesso Bocchino, di Maurizio Cremonini e Gaetano Rosace. “Lo scopo di questa seconda giornata -ha dichiarato Antonio Bocchino ( Tecnico Federale SSNM) – è di vedere sia giocatori nuovi sia atleti che sono già stati visionati nella prima tornata dal Responsabile Tecnico del Settore Andrea Capobianco, è un progetto che viene svolto nella prima parte in due giorni e nella seconda in uno solo, sempre per dare vigore , nel caso specifico alla Calabria, una Regione che ha un passato molto importante a livello cestistico ma anche un presente con la Viola in DNA, e soprattutto per dare a noi la possibilità di rivedere a distanza di mesi i giocatori che non sono stati ancora valutati. La Calabria è in continuo crescendo, è chiaro che bisogna fare molta attenzione a non disperdere il movimento e quindi trovare percorsi giusti per la formazione di questi giovani perché l’unico momento che hanno  per migliorare è il lavoro all’interno dei propri club e quindi solo allenandosi in maniera molto dura nelle società di appartenenza  possono ottenere buoni risultati. Le difficoltà che possono incontrare i ragazzi uscendo dalla propria regione? E’ un problema che riguarda tante realtà del Sud, è chiaro che se il livello di competizione regionale non è molto alto si incontrano difficoltà quando si va fuori, però ci sono tutte le possibilità che questi ragazzi possano migliorare in loco e prendere  da queste esperienze extraregionali tutto quello che c’è di positivo e riportarlo dentro  il proprio club. Per quanto riguarda infine il futuro del Progetto Azzurri, siamo nella mani del  Responsabile Tecnico, sicuramente in questi anni abbiamo girato in lungo e in largo per tutta la penisola e ci siamo resi conto che ci sono buoni giocatori e allenatori che li sanno allenare, il futuro a mio avviso si prospetta roseo quindi vuol dire che c’è un movimento che prova a crescere, poi chiaramente nel proprio interno ogni realtà può incontrare delle difficoltà che secondo me sono abbastanza fisiologiche. Maurizio Cremonini (Responsabile Nazionale Minibasket): “Con questo secondo incontro annuale  vogliamo continuare a dare un messaggio di integrazione e far capire ad allenatori  e istruttori che bisogna lavorare  insieme  in maniera più convinta  per cercare di migliorare le qualità e le competenze dei nostri giocatori . Si possono raggiungere traguardi adeguati se tutti insieme riusciamo a riconoscere quale parte deve fare il minibasket e quale ruolo deve recitare la pallacanestro, quindi è necessario portare in giro questo discorso. E’ difficile monitorare i progressi perché un progetto di tipo tecnico ha bisogno di tempi lunghi non solo per l’elaborazione e la stabilizzazione, ma in questo momento anche soltanto per la condivisione, indubbiamente abbiamo portato avanti una volontà di cambiamento di cultura e pensiero, quindi ci vuole un po’ di pazienza. Rispetto all’inizio, quasi un anno  e mezzo fa ormai, raccogliamo  una disponibilità all’attenzione maggiore. Se le prime volte era quasi un po’ interlocutorio l’atteggiamento, adesso comincia ad essere chiaro il messaggio e allenatori e istruttori incominciano a vedere qualcosa di possibile quindi siamo  nel momento in cui l’attenzione può diventare lavoro quotidiano. Sulla presenza femminile nel nostro ambito  siamo alla “disperazione” :  ricordo che in Italia l’anno prossimo ci saranno i mondiali di pallavolo femminili quindi non vorrei che quelli dessero il definitivo ko al basket femminile, bisogna che tutti coloro che hanno un ruolo di responsabilità nella femminile riconoscano questo problema e incomincino ad avere una visione completamente diversa dell’attività delle ragazze non tanto in termini tecnici ma in termini di progettualità, più elasticità, più capacità di andare venire incontro alle esigenze delle ragazzine, molta più voglia di reclutarle anche quando sono più grandi; qui dobbiamo riportare le ragazze che vogliono  provare a giocare a pallacanestro in palestra  e di tutte le età. Cosa deve fare la Calabria per mettersi al pari con le altre? Lavorare tanto e forse non sentirsi appagata dalla propria chiusura, a volte chiudersi in un ambito ed  essere vincenti nella propria realtà regionale dà un’idea di soddisfazione che è molto limitata e che posso capire sia molto gratificante però se vogliamo la crescita di un movimento, di una regione, bisogna uscire da questo modo di ragionare, avere un’apertura diversa, un modo diverso di collaborare con i propri colleghi che non sono avversari ma sono persone che lavorano come noi quindi  tornare alla voglia di discutere, di confrontarsi; forse recuperare questo atteggiamento è l’unica strada da percorrere. Infine un commento sulla condizione di salute del minibasket in Italia: “Nonostante le difficoltà  riusciamo a tenere 150.000 iscritti tra bambini e bambine, un numero importante, io sono ottimista anche per il miglioramento qualitativo, perché questo approccio che stiamo tentando di avere, adeguato anche alla pallacanestro, senza perdere il nostro riferimento valoriale, sta incominciando a passare, quindi voglio essere fiducioso e credere che gli istruttori stiano cominciando a condividere un modello culturale diverso”. Pasquale Iracà (Referente Tecnico Territoriale per la regione Calabria): “Questa giornata ha rappresentato un’occasione unica per i ragazzi e per tutti gli operatori del basket calabrese per riunirsi e confrontarsi avendo a disposizione i riferimenti nazionali per ogni settore presenti sul territorio. La pallacanestro sul nostro territorio sta vivendo un momento di particolare difficoltà anche se, per fortuna, la Viola sembra aver imboccato la strada giusta per tornare a svolgere un ruolo importante per tutto il movimento. I numeri dei tesserati però indicano un momento di sofferenza e bisogna far di tutto perché possano crescere altrimenti non si potrà mai avere la qualità che ci potrebbe permettere di competere alla pari con le altre regioni. La “Giornata Azzurra” giunge alla fine di un lungo percorso che ha toccato tutto il territorio regionale e che ha visto in particolare le annate ’98 e ’99 impegnate in decine di raduni. Inoltre, i nati nel 1999 hanno preso anche parte al Torneo delle Regioni di Montecatini, mentre per  i nati nel 1998 (per i quali la Consulta Nazionale non aveva previsto la partecipazione al Torneo delle Regioni di Genova) il Comitato calabrese ha previsto la partecipazione a 3 tornei interregionali (Termoli-Brancaleone-Castrovillari)”. *Ufficio Stampa Stampa Basket Viola Reggio Calabria. (Nelle foto la selezione '96/'97 e '98/'99).

 

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Calcio a 5, serie A, playoff scudetto: la Pro Reggina affila le armi

di Ernesto Branca*. Le tossine del campionato stanno sparendo e la Pro Reggina, dopo una intensa settimana di lavoro, si appresta a iniziare la seconda fase del programma di approccio alla gara dei quarti di finale dei play-off, da disputare domenica 21 contro la vincente della sfida tra Lupe e Montesilvano. Qualche giorno fa la diretta avversaria delle campionesse d’Italia sarebbe dovuta uscire dal confronto tra Portos e Ternana, ma l’accoglimento del ricorso del Real Statte ha restituito alle tarantine il primo posto nel girone C, con la conseguente modifica del tabellone dei play-off.

 

A questo punto poco cambia, arrivati nella fase delicata della stagione, un avversario vale l’altro, visto che solo le migliori compagini arrivano tra le prime otto d’Italia. Gara1 tra Montesilvano e Lupe si è chiusa sul punteggio di 1-1 rimandando alla sfida in Veneto il verdetto di questo ottavo di finale. La Pro Reggina scruta con occhio interessato questo confronto, cercando sia di carpire i punti deboli delle avversarie, sia di affinare le proprie armi con l’intento di conquistare un posto in semifinale. Mister Tramontana ha dato il via già da sette giorni al proprio programma tecnico-atletico, le reggine stanno “sgobbando” nel vero senso della parola per presentarsi al meglio della forma in quella che è, ad oggi, la partita più importante della stagione. La voglia e l’abnegazione sono costanti compagni di viaggio di Siclari e compagne, l’appuntamento del 21 aprile è dietro l’angolo e nessuna delle amaranto vuole farsi trovare impreparata. “Vedo negli occhi delle mie ragazze lo spirito giusto per affrontare queste partite – commenta mister Tramontana – le vedo scalpitare e allenarsi come mai in questa stagione. Ascoltano e seguono ogni mio consiglio e ogni mia indicazione e questo mi lascia soddisfatto del lavoro che stanno portando avanti. Stiamo studiando nuove soluzioni tattiche che potranno rivelarsi utili nel corso di matches così delicati, confido molto nelle capacità di apprendimento delle mie ragazze e mi aspetto molto da loro. Dal punto di vista atletico non mi posso lamentare, siamo una squadra che fa della forza e della resistenza le proprie armi principali senza dimenticare il fattore tecnico che ci è garantito da gente come Siclari e Presto su tutte. Mi sento ancora in dovere di ringraziare tutte le mie ragazze, una per una, per tutte le emozioni che continuano a regalarmi partita dopo partita, sono davvero fiero di loro”. La rosa però non è fatta di soli petali candidi e luminosi, essa presenta anche delle spine imponenti e acuminate che nel nostro caso simboleggiano la situazione societaria, una situazione che tra non molto riserverà delle novità davvero eclatanti. *Ufficio Stampa Pro Reggina '97.  

 

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Nuoto, fondo: la reggina Valeria Cutrupi (tra le prime 20 d’Italia) unica calabrese ai Campionati Nazionali del 15 aprile a Riccione

Valeria Cutrupi, atleta della società “Pianeta sport” del Presidente Nucera e del coach Diego Santoro, sbarcherà a Riccione quale unica rappresentante della Calabria ai Campionati Nazionali di fondo che si svolgeranno in terra romagnola il prossimo 15 aprile. La società “Pianeta sport”, dopo aver centrato un eccezionale secondo posto nel campionato di categoria svoltosi ai primi di marzo nella piscina del Parco Caserta di Reggio Calabria, primeggia con gli atleti Valeria Cutrupi, Andrea Attinà e Giuseppina Canfora in vasca da 50 mt a Crotone.

 

I ragazzi reggini hanno vinto tutte le loro gare con tempi eccezionali e questo per merito del costante lavoro del tecnico Diego Santoro coadiuvato dai suoi fidi Annunziato Gullì e Giacomo Tripodi. Ma sarà la determinata Valeria Cutrupi, classe 2000, con il tempo di 39’54’’ ottenuti nell’estenuante gara dei 3000 metri, ad apprestarsi ad approdare nelle vasche di Riccione quale unica atleta calabrese perché rientrante tra i migliori venti tempi di qualificazione. I continui sacrifici di tutto lo staff trovano, anche con questo risultato, le meritate gratificazioni nella continua crescita di ragazzi ed atleti che formano un vero e compatto gruppo pronto a nuove sfide stimolanti.

 

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Reggio di Calabria: venerdì 12 aprile (alle ore 10.30), nell’Aula “G. Levato” di Palazzo Campanella, sarà presentato il libro dell’on. Giovanni Nucera “ReggioNewYork-andataritorno. Diario di un viaggio”

Saranno presenti, con l’autore, on. Giovanni Nucera, Segretario Questore del Consiglio regionale, l’Arcivescono Metropolita di Reggio Calabria e Bova, nonché Presidente della Conferenza Episcopale calabra,  Mons. Vittorio Mondello, il Presidente dell’Assemblea Francesco Talarico  ed il Presidente della Giunta regionale Giuseppe Scopelliti. Modererà l’incontro il giornalista Giorgio Neri. “ReggioNewYork-andataritorno” è un diario di viaggio dedicato alla missione istituzionale dell’on. Giovanni Nucera, come capo delegazione del Consiglio regionale della Calabria alle celebrazioni del “Columbus Day” a New York nell’ottobre 2011.

 

Ma il “Columbus Day”, festa che Negli Stati Uniti celebra ogni anno ‘l’orgoglio italiano’,  è solo una occasione, perché rappresenta lo spunto di un coinvolgente libro-inchiesta sull’emigrazione calabrese in America e sulla storia di questo fenomeno che oggi vede l’Italia come paese di arrivo. Testimonianze, incontri, racconti, vicende familiari si intrecciano in tanti nomi, volti che l’on. Nucera ha incontrato in questa breve ma intensa esperienza tra lo Stato di New York ed il New Jersey.  “In America c’è molta più Calabria di quella che possiamo immaginare” – ha commentato l’on. Nucera -. Sono centinaia le persone citate nel libro. Ciascuno con una storia da raccontare, tra difficoltà e successi, che attraversa anche più generazioni”. “Non è una operazione nostalgica – prosegue Nucera –. E’, invece, un invito a riflettere sulle vicende odierne, caratterizzate da un fenomeno migratorio che, nelle nazioni occidentali,  ha assunto dimensioni incontrollate ed incontrollabili. La nuova sfida è dunque quella di individuare un nuovo modo di concepire le relazioni umane e la vita umana. Le migrazioni – ha scritto nel suo libro l’on. Giovanni Nucera – spingono a chiederci quale tipo di società stiamo costruendo, e nello stesso tempo sollecitano che si progetti una società nella quale si allarghino gli spazi di appartenenza e di partecipazione e si restringano quelli di emarginazione ed esclusione”.

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: presente alla XXIII^ edizione dell’ “Ecotour nature tourist workshop” (Chieti, 12-14 aprile 2013)

Abbinare la tutela dell’ambiente con uno sviluppo sostenibile che esalti e valorizzi  le aree protette. E’ lo spirito con cui l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte prende parte alla XXIII edizione dell’ "Ecotour nature tourist workshop" che si svolgerà a Chieti dal 12 al 14 Aprile. Dopo la Bit di Milano e il Children’s tour di Modena, l’Ente Parco prosegue nel suo impegno volto alla promozione di un territorio unico e privilegiato come quello aspromontano, partecipando alla Borsa Internazione del Turismo Natura, manifestazione che nel tempo si è affermata come principale punto di riferimento del turismo naturalistico.

 

Da due anni, inoltre, Ecotour “si è aperta ai prodotti e servizi della destinazione, per offrire agli addetti ai lavori una panoramica completa del turismo nei parchi e nelle riserve alla luce delle nuove tendenze e delle rinnovate attese dei consumatori”. “Anche in Abruzzo – dichiara il Commissario Straordinario Antonio Alvaro – l’Ente Parco sarà presente presso lo stand della regione Calabria insieme agli altri parchi calabresi, con l’obiettivo di rinsaldare la fattiva collaborazione avviata già nella scorsa edizione e ripetuta recentemente quest’anno al Childrens’ tour di Modena. Per i parchi calabresi è un momento fondamentale di promozione in un evento specificatamente destinato ai target di riferimento delle aree protette. Le potenzialità paesaggistico, culturali e turistiche del territorio del Parco avranno modo di essere apprezzate  dai consumatori italiani ed esteri, tra i quali cresce, come dimostrano diversi studi, la richiesta del turismo basato sulle risorse naturali e la consapevolezza che le ricchezze del territorio vanno ammirate e valorizzate, ma soprattutto salvaguardate.”  La tre giorni di Chieti offrirà anche la possibilità, all’Ente Parco d’Aspromonte, di partecipare a seminari e workshop tematici, e al contempo di valorizzare il territorio promuovendolo con diversi tour operator internazionali.  Rilevante è la partecipazione alla presentazione del X Rapporto Ecotur sul Turismo Natura, che snocciolerà le cifre sui flussi di mercato e le tendenze del settore, a cura di Istat, Enit e Università dell’Aquila, e che consente di conoscere lo stato di fatto e le potenzialità del turismo-natura. Un documento basilare su cui fondare la programmazione turistica e amministrativa ed anche un “termometro” indispensabile per comprendere le attitudini del mercato, percepirne i flussi e le necessità ed aumentare e migliorare, successivamente, la capacità di offerta del territorio aspromontano. Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Reggio di Calabria: S.at.i., domani la consegna dei fondi raccolti in occasione della mostra fotografica “Le Terre della Fata Morgana”

Quella con l'Associazione Alzheimer Reggio Calabria "Romana Messineo" è stata una collaborazione intensa e profondamente sentita, per la comunione di intenti che c'è dietro questo rapporto e per la volontà della S.at.i. di coinvolgere le associazioni nelle iniziative che andrà a realizzare. Durante la mostra fotografica “Le Terre della Fata Morgana”, al fine di sostenere le realtà associative impegnate nel campo sociale e culturale, si è protratta una raccolta fondi, il cui ricavato verrà donato alla Presidente dell'Associazione Alzheimer Reggio Calabria "Romana Messineo",

 

Dott.ssa Lina Lizzio, in occasione di un incontro che si terrà mercoledì 10 aprile 2013 alle ore 10.30 presso la sede della S.at.i. in Via San Francesco da Sales n. 3. L’Amministratore Unico della S.at.i., dott. Ivano Nasso.

