08.04.2013. L'Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha incontrato i Sindacati della Pesca. L'Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, coadiuvato dal dirigente generale Giuseppe Zimbalatti e dal dirigente del settore Pesca Ernesto Forte, ha incontrato i rappresentanti regionali delle organizzazioni Flai Cgil e Fai Cisl, per esaminare e discutere le cause che hanno determinato la particolare congiuntura economica che interessa il comparto della pesca in Calabria.
Nello specifico – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, gli esponenti sindacali hanno esposto quelli che a loro giudizio sono gli argomenti che necessitano di opportuno ed immediato approfondimento in quanto ritenuti prioritari per la ripresa del comparto. Si è discusso quindi di: tutela del pescato calabrese attraverso il riconoscimento di un “Marchio DOC”; quote tonno; pesche speciali; accesso al credito. Argomenti che a loro parere troverebbero spazio di approfondimento all’interno di un apposito “Forum Regionale sulla pesca” da tenersi nei prossimi mesi alla presenza di Autorità Istituzionali ed esperti scientifici. L’Assessore Trematerra, dopo aver espresso apprezzamento per l’incontro fortemente voluto dalle organizzazioni sindacali e per il grado di approfondimento con cui le problematiche sono state esposte, ha assicurato ripetutamente il proprio impegno e la propria disponibilità ad affrontare le medesime in ogni contesto, tracciando anche una road map da seguire per la redazione di proposte concrete, finalizzate ad un rilancio del comparto ittico calabrese, da sottoporre alle Istituzioni Nazionali ed Europee preposte. g.m. La Giunta regionale ha approvato l'istituzione del distretto rurale delle serre calabresi. Chiesto al Ministero l'ampliamento dell'area colpita da siccità nel reggino. La Giunta regionale si è riunita – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta – sotto la presidenza della Vicepresidente Antonella Stasi con l’assistenza del Dirigente generale Francesco Zoccali. Su proposta dell'assessore dell’Assessore all'agricoltura Michele Trematerra é stata approvata la richiesta al Ministero delle politiche agricole "di ampliamento dell'area delimitata colpita da eccezionale siccità verificatasi tra i mesi di giugno e settembre 2012 nella provincia di Reggio Calabria". Approvata, inoltre, l’istituzione del "distretto rurale serre calabresi". Sempre su proposta dell’assessore all'agricoltura, approvata la convenzione relativa al programma di formazione ed aggiornamento per ispettori fitosanitari. m.c. Pisl spopolamento, l’Assessore Mancini sigla l’accordo di programmazione negoziata con i comuni del territorio reggino. L’assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha firmato l’accordo di programmazione negoziata con il partenariato di progetto del Pisl “Paese mio”, nella sala “Giuditta Levato” di Palazzo Campanella a Reggio Calabria. Presenti all’iniziativa anche il presidente della Commissione bilancio e fondi comunitari in Consiglio regionale, Candeloro Imbalzano e la presidente della Comunità Montana dell’Area Grecanica Angela Zavettieri. Attraverso questa firma tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse, del valore di 10.275.568 euro per 36 operazioni già ammesse a finanziamento, e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl “Contrasto allo spopolamento dei sistemi territoriali marginali e in declino”, il cui capofila è la Comunità Montana dell’Area Grecanica, sono 32 piccoli comuni, quelli con meno di 1500 abitanti che si trovano in provincia di Reggio Calabria. Il contesto territoriale nel quale si inserisce il Pisl, infatti, è quello delle aree rurali periferiche il cui andamento demografico ha avuto un flusso particolarmente negativo nell’ultimo decennio: alla rilevante presenza di anziani si associa una preoccupante carenza di giovani. “Il Pisl – ha evidenziato l’assessore Mancini – punta sulla valorizzazione delle risorse locali attraverso una serie di operazioni finalizzate a incrementare la disponibilità di strutture e servizi per migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, con particolare riferimento a giovani e anziani. Saranno realizzati, infatti, progetti in grado di generare uno sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio per contrastare lo spopolamento. Le operazioni finanziate – ha spiegato l’esponente della Giunta regionale – riguardano progetti per il miglioramento della qualità della vita, il benessere e il tempo libero, quali il centro sociale ricreativo per anziani di Laganadi e il centro di aggregazione di Canolo. Inoltre sono state presentate proposte volte a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale, il recupero di antichi mestieri per stimolare la nascita di nuove iniziative del settore, l’associazionismo imprenditoriale, la valorizzazione e commercializzazione delle risorse locali, favorendo così – ha specificato Mancini – il presidio del territorio. Si evidenziano, ad esempio: il centro per lo studio e la valorizzazione del caciocavallo di Ciminà e la casa dell’artigianato di Fiumara. La gran parte delle operazioni riguardano la riqualificazione di immobili, aree e infrastrutture degradate o sottoutilizzate. Vi sono anche alcune operazioni di sistema che interessano l’intera area del Pisl. E poi ci sono alcuni interventi che avranno una ricaduta sulle attività imprenditoriali private mediante la creazione di infrastrutture e servizi volti a stimolare la nascita di nuove iniziative, l’associazionismo imprenditoriale, la valorizzazione e commercializzazione delle risorse locali favorendo così la tutela del territorio. Ora – ha concluso l’assessore Mancini – le procedure dovranno essere portate avanti dall’amministrazione comunale nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse”. A firmare il partenariato al progetto “Paese Mio” sono stati i sindaci dei Comuni di Calanna, Fiumara, Ciminà, Sant’Ilario dello Ionio, Stignano, Ferruzzano, Cosoleto, Placanica, Pazzano, Santa Cristina d’Aspromonte, Laganadi, Caraffa del Bianco, Melicuccà, Canolo, Candidoni, Bruzzano Zeffirio, Casignana, Scido, Serrata, Bagaladi, Camini, Samo, Roccaforte del Greco, Bova, San Giovanni di Gerace, Staiti, San Procopio, Agnata Calabra, Roghudi, Martone, Sant’Alessio in Aspromonte, Antonimia e i rappresentanti della Comunità Montana dell’Area Grecanica, della Comunità Montana Stilaro-Allaro-Limina, della Comunità Montana dello Stretto e della Provincia di Reggio Calabria. Tra gli altri partner: Associazione Acquaterraria, Cooperativa Tutela dell'Aspromonte, Associazione Delia, Associazione Musaba, Associazione Vocational, Associazione Borgo Onlus. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Domani si fermerà l’accordo di programmazione negoziata per i Pisl “Contrasto allo spopolamento” a Catanzaro (circa 7 milioni di euro) alle ore 11 all’Hotel Guglielmo e nel pomeriggio, alle ore 17, nella sede del Consiglio provinciale di Crotone (circa 5milioni di euro). Le altre tappe:10 aprile ore 11,00 Pisl Spopolamento – Biblioteca Comunale – Via Jan Palach -Vibo Valentia; ore 17,00 Pisl Minoranze Linguistiche – Palazzo Luci – Via Luci – Spezzano Albanese (CS). Il 12 aprile ore 11,00 Pisl Spopolamento – Ridotto del Teatro Rendano – Cosenza. p.g. 09.04.2013. L’Assessore Trematerra replica al Presidente di Coldiretti Molinaro sull’operato dell’Arcea. L’Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha replicato ad alcune dichiarazioni del Presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro: “La recente nota stampa del Presidente regionale della Coldiretti, Pietro Molinaro, nella quale si muovono alcuni rilievi sull’operato dell’Arcea, suscita non poche perplessità sia sul piano del metodo che su quello del merito. Quanto al metodo, infatti, evidenzio come, soprattutto nell’ultimo anno, l’Arcea abbia intrapreso un percorso virtuoso di concertazione costante con le principali Organizzazioni di categoria, di cui la Coldiretti è primario rappresentante, finalizzato alla disamina di tutte le più importanti questioni, anche quelle più spinose, ed alla condivisione di quelle soluzioni che l’Organismo Pagatore ha individuato sempre nel rispetto delle regole ed unicamente a garanzia delle aziende agricole calabresi. Per tali ragioni, dunque, anche in questa occasione, ritengo che la strada del confronto aperto e leale che rifugga dall’intento polemico e autolesionistico, continui ad essere l’unica via percorribile per consentire il superamento delle difficoltà esistenti, evitando così il rischio di farle divenire veri e propri ostacoli insormontabili. Quanto al merito, invece, mi limito solo a riportare alcuni dati. Con riguardo al Psr, nell’anno 2013 (dal 1 gennaio ad oggi), l’Arcea ha pagato importi per complessivi 25.666.324,10 euro mentre, nello stesso periodo dell’anno 2012, erano stati erogati 11.326.736,45 euro, con un incremento pari a circa il 126%. Inoltre, nel 2012, i primi pagamenti a saldo sulle misure a superficie del Psr, anche per aree svantaggiate e montane, riferiti alle domande del 2011, sono stati effettuati a maggio 2012, mentre le prime erogazioni dei pagamenti a saldo sulle stesse misure del Psr, riferiti alle domande del 2012, sono avvenute già a dicembre del 2012. Per quel concerne la Domanda Unica (i cui termini per il pagamento dei saldi per la campagna 2012 scadono peraltro il prossimo 30 giugno), il dato relativo alle risorse erogate per tale annualità è, ad oggi, pari 265.196.278,41 euro oltre a 4.889.155,05 euro già in fase istruttoria presso gli Uffici dell’Agenzia che, anche in tal caso, consentiranno, anche in questo caso, di superare l’importo erogato lo scorso anno. Credo che siano sufficienti questi incontrovertibili elementi fattuali per dimostrare ampiamente come l’Agenzia sia tutt’altro che in uno stato di paralisi o di blocco delle attività, e che, anzi, le asserite “opposizioni” ed “incertezze” dell’Ufficio, non trovano alcun riscontro concreto ma sono, piuttosto, il frutto di ricostruzioni prive di reale fondamento. Di tutto questo le Organizzazioni di categoria, e la Coldiretti nello specifico, sono ben coscienti se è vero, come è vero, che l’Arcea per prima, consapevole del proprio ruolo di raccordo nel sistema, ha sempre informato e reso tempestivamente partecipe delle azioni intraprese per superare i problemi e le carenze esistenti, tutti coloro i quali, quasi quotidianamente, vengono in contatto con gli uffici dell’Agenzia attraverso sia canali formali che informali. La definizione delle situazioni ancora “in sospeso”, proprio in virtù della loro oggettiva complessità, richiede la necessità di un’attenta analisi istruttoria che comprende la costante interazione con le Autorità nazionali e comunitarie competenti, con le quali sono in corso gli opportuni contatti onde pervenire a decisioni inoppugnabili che evitino, in questo caso a ragione, la produzione di un contenzioso estremamente rilevante. Peraltro, aggiungo che l’Arcea, in talune circostanze, si è assunta sotto la personale responsabilità del Commissario, pur in presenza di evidenti criticità e superando i dubbi di tutti gli altri Organismi Pagatori (compresa Agea) che hanno preferito non procedere in tal senso, di erogare risorse per specifici regimi di intervento, anche in deroga alle scadenze normativamente previste. Lo stesso vertice dell’Agenzia, convinto della bontà del proprio operato, ha addirittura richiesto un parere formale al Ministero dell’Agricoltura che costituirà, qualora conforme alle attese, positivo precedente in tutta Italia e permetterà agli agricoltori della Calabria, anche per le annualità successive, di accedere a finanziamenti fino ad ora preclusi. L’obiettivo dell’Agenzia è quello di tutelare l’insieme dei beneficiari nel loro complesso, prescindendo da posizioni particolari che, pur legittime, forniscono un’ottica parziale di una situazione dai contorni ben più vasti in cui è necessario contemperare al meglio regole europee e diritti di tutta la collettività. Assicuro, infine, il mio massimo impegno per affiancare l’Agenzia nel suo difficile lavoro, al fine di proseguire in quell’opera di innovazione che l’Organismo Pagatore, con la guida del suo Commissario, sta tenacemente portando avanti nell’esclusivo interesse degli agricoltori calabresi”. g.m. L’Assessore Mancini ha siglato l’accordo di programmazione negoziata con i comuni soggetti a spopolamento del territorio catanzarese. È stato sottoscritto questa mattina a Catanzaro l’accordo di programmazione negoziata tra – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – l’assessore regionale al bilancio e alla programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “Il paese che non c’è”, rappresentato dal sindaco Giuseppe Pitaro del comune capofila Torre di Ruggiero. Per contrastare lo spopolamento dei piccoli centri situati in provincia di Catanzaro, la Regione ha messo a disposizione 6.746.280 euro i fondi europei per un totale di 32 operazioni ammesse a finanziamento. Attraverso questa firma tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl sono 22 comuni con meno di 1500 abitanti. “In queste zone – ha sottolineato l’assessore Mancini – l’aspetto maggiormente negativo riguarda, infatti, l’abbandono delle aree produttive agricole e il decremento del numero delle imprese attive sul territorio, soprattutto quelle al livello micro e familiare che componevano la fitta struttura economica del territorio. Il Pisl ‘Il Paese che non c’è’ vuole attuare un’iniziativa dai caratteri fortemente sociali, per avviare la realizzazione di un vero e proprio ‘distretto delle diversità’. Un’iniziativa particolarmente meritoria – ha ribadito l’esponente regionale – che fa onore a chi l’ha proposta. Saranno realizzati programmi di accoglienza di cittadini solitamente e ingiustamente emarginati o con abilità diverse: famiglie con difficoltà, anziani, immigrati. Questo Pisl ha una ammirevole peculiarità: quella di avere come obiettivo la costruzione di iniziative che sviluppino azioni educative, sociali, formative e politiche per diffondere una cultura della diversità, della solidarietà, del rispetto dei diritti umani e dello sviluppo autosostenibile, fornendo anche occasioni di svago, apprendimento, lavoro. L’obiettivo – ha precisato infine l’assessore Mancini – è anche quello di poter coinvolgere gli abitanti in esperienze sportive, ludiche e sociali e del tempo libero; inserirle in sistemi del lavoro legati alla ruralità, alla trasformazione dei prodotti agricoli tipici delle aree interessate. Tra i progetti che saranno realizzati anche quelli legati alla sostenibilità ambientale e all’assistenza sociale e sanitaria. Un progetto che ha la volontà di rendere queste persone parte attiva dell’iniziativa: gli anziani, ad esempio, troverebbero nei servizi loro offerti assistenza per bisogni e difficoltà, ma soprattutto potrebbero assumere un ruolo importante verso i più giovani, trasferendo loro conoscenze sui luoghi e saperi, esperienze e capacità