Reggio di Calabria: Officine Miramare, sabato 20 la presentazione del “Play Music Festival 2016 – Una valigia di suoni”

(114) Saranno presenti: Alessio Laganà, direttore artistico; Marisa Cagliostro, Officine Miramare; Angela Pellicanò, curatrice performance d’arte Play Music Festival e alcuni rappresentanti delle realtà che hanno coprogettato questa edizione della manifestazione,

 

nata su iniziativa dell’associazione Soledad, sposata dal cantiere di coprogettazione culturale Officine Miramare e patrocinata dal Comune di Reggio Calabria: A Di Città Rosarno, Amnesty International Gruppo Italia 292, Arci Provinciale Rc, Associazione Magnolia, Coordinamento Diocesano Rc, Gruppo Emergency Rc, Help Center Casa di Lena, Fondazione Horcynus Orca, Il Cerchio dell’Immagine, Techné Contemporary Art, Terrearse Lab. La musica come viaggio, come condivisione di esperienze ed apertura verso l’altro: il Play Music Festival 2016 è una valigia di suoni. Dopo il successo di pubblico registrato nelle precedenti edizioni con l’esibizione di numerosi artisti di calibro internazionale, nel 2016 il festival si apre alla contaminazione con l’intero universo dell’arte contemporanea. Il cantiere di coprogettazione culturale Officine Miramare sarà invaso nei giorni del festival con quattro performance artistiche, due mostre fotografiche, cinque incontri/dibattiti oltre che con tre emozionanti concerti. Il festival punterà sulle migrazioni di ieri e di oggi, tra vecchie e nuove rotte, in cui la musica diventa crocevia di esperienze e incontri tra persone e culture diverse. Un’occasione per partecipare con la valigia di suoni che ci portiamo dentro, la valigia di suoni che possiamo condividere e costruire con gli altri.

Info su www.playmusicfestival.it e la pagina Facebook Play Music Festival.

Condividi sui social

Reggio di Calabria: la scuola “Frangipane” si rinnova

(113) Un evento di grande interesse quello di oggi al Liceo Artistico “Preti-Frangipane” di Reggio Calabria. L’Aula Magna del Liceo sarà la location di tanti momenti che vedranno il coinvolgimento attivo e corale di istituzioni, docenti, alunni e mondo imprenditoriale.

 

Dopo l’introduzione del Dirigente Scolastico avv. Barresi, avrà luogo la premiazione degli studenti del Liceo Artistico che hanno partecipato al Concorso “Ri-tratti d’argento”, ideato e realizzato dal Consorzio Mediterraneo Stabile per lo Sviluppo COMES nell’ambito del Progetto “Dai tempo al tempo” “Premio per iniziative di promozione dell’invecchiamento attivo e della solidarietà tra le generazioni – Progetti da realizzare”, Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Un’attenta giuria ha valutato le migliori opere artistiche svolte dagli allievi del Liceo Artistico “Preti-Frangipane” e le ha inserite nel Calendario 2016 della Banca del Tempo di Reggio Calabria. Stamattina la scuola e ciascuno degli allievi partecipanti riceveranno in dono le copie del calendario realizzato e prodotto dal Consorzio CO.ME.S. ed una targa che sancisce la proficua collaborazione tra il Liceo e le realtà che operano per la valorizzazione del tessuto socio-culturale reggino. Sarà presente anche il dott. Piero Milasi, Presidente del Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia, location prescelta dalle scuole calabresi che desiderano far vivere ai propri allievi un singolare viaggio nella natura e nella scienza. Stamattina, infatti, presso il Liceo Artistico sarà possibile ammirare alcune delle Macchine di Leonardo, riproduzioni fedeli delle più celebri invenzioni dell’artista scienziato ricostruite in scala sulla base dei disegni contenuti nei codici di Leonardo Da Vinci che fanno parte della collezione del Parco Ecolandia. La prof.ssa Fiore renderà nota la storia del Liceo e si soffermerà sulla nascita del Museo Frangipane, quindi, dopo l’incontro con il Presidente del Consiglio Regionale, on. Irto, il Presidente della Provincia, dr. Raffa ed il Sindaco della Citta di Reggio Calabria avv. Falcomatà, l’evento proseguirà con la visita ed inaugurazione dei locali rinnovati dell’adiacente Complesso Frangipane.

Condividi sui social

Cannitello di Villa San Giovanni (RC): l’Associazione velica “Pasquale Chilà” presenta il progetto “VelaScuola” 2016

(70) L’Anmi gruppo Mavm “Alessandro Mondello” di Villa San Giovanni, in collaborazione con l’associazione velica “Pasquale Chilà” di Reggio Calabria, presentano venerdì 19 febbraio alle 9.30, nei locali della sede Anmi di Cannitello, il progetto didattico “VelaScuola” 2016.

 

Il tutto sulla base di un importante protocollo d’intesa tra il Miur e la Fiv finalizzato a diffondere tra gli alunni degli istituti scolastici i valori dello sport velico. Saranno presenti, fra gli altri, il sindaco di Villa Antonio Messina, l’assessore allo Sport Lorenzo Micari, il comandante della Direzione marittima di Reggio Calabria Andrea Agostinelli, il presidente del gruppo Mavm “A. Mondello” Giuseppe Cartella e la presidentessa dell’associazione velica “Pasquale Chilà” Paola Chilà. Il progetto prevede la presenza costante negli istituti scolastici del personale docente della scuola e di quello messo a disposizione dalla Federazione Vela. Quest’ultima ritiene determinante, per promuovere la vela fra i più giovani, incrementare la presenza e l’offerta di vela nel mondo studentesco, al fine di instaurare ed accrescere una cultura marinara, con particolare riferimento al rispetto dell’ambiente. Ogni anno centinaia di istruttori federali, tramite supporti didattici e simulatori, si recano nelle scuole e spiegano ai ragazzi le tecniche e le dinamiche della vela, rilasciando a fine progetto una tessera Fiv, un attestato e un libro sul quale lo studente si diverte a colorare e studiare tutte le parti e la nomenclatura  della barca. All’iniziativa quest’anno hanno aderito 60 alunni dell’Istituto comprensivo “Giovanni XXIII” di Villa San Giovanni, grazie alla sinergia sempre più stretta (che va avanti da un paio d’anni) fra associazione velica “Pasquale Chilà” e l’Associazione nazionale marinai d’Italia gruppo Mavm “A. Mondello”. * Ufficio Stampa Associazione velica “Pasquale Chilà”.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Dieni (M5S) “Mentre Alfano parla Reggio viene espugnata dal crimine”

(29) “Mentre Alfano parla, Reggio Calabria viene espugnata dal crimine.” Così la deputata del Movimento 5 Stelle Federica Dieni commenta l’escalation di atti delinquenziali registrati nella città calabrese negli ultimi giorni.

