Reggio di Calabria: altri 500 biglietti disponibili per il concerto dei Negramaro dell’8 maggio

(154) Ieri sera sono ripartite le vendite di ulteriori 500 biglietti al costo di 39 euro per il live dei Negramaro al PalaCalafiore di Pentimele il prossimo 8 Maggio. Il tour “La Rivoluzione sta arrivando”, patrocinato dal Comune di Reggio Calabria ed organizzato dalla Esse Concerti Srl,

 

è attesissimo dai fan calabresi e non, pronti a cantare con i loro beniamini hit passate e nuove tratte dall’ultimo lavoro discografico della band salentina. Il concerto di sicuro metterà in risalto le grandi qualità dei sei musicisti e del leader Giuliano Sangiorgi che ha saputo imporsi meritatamente facendo diventare il suo gruppo una delle band pop-rock italiane di maggior successo dell’ultimo ventennio. Il costo del biglietto è confermato a 39 euro e non è contemplata nessuna ulteriore maggiorazione. Ed è proprio il cantante Sangiorgi ad anticipare che sarà uno spettacolo che, per l’indiscussa qualità del progetto, le ottime prestazioni della band e non ultima la resa straordinaria dal vivo dei nuovi brani dell’omonimo album di inediti, ha conquistato critica e pubblico. Per i Negramaro si preannuncia un altro anno ricco di successi visto il precedente che, con i singoli dall’album rilasciato a settembre e certificato platino, hanno dominato l’airplay estivo ed autunnale ottenendo un’ottima accoglienza radiofonica per ciascuna delle tracce estratte. Il gruppo salentino è ormai fra i musicisti italiani più apprezzati di tutto lo stivale per la loro capacità di combinare elementi tipici della musica rock mantenendo però uno stile che strizza l’occhio anche alla musica pop. Insomma, un gruppo di abili musicisti che compongono canzoni dal grande appeal per un grande numero di ascoltatori, sia nei loro pezzi più energici che in quelli maggiormente soft. L’inizio della scalata verso il successo della band salentina comincia con il singolo “Mentre tutto scorre” tratto dall’omonimo album del 2005 contenente altri pezzi considerati fra i più belli come “Solo3min”, “Nuvole e lenzuola” e “Estate”. Da lì in poi, la strada al successo commerciale è spianata con gli album successivi “La finestra”, “Casa 69” che ha ottenuto addirittura il quadruplo disco di platino, e il più recente “La Rivoluzione Sta Arrivando”.

 

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Reggio di Calabria: vertenza Mercati Alimentari, adesso è sciopero. Uiltucs: “Basta ad abusi contrattuali ed occupazione a rischio, davanti al silenzio inaspriamo la mobilitazione”

(90) «Adesso basta, la misura è davvero colma. La pazienza ha un limite, soprattutto davanti al continuo mancato rispetto dei lavoratori, dei propri diritti e del proprio futuro, quindi della propria dignità.

 

E al fatto che l’azienda non ne vuole proprio sapere di ascoltarci, nonostante i nostri appelli al confronto. Non ci resta che inasprire la mobilitazione. Dopo lo stato d’agitazione, passiamo allo sciopero. Anche perché, oltre a danni come gli stipendi di gennaio e febbraio non erogati, c’è una duplice beffa. Quella dell’infondata ed offensiva accusa di difetto di attaccamento ai valori aziendali, di assenza di condivisione delle necessità organizzative e di adagiamento ad abitudini acquisite rivolta ai dipendenti. E quella della provocatoria ipotesi di interruzione del rapporto di lavoro in essere addirittura volontaria, senza escludere quella del licenziamento o dello smantellamento aziendale». È dura, durissima, la Uiltucs in merito alla vertenza Mercati Alimentari. E, dopo una nota attraverso la quale lanciava lo stato d’agitazione dei lavoratori nei confronti della San Francesco srl Unipersonale, a pochi giorni di distanza il sindacato torna a diramarne un’altra a difesa dei 18 dipendenti operativi nel punto vendita di viale Aldo Moro, questa volta annunciando un pacchetto di due giorni di sciopero contro l’azienda del gruppo Bonina. «C’eravamo definiti “sorpresi” per l’avvento della San Francesco srl Unipersonale, giunto improvvisamente allo scadere dalla gara di affitto di ramo d’azienda. Così come “perplessi” per un curriculum dell’azienda subentrante non proprio dei migliori, rivelatosi tale anche dopo il suo arrivo al punto vendita di viale Aldo Moro. E c’eravamo definiti anche “sgomenti” e “furiosi”, non solo per le stesse inadempienze, ma pure per le medesime immotivate accuse. Siamo ancora “sgomenti” e “furiosi”. Anzi lo siamo di più. Perché il nostro grido è rimasto inascoltato» prosegue così il documento diffuso dal comparto turismo, commercio e servizi della Uil. «L’azienda non paga, pone grandi punti interrogativi sul futuro occupazionale dei 18 e accusa ingiustamente gli stessi ed evoca inesistenti problemi di adeguamento aziendale anziché assumersi le proprie responsabilità e pensare a nuove strategie di mercato. Nonostante ciò, anche se sdegnati per quanto subito e preoccupati per il proprio futuro e per quello delle proprie famiglie, i dipendenti vanno avanti con consueti impegno e professionalità, anche facendo ore di lavoro in più, domeniche e festività, ovviamente tutto non pagato, a dimostrazione come le critiche aziendali siano assolutamente campate in aria» si legge ancora nel comunicato sindacale. «I 18 si stanno portando avanti una lotta dai toni civili ed allo stesso tempo determinata. Noi siamo al loro fianco per difendere dignità, diritti e futuro dei lavoratori. E ci stiamo battendo per far capire all’azienda che con un suo maggiore impegno progettuale ed organizzativo e un maggiore dialogo con i propri dipendenti sia possibile sviluppare un qualcosa di positivo al punto vendita di viale Aldo Moro. Al momento, purtroppo, dignità, diritti e futuro sono calpestati e il benessere per dipendenti, azienda e clienti è lontano. Per questo, considerato che restiamo inascoltati, siamo costretti a proclamare due giorni di sciopero» è il modo nel quale termina la nota della Uiltucs.