 

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Reggio di Calabria: mercoledì 10 secondo incontro del progetto “Un donatora moltiplica la vita”

di Daniela Gangemi. Proseguono gli incontri del progetto “Un donatore moltiplica la vita”, organizzati dal Centro Regionale Trapianti nell’ambito della campagna nazionale di sensibilizzazione alla donazione degli organi promossa  dal Ministero della Salute. La finalità del progetto è di promuovere la donazione degli organi, come gesto di solidarietà, ma anche come scelta giusta. Essere favorevoli alla donazione consente di aumentare gli organi disponibili per trapianto e garantire l’unica possibilità di terapia  per tutti quei pazienti affetti da gravi insufficienze terminali di organo.

 

Il secondo incontro si svolgerà, mercoledì 10 aprile alle ore 11.00, presso l’Aula Magna del Liceo Classico “T. Campanella”. Interverranno Pellegrino Mancini, Direttore del Centro Regionale Trapianti, Italia Albanese, medico rianimatore degli OO.RR. di Reggio Calabria, Maria Rosaria Rao, dirigente scolastico del Liceo Classico e Dario Bergamelli, difensore della Reggina calcio.

 

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I politici hanno prima costruito e poi distrutto; la politica si cosparga il capo di cenere e rimetta a posto le cose in questa martoriata Città! I Commissari? Siano severi traghettatori senza ergersi a presuntuosi “giustizieri”!

"I dipendenti della società mista che si occupa della riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali del Comune di Reggio Calabria esprimono forte preoccupazione per il loro futuro. Nelle scorse settimane erano scesi in piazza per chiedere un incontro con i Commissari riuscendo ad ottenerlo al termine di quattro giorni di sciopero. In questa riunione la terna commissariale si era impegnata a convocare le organizzazioni sindacali entro brevissimo termine e una delegazione dei lavoratori entro 10 giorni dal deposito del documento al fine di prospettare un futuro che garantisca i lavoratori oltre quelli che sono i parametri espressi dal Piano di riequilibrio finanziario pubblicato dall'Ente circa un mese fa.

 

Ad oggi (mercoledì scorso, n.d.r.), però, dal Municipio di Piazza Italia non è giunta la sperata convocazione. Proprio per questa motivazione, oggi, 3 aprile 2013, le maestranze ReGES sono state chiamate a raccolta in un'animatissima assemblea tenutasi presso i locali societari di via Sbarre inferiori, durante la quale si è preso atto dell'assenza totale di contatti da parte della stessa Commissione Straordinaria, mettendo in evidenza che, risulta inspiegabile la determinazione di voler vendere a privati le quote del Comune di Reggio Calabria di un settore chiave dell'economia cittadina, quando la normativa prevede la possibilità di arrivare alla naturale scadenza del contratto con l'attuale assetto societario. Sono previsti altresì diversi motivi di esenzione dalla applicazione della "spending review", nei quali la ReGES rientra ampiamente. Contestualmente si è deciso di attuare da venerdì 5 aprile forme di protesta articolate, manifestazioni, sciopero ad oltranza e presidi presso le sedi istituzionali. In fine, gli stessi lavoratori, ben consci della dedizione e l'impegno profusi sempre nell'attività lavorativa prestata, si scusano con i cittadini per i disagi che si potranno creare."

Nota del Direttore. Questo il testo che i dipendenti della Re.G.E.S. S.p.A., lo scorso 3 aprile, hanno inoltrato a tutti gli organi di Stampa e con il quale preannunciavano lo sciopero ad oltranza che, da venerdì 5, ha avuto inizio con un sit-in in Piazza Italia e che prevede già innumerevoli altre iniziative a strenua difesa del loro posto di lavoro. Integrando ciò che già scrivemmo un mese addietro, precisamente il 5 marzo in occasione dei primi 4 giorni di sciopero dei “ReGESsini” (http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=6128:reggio-di-calabria-ugl-proclamato-lo-sciopero-ad-oltranza-dai-lavoratori-della-reges-qil-regginoq-qe-se-reggio-finalmente-sincazzasseq&catid=3:a-reggio-di-calabria-citta&Itemid=9), da parte nostra altre considerazioni ci sembrano necessarie in merito alla grave e triste vicenda. Durante le “4 giornate” del mese scorso, i coriacei e determinati dipendenti della Re.G.E.S. S.p.A. ottennero un incontro – il 6 marzo – con la triade commissariale durante il quale venne partorito un verbale in cui, da una parte, i dipendenti – assistiti dall’avvocato Roberto Capria – s’impegnavano, entro 10 giorni, a stilare un documento (il cui testo integrale è riportato in altro spazio, n.d.r.), in cui si sarebbe spiegato dal punto di vista tecnico-giuridico il perché alla società mista NON PUO’ NE’ DEVE essere applicato l’art. 4, comma 1 del DL 95/2012 e, dall’altro, i Commissari, ricevuto ed analizzato il documento stesso, avrebbero concordato – entro ulteriori giorni 10 – un nuovo incontro atto ad una trattazione più completa dell’argomento. Ebbene, nonostante puntualmente l’avvocato Capria abbia prodotto il documento di cui sopra recapitandolo a Palazzo San Giorgio il 15 marzo scorso, i destinatari, venendo meno alle promesse fatte e verbalizzate, non solo non hanno dato seguito agli accordi presi ma, cinicamente, hanno fatto sapere che null’altro hanno da dire in proposito alla vicenda. Le azioni della triade, a chiunque sia dotato di buon senso, sono chiare ed inequivocabili almeno quanto la famigerata frase di Alberto Sordi ne “Il marchese del Grillo” del 1981: “Me dispiace, ma io sò io e voi non siete un cazzo!” (rivolgendosi a dei popolani appena arrestati così come i Commissari a chi sta per perdere il posto di lavoro). 32 anni dopo l’uscita della famosa pellicola del maestro Monicelli, evidentemente, la frase cult dev’essere entrata così tanto prepotentemente e dirompentemente a far parte del vocabolario in uso ai “condottieri” di stanza a Palazzo San Giorgio tanto da manifestarla non a parole (sicuramente se la saranno ripetuta, e se la ripeteranno, in mente loro tanto da averla fatta divenire il loro dogma) ma, più gravemente, con il proprio atteggiamento freddo e da apparire perfino arrogante. La triade commissariale, infatti, che in corso d’opera ha perso un “pezzo” con il dott. Dante Piazza sostituito dal dott. Carmelo La Paglia (a tal proposito, onestamente dubitiamo sui “sopraggiunti motivi di salute”), è vero che incontra le vari espressioni della cosiddetta società civile (associazioni, coordinamenti, movimenti e similari) ma è vero anche che prosegue dritto (a parer nostro con i paraocchi) senza tener conto delle ricadute economico-sociali che un territorio già stuprato e vituperato come quello reggino non può reggere oltre. Ma, interpretando il comportamento e l’atteggiamento della triade, oltre alla celebre frase del Sordi-marchese, pare che i 3 abbiano ben compreso e fatto proprio anche quello che è il motto per antonomasia del reggino medio, quel famoso e famigerato “Mi ‘ndi futtu!” che, anche se non pronunciato, i fatti compiuti dimostrano. Ma andiamo con ordine e partiamo da lontano. Che Reggio, dal 2002 al 2010, abbia vissuto assai al di sopra delle proprie possibilità è evidente. Che organizzazioni di feste e festini, inaugurazioni di piazze e piazzette, sfilate di moda e passaggi in tv, concerti e campionati del mondo di fuochi d’artificio, notti bianche e notti in bianco, passerelle di presunti vip e di assoldate meretrici e puttanieri, in futuro le avrebbe pagato a caro prezzo era presumibile e preventivabile. Che non appena l’ex Sindaco si fosse spostato da Palazzo in Palazzo (da San Giorgio a Campanella, o Alemanni se emigriamo nel capoluogo) sarebbe saltato il coperchio alla pentola già sul fuoco anche questo era preventivabile. Che il facente funzione, fino al giorno prima Vice Sindaco, cominciasse a togliersi i sassolini dalle scarpe era cosa anch’essa tutt’altro che sconosciuta. Che, infine, il successore dell’ex Sindaco sarebbe stato un suo fedelissimo era lampante e pure le mura sul lungomare (seppur greche) lo sapevano. E sapevano anche che incarnasse la vittima sacrificale. Ciò che non sapevamo era che ci scappasse la morta. Ma questa è un’altra storia seppur strettamente connessa alle vicende politiche cittadine. In un monologo, datato 17 gennaio 2013, svoltosi come si confà in queste occasioni presso un auditorium (il “Nicola Calipari” all’interno di quel Palazzo che, ormai da quasi 3 anni, è diventata casa sua), l’ex Sindaco ed oggi Governatore, interrotto solo dagli applausi – con annesse standing ovation – dei suoi amici-sostenitori sapientemente chiamati a raccolta da una valanga di perentori sms pena l’esclusione dalla mailing list “Amici”, oltre a snocciolare numeri riferiti alla quantificazione del reale disavanzo del Comune, oltre a prendersela con la sinistra, oltre a inveire contro “i nemici di Reggio” (tutti coloro non allineati, non ubbidienti e tutt’altro silenziosi e, quindi, considerati eversivi), esclamò a gran voce: “Non mi sono fottuto i soldi”. Ordunque, concedendogli il beneficio del dubbio sull’essersi “fottuto” o meno il denaro pubblico (il cui ammanco, di fatto, ha lasciato i reggini con le famigerate “pezze al culo” quale naturale conseguenza), di certo non possiamo esimerci dal constatare che, se non lui, molti a lui vicini parecchi quattrini se li sono “fottuti” eccome. Noi lo ribadiamo ma ne parlano le cronache giudiziarie da mesi e mesi. Lui, il Governatore ed ex Sindaco, si trincera da subito dietro un laconico “Non ne sapevo nulla” ma, all’epoca, firmava lui e non noi le delibere al cui interno vi era l’elargizione di notevoli somme a questo o quel dirigente comunale (non solo la Fallara – che dicono essersi suicidata – ma anche molti altri dirigenti di lei, evidentemente, compagni di merende e le cui cifre presumibilmente indebitamente percepite sono uscite qualche giorno fa su tutti i giornali unitamente alla notizia di essi stessi per questo indagati). Di questo ed altro se ne sta occupando la magistratura e non è compito nostro esprimere giudizi. Una cosa è certa, però, e, su questa, possiamo dire la nostra. E’ notorio che per “fottersi i soldi” è necessario spenderli e non tenerli in cassaforte. E’ notorio, anche, che negli otto anni di sindacatura di che trattasi di opere più o meno utili, più o meno necessarie, ne sono state prodotte eccome tanto da produrre un video propagandistico la cui durata è di diversi minuti. Ne deriva che l’equazione opere=spese=fottersi-i-soldi ci starebbe tutta, o no? Anche su questo indaga la magistratura e noi la lasciamo fare anche qui senza esprimere giudizi. Ed allora, tornando a noi, contemplando l’ipotesi che il Governatore i soldi non se li sia “fottuti”, allo stesso chiediamo, qui, adesso, l’impegno a farsi carico della vicenda riguardante le società miste Re.G.E.S. S.p.A. e Re.Ca.S.I. S.p.A.. Eh già, perché proprio in quanto Governatore ed ancora di più in quanto di ex Sindaco egli ha l’obbligo morale di occuparsi di sue creature che non può e non deve abbandonare a se stesse o, peggio, al loro triste destino tracciato dalla triade. E’ palese come egli abbia delle responsabilità (quantomeno politiche) ed è altrettanto palese come debba mettere in moto la macchina istituzionale che guida per scongiurare conseguenze ancor più drammatiche per la sua città. Sappiamo, per certo, che domani i dipendenti Re.G.E.S. S.p.A. saranno ricevuti proprio dal Governatore a Palazzo Campanella in via Cardinale Portanova. Detto questo, come genesi della drammatica situazione in cui versa oggi Reggio di Calabria, il commissariamento deciso dalla Ministra Cancellieri il 9 ottobre 2012 con la gravissima motivazione di “contiguità con la criminalità organizzata” e, anche, per l’essersi “posta – l’Amministrazione sciolta, n.d.r. – su di una linea di continuità rispetto all’amministrazione che ha precedentemente governato la città” (fonte Gazzetta Ufficiale del 20.10.2012), era prevedibile da chiunque che rappresentasse il danno oltre la beffa per Reggio di Calabria ed i suoi cittadini onesti (la stragrande maggioranza, ovviamente). Sperpero del denaro pubblico-contiguità con la criminalità organizzata-continuità con l’Amministrazione precedente-commissariamento-default economico, etico e morale di una città. E’ questa la sintesi. Stop. Ritornando alla triade ed al lavoro che sta compiendo a Palazzo San Giorgio, ammettiamo che non sia facile ricapitolare quanto successo e provvedere al suo risanamento. Ecco il perché del parto del Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale. Quasi 111 milioni di euro di disavanzo da appianare in un decennio: è questa la sentenza di Panìco & Co. Come presumono di riuscirsi? Con dieci anni di “lacrime e sangue” per i cittadini ammesso che il Ministero e la Corte dei Conti non lo boccino e restituiscano le 57 pagine ai mittenti. L’innalzamento fino al tetto massimo percentuale dei tributi (“acqua” – non potabile – e “T.A.R.S.U.” – senza raccolta dei rifiuti annessa – con effetto retroattivo con tanto di bollette integrative per il 2012 -; seconda rata dell’ “I.M.U.” con la massima aliquota applicata; T.O.S.A.P. aumentata, secondo le categorie interessate, addirittura del 700%). E poi? Secondo la triade, allorquando scrivono nel da loro stilato Piano al paragrafo 5 “Previsione di riduzione dei costi per il triennio 2013-2015”, decidendo un “target di riduzione complessivo non inferiore al 25%”  a fronte di una prevista riduzione (dall’art. 243 bis del D.lgs. 267/200) “di almeno il 10% delle spese per prestazioni e servizi”  riguardante, quindi, Leonia, Multiservizi, Re.Ca.Si S.p.A., Re.G.E.S. S.p.A., A.T.A.M e S.at.i.. Non contenti, i 3 Commissari, alzano il tiro e sparano nel mucchio decidendo che Re.G.E.S. S.p.A. e Re.Ca.S.I. S.p.A. vanno dismesse. A tal proposito così recita il Piano: “In particolare, è stabilita una duplice alternativa modalità di dismissione della partecipazione pubblica attraverso: 1) lo scioglimento della società entro il 31 dicembre 2013; 2) l’alienazione dell’intera partecipazione detenuta dalla pubblica amministrazione, entro il 30 giugno 2013, mediante procedure ad evidenza pubblica. In caso di alienazione, il servizio strumentale è assegnato alla società privatizzata per 5 anni (non rinnovabili) a decorrere dall’1 gennaio 2014”. Ed è qui che, come direbbero a Bolzano, “’mpunta ‘u carru”. Chi procederebbe nel lavoro delle due società miste? I dipendenti comunali? Senza qualifiche e senza professionalità? Ed ancora, com’è possibile pensare di assegnare mansioni così tanto delicate come quelle delle due società miste interamente a privati per “5 anni non rinnovabili”? Ed ammesso che andasse in porto l’alienazione delle due società con l’acquisto da parte del socio privato (la Maggioli Tributi S.p.A. nel caso della Re.G.E.S. S.p.A, per esempio) che ne sarebbe degli 87 dipendenti? Un privato potrebbe garantire il livello occupazionale esistente? A maggior ragione se, come previsto dal Piano, avesse la possibilità di vedersi assegnato il servizio per soli 5 anni (non rinnovabili)? Quanto vale la Re.G.E.S. S.p.A.? Il valore dovrebbe oscillare tra il milione ed il milione e mezzo di euro. Maggioli Tributi S.p.A., pensando al caso Re.G.E.S. S.p.A., dovrebbe, quindi: 1) investire tra i 500 e 750mila euro, 2) assorbire gli 87 dipendenti in essere, 3) più che raddoppiare le spese di gestione per tutti loro, 4) mantenere, quantomeno, l’agio corrente al Comune, 5) raddoppiare, più genericamente, tutte le spese sinora condivise con il Comune. E tutto questo sapendo a priori che il 31 dicembre 2018 dovrà fare le valigie ed andarsene? Pare inverosimile tutto ciò. Noi, a queste condizioni, non acquisteremmo. Acquisteremmo, invece, se non ci fosse un limite temporale così breve o se, semplicemente, senza sentenziare uno o più lustri, si eliminasse il “non” dall’infelice accoppiata “non rinnovabili”. Invece, parrebbe, che tale Paolo Maggioli (proprietario dell’omonima Maggioli Tributi S.p.A.), in un recente incontro con la triade, si sia detto fortemente interessato alla piazza di Reggio Calabria e che il prezzo d’acquisto si aggiri intorno ai 700mila euro. Non è dato sapere, però, quali siano state, se declamate, le condizioni alle quali acquisterebbe – avvalendosi del diritto di prelazione riconosciutogli essendo già socio di minoranza – il 49% della Re.G.E.S. S.p.A.. Ma, scusateci, crediamo che adesso non sia questo il problema. In sostanza, crediamo che moltissimi dipendenti della società mista firmerebbero se non gli si prospettasse di agonizzare per 5 anni. Il problema da affrontare prima d’ogni altro è il comportamento e l’atteggiamento utilizzato dalla triade. Un atteggiamento da inquadrare come degno del peggior “qui comando io e si fa come dico io!”. “Qui comando io e si fa come dico io” sembra dire, con i fatti, la triade. Non pare per nulla interessata agli aspetti sociali della vicenda? 87 famiglie, riferendoci solo alla Re.G.E.S. S.p.A., molte della quali magari monoreddito (anche se quelle con due entrate trovano ugualmente molta difficoltà anch’esse ad arrivare a fine mese), che andrebbero ad ingrossare il numero di disoccupati, disperati, vessati e possibili suicidati. Eh già, è così tanto assurdo l’suo dell’ultimo vocabolo? La cronaca italiana e sotto gli occhi di tutti: non c’è giorno in cui non si abbia notizia di qualcuno che la fa finita perché defraudato della dignità di uomo incapace di far vivere degnamente la propria famiglia, di onorare gli impegni con i propri dipendenti, di far fronte ai debiti necessariamente contratti e via dicendo. I Commissari hanno, sì, l’obbligo di applicare la legge interpretandola con dovizia ma hanno, soprattutto, l’obbligo morale di non assurgere a “giustizieri” primo passo per essere proclamati “supereroi”. I 3 Commissari non devono agire tagliando le spese di netto ed annullandone ogni singola voce. Devono, invece, ridurle le spese agendo da padri di famiglia. In ogni casa dove si vive in difficoltà non si smette di mangiare perché non bastano i soldi: si spende di meno ma si mangia, magari non filetto ma secondo taglio. No, egregi Commissari, non si gettano in strada centinaia di famiglie a cui, inoltre, si chiede perfino di pagare tutti i tributi portati da voi stessi all’aliquota massima. Non abbiate in mente solo lo schemino che vi è stato insegnato all’Università: la pratica, spesso, può rivelarsi tutt’altra cosa rispetto alla teoria. Lo Stato che voi rappresentate non può e non deve essere addirittura più crudele, più arrogante, più presuntuoso e più cinico perfino di quanti hanno condotto Reggio nelle condizioni in cui versa ormai, pressoché, vegetando. Vi diciamo una cosa, forse l’ultima se non ci viene in mente dell’altro: semmai stiate agendo (anche) per demolire (politicamente) il famigerato “Modello Reggio”, sappiate che siete in ritardo perché esso, come grazie ad un comando programmato nel tempo, si è già auto-distrutto; semmai siate sospinti e sorretti da una ben precisa azione politica di un certo schieramento sappiate che non sono i reggini a dover pagare per le azioni di loro concittadini sempre e comunque perpetrate ai loro danni; e concludiamo: acclarate le molte responsabilità di chi ha condotto Reggio sulla soglia del dissesto, non soltanto economico ma anche etico, morale e sociale, tant’è che la vostra azione è diretta al ripristino della situazione, abbiate la stessa determinazione dimostrata denunciando il tutto a chi di dovere redigendo un Piano di Riequilibrio della Legalità. A proposito, ci togliete una curiosità: davvero il disavanzo è di 111 milioni di euro? E davvero ci vogliono dieci anni per sanarlo? No, sapete perché? Perché abbiamo qualche dubbio: o il disavanzo è molto più ingente oppure una città come Reggio ci impiegherebbe 2 massimo 3 anni per sanarlo e non 10. E, ciò considerando, il vostro Piano non ci convince affatto. Anche perché, se il disavanzo è di quasi 111 milioni di euro un grande aiuto ve l’ha dato – ammesso che abbiate l’umiltà di accettarlo e non la presunzione di proseguire come caterpillar asfaltando tutto e tutti – proprio il Sindaco di cui siete i successori. Oltre il 40% dei 111 milioni potrebbe venire dalla dismissione del Patrimonio Pubblico. Prima che il processo di dismissione fosse bloccato dalla Corte dei Conti Calabria, Sezione Regionale di Controllo, perché l'orientamento giurisprudenziale in materia di edilizia pubblica limita l'utilizzo dei proventi della dismissione per il ripiano del deficit finanziario dei comuni (cosa scriteriata anche considerando che Comuni ben più importanti come Napoli e Venezia fondano i loro rispettivi piani di riequilibrio economico-finanziario proprio sulla dismissione del patrimonio immobiliare), l'Amministrazione Comunale, quando era ancora in carica l'ex Sindaco, aveva approvato due bandi di vendita per complessivi 80 milioni di euro, su un patrimonio comunale dal valore di 200 milioni, ottenendo richieste d'acquisto per circa 45 milioni di euro (e circa 5 milioni di euro di caparre già versate dai futuri acquirenti). Alla luce del T.U.E.L. (Testo Unico Enti Locali),  art. 193, che prevede, ai fini del ripiano degli eventuali debiti fuori bilancio e dell'eventuale disavanzo di amministrazione risultante dal rendiconto approvato, l'utilizzo di tutte le entrate e le disponibilità nonché i proventi derivanti da alienazione di beni patrimoniali, ed alla luce della riforma costituzionale che ha sottratto allo Stato la competenza esclusiva in materia di edilizia pubblica, l'ex Sindaco Arena aveva  deciso di chiedere al Presidente del Consiglio Regionale, Franco Talarico, ed al Governatore Giuseppe Scopelliti, una modifica dell'attuale legislazione regionale in materia. In definitiva, l'eventuale soluzione normativa non farebbe altro che consentire ai Comuni in pre-dissesto di fare ciò che è consentito ai Comuni in dissesto dichiarato. "L'obiettivo – spiegò qualche tempo fa Arena – è quello di utilizzare i proventi della dismissione del patrimonio pubblico per incidere sulla liquidità dell'Ente, ripianare il deficit, ammorbidire il duro piano di rientro approntato dai commissari e magari produrre una tangibile riduzione della pressione fiscale e della spesa pubblica". L’ipotesi-Arena è da prendere in considerazione oppure, in coro ed all’unisono, a Reggio risponderete ancora “Mi ‘ndi futtu”? Fate il vostro lavoro con serietà, abnegazione, determinazione e quant’altro. Ma lasciate fottere i film di Charles Bronson in cui, di notte e di giorno, si ergeva a paladino della giustizia sentenziando e “giustiziando”. Tartassateci come meglio nessuno saprebbe fare ma abbiate la coscienza di fermarvi se sul vostro tragitto c’è soltanto una, una sola, persona che grazie a voi rischia di perdere il posto di lavoro e, con esso, la dignità della quale ogni essere umano ha bisogno di mantenere. Non demolite chi vi ha preceduto facendo pagare un prezzo altissimo e sproporzionato a chi lavora alacremente per portare uno stipendio a casa. A costoro li avete già “salati” con l’innalzamento dei tributi e delle tasse. Hanno, abbiamo, la città ha il diritto che a sanare la situazione sia la politica che tra un anno vi subentrerà. Non toccate i posti di lavoro di nessuno e lasciate, nel caso della Re.G.E.S. S.p.A. il contratto vada a scadenza il prossimo 2 ottobre 2015. Non assumetevi responsabilità più grandi e più gravose di quelle che già sono ascritte a chi ha ridotto Reggio e i reggini in questo modo. Non fatelo! Insieme alla Maggioli Tributi S.p.A. trovate, sin da subito, il modo per ridurre i costi di gestione così come giusto. Abbandonate, però, il disegno disastroso di cui avete tracciato già le linee con il vostro Piano: l’alienazione o la dismissione della Re.G.E.S. S.p.A. NON PUO’ NE’ DEVE essere considerata la panacea di tutti i mali anche perché esse non lo sono. Il 3 ottobre 2015, chi vi subentrerà conoscendo molto meglio di voi la delicatezza del territorio, le sue difficoltà, i suoi pregi ed i suoi difetti, le sue enormi potenzialità (fin’oggi tarpate), le sue infinite contraddizioni, i suoi limiti e tutto ciò ch’è necessario conoscere, deciderà il da farsi! Sistemate pure i conti in rosso del Comune ma non toccate un solo posto di lavoro: la prima azione è senz’altro dovere e compito vostro, la seconda no! Non arrogatevi il diritto di togliere la dignità a nessuno di noi Reggini!