 

“Non è bastata neppure una settimana – continua la parlamentare- perché la Ndrangheta rispondesse a proprio modo al ministro dell’Interno che aveva promesso di metterla in ginocchio. Ci sarebbe da prendere atto dell’ennesima dimostrazione di incapacità da parte del responsabile del Viminale, se non fosse che questa umiliazione la patisce lo Stato e la nostra città. In definitiva è una sconfitta per tutti noi cittadini. L’omicidio avvenuto pochi giorni fa in un agguato, è solo l’ultimo di una serie di fatti criminosi che stanno dando pericolosamente la percezione ai reggini di un arretramento delle istituzioni dalle posizioni di legalità faticosamente conquistate negli anni. Reggio ha senza dubbio sempre avuto problemi con la sicurezza, ma la situazione attuale deve destare più di una preoccupazione a chi combatte le mafie. Non possiamo permetterci di perdere il territorio e per questo motivo non possiamo dare segnali di debolezza alla criminalità organizzata calabrese che sta diventando più forte che mai. Purtroppo quanto avvenuto è una dimostrazione del fatto che non servono passerelle per fare sicurezza, ma fondi per le forze dell’ordine e per la giustizia. Quello che è mancato in questi anni, in tal senso, sono risorse umane ed economiche per rafforzare i tanti presidi di legalità che, nonostante tutto, si battono con coraggio sul nostro territorio. D’altra parte, se mancano uomini e mezzi, desta sconcerto la cedevolezza, per non dire la rassegnazione che si registra per i fenomeni di infiltrazione della Ndrangheta nel mondo politico e amministrativo. Come se non fosse sufficiente, anche dove non sono prodotte dalle pressioni provenienti da organizzazioni malavitose strutturate, la corruzione e il clientelismo contribuiscono ugualmente ad indebolire le istituzioni e a segnare una distanza tra queste e i cittadini che non si sentono chiamati a difenderle.” “Di fronte a questi fenomeni – termina la parlamentare – l’errore più grave che potremmo fare è quello della rassegnazione. Noi del Movimento 5 Stelle cerchiamo di non arrenderci al pessimismo. Continuiamo a lavorare ogni giorno per ricostruire nei calabresi un senso di fiducia nel pubblico, cercando di portare in evidenza ed isolare il marcio per salvare ciò che ancora c’è – ed è la maggior parte – di buono e onesto. Molti rappresentanti politici locali, con posizioni anche distanti dalle nostre, hanno trovato nel Movimento 5 Stelle un alleato per le battaglie di legalità. Chiunque voglia lottare contro le mafie o la corruzione, indipendentemente dalla propria provenienza, sappia che troverà in noi ascolto e – se condividiamo la battaglia – un aiuto.” * Ufficio Stampa.

 

Condividi sui social

Il messaggio dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte al Presidente Bombino

(010) Caro Presidente,

 

ieri, ancora una volta, per l’ennesima volta, ha subito e vissuto suo malgrado un nuovo atto di intimidazione e di vergogna.

 

Vergogna per questa terra di cui  lei è un rappresentante, vergogna per un territorio che fatica a rialzarsi, vergogna per un incommensurabile patrimonio della natura svilito e svigorito nel suo eccezionale valore.

Ma questo può fermare la lenta ma necessaria evoluzione, questo può mettere il freno al processo di crescita culturale, di rinnovamento della mentalità, di rivoluzione intellettuale che lei sta interpretando con immensa convinzione e con assoluta autenticità?

 

Siamo certi che non sarà così, siamo certi che l’Aspromonte vincerà, con le sue altezze e le sue asprezze, con la sua grandiosità e con la sua inquietante imponenza. Questa è la forza della montagna che proteggiamo, che conserviamo e che amiamo, perché abbiamo imparato a conoscerla, perché abbiamo superato ogni paura per vedere oltre, per incontrare con lo sguardo i due mari dalla sua cima.

 

E oggi, come ieri, siamo qui insieme a lei, Presidente, a chiederle di crederci ancora, di restare uniti contro il silenzio, le ombre e il pregiudizio, di rimanere ciò che è, di diffondere con la sua cultura e con la sua passione un messaggio positivo e di speranza, di non cedere alla rassegnazione e allo smarrimento.

 

Noi insieme a lei, Presidente, vediamo un Aspromonte luminoso, riconosciamo la luce e ne abbiamo preso la scia, noi abbiamo rispetto per lo Stato e per il territorio, noi siamo con la gente onesta di questa terra martoriata che merita una nuova opportunità, noi siamo un parco nazionale, siamo un’area protetta da difendere e da tutelare, noi siamo una squadra che investe non solo tempo, ma soprattutto anima. Noi siamo uomini e donne che ogni giorno fanno un passo avanti verso una nuova luce.

 

Non è sufficiente esprimere solidarietà, non è abbastanza. noi ci stringiamo attorno a lei e alla sua famiglia, per gridare insieme la magnificenza di questa Terra, la maestosità di questa montagna, la gentilezza della gente che ne conserva le tradizioni, la purezza della natura incontaminata e il bisogno di legalità, l’urgenza di riappropriarsi del bello e del sano per dimenticare quanto di brutto ha attraversato i nostri sentieri.

 

Ancora e ancora e ancora insieme per l’Aspromonte…

 

                                                                                                                                            Noi dell’Ente Parco.

Condividi sui social

Regione Calabria: Cannizzaro (Cdl) “Una persona come Bombino può risultare scomoda ma necessaria”

(112) “Una persona perbene come il presidente Giuseppe Bombino può risultare “scomoda” per alcuni individui di questa terra ma necessaria per continuare quel percorso di legalità, trasparenza, meticoloso impegno svolto dalle forze buone della Calabria che,

 

nonostante le varie difficoltà, mettono ogni giorno la propria “faccia”, le proprie risorse per farla uscire dal baratro. E’ vergognoso, ingiustificabile che il professor Bombino, neo presidente di Federparchi Calabria, debba subire il quarto violento atto intimidatorio sol perché continua a testa alta il suo lavoro. Sono atti gravissimi che non possono essere sottovalutati e che richiedono una riflessione adeguata, al fine di attivare iniziative urgenti ed efficaci di contrasto delle forze criminali. E’ necessario individuare subito i responsabili  che stanno minando la stabilità di questa Regione. Lo Stato e le istituzioni ad ogni livello, devono rafforzare con determinazione gli strumenti e la loro azione per stroncare l’offensiva criminale che sta attaccando la nostra terra. L’atto intimidatorio nei confronti del Presidente del Parco dell’Aspromonte rappresenta purtroppo l’ennesimo tassello di una preoccupante escalation criminale che vede coinvolti i rappresentanti delle istituzioni e colpisce da vicino anche tutti i cittadini onesti della Calabria. Nel ribadire la mia vicinanza all’amico Bombino e alla sua famiglia, sono certo che continuerà ad esercitare il proprio ruolo con l’impegno e la determinazione che lo hanno sempre contraddistinto, dando un esempio concreto a tutti gli amministratori impegnati ogni giorno sul campo a difendere il valore della legalità”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl al Consiglio Regionale.

