Regione Calabria: i comunicati stampa del 12 agosto 2014

(965) Sarà realizzato in altri 182 Comuni il progetto di banda larga ed ultra larga. Il progetto di banda larga ed ultra larga – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – sta per completarsi in tutti i Comuni calabresi.

 

Lo comunica l’assessore regionale all’urbanistica Alfonso Dattolo che spiega come si concretizza la rivoluzione digitale che partirà dal Sud, dalla Calabria. “L’intervento – precisa l’esponente della Giunta – che attraversa l’intera Calabria coinvolgerà, in questa ultima fase, 182 Comuni calabresi, che sommati agli interventi precedenti vanno a coprire la totalità dei comuni. Interesserà 201.685 abitanti,  128.598  mila alloggi, per un totale di 116.468  edifici, che potranno essere abilitati ad una connettività di 30 Mbps. In ogni Comune oggetto dell’intervento saranno collegate in Stth tutte le Pubbliche amministrazioni, comprensive  di sedi sanitarie ed edifici scolastici. Si tratta – prosegue Dattolo – di un intervento strategico per il futuro della regione, che non può continuare a vantare ritardi rispetto al resto del paese, ma merita di essere messa nelle condizioni di poter competere sullo stesso piano con le altre regioni.  La banda larga ed ultra larga permetteranno, infatti, la diffusione e la fruizione di servizi digitali di base anche in territori isolati geograficamente, nel contempo potenzieranno quelli in aree territoriali strategiche nella regione, accelerando la crescita e l’innovazione delle attività economiche e della pubblica amministrazione, attraverso servizi di telecomunicazioni di alta qualità, stabilità e velocità. Una rivoluzione necessaria per lo sviluppo economico della nostra regione – evidenzia infine l’assessore Dattolo – perché le aziende, potendo scegliere, preferiranno sicuramente investire in aree dove la rete viaggia velocemente e dove  la Pubblica amministrazione si rivolge a cittadini ed imprese sfruttando le potenzialità dell’online. p.g. (966) Avviati i collegamenti intermodali con gli aeroporti calabresi. Fedele: “L’obiettivo è quello di rendere più accessibili le zone a maggior vocazione turistica della nostra regione”. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – si legge in una nota dell’ufficio stampa della Giunta – comunica che sono stati avviati i collegamenti intermodali da e verso gli aeroporti calabresi. “Il programma di collegamenti, che nasce dalla volontà di rendere più accessibili le zone a maggior vocazione turistica della nostra regione,  è stato avviato – sottolinea Fedele – nei primi giorni di agosto e proseguirà per almeno 60 giorni.  Nell’ambito della manifestazione d'interesse bandita dal Dipartimento Turismo,  che ha consentito l'istituzione di nuovi collegamenti aerei da e per gli aeroporti calabresi con i fondi del PAC, Programma di Azione e Coesione, sono stati avviati anche dei collegamenti intermodali effettuati con bus”. “Tali servizi, mediamente costituiti da due coppie di corse giornaliere, serviranno le principali località turistiche dai tre aeroporti calabresi: da Crotone verso Catanzaro e verso Sibari, da Reggio Calabria verso la zona tirrenica e verso quella ionica della provincia reggina, da Lamezia Terme verso il tirreno cosentino, verso Cosenza ed in coincidenza le zone limitrofe, verso l'alto Ionio cosentino, verso Catanzaro e poi da una parte Crotone e dall'altra Soverato e Locri, e infine verso la costa del vibonese”. “Con l'avvio di questi collegamenti l'assessorato che dirigo grazie anche alla sinergia con il Dipartimento Turismo – conclude Fedele – fornisce una risposta concreta all’esigenza di mobilità, andando incontro alle richieste del territorio e dell'utenza”. m.c. (967) La "Varia" di Palmi occasione di incontro culturale nazionale. Questa mattina l'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, nella sua qualità di presidente del Comitato della "Varia" 2014, ha incontrato a Viterbo il sindaco Leonardo Michelini. Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta -,  che è stato ricevuto a Palazzo dei Priori, ha anche visitato il Museo del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa. La "Varia" di Palmi del prossimo 31 di agosto sarà un’occasione di incontro culturale nazionale, parteciperà, infatti, anche il sindaco di Viterbo, città dove si celebra il trasporto della macchina di Santa Rosa, che appunto insieme alla "Varia" di Palmi, i "Gigli" di Nola e i "Candelieri" di Sassari compongono la Rete italiana delle macchina a spalla. A palmi è prevista la presenza di tanti altri ospiti: dal presidente della Commissione nazionale Unesco Giovanni Puglisi al critico d'arte Vittorio Sgarbi, dall'autore televisivo Umberto Broccoli allo scrittore Pino Aprile. In tale contesto, la cerimonia della "Varia" di Palmi è un momento di rilancio anche per la Rete italiana delle macchine a spalla, recentemente riconosciuta dall'Unesco come patrimonio culturale seriale e immateriale dell'umanità. "L'Italia – ha detto Caligiuri – è una nazione culturale che si unisce appunto attraverso le tradizioni e la cultura, occasioni di sviluppo e identità".  Il sindaco Michelini ha dichiarato che "la Rete italiana delle grandi macchine a spalla unisce quattro città diverse l'una dall'altra, eppure con molti tratti in comune, come l'attaccamento alle proprie radici e alle proprie tradizioni. L'Italia delle differenze e delle particolarità, quando si organizza e si coordina, può raggiungere obiettivi esaltanti. Il riconoscimento dell'Unesco ne rappresenta un'autentica testimonianza". p.g.

 

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Anassilaos, giovedì 14 incontro su “L’origine delle specie e l’evoluzione in chiave moderna”

(532) Si terrà giovedì 14 agosto alle ore 21,00 presso il Chiostro di San Giorgio al Corso l’incontro sul tema “L'origine delle specie e l'evoluzione in chiave moderna" promosso dall’Associazione Culturale Anassilaos che vedrà in veste di relatrice una giovane studiosa reggina, la Dr.ssa Fabiana Venezia.

 

Charles Darwin, uno dei più influenti e brillanti scienziati e intellettuali britannici della seconda metà dell’Ottocento. Attento osservatore della natura, ha avuto delle intuizioni brillanti alle quali dobbiamo la “Teoria dell’Origine ed Evoluzione delle Specie”. Durante il viaggio a bordo del Bounty, fondamentale per le sue ricerche, scopre un gran numero di specie animali e vegetali. Proprio alla fine di questo viaggio formula la teoria dell’evoluzione che rivoluzionò la società del tempo, il pensiero dell’umanità ed in modo particolare le discipline scientifiche, superando il Fissismo ed il Lamarckismo fino ad allora in voga. Agli studi di Darwin ed alle sue scoperte si deve la nascita della biologia evolutiva, una prima intuizione del concetto di ereditarietà (successivamente approfondito e verificato da Gregor Mendel), ed altri tecnicismi fondamentali in campo scientifico. Il Darwinismo ha ispirato il Neodarwinismo, ovvero un movimento, che trova applicazione in campo scientifico, attraverso il quale alcuni tra gli uomini più brillanti del Novecento hanno contribuito a quelle che sono universalmente riconosciute come le più grandi scoperte del secolo, quali l’osservazione morfologica e strutturale dei cromosomi, i processi di divisione cellulare, la comprensione del genoma, fino alle più moderne tecniche di bioinformatica. L'evoluzione delle specie, uno dei pilastri della biologia moderna, nelle sue linee essenziali, è riconducibile all'opera di Charles Darwin, che vide nella selezione naturale il motore fondamentale dell'evoluzione della vita sulla Terra. Se i princìpi generali dell'evoluzione sono consolidati presso la comunità scientifica, aspetti secondari sono ancora ampiamente dibattuti, e costituiscono un campo di ricerca estremamente vitale. La definizione del concetto di evoluzione ha costituito una vera e propria rivoluzione nel pensiero scientifico in biologia, e ha ispirato numerose teorie e modelli in altri settori della conoscenza.

 

Condividi sui social

Amantea (CS): dal 18 al 25 agosto esposizione dell’artista Silvio Vigliaturo

(533) Dal 18 al 25 agosto 2014, l’artista e maestro del vetro Silvio Vigliaturo esporrà una collezione di circa 30 opere, tra dipinti e sculture in vetro, nella suggestiva cornice del quattrocentesco Chiostro del Convento di San Bernardino da Siena, ad Amantea, Cosenza.