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Reggio di Calabria: vicenda ReGES, ecco il testo integrale del documento inviato dal legale dei dipendenti ai Commissari che, al cospetto, fanno scena muta venendo meno all’impegno preso

Riportiamo, integralmente, il testo del documento inviato dall'avvocato Roberto Capria ai tre componenti della Commissione Straordinaria che, dopo lo scioglimento del Consiglio comunale del 9 ottobre scorso, amministra – diciamo così – la Città. Ricordiamo, ad ogni buon conto, che durante l'incontro tenuto da una delegazione dei dipendEnti e gli stessi Commissari lo scorso 6 marzo, l'avvocato Capria aveva annunciato la produzione (entro 10 giorni) di un documento ampiamente esaustivo del perchè il DL 95/2012 non poteva essere applicato alla ReGES e, di concerto, i Commissari avevano garantito un ulteriore incontro dopo aver letto, studiato ed interpretato (l'hanno fatto?) quanto prodotto anche in questo caso entro 10 giorni dal ricevimento.

 

Ecco il testo del documento inviato ai Commissari.

A Sua Eccellenza il Prefetto dott. Vincenzo Panico

nella qualità di Presidente della Commissione Straordinaria

Egr. dott. Giuseppe Castaldo

nella qualità di Componente della Commissione Straordinaria

Egr. dott. Dante Piazza

nella qualità di Componente della Commissione Straordinaria

Palazzo San Giorgio

89100 Reggio Calabria

Reggio Calabria, 15 marzo 2013

Oggetto: inapplicabilità delle disposizioni normative di cui al comma 1 dell’art. 4 DL 95/2012 alla società mista Re.G.E.S. S.p.A., con conseguente illegittimità degli eventuali provvedimenti di alienazione della quota pubblica o di scioglimento.

Con deliberazione n. 42 dell’11 dicembre 2012 la Commissione straordinaria, con i poteri del Consiglio Comunale, ha disposto il ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale, prevista dall’art. 243 bis del Dlgs n. 267/2000.

In esecuzione di detta delibera ha inoltrato, ai Ministeri competenti, il paino previsto dalla normativa di cui sopra con il quale, alle pagine 40 e 41, ha richiamato le diverse discipline, di recente introdotte, ed ha inquadrato la società Re.G.E.S. S.p.A. nell’ambito normativo delle società che offrono alle pubbliche amministrazioni meri servizi strumentali.

Conseguentemente all’effettuato inquadramento, ha ritenuto applicabile alla società Re.G.E.S. S.p.A. l’art. 4, comma 1, del decreto legge n. 95/2012, che prevede una duplice alternativa modalità di dismissione della partecipazione pubblica mediante: o lo scioglimento della società (entro il 31 dicembre 2013) o, tramite una procedura ad evidenza pubblica, l’alienazione (entro il 30 giugno 2013) dell’intera partecipazione detenuta dalla pubblica amministrazione.

Sulla scorta di tale inquadramento e della supposta applicabilità dell’art. 4 comma 1 del DL 95/2012, il Comune di Reggio Calabria ha manifestato l’intenzione di voler dapprima procedere al tentativo di alienazione della quota pubblica di maggioranza, da esso detenuta nella società Re.G.E.S. S.p.A., ed in caso negativo allo scioglimento della medesima società.

Ciò posto, con spirito collaborativo e propositivo, già manifestato in occasioni dei recenti incontri, si propongono, in adesione al mandato conferitomi dai dipendenti della Re.G.E.S. S.p.A. specificati nell’allegato elenco, qui di seguito, alcune considerazioni che supportano la già esposta tesi di non percorribilità giuridica delle ipotesi formulate dal Comune di Reggio Calabria, relativamente alla società mista Re.G.E.S. S.p.A., con il piano di riequilibrio finanziario pluriennale, proposto ai sensi degli articoli 243 bis, 243 ter e 243 Tuel, di recEnte dai media reso pubblico.

A) Inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell’art. 4 comma 1 del DL 95/2012, convertito, con legge 7 agosto 2012 n. 135, sussistendo una norma di carattere speciale (art. 52 del Dlgs 446/1197) che espressamEnte regola il servizio di riscossione dei tributi Locali.

L’affidamento a terzi dell’accertamento e della riscossione dei tributi Locali, da parte della province e dei comuni, è espressamente disciplinato dalla normativa speciale contenuta nell’art. 52 del Dlsg 446/1997.

Normativa questa che recepisce nel nostro ordinamento i principi più volte espressi dall’Unione Europea, in materia di affidamento dell’accertamento e della riscossione dei tributi Locali alle società in house e miste, e particolarmente quanto statuito dalla Corte di Giustizia con la nota sentenza (Teckal) del 18.11.1999, n. C-107/98.

Tale disposizione normativa da una parte consente ai comuni ed alla province di poter disciplinare, con apposito regolamento, le proprie entrate anche tributarie, per quanto attiene l’individuazione e definizione delle fattispecie imponibili, dei soggetti passivi e dell’aliquota massima dei singoli tributi e disciplina anche i modi di approvazione di detti regolamenti.