 

Condividi sui social

Belmonte Calabro (Cs): Castiglia (Forza Nuova) dopo l’incendio doloso della pineta che circonda il Mausoleo “Attenzione a queste azioni delinquenziali”

(110) “Dopo l'ennesimo atto vandalico, che ha visto questa volta andare in azione piromani che hanno dato fuoco alla pineta che circonda il Mausoleo di Michele Bianchi a Belmonte Calabro, chiedo all'amministrazione comunale ed al sindaco della cittadina tirrenica estrema attenzione.

 

Quest'azione delinquenziale ha una portata ben diversa da quelle effettuate precedentemente che hanno visto i muri dello stesso mausoleo imbrattati con deprecabili scritte di odio e di  acclarata stupidità. Mi chiedo come mai l'amministrazione comunale di Belmonte non abbia ancora proceduto col monitoraggio di tutta la zona circostante , la quale, con la presenza di un così importante monumento, rappresenta una memoria storica non solo per la Calabria ma per tutta la Nazione e pertanto è d'uopo preservare il mausoleo non lasciandolo al degrado ed alla mercè di vandali professionisti. Alla luce di tutto questo chiedo al sindaco di Belmonte Calabro di procedere immediatamente all'installazione di telecamere per la videosorveglianza, investo anche di questa seria problematica il presidente della provincia e l'ill.mo Prefetto chiedendo altresì agli stessi di segnalare questa continua serie di atti vandalici alla Sovrintendenza ai Beni Culturali. Siamo stanchi di assistere a continui oltraggi ed offese alle nostre memorie storiche che, seppur non possano essere condivise da chi le avversa politicamente ed ideologicamente, rappresentano un patrimonio storico-culturale dell'Italia e soprattutto della nostra Calabria e ciò non può essere né cancellato né scalfito dall'odio e dal risentimento ideologico di mestieranti vigliacchi”. Rosario Castiglia, Segretario provinciale Forza Nuova Cosenza.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Biologia al servizio dell’ambiente e del territorio, il 18 febbraio il convegno organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi e dall’Arpacal al Consiglio Regionale della Calabria

(2) Biologia e ambiente. Un binomio inscindibile, ancor più in una regione come la Calabria che fa del territorio la sua risorsa principale. Si parlerà anche di questo nel nuovo appuntamento programmato dall'Ordine Nazionale dei Biologi che torna a Reggio Calabria

 

per un incontro formativo organizzato in collaborazione con l'Arpacal, Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Calabria, e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria. Si terrà a Reggio Calabria il prossimo giovedì 18 febbraio, a partire dalle ore 9:00, presso il Palazzo del Consiglio Regionale della Calabria il convegno “Multidisciplinarità del biologo nel sistema delle Agenzie Regionali dell'ambiente: valorizzazione professionale e possibilità occupazionali negli anti pubblici". L’incontro, destinato a tutti gli operatori del settore ma anche a semplici curiosi, sarà l’occasione per mettere in evidenza le diverse applicazioni professionali possibili nell’ambito del sistema delle Agenzie Regionali dell’Ambiente. Un'importante prerogativa occupazionale per i biologi ed al contempo un’opportunità per i professionisti calabresi di dare un contributo concreto alla tutela e alla valorizzazione dell’ambiente e del territorio nella nostra regione. “L'incontro programmato sarà un'importante occasione di confronto tra il mondo dei professionisti e l'Agenzia Regionale per l'Ambiente – ha dichiarato il Consigliere Nazionale dell'Ordine dei Biologi Domenico Laurendi – l'acqua, il terreno, l'aria, il mare, sono elementi essenziali che rappresentano alcune delle risorse più importanti per la nostra Calabria. Tutelarli, monitorarli, pianificare gli interventi giusti e reprimere i reati di tipo ambientale è fondamentale per edificare una corretta relazione tra l'uomo e l'ambiente che lo ospita. In questo quadro l'apporto che possono dare i biologi calabresi è fondamentale, soprattutto nell'ambito degli interventi pubblici appunto attraverso l'Agenzia Regionale, che voglio ringraziare per la grande disponibilità dimostrata nell'organizzazione di questo importante momento informativo e formativo". Prenderanno parte al convegno il Presidente del Consiglio Regionale della Calabria Nicola Irto, il Presidente Nazionale dell’Ordine dei Biologi Ermanno Calcatelli, il Commissario Straordinario dell’ArpaCal Maria Francesca Gatto, il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, l’Assessore comunale all’Ambiente Antonino Zimbalatti, il Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Biologi Franco Scicchitano e Domenico Laurendi, Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Biologi e organizzatore del Convegno insieme alla Dottoressa Angela Maria Diano. I lavori, articolati in due sessioni, saranno moderati dalla Dottoressa Diano, componente del Comitato Scientifico insieme al Consigliere Domenico Laurendi e al Presidente dell’Ordine Ermanno Calcatelli.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Vacalebre (Alleanza Calabrese) e Guarnaccia (Destra Popolare) “La sinistra reggina continua ad occultare le foibe”

(30) "E’ della scorsa settimana l’ultima perla della sinistra reggina che si ammanta nella cultura e nella storia tradotta ed interpretata a senso unico.