 

La mostra, intitolata Segno Pittura Scultura, offre un efficace sunto della produzione artistica più recente di Vigliaturo, spaziando all’interno di essa, sia in ambito scultoreo che pittorico, e presentando degli esempi di opere delle dimensioni più varie. Le sculture in vetro, che hanno reso famoso l’artista a livello internazionale, vanno dai 60 centimetri agli oltre 2 metri di altezza, ma tutte, indistintamente, portano in esse gli inconfondibili tratti sinuosi ed eleganti che fanno da cornice a una vera e propria esplosione di colori vibranti. La stessa vorticosa esuberanza cromatica riverbera sulle tele e sulle tavole a olio, in cui il pittore si tramuta in narratore di parabole contemporanee. Vero protagonista della mostra, come del resto dell’intera carriera artistica di Vigliaturo, è il segno. In esso si trova l’origine del procedimento creativo e la matrice che lo accompagna e guida in tutti i suoi stadi e le sue successive manifestazioni. In pittura a esso si aggiungono i colori vibranti, custodi, a loro volta, di altri interventi gestuali che arricchiscono il dipinto e la narrazione che esso ospita, donandogli uno spessore visivo ulteriore. La plasticità del segno di Vigliaturo trova nella scultura la sua naturale destinazione, sorprendendo per le infinite possibilità di traduzione tridimensionale che emanano da esso, sostenuto dalla ricerca e dalla sperimentazione costanti a cui l’artista sottopone il proprio procedimento creativo. Le opere di Silvio Vigliaturo fanno parte di numerose collezioni pubbliche e private a livello internazionale. Nel 2006, il MACA (Museo Arte Contemporanea Acri) dedica 11 delle sue 30 sale a una collezione permanente di oltre 200 sue opere, tra dipinti, sculture e disegni. Nel 2011 è invitato a partecipa al Padiglione Italia della 54° Biennale di Venezia. Nel 2013 prende parte alla mostra celebrativa dei 50 anni del movimento Studio Glass tenutasi all'Orlando Museum of Art, in Florida, che annovera i più importanti esponenti mondiali della scultura in vetro contemporanea. (Nelle foto le opere: "Amanti" – 2011, scultura in vetro, cm 102×35 – e "Mescolanze" – 2010, olio su tavola, cm 150×150 -).

 

 

Condividi sui social

La Procura antimafia indaga Lamberti Castronuovo per calunnia aggravata da modalità mafiose nei confronti del giornalista Michele Inserra

(278) L’assessore alla legalità della Provincia di Reggio Calabria, Eduardo Lamberti Castronuovo (nella foto) , è indagato dalla Procura della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, nella qualità di sindaco di San Procopio, per calunnia aggravata dalle modalità mafiose nei confronti del giornalista Michele Inserra (nella foto), caposervizio della redazione di Reggio Calabria de “Il Quotidiano”.

 

Lamberti Castronuovo, alla presenza dei propri avvocati Nico D’Ascola e Marco Panella, è stato ascoltato stamane per circa un’ora e mezza dal sostituto procuratore della Dda, Alessandra Cerreti, in merito alla pesante reazione avuta nei confronti del giornalista che, a distanza di quarantotto ore dal caso dell’inchino della Vara davanti all’abitazione del boss Giuseppe Mazzagatti a Oppido Mamertina, ha pubblicato la notizia di un altro caso finito sotto la lente della Procura di Reggio Calabria e dei carabinieri: quello di San Procopio. Michele Inserra ha, infatti, raccontato che nel piccolo comune aspromontano, che conta meno di 600 anime, di cui è appunto sindaco Eduardo Lamberti Castronuovo, l’8 luglio scorso altre “anomalie religiose” sono state riscontrate durante la processione della statua del patrono. “A destare l’attenzione degli investigatori – ha spiegato il giornalista – è stata una fermata di qualche minuto davanti all’abitazione di Grazia Violi, la moglie di Nicola Alvaro, 80 anni. Ad un certo punto la donna si avvicina e fa la sua offerta al santo patrono davanti ad autorità civili e religiose. Non è mancato l’imbarazzo visto il risalto mediatico che aveva avuto la domenica prima della processione del martedì la processione di Oppido. Ma si è andato avanti come da programma”. “Tutti conoscono in paese e nella Piana – ha ricordato Inserra – un personaggio di spessore come Nicola Alvaro. Nel settembre del 1982 venne arrestato con l’accusa di essere stato il killer del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa. Secondo un testimone l’uomo di San Procopio era colui che fece fuoco la sera del 2 settembre in via Isidoro Carini, a Palermo, contro l’A112 guidata da Emanuela Setti Carraro e del generale Dalla Chiesa seduto accanto. Successivamente il testimone si rivelò inattendibile e Alvaro venne scagionato dopo un lungo tempo trascorso in isolamento nel carcere di Palmi. A difenderlo dalle accuse ci aveva pensato pubblicamente la moglie. Per Grazia Violi l’unica colpa del marito era stata quella di essere democristiano e per questo motivo veniva attaccato dai comunisti. Ma non si è mai saputo chi e perché organizzò quel clamoroso depistaggio sulle indagini che resta uno dei misteri irrisolti del «caso Dalla Chiesa». Nicola Alvaro è stato successivamente al centro di indagini della Dda sulla cosca egemone di quest’area della Piana di Gioia Tauro”. Notizie, quelle riferite allo scoop di Inserra, che il sindaco di San Procopio aveva, immediatamente, definito “baggianate”, aggiungendo di aver “seguito la processione insieme ai carabinieri, ai quali ho chiesto se c’erano luoghi dove la processione non si poteva fermare e mi hanno detto di no, altrimenti l’avrei fermata”. Lamberti ha, quindi, parlato di «soste normali, previste. E’ stato allungato soltanto per farla arrivare sotto una casa di riposo che la mia amministrazione ha aperto per dare la possibilità di vedere la manifestazione religiosa a una signora di novant’anni, impossibilitata a muoversi». Per Lamberti Castronuovo, insomma, si è trattato solo di “una montatura. Gli oboli erano raccolti da un bambino che precedeva di dieci metri la processione. La processione non si è fermata se non nei punti previsti e insieme a me c’era il maresciallo dei carabinieri, al quale ho chiesto se c’erano problemi. Mi ha risposto di no altrimenti avrei sospeso tutto”. Non contento, Lamberti ha convocato un Consiglio comunale straordinario urgente per chiedere ai cittadini “di sottoscrivere una denuncia contro il giornalista perché è una montatura. Ho filmato tutta la processione – ha incalzato – e invece lui non c’era. Noi ci inchiniamo soltanto di fronte alla legge e chi mi conosce sa che sono intransigente. Nessuno verrebbe da me a chiedere qualcosa di illegale”. Alla richiesta di “pubbliche scuse del giornalista Inserra alla comunità di San Procopio”, da effettuarsi “entro tre giorni”, il caposervizio del Quotidiano aveva risposto confermando quanto scritto nei suoi servizi. Una dura polemica che ha visto Lamberti protagonista di ripetuti attacchi al giornalista principalmente dalla sua emittente televisiva e dal sito internet ad essa collegato. Un’assurda reazione, che aveva spinto il vicesegretario nazionale della Fnsi, Carlo Parisi, segretario del Sindacato Giornalisti della Calabria, assieme al Comitato di redazione, a contestare a Lamberti Castronuovo “il più grave degli errori: chiamare «a raccolta tutte le persone per bene» contro un giornalista, Michele Inserra, senza minimamente interrogarsi se, nell’aizzare le folle, non corra il rischio – nella terra in cui ha scelto di indossare la fascia tricolore – di armare la mano di chi il «bene» lo conosce solo nelle peggiori declinazioni di quella pseudocultura che risponde al nome di ’ndrangheta”. “Se Michele Inserra è un diffamatore – aveva ammonito Parisi – lo diranno, certamente, i tribunali ai quali l’assessore «alla legalità» si potrà rivolgere – come ha già annunciato di avere intenzione di fare – pretendendo giustamente celerità di giudizio, condanna esemplare e certezza della pena. Certezze, del resto, sulle quali, il dottor Lamberti Castronuovo può assolutamente contare, considerato che in Italia la giustizia funziona sempre quando alla sbarra siede un giornalista”. “Il percorso scelto dal dottor Lamberti Castronuovo – aveva aggiunto Parisi – lascia, però, a dir poco esterrefatti. Nel ventilare il risvolto giudiziario della vicenda, attraverso «l’eventuale denunzia per diffamazione contro chiunque si permetta di offendere la dignità di un Popolo, attraverso la diffusione di notizie false, provocatorie e senza alcun intento costruttivo», convoca un «Consiglio Comunale aperto» nella pubblica piazza di San Procopio per esporre al pubblico ludibrio il «diffamatore» Michele Inserra”. E quando Lamberti Castronuovo ha replicato che “non è stato il paese ad aggredire il giornalista ma il contrario”, confermando nella decisione di convocare il Consiglio comunale in piazza, Carlo Parisi gli ha immediatamente contestato che “il civico consesso non può e non deve essere convocato per mettere alla sbarra un giornalista che, adesso, ha dalla sua anche la conferma ufficiale del procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, il quale non solo ha confermato le tre inchieste sui presunti «inchini» (compresa quella sulla processione del paese di cui lei è sindaco), ma ha addirittura ringraziato «giornali e televisioni che hanno fatto venire a galla queste storie che non hanno nulla a che fare con la legalità e la religione». Quindi aveva suggerito di sconvocare la pubblica seduta chiedendo, in caso contrario, l’intervento del prefetto di Reggio Calabria, Claudio Sammartino, “per motivi di ordine pubblico”. Imperterrito, il sindaco di San Procopio aveva tenuto, comunque, l’assemblea in una piazza popolata da alcune decine di persone, notificando a Michele Inserra una lettera firmata dal presidente del Consiglio Comunale, Francesco Posterino. “Posto che – è scritto nella lettera – quanto riportato a caratteri cubitali non risulta rispondente a verità; udita la relazione documentata del Sindaco; preso atto che le immagini contenute in un video realizzato a cura della ditta Tomarchio, free lance, relative all’intera processione del S. Patrono svoltasi l’8 luglio u.s., non mettono in evidenza alcunché di anomalo né, tantomeno, alcuna forma di “inchino”, come da Lei riportato sul Suo giornale; preso atto delle dichiarazioni dei Sottoufficiali dell’Arma dei Carabinieri presenti alla suddetta processione; verificato che l’ambiguità della forma da Lei usata, attribuendo al Procuratore della Repubblica dichiarazioni dallo stesso mai rese circa la veridicità dell’accaduto, lascia adito a far credere ciò che in realtà non è mai successo; uditi gli interventi liberi della popolazione; ad unanimità di voti, ha deliberato di chiederLe formalmente la smentita, nella stessa posizione e con gli stessi caratteri della notizia data, di quanto erroneamente pubblicato, con le relative scuse ai cittadini di San Procopio, dando mandato al sottoscritto di formularLe la suddetta richiesta a ristoro dei danni d’immagine subiti”. Lettera nella quale il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Posterino, informava il giornalista che “in data 15 luglio, al 7° punto dell’Odg, aperto alla Cittadinanza”, il civico consesso “ha preso in esame e discusso circa l’articolo a Sua firma pubblicato sulla prima pagina dell’edizione del 12 luglio u.s., sul Quotidiano della Calabria” e “ad unanimità di voti, ha deliberato di chiederLe formalmente la smentita, nella stessa posizione e con gli stessi caratteri della notizia data, di quanto erroneamente pubblicato, con le relative scuse ai cittadini di San Procopio, dando mandato al sottoscritto di formularLe la suddetta richiesta a ristoro dei danni d’immagine subiti”. “Nella medesima delibera, il Consiglio, unanimemente, si è espresso favorevolmente – aggiungeva Posterino – nel conferirmi mandato, in caso di Suo diniego entro 3 giorni da oggi a datare, di tutelare il buon nome e la reputazione del Paese, nelle sedi che la Legge consente”. In un commento sotto il titolo “Senza parole”, Carlo Parisi, contestando ad Eduardo Lamberti Castronuovo il preoccupante errore di continuare a “puntare l’indice contro un bersaglio preciso: il giornalista Michele Inserra”, concludeva: “A questo punto prendiamo atto che, oltre che sindaco di San Procopio, assessore provinciale alla Legalità, biologo, medico chirurgo, editore dell’emittente televisiva Reggio TV, conduttore televisivo, iscritto nell’elenco pubblicisti dell’Ordine dei giornalisti, docente di Etica della comunicazione all’Università per Stranieri di Reggio Calabria, Lamberti Castronuovo è anche pubblico ministero e giudice. Alziamo le mani e ci arrendiamo. Il Consiglio Comunale di piazza San Procopio ha sentenziato e condannato il «diffamatore» Michele Inserra al quale, forse, sarà magnanimamente concessa la grazia se, entro tre giorni, accetterà di recitare il «mea culpa, mea grandissima culpa». Procuratore De Raho e prefetto Sammartino, dormite sonni tranquilli: il «Tribunale del Popolo» ha già “fatto giustizia”. “Evidentemente – commenta oggi Carlo Parisi – la Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria non ha ritenuto di dover liquidare la vicenda e le violente polemiche che ne sono seguite come banali e innocue «baggianate» estive”. “Nel ribadire piena solidarietà a Michele Inserra, «colpevole» di aver fatto semplicemente il proprio mestiere di cronista, riportando la notizia – vera – di un’indagine in corso”, il vicesegretario della Fnsi si augura, nel contempo, “che Eduardo Lamberti Castronuovo possa chiarire al più presto la propria posizione: da un lato ammettendo il grave, ma vogliamo sperare inconsapevole, errore di valutazione che ha, di fatto, messo all’indice un giornalista in un contesto difficile e pericoloso; dall’altro per escludere, senza ombra di dubbio alcuno, l’inquietante accusa che lo renderebbe incompatibile (moralmente ancor prima che giuridicamente) con tutte le attività che finora – e gli auguriamo anche in futuro – lo hanno fatto conoscere e apprezzare come una persona perbene”. (Fonte www.giornalistitalia.it, http://www.giornalistitalia.it/procura-antimafia-indaga-lamberti-castronuovo/).