del fare”. A firmare il partenariato al progetto “Il paese che non c’è” sono stati i rappresentanti dei Comuni di: Albi, Amato, Andali, Argusto, Belcastro, Cenadi, Centrache, Gagliato, Jacurso, Marcedusa, Martirano, Martirano Lombardo, Comune di Miglierina, Montauro, Motta Santa Lucia, Olivadi, Petrizzi, San Floro, San Sostene, Sellia, Sorbo San Basile, Torre di Ruggiero. Tra gli altri partner: Gal Serre Calabresi, Gal Monti Reventino, Gal Valle del Crocchio, Wwf Italia ong onlus, Confindustria Catanzaro, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Accademia di Gagliato, Fondazione Cima, Università degli Studi Mediterranea di Reggio, Dip. Pau (Patrimonio architettonico e urbanistico), Comunità Montana Fossa del Lupo, Comunità Montana Monti Reventino, Consorzio per la tutela e la promozione delle piante officinali e loro derivati in Calabria, Associazione Misericordia di Belcastro, Slow Food Soverato-Versante Ionico, Foac, Fondazione Architetti, Catatanzaro, Ass. Ra.Gi. onlus, Amministrazione Provinciale di Catanzaro, Consorzio Mare Nostrum onlus. Ora le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni locali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Domani alle ore 11 sarà firmato l’accordo di programmazione negoziata per i Pisl “Contrasto allo spopolamento” a Vibo Valentia (circa 5 milioni di euro) nella sala della Biblioteca Comunale e nel pomeriggio, alle ore 17, a Palazzo Luci a Spezzano Albanese per il Pisl “tutela e valorizzazione minoranze linguistiche” (circa 7milioni di euro). Il 10 aprile prossimo, invece, sarà sottoscritto il Pisl spopolamento a Vibo Valentia, alle ore 11,00 nella Biblioteca comunale mentre, alle ore 17,00, a Spezzano Albanese a Palazzo Luci sarà siglato Pisl minoranze linguistiche. Il 12 aprile, alle ore 11,00, appuntamento a Cosenza Ridotto del Teatro Rendano per la sottoscrizione del Pisl spopolamento. p.g. PISL Spopolamento, la firma. A Crotone sigla l’accordo di programmazione negoziata con i comuni soggetti a spopolamento del territorio crotonese. Mancini: «Mettiamo a disposizione 4.476.252 euro di fondi europei per passare dalla marginalità allo sviluppo». Umbriatico, Castelsilano, San Nicola dell’Alto e Carfizzi sono i comuni, situati in provincia di Crotone, per i quali la Regione Calabria ha messo a disposizione ben 4.476.252 euro di fondi europei per contrastarne lo spopolamento. Un’ingente somma che servirà a finanziare il rilancio delle attività produttive, la rete dell’ospitalità e delle botteghe artigiane, l’edilizia sociale, la valorizzazione dell’enogastronomia. Tutte operazioni che aiuteranno a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, ma anche ad attrarre turisti. È stato, infatti, siglato l’accordo di programmazione negoziata tra l’Assessore regionale Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “L’alto crotonese: dalla marginalità allo sviluppo”, nella sede del consiglio provinciale di Crotone. Attraverso questa firma tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – già ammesse a finanziamento – e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl, il cui capofila è proprio l’ente Provincia, sono appunto i comuni del crotonese che hanno meno di 1500 abitanti. «Questo non è un convegno, ma un momento formale in cui firmiamo un accordo con i beneficiari di queste risorse. Oggi tagliamo un traguardo davvero importante – ha detto Mancini – considerato che si tratta di una somma considerevole destinata a soli quattro piccoli comuni che, probabilmente per la prima volta, ricevono finanziamenti tanto cospicui. Tra l’altro si tratta di operazioni particolarmente meritorie che vogliono far riscoprire la socialità e l’ospitalità che caratterizzano i rapporti umani in Calabria – ha spiegato l’Assessore Mancini -. Per far questo i comuni beneficiari dovranno realizzare una rete di ospitalità riqualificando edifici, che diventeranno nuovi alloggi a condizioni di locazione agevolate (per giovani, persone svantaggiate, famiglie), sia destinando immobili per ospitalità diffusa, da dare in gestione a nuovi abitanti; ma mettendo a disposizione a nuovi abitanti, immobili da destinare ad attività produttive (artigianato, commercio e servizi a condizioni vantaggiose. Dalle 14 operazioni – ha chiarito ancora Mancini – per le quali è stato richiesto il finanziamento, 12 sono state considerate ammissibili, mentre 8 sono state ammesse a finanziamento: 3 per Umbriatico, 1 per Castelsilano, 2 per san Nicola dell’Alto, 2 per Carfizzi». A siglare l’accordo di programmazione negoziata per il Progetto “L’alto crotonese: dalla marginalità allo sviluppo” è stato Stanislao Zurlo Presidente della Provincia di Crotone, ente capofila del Pisl. Presenti anche il consigliere regionale Salvatore Pacenza e l’Assessore provinciale Giovanni Lentini. Ai comuni del partenariato presenti è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo: Pasquale Abenante sindaco di Umbriatico, Pietro Brisinda di Castelsilano, Francesco Scarpelli di San Nicola dell’Alto. Ora le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni comunali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Domani si firmerà l’accordo di programmazione negoziata per i Pisl “Contrasto allo spopolamento” a Vibo Valentia (circa 5 milioni di euro) alle ore 11 nella sala della Biblioteca Comunale e nel pomeriggio, alle ore 17, a Palazzo Luci a Spezzano Albanese per il Pisl “Tutela e valorizzazione minoranze linguistiche” (circa 7milioni di euro). 10.04.2013. Il Dipartimento Politiche dell’Ambiente e la Fondazione Field organizzano il convegno nazionale “Smart Food & Smart Cities”. Il Dipartimento Politiche dell’Ambiente e la Fondazione Field, nell’ambito del progetto che vede l’ente in house della Regione Calabria operare in affiancamento alla struttura regionale per la realizzazione di “Azioni per garantire la Sostenibilità Ambientale delle Politiche di Sviluppo” (Por Calabria Fesr 2007-2013 – Linea d’Interveneto 3.5.1.1), organizzano il convegno nazionale “Smart Food & Smart Cities – Proposte per lo sviluppo socioeconomico sostenibile della Calabria”. Il convegno – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale -, che vedrà la partecipazione di studiosi ed esperti di fama nazionale ed internazionale, accanto a tecnici impegnati localmente sulle diverse tematiche affrontate, si terrà venerdì prossimo, 12 aprile, a Cosenza, presso il Cinema Teatro Italia, sito in Piazza Amendola, con inizio dalle ore 10.00. L’evento, patrocinato dalla Città di Cosenza, trova spunto dalle campagne di rilevazione e di animazione territoriale condotte dalla Fondazione Field in affiancamento al Dipartimento Politiche dell’ Ambiente sull’intero territorio Regionale ed ha lo scopo di proporre alcune direttrici di sviluppo socio-economico ambientalmente sostenibile per la Calabria. I temi e le proposte di sviluppo veicolati dal Convegno, inoltre, possono essere considerati fattori importanti nella più generale strategia messa in atto dall’amministrazione regionale per contrastare, in una logica preventiva, il fenomeno dell’eccessiva produzione di rifiuti in Calabria. Infatti, oltre all’intervento diretto per gestire, ottimizzandoli, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, la struttura regionale ha inteso avviare una serie di iniziative volte a sensibilizzare e indirizzare le amministrazioni locali all’individuazione ed alla successiva adozione di soluzioni e di procedure innovative per abbattere sin dall’origine la produzione di rifiuti. g.m. Siglato