(65) "Finalmente si torna a sorridere. Quella luce che si era spenta di colpo al 70° della partita di Leonforte, quando gli amaranto conducevano per 2-1 e sembravano lanciati più che mai verso la rincorsa ai primi tre posti, e non si era più riaccesa.
L’incubo che contro il Rende potesse continuare il blackout è stato fugato da una vittoria che già dopo 20’ sembrava in cassaforte. Due gol avanti e un uomo in più davano sicurezza e tranquillità sull’esito finale della partita. Invece, si sa, non si può passare dal buio completo alla luce più brillante e così si è dovuto soffrire fino alla fine per portare a casa un successo preziosissimo in chiave playoff. La presenza di Tiboni ha confermato, ancora una volta, che, negli schemi di Cozza, non si può prescindere da un uomo con le caratteristiche del centravanti boa capace di fare a sportellate con i difensori e di creare spazi per i compagni. La mancanza di un’alternativa ha rappresentato forse il problema più grande per il mister che ha tentato tutte le soluzioni possibili, compreso posizionare Foderaro, come falso nueve, per adattare il gioco degli amaranto alle sue idee. Ma spesso con scarso risultato. Forse questa è la recriminazione più grande che l’allenatore amaranto porterà con sé fino al termine della stagione. La vittoria ha consentito all’A.S.D. Reggio Calabria di creare uno spazio di sicurezza con il gruppetto delle quinte di 4 punti da conservare, se non incrementare, nella prossima imminente trasferta di Marsala contro l’ex amaranto Rosario Pergolizzi. Già, perché bisogna riprendere quel filotto di risultati positivi che, ad un certo punto, avevano fatto sperare addirittura in traguardi più prestigiosi. Adesso l’obiettivo playoff è davvero alla portata degli amaranto e non può e non deve essere fallito. Quanto varranno questi spareggi al termine del campionato non è dato sapersi, ma è sempre meglio giocarseli e vedere che succede, che stare a guardare leccandosi le ferite di una stagione sbagliata". * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.