 

Condividi sui social

La Procura lo indaga, il Sindaco di San Procopio precisa

(279) Ai Sigg.ri Direttori degli Organi di Stampa. "La ridda di notizie concernenti la provvisoria imputazione formulata a mio carico, mi impone – nel rispetto del segreto investigativo ma costretto dalla necessità di difendere la mia reputazione e quella della parte sana dei Cittadini di San Procopio – talune precisazioni:

 

“Mi sono presentato davanti al Pubblico Ministero e non mi sono avvalso della facoltà di non rispondere; ho chiarito ogni circostanza ed ho la personale ma netta sensazione che tutto sia frutto di un equivoco che potrà essere facilmente chiarito; non conosco né ho mai avuto alcun rapporto con alcuna cosca mafiosa né di San Procopio né di altri luoghi, come è noto a chiunque. Sul punto non mi è stata mossa alcuna contestazione".
San Procopio lì, 12 agosto 2014.
Dr. Eduardo Lamberti-Castronuovo


Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa dell’11 agosto 2014

(964) Manifestazioni estive, Caligiuri: “Sono innumerevoli e confermano la grande vivacità culturale di questi anni”. L’assessore regionale alla cultura Mario Caligiuri ricorda  – tramite un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta – le varie iniziative culturali che dell’estate calabrese.

 

"Riccardo Muti che dirige i giovani dell'orchestra dei fiati di Laureana di Borrello, Nicola Piovani che compone le musiche per lo spettacolo "L'ultima notte di Scolacium", Vittorio Sgarbi e Giordano Bruno Guerri al Premio Letterario "Caccuri", il Museo delle Reali ferriere borboniche di Mongiana invaso da visitatori mentre fervono i preparativi sia per celebrare la "Varia" di Palmi, il prossimo 31 agosto, quale  patrimonio dell'umanità e per accogliere, i primi di ottobre, a Taverna, patria di Mattia Preti, la tela "San Giovannino" di Caravaggio", confermano la grande vivacità culturale della Calabria di questi anni. Sono innumerevoli ogni giorno le iniziative che si svolgono, in questo periodo in tutta la regione, e non solo, proponendo – evidenzia Caligiuri – messaggi positivi, consentendo occasioni di riflessione, valorizzando i beni culturali, diventando luogo di approdo dei maggiori intellettuali italiani e generando ricadute economiche, sottolineando il ruolo crescente della cultura per lo sviluppo economico e sociale della Calabria". p.g.  

 

 

Condividi sui social

Calcio, Promozione: la Villese Calcio inizia la nuova stagione tra mercato e obiettivi

(258) E' iniziata ufficialmente giovedì 7 agosto alle ore 17.30 la nuova stagione della Villese, che sta sostenendo la preparazione atletica in vista del campionato di Promozione 2014/15.