 

Questa volta l’accaduto è ancora più grave perché ha visto il coinvolgimento di giovani studenti con una subdola operazione che ha trovato il culmine nella solita aprioristica negazione dei valori e dei diritti degli Italiani di diverso pensiero. E si continua a negare la verità di un passato che la sinistra prima ha negato ed adesso tenta di annacquare. I fatti e i personaggi. La celebrazione istituzionale che lo scorso 10 febbraio, ovvero la data esatta della celebrazione del Giorno del Ricordo, si è voluta fare in città, quando l’Istituto comprensivo “De Amicis-Bolani” ha organizzato in un teatro della città un’opinabile ed ecumenica cerimonia che accomunava in un’unica celebrazione la giornata della Memoria (27 gennaio) e la Giornata del Ricordo (questa sì da tenersi il 10 febbraio). Se si può considerare lodevole l’iniziativa di onorare la giornata del Ricordo accoppiandola a quella della Memoria, in un giusto desiderio di riconciliazione nel ricordo di tanti poveri morti nei due diversi contesti, buon senso avrebbe voluto che accanto al ricordo del deportato calabrese nei campi di concentramento nazisti, si fosse individuato al tempo stesso una vittima della nostra terra, incorsa nella tragedia delle foibe, la cui storia avrebbe potuto affiancare e far capire realmente ai giovani gli accadimenti del secolo scorso nel proporli in modo non unilaterale e non “partigiano”. La manifestazione che in realtà avrebbe dovuto parlare del giorno del Ricordo, diventato solennità civile nazionale italiana, istituito con la legge 30 marzo 2004 n. 92,, istituito per conservare e rinnovare «la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale» si è trasformata nella presentazione di un libro che descrive la vicenda di un deportato calabrese nella Germania nazista che ha visto la presenza dell’erede. Se si può considerare lodevole l’iniziativa di onorare la giornata del Ricordo accoppiandola a quella della Memoria, in un giusto desiderio di riconciliazione nel ricordo di tanti poveri morti nei due diversi contesti, buon senso avrebbe voluto che accanto al personaggio del libro si fosse individuata al tempo stesso una vittima della nostra terra, incorsa nella tragedia delle foibe. Eppure esistono e non sono pochi. Ad esempio Giuseppe Arconti, un giovane Carabiniere di Bova Marina che a soli 24 anni subì l’ingiustizia ed il dramma della morte nel nord-est d’Italia dove era stato destinato a servire l’Italia. Di lui, ufficialmente “disperso”, i discendenti sono riusciti soltanto nel 1999 ad individuare la zona dove venne passato per le armi ed infoibato. Furono i comunisti del movimento Partigiano, italiani inquadrati nel IX Corpus dell’Armata jugoslava, ad uccidere Giuseppe. Fu gettato dalle foibe, quindi, da italiani come lui, da partigiani per l’esattezza, come quelli rappresentati e sempre troppo benevolmente dall’Anpi, il cui presidente era seduto al tavolo giovedì scorso nel convegno che avrebbe dovuto onorare il giorno del Ricordo. Una beffa, l’ennesima, per un martire come lui e i tanti altri Calabresi ed Italiani infoibati”. Alleanza Calabrese, Enzo Vacalebre, e Destra Popolare, Giuseppe Guarnaccia.

 

Condividi sui social

Calcio, serie D: Praticò (ASD Reggio Calabria) “Squadra, tifosi e Città insieme per raggiungere l’obiettivo”

(71) "La squadra amaranto si sta preparando con il massimo impegno per affrontare la sfida di domenica prossima con il Siracusa, una partita che vede i ragazzi di mister Cozza, scendere in campo con l'obiettivo di conquistare un successo importante e indispensabile

 

per continuare e migliorare una classifica che la vede protagonista nella corsa verso i playoff". Lo dice il presidente Praticò che aggiunge: "Quello di domenica prossima è un appuntamento molto atteso dalla tifoseria locale considerando il blasone della squadra ospite costruito per la vittoria finale. Non di meno Lavrendi e compagni che conoscono bene le aspettative dei loro supporter, aspettative alte perché ritengono che la squadra del cuore può e deve dare il massimo per non perdere di vista la testa della classifica che permette di accedere ai play off ed aspirare a traguardi da tutti agognati e sognati". "Si deve fare di tutto e dare tutto per cercare di raggiungere l’obiettivo – prosegue Praticò – per tale motivo è importante creare la migliore tra squadra, tifosi, sportivi e città". Il presidente Praticó, a nome della società, recependo, quindi, la necessità di dimostrare ai giocatori ed allo staff tecnico l'amore, l'affetto, la passione, l'entusiasmo, il rispetto verso chi scende in campo per portare in alto i colori amaranto, invita tutti i tifosi e gli sportivi che hanno a cuore la squadra della città, di essere presenti sugli spalti del Granillo giovedì 18 febbraio alle ore 14.30 per trasmettere i sentimenti che li animano per dare quella spinta di entusiasmo affinché tutti assieme si possa raggiungere l'obiettivo play off scalando la classifica ed affrontando gli avversari con rispetto, senza paura e senza timori reverenziali ben sapendo che giocando con l'agonismo giusto possono non temere nessuno. "Ricreare l’ambiente di festa che c’era durante i primi allenamenti della stagione sarebbe l’ideale – conclude Praticò – quando parecchi tifosi affollavano le tribune dello stadio SqOreste Granillo. Vi aspettiamo quindi all'allenamento di giovedi per incitare i ragazzi a dare tutto sè stessi con la grinta e la determinazione che hanno dentro".

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: celebrato l’anniversario di #Hmagazine, la rivista che ‘colora’ l’Hospice

(112)    

#Hmagazine festeggia il suo primo anno di vita. Lo fa attraverso la voce dei protagonisti. Ovvero di tutte quelle persone che non conoscevano la struttura dell’Hospice ‘Via delle Stelle’ e che hanno avuto modo di conoscerla grazie alla sua rivista ufficiale.

 