 

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Generazione Famiglia: “Sul referendum costituzionale, Renzi ora teme il popolo del Family Day”

(89) “Matteo Renzi ha trattato con spocchia e indifferenza il popolo del family day, rifiutando anche il minimo confronto più volte richiesto sulle unioni civili e procedendo a colpi di fiducia e diktat;

 

ora si accorge che siamo un corpo sociale influente e teme il nostro voto, ma l’abbiamo detto subito che ci saremmo ricordati di tanta arroganza.” Lo afferma in una nota Filippo Savarese, portavoce di Generazione Famiglia e membro del Comitato promotore del Family Day del 30 gennaio a Roma, commentando le critiche del premier al portavoce del Family Day, Massimo Gandolfini, che ha promesso di mobilitare cattolici e moderati contro il referendum sulle riforme costituzionali a cui lo stesso Renzi ha legato la propria permanenza in politica. “C’è del buono nella riforma – continua Savarese – ma il Parlamento ne esce ridotto a mero esecutore del diktat del Governo, e visto il metodo autoritario usato per approvare le unioni civili è chiaro che altre leggi contro vita, famiglia e libertà educativa sarebbero approvate senza nemmeno il tempo di scendere in piazza.”

Generazione Famiglia (La Manif Pour Tous Italia)

 

“Generazione Famiglia” è movimento apartitico ed aconfessionale che nasce per ribadire l’unicità della famiglia fondata sull’unione tra un uomo ed una donna, riconosciuta con il matrimonio, ed il diritto di ogni bambino di avere un padre ed una madre. I benefici sociali dati dalla loro tutela e promozione sono per tutti e non ledono la dignità personale di nessuno.

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Catanzaro: Spatara annuncia dimissioni da FN e sciglimento sezione Lamezia Terme

(165) “Comunico ufficialmente le mie dimissioni da segretario provinciale di Forza Nuova Catanzaro e dal movimento stesso, ed annuncio lo scioglimento di tutta la sezione lametina.

 

Decisione, questa, molto sofferta e maturata non certamente per divergenze sulle direttive nazionali ma dettata dalle assurde posizioni del coordinatore regionale, assolutamente non in linea con quelle Nazionali e lontane dalla visione  gerarchica e meritocratica del movimento che non sono state da lui fatte rispettare. Tralasciando l'organizzazione stessa del movimento in Calabria, in cui quasi mai viene indetta una semplice riunione regionale, la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata il plauso espresso verso una scelta di indirizzo politico, di una Giunta Regionale di centrosinistra, che serve le stesse lobby di potere che il movimento vuole combattere. In quest'ottica trovo tutto ciò sconcertante e qualsiasi discorso che in merito potrebbe spendersi risulterebbe alquanto superfluo. Quando un movimento in una regione perde in un sol colpo non solo 3 dirigenti (oltre a me  alludo al portavoce regionale Igor Colombo ed al segretario cittadino di Crotone, Paola Turtoro) ma anche la sezione col maggior numero di militanti, una qualche riflessione la si deve fare, soprattutto se, a discostarsi dal movimento stesso, è la sezione che in Calabria è quella che è sempre stata presente nelle iniziative ed eventi sia regionali che nazionali;  il nucleo, mi permetterei di aggiungere, più attivo della Calabria. Abbiamo dato tutti anima e cuore alla causa rivoluzionaria in cui crediamo e rappresentata da Forza Nuova con enormi sacrifici anche economici, autotassandoci e finanziando iniziative, ma questo per noi appartiene oramai al passato poiché il presente ed il futuro parla di un gruppo meraviglioso di militanti coi quali continuerò il mio impegno politico in città e non solo, a difesa della nostra Patria e dei nostri valori". Bruno Spatara, già Segretario provinciale Forza Nuova Catanzaro.

 

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Regione Calabria: Cannizzaro (Cdl) “Lo Stato? Non esiste per chi ha il coraggio di denunciare”

(164) “L’ennesimo attentato all’imprenditore Tiberio Bentivoglio dimostra, ancora una volta, come non esista lo Stato per chi denuncia, per chi si oppone alla ‘ndrangheta e crede in quella legalità per la quale tutti insieme dovremmo lottare affinchè venga rispettata.

 

Durante la riunione di ieri pomeriggio del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, convocata dal prefetto Claudio Sammartino, è stato ribadito che lo Stato non arretra ma rilancia con maggiore determinazione e forza, è presente ed è vicino alla comunità. Ma al cittadino non sembra così. Lo Stato in che misura e con quali scelte sta sostenendo l’imprenditore reggino Bentivoglio, un uomo che non si è piegato al racket e che hanno pure tentato di ammazzarlo, che doveva, anzi dovrebbe, essere da esempio ad altri commercianti, professionisti, imprenditori, tutti vittime ancora oggi della continua pressione da parte della criminalità organizzata. Ieri sera, la comunità civile si è stretta attorno al commerciante, avviando anche una raccolta fondi. Un’iniziativa di straordinario significato voluta da Noi, dalla gente perbene, da quella comunità locale sana, viva, solidale che vuole lanciare un messaggio positivo di “rinascita” e di ripartenza. Ma mi chiedo: perché bisogna ricorrere a questa raccolta e non debba rispondere quello Stato che non è stato capace di tutelarlo? La ‘ndrangheta si combatte in tutt’altro modo: la si contrasta facendo squadra, avendo sempre la forza dello Stato sul territorio, parlandone ma anche mobilitando una grande antimafia sociale. L’anti ‘ndrangheta non ha colore politico. Le mafie si rafforzano su quel "silenzio complice" che noi tutti dobbiamo eliminare. E per farlo serve una grande antimafia sociale seguita da una buona informazione con messaggi chiari che eliminano gli stereotipi di una criminalità in continua espansione ed evoluzione che necessita urgentemente di sistematicità degli interventi. Sono vicino all’imprenditore Bentivoglio e a tutti coloro che dicono “no alla ‘ndrangheta” e malgrado la tentazione di mollare tutto, dico a Tiberio di non farlo, di non fermarsi perché se lo facesse, vorrebbe dire al mondo che ha vinto, ancora una volta, la ‘ndrangheta. Una sconfitta ed una resa sociale che Reggio e la Calabria dovranno impedire”. Francesco Cannizzaro, Capogruppo Cdl Consiglio regionale Calabria.