 

I Presidenti Egidio La Valle e Antonio Sergi, assieme a tutta la dirigenza, fanno un caloroso in bocca al lupo ai giovani calciatori villesi, messisi in luce l'anno scorso a grandi livelli e, adesso, alla volta di palcoscenici superiori come Crotone per Carmelo Moio e Catanzaro per Davide Bonadio, senza dimenticare quei veterani che meritano anche loro giusto riconoscimento: “Speriamo possano crescere ancora, consolidarsi al meglio e sfruttare ogni opportunità che verrà loro data di mettersi in evidenza con queste squadre dal blasonate importante – hanno detto i due presidenti – La Villese è stata per loro un bel trampolino di lancio e li ringraziamo per aver contribuito alla vittoria del campionato regionale Allievi, che ricorderemo sempre con soddisfazione, così come coloro che hanno sudato con impegno e professionalità la maglia neroverde – hanno proseguito Egidio La Valle e Antonio Sergi – conseguendo grandissimi risultati di squadra. Questa, per Rachid Tizaoui, Bruno Toscano e Matteo De L'Acqua veniva prima di tutto. Auguriamo loro le migliori fortune con le loro nuove società”. La Villese riparte con l'obiettivo di una salvezza tranquilla, facendo leva sulla conferma del gruppo della scorsa stagione e su acquisti che alzano il livello qualitativo dell'organico: il difensore Giuseppe Alampi, gli attaccanti Nicola Iannone ('96) e Antonino Tavilla, ai quali si è aggiunto ufficialmente anche il portiere Giuseppe Cambareri. Confermato, infine, lo staff tecnico (nella foto), composto dall'allenatore della prima squadra Nino Leonardis, dal vice Sandy Bueti (che collaborerà anche, nella Juniores, con mister Francesco Sergi) e dal preparatore dei portieri Francesco Leone. Gli Allievi Regionali affidati ancora a mister Sandro Cotronei, campione in carica. * Responsabile Comunicazione A.S.D. Villese Calcio.

 

Condividi sui social

Giuseppe Candido (Radicali): “Ecco perché in Calabria serve subito il Garante dei diritti dei detenuti”. Carcere di Rossano Calabro, detenuti in condizioni inumane. E non volevano far entrare la parlamentare

(277) Riceviamo e pubblichiamo. Molte regioni d'Italia l'hanno già istituito, molti comuni sedi di istituti penitenziari anche. La politica calabra si dia una mossa per la vita del diritto che è diritto alla vita. "Venerdì 8 agosto siamo stati al carcere di Palmi per fare un sit-in in sostegno del satyagraha di Rita Beranrdini (in sciopero della fame dal 30 giugno scorso) e Marco Pannella

 

(in sciopero della fame e della sete, più volte interrotto e ricominciato per le esigenze di salute legate all'aver dovuto effettuare due interventi per rimuovere due tumori). Un satyagraha rivolto a chiedere allo stato, per le carceri, di garantire quel diritto alla salute sancito dalla costituzione ma che i medici penitenziari denunciano non potersi più garantire, fermare la mattanza dei suicidi nelle carceri che spesso avviene proprio nel primo periodo di detenzione per la mancanza di adeguate cure psichiatriche, e di fermare la tortura democratica del 41 bis inflitto a pazienti come Bernardo Provenzano, incapace di intendere e di volere, indipendentemente dalle condizioni di salute". E' quanto si legge nella nota di Giuseppe Candido, esponente del Partito Radicale e segretario dell'associazione di volontariato culturale Non Mollare. "Mentre noi facevamo il sit-in a Palmi, l'On.le Enza Bruno Bossio, deputata del PD orginaria di Cosenza, – continua Candido – nello stesso giorno si è recata in visita ispettiva 'senza preavvisare' al carcere di Rossano con il compagno Radicale Emilio Quintieri che l'avrebbe dovuta accompagnare. Quello che ha trovato lo ha raccontato subito allo stesso Emilio Quintieri che, a stretto giro, ha avvisato altrettanto immediatamente Rita Bernardini; poi – ovviamente – l'ha intervistata da Radio Radicale Lorenzo Rendi. Durante l'intervista rilasciata lo scorso 11 agosto – nel silenzio degli altri media – la Bruno Bossio ha denunciato il persistere di condizioni inumane e degradanti, oltre al fatto che hanno tentato di non farla neanche entrare. Noi, " – conclude Candido – "come Radicali calabresi, oltre a ricordare ancora una volta che Rita Bernardini, segretaria nazionale di Radicali italiani, è in sciopero della fame dal 30 giugno assieme a Marco Pannella che, nonostante la sua malattia mette in gioco la vita e non molla la lotta di civiltà per la vita del diritto e il rispetto della legge nelle carceri, noi possiamo solo aggiungere che avevamo ragione a denunciare che le condizioni inumane e degradanti continuano a persistere nelle nostre patrie galere, anche in quelle calabre, e a chiedere con forza, per la Calabria, con prepotente urgenza, l'istituzione del garante regionale dei diritti delle persone private della libertà". * Radicale, geologo, giornalista pubblicista, docente di scienze matematiche nella scuola secondaria di I grado.

 

 

 

 

 

Condividi sui social

Calcio: il reggino Fabrizio Pratticò dall’Eccellenza alla B svedese

(257) E’ fatta! Il reggino Fabrizio Pratticò* (nella foto con la nuova maglia), portiere classe 1990, ha firmato con il Syrianska Football Club** di Soderstalje militante nella 2^ Divisione (la nostra serie B) svedese. Assistito dal manager reggino Domenico Mafrica (nella foto),

 

Pratticò, in Svezia dai primi di agosto, dopo una serie di eccellenti provini ed al termine di un’estenuante preparazione fisica, ha raggiunto l’accordo fino al termine della stagione in corso (in Svezia il campionato si chiude i primi di dicembre, n.d.r.) chiudendo l’importante trattativa grazie anche al talent scout della “Football Agency Mafrica S. srl” (www.footballagencymafricassrl.it), Fredrik Bagerfeldt. Domenico Mafrica ha così definito l’accordo tra Pratticò ed il Syrianska: “Certamente parliamo di un calciatore importante considerati i suoi trascorsi calcistici di tutto rispetto. Sono certo si farà valere anche in Svezia e mi complimento con la compagine di mister Fredriksson  per l’aver acquisito un portiere di esperienza e che sa trasmettere sicurezza al reparto difensivo. Un grazie particolare va allo Syrianska che ha reso così possibile l’importante esperienza-vetrina svedese per il forte portiere reggino”.

*Fabrizio Maria Pratticò, nato a Reggio di Calabria il 23.05.1990, è cresciuto nelle giovanili della Reggina militando nei Giovanissimi ed Allievi. Si è trasferito, poi, al Siena dove, con la Primavera, ha disputato la finale scudetto persa contro il Palermo (2007/2008). Rientrato nella città di residenza ha disputato il campionato di serie D con l'HinterReggio (2008/2009). La stagione successiva è andato al Pescina in C2 (2009/2010) dove ha disputato 21 gare vincendo i playoff di categoria. Nel biennio successivo (2011/2012 e 2012/2013) è stato a Sorrento in C1 facendo da secondo a Generoso Rossi collezionando una decina di presenze tra campionato e coppa Italia. Nella stagione 2013/2014 è al Gallico-Catona in Eccellenza dove ha collezionato una ventina di presenze.

**Lo Syrianska FC è una società di calcio di Sodertalje in Svezia. Dalla stagione 2013 milita nella 2^ divisione del calcio svedese. Il logo del club vede la presenza di un sole alato sotto la scritta in aramaico Hudro Suryoyo b-Södertälje, traducibile in Club sportivo siriaco-aramaico a Södertälje. Anche i colori sociali, rosso e giallo, richiamano la bandiera aramaica. Spesso il popolo siriaco, non avendo una nazionale ufficiale, considera la squadra come propria rappresentazione. Il club ha una storia alquanto breve: venne fondato nel 1977 da alcuni immigrati siriaci, da cui il nome del team. Dopo anni trascorsi nelle serie minori, il Syrianska raggiunge finalmente la Superettan (la 2^ divisione) nel 2009 e la vince nella stagione successiva, guadagnandosi la promozione in Allsvenskan (la 1^ divisione, la serie A nostra per intenderci) per la stagione 2011. Al termine del primo campionato disputato nella massima serie, il Syrianska è arrivato terzultimo: è dovuto così ricorrere allo spareggio contro la terza classificata di Superrettan, in questo caso l'Ängelholm, rimontando la sconfitta nella gara di andata ed aggiudicandosi la salvezza. I giallorossi hanno ottenuto la salvezza anche nel campionato seguente, ma non nel 2013 quando sono retrocessi in seconda serie. Il club gioca le proprie partite casalinghe alla Fotbollsarena o Sodertalje Fotbollsarena, stadio da circa 6.700 posti, condiviso con l'altra squadra cittadina, l'Assyruska FF L'impianto è costituito da una tribuna coperta, dotata di seggiolini rossi, e tre scoperte. (fonte http://it.wikipedia.org/wiki/Syrianska_Football_Club). Attualmente, dopo 19 giornate (su 30), la squadra svedese occupa l’ottavo posto in classifica a 9 punti dai playoff. 

