Reggio di Calabria: giovedì 21 l’Anassilaos Giovani incontra il candidato Sindaco Giuseppe Falcomatà

(542) Il termine “politica” non manca oggi di suscitare una certa ripulsa da parte dei cittadini, una ripulsa non sempre giustificata quando colpisce, in modo iniscriminato, uomini e istituzioni. "Eppure – scrive in una nota il Presidente di Anassilaos Giovani Tito Tropea – si tratta di una delle più alte attività umane – non a caso il filosofo greco Aristotele definiva l’uomo un “animale politico” – perché essa attiene al governo della Città

 

e, per noi, più propriamente al governo dello Stato che esiste in quanto deve garantire il benessere spirituale e materiale dei cittadini. Non è dunque strano, ma anzi doveroso, scrive Tropea, che un’associazione culturale abbia ad occuparsi di politica e che la cultura – se non è un esercizio prettamente erudito di pochi uomini rinchiusi nell’orticello angusto delle proprie convinzioni – abbia il dovere di discutere  di politica intesa come governo e amministrazione del bene comune. In questa ottica i giovani di Anassilaos, nell’ambito degli incontri culturali promossi al Chiostro di San Giorgio al Corso, dove sono stati e saranno affrontati temi diversi (letterari, storici, filosofici, artistici) giovedì 21 agosto alle ore 21,00 al Chistro di San Giorgio incontreranno Giuseppe Falcomatà, finora l’unico e il solo candidato a sindaco della città di Reggio Calabria. Un incontro che, al di là della naturale propensione dei giovani per un altrettanto giovane candidato, metterà a fuoco oltre al programma di Falcomatà tutta una serie di problemi che aspettano il futuro primo cittadino: dalla conclusione del regime commissariale che, al di là degli sforzi e delle qualità umane e professionali della terna ha lasciato per ventiquattro mesi Reggio Calabria in standby alla conoscenza dei  veri numeri del deficit in cui versa la città, condizione imprenscindibile per uscire dalla crisi, fino alle iniziative da assumere nel più diversi settori (raccolta differenziata, condizione delle strade, beni culturali e cultura, dismissione beni comunali, vocazione turistica e occupazione, immigrazione, legalità e lotta alla criminalità organizzata). Taluni temi – cui altri se ne potrebbero aggiungere –  vanno, ovviamente, ben al di là dei confini cittadini e investono le competenze della  Regione e del Governo Nazionale mentre altri, come la legalità e la lotta alla criminalità, al centro della indefessa attività della Procura della Repubblica, hanno comunque bisogno del sostegno convinto non soltanto dei cittadini ma anche  della massima istituzione (Comune) che li rappresenta. In questo senso l’incontro contribuirà ad analizzare problemi e programmi nella consapevolezza – conclude Tito Tropea – che il futuro Sindaco avrà dinanzi a sé un compito immane che potrà meglio affrontare con il convinto sostegno dei cittadini".              

 

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Reggio di Calabria: Amato (FdI-AN) “Reggio non può più sopportare il peso della scellerata operazione Mare Nostrum”

(151) "Per la sua complessità, l’argomento merita una chiave di lettura per nulla puritana, considerato anche il rischio sempre dietro l’angolo di confondere, spesso appositamente, il senso del dovere col becero razzismo. Il riferimento è agli sbarchi di immigrati che interessano da un paio di settimane la nostra città, ed ormai da un intero anno l’Italia tutta.

 

Il mix letale d’informazioni che in breve tempo diviene disinformazione, ci conduce ad una realtà di paura e preoccupazioni dove malattie infettive e violenze carnali la fanno da padrone. Ora, che rischi del genere possano essere corsi è appurato, e questo naturalmente non può che farci allarmare, ma c’è un dato di cui nessuno, per il timore di essere tacciati di xenofobi, vuole parlare. Il nostro Paese, Reggio in modo particolare, non possono più sopportare il peso economico della scellerata operazione Mare Nostrum. L’Italia è tra i paesi d’Europa che arretra più di tutti, ma al contempo è l’unica ad accogliere la povera gente che scappa da guerra, fame, terrorismo; vogliono farci credere che è il vecchio continente a chiedercelo, quando altri Stati del Mediterraneo non solo negano l’aiuto ai popoli in fuga, ma li respingono alla frontiere, come Malta e Spagna. Non solo, spesso ci si dimentica che l’Italia è tra i primi contribuenti europei, versando all’anno milioni e milioni di euro e ricevendone in cambio meno della metà, ed il cui peso dunque potrebbe essere enorme se solo i nostri governanti lo volessero. Ed invece, nelle scelte risultiamo sempre meno influenti subendo dunque in continuazione le decisioni di altri. Iniziamo pertanto a prendercela con noi stessi, con l’esecutivo Renzi che pur continuando a battere tutti i record negativi riesce ad ammaliare gli italiani con le parole della rottamazione, dell’anti-casta, dell’antipolitica delle quali per il momento nessuna si è tradotta in fatti concreti, e che adesso si dimostra inconcludente di fronte all’emergenza sbarchi. L’operazione Mare Nostrum, è arrivato il momento di dirlo, sottrae ingenti risorse alla nostra gente, e se a qualcuno non fosse chiaro ricordiamo come parte dei soldi sono stati trovati con il dimezzamento dei fondi per la solidarietà alle vittime dei reati di tipo mafioso. Aggiungendo a questo il fatto che le tratte della disperazione sono gestite dalle organizzazioni criminali, si può tranquillamente asserire che l’operazione Mare Nostrum finanzia la mafia italiana ed interazionale, ergo i politici italiani ed europei sostenitori di questa stupita strategia lavorano dolosamente per i criminali. Invito, infine, quanti non condividessero la teoria del bisogno della nostra gente a recarsi nei centri Caritas o sotto i ponti per toccare con mano la sofferenza tutta italiana. Possono sembrare parole forti ma è l’amara realtà; quando ad una città come Reggio neghi finanziamenti statali per destinarli ad una politica dell’immigrazione criminale, sottrai dei luoghi pubblici allo sport ed all’istruzione per adibirli a dormitorio, capisci quanto sia lesivo il buonismo fondamentalista. Serve guardare ad altre attività per aiutare la gente che giunge nelle nostre coste, con politiche europee ed internazionali che supportino i popoli in difficoltà nelle proprie terre, evitando magari che Stati cosiddetti democratici inneggino all’operazione Mare Nostrum e contemporaneamente finanzino e vendano armi ai terroristi, gli stessi che spingono alla fugga i poveri cristi dal Medio Oriente e dal Nord Africa. Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale di Reggio Calabria chiederà ai propri rappresentanti in Parlamento di proporre al governo l’immediata interruzione di Mare Nostrum, nonché d’interrogare il Ministro degli Interni Alfano per il pessimo e disorganizzato modo con cui a Reggio Calabria si sta gestendo l’ondata di arrivi dei clandestini". * Coordinatore Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Reggio Calabria.    

 

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Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte: le parole del Presidente Bombino sulla scomparsa di Don Pierino Gelmini

(10) "Con commozione e profonda tristezza apprendo della scomparsa di Don Pierino Gelmini, uomo che ha donato la sua esistenza agli altri, aiutando tantissimi ragazzi in difficoltà. Con la fondazione della sua Comunità Incontro, Don Gelmini ha creato una grande "famiglia" piena d'amore, capace di divenire esempio di attività sociale nel nostro Paese e grazie alla quale, con la struttura di Zervó, anche le comunità aspromontane sono divenute parte integrante del progetto di reinserimento  fondato sulla totale valorizzazione dell' essere umano.

 

Proprio qualche settimana fa, a fronte del serio rischio di chiusura delle attività della Comunità  Incontro a Zervó, insieme alla Comunità del Parco ed ai Sindaci, ci siamo riuniti al fine di individuare soluzioni idonee a garantire la permanenza della struttura a Zervó con l'obiettivo, tra gli altri, di mantenere fede a quei principi che hanno animato l'esistenza di Don Pierino Gelmini. La tristezza che accompagna questi momenti, deve essere per noi stimolo per un rinnovato impegno  nel sociale secondo gli insegnamenti che Don Pierino ci lascia in eredità”. Giuseppe Bombino, Presidente Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte.