Dall’altra parte stabilisce che qualora venga deliberato di affidare a terzi, anche disgiuntamente, l’accertamento e la riscossione dei tributi e di tutte le entrate, le relative attività devono essere affidate (oltre che ai soggetti iscritti nell’albo di cui all’art. 53 comma 1 ed agli operatori degli stati membri, richiamati al predetto comma 5, lettera b), punto 2 e sempre nel rispetto della normativa dell’Unione Europea e delle procedure vigenti in materia di affidamento della gestione dei servizi pubblici Locali) alle società:

– a capitale interamente pubblico, di cui all’art. 113, comma 5, lettera c) del Testo Unico di cui al Dlsg 18 agosto 2000 n. 267 e successive modificazioni, mediante convenzione, alle seguEnti condizioni: che l’Ente titolare del capitale sociale eserciti sulla società un controllo analogo a quello esercitato sui propri servizi; che la società realizzi la parte più importante della propria attività con l’Ente che la controlla;

– che svolgano la propria attività solo nell’ambito territoriale di pertinenza dell’Ente che la controlla;

– di cui all’art. 113, comma 5, lettera b) del citato testo unico di cui al Dlgs n. 267 del 2000, iscritte all’albo di cui all’art. 53, comma 1 del presente decreto, i cui soci privati siano scelti, nel rispetto della disciplina e dei principi comunitari, tra i soggetti di cui ai numeri 1) e 2) della presente lettera, a condizione che l’affidamento dei servizi di accertamento e di riscossione dei tributi e delle entrate avvenga sulla base di procedure ad evidenza pubblica.

La società mista Re.G.E.S. S.p.A. – previa adozione dei necessari atti deliberativi da parte del Comune di Reggio Calabria e dello svolgimento di una proceduta ad evidenza pubblica, a doppio oggetto, per la selezione del socio di minoranza – è stata costituita applicando pedissequamente la predetta normativa speciale, contenuta nell’art. 52 del Dlgs 446/1997, il modello organizzativo ivi previsto ed i principi comunitari applicabili a tale materia,

Difatti, con atto redatto dal Notaio dott. Giovanni Putortì, in data 31 maggio 2005, è stata costituita la società mista Re.G.E.S. S.p.A. a partecipazione maggioritaria del Comune di Reggio Calabria, ove all’art. 1 è stato specificato che tra il Comune di Reggio Calabria e la Maggioli Tributi S.p.A. “viene costituita una società per azioni ai sensi dell’art. 113 del Dlgs 267/2000 e delle altre normative, integrative, modificative, collegate ed interessate”.

Con il medesimo atto costitutivo e con l’allegato Statuto, si è previsto, tra gli scopi sociali, lo svolgimento anche delle seguenti attività:

– liquidazione ed accertamento dei tributi con la determinazione dell’imponibile, la liquidazione e la notifica al contribuente, delle imposte, tasse ed altre entrate degli Enti Locali:

– riscossione dei tributi e delle entrate accertate;

– recupero dei tributi comunali (TARSU, ICI, TOSAP, ecc…) e assistenza all’utenza ed al pubblico in relazione all’accertamento e gestione dell’imposta comunale pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni;

– riscossione dei tributi, tariffe ed entrate patrimoniali di competenza degli Enti Locali nel rispetto delle norme di leggi e regolamEnti.

Con scrittura privata datata 31 maggio 2005, tra il Comune di Reggio Calabria e la Maggioli Tributi S.p.A., si è inteso disciplinare la vita futura della società, integrando pertanto le pattuizioni dello Statuto con quelle in detto atto riportate, che hanno assunto la natura di “patti parasociali”.

Nella prefata scrittura priva si è testualmente premesso “che il Comune di Reggio Calabria e Maggioli Tributi, quale società iscritta all’albo previsto dall’art. 53 del Dlgs 446/1997, selezionata a seguito di procedimento concorsuale di evidenza pubblica, hanno costituito in data odierna, ai sensi dell’art. 52 del citato Dlgs 446/1997 e dell’art. 113 del TUEL, approvato con il Dlgs 367/2000, una società per azioni denominata Re.G.E.S. S.p.A.”.

Avverso la proceduta di selezione, a doppio oggetto, del socio privato di minoranza, che ha visto preferita la Maggioli Tributi S.p.A., è stato proposto un giudizio amministrativo, conclusosi in data 8 febbraio 2005, con la decisione del Consiglio di Stato che ha dichiarato inammissibile i ricorsi amministrativi presentati contro la scelta della Maggioli Tributi S.p.A. quale socio privato di minoranza.

Tra il Comune di Reggio Calabria e la Re.G.E.S. S.p.A., in data 3 ottobre 2005, è stato, quindi, stipulato un contratto di servizio per l’affidamento alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dei servizi di accertamento, liquidazione e riscossione delle entrate di natura tributaria ai sensi della sopra citata normativa.

Da quanto sopra esposto ne consegue che alla Re.G.E.S. S.p.A., essendo stata costituita in applicazione della norma speciale, contenuta nell’art. 52 del Dlgs 447/1997, che regola l’attività di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi Locali, non è applicabile la normativa di cui al primo comma dell’art. 4 del DL 95/2012.

Difatti nel nostro ordinamento giuridico è previsto che, nel caso in sui sussista un’ebentuale antinomia tra una norma generale (in questo caso contenuta nel primo comma dell’art. 4 del DL 95/2012) ed una norma speciale (in questo caso contenuta dell’art. 52 del Dlgs 447/1997), ed entrambe regolino diversamente la medesima situazione, ma la prima sia posteriore alla seconda, tale contrasto venga superato applicando il noto brocardo “lex posterior generali non derogat priori speciali”.

Principio questo che, in buona sostanza, stabilisce che la norma generale, anche se posteriore alla norma speciale, non possa abrogare o derogare la norma speciale.

Da ciò ne discende che l’affidamento della suddetta attività alla Re.G.E.S. S.p.A. da parte del Comune di Reggio Calabria resta esclusivamente regolato dalla citata norma speciale che non prevede alcun obbligo di alienazione della quota pubblica o di liquidazione della società.

Ipotesi queste, previste nella norma generale di cui al comma 1 dell’art. 4 del DL 95/2012 che si ripete, in virtù del richiamato principio, non si applica alla società mista Re.G.E.S. S.p.A..

B) Inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell’art. 4, comma 1 del DL n. 95/2012, convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135, che esclusivamEnte disciplina le società partecipate cd. strumentali con uno specifico fatturato. 

Da un’analisi del testo normativo emerge la tecnica redazionale adottata che è quella di inserire all’interno numerosi commi che lo compongono e che la maggior parte delle previsioni, in esso contenute, sono dettate per tutte le cosietà, direttamente o indirettamente controllate da amministrazioni pubbliche che svolgono attività strumentali in favore delle stesse.

Mentre altre, invece, riguardano specificatamente la medesima categoria di società che svolgonoa ttività strumentale, ma con la limitazione imposta dal comma 1 del DL 95/2012 relativamente al fatturato, che deve essere costituito per oltre il 90% da prestazioni di servizi alla pubblica amministrazione di riferimento.

E’ per questa ragione che le norme contenute nell’art. 4 del DL 95/2012 hanno imposto agli operatori di diritto un’analisi esegetica ed un inquadramento nel sistema.

E’ opinione diffusa, ed anche non controversa, degli operatori del diritto che i commi da 1 a 4 (esclusi fli art. da 3 bis a quinquies) dell’art. 4 del DL 95/2012, non si rivolgono alle società partecipate che gestiscono servizi pubblici Locali o che svolgono funzioni amministrative (esternalizzabili per espressa indicazione contenuta nell’art. 13 del “Decreto Bersani” alle società in house o miste), ma sono esclusivamente applicabili alle società cd. strumentali che, in forza delle precisazioni contenute nell’art. 13 del “Decreto Bersani”, sono quelle costituite, partecipate o affidate da pubbliche amministrazioni che svolgono in favore di queste ultime “la produzione di beni e servizi strumentali all’attività di tali Enti”.

Precisato che il comma 1 dell’art. 4 del DL 95/2012 si rivolge alle società strumentali partecipate dalla P.A. (peraltro limitatamente a quelle che hanno un fatturato nella misura in essa indicata) si rimarca che la Re.G.E.S. S.p.A. non uò, per i motivi che di seguito saranno espressi, essere definita società strumentale e che, pertanto, la normativa sopra richiamata non può essere applicata a tale tipo di società mista.

La società, difatti, ha per oggetto la devoluzione di tutti il complesso di funzioni normalmente di competenza dell’ufficio tributi comunale così esercitando, di fatto, una generale sostituzione e subentro nelle funzioni normalmente demandate a detto ufficio.

Tali funzioni comprendono, prima ancora dell’ordinaria gestione dell’attività di liquidazione, accertamento e riscossione dei tributi locali, più in generale la gestione delle attività di manutenzione e sviluppo delle banche dati territoriali e tributarie necessarie, il controllo delle posizioni contributive ed alla loro relazione con gli oggetti di imposizione e di fornitura nei confronti dell’Ente di servizi nel campo dell’elaborazione della trasmissione dati.

Circa la possibilità che società partecipate degli Enti Locali possano svolgere funzioni amministrative in senso stretto, basta richiamare, qui di seguito, quanto affermato dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Per quanto riguarda il settore degli Enti Locali, trattandosi di funzioni amministrative in senso stretto, fra le maggiori esperienze di esternalizzazione compiute ed in atto rientrano certamEnte quelle che si riferiscono alla materia della fiscalità locale” (cfr. il testo “Esternalizzazione delle funzioni amministrative”).

Su tali divergenbti posizioni è intervenuta di recente l’ANCI esprimendo una propria considerazione e specificatamente sostenendo che “sul piano dottrinario si sta affermando la tesi secondo la quale l’affidamento a terzi dell’attività di cui trattasi (riscossione delle entrate locali) debba configurarsi come affidamento di una funzione pubblica, con delega di poteri autoritativi, dal quale affidamento la delega dei poteri autoritativi pubblici necessari per adempiere alla funzione esternalizzata costituisce elemento essenziale e connotante”.  

Nello stesso senso è intervenuta anche l’Antitrust affermando che l’attiva di accertamento, liquidazione e riscossione dei tributi locali non è qualificabile come servizio pubblico locale perché finalizzata a rispondere ad esigenze e fini istituzionali dell’Ente pubblico.

Tutto ciò conforta ed arricchiesce l’opinione sopra accennata che la società Re.G.E.S. S.p.A. non svolge attività prettamente strumentale in favore del Comune di Reggio Calabria.

C) Inapplicabilità alla società Re.G.E.S. S.p.A. dell’art. 4 comma 1 del DL n. 95/2012 convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135, per l’espressa deroga, contenuta nel comma 3 del predetto articolo, svolgendo detta società partecipata un servizio d’interesse generale anche avente rilevanza economica.

Senza alcun pregiudizio per gli assorbenti motivi sopra esposti, che certamente escludono l’applicabilità del comma 1 dell’art. 4 del DL 95/2012 alla società mista Re.G.E.S. S.p.A., si obietta che tale disposizione normativa, per l’espressa previsione in essa contenuta al comma 3, non si applicherebbe, comunque, alla predetta società svolgendo la stessa un servizio generale anche avente rilevanza economica.

Sin da adesso, comunque, si rileva che l’applicazione del citato primo comma alla Re.G.E.S. S.p.A. comporterebbe un’aperta violazione da parte del Comune di Reggio Calabria a quanto esposto al precitato comma 3.

La Re.G.E.S. S.p.A., nell’interesse del Comune di Reggio Calabria, difatti, svolge un servizio di interesse generale avente forte rilevanza economica tant’è che il compito precipuo di detta società, per come previsto nell’atto costitutivo e nello statuto già precedentemente richiamati, consiste nell’accertamento e nella liquidazione dei tributi con la determinazione dell’imponibile, la liquidazione e la notifica al contribuente delle imposte, tasse e delle altre entrate degli Enti locali e la riscossione dei tributi e delle tasse accertate.

E’ indubitabile che le attività di interesse economico generale sopra menzionate, e specificatamente demandate dal Comune di Reggio Calabria alla Re.G.E.S. S.p.A., costituiscono dei servizi prestati nell’interesse generale della collettività che contribuiscono a realizzare fini sociali di solidarietà e di uguaglianza e promuovono lo sviluppo economico della comunità locale.

E’ evidente, inoltre, che tali attività incidono sulla possibilità dell’Ente di far fronte ai servizi necessari in favore della propria comunità, essendo le risorse derivanti dalle entrate tributarie e patrimoniali il più rilevante mezzo di sostenimento economico.

Se, poi, si aggiunge che il Comune di Reggio Calabria versa in una situazione di proclamato pre-dissesto e che il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale dà molto risalto all’attivazione di azioni straordinarie che “imprimano una potente accelerazione al flusso di entrate e si traducano in un effettivo incremento della liquidità dell’Ente” e “dirette anche al recupero dell’evasione tributaria”, è evidente l’interesse generale perseguito dal Comune di Reggio Calabria, con l’attività svolta dalla Re.G.E.S. S.p.A., di poter accedere alla procedura di pre-dissesto e, conseguentemente, di beneficiare delle provvidenze e del sostegno previsto dalla normativa di riferimento.

D) Inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL n. 95/2012, convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135, per l'espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo, gestendo detta società partecipata banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivi economico-finanziario.

Sempre senza alcun pregiudizio per gli assorbenti motivi dianzi esposti, che certamente escludono l'applicabilità del comma 1 dell'art. 4 del DL 97/2012 alla società mista Re.G.E.S. S.p.A., si rileva che, nell'atto costitutivo della Re.G.E.S. S.p.A. e nell'allegato statuto, è previsto che la Re.G.E.S. S.p.A. ha il compito di svolgere le seguenti attività:

– manutenzione e sviluppo delle banche dati tributarie e territoriali, propedeutiche al controllo delle posizioni contributive ed alla loro relazione con gli oggetti di imposizione;

– implementazione di applicazioni informatiche ad hoc per la questione dei principali dati di riferimento (anagrafe, stato civile, licenze comunali, partite IVA del contribuente, ecc…);

– analisi e gestione di pratiche amministrative, mediante raccolta, inserimento, trattamento ed elaborazione di dati relativi o connessi alle pratiche medesime.

Il sistema informativo aziendale della Re.G.E.S. S.p.A. quale società di riscossione dei tributi è costituito dall'insieme di sistemi software, informazioni utilizzate, prodotte e trasformate durante l'esecuzione dei processi aziendali, delle modalità in cui esse sono gestite e dalle risorse sia umane che tecnologiche coinvolte. E' quindi riduttivo parlare di database o di base di dati in virtù del fatto che l'insieme delle informazioni e dei sistemi compone il patrimonio informativo che nel complesso supporta e rende possibile la gestione dei processi di riscossione dei tributi. E' quindi una piattaforma "reticolare" articolata su più livelli i cui anelli di congiunzione sono dei sottosistemi molto complessi e strutturati su molteplici livelli.

I sistemi in questione, solitamente composti da appartati server dotati di elevate capacità di calcolo idonei alla gestione dei grandi flussi da elaborare e connessi a numerose postazioni operative sia locali che remote. Tutti gli apparati sono sotto protezione di sistemi di alimentazione, anti intrusione, anti virus, video sorveglianza, climatizzazione, ecc… Il sistema garantisce accessi controllati sia per livelli operativi sia per settore e tributo (cd. livello di sistema).

La caratteristica intrinseca dei dati relativi alla gestione dei tributi è legata alla stratificazione delle informazioni necessarie alla gestione dei singoli livelli di controllo della riscossione, ognuno specificatamente dedicato ad ospitare informazioni dettagliate di soggetti informativi:

– dati di sistema (tabelle di base, configurazioni legate al soggetto titolato alla riscossione);

– dati parametrici (tabelle informative di base: aliquote, categorie, parametri di calcolo e stampa, percentuali di interesse, spese di notifica, ecc…);

– dati generali (anagrafiche, carichi familiari, carichi tributari in genere, immobili, utenze, denunce, dichiarazioni, ecc…);

– sottosistemi di monitoraggio e controllo dei risultati (procedure di estrazione elaborazione per il controllo di processo) (cd. livello logico).