 

Condividi sui social

La crisi economico-finanziaria nel calcio

(256) La crisi economico-finanziaria che attanaglia gran parte d’Europa certamente non può risparmiare il mondo del calcio. La storia racconta lo stupore del primo ingaggio milionario in Italia, Beppe Savoldi al Napoli per l’esorbitante somma di un milione di vecchie lire! Altri tempi.

 

Oggi se non si parla di milioni di euro non fa notizia. La verità è che le Società di serie A vivono per il 60% con gli introiti dei diritti televisivi, per cui i bilanci delle Società sono tutti in passivo, a prescindere dai “miracoli contabili”. Non esiste, se non per pochissime Società, un vero e proprio sistema manageriale. Un Manager che si rispetti non dorme la notte per individuare strategie, tecniche, progetti, affinchè la propria Azienda florifichi sempre di più, guardando al passato, che sempre ci insegna qualcosa ma, proiettando il presente nell’immediato futuro. Come primo punto, secondo me, occorre che le Società di calcio divengano proprietarie dei stadi delle loro città. Lo stadio deve essere un punto di aggregazione per tutti. Bisogna sfruttare qualunque cosa che attragga, diverta, socializzi. Che sia un ritrovo per la comunità. Attrezzare lo stadio come se fosse la propria casa, allargata a tutti, dove si trovi un po’ di tutto, creare una città nella città. Sponsorizzare la propria squadra, in modo ampio, significa fare business. Non dimentichiamo un altro punto, che non è secondo a nessun’altro: i vivai! Essenziali, indispensabili per qualunque Società, il volano di sviluppo per tutto ciò che abbiamo detto. Ma ci sarebbero tante altre cose. Il discorso sarebbe molto lungo. Tutto ciò, però, messo nelle mani sbagliate ovvero sempre delle stesse persone, che a volte cambiano solo sedia, fallirebbe prima di partire. Voglio dire: le persone giuste al posto giusto! Bisogna cambiare, innovare e rinnovare, è una regola di vita! * Manager “Football Agency Mafrica S. s.r.l.. 

 

Condividi sui social

Regione Calabria: Minasi “Le dichiarazioni della Stasi (circa gli attacchi dei calabresi in Parlamento) hanno il mio sostegno”

(963) "Non possono che trovare pieno sostegno le dichiarazioni che la presidente f.f. Antonella Stasi ha recentemente rilasciato in riferimento agli attacchi ricevuti da parte di rappresentanti calabresi in seno al Parlamento.

 

Quanto letto, infatti, non riguarda solo una questione personale legata all'attuale presidente della Giunta Regionale ed all'Istituzione che ella rappresenta, bensì, come la stessa Stasi ha d'altronde sottolineato, è una vicenda inerente i problemi che la Calabria, in questa delicata fase, esprime. Proprio quei problemi che dovrebbero essere fonte di preoccupazione per qualche parlamentare che, viceversa, focalizza le sue attenzioni e disperde le sue energie su avvenimenti di altra natura. Concordo in pieno con il fatto che il ruolo nazionale di alcuni calabresi, che siedono in una delle massime assise del Paese, debba essere indirizzato a stimolare il Governo affinché si riescano a contenere, se non proprio a superare (vista la contingenza storica ed economica che vive l'Italia) criticità che la Regione totalmente da sola non può altrimenti affrontare. Ben venga, dunque, l'elenco di tali priorità che Antonella Stasi ha inteso ribadire: dalla famosa cabina di regia annunciata in grande  stile e che non ha mantenuto, sino adesso, quelle prospettive per le quali è stata creata, o ancora, e giusto per fornire qualche esempio, la nomina (governativa) del nuovo Commissario per l'emergenza legata al dissesto idrogeologico (ed affidata ad un tecnico siciliano e quindi avulso dal nostro contesto territoriale) ed, al contrario, il rinvio della nomina del Commissario ad acta per la sanità, con tutte le conseguenze del caso, oppure gli appelli caduti nel vuoto per la Zes. Insomma una serie di iniziative mancate sulla cui realizzazione bisognerebbe concentrare gli sforzi: tutte le attenzioni, invece, sono riservate ad altre situazioni che, pur avendo una loro sostanza, non possono costituire l'unico passaggio di interesse per chi, arrivato a Roma grazie al sostegno degli elettori di Calabria, dovrebbe essere nettamente più sensibile alla problematiche della sua terra. A fronte di tali considerazioni, ritengo che questo non sia il momento di aprire polemiche strumentali e di attaccare su nomine o presunte incompatibilità, ma quello di muoversi in maniera organica verso dei percorsi che fungano da "promemoria" nei confronti del Governo. Non è, infatti, più plausibile leggere interrogazioni parlamentari rivolte a tematiche che non hanno una diretta ed urgente rilevanza socio – economica, di programmazione e dunque di sviluppo per la nostra terra. Ci piacerebbe, al contrario, avere dimostrazione di prese di posizione nette ed efficaci da parte di alcuni deputati in merito alle sempre più pesanti dimenticanze che l'agenda nazionale riserva alla Calabria". * Consigliere Regionale.

 

Condividi sui social

Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: Bombino “Grazie ai cittadini che hanno ripulito la località Parlato di Cinquefrondi. Gesti che rafforzano il legame tra Aspromonte ed aspromontani”

(9) "Intendo rivolgere un sincero ringraziamento ai cittadini che, animati da un forte senso civico, hanno ripulito, nei giorni scorsi, la località "Parlato" di Cinquefrondi, risistemando anche alcune strutture degradate".

 

É quanto afferma il Presidente dell' Ente Parco Nazionale dell' Aspromonte, Giuseppe Bombino (nella foto). "Questi gesti – ha proseguito Bombino – aiutano a rafforzare quel legame antico e mai sopito tra l'Aspromonte e gli aspromontani, un rapporto di amore indissolubile che é giusto alimentare con gesti che racchiudono un forte significato mentre assurgono ad esempio. Come ho già avuto modo di affermare, il dovere di rispettare l'ambiente e il decoro della nostra terra è implicito nella buona educazione e nella dignità dei singoli individui umani. L'Ente Parco Nazionale dell'Aspromonte, attento alle dinamiche della nostra montagna e proiettato a render fede alla sua mission principale, cioè quella della tutela e della salvaguardia della montagna, si augura che azioni come queste, di cui registriamo gli entusiasmanti risultati, possano ispirare più sani comportamenti che conducano le comunità a riscoprire a pieno l'identità aspromontana e a prendersi cura della nostra montagna. In questo cammino le istituzioni e i cittadini dovranno agire mossi da un’ unica volontà" ha concluso il Presidente dell' Ente Parco Nazionale dell' Aspromonte Giuseppe Bombino. * Ufficio Stampa Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

Condividi sui social

Salice di Reggio Calabria: Nuova Solidarietà, grande successo per la XXV^ Sagra della Melanzana

(529) Due serate cariche di tradizione e gusto, hanno caratterizzato la ricorrenza del 'quarto di secolo' della Sagra della Melanzana. Arrivata, come del resto ogni anno, a sancire la fine di un percorso estivo ricco di eventi e manifestazioni tese ad animare il territorio, dal punto di vista sociale, culturale e ludico, la 25^ Sagra della Melanzana

 

ha racchiuso il senso di una comunità in festa, unita nel proporre un prelibato e variegato menu gastronomico, a base di melanzane ovviamente, e soprattutto per dar forza al messaggio sociale di cui Nuova Solidarietà è portatrice. Il centro di pronta accoglienza e la mensa quotidiana aperta ai poveri presso la Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore, rappresentano il fine ultimo non solo della duplice serata della manifestazione, ma di tutto il cammino fin qui percorso da Nuova Solidarietà. L'imponente presenza nel fine settimana appena trascorso in quel di Salice, ha certificato qualora ce ne fosse bisogno, la credibilità e l'affidabilità di un messaggio trasparente e che porta con se 25 anni di storia. Oltre mille posti a sedere, un menu dedicato ai celiaci grazie all' A.I.C. (Associazione Italiana Celiachia), un gruppo di volontari rappresentati per lo più da ragazzi, l'attrazione della padella gigante con la quale nel 2010 è stato ottenuto il Guinness World Record, sono stati i fiori all'occhiello di un grande evento conclusosi con successo anche quest'anno. La mostra fotografica, la mostra storica sulla melanzana, la zona fieristica dedicata all'artigianato, hanno fatto da cornice ad una fiumana di persone che ha scelto di trascorrere due serate all'insegna della condivisione e della gioia di stare insieme nell'incantevole scenario del Parco Verde di Salice. * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.