 

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Motta San Giovanni (RC): sabato 16 la presentazione del libro di Vincenza Triolo “Il Quartiere Praci di Motta San Giovanni (RC). Storia, architettura e conservazione. Linee guida per il recupero e il ripopolamento”

(536) La Pro Loco del Comune di Motta San Giovanni, in collaborazione con la Provincia di Reggio Calabria ed il Comune di Motta San Giovanni, rende noto che sabato 16 agosto 2014 alle ore 21.00 presso Piazza del Borgo a Motta San Giovanni si terrà la presentazione del libro “Il Quartiere Praci di Motta San Giovanni (RC). Storia, architettura e conservazione. Linee guida per il recupero e il ripopolamento” frutto degli studi di Vincenza Triolo,

 

architetto conservatore mottese che ha scelto di raccontare la realtà della sua terra individuando i metodi e le possibilità per valorizzarne il patrimonio storico edilizio e la società che lo abita. Il saggio fa parte della Collana Arti [Arte, Architettura e Restauro], edito da GBE / Ginevra Bentivoglio Editoria, e mira a tracciare le “linee guida” per la conservazione ed il restauro del quartiere storico Praci, in parte compromesso da nuove costruzioni, ma che ha conservato nel tempo la sua originaria struttura architettonica nonostante i terremoti e gli abbandoni, fornendo uno strumento utile alla manutenzione dei suoi edifici e alla loro sicurezza antisismica. L’intento dell’autrice è quello di offrire una proposta di recupero e restauro dello storico quartiere, prendendo in considerazione l'attuale realtà di convivenza fra le diverse culture che lo popolano e superando la sterile contrapposizione fra conservazione del patrimonio architettonico, nella sua statica originaria identità, e l’adattamento alle varie epoche attraversate nel corso degli anni. Una sintesi, dunque, che vede la riqualificazione del territorio unita all'importante dialogo con la comunità migrante presente in loco, attraverso un piano d'interventi di restauro in auto-costruzione, da destinare a residenza alla crescente comunità romena presente, facendosi strumento per rendere partecipi tutti dell'onere della gestione e della tutela di un patrimonio vernacolare ora in stato di abbandono. La Pro Loco è lieta, quindi, di dare spazio e giusto risalto, all’interno delle proprie attività, ad iniziative che mirino a mettere in risalto il recupero e la valorizzazione del proprio territorio attraverso le risorse umane che il territorio stesso possiede.

 

 

 

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Lazzaro di Motta San GIovanni (RC): Il linguaggio delle stelle di Rosy De Fazio: recital di poesia, vibrante d’emozione a L’Accademia

(535) La poesia di Rosy De Fazio sa ancora incantare gli affezionati amanti della cultura. Riascoltarla è sempre un piacere ed, ogni volta, è come ascoltarla per la prima volta, scoprendo nuove sensazioni e vibranti emozioni.

 

In una magnifica sera d’estate, nello splendido scenario che si affaccia sul Mar Mediterraneo e che filtra dalle vetrate de L’Accademia di Lazzaro, i versi della nostra poetessa riecheggiano negli spazi sontuosi, gremiti da un pubblico attento ed affascinato. “Respiro d’amore”, la silloge di Rosy De Fazio, edita da Armenio Editore e presentata dal Kiwanis Club Reghion 2007, nei giorni scorsi, è di evidente “ricchezza lessicale, colta e raffinata, mai ostentata (…) che nel tratto stilistico rivela la bellezza del sentimento più antico e più prezioso del mondo: l’amore”. Persino il Governatore del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Carlo Turchetti, non è voluto mancare all’evento, rapito dall’intensità dei suoi versi: “Il mio amore per te/ è l’ombra soave/ di petali di pesco,/profuma d’immenso/sotto arcane sembianze/di greca vestale”. Il successivo commento del Governatore, colto e raffinato, sull’opera dell’artista ha ammaliato il pubblico presente. Per Rosy De Fazio, fare poesia significa aprire i battenti del cuore, esternare sensazioni ed emozioni che si affacciano alla finestra dell’anima. “La poesia – confessa l’autrice – è il cuore palpitante dello spirito universale da cui trae forza per esprimere verità ed autenticità dell’essere. Il linguaggio poetico è il linguaggio delle stelle : avvolgente, illuminante, ma a volte misterioso”. Il vento profondo che dà vita alle sue poesie è il vento dell’amore. “Nei miei versi – confida la poetessa – tra luce ed ombra, fluttua il sentimento più antico e prezioso del mondo, mistero profondo che prima libera e poi rende schiavi. Amore, catena invisibile che rende possibile l’inimmaginabile, motore che tutto muove, inesauribile energia che conduce all’intimo risveglio dell’anima e dei sensi. Panacea, quindi, dello spirito anche con i suoi dolori, le sue ansie e le sue angosce che rende più sublime l’attesa, il sacrificio ed il tormento. Amore è respiro dell’anima, soffio vitale essenziale alla vita di ogni uomo come lo è il respirare…”. Il Presidente del Kiwanis Club Reghion 2007, Raffaella Crucitti, ha ricordato il fine benefico dell’iniziativa con la destinazione dell’intero ricavato della vendita del libro al Progetto ELIMINATE del Kiwanis International ed Unicef, teso a debellare il tetano materno e neonatale nei 24 Paesi del mondo in cui è ancora causa di morte. La Crucitti ha ringraziato Rosy De Fazio per l’intensità delle emozioni che ha trasmesso e per come ha illustrato attraverso i suoi versi le mille sfaccettature dell’amore; la critica letteraria Natalia Polimeni per il dotto ed esaustivo commento ai componimenti poetici e per la sua grande capacità di introdurci nel magico mondo della poesia; la giornalista Anna Maria Reggio per aver delineato con decise e attente pennellate Rosy, donna e poetessa, quasi a farne un ritratto. In un percorso “emozionale”, le riflessioni dei relatori si sono alternate alla lettura delle poesie, da parte della stessa Autrice, con l’accompagnamento musicale della musicista Angelina Sgrò, culminando nell’esibizione del soprano Marily Santoro, che  ha concluso la serata regalando ai presenti le melodie senza tempo della tradizione partenopea: “’A vucchella”, “Anema e core” e “Core ‘ngrato”. Raffinata e sofisticata esibizione, molto apprezzata dal pubblico, a cui la Santoro ha concesso un bis, intonando “Io te vurria vasà”. Il miracolo della poesia di Rosy De Fazio è avvenuto, anche questa volta, avvolgendo il pubblico in un unico afflato e, allo stesso tempo, come ama dire lei “in un afflato unico”. Ricco il parterre di ospiti, fra cui: oltre al Governatore del Kiwanis Distretto Italia-San Marino, Carlo Turchetti, il Chair dell’Osservatorio Kiwanis per i Diritti dell’Infanzia, Francesca Pizzi, l’Immediato Past LGT della Divisione Calabria 2, Natale Praticò, i rappresentanti dei due club sponsor del “Reghion”, vale a dire KClub Reggio Calabria, con l’Immediato Past Presidente Ignazio Giuseppe Romanò e KClub Roma Caput Mundi, col socio e LGT Eletto della Divisione Lazio-Campania, Domenico Gattuso, i titolari della società “Embawo”, partner dei service del Kiwanis Reghion, Caterina Praticò e Norbert Oettl, nonché il Presidente dell’Associazione culturale “Zefiro”, Natalia Polimeni, il Presidente del Circolo culturale MELI, Pasquale Pizzi, il Presidente dell’Associazione culturale Kairòs,  Milena Marvasi Panunzio di Gioia Tauro,  la Coordinatrice femminile della Società “Dante Alighieri” di Reggio Calabria, Silvana Salvaggio, il Presidente dell’Accademia Drammatica Melitese “C.Flachi”, Angelo Fazio. A loro e a tutti i partecipanti la gratitudine del Club Reghion 2007. * Addetta Stampa – KC Reghion 2007. (Nelle foto Polimenti, Turchetti e De Fazio ed il pubblico presente).