 

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Reggio di Calabria: Libri (SUL) “I tesori di Reggio alla Città”

(158) “Sull'ultimo numero de "L'Espresso" è apparso un articolo che riportava una interrogazione parlamentare con un unico firmatario calabrese e precisamente il senatore Francesco Molinari.

 

In quella nota veniva messo in evidenza quanto riportato dalla interrogazione citata, ossia che presso la succursale della sede nazionale della Banca d'Italia sono conservati i preziosi cimeli, tra i quali si sono riscontrati effetti personali rinvenuti tra le macerie del terremoto di Reggio Calabria del 1908. Ora chiediamo che si apra un capitolo nuovo che coinvolga Enti, Istituzioni, Associazioni Culturali e singoli cittadini, affinchè i tesori che riguardano Reggio Calabria vengano restituiti alla città e consegnati al Museo e divengano patrimonio della percezione visiva della Comunità Reggina”. Aldo Libri, Coordinamento provinciale SUL.

 

 

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Lamezia Terme (Cz): l’AGESCI Calabria esprime indignazione e vicinanza a Tiberio Bentivoglio

(92) "Abbiamo appreso dell’incendio che ha completamente distrutto i magazzini della sanitaria Sant'Elia di proprietà del testimone di giustizia Tiberio Bentivoglio, situati a Reggio Calabria.

 

Si tratta dell'ennesima intimidazione avvenuta nei confronti di uno dei pochi imprenditori reggini che ha avuto il coraggio di schierarsi contro i racket della 'ndrangheta di Reggio Calabria e nei confronti del quale ci eravamo attivati, come associazione, nel corso della scorsa giornata del pensiero (22 febbraio 2016) per devolvere, a sostegno della sua attività, il "penny" offerto dagli scout della Calabria. Nel manifestare l'indignazione di tutta l'Associazione Calabrese per questa ulteriore intimidazione che tende a piegare quanti si oppongono alle logiche violente della 'ndrangheta, intendiamo esprimere la nostra solidarietà nei confronti di Tiberio Bentivoglio e della sua famiglia e sollecitiamo tutti i gruppi della Calabria a manifestare concretamente questa solidarietà attraverso l'invio delle somme raccolte durante la giornata del pensiero al fine di consentire la sopravvivenza di questa esperienza imprenditoriale. Ci sentiamo sempre più responsabilmente impegnati a percorrere le vie dell’educazione per promuovere coscienza civile e indicare orizzonti di legalità alle giovani generazioni che hanno scelto lo scautismo come luogo per crescere nella libertà e nella verità. Crediamo che solo attraverso la solidarietà concreta e fattiva si può testimoniare la volontà di non darla vinta alla criminalità organizzata nella nostra Regione e dare un segno di speranza per un futuro diverso, specie per i giovani, anche di quelli che vivono l'esperienza scout nei nostri gruppi, che resistono e che hanno bisogno di non sentirsi soli. Con coraggio…". Il Comitato regionale AGESCI Calabria (Angela, Carmelina, Francesca, Monica, Alfredo, Fabrizio, Giovanni, Marco e don Massimo) ed il Referente AGESCI per Libera Calabria (Sergio). * Incaricato regionale per la Comunicazione.

 

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “La resa dei conti”

(84) “Il vento forte e la conseguente sospensione dell’incontro di Vibo ha fatto sì che l’A.S.D. Reggio Calabria adesso abbia lo stesso numero di partite disputate rispetto alle dirette concorrenti,

 

eccezion fatta per la Vibonese che naturalmente rimane con un incontro in meno, e che gli amaranto, molto probabilmente, non avranno a disposizione il turno di riposo di metà marzo quando si presume verrà recuperato l’incontro. Poco male in fin dei conti se si pensa che il quarto posto rimane saldo e che, ottenendo risultati positivi nelle prossime tre partite, recupero compreso, il calendario sarà in discesa e il piazzamento nei play off dovrebbe diventare cosa fatta. Ma ciò che più conta in questo momento è il futuro di questo club. I rumors dicono che la tanto sospirata s.r.l., della cui nascita si parla da novembre, dovrebbe concretizzarsi a breve. Questo passaggio, da molti trascurato, riveste un’importanza vitale per definire assetti e futuro di questa società. Assetti perché definirà ruoli e posizioni all’interno dell’organico; in sostanza se qualcuno dei soci, come si vocifera, dovesse rilevare il 51% delle quote, avrà la possibilità di impostare una gestione e una linea più definite di quelle alle quali abbiamo assistito fino ad oggi. Inoltre il passaggio da semplice associazione ad s.r.l. offre agli eventuali investitori la possibilità di entrare in società acquisendo un pacchetto di quote definito (in base al valore nominale), una percentuale chiara. Insomma dicesi organizzazione, la base per costruire un progetto che non si basi solo sul presente ma si proietti deciso sul futuro. Qualsiasi saranno gli assetti, il raggiungimento di un’organizzazione e una linea definita e la solidità societaria sono gli elementi imprescindibili per far sì che i programmi siano ambiziosi anche nel lungo periodo. Colmando questa lacuna , come tutti ci auguriamo,  avverrà quel salto di qualità che è mancato fino ad oggi. E poi tornare REGGINA, già, ma di questo meglio non parlarne, per ora…”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

 

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Calcio, serie D: La Camera (Leggende Amaranto) “Amaro aretuseo”

(78) “Il veleno sta in coda, sia nel primo che nel secondo tempo di una partita giocata bene dall’A.S.D. Reggio Calabria, forse la migliore della stagione, ma che non è coincisa con la conquista dei tre punti che sarebbero stati più che meritati.