Condividi sui social

Lazzaro di Motta San Giovanni (RC): Kiwanis Club Reghion 2007, martedì 12 la presentazione della silloge “Respiro d’amore” di Rosy De Fazio

(528) “Respiro d’amore”, l’ultima silloge di Rosy De Fazio, edita da Armenio Editore, sarà presentata dal Kiwanis Club Reghion 2007 (di cui l’Autrice è socia), nella splendida cornice de L’Accademia di Lazzaro–Motta S.G. (RC), il 12 agosto con inizio alle ore 19,30.

 

Dopo “Pentagramma dell’anima” ed il testo poetico “Gemme di poesia” curato dalla stessa Autrice, Rosy De Fazio (nella foto www.dattola.com) ci propone la sua nuova raccolta di poesie, “Respiro d’Amore”, di evidente “ricchezza lessicale, colta e raffinata, mai ostentata (…) che nel tratto stilistico rivela la bellezza del sentimento più antico e più prezioso del mondo”. Dopo i saluti del Presidente del Kiwanis Club Reghion 2007, Raffaella Crucitti, ad introdurre l’Autrice sarà l’Addetta Stampa del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Anna Maria Reggio, cui seguirà il commento critico della Presidente dell’Associazione Culturale “Zefiro” e critica letteraria, Natalia Polimeni. Concluderà l’Autrice, Rosy De Fazio, che destinerà parte del ricavato della vendita del libro al Progetto ELIMINATE del Kiwanis International e Unicef, teso a debellare il tetano materno e neonatale nei Paesi in cui è ancora causa di morte. In un percorso “emozionale” , le riflessioni dei relatori saranno alternate alla lettura delle poesie, da parte della stessa Autrice, con l’accompagnamento musicale del Maestro Angelina Sgrò. Al termine il soprano Marily Santoro allieterà la serata con dolci melodie senza tempo. * Addetta Stampa – KC Reghion 2007.

 

Condividi sui social

Scilla (RC): mercoledì 13 i Kalavria in concerto

(531) Sarà la splendida cornice di Piazza San Rocco a Scilla ad ospitare il concerto dei Kalavria il primo e storico gruppo etnico calabrese reduci da una serie di concerti in Calabria ed in altre regioni italiane dove hanno portato le loro originali e culturali canzoni legate alla storia ed alla musica calabrese.

 

La band dello storico fondatore e voce Nino Stellittano in formazione di nove elementi oltre a proporre i brani contenuti nel loro ultimo CD dal titolo “Cinku” farà un viaggio nella propria storia musicale degli ultimi 30 anni di lavori e farà ascoltare successi quali “Vinni mi kantu,Mastru kustureri”, “Lia Liuzza” e tanti altri. Nel corso della tournèe 2013 la band reggina ha toccato oltre 40 località calabresi (e non solo) con un seguito di pubblico straordinario cosa che conta di fare anche durante la stagione 2014. La formazione è composta Nino Stellittano voce e chitarra,Marcolino Morabito alla batteria,Angela Crucitti al basso, Alessia Genua voce, Gianni Iapichino alle percussioni, Ciccio Stillitano alla lyra cirameddha, Peppe Barillà organetto e flauto, Rosario Canale alle tastiere, programmazione e voce ed Alessandro Calcaramo alla chitarra. Dopo Scilla i prossimi appuntamenti saranno: Potenzoni (VV) il 15 agosto; Cannitello (RC) il 16 agosto; Gioia Tauro (RC), zona porto, il 18 agosto; Reggio Calabria, Circolo del Tennis “Rocco Polimeni” il 23 agosto; Straorino (RC) il 24 agosto; mentre il 29 agosto la band calabrese sarà a San Giovanni Suergiu in Sardegna ed il 30 agosto all’Isola di Sant’Antioco sempre in Sardegna. Il concerto di Scilla ha il patrocinio della provincia di Reggio Calabria ed in Piazza San Rocco è previsto il pubblico delle grandi occasioni. * Ufficio Stampa, Radio e Tv Edizioni Musicali Miseria e Nobiltà – Milano.

 

Condividi sui social

Sport&Solidarietà: ADMO e Bocale Calcio “In campo per la vita”

(259) La partnership tra il Bocale Calcio e l’ADMO è stata sancita. La squadra del presidente Sapone, porterà in giro per la Calabria il nome dell’ADMO che sarà stampato sopra il numero sulla divisa ufficiale di gioco.

 

 

Con la conferenza stampa tenutasi presso la Provincia di Reggio Calabria, le due associazioni hanno spiegato le motivazioni di questa alleanza dedita alla ricerca di nuovi donatori di midollo osseo in Calabria. “L’idea di questo binomio nasce casualmente – dichiara il presidente onorario Cogliandro – da un incontro di due amici. Già dallo scorso anno abbiamo dato visibilità a questa associazione con una singola partita di calcio, ora lo faremo per tutta la stagione”. Per Antonio Preteroti responsabile ADMO, quest’accordo è una cosa fondamentale per l’apertura dell’associazione a nuovi donatori. Giuseppe Gentile, nuovo socio dirigente del Bocale Calcio, avrà il compito di propagandare il nome dell’ADMO durante tutti gli eventi sportivi organizzati dalla società reggina. “L’educazione alla donazione è un percorso difficile”. Queste le prime parole della Dott.ssa Pina Romeo responsabile regionale registri donatori midollo osseo che illustra quali sono i criteri per essere iscritti al registro. La Dott.ssa Francesca Ronco sottolinea che donare il midollo osseo non è assolutamente un intervento chirurgico. “Chi decide di sottoporsi a donazione – dichiara la Ronco – regala una chance ai bisognosi. Proprio per questo voglio ringraziare i giovani calabresi che fino ad oggi hanno aiutato chi sta male”. Tornando al calcio giocato, il presidente del Bocale Antonio Sapone si augura che, una volta ricevuto in gestione lo stadio  “Campoli” di Bocale, in un paio di anni la squadra reggina possa ambire al salto di categoria e nell’immediato istituire una scuola calcio. Sapone lancia anche la nuova campagna abbonamenti socio sostenitore, consegnando la prima tessera al senatore Renato Meduri intervenuto all’evento. La chiusura d’obbligo è per il dirigente medico del CMTO Giuseppe Console che spiega che un donatore su quattro è compatibile in famiglia e che Reggio Calabria porta la bandiera nera dei donatori. Sui 340.000 in Italia, non si registra purtroppo nessun donatore reggino che abbia realmente donato il midollo in quanto gl’iscritti al registro sono insufficienti. In Calabria la maggior parte dei donatori provengono dal cosentino, catanzarese e lametino. “Il donatore ideale – aggiunge Console – può essere chiunque, l’importante che non sia stato affetto da altre patologie”. Il dirigente medico ci tiene a precisare che dietro la donazione, non c’è nessun interesse personale e iniziative come queste danno speranze a questa città, una città che deve ripartire anche da queste piccole cose. All’incontro hanno presenziato i volontari dell’ADMO, la società Bocale Calcio con una rappresentanza di giocatori. Al seguente link è possibile ascoltare il servizio completo e le interviste: http://www.asdbocalecalcio1983.it/admo-e-bocale-insieme-in-campo-per-la-vita-servizio-e-intervista.html. * Responsabile comunicazione Bocale Calcio.


 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: presentato il Palio Storico “Città di Montebello Jonico”

(530) E’ stato presentato stamattina alla stampa, presso il Palazzo Regionale aula “Giuditta Levato” il Palio Storico “Città di Montebello Jonico” terra di Ludovico Abenavoli del Franco, cavaliere che vinse la disfida di Barletta.