a Vibo Valentia l’accordo di programmazione negoziata per il Pisl spopolamento, Mancini: “Più di 5 milioni per le risorse ambientali, culturali e sociali presenti sul territorio”. Sono 9 i comuni, situati in provincia di Vibo Valentia, per i quali la Regione Calabria ha messo a disposizione ben 5.043.759 euro di fondi europei per contrastarne lo spopolamento. Un’ingente somma – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – che servirà a finanziare dieci operazioni (per Capistrano approvati due interventi) che aiuteranno a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, ma anche ad attrarre flussi turistici. È stato, infatti, siglato l’accordo di programmazione negoziata tra l’Assessore regionale Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “Noi restiamo”, rappresentato da Domenico Villì, sindaco di Vazzano comune capofila. Attraverso la firma di questo solenne atto amministrativo – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – già ammesse a finanziamento – e alla realizzazione di interventi che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl sono appunto i comuni del vibonese che hanno meno di 1500 abitanti prevalentemente collocati in territorio montano e rurale (pre-Serre Vibonesi) che hanno una popolazione inferiore ai 10.000 abitanti complessivi: Capistrano, Polia, Zaccanopoli, Simbario, Pizzoni, Dasà, Brognaturo, Vazzano e Vallelonga. «I problemi che affliggono questo territorio – ha detto l’Assessore Mancini – sono soprattutto legati alla disoccupazione, alla difficoltà degli anziani di accedere a servizi sanitari di base, alla carenza di strutture e attività per il tempo libero, soprattutto per i giovani. Ma, allo stesso tempo, questa provincia è caratterizzata da ricchezza di natura e paesaggio e dall’artigianato tipico che costituiscono importanti punti di forza da usare come leve di sviluppo. Per questo – ha aggiunto l’Assessore – l’obiettivo del Pisl è quello di strutturare un sistema locale idoneo ad attrarre attività economiche e nuovi residenti, creare opportunità di lavoro e conseguire una maggiore coesione territoriale, valorizzando le risorse ambientali, culturali e sociali presenti nel territorio. Alla realizzazione dell’idea di forza contribuiscono numerose operazioni, tra cui quelle di Vazzano, Simbario, Dasà e Brognaturo incentrate sulla realizzazione di centri di aggregazione polivalenti. Il Comune di Vazzano, oltre ai giovani vuole rivolgersi anche la popolazione anziana, prevedendo un servizio di assistenza domiciliare. Pizzoni e Vallelonga, invece, – ha continuato Mancini – vogliono ristrutturare il proprio patrimonio edilizio da concedere a canone agevolato e accogliere giovani coppie. I Comuni di Capistrano e Polia punteranno sull’ambiente con un centro di formazione per le attività ecosostenibili e la valorizzazione della risorsa ambientale. A Zaccanopoli si realizzerà un albergo diffuso con “vista” su Tropea e Capo Vaticano. E a Simbario si metteranno in moto operazioni che prevedono la concessione di spazi produttivi a canone agevolato. Per trasformare tutto questo in realtà – ha concluso Mancini – ora le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni comunali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse». Ai comuni e alle associazioni del partenariato presenti in sala è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo: Giuseppe Iennarella sindaco di Brognaturo; Giuseppe Corrado sindaco di Dasà; Francesco Garisto sindaco di Pizzoni; il vicesindaco di Simbario Caterina Bertucci; Abdon Egidio Servello sindaco di Vallelonga; Pasquale Caparra sindaco di Zaccanopoli; Lucia Vuzza della cooperativa ViboSalus e Caterina Virdò dell’Istituto Famiglia di Ionadi. Tra gli altri partner del Pisl: la Comunità Montana delle Serre (offrirà pulmini per la mobilità comunale), la Cooperativa soc. Talità Kum (formazione al lavoro dei giovani), Cooperativa sociale ViboSalus (si propone di operare nell’ambito dell’intervento sanitario), Istituto per la famiglia di Ionadi (ideazione e gestione servizi), Avis comunale di Vazzano (attivazione azioni di sensibilizzazione), Università Mediterranea di Reggio C., facoltà Architettura (studi su ecovillaggi), Amministrazione Provinciale di Vibo V. (assistenza sanitaria anziani), Centro servizi volontariato di Vibo Valentia (attività volontariato), Pro Loco Vazzano (gestione piattaforma informatica). Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. La Vicepresidente Stasi ha presieduto a Crotone una riunione per l’avvio di una task force sul turismo crocieristico. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi ha convocato e presieduto, a Crotone, una riunione tecnica-operativa per l’avvio di una ‘task force’, dedicata al coordinamento delle attività di accoglienza ed assistenza dei turisti crocieristici. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – hanno preso parte, inoltre, il Presidente della Provincia di Crotone Stano Zurlo, l’Assessore Giungata in rappresentanza del Comune di Crotone, il Presidente della Camera di Commercio Pepparelli, i Sindaci dei Comuni interessati dalle escursioni turistiche, i rappresentanti della Capitaneria di Porto, dell’Autorità Portuale e delle associazioni di categoria e datoriali. Del coordinamento ha fatto parte anche Gregorio Mungari, demandato dal Dipartimento regionale Turismo, per la promozione e l’organizzazione dell’accoglienza per il 2013. Come annunciato nelle scorse settimane, a Crotone è programmato l’arrivo di dieci navi da crociera, la prima lunedì 15 aprile, proprio per questo la Vicepresidente Stasi ha inteso intensificare ulteriormente il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti e lanciare in maniera definitiva una ‘task force’ che si occupi di organizzare al meglio tutti gli arrivi delle navi. La nave Kristina Katarina, della compagnia finlandese Kristina Cruises, che porterà circa 450 passeggeri, e 280 uomini di equipaggio, lunedì 15 Aprile sosterà nel porto di Crotone dalle 9,00 alle 17,00. Nel dettaglio la nave partirà da Malta giorno 13 Marzo, per arrivare a Crotone, poi toccherà Katakolon e Syros (Grecia), Varna (Bulgaria) con arrivo finale ad Istanbul (Turchia). Al loro arrivo a Crotone è stato previsto un incontro di benvenuto con i rappresentanti delle istituzioni locali. Tra le azioni già programmate nel piano di arrivi per il 2013 a Crotone, sono previsti l’allestimento di particolari stand di prodotti locali in piazza Pitagora, che offriranno il meglio delle tradizioni culinarie ed artigianati del territorio, la visita nelle strutture museali di Crotone, nei parchi archeologici ed una serie di escursioni, già prenotate, nei siti di Le Castella e Santa Severina. L’obiettivo della ‘task force’, è stato detto, sarà anche quello di coordinare le iniziative per accompagnare la visita dei 4500 croceristi che nel 2013 saranno presenti a Crotone, ma anche di mettere a sistema un modello che possa essere valido oggi per i croceristi e tra qualche mese per i turisti provenienti dall’aeroporto. “L’idea è quella di costruire un ‘Brand Crotone’ – ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – con un’immagine di un territorio dove cultura, enogastronomia, bellezze naturali, siano elementi preziosi accompagnati anche dalla capacità di offrire intrattenimento di qualità e accoglienza ospitale. Un Brand a cui bisogna lavorare tutti insieme e che possa essere offerto ai turisti che arrivano con le navi da crociera, ma anche quelli che faticosamente stiamo cercando di far arrivare dalla Russia e dalle altre destinazioni con il supporto dei tour operator e l’accordo che come Regione Calabria stiamo concludendo con le compagnie aeree. Quello che serve – ha aggiunto la Vicepresidente Stasi – è costruire una cultura dell’accoglienza che coinvolga tutti per sfruttare finalmente il grande potenziale turistico non ancora sviluppato. C’è voglia di fare, c’è sinergia fra Regione, Provincia e Comune di Crotone, c’è il supporto dell’Autorità Portuale, c’è l’accompagnamento della capitaneria di porto e gli altri enti di controllo, c’è l’interesse e la partecipazione attiva delle associazioni di categoria coordinate dalla Camera di Commercio. Ci sono tutti gli ingredienti – ha concluso la Vicepresidente Stasi – perchè si possa giungere ad un’azione dai risvolti economici concreti, ma c’è anche molto lavoro ancora da fare”. m.v. L’Assessore Caligiuri ha presieduto una riunione operativa sulle attività in corso al parco archeologico di Sibari. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha presieduto oggi a Catanzaro una riunione operativa per fare il punto sulle attività in corso al parco archeologico di Sibari. All’incontro hanno partecipato anche il dirigente del settore regionale beni culturali Domenico Schiava, il direttore regionale dei beni culturali della Calabria Francesco Prosperetti e il segretario generale dell'Autorità di Bacino della Regione Salvatore Siviglia. Caligiuri ha introdotto i temi che riguardano lo stato dell'arte delle progettazioni dei fondi di azione e coesione e di quelli regionali, la rimozione completa dei fanghi e la messa in sicurezza degli argini. In riferimento ai piani ministeriali e regionali, Prosperetti ha comunicato che sono già cantierabili progetti per oltre 12 milioni di euro. L'azione prioritaria sarà appunto rappresentata dalla rimozione dei fanghi. Si presume che questa possa iniziare non appena il Governo provvederà al materiale trasferimento delle somme. Sulla messa in sicurezza degli argini del fiume Crati, Siviglia ha informato che la Regione ha recentemente assegnato alla Provincia di Cosenza un finanziamento di 1 milione di euro che è in fase di avanzata progettazione. Riguardo ai 4 milioni di euro che l'assessore regionale Pino Gentile ha programmato dall'ottobre 2010 a questo scopo, il prossimo 16 aprile ci sarà un incontro con il Commissario straordinario dell'emergenza idrogeologica e i tecnici della Provincia di Cosenza e della dell’amministrazione regionale per verificare lo stato di avanzamento delle attività finora svolte. Sull’esito dell’incontro l’assessore Caligiuri ha informato il Presidente Scopelliti che segue costantemente la vicenda. p.g. 11.04.2013. Siglato a Spezzano Albanese l’accordo di programmazione negoziata per il Pisl “Arcipelago Arberia”, Mancini: “Risorse per attrarre flussi di visitatori attraverso l’ampliamento dell’offerta culturale”. 7.209.726 euro sono a disposizione della minoranza linguistica arbereshe presente in Calabria grazie alla firma dell’accordo di programmazione negoziata, siglato a Spezzano Albanese, tra l’Assessore Giacomo Mancini e Cesare Marini, sindaco di San Demetrio Corone che è capofila del Pisl “Arcipelago Arberia”, in sostituzione del comune di Spezzano Albanese che naturalmente continua a far parte del progetto. In seguito a questo accordo la Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – il comune sottoscrittore, le amministrazioni del partenariato di progetto (di cui fanno parte 29 comuni e l’Unione di comuni Arberia) hanno assunto congiuntamente precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse e alla realizzazione degli interventi. A essere coinvolti sono i comuni in cui risiedono le comunità della minoranza Albanese. Questi ricadono in tre province: Cosenza (21 comuni), Catanzaro (5 comuni) e Crotone (3 comuni). Il Pisl (Progetto Integrato per lo sviluppo locale), infatti, era stato già ammesso a finanziamento in attuazione del Pisr (Progetto Integrato di Sviluppo Regionale) “Tutela, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio etnoantropologico delle Minoranze Linguistiche della Calabria”. E questa con questa firma si chiude il ciclo di accordi con le minoranze, in quanto fa seguito alle tappe dei giorni scorsi a Guardia Piemontese (occitani) e Roghudi (grecanici). Le risorse legate alla cultura arbëreshe sono notevoli e includono il rilevante patrimonio storico‐architettoniche (chiese, centri storici, gjitonie/quartieri), i riti (soprattutto legati alla religione a alla commemorazione dei defunti), eventi e manifestazioni folkloristiche, la musica. In generale la cultura arbëreshe è orale e si basa su una lingua esclusivamente parlata e non scritta, e su manifestazioni, atteggiamenti e comportamenti tipici trasmessi per via orale. «Il Pisl vuole rendere più riconoscibile e fruibile il patrimonio etnoantropologico, linguistico e culturale delle comunità albanesi – ha spiegato Mancini – per migliorare la competitività del territorio. Buona parte degli interventi consiste nella ristrutturazione e il recupero di immobili storici, di proprietà pubblica, da adibire a centri culturali, biblioteche, musei, laboratori, parchi culturali/letterari, per realizzare programmi, eventi, manifestazioni culturali e iniziative di intrattenimento a tema, per valorizzare il patrimonio culturale arbëreshe. Gli interventi più significativi sono la realizzazione del Parco Culturale del Collegio di S. Adriano a San Demetrio Corone; l’adeguamento strutturale del museo etnico arbereshe in piazza Municipio a Civita; la riqualificazione del Percorso Serembiano a San Cosmo Albanese; il recupero e riqualificazione del Monastero dei Basiliani da destinare ad attività culturali d’incontro, laboratori tematici e fornitura di servizi residenziali a San Basile; la Mediateca Arbereshe Calabria-MAC a Marcedusa; rifunzionalizzazione degli ambienti ex convento dei padri Dominicani per l’ampliamento del museo etnografico e servizi connessi a Firmo; recupero strutturale e funzionale edifici comunali da adibire a museo delle icone e della tradizione a Frascineto. Il Pisl – ha detto ancora Mancini – ha come obiettivi quello di sostenere la tutela e la valorizzazione delle radici culturali delle comunità albanesi di Calabria, mediante la creazione e il potenziamento di centri e strutture all’interno di immobili pubblici esistenti; salvaguardare e promuovere le radici culturali e le tradizioni delle minoranze linguistiche albanesi presenti in Calabria, attraverso la realizzazione di iniziative pubbliche (parchi culturali e letterari, eventi e manifestazioni, itinerari) e private, in grado di migliorare l’attrattività e la fruibilità del patrimonio culturale arbereshe; potenziare e qualificare i luoghi deputati alla diffusione e alla divulgazione dei contenuti culturali etnoantropologici arbereshe, recuperando siti e beni di interesse storico-culturale. Il principale risultato atteso – ha concluso l’Assessore – è l’attrazione di flussi di visitatori attraverso l’ampliamento dell’offerta culturale dell’Arberia e la realizzazione di un programma di iniziative e di manifestazioni culturale». Ai comuni del partenariato presenti è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo: il sindaco di Castroregio Tonino Franco Dante Santagada; il sindaco di Acquaformosa Giovanni Manoccio; la rappresentante del comune di Spezzano Albanese Cristina Chirico; il sindaco di Firmo Antonio Salvatore Palermo; il sindaco di Gizzeria Pietro Raso; il sindaco di Mongrassano