Calcio, serie B Eurobet, I^ giornata: Reggina-Bari 0-0

(328) Reggina-Bari: 0-0. Reggina (3-5-2): Benassi; Adejo, Ipsa, Lucioni; Maicon, De Rose, Rigoni (dal 59° Strasser), Louzada (dal 78° Cocco), Barillà (c); Fischnaller (dal 59° Di Michele), Gerardi. In panchina: Zandrini, Colucci, Di Lorenzo, Contessa. All.: Atzori. Bari (3-4-1-2): Guarna; Ceppitelli, Samnik, Chiosa; Sabelli (dall’83° Romizi), Sciaudone, Calderoni; Defendi (c); Galano (dal 59° Marotta), Albadoro (dal 92° Vosnakidis). In panchina: Pena, Partipilo, Leonetti, Santeramo. All.: Alberti. Arbitro: Merchiori di Padova. Assistenti: Raparelli di Albano Laziale e Lo Cicero di Brescia. Quarto uomo: Rocca di Vibo Valentia. Ammoniti: Gerardi al 38°, Barillà al 73°, Louzada al 76° e Defendi all’89°. Espulso: Defendi all’89°. Corner: 8-4. Recupero: 0’ (p.t.) e 3’+2’ (s.t.). Spettatori paganti: 11236. Abbonati: 3477. Spettatori totali: 14713. Incasso paganti: € 89890,00. Quota abbonati: € 18270,00. Incasso totale: € 108160,00.

 