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 14 agosto 2014

(975) Elezioni regionali: il testo della lettera inviata dalla Presidente Stasi al Presidente della Corte d’Appello di Catanzaro. Qui di seguito il testo della lettera inviata ieri, mercoledì 13 giugno, dalla Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi al Presidente della Corte d’Appello di Catanzaro.

 

“A norma dell’art.1 bis della legge regionale 7 febbraio 2005 e s.m.i., queste Presidenza intende adottare il decreto di indizione delle elezioni per il rinnovo del Presidente della Giunta e del Consiglio regionale della Calabria, per la data del 12 ottobre 2014.Nel caso di presentazione di candidature alle primarie, così come previsto dalla legge regionale 25/2009 e ss.mm.ii.,  la fissazione della data di consultazione subirà un differimento a termini di legge". “Il testo – evidenzia la Presidente Stasi – prevede in modo chiaro che la data da me scelta è il 12 ottobre. Nel caso in cui i partiti dovessero scegliere di aderire alle primarie, tutto ciò dovrà avvenire entro 15 giorni dalla pubblicazione del decreto delle primarie prevista per oggi, quindi entro il 29 agosto. Ovviamente se il governo deciderà per l’election day, così come ho detto ieri in conferenza stampa, ci dovremo necessariamente adeguare". m.c.

 

 

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INPS: cassa integrazione luglio 2014: -25% rispetto a luglio 2013. Domande di disoccupazione: -3,3% rispetto a giugno 2013

(282) Nello scorso mese di luglio, il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato di 79,5 milioni, con una diminuzione del 25,0% rispetto allo stesso mese del 2013 (106,1 milioni di ore).

 

I dati destagionalizzati evidenziano rispetto al mese di giugno 2014 una variazione congiunturale pari a -8,6% per il totale degli interventi di cassa integrazione. Dall’analisi delle singole tipologie di intervento si rileva che le ore di cassa integrazione ordinaria (CIGO) autorizzate a luglio 2014 sono state 20,2 milioni, mentre un anno prima, nel mese di luglio 2013, erano state 32,8 milioni: di conseguenza, la diminuzione tendenziale è pari a -38,3%. In particolare, la variazione tendenziale è stata pari a -42,8% nel settore Industria e a -24,0% nel settore Edilizia. Le variazioni congiunturali calcolate sui dati destagionalizzati registrano per il mese di luglio 2014 un decremento pari al -16,1% rispetto al mese precedente. Il numero di ore di cassa integrazione straordinaria (CIGS) autorizzate a luglio 2014 è stato pari a 50,4 milioni, con un incremento del +18,0% rispetto al luglio 2013, nel corso del quale sono state autorizzate 42,7 milioni di ore. Rispetto a giugno 2014, invece, si registra una variazione congiunturale, calcolata sui dati destagionalizzati, pari a +9,6%. Passando infine agli interventi in deroga (CIGD), che risentono dei fermi amministrativi per carenza di finanziamenti, sono state 8,9 milioni le ore autorizzate a luglio 2014, con un decremento del -70,8% se raffrontati con luglio 2013, mese nel quale erano state autorizzate 30,6 milioni di ore. In questo caso, la destagionalizzazione dei dati mostra una variazione congiunturale pari al -55,9% rispetto al precedente mese di giugno. Prima di passare all’analisi dei dati relativi alla disoccupazione involontaria, si ricorda che dal 1° gennaio 2013 sono entrate in vigore le nuove prestazioni ASpI e mini ASpI. Pertanto, le domande che si riferiscono a licenziamenti avvenuti entro il 31 dicembre 2012 continuano ad essere classificate come disoccupazione ordinaria, mentre per quelli avvenuti dopo il 31 dicembre 2012 le domande sono classificate come ASpI e mini ASpI. Per quanto riguarda i dati specifici, nel mese di giugno 2014 sono state presentate 106.206 domande di ASpI, 33.935 domande di mini ASpI, 234 domande tra disoccupazione ordinaria e speciale edile e 8.229 domande di mobilità, per un totale di 148.605 domande, il -3,3% in meno rispetto alle 153.725 domande presentate nel mese di giugno 2013. * Responsabile della Comunicazione.

 

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Autobile Club ReggioCalabria: Martorano “Ferragosto, divertiamoci… con prudenza”

(283) Un augurio per un Ferragosto felice a tutti gli automobilisti di Reggio Calabria da parte del presidente dell’Automobile Club avv. Santo Alfonso Martorano.

 

“La tradizionale gita fuori porta è un momento di serenità a cui non si deve rinunciare” afferma il presidente “ma la parola d’ordine è “attenzione” da parte di tutti, per evitare il verificarsi di incidenti che possono purtroppo intristire il ricordo di una bella giornata di vacanza”. “La mia raccomandazione sulla cautela va soprattutto ai giovani e ai neopatentati” prosegue l’avvocato Martorano “ma comunque vale per tutti, perché, si sa, la prudenza non è mai troppa, soprattutto al volante, in una provincia come quella di Reggio Calabria, dove le infrastruttture stradali lasciano a desiderare ed il numero delle automobili in circolazione è notevole”. Da settembre partiranno nuove iniziative: l’Automobile Club mira da sempre a creare sinergie con il territorio, gli enti locali e le scuole, per promuovere una nuova cultura della mobilità sostenibile e della sicurezza stradale.

 

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Confapi Sanità regione Calabria: il presidente Tucci chiede l’estensione alle pmi del credito sociale

(284) Il presidente Tucci Confapi Sanità regione Calabria richiama l’attenzione dell’Assessorato al lavoro della Regione Calabria sulla necessità di estendere il credito sociale alle pmi anche e soprattutto del settore sanita e servizi sociali della nostra Regione.

 

“La Sanità nella nostra regione è uno dei settori maggiormente colpito dalla sofferenza economica di questi tempi causata oltre che dalla crisi del settore a livello nazionale anche dai gravi e oramai costanti ritardi nei pagamenti da parte dell’Ente Regione e dalle Asp. Con conseguente perdita di posti di lavoro da parte degli operatori del settore, carenza e riduzione delle prestazioni erogate ai danni anche della salute del cittadino. In questo clima economico è assolutamente necessario estendere il Credito Sociale oggi previsto solo per le famiglie in temporanea difficoltà economica anche alle piccole e medie imprese del settore sanitario. E’ solo attraverso l’aiuto concreto alla pmi che può partire l’aiuto concreto anche alle famiglie – come già segnalato in una nota del Presidente confapi Regione Calabria, Franco Napoli  – se non si incentiva la ripresa economica dell’impresa l’aiuto economico alla famiglia rischia di diventare un mero assistenzialismo fine a se stesso  e assolutamente limitato ad un tempo molto breve. L’aiuto all’impresa invece rappresenta un effettivo intervento a favore della ripresa economica a garanzia della stabilità di servizi e posti di lavoro, pertanto un intervento di più ampio respiro di una logica di governo che premia e da risalto alle realtà produttive capaci di garantire l’autonomia dei lavoratori a lungo termine”. * Presidente Confapi Sanità Calabria.  

 

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Montebello Jonico (RC): sabato 16 il “Palio di Montebello Jonico, terra di Ludovico Abenavoli del Franco, cavaliere che vinse la disfida di Barletta”

(538) L’Associazione Culturale “Nicolaos Arghiropoulos” di Montebello Jonico ha organizzato un importante evento denominato “Palio di Montebello Jonico, terra di Ludovico Abenavoli del Franco, cavaliere che vinse la disfida di Barletta” che si svolgerà a Montebello Jonico il 16 agosto alle ore 18.