Ferruccio Mariani; il sindaco di Santa Sofia d'Epiro Francesco Vincenzo Severino; il vicesindaco di Vaccarizzo Giorgio Sprovieri; il sindaco di Civita Vittorio Blois; il sindaco di San Cosmo Albanese Cosmo Azzinari; il sindaco di Cerzeto Giuseppe Rizzo e il sindaco di Falconara Ercole Conti. Ora le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni locali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse. In totale sono 14,4 milioni i fondi comunitari stanziati per 41 comuni in cui sono insediate le tre minoranze presenti in Calabria: albanese, grecanica e occitana. Le risorse sono destinate alla realizzazione di musei etnografici, biblioteche e mediateche, conservatori musicali, parchi culturali e letterali laboratori della memoria storica, festival di musica etnica. Questi progetti s’inseriscono nella procedura dei Pisl, per la quale sono stati attivati 406 milioni di fondi europei e con i quali sono state premiate le migliori progettualità della Calabria. Prossimo appuntamento: la firma dell’accordo di programmazione negoziata per il Pisl “Universo Comune” – per “contrastare lo spopolamento” – del valore di 15.443.500 euro. Domani venerdì 12 aprile a Cosenza alle ore 11 nel Ridotto del Teatro Rendano. p.m. Comunicato in merito al trattamento del personale regionale trasferito alle Provincie. La Regione in riferimento alla problematica relativa al trattamento del personale regionale trasferito alle Amministrazioni Provinciali e alle richieste dei sindacati, comunica che a breve saranno liquidate le spettanze della prima semestralità. Inoltre è stato avviato un confronto tra i Dipartimenti interni della Regione, Personale, Bilancio e Ufficio Legislativo, coordinato dal Dirigente Generale della Presidenza Francesco Zoccali, per proporre alle Provincie il nuovo protocollo per la regolamentazione dei rapporti, (ciò in quanto la previsione dell’art.38 della finanziaria regionale, che dava alla Giunta regionale il termine di 180 giorni per la proposizione di una proposta di legge da portare in Consiglio regionale, è stato sospeso dall’art. 1 comma 115 della Legge di stabilità nazionale) nonché per la definizione delle procedure concernenti il pregresso nei rapporti con le Provincie, sempre in riferimento a quanto disposto dall’art. 38 comma 3 e 4 della Legge regionale 69/2012. m.v. “E’ stato un gesto di inaudita barbarie, l’uccisione di tre cuccioli scoperta qualche giorno addietro nella frazione Condojanni di S. Ilario dello Ionio. Un episodio che ha indignato volontari delle associazioni per la tutela degli animali e cittadini del centro ionico e che si presenta come emblema di un deficit normativo che anche in Calabria è giunto il momento di colmare”. Lo afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale on. Giovanni Nucera dopo aver appreso la notizia dell’avvelenamento di tre piccoli cagnolini a S.Ilario. “E’ evidente la necessità – evidenzia l’on. Nucera – al di là dei risvolti penali già presenti nel nostro ordinamento, di prevedere norme e interventi riguardanti anche l’accoglienza e la tutela degli animali d’affezione abbandonati. In Calabria molti Comuni non hanno luoghi e strutture per ospitare ed accudire animali e quelli che ci sono risultano sovraffollati e carenti sotto il profilo igienico-sanitario. Secondo gli ultimi dati forniti dalle Regioni, in Calabria, alla fine del 2011 i cani ospitati nelle 27 strutture ‘sanitarie’ e ‘rifugio’ autorizzate superano le diecimila unità. Sicuramente si tratta di un dato per difetto, considerato che risale a circa un anno addietro”. “Le Regioni, infatti – ricorda l’on. Nucera – sono chiamate ad adottare il Piano di prevenzione al randagismo che viene finanziato dallo Stato attraverso la legge 281 del 1991 con il Fondo per la tutela del benessere e per la lotta all'abbandono degli Animali da Compagnia, che viene ripartito annualmente dal Ministro della Salute tra le Regioni e le Province autonome e definito sulla base del numero di ingressi nei canili sanitari e dei gatti sterilizzati”. “L’agghiacciante ed inumana vicenda di S.Ilario dello Ionio conferma l’inadeguatezza degli attuali interventi che vanno evidentemente affiancati da iniziative legislative e regolamentari su base regionale. “Ho da tempo depositato in Consiglio un progetto di legge che detta nuove e più stringenti norme sulla "Tutela degli animali domestici per il controllo e la prevenzione del randagismo". “Alla luce di episodi come quelli di S.Ilario si tratta– afferma il Segretario Questore del Consiglio regionale – di riaffermare un valore etico ed ecologico, oltre che ormai normativo. La necessità di prevenire e controllare il fenomeno del randagismo, deriva, altresì, dall'analisi dei dati, sempre più tragici, sull'abbandono degli animali, che evidenziano che oltre l'80% degli animali abbandonati muore di fame, di sete, in incidenti stradali, nei laboratori di vivisezione o nei combattimenti clandestini di animali e il restante 20% è destinato ad una vita di stenti in strada o nei canili. Inoltre, un dato molto significativo e allarmante per la vita dei cittadini, riguarda gli incidenti stradali provocati dall'abbandono, che ogni anno sono circa 4.000”. “E’ un testo – conclude l’on. Giovanni Nucera – che intende recepire in maniera compiuta la legge statale 281, ma intende anche disciplinare in maniera più stringente la tutela degli animali, gli atti di crudeltà contro di essi, i maltrattamenti ed il loro abbandono, il loro sfruttamento a fine di accattonaggio ed il loro utilizzo per competizioni violente, al fine di favorire la corretta convivenza tra uomo e animali e di tutelare la salute pubblica e l'ambiente”. La Regione propone le minoranze linguistiche come patrimonio mondiale dell'Unesco. L'assessorato regionale alla cultura – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha promosso un bando sul progetto “Le minoranze linguistiche calabresi, un patrimonio dal valore universale” allo scopo di predisporre la documentazione per proporle come patrimonio mondiale dell'Unesco. L'iniziativa è finanziata congiuntamente dalla Regione Calabria e dal Ministero dei beni culturali. Il bando, finanziato con euro 90.750 (iva esclusa), è consultabile sul sito www.regione.calabria.it. Il termine di scadenza è fissato al 30° giorno dalla pubblicazione sul Burc. Il progetto è finalizzato alla valorizzazione nazionale ed internazionale del patrimonio culturale delle minoranze arbëreshë, grecaniche e occitana presenti sul territorio calabrese, attraverso l’avvio ed il perfezionamento delle pratiche di candidatura che coinvolgeranno le tre comunità. I tempi di realizzazione dei dossier di candidatura si protrarranno fino al 2014. “La Regione Calabria – ha dichiarato l’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri – sta svolgendo un'azione di sistema per valorizzare le proprie minoranze linguistiche. Dopo la costituzione della Fondazioni, che saranno operative nei prossimi mesi e che sono già munite di dotazioni finanziarie, ci sarà l'avvio dei progetti integrati di sviluppo locale, riservati ai comuni di minoranza per un importo di oltre 14 milioni di euro di fondi provenienti dall'assessorato alla cultura e che proprio nei giorni scorsi l'assessore regionale al bilancio Giacomo Mancini ha opportunamente formalizzato, e ci sarà la presentazione della proposta di fare diventare le minoranze linguistiche calabresi patrimonio culturale dell'umanità completa un processo di valorizzazione concreto e in via di ulteriore rafforzamento”. L’assessore Caligiuri ha convocato il Comitato regionale delle minoranze linguistiche per il prossimo 15 aprile. Tra i diversi punti posti all'ordine del giorno anche la prima valutazione del lavoro della commissione ristretta che ha predisposto una prima bozza di una nuova legge sulle minoranze. p.g. Incontro tra l’Assessore Fedele e l’amministratore delegato dell’Anas Ciucci. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -, a margine dell'inaugurazione del tratto della nuova Statale 106 Jonica compreso tra gli svincoli di Borgia e Squillace, ha incontrato l'amministratore unico dell'Anas, Pietro Ciucci, per una disamina sulle problematiche legate allo svincolo dell’A3 S. Eufemia d’Aspromonte–Bagnara. “Ho ricevuto – ha dichiarato il rappresentante della giunta Scopelliti – convinte rassicurazioni in merito al prosieguo dell’iter che riguarda il completamento del tratto stradale che da S. Eufemia conduce all’ingresso della nuova autostrada. Il presidente Ciucci ha garantito che i lavori di progettazione stanno procedendo speditamente, mentre quelli di ammodernamento inizieranno a breve. Così come da impegni presi dal responsabile dell'Anas, nel corso dell’ultimo incontro avvenuto in Prefettura a Reggio Calabria, il progetto che riguarda il miglioramento del tratto stradale che collega l’uscita dell’A3 al comune di Sant’Eufemia d’Aspromonte è a buon punto”. L'assessore Fedele ha, poi, annunciato che la prossima settimana si recherà a Roma, nella sede dell'Anas, per verificare da vicino lo stato di avanzamento dell’iter procedurale della progettazione. “Oltre all’appuntamento romano all’Anas – ha specificato l’assessore ai trasporti – abbiamo concordato un ulteriore incontro con il presidente Ciucci che si terrà, già nelle prossime settimane, in occasione di una sua visita a Reggio Calabria al fine di fare il punto della situazione e approfondire le problematiche legate allo svincolo. Infine, Ciucci ha confermato che i lavori del quinto macrolotto, ossia del tratto che collega Bagnara–S.Elia a Scilla, saranno ultimati entro la fine di luglio in entrambe le carreggiate. Al contempo – ha fatto sapere infine Fedele – ho chiesto al presidente Ciucci che l’ultimazione dei lavori che riguardano il collegamento che dall’uscita dell’autostrada conduce al vecchio tracciato potesse avvenire contemporaneamente a quelli del nuovo percorso dell’A3”. p.g. La Vicepresidente Stasi soddisfatta per i voli Crotone-Venezia. La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – in merito all’avvio del collegamento aereo Crotone – Venezia, ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Dal 24 giugno l’aeroporto S. Anna di Crotone avrà un nuovo collegamento con Venezia. Grazie alla compagnia low cost Volotea, saranno due i voli settimanali che uniranno le due città. Ringrazio il Presidente Scopelliti per aver dato una nuova risposta nei confronti dello scalo pitagorico, che coincide, tra l’altro, con l’avvio della stagione estiva e quindi nel periodo di maggiore mobilità turistica. In questi giorni stiamo lavorando affinché si possa concretizzare anche un'altra importante novità per Crotone, ovvero l'arrivo di Ryanair. In più occasioni abbiamo ribadito il ruolo strategico e le notevoli potenzialità dell’aeroporto S.Anna, investendo ingenti somme per l’ammodernamento e per una migliore funzionalità. Grazie a questo impegno oggi l’aeroporto crotonese è una infrastruttura che può essere presentata come interessante, soprattutto alle più importati compagnie low cost, in grado di far arrivare sul territorio notevoli flussi turistici. Allo stesso tempo migliorerà il servizio anche all’utenza locale, un elemento che non abbiamo mai sottovalutato. L’azione sinergica e programmatica che oggi registriamo anche nel programma della charteristica, supportato con fondi della Regione Calabria, consentirà il ritorno dei voli per la Russia il cui programma dettagliato sarà presentato nei prossimi giorni e ci rende abbastanza fiduciosi che la strada finora intrapresa è quella giusta”. m.v. 12.04.2013. L’Assessore Fedele è intervenuto sul ripristino del collegamento ferroviario Sibari–Metaponto. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele è intervenuto – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – in merito al ripristino del collegamento ferroviario Sibari – Metaponto che sarà attivo, con due coppie di treni, da lunedì prossimo, 15 aprile. “Si tratta – ha dichiarato l’Assessore Fedele – di un risultato importante conseguito, anche, grazie allo spirito di collaborazione e alla forte sinergia creata con le istituzioni locali e con alcuni consiglieri regionali, tra cui Gianluca Gallo e Geppino Caputo, al fine di dare risposte concrete ai cittadini. Il ripristino della coppia di treni sulla Sibari – Metaponto andrà, quindi, ad arricchire l’offerta di trasporto sul versante ionico calabrese per alleviare il più possibile i disagi dell’utenza calabrese. A seguito della soppressione dei treni su questa tratta – ha aggiunto l’Assessore Fedele -, ci siamo battuti molto a fianco dei Sindaci della zona, attraverso ogni possibile iniziativa che fosse compatibile con le risorse disponibili per far sì che il problema fosse risolto al più presto. La scelta, infatti, di istituire un servizio di autobus sostitutivi ha rappresentato un’alternativa valida ed efficace alla problematica. Oltre, quindi, a mantenere fede ad un impegno che costituisce una priorità sostanziale per le comunità di questa zona della Calabria abbiamo, soprattutto, fornito – ha concluso Fedele – una soluzione tangibile per porre rimedio ad una mancanza che, oltre all'effettivo ed insostenibile disagio per l’utenza, ha generato una marginalizzazione dell’intera area”. g.m. Incontro dell’Assessore Fedele sull’ipotesi di trasferire la gestione dell’impianto funicolare di Catanzaro dalla società delle ferrovie calabresi all’Amc. L’Assessore regionale ai Trasporti Luigi Fedele ha incontrato, nella sede dell’assessorato, il Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, il componente del Consiglio di Amministrazione di Ferrovie della Calabria, Giuseppe Pedà, il direttore generale di FdC, Giuseppe Lo Feudo e il direttore generale dell’Azienda Mobilità Catanzaro, Luigi Siciliani, per valutare – è scritto in una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – la possibilità di trasferire la gestione dell’impianto funicolare di Catanzaro dalla società delle ferrovie calabresi all’Amc. “Questo intervento – ha dichiarato l’Assessore Fedele – darà la possibilità non solo di una completa integrazione dei servizi nell’ambito urbano di Catanzaro ma, soprattutto, di una totale organizzazione degli stessi a partire dal mese di settembre 2013 e dell’integrazione tariffaria che consentirà agli utenti di usufruire indifferentemente sia di questo importante sistema di mobilità per il capoluogo, sia dei servizi bus”. L’Assessore Fedele, a seguito dell’incontro, ha annunciato la volontà da parte dei due enti di procedere verso il completamento dell’iter procedurale. Il prossimo step, infatti, sarà costituito dal coinvolgimento delle organizzazioni sindacali per “costruire e valutare, attraverso intese concrete, il percorso relativo al personale impiegato in quest’infrastruttura”. g.m. PISL Spopolamento, la firma. A Cosenza siglato l’accordo di programmazione negoziata con i comuni soggetti a spopolamento del territorio cosentino. Mancini: «15.443.500 euro di fondi europei per contrastare la marginalità, migliorare il benessere