Note. Si respira aria nuova al “Granillo” stasera. Aria di un ritrovato entusiasmo per il cui ritorno abbiamo, negli anni, più volte invitato il Presidente Foti a sforzarsi (non solo economicamente) nella ricerca di quel quid che riportasse i Reggina a casa della loro (sempre) amata Reggina. Stasera inizia ufficialmente la Serie B Eurobet 2013/2014. Inizia con l’anticipo di Reggio di Calabria in uno stadio gremito in ogni ordine di posti (eccezion fatta per la Tribuna Nord chiusa da anni). Il colpo d’occhio è straordinario e ci riporta indietro nei ricordi più belli che la nostra Reggina ci ha regalato nella “nostra” storia amaranto iniziata all’alba degli anni ’80. Un tuffo all’indietro e, perché no?, anche il prologo per un futuro chissà foriero di cosa. Intanto, nel passato ci porta Francesco Facchinetti allorquando presenta sul terreno di gioco 4 ex capitani amaranto: il primo è Belardi in rappresentanza dei portieri (perché lui e non, per esempio Mauro Rosin – portiere di quella Reggina dell’87/88 madre di quella che un anno dopo perse la A ai rigori in quel di Pescara e che, ancora, 10 anni dopo approderà in A -, o Paolo Orlandoni – portiere della Reggina 98/99 che conquistò la prima storica promozione -, o Massimo Taibi – primo portiere della storia ad andare in gol contro l’Udinese -?). Subito dopo tocca a Francesco Cozza, grande capitano e splendido protagonista di tante storie amaranto (il gol del 2-3 a Brescia e dello 0-1 a Roma sono solo due delle sue perle) con una piccola ma indelebile macchia allorquando, approdando a Catanzaro nella sua prima esperienza da allenatore, dichiarò ciò che, dal minuto 4.20, è riportato qui http://www.youtube.com/watch?v=gEC1Uy5XMcU; a Ciccio segue il prodotto della cantera amaranto arrivato più in alto di tutti conquistando la Coppa del Mondo a Germania 2006, Simone Perrotta. Dulcis in fundo, e non poteva essere altrimenti, non poteva che essere lui l’indiscusso protagonista tra i 4. Un uomo, un mito, un capitano, “uno di noi” (sempre e comunque): Maurizio Poli. Chi ha mangiato pane e Reggina sa senza suggerimenti che, probabilmente, nessuno come lui sarà mai il simbolo dell’attaccamento alla maglia. Maurizio sta alla Reggina come Del Piero alla Juventus, Maldini al Milan e Totti alla Roma. I “Tamburi del Sud” e Chiara allietano il pubblico per qualche minuto ma la gente è qui per la sua Reggina ed i fronzoli non gli piacciono. Vogliono gli 11 amaranto in campo per iniziare quest’avventura. Che abbia inizio la stagione 2013/2014! Cronaca e commento. Primo tempo. Qualche secondo e la Reggina va già in gol con Louzada. Merchiori fischia ed annulla per un evidente fallo del brasiliano su Ceppitelli. Le prime fasi sono di studio con entrambe le squadre che preferiscono agire a ritmo blando giocando di fioretto e cercando il corridoio giusto. La gara è lenta e stenta a prendere ritmo. Per 20 minuti 20 non succede assolutamente nulla di considerevole. Al 23° sgroppata di Fischnaller che entra in area defilato a destra e batte a rete sul primo palo, Guarna para a terra. Al 28° la prima conclusione barese verso Benassi: ci prova Sciaudone ma il suo destro dalla distanza è abbondantemente sul fondo. Al 36° altra conclusione fuori misura del capitano Defendi. La partita, fin qui, è deludente: deluso è chi coltiva aspettative! Meglio andare coi piedi di piombo piuttosto che lasciarsi andare ai facili entusiasmi. Il campionato di B è lungo ed estenuante e fare “85 punti” (come dice il direttore-senza-portafoglio Giacchetta) vuol dire conquistare una media punti superiore a 2 a partita. Keep calm! Stasera l’entusiasmo è dettato dalla “prima”, dal Centenario, da qualche acquisto ma da domani? Da domani la gente allo stadio la porteranno solo i risultati che l’Atzori band saprà conquistare giornata dopo giornata. Né le parole, né i proclami, né i festeggiamenti. Al 44° si rivede la Reggina: è Gerardi a provarci dalla distanza con Guarna che para in due tempi accosciandosi. Senza recupero, il primo tempo finisce a reti inviolate. Opaca Reggina, brutti primi 45 di gioco. Secondo tempo. Primi movimenti dalla panchina amaranto: Di Michele, Strasser e Cocco iniziano il riscaldamento. Al 55° si vede il Bari: Sabelli prova il diagonale da destra con Benassi costretto a tuffarsi alla propria destra per respingere. Atzori urla e si sbraccia chiamando a sé David Di Michele che sveste la pettorina pronto ad entrare in campo. Il trend della gara non cambia: fiacca come durante i primi 45. Al 59° i cambi sono due per gli amaranto (Fischnaller per Di Michele e Rigoni per Strasser) ed uno per il Bari dell’ex amaranto Alberti (Galano per Marotta). Al 64° moto d’orgoglio amaranto. Ipsa lancia lungo Louzada partito in posizione regolare. Il brasiliano corre a lunghe falcate verso l’area ma non se la sente di penetrare e rallenta. Cross a centro area per l’accorrente Di Michele che liscia il tiro al volo, si rialza e ci prova di sinistro ma il tocco è fiacco ed un difensore allontana. E’ la più nitida palla gol amaranto fin qui. Il pubblico s’infiamma e spinge la sua Reggina. Al 66° la Reggina usufruisce di un calcio di punizione nei pressi del lato corto dell’area di rigore a sinistra. Calcia Di Michele direttamente in porta e la palla sbatte sul palo salvo poi rientrare in campo. Sugli sviluppi dell’azione la squadra di Atzori reclama un penalty per un presunto fallo subito da Louzada. Merchiori dice di no e lascia proseguire. E’ il miglior momento amaranto dopo un’ora abbondante di sonnolenza. L’ondata scema subito e si ritorna al solito ritmo blando. Al 78° ultimo cambio per Atzori: esce Louzada ed entra Cocco. Ancora al 78° la Reggina va vicinissima al gol: corner da sinistra, palla in area dove svetta Gerardi che colpisce la traversa con il pallone che sbatte a terra. Lo stadio grida al gol ma la palla non sembra aver oltrepassato la linea bianca. Intanto si nota Strasser dare indicazioni ai compagni dalla sua posizione a centrocampo e chiedere ad ampi gesti ai tifosi di continuare a sostenere la squadra. Cosa che fa incessantemente anche se i mugugni si sentono in occasione di pacchiani errori sia in fase di impostazione che di conclusione (mancata). All’83° cambio Bari: esce Sabelli ed entra Romizi. All’89° il Bari resta in 10. Lancio lungo verso Di Michele che trattiene Defendi. Sbilanciato, il capitano barese tocca il pallone con la mano e viene ammonito. Legittimamente protesta, forse un po’ troppo veementemente, e Merchiori estrae il rosso. Sulla punizione seguente Di Michele impegna Guarna in una deviazione in corner. 3 saranno i minuti di recupero. Al 92° ultimo cambio della gara: nel Bari esce Albadoro ed entra Vosnakidis. La gara volge al termine. All’ultimo secondo ancora una palla gol amaranto. Cross da destra, palla in area e colpo di testa di Ipsa. Guarna para senza problemi e l’arbitro decreta la fine delle ostilità. Deludente partita, deludente Reggina, deludente pareggio. In fondo, mancano “solo” 84 punti alla mèta. La squadra va sotto la curva ad applaudire i tifosi e finisce così. Ad maiora!

 

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Author: Maurizio Gangemi