 

Quel timore e quella poca aggressività visti contro la Cavese si sono trasformati in grinta ed aggressività contro il Siracusa e lo si è capito dai primi minuti di gioco. Gli amaranto hanno pressato, creato buone trame di gioco ed occasioni da gol. Il Siracusa forse non si aspettava una A.S.D. Reggio Calabria così aggressiva ed è andato a lungo in difficoltà affidandosi alle giocate dei singoli che in questa categoria fanno la differenza. Il pubblico si è entusiasmato ed ha spinto gli amaranto fino alla fine tributando i giusti applausi alla squadra dopo il triplice fischio. Peccato davvero l’assenza forzata dei tifosi ospiti dopo gli incresciosi fatti di Palmi, altrimenti lo spettacolo sarebbe stato davvero di altra categoria. La nota negativa sta nel fatto che se giochi bene e non vinci, pur mantenendo il quarto posto, non puoi di certo dormire sonni tranquilli e le prossime due partite parlano di Vibonese in trasferta, corsara ad Agropoli e ad un solo punto dagli amaranto, e Frattese al Granillo. Affrontare queste due partite con quei punti persi contro il Siracusa sarebbe stato un vantaggio non da poco, invece occorre fare risultato positivo in entrambi i match per  continuare la corsa verso i play off ed il quarto posto (massimo obiettivo raggiungibile). Lo spirito di oggi ci dice però che il divario con le prime tre non è tale da escludere sorprese nella coda del campionato e c’è inoltre da considerare che la seconda e la terza arrivata avranno di certo speso energie mentali e fisiche maggiori nel tentativo di vincere il girone e pagheranno la delusione del mancato successo. Occorre non molare e ripetere queste prestazioni anche in futuro. Aggrapparsi ad una speranza è sempre meglio che stare a guardare…”. * Presidente Associazione Culturale “Leggende Amaranto”.

 

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Reggio di Calabria: Full Service, sindacato e lavoratori non ci stanno. De Stefano (Uiltucs) sulla nota di Confindustria “Sorpresi e perplessi”

(75) «C’è chi “bluffa” sulla nostra pelle. Non solo non c’è un…full, ma neanche una coppia. Anzi, c’è, ma è quella che ci ha risposto “picche”. E il “piatto” piange. Ovviamente il nostro. Perché ci hanno mandato a casa facendoci perdere il lavoro».

 

È con amara ironia pokeristica che i 15 lavoratori licenziati dalla Full Service commentano il recente comunicato attraverso il quale Confindustria Reggio si è schierata in difesa dell’azienda di sicurezza e sorveglianza. I 15 lavoratori, affiancati dalla segretaria provinciale della Uiltucs Sabrina De Stefano, non si limitano a manifestare una loro amarezza e una loro irritazione che si affiancano alla preoccupazione per il proprio futuro, seppure accompagnate da un triste sarcasmo. Ma, insieme alla sindacalista che sin dalle prime battute sta seguendo questa vertenza, smontano la nota degli industriali reggini. E gli stessi, che garantivano la sicurezza al Cedir, a piazza Castello, all’aula bunker ed in altri siti di giustizia, promettono una imminente mobilitazione in piazza per riconquistare il posto di lavoro e per ottenere quanto ancora spetta loro, anche in risposta ad istituzioni precedentemente chiamate in causa e finora rivelatesi assenti. «Chi è stato licenziato ha fatto anche 50 ore mensili di straordinario. Abbiamo sempre lavorato con grande impegno e duri sacrifici, oltre che con professionalità. Eppure ci hanno mandati a casa e ancora ci pagano gli arretrati ad acconti. Senza di noi ci sono meno unità e più ore di straordinario che arrivano anche a 12 consecutive, a dimostrazione come, nonostante ci sia una diminuzione di commesse che crea difficoltà, lavoro da fare ce n’è – è lo sfogo dei 15 – avremmo potuto continuare noi, esperti e formati in questa delicatissima attività di vigilanza, invece dicendo “no” a cassa integrazione e contratti di solidarietà e proponendo ad alcuni solo uno strano demansionamento da guardia a portiere a retribuzione diminuita, l’azienda ci ha sbattuto la porta in faccia, dandoci solo la miseria di una mensilità lorda come incentivo all’esodo ed assicurandoci la mobilità che è un dovere e non un piacere, visto che ci hanno licenziati tra l’indifferenza delle istituzioni alle quali ci siamo più volte appellati». A dar loro manforte c’è la De Stefano. «Le cose sono andate diversamente rispetto alla sua insolita nota. Confindustria parla di “confronto diretto e trasparente con le parti interessate e le organizzazioni sindacali”. Peccato che ci abbia coinvolti solo dopo che i lavoratori non si siano fatti convincere da una proposta di demansionamento che li ha lasciati perplessi relativamente sia all’assetto aziendale che al mantenimento del proprio posto di lavoro» sostiene la sindacalista. «Inoltre, nel comunicato si legge di “dialogo e piena condivisione delle scelte”, che “per cercare di scongiurare il licenziamento per esubero, ad alcuni dipendenti è stato proposto il demansionamento”, che “la Full Service ha registrato una chiusura netta da parte dei lavoratori” e che “l’azienda è stata costretta ad attivare la procedura di licenziamento”. Ma non è così, visto che al tavolo non si è mai parlato di procedure di demansionamento, ma solo di licenziamenti. E alla nostra proposta di cassa integrazione e di contratti di solidarietà l’azienda ha detto “no”. E che non si parli di “chiusura”, perché nessun lavoratore è così pazzo da voler perdere il proprio lavoro» prosegue l’esponente Uiltucs. «Infine, altro passaggio discutibile è “per la procedura di mobilità, l’azienda sta regolarmente pagando un contributo d’ingresso di 148mila euro”. La Full Service vuole essere ringraziata? Tralasciando la miseria dei mille euro lordi di incentivo all’esodo, si pensi che 15 persone hanno perso il lavoro, quindi il modo per sostentarsi, dal cibo ai mutui passando per le bollette. Se l’azienda è così buona, perché non ha accettato gli ammortizzatori sociali?» è l’ultima affermazione della De Stefano, che, insieme ai lavoratori licenziati, ribadisce un nuovo appello alle istituzioni locali, giudiziarie e di pubblica sicurezza ad interessarsi e promette un prossimo sit-in per chiedere l’immediata assunzione dei 15 in caso di nuove commesse vinte dalla Full Service e dalle altre imprese di sicurezza e sorveglianza e di conseguente necessita di nuove unità lavorative.

 

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Palmi (RC): sabato 20 febbraio la presentazione di Faceboom. Il libro di Paola Bottero già alla prima ristampa

(123) Rappresentare la propria vita, piuttosto che viverla. Potrebbe essere riassunta così l’ultima opera di narrativa di Paola Bottero, uscita a fine ottobre dello scorso anno per sabbiarossa edizioni e già alla prima ristampa.