All’interno dei preziosi locali del ‘Miramare’, nel pomeriggio di ieri, si è tenuto l’incontro dedicato all’anniversario del trimestrale. Direttore della rivista è il giornalista Vincenzo Comi, coadiuvato da Daniela Liconti con la collaborazione occasionale di diversi redattori. "Quattro numeri che hanno raggiunto lo scopo desiderato: aprire un canale di comunicazione con la comunità e sensibilizzare la cittadinanza ai temi delle cure palliative– afferma il direttore responsabile Vincenzo Comi -. Molti non conoscevano questa struttura e non immaginavano cosa si celasse dietro i colori del magazine. L’obiettivo è dare un’immagine nuova dell’Hospice e di quello che si vive al suo interno. Dentro l’Hospice c’è vita”. #Hmagazine è nato nel marzo del 2015 con lo scopo di diffondere la conoscenza delle cure palliative e di far conoscere l’Hospice alla città prevalentemente come un luogo di vita. “Una sfida che abbiamo vinto grazie all'impegno che tutti hanno profuso gratuitamente – ha spiegato il presidente della Fondazione Vincenzo Trapani Lombardo – #Hmagazine ha aperto spazi di confronto anche al suo interno, realizzando importanti momenti di comunità come lo spazio cultura per residenti e familiari, stimolando la partecipazione di tutti. E’ per noi una grande soddisfazione. Abbiamo ottenuto i risultati sperati, non solo far conoscere la struttura, ma incentivare quegli aspetti sociali e culturali che vengono curati in modo particolare. Lo scopo è quello di rompere il vecchio pregiudizio che l’Hospice sia un luogo dove si viene per morire, esaltare piuttosto, quegli spazi culturali, musicali ed artistici all’interno della struttura, che sono molto importanti.” Al tavolo anche Salvatore Colloridi, uno dei fotografi che collabora attivamente con la rivista. Si sofferma sul valore documentario delle fotografie e l'urgenza e la responsabilità dell'operatore in questo senso, perchè "certe foto esistono perché esiste la realtà cui appartengono”. Si susseguono le testimonianze della professoressa Crisarà del Liceo Scientifico A.Volta, i cui studenti partecipano ai progetti promossi dall'associazione di volontariato che opera in Hospice e con cui si è creata una sinergia; del Consigliere delegato alla Sanità, dott. Valerio Misefari che dichiara la ferma volontà istituzionale di battersi per sostenere la struttura e i suoi operatori; di Elisabetta Blancato dei Pagliacci Clandestini che il 9 febbraio hanno portato più di un sorriso tra pazienti, familiari e il personale, riportando a casa un'esperienza di reale accoglienza, di come "quel particolare abbraccio riesca a rendere lieve un momento così difficile della vita e infine della dott.ssa Francesa Arvino, psicologa della Fondazione che sottolinea come “la Fondazione crede molto in questo progetto. La rivista #Hmagazine ha avuto in questo primo anno di vita buoni riscontri per i contenuti e la veste grafica curata da Paolo Genoese.” L’obiettivo dunque di diffondere un messaggio positivo di ciò che rappresenta l’Hospice per la città si può ritenere pienamente centrato. Infine il giornalista Domenico Suraci, sfogliando #Hmagazine e venendo a conoscenza durante l'incontro della necessità di ripetitori di banda wi-fi, si è impegnato a consegnare due reapeter wi-fi e due switch. Un esempio da seguire. Sono infatti molti i 'sogni' ed i 'bisogni' dell'Hospice inseriti all'interno della Wish List presente nella rivista.   

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Negramaro in concerto l’8 maggio, la Esse Concerti srl “Vietata ed illegale la maggiorazione di 2 € adottata da alcuni punti vendita”

(111) La Esse Concerti srl comunica che, in seguito a varie segnalazioni di utenti, è venuta a conoscenza della maggiorazione di alcuni punti vendita autorizzati di Euro 2,00 sui biglietti emessi con regolare scontrino fiscale per il concerto dei Negramaro

 

in programma l’8 di Maggio al PalaCalafiore di Pentimele di Reggio Calabria. Questo ulteriore sovrapprezzo per ogni biglietto venduto risulta assolutamente illegale. La maggiorazione infatti, è vietata in quanto l’acquirente non può apprendere dall’organizzatore un prezzo e poi trovarne altri nei punti vendita ufficiali. Pertanto, la Esse Concerti srl invita gli spettatori a contattare subito le autorità competenti qualora dovessero imbattersi in tale maggiorazione di prezzo. “E’ una cosa gravissima sapere che qualcuno faccia impropriamente un ulteriore addebito sul prezzo del biglietto già stabilito e una qualsiasi maggiorazione applicata nei punti vendita ufficiali non è assolutamente consentita soprattutto se  l’organizzatore non è d’accordo o, addirittura, informato – ci tiene a precisare il promoter Scordo – Inoltre, tali maggiorazioni devono essere applicate esclusivamente in caso di forniture di eventuali servizi accessori, vedi spedizioni o vendite online; giammai come ulteriore aumento del prezzo del biglietto nei punti vendita ufficiali, il cui aggio è incluso nel diritto di prevendita prestabilito (non superiore al 15% del biglietto). Quindi, si tratta, a tutti gli effetti, di una truffa ad organizzatori, pubblico e Siae”. La Esse Concerti srl diffida quindi chiunque si assume la responsabilità di applicare la maggiorazione e invita i clienti a rivolgersi subito alla Guardia di Finanza, cosa che presto potrebbe fare anche la stessa società organizzatrice dell’evento a Reggio Calabria.

 

Condividi sui social

Celebrato il IV° centenario della nascita di Mattia Preti

(110) Mattia Preti, esponente di primo piano del Seicento calabrese, è stato celebrato, in occasione del IV° centenario della sua nascita, in Calabria e non solo, con mostre e approfondimenti di ampio respiro.

 

Salvatore Patamia, direttore del Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria, esprime soddisfazione per le tante iniziative, finanziate dalla Regione Calabria nell'ambito del programma degli eventi celebrativi per il IV° centenario della nascita di Mattia Preti, che hanno fatto conoscere ad un pubblico ancora più vasto Mattia Preti, noto anche come il Cavalier Calabrese. A Roma – Palazzo Corsini, presso la Galleria Nazionale d'Arte Antica, di assoluto valore la mostra Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio, ideata da Vittorio Sgarbi e da Giorgio Leone, che ha permesso di mettere insieme ben ventidue capolavori provenienti da prestigiose istituzioni europee e italiane: dal Musée des Beaux-Arts di Carcassonne agli Uffizi, dalla Galleria Nazionale di Cosenza alla Pinacoteca di Brera e da alcune collezioni private italiane, londinesi e svizzere. A Cosenza – Palazzo Arnone, la mostra, a cura di Fabio De Chirico, Giovanni Gasparro versus Mattia Preti, promossa dalla Regione Calabria e dal Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria con il coordinamento scientifico del Polo Museale della Calabria, della Galleria Nazionale di Cosenza e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria, ha raffrontato l’arte pittorica di Mattia Preti con quella di un giovane pugliese, appunto Giovanni Gasparro. A Crotone, Castello Carlo V e a Reggio Calabria – Palazzo Foti, a cura di Nella Mari e di Giuseppe Mantella, è stata proposta l’interessantissima mostra Mattia Preti dipinge San Sebastiano. Promossa dalla Regione Calabria e dal Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria con il coordinamento scientifico del Polo Museale della Calabria e della Soprintendenza Belle Arti e Paesaggio della Calabria, l’esposizione ha presentato quattro dipinti raffiguranti San Sebastiano provenienti dalla Galleria Nazionale di Cosenza, dalla chiesa di San Domenico di Taverna, dalla chiesa dell'Immacolata Concezione di Maria, detta di Sarria di Floriana a Malta e dal Museo civico di Taverna. Al Museo Archeologico di Reggio Calabria la mostra Un ponte tra Calabria e Malta. Il Cavalier Mattia Preti ed il Gran Maestro Gregorio Carafa, a cura di Maria Teresa Sorrenti e Sante Guido, ha riscosso un notevole interesse ed ha aperto nel migliore dei modi le celebrazioni dedicate al grande Maestro calabrese. Al Museo Diocesano di Oppido Mamertina (Rc) è stata esposta «La Santissima Trinità» di Mattia Preti, a cura di Paolo Martino, Stefania Russo e di Sante Guido e Giuseppe Mantella.  Il dipinto, giunto da Malta ed esposto per la prima volta in Italia, fu realizzato nel 1671 per l'altare dedicato a  San Luca nella Chiesa dei Francescani Minori a La Valletta. A Roccella Jonica, nel convento dei Minimi, sono stati presentati, a cura di Sante Guido, Giuseppe Mantella e Maria Teresa Sorrenti, il dipinto di Mattia Preti San Gregorio taumaturgo ed il ritratto del gran maestro Gregorio Carafa e tesori di committenza Carafa.