dei residenti dei piccoli centri e accrescere l’attrattività dei luoghi». Sono ben 37 i comuni, situati in provincia di Cosenza, per i quali la Regione Calabria ha messo a disposizione 15.443.500 euro di fondi europei per contrastarne lo spopolamento. Un’ingente somma da investire in 44 operazioni, ammesse a finanziamento, che aiuteranno a migliorare la qualità della vita degli abitanti di questi piccoli centri, ma anche ad attrarre flussi turistici. È stato, infatti, siglato nel Ridotto del Teatro Rendano di Cosenza l’accordo di programmazione negoziata tra l’Assessore regionale Giacomo Mancini e il partenariato di progetto del Pisl “Universo Comune”, rappresentato da Michele Guardia, sindaco di Sangineto comune capofila. Attraverso la firma di questo solenne atto amministrativo tutti i soggetti che compongono il partenariato di progetto hanno assunto congiuntamente, precisi obblighi rispetto all’utilizzo delle risorse – con questa firma già a disposizione dei comuni – e alla realizzazione di interventi, approvati nei mesi scorsi dalla Regione, che favoriscano l’azione di contrasto allo spopolamento. A essere coinvolti nel Pisl sono appunto i comuni del cosentino che hanno meno di 1500 abitanti: Acquaformosa, Aieta, Alessandria del Carretto, Bianchi, Calopezzati, Caloveto, Canna, Carpanzano, Castroregio, Cervicati, Cerzeto, Civita, Cleto, Colosimi, Cropalati, Domanico, Laino Castello, Mottafollone, Nocara, Orsomarso, Panettieri, Papasidero, Paterno, Pedivigliano, Pietrapaola, Plataci, Rota Greca, San Basile, Sangineto, Santa Caterina Albanese, San Cosmo Abanese, San Pietro in Amantea, Scala Coeli, Scigliano, Serra d’Aiello, Terravecchia, Vaccarizzo Albanese. Le operazioni del Pisl ammesse sono state 54, di cui 44 operazioni finanziate e 10 non finanziate ma in graduatoria. È da evidenziare che tutti e 37 i comuni del Pisl hanno beneficiato di almeno una operazione finanziata. «Da oggi ingenti risorse saranno a disposizione di questi territori perché inizino a realizzare presto i progetti approvati e finanziati dalla Regione per contrastare lo spopolamento a cui sono soggetti. – ha dichiarato l’Assessore Mancini -. L’idea di forza, infatti, è quella di puntare sull’identità, l’accoglienza, la qualità ambientale che caratterizzano questi paesi affinché migliori la qualità della vita dei cittadini e accresca l’attrattività di questi luoghi. I principali interventi finanziati – ha spiegato ancora Mancini – sono volti a sostenere tre diverse tipologie di attività: sviluppo imprenditoriale locale con il recupero di antichi mestieri, come il ricamo ad Aieta, l’arte liutaia a Laino Castello, l’enogastronomia d’eccellenza nei comuni di Cleto, Serra d’Aiello e SanPietro in Amantea; il miglioramento della qualità della vita attraverso l’attivazione di servizi come il Centro di accoglienza per donne disagiate di Sangineto, il centro diurno anziani di Terravecchia, le aree attrezzate polifunzionali di Orsomarso. A queste si aggiunge per significatività quella proposta dall’amministrazione comunale di Acquaformosa, volta a promuovere l’accoglienza di nuovi residenti immigrati; ridurre i fattori di emarginazione delle popolazioni locali attraverso il potenziamento dei servizi (come l’ampliamento della rete Wi-fi) finalizzati a migliorare la qualità della vita dei residenti. Nel complesso tutte le operazioni previste dal Pisl – ha detto l’Assessore – riusciranno ad attivare l’economia locale attraverso l’avvio di iniziative imprenditoriali, come quelle legate al turismo e all’artigianato; ma anche a promuovere la valorizzazione delle risorse storiche, culturali e naturali con interventi di sviluppo sostenibile che prevedono il recupero del patrimonio naturale e artistico. Ora non resta che darsi da fare, rimboccandosi le maniche – ha concluso Mancini – per dare ai cittadini le risposte che meritano e che attendono, trasformando questi progetti in realtà, continuando a dare esempio di buona amministrazione come fino a questo momento è stato fatto. Adesso, infatti, le procedure dovranno essere portate avanti dalle amministrazioni locali nei tempi richiesti dalla Ue: entro il 31 dicembre di quest’anno si dovrà dare vita agli impegni giuridicamente vincolanti ed entro il 31 dicembre del 2015 dovranno essere spese tutte le risorse». Ai comuni del partenariato presenti in sala è stato, inoltre, consegnato un attestato in ricordo di questo solenne momento. A riceverlo i sindaci presenti: Giovanni Ceglie di Aieta, Michele Guardia di Sangineto, Carmine Arcuri di Scigliano, Francesco Villella di Bianchi, Tonino Franco Dante di Castroregio, Massimiliano Barci di Cervicati, Giuseppe Longo, Raffaele Rizzuto di Colosimi, il vicesindaco di Cropalati Luigi Lettieri, Luciano Ciardullo di Domanico, Giovanni Cosenza di Laino Castello, Francesco Bruno di Mottafollone, Francesco Trebisacce di Nocara, Paola Candia di Orsomarso, Salvatore Parrotta di Panettieri, Fiorenzo Conte di Papasidero, Luciano Pugliese di Pietrapaola, Cosmo Azzinnari di San Cosmo Albanese, Gioacchino Lorelli di San Pietro in Amantea, Carmine Arcuri di Scigliano, Antonio Guglietta di Serra d’Aiello. Il finanziamento complessivo per tutti i piccoli centri della Calabria è di circa 42 milioni di euro. In 99 comuni soggetti a spopolamento, situati in tutto il territorio regionale, grazie alle risorse europee verranno riqualificati immobili, aree e infrastrutture degradate o sotto utilizzate, realizzati centri sociali e ricreativi, volti alla diffusione della cultura dell’inclusione e al sostegno agli anziani e di accoglienza delle donne disagiate e interventi utili a sostenere lo sviluppo imprenditoriale locale e a recuperare gli antichi mestieri. Con Cosenza si completa l’operazione di stipula degli accordi di programmazione negoziata tra Regione Calabria e i partenariati dei Pisl “contrasto alla spopolamento” firmati nei giorni scorsi a: Reggio Calabria (contrasto allo spopolamento 10.275.568 euro); Catanzaro (contrasto allo spopolamento 6.746.280 euro); Crotone (contrasto allo spopolamento 4.476.252); Vibo Valentia (contrasto allo spopolamento 5.043.759 euro); e Cosenza (contrasto allo spopolamento 15.443.500 euro). m.f.r. 13.04.2013. Effettuati pagamenti per circa 12 milioni di euro dalla Ragioneria Generale della Regione. La Ragioneria generale della Regione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunica che, nel corso di questa settimana, sono stati effettuati pagamenti per un totale di circa dodici milioni di euro, risorse provenienti da fondi sia ordinari che comunitari. Tre milioni di euro sono stai liquidati per le borse lavoro e work experience, altri tre milioni di euro vengono erogati per Lavori pubblici e Ambiente, mentre oltre due milioni vengono erogati su richiesta del dipartimento Cultura. Al dipartimento Agricoltura la Ragioneria ha invece liquidato circa un milione di euro, mentre ottocentomila euro sono stati ripartiti tra Protezione Civile, Economato e Turismo. Al pagamento del Por Fesr 2007-2013 si è provveduto con un importo di 33mila euro liquidato al settore Programmazione ed infine circa un milione e mezzo di euro vengono versati per il rimborso di contributi dei mutui ad Enti (annualità 2012). “Anche in presenza di una scarsa disponibilità di cassa, la Regione profonde ogni sforzo per essere puntuale ed efficiente nei pagamenti – ha commentato l’Assessore al Bilancio e Programmazione Nazionale e Comunitaria Giacomo Mancini – così da essere vicina alle famiglie, alle imprese e agli enti locali”. p.m.