Oltre alla fase puramente dedicata all'incasso dei ruoli caratterizzata dalla capacità di mettere in connessione tutti i nodi informativi dei singoli comparti tributari.

La gestione prevede oltre che al mantenimento operativo della banche dati basato su criteri di efficienza ed efficacia anche di processi di costante aggiornamento degli stessi attraverso processi di alimentazione e incrocio di banche dati proveniente dall'esterno, da fonti istituzionali e ufficiali.

Le banche dati, infatti, vengono alimentate attraverso processi operativi gestionali:

– ampliamento della base di dati (prettamente delegate ad attività accertative e su autodenuncia) provenienti da nuove acquisizioni;

– l'aggiornamento della base di dati tramite processi automatici e l'acquisizione di flussi dati periodici provenienti delle fonti istituzionali (anagrafe comunale, dati Agenzia del Territorio, Agenzia delle Entrate, ecc…);

– l'alimentazione;

– altri tipi di aggiornamento sono garantiti attraverso l'accesso della banche dati nominative per singoli contribuenti tramite le piattaforme Siatel, Sister, Camera di Commercio, ecc… (cd. livello operativo).

Attraverso dei sistemi software è consentita la fase di controllo operativo e di gestione. Le attività di controllo sono supportate da sistemi di estrazione dati di tipo selettivo e/o per singoli argomenti (soggetti, tributi, liste di emissione, ecc…). Il monitoraggio costante delle attività di riscossione è una necessaria attività per l'analisi sull'andamento operativo sia dei flussi di cassa che dei flussi di produzione. Attraverso l'analisi di gruppi di dati omogenei il processo viene reso efficace.

I dati gestiti dalla Re.G.E.S. S.p.A. sono assoggettati alla norma "Codice in materia di protezione dei dati personali". In particolare, vista la natura dei dati "personali", sono adottate le necessarie autorizzazioni sia per il trattamento cartaceo che per quello informatico.

L'impiego dei dati è strettamente legato alla gestione dei tributi ed è fondamentale il profilo storico dei dati. La storia documentale assieme alla storicizzazione degli eventi, sia di tipo informativo che documentale, per singola posizione dei contribuenti e singola annualità consente un trattamento globale e storico degli eventi succeduti nel tempo. La visione di insieme garantisce una profilatura fiscale e tributaria che rende preciso e determinabile il gettito tributario per ogni settore e per ogni partita.

Tale complessa gestione è direttamente finalizzata al perseguimento dell'obiettivo economico-finanziario dell'Ente comunale consistente nell'acquisizione delle entrate tributarie ed extratributarie (tariffarie e, più in generale, patrimoniali) di cui il Comune di Reggio Calabria è titolare.

Appare di tutta evidenza la funzione strategica propria di tali banche dati senza le quali la Re.G.E.S. S.p.A. non potrebbe svolgere la funzione assegnatale dal Comune di Reggio Calabria che richiede un costante aggiornamento ed una implementazione continua della stessa proprio in funzione del raggiungimento dell'obiettivo economico-finanziario sopra specificato.

Peraltro, va segnalato che nel richiamato comma è anche previsto che l'individuazione della banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivi economico-finanziari, avviene in relazione all'esigenza di tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati ed è rimessa ad un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri da adottare su proposta del Ministro Vigilante, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri.

Da ciò discendono due considerazioni:

a) la prima è che tale compito, demandato al Presidente del Consiglio dei Ministri, non può che avere una funzione accertativa per cui non occorre attendere tale DPCM essendo sufficiente valutare se la banca dati sia strategica per il conseguimento della funzione demandata dal Comune di Reggio Calabria alla Re.G.E.S. S.p.A. e se sussistano esigenze di tutela della riservatezza e della sicurezza dei dati;

b) la seconda è che ove fosse erratamente ritenuto che il DPCM abbia una funzione costitutiva, occorrerebbe attendere l'emissione di tale decreto al fine di verificare l'inclusione nell'elenco prima che il Comune possa emettere i provvedimenti indicati al comma 1 del DL 95/2012 poiché, ove la Re.G.E.S. S.p.A., in quanto delegata al servizio di accertamento e riscossione dei tributi, beneficiasse della consequenziale deroga, detti provvedimenti sarebbero emessi illegittimamente.

L'opinione di chi scrive si attesta sulla prima ipotesi ritenendo che la valutazione circa la strategicità di una banca data per il conseguimento di una attività in favore di una pubblica amministrazione e la verifica se la stessa debba essere tutelata, ai fini della riservatezza e della sicurezza dei dati, è precipuo e facile compito della committente amministrazione.

E) Inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL n. 95/2012, convertito con legge 7 agosto 2012 n. 135, per espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo.

Senza alcun recesso dei pregiudiziali motivi sopra esposti si rileva che il comma 3 espressamente prevede l'inapplicabilità del comma 1 del citato articolo nel caso in cui,  per le peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto, anche territoriale, di riferimento, non sia possibile per l'amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato.

A comprova della sussistenza nel territorio del Comune di Reggio Calabria delle peculiari caratteristiche sopra riportate, che non consentono all'Ente territoriale un efficace e utile ricorso al mercato, basta richiamare alcune considerazioni e giudizi espressi nel rapporto Svimez 2012 e nella proposta di scioglimento del Comune di Reggio Calabria inviata dal Prefetto di Reggio Calabria al Ministro dell'Interno.

Nel rapporto Svimez 2012 viene evidenziato come le caratteristiche economiche, sociali ed ambientali del Mezzogiorno d'Italia siano in forte negativa ascendenza.

Si legge, difatti, in detto rapporto che:

– in un generale contesto di crisi recessiva, le quattro manovre effettuate nel 2010 e nel 2011 hanno avuto un impatto complessivo sul PIL più pesante nel mezzogiorno rispetto al Centro-Nord e che, per effetto di tale impatto, in tale zona vi è una caduta degli investimenti pari al 75%.

– a causare la contrazione dell'attività produttiva è il forte calo dei consumi che, nel 2013, al Sud, scendono più del doppio che nelle altre parti d'Italia;

– nella crisi il Sud ha pagato già un prezzo molto alto con tagli significativi alle risorse per investimenti;

– nel Sud, nel 2011, i dipendenti sono calati dello 0,07% pari a 31mila unità;

– nel 2010 il tasso di disoccupazione registrato ufficialmente è stato del 13,6% al Sud e del 6,3% al Centro-Nord;

– sussiste una questione generazionale che nel nostro Paese è una questione essenzialmente meridionale e la crisi è andata ad incidere su di una situazione già estremamente precaria;

– negli ultimi tre anni, dal 2008 al 2011, gli occupati giovani under 30 sono scesi dell'11% a livello nazionale, del 22% al Sud;

– per le nuove generazioni del Mezzogiorno si sono sbarrate le porte d'accesso al lavoro e nessun titolo di studio sembra in grado di proteggere i giovani dell'impatto della crisi.

Nella proposta di scioglimento del Comune di Reggio Calabria, formulata dal Prefetto di Reggio Calabria al Ministro dell'Interno, che è stata accolta con provvedimento del Presidente della Repubblica, vi è, testualmente, così riportato:

– "le considerazioni sopra riportate inducono a ritenere gravemente compromessa la capacità amministrativa e gestionale del Comune di Reggio Calabria, condizionata da un'esposizione debitoria espressamente rilevante";

– "è evidente, peraltro, che pensare di poter risollevare le sorti cittadine in una realtà così complicata e, per molti aspetti, asservita ad interessi privati anziché pubblici, appare impresa decisamente improba";

– "in tale problematica situazione, come sopra detto, le intromissioni della criminalità organizzata appaiono talmente ramificate e pervasive che non risultano opponibili con il mantenimento della situazione attuale".

Ne consegue che, a fronte della documentazione richiamata che attesta l'intromissione della criminalità organizzata e le problematiche di carattere economico e sociale del Mezzogiorno, particolarmente della provincia di Reggio Calabria che costituisce un ancor più negativo avamposto, non sia possibile per il Comune di Reggio Calabria un efficace e utile ricorso al mercato per reperire un eventuale affidatario di tale delicatissima funzione in sostituzione della Re.G.E.S. S.p.A..

Tutto ciò conduce all'applicabilità della deroga al comma 1 dell'art. 4 del DL 95/2012 specificatamente prevista dal comma 3 del medesimo articolo.

F) In ordine alla possibilità di predisporre un piano di ristrutturazione e razionalizzazione delle società partecipate.

In ultimo, ci sia consentita un'ulteriore considerazione.

La norma di cui si discute, al comma 3 sexies, prevede che l'Ente possa proporre un piano di ristrutturazione delle società controllate mediante accorpamento in società che rispondono ai requisiti della legislazione comunitaria in materia di in house providing.

Si ha contezza che codesto Comune, in attuazione alla norma sopra richiamata, ha predisposto un piano di ristrutturazione che prevede l'accorpamento di Multiservizi RC S.p.A. alla S.at.i. S.r.l. con capitale al cento per cento comunale.

Non si comprendono, invece, i motivi che hanno indotto codesto Ente ad escludere da tale piano di ristrutturazione e di accorpamento le altre società partecipate e specificatamente la Re.G.E.S. S.p.A..

L'inserimento in detto piano, ancora proponibile stante che il termine ivi previsto non può ritenersi di natura perentoria, certamente eviterebbe di percorrere le diverse ipotesi formulate dal Comune di Reggio Calabria e di ottenere, in un momento in cui è forte bisogno, la massima produzione da parte della Re.G.E.S. S.p.A., sia in termine di accertamento che di riscossione, una notevole contrazione di costi, una forte diminuzione delle instabilità, anche di natura lavorativa, oggi sussistenti, il tutto con notevoli ripercussioni positive sull'attuazione del Piano di Riequilibrio.

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Alla luce delle suesposte argomentazioni giuridiche, si conclude ribadendo l'inapplicabilità alla società Re.G.E.S. S.p.A. del primo comma dell'art. 4 del DL 95/2012, con conseguente non percorribilità giuridica delle ipotesi formulate relativamente alla predetta società nel richiamato Piano, per i seguenti motivi:

a) l'attività di accertamento e riscossione svolta dalla Re.G.E.S. S.p.A., nell'interesse del Comune di Reggio Calabria, è regolata da una norma speciale (art. 52 del Dlgs 446/997), con conseguente inapplicabilità della legge generale posteriore contenuta nel comma 1 dell'art. 4 del DL 95/2012;

b) inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 dell DL 95/2012 che esclusivamente si rivolge alle società partecipare cosiddette strumentali;

c) inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL 95/2012 per l'espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo svolgendo la Re.G.E.S. S.p.A. un servizio di interesse generale avente rilevanza economica;

d) inapplicabilità alla società mista Re.G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL 95/2012 per l'espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo gestendo la Re.G.E.S. S.p.A. banche dati strategiche per il conseguimento di obiettivo economico-finanziario;

e) inapplicabilità alla società mista Re..G.E.S. S.p.A. dell'art. 4, comma 1 del DL 95/2012 per l'espressa deroga contenuta nel comma 3 del predetto articolo a fronte delle peculiari caratteristiche economiche, sociali, ambientali e geomorfologiche del contesto, anche territoriali, non sia possibile per l'amministrazione pubblica controllante un efficace e utile ricorso al mercato.

Si annota che, ove il Comune di Reggio Calabria proceda nei confronti della Re.G.E.S. S.p.A. nei modi e nei termini già ipotizzati con il Piano di Riequilibrio Finanziario Pluriennale, cagionerebbe evidenti negative ripercussioni, di ogni specie, sulla forza lavoro oggi occupata in detta società, nonché illegittimi mutamenti della compagine sociale della Re.G.E.S. S.p.A. e del rapporto di affidamento in essere con detta società.

Rapporto questo che, comunque ed in ogni caso, per espressa previsione normativa contenuta nel comma 8 del prefato art. 4 del DL 95/2012 dovrà continuare fintantoché non giunga alla naturale scadenza contrattuale fissata per il giorno 2 ottobre 2015.

Si resta in attesa che venga fissata la data di un prossimo incontro, previsto nel verbale di cui si allega copia, al fine di meglio chiarire la posizione collaborativa assunta dai dipendenti Re.G.E.S. S.p.A. e da questo patrocinio assistiti.

 

Con deferenti saluti.

Avv. Roberto Capria

 

Allegati: copia del mandato con l'elenco dei dipendenti;

            copia del verbale redatto in data 6 marzo 2013.

Fin qui il testo del documento a firma dell’avvocato Capria in rappresentanza dei dipendenti da cui ha ricevuto ampio mandato. Dal punto di vista tecnico-giuridico, l’avvocato Capria è stato già ampiamente esaustivo ma a noi, adesso, in altro spazio de “Il Reggino”, è demandato il compito di guardare alla triste vicenda dal punto di vista prettamente sociale.

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Regione Calabria: i comunicati stampa della settimana dall’ 1 al 7 aprile 2013

03.04.2013. Scopelliti e Mancini firmeranno l’accordo di programmazione negoziata con i partenariati dei Pisl “Minoranze linguistiche e spopolamento”. L’Assessore al Bilancio e Programmazione nazionale comunitaria Giacomo Mancini firmerà, a partire da domani giovedì 4 aprile 2013, l’accordo di programmazione negoziata con i partenariati dei Pisl (Progetti integrati per lo sviluppo locale) “Minoranze linguistiche e spopolamento” ammessi a finanziamento. Con questa sigla i Comuni interessati potranno utilizzare 56,4 milioni di euro per contrastare lo spopolamento e per la tutela e valorizzazione delle minoranze linguistiche.