 

L’idea del presidente dell’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos” prof. Vincenzo Malacrinò ha preso forma tanto che giorno 16 a Montebello Jonico, alle ore 18 verrà tagliato il nastro, alla presenza di diverse autorità, a questa importante iniziativa culturale che arricchisce ancor più la Montebello Jonico. La storia della nobiltà di Montebello Jonico, scritta dallo stesso Malacrinò facendo riferimento a molta bibliografia ed in particolare ai dati storici forniti dallo storico Luigi Sclapari, verrà interpretata attraverso letture sceniche dall’attore Giacomo Battaglia. Malacrinò si è soffermato sulla storia d’amore tra Bernardino Abenavoli del Franco e Antonia Alberti di Pentidattilo. Stamattina in conferenza stampa era presente il Capo di Gabinetto della presidenza del Consiglio Regionale, dott. Pasquale Crupi, il vice presidente dell’Amministrazione Provinciale Giovanni Verduci, il presidente della Camera Regionale della Moda Calabria nonché direttore artistico del Palio di Montebello Jonico, Giuseppe Emilio Bruzzese, Pina Costarella dell’Associazione Culturale “polvere di fata”, la presidente dell’orchestra “Euterpe” di Catona, Daniela Cristiano e il professore Rosario la Seta, scultore. In sala presente anche don Giovanni Gattuso, parroco di Montebello Jonico – Masella. In primo piano anche quattro figuranti in abito d’epoca della sartoria “polvere di fata” che facevano da coreografia alla tavolo dei relatori. Malacrinò nel ringraziare i presenti per la partecipazione ha espresso un vivo plauso alla Regione Calabria per il sostegno e la sensibilità mostrata verso questa iniziativa, evidenziando la sensibilità  del Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio Regionale, Pasquale Crupi, il quale sin dall’inizio dopo aver valutato l’iniziativa ha incoraggiato il progetto perché ritenuto valido e capace di trasferire forti messaggi storici. “Le radici, ha detto Vincenzo Malacrinò, fanno parte della nostra vita e vanno riscoperte, per questo ho scritto la storia del mio paese che spero presto potrà essere pubblicata”. A Montebello Jonico, ha spiegato il presidente di “Arghiropoulos” il 16 agosto sarà un evento straordinario: più di cento figuranti in abito d’epoca e trenta sbandieratori, tamburini, chiarine e così via che giungeranno direttamente da Barletta, terra dove Ludovico Abenavoli, si distinse nella disfida di Barletta tanto da essere nominato di Montebello Jonico. “Ringrazio tutti, ha detto Malacrinò perché questo sogno si realizza anche per la sinergia che si è costruita attorno a questa idea. Gli abiti di Stile d’Epoca e di polvere di Fata che sfileranno per il paese, così come l’orchestra “Euterpe” diretta da Giuseppe Maira che allieterà la serata, lo scultore Rosario La Seta che ha realizzato il Palio ed il premio “Arghiropoulos”, l’artista Serana Zema che ha realizzato artisticamente i gonfaloni; tutti, proprio tutti, hanno regalato una parte importante all’iniziativa”. Un ringraziamento speciale è andato all’attore Giacomo Battaglia per la disponibilità mostrata verso il progetto e anche ai quattro figuranti: Stefania Cuzzucoli, Angela Minniti, Natale Battaglia e Luigi Sclapari. L’architetto Bruzzese, in conferenza ha ribadito il suo impegno a questa iniziativa perché storicamente interessante ed ancora meritevole di essere interpretata con gli abiti di “stile d’Epoca”. Poi è stata la volta della presidente di “Polvere di Fata”, Pina Costarella, la quale ha evidenziato la sua massima disponibilità al progetto perché teso a valorizzare la storia. Il vicepresidente dell’Amministrazione Provinciale Giovanni Verduci ha espresso grande soddisfazione per la realizzazione di questa grande iniziativa assicurando che la Provincia sarà accanto a chi intende trasferire forti messaggi come questo del Palio. Stessa idea trasferita dalla presidente dell’orchestra “Euterpe”  Daniela Cristiano la quale ha affermato che la musica è sempre presenta là dove c’è cultura. Ha chiuso i lavori il dott. Pasquale Crupi, il quale nel ringraziare Malacrinò per l’omaggio che sta consegnando alla Calabria, attraverso questa rievocazione storica, ha affermato che iniziative simili vanno sostenute ed incoraggiate perché portano alto il nome di questa terra che ha bisogno di lustro e di attenzione. Poi la sorpresa: Malacrinò ha informato i presenti che l’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos” ha indetto il prestigioso premio “Arghiropoulos” che verrà consegnato una volta all’anno ad una sola persona che sia di origini calabresi e che si sia distinta per la sua brillante carriera e per la concretezza nel fare. Quest’anno il premio, la commissione Cultura ha deciso di conferirlo proprio al Capo di Gabinetto Pasquale Crupi, definito dallo stesso Malacrinò persona concreta e persona del fare. L’opera realizzata dall’artista Rosario La Seta sarà consegnata al dott. Crupi sera di giorno 16 durante il concerto di musica medievale. Emozionato per questa comunicazione Crupi il quale ha sottolineato come nella vita sia importante seminare sempre al fine di costruire spazi nuovi per quanti intendono dare un contributo serio alla Calabria.

 

Condividi sui social

Zavettieri (Socialisti Uniti): “Strana e perniciosa convergenza di intellettuali e politici del nord contro la Calabria”

(962) Riceviamo e pubblichiamo. “Come calabresi non avevamo certo bisogno di altre influenze negative per  risalire dal baratro! È certamente il momento che la politica, regionale e nazionale, rinunci ad ogni forma di privilegio e si rimbocchi le maniche, possibilmente animata dal più sano spirito di volontariato,

 

soprattutto stante la delicata congiuntura economica nazionale e gli atavici problemi regionali. Ciononostante non possono passare sotto silenzio, e men che meno essere accettate, le recenti prese di posizione pubbliche che rasentano il razzismo, oltre ad essere dannosissime all’immagine della Calabria, e per le quali la politica calabrese e nazionale sembrano essere colte da una forma di letargia agostana. L’intellettuale Vittorio Sgarbi sostiene che i Bronzi di Riace non si possono muovere da reggio C. non per un fatto tecnico o di alto rischio per la struttura bronzea ma perché i due guerrieri sarebbero ostaggio della ‘ndrangheta! Il politico-intellettuale Nando Dalla Chiesa (figlio del compianto Generale Dalla Chiesa- ucciso dalla Mafia Siciliana) ha rilasciato una dichiarazione a mio avviso gravissima, nella quale la vera gravità è rappresentata dal fatto che la sua dichiarazione non è stata resa a livello personale bensì  nella qualità di Presidente  del Comitato  Antimafia del comune di Milano (per inciso si spera che tale presidenza sia una carica onorifica e non remunerata da rimborsi o gettoni vari), illustrando l’indagine di un comitato che in sé rappresenta un fatto collegiale ed indica l’orientamento di un’intera istituzione: come se esistesse solo ‘ndrangheta e non le altre organizzazioni criminali (siciliane – pugliesi – campane  e milanesi stesse!) Della Vedova, uomo che ormai da qualche legislatura siede in Parlamento senza grandi consensi , infine, ha manifestato, in una sua recente dichiarazione, una malcelata forma di razzismo nei confronti della Calabria: a suo avviso le preferenze sono il veleno della democrazia. In un parallelo tra il voto di preferenza tra la Lombardia e la Calabria, il parlamentare afferma  che nella Regione guidata dall’ex ministro Roberto Maroni solo per il 12% dei voti di lista viene espresso anche il voto di preferenza al candidato, mentre invece in Calabria avviene per l’84% dei casi. Ora, tralasciando il fatto che anche le cifre risultano inesatte, emerge il tentativo di sostenere che in Calabria vige un voto clientelare ‘ndranghetistico,  diversamente   dalla Lombardia dove viene espresso un voto libero e non condizionato. Della Vedova non comprende, o forse si rifiuta di farlo, che in Calabria la gente si rivolge alla politica ed alle istituzioni perché risultano l’unico potere esistente che amministra la spesa pubblica e le risorse utili al sostentamento delle famiglie, differentemente da altre regioni, soprattutto settentrionali, in cui la società, maggiormente articolata e  sviluppata per ciò che concerne soprattutto infrastrutture e politiche del terzo settore, è in grado di offrire altri interlocutori che sostituiscono la politica. Penso al mondo economico pubblico-privato, a quello della comunicazione, alla rete infrastrutturale nazionale ed internazionale e a tanto, tantissimo, altro. Che tali convergenti dichiarazioni contro la Calabria ed i Calabresi, esternate  in così poco tempo,  siano negative e spudorate  lo conferma financo l’uscita pubblica di Nicola Gratteri che, pur essendo un Pubblico Ministero, tutti i giorni a contatto con inchieste che inquadrano il fenomeno della ‘Ndrangheta, sente il dovere di dissociarsi ribadendo che “la Calabria non è tutta ‘Ndrangheta”. È evidente che la politica calabrese in questa circostanza, così come in molte altre, si è dimostrata silente: ancora una volta è emerso un profilo di subalternità e inadeguatezza rispetto ai “pari grado” del resto del Paese. Nella classe dirigente calabrese emerge, oltre che una sorta di complesso rispetto alla magistratura e le alte burocrazie dello stato, un vero e proprio timore nel prendere posizioni pubbliche su temi relativi all’amministrazione della giustizia. Si registra una pressoché totale assenza dei nostri rappresentanti nelle iniziative concrete che interagiscono su tematiche delicate come l’abuso della Custodia cautelare e la Riforma della Giustizia. Per tali motivi, si sta riflettendo sulla necessità di una significativa uscita pubblica dei “Socialisti Uniti” sui temi della giustizia da svolgersi nella prima metà di settembre – ritenendo tale tematica ormai indifferibile”. * Coordinatore Provinciale “Socialisti Uniti”.