 

Le “18 vite incatenate ai tempi dei social”, come l’autrice ha sottotitolato Faceboom, stanno raccogliendo interesse e urgenza di approfondire la tematica sviluppata nella narrazione. L’altra faccia della medaglia rispetto a carta vetrata: nel romanzo del 2014 Paola Bottero sviluppava la deriva dei valori nel mondo del giornalismo, in cui spesso si tende a confondere l’apparenza con la sostanza. In Faceboom l’esplorazione diventa globale, come la via più facile scelta da molti: quella di inseguire un consenso finto, a botte di like, inaridendo la quotidianità e abdicando ai sentimenti a favore della popolarità, quel quarto d’ora di celebrità preconizzato da Warhol. Le domande che scaturiscono dalla lettura di Faceboom sono le domande del nostro tempo. Quelle in cui ci si chiede fino a che punto possa spingere l’ansia di protagonismo: fino ad annullare i sentimenti, e dunque se stessi? Domande condivise e declinate in ciascuna delle tante presentazioni che continuano a cercare risposte sul territorio. Succederà anche sabato 20 febbraio 2016 a Palmi (Rc), alle 18, alla RistorEnoteca “Al Giardino di Bacco” di piazza I maggio, dove il giornalista Arcangelo Badolati approfondirà la ricerca chiacchierando con Paola Bottero e con i presenti sul libro e sui suoi personaggi. L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ouitalos, nata a Palmi nell’ottobre 2014 “dall’idea di cultura come fatto pubblico e collettivo, con la voglia di promuovere iniziative che siano anche espressione di un’originale attività culturale a base locale, valorizzando gli spazi della città, offrendo un’occasione di impegno e di partecipazione, dando voce in particolar modo ai giovani e favorendo quanto più possibile la circolazione di tutte le idee e gli orientamenti, senza connotazione partitica, nel tentativo di alimentare il concetto di riflessione, condivisione e libertà di pensieri, parole, musica, arte e non solo”. Ouitalos rappresenta l’esatto contrario di ciò che Faceboom denuncia: strumento di libertà e civiltà per il territorio, cerca di “cogliere le urgenze dell’attualità, incontrare e ascoltare i protagonisti della vita culturale italiana, far crescere un pensiero critico e riflessivo, ridare vita al dibattito delle idee che molto spesso oggi si fatica ad assaporare”. E questo vuole fare nel pomeriggio di sabato: partire da una fotografia fin troppo reale dei nostri tempi per cercare insieme come liberarsi dai gioghi della rappresentazione di sé e riscoprire la condivisione reale, fuori dagli schemi social.

 

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“E’ un mondo difficile”: pubblicato in versione cartacea ed e-book la prima fatica letteraria del melitese Francesco Iriti

(122) Una storia ambientata in Calabria quella che si sviluppa lungo 18 capitoli tutti da leggere d’un fiato. Amori, addii, difficoltá, mancanza di lavoro sono solo alcuni assaggi dell’intensa storia vissuta dal protagonista, il quale molte volte è stato messo a dura prova dalle difficoltà quotidiane che la vita gli presenta.

 

Un lungo viaggio quello del protagonista, sia fisico ma soprattutto interiore, iniziato molti anni prima, che l’aveva portato a lasciare il suo paese, nel profondo Sud Italia, per cercare fortuna al Nord. Infatti, la ricerca del proprio "io" e di una dimensione che non era riuscito a trovare nel luogo dove era nato e cresciuto, non gli avevano permesso, fino a quel momento, di vivere bene la sua vita. Questi fattori lo spingeranno giornalmente a combattere contro pregiudizi e angosce, sempre sicuro del presente e ignaro del futuro, alla continua e tormentata ricerca di quel qualcosa necessario per “ritornare a vivere”. Riuscirá nell'impresa? “É’ un mondo difficile” descrive attimi di vita vissuta attraverso personaggi genuini che trascorrono le loro giornate tra lavoro e famiglia affrontando i problemi che quotidianamente la vita gli presenta. É stato il pubblico a decidere il nome del protagonista, Cisko, rispondendo al quesito lanciato sui social network dall’autore Francesco Iriti che per quest’opera si è affidato alla prefazione della giornalista Gabriella Lax ed alla foto di copertina di Massimo Collini che ha ritratto il giovane figlio Davide mentre passeggia in un borgo antico dell'entroterra calabrese tenendosi dalla mano di Carmine Verduci. “É un mondo difficile” è il titolo del primo lavoro letterario di Francesco Iriti, un giovane di origini melitesi, nel reggino, che attualmente lavora a Dublino. Direttore Responsabile del giornale on line www.ntacalabria.it dalla sua nascita fino al mese scorso, e fondatore anche di www.italianimondo.it, negli anni ha collaborato con molte testate giornalistiche. Il libro è stato pubblicato in versione cartacea ed e-book su Amazon.

 

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Reggio di Calabria: Planetario provinciale Pythagoras, venerdì 19 “M’illumino di meno… per riveder le stelle”. Il Comune e la Provincia di Reggio Calabria aderiscono all’iniziativa nazionale

(121) “M’illumino di meno… per riveder le stelle”. Con questo spirito il Comune e la Provincia di Reggio Calabria aderiscono all’iniziativa nazionale: “M’illumino di meno”. Lo scopo principale di questa iniziativa è proprio quello di richiamare l'attenzione sull’inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di una illuminazione responsabile.