 

Otto le tappe (elenco in basso) in alcune delle quali sarà presente anche il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti. Si parte domani con le minoranze Occitane a Guardia Piemontese, alle ore 17 nella sala consiliare del Municipio. Seguiranno poi le altre tappe: il 5 aprile a Roghudi, in provincia di Reggio Calabria, per le minoranze Grecaniche; per il Pisl Spopolamento si firmerà poi a Reggio Calabria l’8 aprile; il 9 aprile a Catanzaro e Crotone e il 10 aprile a Vibo Valentia; i Pisl Minoranze albanesi verranno firmati, invece, sempre il 10 aprile ma nel pomeriggio a Spezzano Albanese e si chiuderà il 12 aprile a Cosenza con i Comuni ammessi a finanziamento per il contrasto allo spopolamento del territorio cosentino. A essere coinvolti nel Pisl i piccoli comuni, quelli con meno di 1500 abitanti, e le aree dove sono presenti le minoranze linguistiche. Spopolamento – Finanziati progetti per circa 42 milioni di euro con l’obbiettivo di contrastare il fenomeno dello spopolamento. In 99 comuni grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Minoranze – Altri 14,4 milioni sono stati indirizzati verso i 41 comuni in cui sono insediate le tre minoranze presenti in Calabria: albanese, grecanica e occitana. Le risorse sono destinate alla realizzazione di musei etnografici, biblioteche e mediateche, conservatori musicali, parchi culturali e letterali laboratori della memoria storica, festival di musica etnica. Questi progetti s’inseriscono nella procedura dei Pisl, per la quale sono stati attivati 406 milioni di fondi europei e con i quali sono state premiate le migliori progettualità della Calabria. Le tappe: 4 aprile h 17,00 Minoranze, Sala Consiliare Comune, Via Municipio 1, 87020 Guardia Piemontese (CS); 5 aprile h 11,00 Minoranze, Sala cinematografica in via Ghorio, Roghudi Nuovo (RC); 8 aprile h 11,00 Spopolamento, Sala Giuditta Levato, Palazzo Campanella, Via Cardinale Portanova, 89123 Reggio Calabria; 9 aprile h 11,00 Spopolamento, Hotel Guglielmo, Via Tedeschi 1, 88100 Catanzaro; 9 aprile h 17,00 Spopolamento, Consiglio Provinciale, Crotone; 10 aprile h 11,00 Spopolamento, Biblioteca Comunale, Via Jan Palach, 89900 Vibo Valentia (VV);10 aprile h 17,00 Minoranze, Palazzo Luci, Via Luci, 87019 Spezzano Albanese (CS); 12 aprile h 11,00 Spopolamento, Ridotto del Teatro Rendano, 87010 Cosenza (CS). Diminuisce la spesa nella farmaceutica, aumenta la scontistica grazie ad accordo sui pagamenti, Scopelliti: “Nel 2013 risparmi per 55 milioni di euro, Calabria tra la regioni virtuose”. Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti  – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha illustrato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, i risultati conseguiti nell’ambito della spesa per la farmaceutica. All’incontro, tenutosi presso gli uffici della Sacal a Lamezia Terme, hanno preso parte anche il Dirigente Generale del Dipartimento Tutela della Salute Antonino Orlando, il Dirigente del Settore Rubens Curia ed il Direttore Generale dell’Asp di Cosenza Gianfranco Scarpelli. Attraverso un controllo sull’appropriatezza delle prescrizioni tramite l’accordo quadro con le aziende produttrici dei farmaci del PHT e la distribuzione diretta e distribuzione per conto farmaci PHT, ed attraverso il rapporto ottimale costo-beneficio, la spesa pro-capite della Regione nella farmaceutica è gradualmente scesa dai 275 euro del 2009, anno della sottoscrizione del Piano di Rientro, ai 268 euro per il 2010, per poi ridursi ai 231,2 euro del 2011 e arrivare ai 163 euro nel periodo gennaio-settembre 2012 (rapporto Osmed). Nel primo semestre 2012 la spesa convenzionata netta pro capite in Calabria è risultata di 87,4 euro mentre in Italia è di 79,9 euro. Per le categorie di farmaci particolarmente  incidenti sulla spesa farmaceutica territoriale quali Statine, Sartani, Eparine e sull’ossigenoterapia domiciliare, sono state emanate specifiche  le linee-guida finalizzate a promuoverne l’appropriatezza prescrittiva. Il decremento della spesa farmaceutica convenzionata registrata nel 2012 rispetto all’anno 2011 è  da attribuire sia all’ implementazione della Distribuzione per Conto dei farmaci del PHT, attraverso le farmacie private convenzionate e alla distribuzione diretta attraverso le strutture pubbliche, sia alle azioni messe in campo per promuovere l’appropriatezza prescrittiva, promuovendo l’uso dei farmaci generici. I farmaci del PHT dispensati tramite Distribuzione per Conto e Distribuzione Diretta sono acquistati dalle strutture sanitarie con una scontistica vantaggiosa realizzata attraverso un Accordo Quadro siglato con le Aziende Farmaceutiche  negoziato  presso il Dipartimento Tutela della Salute e formalizzato  con Decreto Dirigenziale  n. 7796 del 14 maggio 2010 . Tale negoziazione ha consentito di ottenere per questa tipologia di farmaci uno sconto pari a circa il 40% sul prezzo al pubblico. Alla scadenza dell’Accordo Quadro il Dipartimento Tutela della Salute ha richiesto alle Aziende produttrici e licenziatarie dei farmaci del PHT  offerte migliorative per  la rinegoziazione  dei prezzi di cessione  di tali farmaci. La rinegoziazione ha prodotto offerte con una scontistica media che è passata dal 40 al 50.5% circa. Tale eccellente risultato  si è avuto anche grazie alla garanzia dei pagamenti che vengono garantiti nei 60 giorni stabiliti dall’Accordo. Con il nuovo sistema, si è riusciti a mantenere una tempistica compresa tra un minimo di 24 ed un massimo di 41 giorni dal ricevimento della fattura. La scelta del nuovo assetto organizzativo pianificata nel corso del 2012 è scaturita dall’analisi dell’andamento della DPC regionale negli anni della sua implementazione che ha fatto emergere disomogeneità applicative nei diversi ambiti regionali, tanto da rendere necessaria una revisione dell’attuate organizzazione su 5 ASP capofila. La differente spesa media pro capite dei medicinali coinvolti nella DPC registrata nelle diverse ASP, ha visto realizzato il miglior risultato nell’ASP di Cosenza, assunta, quindi, come standard regionale cui allineare l’intero territorio regionale, al fine di ottimizzare i risultati riferiti al questa modalità distributiva. Con successivi Decreti si è quindi avviato e realizzato il processo di cambiamento dell’assetto organizzativo DPC regionale. La nuova organizzazione comporta anche una razionalizzazione dell’utilizzo delle risorse umane operanti nell’area farmaceutica nelle diverse ASP che verranno utilmente orientate verso attività volte al monitoraggio dell’appropriatezza prescrittiva. “Abbiamo sottoscritto un accordo quadro nel maggio del 2010 – ha dichiarato il Presidente Scopelliti – avviando una procedura che ci ha consentito un risparmio del 40% con le aziende produttrici di farmaci. Con il nuovo accordo, che già domani sarà decreto, otterremo uno sconto ancora maggiore, del 50,5%, e ciò significa che andremo a risparmiare qualcosa come 55 milioni di euro nel campo della spesa farmaceutica. Abbiamo potuto accedere alla rinegoziazione dello sconto perché abbiamo fornito garanzie sui pagamenti. L’accordo, infatti prevede che i pagamenti avvengano entro 60 giorni ma il sistema del quale ci siamo dotati ci consente una tempistica compresa tra un minimo di 24 ed un massimo di 41 giorni dal ricevimento della fattura. A questo si aggiunge un altro importante traguardo con la ricetta elettronica, un progetto al quale ha già aderito l’80% dei medici calabresi. Anche su questo fronte siamo tra le Regioni virtuose e si tratta di un risultato estremamente positivo che dimostra la nostra capacità di incidere efficacemente nella riorganizzazione del settore. I cittadini hanno compreso che se andremo avanti su questa strada, producendo risultati altrettanto importanti e significativi – ha concluso il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti – sarà più semplice governare il settore e la Calabria anche per altri 5 anni”.  L’Assessore Fedele è intervenuto alla conferenza stampa organizzata dalla Camera di Commercio di Catanzaro. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha concluso i lavori della conferenza stampa di presentazione del volume: “Logistica e mobilità sostenibile – le nuove sfide dello sviluppo del territorio catanzarese”, organizzata dalla Camera di Commercio di Catanzaro e presieduta dal presidente dell’ente camerale Paolo Abramo. Fedele, nel tracciare il quadro delle azioni messe in atto dall’assessorato in questi mesi nel comparto del trasporto pubblico locale, ha dichiarato che “un sistema di trasporto efficiente ed efficace costituisce una leva per lo sviluppo economico, sociale e territoriale di un’area e per il potenziamento della sua competitività. Proprio per questo, il governo regionale ritiene la riorganizzazione del sistema di trasporto uno dei settori strategici sui quali intervenire nella prospettiva dello sviluppo regionale. Un primo importante tassello del processo di pianificazione in materia di trasporti – ha ricordato l’esponente della giunta Scopelliti – è stata l’individuazione e delimitazione dei bacini territoriali ottimali e omogenei. Sono stati individuati due bacini cosiddetti di area vasta per i servizi su gomma, secondo una divisione che non segue i confini provinciali, ma la strada statale 280 dei due mari (SS 280), che collega Lamezia Terme con Catanzaro. Quest’ arteria a doppia carreggiata è la più importante trasversale Ionio-Tirreno calabrese, che si snoda lungo l’istmo di Catanzaro, che è il punto più stretto della penisola italiana. Un’infrastruttura, quindi, che costituisce un limite naturale e funzionale per la suddivisione dei bacini. Tale scelta rende proprio Lamezia Terme e Catanzaro snodi fondamentali della rete del trasporto pubblico locale calabrese. Fra i tre bacini cosiddetti di area urbana per i servizi su gomma  – ha spiegato ancora l’assessore regionale – è stato individuato il bacino di Catanzaro-Lamezia Terme, costituito da ventidue Comuni e 216.517 abitanti. Fra le maggiori azioni previste nel programma regionale va inserito anche l’aggiornamento del Piano regionale dei trasporti. Per il trasporto collettivo – ha continuato  Fedele – dovrà essere prevista una gerarchizzazione degli hub. Al primo livello vi è sicuramente l’hub di Lamezia Terme, punto principale di scambio anche con i servizi di collegamento interregionali. È quindi individuato il ruolo centrale di Lamezia Terme, vero e proprio hub principale della Calabria per il trasporto passeggeri. In merito agli aeroporti, poi, la visione strategica prevede che gli attuali scali, e i relativi collegamenti aerei e intermodali, per quanto possibile dovranno essere orientati secondo una loro differente funzione, ed in particolare ribadisce il ruolo centrale di Lamezia Terme quale aeroporto regionale, ben collegato nel contesto della Calabria, e con voli verso tutte le principali destinazioni italiane e internazionali. La visione strategica contenuta nelle linee guida – ha infine  evidenziato l’assessore Fedele – prevede uno studio di fattibilità per la realizzazione di un’infrastruttura di interscambio modale ferro-gomma-aereo a Lamezia Terme, in corrispondenza dell’aeroporto, con la previsione della realizzazione della nuova aerostazione, nonché di un’autostazione e di un adeguato parcheggio di interscambio, e dello spostamento dell’attuale stazione ferroviaria in prossimità della stessa, in un punto di convergenza di un nuovo tracciato della linea ferroviaria Catanzaro Lido – Lamezia Terme Centrale, da rettificare nel tratto ancora non ammodernato”. p.g. 04.04.2013. L’Assessore Mancini domani a Roghudi (RC) per la sigla dell’accordo di programmazione relativa al Pisl “I Rize Tis Kultura Greka”. L’accordo di programmazione negoziata, tra la Regione e i Partenariati di progetto del Pisl “I Rize Tis Kultura Greka” – Parco della cultura grecanica, sarà siglato domani, 5 aprile a Roghudi Nuovo, alle ore 11 nella sala cinematografica in via Ghorio. Attraverso la firma – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta –  che sarà apposta, tutti i soggetti del partenariato di progetto assumeranno congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – del valore di 6.960.667 euro per 18 interventi ammessi a finanziamento di cui 16, finanziati – e alla realizzazione degli interventi. Il comune di Roghudi, rappresentato dal sindaco Agostino Zavettieri, è capofila del progetto in cui sono coinvolti anche i comuni di Bagaladi, Bova, Bova Marina, Brancaleone, Cardeto, Condofuri, Melito di Porto Salvo, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Roccaforte del Greco, Palizzi, San Lorenzo, Staiti; Provincia di Reggio Calabria, Comunità Montana Area Grecanica, Parco Nazionale dell’Aspromonte, Scuola Superiore Mediatori Linguistici, Consorzio del Bergamotto, Circolo Culturale Apodiafazzi, Accademia Drammatica Melitese Carmen Flachi, Gruppo Archeologico Valle dell’Ammendolea di Condofuri; le Associazioni: Culturale Acquaterraria, Culturale Vocational, Culturale Musicofilia, Culturale di Musica Etnica Kardhja, Culturale Traiectoriae, Culturale Delia, Culturale La Voce del Sud, Culturale Odisseas, Culturale il Borgo Onlus, Saturnia, dei Greci e Albanesi di Calabria Calavria, Culturale Caposud Television Channel, Centro di Coordinamento dei Calabro Greci, Culturale Ulysses, Opitrend, Greenwich Forma; Società per Azioni Ancitel; Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni della Calabria IRSSEC. L’obiettivo principale è la costruzione di una Rete/Sistema territoriale costituito dal patrimonio etnoantropologico grecanico, funzionale al rafforzamento dell’offerta culturale complessiva del territorio, anche per affrontare e risolvere il problema della frammentazione del patrimonio culturale identitario dei Greci di Calabria.  L’Assessore Caligiuri è andato ancora sugli scavi di Sibari. L’Assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri si è nuovamente recato sugli scavi di Sibari – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – per verificare lo stato dei luoghi. Caligiuri ha constatato la rimozione dei fanghi ed ha sollecitato, per quanto di loro competenza, il Sovrintendente regionale dei Beni Culturali Francesco Prosperetti e l’Amministratore delegato invItalia Domenico Arcuri a proseguire nell’intervento. L’Assessore ha, inoltre, registrato le numerose richieste di volontariato qualificato, comprese quelle provenienti dalle università, disposte ad intervenire. Su questo tema si è confrontato con la Sovrintendente Bonomi. Per mercoledì prossimo l’Assessore ha convocato una riunione per fare il punto sulla situazione, compresa la progettazione per il potenziamento degli argini del fiume. o.m.  L’Assessore ai Trasporti Fedele risponde ad “Anav” ed “Asstra”. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale  – risponde alle associazioni di categoria “Anav” ed “Asstra” che hanno tenuto una conferenza stampa a Catanzaro  sulla situazione del trasporto pubblico locale: “Le difficoltà più volte manifestate dalle associazioni che rappresentano le aziende di trasporto pubblico locale – ha dichiarato l’assessore Fedele – sono state recepite seriamente da questo assessorato che ha instaurato con i vari rappresentanti di Anav e Asstra un confronto e un dialogo quasi quotidiano al fine di ricercare interventi condivisi per alleviare una situazione che subisce le conseguenze di una forte crisi finanziaria. Allo stato dei fatti, quindi, posso assicurare che rispetto ai 212 milioni di euro previsti dal Fondo nazionale per i trasporti sono stati già recuperati altri 15 milioni. Ulteriori risorse potranno, poi, essere reperite dai risparmi provenienti dal comparto della Sanità e destinate al settore dei Trasporti, così come è previsto dal Collegato alla Finanziaria regionale per il 2013. Siamo già al lavoro, invece, per quanto riguarda i debiti pregressi e in tal senso si valuterà anche la possibilità, suggerita dalle associazioni, di utilizzare i fondi Fas. Altra questione concerne i contratti di servizio che, com’ è noto, sono stati predisposti da tempo e sono pronti all’approvazione in giunta regionale. L’assessorato che dirigo sta lavorando alacremente per analizzare al meglio la situazione proprio per andare incontro alle richieste avanzate dalle aziende calabresi in merito all’apporto di alcune modifiche relative ai contratti. In particolare, si sta prospettando la possibilità concreta di inserire anche l’adeguamento all’inflazione programmata dei corrispettivi. Infine, si dibatte ormai da tempo sulla problematica legata alle diverse fasce con cui sono erogati i corrispettivi alle aziende di trasporto pubblico locale. Nonostante le diverse difficoltà amministrative con cui ci dobbiamo confrontare, siamo convinti che, a breve, riusciremo a trovare una quadra che metta d’accordo tutte le parti. Sebbene esista il massimo impegno da parte di quest’assessorato, il problema delle fasce persiste da oltre tredici anni e non è di facile soluzione soprattutto in un periodo, come quello attuale, in cui ci si deve scontrare con una reale carenza di fondi che ritarda l’attuazione di alcuni interventi risolutivi”. o.m.  