 

Condividi sui social

Enzo Cuzzola: “Nasso e la Film Commission: polemiche? Solita solfa reggitana”

(276) “Mi chiedo quanti sanno cosa sia una Film Commission e quale ne sia lo scopo. Infatti denigrare qualcuno posto a presiedere questo importante organismo, solo perché non è un cineasta, dimostra la assoluta ignoranza dello scopo di tale organizzazione.

 

La Film Commission rappresenta un riferimento per le produzioni, gli investitori, gli autori, gli operatori professionali e le istituzioni del cinema e dell’audiovisivo. La Film Commission deve provvedere gratuitamente all’erogazione di servizi, tra i quali l’assistenza logistica, l’accesso alle risorse finanziare locali, la concessione di permessi, la mappatura di maestranze e fornitori di servizi nei territori, la ricerca delle location. Si adopera per incentivare gli investimenti nel segmento cinematografico e audiovisivo nella regione, offre un’immagine della specificità regionale, promuovendone il territorio e le sue peculiarità da un punto di vista culturale, artistico, turistico, paesaggistico, industriale. Allora c’è bisogno che chi la presiede sia un cineasta? Ovvero possieda sicuramente esperienza in tema di promozione turistica del proprio territorio? Ecco, Ivano Nasso appartiene ai soggetti che possiedono questo secondo tipo di esperienza, per aver bene amministrato la società in house del comune di Reggio per la attrazione degli investimenti, per aver collaborato concretamente alla realizzazione del progetto Le Terre della Fata Morgana. Continuare con l’affermare che non possiede i requisiti per presiedere la Film Commission è la solita solfa, messa in campo da chi vuole distruggere ciò che di positivo si fa, perché non è lui a farlo”.

 

Condividi sui social

Regione Calabria: i comunicati stampa del 9 agosto 2014

(960) Effettuati  in settimana pagamenti per oltre 255 milioni di euro. L’assessore regionale al bilancio ed alla programmazione Giacomo Mancini comunica che la Ragioneria generale della Regione ha effettuato nell'arco della settimana pagamenti per un totale di 255.700.000 euro.

 

“Siamo come sempre impegnati – ha dichiarato Mancini – in una gestione delle risorse trasparente che faccia funzionare tutti i settori. La nostra priorità, non ci stancheremo mai di ripeterlo, sono le famiglie, le imprese e gli enti locali”. Alle Aziende sanitarie e ospedaliere vengono trasferiti 238.500.000 di euro. Si tratta della quota relativa al mese di luglio 2014 del Fondo Sanitario regionale. Nel dettaglio, all'Asp di Cosenza vengono pagati 69.753.278; all'Asp di Crotone 20.443.444 euro; all'Asp di Catanzaro 36.322.759 euro; all'Asp di Vibo 16.582.966; all'Asp di Reggio Calabria 53.136.427; all'Inrca di Cosenza 465.000. All'Ao di Cosenza 13.683.000; all'Ao di Catanzaro 12.190.535; all'Ao Mater Domini di Catanzaro 4.029.993; all'Ao di Reggio Calabria 11.826.320. L'importo di 9.623.696 euro viene liquidato in favore di Ferrovie della Calabria a titolo di I e II trimestralità 2014 per l'esercizio dei servizi ferroviari. Ammonta a 1.608.145 euro la somma liquidata agli enti utilizzatori di Lavoratori socialmente utili e di Pubblica utilità, nell'ambito del Fondo regionale per l'occupazione. La somma di 16.700 euro è stata trasferita per il pagamento di servizi vari. Alle politiche sociali vengono destinate risorse per 1.378.956. La Ragioneria ha poi liquidato circa 2.200.000 euro per il dipartimento agricoltura; per il dipartimento lavori pubblici 1.500.000, 875.000 euro del Por per il dipartimento Lavoro. p.g. (961) La presidente f.f. Stasi risposte all’interrogazione di Sandro Principe. La presidente facente funzioni della Regione Antonella Stasi risponde in maniera dettagliata e precisa ad ogni singola domande in materie sanitaria oggetto dell’interrogazione – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – del capogruppo del Pd alla Regione Sandro Principe. “Ringrazio il consigliere Sandro Principe per avermi dato l’occasione di informare i calabresi su numeri e cifre che hanno caratterizzato il mandato di Peppe Scopelliti, ma anche di fare chiarezza sul riparto del Fondo sanitario che proprio settimana scorsa ha visto impegnate tutte le regioni con un più che buono risultato per la Calabria, che consentirà quest’anno di chiudere i bilancio sanitario in positivo: evento eccezionale per la Calabria. A questo si aggiunge che ormai la Calabria ha coperto tutto il debito pregresso pertanto anche la fiscalità per i cittadini sarà meno onerosa. Il debito sanitario pregresso, ante 2008, è stato coperto parte con fondi FAS e parte con mutui. L'ammontare complessivo dei fondi Fas utilizzati destinate alla copertura del debito sanitario è pari a 688 milioni di euro, di cui 355 già ricevuti dalla Regione e trasferiti alle aziende per il pagamento dei fornitori. I rimanenti 333 milioni sono stati recentemente deliberati dal Cipe ma ancora non trasferiti dal Mise. I  mutui accesi al medesimo scopo con il Ministero dell’economia e delle finanze sono due. Il primo nell'anno 2011 pari a 428 milioni che è stato finora utilizzato per 179 milioni; ulteriori 204 milioni sono stati trasferiti alla Regione nel luglio 2014 e presto potranno essere erogati alla aziende. I rimanenti 45 non sono ad oggi disponibili per carenza di cassa ministeriale. Il secondo mutuo, pari a 89,750 milioni, è stato stipulato nel 2013 ex Dl 35/2013 e le risorse sono state già interamente utilizzate dalle aziende per il pagamento di fatture certificate. Per far  fronte al pagamento di detti mutui – evidenzia ancora Stasi – saranno utilizzate esclusivamente risorse autonome regionali. Infatti non è possibile gravare il bilancio sanitario (Fsr) con oneri finanziari di tale natura. In merito al riparto del Fondo sanitario non si comprendono le cifre riportate dal consigliere Principe. Certamente è a tutti noto che da diversi anni il riparto avviene per quota capitaria pesata, cioè alle diverse regioni non viene concessa una quota media nazionale, ma di più o dimeno a seconda della diverse composizione della popolazione residente (in generale sono le regioni che possiedono molti ‘anziani’in più che “prendono” di più). Negli ultimi due anni – rimarca ancora la presidente f.f. – la Regione Calabria si è battuta insieme alle altre regioni del Sud per la rivalutazione di tali criteri con l’inserimento dei dati sulla deprivazione. Nella proposta fatta dal Governo (e su questo Principe dovrebbe riflettere) per il 2014 la quota riservata alla nostra regione era di 3.436 milioni di euro, pari ad una quota capitaria di € 1734,9. Basti questo – evidenzia ancora Stasi – a far comprendere la portata e natura del risultato ottenuto quest’anno in sede politica dalla regione Calabria. Infatti – chiarisce infine la presidente Stasi – la Regione con 1753,9 € per cittadino nel 2014, è cresciuta di 46 mln di €  rispetto all’anno precedente, pur avendo avuto una consistente diminuzione di popolazione, ottenendo ben 19 € in più a cittadino rispetto a quanto il governo avesse intenzione di proporre per essa”. Voglio inoltre rammentare che nel 2009 la quota capitaria della Calabria era di gran lunga inferiore a quella attuale, a dimostrazione che in questi anni Scopelliti ha lavorato per ridurre un gap portando tale valore oggi ad essere migliore rispetto a tante regioni del centro Sud”. p.g.

 

 

 

 

Condividi sui social