 

 

————————————————————————————————–

 

Celebrazioni per il IV° centenario della nascita di Mattia Preti

 

Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria

 

Direttore: Salvatore Patamia

 

Addetto stampa: Silvio Rubens Vivone

 

silviorubens.vivone@beniculturali.it

Condividi sui social

Reggio di Calabria: Le Muse, domenica scorsa l’evento “In fondo al cuore”. L’amore raccontato come sentimento nel sociale, nella vita e nelle tradizioni

(109) L’ Associazione culturale “Le Muse – Laboratorio delle Arti e delle Lettere”, domenica scorsa ha trattato il tema dell’Amore visto nelle sue diverse sfaccettature nell’ambito dell’evento “In Fondo al cuore…”, manifestazione ricca di testimonianze e di esperienze che hanno animato un salotto con voci e volti della Calabria di oggi.

 

“Una serata molto particolare – ha ricordato Giuseppe Livoti, presidente Muse -, poiché proprio in occasione di una giornata che identifica l’Amore,  si è pensato di raccontarlo in diversi ambiti e contesti, proprio per fare e dare testimonianza ad una emozione che non ha tempo e che raccoglie una varietà di sentimenti e di atteggiamenti differenti. Argomento iniziale, l’antica individuazione che i Greci avevano fatto: dall’amore parentale–familiare, all’amicizia, al desiderio erotico e romantico approdando all’amore spirituale. Per la poesia è stata presentata la silloge della poetessa reggina Clara Condello dal critico letterario Teresa Polimeni Cordova, la quale ha ribadito come i versi della scrittrice sono il viaggio di un'anima in vena di raccontarsi: è ispirata dalla sua vita, fatta di attimi dolci ed amari, fatta di amore, di solitudine ma anche di grandi sogni! Lei ha il dono di rivestire i suoi ricordi, di trasformare la tristezza,per le cicatrici che la vita inesorabilmente destina  ad ognuno,e la nostalgia, per l'assenza di volti e di gesti di persone care, in una visione del presente e del futuro colma di speranza! Si avvale dei versi per stemperare le tensioni e per liberare, attraverso simboli visivi, la sua ideale concezione del vissuto. L’Amore nella sua definizione ampia è stato descritto dalla psicologa Antonella Giglietto che ha esortato il pubblico a ritornare al vero sentimento di un tempo, ogni età ha i suoi amori e non esiste un momento, un periodo per amare; purtroppo oggi la virtualità ha creato un allontanamento dalla comunicazione a due e di conseguenza abbiamo assistito alla disgregazione del nostro senso della vita. I giovani scelgono l’amore più prettamente erotico-relazione perdendo così le tappe fondamentali dall’innamoramento alla passione, alla stabilità affettiva. Una conversazione ampia con piu’ esperti, dove, si è ribatito il ruolo della Scuola, pensiero espresso dalla neurospichiatra infantile dott.ssa Enza Calcagno: …l’educazione ai sentimenti potrebbe essere una giusta via anche in ambito di formazione scolastica ma le famigle sono sempre la prima agenzia formativa per le nuove generazioni. Nella città di Reggio Calabria esistono testimonianze di chi vive l’amore, anche come ampia varietà di sentimenti, scambio emotivo, affettivo tra bisogno psicologico ed elemento facilitatore delle relazioni interpersonali: è il caso dell’operatrice sociale Anna Maria Branca presidente della Coperativa Focolare, -gruppo appartamento-, frutto di quella trasformazione delle “Case di Rieducazione” trasformate nel 1979 dal Ministero di Grazia e Giustizia in “Casa Famiglia”. Accogliamo nella nostra sede reggina, conferma la Branca, 7 ragazze affidate tramite il tribunale, sono giovanissime che vivono in conflitto. La nostra è un’attività umana prima di tutto, io – continua l’operatrice -, sono una convinta sostenitrice della famiglia e quindi spesso mi trovo a risolvere casi e problemi molto gravi, non giudicando mai gli altri o il loro operato, ma,  seguo tre dinamiche: vicinanza, fedeltà e preoccupazione, virtù umane per eccellenza. Tanti gli interventi  scanditi da momenti musicali storici, legati ai brani d’amore a cura di Luigi Barberio ed Adele Leanza, contribuendo insieme alle lettura di ricostruzioni di antiche serenate vernacolari della zona delle Motte dalla scrittrice Pina Verduci, a riportare al centro dell’attenzione, noi stessi,  l’amore di sé, l’amore incodizionato, l’amore filiale e fraterno, l’amicizia.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: venerdì 19 alle Officine Miramare “We can be heroes. Eroi dimenticati-eroi per un giorno”. Reading del gruppo di lettura “I Segnalibro”

(108) “I Segnalibro” sono un gruppo di lettori che ormai da più di quattro anni si riunisce periodicamente per condividere la grande passione per i libri e la letteratura.

 

Caratteristica del gruppo è quella di alternare incontri riservati ai membri, in cui si leggono brani e si condividono impressioni senza alcun tema prestabilito, a eventi aperti a tutti in cui pubblicamente i membri del gruppo propongono un tema che lega tutte le letture. In occasione della rinascita dell’ex hotel Miramare come centro di aggregazione della cultura reggina, anche “I Segnalibro” vogliono contribuire con un loro reading pubblico all’interno delle attività delle “Officine Miramare”. Il desiderio è quello di pensare la cultura come qualcosa di vivo, da condividere ma che allo stesso tempo sia un’occasione per passare piacevolmente una serata. Cultura intesa come espressione di una cittadinanza piena e consapevole, “eroica” nei suoi semplici gesti quotidiani ed “eroica” nell’offrire alla città – grazie ad Officine Miramare – una sfida e un rischio da assumere. Il gruppo ha deciso stavolta di cimentarsi col tema degli eroi dimenticati. Si tratta di quell’eroismo nascosto, in ombra, di chi ha dato un grande e personale contributo all’umanità ma che il tempo, o la disattenzione dei più, ha consegnato all’oblio. Questo è anche l’eroismo di chi sopravvive, di chi lotta per un ideale o per una persona, oppure di chi è “eroe solo per un giorno solo”. Di questi eroi, che forse molto ci somigliano, si parlerà il 19 febbraio alle ore 18:30 con l’accompagnamento musicale di Giuseppe Scambelluri.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: mercoledì 17 conferenza stampa di Azione Nazionale su “Dove c’è danno c’è guadagno”

(28) Mercoledì 17 febbraio, alle ore 11,00, presso la sede di Azione Nazionale, sita in Via Miraglia (di fronte Poste Centrali), Reggio Calabria, si terrà una conferenza stampa sul tema: ”Dove c’è danno c’è guadagno”.