L’Assessore Caridi ha incontrato i commercianti di Gioia Tauro. L’Assessore regionale alle Attività Produttive Antonio Caridi – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – ha incontrato ed incoraggiato la delegazione di  commercianti gioiesi, riuniti su iniziativa del vicepresidente nazionale dei giovani imprenditori di Confcommercio, Giuseppe Pedà, e dal responsabile gioiese di Confcommercio, Domenico Corio al fine di avviare l’iter che porterà alla creazione, a Gioia Tauro, del primo centro naturale commerciale della Regione. Si tratta di un’iniziativa che servirà senza dubbio a rafforzare il legame tra gli imprenditori già attivi nel centro della città, riuscirà a promuovere in maniera organica le attività della zona e potrà calamitare investimenti che possano migliorare e abbellire via Roma e le zone limitrofe.  Hanno presenziato all’iniziativa il consigliere provinciale di Reggio Rocco Sciarrone, l’assessore comunale alle Attività Produttive, Luigi Longobucco, Marisa Lanucara, direttrice provinciale di Confcommercio e la presidente dell’associazione commercianti di Gioia Tauro, Ada Alessio. L’Assessore Caridi, oltre ad esprimere apprezzamento per l’importante iniziativa assunta da Confcommercio, ha brevemente tracciato una sintesi della sua attività istituzionale illustrando tutti i provvedimenti adottati, secondo le linee programmatiche tracciate dal governatore Scopelliti, in favore delle attività commerciali. L’Assessore ha, infine, ricordato i vantaggi che possono derivare dalla creazione di un centro commerciale naturale, capace di offrire importanti occasioni di crescita per le attività commerciali, soprattutto in un’ottica di piena e positiva sinergia tra tutti i soggetti coinvolti. L'incontro si è concluso con l’impegno reciproco di puntare alla realizzazione, in tempi rapidi, del centro commerciale naturale di Gioia Tauro. Con questo obiettivo è stata concordata una riunione tecnica con il  dirigente generale del Dipartimento “Attività Produttive”, che dovrà fornire ai commercianti, ai dirigenti di Confcommercio ed  ai rappresentanti di Provincia e Comune un quadro preciso delle azioni che ciascuno dovrà intraprendere. o.m.  05.04.2013. Pisl minoranze, siglato l’accordo di programmazione negoziata a Guardia Piemontese. Oltre 220mila euro per gli occitani. Grazie alla firma dell’accordo di programmazione negoziata, siglato – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – a Guardia Piemontese, tra l’Assessore Giacomo Mancini e il sindaco Vincenzo Rocchetti, da oggi 220.891 euro sono a disposizione della minoranza linguistica occitana presente in Calabria. Nei mesi scorsi, infatti, era stato già ammesso a finanziamento il Pisl (Progetto Integrato per lo sviluppo locale) “Conservazione, valorizzazione radici occitane” del comune di Guardia Piemontese – considerato l’“isola linguistica occitana” del meridione d’Italia – in attuazione del Pisr (Progetto Integrato di Sviluppo Regionale) “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle Minoranze Linguistiche della Calabria”. In seguito a questo accordo la Regione, il comune sottoscrittore e i partner privati coinvolti (Pro Loco Occitana e Associazione Arcobaleno) assumono congiuntamente precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse e alla realizzazione degli interventi. «La Regione Calabria – ha detto Mancini – sostiene, potenzia e tutela la cultura delle minoranze linguistiche del territorio calabrese, attraverso il recupero, la qualificazione, la valorizzazione delle loro radici culturali e delle loro tradizioni. Ed è sensibile verso le problematiche delle culture minoritarie. Lo dimostra la firma di questo documento ufficiale con la quale la Regione mette a disposizione della minoranza Occitana delle risorse europee che aiuteranno a tenere in vita e a tramandare alle generazioni future questa grande risorsa culturale. Guardia Piemontese ha presentato due progetti valutati positivamente dalla Regione. Abbiamo lavorato insieme fino al traguardo importante raggiunto con questa stipula. Ora – ha aggiunto l’Assessore – le procedure dovranno essere portate avanti dall’amministrazione comunale nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse». Preservare le caratteristiche storico-identitarie degli Occitani e sviluppare nuove forme di fruizione del patrimonio storico-culturale, attraverso produzioni artistiche innovative e durature e attraverso l’integrazione di risorse culturali locali, è l’obiettivo che si pone questo Pisl. Due gli interventi presentati e due quelli ammessi a finanziamento, per un totale di 220.891 euro: riqualificazione e completamento dell’anfiteatro con 183.502 euro; istituzione del Festival di Musica Etnica con 220.891 euro. La riqualificazione dell’anfiteatro rientra in un’area che necessita di un intervento di riqualificazione al fine di rendere capace la struttura di ospitare eventi e manifestazioni di più ampia portata, come le iniziative culturali che si prevede di organizzare attraverso il suo utilizzo. Attualmente, la struttura risulta essere inadeguata dal punto di vista dell’accesso e della fruibilità. il Festival Occitano poi, rappresenterebbe un evento di interesse europeo, in grado di coinvolgere tutte le comunità di minoranza linguistica occitana presenti sui diversi territori per mantenere e tramandare l’uso della lingua attraverso musica, canto, prosa, poesia, teatro. Il Festival, ha anche una valenza di “attrattore”, in tutta la Calabria, di flussi di visitatori e turisti. In totale sono 14,4 milioni i fondi stanziati per i 41 comuni in cui sono insediate le tre minoranze presenti in tutta la Calabria: albanese, grecanica e occitana. Le risorse sono destinate alla realizzazione di musei etnografici, biblioteche e mediateche, conservatori musicali, parchi culturali e letterali laboratori della memoria storica, festival di musica etnica. Le altre tappe per le minoranze: mercoledì 10 aprile alle ore 17 a  Palazzo a Spezzano Albanese (Cs) per la minoranza albanese. p.m.  L'Assessore Trematerra interviene sull'intimidazione al Consorzio di Bonifica dei Bacini dello Ionio Cosentino. L’assessore all’agricoltura Michele Trematerra, in riferimento all’atto intimidatorio perpetrato, a Cassano sullo Ionio, nei confronti del Consorzio di Bonifica dei Bacini dello Ionio Cosentino, parla di “vile gesto” ed esprime “piena solidarietà alle maestranze consorziali ed al loro presidente, Marsio Blaiotta”. “Ancora una volta – aggiunge Trematerra in un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – non posso che manifestare la più ferma condanna per un gesto che ha, nella distruzione di due mezzi impiegati a servizio della società civile, non solo la volontà di colpire un territorio, ma anche quella di minare le coscienze di quanti, giornalmente, prestano la loro opera a servizio e a tutela della propria terra. Fiducioso che le forze dell’ordine – dichiara infine l’esponente della Giunta regionale –  assicureranno presto alla giustizia i responsabili di tale atto, sono tuttavia fermamente convinto, che il desiderio di legalità che unisce tutti noi uscirà, ancora una volta, rafforzato dopo questa triste vicenda”. p.g. PISL minoranze, a Roghudi la sigla dell’accordo di programmazione negoziata. Mancini: «Mettiamo a disposizione della comunità grecanica circa 7 milioni di euro». È stato siglato a Roghudi l’accordo di programmazione negoziata, tra la Regione – rappresentata dall’Assessore al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini, e il sindaco di Roghudi, Agostino Zavettieri, capofila del partenariato costituito per il Pisl “I rize tis kultura greka” – Parco della cultura grecanica. Il progetto rientra nel Pisr (Progetto Integrato di Sviluppo Regionale) “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle Minoranze Linguistiche della Calabria” per il quale complessivamente saranno finanziati 14,4 milioni di euro per i 41 comuni in cui sono insediate le tre minoranze presenti in Calabria: albanese, grecanica e occitana. Attraverso questa firma, tutti i soggetti del partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – del valore di 6.960.667 euro per 18 interventi ammessi a finanziamento di cui 16, finanziati – e alla realizzazione degli interventi. Tra i presenti anche il consigliere regionale Candeloro Imbalzano, Presidente della Commissione Bilancio e Fondi Comunitari, e il consigliere della Provincia di Reggio Calabria Pierpaolo Zavettieri. Ad intervenire sono stati anche alcuni sindaci dei comuni coinvolti nel Pisl: quello di Palizzi Sandro Autolitano, Santo Saverio Casile di Bova, di Cardeto Pietro Fallanca, di Motta San Giovanni Paolo Laganà e il sindaco di Staiti Antonio Principato. In sala gli studenti dell’Istituto comprensivo “De Amicis”. «Fino a oggi – ha detto Mancini – è stato svolto un lavoro di squadra importante tra amministratori locali e Regione coronato da questa firma. Scriviamo, dunque, una pagina di buona amministrazione e offriamo alla comunità grecanica circa 7milioni di euro che si dipaneranno in tutto il comprensorio. Con questo Pisl sarà realizzato il progetto del Parco della cultura grecanica – ha spiegato l’Assessore – che intende, tutelare, valorizzare e promuovere in modo integrato e sistemico, luoghi, eventi, prodotti già esistenti o da organizzare e nuove attività di richiamo per l’intero territorio, miranti al potenziamento e alla conoscenza dell’identità grecanica. Le operazioni più significative sono legate a interventi infrastrutturali e riguardano la realizzazione dell’Access Point dell’Area Grecanica a Roghudi; la Biblioteca intercomunale dei greci di Calabria a Montebello Jonico; il Laboratorio Linguistico e Museo del costume della Magna Graecia. Oltre a questi, si vuole realizzare una rete bibliotecaria e multimediale per la conservazione, ricerca, studio della lingua, cultura e tradizione orale grecanica; un circuito di percorsi per la fruizione/conoscenza del “paesaggio culturale” grecanico/ellenofono. Puntiamo – ha detto ancora l’Assessore – a valorizzare la cultura, la storia e le tradizioni di questi luoghi ma anche a farli conoscere ai turisti che qui giungeranno: con la messa a regime del sistema i flussi turistici attesi sono stimati intorno ai 100.000 visitatori all’anno. Per far tutto questo, però, – ha concluso Mancini – le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni comunali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse». L’obiettivo principale è la costruzione di una Rete/Sistema territoriale costituito dal patrimonio etnoantropologico grecanico, funzionale al rafforzamento dell’offerta culturale complessiva del territorio, anche per affrontare e risolvere il problema della frammentazione del patrimonio culturale identitario dei Greci di Calabria. I poli di questa rete sono: musei/antiquarium/ (chiese e luoghi del culto con riferimenti all’identità grecanica, icone, santi); aree archeologiche; singolarità geologiche (caldaie del latte); aree naturalistiche/paesaggistiche (cascate,ecc); luoghi del lavoro (pascoli, percorsi della transumanza,ecc), luoghi dell’abitare (Gallicianò-Rogudi vecchio). Il comune di Roghudi, rappresentato dal sindaco Agostino Zavettieri, è capofila del progetto in cui sono coinvolti anche i comuni di Bagaladi, Bova, Bova Marina, Brancaleone, Cardeto, Condofuri, Melito di Porto Salvo, Montebello Jonico, Motta San Giovanni, Roccaforte del Greco, Palizzi, San Lorenzo, Staiti; Provincia di Reggio Calabria, Comunità Montana Area Grecanica, Parco Nazionale dell’Aspromonte, Scuola Superiore Mediatori Linguistici, Consorzio del Bergamotto, Circolo Culturale Apodiafazzi, Accademia Drammatica Melitese Carmen Flachi, Gruppo Archeologico Valle dell’Ammendolea di Condofuri; e le Associazioni: Culturale Acquaterraria, Culturale Vocational, Culturale Musicofilia, Culturale di Musica Etnica Kardhja, Culturale Traiectoriae, Culturale Delia, Culturale La Voce del Sud, Culturale Odisseas, Culturale il Borgo Onlus, Saturnia, dei Greci e Albanesi di Calabria Calavria, Culturale Caposud Television Channel, Centro di Coordinamento dei Calabro Greci, Culturale Ulysses, Opitrend, Greenwich Forma; Società per Azioni Ancitel; Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni della Calabria IRSSEC. 06.04.2013. Effettuati pagamenti per 255 milioni di euro dalla Ragioneria Generale della Regione. La Ragioneria generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunica che, nel corso di questa settimana, sono stati effettuati pagamenti per un importo complessivo di 255 milioni di euro. Una parte cospicua di queste risorse è stata liquidata per la sanità calabrese: 249 milioni di euro sono stati infatti erogati alle Aziende Sanitarie Provinciali e alle Aziende Ospedaliere, si tratta della quota relativa alla mensilità di marzo del Fondo sanitario regionale. Un pagamento di circa 500mila euro è stato indirizzato alla Protezione Civile e uno di oltre un milione per i servizi per il funzionamento della Regione. Alla Provincia di Vibo Valentia è stato versato l'importo di un milione di euro per pagare gli stipendi del personale trasferito. Un milione e 600 mila euro è l’importo destinato alla Cittadella Regionale di Germaneto per il ventunesimo stato di avanzamento dei lavori di costruzione della nuova sede degli uffici della Giunta. Infine,  circa un milione di euro è stato liquidato per l’emissione di Buoni casa e un altro milione di per le Borse lavoro. “Lavoriamo con impegno per offrire una Calabria migliore ai calabresi – afferma l’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione Giacomo Mancini – anche attraverso pagamenti il più possibile rapidi e puntuali”.  Lunedì prossimo firma dell’accordo di programmazione negoziata Pisl “Paese Mio” a Palazzo Campanella. Il Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, e l’Assessore regionale al Bilancio e alla Programmazione Nazionale e Comunitaria, Giacomo Mancini, firmeranno l’accordo di programmazione negoziata con il partenariato di progetto del Pisl “Paese mio”, lunedì prossimo 8 aprile, alle ore 11, nella Sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria. Attraverso la firma che sarà apposta, tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto assumeranno congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – del valore di 10.275.568 euro per 36 operazioni già ammesse a finanziamento – e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl, il cui capofila è la Comunità Montana dell’Area Grecanica, sono 36 piccoli comuni, quelli con meno di 1500 abitanti, che si trovano in provincia di Reggio Calabria. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Le altre tappe: 9 aprile, ore 11.00, Pisl Spopolamento, Hotel Guglielmo, Via Tedeschi 1, Catanzaro; 9 aprile, ore 17.00, Pisl Spopolamento, Consiglio Provinciale, Crotone; 10 aprile, ore 11.00, Pisl Spopolamento, Biblioteca Comunale, Via Jan Palach, Vibo Valentia; 10 aprile, ore 17.00, Pisl Minoranze Linguistiche, Palazzo Luci, Via Luci, Spezzano Albanese (CS); 12 aprile, ore 11.00, Pisl Spopolamento, Ridotto del Teatro Rendano, Cosenza.