 

Se illuminassimo le nostre città, evitando sprechi e puntando le luci solo verso il terreno, là dove servono, non solo risparmieremmo energia, ma potremmo recuperare, almeno in parte, la visione del cielo notturno e delle stelle. Un Cielo, oggi, sempre più sconosciuto e reso inaccessibile sia dai ritmi assillanti della vita moderna che lasciano sempre meno spazio alla contemplazione, sia dall’inquinamento luminoso prodotto da una insensata illuminazione dei grandi agglomerati urbani. È un cielo che gli scienziati conoscono sempre meglio e che invece la popolazione va dimenticando, pur essendo l’osservazione del cielo notturno la più facile e la più affascinante esperienza scientifica: un cielo stellato in una notte buia dà veramente la sensazione dell’infinito. Per questi motivi approfittando del fatto che, da 12 anni, la trasmissione radiofonica di Rai Radio 2 Caterpillar promuove la Giornata dedicata al risparmio energetico: “M’illumino di meno”, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, la Società Astronomica Italiana, l’Agenzia Spaziale Italiana vogliono richiamare l’attenzione sull’inquinamento luminoso dei nostri cieli e sui vantaggi di una illuminazione consapevole. Per fare notare la differenza tra il numero di stelle visibili con le luci spente e quelle invece visibili in piena illuminazione cittadina, Venerdì 19 Febbraio dalle ore 19.00 alle ore 23.00 il piazzale antistante il Planetario sarà immerso nel buio e se il tempo sarà clemente, gli Esperti del Planetario provinciale Pythagoras Carmelo Nucera, Marica Canonico, Massimo Russo e Rosario Borrello, guideranno il pubblico a riconoscere e “contare” le stelle che costituiscono le costellazioni delle Orse, Orione, Cane Maggiore e tutte le altre visibili. Approfittando dell’oscurità, con gli strumenti, si potranno osservare la Luna e con un po’ di pazienza il pianeta Giove ed altri oggetti molto interessanti del cielo di inverno. Ai ragazzi delle scuole e non solo verranno forniti dei moduli che potranno essere utilizzati per il concorso nazionale “Quanto è stellata la Notte?” che si svolgerà in Aprile in occasione della Settimana Nazionale dell’Astronomia. Il pubblico tutto, utilizzando appositi strumenti, potrà stimare l’inquinamento luminoso del cielo della nostra città. L’assessore Edoardo Lamberti-Castronuovo, con delega al Planetario, invita la cittadinanza tutta a partecipare alle attività organizzate dal Planetario.

 

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Reggio di Calabria: Nuova Solidarietà, mercoledì 24 incontro sulla “Centralità della Famiglia al tempo delle unioni civili”

(120) Ancora un’edizione del format “Giovani in Campo”. Mercoledì 24 Febbraio, alle 18.30, presso il salone della Casa della Solidarietà Pasquale Rotatore a Catona, si terrà l’incontro – dibattito promosso dal Giornale In Cammino, periodico di Nuova Solidarietà, sul tema "La centralità della Famiglia al tempo delle Unioni Civili".

 

Si discuterà con Don Simone Gatto, Direttore dell' Ufficio Famiglia della Diocesi di Reggio Calabria – Bova e Rev. Parroco della Parrocchia S.S. Maria della Misericordia di Salice, su un tema portante e fondamentale per il Giornale In Cammino: la Famiglia e il suo ruolo imprescindibile all'interno del contesto sociale contemporaneo. * Ufficio Stampa Nuova Solidarietà.         

 

 

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Corigliano Calabro (Cs): venerdì 19 si insedia il Comitato tecnico-scientifico all’IIS “Green – Falcone e Borsellino” con la presentazione del progetto di alternanza scuola-lavoro “Le professioni del mare”

(119) Venerdì 19 febbraio, alle ore 10.30 presso l'Aula Magna dell'Itg “Falcone e Borsellino” di Corigliano Calabro, si insedierà ufficialmente il Comitato tecnico-scientifico dell'Istituto di Istruzione Superiore “Nicholas Green – Falcone e Borsellino”.

 

Si tratta dell'organismo che presiederà l'intera progettualità nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, composto da personale dell'Istituto, diretto dal Dirigente Scolastico Alfonso Costanza, e dai partner con cui sono stati avviati percorsi di collaborazione. Nel corso dell'iniziativa, che vedrà anche la presenza di autorità civili e militari, sarà presentato il progetto di alternanza scuola-lavoro “Le professioni del mare”, rivolto agli studenti dell'indirizzo Trasporto e Logistica con conduzione del mezzo navale (ex Nautico), indirizzo unico nel suo genere nell'intera provincia di Cosenza. Il progetto è stato realizzato dall'IIS “Green – Falcone e Borsellino” in collaborazione con il Rotary Club Corigliano-Rossano “Sybaris” e i Cantieri navali Montesanto di Cariati, unitamente ai partner istituzionali Autorità portuale di Gioia Tauro-Porto di Corigliano e Capitaneria di Porto di Corigliano. Un progetto di alta valenza, ideato e messo a punto nei minimi particolari al fine di superare la disgiunzione tra la fase prettamente formativa e la fase pratica, offrendo agli studenti un percorso didattico più ampio in grado di incrementarne l'aspetto motivazionale grazie ad una proficua interazione tra la scuola e il territorio. È con questo spirito che, in linea con i dettami normativi sull'alternanza scuola-lavoro, l'IIS “Green – Falcone e Borsellino” sta portando avanti una serie di attività progettuali, promuovendo una sana e positiva sinergia con vari enti del territorio, tra cui il Circolo Velico Lucano di Policoro con il quale è stato firmato un protocollo d'intesa per la realizzazione di attività di scuola – impresa.

 

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Cosenza e Catanzaro: venerdì 19 e sabato 20 la presentazione di “Vi dichiaro divorziati” di Gian Ettore Gassani

(118) Si terrà a Cosenza e Catanzaro la terza tappa del tour di presentazione di Vi dichiaro divorziati, il secondo libro di successo di Gian Ettore Gassani, avvocato matrimonialista e presidente dell’associazione AMI (Avvocati Matrimonialisti Italiani).