 

Un evento “storico” in tutti i sensi, così come affermato, in diverse occasioni, dal presidente dell’Associazione Culturale prof. Vincenzo Malacrinò, sia perché si ritorna indietro nel tempo e precisamente all’anno 1503, data in cui avvenne la disfida di Barletta e da qui l’omaggio al cavaliere Ludovico Abenavoli del Franco che, vincendo, come premio gli venne consegnato il feudo di Montebello Jonico, sia perché è la prima volta che una simile rappresentazione viene realizzata nel Comune di Montebello Jonico. All’iniziativa sarà presente oltre all’attore Giacomo Battaglia anche il gruppo di sbandieratori “Fieramosca” di Barletta che lungo le vie richiameranno l’attenzione dei cittadini con spettacoli itineranti. Con loro sfileranno circa settante figuranti che rappresenteranno la nobiltà di Montebello Jonico a partire dal 1503 fino a giungere  a Bernardino Abenavoli del Franco e così al matrimonio con Antonia Alberti. Gli abiti forniti da “Stile d’Epoca” e da “Polvere di Fata” rappresentati rispettivamente dall’arch. Giuseppe Emilio Bruzzese, presidente della Camera Regionale della Moda nonché direttore artistico del Corteo Storico e da Pina Costarella Presidente dell’Associazione Culturale “Polvere di Fata”. Nel corso della serata è riservato un grande momento: la consegna del premio “Arghiropoulos” al dott. Pasquale Crupi, Capo di Gabinetto della Presidenza del Consiglio Regionale, per la carriera e la concretezza. Il prestigioso premio “Arghiropoulos” infatti viene conferito una volta all’anno ad una sola persona di origine calabrese che si è particolarmente distinta nella vita per la brillante carriera e per la concretezza. Un altro premio speciale verrà consegnato al maresciallo Emilio Condipodero, ex comandante della stazione dei carabinieri di Montebello Jonico per il servizio svolto a favore dei cittadini. Montebello vedrà quindi sfilare in testa i magnifici gonfaloni che rappresenteranno tutto il comune da Trunca a Saline, passando per Embrisi, Fossato, Montebello, Masella, S. Elia – Caracciolino e Tegani. Gonfaloni realizzati dall’artista Serena Zema che, con grande abilità è riuscita a sintetizzare le valenze del territorio. Il palio, realizzato dallo scultore Rosario La Seta verrà consegnato al vincitore personalmente dall’avvocato Vincenzo Abenavoli discendente diretto di Bernardino Abenavoli del Franco. Tutto in un contesto di musica medievale definita nel dettaglio dall’orchestra “Euterpe” di Catona diretta da Giuseppe Maira.

 

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Giovino (CZ): beach soccer, al Catanzaro Marina la “PGS Summer Cup 2014” (battuti in finale gli atleti della PGS Universal di Villa San Giovanni)

(263) E’ il Catanzaro Marina (nella foto) ad aggiudicarsi la “PGS Summer Cup 2014” di beach soccer. Nella combattuta e scoppiettante finale tutta calabrese, la formazione di casa ha sconfitto con il risultato di 4-2 la società reggina della PGS Universal di Villa San Giovanni (nella foto, in casacca arancione, con i vincitori).

 

La competizione su spiaggia si è tenuta domenica 10 agosto presso il Lido “Santa Fe” di Giovino (in provincia di Catanzaro), struttura nella quale disputa le partite casalinghe il Beach Soccer Catanzaro, squadra militante in serie A e neo campione d’Italia di calcio femminile sulla sabbia. «Siamo soddisfatti per l’ottima riuscita della manifestazione» ha subito dichiarato al termine delle premiazioni il direttore tecnico delle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi, Luigi Corio. «Rivolgo un plauso a Tony Piazza – ha poi aggiunto Corio – e lo ringrazio per la fattiva collaborazione della società Beach Soccer Catanzaro. Siamo già a lavoro per la prossima edizione del torneo che ci auguriamo possa coinvolgere un più ampio numero di squadre». La “PGS Summer Cup 2014” è stata organizzata dal Comitato Regionale delle Polisportive Giovanili Salesiane calabresi, in collaborazione con il Beach Soccer Catanzaro, l’A.S.D. Xenium e Barracuda Champions League. Per ulteriori informazioni è possibile visitare il sito ufficiale del Comitato Regionale PGS Calabria: www.pgscalabria.it.gg.  

 

 

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Regione Calabria: Minasi “La data delle prossime elezioni (12 ottobre, ndr) dimostra che non temiamo il ritorno alle urne”

(974) "Smentendo tutte le previsioni catastrofiche e le polemiche strumentali ed artefatte che abbiamo registrato negli ultimi mesi, la presidente f.f. Antonella Stasi ha stabilito la data per il rinnovo del Consiglio Regionale.

 

Una decisione ampiamente condivisa dalla Giunta e dalla maggioranza di Palazzo Campanella a dimostrazione che non si temeva o si teme un ritorno alle urne a breve termine ed a testimonianza che non è esistita alcuna 'manovra' affinché si potesse prolungare quest'esperienza amministrativa, cioè il contrario di quanto qualche esponente dell'opposizione ha voluto far credere all'opinione pubblica ed ai calabresi. Mancando in merito un'interlocuzione, più volte richiesta, con il Governo, è stata dunque inoltrata l'indicazione del 12 ottobre per l'appuntamento elettorale nei confronti del quale non si nutre alcun pregiudizio: anzi, l'individuazione della data è stata accolta con favore dal momento che riteniamo sia importantissimo che la nostra regione, tramite la legittimazione dell'elettorato, possa veder garantito, al più presto, un dialogo rafforzato con l'Esecutivo governativo che in questo momento sembra essere sordo rispetto le necessità più impellenti del nostro territorio. Il vero auspicio, adesso, è che questa data possa essere convalidata da chi di competenza e quindi rispettata. Non vorremmo, infatti, che dovendo attendere l'ufficialità da parte del Governo, alla luce di un probabile election day che coinvolga anche altre regioni interessate dal voto (ad esempio l'Emilia Romagna), gli interessi della Calabria vengano ridimensionati da ragionamenti di altra natura. Sarebbe, infatti, quantomeno inopportuno che, poiché impreparato ad affrontare una tornata elettorale in altre realtà del paese, il centrosinistra, con in testa i suoi esponenti nazionali che in questo momento occupano importanti dicasteri, preferisca far slittare il voto di qualche mese lasciando i calabresi impossibilitati ad esprimersi in tempi consoni e la regione in una condizione di impasse. Ci auguriamo perciò che tutti gli iter necessari cosicchè si arrivi concretamente ad elezioni per il mese di ottobre, siano attivati senza dietrologie o decisioni intraprese solo ed esclusivamente per benefici che, senza dubbio, non corrispondono a quelli dei nostri corregionali e della Calabria tutta. Allo stesso modo siamo certi che, in prossimità dell'arrivo di Matteo Renzi, i rappresentanti regionali del PD sapranno essere cassa di risonanza verso il loro segretario nazionale nonché Presidente del Consiglio, affinché egli realmente si faccia carico delle indicazioni della presidente Stasi. * Consigliere Regionale.

 

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Equitalia non si dà pace, l’avv. Comi si rivolge alla Procura della Repubblica con la richiesta di risarcimento danni

(281) Equitalia non si dà pace, né concede tregua agli utenti, neanche durante il periodo estivo, mirando nel mucchio, peraltro del tutto illegittimamente ed infondatamente, inducendo, a tal punto l’avv. Francesco Comi, nell’interesse di un proprio assistito, a proporre  i relativi ricorsi in sede civile e denunce alla Procura della Repubblica,

 

ravvisandosi i reati di omissione di atti di ufficio, abuso di ufficio, e di quant’altro verrà ravvisato. Accade che al malcapitato assistito dell’avv. Francesco Comi, vengano notificate minacciose ingiunzioni di fermo amministrativo dell’autovettura ed azioni esecutive, con richieste vessatorie in virtù di presunte somme dovute, giunte ad iperboliche cifre, senza che alcuno verifichi la veridicità. In effetti sostiene l’avv. Francesco Comi come in un caso tratta vasi di un presunto debito, rateizzato dalla stessa Equitalia ed in corso di pagamento ed in altro caso  di contravvenzione al codice della strada già annullato una prima volta dal  Giudice di Pace e di cui, ciò malgrado se ne richiede ancora il pagamento.  Non solo, a seguito di un secondo ricorso, sempre la stessa ingiunzione di pagamento, era stata sospesa dal Giudice di Pace, evidenziando, l’avv. Francesco Comi, come fosse stata inoltrata presso gli  uffici di Equitalia peraltro istanza di sgravio, senza ottenere alcuna risposta. Il “modus procedendi” della Equitalia – prosegue l’avv. Comi – spesso intimorisce l’utente, che, magari, sprovveduto e/o non in grado di reperire le relative ricevute e/o  non in grado di rivolgersi ad un legale, “abbocca” ed  è costretto soccombere, conseguendosi così un indebito arricchimento da parte di Equitalia che incassa somme non dovute. Paradosso ulteriore per come di seguito, sono le minacciose ed esose richieste, precedute dal “gent.mo signor” con cui si invita recarsi presso gli uffici per “informazioni o chiarimenti”. Laddove a secondo di quale addetto ci si imbatte, dopo estenuanti  ed umilianti file, si riceverà spesso una risposta l’una in contrasto con l’altra, creando ancor più confusione e sconforto nell’utente che non sa pi a che “santo” rivolgersi. A tal punto l’avv. Francesco Comi ritiene come, nel caso del proprio assistito, il “santo” cui rivolgersi possa individuarsi nella Procura della Repubblica e nella Magistratura civile con conseguenti richieste di risarcimento danni.