 

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Pallacanestro, DNA, XXXII^ giornata: Viola Reggio Calabria-Assigeco Casalpusterlengo 87-91

di Isabella Galimi*. Viola Reggio Calabria-Assigeco Casalpusterlengo: 87-91 dts (parziali: 13-26, 29-42, 50- 62, 79-79). Viola Reggio Calabria: Ricci, Fontecchio 15, Caprari 9, Fabi 7, Sabbatino, Piazza 18, Quaglia 12, Germani, Ammannato 8, Rugolo 18. Coach: Francesco Ponticiello. Assigeco Casalpusterlengo: Vencato 1, Venuto 5, Chiumenti 19, Ricci 21, Planezio 2, Fiorito, Marino 23, Bellina, Giga n.e., Prandin 20. Coach: Andrea Zanchi. Arbitri: Triffiletti Corrado di Messina e Yang Yao Daniele di Verona. Nella 32^ giornata del campionato di DNA, La Viola incassa la seconda sconfitta consecutiva e fallisce  l’aggancio all’Assigeco che espugna il Palabotteghelle per 91-87 e continua a coltivare sogni di Lega Gold.

 

Partita sotto ritmo  per neroarancio  che si accendono solo a sprazzi , costretti fin da subito a rincorrere ma che, nonostante tutto, compreso  un arbitraggio discutibile non all’altezza di una sfida ad alta tensione, hanno sfiorato il colpaccio cedendo soltanto al supplementare. La gara. Coach Ponticiello schiera Ammannato , Fontecchio, Sabbatino, Fabi e Piazza, il collega Zanchi risponde con Marino, Chiumenti, Prandin, Ricci e Planezio. L’inizio del primo quarto è di marca ospite con Giampaolo Ricci che sigla i primi due punti dell’incontro seguito da Chiumenti che realizza e si prende il fallo portando i suoi sul 5-0. I padroni di casa stentano a carburare, è Fontecchio a rompere il ghiaccio dopo 3 minuti dall’inizio della contesa, Chiumenti fa 1/2  dalla lunetta per il +4 rossoblù , risponde Ammannato servito da Piazza ma la Viola prima con Fabi e poi con Fontecchio  risulta imprecisa dalla lunga, mentre gli avversari non sbagliano e con Marino e Chiumenti si portano sul 10-4. Coach Ponticiello getta nella mischia Rugolo, Caprari e Quaglia ma il pallino del gioco rimane nelle mani di CasalPusterlengo che allunga dalla lunetta con Prandin. A piccoli passi la Viola cerca di avvicinarsi con Rugolo che realizza solo un tiro libero ma Chiumenti si fa largo sotto canestro e deposita per il +7. Tanti gli interventi del duo arbitrale che frammentano  l’incontro  mandando spesso  entrambe le squadre  in lunetta: a Marino risponde ancora il numero 23 reggino, il Ricci ospite aumenta il gap (9-21) , ma un break firmato Quaglia–Piazza riporta i locali sotto di 8. Il solito Chiumenti sfrutta un gioco da tre punti (canestro più fallo) mentre Marino  penetra  facilmente nella difesa  orange e fissa , al termine dei primi dieci minuti , il risultato sul 13-26. Il secondo quarto si apre con un pasticcio dei padroni di casa che prima recuperano palla  ma poi la perdono malamente consentendo a Venuto di involarsi indisturbato e i punti da recuperare diventano 15. Caprari scarica per Ammannato (15-30)  ma Marino non sbaglia un colpo  così come il compagno Prandin e il distacco lievita progressivamente. La Viola segna con il contagocce affidandosi a soluzioni individuali , Piazza  lancia Fabi che realizza e subisce fallo ma i reggini si scordano di un onnipresente Ricci che solo sotto canestro  ringrazia e segna altri due punti. 4 punti consecutivi di Piazza portano la Viola sul –12 e sull’azione successiva ben orchestrata, Fabi insacca la tripla del -9 subito dopo  imitato da Marino che non perdona così come Venuto  sempre dalla lunga distanza e in un amen i lodigiani volano sul più 15. Nel finale di primo tempo  c’è ancora spazio per un canestro di Quaglia  (28-40), per il lob di Marino (28-42) e per il libero di Piazza con cui le due squadre vanno all’intervallo lungo sul punteggio di 29-42. Durante la pausa sul parquet del Botteghelle i protagonisti sono stati i bambini del minibasket accompagnati dai loro istruttori. Nella ripresa la Viola scende  in campo  un po’ più convinta: Quaglia  con una bomba dai 6,75 e Fontecchio riportano i neroarancio  sotto la doppia cifra di svantaggio ma Prandin con un tiro fortunoso li ricaccia indietro. Da lì in poi gli arbitri si ergono a protagonisti sanzionando Rugolo e la panchina reggina con due tecnici che scatenano le veementi proteste del pubblico di casa  e così l’Assigeco  con Prandin e Ricci può allungare ulteriormente. Rugolo, Caprari e Ammannato cercano di tenere a galla la Viola ma per la troppa frenesia sono tanti gli errori commessi e così  gli ospiti amministrano agevolmente il vantaggio che, a fine terzo periodo, è di 12 lunghezze. Nell’ultima frazione, la Viola dà fondo a tutte le energie rimaste e si riporta prepotentemente sotto con Fontecchio, Piazza e Fabi per il -7 ma nel momento di massimo sforzo , un tecnico per simulazione chiamato ad Ammannato ( uscito tra l’altro sanguinante dal campo) manda su tutte le furie i presenti. Prandin riporta i suoi sul +10, botta e risposta tra Quaglia e Planezio e tra Piazza e Marino e il gap rimane di dieci  lunghezze. Rugolo usufruisce di tre tiri liberi e non fallisce, risponde Prandin , i padroni di casa fanno sentire il fiato sul collo agli avversari  con capitan Caprari autore di  una tripla ad un 1'40” dal termine che manda in delirio il pubblico e con Rugolo che firma il  -2 neroarancio. Piazza sbaglia la tripla del sorpasso , Prandin per il +2 seguito da Piazza, ma è lo stesso  Prandin ad avere  il match ball per chiudere i conti, il giocatore lombardo  però fallisce dalla lunetta ed è il play neroarancio a riacciuffare una partita che sembrava persa  (i tempi regolamentari si concludono sul 79 pari). Nell’extratime Rugolo regala ai suoi  il primo vantaggio di tutta la gara,  Prandin con 5 punti consecutivi cerca di scappare ma i nerorancio non demordono con Fontecchio che sigla il canestro del -2; a Marino risponde Caprari (84-86) ma Rugolo non riesce a impattare realizzando un solo un tiro libero. Il Botteghelle  si infiamma ulteriormente quando  Bum Bum trova il nuovo vantaggio ma una tripla di Gianpaolo Ricci dall’angolo smorza gli entusiasmi anche perché Quaglia sbaglia  i tiri liberi del pareggio. Sul lato opposto il Ricci biancoblù  cerca di ripetersi ma manca la bomba del ko , sulla ripartenza Caprari si affida al tiro pesante che però non va e sull’ultima azione  Marino , a coronamento di un’ottima prestazione personale, mantiene la necessaria freddezza dalla lunetta e consegna la vittoria all’Assigeco che sale  quota  32  lasciando la Viola a 28 in compagnia di Bari. Al termine dell’incontro il rammarico è dipinto sui volti di giocatori, staff tecnico, dirigenti e pubblico che comunque ha tributato un caloroso applauso ai propri beniamini , la strada è ancora lunga e già domenica 14 aprile bisogna ripartire. La Viola sarà attesa da un’altra sfida difficile a Recanati reduce dalla sconfitta di Agrigento. “Questa è una delusione grossa – esordisce coach Ponticiello nel post gara – per la prestazione sicuramente non all’altezza ma anche per la direzione arbitrale. Degli arbitri non parlo da almeno tre anni ma non ci stiamo più al gioco al massacro sugli sforzi di una società. E’ fuori da ogni logica chiamare un tecnico per simulazione quando il sangue c’è ed è evidente, oppure sanzionare un allenatore seguendolo con lo sguardo da lontano mentre c’è un’azione da gioco. Tutto ciò allarma perché questo magari diventa un alibi che non fa cogliere ai miei giocatori in maniera ottimale quanto poi  la partita sia stata tutta merito degli avversari e tutto demerito nostro. Tutto ciò è contro l’etica di questo sport e non fa altro che  fiaccare una rimonta che fino al match di stasera ha avuto le caratteristiche della straordinarietà. Parlando nello specifico della partita, avevamo tre possessi e ne avremmo dovuto  capitalizzare uno per andare al secondo overtime e li abbiamo sbagliati tutti e tre ma prima di questo dico che non si può giocare a rovescio per 30 minuti, giocare  un passaggio e un tiro, evidentemente l’unica spiegazione che posso dare è che la ristrutturazione di questo autunno e ottenere subito dei risultati importanti, probabilmente ha svuotato mentalmente la squadra però assolutamente questo non deve diventare l’ennesimo alibi. Abbiamo il dovere di giocare di squadra come ho detto più volte , questo è un campionato che non consente errori di frenesia o di presunzione e per questo siamo stati puniti meritatamente  mentre la lucidità ha premiato i nostri avversari. La Silver – conclude il tecnico napoletano – è stata sempre il nostro unico obiettivo, non abbiamo mai smesso di ragionare per gradi, di altro ne riparleremo eventualmente solo quando ci sarà la matematica certezza della Lega due Silver”. Marco Caprari: “In partite come questa ci sono le situazioni in cui devi fare canestro, c’è poco da fare, quando si è sotto è necessario capitalizzare in attacco e purtroppo non è successo. Secondo me Casalpusterlengo ha meritato , noi abbiamo riacciuffato la gara con cuore e grinta ma alla fine gli episodi non vanno sempre bene e come a Bari anche stasera abbiamo pagato alcune cattive scelte”. *Ufficio Stampa Viola Reggio Calabria.

 

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Gioia Tauro (RC): si costituisce Vincenzo Tropeano, accusato dell’omicidio del cognato Francesco Raso

Si è costituito a Gioia Tauro (RC), presso la locale Compagnia, Tropeano Vincenzo, nato a Cittanova (RC) il 16.05.1966, residente a Rizziconi (RC), coniugato, pregiudicato, destinatario di ordinanza di custodia cautelare in carcere nr. 698/13 R.G.N.R. e nr. 575/13 R.G.G.I.P., emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Palmi (RC) in data 22 marzo 2013, sulla scorta del grave quadro indiziario elaborato da questo Comando in quanto lo stesso è ritenuto responsabile dell’omicidio in pregiudizio del proprio cognato Raso Francesco,

 

nato a Rizziconi il 09.02.1958, ivi residente, coniugato, bracciante agricolo, incensurato, avvenuto lo scorso 11 marzo 2013. Il Tropeano, presentatosi presso questa Compagnia con il suo legale di fiducia, Guido Contestabile, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi, a disposizione dell’A.G. per essere sentito dal G.I.P. con l’interrogatorio di garanzia. I Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro sin dalle ore successive all’omicidio dell’11 marzo 2013 hanno fatto terra bruciata attorno al fuggiasco; sono, infatti, state effettuate oltre 40 perquisizioni domiciliari sia nella municipalità di Rizziconi che in quelle limitrofe che hanno indotto il Tropeano Vincenzo a consegnarsi. Nel corso delle attività connesse alla ricerca del Tropeano, in cui sono stati impegnati decine di Carabinieri, erano stati anche effettuati 2 arresti e 5 denunce a piede libero di soggetti colti in flagranza di reato.  

 

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Reggio di Calabria: scoperta una discarica abusiva, rinvenute armi e munizioni, intensificazione del controllo del territorio. Un arresto e una persona denunciata. Sequestrate armi e munizioni

Nel corso del fine settimana i Carabinieri di Reggio Calabria sono stati impegnati in un servizio di controllo straordinario del territorio cittadino nell’ambito di un piano di intensificazione dei controlli disposto dal Comando Provinciale di Reggio Calabria per incrementare la sicurezza dei cittadini, contrastando il fenomeno della detenzione illegale di armi e munizioni. Nel corso dell’operazione che ha visto sul campo l’impiego dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia reggina e della Stazione Carabinieri  di Rosario Valanidi,  Cardeto e Cannavò con il supporto dei militari della Compagnia di Intervento Operativo del 12° Battaglione Sicilia e delle unità cinofile per la ricerca di armi del Nucleo Carabinieri Cinofili di Vibo Valentia, e di quelli dello squadrone Eliportato Cacciatori di Vibo Valentia, sono stati effettuati controlli di persone e veicoli con numerose perquisizioni personali, veicolari e domiciliari.

 

In particolare i militari della Stazione Carabinieri di Cannavò nel corso di un posto di blocco hanno sorpreso un sorvegliato speciale mentre era alla guida dell’autovettura della compagna. Per questo motivo veniva tratto in arresto in flagranza di reato ROMEO GIOVANNI, quarantaquattrenne di Reggio Calabria, pregiudicato, sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. In particolare al ROMEO viene contestata la guida di un’autovettura pur avendo subito la revoca della propria patente di guida a seguito della misura citata. Dopo le formalità di rito il predetto veniva sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del giudizio direttissimo. L’autovettura che conduceva veniva sottoposta a sequestro. Nel medesimo contesto i militari di Rosario Valanidi sorprendevano l’autista di un autocarro mentre era intento a scaricare del materiale di risulta costituito da resti di legno, plastica e ferro. Dai primi accertamenti emergeva che la discarica abusiva cosi’ realizzata interessava una superficie di 50 m quadri. Nell’area vi era già materiale in giacenza della stessa tipologia di quello che il soggetto stava scaricando segno che non si trattava del primo carico. Per questo motivo veniva deferito in stato di libertà per aver realizzato una discarica abusiva  A.C. quarantacinquenne di Reggio Calabria, veniva, inoltre, sottoposto a sequestro l’autocarro che in quel momento stava utilizzando e l’area interessata dai rifiuti che dovrà essere bonificata. I Carabinieri di Cardeto, coadiuvati da personale dello Squadrone Eliportato cacciatori, nel corso del controllo del territorio montano, effettuavano un approfondito rastrellamento di casolari abbandonati. A seguito di una perquisizione di uno di questi casolari rinvenivano una carabina calibro 22 Bolt Action con matricola illeggibile, numerose munizioni, oltre cinque chilogrammi di pallini di piombo utilizzati per confezionare delle munizioni. Il materiale veniva sottoposto a sequestro.

 

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Verona: vini e oli della provincia reggina in passerella. Nella seconda giornata del Vinitaly e SOL i prodotti caratteristici esaltano il territorio

Nella seconda giornata del Vinitaly e SOL i prodotti caratteristici esaltano il territorio della Provincia di Reggio Calabria. Grande affluenza di pubblico ed apprezzamento per gli eventi in programma organizzati dall’Assessorato all’agricoltura che hanno consentito la valorizzazione sia dei preziosi vini della “Provincia enoica” sia dei caratteristici “Oli dei giganti”. Si è partiti con la degustazione guidata dei passiti dal titolo “Greco di Bianco: una DOC, tanti stili” organizzata dall’associazione “Megale Hellas” e che ha visto tra gli ospiti Paolo Benvenuti , direttore generale di “Città del vino”.

I passiti reggini sono stati abbinati durante tutta la manifestazione a due dolci caratteristici e a marchio De.c.o. (Denominazione Comunale di Origine): la Biondina e il Torrone ferro di Cittanova. Ed altri prodotti caratteristici sono stati protagonisti nel pomeriggio grazie al “Menu dell’Olio dei Giganti” proposto dallo chef Enzo Cannatà durante il “Cooking Show” condotto da Anna Aloi presso il SOL. Gli oli extravergini di oliva della Piana, descritti dall’assaggiatore di oli Vincenzo Melissari, sono infatti stati valorizzati con un menu completo preparato in diretta e che tra gli ingredienti ha previsto tra gli altri la Culatta di Mammola, il pecorino aspromontano, il pane di Platì, il pane “jermanu” di Canolo,  lo Stocco di Cittanova De.c.o., il Caciocavallo di Ciminà presidio Slow Food, le arance di Rosarno, l’arancia ovale di San Giuseppe De.c.o. E subito dopo, di nuovo al Vinitaly per un altro importante evento moderato da Gennaro Convertini presso lo Spazio Eventi: “I grandi rossi da invecchiamento: Palizzi e Savuto Classico”. Rosario Previtera e il giornalista Giampaolo Gravina (curatore della Guida dei vini de L’Espresso) si sono cimentati in una sorta di viaggio enologico nel tempo e nello spazio sulle tracce dei viaggiatori di un tempo: Edward Lear per il Palizzi e Mario Soldati per il Savuto. Infatti sono stati degustati i vini di Palizzi (Altomonte, Malaspina, Pichilli) fino al 2001 e quelli del Savuto addirittura fino al 1987. Un percorso degustativo unico ed originale che ha davvero ottenuto un ampio consenso di pubblico. E domani martedì si prosegue sia con gli incontri BtoB con i buyers sia con altri due eventi sul mondo del vino destinati agli operatori del settore: la presentazione di “Radici del sud, il salone dei vini meridionali e “Un modello di sviluppo integrato per l’enoturismo: Illasy Valleys del Veneto”. E la Provincia enoica si conferma protagonista. (Nelle foto: la preparazione della culatta di Mammola con pane di Canolo e scaglie di pecorino d'Aspromonte; Giampaolo Gravina, Gennaro Convertini e Rosario Previtera alla degustazione del Palizzi e del Savuto; il cooking show con Anna Aloi).    

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