 

L’argomento dell’incontro con i giornalisti è relativo ad alcune serie vicende legate all’attività amministrativa del Comune di Reggio Calabria. All’incontro parteciperanno Mariangela Cuzzola, Ernesto Siclari e Franco Germanò.

 

Condividi sui social

Reggio di Calabria: conclusa la fase di confronto, ascolto e programmazione del documento programmatico “Reggio Nord 2020 – Piano di riassetto territoriale della zona nord di Reggio Calabria nel nuovo quadro metropolitano”

(27) Volge al termine l’attività di elaborazione partecipata del Documento programmatico del Piano di riassetto territoriale della zona Nord di Reggio Calabria “Reggio Nord 2020”. Grande attesa per uno strumento innovativo nel metodo, ricco nei contenuti, nato dal basso al servizio della programmazione dello sviluppo della Città metropolitana di Reggio Calabria, che tra pochi giorni sarà presentato ufficialmente dal Comitato nato per supportare la sua fase attuativa.

 

Con l’audizione alla I Commissione Consiliare “Città metropolitana” del Comune di Reggio Calabria si è di fatto conclusa la lunga fase di confronto, ascolto e progettazione partecipata del Documento programmatico “Reggio Nord 2020 – Piano di riassetto territoriale della zona nord di Reggio Calabria nel nuovo quadro metropolitano”, un’esperienza avvincente e significativa, che giorno dopo giorno ha sottolineato non soltanto il grande bisogno dei territori a Nord di Reggio Calabria di esprimere la propria vision sulle vocazioni dei luoghi e sulle dinamiche di trasformazione sostenibili, ma soprattutto la grande sete di democrazia e la voglia delle comunità locali di dotarsi di uno strumento di programmazione dello sviluppo e di una governance dei processi capaci di incidere con rapidità sulle dinamiche di cambiamento. Reggio Nord 2020 è stato pensato come uno strumento programmatico e metodologico per le amministrazioni locali, con un arco temporale breve, in quanto legato alle programmazioni in itinere, funzionale a sperimentare soluzioni e orientare le scelte da estendere alla pianificazione strategica della città metropolitana. Al contempo Reggio Nord 2020 è un programma di azioni e interventi strategici volte a costruire uno scenario di area vasta per la zona a nord della città di Reggio Calabria, uno scenario costruito dal basso, attraverso la partecipazione dei territori, in un processo di progettazione inclusiva e attenta alle risorse locali. Quello che sta emergendo è un lavoro faticoso e importante, portato avanti da numerosi imprenditori, da 28 associazioni del territorio e dai sei sindaci delle Vallate del Gallico e di Catona, che ha alle spalle 5 mesi di attività sul territorio, 10 Forum di partecipazione, 12 relazioni di scenario, 7 linee d’azione strategica, 120 schede intervento, per un documento che rappresenta una straordinaria opportunità per costruire programmi coerenti con la vocazione dei luoghi e capaci di governare le trasformazioni del territorio. L’esigenza di dare un assetto compiuto e funzionale al territorio a Nord di Reggio Calabria, ovvero a quella parte dell’area dello Stretto caratterizzata essenzialmente dai due ampi bacini idrografici del torrente Catona e del torrente Gallico, ha avuto inizio con l’assemblea popolare del settembre 2015, promossa dalle associazioni di Cittadinanza Attiva per rilanciare il tema della riqualificazione del lungomare di Gallico. In quella sede, presenti il sindaco Falcomatà, diversi assessori della sua amministrazione, i sindaci della vallata del Gallico e i consiglieri regionali dell’area, le associazioni del territorio hanno assunto l’impegno di essere parte attiva nei processi di cambiamento del territorio e di farsi promotori di azioni innovative a supporto dell’amministrazione pubblica. Ne è scaturita una fase di confronto, accompagnata da alcuni professionisti dello sviluppo locale coordinati dal Prof. Maurizio Malaspina, con la quale si è avviata la definizione di uno scenario territoriale d’ambito per la zona nord di Reggio Calabria. Passaggio importante è stata la creazione del Forum territoriale Reggio Nord 2020, che giorno dopo giorno si è arricchito di tante testimonianze, tanti attori che a più voci hanno dato vita ad un lavoro unico nel suo genere, un piano di valorizzazione interamente concepito dal territorio, costruito sui bisogni reali delle comunità dalle stesse comunità. All’assemblea che ha dato l’inizio al lavoro sono così seguiti i forum del 3 e del 27 ottobre a Gallico, quello del 7 novembre ad Arghillà con le associazioni del Laboratorio Urbano Metropolitano (LUM), dell’11 novembre a Catona con gli imprenditori e le associazioni locali, del 13 novembre a Santo Stefano in Aspromonte e del 14 dicembre a San Roberto, dove i contenuti delle aree interne sono emersi con forza e come parte vitale per la Città Metropolitana. Così il 26 gennaio il forum è sbarcato a Reggio, con la presentazione al Sindaco Falcomatà del documento programmatico nella sala dei lampadari di Palazzo San Giorgio, appuntamento importante durante il quale è emersa l’intenzione dell’amministrazione che guida i processi di costruzione della città metropolitana di procedere nella direzione tracciata dal Piano, in particolar modo di individuare strumenti affinchè Reggio Nord 2020 diventi un intervento pilota nel processo di redazione del piano strategico e di altri strumenti di programmazione collegata ai fondi strutturali per lo sviluppo. Dopo l’appuntamento del 26 è stata la volta dell’importante incontro del 4 febbraio con l’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e il GAL BATIR, che con i rispettivi presidenti, il prof. Bombino e il dott. Alvaro hanno espresso grande soddisfazione per uno strumento che rappresenta un passaggio fondamentale sia come modello replicabile in altri contesti che come linea di indirizzo delle programmazioni future. Con la presentazione alla I Commissione Consiliare, presieduta dal dr Filippo bova, di lunedì 8 febbraio 2016, il documento nella sua fase ultima di implementazione, ha avuto l’unanime parere positivo della Commissione, con i commissari tutti concordi nel ritenere Reggio Nord 2020 la più avanzata espressione di documento strategico che ad oggi sia stato prodotto su una parte di territorio della futura Città metropolitana di Reggio Calabria, ritenendo significativo il metodo, modello da esportare come prassi di successo in altri contesti. Ciò che adesso il Comitato Reggio Nord 2020 si trova davanti  è la fase di definizione dello strumento di divulgazione del Piano, che sarà presentato pubblicamente nei primi giorni di marzo. In quella sede il Comitato presenterà anche la sua organizzazione operativa funzionale a supportare la fase di implementazione del Documento programmatico e il Manifesto che sarà lanciato per avviare una vasta sottoscrizione nella popolazione del territorio di Reggio Nord a supporto della condivisione dei principi del Piano. Il Comitato sarà quindi l’organizzazione che accompagnerà il documento nella sua fase di attuazione, giorno dopo giorno, promuovendo le strategie e le azioni che il territorio ha ritenuto necessarie per raggiungere gli obiettivi che si è imposto attraverso l’analisi dei bisogni, l’elaborazione dei risultati e la definizione di linee di indirizzo precise e concrete. Ma la costituzione del Comitato non sarà il punto di arrivo, bensì l’inizio di un percorso che punta a costituire organismi di gestione di area vasta, sovraordinati ai comuni e sott’ordinati all’amministrazione metropolitana, che siano capaci di razionalizzare i servizi, di valorizzare le vocazioni locali, di conferire al territorio una dimensione integrata e un’immagine forte. E’ un modello che parte dalla zona nord di Reggio Calabria ma che vuole diffondersi a tutto il territorio metropolitano, per stimolare associazioni, cittadini, enti ad organizzarsi per essere protagonisti in una fase storica e vitale per il futuro della nostra terra.