 

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Reggio di Calabria: l’Unione Nazionale Consumatori inoltra denuncia alla Procura della Repubblica sui contributi dei consorzi di bonifica

(280) Vuol vederci chiaro l’Unione Nazionale Consumatori Calabria in un campo in cui la confusione regna sovrana,  per tale motivo afferma l’avv.Saverio Cuoco presidente regionale dell’associazione, nei prossimi giorni inoltreremo un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica per le ipotesi di reato che potrebbero concretizzarsi in estorsione e/o truffa ai danni dei cittadini

 

che puntualmente ed annualmente si vedono recapitare richieste di pagamenti di contributi consortili che non hanno alcun fondamento. Occorre un riordino dei Consorzi di Bonifica ed eliminare un tributo che si è trasformato negli anni in una "tassa iniqua", "una gabella", "una ingiustificata e incomprensibile azione “vessatoria" nei confronti dei cittadini che, dai più, è paragonata ad una estorsione “legalizzata”. Non si può assolutamente tollerare che esistano enti che negli anni continuano a chiedere tributi e balzelli non legittimi ai cittadini che, invece, vanno tutelati soprattutto in una fase di recessione economica dove sono tantissimi a non arrivare a fine mese, da anni la questione del tributo dovuto ai Consorzi di Bonifica è oggetto di molti contenziosi, innumerevoli ricorsi vengono presentati dai contribuenti e non solo in Calabria, ma in tutta Italia e da più parti arrivano proposte di legge che ne chiedono l’abolizione o la rivisitazione di questi enti. I caratteri che il beneficio di bonifica deve possedere consistono in  una utilità diretta, specifica, non potenziale, può essere generale ma non generica, il beneficio deve inoltre essere incrementativo del valore dell’immobile e non può consistere in un danno evitato, infatti vale la pena di ricordare che il  “contributo” consiste in un “un prelevamento obbligatorio  di ricchezza, al quale vengono assoggettate determinate persone, che si avvantaggiano in modo particolare di un’opera o di un servizio di pubblica utilità e che in base a tale definizione è necessario che le opere del consorzio creino un beneficio diretto al contribuente”. Su questa tassa “fuori tempo e fuori luogo”   che ha origini nel secolo passato in cui in Italia c’erano molte paludi che si pensò di bonificare per trasformarle in terre coltivabili, sono sorte innumerevoli liti giudiziarie a causa del groviglio di antiche norme che la circondano e tutt’ora continuano a ricevere l’avviso di pagamento, cittadini che abitano in centri urbani dove prima sorgevano terreni e che non hanno la più pallida idea di cosa si tratti e perché la stessa debba essere pagata. L’art 23 della legge regionale della Calabria 11 del 2003 alla quale si sono aggrappati per anni i vari Consorzi di Bonifica della regione per giustificare la pretesa di pagamento anche in mancanza di opere di utilità e che prevede che il contributo consortile sia dovuto per le spese afferenti il conseguimento dei fini istituzionali dell’Ente indipendentemente dal beneficio fondiario”, è stato superato anche dalla recentissima sentenza “epocale” di aprile 2014 emessa dalla Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Calabria (su ricorso dell’avv. Giuseppe Cotroneo dell’Unione Nazionale Consumatori) che ha disposto che “il  contributo consortile non spetti sempre e in ogni caso al Consorzio richiedente, poichè la norma di cui all'art. 23 è direttamente collegata a quella di cui all'art. 24 della stessa legge regionale che attiene invece alla effettiva fruizione del beneficio”. Infatti ribadiscono i Giudici Tributari, “al primo comma dell'art. 23 si legge: il contributo consortile di bonifica è costituito dalle quote dovute da ciascun consorziato per il funzionamento dei Consorzi ed è applicato secondo i seguenti criteri: a) per le spese afferenti il conseguimento dei fini istituzionali, indipendentemente dal beneficio fondiario; b) per le spese riferibili al successivo articolo 24, comma 1, lettera b), sulla base del beneficio. Le due quote sono parte di un unico contributo che presuppone sempre il beneficio, sicché la prima quota non ha alcun senso senza quella riferita al beneficio, che altrimenti si risolverebbe in una tassa sulla proprietà volta a finanziare – anzi a mantenere – un ente (il Consorzio di Bonifica) che non compie alcuna opera di bonifica”. Purtroppo accade, afferma l’Avv. Saverio Cuoco, che il mancato accoglimento della Commissione Tributaria Provinciale di Reggio Calabria di azioni collettive su tale argomento, analogamente a quanto invece avvenuto in altre regioni d’Italia e l’importo esiguo della maggior parte di tali tributi consortili paria euro18,00 – 36,00 – ecc. non consente ai cittadini di poter accedere singolarmente alla giustizia per gli elevati costi da sostenere che superano il tributo stesso, con la naturale conseguenza che, si preferisce pagare in considerazione delle spese da corrispondere e del tempo da attendere, per ottenere una decisione favorevole. Ma poichè non e’ possibile assistere alle continue e periodiche pretese pretestuose ed infondate dei Consorzi di Bonifica, l’Unione Nazionale Consumatori Calabria, intende denunciare tale pratica scorretta alla Procura della Repubblica ed invita coloro che volessero reperire ulteriori informazioni o aderire a tale azione ad inviare una mail all’associazione al seguente indirizzo di posta elettronica www.consigli@uniconsum.it. * Presidente Regionale Unione Nazionale Consumatori.

 

 

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Reggio di Calabria; emergenza salute pubblica, Liberi di Ricominciare “Grave rischio epidemia, la sicurezza dei cittadini viene prima di tutto”

(150) Reggio Calabria meta preferita, non da turisti, vista la stagione, ma da migliaia di immigrati che quotidianamente sbarcano al porto di nostra città. Una marea umana, composta per lo più da africani, ha sostituito i turisti che soprattutto nella stagione estiva si facevano notare, in gran affluenza, attratti dai due guerrieri di bronzo, custoditi all'interno del Museo Nazionale della “Magna Grecia”,

 