 

Il primo evento è previsto venerdì 19 febbraio, alle ore 16.00, presso la Biblioteca dell’Ordine degli Avvocati del Tribunale di Cosenza, mentre quello di Catanzaro si terrà sabato 20 febbraio, alle ore 10.30, presso la Sala Giunta della Provincia di Catanzaro. Il libro offre lo spaccato di un’Italia profondamente cambiata negli ultimi due decenni dal punto di vista sociale, culturale e giuridico. Basti pensare che nel 2013 i matrimoni celebrati sono stati meno di 200.000 all’anno (nel 1974 furono ben 430.000), mentre le separazioni e i divorzi fanno registrare numeri costanti nell’ultimo quinquennio (ben 88.000 separazioni e 52.000 divorzi all’anno). Sullo sfondo il fenomeno delle convivenze, che aumentano costantemente e che oggi arrivano a toccare la quota di un milione. “Ormai – afferma Gassani – il matrimonio non è più un’istituzione invincibile e i dati ISTAT lo dimostrano. Il 20% delle separazioni riguarda gli over 65. È il segno dell’Italia che cambia. Non è più il Paese tradizionalista e bigotto di una volta”. Trentuno capitoli, 280 pagine, prefazione di Maurizio de Giovanni e postfazione di Maurizio Martinelli, il libro è stato scritto interamente a penna, su fogli protocollo, durante l’estate 2015. L’autore ripercorre gli usi e i costumi di tante famiglie italiane assorte nella loro chat e che non sanno più stare insieme. Vi è la narrazione di tante storie raccontate nella “bottega” dell’avvocato, storie di violenze, di aspre contese sui figli (il bottino di guerra), di famiglie distrutte dal gioco d’azzardo, di conviventi senza diritti mandati sul lastrico o del novantenne che vuole separarsi per sentirsi libero. Si parla poi di infedeltà causate dai social network e di coppie che scoppiano per mancanza di sessualità. Quattro i capitoli dedicati al diritto con riferimento al varo del divorzio breve, alla negoziazione assistita, all’eliminazione delle differenze giuridiche tra i figli nati nel matrimonio e quelli nati al di fuori di esso, alle recenti riforme del processo canonico grazie a Papa Francesco. “C’è ancora tanto da fare – prosegue Gassani -. Le unioni civili hanno il diritto di esistere e così occorre combattere discriminazioni omofobe. Le riforme a costo zero non possono risolvere i cronici problemi del nostro sistema giudiziario e del nostro diritto di famiglia. Occorre investire nel settore familiare e minorile attraverso risorse e progetti seri e mirati”. L’originalità assoluta di questo saggio romanzato è data dalla testimonianza (oltre alla bellissima prefazione) del grande scrittore Maurizio de Giovanni, che parla del proprio vissuto di padre separato e del giornalista Gianluca Nicoletti, che racconta il dramma della sua vita caratterizzata da un figlio affetto da autismo e della carenza di norme che possono garantire un futuro al figlio quando i genitori non ci saranno più, e i racconti disperati di Carolina Tana e di Giorgio Ceccarelli, vittime di manipolazioni e false accuse.

 

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Reggio di Calabria: Biologi e istituzioni a confronto sull’ambiente calabrese. Il Consigliere Nazionale dell’Ordine dei Biologi Domenico Laurendi: “Formazione e dialogo la ricetta per la tutela del nostro territorio”

(3) La tutela del territorio e del paesaggio, la depurazione delle acque, la messa in sicurezza del territorio contro il rischio idrogeologico, l'inquinamento atmosferico. Sono stati questi i temi al centro del convegno organizzato dall'Ordine Nazionale dei Biologi di Reggio Calabria,

 

in collaborazione con Arpacal e con il patrocinio del Consiglio Regionale della Calabria, tenutosi oggi nella Sala Federica Monteleone di Palazzo Campanella. Ospiti della kermesse il Vicepresidente Nazionale dell'Ordine dei Biologi Antonio Costantini, il Consigliere Nazionale Franco Scicchitano, il Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, l'Assessore all'Ambiente Antonino Zimbalatti e la Direttrice del Dap di Vibo Valentia Angela Maria Diano. Un convegno scientifico di altissimo valore che ha avuto il merito di mettere a confronto decine di biologi professionisti giunti da ogni parte della Calabria con le massime istituzioni regionali e cittadine. "L'ambiente rappresenta la risorsa primaria per il territorio calabrese – ha commentato il Consigliere Nazionale dell'Ordine Domenico Laurendi, organizzatore dell'evento di oggi – per questo abbiamo fortemente voluto questo momento di formazione per i colleghi biologi con l'obiettivo di mettere a confronto i professionisti del settore con gli organismi istituzionali che hanno compiti decisionali sulla tutela del territorio e dell'ambiente”. “Il rapporto con le istituzioni da oggi sarà ancora più solido – ha aggiunto Laurendi – la tutela ambientale deve passare al primo posto nell'agenda politica regionale e cittadina. Su questo voglio ringraziare la grande disponibilità dimostrata dal Sindaco Giuseppe Falcomatà, dal Presidente del Consiglio Regionale Nicola Irto e dagli stessi rappresentanti dell'Arpacal, che hanno avviato, ognuno per le sue competenze, un programma serio per la valorizzazione del territorio nella nostra Regione e nella città di Reggio Calabria”. “Sono convinto che l'apporto dei colleghi biologi sarà fondamentale per la realizzazione di studi e ricerche nella direzione della tutela e della valorizzazione dell'ambiente e del territorio. Compito dell'ordine deve essere quello di garantire ai nostri professionisti gli strumenti, in termini di formazione e aggiornamento, necessari a rendere concreto l'apporto scientifico nel confronto con i decisori politici. Pianificazione e programmazione vanno riportati al centro della discussione. Il territorio rappresenta per la Calabria un tesoro inestimabile – ha concluso il Consigliere Laurendi – una ricchezza che per decenni è stata sottovalutata e spesso rovinata. Dobbiamo saper invertire questa tendenza, riaccendendo i riflettori su questo tema come occasione di sviluppo, non solo nell'ottica del miglioramento della qualità della vita dei cittadini, ma anche sul piano degli investimenti in termini occupazionali per i giovani calabresi”.