 

Condividi sui social

La solidarietà di Alleanza Calabrese a Giuseppe Bombino

(72) “Apprendiamo con rabbia il vile ed inutile gesto di matrice criminale che ha subito il dott. Giuseppe Bombino, presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte e di Federparchi Calabria.

 

Lavorare nella nostra terra e per la nostra terra può comportare anche questo. Essere vittima di tali attenzioni da parte di un ambiente che gravita sotto la cappa di protezioni, più o meno importanti, può fare solo onore ed avvicinare i calabresi sempre di più alla legalità ed alla trasparenza, accanto agli uomini, come Bombino, che di questo hanno fatto un vessillo. Con la certezza che il Presidente continuerà la sua opera in modo sempre più convinto e fermo, Alleanza Calabrese e tutti i cittadini onesti proseguiranno il cammino, affiancandolo, verso la realizzazione del percorso intrapreso per la valorizzazione del nostro territorio, da sempre oltraggiato ed attaccato da chi non ama il bene comune”. Il Presidente, Enzo Vacalebre.

 

Condividi sui social

Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Punti 1, gioco 0”

(68) “Si esce indenni da Marsala, uno 0-0 conquistato al termine di una partita che non passerà di certo alla storia per lo spettacolo e le emozioni, se si eccettua l’episodio del 78’ quando Mattia Licastro ha neutralizzato il rigore calciato da Cortese

 

che avrebbe potuto dare il successo ai padroni di casa. Se guardiamo questo risultato nell’ottica degli obiettivi delle due squadre scese in campo, possiamo affermare che ci può anche stare: fa bene al Marsala in piena lotta per evitare i playout ed è bene accetto dall’A.S.D. Reggio Calabria che mantiene inalterate le distanze sull’Aversa e consolida un quarto posto prezioso. Ma il terzo risultato utile consecutivo degli uomini di Cozza è frutto di una prestazione tutt’altro che esaltante ad una settimana da una partita, quella contro il Siracusa, importante per la classifica, la tradizione e la forza di un avversario che non ha badato a spese per provare a centrare l’obiettivo primo posto e il ritorno tra i professionisti. Giornata interlocutoria, quindi, sempre in attesa di tempi migliori, almeno per quanto riguarda l’aspetto del gioco e con l’obiettivo play off da mettere al più presto in cassaforte per dare un senso ad una stagione per tanti aspetti travagliata e che sembra ancora poter riservare ulteriori scossoni. Un’ultima annotazione la riserviamo a Rocco Musolino, assente per la seconda volta dopo Lamezia. Pur apprezzando la professionalità e l’impegno di chi ha raccontato la partita, di certo una radiocronaca senza la voce storica del calcio amaranto mette in tutti noi un velo di tristezza. Segno dei tempi anche questo purtroppo, sperando che, come recita uno dei più belli inni amaranto, i tempi belli stiano per tornare”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

 

Condividi sui social

Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “La migliore medicina”

(65) "Finalmente si torna a sorridere. Quella luce che si era spenta di colpo al 70° della partita di Leonforte, quando gli amaranto conducevano per 2-1 e sembravano lanciati più che mai verso la rincorsa ai primi tre posti, e non si era più riaccesa.

 

L’incubo che contro il Rende potesse continuare il blackout è stato fugato da una vittoria che già dopo 20’ sembrava in cassaforte. Due gol avanti e un uomo in più davano sicurezza e tranquillità sull’esito finale della partita. Invece, si sa, non si può passare dal buio completo alla luce più brillante e così si è dovuto soffrire fino alla fine per portare a casa un successo preziosissimo in chiave playoff. La presenza di Tiboni ha confermato, ancora una volta, che, negli schemi di Cozza, non si può prescindere da un uomo con le caratteristiche del centravanti boa capace di fare a sportellate con i difensori e di creare spazi per i compagni. La mancanza di un’alternativa ha rappresentato forse il problema più grande per il mister che ha tentato tutte le soluzioni possibili, compreso posizionare Foderaro, come falso nueve, per adattare il gioco degli amaranto alle sue idee. Ma spesso con scarso risultato. Forse questa è la recriminazione più grande che l’allenatore amaranto porterà con sé fino al termine della stagione. La vittoria ha consentito all’A.S.D. Reggio Calabria di creare uno spazio di sicurezza con il gruppetto delle quinte di 4 punti da conservare, se non incrementare, nella prossima imminente trasferta di Marsala contro l’ex amaranto Rosario Pergolizzi. Già, perché bisogna riprendere quel filotto di risultati positivi che, ad un certo punto, avevano fatto sperare addirittura in traguardi più prestigiosi. Adesso l’obiettivo playoff è davvero alla portata degli amaranto e non può e non deve essere fallito. Quanto varranno questi spareggi al termine del campionato non è dato sapersi, ma è sempre meglio giocarseli e vedere che succede, che stare a guardare leccandosi le ferite di una stagione sbagliata". * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

Condividi sui social