di cui tanto si sta parlando e sparlando in questi giorni, dopo la pubblicazione delle foto scattate da Gerald Bruneau all'interno dello stesso museo. Un cocktail di negatività ha ridotto negli ultimi dieci anni la città in uno stato economico veramente drammatico, al punto tale che, da due anni è governata da una terna commissariale. Se all’Isola del Giglio l’affondamento della Costa Concordia ha creato, nonostante tutto, sviluppo economico, a Reggio Calabria lo sbarco dei clandestini sta procurando molteplici svantaggi sia per gli effetti negativi sull'economia turistico-ricettiva sia per le difficoltà delle istituzioni (ospedale compreso) nella gestione dell’emergenza, nonostante il comune sia tra le altre cose anche sull’orlo del dissesto finanziario. Un dramma nel dramma, sembrerebbe che si sia abbattuta una maledizione su questa città, un tempo perla del mediterraneo e meta di migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, oggi ridotta quasi alla fame per l’alto numero di disoccupati e per tutte le vicende politiche avverse. Ci mancavano soltanto gli sbarchi della speranza a completare l’opera, causa “indiscutibile” per la quale, le strutture alberghiere reggine, stanno registrando in questo nefasto periodo, numerosissime disdette di precedenti prenotazioni. La nave San Giusto della Marina Militare Italiana, ultima imbarcazione approdata nel porto di Reggio Calabria lo scorso lunedì mattina, ha portato un altro “carico umano” che, da fonti ufficiali della Protezione Civile, contano 1699 persone. Il volto dei reggini è ancora più scuro di quello dei migranti che spesso invece sbarcano con il sorriso sulle labbra e gli occhi lucidi di felicità. Si legge più paura negli occhi dei reggini che in quelli degli immigrati africani. Gli indigeni sono ormai stati colti dalla rassegnazione, a volte anche dalla disperazione, per lo stato in cui versa la città. Il disastro ambientale, la disoccupazione, la mala politica, la crisi economica e le centinaia di clandestini in giro per la città, molti dei quali sfuggiti al controllo, stanno contribuendo notevolmente all'aumento della crisi economica. Peggio ancora della crisi economica la nostra città sta vivendo momenti di “silenzioso” panico dovuti all’emergenza di salute pubblica: è grave il rischio di epidemia che sta seriamente mettendo a repentaglio la sicurezza dei cittadini, ignari di questa tragica situazione. Gli immigrati arrivano da aeree con grandi problemi igienico-sanitario e quindi maggiormente soggetti ad infezioni che da noi non esistono più se non in forma sporadica. Impeccabile è il lavoro svolto dai volontari che in questi due mesi sono stati sempre presenti nelle azioni di primo soccorso, spesso però senza adeguate dotazioni di protezioni individuali capaci di prevenire la trasmissione delle malattie infettive. Questa limitazione, provoca una maggiore esposizione al contagio e di conseguenza il grande rischio a potenziali incubazioni di gravi malattie infettive, trasmissibili attraverso il semplice contatto con la saliva, cioè, con le particelle volatili c.d. di “Flugge”  (tipo tubercolosi, malaria, meningite, ecc. ). Il tutto, purtroppo, vista la carenza di organico sanitario, viene svolto sotto l’osservazione del ridotto personale medico che controlla molto velocemente e senza (anche in questo caso) adeguate dotazioni sanitarie le forme conclamate, non riuscendo a definire possibili casi di incubazione. In dettaglio:  un soggetto che sta a contatto con possibili persone infette, condividendo un lunghissimo viaggio della durata di non meno di 72ore, ha una percentuale di contagio di almeno il 50%, col conseguente alto rischio d’incubare la malattia. Le norme internazionali sugli interventi di maxi emergenza prevedono la tenuta in osservazione di tutti i profughi in “ospedali da campo”,  necessari a costatare la possibile e probabile insorgenza di una patologia. Tutto ciò a Reggio Calabria non avviene perché nella nostra città non esiste alcun “ospedale da campo”. Chi ha la scabbia, tubercolosi, qualsivoglia altra patologia infettiva viene semplicemente ricoverato negli ospedali pubblici, mettendo a rischio anche l’utenza defedata dell’ospedale. Il Pronto Soccorso, inoltre, non presenta nella sua struttura architettonica alcun filtro di “utenza infetta” e ciò può comportare la possibilità di contagio tra utenti. Perché quindi non rispettare i protocolli del Ministero della Salute per le maxi emergenze? Rispettando tali protocolli si ridurrebbero al minimo i rischi di contagio accidentale!!! A tal proposito, non si comprende in alcun modo come, una malattia già debellata, come la tubercolosi, abbia avuto in questi ultimi mesi l’insorgenza in molti casi che ha visto molti calabresi affetti da tale patologia!!! Gli ultimi a denunciare questa spiacevole situazione sono stati i vertici del Sindacato della Polizia, CONSAP. Nei giorni scorsi, il Segretario nazionale Giorgio Innocenzi ha infatti dichiarato che “alcuni poliziotti mandati ad accogliere questa gente con presidi non idonei hanno contratto la tubercolosi, il numero certo è di 40 unità”, ma da come dichiara lo stesso Segretario “altri esami in corso si stanno effettuando per valutare possibili altri casi sospetti”. La paura di contrarre malattie infettive, fa si che, la maggior parte dei poliziotti si dichiarano “in malattia” durante la chiamata per l'assistenza allo sbarco. Anche l'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha dichiarato l’allarme. Tra le malattie infettive, la peggiore è generata dal virus ebola che non arresta la sua folle corsa. I dati sono davvero inquietanti: finora 1779 persone sono state contagiate dal virus. Di queste 961 sono morte. L’OMS (Organizzazione Mondiale alla Sanità) precisa che solo nell’ultimo mese i nuovi infettati sono stati 815 i morti 358. Le cifre parlano chiaro e per questa ragione Margaret Chan, direttore generale dell’OMS ha dichiarato lo scorso venerdì 8 agosto: “L’Ebola è un’emergenza sanitaria internazionale”. Per tale motivo, tutti i presidi sanitari fissi e mobili e tutti gli automezzi utilizzati dagli immigrati devono essere obbligatoriamente sanificati subito dopo aver ospitato e/o trasportato migranti. A tal proposito, si ha notizia che molti pullman dell’azienda comunale ATAM e di società private sono utilizzati per il trasporto degli immigrati, e per tanto, dovrebbero essere sottoposti a rigido trattamento disinfettante per come prevede il protocollo. Siamo certi che tali adempimenti vengono rispettati??? O magari questi mezzi dopo essere stati utilizzati per il soccorso ritornano tranquillamente a svolgere il proprio servizio linea? Paolo Ferrara: “Nonostante le incessanti azioni di soccorso dei gruppi di volontari, non si placa l’onda degli sbarchi che, in meno di due mesi ha raggiunto quota di quasi 6.000 migranti. Nel riserbo assoluto, solo nell’ultimo sbarco 34 malati di scabbia, 27 di tubercolosi, 4 di malaria ed 1 “sospetto”, ma non si sa ancora di cosa. Come afferma l'Organizzazione Mondiale per la Sanità “stiamo vivendo il grande pericolo della peggiore epidemia degli ultimi 40 anni”, che metterebbe a serio rischio la sicurezza non solo di Reggio, ma dell’Italia intera”.

 

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Regione Calabria: i comunicati stampa del 13 agosto 2014

(970) L’assessore Trematerra rivolge un appello alla CE per la crisi del settore frutta estiva. L'assessore regionale all'agricoltura, foreste e forestazione Michele Trematerra rivolge un accorato appello alla Comunità Europea affinché

 

– informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – intervenga, in maniera tempestiva e più incisiva, sul problema della grave crisi del settore della frutta estiva italiana e calabrese. "Appaiono assolutamente inadeguate alla stato di crisi del settore frutta estiva – evidenzia Trematerra – le misure ad oggi individuate dalla Commissione Europea. Misure che, se confermate, non farebbero che far gravare gli sforzi in maniera esclusiva sul sistema organizzato dei produttori. Ancora una volta – aggiunge l’esponente della Giunta – nonostante gli sforzi del Ministro Martina, supportato dagli assessori delle regioni interessate, e quelli del coordinatore S&D della Commissione agricoltura e sviluppo rurale del Parlamento europeo De Castro, l'Europa non riesce a dare una risposta politica all'altezza delle richieste, rifugiandosi dietro tecnicismi burocratici che nascondono purtroppo la mancanza di una governance efficace rispetto a problematiche reali e gravi degli stati membri. Non è questa l'Europa voluta dai costituenti. Pertanto chiediamo con forza al Governo di farsi portavoce degli interessi politici degli agricoltori italiani, in maniera tale – rimarca l’assessore all’agricoltura – da riuscire ad invertire un percorso che pone al centro non le reali esigenze degli agricoltori, ma la volontà di non decidere, aspettando che la crisi passi da sola. Tutto ciò non è più sopportabile da parte del settore ortofrutticolo calabrese. Mi rivolgo quindi con fermezza all'Europa affinchè prenda rapidamente e con grande senso di responsabilità decisioni concrete, nello spirito di solidarietà – rileva infine Trematerra – che dovrebbe stare alla base di uno stato federale e che vadano realmente incontro alle aspettative del comparto della frutta estiva". p.g. (971) Regionali; Stasi: “Ho indicato il 12 ottobre quale data per il rinnovo del Consiglio regionale”. La Presidente f.f. della Regione Antonella Stasi – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha scritto al Presidente del Consiglio regionale ed al Presidente della Corte d’Appello di Catanzaro indicando il prossimo 12 ottobre quale data scelta per il rinnovo della massima assemblea elettiva calabrese. La Presidente ha annunciato la notizia nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro, presso palazzo Alemanni. All’incontro con i giornalisti hanno preso parte anche rappresentanti della Giunta i quali hanno condiviso la scelta della Presidente Stasi. “Avevo scritto ai Ministri Alfano e Lanzetta chiedendo l’indicazione di una data per le elezioni, ma non avendo ricevuto risposta e proprio per ridare al più presto la parola ai calabresi, ho deciso per il 12 ottobre condividendo la scelta con i miei colleghi di Giunta. Non abbiamo mai voluto prolungare la legislatura e la data scelta va in questa direzione. Entro il 2 settembre così come previsto, in assenza di novità rilevanti, firmerò il decreto per l’indizione delle elezioni. Volontà mia è quella di firmarlo prima delle fine del mese corrente”. Nel corso della conferenza stampa sono intervenuti gli assessore Fedele, Tallini, Mancini, Salerno, Dattolo. m.c. (972) Tpl, l’assessore Fedele risponde all’Anav: “Da parte nostra massima disponibilità, come sempre, a risolvere i problemi. Attendiamo risposte dal Governo”. L’assessore regionale ai trasporti Luigi Fedele – informa una nota dell’Ufficio stampa della Giunta regionale – replica al Presidente regionale dell’Anav, l’associazione nazionale autotrasporto viaggiatori. “Ho letto con attenzione la lettera del Presidente Emilio Romano. La grave carenza finanziaria che attanaglia il settore del tpl regionale ci è ben chiara e lo sa molto bene anche l’Anav. La riduzione del 40% dei servizi da settembre sino alla fine del 2014 è dovuta al fatto che, malgrado le risorse impegnate dalla Giunta in questo settore sono state notevoli, non bastano per gli ultimi mesi. Proprio per questo, da almeno un anno, stiamo interloquendo con il Governo affinché possa approvare la norma che ci consenta di utilizzare 60 milioni di fondi Fas per coprire il disavanzo del 2013, 2014 e 2015”. “Ad oggi – aggiunge Fedele – nonostante la attestazioni di disponibilità del Ministro Lupi e del Ministro calabrese Lanzetta, la norma non è stata approvata. Contiamo che tutto ciò possa avvenire entro la fine del mese all’interno del decreto “Sblocca Italia”. “In questo modo si regolarizzerebbero le posizioni pregresse ed affronteremmo gli ultimi mesi dell’anno con maggiore serenità. Lo stesso dicasi per la variazione di bilancio che la Giunta regionale è pronta a fare. Siamo infatti in attesa della nomina, da parte del Governo, del Commissario della sanità. Si attende infatti la sua firma per lo sblocco della premialità, una parte delle nuove risorse dovrebbero andare infatti proprio al trasporto pubblico locale”. “Le aziende ed i sindacati conoscono bene gli sforzi che questa Giunta ha fatto e sta facendo di tutto per trovare le soluzioni nell’interesse dei calabresi. Se poi l’Anav vuole fare terrorismo minacciando licenziamenti di circa 1000 unità solo per aizzare i lavoratori, pensando di ottenere chissà quali risultati, è certamente fuori strada. E’ quanto mai singolare il tono della nota, soprattutto nella parte in cui chiede di “erogare immediatamente” tutti gli arretrati spettanti alle aziende, indicando cifre scaturite non si sa da dove. Abbiamo sempre ribadito lo spirito di collaborazione che esiste tra sindacato, aziende e Regione, spirito che ci ha portato a governare questo comparto con una certa serenità evitando danni alle aziende, ai lavoratori ed agli utenti. Solo la settimana scorsa, pur essendo in pieno patto di stabilità, abbiamo erogato la trimestralità effettuando pagamenti sino al mese di settembre”. “Rispediamo pertanto al mittente  – conclude l’assessore ai trasporti – i toni perentori che l’Anav usa in questa nota poiché convinto di aver fatto il possibile e fiducioso che si troveranno le giuste soluzioni per garantire i servizi. Mi sembra anche poco opportuno il momento, alla vigilia di ferragosto, per creare difficoltà a lavoratori, utenti ed ai tanti turisti presenti in Calabria”. “Voglio rassicurare tutti, aziende, lavoratori, sindacato ed utenti che la Giunta farà di tutto affinché questa problematica possa essere risolta al più presto, ma allo stesso tempo, senza le risposte del Governo, non sarà possibile superare i problemi. L’Anav sposti il tiro e lo rivolga proprio al Governo magari chiedendolo direttamente a Renzi che sarà domani in Calabria”. m.c. (973) La Giunta ha approvato l’elenco candidati idonei alla nomina di Direttore Generale del Servizio Sanitario Regionale. La Giunta regionale si è riunita  sotto la presidenza della Presidente f.f. Antonella Stasi, con l’assistenza del Dirigente generale vicario Giuseppe Bianco. Su proposta della Presidente Stasi è stato approvato l’elenco dei candidati idonei alla nomina di Direttore Generale del Servizio Sanitario Regionale a seguito dell’avviso pubblico indetto con delibera di Giunta dello scorso 8 giugno. m.c.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Arasì di Reggio Calabria: festa in onore di Maria S.S. Assunta, il 15 agosto i Gemelli Diversi in concerto

(534) In occasione della tradizionale, e dalle origini secolari, festa in onore di Maria S.S. Assunta di Arasì, il famoso gruppo pop Gemelli Diversi sarà in Calabria.

E’ questo un ulteriore prestigioso tassello che si aggiunge alla già suggestiva e tradizionale festa di Arasì caratterizzata dalla famosa “calata” della Madonna dell’Assunta  della Chiesetta di San Leonardo alla chiesa Madre della piazza principale. Come consuetudine, la statua della Madonna sarà portata dai tantissimi fedeli per le vie del paese accompagnata dalla banda di Ortì. Dopo gli appuntamenti delle scorse stagioni con Paolo Meneguzzi e Michele Zarrillo, la tradizione continua con altri famosi cantautori vincitori di molteplici dischi d’oro.

 

 

 

 

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Calcio: Roberto Crea nuovo allenatore dell’Audax Ravagnese

(262) Da qualche ora è noto il nome del nuovo allenatore dell'Audax Ravagnese. Il duo Tomaselli-Tripodi ha scelto di puntare su Roberto Crea, reduce dalla bellissima stagione alla guida del San Gaetano Catanoso, con il quale ha sfiorato i playoff nell'ultimo campionato di Seconda Categoria, ottenendo la salvezza diretta

 