 

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Balneari: FIBA, una piazza gremita per un futuro certo. Lardinelli “Positivo il confronto con il Ministro Costa e le Regioni, necessaria immediata nuova legge per il comparto”

(73) “Quello che vogliamo qui in piazza, oggi, è lavorare concretamente per offrire un futuro certo e sereno ad un comparto che comprende oltre 30.000 imprese, attraverso una concertazione con le Istituzioni che consenta, uniti, di ottenere una più lunga durata

 

delle attuali concessioni demaniali marittime e la armonizzazione  dei criteri di determinazione dei canoni”. Alla manifestazione ha partecipato, anche,  una folta delegazione di operatori calabresi. Con queste parole Vincenzo Lardinelli, presidente della FIBA, la Federazione dei Balneari Confesercenti, ha ribadito le istanze del comparto, a margine della giornata di mobilitazione che si è tenuta oggi a Roma, davanti a oltre duemila imprenditori che aderiscono alle quattro sigle: FIBA-Confesercenti, SIB/FIPE-Confcommercio, ASSOBALNEARI-Confindustria e OASI-Confartigianato e provenienti da tutte le regioni d’Italia. “Naturalmente – ha sottolineato il presidente della FIBA – la questione più urgente è quella che riguarda la durata delle concessioni demaniali marittime, a seguito del venir meno del loro rinnovo automatico. Oggi denunciamo, però, anche il ritardo delle nostre Istituzioni nell’affrontare e risolvere la grave situazione di profondo malessere del settore, per un indefinito assetto normativo: basti dire che il comparto è ancora sostanzialmente disciplinato dal Codice della navigazione del 1942”. “Occorre lavorare ad una legge di riforma – ha aggiunto Lardinelli –  a garanzia di oltre 100.000  imprenditori che, seppur su terreno demaniale, hanno fatto, negli anni, investimenti importanti, non solo in termini di capitali, ma di lavoro e di vita. Va chiarito che la messa all’asta delle concessioni comporta, necessariamente, il trasferimento coatto dell’azienda, con conseguente esproprio di fatto. Quindi, la nostra battaglia è in difesa non solo di posti di lavoro, ma del futuro di tante famiglie italiane”. Prima di scendere in piazza i quattro presidenti, oltre a Lardinelli, Riccardo  Borgo SIB/FIPE Confcommercio, Giorgio Mussoni, OASI-Confartigianato e Fabrizio Licordari di ASSOBALNEARI-Confindustria avevano incontrato il nuovo Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Enrico Costa: “una  riunione positiva – ha detto Lardinelli – nel corso della quale si sono gettate le basi per un dialogo costruttivo”. Nel pomeriggio le Organizzazioni dei Balneari hanno preso parte all’incontro con la Conferenza delle Regioni. “Gli Enti regionali – ha spiegato il presidente FIBA – hanno accolto il documento che le nostre quattro Organizzazioni gli hanno consegnato, condividendo la necessità e l’urgenza di un intervento riformatore, come hanno ribadito i rappresentanti regionali intervenuti alla manifestazione. Una posizione che stanno ribadendo da tempo, attraverso richieste dirette allo Stato centrale ed, a volte, emanando proprie leggi regionali”. “Una soluzione a garanzia del  nostro futuro – ha concluso il presidente FIBA – non è più rinviabile”.

 

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Locri (RC): sabato 20 “Le ragioni dell’Orto – Parte II”. Le piante, gli alberi, i frutti: conoscerli e coltivarli

(117) “Le ragioni dell’Orto – Parte II”: torna l’evento promosso da Slowfood – Condotta Locride, con il patrocinio della Provincia di Reggio Calabria e la collaborazione del Comune di Locri.

 

Come si semina, come si mettono a dimora le piante, come è mutato nel tempo il rapporto dell’uomo con la natura: questi i temi principali della manifestazione che valorizza le risorse della terra. Appuntamento al Palazzo della Cultura di Locri (RC), sabato 20 febbraio: al mattino gli studenti dell’Istituto comprensivo “De Amicis-Maresca” parteciperanno al laboratorio sulle semine e la messa a dimora delle piante, “Un salto nell'orto”, con Lidia Zitara, e conosceranno “I frutti dell'orto nella storia dell'arte”, con Stefania Fiato. Nel pomeriggio, alle 17.00, apertura degli stand con i prodotti della terra, e alle 18.00 incontro con Laura Delfino che, con l’ausilio di pannelli esplicativi, relazionerà sul tema “La flora al tempo della Magna Grecia”. L’associazione cauloniese “I sogni del ragno (ovvero l’arte e il piacere di tessere)” allestirà per l’occasione un antico telaio.

 

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Reggio di Calabria: Accademia del Tempo Libero, le splendide voci degli artisti incantano al “Concerto di San Valentino”

(116) Una voce incantevole quella del soprano Maria Teresa Leva, che si è esibita all’Accademia del Tempo Libero di Reggio Calabria. Così insieme al tenore Rosolino Claudio Cardile, accompagnati dalle note del Maestro Alessandro Pratticò al pianoforte, hanno introdotto in musica la giornata di San Valentino.

 

Un Auditorium gremito, lo Zanotti Bianco, come spesso accade in occasione delle iniziative del sodalizio, che questa volta ha voluto coinvolgere l’intera città per una serata speciale. Non solo soci, quindi, a seguire il concerto alla vigilia della festa degli innamorati. Un successo che dimostra ancora una volta l’alto gradimento dei reggini verso le iniziative dell’Accademia. I giovani artisti reggini, con alle spalle esperienze  importanti e numerosi riconoscimenti, si sono esibiti in un ricco programma che ha spaziato dalla musica lirica, con i brani più noti e coinvolgenti di opere quali la Traviata, La Bohème, La Vedova allegra, Madama Butterfly , e la musica di tradizione partenopea con “Dicetencello vuje”, “Core ‘ngrato”, “I’te vurria vasà” che rievocano il tema dell’amore, come “Torna a Surriento”, che con l’immagine di un possibile addio dalla persona amata e da una terra splendida quale la penisola sorrentina, ha chiuso la serata tra gli applausi. Numerosi e importanti gli impegni che attendo i due artisti reggini: Maria Teresa Leva è attualmente è impegnata nella produzione de la "Bohème" nel ruolo di Mimí, diretta dal M° Carlo Goldstein, nei teatri di Cremona, Brescia, Pavia, Reggio Emilia e Como. A Maggio 2016 sarà Violetta ne la "Traviata"di Giuseppe Verdi presso l'Opera Royal de Wallonie di Liegi e a Luglio presso il teatro lirico di Cagliari. A Settembre 2016 sara Liú nella "Turandot"di Giacomo Puccini presso il teatro grande di Brescia. Il Tenore Cardile invece prossimamente canterà al Teatro dell’Opera di Roma nell’opera Lo Scoiattolo in gamba di Rota e al Teatro del Cremlino di Mosca canterà nell’opera la Capinera di Mogol e Bella, nel ruolo di Nino.

 

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