(obiettivo dichiarato ad inizio stagione da Pasquale Luvarà) con ben 7 giornate d'anticipo, al primo anno su una panchina del massimo campionato provinciale dilettantistico. La stagione del suo esordio ha pienamente convinto gli addetti ai lavori. L'Audax Ravagnese si assicura un allenatore giovane ed emergente, con poche esperienze si, ma significative. Prima di sposare la causa San Gaetano, ha guidato la Juniores dell'Hinterreggio, della Gallicese e del Bocale, lavorando sulla crescita di giovani di prospettiva (tra i quali si ricorda Francesco Candito, esordiente in Eccellenza grazie al ruolo svolto da Roberto Crea in un progetto che lo vedeva punto focale, e che mirava e tutt'ora mira, quello del Bocale, a fare da fucina di nuovi talenti per la prima squadra, com'è un pò il modello della Villese Calcio e della Reggio Mediterranea). Roberto Crea si è fatto strada dapprima come valido calciatore e riferimento lì davanti. Negli ultimi anni, prima di iniziare ad allenare e conseguire brillantemente il patentino Uefa B, ha chiuso la carriera da calciatore in quel San Roberto di Vincenzo Oliveri, dove chi sta scrivendo adesso, ha avuto la fortuna di conoscerlo, confrontarsi e cogliere questa occasione per crescere. Roberto Crea aveva sin da subito, nel suo Dna, l'attitudine di colui che sa fare da chioccia ai più giovani, facendo leva su qualità umane fuori dal comune, con un modo di porsi e di confrontarsi, un modo di relazionarsi molto curato e rispettoso, con una serietà di comportamento d'esempio per chi si affaccia alla cultura sportiva, al contesto collettivo, al significato di gruppo, nonchè di fertile aiuto per chi vuole e intendere produrre calcio sano, fare un calcio pulito, ordinato, fondato sulla voglia di divertirsi, sulla voglia di vincere, ma anche di rispettare l'avversario. Il classico allenatore carismatico, leader silenzioso. Un suo gol a Salice, portò il San Roberto a giocarsi la qualificazione ai playoff e la conseguente vittoria del campionato. Anche da calciatore lasciava il segno, senza tuttavia strafare. Mai una parola fuori posto, mai un tono alto di troppo. Roberto Crea è anche questo, conservatore di una freddezza che lo rende un uomo razionale, un educatore, un esempio, ancora prima che un allenatore di calcio. Tant'è che il suo esonero dall'incarico di allenatore del San Gaetano Catanoso, è stato visto dai più, come un gesto folle, insensato e controproducente, per una squadra che comunque nutriva un amore calcistico, un affetto e una stima profonda per il proprio condottiero, inducendo l'opinione pubblica generale a dare torto alla società di Pasquale Luvarà, come del resto, hanno dato torto anche i risultati delle ultime due giornate, sotto la gestione di un altro Roberto, Di Giuseppe, il quale ha solo pagato le conseguenze di una scelta sbagliata in partenza. Via via, nel mondo del calcio, Roberto Crea si è saputo costruire anche relazioni sincere ed è anche questo uno degli aspetti principali che hanno colpito l'Audax Ravagnese e hanno spinto il duo Tomaselli – Tripodi a sondare il terreno di uno dei più fedeli e meritevoli dipendenti di Ansaldo Breda. Dopo pochi anni di esperienza da allenatore, Roberto Crea, nel suo piccolo, ha già un curriculum di tutto rispetto. Adesso la sfida più bella. Anche il Motta San Giovanni aveva preso informazioni su di lui in questi giorni, ma già in occasione del quinto compleanno dell'Audax Ravagnese, le parti erano d'accordo. D'altronde, l'unità di intenti, di valori e di principi, secondo la filosofia di una delle società più morali della Lega Dilettanti, sono e saranno sempre alla base di una stagione calcistica ricca di soddisfazioni e all'insegna del divertimento! E tra persone così, non poteva che nascere il matrimonio perfetto. Auguri!

 

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Fredrik Bägerfeldt: “Sogno l’Italia. Unire la sua tattica alla preparazione, all’organizzazione ed alla mentalità svedese sarebbe il massimo”

(261) Scritto di chi ha, in primis, reso possibile l’approdo del forte portiere reggino Fabrizio Pratticò allo Syrianska Football Club di Soderstalje (2^ divisione svedese) – http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=8839:calcio-il-reggino-fabrizio-prattico-dalleccellenza-alla-b-svedese&catid=7:lo-sport&Itemid=13 -,

 

e cioè del responsabile della “Football Agency Mafrica S. s.r.l.” – www.footballagencymafricassrl.it – Domenico Mafrica – http://www.ilreggino.news/index.php?option=com_content&view=article&id=8773:calcio-la-football-agency-mafrica-s-srl-sinonimo-di-serieta-e-professionalita-in-un-mondo-di&catid=7:lo-sport&Itemid=13 -, andiamo alla scoperta del talent scout che, assieme al manager Domenico Mafrica, ha giocato un ruolo fondamentale per il trasferimento di Pratticò dal Gallico-Catona (Eccellenza calabrese) alla Superettan (la serie B svedese). Fredrik Bagerfeldt – http://se.linkedin.com/pub/fredrik-b%C3%A4gerfeldt/43/97b/481, https://twitter.com/bgerfeldt – nasce 42 anni fa a Stoccolma. Da sempre lavora a stretto contatto coi giocatori nel mondo del calcio, ricoprendo molto più del semplice ruolo di talent scout. Fredrik, in realtà, di professione è, da quasi vent’anni, anche allenatore. Scopritore di giovani talenti allenati fino alla Primavera e lanciati recentemente tra i professionisti svedesi, Bagerfeldt ha inoltre vinto diversi campionati in tutte le categorie giovanili e sa il fatto suo in quanto di giovani calciatori. Quattro volte campione con squadre con un’età media decisamente più giovane rispetto agli avversari, se e quando direttori sportivi e responsabili di settori giovanili vogliono certezze a proposito di giovani calciatori sanno chi chiamare. Il giovane allenatore svedese ha, inoltre, nel 2013 conseguito il diploma UEFA A presso la Swedish Football Federation. Come tutti anche Fredrik ha un sogno nel cassetto: quello, un giorno non  molto lontano, di venire in Italia per allenare un club in quello che fino a poco tempo fa era definito “il campionato più bello del mondo”. Lo affascina l’idea di amalgamare la preparazione fisica, la mentalità e l’organizzazione svedese alla superlativa tattica italiana, già studiata a lungo durante i suoi molti viaggi fatti nel nostro Paese Italia nell’ultimo anno. Ecco, il sogno di Fabrizio Pratticò si è realizzato: non è il caso che anche a Fredrik possa succedere lo stesso?

 

 

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Regione Calabria: Pacenza ““Abbiamo fatto tutto quanto nei nostri poteri per pianificare il futuro della Fondazione Campanella”

(968) “Abbiamo fatto tutto quanto nei nostri poteri per pianificare il futuro della Fondazione Campanella, sia per rimodulare l’attività specifica, che per salvaguardare i livelli occupazionali in essa presenti”.

 

Così il presidente della III Commissione Sanità Salvatore Pacenza in merito all’avvenuta approvazione da parte del Consiglio regionale della Proposta di legge numero 593/9^ di iniziativa del consigliere Franco Talarico e altri recante: “Centro oncologico di eccellenza e di alta specializzazione per la ricerca dei tumori di Germaneto, gestito dalla Fondazione “Campanella”. “Con grande solerzia e senso di responsabilità – commenta l’onorevole Pacenza – abbiamo scelto di bypassare il naturale iter che la proposta di legge avrebbe dovuto seguire (senza passare cioè al vaglio della commissione competente), al fine di intervenire con perentorietà su una vicenda assai delicata per la Sanità calabrese. Ciò è avvenuto restando sempre negli steccati previsti per il funzionamento del Consiglio regionale. In qualità di presidente della commissione Sanità – precisa Pacenza – ho ritenuto indispensabile, e quindi doveroso, prestare tutta la mia disponibilità perché questa procedura si risolvesse senza alcun intoppo. L’avvenuta approvazione all’unanimità della proposta di legge avanzata dal presidente Talarico lo scorso 7 agosto è un fatto significativo che evidenzia la grande attenzione e la comune volontà politica dell’Assemblea regionale di salvaguardare questa struttura, assegnandole un ruolo che fondamentalmente le era stato conferito al momento della sua costituzione: la ricerca scientifica sui tumori. Ogni anno circa 60 mila cittadini calabresi emigrano in altre aree per farsi curare, con un costo per la Calabria di ben 460 milioni di euro per l'assistenza extra-regione. Con questa legge, la Regione ha chiesto il riconoscimento della Fondazione Campanella quale Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs). Ciò comporterà una serie di potenziamenti della Fondazione che prevedranno un’adeguata dotazione di posti letto e la gestione diretta di un numero consistente di unità operative. La speranza è che, adesso, il nuovo Commissario comprenda gli sforzi e il gran lavoro compiuto in questi mesi dal Consiglio regionale per trasformare questa struttura in un importare Centro oncologico al servizio dei tanti pazienti calabresi che lottano, quotidianamente, contro questi mali. Purtroppo – conclude Pacenza – dobbiamo registrare, a circa tre mesi dalle dimissioni dell’ex presidente Scopelliti, che il governo nazionale continua a cincischiare sulla nomina del nuovo commissario, lasciando la Calabria in balìa di provvedimenti urgenti da adottare e sui quali è impossibile autodeterminarsi”.

 

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